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Patente nautica

Rilasciata dalle Capitanerie di Porto o dagli uffici della Motorizzazione Civile (entro le 12 miglia)
abilità al comando delle imbarcazioni da diporto entro le 12M e senza limiti e al comando dei
natanti omologati oltre le 6M e fino alle 12M. E' necessaria per motori di cilindrata superiore a:

− 750 cc a 2 tempi
− 1000 cc a 4 tempi fuoribordo
− 1300 cc a 4 tempi entrobordo
− 2000 cc se diesel
− Sempre con potenza maggiore a 40,8 Cv pari a 30 KW

Il comandante delle imbarcazioni da diporto ha poteri e doveri ed ha piena responsabilità


sull'imbarcazione e sull'equipaggio, deve essere nominato prima della navigazione.

Infrazioni:

− Causare incendio o naufragio di un'unità galleggiante


− Omettere assistenza o salvataggio
− Non osservare le ordinanze della polizia marittima
− Navigare sprovvisti di documenti previsti dal Codice della Navigazione
− Utilizzare un'imbarcazione non abilitata alla navigazione
− Non osservare le norme sulle segnalazioni di circolazione marittima

Poteri comandante

Pieni poteri sulla navigazione, può affidare il timone ma mantiene la responsabilità.

Doveri del comandante

Incolumità dell'equipaggio. Responsabilità civile e penale dei danni verso terzi. Responsabilità
dell'efficienza dell'imbarcazione:

− dotazioni di sicurezza
− quantità di viveri relativamente alla navigazione da effettuare
− quantità di carburante relativamente alla navigazione da effettuare
− documenti di bordo e dell'equipaggio
− condizioni meteomarine e previsioni
− prepara un piano di navigazione tenendo conto di fari, ridossi, segnalamenti luminosi e punti
cospiqui
− controlla eventuali ordinanze marittime locali

Il comandante dirige personalmente l'entrata e l'uscita dal porto e nei casi di estrema difficoltà.

Il comandante può dare l'ordine di abbandonare la nave ed e' obbligato al salvataggio delle vite
umane senza però mettere a rischio il suo equipaggio.

E' obbligo del comandante redigere la dichiarazione di evento straordinario e di consegnarla alla
Capitaneria di Porto entro 24 ore dall'arrivo in porto per fatti di notevole importanza (incendio,
abbordo, incaglio con gravi danni, avvistamento relitti, ecc..)
Dotazioni

Entro 3M:

− Cinture di salvataggio
− Salvagente anulare con cima
− Boette fumogena (2)
− Fuoco a mano a luce rossa 6M (2)
− Fanali regolamentari
− Apparecchi segnalazione sonora
− Pompa
− Estintori

Entro le 6M:

− Boetta luminosa
− Razzi a paracadute 25M (2)

Entro le 12M:

− Bussola (con tabella di deviazione)


− VHF
− Zattera di salvataggio

Entro le 50M:

− Orologio, barometro, binocolo


− Carte nautiche e strumenti di carteggio
− Pronto soccorso
− GPS
− Riflettore radar

Documenti di bordo

− Licenza di navigazione: rilasciata dalla Motorizzazione entro le 6M e dagli Uffici


Marittimi entro e oltre le 6M previa iscrizione nei registri dalle Capitanerie R.I.D. Registro
Imbarcazioni da Diporto con rilascio di un numero di iscrizione. Per i natanti non c'e'
l'obbligo dell'iscrizione e al posto della licenza di navigazione si usa il certificato d'uso del
motore. Viene annotato sulla licenza il nominativo internazionale, sigla e numero di
iscrizione, dati dell'imbarcazione, dati del motore, generalità del proprietario, numero
massimo di passeggeri e l'esito delle visite R.I.N.A. Registro Italiano Navale. Le visite
vengono effettuate da tecnici all'atto dell'iscrizione e dopo 8 anni oltre le 6M e 10 anni entro
le 6 M. In seguito ogni 5 anni o in caso di evento straordinario.
− Certificato di sicurezza
− Assicurazione R.C. (unità a motore)
− Patente di abilitazione
− Certificato di esercizio RTF (per impianto radio)
− Certificato limitato di radiotelefonista per navi (ufficio postale)
− Certificato d'uso del motore e dichiarazione di potenza (per motore fuoribordo)
Classificazione unità

− Navi lunghezza fuori tutto maggiore di 24m


− Imbarcazioni tra 10m e 24m
− Natanti inferiore a 10m non immatricolati
− Unità a motore quando la potenza del motore e' superiore alla superficie velica
− Unita a vela quando la superficie velica e' superiore alla potenza del motore

Movimenti imbarcazione

− Beccheggio intorno all'asse trasversale


− Rollio intorno all'asse longitudinale
− Abbrivio movimento dello scafo rispetto all'acqua
− Scarroccio dovuto al vento
− Deriva dovuta alle correnti

Acque territoriali

Dalla batimetrica (linea di uguale profondità con la bassa marea) di 1,60m fino a 12M dalla costa o
lungo le linee di base.

Navigazione

− Navigazione costiera rilevando punti cospiqui: bussola di governo e bussola di


rilevamento
− Navigazione stimata con il calcolo della rotta: bussola di governo, orologio, solcometro
(misura la velocità)
− Navigazione astronomica: orologio, bussola, sestante
− Navigazione radioassistita: GPS, radar, radiometro

Venti: rosa dei venti

Coordinate geografiche

Latitudine: Misura angolare dell'arco di meridiano compreso tra l'equatore e il parallelo passante
per il punto, va da 0 a +90 verso Nord e da 0 a -90 verso Sud. Lat

Longitudine: Misura angolare dell'arco di parallelo compreso tra il meridiano di Greenwich e il


meridiano passante per il punto, va da 0 a 180 verso Est e da 0 a -180 verso Ovest. Long

Cerchio massimo: Qualsiasi piano passante per il centro del geoide es: equatore.

Miglio marino: misura la distanza 1852 metri per convenzione (1851,85) 40000Km/(360x60)

Nodo: misura la velocità un miglio l'ora

Azimut: angolo tra il Nord e la rotta da 0 a 360


Rilevamento: luogo dei punti con lo stesso azimut. (triangolo di certezza tramite bussola di
rilevamento o bussola a torcia) L'incrocio tra 2 o più rilevamenti sulla carta fornisce il punto nave
reale.

Punto nave: Può essere fatto con:

− 2 o più rilevamenti nello stesso istante


− Allineamento con dei punti cospiqui
− Tramite le linee batimetriche
− Cerchio di uguale distanza

Angolo di prora: angolo tra la direzione dell'asse longitudinale della barca e il Nord. Coincide con
l'angolo di rotta in assenza di vento e corrente.

Rotta: Insieme dei punti di proiezione dello scafo sul fondo marino durante la navigazione. Rotta
linea che unisce 2 punti sulla superficie terrestre. Angolo di rotta misura puntuale tra la rotta della
nave e il nord.

Lossodromica: percorso con angolo di rotta costante. Non e' la via più breve ma sulle corte
distanze e' ininfluente quindi e' quella più usata.

Ortodromica: arco di cerchio massimo che unisce 2 punti. L'angolo di rotta cambia di continuo
tranne per rotte che coincidono con l'equatore o i meridiani. Si usa tramite una spezzata.

Proiezione di Mercatore (Lossodromica): carta isogona, proiezione su un cilindro tangente


all'equatore. Rettifica le lossodromie quindi meridiani e paralleli sono linee rette parallele tra loro e
i paralleli si allontanano dall'equatore verso i poli. Mantiene le caratteristiche solo entro 60-70 gradi
di latitudine, dopo troppa distorsione.

Proiezione Gnomonica (Ortodromica): si proiettano i punti di una determinata area dal centro
terrestre su un piano tangente il centro della superficie interessata. Piccolissime distorsioni.

Scala delle carte nautiche:

− Carte oceaniche o generali: piccola scala (6-1 milione)


− Carte costiere generali: usate in mare aperto (1 milione – 200 mila)
− Carte costiere: lungo la costa e per l'atterraggio (200 mila – 60 mila)
− Carte di porti e rade: grande scala (60 mila – 2 mila)

Viene riportato nell'angolo con il titolo:

− L'Istituto Idrografico della Marina che ha fatto la carta


− Tratti di costa rappresentati
− I rilievi
− Il tipo di proiezione
− L'ellissoide usato per la proiezione e le eventuali correzioni
− La scala della carta e la Lat di riferimento
− L'unità di misura della profondità
− Zo semiampiezza della marea

Documenti
Insieme alla carta vengono usate:

− la carta 1111 per legenda delle carte nautiche


− la 1050 per le zone di mare pericolose
− gli avvisi ai naviganti
− elenco fari e segnali da nebbia
− portolano
− radioservizi per la navigazione

Gli avvisi ai naviganti sono documenti per l'aggiornamento di elenco dei fari, portolano,
radioservizi per la navigazione. 1998 23 (fascicolo) ==== 35 (numero avviso)
8 (numero correzioni complessive)

Rilevamento Polare: Effettuato rispetto alla prora della nave anziché rispetto al Nord, effettuato
con il grafometro.

Segnalamenti marittimi diurni:

− Dromi: costruzioni per il riconoscimento della costa


− Mede (pilatri fissi o galleggianti ancorati): segnalano bassifondi, imboccature del porto, ecc
− Boe: galleggianti cilindrici segnalano pericoli isolati o riferimenti
− Gavitelli: galleggianti romboidali per segnalazioni temporanee (su tralicci a striscie gialle e
nere):
− Cardinale O pericolo a E punte che convergono
− Cardinale E pericolo a O punte che divergono
− Cardinale N pericolo a S punte in alto
− Cardinale S pericolo a N punte in basso
− Segnale di pericolo isolato su traliccio rosso-nero: 2 punti neri
− Segnale di acque libere su traliccio bianco-rosso: 1 punto rosso
− Segnale speciale su traliccio giallo: X gialla

Segnalamenti marittimi notturni:

Fanale portata circa 4M normalmente colorato: verde a destra rosso a sinistra in Europa. In ingresso
nei porti rosso a sinistra e verde a dritta, si tiene la dritta e le imbarcazioni devono dare la
precedenza alle navi più grandi e quelle in uscita hanno la precedenza su quelle in entrata.

Fari portata circa 8M normalmente bianco: Tipo di luce Iso (isofase), Lam a lampi o Lam(n) a
gruppi di n lampi, periodo totale, altezza dal mare, portata nominale. Viene segnalato anche il
settore di visibilità.

Es: Lam(3) 6s 12m 7M (3 lampi, periodo 6 secondi, altezza sul mare 12 metri, portata nominale 7
miglia marine)

Portate

− Portata luminosa: massima distanza di visibilità


− Portata nominale: visibilità in atmosfera omogenea con visibilità metereologica di 10M
− Portata geografica: distanza di avvistamento in funzione della curvatura terrestre (varia con
l'altezza dell'osservatore)
− Portata geografica convenzionale: a 5m sul livello del mare

Classificazione CE:

A) Senza limite: (se natanti entro le 12M) vento superiore a 8 (scala Beaufort) e onde sopra i 4m
B) Costiera: (entro le 12M se natanti) vento fino a 8 e onde fino a 4m
C) Locale: acque interne o marittime con vento fino a 6 e onde fino a 2m
D) Speciale: fiumi, canali e piccoli laghi con vento fino a 4 e onde fino a 0.5m

Nomenclatura scafo:

Dislocamento = peso / Stazza = volume / Giardinetto (poppa) – Maestra – Mascone (prua)

− Dislocamento: peso a secco dell'imbarcazione espresso in tonnellate


− Stazza: totale dei volumi interni espressa in tonnellate con una tonnellata pari a 2,83 m3
− Lunghezza fuori tutto: ingombro massimo dello scafo lungo l'asse longitudinale escluso le
appendici mobili
− Lunghezza di galleggiamento: lunghezza in corrispondenza della linea di galleggiamento
− Baglio massimo: ingombro massimo dello scafo lungo l'asse trasversale
− Pescaggio: distanza tra la linea di galleggiamento e il bordo inferiore della chiglia
− Bordo libero: altezza tra la linea di galleggiamento e il trincarino (in fondo al parapetto)
− Losca: foro per il passaggio dell'asse del timone
− Scafo diviso in giardinetto dietro maestra nel mezzo e mascone davanti
− Linea di galleggiamento o bagnasciuga
− Opera viva (immersa) e opera morta (emersa)
− Pescaggio
− Bulbo
− Sentina: tra pagliolo e paramezzale
− Pagliolo: pavimento sottocoperta
− Serrette: interne disposte lungo l'asso longitudinale
− Fasciame
− Puntale (nel centro)
− Torello (sui lati della chiglia)
− Paramezzale: sopra la chiglia
− Baglio (base del fasciame del ponte)
− Madiere: trasversale alla chiglia

Scafo planante: all'aumentare della velocità diminuisce la superficie bagnata. Generalmente carena
a V e raggiungono velocità elevata con mare poco mosso.

Scafo dislocante: mantiene la superficie bagnata all'aumentare della velocità. Sposta (dislocare)
nell'avanzamento un volume pari a quello dello scafo immerso. Raggiunge una velocità massima
chiamata velocità critica oltre la quale corre il rischio di ingavonare e quindi affondare.

Stabilità trasversale:capacità di opporsi ad una forza sbandante e raddrizzarsi quando la forza


finisce. Viene data dalle 2 forze che agiscono sull'imbarcazione, la forza di gravità G verso il basso
e la forza di galleggiamento applicata nel centro di carena C che dipende dalla forma della parte di
scafo immersa. Tra C e G si trova il metacentro M che deve rimanere sempre sopra a G, questo si
ottiene con la stabilità di forma (scafi larghi) e/o dalla stabilità di peso (scafi stretti con applicata
un'apposita zavorra alla chiglia).
Timone: Composto da un'asse e una pala (immersa), una barra e la losca (foro passaggio asse) o
per i timoni a ruota da cavi detti frenelli. Può essere fissato allo specchio di poppa tramite cerniere
dette argugliotti e femminelle oppure appeso sotto poppa. Può essere ordinario o compensato,
cioé con la pala tutta a poppavia dell'asse o con una parte della superficie della pala a proravia.
Genera tre effetti accostante, frenante e sbandante per effetto della forza centrifuga. Il fulcro di
rotazione si trova a circa 1/3 dalla prua quindi la poppa accosta a velocità doppia rispetto alla prua.

Scarroccio: provocato dal vento e dai colpi di mare, misurabile con il grafometro come angolo
rispetto all'asse longitudinale della barca può essere positivo (scarroccio che preme sul lato sinistro)
o negativo (sul lato a dritta).

Deriva: dovuta alla corrente marina, misurabile come angolo tra la direzione della prua della barca
e quella del moto rispetto al fondo marino.

Ancoraggio: viene effettuato su un ridosso con scelta accurata rispetto al moto ondoso e scelta
dell'ancora rispetto al fondale. Buoni tenitori i fondali sabbiosi e fangosi, discreti quelli pietrosi e di
alghe e da evitare i rocciosi. Può essere alla ruota, all'afforco o con ancore pennellate. Nel salpare si
usa il motore per avvicinarsi all'ancora. Se il cavo dell'ancora e' teso sempre dalla stessa parte
l'ancora ara.

Calumo: totale metri di cavo o catena da filare a mare, deve essere da 3 a 5 volte il fondale.

Ancora: formata da fuso (corpo) con un anello superiore detto cicala per l'ammanigliamento e un
diamante (tra il fuso e le marre) dove può essere legata una grippia tenuta a galla da un
galleggiante detto gripiale per il recupero. Di lato ha le marre con le relative unghie per fare presa
sul fondo (mordere) e eventualmente (Ammiragliato) un ceppo per mantenere le marre
perpendicolari al fondo. Tipi di ancora:

− Ammiragliato
− CQR (vometro o aratro)
− Bruce (vometro o aratro)
− Danforth (a marre articolate)
− Hall (a marre articolate)
− Rampino (fondi rocciosi)
− Galleggiante

Stazione radio di bordo: la stazione radio di bordo si compone di VHF (onde cortissime da 156 a
174 MHz) e MF (onde medie da 1,6 a 3,8 Mhz) e deve essere corredato di:

− Licenza di esercizio (rilasciata con un nominativo internazionale)


− Certificato limitato di radiotelefonista

Il canale di emergenza e' il 16 VHF o 2182 MF con silenzio radio i primi 3 minuti di ogni mezzora.
Procedura di chiamata:

− Controllare l'orario per il silenzio radioassistita


− Scandire il nominativo o il nome della stazione chiamata per massimo 3 volte e il proprio
nominativo o quello dell'imbarcazione sempre massimo 3 volte
− Se non si riceve risposta ripetere per massimo altre due volte a intervalli di 2 minuti
− Ad allacciamento avvenuto la stazione chiamata darà istruzioni per il passaggio su un altro
canale
− Inizio della trasmissione sul nuovo canale

Chiamate di soccorso: la chiamata di soccorso o MAY DAY viene lanciata solo in caso di pericolo
di vita (affondamento, incendio, uomo in mare non ritrovato, ecc...) sul canale 16 dichiarando:

− 3 volte MAY DAY


− il nominativo internazionale e il nome dell'imbarcazione
− le coordinate geografiche o la posizione approssimativa
− l'incidente subito
− il numero delle persone imbarcate con eventuali feriti gravi
− le condizioni meteo del punto in cui ci troviamo
− il colore dello scafo

Chiamata emergenza: effettuata in caso di bisogno di assistenza non urgente, stessa procedura ma
dichiarando PANNE invece di MAY DAY

Chiamata di allarme: Lanciata dalla stazione radio costiera della zona in caso di pericolo per la
navigazione, inizia con la parola SECURITE'

Precauzioni in prossimità della costa: Guida in posizione eretta e velocità di sicurezza dando
spazio a nuotatori, subacquei, sciatori... attendersi alle ordinanze marittime. L'atterraggio in
spiaggia e' consentito solo tramite gli appositi corridoi con velocità di sicurezza. Vietato comunque
avvicinarsi a meno di 400-500-600m dalla costa a seconda delle ordinanze marittime oppure a meno
di 100 – 200 metri da coste a picco.

Sci nautico: Consentito nelle ore diurne con tempo favorevole e mare calmo ad oltre 200 – 500m
dalla batimetrica di 1,60 a seconda delle ordinanze marittime e di oltre 100 metri dalle coste a picco
sul mare. Il conduttore deve essere dotato di patente nautica ed assistito da un esperto di nuoto, il
motore deve avere l'invertitore, il sistema di aggancio e rimorchio rapido deve essere riconosciuto
idoneo dalla Capitaneria, ampio specchio retrovisore, cassetta di pronto soccorso, salvagente a
portata di mano e cima galleggiante arancione. La distanza tra sciatore e barca non deve essere
meno di 12m e non bisogna mai stare nella scia di uno sciatore.

Pesca subacquea: Consentita ai maggiori di 16 anni in apnea e senza fonti luminose. Vietata:

− a meno di 500m dalle spiagge frequentate da bagnanti


− a meno di 100m dagli impianti fissi da pesca, reti e navi ancorate fuori dai porti
− in zona di normale transizione di navi come l'ingresso di un porto o in zone destinate
all'ancoraggio

Durante la pesca si può tenere il fucile solo in immersione e il limite di cattura e' di 5Kg
complessivi escluso per un unico esemplare.
Il segnale di pesca subacquea e' una bandierina rossa con striscia diagonale bianca o una bandiera
con lettera A posta su una barca di appoggio o su una boa galleggiante, il pescatore deve rimanere
entro un raggio di 50m dalla bandierina.

Motore: possono essere entrobordo (all'interno dello scafo), entrofuoribordo (monoblocco


interno e organi di trasmissione, piedi poppieri, all'esterno), fuoribordo (all'esterno dello scafo,
l'elica diventa anche l'organo di governo) o sail-drive (solo su barche a vela). Nei motori
entrobordo e entrofuoribordo particolare importanza hanno i silent-block ovvero i supporti
antivibrazione posti tra il motore e i madieri della sentina di cui va controllata l'usura.

I motori possono essere a quattro tempi e a due tempi. Nei motori a quattro tempi a benzina (motori
a scoppio) e' caratterizzato dallo scoppio provocato dalla candela e dall'entrata del combustibile e
uscita del gas combusto tramite luci-apertura che si aprono e si chiudono mediante delle valvole.
Nel motore a due tempi non esistono organi di distribuzione e lubrificazione e non esistono valvole.
Il motore a gasolio provoca l'autocombustione per mezzo di una pompa d'iniezione con il gasolio
pompato dagli iniettori. Nel diesel eventuali bolle d'aria possono causare problemi ed e' necessario
spurgare aprendo la valvola sulla pompa di iniezione e azionando la pompetta di adescamento.
L'irregolarità si risolve con la sostituzione del filtro gasolio.

Il motore e' formato da un'alimentazione (con filtri per il carburante e aria e iniettori), una
distribuzione che gestisce apertura e chiusura delle valvole, una lubrificazione che riduce gli attriti e
ha filtri e pompa per l'olio, un sistema di raffreddamento e uno di trasmissione.

Il raffreddamento può avvenire tramite circuito aperto (diretto con l'acqua del mare) o tramite
circuito chiuso (indiretto con radiatore o scambiatore di calore, l'acqua del mare raffredda un
liquido).

Parti del motore:

− Riduttore/invertitore: serve per passare il regime di rotazione a quello adeguato all'asse


portaelica
− Giunto elastico
− Premistoppa (all'inizio dell'astuccio, impedisce all'acqua di entrare)
− Astuccio per l'asse
− Supporto dell'asse
− Elica

Attenzione: fumo azzurro dallo scarico significa che il motore brucia olio, fumo bianco significa
acqua nei cilindri, fumo nero significa iniettori da tarare.

Elica: organo propulsivo, caratterizzato dal numero di pale sul mozzo, dal diametro e dal passo
(pale inclinate passo lungo, pale poco inclinate passo corto) o inclinazione delle pale che equivale
allo spazio teorico di avanzamento con un giro completo in un corpo solido. Poiché l'elica gira in un
mezzo cedevole il passo effettivo non corrisponde al passo teorico, tale differenza si chiama
regresso. Talvolta l'elica può essere portata ad un numero eccessivo di di giri (passo sbagliato) o
fuoriesca dall'acqua, questo causa la creazione di cavità gassose sulla superficie dell'elica e l'effetto
di cavitazione. In tal caso e' necessario ridurre immediatamente il numero di giri. Esistono anche
eliche a pale abbattibili per semplificare le manovre in porto.

Effetto evolutivo: L'elica può essere destrorsa (osservando la poppa senso orario) o sinistrorsa
(osservando la poppa senso antiorario). La prima tende a portare la poppa verso dritta, l'altra verso
sinistra a marcia avanti o viceversa a marcia indietro. In caso di imbarcazione con 2 motori le 2
eliche saranno suddivergenti.

Vie d'acqua: sono l'astuccio con relativo premistoppa, la presa a mare del motore (acqua di
raffreddamento), gli scarichi ombrinali del pozzetto, le prese a mare dei wc e i relativi scarichi e gli
scarichi dei lavelli di bordo. Ognuno di questi fori (passascafi) ha una valvola di sicurezza che va
mantenuta efficiente.

Falle: dopo aver messo in azione tutte le pompe di sentina va controllato se e' il caso di sbandare la
barca o tamponarla dall'interno o dall'esterno (meglio) ad esempio con una vela che aderisce a
pressione. Nel caso tutto non funzioni possiamo usare le prese a mare del motore per tentare di
tirare fuori l'acqua e infine tentare l'incaglio volontario.

Incaglio: controllare che non ci siano falle (nel caso disincagliando la barca si va a fondo),
controllare lo stato della marea, nel caso di bassa marea alleggerire lo scafo attendendo l'alta marea.
Nel caso di alta marea sbandare la barca e se necessario calare un ancora a poppa per tonneggiarsi.
Si può usare il battellino di servizio per rialzare la barca. Con una barca a vela si può calare una
drizza per vedere di diminuire il pescaggio. Alla fine se non ci sono soluzioni bisogna lanciare il
panne.

Disalberamento: cedimento strutturale di landa, paterazzo, sartia o tronchetto o per errore in


manovra (strambata involontaria). Liberarsi immediatamente dell'albero.

Rottura del timone: bisogna mantenere il centro velico allineato al centro di deriva, in caso di
rottura dei frenelli e' possibile montare una barra di rispetto.

Uomo a mare: può essere evitato mediante le cinture di sicurezza. Può essere caduta di uomo a
mare vista:

− Si vira dal lato dove e' caduto l'uomo per evitare l'investimento di poppa.
− Gettare a mare il salvagente dotato di sagola, fischietto e boetta luminosa.
− Gettare a mare vari oggetti galleggianti allo scopo di segnalare la caduta
− Mettere un uomo di vedetta con un binocolo che non perda mai di vista l'uomo
− Fare una manovra per avvicinarsi all'uomo sottovento (prua al vento) diminuendo l'abbrivio
− La scelta di un avvicinamento sopravvento o sottovento dipende dalla grandezza
dell'imbarcazione e dalle condizioni meteorologiche

Nel secondo caso e' necessario mettere in atto un piano di ricerca sistematica:

− Si lancia un MAY DAY


− Si segna sulla carta il punto stimato di caduta e un cerchio di indeterminazione
− Si mette un uomo di vedetta
− Si passa dal punto stimato di caduta e si prosegue di un tratto pari ad a
− Si accosta quindi a 90 gradi a sinistra o a dritta e si prosegue di un tratto a
− Si accosta di 90 gradi dalla stessa parte e si prosegue di un tratto pari a 2a
− ecc...

In presenza di scarroccio:

− Si passa dal punto stimato di caduta e si prosegue di un tratto pari ad a


− Si prosegue come prima fino a coprire tutto il cerchio di indeterminazione
− Si prosegue quindi eseguendo perpendicolari alla direzione dello scarroccio

Incendio: Regole di prevenzione:

− Evitare qualsiasi fuoco in caso di rifornimento


− Non mettere in moto motori a benzina prima di aver areato bene i locali
− Non lasciare bombole del gas sotto il sole, attenzione alle fuoriuscite di gas
− Attenzione ad eventuali sovraccarichi elettrici
− Tenere pulita la pompa di benzina
Al primo allarme di incendio a bordo:

− Manovrare in modo da portare l'incendio sottovento


− Spostare tutto l'equipaggio sopravvento
− Chiudere l'afflusso di carburante e togliere i materiali infiammabili
− Se l'incendio e' sottocoperta chiudere ermeticamente il locale per soffocare l'incendio
− Bloccare in posizione aperta la valvola dell'estintore a CO2 e gettarlo nel locale infiammato
− Non riaprire i locali prima che sia calata la temperatura interna
− Non usare l'acqua per spegnere liquidi infiammabili o impianti elettrici
− Non usare estintori a schiuma su impianti elettrici
− Attenzione al getto di CO2 sulle mani (brucia)
− Gli estintori a idrocarburi alogenati sono potenti ma emettono gas tossici

Navigazione con tempo avverso: deve essere evitata quando possibile. Procedure:

− Chiudere tutti gli oblò, i portelli e le aperture


− Rizzare gli oggetti che potrebbero arrecare danni allo scafo o alle persone
− Far indossare le cinture di salvataggio all'equipaggio
− Manovrare riducendo la velocità e tenendo il mascone alle onde
− Filare un ancora galleggiante a poppa per diminuire la velocità (va bene anche una lunga
cima a doppino)
− Come ultima risorsa mettersi a cappa

Navigazione in caso di nebbia: Occorre:

− Ridurre la velocità a metà della distanza di visibilità


− Accendere le luci di navigazione
− Mettere un uomo di vedetta
− Accendere le segnalazioni acustiche
− Accendere l'ecoscandaglio (controllare la distanza dalla costa)
− Calcolare il punto nave stimato

Se si raggiungono 2 linee batimetriche con l'ecoscandaglio e' possibile fare anche un punto nave.

Declinazione magnetica: Angolo compreso tra il Nord geografico e il Nord magnetico (circa
1400km da quello geografico), varia da 0 a 180 in positivo verso Est e da 0 a 180 in negativo verso
Ovest.

Deviazione magnetica: Effetto dei materiali ferromagnetici e dei campi elettrici della barca stessa.
Un tecnico la calcola tramite i giri di bussola.

Bussola: strumento per identificare la direzione del Nord, può essere magnetica o amagnetica
(girobussola). La bussola magnetica può essere a secco a liquido e funziona attraverso un sistema di
aghi multipli detto equipaggio magnetico. E' composta da:

− Mortaio o cassa: involucro amagnetico della bussola


− Liquido: miscela di acqua distillata e di alcol puro
− Rosa: disco graduato da 0 a 360 (generalmente di 5 in 5) munito di galleggiante (non
partecipa al moto dello scafo)
− Punta di sospensione: perno su cui poggia la rosa
− Equipaggio magnetico: formato da aghi magnetici in numero pari fissati interiormente alla
rosa lungo all'asse 0-180
− Linea di fede: parte interna del mortaio, solidale con la nave, segna la posizione della prora

Vento: dovuto alla variazione di pressione atmosferica in relazione alla temperatura. Il vento
sinottico e' dovuto al calore irradiato dalla terra. L'aria riscaldata si dilata e si innalza assumendo
pressione barometrica minore e altra aria più fredda e quindi più densa esistente in zona circostanti
(pressione barometrica maggiore) si sposta per riempire il vuoto.

Pressione atmosferica: peso dell'aria a livello del suolo, misurata in millibar. Misurata con il
barometro di tipo torricelliano (colonna di mercurio) o aneroide (senza liquido usato in nautica).
La pressione atmosferica media al livello dl mare alle nostre latitudini e' 1013 millibars pari a 760
mm di mercurio. La tendenza barometrica ora per ora e' misurata con il barografo. Gli altri
strumenti metereologici sono il termometro che misura la temperatura, l'igrometro che misura
l'umidità relativa dell'aria.

Stazione meteorologica: Previsione meteorologica:

− Discesa lenta continua (barometro): tempo instabile


− Discesa rapida: cattivo tempo
− Aumento lento continuo: miglioramento
− Aumento rapido: instabilità
− Pressione media e umidità normale (60%-80%): variabile
− Pressione alta costante e umidità normale: bello
− Pressione bassa, umidità e temperature alte: cattivo
− Pressione in aumento, temperatura e umidità in diminuzione: tendenza al miglioramento
− Pressione in diminuzione, temperatura e umidità in aumento: tendenza al peggioramento

Carta sinottica: composta da linee di uguale pressione dette isobare, la differenza di pressione tra 2
isobare e' la loro distanza ed e' detta gradiente barico. Più sono ravvicinate le isobare (normalmente
vanno di 4mb in 4 mb) più alto e' il gradiente barico e più forte sarà il vento, più sono distanti più il
gradiente barico e' basso e il vento debole. Le isobare concentriche possono indicare una
depressione (bassa pressione), un anticiclone (alta pressione) o una pressione livellata se molto
distanziate (assenza di vento). La carta sinottica riporta anche le linee di fronte che sono le linee che
dividono le due masse d'aria di diversa temperatura e si posizionano sempre nelle.

− Quando una massa d'aria calda raggiunge una massa d'aria fredda sale lentamente e origina
nubi, piogge e pioggerelle.
− Quando una massa d'aria fredda raggiunge una massa d'aria calda si incunea sotto di essa
spingendola violentemente in alto dando luogo a nubi temporalesche, vento a raffiche e forti
piogge.

Quasi sempre il fronte freddo “insegue” il fronte caldo raggiungendolo prima al centro della bassa
pressione e quindi alla periferia generando il fronte occluso.

Legge di Coriolis: I venti escono dalle alte pressioni in senso orario ed entrano nelle basse
pressioni in senso antiorario (emisfero Boreale, nell'emisfero Australe va alla rovescia grazie alla
rotazione terrestre. Senza rotazione le masse d'aria si sposterebbero dal centro dell'alta pressione
verso il centro di bassa pressione perpendicolarmente alle isobare.). I cicloni si spostano sempre da
ovest verso est.
Brezze: Le brezze sono venti locali costieri che si instaurano in caso di tempo buono (buon
irraggiamento solare). Il suolo si riscalda velocemente e lo squilibrio abbassa la pressione del suolo
e aumenta la pressione marina provocando una brezza dal mare verso terra. Di notte la terra si
raffredda più rapidamente del mare e si invertono le condizioni generando una brezza da terra verso
il mare. (Buona navigazione lungo costa)

Anemoscopio – anemometro: servono a misurare direzione e intensità del vento sulla scala
Beaufort da 0 a 12, lo stato di mare e' invece connesso alla scala Douglas da 0 a 9

Solcometro: misura la velocità in nodi dell'imbarcazione

Precedenze: l'unità con diritto di precedenza deve mantenere immutata rotta e velocità:

− Una nave a propulsione meccanica deve sempre lasciare libera la rotta a:


− una nave che non governa
− una nave condizionata dalla propria immersione
− una nave a manovrabilità limitata
− un motopeschereccio
− una nave a propulsione velica
− Rotte opposte: due navi a motore con rotte opposte devono manovrare accostando entrambe
a diritta
− Rotte incrocianti: quando due unità a motore hanno rotte incrocianti quella che rileva l'altra
sulla dritta deve lasciare la rotta libera
− Nave a propulsione velica: ha la precedenza su quelle a motore eccetto il caso in cui:
− quando e' in rotta raggiungente
− una nave che non governa
− una nave condizionata dalla propria immersione
− una nave a manovrabilità limitata
− un motopeschereccio
− una nave a propulsione velica
− all'ingresso del porto
− Due navi a propulsione velica: la nave con le mure a dritta ha la precedenza, se hanno le
stesse mure la nave sottovento.

Rotta raggiungente: La nave e' in rotta raggiungente quando si trova a più di 22 º 30 ' a poppavia
del traverso di quest'ultima o comunque quando si trova entro il settore di visibilità del fanale di
coronamento della nave raggiunta.

Pericolo collisione: esiste quando facendo rilevamenti successivi il rilevamento non cambia e la
distanza diminuisce.

Segnali di pericolo e di soccorso: sono segnali di soccorso:

− colpi di cannone ogni 1'


− suono continuo emesso da un apparato da nebbia
− fuoco a mano a luce rossa
− MAY DAY via radio
− fuochi accesi volontariamente
− segnale fumogeno arancione
− razzi a paracadute a luce rossa
− movimenti verticali di entrambe le braccia
− se un veicolo compie dei cerchi sopra la nostra barca egli intende comunicare con noi (Sul
canale di soccorso)

Segnali sonori: suono lungo 4-6 secondi, suono breve 1 secondo:

− Acque libere: accosto a dritta - / accosto a sinistra - - / macchine indietro - - - / non capisco
la manovra - - - - -
− Nebbia (ogni 2'): a motore con abbrivio _ / a motore fermo _ _ / con diritto di precedenza e
rimorchiatore _ - - / nave all'ancora (ogni 1') - _ -

Fanali: possono essere normali o speciali. I segnali speciali hanno tutti visibilità di 360 º tranne
quelli dei rimorchiatori che hanno 225 º di visibilità. Le caratteristiche dei fanali normali sono:

− Fanali laterali: detti anche fanali di via, verde a dritta e rosso a sinistra mostrati sempre
dalle navi con abbrivio, settore di visibilità 112º 30' portata 3M
− Fanale di poppavia detto anche di coronamento luce bianca e settore di visibilità di 135º
mostrato sempre dalle navi con abbrivio
− Fanale di testa d'albero detto anche di navigazione motore luce bianca e settore di
visibilità 225º mostrato da ogni nave mossa da macchine con portata 6M. Nel caso di navi a
propulsione meccanica superiori a 50m viene usato un secondo fanale di testa d'albero con
un altezza superiore a 4,5m

Ogni nave mostra almeno una luce per settore di visibilità.

Portata: la portata dei fanali in testa d'albero e' circa il doppio di quella dei fanali laterali.

− Le unità inferiori a 20m possono riunire i fanali laterali in un unico fanale combinato rosso-
verde
− Le unità inferiori a 12m possono mostrare un unico fanale bianco per 360º (triplice
funzione) ed i fanali laterali.
− Le unità inferiori a 7m con velocità massima 7 nodi possono mostrare un unico fanale
bianco per 360º.
− Un natante a remi può usare una qualsiasi luce bianca (torcia o lanterna).
− Le navi a propulsione velica (solo con ausilio di vele) mostrano i fanali laterali e la luce di
coronamento con la possibilità di aggiungere dei fanali facoltativi in test d'albero, verticali
per 360º rosso sopra e verde sotto.
− Le unità a vela inferiori a 20m possono riunire i fanali laterali e quello di poppavia in un
unico fanale rosso-verde-bianco in testa d'albero. Di giorno quando viaggiano con l'ausilio
del motore possono usare un triangolo nero rovesciato.

Fanali e segnali speciali:

− Navi alla fonda mostrano 2 fanali bianchi per 360º uno a prora ed uno a poppa a livello
più basso. Le unità inferiori a 50m possono mostrare un solo fanale possibilmente a prua.
Una nave alla fonda di più di 100m deve illuminare anche i ponti. Di giorno
indipendentemente dalla lunghezza 1 pallone nero
− Rimorchiatori: aggiungono ad un fanale in testa d'albero prodiero 1 o 2 fanali bianchi
identici al primo (225º) e posti in verticale con esso (2m l'uno dall'altro). Ne aggiungono 1
se la lunghezza del rimorchio (dalla poppa del rimorchiatore alla poppa dell'ultima nave
rimorchiata) e' minore di 200m, altrimenti ne aggiungono 2. Aggiungono infine in verticale
sopra il fanale di poppavia un fanale di rimorchio giallo con visibilità 135º . Le unità a
rimorchio mostrano i fanali laterali e il fanale di poppavia (fanali di abbrivio). Di giorno nel
caso di rimorchi superiori a 200m rimorchiatore e unità rimorchiata issano nel punto più
adatto un bicono costituito da un rombo nero.
− Nave che non governa, nave incagliata: mostra 2 fanali rossi a 360º in verticale e se
incagliata mostra gli stessi fanali di non governo e in più il fanale o i fanali bianchi
corrispondenti ad una nave all'ancora. Se la nave che non governa ha abbrivio mostra
anche i fanali laterali e quello di poppavia. Di giorno la nave che non governa mostra 2
palloni neri e se incagliata 3 palloni neri.
− Navi a cuscino d'aria – hovercraft: aggiunge ai normali fanali 1 fanale giallo
lampeggiante
− Navi a manovrabilità limitata: possono essere navi appoggio, posacavi, idrografiche,
operazioni subacquee, draghe. In aggiunta ai normali fanali mostrano un gruppo di 3 fanali
da 360º in verticale rosso-bianco-rosso e in più, se operano all'ancora ad eccezione delle
draghe, i fanali di ancoraggio. Di giorno alzano un segnale con pallone-rombo-pallone neri
sostituibili con palombari, con copia rigida della bandiera A del CIS .
− Nave condizionata dalla propria immersione: in aggiunta ai normali fanali usano 3 fanali
rossi verticali a 360º e di giorno un cilindro nero.
− Pilotina: la nave pilota mostra soltanto 2 propri fanali di 360º in verticale, bianco in alto
e rosso in basso. Di giorno alza una bandiera bianco rossa H del CIS.
− Dragamine: mostrano 3 fanali verdi a 360º di cui uno in testa d'albero e gli altri 2 sulle
estremità del pennone di testa d'albero. Di giorno mostra 3 palloni neri posizionati come i
fanali. E' vietato e pericoloso avvicinarsi a meno di 1000m
− Motopescherecci: pesca a strascico usati 2 fanali a 360º verde in alto e bianco in basso
mentre con la pesca non a strascico sono usati 2 fanali a 360º rosso in alto e bianco in
basso. Di giorno per tutti un biconico nero (coni con i vertici uniti) so sostituibile con un
cesto per le unità inferiori a 20m