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Marina

La storia di una tartaruga Caretta-Caretta

Primavera 2011
15:38
L’acqua mi accarezza il becco e gli occhi.

Nuoto tra leggere meduse e banchi di pesci argentei.

Sono già stata da queste parti. Riconosco le sagome di questi luoghi.

19:12

Riconosco dal pelo d’acqua da cui guardo l’orizzonte il porticciolo, la


collina, le voci lontane che di solito provengono dalla spiaggia in
questo periodo dell’anno. Ancora una volta posso vedere l’azzurro abbagliante del cielo, il
luccichio delle onde, la miriade di pesci che guizzano tra i prati di posidonia. Mentre mi immergo
e porto scompiglio tra le alghe e la sabbia del fondale, sento di essere stata fortunata. Già,
fortunata.

Tutto è cominciato qualche tempo fa.

Settembre 2010
17:48
Ricordo che, immergendomi, spingevo con le pinne per cercare qualcosa che servisse ad
attenuare i morsi della fame. Avevo provato una fitta lancinante quando avevo afferrato quello
che credevo sarebbe stato un ghiotto boccone.

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Favignana
Scogli Corrente

Settembre 2010
15:38
Lo avevo visto mentre mi immergevo spingendo
più veloce con le pinne prima che altri lo
vedessero. Avevo allargato la bocca e buttato giù
tutto d’un fiato la mia preda. Mi sono accorta
subito di aver ingoiato anche altro: un oggetto
affilato che mi impediva di mangiare, che mi
rendeva sempre più debole e
quasi incapace di nuotare.

19:12
Ormai non riuscivo ad
ingoiare più nulla. Mentre
sentivo le forze venire
meno …. mi sono sentita
afferrare da qualcosa o da
qualcuno.

Video nascita Marina

Dopo qualche giorno


17:48
Avevo smesso di nuotare e un panno bagnato mi
copriva … Ho alzato più volte gli occhi per capire
cosa stesse accadendo, ma non riuscivo a vedere
che una sagoma in controluce, piegata su di me a
cercare di mantenermi umida. Che strani questi
esseri che a volte sento vociare sulle tante coste
che percorro in lungo e in largo, che a volte vedo
sfrecciare su barche veloci e gettare in acqua quelli
che spesso mi sembrano invitanti bocconi ma che
si rivelano invece, prede letali.

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17:48
Eppure lì, sulla barca, sentivo che quell’umano non mi era ostile. Sentivo che si stava
prendendo cura di me, che forse mi avrebbe aiutato ad alleviare il
dolore che provavo.

Qualche mese dopo...


Novembre 2010
Ricordo quando dopo molto tempo ho
finalmente ripreso il largo … Un po’ stordita in
mezzo a voci allegre di bambini, ho percorso la
battigia fino a risentire un’onda che mi ricopriva, Video sulla liberazione di Marina a Punta
la sua schiuma che ritornava a scivolare sul mio dorso e la sagoma
Lunga ormai nota che mi
accompagnava al largo … di nuovo libera …..

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Scheda de!a Tartaruga comune
Caretta-Caretta
Dimensione: Lunghezza
carapace oltre 1 metro

Carapace: 5 scudi
costali, i giovani
presentano una
carenatura dorsale
dentellata

Distribuzione: pelagica e
costiera

Alimentazione: onnivora

Caratteristiche: Specie più


frequente in Mediterraneo, colore bruno, rosso/
bruno, becco ben sviluppato

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