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DOMENICA 28 OTTOBRE 2012

CENTROSINISTRA NUOVE DIREZIONI

IL RETROSCENA STESSO COLORE, MILLE SFUMATURE


ccc Quante sono le sfumature del movimento arancione di cui tanto si parla come lX factor in grado di dare una svolta allo scenario incrostato della sinistra politica italiana? Molte, moltissime. Molte pi di quelle che le dichiarazioni di Luigi De Magistris lasciano immaginare. Primo gruppo: gli arancioni mai nati. Marco Doria, sindaco di Genova e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari. Non faranno una loro lista, n alle primarie, n altrove. Sosterranno Nichi Vendola e daltronde si dicono, serenamente, di area

Selil primo e convintamente di Sel il secondo. Sindaci eletti puntando sulla partecipazione, sul dialogo con le associazioni e con i movimenti, certo. Partitici, per, e non civici. Secondo gruppo: gli arancioni moderati milanesi. La repubblica indipendente del gruppo Pisapia. Arancioni in giacca e cravatta e tailleur, espressioni di una societ civile che con un occhio guarda ai movimenti e con laltro al ceto dirigente. Tra loro c lottuagenario illuminato Piero Bassetti, ex sinistra Dc, per dire. Ma lideologo dellarancionismo milanese lassessore al commercio del sindaco, Franco DAlfonso. Cinquantacinque anni, un passato in Fininvest e Mediaset, storico socialista di ferro meneghino ex regista della lista civica per Pisapia. Schietto, cristallino, diretto. Noi e De Magistris? Due pianeti lontanissimi, dice senza

problemi. Alacremente al lavoro non solo per una lista arancione alle prossime, imminenti elezioni regionali lombarde, ma anche per recuperare un candidato civico da presentare alle primarie che si opponga alle candidature post Formigoni in campo. Lidea di partenza era quella di Umberto Ambrosoli, che per si detto indisponibile. Ad oggi, il nome arancionepi papabile quello della ginecologa del Mangiagalli Alessandra Kustermann. Ma non era lo scrittore antimafia Giulio Cavalli il candidato arancione, ma cos arancione che lo stesso de Magistris potrebbe sostenerlo ufficialmente con una benedizione a distanza? Per il gruppo Pisapia proprio no, perch Cavalli una candidatura di partito. E a dover scegliere tra lui e i Pd Pippo Civati e Fabio Pizzul (figlio di Bruno, di area cattolico-moderata) sarebbe questul-

timo e non il primo ad avere le simpatie di una buona parte di Palazzo Marino. E gli arancioni pugliesi vicini al sindaco di Bari Michele Emiliano? Esistono? Sono loro il terzo gruppo in campo? Potrebbero guardare con interesse al sindaco di Napoli? Pi no che s, al momento. Per una ragione semplice, che poi il vecchio sogno del buon Michele, allontanate le ombre delle cassette di pesceregalo: lanciare unOpa sulla regione Puglia e fare il candidato pop post-Vendola. Sostenuto da un partito vero e non dalla sua imitazione. Resta sul piatto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. Sempre che luragano a 5 stelle in arrivo in giornata in Regione non cambi ulteriormente le cose. E resta anche una domanda: il gruppo Alba di Gallino e Revelli e la Fiom di che colore sono? PAOLA NATALICCHIO

LUIGI DE MAGISTRIS

Insisto: s alla lista arancione alternativa a Monti e al patto Pd-Sel


LUCA SAPPINO lsappino@pubblico.eu @lucasappino Non mi sento un escluso. Ho un dialogo aperto con il Pd, esattamente come con Sel, con la Federazione della sinistra, con i Verdi e con lIdv. Poi sono sindaco, e quindi non partecipo n alle primarie n a questo periodo di competizione che mi sembra pi una contrapposizione tutta personale e interna al Pd. Diciamo anche che lei sta facendo di tutto per tenersi lontano il Pd. Per marcare la differenza. Ultima cosa, ieri, l'adesione al No Monti Day. Daranno anche a lei dellirresponsabile. La piattaforma della manifestazione No Monti Day era condivisibile e quindi ho aderito, avendo io una posizione molto critica verso le politiche economiche di Monti e temendo un commissariamento della politica e della democrazia da parte di una tecnocrazia ispirata ai poteri bancari e finanziari non solo italiani. Mi sembra una cosa normale. Poi, come se non bastasse, il 30 ottobre viene sotto Montecitorio a protestare, ancora contro i tecnici. Il momento molto delicato e gli ultimi provvedimenti, in particolare il decreto legge sui comuni, mettono ancora pi in difficolt gli enti locali, tendendo al centralismo burocratico e scaricando sui comuni la crisi. Non possiamo non preoccuparci per questo: i sindaci sono eletti direttamente dal popolo, certe volte anche contro i sistemi partitocratici, mentre il governo che li mortifica un governo di nominati da nominati. Saranno nominati dai nominati ma sono anche nomitati dal Pd, i tecnici. Non mi pare che tutto il Pd sostenga con entusiasmo Monti. Dopodich chiaro che il Pd deve sciogliere subito questo nodo: non pu fare campagna elettorale raccontando unalternativa al governo Monti e poi, contemporaneamente, votarne tutti i provvedimenti. una contraddizione in cui caduto anche Vendola, sposando il Pd? Il ruolo di Vendola pu essere molto importante, sia in questa fase che dopo, se non commette gli errori che ha fatto in passato. Voler conseguire l'alleanza con il Pd a tutti i costi ne ha logorato il fascino? Sicuramente due anni fa Nichi aveva un consenso molto pi forte, che poi per ha perso, anche per la posizione assunta nelle sfide elettoriali di Napoli e Palermo, oltre ovviamente che per il rapporto di ambiguit con l'Udc e per aver sacrificato lIdv. La coerenza importante. Lei che fa alle primarie? Non partecipo alle primarie: non mi stanno entusiasmando, non stimolano la partecipazione. Non vado a votare, ma sono un osservatore interessato: voglio capire se c unalternativa alle politiche montiane. Vendola dice di s. vero. Vendola su questo aspetto ha detto delle parole chiare e gli va riconosciuto, ma poi c la carta di intenti... ci vuole pi coraggio. Lei lo avr? Farete la lista dei sindaci? Doria dice che non ci sar la lista dei sindaci, andate senza Genova? A giorni lanceremo e metteremo in rete una nostra carta dintenti, molto diversa dalla carta di Pd, Sel e socialisti. La lista ormai una cosa concreta, puntiamo alle politiche. Io per rimango a Napoli e far il sindaco. Perch ha ragione Doria, se intendeva dire questo, quando ha detto che non esiste una lista dei sindaci. Sul tema si fatta un p di confusione, spesso non casuale e involontaria. Una lista, dunque. Ci saranno anche nomi legati alla Fiom di Maurizio Landini? Un contributo in questo senso, non pu che vedermi soddisfatto, nel rispetto dei ruoli: la Fiom un interlocutore prezioso e con Landini c' un rapporto di stima e ascolto. Farete una vostra coalizione che prescinda dal Pd? Dipende dalla legge elettorale. Certo che chi vuole unalternativa a Monti deve essere unito e chi ha responsabilit nei partiti deve essere coraggioso e chiaro: in Sel, ma anche nell'Idv, nella Federazione, e nei movimenti

ccc Io resto qui, che devo fare il sindaco, ripete in continuazione Luigi de Magistris, a scanso dequivoci. Il suo impegno per, su scala nazionale, ormai certo. Dice: Puntiamo alle politiche, a giorni lanceremo il nostro manifesto. E conferma cos lesistenza di una lista arancione. La nostra sar una piattaforma alternativa a Monti e molto diversa dalla carta dintenti, alla faccia del Pd, ma anche di Sel e dell'amico Vendola. Sempre per in attesa del risultato delle primarie. Perch io non voto, non mi appassionano, dice il sindaco. Ma poi aggiunge: Sono un osservatore interessato, se la coalizione sar larga, di centrosinistra, o sar so-

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Silvio Berlusconi resta in campo per salvare le sue aziende


ecologisti. Questi si devono organizzare e fare una proposta alternativa, anche per aiutare il Pd, dove molti, nell'elettorato e nei militanti ma anche in una parte della dirigenza, vorrebbero superare la fase emergenziale tecnocratica. Ferrero le ha gi risposto, lui pronto. Basta? Rifondazione deve contribuire, ma insieme ad altri. La coalizione alternativa al montismo dovr essere il pi ampia possibile. Quindi quello che deve avere Vendola il coraggio di rompere la coalizione e venire con voi se perde alle primarie? evidente che nella scelta posteriore di Vendola, se sconfitto, peser anche chi sar il vincitore, se Renzi o Bersani: quale direzione prender il Pd. Il movimento arancione, come il Paese, per non pu aspettare. Berlusconi torna, per rispondere alla condanna. Cosa ne pensa? Berlusconi tenta ancora di salvare se stesso e le sue aziende. La sua uscita di scena, comunque, non avrebbe risolto il problema: superare il berlusconismo. Mentre il nostro obiettivo deve essere duplice: superare il berlusconismo e il montismo, che pure conserva nelle sue scelte politico-economiche una forma di berlusconismo. Le misure economiche pesano sempre sui pi deboli e si tenta lo stesso un commissariamento della democrazia, anche se, nel caso di Monti, in modo meno grottesco.

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La Fiom interlocutore prezioso, con Landini c un rapporto di stima


lo di sinistra, per essere alternativi al montismo, dipende dal risultato delle primarie. Sindaco, fate la lista perch nella coalizione "Italia bene comune", il Pd, a lei e a Di Pietro non vi ha voluto? Ci dobbiamo intendere su che cos quest'Italia bene comune. Perch a me sembra un temine di cui oggi si appropriano in molti, spesso a sproposito. Il Pd non se lo merita? Dico solo che io, concretamente, quando sono diventato sindaco, ho istituito lassessorato alla democrazia partecipativa e ai beni comuni e o ripubblicizzato l'acqua. Perch la questione seria, come serio il rischio dinflazionare le parole. Resta il fatto che non vi hanno voluto: di foto della coalizione ne hanno scattate altre e voi non ceravate. Non si vince allargando la foto, passando da una piccola foto ad una formato 6 per 3, come i cartelloni pubblicitari. Bisogna fare unaltra operazione politica: motivare i cittadini alla partecipazione. Insomma per ora non c fretta di immortalare nuovi abbracci...

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