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Eventi AC - Astrofilia for dummies

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008 - Season Sky
INDICE
Editoriale pag. 2

ACJnews pag. 3
Abbiamo dunque il nome della rivista di SkySeason pag. 4
AstroCampania: AstroCampania Journal(e).
“Giurnale”, dove trovare un nome più napoletano di Osserviamo il
questo? “ACJ”, dove trovare un gioco di parole più profondo cielo pag. 5
astronomicamente “scientifico” di questo? E’ stato il di Francesco Navarra
più votato nel sondaggio promosso tra i partecipanti
La Vergine pag. 9
alla mailing list. Un successone di partecipazione. di Serena Esposito
Alla prima fase hanno preso parte oltre 50 persone
mentre una trentina sono quelle che hanno dato la ABC dell'astrofilo pag. 10
preferenza nella seconda fase (forse perché è di Andrea Di Dato e Francesca Santoro
rimasto escluso qualche titolo che avrebbero
preferito?). Vanno i complimenti a Serena Esposito Impariamo a
per aver proposto il nome vincente che nel conoscere la Luna pag. 11
di Antonio Marino
ballottaggio ha raccolto 10 preferenze. A lei viene
assegnato il binocolo messo in palio per il concorso. Le trasferte
Doverosa è la citazione di Nello Ruocco che ha osservative pag. 16
proposto il nome secondo classificato con 6 voti e di di Luca D'Avino
Sara Serra per il terzo nome che ha raccolto 4 voti
nel ballottaggio. Autocostruire un
L’idea di una rivista di AstroCampania è abbastanza Dobson da 40cm pag. 17
di Donato e Gianluca Ciracì
vecchia ma è stata ripresa solo di recente e portata
avanti con decisione dal nostro Luca Izzo che ne è il FotoGallery pag. 19
Caporedattore (promozione sul campo!!!). Per
garantire la costanza nella pubblicazione è già in Didattica pag. 21
preparazione una scaletta di argomenti che ci a cura del Liceo Scientifico "Caro" (Na)
terranno compagnia per i prossimi mesi. Questo
però non esaurisce i temi che tratteremo, sono infatti
benvenuti tutti gli scritti che i Soci di AstroCampania
ma anche i partecipanti alla Mailing List vorranno
mandarci per la pubblicazione.
“ACJ” nasce come pubblicazione elettronica e sarà
disponibile per il download dal sito di AstroCampania
ma ci è sembrata una bella idea quella di produrre il
primo numero in formato anche cartaceo: durante un
incontro in tipico stile “Astro-Gastro” distribuiremo il
primo numero e premieremo la vincitrice del
concorso. Vi aspettiamo tutti e, soprattutto, ci
auguriamo che continuiate a seguirci nelle nostre
iniziative con l’entusiasmo che sempre ci
accompagna.
AstroCampania è una associazione atipica, fondata
quasi esclusivamente sulla rete internet, questo però
consente anche la massima libertà e apertura verso
tutti gli interessati per partecipare alla vita
dell’associazione e della mailing list.

Massimo Corbisiero

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
ACJNews
Eventi, attività, curiosità...
6° Star Party del Cilento Sabato 10 Prossimi Eventi
11.00 osservazioni del sole in H- in calendario
Organizzato da Astrocampania alfa
Associazione con il patrocinio 17.30 Il decalogo Maggio 2 e 3
Trasferta osservativa
della UAI dal 9 all'11 Maggio 2008, dell’astrofotografia dalla città -
Luna Nuova lunedì 5
nell’accogliente agriturismo “il Andrea Tamanti (Sez. a cura di Luca D'Avino
Forno Antico” di S. Mauro la Bruca Astrofotografia UAI)
(SA). 19.00 La misura dell’altezza delle Maggio 9 - 10 - 11
Mercatino dell’usato, momenti montagne lunari - Antonio VI Star Party del Cilento
d’incontro, passeggiate nei Catapano (AstroCampania) a San Mauro la Bruca
boschi, nottate osservative in 20.00 cena (dettagli a sinistra)
piena comodità, assistenza neofiti 21.30 inizio osservazioni
Giugno 1
sul campo osservativo. 21.30 esperienza per la Scuola – Pre-Trasferta osservativa
assistenza nelle riprese per la Luna Nuova martedì 3
Venerdì 9 misura dell’altezza delle a cura di Luca D'Avino
18.00 arrivo dei partecipanti montagne lunari
19.00 stazionamento dei telescopi Giugno 6 e 7
20.00 cena Domenica 11 Trasferta osservativa
21.30 inizio osservazioni 10.30 Osservazioni del sole in Luna Nuova martedì 3
luce bianca ed H-alfa Compleanno MailingList
Festeggiamenti nel corso
11.30 Il nuovo ciclo solare - della Trasferta
Thomas Straus (Osservatorio a cura di Luca D'Avino
Astronomico di Capodimonte)
13.00 pranzo e saluto dei Giugno 11
partecipanti VIII anniversario della
Mailing
Direttamente sul campo: List AstroCampania
assistenza neofiti con
Luglio 4 e 5
orientamento sulla volta celeste Trasferta osservativa
e strumentazione dedicata. Luna Nuova giovedì 3
Foto & Report su a cura di Luca D'Avino
www.astrocampania.org

ATLANTE FOTOGRAFICO DEL CIELO


continua il progetto di mappatura fotografica del
cielo del nostro emisfero con strumentazione
amatoriale.
Ulteriori info e foto effettuate:
www.astrocampania.org/sezioni/atlante_fotografico

Astronomia in pillole... dalla nostra MailingList (iscriviti gratuitamente su www.astrocampania.org)


Massimo Dall'Ora - sulla fotometria dei corpi celesti
Date due immagini, prese in due momenti diversi e con la stessa strumentazione, quello che differirà fra
le due sarà:
1) il tempo (naturalmente): questo non fa differenza per le stelle non variabili, ma ne fa molta per quelle
variabili (naturalmente);
2) l'assorbimento atmosferico: essendo state probabilmente prese quando l'ggetto di interesse era ad
altezze diverse, cambia la quantità di luce assorbita.
3) il punto zero: puoi avere un cielo più chiaro o più scuro, a seconda della trasparenza, e questo ha
effetto sul punto zero. Anche variazioni di seeing giocano un ruolo. Inoltre, il punto zero fra le due cambia
se sono stati usati due tempi di posa diversi.... se tu prendi come riferimento una delle due immagini, e
scali la fotometria dell'altra su quella di riferimento (annotando la differenza in magnitudini di un certo
numero di stelle nelle due immagini), alla fine ti sei mangiato i punti 2) e 3), mentre l'unica cosa che
rimane è l'eventuale variabilità intrinseca delle stelle...

con il metodo abbozzato non si ha questo problema, perché ogni stella è confrontata con se' stessa...
fare quindi una fotometria relativa non ad una stella di confronto, ma alla stella stessa. Inoltre, di solito,
l'estinzione atmosferica viene considerata indipendente dal colore dell'oggetto: questo perché non si
osservano mai oggetti così bassi da evidenziare rifrazione differenziale.

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
I prossimi 3 mesi sono a cavallo del solstizio d'estate, 21 Giugno, durante i quali le ore a
disposizione degli osservatori e fotografi del cielo sono poche rispetto al resto dell'anno (8 ore
ad inizio Maggio e fine Luglio, 6 ore nei giorni intorno al solstizio d'Estate). Quindi meglio
pianificare in anticipo una seduta di fotografia, sopratutto per la varietà di oggetti visibili. A
Maggio è ancora possibile osservare Marte nel Cancro e Saturno nel Leone ma i protagonisti
di questo periodo sono gli ammassi di galassie nel Leone, nella Chioma di Berenice e nella
Vergine. Le galassie dominano anche il cielo di Giugno ma col passare delle ore notturne
salgono i gioielli estivi, grazie ad una migliore visibilità della Via Lattea a cominciare con gli
ammassi globulari in Ercole, Ofiuco e Scorpione. Luglio è il mese delle nebulose galattiche e di
Giove che arriva in opposizione il 9 Luglio. Cari osservatori, armatevi di matita e carta per
effettuare una delle più belle attività degli astrofili: il disegno del disco di Giove e dei suoi
particolari visibili. Aspettiamo le vostre opere per pubblicarle nei prossimi numeri.

Il cielo come si presenta ad un osservatore il 15 Maggio a mezzanotte, questa mappa è valida anche per il 15 Giugno alle 22.00 LT e per il 15
Luglio alle 20.00. Sito osservativo fissato a 41° Nord

Tutte le cartine e simulazioni di questa sezione sono state sviluppate con Stellarium e Perseus. Stellarium è freeware ed è scaricabile
liberamente dalla pagina web http://www.stellarium.org/it/

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Osserviamo il profondo cielo
Maggio :: Giugno :: Luglio

Saturno e Marte come dovrebbero


apparire ad un telescopio con
ingrandimento basso nel giorno 11 Luglio.

La posizione di Mercurio nel mese di Maggio al


tramonto. Il giorno 11 si ha la condizone migliore per
osservare il pianeta

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Spettacolare allineamento tra Saturno, Marte e Regolo nei primi di Luglio,
con la Luna a fare da spettatrice

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Percorso della cometa Boattini nel cielo serale dal 4 Maggio al 3 Giugno. Le condizioni migliori
sono ai primi di Maggio e la magnitudine è intorno alla 7°

La Boattini all'alba nel mese di Luglio fino al 2 Agosto. Col passare dei giorni la
cometa migliora la sua visibilità anche se perde di luminosità. Da notare la
posizione di Mercurio tra il 3 e il 18 Luglio

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Immagine della Holmes ripresa da
Luca D'Avino.
La Boattini non darà spettacolo
come la Holmes.

Luca Izzo

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
La Vergine
Virgo - Vir
La costellazione della Vergine (in latino
Virgo) è collocata nella volta celeste tra
il Leone ad ovest e la Bilancia ad est,
compare in marzo, culmina il 10
maggio e scompare in settembre verso
occidente. E’ una costellazione poco
appariscente ma occupa 1294 gradi
quadrati ed è quindi la seconda per
estensione. Al suo interno troviamo un
interessante e notevole ammasso di
galassie che si estendono fino alla
Coma Berenices. L’ammasso dista
circa 65 milioni di a.l. e ospita fino a
3000 galassie. L’oggetto più
interessante è M104 (NGC4594),
distante circa 35 milioni di a.l., una
galassia spirale visibile di profilo,
popolarmente chiamata il “Sombrero”,
per la sua caratteristica forma nelle
fotografie a lunga esposizione, in cui
appare con un nucleo rigonfio
circondato da una fascia oscura che la
taglia in senso equatoriale.
La costellazione è formata poi da
poche ma brillanti stelle, tra queste:
La stella più evidente è senza dubbio
Spica (α Virginis), facilmente
localizzabile seguendo la curva
dell’Orsa maggiore verso Arturo, ha
una magnitudine di 1.0, stella bianco -
azzurra distante 260 a.l. E’ una binaria
ad eclissi che varia di circa 1\10 di
magnitudine con un periodo di 4 giorni.
Beta Vir, mag. 3.6, una stella gialla alata recante nella mano sinistra una spiga di grano, la stella Spica
distante 33 a.l. appunto. Secondo la mitologia la donna raffigurata è Astrea, dea della
Gamma Vir (Porrima), distante 36 a.l., giustizia (a cui veniva associata la vicina costellazione della Bilancia),
è una celebre stella doppia. Appare vergine figlia del dio Zeus e della dea Temi. La leggenda narra che la
come una stella di magnitudine 2.8 ma giovane fanciulla governava saggiamente il mondo, costretta poi a
con un telescopio sono visibili ritirarsi nei cieli dopo il raccapricciante e per nulla corretto
chiaramente le due componenti bianco comportamento degli uomini.
– gialle entrambe di magnitudine 3.6, Un' altra Dea che potrebbe reclamare la costellazione é Demetra dea
che orbitano l’una intorno all’altra con del frumento, figlia di Crono e Rea. Si narra che sua figlia Persefone ,
un periodo di 172 anni. rapita da Ade, il dio dell' oltretomba che la fece sua regina, dopo aver
Delta Vir, magnitudine 3.4, è una mangiato semi di melograno non poté più tornare sulla terra .
gigante rossa distante 180 a.l. Secondo Eratostene invece la Vergine potrebbe rappresentare
Atargati , la dea siriana della fertilità, qualche volta raffigurata con in
Epsilon Vir (Vindemiatrix - mano una spiga di grano.
vendemmiatrice, perché il suo sorgere Un altra identificazione potrebbe essere infine quella suggerita da
eliaco coincideva, all’epoca dei romani, Iginio, il quale vide nella costellazione Erigone figlia di Icaro
con il periodo della vendemmia), impiccatasi dopo la morte del padre. Sia Iginio che Eratostene
magnitudine 2.8, è una gigante gialla menzionano anche Tiche, dea della fortuna.
distante 100 a.l.
La Vergine quindi è associata a diverse divinità mitologiche e, di
Theta Vir, distante 140 a.l., è una stella conseguenza, compare in molte leggende, ma in fondo qual’ è la
doppia con componenti bianco - differenza principale tra quelli che chiamiamo miti e le credenze
azzurre di magnitudine 4.4 e 8.6. attuali? Solo che ai primi non ci si crede più.
Tau Vir, mag. 4.3 e distante 100 a.l., “Viene il tempo di fermarsi
forma una doppia ottica con una di bagnarsi di poesia
compagna di mag. 9.5. di sentirsi parte di una sinfonia...
si raccolgono le stelle e una luna che non sai...
Phi Vir, distante 95 a.l., è una gigante e la notte si fa bella, come mai,
gialla di mag. 4.8 con una compagna un momento di infinito che si scomoda per te...”
arancio di mag. 9.2. Renato Zero
Serena Esposito
Da sempre la figura disegnata da
queste stelle è quella di una donna

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
L'ABC dell'astrofilo
secondo AstroCampania

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Osservazioni

Impariamo a conoscere
la Luna

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Numero 1 - MAGGIO 2008
Osservazioni

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Numero 1 - MAGGIO 2008
Osservazioni

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Numero 1 - MAGGIO 2008
Osservazioni

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Osservazioni

Fine prima parte


Seconda e ultima parte nel prossimo numero

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
AC life

Le Trasferte Osservative:
Monte Terminio
Come ormai qualcuno saprà, trovare un cielo buio
sembra diventare sempre più difficile. A causa di
questo non poco seccante inconveniente, bisogna
allontanarsi sempre di più dall’inquinamento luminoso
causato dalle città.
AstroCampania una-due volte al mese, qualche volta
anche più, organizza la Trasferta Osservativa,
allontanandosi più o meno dalle fonti di inquinamento
luminoso. La meta abituale, a circa 80km da Napoli, è
il monte Terminio in località Campolaspierto, circa
1330 metri sul livello del mare. Il Sito Osservativo può
ospitare circa una ventina di automobili e circa
cinquanta astrofili corredati di telescopio. Si presenta
con un orizzonte abbastanza libero tranne che a Nord-
Nord/Est e Sud/Ovest dove ci sono due cime. Ulteriori
approfondimenti sulle Trasferte al Terminio sui
prossimi numeri.
Le Trasferte Osservative sono dedicate alle
osservazioni, all’orientamento sulla volta celeste, alla
fotografia astronomica di cui mi occupo in prima
persona e alla messa in pratica di tutto ciò che non
può essere imparato sui libri, dal bilanciamento alla
“messa in polare” di un telescopio, in sostanza tutto
ciò che è inerente l’astronomia pratica. Prendere parte
ad una Trasferta non è come fare delle osservazioni
da casa o da un Osservatorio pubblico o privato, è
molto più stancante. La temperatura d’estate si aggira
intorno agli 8/10 gradi e di inverno siamo anche a -10/-
15 gradi, considerato poi che dopo una nottata
osservativa bisogna smontare tutto e percorrere un bel trasporto la mia strumentazione sul Terminio, monte
pò di strada per ritornare a casa. Inoltre non sempre che sento “mio” di notte ma estraneo di giorno, monte
tutto va per il verso giusto, ottica appannata, invaso dai “sabotatori di quiete” della domenica mattina,
inseguimento imperfetto, raffiche di vento, batterie tranquillo e silenzioso di notte, complice delle più belle
scariche, astrofili apprendisti poco ligi alle regole del foto che ho mai fatto della volta celeste che splende
buon trasfertista e ovviamente ci si mette anche il sopra noi, abitanti dell’emisfero Nord del piccolo
buon Murphy con le sue statistiche negative. Tutto pianeta Terra.
questo non scoraggia il buon astrofilo che, nonostante Per fare osservazioni e buone fotografie non saranno
la settimana di intenso lavoro, il venerdì o il sabato mai troppi i chilometri già percorsi, e che percorrerò per
pomeriggio si mette in auto pronto ad affrontare tutte il futuro, spero accompagnato dagli Amici che ho avuto
le insidie del caso. Pronto a montare i suoi 50 o più il piacere di incontrare lungo il mio percorso
chili di telescopio e a smontare tutto a fine serata dopo astronomico che hanno contribuito tanto alla mia
aver combattuto con mucche, cani, astrofili ghiotti di crescita quanto alla fine delle mie finanze!
notizie, umidità e stelle guida inesistenti… Ora
cercherò di smetterla con i punti negativi altrimenti i
pochi astrofili con la A maiuscola desisteranno a
partecipare alle Trasferte dopo aver letto questo
articolo.
Nonostante tutto questo, personalmente, sono ormai
dieci anni che vado in Trasferta, sono dieci anni che

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Strumenti e Software
Autocostruzione di un
Dobson da 40cm

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Strumenti e Software

Fine prima parte


Seconda e ultima parte nel prossimo numero

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Autori: Giovanni Paglioli - Beniamino Postiglione - Lorenzo Siciliano - Jay Gabany - Tony Hallas - Johannes Shedler
Svariati strumenti a rifrazione e riflessione da 125mm a 500mm
Ripresa CCD LLRGB+Ha per oltre 45 ore complessive di pose!!! Luogo Italia - Austria - USA
Questa immagine e' il risultato della somma ti strepitosi dati raccolti in giro per il mondo. E' una versione sicuramente
"estrema" il cui scopo principale e' quello di mostrare il fatto che si tratta di una galassia spirale vista abbastanza di taglio e
che viene ampiamente oscurata da nubi di polveri e gas che si trovano prospetticamente sul cammino, facendo pensare per
anni ad una galassia "esplosiva"

M13 in Hercules
Autore: Luca D'Avino
Strumento: Vixen R200SS-DG
Il suo diametro angolare è di
23', mentre il suo diametro
reale è di circa 165 anni luce.
M13 contiene diverse centinaia
di migliaia di stelle, la più
brillante delle quali è di
magnitudine 11.95. Attorno al
suo nucleo, le stelle sono circa
500 volte più concentrate che
nei dintorni del sistema solare.
L'età di M 13 è stata stimata
tra i 12 e i 14 miliardi di anni

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Autori: Donato e Gianluca Ciracì
Strumento: Newton 200mm f/5 autocostruito
Ripresa Canon 350D mod.+ Correttore di coma Baader + filtro UHC-
E Astronomik. Luogo: Monte Terminio - Campolaspierto (AV). Data:
01 Giugno 2008. Note: 13 pose da 3 min a 800 ISO.

E' situata a circa 7000 anni luce da noi nella costellazione del Serpente
e nel braccio a spirale interno a noi più vicino. In realtà M16 è l'
Ammasso aperto posto al centro della nebulosa, catalogata col nome
IC 4703. Questa è una nebulosa diffusa, che brilla perché è eccitata
dalla radiazione ad alta energia delle sue giovani stelle, calde e
massicce.
L'Ammasso aperto M16 è immerso in una grande nuvola di polvere e
gas interstellare, all'interno della quale è iniziato un intenso processo
di formazione di nuove stelle. Al centro della nebulosa è possibile
osservare le famigerate COLONNE DELLA CREAZIONE, nubi di
materia interstellare dove avviene la formazione di protostelle!

Autore: Luca D'Avino


Strumento: MEADE SC 10" @ f/20 w/ 2x Apo Barlow Meade #140
Ripresa: Philips ToUcam Pro II @ 640x480 @ 5fps, best 780 of
1200 frames
Luogo: Somma Vesuviana (NA) - Italy
Data: 2008, Apr. 23, 19:19 UT
Note: Elaborazione Registax V4 + PS CS

Autore: Sergio Di Mauro


Data: 21 Aprile 2006 - Ora: 00:06 UTC. Località Torre Annunziata
Strumento: Meade LX200 8" GPS f/10 - proiezione di oculare Vixen
LV15mm. Meridiano centrale: CM I 168,4; CM II 224,3; CM III
359,7;
Durata filmato: 1m 40s. Somma di 1000/1500. Ebaborazini Iris e
PhotoShop.
Sul polo il satellite Callisto, a sinistra è visibile Europa
Commenta l'autore: "Il nome dell'astronave con la quale mi sono
avvicinato al Gigante te lo dico dopo...!"

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Il futuro della fisica:
gli acceleratori di particelle
Gli acceleratori di particelle elevatissime di energia con una
rappresentano l’ultima frontiera nel piccola spesa, così da far lavorare
campo della fisica sperimentale. nelle migliori condizioni la macchina
Queste costosissime L’ordine di grandezza raggiunto dalla
apparecchiature hanno la forma di potenza di LHC è detto “Terascala”,
lunghi condotti, lineari o circolari, al con questa quantità mastodontica di
loro interno vengono fatti scontrare energia ci si aspetta di trovare
tra loro ad altissime velocità ioni o particelle finora sconosciute, ma la
particelle subatomiche per ricerca potrebbe anche sfociare in
analizzarne la struttura interna. campi della fisica ancora inesplorati e Attualmente i fisici del CERN stanno
raffreddando i magneti in modo da renderli
La potenza che un acceleratore (o sconosciuti, come l’esistenza della superconduttori, quando questo processo
collisore) di particelle è in grado di materia oscura (una particella che sarà terminato LHC sarà finalmente pronto
all’inaugurazione
generare si misura in GeV, sostituirebbe il concetto di “nulla” e di
gigalettronvolt, tanto più l’impatto tra “vuoto”), o di dimensioni diverse dalle
le particelle sarà forte tante più tre che siamo abituati a conoscere,
possibilità di trovare particelle finora fino a giustificare teorie appena
sconosciute aumenta. abbozzate dai fisici più fantasiosi
Attualmente la ricerca degli come quella della supersimmetria
acceleratori, mira a scoprire (SUSY) o quella delle stringhe.
l’esistenza del bosone di Higgs, un LHC inizierà a lavorare questa
quanto mediatore previsto dal estate, ma ha già rilevato con
modello standard ma dall’esistenza successo, il passaggio di alcuni raggi
ancora incerta. cosmici che oltrepassando la roccia
La massa del bosone di Higgs si franco-elvetica hanno raggiunto i suoi
attesta intorno ai 114 GeV, potenza rilevatori; questo è un segno del
ancora non raggiunta dagli buon funzionamento dello strumento Questo è ciò che viene rilevato da un
acceleratori di particelle attualmente oltre che della sua affidabilità. collisore dopo l’impatto tra due particelle.
Le scie colorate rappresentano le
in funzione, ma che verrà particelle nate dallo scontro, il fisico sa
tranquillamente superata, da uno del Liceo Scientifico Tito Lucrezio riconoscere dalla forma, dall’angolo e dal
strumento di prossima colore delle scie il tipo di particella con cui
Caro di Napoli sta avendo a che fare.
inaugurazione, chiamato LHC (Large
Hadron Collider, Grande Collisore di
Adroni).
LHC è un acceleratore circolare, in
costruzione presso il CERN di
Ginevra che al massimo delle
prestazioni raggiungerà la potenza di
14 TeV, una quantità di energia che
potrà dimostrare facilmente
l’esistenza (o l’inesistenza) del
bosone di Higgs.
LHC è stato costruito in un tunnel
circolare scavato sotto il confine tra
la Francia e la Svizzera in cui fino al
2000 ha alloggiato un acceleratore
più piccolo, il LEP.
LHC raggiunge quantità di energia
molto elevate grazie a dei magneti
definiti “superconduttori”, questi
magneti vengono portati a
temperature dell’ordine di 100 gradi
Kelvin così da non opporre più
alcuna resistenza al passaggio di
elettroni, questa innovativa tecnica Questo è il Tevatron, il collisore in dotazione al Fermilab, il centro di ricerca più importante
permette di produrre quantità d’America. Sarà l’acceleratore di particelle più potente al mondo fino all’inaugurazione di LHC

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008
Ma il cielo è sempre più blu
“La cosa più incomprensibile dell'Universo è che esso sia comprensibile.” Albert Einstein

L’astrofisica è una scienza


relativamente giovane, nata all’inizio
del diciassettesimo secolo, grazie
alle metodologie scientifiche
introdotte da Galileo Galilei. È quella
branca dell'astronomia o della fisica
che studia le proprietà fisiche della
materia celeste; studia inoltre la
formazione e l'evoluzione
dell'universo nel suo insieme
(cosmologia). Molto spesso è
confusa con l’astronomia,che è la
scienza il cui oggetto è
l'osservazione e la spiegazione degli
eventi celesti.

Un po’ di storia…
La comprensione del cosmo affonda plasma che genera energia nel
le sue radici molto lontano nel tempo, proprio nucleo attraverso dei
a cominciare dalle osservazioni dei processi di fusione nucleare. Il Sole
corpi celesti compiute dagli antichi è una stella come le miriadi di stelle
Babilonesi, Cinesi, Egizi e Fenici. che popolano l’universo. È situato a
L’astronomia è infatti considerata la circa 150 milioni di kilometri dalla
più antica delle scienza. L’uomo da Terra(una distanza relativamente
subito ha iniziato a formulare tesi e grande). L'energia solare, emessa
teorie sul funzionamento della sfera sotto forma di radiazioni
celeste. Per fortuna,queste elettromagnetiche (luce), consente la
osservazioni(negli anni ’60 del vita sul nostro pianeta e determina i
ventesimo secolo) sono diventate fenomeni climatici. Si tratta di una
spedizioni spaziali. Nel 1961 Yuri stella di medie dimensioni (del tipo
Gagarin compì il primo viaggio nello nana gialla), la cui superficie è
spazio, a bordo della navicella costituita essenzialmente da
sovietica Vostok e nel ’69 gli idrogeno ed elio,cui si aggiungono
statunitensi Neil Armstrong ed Edwin altri elementi più pesanti presenti in
Aldrin sbarcarono sul suolo lunare. tracce. La nostra stella può essere Contatta la redazione
Un più recente successo dell’epopea suddivisa in "zone" (o gusci all'indirizzo email:
umana nello spazio è “l’assalto al concentrici); al centro troviamo il
acj@astrocampania.org
pianeta rosso” alla ricerca di segni di nucleo, nel quale avvengono i
vita. Dopo Marte è stata la volta di processi chimici che mantengono in per collaborare o per
Saturno. Poi la sonda Huygens, vita il Sole, e attraverso i quali viene inviare un tuo articolo, o
distaccandosi dalla sonda Cassini, è prodotta l'energia sotto forma di raggi anche per criticare questo
atterata su Titano. La sonda Cassini- X e raggi gamma. Tale energia primo numero di ACJ.
Huygens ha compiuto un contorto attraversa la zona radiativa, Chiunque volesse
percorso attraverso il sistema solare, raggiungendo lo strato convettivo.
collaborare può farlo con
sfruttando più volte la spinta Subito dopo questa zona troviamo la
gravitazionale. fotosfera, che rappresenta il limite tra qualsiasi contributo.
la parte interna del Sole, e quella più Un grazie a tutti coloro che
La sfera celeste esterna. Subito dopo di essa infatti si hanno collaborato e che
La Sfera celeste è una sfera di raggio trova la cromosfera, molto più hanno atteso
arbitrario sulla cui superficie sono rarefatta. Infine troviamo la corona, pazientemente l'uscita di
proiettati, dal centro di essa, tutti gli ossia la parte più esterna del Sole.
questo numero, che
astri. Una stella è un corpo celeste
che brilla di luce propria. Il termine in sarebbe dovuto uscire per
astronomia si riferisce propriamente del Liceo Scientifico Tito Lucrezio i primi di Maggio ed
ad un'enorme e luminosa sfera di Caro di Napoli invece eccolo qui
Insomma,è davvero così incomprensibile questo universo, così misterioso? La risposta è una… pubblicato a Giugno.
lo scopriremo solo vivendo. Luca D'Avino

AstroCampania Journal(e)
Numero 1 - MAGGIO 2008