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01_17_03_11 generato 16/03/2011 19:08

Direttore ARTURO DIACONALE Fondato nel 1848 - Anno XVI n.64 - Euro 1,00 Giovedì 17 Marzo 2011

1861-2011

Il giornale di ieri
e quello di domani
di ARTURO DIACONALE

D aproprie
oggi L’Opinione torna alle
origini. Da oggi, 17
marzo 2011 anniversario della
nascita dello stato unitario, cambia
la testata moderna e riprende ad
andare nelle edicole con la testata
del suo primo numero, quella del
26 gennaio 1848.
Non si tratta di una semplice ope-
razione di archeologia giornalisti-
ca. E neppure di una rivendica-
zione di quarti di nobiltà fatta per
nascondere la realtà odierna di un
giornale di nicchia politica che al
momento vive di contributo pub-
blico e non è in grado di entrare
sul grande mercato editoriale del
paese.
Si tratta di un legittimo richiamo
alle proprie radici che affondano
ben prima della formazione dello
stato unitario. Di un omaggio a
Giacomo Durando, il primo diret-
tore, ad Aurelio Bianchi-Giovini e,
soprattutto, a Giacomo Dina che
diresse “L’Opinione” dal 1852 al
1879, che fecero di questo giornale
allora edito a Torino un punto di
riferimento e di sostegno per tutti
quegli intellettuali che fuggivano
dalle repressioni dei monarchi as-
soluti degli stati italiani diversi dal
regno di Sardegna. Di un ricordo
dell’importante ruolo svolto dal
quotidiano di sostegno alla grande
battaglia per l’unificazione e l’in-
dipendenza italiana. Di una ope-
razione culturale tesa a ricordare
alle giovani generazioni abituate da
una ottusa cultura dominante a
considerare solo il presente che se
si cancella il passato non si ha la
forza e la possibilità di sperare nel
futuro. E, soprattutto, si tratta di
un gesto di orgoglio. Che viene
compiuto per sottolineare come il
piccolo giornale di oggi sia rimasto
saldamente fedele ai valori ed alle
idee di libertà e di indipendenza
nazionale che ispirarono quello
delle origini. Che grazie a questa
fedeltà è riuscito a formare nel
corso degli ultimi 18 anni un co-
spicuo numero di giornalisti liberi
e non omologati alla cultura ege-
mone fatta di vulgata politica-
mente corretta e di luogo-comu-
nismo spicciolo. Ed, infine, che
proprio sulla base di questo patri-
monio di idee, di valori e di espe-
rienze ha messo in condizione
“L’Opinione” odierna di lanciarsi
in una operazione di rilancio tesa a
strappare il giornale dalla nicchia
condizionante dei contributi pub-
blici ed a posizionarlo su un mer-
cato più ampio, meno protetto
ma più libero.
Il progetto non prevede avventure
sull’intero territorio nazionale con
la trasformazione in senso genera-
lista del giornale. Ormai non ci
sono più spazi per nuovi quoti-
diani nazionali.
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