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PER IL BENESSERE

COME VIVERE FELICI USANDO LA PROGRAMMAZIONE NEURO-LINGUISTICA

PNL

Richard Bandler Garner Thomson

2011 Alessio Roberti Editore

Copyright 2011 by Richard Bandler and Garner Thomson Titolo dellopera in lingua originale The Secrets of Being Happy Titolo della versione italiana dellopera PNL per il Benessere Sottotitolo Come vivere felici usando la Programmazione Neuro-Linguistica Pubblicata da: Alessio Roberti Editore Srl Via Lombardia, 298 Urgnano (BG) Italy Copyright 2011 Alessio Roberti Editore Srl Prima edizione: marzo 2012 ISBN 978-88-6552-027-7 Traduzione dallinglese Mattia Bernardini Impaginazione e progetto graco della copertina Zeronove di Andrea Mattei Immagine di copertina xiangdong Li Fotolia Propriet letteraria riservata. vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo.

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INDICE

Introduzione alledizione italiana Introduzione Il bisogno di arontare le sde del XXI secolo PRIMA PARTE Come sei diventato la persona che sei Capitolo 1 Le quattro condizioni per Vivere Felici Capitolo 2 La ricerca della felicit Cosa funziona e cosa non funziona Capitolo 3 Creare un mondo in cui valga la pena vivere Mappe, modelli e costrutti mentali Capitolo 4 Paura, sensazioni e familiarit E cos credi di essere al comando del tuo cervello? Capitolo 5 Sapere, credere e comprendere Capitolo 6 Luso e labuso della memoria Capitolo 7 Signicato, scopo e perseveranza

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Capitolo 8 I vostri bisogni essenziali Sei segreti per sopravvivere e prosperare Capitolo 9 Impegno, sicurezza e compulsivit SECONDA PARTE Come diventare la persona che potete essere Capitolo 10 Soddisfare i propri bisogni Capitolo 11 Trovare il proprio scopo e la propria mission Capitolo 12 Imparare a vivere nel tempo

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Capitolo 13 319 Passare da dove ci si trova a dove si desidera essere Capitolo 14 Come rendere la vita a prova di futuro Capitolo 15 Mettere tutto insieme EPILOGO Fatelo adesso 343 373 395

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DIECI BUONI CONSIGLI PER chiarirvi le idee, migliorare lumore, essere al top della forma 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Se vi sentite bloccati emotivamente Per placare la fame fuori pasto Se vi sentite depressi Per migliorare le vostre prestazioni atletiche Per guidare meglio e in maggior sicurezza Per togliersi un irritante motivetto dalla testa Per scendere dalle nuvole e migliorare la memoria Per tornare su quando vi sentite gi Per ritrovare la felicit in trenta secondi Se avete bisogno di carica

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Appendice A Ancore e ancoraggio Appendice B Distinzioni submodali La dierenza che fa la dierenza Appendice C La scimmia nella mente Letture consigliate CD e DVD Siti web The Society of NLPTM The Society of Medical NLPTM Altri titoli in catalogo Linea diretta con lEditore

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C A P I T O L O

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I VOSTRI BISOGNI ESSENZIALI
SEI SEGRETI PER SOPRAVVIVERE E PROSPERARE

IN QUESTO CAPITOLO
Le persone hanno bisogno delle persone Il bisogno di controllo Lottimismo equivale a una vita pi lunga Cosa signica davvero riequilibrio

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Gli esseri umani, proprio come tutti gli altri organismi, hanno bisogno di certe cose: cibo, acqua, riposo, qualcuno con cui riprodursi. Queste sono tutte questioni di pura sopravvivenza, e la mancata soddisfazione di una qualsiasi di queste necessit pu avere conseguenze fatali per lindividuo o per la specie. Non cos ovvio, ma altrettanto importante, quel gruppo di bisogni essenziali alla nostra capacit di sopravvivere e prosperare come specie. La moderna medicina occidentale e la psichiatria ancora non hanno compreso che noi esseri umani non siamo semplici macchine a cui basta qualche sporadica riparazione (terapia), un nuovo carburante (farmaci) o qualche pezzo di ricambio (chirurgia). Siamo estremamente pi complessi di cos; ogni nostra parte collegata a ogni altra, incluso il cervello, da un insieme complesso di sistemi di controllo. Qualunque squilibrio di una parte pu avere conseguenze altrove e alterare, alla lunga, il funzionamento dellintero sistema. Le persone che sanno Vivere Felici sono abilissime a soddisfare adeguatamente e con regolarit i propri bisogni e, cos facendo, ottimizzano lintegrit e il corretto funzionamento di mente e corpo. Coloro i quali non vi riescono, spesso sviluppano tutta una serie di complesse condizioni croniche di natura psicosica che per la scienza medica rimangono un mistero insolubile. Attualmente esistono prove concrete del fatto che le persone prosperano quando sono soddisfatti sei bisogni essenziali.

I VOSTRI BISOGNI ESSENZIALI

Sei bisogni essenziali degli esseri umani sostegno sociale e contatti senso di controllo ottimismo ducia nella prevedibilit della vita capacit di recuperare le forze e lequilibrio dopo gli eventi pi stressanti (dissipare lentropia) scopo e signicato, compreso il bisogno di spiritualit e di far parte di qualcosa di pi grande93 Naturalmente, vero anche il contrario: se questi bisogni fondamentali rimangono insoddisfatti, la salute e laspettativa di vita di una persona ne possono risentire. Questi sei attributi sono altrimenti noti come modulatori psicologici; essi formano un unico indivisibile, come una ruota composta da sei settori. Finch ciascun segmento pieno daria, la ruota pu girare in modo uniforme e lintero sistema funziona senza intoppi. Se per uno o pi segmenti si sgonano (cio se il bisogno rimane insoddisfatto), molta parte dellenergia del sistema viene deviata nel tentativo di compensare il decit: pensate allo sforzo necessario per mantenere in carreggiata unauto con una gomma a terra.

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Thomson, G., Khan, K., Magic in Practice: Introducing Medical NLP The Art and Science of Language in Healing and Health, Hammersmith Press London, 2008; edizione italiana PNL per i medici Larte e la scienza del linguaggio per la guarigione, Alessio Roberti Editore, Bergamo, 2009.

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Ecco cosa accade quando non riuscite a risolvere un problema serio: le circostanze potrebbero anche non mutare ma, se non agite, leetto che queste producono su di voi peggiora a mano a mano che le vostre energie vengono rivolte al problema e sottratte al resto della vostra vita. In questo capitolo ci occuperemo prevalentemente delle azioni e dei processi da intraprendere, piuttosto che concentrarci sul raggiungimento di stati e obiettivi specici. In uno dei prossimi capitoli avrete modo di valutare leetto che la situazione attuale esercita su di voi. Ricordate che persone diverse rispondono in modo diverso alle diverse situazioni. Ci che conta sono le vostre reazioni. Quando vi sarete formati unidea pi chiara riguardo agli ambiti della vostra vita che desiderate migliorare, troverete nei restanti capitoli numerosi esercizi progettati appositamente per consolidare e potenziare gli aspetti su cui intendete lavorare. I sei bisogni essenziali 1. Sostegno sociale e contatti Tutti abbiamo sentito raccontare la storia di qualcuno che, in seguito al decesso dellamato partner, non ha resistito che alcuni giorni prima di raggiungerlo. Questo fenomeno stato ampiamente sfruttato dalla letteratura romantica di tutti i tempi, da Shakespeare agli attuali lm strappalacrime. Ci che non tutti sanno che trentanni or sono Colin Murray Parkes ha pubblicato una ricerca su larga scala in cui dimostrava come la cosa non fosse una mera licenza letteraria. Molte persone, incapaci di gestire la transizione a una vita senza la persona amata, cadevano preda con unallarmante frequenza di tutta una serie di malattie.

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Tradizionalmente, questa condizione era conosciuta semplicemente come crepacuore, diagnosi che la maggior parte dei medici avrebbe giudicato (e che in parte ancora giudica) poco scientica. Eppure le ricerche continuano ad addurre prove a dimostrazione di quanto questa condizione sia reale e di come essa sia il risultato di un profondo squilibrio emotivo capace di alterare la chimica del corpo umano. A meno che la natura o la vita non vi abbiano resi indierenti al dolore e al senso di solitudine che la perdita di una persona cara pu scatenare, il vostro corpo risponder a certi eventi in modo del tutto simile a quello di chi sore di disturbi post-traumatici da stress. Il modo in cui reagite allesperienza pu letteralmente fare la dierenza tra la vita e la morte94. Alcuni cardiologi riconoscono allinterruzione di una relazione sentimentale e alla solitudine che ne deriva il potenziale di produrre eetti tanto negativi quanto unostruzione delle arterie o un innalzamento esagerato dei livelli di stress. La pi ampia ricerca sullargomento stata condotta dal dottor Chet Rihal, in servizio presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota. Lo studio si concentra sulla sindrome da crepacuore e conferma una forte correlazione tra la soerenza emotiva legata alla perdita di una persona cara e i problemi cardiaci. Un dato tra tutti: circa il 10% di coloro che sopravvivono a un attacco di cuore provocato dalla perdita di una persona cara sar soggetto entro breve a un secondo attacco95. Eppure, nonostante lelevato numero di persone
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Tallis, F., Love Sick, Century, London, 2005; edizione italiana Pazzi damore, Il Saggiatore, Milano, 2006. Rayl, A. J. S., The High Price of a Broken Heart, in Psychology Today, luglio-agosto 2007.

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che, in seguito a perdite simili, rimangono vittime della solitudine, la maggior parte di queste sembra fare fronte allesperienza senza gravi problemi. Una predisposizione genetica e un migliore stato di salute contribuiscono senza dubbio a ripristinare al pi presto lequilibrio, ma anche una rete sociale che si estenda oltre quellunica persona amata un fattore signicativo. Pi di sessantanni or sono, gli abitanti della piccola cittadina di Roseto, in Pennsylvania, si ritrovarono al centro dellattenzione scientica. Non riuscivamo a capire per quale motivo gli abitanti di Roseto avessero una cos bassa incidenza di infarto del miocardio, racconta uno dei ricercatori. Ci aspettavamo di trovare persone in perfetta forma sica, di sane abitudini alimentari e dedite allesercizio sico. E invece. Quanto ad abitudini di vita, gli abitanti di Roseto erano tuttaltro che modelli da imitare. Mangiavano cibi grassi, bevevano alcolici, oziavano per quanto possibile: di fatto, il loro stile di vita era esattamente lo stesso degli abitanti di qualsiasi altra citt o cittadina. Lunica dierenza che i ricercatori seppero individuare era il forte legame sociale che univa i rosetani. Erano gente semplice, di tradizione contadina: tutti conoscevano tutti, si aiutavano a vicenda ogni volta che ce nera bisogno e sentivano un forte senso di appartenenza alla comunit, con cui si identicavano. Se era questo il segreto dei rosetani, ipotizzarono i ricercatori, allora il livello di incidenza degli infarti si sarebbe normalizzato a mano a mano che i pi giovani avessero lasciato il paese per andare a vivere altrove. Inizi cos uno studio durato cinquantanni, che n col confermare quelle ipotesi. Via via che i rosetani si

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americanizzavano, leetto beneco della comunit svan. Quel forte senso di contatto sociale aveva protetto quelle persone dalle malattie cardiache, proprio come avrebbero fatto una dieta equilibrata, regolare esercizio sico, smettere di fumare e di bere e tutto quello che si presume far parte di una vita sana96. Altri studi, seguiti a questo, hanno tutti confermato questo eetto: le risposte immunitarie sono positivamente inuenzate dalla presenza di una tta rete sociale97. 2. Senso di controllo Per i soldati che combattono in prima linea pi facile sviluppare un disturbo post-traumatico da stress se hanno la sensazione di non avere alcun controllo, n il sostegno dei loro commilitoni98. Il fenomeno altrettanto comune, e altrettanto pericoloso, nella vita quotidiana, quando le persone sentono di perdere il controllo. Secondo lOrganizzazione Mondiale della Sanit, lo stress in ambito lavorativo comincia a farsi potenzialmente pericoloso quando il lavoratore sente di non ricevere suciente sostegno dai colleghi e dai superiori, o di non avere il controllo del processo produttivo99. Lo stesso ef-

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Egolf, B., Lasker, J., Wolf, S. e Potvin, L., The Roseto Eect: a 50-year comparison of mortality rates, in American Journal of Public Health, 82 (8), 1992, pp. 1089-1092. Anderson, N. B., Anderson, P. E., Emotional Longevity, Viking Penguin, New York, NY, 2003. Solomon, Z., Mikulincer, M. e Avitzur, E., Coping, locus of control, social support, and combat-related post-traumatic stress disorder: A prospective study, in Journal of Personality and Social Psychology, vol. 55 (2), agosto 1988, pp. 279-285. http://www.who.int/occupational_health/topics/stressatwp/en/

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fetto nocivo stato riscontrato nelle relazioni interpersonali, quando le persone sentono di non avere alcuna voce in capitolo nelle attivit e negli obiettivi della vita quotidiana. La mancanza di controllo pu rappresentare pi che un semplice disagio per chi ne vittima. Uno studio longitudinale conclusosi nel 1995 ha dimostrato che le persone che sentivano di avere poco o nessun controllo sulla propria vita privata o lavorativa avevano una probabilit del 30% maggiore di morire prematuramente, rispetto a coloro che sentivano di avere il controllo sulla propria vita100. La combinazione di un grado elevato di stress e di un basso controllo particolarmente letale; parecchi studi evidenziano che in queste condizioni si determina un forte e rapido deterioramento delle condizioni di salute, sia per lessere umano sia per altri animali. Fortunatamente vero anche il contrario: quando lindividuo recupera il controllo e torna ad avere facolt di scelta, oppure quando riesce a evitare delle situazioni potenzialmente pericolose101, la percezione soggettiva del dolore e il bisogno di ricorrere a trattamenti farmacologici diminuisce102, e il soggetto pu anche vivere di pi rispetto a quanti sentano di avere meno controllo.103
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Seeman, M. e Lewis, S., Powerlessness, health and mortality: a longitudinal study of older men and mature women, in Social Science in Medicine, 41, 1995, pp. 517-525. Wol, C., Friedman, S., Hofer, M. e Mason, J., Relationship between psychological defenses and mean urinary 17-hydroxycorticosteroid excretion rates, in Psychosomatic Medicine, 26, 1964, pp. 576-591. Chapman, C., Giving the patient control of opioid analgesic administration, in Hill, C. e Field, W. (a cura di), Advances in Pain Research and Therapy, vol. II, Lippincott Williams and Wilkins, Philadelphia, PA, 1989. Rodin, J., Ageing and health: eects of the sense of control, in Science, 233, 1986, pp. 1271-1276.

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3. Ottimismo Le persone ottimiste ottengono risultati migliori praticamente in ogni ambito della vita, rispetto alle loro pessimistiche controparti. Non si tratta di farsi illudere da false speranze, n di negare la realt dei fatti. Si tratta, invece, di incoraggiare la convinzione che le cose possano migliorare: il risultato che, quasi sempre, lo faranno. La vita movimento e il cambiamento ne lunica costante, quindi la probabilit che le cose possano migliorare sempre presente. Signica forse che tutti i vostri problemi si risolveranno con un colpo di bacchetta magica? Non necessariamente: ci che conta la convinzione che ogni situazione, per quanto negativa, possa migliorare in un modo o nellaltro. uno dei segni distintivi di coloro che sanno Vivere Felici. Il bicchiere mezzo pieno Perch alle zebre non viene lulcera?104, il libro sulla gestione dello stress di Robert Sapolsky, menziona uno studio in cui i genitori di bambini cui era stato diagnosticato un tumore riportavano bassi livelli di stress se veniva loro detto che la malattia era fatale nel 25% dei casi. Il motivo, conclude Sapolsky, che una probabilit di sopravvivere del 75% veniva percepita come miracolosa. Come osserva lo stesso autore, il signicato che le persone scelgono di dare a un evento pu fare la dierenza tra la vita e la morte105 106. Non

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Sapolsky, R., Why Zebras Dont Get Ulcers: The Guide to Stress, Stress-Related Diseases, and Coping (3 ed.), Henry Holt, New York, 2004; edizione italiana Perch alle zebre non viene lulcera?, Orme Editori, Roma, 2006. Peterson, C., Seligman, M. e Vaillant, G., Pessimistic explanatory style is a risk factor for physical illness: a 35-year longitudinal study, in Journal of Personality and Social Psychology, 55, 1998, pp. 23-27. Kubzansky, L. et al., Is the glass half empty or half full? A prospective study of optimism and coronary heart disease in the normative ageing study, in Psychosomatic Medicine, 63, 2001, pp. 910-916.

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tanto leettiva situazione a innescare la risposta, quanto laverla interpretata come positiva o come negativa. Questo il motivo per cui noi esortiamo sempre i medici a formulare le comunicazioni ai pazienti in modo da predisporli a considerare la situazione con ottimismo. Non soltanto questione di essere pi gentili o di avere pi riguardo: comunicare a un paziente che ha il 40% di probabilit di sconggere una certa malattia, anzich dirgli che ha il 60% di probabilit di morirne, potrebbe fare davvero la dierenza (il che ci riporta alla mente la storiella di quel medico che comunica al suo paziente che esistono cinque probabilit su cento di riuscire a guarire da una malattia grave come la sua. Il paziente, chiaramente un irriducibile ottimista, salta in piedi entusiasta ed esclama: Le prendo tutte e cinque!). 4. Prevedibilit Quando le persone sono in grado di prevedere gli eventi con ragionevole precisione, la loro risposta alle situazioni stressanti o dolorose migliora. Allinizio della seconda guerra mondiale, gli abitanti di Londra non soltanto si adattarono alla costante minaccia delle incursioni aeree tedesche, ma diventarono molto pi resistenti agli eetti negativi dello stress rispetto ad altri loro connazionali che abitavano in zone colpite dai bombardamenti con minore regolarit. Tuttavia, anche leccesso di prevedibilit pu avere i suoi lati negativi. Talvolta le persone preferiscono farla nita invece che arontare certi sconvolgenti cambiamenti nel loro stile di vita, come nel caso del divorzio. Questo va a confermare lopinione di Virginia Satir, secondo la quale negli

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esseri umani il bisogno di mantenere lo status quo un imperativo talmente forte da superare anche listinto di sopravvivenza107. Eppure, gli esseri umani provano anche lirrefrenabile impulso di cercare nuovi stimoli e nuove emozioni. Le persone che svolgono mansioni particolarmente ripetitive e prevedibili spesso accusano livelli pi elevati di insoddisfazione sul lavoro, di assenteismo e di pressione sanguigna. La buona notizia che gli eetti prodotti dalla banalit sono reversibili: basta introdurre un po di variet e inframmezzare le attivit pi tediose con qualcosa di meno prevedibile per recuperare salute e benessere108. Ancora una volta, il segreto sta tutto nella percezione e nella risposta individuale. C chi predilige unesistenza pi prevedibile, e chi si butta da un aereo col paracadute o salta da un ponte con un elastico attaccato alle caviglie. Si osservi, per, un fatto: chi pratica sport estremi, lo fa di propria spontanea volont. Queste persone sanno perfettamente cosa sta per succedere e scelgono quando e dove farlo: anche questa una forma di prevedibilit. Il fatto che, nella vita, tutti abbiamo bisogno sia di prevedibilit sia di novit. Trovare il giusto equilibrio essenziale per Vivere Felici. 5. Dissipare lentropia Le persone incamerano energia in molte forme diverse: cibo, informazioni, gli alti e bassi della vita quotidiana,
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Conversazione di Richard Bandler con lautrice. Melin, B., Lunbergt, U., Soderlund, J. e Grandqvist, M., Psychological and physiological stress reactions of male and female assembly workers: a comparison between two forms of work organization, in Journal of Organisational Psychology, 55, 1999, pp. 23-27.

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le sde e i problemi pi gravosi e cos via. Gli scienziati cominciano a capire che una mancata dissipazione dei surplus energetici o delle sostanze chimiche prodotte per eetto del loro accumulo produce eetti negativi sulla salute della persona. Con una parola presa a prestito dalla termodinamica, chiamiamo questo accumulo potenzialmente tossico entropia. Dissipare lentropia essenziale per trovare il giusto equilibrio tra salute e malattia. Ogni giorno siete bombardati da nuovi stimoli e informazioni, e c chi si aspetta che la vostra velocit di risposta aumenti continuamente. Se non riuscirete a dissipare i sottoprodotti di questa scorpacciata energetica, non riuscirete nemmeno a ritrovare lequilibrio e lorientamento. Questo comporta una maggiore propensione a sorire di asma, allergie, diabete di tipo 2, emicranie, tumori e malattie cardiache. Fino al 50% di coloro che si rivolgono al proprio medico di base sorono di disturbi sici e psicologici che non sono imputabili ad alcuna causa o patologia accertabile. Pur non intendendo suggerire che lo stress sia lunica causa di questi disturbi, riteniamo plausibile aermare che tutti questi disturbi sono aggravati da un sovraccarico a livello del sistema nervoso. Imparare a gestire e a dissipare lentropia un altro punto chiave per Vivere Felici. Questo il senso del processo che deniamo di riequilibrio109 110 111.
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Rosendal, M., Olsen, F. e Fink, P., Management of medically unexplained symptoms, in BMJ, 330, 2005, pp. 4-5. Wessley, S., Nimnuan, C. e Sharpe, M., Functional somatic syndromes: one or many?, in Lancet, 354, 1999, pp. 936-939. Olde Hartman, T., Lucasseen, P., Van de Lisdonk, E., Bor, H. e Van de Weel, C., Chronic functional symptoms: a single syndrome?, in British Journal of General Practice, 54, 2004, pp. 922-927.

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6. Scopo e signicato Questo un argomento talmente vasto da meritare un capitolo a s.

PRIMA DI PASSARE AL PROSSIMO CAPITOLO,


riettete su ciascuna delle cinque categorie che vi abbiamo appena presentato e individuate i vostri punti di forza e i vostri punti deboli per ciascuna. Nella seconda parte del libro avrete modo di ritornare su ciascuno di questi bisogni.

LINEA DIRETTA CON LEDITORE


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IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA FORMAZIONE IN PNL E COACHING IN ITALIA

Cosa differenzia le persone che ottengono risultati da quelle che sono intrappolate nellinsoddisfazione? Come fanno alcune persone a capire gli altri e a farsi capire con sorprendente efficacia? Qual la differenza che fa la differenza? Dalla fine degli anni Settanta la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) cerca le risposte a queste domande. La metodologia utilizzata chiamata modeling (modellamento) e consiste nellanalizzare come pensano e agiscono le persone che ottengono risultati eccellenti. Questo processo ha permesso di individuare molti dei loro fattori di successo e di condividere con altri le loro modalit di pensiero e azione, facendo cos diventare le strategie pi efficaci patrimonio comune. La PNL agisce in perfetta sintonia con il Coaching, che pu essere definito come il processo attraverso il quale le persone sono stimolate a liberare il proprio potenziale e a massimizzare le loro prestazioni. Volto a sviluppare consapevolezza, fiducia e senso di responsabilit in noi stessi e negli altri, il Coaching rappresenta una professione, una cultura e un modello di relazione allinterno del quale il rivoluzionario approccio della PNL ricopre un ruolo insostituibile.

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NLP ITALY COACHING SCHOOL il punto di riferimento per la formazione e la ricerca in PNL e Coaching in Italia. stata la prima scuola per Coach riconosciuta dalla SOCIETY OF NLP, lente internazionale fondato da Richard Bandler e John Grinder allo scopo di esercitare un rigoroso controllo sulla formazione in Programmazione Neuro-Linguistica, e annovera tra i suoi docenti Richard Bandler, John La Valle, Alessio Roberti, Owen Fitzpatrick e Antonella Rizzuto. La sua offerta formativa organizzata in 6 percorsi professionali, con lo scopo di garantire a ogni partecipante il pieno raggiungimento di tutte le competenze fondamentali di PNL e Coaching. Ogni iscritto alla NLP ITALY COACHING SCHOOL seguito da un consulente personale e ogni percorso certificato da un attestato rilasciato dalla scuola e dalla SOCIETY OF NLP.

Per informazioni: NLP ITALY COACHING SCHOOL www.pnl.info Numero Verde: 800.234.616

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