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Il libro

TRASCORSI QUATTRO
ANNI DA
QUANDO
J OCELYN B UTLER,
GIOVANE AMERICANA ,
SI LASCIATA
ALLE SPALLE
cominciare una nuova vita a Edimburgo, seppellendo il suo dolore, ignorando i suoi demoni, cercando insomma di dimenticare
la sua vita precedente e di guardare avanti senza lasciarsi coinvolgere da alcuna relazione sentimentale.
LA SUA ESISTENZA SOLITARIA PROCEDE BENE FINO A QUANDO TRASLOCA IN UN NUOVO APPARTAMENTO IN D UBLIN STREET, DOVE INCONTRA
BRADEN C ARMICHAEL. BELLO , BRILLANTE E MOLTO RICCO , BRADEN UN UOMO ABITUATO A OTTENERE TUTTO CI CHE DESIDERA E DETERMINATO A
incrinare le difese solidissime di Jocelyn.
SAPENDO QUANTO LEI SIA RESTIA A QUALSIASI TIPO DI RELAZIONE, LUI LE PROPONE UN ACCORDO CHE SODDISFER LA LORO FORTISSIMA ATTRAZIONE
senza creare alcun legame tra loro.
JOCELYN, INTRIGATA , ACCETTA , MA SI RENDE SUBITO CONTO CHE PER BRADEN NON ABBASTANZA E CHE LUI LA DESIDERA VERAMENTE, FIN NEL
profondo dellanima. E lei davvero sicura di non volere qualcosa di pi? Sar capace di chiudere la porta in faccia allamore?

ONO

UN

TRA

Lautore

SAMANTHA YOUNG UNA SCRITTRICE SCOZZESE VENTISEIENNE CHE SI LAUREATA ALLUNIVERSIT DI EDIMBURGO NEL
2009. HA STUDIATO STORIA ANTICA E MEDIEVALE, E QUESTO SIGNIFICA CHE LE PIACCIONO LE COSE VECCHIE. D AL
FEBBRAIO 2011 HA AUTOPUBBLICATO I SUOI BESTSELLER young adult SU AMAZON . AUTRICE DI QUATTRO SERIE ,
dieci romanzi e un romanzo breve. Sei bellissima stasera il suo debutto nella fiction di genere.

OMNIBUS

Samantha Young

SEI BELLISSIMA STASERA


Un amore a Dublin Street
Traduzione di Federica Garlaschelli

QUESTO LIBRO UNOPERA DI FANTASIA . PERSONAGGI E LUOGHI CITATI SONO INVENZIONI


analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, assolutamente casuale.

DELLAUTRICE E HANNO LO SCOPO DI CONFERIRE VERIDICIT ALLA NARRAZIONE .

QUALSIASI

PROLOGO

Contea di Surry, Virginia


Mi stavo annoiando.
Kyle Ramsey continuava a dare calci allo schienale della mia sedia per attirare la mia attenzione, ma ieri aveva fatto lo stesso con
Dru Troler, la mia migliore amica, e non volevo farla rimanere male. Si era presa una cotta pazzesca per Kyle. Mentre Mr Evans
scribacchiava unaltra equazione alla lavagna, restai dunque a fissare Dru che, seduta accanto a me, disegnava un milione di cuoricini
nellangolo del suo quaderno. A dire il vero avrei dovuto seguire la lezione, dal momento che in matematica ero una frana. Mamma e
pap non sarebbero certo stati contenti se mi fossi presa uninsufficienza nel primo quadrimestre del primo anno.
Mr Ramsey, sarebbe cos gentile da venire alla lavagna a risolvere questa equazione, oppure preferisce rimanere dietro a Jocelyn
per dare qualche altro calcio alla sua sedia?
Tutta la classe ridacchi e Dru mi lanci uno sguardo accusatorio. Io feci una smorfia e fulminai Mr Evans con unocchiataccia.
Se non le dispiace resterei qui, Mr Evans rispose Kyle in tono altezzoso e insolente. Alzai gli occhi al cielo, rifiutandomi di
voltarmi nonostante sentissi il suo sguardo trafiggermi la nuca.
Era una domanda retorica, Kyle. Alzati e vieni qui.
Qualcuno buss alla porta, interrompendo il lamento con cui Kyle si arrendeva alla sua sorte. Nel vedere la direttrice,
ammutolimmo tutti quanti. Cosa ci faceva Ms Shaw nella nostra classe? La sua presenza poteva significare una cosa soltanto: guai.
Ooh mormor Dru a bassa voce. Aggrottando la fronte, la guardai. Fece un cenno in direzione della porta. Sbirri.
Incredula, mi voltai di nuovo verso la porta ora socchiusa e, mentre Ms Shaw bisbigliava qualcosa a Mr Evans, vidi che
effettivamente cerano due agenti in corridoio.
Miss Butler. Sentendo la voce di Ms Shaw, volsi subito gli occhi verso di lei, stupita. La direttrice fece un passo avanti e il cuore
mi balz in gola. Il suo sguardo era cauto e comprensivo, e dun tratto avrei voluto fuggire da lei e da qualunque cosa fosse venuta a
dirmi. Vuole seguirmi? Prenda le sue cose.
Di solito questo era il momento in cui in classe si levava un coro di gridolini e mormorii su quanto fosse grosso il guaio in cui mi
ero cacciata. Tuttavia, proprio come me, i miei compagni avevano intuito che si trattava di qualcosa di diverso. Quale che fosse la
notizia che mi attendeva in corridoio, nessuno mi avrebbe presa in giro.
Miss Butler?
Scossa da una scarica di adrenalina, mi ritrovai a tremare senza riuscire a sentire praticamente nulla a parte il rombo del sangue
nelle orecchie. Era successo qualcosa alla mamma? O forse a pap? O alla mia sorellina, Beth? Questa settimana i miei genitori si
erano presi qualche giorno di ferie per rilassarsi dopo unestate davvero stressante. Oggi avrebbero dovuto portare Beth a fare un
picnic.
Joss. Dru mi diede un colpetto, e non appena il suo gomito sfior il mio braccio mi scostai di scatto dal banco, facendo stridere
la sedia contro il pavimento di legno. Senza guardare nessuno, armeggiai con il mio zaino, sbattendoci dentro tutto quello che avevo
sul banco. La stanza aveva cominciato a riempirsi di sussurri che sibilavano come un vento gelido attraverso la fessura di una finestra.
Per quanto non volessi sapere che cosa mi aspettava, non vedevo lora di uscire dalla classe.
Riuscendo in qualche modo a mettere un piede davanti allaltro, seguii la direttrice in corridoio e ascoltai Mr Evans chiudere
delicatamente la porta alle mie spalle. Non dissi nulla. Mi limitai a guardare prima Ms Shaw e poi i due agenti, che mi fissavano con
occhi carichi di fredda compassione. Accanto al muro cera una donna di cui prima non mi ero accorta. Aveva unespressione grave ma
tranquilla.
Ms Shaw mi tocc il braccio e guard la propria mano posata sul mio maglione. Non avevamo mai scambiato pi di una parola, e
adesso mi stava toccando il braccio? Jocelyn... questi sono gli agenti Wilson e Michaels. E Alicia Nugent del DSS.
La guardai con aria interrogativa.
Ms Shaw sbianc. Il Dipartimento dei servizi sociali.
La paura mi gherm il petto e dovetti sforzarmi per riuscire a respirare.
Jocelyn prosegu la direttrice. Mi dispiace moltissimo doverti dare questa notizia... ma i tuoi genitori e tua sorella Elizabeth
hanno avuto un incidente dauto.
Rimasi in attesa mentre sentivo il mio petto serrarsi.
Sono morti tutti sul colpo. Mi dispiace moltissimo.
La signora dei servizi sociali venne verso di me e cominci a parlare. Io la guardavo, ma non riuscivo a vedere altro che i suoi
colori, n a sentire altro che il suono ovattato delle sue parole, come se qualcuno avesse aperto un rubinetto accanto a lei.
Non riuscivo a respirare.
In preda al panico, tentai di aggrapparmi a qualcosa, qualunque cosa potesse aiutarmi. Sentii delle mani su di me. Parole calme,
sussurrate. Guance bagnate. Sale sulla lingua. E il mio cuore... Batteva cos forte che sembrava sul punto di esplodere.
Stavo morendo.
Respira, Jocelyn.
Quelle parole mi vennero ripetute allorecchio in continuazione, finch non riuscii a concentrarmi su ci che mi chiedevano di fare.
Dopo un po i miei battiti rallentarono e i miei polmoni si aprirono. I puntini davanti ai miei occhi cominciarono a svanire.
Brava, cos stava sussurrando Ms Shaw, mentre la sua mano calda mi disegnava dei cerchi sulla schiena nel tentativo di
confortarmi. Cos.
Dovremmo cominciare ad andare. La voce della donna dei servizi sociali si apr un varco nella nebbia che mi avvolgeva.
Okay. Jocelyn, sei pronta? domand Ms Shaw a bassa voce.
Sono morti risposi. Avevo bisogno di capire che sensazione dessero quelle parole. Non poteva essere vero.
Mi dispiace, tesoro.
Un sudore gelido mi inond la pelle, le mani, le ascelle e la nuca. Tutto quanto il mio corpo fu percorso dai brividi, e non riuscivo a
smettere di tremare. Un attacco di vertigini mi fece sbilanciare verso sinistra e, senza alcun preavviso, il contenuto del mio stomaco

ormai in subbuglio risal sino alla gola. Mi piegai in avanti, vomitando la colazione sulle scarpe della signora dei servizi sociali.
sotto shock.
Ero sotto shock?
O si trattava di mal dauto?
Un attimo prima ero seduta l. L, in un posto caldo e sicuro. E nel giro di pochi istanti, assordata dallo stridore del metallo...
... mi ritrovai in un luogo completamente diverso.

Scozia. Otto anni dopo


Era una bellissima giornata per trovare una nuova casa. E una nuova coinquilina.
Uscii dal vecchio e umido pozzo delle scale del mio palazzo in stile georgiano e mi ritrovai in una Edimburgo meravigliosamente
calda. Abbassai lo sguardo sui miei graziosi shorts di jeans a righe bianche e verdi che avevo comprato qualche settimana fa da
Topshop. Da allora non aveva fatto altro che piovere ininterrottamente, e temevo che non sarei mai riuscita a indossarli. Oggi, per, il
sole faceva capolino al di sopra della torre dangolo della chiesa evangelica di Bruntsfield, scacciando la mia malinconia e restituendomi
un briciolo di speranza. Pur essendo una che a soli diciottanni aveva infilato dentro una valigia una vita intera negli Stati Uniti per
decollare verso la propria madrepatria, i cambiamenti non erano proprio il mio forte. Non pi, a ogni modo. Mi ero abituata al mio
enorme appartamento perennemente infestato dai topi. Mi mancava la mia migliore amica Rhian, con cui avevo vissuto sin dal primo
anno allUniversit di Edimburgo. Ci eravamo conosciute nello studentato e avevamo fatto subito amicizia. Eravamo entrambe molto
riservate e stavamo bene insieme per il semplice fatto che nessuna delle due insisteva affinch laltra parlasse del proprio passato. Dal
momento che in quel primo anno insieme si era creata tra noi una certa sintonia, per il secondo anno decidemmo di prenderci un
appartamento (o una casetta, come diceva Rhian). Adesso che eravamo laureate, Rhian si era trasferita a Londra per cominciare il
dottorato e io ero rimasta senza coinquilina. Come se non bastasse, avevo perso anche il mio secondo amico pi caro, James, il
ragazzo di Rhian. Era andato anche lui a Londra (una citt che detestava, potrei aggiungere) per stare insieme a lei. E la ciliegina sulla
torta era che il mio padrone di casa stava divorziando e aveva bisogno di riavere il suo appartamento.
Avevo passato le ultime due settimane a rispondere ad annunci di ragazze che cercavano una coinquilina. Finora era stato un fiasco.
Una non voleva dividere la casa con unamericana. Vi lascio immaginare la mia faccia sbigottita. Tre degli appartamenti erano
semplicemente... orribili. Sono abbastanza certa che una delle ragazze fosse una spacciatrice di crack, e la casa dellultima sembrava
essere pi utilizzata di un bordello. Speravo davvero che il mio appuntamento di oggi con Ellie Carmichael andasse per il verso giusto.
Era la casa pi costosa che avessi programmato di vedere e si trovava dal lato opposto rispetto al centro.
Ero sempre parsimoniosa con i soldi della mia eredit, come se spenderne il meno possibile potesse in qualche modo smorzare il
gusto amaro della mia buona fortuna, ma ormai ero sullorlo della disperazione.
Se volevo diventare una scrittrice, mi servivano il giusto appartamento e la giusta coinquilina.
Vivere da sola era una possibilit, certo. Potevo permettermelo. Tuttavia, la pura verit era che non mi piaceva lidea di starmene in
assoluta solitudine. Nonostante la mia tendenza a tenere per me lottanta per cento di me stessa, mi piaceva essere circondata di
persone. Quando mi parlavano di qualcosa che non capivo, potevo vedere quel qualcosa dal loro punto di vista, e ritenevo che la
prospettiva sul mondo di ogni bravo scrittore non dovesse avere confini. Nonostante non ne avessi bisogno, il gioved e il venerd sera
lavoravo in un locale in George Street. Il vecchio clich era proprio vero: alle orecchie dei baristi giungono sempre le storie pi
interessanti.
Avevo fatto amicizia con due colleghi, Jo e Craig, che per vedevo soltanto sul lavoro. Se volevo un po di vita intorno a me,
dovevo trovarmi una coinquilina. Tra i pro cera il fatto che questo appartamento era poco distante dal locale.
Mentre tentavo di reprimere lansia di dovermi trovare una nuova casa, con lo sguardo cercavo un taxi che avesse la luce accesa.
Adocchiai la gelateria pensando che mi sarebbe piaciuto avere il tempo di entrare a togliermi un piccolo sfizio, rischiando cos di non
vedere il taxi che stava venendo verso di me sul lato opposto della strada. Alzai la mano e controllai che non arrivasse nessuno,
contenta che il tassista mi avesse notata e avesse accostato. Attraversai di corsa lampia strada, riuscendo nellimpresa di non finire
spiaccicata come un insetto verde e bianco sul parabrezza di qualche disgraziato, e mi precipitai verso il taxi con un unico obiettivo:
afferrare la maniglia.
Ma, invece della maniglia, afferrai una mano.
Perplessa, lasciai che il mio sguardo risalisse da quella mano maschile e abbronzata fino a un lungo braccio, per raggiungere poi un
paio di spalle larghe e un volto oscurato dal sole che splendeva proprio dietro la testa. Il tizio era alto, sicuramente pi di uno e
ottanta, e torreggiava sopra il mio metro e sessantacinque.
Domandandomi come mai questo ragazzo avesse una mano sul mio taxi, esaminai labito costoso che indossava.
Gli sfugg un sospiro. Da che parte vai? domand con voce roca e profonda. Vivevo qui da quattro anni ormai e ogni volta che
sentivo un accento scozzese perfetto un brivido mi correva ancora lungo la schiena. Il suo, nonostante lessenzialit della domanda, mi
scaten proprio un signor brivido.
Dublin Street risposi automaticamente, sperando di essere io quella con la distanza maggiore da percorrere in modo che mi
cedesse il taxi.
Bene. Apr lo sportello. Vado anchio in quella direzione e, dal momento che sono gi in ritardo, ti proporrei di condividere il
taxi piuttosto che perdere dieci minuti a decidere chi ne abbia pi bisogno.
Una mano calda si pos in fondo alla mia schiena e mi sospinse delicatamente in avanti. Sbalordita, lasciai che quel tizio mi
spingesse dentro il taxi, scivolai sul sedile e mi allacciai la cintura, domandandomi in silenzio se avessi fatto un qualche cenno di
assenso. Non mi sembrava.
Sentendo Mr Eleganza farfugliare al tassista Dublin Street come destinazione, aggrottai la fronte e mormorai: Immagino di doverti
ringraziare.
Sei americana?
A quella domanda innocua, alzai finalmente lo sguardo sul passeggero accanto a me.
Oh, okay. Wow.
Sui trentanni, poco meno o poco pi, Mr Eleganza non era bello in senso classico, ma aveva un luccichio negli occhi e una certa
curva nellangolo di quella bocca sensuale che, insieme al resto del pacchetto, trasudavano sex appeal. Dal fisico disegnato dal suo
costoso completo di ottimo taglio color grigio argento, capii che era uno sportivo. Sedeva con la disinvoltura di chi sa di essere in
perfetta forma, e sotto il gilet e la camicia bianca si indovinava un addome piatto e scolpito. Gli occhi azzurri sembravano perplessi
sotto le lunghe ciglia, e pur con tutta la mia buona volont non riuscivo a digerire il fatto che fosse moro.

Io preferivo i biondi. Da sempre.


Tuttavia nessun biondo aveva mai fatto contorcere il mio basso ventre dal desiderio al primo sguardo. Un volto deciso e mascolino
mi guardava dritto in faccia: mento allungato, solcato da una fossetta, zigomi larghi e naso aquilino. Un velo di barba scura disegnava
unombra sulle sue guance, e i suoi capelli erano arruffati. Nel complesso, quellaria trascurata sembrava fare a pugni con la
raffinatezza del suo completo griffato.
Mr Eleganza, accortosi che lo stavo squadrando spudoratamente, inarc un sopracciglio, e il mio desiderio si quadruplic,
cogliendomi del tutto impreparata. Non provavo mai attrazione immediata per gli uomini, e dopo i miei anni da adolescente scatenata
non avevo mai nemmeno preso in considerazione la possibilit di accettare una proposta sessuale.
Eppure non sono certa che riuscirei a rifiutare una sua proposta.
Non appena quel pensiero balen nella mia mente mi irrigidii, sorpresa e spaventata. Le mie difese si innalzarono allistante, e
cancellai dal mio volto qualsiasi espressione che non fosse di fredda cortesia.
S, sono americana risposi, ricordando infine che Mr Eleganza mi aveva fatto una domanda. Distolsi lo sguardo dalle sue labbra,
su cui era apparso il classico sorrisetto di chi aveva capito, e mi finsi annoiata, ringraziando il cielo che, con la mia carnagione
olivastra, fosse impossibile vedermi arrossire.
Sei qui di passaggio? mormor.
Irritata comero dalla mia reazione a Mr Eleganza, decisi che meno avessimo parlato, meglio sarebbe stato. Chiss quali idiozie avrei
potuto dire o fare. No.
Allora sei una studentessa.
Quel tono non mi andava proprio. Allora sei una studentessa. Laveva detto alzando metaforicamente gli occhi al cielo, come se gli
studenti non fossero altro che dei mantenuti, dei fannulloni senza un vero obiettivo nella vita. Girai la testa di scatto, intenzionata a
rispondergli per le rime, e lo sorpresi a guardarmi le gambe con interesse. Stavolta fui io ad alzare un sopracciglio e rimasi ad
aspettare che staccasse i suoi occhi incantevoli dalla mia pelle nuda. Accortosi che lo stavo fissando, Mr Eleganza alz lo sguardo sul
mio viso e vide la mia espressione. Credevo che avrebbe tentato di dissimulare il fatto che mi stava mangiando con gli occhi, o che
avrebbe distolto subito lo sguardo o qualcosa del genere. Non mi aspettavo certo di vederlo semplicemente alzare le spalle per poi
sfoderare il sorriso pi lento, malizioso e sexy che qualcuno mi avesse mai rivolto.
Alzai gli occhi al cielo, opponendomi al calore che si era sprigionato tra le mie gambe. Ero una studentessa risposi con un pizzico
di stizza. Vivo qui. Doppia cittadinanza. Perch mai gli stavo dando spiegazioni?
Sei met scozzese?
Feci un cenno dassenso appena percettibile, segretamente affascinata dalla z dura con cui aveva pronunciato la parola scozzese.
E adesso che sei laureata cosa fai?
Perch voleva saperlo? Lo guardai con la coda dellocchio. Con quel che costava il suo completo a tre pezzi, io e Rhian avremmo
potuto nutrirci di classiche porcherie da studenti per tutti e quattro gli anni di universit. Tu cosa fai? Quando non sei impegnato a
spingere ragazze dentro i taxi, intendo.
Un ghigno fu la sola reazione alla mia frecciatina. Cosa pensi che faccia?
Avvocato, direi. Rispondi alle domande con altre domande, sei prepotente, e poi quel ghigno...
Scoppi in una risata possente, profonda, che si riverber dentro il mio petto. Mi guard con un luccichio negli occhi. No, non
sono un avvocato, ma tu s che potresti esserlo. Se non ricordo male, hai risposto a una domanda con unaltra domanda. E quello
indic la mia bocca mentre i suoi occhi, accarezzando la curva delle mie labbra, si incupivano un ghigno a tutti gli effetti. La sua
voce si era fatta ancora pi roca.
Quando i nostri occhi si incontrarono per rimanere fissi gli uni negli altri molto pi a lungo di quanto fosse opportuno per due
educati sconosciuti, il mio battito cardiaco decoll. Avevo le guance in fiamme... e non solo le guance. Mi sentivo sempre pi eccitata
da lui e dalla muta conversazione tra i nostri corpi. Quando i miei capezzoli si indurirono sotto il reggiseno, rimasi talmente sbigottita
da ritrovarmi catapultata nuovamente nella realt. Staccando a forza gli occhi dai suoi, mi misi a osservare il traffico fuori dal finestrino
e pregai che questa corsa in taxi finisse non alla svelta, di pi.
Man mano che ci avvicinavamo a Princes Street e a unaltra deviazione dovuta ai lavori di costruzione della rete tranviaria avviati dal
comune, cominciai a domandarmi se non sarei riuscita a fuggire dal taxi senza dovergli pi parlare.
Sei timida? domand Mr Eleganza, mandando in frantumi le mie speranze.
Non riuscii a trattenermi: a quelle parole mi voltai verso di lui con un sorriso confuso sulle labbra. Prego?
Lui pieg la testa, guardandomi con gli occhi socchiusi. Sembrava una tigre impigrita, che mi scrutava con attenzione come per
valutare se valesse la pena di avventarsi su un pasto come me. Rabbrividii nel sentirlo ripetere: Sei timida?.
Lo ero? No. Non timida. Piuttosto, di solito mi crogiolavo nellindifferenza, e la cosa mi piaceva. Era un atteggiamento pi sicuro.
Cosa te lo fa pensare? Non emanavo certo timidezza, vero? Feci una smorfia al pensiero.
Mr Eleganza alz di nuovo le spalle. La maggior parte delle donne approfitterebbe del fatto che sia imprigionato in un taxi insieme
a loro. Insomma, non starebbero zitte un attimo, mi sbatterebbero in faccia il loro numero di telefono... e non solo. Il suo sguardo
cadde per un istante sul mio seno prima di tornare a posarsi sul mio viso. Unondata di sangue bollente mi sal fino alle guance. Non
ricordavo lultima volta che qualcuno era riuscito a mettermi in imbarazzo. Non ero abituata a sentirmi intimidita, cos mi sforzai di
scrollarmi di dosso quella sensazione.
Sbalordita dalla sua enorme sicurezza di s, gli rivolsi un gran sorriso e mi stupii del piacere che provai quando lui, nel vederlo,
sgran leggermente gli occhi. Wow, hai davvero unalta opinione di te stesso.
Sfoder a sua volta un sorriso largo e sghembo che rivel denti bianchi ma imperfetti scatenando unemozione sconosciuta dentro il
mio petto. Parlo solo per esperienza.
Be, non sono il tipo di ragazza che d il suo numero a un tizio appena conosciuto.
Ah. Annu come se fosse arrivato a capire qualcosa di me, mentre il suo sorriso svaniva e il suo volto sembrava irrigidirsi,
facendosi impenetrabile. Sei una di quelle che non fanno sesso prima del terzo appuntamento e pensano solo al matrimonio e ai
figli.
Reagii al suo giudizio affrettato con una smorfia. No, no e no. Matrimonio e figli? Rabbrividii al solo pensiero, e le paure che mi
portavo dentro giorno dopo giorno vennero a galla serrandomi il petto.
Mr Eleganza mi guard di nuovo e, qualunque cosa avesse visto sul mio volto, si rilass. Interessante mormor.
No. Non era interessante. Non volevo che questo ragazzo mi trovasse interessante. Non ho intenzione di darti il mio numero.
Di nuovo quel sorriso. Non te lho chiesto. E anche se lo volessi, non te lo chiederei. Ho una fidanzata.
Ignorai non solo la fitta di delusione che sentii allo stomaco ma, evidentemente, anche il filtro tra il mio cervello e la mia bocca. E
allora smettila di guardarmi in quel modo.
Mr Eleganza sembrava divertito. Ho una fidanzata, ma non sono mica cieco. Il fatto che non possa fare niente non significa che
non possa nemmeno guardare.
Le attenzioni di questo ragazzo non mi eccitavano. Sono una donna forte e indipendente. Lanciando unocchiata fuori dal finestrino,

mi accorsi con sollievo che eravamo arrivati ai giardini di Queen Street. Dublin Street era proprio dietro langolo.
Qui va bene, grazie gridai al tassista.
Qui dove? mi grid lui di rimando.
Qui risposi pi bruscamente di quanto avessi voluto. Quando la freccia del taxi cominci a ticchettare e lauto accost, tirai un
sospiro di sollievo. Senza rivolgere a Mr Eleganza un altro sguardo o una parola di pi, porsi qualche moneta al tassista e misi la mano
sulla maniglia.
Aspetta.
Mi bloccai e, voltando la testa verso di lui, lanciai unocchiata diffidente a Mr Eleganza. Cosa?
Ce lhai un nome?
Sorrisi, sentendomi pi rilassata ora che stavo per allontanarmi da lui e dalla bizzarra attrazione tra noi.
A dire il vero, ne ho due.
Saltai gi dal taxi, ignorando linfido fremito di piacere che mi attravers quando udii la sua risatina di risposta.
Sin dallistante in cui la porta si apr e per la prima volta vidi Ellie Carmichael, capii che probabilmente mi sarebbe piaciuta. Era alta e
bionda e indossava una tuta alla moda, un borsalino blu, un monocolo e un paio di baffi finti.
Sbattendo le palpebre, mi guard con due grandi occhi azzurri.
Io, perplessa, non potei non domandare: Ho... interrotto qualcosa?.
Ellie mi fiss per un istante, come se la mia domanda ragionevolissima, considerando la sua tenuta lavesse confusa. Poi, come
se si fosse improvvisamente resa conto di portare i baffi finti, li indic. Sei in anticipo. Stavo mettendo in ordine.
Mettendo in ordine un cappello, un monocolo e dei baffi? Sbirciai dietro le sue spalle e scorsi un ingresso ampio e luminoso. Una
bici senza ruota davanti era appoggiata contro la parete in fondo e, su una bacheca fissata a un armadietto in noce, erano attaccate
alcune fotografie insieme a un assortimento di cartoline e ritagli vari. Sparpagliate alla rinfusa, sotto un lungo appendiabiti traboccante
di giacche e spolverini, cerano due paia di stivali e un paio di dcollet nere. Il pavimento era in legno massiccio.
Molto carino. Tornai a guardare Ellie con un sorrisone sulle labbra. La situazione mi divertiva. Hai la mafia alle calcagna?
Scusa?
Il travestimento.
Ah. Rise e arretr, invitandomi a entrare con un gesto. No, no. che ieri sera sono venuti degli amici, abbiamo bevuto un po
troppo e in qualche modo sono saltati fuori tutti i miei vecchi costumi di Halloween.
Sorrisi di nuovo. Dovevano essersela spassata. Mi mancavano Rhian e James.
Jocelyn, giusto?
S, Joss la corressi. Avevo smesso di essere Jocelyn quando i miei genitori erano morti.
Joss ripet, ricambiando il sorriso mentre per la prima volta mettevo piede in quellappartamento al pianterreno. Cera un buon
profumo di fresco e di pulito.
Come la casa che stavo lasciando era in stile georgiano, con la differenza che questa un tempo era ununica abitazione da cui adesso
erano stati ricavati due appartamenti. Be, a dire il vero le stanze sopra appartenevano alla boutique accanto. Delle stanze sopra non
sapevo nulla, ma la boutique, che vendeva abiti fatti a mano, solo pezzi unici, era proprio graziosa. E questo appartamento...
Wow.
Da tanto erano lisce, capii che le pareti dovevano essere state intonacate di recente, e chiunque avesse restaurato questo posto
aveva fatto miracoli. Cerano zoccoli alti e arcate spesse, in linea con lo stile dellepoca a cui risaliva ledificio. I soffitti erano altissimi,
proprio come nel mio vecchio appartamento, e il bianco freddo delle pareti era interrotto da opere darte colorate ed eclettiche. Il
bianco poteva risultare troppo severo, ma il contrasto con le porte in noce scuro e con i pavimenti in legno dava allappartamento
unaria sobria ed elegante.
Ero gi innamorata, e non avevo ancora visto il resto.
Ellie si sbarazz in fretta di cappello e baffi e si gir per dirmi qualcosa, ma poi si ferm e, con un sorriso imbarazzato, si tolse
anche il monocolo, di cui si era scordata. Lo pos sullarmadietto in noce con unespressione radiosa. Doveva essere allegra di natura.
Io in genere tendevo a evitare le persone allegre, ma in lei cera qualcosa... Aveva un che di affascinante.
Comincerei col farti vedere la casa, ti va?
Buona idea.
Ellie raggiunse con passo deciso la porta pi vicina a me, sulla sinistra, e la apr. Questo il bagno. in una posizione insolita, lo
so, proprio accanto alla porta dingresso, ma c tutto quel che serve.
Uhm... lo vedo bene, pensai, entrando titubante.
Il rumore delle mie infradito riecheggi sulle lucide piastrelle color crema del pavimento, che ricoprivano ogni millimetro del bagno
fatta eccezione per il soffitto, dipinto di un colore tenue e costellato di faretti che proiettavano una luce calda.
Era enorme.
Facendo scorrere la mano sulla vasca con tanto di piedini doro a zampa di leone, mi immaginai allistante l dentro: musica in
sottofondo, candele accese e un bicchiere di vino rosso in mano mentre me ne stavo in ammollo in quella vasca, senza pensare a...
niente di niente. La vasca era al centro della stanza. Nellangolo in fondo a destra cera un box doccia doppio con il pi grande soffione
che avessi mai visto, mentre alla mia sinistra cera una moderna bacinella di vetro posizionata sopra una mensola in ceramica. Che
fosse il lavabo?
Registrai rapidamente tutto quanto. Rubinetti doro, specchio gigante, portasciugamani riscaldato...
Nel bagno nel mio vecchio appartamento non cera nemmeno il portasciugamani.
Wow. Girai la testa e sorrisi a Ellie. meraviglioso.
Quasi saltellando sulle punte dei piedi, Ellie annu, mentre i suoi occhi azzurri mi sorridevano raggianti. Lo so. Io lo uso di rado
perch ho un bagno in camera, il che sar senzaltro un vantaggio per la mia futura coinquilina, che potr avere questa stanza tutta per
s.
Mmh, pensai, contemplando il fascino di quel bagno. Cominciavo a capire perch laffitto fosse cos astronomico. Ma uno che poteva
permettersi di vivere qui, perch mai avrebbe dovuto andarsene?
Mentre seguivo Ellie nellatrio fino allenorme soggiorno, domandai con fare educato: La tua coinquilina ha cambiato casa?. Il
tono era di semplice curiosit, anche se la mia vera intenzione era scoprire qualcosa su questa Ellie. Se la casa era cos straordinaria,
allora forse il problema era lei. Ma prima che potesse rispondere, di colpo mi fermai, voltandomi lentamente per ammirare la stanza.
Come in tutti questi palazzi depoca, i soffitti erano molto alti. Le finestre erano a loro volta alte e ampie e facevano s che, dalla strada
animata su cui la casa si affacciava, fiumi di luce si riversassero nellincantevole soggiorno. Il grandissimo camino al centro della parete
di fronte a noi, chiaramente un puro ornamento che nessuno usava per accendervi il fuoco, conferiva armonia alla stanza
disinvoltamente chic. Certo, un pochino troppo disordinato per i miei gusti, pensai, osservando i mucchi di libri sparpagliati qua e l
insieme ad altre cianfrusaglie varie tra cui un pupazzetto di Buzz, lastronauta di Toy Story.
Non volevo sapere cosa ci facesse l in mezzo.

Sbirciai Ellie, e il perch dello scompiglio che regnava in casa cominci a essermi chiaro. I suoi capelli biondi erano raccolti in uno
chignon disordinato, indossava infradito spaiate e aveva unetichetta con un prezzo appiccicata sul gomito.
Coinquilina? domand Ellie voltandosi per guardarmi negli occhi. Prima che potessi ripetere la domanda, il solco tra le sue
sopracciglia chiare svan e lei annu, come se avesse capito. Bene. Non era una domanda tanto difficile. Oh, no. Scosse il capo.
Non ho mai avuto nessuna coinquilina. Mio fratello ha comprato questa casa come investimento e lha fatta ristrutturare
completamente. Poi ha deciso che non gli andava di vedermi fare i salti mortali per pagare un affitto mentre facevo il dottorato, e
allora lha lasciata a me.
Che fratello gentile.
Sebbene non avessi commentato, Ellie doveva avermi letto negli occhi. Sorrise, e unespressione tenera addolc il suo sguardo.
Braden un po sopra le righe. Non ci si pu mai aspettare un semplice regalo da lui. Del resto, come avrei potuto rifiutare un posto
del genere? Lunico problema che abito qui da un mese e la casa cos grande che io mi sento sola, nonostante i miei amici
bazzichino sempre qui nel fine settimana. Cos ho detto a Braden che volevo cercarmi una coinquilina. Allinizio lidea non lo
entusiasmava, ma poi gli ho detto quanto avremmo potuto chiedere daffitto e cos si convinto. Luomo daffari che in lui non si
smentisce mai.
Distinto capii che Ellie voleva molto bene a suo fratello (che era chiaramente piuttosto benestante), e che erano molto uniti. Glielo
si leggeva negli occhi mentre parlava di lui, e io conoscevo quello sguardo. Lavevo studiato anno dopo anno, affrontandolo a testa
alta e sviluppando uno scudo contro il dolore che provavo nel vedere quel tipo di amore dipinto sui volti degli altri, gli altri che
avevano ancora una famiglia.
Un gesto molto generoso risposi in tono diplomatico, non abituata ad avere a che fare con persone che lasciavano trasparire i
loro sentimenti pur conoscendomi appena.
Sebbene la mia risposta non fosse propriamente un invito a raccontarmi di pi, Ellie non parve infastidita. Continu a sorridere e,
uscendo dal soggiorno e attraversando latrio dingresso, mi condusse fino a una stanza adibita a cucina. Era lunga e un po stretta, ma
allestremit si apriva in un semicerchio dove erano disposti tavolo e sedie. Le rifiniture della cucina stessa erano lussuose quanto
quelle del resto della casa. Gli elettrodomestici erano i migliori che ci fossero in circolazione e, in mezzo agli elementi in legno scuro,
cerano degli enormi fornelli in stile moderno.
Molto generoso ripetei.
In risposta alla mia osservazione, Ellie sbuff. Braden troppo generoso. Non mi serviva tutta questa roba, ma lui ha insistito.
fatto cos. Prendi la sua fidanzata, per esempio: la asseconda in tutto e per tutto. Sto solo aspettando che Braden si stufi di lei come fa
con tutte le altre, visto che questa una delle peggiori che abbia avuto. cos evidente che le interessano pi i suoi soldi di lui.
Persino Braden ne consapevole, eppure dice che un accordo, e a lui sta bene com. Accordo? Come si fa a parlare cos, di?
Come si fa a parlare cos tanto?
Mi ritrovai a reprimere un sorriso mentre Ellie mi mostrava la camera da letto principale che, come lei, era davvero disordinata.
Blater ancora un po di quella persona palesemente insulsa che era la fidanzata del fratello, e io mi domandai come si sarebbe sentito
questo Braden se avesse saputo che la sua sorellina stava spiattellando la sua vita privata a una perfetta sconosciuta.
E questa potrebbe diventare la tua camera.
Eravamo sulla porta dellultima stanza in fondo allappartamento. Cerano unimponente finestra a bovindo con un davanzale su cui
ci si poteva sedere e tende jacquard lunghe fino al pavimento, un meraviglioso letto in stile rococ francese, uno scrittoio in noce e
una sedia di pelle. Un posto in cui avrei potuto scrivere.
Me ne innamorai allistante.
bellissima.
Volevo abitare in quella casa. Al diavolo laffitto stratosferico. Al diavolo la coinquilina chiacchierona. Avevo vissuto abbastanza a
lungo allinsegna della frugalit. Ero sola in un paese che avevo adottato. Mi meritavo un po di comfort.
A Ellie mi sarei abituata. Parlava tanto, s, ma era dolce e carina, e nei suoi occhi cera una gentilezza innata.
Perch non cerchiamo di conoscerci meglio davanti a una tazza di t? Ellie stava sorridendo di nuovo.
Poco dopo mi ritrovai da sola in soggiorno mentre Ellie preparava il t in cucina. Dun tratto mi resi conto che non contava nulla che
lei mi piacesse. Essendo lei a offrirmi quella stanza, ero io a doverle piacere. Sentii lansia rodermi le budella. Non ero esattamente la
persona pi socievole del pianeta, e al contrario Ellie aveva tutta laria di esserlo. Cera il rischio che non riuscisse a capirmi.
difficile annunci Ellie rientrando in soggiorno. Aveva in mano un vassoio con t e dolcetti. Trovare una coinquilina, intendo.
Sono davvero pochi quelli della nostra et che possono permettersi un posto del genere.
Avevo ereditato molti soldi. La mia famiglia benestante.
Ah, s? Mi mise davanti una tazza di t e un muffin al cioccolato.
Con le dita che tremavano intorno alla tazza, mi schiarii la gola. Un sudore freddo aveva preso a scorrermi sulla pelle e il sangue mi
rombava nelle orecchie. Era cos che reagivo ogni volta che mi trovavo sul punto di dover dire a qualcuno la verit. I miei genitori e la
mia sorellina sono morti in un incidente stradale quando avevo quattordici anni. Lunico parente che mi rimasto uno zio che vive in
Australia. Dal momento che non ha voluto prendermi in custodia, mi hanno data in affidamento. I miei genitori avevano un mucchio
di soldi. Il nonno di mio padre era un petroliere della Louisiana e mio padre, proprio come me, era stato oculatissimo nel gestire la
sua eredit. Quando ho compiuto diciottanni, diventato tutto mio. Il mio battito e il tremito delle mie mani si placarono quando
ricordai che Ellie non doveva per forza sapere la mia triste storia. La famiglia di mio padre era originaria della Louisiana. Il mio
bisnonno ha fatto un sacco di soldi con il petrolio.
Wow, interessante. Sembrava sincera. E i tuoi hanno lasciato la Louisiana?
Annuii. S, si sono trasferiti in Virginia, ma mia madre veniva dalla Scozia.
Quindi sei per met scozzese. Fantastico! Mi rivolse un sorriso complice. Anchio sono scozzese solo per met. Mia madre
francese, ma la sua famiglia si trasferita a St Andrews quando lei aveva cinque anni. scandaloso, ma non so una parola di
francese. Ellie sbuff e rest in silenzio, in attesa di un mio commento.
E tuo fratello lo parla il francese?
Ah, no rispose Ellie agitando la mano in aria. Io e Braden siamo fratellastri. Abbiamo lo stesso padre. Le nostre madri sono
entrambe vive, ma nostro padre morto cinque anni fa. Era un uomo daffari molto conosciuto. Hai mai sentito parlare della Douglas
Carmichael & Co.? una delle pi antiche agenzie immobiliari della zona. Era del padre di mio padre, che la rilev quando era molto
giovane e avvi una societ di sviluppo immobiliare. Era anche proprietario di diversi ristoranti e negozi di souvenir. Si era costruito
un mini impero. Quando morto, Braden ha preso il suo posto. Adesso lui quello a cui tutti leccano i piedi, da cui tutti cercano di
ottenere qualcosa e, dal momento che tutti sanno quanto siamo legati, hanno provato a sfruttare anche me per arrivare a lui. Storse
le sue labbra graziose in una smorfia amareggiata, che sembrava completamente estranea al suo volto.
Mi dispiace. Dicevo sul serio. Comprendevo che cosa si provasse. Era uno dei motivi per cui avevo deciso di lasciarmi la Virginia
alle spalle per ricominciare da capo in Scozia.
Come se avesse percepito la mia assoluta sincerit, Ellie si rilass. Non riuscivo proprio a capire come fosse possibile aprirsi in quel

modo con un amico, figuriamoci con uno sconosciuto, eppure la franchezza di Ellie non mi intimid. Certo, si sarebbe potuta aspettare
che contraccambiassi parlandole di me, ma quando mi avesse conosciuta meglio avrebbe capito che non sarebbe successo, non avevo
dubbi.
Con mia sorpresa, un silenzio rilassato era calato tra noi. Come rendendosene conto a sua volta, Ellie mi sorrise dolcemente. Cosa
ci fai a Edimburgo?
qui che abito adesso. Doppia cittadinanza. Mi sento pi a casa in Scozia.
La risposta le piacque.
Studi?
Scossi il capo. Mi sono appena laureata. Il gioved e il venerd sera lavoro al Club 39, in George Street, ma adesso come adesso
sto pi che altro cercando di concentrarmi sul libro che sto scrivendo.
Ellie parve entusiasta di quella rivelazione. Ma bellissimo! Ho sempre sognato di avere unamica scrittrice, ed cos coraggioso
inseguire i propri sogni. Mio fratello crede che il dottorato sia uno spreco di tempo, visto che potrei lavorare per lui, ma io adoro
quello che faccio. Tengo anche dei corsi alluniversit. cos... Ecco, mi rende felice. E io sono una di quelle orribili persone che
possono permettersi di fare quello che amano anche se non ci guadagnano granch. Fece una smorfia. terribile, vero?
Io non amavo dare giudizi. la tua vita, Ellie. Hai la fortuna di essere ricca, e questo non fa certo di te una persona orribile. Nella
mia mente sentivo riecheggiare la voce nasale della mia psicologa del liceo: Adesso perch non applichi lo stesso ragionamento a te
stessa, Joss? Accettare la tua eredit non ti rende una persona orribile. quello che i tuoi genitori desideravano per te.
Dai quattordici ai diciotto anni avevo vissuto con due famiglie affidatarie nella mia citt natale in Virginia. Nessuna delle due era
ricca e, dalla grande casa di lusso, dal cibo e dagli abiti raffinati a cui ero abituata, mi ritrovai a mangiare spaghetti in scatola in
quantit e a condividere i vestiti con una sorella adottiva pi piccola che casualmente era alta come me. Con lavvicinarsi del mio
diciottesimo compleanno, poich tutti quanti sapevano che avrei ricevuto una notevole eredit, ero stata avvicinata non solo da diversi
imprenditori della mia citt intenzionati a sfruttare quella che supponevano essere una bambinetta ingenua e ad assicurarsi un
investimento, ma persino da un compagno di classe che voleva finanziassi il suo sito Internet. Credo che laver vissuto allo stesso
modo dellaltra met della gente durante gli anni della mia formazione e lessermi poi vista circondata da persone false e da leccapiedi
pi interessati alle mie tasche gonfie che non a me fossero due delle ragioni per cui ero restia a mettere mano ai miei soldi.
Standomene l seduta con Ellie, che aveva una situazione finanziaria simile alla mia e che, come me, si trovava a fare i conti con i
sensi di colpa (seppur di altra natura), mi sentii sorprendentemente in sintonia con lei.
La stanza tua annunci Ellie di punto in bianco.
La sua allegria improvvisa mi strapp una risata. Non vuoi sapere altro? le chiesi.
Facendosi dun tratto seria, Ellie annu. Mi hai fatto una buona impressione.
Anche tu mi hai fatto una buona impressione. Le sorrisi sollevata. Allora mi piacerebbe molto venire a vivere qui.

Una settimana dopo avevo traslocato nel lussuoso appartamento di Dublin Street.
A differenza di Ellie e del suo disordine, a me piaceva che intorno a me fosse tutto perfettamente a posto, e dunque mi misi subito
a sistemare le mie cose.
Sicura di non volerti sedere a bere una tazza di t insieme? domand Ellie dalla porta mentre io ero in camera mia, circondata da
scatoloni e un paio di valigie.
Voglio mettere a posto tutto quanto, cos poi potr rilassarmi e non pensarci pi. Le rivolsi un sorriso rassicurante per far s che
non pensasse che volessi levarmela di torno. Ho sempre odiato questo aspetto di unamicizia appena nata, lestenuante dover sondare
a vicenda le proprie personalit nel tentativo di capire come laltro reagir a un certo tono o atteggiamento.
Ellie si limit ad annuire comprensiva. Okay. Be, io ho una lezione tra unora e anzich prendere un taxi andr alluniversit a
piedi, il che significa che devo avviarmi adesso. Cos avrai un po di spazio per te e un po di tempo per familiarizzare con la casa.
Mi piaci sempre di pi. Buona lezione.
Buon divertimento.
Risposi con un grugnito e la salutai con un cenno della mano mentre lei, dopo avermi rivolto un sorrisino amabile, usc.
Non appena sentii la porta dingresso chiudersi, mi lasciai cadere sul mio nuovo letto incredibilmente comodo. Benvenuta in Dublin
Street mormorai fissando il soffitto.
I Kings of Leon presero a cantare a squarciagola Your sex is on fire , strappandomi un borbottio per il fatto che qualcuno stesse
gi disturbando il mio momento di solitudine. Con un colpo danca, tirai il telefono fuori dalla tasca e sorrisi nel vedere il nome sul
display.
Ehi, tu risposi in tono allegro.
Allora, ti sei gi trasferita nel tuo nuovo appartamento ipercaro, ultralusso e supersontuoso? domand Rhian senza preamboli.
Sbaglio o invidia allo stato puro quella che sento?
Indovinato, lurida fortunella che non sei altro. Stamattina quando mi hai mandato quelle foto per poco non vomitavo nella
scodella dei cereali. Ma esiste davvero un posto del genere al mondo?
Devo forse dedurre che lappartamento di Londra non allaltezza delle tue aspettative?
Aspettative? Mi sto svenando per pagare una stramaledetta scatola di cartone che spacciano per casa!
Sbuffai.
Oh, fanculo borbott Rhian avvilita. Mi mancate tu e la nostra reggia infestata dai topi.
Anche a me mancate tu e la nostra reggia infestata dai topi.
Lo dici mentre contempli la tua vasca da bagno con i piedi a zampa di leone e i rubinetti doro?
No, mentre me ne sto sdraiata sul mio letto da cinquemila dollari.
Che in sterline sarebbero?
Non lo so. Tremila?
Oh, Ges, dormi su sei settimane di affitto.
Con un gemito mi misi a sedere per aprire lo scatolone pi vicino. Vorrei non averti mai detto quanto pago daffitto.
Be, ti meriteresti una bella predica per come stai sprecando i tuoi soldi per un affitto quando ti saresti potuta comprare una casa,
ma chi sono io per parlare?
Appunto, e non mi servono prediche. questo il bello dellessere orfani. Niente prediche di gente preoccupata per me.
Non so perch lo dissi.
Non cera niente di bello nellessere orfani.
N nel non avere nessuno che si preoccupasse per te.
Allaltro capo del telefono, Rhian rest in silenzio. Non parlavamo mai dei rispettivi genitori. Era la nostra zona proibita.
Comunque sia proseguii, schiarendomi la voce sar meglio che mi rimetta a sistemare le mie cose.
La tua nuova coinquilina l? Rhian riprese la conversazione come se non avessi detto nulla sul fatto di essere senza famiglia.
appena uscita.
Hai gi conosciuto i suoi amici? C anche qualche maschio? Prestante magari? Prestante abbastanza da mettere fine ai tuoi
quattro anni di astinenza?
Il sorriso scettico affiorato sulle mie labbra svan quando mi balen in mente unimmagine di Mr Eleganza. Pensare a lui mi scaten
un brivido sulla pelle che mi fece ammutolire. Non era la prima volta che sinsinuava nei miei pensieri negli ultimi sette giorni.
Che significa? domand Rhian in risposta al mio silenzio. C qualche bel maschione?
No tagliai corto mentre mi affrettavo a scacciare Mr Eleganza dalla mia testa. Non ho ancora conosciuto nessuno degli amici di
Ellie.
Che noia.
Non proprio. Lultima cosa di cui ho bisogno nella mia vita un ragazzo. Senti, devo finire di sistemare qui. Ci sentiamo pi
tardi?
Certo, tesoro. A dopo.
Riattaccammo e sospirai, fissando tutti i miei scatoloni. Non desideravo altro che buttarmi di nuovo sul letto e farmi una lunga
dormita.
Su, mettiamoci allopera.
Qualche ora dopo avevo finito. Tutti i miei scatoloni erano ordinatamente ripiegati nel mobile nellingresso. I miei vestiti erano appesi
o nei cassetti. I miei libri erano allineati sulla mensola e il mio portatile aperto sulla scrivania, in attesa delle mie parole. Avevo messo
una fotografia dei miei genitori sul comodino, unaltra mia e di Rhian a una festa di Halloween sulla mensola e, accanto al portatile
sulla scrivania, la mia foto preferita. Io con in braccio Beth e mamma e pap alle nostre spalle. Eravamo nel cortile sul retro, durante
un barbecue che avevamo fatto lestate prima che morissero. Laveva scattata il nostro vicino di casa.
Sapevo che in genere le foto attiravano domande, ma non riuscivo proprio a nasconderle. Servivano a ricordarmi, pur

dolorosamente, che amando qualcuno non si poteva che finire con il cuore spezzato... Tuttavia non riuscivo a sopportare lidea di
separarmene.
Mi baciai le punte delle dita e le posai dolcemente sulla foto dei miei genitori.
Mi mancate.
Dopo un momento, una goccia di sudore che mi scivol lungo la nuca mi fece emergere dalla nebbia della mia malinconia e
arricciai il naso. Faceva caldo, e io mi ero avventata su scatoloni e valigie con la stessa foga di Terminator allinseguimento di John
Connor.
ora di provare quella meravigliosa vasca da bagno.
Vi versai del bagnoschiuma e aprii lacqua calda, cominciando immediatamente a rilassarmi nel sentire il profumo intenso di fiori di
loto. Tornata in camera mia, mi tolsi la maglietta e i calzoncini sudati per poi passeggiare nuda, libera e soddisfatta, nellatrio del mio
nuovo appartamento.
Mi guardai intorno sorridendo, senza riuscire ancora a credere che tutta quella meraviglia sarebbe stata mia almeno per altri sei
mesi.
Con la musica che usciva a tutto volume dal mio smartphone, mi immersi nella vasca e mi appisolai. Fu soltanto perch lacqua
cominciava a raffreddarsi che riemersi dal regno dei sogni. Non potendo sentirmi pi tranquilla e appagata di cos, uscii goffamente
dalla vasca per prendere il telefono. Non appena intorno a me fu calato il silenzio, lanciai unocchiata al portasciugamani e mi raggelai.
Merda.
Neanche una salvietta. Guardai storto il portasciugamani come se fosse colpa sua. Avrei potuto giurare che la settimana scorsa ci
fossero delle salviette. Adesso per forza di cose avrei lasciato una scia dacqua per tutto lingresso.
Brontolando sottovoce, aprii la porta con un gesto deciso e uscii nel grande atrio.
Uhm... salve disse una voce profonda e strozzata, facendomi alzare di scatto gli occhi dalla pozza che stavo lasciando sul
pavimento di legno.
Un gridolino scandalizzato mi si blocc in gola mentre fissavo dritto negli occhi Mr Eleganza.
Cosa ci faceva qui? In casa mia? Uno stalker!
Restai l con la bocca spalancata mentre cercavo di capire che accidenti stesse succedendo. Ci misi un po ad accorgermi che i suoi
occhi non guardavano il mio viso ma correvano su e gi per il mio corpo nudo, molto nudo.
Con un urlo biascicato che esprimeva tutto il mio terrore, mi premetti un braccio sul seno. Due occhi azzurri incrociarono i miei
occhi grigi, che li fissavano sbigottiti. Cosa ci fai in casa mia? Mi guardai rapidamente intorno in cerca di unarma. Un ombrello? La
punta di metallo... potrebbe funzionare...
Un altro suono strozzato attir di nuovo i miei occhi verso i suoi e sentii tra le mie gambe unondata di calore indesiderata e del
tutto fuori luogo. Aveva di nuovo quello sguardo. Tenebroso, avido di sesso. Odiai la reazione istantanea che scatenava nel mio
corpo, considerato che quel tizio avrebbe potuto essere un serial killer.
Voltati! gridai, tentando di nascondere quanto mi sentissi vulnerabile.
Mr Eleganza alz immediatamente le mani in segno di resa e pian piano si gir, dandomi la schiena. Vedendo le sue spalle
sussultare, strizzai gli occhi. Quel bastardo stava ridendo di me.
Con il cuore che batteva allimpazzata, feci per precipitarmi in camera mia a recuperare dei vestiti e magari anche una mazza da
baseball quando i miei occhi intercettarono una fotografia sulla bacheca di Ellie. Era uno scatto di lei con... Mr Eleganza.
Ma che diavolo...?
Perch non me ne sono accorta prima? Ah, gi. Perch non mi piace fare domande. Contrariata dal mio pessimo spirito di
osservazione, gettai una rapida occhiata alle mie spalle. Vidi con piacere che Mr Eleganza non mi stava sbirciando. Mentre sgambettavo
verso camera mia, la sua voce profonda mi segu, rimbombando per latrio dingresso fino a raggiungere le mie orecchie. Sono
Braden Carmichael. Il fratello di Ellie.
Ma certo, pensai irritata, asciugandomi prima di infilare il mio corpo furibondo dentro un paio di shorts e una canotta.
Con un cespuglio bagnato di capelli biondo scuro tendenti al castano ammassati sulla testa, tornai come una furia nellatrio, pronta
ad affrontarlo.
Braden si era voltato. Mentre mi squadrava, le sue labbra si incresparono. Il fatto che fossi vestita non contava. Mi vedeva ancora
nuda. Era evidente.
Indignata, mi misi le mani sui fianchi con fare bellicoso. Ed entri in casa cos, senza nemmeno bussare?
Sentendo il mio tono, inarc un sopracciglio scuro. Questa casa mia.
Ma accidenti, bussare semplicemente buona educazione ribattei.
Per tutta risposta si strinse nelle spalle e poi, con nonchalance, si infil le mani nelle tasche dei pantaloni dellabito. Doveva aver
lasciato la giacca da qualche parte e si era arrotolato le maniche della camicia bianca fino al gomito, scoprendo gli avambracci forti,
con le vene in rilievo.
Alla vista di quelle braccia cos sexy, sentii una fitta di desiderio.
Merda.
Merda merdissima.
Arrossii interiormente. Be, cosa aspetti a scusarti?
Braden mi scocc un sorriso malizioso. Non porgo mai scuse che non siano sentite, e non ho intenzione di scusarmi per questa
faccenda. stato il miglior momento della mia settimana. Del mio ultimo anno, forse. Il suo sorriso era cos rilassato che per poco
non mi ritrovai a ricambiarlo. Ma no, non avrei ceduto.
Braden era il fratello di Ellie. Era fidanzato.
E la mia attrazione per questo sconosciuto era decisamente eccessiva. Non poteva certo farmi bene.
Wow, la tua vita devessere proprio una noia risposi in tono altezzoso ma esitante passandogli davanti. Come accidenti si fa a
essere spiritosi dopo aver mostrato le proprie parti intime a un tipo che si conosce appena? Non potevo passargli molto alla larga, e
mi costrinsi a ignorare le farfalle che presero a svolazzare dentro il mio stomaco quando mi giunse una folata della deliziosa colonia
che usava.
Borbottando in risposta alla mia osservazione, Braden mi segu. Sentivo il suo calore alle mie spalle mentre entravo in soggiorno.
La sua giacca era buttata su una poltrona, mentre una tazza di caff quasi vuota era posata sul tavolino accanto a un giornale
aperto. Aveva proprio fatto come se fosse a casa sua mentre io me ne stavo in ammollo nella vasca da bagno, ignara di tutto.
Infastidita, gli rivolsi unocchiata rabbiosa da sopra la spalla.
Vedendo il suo ghigno da ragazzino innocente ebbi un tuffo al cuore e distolsi subito lo sguardo, sedendomi sul bracciolo del
divano mentre Braden sprofondava nella poltrona con disinvoltura. Il ghigno era svanito. Rest a fissarmi con le labbra increspate in
un sorrisetto, come se stesse pensando a una barzelletta che solo lui poteva capire. Oppure a me, nuda.
A dispetto della resistenza che gli opponevo, non volevo che trovasse divertente la mia nudit.
Allora tu sei Jocelyn Butler.

Joss lo corressi in automatico.


Lui annu e si rilass sulla poltrona, facendo scivolare il braccio sullo schienale. Aveva delle mani divine. Eleganti ma virili. Grandi.
Forti. Unimmagine di quelle mani che mi accarezzavano le cosce mi attravers la mente prima che potessi impedirlo.
Cazzo.
Staccai gli occhi dalle sue mani per guardarlo in faccia. Aveva unaria tranquilla, ma al tempo stesso molto autoritaria. Dun tratto
mi resi conto che questo era lo stesso Braden che aveva un mucchio di soldi e responsabilit, una fidanzata spocchiosa e una sorella
minore verso cui era senza dubbio iperprotettivo.
Pare che tu piaccia a Ellie.
Ellie non mi conosce. E a me piace lei. Quanto a suo fratello, non ne sono cos certa. Sembra un po maleducato.
Braden sorrise mostrando i suoi denti candidi, leggermente storti. Nemmeno lui certo che tu gli piaccia.
I tuoi occhi stanno dicendo il contrario. Ah, no?
Non so se mi vada che la mia sorellina viva con unesibizionista.
Risposi con una smorfia, riuscendo a stento a trattenermi dal fargli anche la linguaccia. Era proprio in grado di tirare fuori il mio
lato pi maturo. Gli esibizionisti vanno in giro nudi in pubblico. Per quel che ne sapevo, in casa non cera nessuno oltre a me, e
avevo dimenticato di prendere un asciugamano.
Dio, ti ringrazio per i piccoli miracoli che compi ogni giorno.
Lo stava facendo di nuovo. Mi stava guardando in quel modo. Ma si rendeva conto di essere davvero sfrontato?
Seriamente prosegu, mentre i suoi occhi scivolavano sul mio seno prima di tornare a posarsi sul mio volto. Dovresti andare
sempre in giro nuda.
Quel complimento and a segno. Non potei fare nulla per impedirlo. Lombra di un sorriso si disegn sulle mie labbra e lo guardai
scuotendo il capo, come se fosse uno scolaretto indisciplinato.
Compiaciuto, Braden fece una risatina sommessa. Uno strano e inatteso senso di pienezza si diffuse nel mio petto e capii di dover
spezzare quellassurda attrazione istantanea che si creava tra noi. Non mi era mai successo prima, dunque avrei dovuto improvvisare.
Alzai gli occhi al cielo. Sei uno stronzo.
Sbuffando, Braden raddrizz la schiena. Di solito le donne me lo dicono quando chiamo un taxi dopo che me le sono scopate.
Sbattei rapidamente le palpebre nel sentire quel linguaggio tanto rozzo. Stava succedendo davvero? Stavamo gi usando quella
parola nonostante ci conoscessimo da cos poco?
Lui capt la mia espressione. Non mi dire che detesti quella parola.
Al contrario. Credo che, usata al momento giusto, potrebbe farmi perdere completamente la testa. No. solo che non credo
dovremmo parlare di sesso, visto che ci siamo appena conosciuti.
Okay. Mi era uscita proprio male.
Gli occhi di Braden si illuminarono. Non mi ero accorto che lo stessimo facendo.
Cambiai argomento di colpo. Se sei qui per Ellie, alluniversit.
A dire il vero, ero venuto per conoscere te, solo che non sapevo avrei trovato te. Che coincidenza, per. Ti ho pensata piuttosto
spesso da quellincontro in taxi, la scorsa settimana.
Mentre eri fuori a cena con la tua fidanzata? domandai in tono sarcastico, con la sensazione che avere a che fare con lui fosse
come nuotare controcorrente. Volevo che uscissimo da quel terreno di allusioni ambigue e discorsi sul sesso su cui eravamo finiti per
passare a una normale conversazione tra me e nientaltro che il fratello della mia coinquilina.
Holly andata al Sud a trovare i suoi genitori questa settimana. di Southampton.
E chissenefrega. Capisco. Ecco... Mi alzai, sperando che quel gesto gli facesse capire che doveva andarsene. Ti direi che stato
un piacere conoscerti, ma ero nuda quindi... non lo stato. Ho parecchio da fare. Dir a Ellie che sei passato.
Ridendo, Braden scosse il capo e si alz per rimettersi la giacca dellabito. Sei una persona difficile da penetrare.
Okay, era evidente che a questo ragazzo bisognava dire chiaro e tondo come stavano le cose. Ehi, non ci sar un bel niente da
penetrare. N ora n mai.
Mentre veniva verso di me, facendo s che mi rimettessi a sedere, era sul punto di soffocare dalle risate. Davvero, Jocelyn... Perch
devi far sembrare tutto cos sconcio?
Restai a bocca aperta per lo sdegno mentre lui, voltandosi, se ne andava... E aveva avuto lultima parola.
Lo odiavo.
Davvero.
Peccato che il mio corpo non fosse daccordo.

Pi che una discoteca, il Club 39 era un bar con una piccola pista da ballo quadrata dietro la nicchia in fondo. Si trovava in George
Street, in un seminterrato. I soffitti erano bassi, come pure i divanetti rotondi e i cubi che facevano da sedie, e la zona del bar era stata
costruita ancora pi in basso, quindi per raggiungerla i clienti, anche quelli ubriachi, naturalmente, dovevano scendere tre scalini.
Chiunque avesse aggiunto quel dettaglio allo schizzo dellarchitetto doveva proprio essersi fumato qualcosa.
Di solito il gioved sera il locale, con le sue luci soffuse, era affollato di studenti, ma ora che il semestre era finito e che lestate
scozzese incombeva su di noi, la serata era tranquilla e la musica bassa, dal momento che in pista non cera nessuno.
Allungai al ragazzo dallaltro lato del bancone i suoi drink e lui mi porse una banconota da dieci. Tieni il resto disse ammiccando.
Ignorai locchiolino ma infilai la mancia nellapposito barattolo. A fine serata ci dividevamo sempre i soldi, nonostante Jo sostenesse
che io e lei, grazie alla nostra divisa composta da canotta bianca superscollata e jeans neri attillatissimi, riuscivamo a racimolare pi
mance di tutti. La canotta riportava la scritta Club 39 sul seno destro in un bel corsivo nero ed elegante. Semplice ma efficace,
soprattutto quando nel reparto tette una era ben fornita come me.
Craig era in pausa, quindi eravamo solo io e Jo a servire la piccola folla di avventori che andava diminuendo di minuto in minuto.
Annoiata, lanciai unocchiata allaltro capo del bancone per vedere se Jo avesse bisogno di aiuto.
Ne aveva bisogno eccome.
Ma non per servire qualcuno.
Mentre porgeva il resto a un cliente, lui le aveva afferrato il polso per poi strattonarla verso di s sopra il bancone, in modo che si
trovasse vicinissima al suo volto. Aggrottai la fronte e aspettai di vedere come Jo avrebbe reagito. La sua carnagione pallida si tinse di
rosso, e Jo prese a tirare indietro il proprio braccio nel tentativo di liberarsi dalla presa del cliente. Il tizio era in compagnia di due
amici che, dietro di lui, ridevano. Che bello.
Lasciami andare, per favore disse Jo a denti stretti, tirando pi forte.
Non essendoci Craig nei paraggi ed essendo il polso di Jo cos sottile che avrebbe potuto spezzarsi, la situazione era nelle mie mani.
Mi diressi verso di loro, premendo il pulsante sotto il bancone per far intervenire gli uomini della sicurezza che stazionavano
allingresso.
Su, di, tesoro, il mio compleanno. Soltanto un bacio.
La mia mano piomb su quella del ragazzo e le mie unghie affondarono nella sua pelle. Lasciala andare, brutto stronzo, prima che
ti strappi un pezzo di mano e te lo inchiodi alle palle.
Lui grugn di dolore e si allontan di scatto da me, lasciando andare anche Jo. Sei proprio una puttanella americana gemette,
cullandosi la mano tappezzata di profondi solchi a forma di mezzaluna. Protester con la direzione.
Perch la mia nazionalit saltava sempre fuori in situazioni negative? E che diavolo significava, poi? Eravamo forse in un film per
adolescenti degli anni Ottanta? Mi limitai a sbuffare, indifferente alle sue parole.
Brian, il nostro gigante della sicurezza, comparve dietro di lui. Aveva unaria tuttaltro che divertita. Problemi, Joss?
S. Per favore puoi portare questo tizio e i suoi amici fuori dal locale?
Non domand nemmeno perch. Ci era successo solo poche volte di far cacciare qualcuno, per cui Brian si fidava del mio giudizio
sulla situazione. Forza, ragazzi, muovete le chiappe ringhi. I tre, codardi comerano, pallidi in volto e ubriachi fradici, si
trascinarono fuori dal locale seguiti da Brian.
Sentendo Jo tremare accanto a me, le posai una mano sulla spalla per confortarla. Tutto okay?
S. Mi rivolse un sorriso poco convinto. proprio una serataccia. Prima che venissi al lavoro, Steven mi ha piantata.
Trasalii, sapendo quanto quel fatto dovesse essere doloroso per Jo e il suo fratellino. Vivevano insieme in un piccolo appartamento
in Leith Walk, dove a turno accudivano la madre, che soffriva della sindrome da fatica cronica. Per riuscire a pagare laffitto, Jo, che
era bellissima, usava il suo aspetto fisico per attirare uomini molto pi anziani di lei che laiutassero finanziariamente ad assistere la
sua famiglia. Non le importava che tutti le ripetessero in continuazione che era abbastanza intelligente da poter fare qualcosa di pi
della sua vita: era troppo piena di insicurezze. Lunica cosa su cui sapeva di poter contare era la sua avvenenza, che le permetteva
sempre di accalappiare un uomo che si sarebbe preso cura di lei e della sua famiglia. Ma il fatto che dovesse occuparsi della madre
finiva sempre per mettere in ombra la sua bellezza, e tutti i suoi uomini prima o poi la mollavano.
Mi dispiace, Jo. Sai che se ti serve una mano con laffitto o qualsiasi altra cosa, non devi fare altro che chiedere.
Avevo perso il conto delle volte che le avevo offerto il mio aiuto. Aveva sempre rifiutato.
No. Scosse il capo e mi diede un bacio affettuoso sulla guancia. Ne trover un altro. Come sempre.
Si allontan, le spalle curve, e per quanto non volessi farlo mi ritrovai a preoccuparmi per lei. Jo era unincompresa. Poteva darti sui
nervi con il suo materialismo, ma anche umiliarti tanta era la dedizione che aveva per la sua famiglia. Certo, aveva anche una passione
per le belle scarpe, ma la metteva in secondo piano quando si trattava di assicurarsi che il suo fratellino e sua madre stessero bene.
Purtroppo quella dedizione faceva anche s che calpestasse chiunque incontrasse sulla sua strada, e che venisse a sua volta calpestata
da chiunque volesse usare la sua stessa situazione contro di lei.
Vado in pausa. Ti mando Craig.
Sebbene non potesse vedermi, annuii, domandandomi chi sarebbe stata la sua prossima vittima. O forse dovevo chiedermi chi
avrebbe fatto di lei la sua prossima vittima?
Serata tranquilla, eh? Un paio di minuti dopo Craig venne lentamente verso di me con una bibita in mano. Alto, bruno e
prestante, Craig probabilmente prendeva tante mance quante me e Jo. Faceva sempre il cascamorto con tutte, e gli riusciva bene.
estate mormorai dando unocchiata in giro per il locale prima di voltarmi per appoggiarmi al bancone. Durante la settimana
ricominceremo ad avere gente solo ad agosto. Non dovetti spiegare che la ragione per cui i clienti sarebbero aumentati era il festival.
Ad agosto, infatti, lintera citt era presa dassalto: orde di turisti piombavano a Edimburgo, accaparrandosi tutti i tavoli migliori nei
migliori ristoranti, ed erano sempre cos numerosi che per fare cinque passi ci si impiegavano cinque minuti.
Tuttavia, le mance non erano male.
Craig sospir e si protese verso di me. Che noia. Fece scivolare lo sguardo lungo il mio corpo, scrutandolo lentamente. Ti va
una sveltina nel bagno degli uomini?

Me lo chiedeva a ogni turno.


Io rifiutavo sempre, dicendogli di farsela con Jo anzich con me, e la sua risposta era: Gi dato. Per lui ero una sfida amichevole,
e credo si fosse seriamente autoilluso di poter riuscire a conquistarmi un giorno.
Be? Ti va? domand alle mie spalle una voce dolce e familiare.
Mi voltai, sbattendo le palpebre per lo stupore nel vedere Ellie dallaltra parte del bancone. Dietro di lei cerano un ragazzo che non
conoscevo e... Braden.
Sbiancando in volto allistante, ancora umiliata da quel che era successo ieri, notai a malapena lespressione volutamente
impenetrabile con cui fissava Craig.
Distolsi subito lo sguardo e rivolsi a Ellie un sorriso poco convinto. Ehm... cosa ci fai qui?
Ieri avevamo cenato insieme. Le avevo detto che era passato Braden, ma avevo sorvolato sul fatto che mi avesse visto nuda. Lei mi
aveva raccontato della sua lezione, e avevo capito perch fosse una docente tanto brava. La sua passione per la storia dellarte era
contagiosa, e mi ero ritrovata ad ascoltarla con autentico interesse.
Tutto sommato, era stata una prima cena piacevole. Ellie mi aveva fatto un paio di domande personali che ero riuscita a ribaltare su
di lei. Avevo saputo che era la maggiore di altri due fratellastri: Hannah, quattordici anni, e Declan, dieci. Sua madre, Elodie Nichols,
viveva con il marito Clark qui a Edimburgo, nella zona di Stockbridge. Elodie lavorava part-time come manager allo Sheraton Grand
Hotel, e Clark era un professore di storia classica alluniversit. Era chiaro, dal modo in cui ne parlava, che Ellie li adorava tutti quanti,
ed ebbi come limpressione che Braden passasse pi tempo con questa famiglia che non con sua madre.
Oggi, a pranzo, Ellie e io ci eravamo prese una pausa dalle nostre rispettive occupazioni per metterci in soggiorno a mangiare un
boccone e guardare un po di tiv. Non avevamo fatto che ridacchiare per un intero episodio di una classica sitcom britannica e poi,
immerse in un silenzio rilassato, eravamo entrate in sintonia. Avevo avuto la percezione che non solo era come se stessi guadagnando
terreno con la mia nuova coinquilina a una velocit sorprendente, ma anche che quel terreno era solido.
Per, insomma, farmi unimprovvisata al lavoro insieme a suo fratello? Be, quella avrebbe potuto risparmiarsela. Non che sapesse
del mio incidente di ieri con Braden...
Stavamo andando al Tigerlily a bere qualcosa con degli amici e abbiamo pensato di passare a farti un saluto. Mi rivolse un gran
sorriso, gli occhi che le brillavano con la malizia di una ragazzina, poi guard Craig di sottecchi con aria interrogativa.
Tigerlily, eh? Mica male come posto. Notai il grazioso abito con le paillette di Ellie. Faceva molto anni Venti e non poteva non essere
griffato. Era la prima volta che la vedevo cos in ghingheri, e il fatto che anche Braden, accanto a lei, indossasse un abito elegante e
che il loro amico avesse a sua volta unaria tanto raffinata, mi mise un po di malumore. Nonostante tutti i miei soldi, non ero abituata
al loro stile di vita palesemente trendy, tutto cocktail e crme brle. Con una certa delusione, mi resi conto di non avere nulla in
comune con questa gente.
Oh mi limitai a mugugnare, ignorando le sopracciglia aggrottate di Ellie.
Ti presento Adam disse lei voltandosi verso il ragazzo che stava alle sue spalle non appena cap che non avrei risposto alla sua
domanda inespressa. Ellie lanci a Adam uno sguardo pieno di calore, tanto che mi domandai se fossero fidanzati. Non che lei mi
avesse accennato a un ragazzo. Quel bel tipo con i capelli scuri era appena un pochino pi basso di Braden e le sue spalle larghe
riempivano il completo che indossava alla perfezione.
Gli occhi caldi e scuri di Adam scintillarono sotto le luci del locale mentre lui mi sorrideva. Ciao. Piacere.
Piacere mio.
Adam il migliore amico di Braden spieg Ellie prima di voltarsi verso il fratello. Non appena i loro sguardi si incontrarono, lei
scoppi in una risata che, quando si gir per guardarmi di sottecchi, riemp il locale come unesplosione di bolle di sapone. Ti
presenterei anche Braden, ma credo vi siate gi... conosciuti. Ellie si stava ormai sbellicando, al punto che riuscii a stento a sentire la
parola conosciuti.
Mi irrigidii.
Sapeva.
Strizzando gli occhi, scoccai a Braden uno sguardo disgustato. Glielhai detto.
Detto cosa? domand Adam, perplesso, osservando Ellie che ancora ridacchiava in modo incontrollato.
Le labbra di Braden si sollevarono ai lati, divertite, mentre lui rispondeva allamico senza staccarmi gli occhi di dosso. Che ho
sorpreso Jocelyn a vagare nuda per casa.
Adam mi guard con aria incuriosita.
Non vero ribattei in tono aggressivo. Stavo uscendo dal bagno per cercare un asciugamano.
Ti ha vista nuda? intervenne Craig corrugando la fronte.
Braden Carmichael disse Braden porgendo la mano a Craig sopra il bancone. Piacere.
Craig la strinse, leggermente sbalordito. Ottimo. Persino gli uomini erano affascinati da lui. Braden sorrise a Craig, ma la sua
espressione allegra svan quando i suoi occhi tornarono a posarsi su di me. Percepii una lieve freddezza nel suo sguardo e aggrottai le
sopracciglia. E adesso cosavevo fatto?
Ho una fidanzata disse Braden a Craig per tranquillizzarlo. Non stavo cercando di rimorchiare la tua.
No, Joss non la mia ragazza rispose Craig scuotendo il capo e guardandomi con un sorrisetto impudente. E non perch io non
ci abbia provato.
Cliente. Indicai la ragazza in fondo al bancone, felice di aver trovato una scusa per levarmelo di torno.
Non appena se ne fu andato, Ellie si appoggi al bancone. Non il tuo ragazzo? Sul serio? E perch? carino. E ha un debole per
te, questo poco ma sicuro.
una malattia a trasmissione sessuale ambulante risposi scontrosa, pulendo con uno strofinaccio una macchia invisibile sul
bancone nel tentativo disperato di evitare gli occhi di Braden, fissi su di me.
Ti parla sempre in quel modo?
La domanda di Braden mi fece alzare controvoglia la testa. Quando vidi che stringeva gli occhi in direzione del mio collega per
trafiggerlo con uno sguardo gelido e letale, sentii immediatamente il bisogno di rassicurarlo e difendere Craig. Lo dice per scherzo.
Oddio, com possibile che i miei dieci minuti di pausa siano gi finiti? si lagn Jo raggiungendo lentamente il bancone. Puzzava
di fumo. Non riuscivo proprio a capacitarmi di come si potesse tollerare un vizio che faceva puzzare in maniera tanto disgustosa.
Arricciai il naso e lei cap subito. Senza prendersela, si limit ad alzare le spalle e mi mand un bacio canzonatorio mentre si fermava
per appoggiarsi al bancone di fronte a Braden. Se lo mangi con i suoi grandi occhi verdi, come se lui fosse una sigaretta che lei non
riusciva a smettere di fumare. E chi abbiamo qui?
Io sono Ellie. Come una quindicenne vezzosa, Ellie salut Jo con la mano. Le sorrisi. Era proprio adorabile. Sono la nuova
coinquilina di Joss.
Ciao. Jo le fece un sorriso educato prima di tornare a posare su Braden uno sguardo carico di aspettativa.
Il suo palese interesse per lui non mi dava affatto fastidio.
Braden disse lui rivolgendole un cenno del capo per poi guardarmi di nuovo dritto in faccia.

Okay. Sul serio?


Ero sbalordita.
A essere sincera, devo ammettere che ero pronta a vedere Braden dare fondo a tutte le sue armi di seduttore con Jo. Era alta, con
un fisico da modella, e aveva una folta chioma di lunghi capelli ramati lisci come spaghetti. Se gi con me Braden Carmichael si
trasformava in un playboy sprizzasesso, ero sicurissima che con Jo avrebbe sfoderato tanto di quel fascino che avremmo dovuto
raccoglierla da terra con un cucchiaino.
Invece era stato piuttosto freddo nei suoi confronti.
Il che non mi rendeva per niente felice.
Mmh. Ero sempre stata brava a mentire a me stessa.
Braden Carmichael? domand Jo, senza rendersi conto della sua mancanza di interesse. Oh, mio Dio. Ma tu sei il proprietario
del Fire.
Accidenti alla mia curiosit per questo ragazzo. Fire?
La discoteca in Victoria Street. Hai presente, appena dopo il Grassmarket? Le ciglia di Jo avevano preso a sbattere a un ritmo
forsennato.
proprietario di una discoteca. Ma certo.
Gi mormor lui prima di controllare lorologio.
Conoscevo la mossa. La usavo ogni volta che mi sentivo a disagio. In quel momento avrei tanto desiderato dare uno schiaffo a Jo
per averlo adulato a quel modo. Braden non avrebbe rimpiazzato Steven. Mai e poi mai.
Adoro quel posto prosegu Jo, chinandosi un po di pi sul bancone in modo da offrirgli una visuale dettagliata del suo seno
piccolo e insignificante.
Ops. E questa da dove saltava fuori?
Potremmo andarci insieme qualche volta, no? A proposito, io sono Jo.
Puah! Stava ridacchiando come una bambinetta di cinque anni. Per qualche ragione, quei risolini che sentivo ogni gioved e venerd
sera dun tratto suonarono molto irritanti.
Con unespressione impaziente, Braden diede un colpetto con il gomito a Ellie come per dirle che era ora di andare, ma lei era
troppo impegnata a parlottare con Adam per accorgersi della muta disperazione del fratello.
Che ne dici? insistette Jo.
Braden mi lanci uno sguardo indagatore che non riuscii bene a interpretare, per poi stringersi nelle spalle dicendo a Jo: Ho una
ragazza.
Jo sbuff scuotendo la sua chioma lucida. E tu lasciala a casa.
Oh, Ges... Ellie, non avevi detto che dovevate vedervi con degli amici? domandai a voce abbastanza alta da farla staccare da
Adam. Doveva accorrere immediatamente in soccorso del fratello.
Come?
Le scoccai unocchiata penetrante e ripetei la domanda a denti stretti.
Accorgendosi finalmente delle espressioni dipinte sui volti di Jo e di Braden, Ellie annu. Ah, certo. Sar meglio che andiamo.
Jo assunse unaria imbronciata. Non...
Jo! chiam Craig, che aveva bisogno di aiuto in fondo al bancone, dove avevano cominciato a radunarsi altri clienti. In quel
momento, sentii quasi di amarlo.
Brontolando, Jo fece una smorfia infantile a Braden e si affrett a raggiungere Craig.
Mi dispiace. Ellie si morse il labbro, guardando Braden.
Lui agit la mano come a dire che non cera nulla di cui scusarsi, poi arretr, invitando Ellie ad avviarsi fuori dal locale con un gesto
da gentiluomo.
Ciao, Joss. Ellie mi rivolse un cenno di saluto, regalandomi un sorriso radioso. Ci vediamo domattina.
S. Buona serata.
Osservai la mano che Adam, con fare possessivo, pos in fondo alla schiena di Ellie mentre, salutandomi con un educato cenno del
capo, la conduceva fuori. Che ci fosse qualcosa tra quei due? Forse. Di sicuro non lavrei domandato a Ellie, senn lei avrebbe fatto
altrettanto con me domandandomi della mia vita sentimentale inesistente, poi avrebbe voluto sapere come mai la mia vita
sentimentale fosse inesistente. Quello era un argomento di cui non mi andava di parlare con nessuno.
Sentii un formicolio percorrermi la pelle e, riluttante, lasciai che i miei occhi tornassero ad alzarsi su Braden, che aveva fatto un
passo verso il bancone, la cordiale freddezza di prima rimpiazzata da un calore decisamente troppo confidenziale.
Grazie per avermi salvato. Giuro che la sua voce bassa mi fece fremere fin nelle mutandine.
Ribollendo interiormente, mi sforzai di suonare disinvolta. Nessun problema. Jo un tesoro, non cattiva... solo
spudoratamente a caccia di qualche riccone da spennare.
Braden si limit ad annuire. Qualunque cosa avesse a che fare con Jo non pareva interessarlo.
Ben presto tra noi cal il silenzio, e i nostri sguardi si incontrarono, si avvinghiarono, si incollarono. Non mi resi nemmeno conto di
avere la bocca aperta fino a quando i suoi occhi non si abbassarono a fissarla.
Che diavolo stava succedendo?
Distolsi di scatto lo sguardo, sentendomi avvampare mentre mi guardavo intorno per controllare se qualcun altro si fosse accorto di
quel momento tra noi due. Non ci aveva visti nessuno.
Perch non se ne andava?
Guardandolo nuovamente, mi sforzai di non apparire nervosa quando in realt mi sentivo tremendamente a disagio. Tentai senza
alcun successo di ignorare i suoi occhi che, lenti e appassionati, scrutavano il mio corpo. Doveva smetterla!
Quando finalmente il suo sguardo incontr il mio, feci una smorfia. Non riuscivo a crederci. Aveva praticamente ignorato Jo, ma
per me si era messo in modalit seduttore. Che provasse qualche malsana soddisfazione nel tormentarmi?
Allontanandosi dal bancone con un sorriso fugace, Braden scosse il capo.
Cosa c? domandai con aria truce.
Lui sfoder un sorrisetto compiaciuto. Odiavo quando i ragazzi facevano cos, anche se si trattava di sorrisetti sexy come il suo.
Non so come ti preferisco... riflett mentre, fingendosi intento a pensare a qualcosa, si accarezzava il mento ... se nuda o dentro
quella canottiera. Una D, giusto?
Come? Aggrottai la fronte, completamente disorientata.
Poi, dun tratto, capii.
Stronzo!
Quellidiota aveva appena tirato a indovinare che coppa di reggiseno portavo, e ci aveva azzeccato. Non mi avrebbe mai permesso
di dimenticare quel che era successo ieri. Adesso mi era chiaro.
Gli lanciai lo strofinaccio e lui rise, schivandolo. Lo prendo come un s.

Poi spar prima che potessi mettere insieme una replica di quelle memorabili, in grado di stenderlo.
Giurai su Dio che, quando lavessi rivisto, lultima parola sarebbe stata mia.

Lena, leroina della mia saga fantasy nonch spietata assassina del regno di Morvern, avrebbe dovuto pianificare il proprio attacco
contro il luogotenente della regina, Arvane, uno stregone che intratteneva una relazione segreta con la nipote della stessa e che si
stava servendo della propria influenza e dei propri poteri magici per manipolare le autorit monarchiche e politiche. E invece Lena si
era messa a fantasticare di togliere i vestiti di dosso a Ten, il capo delle guardie della regina, che era stato biondo per tutti i primi
cinque capitoli e che adesso era diventato moro e con gli occhi azzurri. Ten non doveva essere leroe romantico. Anzi, non doveva
proprio esserci nessunissimo eroe romantico. Qui si trattava di Lena!
Frustrata, mi allontanai dal computer con una spinta.
Maledetto Braden! Stava guastando persino il mio manoscritto con la sua carica erotica velenosa.
Basta. Per oggi avrei chiuso con il lavoro. Sapendo che Ellie avrebbe preso del cibo cinese da asporto per cena dopo la sua giornata
alluniversit, decisi di fare un salto nella palestra dietro langolo, in Queen Street, per un attacco preventivo alle calorie. In genere non
ero attenta alla mia dieta, ma a scuola mi cimentavo in diversi sport e mi piaceva mantenermi in forma, il che era una buona cosa, dal
momento che adoravo le patatine. Patatine grandi, piccole, grasse, deliziose e croccanti. La relazione stretta che intrattenevo con loro
era forse la pi concreta della mia vita.
Sfogai la frustrazione per il mio libro su tapis roulant, ellittica, cyclette e pesi fino a che non mi fui ridotta a una gelatina sudata e
impresentabile. Lallenamento mi rilass al punto che il mio cervello riprese a lavorare. Un personaggio femminile cominci a prendere
forma nella mia mente e non volle pi saperne di lasciarmi in pace, soprattutto perch era molto simile a me. Sola nella vita,
indipendente, determinata. Era cresciuta in affido in Scozia per trasferirsi poi negli Stati Uniti con un visto di lavoro, e aveva finito per
innamorarsi...
Il personaggio era mia madre. La storia di mia madre era stata felice finch non era finita in tragedia. E a chi non piace una buona
tragedia? Mia madre sarebbe piaciuta a tutti. Era risoluta e schietta, ma davvero buona e compassionevole. Mio padre la ador sin dal
primo istante, ma gli ci vollero sei mesi per riuscire ad abbattere le sue difese. La loro storia era stata straordinaria. Non avevo mai
pensato di scrivere un romanzo sentimentale, ma non riuscivo a togliermi dalla testa lidea di rendere immortali i miei genitori
attraverso la carta. Sprazzi di ricordi che avevo sepolto sotto una ferrea e gelida determinazione presero a passarmi davanti agli occhi,
fino a quando la palestra intorno a me svan: vidi la mamma davanti al lavandino della cucina, che lavava i piatti perch non si fidava
della lavastoviglie. Pap che le si avvicinava senza fare rumore e, facendole scivolare le braccia intorno ai fianchi, la stringeva a s e le
sussurrava qualcosa allorecchio. Non so cosa le avesse detto, ma lei si scioglieva, abbandonandosi contro di lui e alzando la testa in
cerca di un bacio. Poi, dun tratto vidi pap rincorrere la mamma dentro casa una sera, la porta che sbatteva e io e la mia baby-sitter
spaventate come non mai. Mamma che gli urlava contro e lo definiva uno sbruffone, un dannato maschio alfa. Pap che, ringhiando,
rispondeva che non sarebbe stato con le mani in mano a guardare uno stronzo qualsiasi provarci spudoratamente con lei l, sotto il
suo naso. Mamma che urlava che lui non avrebbe dovuto dare un pugno a quel tipo. Ma ti aveva messo una mano sul culo! aveva
ribattuto pap, mentre io continuavo a guardarli, stupita e frastornata. Qualcuno aveva toccato il sedere alla mamma davanti a pap?
Che idiota. Me ne stavo occupando io! aveva replicato la mamma. Non abbastanza velocemente! Tu con quello non ci lavori pi! Da
quel momento la discussione era andata inasprendosi, al punto che la mia baby-sitter se lera data a gambe senza nemmeno aspettare
di essere pagata. Ma io non ero preoccupata per quella lite. Il rapporto tra i miei era sempre stato appassionato. Si sarebbe risolto
tutto quanto. E cos era stato. Pap si era scusato per aver perso la testa, ma sul fatto che la mamma non avrebbe pi dovuto lavorare
con quel tizio era stato irremovibile. Ne aveva fatto un tale dramma che la mamma infine aveva acconsentito, perch quello stronzo
del suo collega era... be, uno stronzo, cos avevo immaginato che dovesse esserci stato dellaltro oltre a quello che era successo quella
sera. La mamma, dunque, aveva cominciato a lavorare in un altro studio di commercialisti. Il matrimonio era tutta una questione di
compromessi, aveva detto, e pap per lei si sarebbe comportato allo stesso modo.
I ricordi erano cos nitidi. Vedevo la sfumatura dorata degli occhi nocciola della mamma, sentivo il profumo della colonia di pap, le
sue braccia intorno a me, la mano della mamma tra i miei capelli...
Mi ritrovai con il petto stretto in una morsa e inciampai sul tapis roulant, mentre il mondo che mi circondava riprendeva
consistenza, ma in un groviglio indecifrabile di colori e suoni pulsanti. Il sangue mi martellava nelle orecchie; il battito mi era schizzato
alle stelle cos rapidamente che facevo fatica a respirare. Una fitta di dolore mi infiamm il ginocchio, ma la percepii solo vagamente,
cos come le mani forti che mi aiutavano a rimettermi in piedi, su un terreno solido.
Concentrati sul tuo respiro mi sussurr allorecchio una voce nel tentativo di tranquillizzarmi.
La seguii e riemersi dal panico, recuperando il controllo del mio respiro.
Alla fine la nebbia che offuscava i miei occhi si dissolse, mentre il senso di compressione nella mia testa si allentava e i miei
polmoni si aprivano. Tremando per via delladrenalina sprigionata dallattacco di panico, mi voltai a guardare il ragazzo che mi stava
sorreggendo. Lespressione dei suoi occhi scuri era preoccupata.
Stai meglio?
Annuii per poi alzare lo sguardo ed essere travolta da unondata di imbarazzo nello scoprire che avevamo gli occhi delle altre
persone impegnate sui vari macchinari puntati addosso. Mi liberai delicatamente dalla presa del ragazzo. Scusa.
Scosse il capo. Non devi scusarti. Sono solo contento di essere riuscito a prenderti prima che cadessi lunga distesa per terra. Ti
ritroverai con una brutta botta al ginocchio, per comment indicandolo.
Abbassai lo sguardo e vidi uno squarcio nei miei fuseaux da palestra, e dun tratto mi resi conto che mi faceva male il ginocchio.
Con una smorfia sofferente, piegai la gamba. Ottimo.
Sono Gavin disse porgendomi una mano che io strinsi educatamente ma senza grande energia. Ero esausta.
Joss. Ah, grazie.
Gavin aggrott la fronte e mi resi conto che era carino, sempre che si apprezzassero i tipi tutti muscoli, curati e fissati con lo sport.
Ed era biondo. Sicura di stare bene? So riconoscere un attacco di panico.
Arrossendo interiormente scossi il capo, dal momento che non volevo rievocare i ricordi che avevano provocato quellattacco. Sto
benissimo. stata soltanto una settimana stressante. Ma, ehm... grazie ancora. Andr a casa.
Ti ho gi vista prima in palestra. Sorridendo, mi trattenne. Lavoro qui, sono un personal trainer.

E allora? Okay.
Reag alla mia risposta con un sorrisino. Sto solo dicendo che sono qui, se hai bisogno di qualcosa.
Lo terr a mente. Grazie ancora. Gli feci un cenno di saluto imbarazzato e mi diressi verso gli spogliatoi.
Il libro su mia madre era decisamente fuori discussione.
Arrivai a casa prima di Ellie e decisi che non potevo stare ferma, terrorizzata comero dallidea di essere sorpresa da un altro attacco di
panico. Non me ne venivano da anni. Cominciai a preparare la tavola, sforzandomi di evocare come per magia idee per il prossimo
capitolo del mio fantasy, nel tentativo di fingere che quel che era successo in palestra non fosse realmente accaduto.
Dopodich la mia mente venne distolta dallattacco di panico. Non per merito del mio romanzo, per.
Quel dannato Braden si era insinuato di nuovo nella mia testa.
Aprii il cassetto delle posate e trovai un sacco di roba che avrebbe dovuto stare ovunque tranne che l. Prossimo compito: sistemare
quel regno del caos in cui Ellie aveva trasformato la cucina. Il cassetto era pieno zeppo di cianfrusaglie: aghi, filo, una macchina
fotografica, colla, nastro biadesivo e foto. Ce nera una con Braden appoggiato a una ringhiera affacciata sullacqua non so dove. Era
una giornata di sole, e si era voltato verso la macchina fotografica appena in tempo per lo scatto, gli occhi strizzati per ripararsi dalla
luce, la sua bellissima bocca incurvata in un sorriso affettuoso.
Mentre apparecchiavo, il sorriso di Braden mi fece tornare alla mente la sua risata, che continu a riecheggiarmi dentro le orecchie
cos come aveva fatto negli ultimi quattro giorni, da quando lavevo visto al locale. Non riuscivo a pensare ad altro che a Braden a
torso nudo, e a me, avvolta intorno al suo corpo come una tortilla. Il fatto che con le storie di sesso avessi chiuso non significava che
non fossi una donna in carne e ossa che, come tutti gli altri, aveva certi desideri. Dentro una scatola delle scarpe tenevo dei gioiellini
che vibravano, prendendosi cura di me ogni volta che ne avevo voglia. Ma da quando avevo conosciuto Braden la voglia era costante,
e di tanto in tanto lidea di uscire e trovarmi unavventura di una notte mi accarezzava la mente.
Naturalmente, subito dopo mi ricordavo cosa si provasse a svegliarsi in un letto sconosciuto in mezzo a due ragazzi sconosciuti
senza sapere che diavolo fosse successo, e cos quel capriccio svaniva allistante.
solo che... non riuscivo a capire come potessi essere tanto attratta da qualcuno. Qualcuno che conoscevo a malapena.
La porta dingresso sbatt, interrompendo i miei pensieri, e cominciai a versare acqua per me e t per Ellie.
Ciao! tub lei in tono allegro entrando in cucina, accompagnata dal profumo della nostra cena cinese, che scaten una raffica di
brontolii nel mio stomaco. Com andata oggi? Lasci cadere il cibo sul tavolo e subito la aiutai a tirarlo fuori.
Bene borbottai sgranocchiando una nuvola di drago.
Quando fummo finalmente sedute luna di fronte allaltra, Ellie mi guard con aria preoccupata. Ti senti bene?
No, non mi sento bene. Sono andata in palestra e ho avuto un attacco di panico davanti a una folla di sconosciuti. Ah, s, e quel
bastardo di un casanova che ti ritrovi come fratello non vuole saperne di uscire dalla mia testa o dalle mie fantasie sessuali. Ho voglia
di sesso, sono furente, e la cosa non mi piace. Blocco dello scrittore.
Oh, che menata. A me capita quando devo scrivere qualcosa per la mia tesi di dottorato. Non riesco nemmeno a immaginare
quanto debba essere brutto se si lavora a un romanzo.
a dir poco frustrante.
Mangiammo in silenzio per qualche istante e notai con curiosit che Ellie sembrava molto tesa. E a te com andata oggi?
Mi rivolse un sorriso debole appena prima di prendere una forchettata di riso al curry. Quando ebbe finito di masticare, annu.
Comincio a sentire la pressione dellessere una dottoranda.
Ah, le gioie della vita studentesca.
Ellie rispose con un mormorio di assenso e, dopo aver fissato il tavolo in silenzio per un minuto intero, chiese: Allora... che
impressione ti ha fatto Adam laltra sera?.
Quella domanda sembrava sbucare dal nulla, e il tono di Ellie era decisamente evasivo. Uhm. Lo sapevo che cera sotto qualcosa.
Non saprei. Non ho quasi avuto modo di parlargli. carino. Sembra affabile.
Uno sguardo sognante pass sul volto di Ellie. Dico sul serio. Sognante. Uno sguardo del genere lavevo visto soltanto nei film.
Quella ragazza era davvero cotta.
Adam eccezionale. Lui e Braden sono amici da una vita. Se non era Braden a intimidire i miei fidanzatini al liceo, allora ci
pensava Adam. Arross, scuotendo il capo. Da bambina ero la sua ombra.
Non so cosa fu a costringermi a domandare: Uscite insieme?.
Ellie alz di scatto la testa e mi guard. No. Perch? Sembrava di s?
Okay. Domanda sbagliata. Un pochino.
No. Scosse il capo con veemenza. Siamo solo amici. In ogni caso, Braden non fa che ripetermi che razza di donnaiolo sia Adam.
Non metter mai la testa a posto. E poi per me troppo come un fratello perch possa esserci un qualcosa di... ecco... qualcosa di
pi... La voce di Ellie si affievol tradendo la sua scarsa convinzione.
Una sola cosa mi era chiara: non avrei mai dovuto temere che Ellie potesse mentirmi. Come bugiarda era davvero una frana.
Okay.
E tu, stai uscendo con qualcuno?
Accidenti. Colpa mia. Ero stata io a farle quella domanda. No. E tu?
No sospir Ellie. Quando hai avuto la tua ultima storia?
Il sesso considerato una storia? Mi strinsi nelle spalle. Tu?
Ellie storse le labbra e abbass di colpo le palpebre celando il proprio sguardo, induritosi allistante. Di punto in bianco, fui travolta
da un intenso desiderio di proteggerla che mi lasci senza fiato. Ellie?
Nove mesi fa.
E cosa ti ha fatto quel bastardo? Cos successo?
Ci siamo frequentati per cinque mesi. Mi aveva detto di lavorare a Glasgow in unagenzia per limpiego. In realt lavora per una
societ di sviluppo immobiliare concorrente qui a Edimburgo. Erano in lizza con Braden per lappalto di un fantastico lotto in
Commercial Quay, e ho scoperto che mi stava usando soltanto per arrivare a Braden e scoprire quanto avrebbe offerto, in modo che la
sua societ potesse fare unofferta migliore. La nostra storia non finita bene. Lui si ritrovato con il naso rotto, e Braden si
aggiudicato il lotto.
Inarcai un sopracciglio, congratulandomi silenziosamente con Braden per aver dato una lezione a quel bastardo. Braden gliele ha
suonate, eh?
No. Ellie scosse il capo. Braden non fa a botte con nessuno da molto tempo, ormai. stato Adam a occuparsene.
Risposi con un sorriso. Non dovrei approvare la violenza ma... grande Adam!
Ellie rise per poi farsi di nuovo seria. Sono solo sollevata che Braden non abbia avuto problemi sul lavoro a causa della mia
ingenuit.
Di sicuro non era questo a preoccupare Braden. Non sapevo per quale ragione, ma ne ero certa. Qualunque essere umano dotato di
occhi e orecchie avrebbe capito che Ellie gli stava molto a cuore. Non riesco a credere che qualcuno possa darsi tanta pena e fare

qualcosa di cos ignobile per mettere le mani su un lotto di terreno.


Commercial Quay una zona che promette molto bene. Ristoranti stellati Michelin, centri di chirurgia estetica, locali eleganti...
Braden ci sta costruendo degli appartamenti di lusso con attici che frutteranno tra il mezzo milione e il milione di sterline. Un margine
di profitto niente male.
Ero disgustata dal fatto che qualcuno potesse usare una persona dolce come Ellie per un dannato margine di profitto. I maschi
fanno schifo.
Ellie alz la tazza di t in segno di assenso.
Dopo aver mangiato in silenzio per un po, Ellie si schiar la voce. Prima ho notato qualche foto della tua famiglia in camera tua.
Puoi tranquillamente metterle in soggiorno o dove preferisci. Questa anche casa tua, adesso.
Nel sentir menzionare la mia famiglia mi irrigidii, temendo ancora che potesse venirmi un altro attacco di panico. Va bene cos.
Udii un sospiro di risposta e mi preparai al seguito. Non ne parli granch.
Era gi arrivato il momento? Con Rhian erano passate sei settimane prima che lo scoprisse. Con lo stomaco attorcigliato, allontanai
il mio piatto e mi appoggiai allo schienale per incontrare lo sguardo preoccupato di Ellie. Eravamo coinquiline, tra noi cera una
sintonia sorprendente, considerato quanto fossimo diverse, ed era ora di scoprire le mie carte. Sono tutti morti le dissi come in
trance: niente dolore, niente lacrime, niente che Ellie potesse vedere mentre io osservavo le sue guance farsi istantaneamente pallide.
Non parlo mai di loro. Mai.
Non so cosa mi aspettassi. Forse, dal momento che era cos aperta e gentile, pensavo che avrebbe tentato di abbattere le mie
difese. Ma Ellie mi sbalord unaltra volta. Okay rispose, e la vidi sforzarsi di nascondere la compassione nei suoi occhi.
Bene. Le rivolsi un sorriso dolce e rassicurante, che lei ricambi rilassando le spalle.
Un istante dopo mormor: Sai, a volte incuti un po di timore.
Annuii in segno di scuse. Lo so. Mi dispiace.
Nessun problema. Sono abituata a Braden.
Come se Braden si fosse sentito chiamare in causa, il cellulare di Ellie si illumin e il nome di suo fratello prese a lampeggiare sul
display. Lei rispose immediatamente, ma non con la sua solita allegria. La mia famiglia sembrava riuscire a guastare anche la migliore
delle atmosfere.
Non so come, ma Ellie riusc a convincermi a uscire con loro. Con indosso un abito che avevo preso in prestito dal suo guardaroba,
fissavo gli amici suoi e di Braden. Erano seduti su alcuni divanetti intorno a uno di quei tavolini da caff bassi in un locale su George
IV Bridge. Braden aveva chiamato due ore fa e ci aveva invitate a vederci l. Naturalmente io ero pronta con unora di anticipo, mentre
Ellie ci aveva messo uneternit a prepararsi, e quando la vidi sorridere a Adam, cominciai a capire perch.
Ragazzi, vi presento la mia nuova coinquilina, Jocelyn. Si volt verso di me. Jocelyn, loro sono Jenna e Ed.
Sul taxi che ci portava al locale, Ellie mi aveva istruita a dovere. Jenna, la ragazza bionda e carina con gli occhiali strambi e lanello
di fidanzamento di diamanti, era la sua migliore amica e faceva il dottorato insieme a lei. Ed, il ragazzo biondo e basso con laria da
smanettone, ma trendy, era il fidanzato di Jenna.
Adam e Braden li hai gi conosciuti. Il suo sorriso si affievol un poco quando pos lo sguardo su una donna che sedeva
appiccicata a Braden. Aveva i capelli biondissimi, quasi bianchi, enormi occhi blu, gambe lunghe e labbra piene e sporgenti. E lei
Holly, la ragazza di Braden.
Ricordai allistante che a Ellie non piaceva e, dal ghigno che Holly le rivolse, fu evidente che la cosa era reciproca. Salutai tutti,
evitando lo sguardo di Braden e ignorando il fatto che mi bastava essere vicina a lui e alla sua ragazza perch il cuore prendesse a
martellarmi come impazzito contro la gabbia toracica.
Per nulla al mondo avrei permesso al fatto che Holly mi ricordasse Jo di abbattermi: erano lopposto di me in tutto e per tutto.
Sedendomi accanto a Jenna mentre Ellie correva a prenderci da bere, mi sforzai di guardare ovunque fuorch verso la coppia alla
mia destra.
Allora, ti stai ambientando bene, Jocelyn? domand Adam dallaltra parte del tavolo.
Gli rivolsi un sorriso riconoscente. S, grazie. E chiamami pure Joss.
Quindi tu e Ellie andate daccordo?
Qualcosa nella sua voce mi disse che non si trattava di una domanda fatta cos, tanto per dire. Era preoccupato per la mia
coinquilina. Cominciai a domandarmi se i sentimenti di Ellie non fossero ricambiati. Daccordissimo. Ellie eccezionale.
Accolse bene la mia risposta. Mi fa molto piacere. Allora, Ellie mi ha detto che stai scrivendo un libro, giusto?
Oddio sintromise Holly con quel suo accento inglese gutturale talmente fantastico che non potevo non odiarlo. Te lho detto,
tesoro, che la mia amica Cheri riuscita a farsi pubblicare?
Braden scosse il capo e i suoi occhi guizzarono sul mio volto. Io distolsi rapidamente lo sguardo, fingendomi affascinata dalla
notizia di Holly su questa misteriosa Cheri.
Cheri la mia migliore amica, non qui, a casa mia spieg Holly a tutto il tavolo proprio nel momento in cui Ellie tornava con i
drink. Mi spostai un po sul divanetto in modo da farla sedere accanto a me. Scrive i libri pi belli del mondo.
Di cosa parlano? domand Ed garbatamente. Guardai Jenna e vidi che lei e Ellie si stavano scambiando unocchiata. Mi sembrava
di capire che Holly non era affatto benvoluta dalle ragazze.
Oh, sono incredibili. Parlano di una ragazza dellospizio dei poveri che si innamora di un tale che un uomo daffari ma ha ancora
un vecchio titolo nobiliare inglese, tipo conte o qualcosa del genere. Ah, una storia cos romantica. E il suo stile davvero incredibile.
Lei incredibile.
Okay. Pareva proprio essere... incredibile.
Allora un romanzo storico? domand Ed.
No. Holly scosse il capo, confusa.
Holly disse Braden con laria di chi si stava sforzando di reprimere un sorriso gli ospizi dei poveri non esistono pi. Sei sicura
che non sia un romanzo storico?
Be, Cheri non ha detto che lo fosse.
Allora hai sicuramente ragione tu disse Adam in tono amabile. Il sarcasmo ben dissimulato di quella risposta fece sussultare le
spalle di Ellie accanto alle mie. Cercai di fare in modo che il mio sguardo si posasse ovunque tranne che su Braden.
Jenna, quando hai detto che hai la prima prova dellabito? domand Ellie sporgendosi in avanti.
Jenna fece un sorriso birichino. Oh, manca una vita. Ormai ho il divieto di entrare in casa di mia madre perch continuo ad aprire
il suo armadio per contemplarlo.
Ma di? domandai cercando di essere amichevole. Quand il matrimonio?
Tra cinque mesi rispose Ed sorridendo teneramente a Jenna.
Wow. Un ragazzo che non aveva paura di mostrare i suoi veri sentimenti. Era disarmante, e unaltra immagine fugace di mio padre
che sorrideva a mia madre mi attravers la mente. Bevvi un sorso del mio drink, ricacciando quel ricordo sotto la corazza della mia
ferrea determinazione.

Ellie, accanto a me, lanci un gridolino esaltato. Dovreste vedere il vestito di Jenna. Stiamo...
Ah, tesoro sintromise nuovamente Holly. Te lho detto che Lisa si sposa a ottobre? Io glielho spiegato che un periodo
dellanno terribile per un matrimonio, ma lei proprio convinta di volersi sposare in autunno. Non ti sembra una follia? A ogni modo,
la location un castello pieno di spifferi in un posto che si chiama Oban, quindi dovremo trovarci una sistemazione.
Il castello di Barcaldine annu Braden. un bel posto.
Destate forse, ma non a ottobre.
E fu praticamente cos che trascorse lora successiva. Ogni volta che qualcuno toccava un argomento, Holly prendeva il comando
con quella voce squillante che soverchiava i rumori del locale affollato. Il suo comportamento invogliava proprio a risponderle male, e
capii quasi allistante perch Ellie non la sopportasse. Holly era chiassosa, antipatica ed estremamente egocentrica. E peggio ancora,
ebbi limpressione che Braden stesse studiando la mia reazione a lei. Perch mai gli importava di quel che pensavo io?
Dal momento che le mie orecchie avevano bisogno di una tregua dalla voce di Holly, una voce che sulle prime mi era parsa
deliziosa e che ora proprio non riuscivo a sopportare, mi offrii di andare a prendere un altro giro di drink. Mi rilassai, appoggiata al
bancone, e diedi al barman la mia ordinazione per poi godermi il silenzio. Il bancone si trovava sul retro del locale, dietro una parete e
un corridoio, lontano dalla voce di Holly.
Ma lui non poteva non seguirmi, giusto?
Unondata di calore infiamm il lato destro del mio corpo quando lo sentii appoggiarsi al bancone e appiccicarsi al mio fianco. Il
profumo della sua colonia mi solletic il naso, ed ecco di nuovo quelle farfalle nello stomaco.
Quindi... sei una scrittrice? chiese Braden.
Era la prima volta che mi domandava qualcosa in un tono che non sottintendesse nulla di sessuale. Quando alzai lo sguardo su di
lui, la sincera curiosit dei suoi occhi cerulei mi colse di sorpresa. Feci un sorriso piuttosto modesto. Non ero ancora una scrittrice. Ci
sto provando.
E cosa scrivi?
Pensai a mia madre e feci un respiro profondo, allontanandola dalla mia mente. Fantasy.
Sollev leggermente le sopracciglia, come se non si aspettasse una risposta simile. E come mai?
Il barman mi disse il prezzo dei drink e non ebbi modo di rispondere a Braden, il quale pag prima ancora che avessi il tempo di
prendere il portafoglio. Faccio io insistei.
Declin la mia offerta facendo cenno di no con la mano, come se fossi pazza. Quindi? domand prendendo il resto. I drink erano
pronti sul bancone davanti a noi, ma Braden non sembrava molto dellidea di portarli al tavolo.
Sospirai, ben sapendo che prima avessi risposto, prima mi sarei liberata di lui. Perch nei fantasy la realt non ha alcun potere.
la mia immaginazione a controllare tutto. Non appena quelle parole mi uscirono di bocca, mi pentii di averle pronunciate. Una
persona intelligente avrebbe letto tra le righe. E Braden era intelligente.
I nostri occhi si incontrarono e ci comprendemmo senza bisogno di parlare. Infine, Braden annu. Capisco, un qualcosa che
attrae.
Gi. Mi costrinsi a distogliere lo sguardo. Era gi abbastanza terribile che mi avesse vista nuda fisicamente. Non serviva che
mettesse a nudo anche la mia anima.
Sono contento che tu e Ellie andiate daccordo.
Sei molto protettivo nei suoi confronti, vero?
A dir poco.
Come mai? Sembra molto pi forte di quanto credi.
Aggrott le sopracciglia, come se stesse riflettendo sulla cosa. Non si tratta della sua forza. Forse sono il suo aspetto o il suo modo
di parlare a far credere alla gente che sia fragile, ma io so che non cos. Non conosco nessun altro in grado di incassare brutti colpi e
di rimettersi in piedi meglio di Ellie. No, non si tratta di questo. Io voglio fare in modo che non debba trovarsi a incassare alcun brutto
colpo. La sua bont le si ritorce contro, e lho vista soffrire troppe volte a causa di persone che dicevano di tenere a lei.
Non gli invidiavo quel compito. S, capisco. Ellie un libro aperto.
A differenza di te.
Allarmata da quellosservazione, alzai gli occhi su di lui con unespressione guardinga. Cosa vuoi dire?
I suoi occhi mi scrutavano, indagatori, nel tentativo di farsi strada dentro di me. Io arretrai e lui mi si avvicin. So quello che Ellie
mi ha raccontato di te. E poi c il modo in cui ti comporti con me. Cerchi sempre di non lasciar trapelare nulla.
Piantala. Anche tu. Non so niente di concreto su di te.
Non sono poi cos difficile da conoscere. Mi rivolse un sorriso fugace. Ma tu... Credo che tu abbia trasformato elusione e
autocontrollo in una forma darte.
Smettila di analizzarmi. Alzai gli occhi al cielo. Credi che lanciarti uno strofinaccio sia un esempio del mio enorme autocontrollo?
Rise con un profondo riverbero che fece correre un fremito lungo la mia schiena. Daccordo. E poi mi scocc di nuovo
quellocchiata, locchiata che mi faceva sentire come se stesse infilando le sue belle mani virili dentro le mie mutande. Sei bellissima,
stasera.
Quel complimento mi fece arrossire interiormente. Esteriormente, invece, optai per un sorrisetto. Anche la tua ragazza.
Braden rispose al mio commento mordace con un profondo sospiro, poi prese alcuni dei bicchieri dal bancone. Non cera nessun
sottinteso, Jocelyn. Era solo un complimento.
No che non lo era. Ti stai prendendo gioco di me. E se dovremo ritrovarci costantemente luno in presenza dellaltra, voglio che tu
la smetta. Ah, s? E tu ti rivolgi a tutte nello stesso modo in cui ti rivolgi a me?
E quale sarebbe questo modo?
Come se mi avessi vista nuda.
Accompagnati da un largo sorriso, gli occhi di Braden scintillarono di ardore. No. Ma c da dire che non ho visto nude tutte le
ragazze con cui parlo.
Frustrata, scossi il capo. Sai cosa voglio dire.
Per poco non sobbalzai quando sentii il sussurro caldo del suo respiro sul mio orecchio mentre lui si chinava per mormorare a
bassa voce: Mi piace la reazione che riesco a scatenare in te.
Indietreggiai. Quindi ero una sfida? Esatto. Ora capivo. Dacci un taglio. Sei il fratello di Ellie e probabilmente dovremo vederci
spesso, per cui preferirei se non cercassi di mettermi a disagio.
Tra i suoi occhi si form un solco. Non voglio che tu ti senta a disagio. Il suo sguardo era tornato indagatore, ma stavolta non
avrei tradito nulla. Con un profondo sospiro, Braden annu. Bene. Senti, mi dispiace. Vorrei che noi due andassimo daccordo. Mi
piaci. Piaci a Ellie. E mi piacerebbe che diventassimo amici. Dora in poi la smetter di flirtare con te, e ce la metter davvero tutta per
dimenticare come sei senza niente addosso.
Pos i bicchieri sul bancone e mi tese la mano. Aveva una luce nuova nello sguardo. Era supplichevole, infantile e pieno di
tenerezza. Non mi fidavo per niente di quello sguardo, ma mi ritrovai a scuotere la testa e a sorridere mio malgrado mentre allungavo

il braccio per stringergli la mano. Non appena le mie dita scivolarono sul suo palmo, i peli delle mie braccia si rizzarono.
Avevo sempre pensato che la scintilla che le persone parevano sentire nel toccare qualcuno da cui erano attratte fosse un mito
riservato ai romanzi rosa e a Hollywood.
Ma non era cos.
Mentre unondata di calore mi risaliva lungo il braccio, i nostri occhi si incontrarono. Il fremito tra le mie cosce si intensific e il mio
ventre gemette, attanagliato dal desiderio. Non vedevo altro che Braden, non sentivo altro che il profumo di Braden, e lui mi era
talmente vicino che immaginai di riuscire quasi a sentire i suoi muscoli vigorosi contro il mio corpo. In quel preciso istante avrei voluto
soltanto trascinarlo nel bagno delle signore e lasciare che mi scopasse selvaggiamente contro il muro.
La mano di Braden si strinse intorno alla mia, i suoi occhi chiari si incupirono e capii... che anche lui mi desiderava. Bene
mormor mentre unespressione pericolosa andava facendosi strada sul suo volto. Lui si chin, avvicinandosi al punto che sentii lo
sbuffo caldo delle sue parole sulla mia bocca mentre diceva: Posso farcela. Se tu riesci a fingere, allora posso fingere anchio.
Ritrassi di scatto la mano dalla sua, cercando di non tremare mentre prendevo il resto dei bicchieri. Braden riprese quelli che aveva
posato quando aveva deciso di tendermi quella dannata mano. Odiavo il fatto che avesse ragione. Lattrazione tra noi era esplosiva.
Non avevo mai provato nulla di simile.
E la cosa rendeva Braden Carmichael estremamente pericoloso ai miei occhi.
Quindi dovevo dissimulare. Gli feci un sorriso indifferente. Non sto fingendo. Me ne andai prima che potesse dire alcunch, felice
che quella parete ci avesse riparati dagli sguardi degli altri al nostro tavolo. Mi sarei vergognata a morte se qualcuno avesse assistito al
nostro intermezzo.
Braden prese posto accanto a Holly, porgendo un drink a lei e uno a Adam. I nostri occhi si incontrarono per un brevissimo istante
e lui mi rivolse un sorriso beffardamente cortese prima di appoggiarsi allo schienale e far scivolare il braccio dietro le spalle di Holly.
La sua ragazza gli sorrise e, con fare intimo, gli pos una mano perfettamente curata sulla coscia.
Tesoro, stavo giusto dicendo a Ellie di quel vestito di Gucci che ho visto su Internet. Pensavo che potresti accompagnarmi a
Glasgow a provarlo. Ti piacer. Saranno soldi ben spesi. Lo guard sbattendo le ciglia finte.
Nessuno dovette spiegarmi che i soldi ben spesi cui si riferiva sarebbero stati di Braden.
Disgustata, buttai gi un sorso del mio drink e mi sforzai di ignorarli. Purtroppo per, Holly non voleva saperne di essere ignorata.
Allora, Josh, com che puoi permetterti di vivere in quellappartamento meraviglioso con Ellie?
Mi ritrovai di colpo al centro dellattenzione. A dire il vero, mi chiamo Joss.
Mi guard e alz le spalle per poi sorridermi strizzando gli occhi, e dun tratto mi domandai se per caso non si fosse accorta degli
sguardi che correvano tra me e Braden.
Merda.
Quindi? insistette con una vena di malignit.
S. Doveva proprio essersene accorta.
I miei genitori. Buttai gi un altro sorso e mi voltai verso Jenna per domandarle del suo lavoro part-time nel settore turistico.
La voce di Holly si sovrappose alla mia domanda. Cosa vuoi dire con i tuoi genitori?
Chiudi il becco, signorina! La guardai sforzandomi di mascherare la mia irritazione. I soldi sono loro.
Ah. Arricci il naso come se dun tratto sentisse una puzza davvero disgustosa. Ti fai ancora mantenere da loro? Alla tua et?
Oh, no, non laveva detto sul serio. Bevvi un altro sorso e, con un sorriso, la misi in guardia, come a dire: Non giocare a questo
gioco con me, tesoro. Non hai speranza di vincere.
Lei non bad al mio avvertimento. Quindi ti pagano tutto loro? Non ti senti in colpa?
Tutti i santissimi giorni. con i tuoi soldi che ti sei comprata quelle Louboutin... o con quelli di Braden?
Ellie era sul punto di soffocare dal ridere, ma mascher subito la cosa bevendo un sorso del suo drink. Le diedi un colpetto sulla
schiena, aiutandola nella farsa. Quando tornai a guardare Holly, lei mi stava fissando con unespressione truce, il viso paonazzo fino
allattaccatura dei capelli.
Colpita. Domanda sviata. Sgualdrinella viziata zittita.
Dicevamo, ci si pu sposare anche al castello di Stirling, allora? Mi voltai di nuovo verso Jenna e ripresi la conversazione di
prima. Ci sono stata una sola volta, ma un posto stupendo...

Due sere dopo me ne stavo in ammollo nella vasca dopo un faticoso allenamento in palestra quando sentii Ellie esultare. Inarcai un
sopracciglio in direzione della porta e non mi stupii quando, un paio di secondi dopo, venne a bussare.
Posso? domand con voce allegra.
Era chiaro che la notizia che aveva ricevuto, quale che fosse, non poteva aspettare. Abbassai lo sguardo per assicurarmi di essere
abbastanza coperta dalla schiuma. Certo risposi.
La porta si apr lentamente e Ellie entr con due bicchieri di vino in mano e unespressione compiaciuta in volto. Presi il bicchiere
che mi offr e sorrisi, contagiata dal suo buonumore. Che succede?
Ecco disse raggiante dopo sei orribili mesi, finalmente Braden ha piantato Holly.
Sbuffai dentro il bicchiere, ignorando il sussulto con cui il mio stomaco reag a quelle parole. E questa sarebbe la notizia
entusiasmante?
Ellie mi fiss come se avessi detto una follia. Ma certo. la migliore notizia da Dio sa quanto. Holly stata la peggiore di tutte.
Sai, credo che laltra sera al locale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Braden sembrava veramente imbarazzato dal suo
comportamento. Era ora che desse il benservito a quella rompiscatole, egocentrica, falsa e spillasoldi.
Annuii in segno di assenso, pensando al modo spudorato con cui Braden aveva flirtato con me. Gi. Probabilmente avrebbe
comunque finito per farle le corna o qualcosa del genere.
Lallegria di Ellie svan allistante, e lei mi guard con aria torva. Quella reazione mi fece sollevare di nuovo un sopracciglio. Braden
non metterebbe mai le corna a nessuna.
Era proprio convinta che Braden potesse camminare sulle acque. Drizzai la testa con un sorrisetto cinico, uno sguardo al limite,
credo, tra il condiscendente e il provocatorio. Ti prego, Ellie. Ci prova con qualunque cosa respiri.
Soppesandomi per un momento, Ellie si appoggi alla parete piastrellata, apparentemente ignara del vapore che vi si era depositato
e bagnandosi con tutta probabilit il retro della maglietta. La sua voglia di festeggiare pareva dimenticata di fronte alla mia negativit.
C una cosa che dovresti sapere di Braden. Non tradirebbe mai. Non perfetto, lo so. Diciamo soltanto che non sarebbe mai tanto
crudele o disonesto nei confronti di qualcuno. Tutte le volte che il suo interesse per una fidanzata scemato o si spostato su una
persona nuova, sempre stato sincero e ha rotto con lei prima di cominciare qualsiasi cosa con unaltra. Non sto dicendo che il suo
modo di comportarsi a volte non sia un po spregevole, ma se non altro onesto.
Incuriosita dalla sicurezza di Ellie, bevvi un sorso di vino prima di domandare: Braden stato tradito da qualcuna?.
Mi sorrise tristemente. Non sono cose che posso raccontare io.
Wow. Se Ellie era tanto reticente sullargomento, allora Braden doveva proprio essere rimasto scottato.
Diciamo solo che un seduttore seriale. Completamente monogamo, s, ma salta da una relazione allaltra. Con Holly durata di
pi che con gran parte delle altre, credo per via dei suoi frequenti viaggi al Sud. Dopodich Ellie mi rivolse uno sguardo furbo, quasi
dintesa. Mi domando chi sia stata questa volta a catturare il suo interesse.
La scrutai attentamente. Che sapesse? Che avesse colto la scintilla tra di noi?
E mi domando anche se sar finalmente quella che riuscir a mandarlo al tappeto. Braden ha bisogno di aprire gli occhi e guardare
in faccia la realt.
Borbottai una risposta sconclusionata, dal momento che non volevo incoraggiarla a indirizzare i suoi pensieri verso di me.
Scusa per aver interrotto il tuo bagno.
Ma figurati. Alzai il bicchiere verso di lei. Hai portato del vino rosso, quindi tutto a posto.
Tu hai mai tradito qualcuno?
Alt. E quella domanda da dove saltava fuori?
Be?
Cosera, un colloquio per appurare se potessi uscire con suo fratello o meno?
Fissandola dritto negli occhi, in modo da farle capire che dicevo davvero sul serio, le risposi pi sinceramente che mai, confidando
nel fatto che Ellie non avrebbe insistito troppo per approfondire largomento. Le mie storie non sono mai abbastanza importanti da
far s che si ponga il problema. Quelle parole parvero smontarla, la qual cosa non fece che confermare il mio presentimento: si era
messa in testa qualche idea romantica su me e Braden. Non costruisco mai relazioni, Ellie. Non ne sono capace.
Annu, lespressione un po smarrita. Spero che le cose cambino per te.
Non succeder mai. Chiss.
Okay. Ti lascio al tuo bagno. Ah si ferm, voltandosi nuovamente verso di me la domenica mia madre prepara una grande cena
per tutta la famiglia. A questo giro sei invitata anche tu.
Un senso di gelo improvviso cal sul mio bagno caldo, e rabbrividii. Non partecipavo a un raduno di famiglia dai tempi del liceo.
Oh, ma non vorrei disturbare.
Non disturbi. E non accetter un no come risposta.
Abbozzai un sorriso, vuotando tutto il bicchiere non appena Ellie si fu chiusa la porta dietro le spalle. Mentre il vino mi ribolliva
nello stomaco, invocai un miracolo che mi dispensasse dallandare alla cena di famiglia.
Il venerd sera arrivai in ritardo al locale. Ellie aveva deciso di preparare la cena per entrambe, ma il risultato era stato disastroso e
non cera nulla di salvabile. Avevamo finito per mangiare fuori e, immerse in una conversazione sui nostri rispettivi lavori la tesi di
Ellie e il mio libro avevamo perso la cognizione del tempo. Ellie era tornata a casa a dormire perch dun tratto le era venuto un
terribile mal di testa e io mi ero precipitata al lavoro. Attraversando il locale, rivolsi a Jo uno sguardo di scuse e mi infilai nella stanza
del personale. Stavo giusto mettendo la mia roba nellarmadietto quando il mio telefono prese a squillare.
Rhian. Ehi tesoro, posso richiamarti dopo durante la pausa? Sono in ritardo per il turno.
Allaltro capo della linea, sentii Rhian tirare su col naso. Okay.
Il mio cuore si ferm. Rhian stava piangendo? Rhian non piangeva mai. Noi non piangevamo mai. Rhian, che succede? Il sangue
mi rombava nelle orecchie.
Ho rotto con James. La sua voce si spezz, cos come le mie certezze.

Credevo che Rhian e James fossero una coppia solida. Inseparabile. Merda.
Cos successo? Oddio, che James lavesse tradita?
Mi ha chiesto di sposarlo.
Tra noi cal il silenzio mentre cercavo di capire cosa stesse dicendo. Okay. Lui ti ha chiesto di sposarlo e tu lhai mollato?
Certo.
Mi sfuggiva qualcosa. Non capisco.
Rhian ringhi, e non per modo di dire. Com possibile che fra tutti proprio tu non capisca, Joss? per questo che sto chiamando
te! Tu dovresti capire, dannazione!
Be, non cos, per cui piantala di urlarmi contro risposi in malo modo mentre una fitta di dolore per James mi attraversava il
petto. Lui adorava Rhian. Era tutto il suo mondo.
Non posso sposarlo, Joss. Non posso sposare nessuno. Il matrimonio rovina tutto.
E allimprovviso mi fu chiaro: ci stavamo addentrando nella nostra zona proibita. Si trattava dei genitori di Rhian. Sapevo solo che
avevano divorziato, nientaltro. Ma doveva esserci qualcosa di pi profondo, di pi grave, se Rhian stava voltando le spalle a James.
Lui non tuo padre. Voi non siete i tuoi genitori. James ti ama.
Accidenti, Joss! Chi questa sconosciuta con cui sto parlando, e che cazzo ha fatto alla mia amica?
Non dissi nulla. Forse stavo passando troppo tempo con Ellie. Forse mi stava influenzando. Okay, va bene borbottai.
Rhian sospir, sollevata. Quindi pensi che abbia fatto la cosa giusta?
No risposi in tutta sincerit. Penso che tu te la stia facendo sotto. Ma da cacasotto a cacasotto, so che nessuno riuscir a farti
cambiare idea.
Restammo in silenzio, ascoltando soltanto i nostri respiri e sentendo quel legame che ci univa, quel sollievo nel sapere che l fuori
cera qualcun altro di scombinato quanto noi.
Hai pensato a cosa significher in concreto, Rhian? sussurrai infine. A James con unaltra, intendo?
Un suono strozzato provenne dallaltro capo della linea.
Mi si spezz il cuore per lei. Rhian?
Devo andare. Riagganci, e in qualche modo capii che aveva chiuso per piangere. Noi non piangevamo mai.
Assalita da una profonda malinconia, le mandai un messaggio per consigliarle di riflettere bene prima di fare qualcosa di cui poi
avrebbe potuto pentirsi. Per una volta avrei voluto non essere tanto fragile, cos Rhian avrebbe avuto una migliore amica forte e che
non avesse paura di amare da poter prendere come esempio di ci che era possibile. E invece i miei comportamenti le confermavano
che i suoi non erano irrazionali. Ero io ad autorizzarla ad agire come agiva.
Joss?
Alzai lo sguardo e vidi Craig. S?
Un po daiuto, per favore.
Ah, certo.
Che ne dici di una sveltina dopo il lavoro?
No, Craig. Scossi il capo seguendolo fuori, troppo depressa persino per scambiare le solite battute con lui.
Domenica arriv senza che avessi il tempo di rendermene conto e, poich i miei pensieri erano completamente assorbiti dal mio libro
e da Rhian che continuava a non rispondere alle mie chiamate, e al contempo lidea di telefonare a James mi intimoriva troppo dal
momento che la sua sofferenza avrebbe potuto aprire unaltra crepa nel mio cuore, non avevo avuto uno straccio di possibilit di
inventarmi una scusa per evitare la cena con la famiglia di Ellie.
Quindi, con indosso i miei shorts comprati da Topshop e una graziosa canotta di seta color verde oliva in onore di quella calda
giornata, mi ritrovai dentro un taxi con Ellie. Partimmo in direzione di Stockbridge e ci fermammo dopo cinque minuti di orologio
davanti a una casa che assomigliava moltissimo alla nostra.
Non mi stupii di scoprire che, anche allinterno, lappartamento dei Nichols era molto simile al nostro: stanze enormi, soffitti alti e
una familiare raccolta di cianfrusaglie che mi ricord moltissimo Ellie. Ora capivo da chi aveva preso.
Elodie Nichols mi salut con un bacio molto francese su entrambe le guance. Come Ellie, era alta e di una bellezza raffinata. Per
qualche ragione mi aspettavo che avesse laccento francese, nonostante Ellie mi avesse detto che sua madre si era trasferita in Scozia
allet di quattro anni.
Ellie mi ha parlato cos tanto di te, raccontandomi che avete fatto amicizia in fretta. Sono proprio contenta. Ero un po preoccupata
per lei quando ha detto che voleva trovarsi una coinquilina, ma ha funzionato tutto a meraviglia.
Tornai ad avere quindici anni. Elodie aveva un modo cos materno di parlare. Gi risposi amabilmente. Ellie fantastica.
Elodie assunse unespressione tanto radiosa da dimostrare ventanni di meno, e vidi cos lenorme somiglianza tra lei e la figlia
maggiore.
Dopodich mi presentarono Clark, un tipo piuttosto anonimo, bruno, con gli occhiali e un sorriso dolce. Ellie ha detto che sei una
scrittrice.
La guardai con un sorrisino sghembo. Raccontava a tutti che ero una scrittrice. Ci provo.
Cosa scrivi? domand Clark porgendomi un bicchiere di vino.
Ci eravamo riuniti in salotto mentre Elodie controllava qualcosa in cucina. Fantasy. Sto lavorando a una saga fantasy.
Clark sgran leggermente gli occhi dietro le lenti. Io adoro i fantasy. Sai, sarei felice di leggere il tuo libro prima che tu lo
sottoponga a qualche editore.
Una specie di lettura critica in anteprima, intendi?
S, se ti va.
Ricordando che Clark era un docente universitario e che era dunque abituato a valutare prove scritte, la sua offerta mi rese
segretamente molto felice. Gli rivolsi un sorriso di gratitudine. Sarebbe fantastico. Lo apprezzerei moltissimo. Va da s che non sono
neanche lontanamente vicina alla fine.
Be, quando lo sarai, fammi un fischio.
Feci un gran sorriso. Certo. Grazie.
Stavo giusto cominciando a pensare che sarei riuscita a sopravvivere a questa cena di famiglia, quando sentii dei ragazzini che
ridevano.
Pap! La voce di un bambino riecheggi lungo il corridoio e ci raggiunse prima che il suo proprietario comparisse sulla porta per
precipitarsi verso Clark con il volto illuminato dallentusiasmo. Capii che si trattava di Declan, il fratellastro di dieci anni di Ellie. Pap,
guarda cosa mi ha portato Braden! Spinse un Nintendo DS e due videogiochi in faccia a Clark.
Clark li osserv sorridendo. Era quello che volevi?
S, lultimo modello.
Guardando verso la porta, Clark, schiocc la lingua con finta disapprovazione. Il suo compleanno sar solo la prossima settimana.
Tu lo riempi di vizi.

Mi voltai di scatto e le mie mani presero a sudare allistante quando vidi Braden sulla porta, con la mano posata sulla spalla di una
Ellie in miniatura. Con una frangetta gonfia e un taglio corto straordinariamente trendy per una creatura tanto piccola, la ragazzina gli
stava appiccicata. I miei occhi non indugiarono a lungo sulla mini Ellie, che intuii essere Hannah. No, prima che potessi impedirglielo,
si spostarono su Braden per ammirarlo.
Lattrazione mi infiamm il sangue nelle vene.
Braden indossava un paio di jeans neri e una maglietta grigia. Era la prima volta che lo vedevo in tenuta casual, la prima volta che i
miei occhi avevano un accesso cos diretto ai suoi bicipiti robusti e alle sue spalle larghe.
Sentii un fremito tra le gambe e distolsi rapidamente lo sguardo, odiando quel che Braden riusciva a fare al mio corpo.
Lo so rispose. Ma non volevo passare unaltra domenica a farmi fare una testa cos da Dec su questa cavolo di console.
Declan non faceva che ridacchiare, lo sguardo trionfante catturato dal suo videogame mentre si lasciava cadere ai piedi del padre e
cominciava a caricare un gioco di Super Mario Bros.
Guarda cosho io! Hannah sollev qualcosa che assomigliava a una carta di credito. Dio, speravo che non lo fosse.
Clark strizz gli occhi come per mettere a fuoco. Che cos?
Lo sguardo di Hannah si illumin. Un buono regalo gigantesco per la libreria.
Bello. Ellie ricambi il suo sorriso, tendendo un braccio verso la ragazzina. E cosa pensi di comprarti?
La sorellina si precipit da lei, buttandosi sul divano per accoccolarsi al suo fianco. Mi rivolse un sorriso timido e fugace prima di
alzare lo sguardo verso Ellie. C una nuova saga sui vampiri che vorrei prendere.
Hannah un topo di biblioteca spieg una sua voce roca da dietro la mia testa.
Mi voltai e vidi Braden che, in piedi accanto al divano, mi stava guardando con un sorriso puramente cordiale. Per quanto fossi un
po sconcertata da quel suo nuovo atteggiamento, mi ritrovai a contraccambiare il suo sorriso. Capisco. Uno sciame di farfalle prese
a svolazzarmi nello stomaco ed ebbi un sussulto interiore, che mi fece distogliere lo sguardo. Non mi era nemmeno passato per
lanticamera del cervello che potesse esserci anche lui alla cena, eppure avrei dovuto pensarci, considerato che Ellie aveva detto
chiaramente che era una parte importante della famiglia.
Avete ringraziato Braden? domand dun tratto Clark ai suoi figli, attirando la mia attenzione su di loro e distraendomi dal
concentrato di sesso ambulante accanto a me.
Un paio di s mormorati risposero alla domanda.
Hannah, Dec, lei la mia coinquilina Joss mi present Ellie.
Sorrisi a entrambi.
Ciao. Hannah mi fece un piccolo cenno con la mano. Era talmente adorabile che sentii un tuffo al cuore.
Ciao salutai anchio con la mano.
Ti piace il Nintendo? domand Declan, soppesandomi con lo sguardo in attesa di una risposta. Capii che quello che avrei detto
avrebbe determinato le sorti del nostro rapporto.
Oh, s. Io e Mario siamo amici di vecchia data.
Mi rivolse un sorriso sfrontato. Hai un bellaccento.
Anche tu.
Apparentemente soddisfatto dalla mia osservazione, torn subito a dedicarsi al suo gioco. Doveva significare che avevo superato
lesame.
Clark diede un buffetto in testa a Declan. Ehi, togli laudio, per favore.
Quasi allistante, i suoni familiari di Super Mario si spensero e decisi che questi bambini mi piacevano. Braden poteva anche viziarli,
e bastava guardarsi intorno per capire che non gli mancava nulla, ma erano davvero educati, proprio come Ellie.
Braden! Strascicando i piedi, Elodie ci raggiunse in soggiorno con un enorme sorriso affettuoso dipinto in volto. Non ti ho
sentito entrare.
Braden la guard sorridendo a sua volta e la strinse tra le braccia.
Clark ti ha offerto qualcosa da bere?
No, ma prendo io qualcosa.
Oh, no, ci penso io. Clark si alz. Birra?
S, grazie, buona idea.
Siediti. Mentre Clark usciva dalla stanza, Elodie spinse Braden sulla poltrona alla mia destra. Si sistem sul bracciolo e gli scost i
capelli arruffati dalla fronte. Come stai? Ho saputo che tu e Holly vi siete lasciati.
Braden non mi era parso propriamente il tipo a cui piaceva essere coccolato, eppure se ne stava l, seduto, e sembrava gradire le
attenzioni di Elodie. Le prese la mano e le baci affettuosamente le nocche. Sto bene, Elodie. Era soltanto arrivato il momento, tutto
qui.
Mmh rispose lei con aria preoccupata. Poi, come ricordandosi che cero anchio, si volt verso di me. Hai gi conosciuto Joss,
vero?
Braden annu, mentre un sorriso debole, quasi segreto, gli incurvava gli angoli delle sue labbra. Ma si trattava sempre di
unespressione amichevole, nulla che potesse alludere al sesso, e non sapevo se esserne felice o delusa. Stupidi ormoni. S, io e
Jocelyn ci siamo conosciuti.
Corrugai la fronte. Perch insisteva nel chiamarmi Jocelyn?
Il mio cipiglio scomparve quando, di l a poco, Clark torn e la conversazione prese slancio. Feci del mio meglio, rispondendo alle
loro domande e ponendone a mia volta. Tuttavia, non ero mai stata tanto grata per la presenza di Ellie che, quando sua madre
cominci a farmi domande sui miei genitori, venne in mio soccorso, deviandole abilmente sulla stessa Elodie, tanto che sospirai di
sollievo per aver evitato di dovermi comportare da vera maleducata. Mi sembrava di cavarmela bene. Ero persino riuscita a scambiare
qualche battuta amichevole e innocente con Braden.
Poi ci spostammo in sala da pranzo per mangiare.
Percepii qualcosa di conosciuto nelle risate, nel chiacchiericcio e nel rumore mentre ci sedevamo intorno al tavolo, prendendo
patate, verdura e un intingolo con cui accompagnare le abbondanti porzioni di pollo arrosto che Elodie aveva messo nei nostri piatti.
Mentre lo versavo sulla carne, il loro parlottare, laffetto e la calda normalit fecero riaffiorare dei ricordi...
Ho invitato Mitch e Arlene a cena disse mia madre apparecchiando per due persone in pi. Dru avrebbe cenato dai noi, dal
momento che stavamo lavorando insieme a un progetto per la scuola, e pap stava mettendo la piccola Beth nel suo seggiolone.
Pap sospir. Per fortuna ho abbondato con il chili. Conoscendolo, probabile che Mitch lo faccia fuori tutto.
Sii gentile lo ammon mamma con un sorrisino sulle labbra. Saranno qui a momenti.
Era cos per dire. Che mangi quanto gli pare.
Accanto a me, Dru ridacchi e lanci a pap uno sguardo adorante. Suo padre non era mai a casa, per cui il mio era come
Superman ai suoi occhi.
Allora, come procede il vostro progetto? domand la mamma versandoci del succo darancia.

Rivolsi a Dru un sorriso complice. Il progetto non procedeva affatto. Avevamo passato lultima ora a spettegolare di Kyle Ramsey e
Jude Jeffrey. Pi che altro, avevamo continuato a storpiare Jude in Juuude, ridacchiando come idiote.
Mia madre, cogliendo il nostro sguardo, sospir. Capisco.
Ehi, vicini! Unallegria travolgente riecheggi per la casa quando Mitch e Arlene aprirono la porta a vetri entrando senza bussare.
Non era un problema. Eravamo abituati al loro eccesso di confidenza, dal momento che erano i nostri unici vicini e abitavano a due
passi da noi. A mamma piaceva quel loro modo di fare. A pap? Non cos tanto.
Dopo parecchi saluti Mitch e Arlene non erano in grado di dire ciao una volta sola , ci sedemmo finalmente intorno al tavolo
della cucina con il famoso chili di pap.
Perch tu non cucini mai per me? protest Arlene con Mitch dopo aver accompagnato con un gemito di apprezzamento un po
fuori luogo il primo boccone del chili di pap.
Tu non me lo chiedi mai.
Scommetto che Sarah non deve mai chiedere a Luke di cucinare, vero, Sarah?
Con unocchiata, la mamma implor pap di accorrere in suo soccorso. Ehm...
Proprio come immaginavo.
Pap, Beth ha fatto cadere il succo. Feci un cenno verso il pavimento.
Essendo lui il pi vicino, si chin per raccoglierlo.
Il mio pap non cucina mai intervenne Dru nel tentativo di consolare Arlene.
Visto? borbott Mitch con la bocca piena. Non sono lunico.
Arlene assunse unaria truce. Cosa vorresti dire con visto? Come se lesistenza di un altro uomo che non cucina per la moglie
giustificasse il fatto che tu non cucini per la tua.
Mitch deglut. Bene. Cuciner.
Sei bravo ai fornelli? domand la mamma in tono dolce. Sentii che a pap stava per andare di traverso un pezzo di chili.
Mascherai le risa bevendo un sorso di succo darancia.
No.
Sul tavolo cal il silenzio mentre ci guardavamo lun laltro prima di scoppiare a ridere. Beth, sentendo quel chiasso, si mise a
strillare e con la manina colp il succo facendolo cadere di nuovo, al che ridemmo tutti ancora pi di gusto...
A quella scena ne segu unaltra di un pranzo di Natale, poi una del giorno del Ringraziamento, e una del mio tredicesimo
compleanno...
I ricordi scatenarono un attacco di panico.
Dapprima un senso di confusione simpossess della mia testa e, con la mano che aveva cominciato a tremare, posai rapidamente la
salsiera. Sentii un formicolio e gocce di sudore freddo sul volto. Il cuore mi batteva talmente forte dentro la cassa toracica che pensavo
fosse sul punto di esplodere. Mi si serr il petto e mi ritrovai a boccheggiare.
Jocelyn?
Il mio petto si alzava e si abbassava velocemente al ritmo dei miei piccolissimi respiri, mentre i miei occhi impauriti cercavano la
voce che mi stava chiamando.
Braden.
Lasci cadere la forchetta, sporgendosi sul tavolo verso di me con unespressione preoccupata. Jocelyn?
Dovevo uscire di l.
Avevo bisogno di aria.
Jocelyn... Maledizione mormor Braden allontanandosi dal tavolo con una spinta, intenzionato a raggiungermi per aiutarmi.
Io per scattai in piedi e alzai le mani per fermarlo. Senza dire una parola, mi voltai e mi precipitai fuori dalla stanza, correndo per
tutto il corridoio fino al bagno, poi mi chiusi dentro sbattendo la porta.
Le mie mani tremanti aprirono la finestra e, insieme al resto di me, furono grate per la corrente daria che, seppur calda, mi colp in
volto. Sapevo che dovevo calmarmi, cos mi concentrai sul mio respiro, cercando di rallentarlo.
Dopo qualche minuto, il mio corpo e la mia mente si ripresero e crollai sulla tazza, le gambe e le braccia come di gelatina. Mi
sentivo di nuovo esausta. Il mio secondo attacco di panico.
Fantastico.
Jocelyn? La voce di Braden rimbomb da dietro la porta.
Chiusi gli occhi, ignorandola e domandandomi che accidenti di spiegazione avrei dato. Le mie guance avvamparono per limbarazzo.
Credevo di averlo superato. Erano passati otto anni. A questo punto sarei gi dovuta riuscire a superarlo.
Sentendo la porta aprirsi, i miei occhi si aprirono a loro volta di scatto e osservarono un Braden dallaria preoccupata entrare in
bagno e richiudersi la porta alle spalle. Per un attimo mi domandai perch mi avesse seguita lui e non Ellie. Dal momento che non
dissi nulla si avvicin, accovacciandosi lentamente in modo da trovarsi alla stessa altezza dei miei occhi. Scrutai il suo bellissimo volto,
e per una volta mi sarebbe piaciuto poter violare le mie dannate regole. Nessuna relazione e nessuna avventura di una notte con
ragazzi che conoscevo appena. Quindi Braden era off-limits. Peccato, perch avevo la sensazione che sarebbe riuscito a farmi scordare
tutto per un po.
Rimanemmo a fissarci per quella che parve uneternit, senza dire una parola. Mi aspettavo un mucchio di domande, visto che
doveva essere stato chiaro a tutti, o almeno agli adulti intorno al tavolo, che avevo avuto un attacco di panico. Senza dubbio si stavano
chiedendo il perch, e a me non andava proprio di tornare l fuori.
Stai meglio? domand infine Braden in tono dolce.
Un momento. Tutto qui? Niente interrogatorio?
S. No, non esattamente.
Doveva aver letto sul mio volto la reazione alla sua domanda, dal momento che pieg la testa di lato, lo sguardo pensieroso. Non
sei tenuta a parlarmene.
Riuscii ad abbozzare un sorriso triste. Penseresti soltanto che sono una pazza furiosa.
Braden ricambi il sorriso. Questo lo sapevo gi. Si alz e mi tese la mano. Coraggio.
Guardai con diffidenza la mano che mi stava offrendo. Credo che forse dovrei andarmene e basta.
E io credo che dovresti mangiare qualcosa di buono con dei buoni amici.
Pensai a Ellie e a quanto gentile e accogliente era stata nei miei confronti. Sarebbe stato un insulto andarmene nel bel mezzo della
cena di sua madre, e scoprii di non voler fare nulla che potesse allontanarla da me.
Titubante, presi la mano di Braden e lasciai che mi aiutasse ad alzarmi. Cosa dir? Non sarebbe servito a nulla fingermi calma e
controllata con lui adesso. Mi aveva gi vista al massimo della mia vulnerabilit. Due volte.
Niente mi rassicur. Non devi dare spiegazioni a nessuno. Il suo sorriso era gentile. Non riuscivo a decidere quale sorriso
preferissi, se questo o quello malizioso.
Okay. Presi un respiro profondo e lo seguii fuori. Non lasci la mia mano fino a quando non fummo in sala da pranzo, e rifiutai

di riconoscere la sensazione di vuoto che si diffuse nel mio petto nel momento in cui il suo tocco svan.
Tutto bene, tesoro? domand Elodie non appena entrammo nella stanza.
Una leggera insolazione. Braden rassicur la madre di Ellie con un gesto della mano. stata troppo sotto il sole stamattina.
Ah. Elodie rivolse a me la sua preoccupazione materna. Spero che almeno avessi messo la crema protettiva.
Annuii, scivolando sulla mia sedia. Ho solo dimenticato di mettere un cappello.
Mentre la conversazione tra loro si rianimava e la tensione abbandonava il tavolo, ignorai gli sguardi sospettosi di Ellie e rivolsi un
sorriso riconoscente a Braden.

Alla fine della cena ero un tantino pi rilassata, ma non vedevo comunque lora di tornare a casa e starmene da sola per un po. Decisa
a non farmi cogliere di nuovo alla sprovvista, innalzai la solita barriera tra me e i miei ricordi e cercai di godermi la compagnia dei
Nichols. Non dovetti sforzarmi granch. Erano persone con cui era difficile non trovarsi bene.
I miei piani di passare una serata solitaria furono mandati a monte da Braden e Ellie, che si erano messi daccordo con Adam per
andare a bere qualcosa. Provai a rifiutare di unirmi a loro, ma Ellie non volle sentire ragioni. Era come se avesse intuito che volevo
andare a casa per rimuginare su quello che era successo.
Salutammo i Nichols e promisi a Elodie che sarei tornata a trovarli, dopodich uscimmo a prendere un taxi per passare da casa, in
modo che potessi recuperare il mio portafoglio. Avevo con me soltanto il cellulare e non avevo intenzione di permettere a nessuno
per esempio a Braden di pagarmi da bere. Meno fossi stata in debito con lui, meglio sarebbe stato.
Quando il taxi accost davanti a casa e vidi una sagoma alta e smilza seduta sui gradini dingresso, una morsa mi strinse il petto.
Con il cuore che batteva allimpazzata, balzai per prima gi dallauto, precipitandomi verso James che, un borsone da viaggio ai suoi
piedi, si alz. Aveva gli occhi cerchiati da grosse occhiaie scure, il volto teso, pallido, e gli angoli della bocca serrati per il dolore e per
la rabbia.
Dimmi solo una cosa. Lhai incoraggiata tu a lasciarmi?
Sconcertata dal suo impeto di collera nei miei confronti, scossi il capo come intontita, facendo cautamente un passo verso di lui.
James, no.
Mi punt il dito contro e storse la bocca, amareggiato. Voi due siete cos fuori di testa che... non poteva non esserci il tuo zampino
da qualche parte.
Ehi. Braden si mise davanti a me e si rivolse a James con fare tranquillo ma minaccioso. Sta indietro.
Braden, va tutto bene. Mi girai per lanciare unocchiata a Ellie, che ci stava osservando. Supplicandola con lo sguardo, indicai
Braden. Voi due andate pure avanti senza di me.
Non credo proprio. Braden fece cenno di no con la testa, gli occhi incollati su James.
Per favore.
Braden. Ellie lo stratton per il gomito. Su. Lasciamoli un po da soli.
Con gli occhi che ardevano di irritazione, Braden agguant il cellulare che avevo in mano e cominci ad armeggiarci.
Ma cosa...?
Mi prese la mano e mi risistem le dita intorno al telefono. Adesso hai il numero. Chiamami se hai bisogno, okay?
Annuii senza dire una parola. Mentre Ellie trascinava via il fratello, restai a fissare il telefono. Quello di Braden era forse un modo di
prendersi cura di me? Era preoccupato? Mi voltai e gli lanciai unocchiata. Non riuscivo a ricordare lultima volta che qualcuno aveva
fatto qualcosa di simile. Non era nulla di che, eppure...
Joss?
La voce impaziente di James mi strapp dai miei pensieri. Feci un sospiro profondo. Ero davvero esausta, ma sapevo di dover
affrontare la cosa. Entra.
Quando ci fummo sistemati in soggiorno con del caff, andai dritta al punto. Ho detto a Rhian che secondo me stava facendo uno
sbaglio. Non la incoraggerei mai a lasciarti. Sei la cosa migliore che le sia mai capitata.
James scosse il capo, una luce cupa nei suoi occhi scuri. Mi dispiace per prima, Joss. solo che... come se non riuscissi a
respirare. Non mi sembra vero, capisci?
Colta da un senso di impotenza, mi chinai per dargli un po di conforto massaggiandogli la spalla. Forse Rhian cambier idea.
Pensavo che avesse superato quelle brutte storie prosegu come se non avessi nemmeno parlato. tutto per colpa dei suoi
genitori, lo sai, vero?
Pi o meno. Insomma, non proprio. Non parliamo mai di quella roba.
Mi scrut con unespressione che rasentava lincredulit. Voi due dovreste essere grandi amiche, ma a volte credo che vi facciate
pi male a vicenda che bene.
James...
La madre di Rhian amava suo padre. Lui era un coglione alcolizzato, unameba, eppure quella stronza lo amava pi di quanto
amasse la figlia. Lui non faceva che massacrare di botte sia Rhian che la madre, e lei continuava a tornare da lui. Alla fine lui tagli la
corda, chiese il divorzio, conobbe unaltra. La madre di Rhian ne incolp la figlia. Le diceva che era unincapace e che avrebbe fatto la
fine di suo padre. Per anni continu a ripetere a Rhian che era uguale a lui, una catastrofe in attesa di consumarsi. E Rhian crede che
sia vero.
Sai che sua madre ha tentato due volte di suicidarsi? Quella stronza egoista ha lasciato che fosse Rhian a trovarla mezza morta.
Due volte. E adesso Rhian crede che lei far a me quello che suo padre ha fatto a sua madre. impossibile farla ragionare. Non beve
nemmeno, accidenti. tutto nella sua testa! E credevo lavessimo superato, Joss. Un secolo fa, quando le cose tra noi erano diventate
serie, avevamo discusso di tutta questa storia, e pensavo fosse acqua passata. Ecco perch le ho chiesto di sposarmi. Abbass la
testa nel tentativo di nascondere le lacrime che luccicavano nei suoi occhi. Non riesco a credere che stia succedendo davvero.
Frustrato, diede un calcio al tavolino da caff e io praticamente non mi mossi.
Rhian si era impossessata di ogni angolo della mia mente. Come potevo essere stata la sua migliore amica per quattro anni e non
sapere niente di tutto ci? La faccenda era molto pi complicata di quel che avrei potuto immaginare. Naturalmente, nemmeno Rhian
sapeva nulla del mio passato. Dun tratto mi domandai se James avesse ragione. Come avremmo mai potuto darci consigli a vicenda
se non avevamo idea dei nostri rispettivi demoni?
Poi, mentre guardavo James piangere per la donna che amava, mi resi conto che Rhian era molto meno incasinata di me. Aveva
raccontato tutto a James perch aveva ritenuto di potergli confidare i suoi problemi, ed era riuscita a risolverli insieme a lui. O quasi.
A ogni modo, si trattava di un passo enorme nella giusta direzione.
Joss. Ora James mi stava implorando. Parlale, ti prego. A te d retta. Crede che, se tu sei felice da sola, allora anche lei potr
stare bene.

Felice? Io non ero felice. Ero soltanto al sicuro.


Feci un gran sospiro, incerta sul da farsi. Ascolta, puoi restare qui per tutto il tempo che ti serve.
James mi guard per qualche istante di troppo, sul volto unespressione indecifrabile, infine annu. Se non un eccessivo disturbo,
dormirei qui sul tuo divano per stanotte. Domani andr da mia madre e rester l fino a quando non mi sar tirato un po su.
Okay.
Dopodich non dicemmo pi nulla. Trovai una coperta nellarmadio e la lasciai sul divano insieme a uno dei miei cuscini. Sentivo
quanto James fosse deluso da me ogni volta che mi avvicinavo a lui, cos lo lasciai da solo in soggiorno e mi chiusi in camera mia.
Telefonai a Ellie.
Ehi, stai bene? domand. La musica e i rumori di fondo si affievolirono mentre lei si dirigeva fuori dal locale in cui si trovava,
evidentemente affacciato su una strada un po pi silenziosa.
No, non sto bene. Sono piuttosto lontana dallo stare bene. S, tutto okay. Spero non ti dispiaccia, ma ho detto a James che poteva
dormire sul divano per stanotte. Domani torner a casa sua.
Nessun pro... Cosa? Allontan la bocca dal telefono e parl con qualcun altro. Sta bene. Lui dorme sul divano.
Era Braden?
No, ho detto che tutto a posto, Braden. Lei sta bene. Vattene. Sospir forte quando torn a voltarsi verso il telefono. Scusa,
Joss. Nessun problema. Hai bisogno che torni a casa?
Hai bisogno che torni a casa?
Ero a casa? Avevo bisogno di lei?
La conoscevo appena. Eppure, allo stesso modo di Braden, Ellie era riuscita ad aprirsi un varco dentro di me. Sfinita da quello che si
era trasformato in un giorno incredibilmente carico di emozioni, scossi il capo. No, Ellie, davvero tutto a posto. Rimani l. Divertiti.
Quando tornerai a casa, ricordati soltanto che uno sconosciuto star dormendo sul tuo divano.
Okay.
Riluttante, riagganci e io restai a fissare il muro. Mi girava la testa. Perch avevo perso il mio equilibrio a quel modo? Perch ero
cos fuori controllo? Cos spaventata?
Perch trasferirmi l, in Dublin Street, aveva cambiato cos tante cose cos in fretta?
Erano cambiate tante cose, s, ma evidentemente non erano cambiate abbastanza. Ero ancora sola, ma lo ero perch essere sola era
quello che volevo. Rhian me ne resi conto allimprovviso era una creatura completamente diversa. Da sola non sarebbe
sopravvissuta.
Composi il suo numero.
Rispose proprio quando stavo per riagganciare. S?
Oddio, sembrava distrutta. Rhian?
Cosa vuoi, Joss? Stavo dormendo.
Gi, potevo immaginarlo che da quando James se nera andato se ne fosse stata tutto il tempo rintanata a letto. Dun tratto mi
scoprii arrabbiata con lei. Ti ho chiamata per dirti che sei una perfetta idiota.
Come?
Hai capito bene. Adesso chiami James e gli dici che hai sbagliato.
fanculo, Joss. Lo sai meglio di chiunque altro che star meglio da sola. Hai bevuto?
No, ma mentre sono qui a parlare con te, il tuo ragazzo accampato sul mio divano.
Il respiro di Rhian si spezz. James a Edimburgo?
S. Ed distrutto. Mi ha raccontato ogni cosa. Dei tuoi genitori. Di tua madre. Rimasi in attesa di una risposta, ma Rhian era
sprofondata in un silenzio di tomba. Rhian, perch non me ne hai mai parlato?
E tu perch non mi hai mai parlato dei tuoi genitori? ribatt.
Sbattendo le palpebre, respinsi le lacrime che presero a bruciarmi negli occhi mentre il mio sguardo cadeva sulla foto della mia
famiglia sul comodino. Perch sono morti insieme alla mia sorellina quando avevo quattordici anni e non c molto altro da dire.
Non sapevo se fosse vero o meno. Anzi, dopo gli ultimi attacchi di panico, mi ero domandata se il problema non fosse proprio il non
parlarne. Feci un respiro profondo e le dissi qualcosa che non avevo mai detto a nessuno. Quando morirono, lunica persona che mi
rimase era la mia migliore amica, Dru, ma un anno dopo mor anche lei e non mi rest pi nessuno. Ero sola al mondo. Ho trascorso
gli anni pi cruciali della mia vita a prendermi cura di me stessa. Non c mai stato nessuno che mi abbia telefonato perch era
preoccupato per me o che sia venuto a vedere come stavo. Forse qualcuno lavrebbe fatto se solo glielavessi permesso, ma sono
abituata a badare a me stessa e non volere fare affidamento su nessun altro.
Dopo un istante durante il quale non sentii altro che i tonfi del mio cuore, Rhian tir su col naso. Credo che tu non sia mai stata
tanto sincera con me prima dora.
Non sono mai stata tanto sincera con nessun altro prima dora.
Il fatto che sei sempre stata cos autonoma. Pensavo stessi bene. Pensavo che non avessi bisogno di nessuno che si
preoccupasse per te...
Mi sdraiai sul letto con un gran sospiro. Non ho fatto lo sforzo di raccontarti il mio schifo di passato per farti sentire in colpa. Non
ho bisogno di nessuno che si preoccupi per me. proprio questo il punto. Non so se un giorno le cose cambieranno. Di certo non sto
pregando perch questo accada. Ma tu, Rhian, quando hai condiviso con James tutto il tuo fardello, hai deciso di chiedere a qualcuno
di preoccuparsi per te. Eri stanca di essere sola. Stare insieme a lui sar dura? S. Lottare ogni giorno contro le tue paure sar difficile?
S. Ma quello che lui prova per te... accidenti, Rhian... ne vale la pena. E raccontare a te stessa che ti sta bene scappare da lui e
startene da sola soltanto perch io sono sola e la cosa mi sta bene, be, una stronzata. Io sono sola perch lo sono e basta. Tu sei
sola perch hai fatto una scelta. Ed la scelta sbagliata, cazzo.
Joss?
Cosa?
Mi dispiace di non essere stata unamica migliore. Non sei sola.
S che lo sono. Anche a me dispiace di non essere stata unamica migliore.
James ancora l?
S.
Non voglio essere sola. Non quando potrei avere lui con me. Dio, sembra una cosa cos sdolcinata.
Scossi il capo, sorridendo, e la tensione nel mio petto si allent. S, sembra una cosa sdolcinata. A volte la verit pu esserlo.
Okay, lo chiamo.
Feci un gran sorriso. Ti lascio il telefono libero.
Riagganciammo e rimasi al buio con lorecchio teso. Dopo una ventina di minuti sentii lo scricchiolio della porta dingresso che si
apriva per poi richiudersi.
Trovai il soggiorno vuoto e, sopra la coperta arrotolata sul divano, un pezzo di carta. Era un bigliettino di James.

Sono in debito con te.

Lo strinsi forte tra le mani e, come stordita, tornai in camera mia e mi misi a fissare la foto che mi ritraeva insieme alla mia
famiglia. Se quelle ultime settimane mi avevano insegnato qualcosa, quel qualcosa era che evidentemente non avevo superato la loro
perdita. Dovevo parlare con qualcuno. Ma, a differenza di Rhian, non volevo parlare con nessuno che potesse usare i miei drammi
contro di me. La mia psicologa dei tempi del liceo aveva provato ad aiutarmi, ma io ogni volta mi chiudevo in me stessa. Ero nel pieno
delladolescenza. Credevo di avere tutte le risposte.
Ma adesso non ero pi una ragazzina, e non avevo certo tutte le risposte. Se volevo che gli attacchi di panico si fermassero,
domattina dovevo fare quella telefonata.

Quindi luomo del mistero se n andato? Nel sentire quella voce, mi venne un colpo e sobbalzai, spargendo sul ripiano della cucina
il caff istantaneo che avevo appena preso col cucchiaino.
Fulminai Braden con unocchiataccia. Ma tu non lavori e non bussi mai?
Abbandonato contro la porta della cucina, mi osservava mentre preparavo il mio caff del mattino. Posso averne uno anchio?
domand con un cenno in direzione del bollitore.
Come lo prendi?
Con un po di latte. E due zollette di zucchero.
Mi sarei aspettata che dicessi nero.
Se c qualcosa di nero qui, quello il tuo umore.
Feci una smorfia. Lo vuoi o no questo caff?
Ma come siamo cordiali di prima mattina brontol.
E quando mai non sarei cordiale io? Buttai due zollette di zucchero nella sua tazza con fare ostile.
La risata di Braden mi colp dritto allo stomaco. Giusto.
Mentre lacqua si scaldava, mi voltai, appoggiandomi contro il ripiano con le braccia incrociate sul petto. Ero ben consapevole di non
portare il reggiseno sotto la camicia da notte, anzi, credevo di non essere mai stata pi consapevole del mio corpo di quanto lo fossi
quando cera Braden nei paraggi. A essere sincera, avevo smesso di preoccuparmi del mio aspetto fisico e di altre scemenze del genere
quando i miei genitori e Beth erano morti. Indossavo quel che mi piaceva, ero cos comero, e non me ne importava niente di quello
che i ragazzi avrebbero potuto pensare. In qualche modo la cosa sembrava giocare a mio favore.
Ma l, di fronte a Braden, mi resi conto di non essere pi tanto sicura al riguardo. Ero curiosa di sapere cosa pensasse di me. Non
ero una stangona come quelle strafighe che sicuramente orbitavano intorno al suo mondo. Non ero bassissima, ma nemmeno alta. Le
mie gambe erano snelle e la vita stretta, s, ma quanto a seno, fianchi e sedere ero ben messa. Avevo dei bei capelli quando ero in
vena di tenerli sciolti, cosa che capitava rarissimamente. Erano di un colore indefinito, tra il biondo e il castano, lunghi, folti e
naturalmente mossi. Ma erano talmente pesanti che in genere mi davano fastidio, a meno che non mi lasciassero la nuca libera e per
questo li portavo sciolti solo di rado. I miei occhi erano probabilmente il mio punto di forza, o almeno questo era quello che gli altri
mi dicevano. Avevo gli occhi di mio padre. Erano grigio chiaro con venature color piombo, non grandi e dolci quanto quelli di Holly e
di Ellie, bens a mandorla, con un taglio felino, perfetti per scoccare occhiatacce.
No. Non ero bella, n graziosa n tantomeno sexy. Non pensavo nemmeno di essere brutta, ma prima di allora non mi era mai
passato per la testa di preoccuparmi di essere straordinaria. Braden per faceva s che me ne preoccupassi... Il che, in un certo senso,
mi dava sui nervi.
Sul serio, non lavori?
Si scost dalla porta e venne verso di me a passo lento e disinvolto. Indossava lennesimo abito a tre pezzi. Per un altro della sua
statura e con le spalle larghe quanto le sue sarebbero forse parsi pi appropriati un paio di jeans e una camicia di flanella, soprattutto
con quei capelli arruffati e quella barba ispida, ma insomma, quel completo gli stava proprio da dio. Mentre si avvicinava, la mia
mente inizi a vagare nel regno della fantasia: Braden che mi baciava sollevandomi per farmi sedere sul ripiano della cucina, mi apriva
le gambe, si spingeva contro di me, mi infilava la lingua in bocca, mi metteva una mano sul seno mentre mi faceva scivolare laltra tra
le cosce...
Incredibilmente eccitata, mi voltai di scatto dallaltra parte e sperai che lacqua potesse bollire pi in fretta.
Ho una riunione tra mezzora rispose, fermandosi accanto a me e prendendo il bollitore prima che avessi il tempo di farlo io. Ho
pensato di passare a controllare che fosse tutto a posto. Latmosfera sembrava un po tesa ieri sera prima che io e Ellie ce ne
andassimo.
Lo osservai versare lacqua dentro le tazze, cercando di decidere se raccontargli o meno di James e Rhian.
Buongiorno cinguett Ellie entrando in cucina, sveglia da poco ma gi lavata e vestita. Si era messa il cardigan a rovescio.
Allungai il braccio e tirai letichetta in modo che se ne accorgesse. Con un sorriso imbarazzato, se lo tolse di dosso e se lo infil di
nuovo per il verso giusto. Dunque, sono tornata a casa e sul divano James non cera. Ha dormito in camera tua?
Braden si irrigid al mio fianco e quando alzai lo sguardo vidi la sua espressione accigliata. Evidentemente non aveva preso in
considerazione quella possibilit. Compiaciuta, feci un sorrisino. No. Scrutai Ellie per un istante e, man mano che le mie riserve
riguardo a spiegare come stessero le cose svanivano, mi resi conto che forse, quasi, in un certo senso, mi fidavo di lei. James il
ragazzo di Rhian.
Rhian... la tua migliore amica Rhian? domand, versandosi del succo darancia fresco, poi prese posto a tavola con il suo
bicchiere. Pensai che stare vicina a lei piuttosto che a suo fratello sarebbe stata una buona idea, cos scivolai sulla sedia di fronte alla
sua.
Lui le ha chiesto di sposarla, lei andata fuori di testa e lha piantato.
Ellie rimase a bocca aperta, sbigottita. Mi stai prendendo in giro. Oh, poverino.
Pensando al biglietto di James, non riuscii a trattenere un gran sorriso. Si sistemer tutto.
Hanno fatto pace? Oddio, sembrava che ci sperasse cos tanto, e non li conosceva nemmeno.
Sei un tesoro le dissi a bassa voce e lei si sciolse.
Sei riuscita a farli tornare insieme dichiar dimostrando unestrema fiducia in me.
Soltanto Ellie poteva avere quel tipo di sicurezza con una persona come me. Era maledettamente decisa a dimostrare che non ero
distaccata come sembravo. Il fatto che in questo caso avesse ragione era un tantino irritante e decisamente ingannevole.
Pareva avercela a morte con te sintromise Braden prima che potessi rispondere.
Mi voltai a guardarlo. Era ancora appoggiato al ripiano della cucina e stava sorseggiando il suo caff come se avesse tutto il tempo
del mondo. Pensava fossi stata io a convincerla a... a lasciarlo.
Braden non parve sorpreso, anzi, sollev un sopracciglio e rispose: Com che la cosa non mi stupisce?.
Ellie schiocc la lingua. Braden, Joss non farebbe mai nulla di simile.

Lo so. Ma non credo che non labbia fatto per gli stessi motivi che pensi tu, Els.
Merda. Quindi pensava di conoscermi meglio di Ellie. Poteva anche essere. Perspicace, lo stronzo. Esasperata, distolsi lo sguardo,
sorseggiai il mio caff e mi sforzai di ignorare i suoi occhi che, fissandomi, mi scavavano dentro.
Siamo criptici, eh? borbott Ellie prima di tornare a concentrarsi su di me. A ogni modo, sei riuscita a farli tornare insieme,
giusto?
Sono in debito con te.
Quelle parole mi fecero sorridere dentro la tazza. S. S, cos.
Davvero? Braden sembrava talmente meravigliato che mi sentii insultata.
Okay, forse lo stronzo pensava di conoscermi. Rhian la mia migliore amica. Le ho dato una mano. Non sono una strega dal
cuore di pietra, sai?
Braden sussult. Non ho mai detto nulla di simile, piccola.
Rabbrividii mentre quel nomignolo affettuoso andava a colpire un nervo che non sapevo nemmeno di avere. Non riuscii a
trattenermi dal replicare in modo aggressivo. Non chiamarmi piccola. Non permetterti mai pi di chiamarmi piccola.
Il mio tono pungente e la mia rabbia improvvisa fecero calare una tensione palpabile su tutti e tre, e allimprovviso non riuscii pi a
ricordare perch ieri, quando mi aveva aiutata dopo lattacco di panico, ero stata tanto riconoscente a Braden. Ecco cosa succedeva a
permettere agli altri di avvicinarsi. Cominciavano a credere di conoscerti quando invece non sapevano un accidenti di te.
Ellie si schiar la gola. Quindi James tornato a Londra?
Gi. Mi alzai e gettai il fondo del mio caff nel lavandino. Far un salto in palestra.
Jocelyn... attacc Braden.
Non avevi una riunione? lo interruppi, pronta ad andarmene e a lasciarmi la tensione alle spalle.
Jocelyn... sembrava preoccupato.
Mi ritrovai a sospirare profondamente dentro di me. Sei stata abbastanza chiara, Joss. Dovevo piantarla con quella storia. Con un
vero sospiro, alzai lo sguardo su di lui e, in tono fintamente generoso e stizzito al tempo stesso, dissi: Ho una tazza termica
nellarmadietto in alto a sinistra se vuoi portarti via del caff.
Braden mi fiss per un istante con uno sguardo indagatore. Scosse il capo mentre un sorriso confuso gli danzava sulle labbra.
Sono a posto, grazie.
Annuii, ostentando indifferenza per latmosfera che io e Braden avevamo creato, dopodich guardai di nuovo Ellie. Ti andrebbe di
venire in palestra con me?
Ellie arricci il suo bel nasino. In palestra? Io?
Studiai il suo corpo magrissimo. Vorresti dire che sei cos perfetta di natura?
Rise, arrossendo leggermente. Ho un buon bagaglio genetico.
Gi, be, ecco, io invece per far stare questo bagaglio dentro i jeans devo sudare.
Bella questa mormor Braden nel suo caff, guardandomi con gli occhi ridenti.
Gli rivolsi un sorriso, la mia seconda scusa non verbale per averlo aggredito. Insomma, devo dedurre che andr in solitaria. A pi
tardi, ragazzi.
Grazie per il caff, Jocelyn esclam Braden in tono provocatorio mentre mi dirigevo verso la porta.
Trasalii. Mi chiamo Joss! gli gridai di rimando, sforzandomi di ignorare le sue risate.
Dunque, adesso che abbiamo finito con le presentazioni e le informazioni di base, vuoi dirmi come mai hai sentito che era giunto il
momento di parlare con qualcuno? mi domand dolcemente la dottoressa Kathryn Pritchard.
Perch tutti gli psicologi parlavano con la stessa vocina morbida? In teoria doveva trasmettere un senso di tranquillit, ma a me
continuava a sembrare condiscendente proprio come quando avevo quattordici anni.
Era trascorsa una settimana da quella mattina in cucina con Braden, e adesso mi trovavo nel grande studio di una psicologa in
North St Andrew Lane. Era sorprendentemente freddo e moderno, nulla a che vedere con il confortevole disordine della psicologa da
cui mi avevano mandata al liceo. In pi, allora la terapia era gratuita. Quella gallinella circondata da un mondo di camoscio e vetro,
invece, mi stava costando una piccola fortuna.
Le servirebbero dei fiori o qualcosa del genere osservai. Un po di colore. Il suo ufficio non molto accogliente.
Mi rivolse un gran sorriso. Ricevuto.
Non dissi nulla.
Jocelyn...
Joss.
Joss. Perch sei qui?
Mi ritrovai con lo stomaco sottosopra e cominciai a sudare freddo, cos mi affrettai a ricordare a me stessa che qualunque cosa le
avessi detto sarebbe rimasta tra noi. Non lavrei mai vista fuori dallo studio, e lei non avrebbe mai usato il mio passato e i miei
problemi contro di me o per riuscire a conoscermi in privato. Feci un respiro profondo. Ho ricominciato a soffrire di attacchi di
panico.
Ricominciato?
Me ne venivano parecchi quando avevo quattordici anni.
Be, gli attacchi di panico sono causati da diversi tipi di ansia. Perch ne soffrivi allepoca? Cosa stava succedendo nella tua vita?
Mandai gi il mattone che avevo in gola. I miei genitori e la mia sorellina sono morti in un incidente stradale. Non ho altri parenti,
fatta eccezione per uno zio che se n sbattuto altamente di me, e ho passato il resto della mia adolescenza in affido.
Mentre io parlavo, la dottoressa Pritchard prendeva nota. Si interruppe e mi guard dritto negli occhi. Mi dispiace molto per la tua
perdita, Joss.
Il suo tono sincero mi fece rilassare le spalle e annuii, riconoscente.
E, dopo la loro morte, hai cominciato a soffrire di attacchi di panico. Puoi dirmi quali sono i sintomi?
Mentre glieli elencavo, lei annuiva.
C un fattore scatenante? O almeno, uno di cui tu sia consapevole?
Impedisco a me stessa di soffermarmi molto a pensare a loro. Alla mia famiglia, intendo. Si tratta dei ricordi: ricordi veri e propri,
reali, concreti, non impressioni indistinte... Sono i ricordi a scatenare gli attacchi.
Ma si erano fermati?
Arricciai il labbro. Sono diventata bravissima a non pensare a loro.
La dottoressa Pritchard inarc un sopracciglio. Non hai pensato a loro per otto anni?
Mi strinsi nelle spalle. Guardo le fotografie, dedico loro qualche pensiero fugace, ma evito accuratamente i ricordi veri e propri di
noi tutti insieme.
Eppure gli attacchi di panico sono tornati.
Ho abbassato la guardia. Ho permesso ai ricordi di affiorare e ho avuto un attacco di panico in palestra e poi un altro a una cena di

famiglia a casa di unamica.


A cosa stavi pensando in palestra?
Cambiai posizione sulla sedia, imbarazzata. Sono una scrittrice. Be ecco, ci sto provando. Ho cominciato a pensare a mia madre.
La sua una storia interessante. Triste, ma credo che la mamma piacerebbe alla gente. A ogni modo, riaffiorato un ricordo, pi
duno, a dire il vero, dei miei genitori. Avevano un bel rapporto. E, prima che potessi rendermene conto, un ragazzo mi stava aiutando
a non cadere dal tapis roulant.
E alla cena di famiglia? Era la prima cui hai preso parte dai tempi dellaffido?
Quandero in affido, non facevamo mai cene di famiglia risposi con un sorriso triste.
Quindi si trattato della tua prima cena di famiglia dalla perdita dei tuoi?
S.
E dunque anche questo ha scatenato un ricordo?
Gi.
C stato qualche grosso cambiamento nella tua vita ultimamente, Joss?
Pensai a Ellie e a Braden, e al nostro caff di quella mattina di una settimana fa. Mi sono trasferita. Nuova casa, nuova
coinquilina.
C dellaltro?
La mia vecchia coinquilina, la mia migliore amica, Rhian, andata a vivere a Londra, e lei e il suo ragazzo si sono appena
fidanzati. Ma questo tutto.
Tu e Rhian eravate molto legate?
Mi strinsi nelle spalle. S, nei limiti di quanto permetto a me stessa di legarmi agli altri.
Mi sorrise, serrando tristemente le labbra. Questa frase la dice lunga. E adesso che non vivi pi con lei? Stai permettendo a te
stessa di legarti alla tua nuova coinquilina?
Riflettei. Credevo di aver lasciato avvicinare Ellie pi di quanto avessi voluto, e le volevo pi bene di quanto avessi pensato. Ellie.
Siamo diventate amiche nel giro di poco. Non me laspettavo. I suoi amici sono fantastici, e mi coinvolge spesso in uscite con suo
fratello e il resto della compagnia. Direi che la mia vita molto meno solitaria, adesso.
La cena durante la quale hai avuto lattacco di panico era con la famiglia di Ellie e del fratello?
S.
La dottoressa Pritchard annu e scribacchi qualcosaltro.
Quindi? domandai.
Mi rivolse un sorriso. Vorresti una diagnosi?
La guardai inarcando un sopracciglio.
Mi spiace deluderti, Joss, ma abbiamo a malapena scalfito la superficie del problema.
Ma lei crede che questi cambiamenti abbiano qualcosa a che vedere con gli attacchi di panico, giusto? Non voglio pi averne.
Joss, sei nel mio studio da un quarto dora e posso dirti fin da subito che questi attacchi di panico non spariranno a breve... a
meno che non cominci ad affrontare la morte dei tuoi familiari.
Cosa? Quella era proprio unassurdit. Lho affrontata. Se ne sono andati. Ho pianto la loro morte. Adesso sto cercando di trovare
un modo di andare avanti. Per questo sono qui.
Ascolta, sei stata abbastanza intelligente da riconoscere di avere un problema e di aver bisogno di parlarne con qualcuno, e
dunque sei abbastanza intelligente da renderti conto che sotterrare i ricordi dei tuoi familiari non un modo salutare di affrontare la
loro perdita. Non hai pianto la loro morte come si deve, Joss, e questo ci che dobbiamo fronteggiare. Cambiamenti nella
quotidianit, nuove persone, nuove emozioni, nuove aspettative: sono tutte cose che possono rievocare eventi passati, soprattutto se
questi non sono stati elaborati. Passare del tempo con una famiglia dopo anni trascorsi senza averne una tua ha aperto una breccia in
quel muro che avevi innalzato intorno alla morte dei tuoi cari. Non escludo che tu stia soffrendo di un disturbo post traumatico da
stress, che non da trascurare.
Brontolai. Crede che soffra di DPTS, come i veterani?
Non ne soffrono solo i soldati. Chiunque subisca un qualsiasi tipo di perdita o un trauma emotivo oppure fisico pu soffrire di
DPTS.
E lei crede che sia il mio caso?
Pu darsi. Ne sapr qualcosa di pi man mano che andremo avanti a parlare. E spero che, pi parliamo, pi ti risulter facile
pensare ai tuoi familiari e ricordarli.
Non mi sembra una buona idea.
Non sar semplice. Ma ti aiuter.

Adoravo il profumo dei libri.


Non trovi che sia un po troppo brutale per Hannah? domand la voce dolce e preoccupata di Ellie sopra la mia testa.
Sorrisi ad Hannah, che mi superava di qualche centimetro. Come sua madre e sua sorella, la ragazzina era alta. Con espressione
incredula, mi voltai per guardare Ellie che se ne stava l, titubante, dietro di me. Ha quattordici anni. un romanzo per ragazzi.
Il libro mi spar dalle mani, dal momento che Hannah lo afferr prima che Ellie potesse impedirglielo. Era domenica mattina ed
eravamo tutte e tre in libreria, dove Hannah si stava divertendo un mondo a spendere il buono regalatole da Braden.
Ellie sembrava agitata. S, su un mondo distopico in cui i ragazzini si ammazzano a vicenda.
Lhai mai letto?
No...
E allora fidati di me. Sorrisi ad Hannah. davvero super.
Ellie, lo compro le disse Hannah in tono categorico, aggiungendo il libro alla sua catasta di acquisti che andava crescendo senza
sosta.
Ellie sospir sconfitta e annu riluttante prima di tornare al reparto dei romanzi rosa. Stavo pian piano imparando che era una vera
patita delle storie a lieto fine. Questa settimana avevamo visto come minimo tre film romantici. In ogni caso, prima di andare in
overdose con lennesimo adattamento di Nicholas Sparks, avevo deciso che stasera avremmo guardato Matt Damon fracassare un po
di teste nei panni di Jason Bourne.
Sentendo il mio telefono squillare, rovistai nella borsa e scoprii che era Rhian. Le avevo mandato une-mail ieri sera.
Posso fidarmi a lasciarti sola mentre rispondo a questa chiamata? domandai ad Hannah.
Lei mi conged con un cenno della mano, il naso praticamente schiacciato contro lo scaffale mentre passava in rassegna i vari titoli.
Con una risata sulle labbra, mi allontanai da lei per rispondere al telefono in privato.
Ehi.
Ciao rispose Rhian quasi titubante.
Mi tenni forte.
Merda. Forse avevo sbagliato a rivelarle la novit. Avrebbe cominciato a trattarmi come una pazza? Con prudenza? Sarebbe stato
troppo strano. Mi sarebbero mancati i suoi insulti, tanto per cominciare. Come va tra te e James? le domandai prima che potesse
dire alcunch.
Molto meglio. Stiamo facendo progressi. A dire il vero, mi ha chiesto di vedere qualcuno. Uno psicologo.
Mi immobilizzai nella corsia della fantascienza. Stai scherzando.
No no. Non gli ho raccontato della tua e-mail, giuro. Gli uscito cos, dal nulla. Pura coincidenza. Fece un respiro profondo. Tu
ci sei andata davvero?
Mi guardai velocemente intorno per assicurarmi di essere sola. Avevo bisogno di qualcuno con cui parlare, e un professionista che
non abbia alcun interesse personale per la mia vita lunica persona di cui mi fidi per... ecco... per parlare delle cose di cui sento il
bisogno di parlare... Aggrottai la fronte. Dieci punti per le abilit linguistiche dimostrate in quella frase.
Capisco.
Il suo tono mi fece trasalire. Era decisamente piccato. Rhian, non volevo farti rimanere male.
Non ci sono rimasta male. Penso soltanto che dovresti parlare con qualcuno che ci tenga davvero a te. Perch credi che abbia
raccontato a James il mio schifo di storia? Avevi ragione, sai? Mi sono fidata di lui. E sono contenta di averlo fatto.
Non mi sento ancora pronta. Non ho un James. Non voglio un James. E in ogni caso, il tuo James vuole comunque che tu vada da
uno psicologo.
Reag con un brontolio. Secondo me pensa che, se acconsento alla faccenda della terapia, allora significa che voglio seriamente
che tra noi funzioni.
Pensai a quanto fosse sconvolto James la sera che era venuto da me. Allora dovresti farlo.
Com andata? stato strano?
stato terribile. andata bene. S, strano allinizio, ma ci torner.
Ti va di parlarne?
Oh, s, proprio per questo che sto pagando una professionista cento sterline lora: per poterne parlare con te. Tenni a freno il
sarcasmo. No, Rhian.
Okay. Non devi mica mangiarmi viva, brutta strega incazzosa che non sei altro.
Alzai gli occhi al cielo. Sai, mi mancano i tuoi insulti faccia a faccia. Al telefono non la stessa cosa.
Sbuff. E a me manca qualcuno che mi capisca. Ho chiamato stronzetta una tizia del mio gruppo di ricerca, in modo amichevole,
sai, e lei mi ha risposto di andare allinferno. Credo che, a differenza di me, lei fosse serissima.
Rhian, ne abbiamo gi parlato. Alle persone normali non piace farsi insultare. Per qualche motivo tendono a prendere la cosa sul
personale. E tu, fra laltro, a volte puoi essere un tantino cattivella.
Le persone normali sono cos sensibili.
Joss, questo lhai letto? Hannah sbuc da dietro langolo della corsia, agitando lennesimo romanzo distopico. S, lavevo letto.
Che dire? Sono un po fissata con la distopia.
Chi ? domand Rhian. Dove sei?
Annuii in direzione di Hannah. S, bello, e uno dei personaggi un ragazzo da sballo. Credo che ti piacer un sacco.
Hannah, felicissima, si strinse il libro al petto prima di tornare al reparto di narrativa per ragazzi, trascinandosi dietro il cestello con
il suo bottino.
Joss?
Era Hannah. Scorsi un romanzo di Dan Simmons e piegai la testa per leggere il titolo. Oh, quello mi mancava.
E Hannah chi sarebbe?
La sorella quattordicenne di Ellie.

Quindi sei in giro con una ragazzina... Perch?


Che tono era mai quello? Era come se mi avesse domandato: Quindi stai fumando crack... Perch?.
Siamo in libreria.
Stai facendo shopping con una ragazzina?
Perch continui a ripeterlo in quel modo?
Mah, non saprei. Forse perch hai traslocato in un appartamento costoso, spendi soldi che ti sei sempre sentita a disagio a
spendere, sei amica di una ragazza che ha visto cinquantacinque volte Le pagine della nostra vita e sorride sempre, vai in giro per
locali nel bel mezzo della settimana, hai salvato la mia relazione, vai da una psicologa e fai da baby-sitter a una ragazzina... Mi sono
trasferita a Londra e tu ti sei fatta fare una lobotomia.
Feci un lungo sospiro. Sai, dovresti essermi soltanto riconoscente per aver salvato la tua relazione.
Joss, sul serio, cosa ti sta succedendo?
Presi il romanzo di Dan Simmons dallo scaffale. Non ho fatto nulla di proposito. Io e Ellie andiamo daccordo, e per qualche
motivo a lei piace avere tra i piedi una paturnia ambulante come me. Ha avuto una vita diversa dalla nostra. Le piace sul serio stare in
compagnia, il che significa che spesso mi ritrovo anchio in mezzo alla gente.
Joss?
Mi voltai e vidi Ellie davanti a me, un profondo solco tra le sopracciglia. Fui travolta da unondata di preoccupazione e, in preda al
panico, alzai lo sguardo al di sopra degli scaffali e mi misi a cercare Hannah.
Hannah sta bene. Ellie intu il motivo per cui stavo allungando il collo come una pazza. Sono indecisa. Sollev un tascabile con
una donna che indossava un sontuoso abito vittoriano in copertina. Due mani maschili erano protese con fare seducente verso i lacci
sulla sua schiena. Anche nel titolo cera qualcosa che aveva a che fare con la seduzione. Nellaltra mano aveva invece lultimo romanzo
di Sparks. Quale?
Senza esitazione, indicai il libro os. La seduzione di come-si-chiama. Sparks sarebbe davvero troppo questa settimana.
Ellie punt il romanzo erotico verso di me e annu con aria convinta prima di allontanarsi.
Sul serio mormor Rhian allaltro capo del telefono che fine ha fatto Joss? Cosa le hai fatto?
Joss sta per riattaccare se hai finito di psicanalizzarla.
Joss sta parlando in terza persona.
Scoppiai a ridere. Rhian, basta, di. Salutami James e digli che s, in debito con me.
Un momento, cosa?
Sempre ridendo, riattaccai e andai a cercare Hannah e Ellie.
Erano in fila alla cassa. Sgusciai accanto a loro e osservai Ellie, che se ne stava l, stranamente taciturna, mentre Hannah non faceva
altro che fissare i suoi libri con occhi adoranti. Avremmo dovuto portare uno zaino per farceli stare tutti.
Guardai il cassiere impilare i libri di Hannah dentro alcuni sacchetti di plastica mollicci e, dal momento che Ellie sembrava essere su
un altro pianeta, indicai dietro di lui. Scusa, non che potresti metterli in quelle borse? Queste si romperanno.
Lui si strinse svogliatamente nelle spalle. Vengono cinquanta pence luna.
Feci una smorfia. Lei ha appena speso cento sterline in libri e tu non puoi darci delle borse gratis?
Agit il buono regalo. No che non le ha spese.
Okay, ma la persona che le ha regalato il buono s. Non vorrai davvero farci pagare per avere qualcosa dentro cui mettere i libri,
vero?
Nooo. Strascic la parola come se fossi una stupida. Potete metterli nei sacchetti gratuiti.
Forse avrei anche potuto lasciar perdere se solo non avesse usato quel tono di sufficienza alla il-mio-lavoro-mi-fa-schifo-e-quindial-diavolo-le-buone-maniere-con-i-clienti. Aprii la bocca pronta a rimetterlo al suo posto, ma Ellie mi afferr la mano, fermandomi.
La guardai e vidi che, pallida in volto, gli occhi strizzati, stava barcollando leggermente.
Ellie. La strinsi e lei si aggrapp a me.
Ellie? domand Hannah ansiosa, accorrendole accanto.
Sto bene mormor. Ho solo un po di vertigini. E questo... mal di testa...
Di nuovo? Era gi la terza volta questa settimana.
Folgorai il cassiere con uno sguardo truce, dopodich con fare aggressivo gli ordinai: Metti quei libri nei sacchetti normali.
Usa le borse buone gli disse con un sospiro la ragazza che lavorava accanto a lui.
Ma...
Fallo e basta.
Ignorai locchiataccia furente che mi scocc e, preoccupata, rivolsi la mia attenzione a Ellie. Come ti senti?
Per quanto fosse ancora pallida, notai che aveva smesso di tremare. Meglio. Non ho mangiato nulla oggi. Mi sento solo un po
debole.
E questi mal di testa?
Mi rivolse un sorriso rassicurante. A dire il vero, non sto mangiando granch per via della tesi. Sono sotto pressione e mi sto
stressando molto. Star pi attenta.
Ecco qui. Il cassiere ci allung due pesanti borse di quelle a pagamento.
Borbottai un grazie e ne porsi una ad Hannah, tenendo laltra.
Lasciala a me. Ellie fece per prendere la borsa di Hannah.
Non credo proprio. Lafferrai per il gomito. Adesso vediamo di farti mettere qualcosa sotto i denti.
Ellie cerc di opporsi, assicurandoci che avrebbe mangiato pi tardi alla cena della domenica dalla madre cena che, grazie al cielo,
ero riuscita a evitare dicendole che volevo proprio dedicarmi al lavoro per qualche ora ma la convinsi a fare almeno uno spuntino in
un bistrot piccolo e grazioso dietro langolo. Hannah camminava accanto a noi e, dal momento che aveva deciso di cominciare
allistante a leggere uno dei suoi libri, Ellie le aveva posato una mano sulla schiena per guidarla tra la folla di Princes Street. Non mi
spiegavo come fosse possibile leggere mentre si camminava. A me sarebbe venuto il mal di mare.
Stavamo chiacchierando dellimminente Festival di Edimburgo quando scorsi Braden. Ci eravamo visti al locale il venerd sera, dal
momento che Ellie, Adam, Jenna, Ed, Braden e qualche suo collega avevano deciso di passare al Club 39 a bere qualcosa. Non
avevamo parlato molto, e il suo atteggiamento nei miei confronti si era decisamente spostato sul terreno dellamicizia.
Non sapevo se quel suo modo di fare mi avesse infastidita, ma quando lo vidi insieme a lei, qualcosa lo provai eccome.
Braden si stava dirigendo verso di noi, facile da individuare in mezzo a tutta la gente per via della sua statura e... ecco, del suo sex
appeal. Indossava un paio di jeans blu scuro, scarponcini neri e una maglietta a maniche lunghe grigio scuro con dei bottoni sul
davanti, che metteva in risalto i suoi muscoli scolpiti e le sue spalle larghe. Era proprio da mangiare con gli occhi.
Nella sua mano ce nera unaltra.
Apparteneva a una donna che non avevo mai visto prima.
Braden mormor Ellie. Hannah alz di scatto la testa dal libro e, quando lo vide, il suo volto si illumin.

Braden! esclam. Lui, che stava sorridendo alla sua accompagnatrice, gir improvvisamente la testa per capire da dove venisse
quella voce. Non appena scorse Hannah, le sue labbra si schiusero in un sorriso ancora pi ampio.
Mentre ci avvicinavamo, dun tratto desiderai di essere ovunque fuorch l. Il piccolo pugno che mi aveva colpito allo stomaco
quando lo avevo visto con unaltra non era stato divertente. Anzi, con ogni probabilit quel pugno era lo scherzo peggiore che mi
venisse giocato da un po di tempo a quella parte.
Non mi entusiasm nemmeno lespressione studiatamente educata che comparve sul volto di Braden nel momento in cui si accorse
che con Ellie e Hannah cero anchio.
Quando ci fermammo, osservai Ellie e la trovai intenta a scoccare occhiatacce velenose alla donna in compagnia di Braden.
Sconcertata e in preda a un sincero stupore, non potei non chiamarla, sibilando il suo nome in tono interrogativo.
Lei mi guard e serr i denti. Poi ti spiego.
Hannah disse Braden stringendo la ragazza al suo fianco e facendo un cenno in direzione delle borse. Sei andata a spendere il
buono regalo, eh?
S. Ho comprato un mucchio di libri. Grazie di nuovo aggiunse.
Prego, tesoro. Si rivolse a noi. Els, sei pallida. Stai bene?
Lei lo stava ancora guardando in cagnesco e non vedevo lora di capire che accidenti mi ero persa. Mi sento solo un po debole.
Non ho mangiato niente.
La sto portando a fare uno spuntino. Pensai di doverlo specificare, prima che credesse che la stessimo trascinando in giro quando
lei non si sentiva bene.
Okay mormor, fissandomi. Jocelyn, ti presento Vicky.
Io e Vicky ci osservammo, sfoderando entrambe un sorriso gentile. Assomigliava moltissimo a Holly: alta, bionda, carina e...
naturale quanto una Barbie. Eppure era sexy.
Era chiaro che a Braden piaceva un certo tipo di ragazza, e io non ero quel tipo. Non cera da meravigliarsi che avesse smesso di
flirtare con me. Il suo radar sessuale doveva aver avuto qualche problemino il giorno in cui ci eravamo conosciuti, ma evidentemente
laveva fatto riaggiustare.
Ciao, Vicky borbott Ellie in tono scontroso.
Fu pi forte di me, le sopracciglia mi guizzarono fino allattaccatura dei capelli prima che potessi fermarle. Ellie sembrava quasi
aggressiva.
Ero impressionata.
E curiosissima.
Braden lanci alla sorella unocchiata che pareva volerla tranquillizzare. Alla cena di lavoro di ieri sera, Vicky era al tavolo accanto
al mio e abbiamo deciso di vederci per fare quattro chiacchiere. Pensavamo di fare colazione insieme.
In altre parole, Vicky era al tavolo vicino e avevano combinato. Mi scrollai di dosso lo sconosciuto senso di malessere che si era
impadronito di me. Avevo un leggero senso di oppressione ai polmoni e un po di nausea. Forse Ellie non stava male perch era a
digiuno: forse avevamo mangiato tutte e due qualcosa andato a male.
un piacere rivederti, Ellie rispose Vicky in tono dolce. Sembrava abbastanza gentile.
Mmh. Ellie la snobb spudoratamente, alzando gli occhi al cielo per poi trafiggere Braden con lo sguardo. Ci sei stasera a
cena?
Osservai il muscolo della sua mandibola contrarsi. Latteggiamento della sorella non lo divertiva per niente. Certo. I suoi occhi
tornarono a posarsi su di me. Ci vediamo tutti l.
Joss non riesce a venire. Ha da fare.
Braden mi guard aggrottando le sopracciglia. solo per qualche ora. Sei sicura di non riuscire a trovare un po di tempo per
noi?
Per tutta risposta, Vicky si strinse ancora di pi a Braden. A me piacerebbe moltissimo venire a cena da voi, Braden.
Lui le diede un buffetto quasi paternalistico sulla mano. Mi dispiace, dolcezza. Sono ammessi solo i familiari.
Dopodich accaddero tre cose contemporaneamente: Ellie si ritrov sul punto di soffocare dalle risate, Vicky arretr come se Braden
le avesse dato uno schiaffo e io sentii che stavo per avere un attacco di panico.
Mi sforzai di respirare, confusa, mentre la nebbia cominciava a serrarsi intorno a me. Accidenti dissi allontanandomi da loro di un
passo. Ho completamente dimenticato di aver promesso a Jo che sarei passata a casa sua per lasciarle le sue mance. Oggi. Anzi,
adesso. Feci un cenno di scuse. Devo andare. A pi tardi.
E mi allontanai pi in fretta che potei.
Perch sei scappata? domand la dottoressa Pritchard, la testa piegata di lato come un uccellino curioso.
Non lo so. Non lo so.
Hai menzionato il fratello di Ellie diverse volte ormai. Che ruolo ha questo Braden nella tua vita?
Lo desidero. Credo sia una specie di amico. Vedendo che la dottoressa restava l a fissarmi, mi strinsi nelle spalle. che ci
siamo conosciuti in modo non proprio convenzionale.
Le raccontai tutto.
Quindi sei attratta da lui?
Lo ero.
Annu. Torniamo alla mia domanda di prima, allora. Perch sei scappata?
Cara, se lo sapessi, perch mai sarei qui? Non lo so.
stato forse perch Braden era in compagnia di unaltra donna? O perch ha lasciato intendere che sei parte della famiglia?
Entrambe le cose, immagino. Mi massaggiai la fronte, sentendo che cominciavo ad avere mal di testa. Voglio che Braden resti
nello scomparto in cui lho messo.
Scomparto?
S. Ha unetichetta, o come vogliamo chiamarla. Sopra c scritto specie di amici. Siamo una specie di amici, ma non ottimi amici.
Ci frequentiamo, ma non ci conosciamo molto bene. Preferisco cos. Potrei essere andata nel panico al pensiero che lui creda ci sia
dellaltro, che tra noi ci sia un legame pi profondo. Questo non lo voglio.
Perch no?
Non lo voglio e basta.
Come se avesse recepito il mio tono, la dottoressa Pritchard annu ed evit di ripetere la domanda. E i sentimenti che ha suscitato
in te il fatto di vederlo con unaltra?
Gli unici sentimenti che ho provato sono stati confusione e panico. Era in compagnia di una donna con cui ha evidentemente una
relazione sessuale e una storia, e dicendole quelle parole ha lasciato intendere che la nostra amicizia era in qualche modo pi profonda
del rapporto che aveva con lei. Come ho detto, non vero. Non voglio che sia cos.
questa la sola ragione?

S.
Quindi non vuoi avere una storia con Braden, sessuale o di altra natura?
S. No.
Parliamone. Non abbiamo discusso dei tuoi rapporti con laltro sesso. Sembri proprio brava a impedire agli altri di avvicinarsi a te,
Joss. La tua ultima storia risale a molto tempo fa?
Non ho mai avuto nessuna storia.
Sei mai uscita con qualcuno?
Arricciai le labbra, ricordando i cosiddetti anni doro. Vuole sentire tutta la mia squallida storia? Okay, ecco qui...
Hai portato i soldi a Jo? domand Ellie in tono tranquillo, lasciandosi cadere sul divano accanto a me.
Annuii, mentendo, e per espiare la mia colpa presi il mio agognato sacchetto gigante di biscotti e glielo porsi. Ne vuoi un po?
No, sono piena come un uovo. Si appoggi al cuscino, gli occhi fissi sulla tiv. Che cosa guardi?
The Bourne Supremacy.
Mmh, Matt Damon.
andata bene la cena? Stai meglio? Mi sentii ancora pi in colpa per essermela data a gambe in quel modo. Mi stavo ancora
scervellando per capire cosa mi fosse preso di preciso in quel momento.
Ellie mi gett unocchiata. La mamma ha chiesto di te.
Che carina. Lhai salutata da parte mia?
S. E a cena cera unatmosfera tesissima. Braden ce laveva ancora a morte con me.
Sogghignai, tornando a guardare lo schermo. Non ti avevo mai vista cos. Sei stata una vera cafona.
Lo so... Be, e Vicky una zoccola.
Commentai con un fischio. Il suo viso, di solito sereno, era teso e spietato. Non ti piace proprio, vero? Chi ?
stata la ragazza di Braden per un po. Non riesco a credere che ci stia uscendo di nuovo.
E...?
Rendendosi conto che intendevo dire Che diavolo ti ha fatto?, Ellie alz le spalle e il suo volto si contrasse. Un giorno sono
passata da Adam per una cosa e lho trovata l. Nuda. Dentro il suo letto. Ed era nudo anche lui.
Incredibile. Se la facevano alle spalle di Braden?
No sbuff tristemente. Adam la trovava attraente, cos Braden glielha prestata.
Oh, cielo... Prestata?
Mmh-mmh.
E lei non ha un minimo di amor proprio?
Ti sei persa la parte in cui dicevo che una zoccola?
Non riesco a credere che Braden abbia fatto una cosa simile. Prestarla a un altro!
Forse prestare non la parola pi appropriata. Era stata lei in realt a dire a Braden che le piaceva Adam. Per Braden la cosa non
era un problema, cos ha lasciato che stessero insieme.
Un comportamento strano, un po da insensibile, forse, ma consenziente da parte di entrambi, quindi chi ero io per giudicare?
Allora non che le manchi lamor proprio. Dove sta il problema? domandai nel tentativo di scoprire quale fosse la vera sorgente
dellantipatia di Ellie. Alla ragazza piace il sesso.
una zoccola!
Oh. Adesso il vero motivo mi era chiarissimo.
Adam.
Ti piace proprio tanto Adam, eh?
Espir lentamente e strinse gli occhi.
Una fitta di dolore mi attanagli il petto mentre osservavo una lacrima scivolarle da sotto le ciglia e correrle lungo la guancia.
Oh, tesoro. Mi raddrizzai e la attirai al mio fianco, lasciandola piangere in silenzio sul mio maglione. Dopo un po, presi il
sacchetto mezzo vuoto di biscotti e gliene porsi uno. Ecco qui. Caricati di zuccheri e guardiamoci Jason Bourne prendere a calci nel
culo un po di gente.
Potremmo fare finta che stia prendendo a calci nel culo Adam?
Ci sto. Lo vedi quel tale... ecco, Adam, e Bourne sta prendendo a calci quel piccolo sedere da pervertito che si ritrova.
Appoggiata a me, Ellie ridacchi, e mi meravigliai di come una persona potesse essere tanto forte e allo stesso tempo tanto fragile.

Dopo un paio di settimane, un attacco di panico e una seduta con la mia psicologa, rieccomi qui, a combattere con il manoscritto. In
genere, quando stavo scrivendo qualcosa, il minimo segnale era sufficiente a far s che il mio cervello salpasse alla volta del regno
della fantasia, che fossi al computer o meno. Di questi tempi, per, dovevo forzare la mia immaginazione a mettersi in moto. E non
funzionava mai.
Con il libro in stallo e lansia piombata in picchiata sulle mie certezze di riuscire a diventare una scrittrice e con la preoccupazione
su cosa accidenti mi sarei inventata se non ce lavessi fatta decisi di optare per quel che so fare meglio: rinchiusi tutto quanto nella
cassetta di ferro che mi porto dentro in modo da non poterci pensare, e mi concentrai su qualcosaltro.
Adesso che il Festival di Edimburgo era cominciato, facevo turni extra al locale e uscivo con Ellie ogni volta che mi invitava. Durante
lultima seduta, la psicologa mi aveva incoraggiata a ritentare con unaltra cena di famiglia, che riuscii a superare senza attacchi di
panico: evviva! Andavo anche parecchio in palestra, ignorando i sorrisi ammiccanti di Gavin, il personal trainer.
Con sollievo di Ellie, Vicky era sparita dalla vita di Braden alla stessa velocit con cui vi era entrata. Non che lavrei saputo se non
me lavesse detto Ellie. Da quella mattina in Princes Street, non avevo pi visto Braden. Il lavoro lo teneva molto impegnato; cera
qualche problema con uno dei suoi progetti, e aveva anche in programma un grande evento nella sua discoteca, il Fire, alla fine del
festival. Fu cos che scoprii che Adam era larchitetto di Braden, e dunque quando Braden era occupato, lo era anche Adam. Le poche
volte che saremmo dovuti uscire tutti quanti insieme una volta per vedere uno spettacolo comico, unaltra solo per bere qualcosa e
lultima per la cena di famiglia , Braden aveva dato buca, dimostrando che mi ero sbagliata: per guadagnare, doveva effettivamente
lavorare.
Cominciai a vedere la sua assenza come un fatto positivo. Mi sentivo pi rilassata di quanto non fossi da settimane, e io e Ellie ci
eravamo avvicinate ancora di pi. Mi aveva raccontato tutto sul fiasco con Adam...
Innamorata di lui sin da quando era ragazzina, Ellie aveva finalmente trovato il coraggio per prendere liniziativa dopo che lui aveva
preso a pugni lo stronzo che laveva ingannata per ottenere informazioni su Braden. Era andata a casa sua e gli era saltata
praticamente addosso e, dal momento che Adam era un maschio e Ellie una ragazza avvenente, lui aveva accettato lofferta. Questo
fino a che Ellie non era stata sdraiata quasi completamente nuda sotto di lui. A quel punto lui si era tirato indietro, spiegando che non
poteva fare una cosa simile n a lei n a Braden, e che Braden non lavrebbe mai perdonato, n tantomeno lui avrebbe mai perdonato
se stesso. Rendendosi conto che per lui non si trattava che di unavventura di una notte, Ellie se nera andata, prendendosi
silenziosamente cura di un cuore spezzato e di un ego ferito.
Non avrei mai immaginato che tra loro potesse esserci stato qualcosa. Ellie era molto distaccata in sua presenza. Mi aveva spiegato
di non volere che le cose tra loro cambiassero, e che dunque ce la metteva tutta per accettare la situazione. Stava proprio facendo
limpossibile io lavevo vista con i miei occhi , ma a volte qualcosa di dolce, di pi sinsinuava nella sua espressione mentre lo
guardava. A pensarci bene, quel qualcosa di pi cera anche nel modo in cui Adam guardava lei. Il fatto che non riuscivo a capire se
si trattasse solo di attrazione fisica o se i suoi sentimenti fossero un po pi profondi. Ero curiosissima, ma sapevo anche che non
erano affari miei, quindi avevo evitato di impicciarmi.
Dopo essersi confidata con me, Ellie aveva provato di nuovo a intavolare un discorso sulla mia famiglia e sul mio passato.
Lavevo bloccata.
Secondo la dottoressa Pritchard, ci sarebbe voluto del tempo. Per il momento non riuscivo ad aprirmi, e poco importava ci che
diceva la brava dottoressa: non sapevo ancora se mai ci sarei riuscita.
Di nuovo il blocco dello scrittore?
Mi voltai sulla sedia per trovare Ellie che, in piedi sulla porta, sventolava verso di me una busta A4.
Feci una smorfia, chiudendo il computer. Farei prima a farmelo stampare su una maglietta.
Passer.
La mia risposta fu un semplice grugnito.
A ogni modo, odio dovertelo chiedere ma...
Che succede?
Sventol di nuovo la busta gialla. Braden passato di qui ieri sera mentre eri al lavoro e ha dimenticato questi documenti. Mi ha
appena chiamata per chiedermi di portarglieli in ufficio perch gli servono tra due ore per una riunione, ma io ho lezione...
Il mio stomaco si capovolse. E vuoi che glieli porti io.
Gli occhi di Ellie si fecero grandissimi e adorabili. Ti prego mi implor.
Merda, merdissima merda, cazzo. Brontolando, mi alzai e presi la busta. Dov il suo ufficio?
Mi diede lindirizzo e scoprii che si trovava nella zona del molo, il che significava che per arrivare in tempo avrei dovuto prendere un
taxi, dal momento che prima di uscire non potevo non farmi una doccia.
Te ne sono davvero grata, Joss. Sorrise e cominci ad arretrare. Devo scappare. A dopo.
E spar.
Dovevo andare da Braden. Dannazione. Cercai di ignorare le farfalle che mi svolazzavano nella pancia e, sbuffando e borbottando
sottovoce, mi feci la doccia e mi vestii. Mi infilai un paio di jeans e un maglioncino leggero, visto che fuori faceva abbastanza caldo e
che indossare una giacca in Scozia quando la temperatura non era sotto lo zero equivaleva a farsi bollare allistante come turisti. Sul
serio. Non appena un raggio di sole splendeva sulla Scozia, tutti quanti si mettevano a torso nudo.
Rimasi a fissare il mio riflesso nello specchio: giusto un filo di trucco e i capelli raccolti in uno chignon disordinato. Il maglione era
carino e leggermente scollato, ma i jeans erano vecchi e sbiaditi. Okay, mi sarebbe piaciuto sapere cosa pensasse Braden del mio
aspetto fisico, ma non avevo nessuna intenzione di cambiare le mie abitudini per questo. Non mi vestivo mai per fare colpo su
nessuno a parte me stessa, e non lavrei certo fatto per un tizio a cui piacevano le ragazze con le gambe pi lunghe delle mie, le tette
pi piccole delle mie e i capelli pi biondi dei miei.
La corsa in taxi parve durare uneternit e, come sempre, nel tempo che impiegammo ad arrivare, sobbalzando lungo Dio sa quante
strade acciottolate, mi venne un po di mal dauto. Mi feci lasciare al Commercial Quay e costeggiai il corso dacqua artificiale che
sfociava nel mare. Cerano un parcheggio alla mia destra e una serie di edifici commerciali alla mia sinistra. Trovai lufficio di Braden

nello stesso palazzo che ospitava gli studi di un architetto, un commercialista e un dentista. Citofonai e, dopo che mi ebbero aperto e
dopo aver avuto qualche imbarazzante difficolt nellascensore, la cui porta si apriva dal lato opposto rispetto a quello da cui si entrava
, mi trovai in unelegante reception.
La receptionist non era affatto come me laspettavo. Bionda, doveva avere allincirca let di Elodie ma pesava almeno dieci chili pi
di lei, e mi accolse con un sorriso radioso e cordiale. Stando al suo badge, si chiamava Morag. Mi ero preparata a vedere una ragazza
alta, magra e bellissima che avrebbe guardato con disprezzo i miei jeans e avrebbe tentato di farmi cacciare dalledificio. Non avevo
sbagliato ufficio?
Posso aiutarla? Morag si rivolse a me con quellespressione raggiante.
Ehm... Mi guardai intorno in cerca di un segno che quello fosse effettivamente lufficio di Braden. Sto cercando Braden
Carmichael.
Ha un appuntamento?
Okay, quindi ero nellufficio giusto. Mi avvicinai alla scrivania e agitai la busta. Ha lasciato questi documenti a casa di sua sorella,
che la mia coinquilina, e... ecco le ha chiesto di portarglieli qui. Lei non poteva, e allora mi sono offerta di venire io.
Sempre che ci fosse possibile, il sorriso di Morag si fece ancora pi abbagliante. Oh, ma che gentile, cara. Posso chiederle il suo
nome?
Joss Butler.
Un istante. Alz il ricevitore del suo telefono e dallaltro capo le risposero quasi subito. C qui una certa Joss Butler con dei
documenti per lei, Mr Carmichael. Prosegu con un: Mmh-mmh e concluse con un: Daccordo. Riagganci e mi sorrise.
Laccompagno allufficio di Mr Carmichael, Jocelyn.
Mi irrigidii. Mi chiamo Joss.
Mmh-mmh.
Era gi abbastanza seccante che lui si ostinasse a chiamarmi solo e soltanto Jocelyn, ma doveva necessariamente coinvolgere anche
gli altri? Seguii lallegra receptionist di mezza et lungo uno stretto corridoio fino a quando raggiungemmo un ufficio in un angolo.
Buss e una voce profonda rispose: Avanti. Sentendola, rabbrividii e mi domandai per un istante se ne avessi sentito la mancanza
nelle ultime due settimane.
Jocelyn per lei, signore annunci Morag aprendo la porta.
Entrai, passandole davanti, e la udii chiudere la porta alle mie spalle, lasciandoci soli.
Lufficio era pi ampio di quanto mi aspettassi, e cera una grande finestra affacciata sul molo. Aveva un carattere molto maschile,
con unenorme scrivania in noce, una sedia in pelle, un divano in pelle nera e robuste mensole cariche di cartellette e libri. Alcune
cassettiere metalliche erano disposte in un angolo, e sulla parete sopra il divano era appeso un enorme dipinto che raffigurava
Venezia; sulle mensole, diverse fotografie ritraevano Braden con Ellie, con la loro famiglia e con Adam. Nellangolo dietro di me
cerano un tapis roulant e una panca pesi.
Braden era appoggiato alla scrivania, le lunghe gambe distese davanti a s, e mi guardava. Nel vederlo sentii di nuovo quel pugno
allo stomaco e lormai solito fremito tra le gambe. Oddio, era ancora pi sexy di quanto ricordassi.
Cazzo, merdissimo cazzo, merda.
Ehi. Lo guardai agitando la busta. Arguta come battuta dapertura, Joss, molto arguta.
Braden sorrise e io restai paralizzata mentre i suoi occhi scivolavano su di me, percorrendo il mio corpo dallalto in basso. Si prese
tutto il tempo che gli serviva. Deglutii faticosamente mentre il mio cuore accelerava; non mi guardava cos da quella sera al locale con
Holly. un piacere vederti, Jocelyn. Sembra passata una vita.
Ignorando londata di gratificazione che quelle parole scatenarono, lo raggiunsi con passo deciso e gli porsi la busta. Ellie ha detto
che ti servivano subito.
Annu, prendendo i documenti senza smettere di fissarmi. Ti sono grato per essere venuta a portarli. Quanto ti devo per la corsa
in taxi?
Niente. Scossi il capo. Non stato un problema. Stavo comunque sbattendo la testa contro il piano della mia scrivania.
Blocco dello scrittore?
S, e di cemento anche.
Sorrise. cos grave?
Gi.
Con un sorriso comprensivo si alz, e i nostri corpi si ritrovarono quasi a sfiorarsi. Mentre piegavo la testa allindietro per guardarlo
negli occhi, sentii il respiro venirmi improvvisamente meno. Mi dispiace di avervi dato buca ultimamente.
Lo disse come se avesse annullato un appuntamento galante. Risi, confusa. Non... importa.
Sono passato a casa vostra ieri sera, ma tu non ceri.
Ero al lavoro. Sto facendo dei turni in pi. Arretrai, nella speranza che, pi mi fossi allontanata da lui, pi velocemente il mio
sangue si sarebbe raffreddato.
Mi parve di vederlo sorridere mentre si voltava per posare i documenti sulla scrivania. Lultima volta che ci siamo visti devo aver
detto qualcosa che ti ha fatto scappare a gambe levate. O forse stato qualcuno che era insieme a me?
Stronzo arrogante. Scoppiai in una risata sguaiata. Chi, Vicky?
Il suo sorriso era diventato presuntuoso. Ti sei ingelosita?
Ne stavamo parlando sul serio? Non lo vedevo da due settimane e, e... pfff! Sorrisi, sbigottita dal suo egocentrismo, e incrociai le
braccia sul petto. Sai, un miracolo che sia riuscita a intrufolarmi dentro questo ufficio, visto che il tuo ego gigantesco occupa tutto
lo spazio.
Braden si mise a ridere. Be, qualcosa che ti ha fatto scappare c stato, Jocelyn.
Primo: piantala di chiamarmi Jocelyn. Mi chiamo Joss. J-o-s-s. E secondo: avevi appena insinuato che fossi una di famiglia,
quando mi conosci solo da qualche settimana.
Aggrott un sopracciglio mentre elaborava la mia risposta, dopodich si riappoggi alla scrivania, incrociando a sua volta le braccia
sul petto ampio mentre rifletteva. Davvero ho fatto una cosa del genere?
S, davvero.
Dun tratto i suoi occhi scrutavano il mio volto, colmi di domande di ogni genere. Ellie mi ha detto della tua famiglia. Mi dispiace.
I miei muscoli si bloccarono e il calore che Braden aveva creato evapor come se avesse appena acceso il condizionatore. Cosa avrei
dovuto dire? Non volevo che ne facesse un affare di stato n tantomeno che mi psicanalizzasse. successo tempo fa.
Non mi ero reso conto di aver lasciato intendere una cosa simile... sulla famiglia. Ma adesso comincia a spiegarsi tutto quanto. La
cena da Elodie... la tua fuga...
No sbraitai, facendo tre passi verso di lui. Braden, no. La mia voce si ammorbid mentre mi sforzavo di soffocare il desiderio di
scagliarmi contro di lui come un animale ferito. Non un argomento di cui parlo.
Mentre mi studiava, non potei non domandarmi cosa gli frullasse per la testa. Pensava che fossi pazza? Mi trovava patetica? E me

ne importava qualcosa? Dopodich si limit ad annuire. Ricevuto. Non dobbiamo per forza parlarne...
Pervasa da un senso di sollievo, arretrai di un passo, ma Braden non venne verso di me, in modo da arrivare quasi a toccarmi.
Stavo pensando di organizzare un picnic al Meadows sabato, sempre che ci sia bel tempo, in modo da rifarmi con Ellie per non
essere stato molto presente negli ultimi tempi. So che le manca anche Adam. Ti va di venire?
Dipende. Nel tentativo di recuperare il controllo, tornai nel Regno delle Acidone. Mi accuserai di essere gelosa del tuo panino?
Scoppi a ridere di cuore, una risata piena, che and a solleticarmi nellintimo. Me lo sono meritato. Lentamente si avvicin,
costringendomi ad arretrare ancora. Ma mi perdonerai? Verrai? Come amica? Cera qualcosa di volutamente sarcastico nel modo in
cui pronunci la parola amica.
Lo scrutai diffidente. Braden...
Solo amici. I suoi occhi si posarono sulla mia bocca, incupendosi. Te lho detto. Se tu puoi fingere, allora posso fingere
anchio.
Non sto fingendo. Era la mia voce a suonare cos eccitata e ansimante?
Braden sogghign come se non mi credesse. Sai, stai proprio mettendo a dura prova le mie doti di attore.
Doti di attore?
Fingere, Jocelyn. Fece un altro passo in avanti, socchiudendo gli occhi. Non sono mai stato molto bravo, sai?
Oddio, stava per baciarmi. Ero nel suo ufficio, con un paio di jeans orribili e dei capelli altrettanto orribili, e lui stava per baciarmi.
Mr Carmichael, Mr Rosings e Ms Morrison sono arrivati. La voce di Morag riecheggi nellufficio dallinterfono e Braden si irrigid.
Fui travolta da uno strano senso di sollievo misto a delusione e, imbarazzata, feci un passo indietro, voltandomi verso la porta. Ti
lascio lavorare.
Jocelyn.
Mi girai, guardando ovunque tranne che nei suoi occhi. S?
Il picnic. Ci sarai?
Nonostante il sangue mi stesse ancora fischiando nelle orecchie e il mio corpo, in trepidazione per il suo bacio, fosse ancora
tesissimo, misi da parte tutto quanto, ricordando chi fosse Braden e quanto mi spaventasse. Sollevai il mento e incontrai il suo
sguardo. Come coinquilina di tua sorella, s, ci sar.
Non come mia amica? mi stuzzic.
Non siamo amici, Braden. Aprii la porta dellufficio.
No. Non lo siamo.
Non ebbi bisogno di voltarmi per vedere la sua espressione. La percepii nelle sue parole. Precipitandomi gi per il corridoio, rivolsi
giusto un velocissimo cenno di saluto a Morag prima di tuffarmi nellascensore che mi avrebbe portato via da lui. Cosera successo?
Dovera finito il mio Braden platonico e amichevole, e perch era tornato Mr Eleganza? Pensavo di non essere il suo tipo. Pensavo di
essere al sicuro.
No. Non lo siamo. Quelle parole continuarono a rimbombarmi nella testa mentre mi catapultavo fuori dalledificio, allaria aperta.
Non si trattava delle parole. Si trattava del tono con cui le aveva pronunciate. Un tono grondante di desiderio sessuale.
Cazzo.

10

Non andai al picnic di Braden.


Cio, ci andai ma non ci andai.
Allibita dal suo essersi ritrasformato nel Braden ultrasexy di quella prima corsa in taxi che non riusciva a staccarmi gli occhi di
dosso, non sapevo proprio come interpretare il suo comportamento. Ero confusa s, e me la stavo anche facendo sotto alla grande.
Cos optai per una soluzione da vera codarda e convinsi Rhian ad aiutarmi a svignarmela mentendole tra laltro sul perch , senza
dare a nessuno limpressione di volermela svignare...
Sabato arriv in fretta, una giornata sorprendentemente calda, e il Meadows, un grande parco dallaltra parte di Edimburgo, nei
pressi delluniversit, era affollato di gente che si crogiolava al sole o faceva sport. Braden era riuscito a trovare un posticino allombra.
Adam, Jenna, Ed e Braden erano gi l quando Ellie e io arrivammo, e le risa, le grida dei bambini e labbaiare dei cani creavano un
allegro sottofondo musicale. Era una giornata perfetta, e al parco latmosfera era carica di contentezza. Per un attimo pensai che mi
sarebbe piaciuto restare.
Ehm... osservai guardando le due ceste portate da Braden. Il contenuto era talmente elaborato che non mi sarei stupita se le
avesse rubate da Harrods. E questo tu lo chiameresti picnic?
Quando li avevamo raggiunti, Braden si era alzato e aveva attirato Ellie al suo fianco per abbracciarla, indicando con aria fiera le
ceste posate su una bellissima coperta di ciniglia. Ora la sua espressione era confusa. S rispose accigliato. Perch, tu come lo
chiameresti?
Un ristorante a cinque stelle su erba.
Le sue labbra si incresparono in un sorrisetto divertito e ironico. Ho fatto preparare tutto al ristorante.
Quale ristorante? Quello a cinque stelle?
Credo si stia facendo beffe di te e di tutti i tuoi soldi, Braden disse Ellie con un grande sorriso. un tantino troppo.
Lui rispose con un lamento contrariato. Dannazione, un picnic. Sedetevi. Mangiate. Chiudete il becco.
Ellie ridacchi e si lasci cadere vicino a Adam, che le mise un braccio intorno alle spalle e la strinse a s. Sono contento di
vederti, Els.
S, anchio. Ellie gli sorrise, ma si scost leggermente. Inarcai un sopracciglio. Che cosa stava succedendo?
Be?
Alzai lo sguardo verso Braden e vidi che mi stava porgendo la mano, lardore tuttaltro che celato negli occhi.
Rhian mi salv con un tempismo perfetto.
Il mio telefono squill e, con unespressione di scuse, lo tirai fuori dalla tasca. Ehi, Rhian. Mi voltai e mi allontanai di qualche
passo per non rischiare che gli altri la sentissero allaltro capo del telefono.
Ho unemergenza disse in tono piatto. Abbandona il picnic.
Oh, no, stai scherzando risposi, stando al gioco con la vocina materna di chi vuole confortare qualcuno. Stai bene?
Porca miseria, Joss, ti credevo capace di mentire borbott Rhian. Stai parlando come unaliena che ha giusto sentito parlare del
concetto umano di preoccupazione ma che non sa come metterlo in pratica.
Strinsi i denti, ignorandola. Certo che posso parlare. Un attimo. Mi presi un momento, sforzandomi di trasudare preoccupazione
umana, poi mi voltai verso Braden e il resto della compagnia. Avevo la sensazione di sembrare pi imbronciata che non turbata, ma
amen. Scusate, ragazzi: sono costretta a lasciarvi, ma mi prenoto gi per la prossima volta.
Ellie, allarmata, drizz la schiena. Tutto a posto? Vuoi che venga con te?
No, no, sto bene. solo che Rhian ha bisogno di parlare con qualcuno. Si tratta di qualcosa che non pu aspettare. Mi dispiace.
Mi arrischiai a lanciare una rapida occhiata a Braden e scoprii che non mi stava semplicemente guardando. Mi stava proprio studiando.
Con sospetto. Abbassai subito gli occhi. A pi tardi. Accompagnata dal suono dei loro saluti mi allontanai e mi incollai di nuovo il
telefono allorecchio. Certo che suonavo preoccupata dissi a Rhian in tono scontroso.
Chiunque ti conosca, sa che quando sei preoccupata non parli cos.
Be, fortunatamente non mi conoscono. O forse s... Braden mi aveva senzaltro guardata in modo strano.
Quindi questo Ed non ti piace proprio, eh?
Trasalii, ricordando la bugia che le avevo raccontato. Dal momento che non mi andava di rivelare a Rhian di Braden, le avevo
mentito dicendole che il fidanzato di Jenna, unamica di Ellie, era un invasato insopportabile e che non volevo stare in sua compagnia,
ma che non volevo nemmeno ferire i sentimenti di Ellie rifiutando di andare al picnic. Parlare male di Ed mi faceva sentire in colpa, ma
non credevo fosse poi tanto grave visto che non pensavo che lui e Rhian si sarebbero mai incontrati.
Gi.
Lo sai che non me la bevo, vero?
Per poco non inciampai. Cosa non ti bevi, scusa?
Non fai che parlare di Ellie, Joss. Ormai sono certa di aver capito abbastanza di quella ragazza da sapere che non sarebbe amica di
una specie di fanatico intollerante. Te lho gi detto, con le bugie sei davvero una schiappa.
Ehi! Questo non affatto vero! Sono capace di dire bugie. Sono una bugiarda con i fiocchi!
Ah, giusto. Gridarlo ai quattro venti mentre ti stai ancora allontanando da loro mi sembra proprio unottima idea.
Merda. Mi guardai intorno per assicurarmi che fossero a una distanza da cui non potessero sentirmi. Era effettivamente cos. Il mio
cuore rallent. Sei una rompiballe borbottai, scordandomi che mi aveva appena fatto un favore.
Reag con uno sbuffo. Sei tu quella che mi ha mentito. Sul serio, che succede?
Sospirai. Non che questo potrebbe essere uno degli argomenti di cui non parliamo?
No.
Ti prego, Rhian.
Ne hai parlato con la tua psicologa?
Aggrottai le sopracciglia, domandandomi come mai mi stesse chiedendo una cosa simile. No...
Ottimo comment con un sospirone. Non insister, a patto che tu prometta di parlarne con la tua psicologa. E potresti anche

mentirmi, s, ma so che non verresti mai meno a una promessa.


Rhian...
Prometti.
Scossi il capo. Non cos importante da parlarne con la psicologa.
Se era importante al punto da farti decidere di mentirmi, allora anche abbastanza importante da parlarne con lei. Risolvi le tue
menate, Joss, e prometti.
Va bene. Acconsentii, ma solo perch sapevo che quellatteggiamento burbero era il modo di Rhian di essermi amica.
Sulla scrivania della dottoressa Pritchard cerano dei fiori. Sorrisi. Aveva preso nota.
Hai mentito per non dover trascorrere del tempo in compagnia di Braden?
Colta da un senso di imbarazzo, desiderai che Rhian non mi avesse costretta a promettere. Gi.
Laltra volta, quando ti avevo domandato se fossi attratta da Braden, mi avevi risposto che lo eri, al passato. Stavi dicendo la
verit?
No. Forse no.
Quindi sei attratta da lui?
Oh, accidenti... Non mi sono mai sentita tanto attratta da qualcuno quanto lo sono da lui.
La brava dottoressa mi rivolse un sorrisetto sghembo. Okay. Ma lo stai evitando nonostante lui abbia lasciato intendere
chiaramente di essere interessato a te. Hai paura di lui, Joss?
Devo dire la verit? S.
Non hai intenzione di aver alcun tipo di rapporto con lui?
Si forse persa la parte in cui le raccontavo il mio passato con i ragazzi?
Non la stessa cosa. Tanto per cominciare, Braden lo conosci.
Non voglio avere nulla a che fare con lui, va bene?
Mi hai appena detto di provare unattrazione fortissima per questuomo. Quando parli di lui evidente che ti piace, quindi no, non
direi che va bene. Tu vorresti non provare il desiderio di avere qualcosa a che fare con lui.
la stessa cosa.
No, non lo . Perch hai paura di lui, Joss?
Non lo so ribattei, furibonda sia per essere costretta a parlare di quellargomento sia con Rhian, che mi aveva spinta a tirarlo
fuori. So soltanto che non voglio cominciare nulla con lui.
Perch no?
Oddio, a volte parlare con questa donna era come parlare a un muro. Scombinerebbe tutto quanto. Con Ellie, con lui, e anche per
me. No.
Pieg la testa di lato, fissandomi con unespressione impenetrabile. Questa mossa le riusciva proprio bene. Joss, forse il caso di
smettere di correre cinquanta passi avanti con la mente e di lasciare che le cose seguano il loro corso naturale.
Lultima volta che lho fatto mi sono svegliata in un letto insieme a due strani tipi e senza mutande.
Te lho detto, non la stessa cosa. Tu non sei la stessa persona, e Braden non uno sconosciuto. Non ti sto dicendo o chiedendo
di fare qualcosa che non vuoi fare, riguardo a Braden o ad altro. Ti sto solo consigliando di smetterla di voler prevedere il futuro e di
prendere invece ogni giorno cos come viene. Non per sempre, e nemmeno per qualche mese. Provaci giusto per qualche giorno,
qualche settimana anche. Lo so, una cosa che pu spaventare, ma... provaci.
Da alcune settimane a questa parte, il sabato lavoravo al Club 39. Ellie era rientrata a casa intorno allora di cena, piena come un uovo
dopo il picnic, e voleva soltanto starsene un po seduta con me mentre trangugiavo qualcosa prima di prepararmi per il turno.
Allora, Rhian sta bene? domand con un piccolo solco tra le sopracciglia.
Il senso di colpa mi strinse la gola. Mentire a Braden non mi aveva fatto sentire tanto male, considerato che la sola ragione per cui
ero dovuta ricorrere alla menzogna era stata la mutazione totale con cui era tornato a essere un predatore ultrasexy dallo sguardo
malizioso e dal sorriso eccitante. Ma mentire a Ellie era tutto un altro paio di maniche e mi faceva sentire decisamente a disagio.
Mugugnai qualcosa con la bocca piena di pasta, annuendo ed evitando il suo sguardo, nella speranza che capisse che non mi
andava di parlarne.
Il suo silenzio, per, mi costrinse ad alzare gli occhi, e la trovai intenta a fissarmi con curiosit. Deglutii. Cosa c?
Ellie si strinse nelle spalle. solo che... mentre mi riaccompagnava a casa, Braden mi ha detto che secondo lui, forse... forse la
telefonata di Rhian era una scusa per evitare il picnic.
Dannazione, ma chi si credeva di essere Braden?
Poco importava che avesse ragione.
Scoppiai in una risata eccessiva. E perch avrei dovuto inscenare una cosa del genere? A causa sua?
Si strinse unaltra volta nelle spalle. Ha ragione?
Evitai di nuovo il suo sguardo. No.
Be, ti avviso, credo che Braden stia tramando qualcosa.
Alzai un sopracciglio. Per esempio?
Sospir, rilassandosi sulla sedia. Con Braden non si pu mai sapere. Ho solo imparato a individuare i segnali. Conosco mio fratello
meglio di quanto lui non creda. rimasto folgorato da te, Joss. A dire il vero, sono sconcertata da quanto si sia dimostrato paziente,
anche se probabilmente questo significa che si messo in testa di conquistarti, costi quel che costi.
Non riuscii a nascondere lo stupore. Mi appoggiai allo schienale, abbandonando temporaneamente la mia cena. Folgorato? Costi
quel che costi?
Per quanto trovi spiacevole sentir parlare della vita sessuale di mio fratello, a volte non ho modo di evitarlo e, a quel che ne so,
Braden ottiene sempre ci che vuole.
Sbuffai. Per favore, Ellie, credi che io sia ci che vuole? Non sono propriamente il suo tipo. Jocelyn Butler non certo una di
quelle ragazze da copertina.
Ellie assunse unaria confusa e adorabile. Stai scherzando, vero?
Ehm... su cosa?
Su te stessa. Mi indic sdegnata. Tu sei davvero una ragazza da urlo. Okay, non hai niente a che vedere con le belle statuine per
cui in genere opta Braden, ma hai due occhi spettacolari, una voce roca da linea erotica, un seno per cui darei la vita, e questa
riservatezza pensosa che fa a pugni con la persona eccezionale e divertente che sei. Credimi, ho sentito cosa dicono i ragazzi. Sei
diversa, e i maschi sono maschi, non possono non vederti come una sfida. Sei strepitosa.
Ero sbalordita. Era davvero cos che mi vedevano? Imbarazzata, presi la forchetta e mormorai: Ma di.
Non dovetti guardare la mia coinquilina per sapere che stava sorridendo. Tu hai bisogno di uno specchio.
Mi strinsi nelle spalle.

Dopodich Ellie rest in silenzio, e mi ritrovai ad alzare lo sguardo per assicurarmi che stesse bene. Il suo sorriso era svanito. Pu
negare quanto vuole, Joss, ma Braden interessato a te. Non fa che domandarmi di te, cosa mai successa con nessunaltra prima
dora e, credimi, ho perso almeno tre amiche che lui ha sedotto cos, per il gusto di farlo. Io non gli racconto granch...
Gli hai raccontato della mia famiglia.
... perch tu non dici granch, quindi ovvio che lui ti trovi ancora pi intrigante. E, come ti ho detto, Braden di solito ottiene ci
che vuole.
Ma per favore sbuffai. Dammi un pochino pi di credito. Non finisco dentro il letto di un bel ragazzo solo perch lui abituato a
ottenere ci che vuole. Sai una cosa? Anchio sono abituata a ottenere ci che voglio. E quel che voglio non finire dentro il suo
letto.
Ma era come se Ellie non mi avesse nemmeno sentita. Se non riuscirai a resistere, fa attenzione con lui, okay? Ha delle brutte
esperienze alle spalle, e non voglio dover assistere nuovamente a certe cose.
Sentii la forchetta sbattere contro il piatto nel momento in cui le mie dita la lasciarono cadere di loro spontanea iniziativa. Erano
rimaste scioccate, proprio come il resto di me. Un momento. Tu ti preoccupi che io possa ferire lui?
Mi rivolse un sorriso di scuse. Sei una brava ragazza, ragion per cui per le persone che tengono a te davvero difficile accettare il
fatto che non ti fidi di nessuno. E Braden, quando tiene a qualcuno, deve sapere tutto in modo da poter proteggere questo qualcuno in
qualsiasi situazione. Vuole essere una persona di cui gli altri si possano fidare. fatto cos. Nel caso in cui doveste cominciare a
frequentarvi, Braden rimarrebbe ferito se innalzassi una barriera tra te e lui.
Riuscii a recepire la sua spiegazione solo in parte. Pi che altro continuavo a sentire: Sei una brava ragazza, ragion per cui per le
persone che tengono a te davvero difficile accettare il fatto che non ti fidi di nessuno.
Ellie, il mio comportamento ti ferisce? Non volevo ammettere quanto temessi la sua risposta.
Fece un gran sospiro, e parve soppesare le parole. Sulle prime, s, ma la consapevolezza che non tua intenzione farlo aiuta. Mi
chiedi se vorrei che ti fidassi di pi di me? S. Se ti spinger a farlo? No. Si alz. Sappi soltanto che, se mai decidessi di fidarti di
me, sono qui. E che puoi parlarmi di qualsiasi cosa.
Mi si serr la gola e non riuscii a fare altro che annuire. Nel tentativo di alleggerire latmosfera, Ellie mi sorrise. Stasera esco con
Braden e Adam. Sono stata piuttosto fredda con lui oggi. La cosa gli ha proprio dato sui nervi.
Mmh, cosa stai tramando, signorina? Stai cercando di provocarlo?
Si incup. Ieri ho scoperto che ha intimato a Nicholas di starmi alla larga quando ha saputo che voleva invitarmi a uscire, quindi s.
quello che sto cercando di fare.
Ooh, ferma. Allontanai il mio piatto, totalmente confusa. Avevo conosciuto Nicholas. Era uno degli amici di Ellie e ogni tanto
bazzicava per casa con gli altri. Lavorava come assistente nel suo stesso dipartimento. Adam ha fatto cosa?
Ieri ho scherzato sul fatto di non avere un appuntamento da mesi, e Nicholas ha risposto che forse un appuntamento avrei anche
potuto rimediarlo se Adam avesse smesso di minacciare i miei possibili pretendenti. Non riuscivo proprio a capire, e quindi Nicholas
mi ha spiegato che mesi fa aveva intenzione di invitarmi a uscire e aveva chiesto consiglio a Adam su dove portarmi. Mentre
ripensava allaccaduto, la sua mascella si irrigid. Invece di aiutarlo, Adam gli ha detto di girarmi alla larga, minacciandolo di dargliele
di santa ragione. Gli ha intimato di stare lontano da me. Nessuna spiegazione. Solo: Stalle alla larga.
Risi, incredula. E naturalmente Adam grande e grosso, mentre Nicholas sembra il testimonial di una marca di grissini, quindi ha
fatto marcia indietro.
Proprio cos.
Ma a che cavolo di gioco sta giocando Adam?
quello che vorrei sapere. Lui ha fatto saltare i nervi a me, e io adesso mi diverto a far saltare i nervi a lui.
Dovetti ammetterlo, questo lato di Ellie mi piaceva. Chi pensava di poterle mettere i piedi in testa, si sbagliava. Le sorrisi. Allora
per questo che lo stai snobbando.
Ricambi con un sorriso insolente che le dava proprio unaria da angioletto diabolico. Ho deciso che stasera ci andr gi pesante.
Potrei persino flirtare con qualcuno a casaccio per vedere se la cosa lo infastidisce. Dopodich gli chieder dove accidenti vuole
arrivare. stato lui a non volere che fossimo altro che amici.
Insomma, di solito sono contraria a giochini del genere, ma in questo caso se lo merita. Non posso credere che, agendo alle tue
spalle, ordini agli altri ragazzi di starti alla larga. Non vedo lora di sentire il prossimo resoconto, Miss Carmichael.
Ellie si mise a ridere e fil a prepararsi per la serata, lasciandomi a finire la cena in modo che potessi farmi una doccia prima di
andare al lavoro.
Craig era di turno con me insieme ad Alistair, un barman con cui avevo lavorato qualche altra volta. I ragazzi erano su di giri e il
locale era pieno. Con loro due che ce la mettevano tutta per farmi ridere, il tempo passava velocemente e mi divertivo. Il nostro
buonumore era contagioso e rallegr latmosfera del locale, tanto che i clienti cominciarono a radunarsi intorno al bancone per
sorseggiare i loro drink e farsi due risate scambiandosi battute e assistendo ai siparietti miei e dei ragazzi.
Se prendo al volo questo cocktail mi grid Craig dallaltro capo del bancone tu ti arrendi e stasera ci stai, Joss.
I clienti ridacchiarono mentre io, sogghignando in direzione di Craig, preparavo due Jack Daniels e Coca per le ragazze davanti a
me. Niente da fare, Tom Cruise.
Craig aveva degli ottimi riflessi. Avrei sicuramente perso la scommessa.
Cos mi spezzi il cuore, tesoro.
Lo liquidai con un cenno della mano, porgendo i drink alle mie clienti e prendendo i loro soldi.
Che ne dici di me, Joss? Alistair mi rivolse un sorriso invitante, ma sapevo che stava solo scherzando. Era felicemente fidanzato
con una ragazza irlandese che studiava allUniversit Napier. Comunque, per quanto potesse essere un tipo fedele, faceva il
cascamorto con tutte tanto quanto Craig.
Mmh, ci penser scherzai a mia volta a voce abbastanza alta da far s che Craig mi sentisse.
Lui rispose con un gemito di finto dolore e si rivolse alla ragazza che stava servendo con unespressione imbronciata. Mi sta
uccidendo.
La ragazza ridacchi e lo guard raggiante. Non potei non alzare gli occhi al cielo nel vedere Craig afferrarle la mano e portarsela al
petto, dicendole: Senti qui. il mio cuore che si sta spezzando.
Oddio! esclamai disgustata. Si pu essere pi melodrammatici di cos?
Io posso di sicuro.
Alistair sbuff. Che tu ci creda o no, questa una delle sue battute migliori.
Craig lo colp in testa con uno straccio.
Ridacchiando, passai davanti a Craig per prendere del rum e mi alzai in punta di piedi per stampargli un bacio sulla guancia, con il
quale si guadagn qualche urr e un buuu da Alistair.
Grazie al nostro comportamento da idioti, lora successiva vol e il barattolo delle mance si riemp in fretta. Il locale era andato
affollandosi ancora di pi, per cui ero completamente assorbita dal lavoro e dai miei colleghi. Dunque, il fatto che percepissi il suo

sguardo su di me la dice lunga...


Sentendo un formicolio sulla pelle, alzai la testa di scatto e scrutai tra la folla allingresso; i miei occhi scorsero Adam e Ellie, che
stavano entrando nel locale al seguito di Braden. S, Braden, che camminava accanto a una ragazza alta e bruna, aggrappata al suo
braccio.
I nostri sguardi si incontrarono, ma lui non diede segno di avermi riconosciuta. Anzi, abbass la testa e sussurr allorecchio della
morettina qualcosa che la fece ridere.
Una sensazione spiacevole mise il mio stomaco sottosopra, e lanciai unocchiata rapida a Ellie. La vidi prima scrutare Braden
aggrottando la fronte e poi incenerire Adam con lo sguardo, respingendo la sua mano e seguendo decisa il fratello, che era riuscito a
convincere alcune persone sedute intorno a un tavolo a stringersi un po sul divanetto di pelle in modo che lui, la sua misteriosa
compagna, Ellie e Adam potessero sedersi a loro volta.
Presero tutti posto sul divano tranne Ellie, che li stava guardando accigliata. Adam le disse qualcosa. Lei, che adesso sembrava
davvero furibonda, scosse il capo. Adam si fece scuro in volto, dopodich allung la mano come se fosse una frusta e afferr Ellie per
il braccio, strattonandola sul divano accanto a s. Lei tent di divincolarsi, ma Adam le fece scivolare il braccio intorno alla vita,
posandole la mano sul fianco un gesto in apparenza disinvolto, s, ma la sua presa era chiaramente forte e quel che le sussurr
fece s che Ellie smettesse di dimenarsi.
Tuttavia non riusc a fare svanire quello sguardo gelido dal suo volto.
Preoccupati, i miei occhi si spostarono su Braden per scoprire che non aveva assistito alla scena. Era troppo preso a chiacchierare
con la morettina.
Mi voltai velocemente, colta del tutto alla sprovvista dallondata di sangue che mi era salita alle orecchie e dalla morsa che mi aveva
serrato il petto.
Non riuscivo proprio a capire cosa Braden pensasse di me. Un attimo prima mi stava mangiando con gli occhi e quello dopo faceva
finta di non vedermi. Be, non avrei permesso alla cosa di infastidirmi. Servii il mio cliente e guardai se Alistair era impegnato. Ho
visto dei miei amici. Ragazzi, voi riuscite a cavarvela da soli qui al bancone mentre porto da bere al loro tavolo?
Sicuro.
Ignorando le farfalle che mi svolazzavano nella pancia, mentre uscivo da dietro il bancone come una stupida ringraziai in silenzio il
mio capo per quella canotta sexy che mi faceva indossare. Se proprio dovevo presentarmi da loro sudaticcia comero e prestarmi al
confronto con la bella bruna nel suo tubino luccicante, almeno lavrei fatto con la consapevolezza che, addosso a me, la canotta faceva
un figurone.
Quando vide che mi stavo avvicinando, Ellie sorrise, sollevata, e la sua espressione glaciale svan.
Ehi, ragazzi. Mi annunciai a voce alta, per farmi sentire al di sopra della musica. Posso portarvi da bere?
Oh, non serve rispose Adam con un sorriso. Ci sta pensando Darren. Indic dietro le mie spalle, e quando mi girai vidi un
ragazzo alto, con i capelli rossi e laria curata, che cercava di farsi strada tra la folla per raggiungere il bancone.
Aggrottai la fronte con aria interrogativa. Darren?
Mio marito.
La risposta giunse dalla morettina, cos mi voltai stupita verso di lei e la scrutai mentre se ne stava l, seduta accanto a Braden. Nel
frattempo il mio cervello tentava di conciliare la scena che si presentava ai miei occhi con quello che aveva appena detto. Incrociai lo
sguardo di Braden, che mi rivolse un sorrisetto compiaciuto e freddo, come se sapesse che avevo dato per scontato che si trattasse di
una delle sue Barbie. Ti presento Donna, la moglie di Darren. Darren il gestore del Fire.
Ah.
Che vergogna.
Poi incrociai di nuovo lo sguardo di Braden, e il suo sorriso si allarg.
I sospetti che Ellie mi aveva confidato poco prima presero a riecheggiarmi nella mente. Be, ti avviso, credo che Braden stia
tramando qualcosa.
Accidenti a lui! Voleva farmi credere che Donna fosse la sua nuova amichetta. Voleva vedere il sollievo brillare nei miei occhi
quando avessi capito che non era cos. E accidenti a me, che ci ero cascata.
Piacere dissi rivolta a lei. Rimando qui tuo marito, altrimenti rester in coda in eterno. Chiedo a lui cosa volete da bere e vi
porto tutto quanto io.
Grazie, Joss. Ellie mi rivolse un debole sorriso.
Aggrottai la fronte. Odiavo vederla cos turbata. Le diedi una strizzatina di conforto sulla spalla e mi accorsi che Adam le teneva
ancora la mano saldamente appoggiata sul fianco. Gli scoccai uno sguardo ammonitore da sopra la testa di Ellie, e lui, confuso, inarc
un sopracciglio. Senza preoccuparmi di Braden o della sua prossima mossa, raggiunsi Darren ancheggiando, mi presentai e, una volta
memorizzate le ordinazioni, gli dissi di tornare pure al tavolo.
venuto di nuovo mi sussurr Craig, guardando dietro di me mentre agitava uno shaker.
Chi?
Quel ragazzo di cui Jo non ha smesso un attimo di parlare da quando lha visto qui.
Braden. Annuii e alzai lo sguardo verso Craig. Non mi ero accorta di quanto mi fosse vicino. I nostri volti erano a pochi
centimetri di distanza. Jo voleva farne il suo prossimo paparino.
A giudicare dalle occhiatacce che ho sentito trafiggermi la schiena, oserei dire che lui era interessato a diventare il paparino di
qualcunaltra.
Arretrai alzando gli occhi al cielo. Non mi serve un paparino, Craig.
Lui si volt e lanci uno sguardo a Braden. Mi d sui nervi. Lultima volta che venuto qui ti guardava come se fossi sua, e stasera
sta facendo lo stesso. C qualcosa tra voi due?
Assolutamente no. Te lho gi detto, non mi serve un paparino.
Nel girarsi di nuovo verso di me, Craig strizz gli occhi e sul suo volto apparve un sorriso birichino. Ma forse a me serve una
mammina. Un attimo dopo mi stava baciando, una mano intorno alla mia nuca per tenermi ferma mentre mi faceva scivolare la
lingua in bocca e premeva il corpo contro il mio. Dapprima fu lo shock a impedirmi di opporre resistenza, poi la sensazione,
inaspettatamente gradevole, delle sue labbra sulle mie. Craig baciava da dio, questo era poco ma sicuro. I fischi e le acclamazioni
ruppero lincantesimo, cos mi ritrassi, mettendogli una mano sul petto.
Ehm... Sbattei le palpebre, sforzandomi di capire cosa stesse succedendo. E quello cosera?
Craig mi fece locchiolino. Giusto un bacio per far infuriare Mr Milionario. E io intanto me lo sono goduto alla grande.
Scossi il capo, incredula, e lo spinsi via, scorgendo il ghigno di Alistair mentre Craig gli passava davanti con aria evidentemente
compiaciuta. Quando mi rimisi a preparare i cocktail dei miei amici, mi costrinsi a non alzare lo sguardo. Non volevo scoprire se Craig
avesse ragione riguardo a Braden, n ammettere che lui potesse provare qualcosa per me o viceversa. Per ero felice di sapere che
anche qualcun altro, oltre a uninguaribile romanticona malata di ottimismo come Ellie, aveva notato il suo interesse nei miei confronti.
Se non altro, non avevo le allucinazioni.

E non ero soltanto un intricato groviglio di ormoni, giusto?


Posando i drink su un vassoio, lasciai il bancone e ignorai un Ehi, tesoro di un tizio che doveva aver assistito al Craig Show,
schivando i clienti in modo da riuscire a raggiungere Ellie e gli altri senza rovesciare nemmeno una goccia.
Ecco qua. Misi il vassoio sul tavolo e cominciai a distribuire i cocktail.
E quello cosera? mi domand Ellie, guardandomi con gli occhi sgranati per la curiosit mentre prendeva il suo bicchiere.
Non so cosa mi spinse a pensare che facendo la finta tonta sarei riuscita a cavarmela. Cosera cosa?
Adam borbott. Il ragazzo che ti ha ficcato la lingua in gola?
Non mi azzardai a guardare Braden, dal momento che sentivo i suoi occhi infuocati che... ecco... che mi incenerivano. Mi strinsi
nelle spalle. solo Craig.
E filai via prima che potessero chiedermi altro.
Ma Craig non si accontent di infilarmi la lingua in bocca. Per i successivi quaranta minuti continu a flirtare con me, baciandomi la
nuca, dandomi delle pacche sul sedere e punzecchiandomi implacabile con una battutina a sfondo sessuale dietro laltra.
Credo che il fatto che non mi fossi arrabbiata con lui per avermi baciata lo avesse indotto a pensare di potersi prendere tutte quelle
libert. E la verit che non feci nulla per dargli a intendere il contrario. Avevo deciso di mandare un messaggio a Braden.
Non eravamo amici.
E non saremmo mai stati pi che non amici.
Quindi non eravamo... niente.
ora di andare in pausa, Joss! Tornando dalla propria, Alistair mi colp sul sedere con uno strofinaccio.
Sospirai. Se non la pianti di usare quellaffare come arma, giuro che te lo sequestro. Sul serio, era proprio necessario?
Sogghign. Qual il problema? Preferivi forse che ti mettessi la lingua in bocca?
Simpaticone. Girai i tacchi e uscii da dietro il bancone diretta verso la sala riservata al personale, dove cerano un piccolo
spogliatoio con un divano, un distributore di caramelle e qualche rivista. Una porta sulla destra conduceva nellufficio di Su, che
gestiva il locale e veniva solo il secondo weekend del mese, dal momento che lavorava a tempo pieno durante la settimana. Bastava
chiudersi dietro le spalle la porta di Su, e il frastuono del locale svaniva. Cos, con un ronzio in testa e ladrenalina alle stelle per via di
Braden e Craig, presi una lattina di Coca e sgusciai dentro quellufficio, appoggiandomi alla scrivania.
Incoraggiare Craig era stata una cattiva idea. Avevamo sempre scherzato, ma stasera aveva oltrepassato il limite e io gli avevo
concesso di farlo, tutto perch Braden mi stava mandando in tilt. Odiavo il pugno che mi aveva colpita allo stomaco quando lavevo
visto con Donna, credendola la sua nuova ragazza. Odiavo il fatto che Braden sapesse che provavo qualcosa. Odiavo sospettare che
avesse orchestrato tutto quanto.
Dovevo trovare un modo di fargli capire una volta per tutte che tra noi non sarebbe mai successo nulla.
Quando la porta di Su si apr, alzai di scatto gli occhi dalla moquette e mi irrigidii. Mentre Braden entrava chiudendo la porta dietro
di s, le farfalle nella mia pancia si rianimarono allimprovviso.
Mi fissava con uno sguardo calcolatore e unespressione dura, cupa.
Sembrava furibondo.
Che ci fai qui?
Non rispose e i miei occhi lo fecero di nuovo... Sfuggirono al mio controllo e percorsero il suo corpo, ammirando la sua elegante
maglia nera a girocollo e quei pantaloni neri che gli calzavano alla perfezione. Lunico accessorio che indossava era un lussuoso
orologio sportivo in platino. La sobriet del suo stile e il fatto che non si radesse da qualche giorno contribuivano a creare un
pacchetto davvero attraente.
Sentii di nuovo quella stretta nelle profondit pi recondite del mio corpo, e la mia mascella si irrigid. Perch doveva eccitarmi cos
tanto? Non era giusto.
Mascherai la sensazione bevendo un sorso di Coca. Be?
A me piace avere lesclusiva.
I miei occhi si fissarono nei suoi. Per quanto possibile, sembrava pi rabbioso di prima. In quello stanzino, Braden era enorme,
minaccioso, e la differenza tra le nostre rispettive stazze era ancora pi evidente. Avrebbe potuto schiacciarmi come un insetto, se
lavesse voluto. Cosa?
Strinse gli occhi. Ho detto che a me piace avere lesclusiva.
Pensai a Vicky. Strano, a me sono giunte voci che affermano il contrario.
Riformulo. Furente, fece un passo verso di me. Quando si tratta di te... voglio avere lesclusiva.
Non ebbi il tempo di elaborare la cosa. Un attimo prima lo stavo fissando incredula, e quello dopo, mentre la lattina cadeva per
terra, il mio sedere era sulla scrivania e il corpo di Braden era contro il mio. Fui sopraffatta dal suo calore e dalla sua forza, mentre la
sua grossa mano mi afferrava la nuca e laltra mi sollevava la coscia sinistra, in modo che lui potesse infilarsi tra le mie gambe e
posizionarmi sulla scrivania. La sua bocca piomb sulla mia e il desiderio che da settimane si annidava nel mio corpo si impadron di
me. Mi strinsi a lui, affondandogli le dita nella schiena e cingendogli i fianchi con le gambe mentre le mie labbra si schiudevano in un
sospiro che permise alla sua lingua di insinuarsi nella mia bocca e stuzzicare la mia. Il suo profumo, il sapore del whisky sulla sua
lingua, la sensazione delle sue mani calde che mi tenevano stretta... Tutto questo non mi lasci alcuno scampo, e non riuscii a
trattenere un gemito roco.
Il suo bacio spazz via ogni ricordo di quello di Craig.
Braden mi strinse la nuca con pi forza e sospir, scatenando un fremito che percorse tutto il mio corpo stuzzicandomi i capezzoli,
sussurrando sul mio ventre, infilandosi tra le mie gambe. I suoi baci si fecero pi appassionati, pi esigenti, lunghi, inebrianti,
togliendomi il fiato. Stavamo ansimando, le nostre bocche si cercavano a vicenda come se non riuscissero a esplorarsi abbastanza a
fondo, mentre io mi aggrappavo con le unghie alla sua maglia nel tentativo di attirarlo ancor pi a me.
Quando mi accorsi della sua erezione che premeva contro di me, fu la fine. Sentii il mio ventre contorcersi e mugolai contro le sue
labbra, gli slip bagnati per leccitazione. Il desiderio divenne pi impellente quando le mani di Braden mi salirono oltre la vita per
sfiorarmi il seno e fermarsi sulla larga spallina della mia canotta. Smise di baciarmi, allontanandosi appena per guardarmi dritto in
faccia. Socchiuse le palpebre sui suoi occhi divenuti torbidi; aveva le labbra arrossate. Sentii due delle sue dita infilarsi sotto la spallina
e scostarla, abbassando la parte sinistra della canotta fino a scoprire la mia biancheria intima. Ripet loperazione con la spallina del
reggiseno, senza mai staccare gli occhi dai miei.
Un soffio daria fredda sul seno nudo mi fece rizzare il capezzolo in maniera invitante, e Braden lo not subito. Sentii la sua mano
scorrere verso lalto e stringermi il seno. Lo accarezz e mi sfior il capezzolo con il pollice, facendolo inturgidire ancora di pi e
scatenando unaltra ondata di desiderio in me. Ansimai. Lui mi guard. Ti piace, eh? mormor, tornando a posare gli occhi sulla
mia bocca. Ti piacciono le mie mani su di te?
Be... s!
Oppure... chin la testa e le sue labbra sfiorarono dolcemente le mie ti andrebbero bene quelle di qualsiasi altro uomo?
Ci volle un momento prima che quelle parole andassero a segno, e quando lo fecero soffocai il dolore e mi ritrassi, furente,

staccando le braccia dal suo corpo per risistemare il reggiseno e la canotta.


Vaffanculo sbraitai, tentando di allontanarlo da me. Lui per, per tutta risposta si spinse ancora di pi tra le mie gambe, mentre
le sue mani mi afferravano i polsi per fermare i pugni con cui stavo per colpirlo.
Che diavolo era quella cosa che ho visto l fuori? Lo disse in tono rabbioso, ma era ancora molto eccitato: la sua erezione
premeva contro di me, facendo s che anche il mio corpo si ritrovasse in guerra con il mio cervello.
Una cosa che non ti riguarda, ecco cosera!
Te lo scopi?
Non ti riguarda!
Emise un gemito gutturale, rabbioso, poi mi stratton le braccia. Considerato che voglio scoparti, mi riguarda eccome, e
considerato che tu vuoi chiaramente essere scopata da me, credo tu abbia tutto linteresse a rispondermi.
Sei solo un bastardo, un arrogante, un egoista! gli gridai contro, decisa a non permettere a questo sbruffone di un maschio alfa
di comandarmi. Non farei sesso con te nemmeno se fossi lultimo uomo rimasto sulla terra!
Non fu certo la pi originale delle repliche. Ne ero cosciente. Ed era senza dubbio la cosa pi falsa che potessi dire.
Avevo le mani ancora immobilizzate dalle sue quando mi baci di nuovo, mordicchiandomi rabbiosamente le labbra, per poi
tormentarmi strofinando la sua erezione contro di me. Fui sopraffatta dal desiderio e schiusi le labbra, lasciandogli via libera. Provai a
fingere di oppormi, ma il mio corpo era di gran lunga pi interessato al sesso piuttosto che a mantenere il controllo della situazione.
Vai a letto con lui, Jocelyn? mormor con voce sensuale mentre le sue labbra depositavano una scia di baci ardenti lungo il mio
mento.
No bisbigliai.
Ti piacerebbe andare a letto con lui?
No.
Mi resi conto solo vagamente del fatto che la presa intorno ai miei polsi si stava allentando e che le mie mani, di loro spontanea
iniziativa, erano andate a posarsi sugli addominali scolpiti di Braden.
E io? Vuoi che ti scopi? mi sussurr allorecchio con voce roca.
Fui percorsa da un fremito carico di desiderio. S!
Invece di dire la verit, scossi il capo, sforzandomi di restare un minimo padrona della situazione.
Dopodich la sua mano si pos tra le mie gambe e due dita presero a strofinare con veemenza la cucitura dei miei jeans. Fui
travolta dalleccitazione. Oddio... gemetti tentando di spingermi verso di lui.
Le sue labbra sfiorarono le mie e io cercai qualcosa di pi appassionato, di pi ardente, ma Braden si ritrasse. Vuoi che ti scopi?
Fremente di rabbia, spalancai gli occhi per lanciargli uno sguardo avvelenato. Tu cosa ne dici?
Gli tirai la testa verso di me e le nostre labbra si scontrarono mentre mi prendevo ci che volevo. Le sue braccia mi cinsero i fianchi,
i nostri corpi si avvinghiarono e le nostre bocche presero a divorarsi a vicenda. Non potevamo pi aspettare. Le mani forti di Braden
mi scivolarono sotto il sedere, sollevandomi senza sforzo. Il mio corpo cap subito le sue intenzioni e le mie gambe gli circondarono
automaticamente la vita mentre lui si voltava per fare due passi e spingermi contro il muro. La sua erezione, al ritmo dei movimenti
delle sue anche, sfregava contro il cavallo dei miei jeans. Godimento e desiderio divamparono dentro di me, e ansimai contro le sue
labbra, implorandolo in silenzio di continuare.
Oh, cazzo... scusate! La voce sbigottita di Alistair penetr nella nebbia che mi avvolgeva, e io mi scostai di scatto da Braden, il
petto che si alzava e si abbassava velocemente mentre cercavo di prendere fiato.
Una volta tornata alla realt, fissai Alistair inorridita.
Porca miseria.
Oh, cazzo, cazzissimo, cazzo cazzo cazzo! In materia di autocontrollo ero davvero una frana. Merda mi lasciai sfuggire a bassa
voce.
Lo sguardo confuso di Alistair pass da me a Braden per poi tornare a posarsi su di me. La pausa finita.
Mandai gi il groppo di panico che mi si era piantato in gola. Arrivo subito.
Non appena se ne fu andato, sentii la stanza serrarsi intorno a me. Ero ancora avvinghiata a Braden. Allentai la presa delle gambe e
Braden mi fece scivolare gi. Non appena i miei piedi toccarono il pavimento, gli misi una mano sul petto e lo allontanai da me. Devo
tornare al lavoro.
Con un tocco dolce lui mi afferr il mento, costringendomi a guardarlo negli occhi. La sua espressione era granitica, decisa,
controllata... e in assoluto contrasto con la sua bocca gonfia e i suoi capelli scompigliati. Dobbiamo parlare.
E di cosa? Della mia totale mancanza di controllo e di forza di volont?
Adesso non ho tempo.
Allora passo da te domani sera.
Braden...
Mi zitt stringendo la presa sul mio mento. Passo da te domani sera.
No, non stava succedendo davvero. Come era possibile che stessi permettendo a una cosa simile di accadere? Braden, non voglio
che ci sia niente tra noi due.
Inarc un sopracciglio, per nulla convinto. Vallo a raccontare ai tuoi slippini bagnati, piccola.
Gli scoccai unocchiata ostile. Sei proprio un coglione.
Rispose con un ghigno e si chin per sfiorarmi le labbra con un bacio delicato. A domani.
Lo afferrai per la maglia, impedendogli di andarsene. Braden, dico sul serio!
Ridacchiando, mi stacc pazientemente le dita dalla maglia e arretr. Ho una proposta da farti. Passo domani e ne discutiamo.
Insomma! Era forse sordo? Braden...
Buona notte, Jocelyn.
Braden...
Ah. Una volta raggiunta la porta si volt verso di me e la sua espressione si indur. Rimarr qui fino alla fine del tuo turno per
assicurarmi che tu e Ellie prendiate un taxi. Se ti vedo ancora fare la scema con quella mezza sega, giuro che gli butto gi i denti.
E poi... puf! Svanito.
Restai per un momento a fare il punto della situazione, senza riuscire a credere a ci che avevo appena lasciato succedere. Eppure
le mie labbra pulsavano per via di quei baci selvaggi, le mie guance, graffiate dalla sua barba di due giorni, erano in fiamme, il mio
cuore batteva allimpazzata e le mie mutandine (o slippini) erano decisamente bagnate.
Ma il peggio era che... ero ancora talmente eccitata che mi venne una mezza idea di chiudere la porta e finire da sola quel che lui
aveva cominciato.
Domani questa storia sarebbe dovuta finire. Se Braden era in grado di travolgermi cos, non ci pensavo minimamente ad andare
avanti.
Forse avrei dovuto cambiare casa.

Provai una fitta al petto al pensiero di lasciare Ellie e lappartamento in Dublin Street. No! Potevo farcela. Potevo far tornare quel
brutto idiota arrogante da dove era venuto.
Annuii e mi alzai, rendendomi conto di barcollare un po.
Alzai gli occhi al cielo. Perch cavolo Braden doveva essere unarma nucleare umana a rilascio di sesso? Brontolando, mi ricomposi
meglio che potei e tornai nel locale, ignorando le occhiate incredule di Alistair, lo sguardo incandescente di Braden e i tentativi di
flirtare di Craig.
I suoi denti mi piacevano l doverano, grazie.

11

Le mie chiavi urtarono il mobile in noce dellingresso, il primo rumore forte a spezzare il silenzio tra me e Ellie. Dopo un turno
movimentato al locale, era normale che sentissi un ronzio in testa e che mi ci volesse qualche ora per rilassarmi prima di poter andare
a dormire, ma stasera era pi dura del solito. Sentivo ancora Braden sulla mia bocca, sul mio seno, tra le mie gambe. Sentivo ancora il
suo profumo e il suo sapore. E quando lui, a fine serata, aveva mantenuto la sua promessa, assicurandosi che io e Ellie salissimo su
un taxi, avevo finto di non ricordare nulla di tutto ci. Anzi, non gli avevo nemmeno rivolto la parola.
Non avevo rivolto la parola a nessuno.
Alistair e Braden erano i soli a sapere il perch. Craig mi aveva guardata con aria confusa per il resto della serata, domandandosi
probabilmente dove fosse finito il mio buonumore. Quanto agli occhi di Ellie, li evitai. Li evitai nel locale, li evitai fuori, sul
marciapiede, li evitai sul taxi e li stavo evitando anche adesso. Le voltai le spalle mentre mi toglievo le scarpe con un calcio, dopodich
la lasciai nellatrio e andai in cucina a prendere un bicchiere dacqua.
Quindi non abbiamo intenzione di parlarne? domand Ellie in tono tranquillo mentre mi seguiva.
La guardai, fingendo di non capire. Parlare di cosa?
Mi lanci uno sguardo esasperato. Del fatto che Braden ribolliva di rabbia per via del tuo bacio con Craig, che ti ha seguita nella
sala del personale e non tornato per venti minuti e che poi, quando finalmente lha fatto, sembrava essere finito tra le grinfie di una
donna rimasta chiusa per dieci anni in una stanza vuota senza un uomo n un vibratore.
Visualizzai limmagine e non riuscii a non scoppiare a ridere.
Ellie per non era divertita. Joss! Sul serio, cosa sta succedendo?
Il riso mi mor sulle labbra. Mi ha baciata, ma non siamo andati oltre. Non succeder pi.
Braden non far mai marcia indietro se crede che tu sia interessata.
Non sono interessata. Oh, s che lo sono.
Io invece credo di s e...
Ellie. Mi voltai di scatto, i nervi tesi al massimo. Dacci un taglio, okay? Per favore. Non mi va di parlarne.
Sembrava una bambina cui avevano portato via il suo giocattolo preferito. Ma...
Ellie.
Va bene. Sospir.
Nel tentativo di distrarla, mi appoggiai al ripiano della cucina e aggrottai il sopracciglio destro con aria preoccupata. Cos successo
stasera tra te e Adam?
Sono come te. Non mi va di parlarne.
S, giusto. Ellie...
Strinse tristemente gli occhi chiari. Okay, sto morendo dalla voglia di parlarne. Accidenti, come fai a essere cos brava a tenerti
tutto dentro? disse imbronciata. davvero difficile.
Le sorrisi e scossi il capo. Non per me.
Mi fece una linguaccia e si lasci cadere stancamente su una sedia della cucina. Sono a pezzi. stata una serata estenuante.
Per questo sei cos acida?
Non sono acida.
Un pochino s.
Be, lo saresti anche tu se avessi dovuto sopportare Adam stasera.
Mi sistemai sulla sedia accanto alla sua, domandandomi se questa settimana avrei dovuto aumentare gli allenamenti in palestra per
prepararmi ad assestare qualche pedata nel sedere a Adam. Cos successo, tesoro?
Non riesco a capirlo. Ellie storse la bocca e mi guard con unespressione cupa negli occhi. Continua a ripetere che siamo solo
amici, eppure dal modo in cui si comporta non si direbbe proprio. Braden era talmente preso da te che non si nemmeno accorto
dellatteggiamento di Adam, e lui ha sfruttato la cosa a proprio vantaggio.
Be, io il modo possessivo con cui ti teneva la mano sul fianco lho notato, e ho visto anche che ti ha praticamente costretta a
sederti vicino a lui e cos via.
Possessivo? Pi mi sforzavo di essere fredda nei suoi confronti, pi lui mi tormentava. E poi, quando Braden sparito con te, lho
affrontato. Gli ho domandato di Nicholas e gli ho chiesto di spiegarmi perch si stesse comportando in maniera tanto strana...
E lui cosa ti ha risposto?
Che merito di pi di uno come Nicholas e che, se la smetter di fare la bambina capricciosa, allora lui potr smettere di starmi
addosso.
Niente male questo Adam. Feci una risata amara. Bel modo di eludere la domanda, vero?
Be, tu sei una guru in materia ribatt in tono scontroso.
Sbuffai. Grazie tante.
Oddio, Joss. Scusa. Sono stata proprio una stronza.
Per me sei deliziosa. Sul serio.
Ridacchi e scosse il capo, abbassando gli occhi con aria stanca. Tu sei matta. Si alz. Eppure ti voglio bene. Mentre io mi
raggelavo nel sentire quelle parole, Ellie sbadigli. Il letto mi chiama. Ti va se continuiamo a chiacchierare domani mattina, cos
cerchiamo di trovare un senso a questo atteggiamento insensato di Adam?
Eppure ti voglio bene. Ehm... s risposi intontita.
Buonanotte.
Buonanotte.
Eppure ti voglio bene...
Di implorai Dru. Ci sar da divertirsi. Viene anche Kyle.
Dru mi guard dubbiosa. Mi sono gi resa ridicola allultima festa, Joss, e senza che fosse necessario indossare un bikini.
Alzai gli occhi al cielo. Tutti ci siamo resi ridicoli allultima festa. Lo scopo pi o meno quello, sai? Forza. Ci sar anche Nate, e

stasera ho proprio voglia di stare un po con lui.


Vuoi dire che hai voglia di fartelo?
Mi strinsi nelle spalle.
Joss, forse a questo giro dovremmo saltare. Siamo andate a un sacco di feste ultimamente.
Sorridendo, le misi un braccio intorno alle spalle e la attirai verso di me. Siamo giovani. E si d il caso che ai giovani piaccia
divertirsi. Ho bisogno di divertirmi. Ho bisogno di dimenticare. E io non voglio farlo senza di te. Sai cosa ti dico, sono persino
disposta a vomitare addosso a una cheerleader per te. Cos, qualsiasi cosa farai, il premio per il comportamento peggiore della serata
sar comunque mio.
Dru rise e mi abbracci. Tu sei matta... eppure ti voglio bene.
Le pareti mi si serrarono intorno e una morsa terribile mi strinse il petto. Ansimai, tentando di respirare.
Stavo morendo.
Stavolta lattacco di panico dur pi a lungo, dal momento che quelle parole mi impedivano di concentrarmi.
Finalmente riuscii a tornare alla realt, scacciai i ricordi e lasciai che il mio corpo si rilassasse.
Quando fu tutto finito, non volevo fare altro che piangere, ma piangere mi avrebbe soltanto indebolita. Quindi mi alzai e, con le
gambe tremanti, schiacciai i ricordi sul pavimento della cucina. Il tempo di cambiarmi e infilarmi a letto, e riuscivo gi a fingere di aver
dimenticato tutto.
Hai avuto un altro attacco di panico? domand in tono dolce la brava dottoressa.
Perch glielavevo detto? Avremmo finito col parlare di lei, e non cera nulla che la dottoressa Pritchard potesse dire per cambiare
ci che avevo fatto. S, ma non importa.
S che importa, Joss. Cos stato a scatenarlo stavolta?
La mia amica risposi tenendo lo sguardo fisso sui miei piedi.
Quale?
La mia migliore amica. Dru.
Non lhai mai nominata prima.
No.
Perch Dru ha scatenato un attacco di panico, Joss?
I miei occhi si alzarono lentamente fino a incontrare i suoi. Un dolore feroce divamp dentro di me. Perch morta. Respirai a
fondo. E la colpa mia.
Mi svegliai appena prima di mezzogiorno e fui immediatamente travolta dai ricordi di ieri sera. Ricordi di Braden e del sapore di ci
che sarebbe potuto accadere tra noi. Nel tentativo di dimenticare, per tutto il pranzo parlai di Adam con Ellie, senza arrivare a nessuna
conclusione, lottando nel frattempo contro i miei nervi, che impazzivano ogni volta che pensavo alla sua promessa di venirmi a trovare
stasera.
Avevo appena deciso di andare a farmi un bagno quando Ellie ricevette un messaggio. Leggendolo, si lasci sfuggire
unimprecazione.
Che succede? domandai in tono svogliato mentre risistemavo i piatti.
Braden dovuto tornare al lavoro: salter lennesima cena di famiglia. Mi toccher sorbirmi mia madre che domander se stia
davvero bene almeno venti volte.
Ignorai la fitta di delusione che mi strinse il petto. Se Braden era bloccato al lavoro, non sarebbe riuscito a passare. Avrei dovuto
essere al settimo cielo. Tua madre si preoccupa molto per lui, vero?
Be, la madre di Braden non altro che una strega egoista, vanitosa e avida di soldi, che sempre entrata e uscita dalla vita del
figlio a suo piacimento. Non si vedono da anni. Quindi... s. Mia madre si preoccupa per Braden, dal momento che la sua non lo fa.
Comera possibile che a sua madre non importasse niente di lui? Era Braden Carmichael! incredibile. Non riesco a immaginare di
poter fare una cosa simile a mio figlio. Non che io avr mai dei figli.
Ellie mi guard con occhi tristi. Braden assomiglia molto a nostro padre. Sua madre, Evelyn, amava moltissimo il marito. Lui la
lasci cos, di punto in bianco, dandole giusto un po di soldi. Quando lei gli disse di essere incinta, lui le rispose che si sarebbe preso
cura di Braden, ma che non voleva avere nulla a che fare con lei. Cos, guardando Braden, lei non vede altro che luomo che le ha
spezzato il cuore; per questo non mai stata una madre molto amorevole. Braden stava qui a Edimburgo durante lanno scolastico,
con un padre distante ma che controllava sempre tutto, per poi passare lestate a viaggiare in lungo e in largo per lEuropa, stando a
guardare la madre che rimorchiava uno stupido riccone dietro laltro, nessuno dei quali aveva tempo da dedicare a un ragazzino.
Al pensiero di Braden da piccolo mi si strinse il cuore.
E commisi lerrore di lasciar affiorare quellemozione sul mio volto.
Oh, Joss... sussurr Ellie. Ora tutto a posto.
Non mi importa. Davanti alla sua espressione dolce tornai a indurirmi. Non mi importa.
Ellie serr le labbra ma non disse nulla. Si alz e, passandomi accanto, mi strinse la spalla.
Io restai a fissare il lavandino mentre un senso di inquietudine si impadroniva di me. Non ero ancora pronta ad aprirmi con
nessuno, eppure, quando avevo a che fare con Ellie o Braden, la mia maschera continuava a cadere.
Afferrai il telefono e andai in bagno, pronta a immergermi nella vasca e a mettere a tacere quelle emozioni, coprendole con un po
di musica, ma appena cominciai a svestirmi arriv una chiamata.
Braden.
Restai a fissare il telefono a bocca aperta, cercando di decidere se rispondere o meno. Lo lasciai squillare fino a che non part la
segreteria.
Riprese a suonare.
E io, di nuovo, mi limitai a fissarlo.
Due minuti dopo ero in ammollo nella vasca, convinta di averla scampata, quando Ellie buss alla porta del bagno. Braden dice di
rispondere al telefono!
Lui chiam unaltra volta e io chiusi gli occhi. Va bene! le gridai di rimando, prendendo il cellulare. Cosa c? risposi.
Fui travolta dal suono profondo e sensuale della sua risata. Buongiorno anche a te.
Cosa vuoi, Braden? Ho da fare.
Ellie dice che sei nella vasca da bagno rispose a bassa voce. Vorrei tanto essere con te, piccola.
Riuscii quasi a sentirlo l, accanto a me. Braden, che-cosa-vuoi?
Sbuff divertito. Ho chiamato solo per dirti che stasera non riesco a passare.
Dio, ti ringrazio!
Siamo in ritardo di qualche settimana su un progetto per via di un problema con alcuni fornitori. Non so ancora quando riuscir a
trovare un po di tempo nei prossimi giorni, ma ti assicuro che non appena avr un attimo libero passer da te.

Braden, non farlo.


Dopo ieri sera, inutile negare che tra noi due pu nascere qualcosa. Io non ho intenzione di fare marcia indietro, per cui invece
di inventarti unaltra scusa, che troverei senzaltro parecchio divertente, sar meglio che tu ti arrenda, piccola. Tanto lo sai che
succeder comunque, prima o poi.
Ti ho gi detto quanto sei irritante e presuntuoso?
Sento ancora il tuo profumo e il tuo sapore, Jocelyn. E sono ancora eccitatissimo.
Sentii un vuoto allo stomaco e mi ritrovai a stringere le gambe. Oddio, Braden... sussurrai senza riflettere.
Non vedo lora di sentirtelo dire mentre sar dentro di te. Ci vediamo, piccola.
E con quelle parole riagganci.
Gemetti, lasciando cadere la testa contro la vasca.
Ero davvero fregata.

12

Avete presente quando nei documentari il piccolo e grazioso suricato gironzola sulle sue quattro piccole e graziose zampine da suricato
per tornare nella sua tana, dove lo aspettano la sua famiglia, i suoi intrighi e i suoi drammi da piccolo suricato, e allimprovviso si vede
lenorme aquila buttarsi in picchiata verso di lui...?
Il piccolo e furbo suricato corre subito a nascondersi e aspetta che lenorme aquila se ne vada.
Passa un po di tempo, e il suricato conclude che laquila, stancatasi, debba essere andata a terrorizzare un altro piccolo e grazioso
suricato. Cos esce strisciando dal suo nascondiglio e, felice e contento, si rimette in cammino.
E non appena il piccolo suricato crede di essere arrivato sano e salvo, ecco lenorme aquila avventarsi su di lui e afferrarlo con i suoi
enormi artigli.
Ecco... io sapevo esattamente come si sentiva il piccolo suricato...
Braden non mi richiam, n mi mand messaggi o e-mail. Nei giorni successivi feci in modo di tenermi occupata, lottando con il mio
manoscritto, cancellando capitoli che avrebbero potuto essere scritti da una ragazzina della scuola media, pulendo casa da cima a
fondo e sfruttando con Ellie gli svaghi che il Festival di Edimburgo offriva. Andammo al teatro Big Top, che si trovava al Meadows, a
vedere uno spettacolo dei The Lady Boys of Bangkok, e, accidenti, cerano alcuni ragazzi davvero notevoli. Visitammo la mostra di
Edvard Munch alla Scottish National Gallery of Modern Art, nella zona ovest della citt, e comprammo a poco prezzo due biglietti per
vedere un giovane comico emergente che si esibiva in una tetra stanzetta dellormai datato edificio del circolo studentesco al campus
universitario. Trovarmi l fece riaffiorare molti ricordi di quando io, Rhian e James in quel circolo eravamo quasi di casa. Cercai di
godermi il festival con la sua folla, i turisti e il profumo di caff, birra e cibo caldo che aleggiava ovunque. I marciapiedi erano invasi
dagli ambulanti che vendevano la loro merce: cerano bigiotteria, poster, souvenir vari e volantini dappertutto.
Andai anche dalla psicologa e, in quella che si rivel una seduta traumatizzante, parlai per la prima volta in assoluto di Dru.
Proprio cos. Ma non volevo pensarci.
Quando arriv gioved, ero riuscita a convincermi del fatto che Braden mi avesse soltanto presa in giro. Dopo tutto, se avesse fatto
sul serio, mi avrebbe almeno mandato un messaggio per assicurarsi che non mi fossi dimenticata di lui, e invece no. Niente. Nada.
Adesso, anzich il gioved e il venerd, lavoravo il venerd e il sabato, e dunque mi aspettava una serata tranquilla a casa. Ellie mi
aveva detto che avrebbe dormito dalla madre, dal momento che aveva voglia di passare un po di tempo con la sua famiglia, ma io, da
brava oca, non avevo dato importanza alla cosa. Ero impreparata, rilassata, convinta che Braden si fosse scordato di me.
Sporsi la mia stupida testa fuori dal mio stupido nascondiglio.
E fu in quel preciso istante che Braden si avvent su di me come unenorme aquila.
In tutta la casa regnava il silenzio, fatta eccezione per il soggiorno, dove me ne stavo rannicchiata su una poltrona a sorseggiare un
bicchiere di vino guardando 300 di Zack Snyder. Solo adesso mi rendo conto di quanto pessima fosse stata quellidea. La colpa di ci
che accadde poi, infatti, fu di tutti quei corpi muscolosi e del vino, che mi aveva illanguidita.
Sai, ti converrebbe davvero chiudere la porta quando sei in casa da sola.
Merda! Sussultai, rovesciandomi il vino sui jeans. Balzai in piedi e scoccai unocchiata truce a Braden, che era dritto sulla porta
con aria tuttaltro che divertita. Perch mai lui doveva essere arrabbiato? Non erano i suoi jeans preferiti a essersi appena rovinati!
Accidenti, Braden, vuoi imparare a bussare una buona volta?
I suoi occhi si posarono prima sui miei pantaloni macchiati e poi sul mio viso. Solo se prometti di chiudere la porta quando sei in
casa da sola.
Ammutolii e studiai la sua espressione seria. Che fosse... preoccupato per me? Aggrottai la fronte e abbassai lo sguardo mentre
appoggiavo il bicchiere quasi vuoto sul tavolino. Va bene mormorai, senza sapere come interpretare la cosa.
Ellie non c stasera.
Alzai di colpo lo sguardo e mi accorsi che Braden mi stava scrutando attentamente. Indossava un completo, ma aveva unaria un po
provata, come se avesse lavorato per ore e ore e fosse venuto da me senza nemmeno passare da casa per darsi una rinfrescata.
Quando cominciai a capire, sentii il mio stomaco attorcigliarsi. Hai orchestrato tutto?
Langolo sinistro della sua bocca si incurv. In futuro potrebbe tornarti utile sapere che per comprare Ellie basta una scatola di
cioccolatini allo champagne.
Lavrei ammazzata, traditrice che non era altro.
Soprattutto perch Braden era irresistibile, il che, insieme al fatto che il cast di 300 aveva giocato un brutto tiro alla mia libido, mi
aveva trasformata nel vortice di ormoni in subbuglio che stava di fronte a lui. Mi ero decisa a seguire il suggerimento della dottoressa
Pritchard e a smettere di correre con la mente cinquanta passi avanti. Continuavo a ripetermi che stavo vivendo il presente perch
pianificare il futuro era terrificante. Ma, mentre vivevo il presente, mi preoccupavo comunque costantemente di quel che mi avrebbe
aspettato nel domani, e credo che la brava dottoressa mi stesse suggerendo di mettere in pratica quel cavolo di consiglio che io stessa
mi ero data e di vivere alla giornata.
Ma con Braden?
Era troppo pericoloso. Sapevo gi di non voler avere una relazione con lui.
Devo dedurre che non ti aspettavi che venissi qui? domand Braden accomodandosi sul divano.
Dal momento che non volevo apparire intimidita, ripresi posto sulla mia poltrona. No. Ero riuscita a convincermi, anzi mi ero
illusa, che avessimo chiuso con quel che successo tra noi...
Si sfil la giacca. Ti riferisci a quando per poco non ti scopavo contro il muro?
Irritata, strinsi la mascella. Se Braden fosse stato il personaggio di un libro, avrei odiato il suo modo sboccato di esprimersi. Nel
mondo reale, tuttavia, il mio corpo lo adorava. E Braden lo sapeva senza bisogno che glielo dicessi. Sai, Braden, negli ultimi mesi ti
ho osservato e mi sono accorta che sei un vero gentiluomo con tutti tranne che con me. Qual il problema?
Voglio portarti a letto. E a letto i gentiluomini sono una noia.
Ben detto. A letto i gentiluomini sono gentiluomini. Si assicurano sempre che la loro compagna sia appagata.
Io mi assicurer che tu sia appagata e che gradisca tutto ci che facciamo. Solo non mi va di perdere tempo con le buone

maniere.
Stomaco sottosopra, cuore impazzito. Credevo che ne avessimo gi parlato. Tra noi due non c nulla.
Mi guard aggrottando le sopracciglia e si chin in avanti con i gomiti appoggiati alle ginocchia e le mani unite tra le gambe. Aveva
di nuovo le maniche della camicia arrotolate. Era come se sapesse leffetto che mi faceva vederlo cos. Non abbiamo parlato di nulla.
Feci un gran sospiro. Braden, tu mi piaci, non lo nego. E s, sarai anche uno stronzo arrogante che dice sempre quello che gli
passa per la testa, volgarit incluse, eppure sembri un bravo ragazzo e sei un buon fratello per Ellie. I nostri occhi si incontrarono, e
per poco la fitta di desiderio che mi attravers il petto non mi fece trasalire. Ellie diventata davvero una grande amica, e mi piace
abitare qui insieme a lei. Non voglio rovinare tutto quanto. E non voglio nessuna relazione. Con nessuno.
Mi guard talmente a lungo senza dire nulla che non sapevo se mi avrebbe mai risposto. Avevo appena concluso che forse sarebbe
stato meglio se me ne fossi andata, lasciando Braden ai suoi pensieri, quando si appoggi allo schienale del divano. I suoi occhi si
incupirono. Conoscevo quello sguardo. Oh-oh. Allora una fortuna che non ti stia proponendo una relazione.
Non credo di esagerare se dico che ero completamente disorientata. E cos che staresti proponendo?
Solo sesso.
Cosa? Cosa?
Io e te. Solo sesso. Quando ci pare e piace. Senza nessun vincolo.
Solo sesso ripetei mentre quelle parole mi rimbombavano sulle labbra e nel cervello. Solo sesso. Sesso con Braden ogni volta che
ne avevo voglia senza nessun vincolo. E tutto il resto? Ellie, la casa, i ragazzi?
Braden si strinse nelle spalle. Non dovr cambiare nulla. Saremo due amici che escono insieme e fanno sesso.
E cosa diremo agli altri?
Sono solo affari nostri.
Esasperata, piegai la testa di lato. Mi riferivo a Ellie.
La verit. Mi studi attentamente. Non mento a mia sorella.
La cosa non le piacer.
Braden ridacchi. Non me ne importa un accidente di quel che pu pensare Ellie. Anzi, sarei pi contento se la mia sorellina non
ficcasse il naso nella mia vita sessuale.
Sar un po difficile, considerato che la persona con cui vuoi fare sesso vive con lei.
La cosa non parve preoccuparlo minimamente. Le vostre camere sono alle estremit opposte dellappartamento. E poi c sempre il
letto di casa mia.
Mmh. La casa di Braden. Ero curiosa di vederla.
No! No, ferma! Non posso.
Non puoi o non vuoi? domand stringendo pericolosamente gli occhi.
Di nuovo stomaco sottosopra, cuore impazzito. Chiusi gli occhi. Riuscii a sentire il suo corpo contro il mio, la sua lingua sfiorare la
mia e la sua mano accarezzare il mio seno, delicata ma decisa. Oddio. Aprii gli occhi di scatto e scoprii che il suo sguardo si era
addolcito. Solo sesso?
Era chiaro che si stava sforzando di reprimere un sorriso, come se sapesse che avrebbe vinto. Ecco... pi o meno.
Cosa? Pi o meno?
Mi serve qualcuno che mi accompagni alle cene di lavoro o a quegli stupidi eventi sociali che Morag mi mette in agenda. Sarebbe
bello poterci andare con una ragazza che non si aspetti una proposta di matrimonio o una collana di diamanti a fine serata.
Allora non solo sesso. un accordo. Come quello che proponi a tutte le Barbie con cui esci. Al che mi sorge spontanea una
domanda: perch io? Braden, tu sei ricco sfondato e sei tuttaltro che brutto, per quanto dubiti che sia necessario fartelo notare e darti
cos un altro motivo per tirartela, quindi perch non vai a prenderti una di quelle spilungone bionde che aspettano soltanto di poterti
saltare addosso?
Unespressione di stupore pass velocemente sul volto di Braden, che chin la testa. Primo: perch vogliono che mi importi
qualcosa di loro. Vogliono che parli dei miei sentimenti e vogliono ricevere un sacco di stupidi regali. Noi due invece stiamo
discutendo di eliminare tutti questi elementi dal quadro, cosa che va bene a entrambi. E secondo: dici sul serio?
Aggrottai la fronte. Cosa intendeva con quel dici sul serio?
Ecco scosse il capo mentre le sue labbra si aprivano in un sorriso non smetti mai di stupirmi.
Come sarebbe a dire?
Davo per scontato che fossi consapevole di quanto sei sexy, ma vedo che non cos.
Wow. Arrossii interiormente e alzai gli occhi al cielo, come se le sue parole non fossero riuscite a penetrare la mia corazza.
Vabbe.
La mia risposta indifferente non riusc a dissuaderlo. Era proprio deciso a rispondere alla mia domanda. E s, sei diversa dalle
donne con cui esco di solito. E s, mi piacciono le gambe lunghe, mentre le tue sono corte.
Gli scoccai unocchiata velenosa.
Lui, ghignando, prosegu. Eppure quella volta in taxi, quando indossavi quei calzoncini striminziti, mi sono ritrovato con una
mezza erezione. E anche quando te li sei rimessi per venire da Elodie e Clark.
Mi ritrovai a bocca aperta. Bugiardo.
Scosse il capo, divertito. Hai due gambe pazzesche, Jocelyn. E un sorriso meraviglioso, le poche volte che lo usi. E anche le tue
tette sono fantastiche. E s, di solito esco con le bionde. Ma anche tu sei bionda. Credo. Quando la mia occhiata, da velenosa che era,
divenne assassina, Braden scoppi a ridere. Comunque non importa di che colore siano i tuoi capelli. Li porti sempre legati, e io non
riesco a togliermi dalla testa limmagine del tuo corpo sotto il mio, con quella chioma finalmente sciolta sul mio cuscino mentre sono
dentro di te.
Oddio.
Ma credo che si tratti pi che altro dei tuoi occhi. Voglio vedervi qualcosa che non concedi a nessun altro.
Sarebbe a dire? domandai con voce grave, quasi roca. Le sue parole mi avevano fatto leffetto di un potente afrodisiaco.
Tenerezza. In quellatmosfera carica di sesso, anche la sua voce era divenuta pi profonda. Voglio vedervi quella tenerezza che
gli occhi di una donna possono esprimere soltanto dopo che lho fatta godere.
Deglutii mentalmente, mentre piegavo la testa di lato con un sorrisino ironico. Ci sai fare con le parole, questo te lo concedo.
Ci so fare anche con le mani. Vuoi che te lo dimostri?
Scoppiai a ridere, e per tutta risposta Braden mi offr un sorriso malizioso e bellissimo. Sospirai e scossi nuovamente il capo.
Sembra essere pi che soltanto sesso, Braden. Tu mi stai chiedendo di farti da compagna. Il che complica le cose.
Perch? Saremmo solo due amici che escono insieme ogni tanto e fanno anche sesso. Cap di non essere riuscito a fugare i miei
dubbi su quel punto e si strinse nelle spalle. Senti, quando mai ho avuto una storia seria con una donna? Io voglio te e tu vuoi me, e
questo getta comunque unombra su quella che avrebbe potuto essere una bella amicizia, per cui tanto vale affrontare la cosa.
S, ma gli appuntamenti? Non finiranno per prolungare la durata di questa faccenda?

Mi parve di vedere un lampo dirritazione nei suoi occhi, ma quando Braden sbatt le palpebre era gi svanito. Vuoi che ci diamo
un limite di tempo?
Un mese.
Sorrise. Aveva capito che stavo cedendo.
Merda. Stavo proprio cedendo.
Sei.
Sbuffai. Due.
Tre.
Ci fissammo negli occhi, come se dun tratto ci fossimo resi conto che stavamo discutendo di quanto volevamo che durasse la
nostra storia di sesso. Latmosfera tra noi, carica di tensione e gi calda, si arrovent, e laria si fece pi pesante. Era come se qualcuno
ci avesse presi al laccio e non facesse altro che tirare, nel tentativo di avvicinarci luno allaltra. Unimmagine dei nostri corpi nudi
avvinghiati nel mio letto mi attravers la mente, e il mio corpo reag allistante. Quando le mie mutandine si furono bagnate a
sufficienza, anche i miei capezzoli decisero di fare la loro parte e si inturgidirono. Visibilmente. Gli occhi di Braden caddero sul mio
seno e, una volta tornati a posarsi sul mio viso, si erano fatti ardenti.
Andata mormorai.
La domanda successiva fu inattesa, ma pratica. Prendi la pillola?
Grazie alla pillola ero riuscita a risolvere i miei problemi di ciclo irregolare e abbondante. S.
Hai fatto tutti gli esami?
Sapevo a cosa si riferiva e, dopo la mia ultima avventura sessuale, dal momento che non ricordavo che accidenti fosse successo...
S, avevo fatto tutti gli esami necessari per verificare che non mi fossi presa qualche malattia. S. Tu?
S, alla fine di ogni storia.
Quindi direi che siamo pronti.
Le parole non fecero in tempo a uscirmi di bocca che Braden incombeva gi su di me, la sua grossa mano tesa verso la mia, il volto
deciso, serio, gli occhi infuocati.
Cosa? Adesso? squittii, del tutto impreparata.
Inarc un sopracciglio. Vuoi aspettare?
Ecco... pensavo che avrei avuto il tempo di prepararmi.
Prepararti?
Be s... profumo, biancheria sexy...
Con un brontolio divertito, Braden mi afferr per il polso e mi fece alzare dalla poltrona. Il mio corpo esile and a sbattere contro il
suo e lui mi cinse subito con le braccia, stringendomi a s. Mi fece scivolare una mano lungo il fianco e me la mise sul sedere. Lo
strizz dolcemente e, quando si spinse contro di me, sentii la sua erezione sul mio ventre. Soffocai un gemito, piegando la testa
allindietro per guardarlo negli occhi. Scintillavano. Piccola, la biancheria sexy serve a sedurre un uomo. E io sono gi decisamente
oltre.
Okay, ma...
Premette le labbra contro le mie, impedendomi di finire, e la sua lingua cerc subito di farsi strada nella mia bocca. Fu un bacio
profondo e bagnato, che gridava: Questo non un appuntamento, questo sesso. E a me stava benissimo cos. Con un mugolio, gli
misi le braccia intorno al collo, gesto che Braden interpret come un tacito consenso.
Un attimo prima avevo i piedi ben saldi sul pavimento, e quello dopo ero in braccio a Braden, le gambe intorno ai suoi fianchi, le
mani che gli accarezzavano i capelli mentre ci baciavamo, mordicchiandoci e leccandoci le labbra a vicenda, alla scoperta delle nostre
bocche, del nostro sapore.
Cazzo fu la reazione di Braden. Quella parola vibr sulle mie labbra.
Non ebbi il tempo di lamentarmi del fatto che si fosse staccato da me. Sentii un soffio daria tra i capelli e ci ritrovammo nellatrio, e
poi subito in camera mia, dopodich stavo cadendo. Atterrai sul materasso con un gridolino stupito e, un po offesa, alzai gli occhi
verso Braden. Era proprio necessario?
Spogliati rispose bruscamente sbottonandosi la camicia con dita rapide e agili.
Il mio sesso si serr, come pure la mia mascella. Prego?
Braden sinterruppe e si chin su di me, le mani sul materasso, una a destra e laltra a sinistra dei miei fianchi, il volto sopra il mio.
Seconda proposta: quando stiamo scopando, non discutere con me.
Ma...
Jocelyn mi ammon a bassa voce.
I miei occhi si posarono sulla sua bocca, quella bocca che desideravo sentire di nuovo sulla mia. Se ci presupponeva non discutere
mentre facevamo sesso, nessun problema. Avrei discusso con lui solo quando non lo stavamo facendo. Perch ti ostini a chiamarmi
Jocelyn? Badai a che il mio tono non risultasse polemico, ma soltanto curioso, perch ero davvero curiosa.
Le sue labbra sfiorarono le mie, un tocco dolce, delicato, poi Braden si ritrasse: i suoi occhi azzurri brillavano, carichi di ardore.
Joss un nome da ragazzina. Da maschiaccio forse. Sogghign. Jocelyn, invece, un nome da donna. Da donna molto sexy.
Arretr. Quindi spogliati, Jocelyn.
Okay. Gli avrei concesso di chiamarmi Jocelyn.
Mi misi a sedere e sollevai lorlo della mia maglietta, me la tolsi e la lanciai in mezzo alla stanza, prendendomi un momento per
osservare Braden mentre si liberava della camicia. La lasci cadere a terra, e io la seguii con lo sguardo prima di alzare nuovamente gli
occhi. Alla vista del rigonfiamento sotto i suoi pantaloni, sorrisi, pregustando quel che sarebbe successo, ma quando vidi il suo torso
nudo restai senza fiato.
Braden si teneva in forma. Oh, s, si teneva proprio in forma.
I pantaloni a vita bassa rivelavano un addome piatto con tanto di conturbante muscolatura. Mi morsi il labbro. Volevo toccarlo. I
miei occhi seguirono la sua tartaruga fino a imbattersi in un petto possente e in un paio di spalle larghe, il tutto piacevolmente avvolto
da una pelle dorata e perfetta.
Cazzo, Jocelyn. Alzai gli occhi e scoprii che il suo sguardo si era fatto ancora pi ardente di prima. Se non la pianti di fissarmi in
quel modo, finir tutto molto prima di quanto io desideri.
Mmh. Questo s che mi piaceva. Mi piaceva il fatto di avere un certo potere su di lui. Eh, no, non esiste proprio. Con un sorriso
malizioso mi slacciai il reggiseno. Mentre lo lasciavo cadere di fianco al letto, sentii laria fresca sulla mia pelle nuda, e stavolta fui io a
ottenere che Braden mi fissasse.
I suoi occhi salirono dal mio seno al mio volto, e dun tratto la sua espressione si vel di rabbia. Stupita, mi irrigidii. Lo sai cosho
provato da quella volta che ti ho sorpresa qui in casa? Sai che tortura stata starmene seduto di fronte a te nei locali, a cena, sapendo
che dietro quella facciata scontrosa si nasconde il sogno di ogni uomo?
Accidenti, ci sapeva proprio fare.

Strizz gli occhi e cominci ad armeggiare con la cerniera dei suoi pantaloni, abbassandola con un colpo deciso. Pagherai per
avermi fatto aspettare.
I palpiti tra le mie gambe si fecero pi intensi. Niente male come idea.
Alzai le braccia e mi sciolsi i capelli, lasciandoli ricadere sulle spalle in tutto il loro splendore. Nel vedere il desiderio aumentare
dentro gli occhi di Braden, fui percorsa da un brivido. Va bene acconsentii con voce roca.
Non so chi fu a togliersi i pantaloni pi in fretta, ma se un attimo prima stavo facendo ricorso alle mie armi di seduttrice e ai miei
capelli nel tentativo di recuperare un minimo di controllo, quello dopo ero senza mutandine, sdraiata sulla schiena, i seni schiacciati
contro il petto di Braden, le cosce spalancate per accoglierlo... e lo guardavo dritto negli occhi, ansimando trepidante.
Cosa stai aspettando? mormorai.
Mi rivolse un sorrisino ironico. Che ti tiri indietro.
Sbuffai infastidita. Sono nuda, no?
E con questo? Non la prima volta.
Braden! Gli diedi una pacca sulla spalla mentre lui ridacchiava piano. Il suo addome sussultava al ritmo delle mie risa, e il suo
sesso, lungo, grosso e delizioso, si muoveva su e gi sul mio ventre.
Londata di piacere scatenata da quella battuta mi lasci senza fiato. Braden reag con un gemito, dopodich le sue labbra furono
sulle mie. Sono certa che quel bacio, nelle intenzioni di Braden, voleva essere una tortura lenta e seducente, e allinizio fu
effettivamente cos, ma laver agognato questo momento per settimane aveva reso entrambi un po impazienti. Il bacio si fece
aggressivo, violento, le mie mani si aggrapparono con forza ai suoi capelli, le sue strinsero i miei fianchi, il mio addome e i miei seni,
che erano particolarmente sensibili, al punto che, quando il suo pollice mi sfior il capezzolo, inarcai di scatto il ventre premendolo
contro il suo corpo.
Ti piace, eh, piccola? mormor. Domanda retorica, visto che la risposta era l, davanti ai suoi occhi. Mi ricopr il volto e il collo di
baci e io smisi di accarezzargli i capelli per fargli scivolare le mani fino alle spalle mentre lui si fermava sul mio seno destro e lo
baciava dolcemente, senza fretta. Giuro che smisi di respirare. Un altro bacio. E ancora un altro.
Braden... lo implorai.
Lo sentii sorridere sul mio seno un attimo prima di avvertire la sensazione calda e umida della sua lingua sul mio capezzolo e delle
sue labbra che gli si stringevano intorno, succhiando con forza. Il mio sesso fu attraversato da una lancinante fitta di desiderio. Dio,
Braden!
Fece altrettanto con laltro seno, e mi ritrovai a spingere i fianchi contro i suoi, addirittura pi impaziente di lui. Dopotutto, io non lo
facevo da pi tempo.
Piccola. La sua voce echeggi sopra di me mentre la sua mano scendeva sul mio fianco per placarmi. Sei gi bagnata, Jocelyn?
S. Oddio, s. Braden...
Rispondi. Sentii le sue dita scivolare verso il basso e sfiorare la parte alta delle mie cosce, stuzzicandomi. Dimmi che sei
bagnata.
Pi tardi, nel ripensarci, mi parve incredibile sia di non essere in imbarazzo per la sua domanda o per la sua richiesta, sia di essermi
eccitata cos tanto nellobbedirgli. Nessuno dei miei amanti precedenti mi aveva mai detto certe volgarit mentre facevamo sesso, ma
scoprii di gradire la cosa. S, sono bagnata gli sussurrai.
Soddisfatto, mi baci appassionatamente, esplorando ogni angolo della mia bocca, e la sua lingua scivol sulla mia mentre le sue
dita salivano di pochi centimetri. Non appena mi sfiorarono, sussultai. Era passato molto tempo dallultima volta che qualcuno mi
aveva toccata l. Per tutta risposta, il bacio di Braden si fece pi ardente, il suo tocco pi lieve. Staccai le labbra dalle sue con un
mugolio quando il suo pollice scivol su di me e premette sul mio clitoride.
Piccola, sei bagnatissima gemette, baciandomi il collo mentre scostava il pollice. Prima che potessi dare voce alla mia protesta,
infil lentamente due grosse dita dentro di me. Volevo di pi, cos spalancai le ginocchia, aggrappandomi alla schiena nuda di Braden
mentre sollevavo il bacino verso di lui.
Di pi implorai.
Lui obbed, cominciando a muovere le dita avanti e indietro. Si appoggi sullaltro braccio per guardarmi in faccia mentre mi
portava allorgasmo.
S sospirai, sentendomi ormai vicinissima al culmine.
Dopodich Braden ritrasse le dita.
Ma cosa...?
Non ti permetter di godere fino a che non sar dentro di te disse, i lineamenti induriti dal desiderio mentre mi immobilizzava le
mani contro il letto. Voglio sentirti venire mentre ti sono dentro.
Non avevo nulla da ridire.
Nel sentire il suo pene pulsare contro il mio sesso, mi lasciai sfuggire un altro sospiro di piacere. Braden si mise a stuzzicarmi
strusciandosi contro di me, e io avrei tanto voluto afferrargli il sedere per costringerlo a prendermi, ma lui mi teneva i polsi ben stretti
e sogghignava, come se sapesse esattamente che cosa stavo pensando. Per torturarmi, cominci a ruotare lentamente i fianchi, cosa
che mi eccit ancora di pi.
Braden brontolai impaziente.
La cosa lo fece soltanto ridere. Che c, piccola?
Se non ti dai una mossa, mi tiro indietro.
Eh, no, non esiste proprio. Ed entr dentro di me con un colpo deciso. Era talmente dotato che, mentre il mio corpo si sforzava
di accoglierlo, fui travolta da un fremito di dolore e mi irrigidii, lasciandomi sfuggire un lamento.
Braden si blocc e i suoi occhi si incupirono. Tutto bene?
Annuii ed espirai mentre il mio corpo si rilassava.
Lui allent la presa sui miei polsi, ma senza lasciarmi andare. Cominci a dare altre piccole spinte, pi cauto di prima, la bocca
serrata e gli occhi chiusi, come se stesse soffrendo. Oddio, Jocelyn sussurr con voce roca. Sei strettissima.
Sollevai i fianchi, incitandolo a muoversi. Sentivo il piacere montare nuovamente e, adesso che Braden era dentro di me, non
vedevo lora che esplodesse. un po che non lo faccio.
Apr gli occhi di scatto. Quanto?
Braden...
Quanto?
Sospirai. Quattro anni.
Oh, piccola. Chin la testa e mi sfior le labbra con un bacio. Poi, quando si tir indietro, ecco il suo solito ghigno impudente. Si
spinse pi a fondo dentro di me e lasci andare i miei polsi in modo da poter intrecciare le dita con le mie, dopodich cominci a
muoversi dolcemente avanti e indietro e a torturarmi, rallentando il ritmo ogni volta che ero vicinissima al culmine.
Pi forte ansimai.

Le sue labbra sfiorarono il mio orecchio. Chiedimelo, Jocelyn.


Braden, pi forte. Scopami pi forte.
Inarcai i fianchi e Braden mi penetr con una veemenza tale che lanciai un grido, gettando indietro la testa. Lui gemette contro il
mio orecchio mentre affondava dentro di me, i nostri corpi talmente smaniosi di raggiungere il piacere che Braden lasci andare le mie
mani e pos le sue sulle mie natiche, sollevandole un altro poco in modo da potersi spingere ancora pi a fondo.
Godi, piccola mi ordin bruscamente.
Annuii, sentendo la pressione montare nel mio corpo. Cero quasi. Braden, Braden...
La sua mano mi scivol tra le gambe e il suo pollice mi massaggi il clitoride, descrivendo fantastici movimenti circolari.
Oddio! gridai mentre mi portava allapice. Il mio sesso prese a pulsare, stringendosi intorno al suo.
Cazzo. Braden spalanc gli occhi, senza staccarmeli di dosso nemmeno per un istante mentre osservava il mio lungo, travolgente
orgasmo. Io invece li chiusi, in preda al bisogno di spezzare il legame tra noi in quel momento. Poi sentii che Braden, il corpo
percorso dai fremiti, lasciava cadere la testa nellincavo del mio collo e veniva dentro di me con un profondo gemito che mi fece
contorcere, mentre la sensazione calda e umida del suo seme si diffondeva tra le mie gambe.
Braden si rilass dentro di me. Il suo respiro sul mio collo era rovente, e i miei muscoli erano infuocati e fiacchi. Le sue cosce
premevano contro le mie. Odoravamo di sudore e di sesso, e il mio corpo palpitava ancora intorno al suo membro.
Wow.
Il-miglior-sesso-della-mia-vita.
Braden mi baci sul collo e alz la testa, i tratti addolciti dalla soddisfazione post coito. Jocelyn mormor prima di darmi un bacio
lento, profondo e appassionato. Dopodich arretr, ritraendosi con cautela e rotolando su un fianco mentre con la mano mi
accarezzava teneramente la pancia.
Lo fissai, con un mucchio di domande che mi ronzavano in testa.
Per lui era stato altrettanto sconvolgente? Anche il suo orgasmo era stato violento, per cui speravo di s.
E adesso? Perch se ne stava l cos a fissarmi?
Guardai il soffitto, innervosita dallespressione dolce dei suoi occhi. Ehm... grazie.
Sentendo il materasso tremare, voltai la testa sul cuscino per scoprire che Braden stava ridendo.
Cosa c?
Scosse il capo. Evidentemente avevo fatto qualcosa che lo divertiva. Si sporse verso di me e mi stamp un altro bacio sulla bocca.
Prego. Sogghign, sfiorandomi il labbro inferiore con il pollice. E grazie anche a te. stato pazzesco, piccola.
Scoppiai a ridere per il sollievo. Listeria. Lincredulit.
Avevo appena fatto sesso con Braden Carmichael, ed era stato fantastico. Ero anche piuttosto certa che prima o poi lavremmo fatto
di nuovo. E io non avevo nulla in contrario, anzi.
Purch si rispettassero le mie condizioni. Vado un attimo in bagno. Mi alzai dal letto, senza vergognarmi della mia nudit, dal
momento che Braden mi aveva fatto capire chiaramente di gradire quel che cera da vedere. Con passo disinvolto uscii dalla stanza,
augurandomi che Braden conoscesse il vero significato dellespressione vado un attimo in bagno: al mio ritorno in camera, doveva
gi aver alzato il culo dal letto ed essere pronto ad andarsene.
Ma quando tornai dal bagno, Braden mi stava aspettando, il culo ancora incollato al materasso.
Mi misi le mani sui fianchi e lo guardai con aria severa. Cosa ci fai ancora l? Non dovresti esserti gi rivestito?
Mi scocc un sorriso provocante. Hai idea di quanto sei sexy in questo momento?
Alzai gli occhi al cielo. Braden.
Il mio tono di rimprovero fece svanire il suo sorriso. Si mise a sedere. Non ho ancora intenzione di andarmene.
Ma te ne andrai, vero?
Non rispose a parole. Allung il braccio e mi afferr la mano, trascinandomi sul letto. Accidenti se era forte.
Braden brontolai ritrovandomi sdraiata su un fianco con le sue braccia intorno a me.
Mi diede un bacio sulla fronte. Hai un buon profumo.
Eh, cosa?
Lo guardai di sottecchi e scoprii che aveva chiuso gli occhi.
Faceva sul serio? Pensava forse di dormire qui, con me?
Mi liberai dalla sua presa, mi voltai e scivolai lontano da lui dandogli la schiena, nella speranza che capisse lantifona, ma mi and
male. Pochi istanti dopo mi ritrovai il suo braccio possente intorno alla vita e la sua mano appoggiata sulladdome, mentre il mio
corpo veniva trascinato allindietro sul lenzuolo fino a scontrarsi con quello di Braden.
Strinse il braccio intorno a me e appoggi la fronte calda contro la mia schiena. Sentendo il tocco delicato delle sue labbra sulla mia
spalla, fui percorsa da un fremito. Buonanotte, piccola.
Sbalordita, restai ferma in silenzio per un momento.
Questa non me laspettavo. Proprio no. Non era certo il classico comportamento da compagni di letto!
Ed era bello.
E mi faceva paura.
Stiamo... dormendo insieme? domandai ad alta voce, cercando invano di suonare caustica.
Lo sentii sbuffare contro la mia nuca. Dormi, piccola.
Eh, no!
Come se avesse intuito che ero pronta alla fuga, Braden mi strinse ancora di pi a s e infil una gamba tra le mie, agganciandosi a
me. Ho detto dormi.
Brutto stronzo prepotente.
Laccordo non prevedeva che avremmo dormito insieme dopo il sesso.
Mi ignor. Dopo qualche attimo di silenzio, sentii il suo respiro divenire pi regolare. Aveva davvero intenzione di dormire! Provai a
divincolarmi, ma i suoi muscoli si irrigidirono come per ammonirmi, e io non ero abbastanza forte da riuscire a liberarmi.
Allora rimasi l, in attesa.
Dopo quel sesso stratosferico ero meravigliosamente esausta, e lidea di dormire era pi che allettante, tuttavia ero determinata a
non addormentarmi abbracciata a lui... Era un po troppo da... coppietta.
Costringendomi a non cedere al sonno, restai tra le sue braccia per mezzora, fino a quando non sentii il suo corpo rilassarsi del
tutto. Mi morsi il labbro per reprimere eventuali respiri rumorosi che mi sarebbero potuti sfuggire nello sforzo di muovermi come un
ninja, poi sollevai il braccio di Braden il pi delicatamente possibile e tolsi la gamba da sotto la sua.
Mi raggelai.
Avrei potuto giurare che il suo respiro avesse cambiato ritmo.
Ascoltai attentamente, rilassandomi nel sentire che era ancora regolare.
Muovendomi furtivamente, senza fare rumore, mi scostai da lui, raggiunsi il bordo del letto e lentamente posai i piedi a terra.

Avevo appena alzato il sedere dal materasso quando Braden mi stratton indietro con una forza tale che rimbalzai sul letto con un
grido strozzato.
Il cuore mi martellava contro le costole mentre Braden mi risistemava con gesti esperti, muovendosi cos rapidamente che nel giro
di pochi istanti si era messo a cavalcioni su di me e mi aveva immobilizzato i polsi sopra la testa.
Non sembrava contento. Dannazione, vuoi deciderti a dormire?
Lo fulminai con lo sguardo. No, non con te nel mio letto. Non faceva parte dellaccordo.
Primo: il letto lho pagato io. Secondo: si tratta solo di dormire, Jocelyn.
Ignorai il commento sul letto, dal momento che era vero. Eh, no, si tratta di dormire insieme dopo aver fatto sesso, e tu avevi
detto che sarebbe stato solo sesso. Niente di pi. Scopiamo, ci divertiamo e poi tu te ne vai a casa. Questo era laccordo.
Mi scrut per un momento, poi abbass la testa fino a che le sue labbra non furono quasi sulle mie. Scopiamo, ci divertiamo, e poi
dormiamo insieme. Non me ne vado a casa. Non me ne vado a casa perch a volte mi sveglio nel bel mezzo della notte, e quando mi
sveglio ho voglia di scopare. E, per qualche oscura ragione, la persona che voglio scopare sei tu. Quindi te lo dico per lultima volta:
dormi.
Mi lasci andare per poi abbandonarsi al mio fianco e attirarmi di nuovo a s.
Pronto a dormire insieme a me.
Strinsi i denti. E se io non avessi intenzione di essere svegliata per far s che tu possa soddisfare le tue voglie?
Mi affond il viso nel collo e sentii le sue labbra schiudersi in un sorriso per poi baciarmi. Arretr. Perch non lasci che ti dia un
assaggio di quello che ho intenzione di fare per svegliarti?
Dopodich mi ritrovai di nuovo supina, con Braden che, partendo dallalto, mi ricopriva il corpo di baci. Sapendo ormai quanto
fossero sensibili, si ferm sui miei seni e, mentre con una mano giocherellava con un capezzolo, con la bocca succhiava laltro.
Sospirai, rilassandomi. La discussione non era nientaltro che un lontano ricordo. Mi stavo eccitando di nuovo e i miei fianchi erano
irrequieti. Se ne accorse anche Braden. Alzando la testa, mi baci tra i seni e prese a scendere seguendo una linea invisibile. Prima mi
affond la lingua nellombelico, poi scese ancora di pi e sfior con le labbra la pelle morbida e impaziente del mio ventre.
Mi apr le cosce e pos le labbra su di me.
Prese a stuzzicarmi il clitoride con la lingua e io mi lasciai sfuggire un gemito. Quando poi aggiunse anche le dita, cominciai ad
ansimare. Gli feci scivolare le mani tra i capelli e li strinsi, attirandolo verso di me mentre lui, come un vero maestro, mi portava verso
il piacere, facendomi perdere la testa con lingua e dita insieme.
Braden gemetti quando ritrasse le dita. Ero cos vicina. Cos dannatamente vicina...
E poi, dun tratto, le spinse di nuovo dentro, muovendole su e gi, su e gi, mentre la sua lingua faceva magie sul mio clitoride.
Braden! esplosi contro di lui. Stava spremendo dal mio corpo fino allultima goccia di piacere. Continuai a fremere in preda agli
spasmi mentre lui veniva a sdraiarsi accanto a me.
Okay, questo orgasmo era stato super-iper-straordinario quanto il primo.
Rimasi l a fissare il soffitto, senza fiato e stordita dallo stupore, fino a quando Braden ricomparve sopra di me. Non disse una sola
parola, ma si chin per baciarmi e intrecci la sua lingua alla mia, facendomi sentire il mio sapore, e in quel momento capii che
lintensit di quel bacio valeva pi di mille parole.
Si era spiegato alla perfezione.
Il mio corpo ormai esausto non protest quando mi ritrovai di nuovo tra le sue braccia.
Avremmo dormito insieme.
Buonanotte, piccola mi borbott allorecchio.
Buonanotte mormorai mentre mi si chiudevano gli occhi.
Poi, il buio.

13

Me ne stavo l sdraiata, a fissare il soffitto della mia camera. Fitte alle gambe e dolori ai muscoli accompagnavano ogni mio
movimento.
Quello di ieri sera era stato il miglior sesso della mia vita.
E lavevo fatto con Braden Carmichael.
E poi ci eravamo addormentati insieme. Aggrottai la fronte e, dopo aver girato la testa sul cuscino, osservai il vuoto accanto a me.
Non mi piaceva lidea di includere romanticherie del genere nel nostro accordo, ma dal momento che comportavano dei vantaggi,
avrei messo da parte il mio disagio e affrontato la situazione. Soprattutto considerato che Braden, andandosene senza svegliarmi,
aveva fatto la cosa giusta.
Quello s che era un comportamento da amici di letto e niente pi.
Poteva funzionare. Potevo farcela.
Il rumore di un armadietto della cucina che si chiudeva mi trascin fuori dal letto. Il battito del mio cuore cominci ad accelerare.
Che Ellie fosse a casa? Ma poi i miei occhi andarono a posarsi in fondo al letto. La camicia di Braden. Laveva raccolta da terra.
Controllai la sveglia: le otto.
Merda. Non se nera ancora andato. Che diavolo ci faceva qui? Non doveva andare al lavoro? La rabbia prese a scorrermi nelle vene
e sentii le mie guance avvampare mentre balzavo in piedi e dissotterravo una canotta e i pantaloncini del pigiama. Uscendo dalla
stanza per andare a fronteggiarlo, mi raccolsi i capelli in una coda alta e scompigliata.
Davanti alla porta della cucina mi immobilizzai e sentii lormai fin troppo familiare fitta di desiderio. Braden stava versando del latte
dentro due tazze gi riempite di caff, ed era davvero sexy. Si era rimesso i pantaloni del completo ma, ovviamente, era a torso nudo.
I muscoli delle sue spalle larghe seguivano i suoi movimenti, e non potei non pensare a quanto fosse stato meraviglioso sentirli sotto
le mie mani.
Due di zucchero, giusto? domand prima di sbirciarmi da sopra la spalla.
Il sorrisino che aveva sulle labbra mi colp come un pugno al petto. Era intimo. Affettuoso.
Provai un dolore tremendo. La mia espressione si indur. Cosa ci fai ancora qui?
Preparo il caff. Si strinse nelle spalle, aggiunse lo zucchero e cominci a mescolare.
Non devi lavorare?
Ho una riunione tra qualche ora. Ho tutto il tempo di prendermi un caff. Sorrise di nuovo, attraversando la cucina per porgermi
il mio. Non appena la mia mano si strinse intorno alla tazza calda, la bocca di Braden si pos sulla mia. Avida del suo sapore,
ricambiai il bacio. Un bacio breve ma dolce. Quando si ritrasse, lo guardai imbronciata.
Braden sospir e bevve un sorso di caff prima di domandare: E adesso cosa c?.
Sei ancora qui. Girai sui tacchi e mi diressi in soggiorno, dove mi rannicchiai nellangolo del divano con i piedi sotto il sedere.
Braden si lasci cadere sulla poltrona e dovetti sforzarmi di non mangiarmelo con gli occhi. Il mio sguardo si fece ancora pi torvo. E
sei senza camicia.
Incurv un angolo della bocca come se sapesse esattamente cosa scatenava dentro di me la vista del suo corpo seminudo. Al
mattino mi ci vuole un caff per riuscire a mettermi in moto, e dal momento che lo stavo preparando per me ho pensato di prepararne
uno anche per te.
Sono sicura che non ti ci voglia un caff per riuscire a chiamare un taxi.
E poi dobbiamo parlare aggiunse.
Reagii con un lamento e bevvi un gran sorso di caff bollente. Di cosa?
Del tuo lavoro al locale, tanto per cominciare. Potresti dovermi accompagnare a qualche serata nei fine settimana. Hai modo di
cambiare i giorni di lavoro?
Un sorrisetto sdolcinato fu la mia sola risposta.
Braden inarc un sopracciglio. un s o un no?
un grosso, enorme, gigantesco no. Braden, non ho nessuna intenzione di spostare i miei impegni per te. Mi strinsi nelle spalle.
Senti, al massimo posso cercare di venirti incontro. Se vuoi che venga con te da qualche parte e me lo dici con un certo anticipo,
vedr di fare un cambio di turno.
Annu. Va bene.
Tutto qui? Abbiamo finito?
Strinse gli occhi, e sentii latmosfera mutare allimprovviso. Braden si chin in avanti e io arretrai sul divano, sebbene tra noi ci fosse
un tavolino. Smettila di trattarmi come unavventura di una notte di cui non riesci a sbarazzarti, Jocelyn. La cosa sta proprio per farmi
saltare i nervi.
Ero veramente confusa. Tu hai detto che sarebbe stato solo sesso.
Ho detto anche che saremmo stati amici, e tu hai accettato. Sei forse cos sgarbata con i tuoi amici?
A volte s. Mi ammon con lo sguardo e io feci un profondo sospiro. Ascolta, non voglio che questa situazione si complichi. Non
credi che dormire insieme e prepararmi il caff la mattina dopo sia un tantino...
Un tantino cosa?
Mah. Se voleva fare lottuso, allora ci avrei rinunciato. Non lo so.
Braden pos la tazza, si alz e venne lentamente verso di me. I miei occhi lo seguirono, in parte circospetti e in parte avidi,
risalendo dai suoi addominali di marmo al suo collo, che morivo dalla voglia di baciare. Mi si sedette vicino e allung il braccio sullo
schienale, cos mi ritrovai in trappola. Non ho mai fatto niente di simile prima dora. E scommetto che non mai capitato neanche a
te. E allora improvvisiamo. Niente regole. Niente idee preconcette su come si dovrebbe fare. Facciamo soltanto ci che ci viene
spontaneo.
Ti sbagli mormorai. A me gi capitato.
Con mia sorpresa, vidi lespressione di Braden, da dolce che era, indurirsi allistante. Con il solito muscolo della mascella che aveva
preso a pulsare, mi scocc unocchiata insondabile. Era come se stesse cercando di scavare un buco dentro di me, eppure, per quanto

mi sentissi a disagio, non riuscivo a distogliere lo sguardo. Ti gi capitato? domand in tono dolce.
Mi strinsi nelle spalle. Laccordo non prevede che ci raccontiamo il nostro passato sessuale. Ti basti sapere che so di cosa parlo. E
in questo genere di storie non c spazio n per le romanticherie n per il caff del mattino.
Ti gi capitato? ripet. Non mi avevi detto che non facevi sesso da quattro anni? Facendo due conti, la tua ultima volta risale a
quando avevi diciotto anni.
Oh, ora capivo dove voleva arrivare. Strinsi gli occhi. E allora?
Quando io avevo diciotto anni, quasi tutte le ragazze che conoscevo pensavano di essere innamorate di chiunque si stessero
scopando in quel momento.
E?
Braden mi si avvicin ancora di pi, nel tentativo di intimidirmi. E allora quando ti gi capitato?
Non sono affari tuoi.
Dannazione, Jocelyn, ce la fai per una buona volta a rispondere a una domanda personale?
Sentii la rabbia esplodere dentro di me. Lo sapevo. Lo sapevo, accidenti. Ecco, basta, chiudiamola qui. stato uno sbaglio
enorme. Feci per alzarmi ma mi ritrovai schiacciata sul divano, supina, con Braden sopra di me. Lo guardai sbalordita. Sei proprio
un cavernicolo!
Un Braden in unormai troppo familiare versione furente mi sput fuoco addosso come un drago, il volto vicinissimo al mio. Non
chiudiamo un bel niente. Abbiamo a malapena cominciato.
Mi divincolai sotto il suo corpo, con il solo risultato di fargli spingere i fianchi ancora pi forte contro i miei, la qual cosa gli provoc
unerezione, che a sua volta mi fece eccitare. Merda! Braden, non funzioner. Non sono la tua ragazza. Avevi detto niente
sentimentalismi n stronzate da coppietta.
Chin la testa, le spalle scosse da una risata incredula. Mi guard da sotto le lunghe ciglia. Tu non sei come le altre donne.
No risposi schiettamente. Non lo sono. Si spost di nuovo, mettendosi comodo sopra di me. Sentii la sua erezione che,
sfiorandomi in mezzo alle gambe, mi stuzzicava, e mi trovai ad allargare le cosce senza nemmeno rendermene conto. Mi morsi il
labbro per soffocare un gemito, e gli occhi di Braden brillarono pieni di desiderio. Smettila mormorai.
Di fare cosa? Ondeggi di nuovo i fianchi, strofinandosi contro di me e scatenando una nuova ondata di calore tra le mie cosce.
Braden gli premetti le mani contro il petto. Dico sul serio.
Siamo amici sussurr vicinissimo alla mia bocca. E gli amici possono farsi domande. Quindi, con chi hai avuto questa storia di
sesso?
Bene. Se era quello che voleva... Con parecchi ragazzi. La maggior parte dei loro nomi non li ricordo nemmeno.
Si raggel e arretr per scrutarmi. Vidi di nuovo la sua mascella pulsare. Che diavolo significa?
Uuh! Era forse arrabbiato? Lo fulminai con lo sguardo, alzando le mie difese. Non voglio relazioni con nessuno, Braden. Te lho
detto. Ma il sesso mi piace, e qualche tempo fa mi piaceva anche divertirmi. Lalcol non favorisce certo le storie damore.
Rest in silenzio per un po, mentre digeriva linformazione. A dire il vero, rest in silenzio cos a lungo da non lasciarmi alcun
dubbio su ci che gli stava passando per la testa. Mi sentii una persona ripugnante e spregevole. Provai di nuovo ad allontanarlo.
Adesso puoi levarti di qui.
Ma lui non aveva la minima intenzione di muoversi. Scosse il capo e il suo volto si distese mentre i suoi occhi tornavano a guardare
i miei. Quattro anni rispose in tono tranquillo. Non hai fatto sesso per quattro anni. Da quando ti sei trasferita qui, scommetto.
Cos cambiato?
Questa unaltra domanda.
Lespressione di Braden si rabbui e divenne talmente minacciosa che alla fine riusc davvero a mettermi paura. Mi irrigidii sotto di
lui e trattenni il respiro mentre i suoi occhi chiari scagliavano schegge di ghiaccio contro di me. Qualcuno ti ha fatto del male,
Jocelyn?
Cosa? Oddio... Rendendomi conto di quale fosse la conclusione a cui era arrivato, mi rilassai. No. Gli accarezzai la guancia nella
speranza di far sparire quello sguardo dai suoi occhi. Braden, no. Non mi va di parlarne, okay? gli spiegai dolcemente. Ma nessuno
mi ha fatto del male. Ho vissuto senza freni per qualche tempo, poi ho smesso. Ma ieri sera non ti ho mentito. Ho fatto tutti gli esami
ed tutto a posto. E, a ogni modo, sono certa che tu abbia avuto molte pi storie di me, eppure non ti giudico.
Io non ti sto giudicando, Jocelyn.
Oh, s che lo stavi facendo.
Non vero.
E invece s.
Si mise a sedere, facendomi passare un braccio dietro la schiena per tirare su anche me, poi mi cinse la vita con laltro braccio,
cosicch mi ritrovai schiacciata contro il suo torso caldo e nudo. Le mie mani andarono a posarsi, tremanti e ansiose, sui suoi pettorali
mentre lui mi fissava con uno sguardo intenso. A me piace avere lesclusiva.
Non era la prima volta che lo diceva. Sentii qualcosa attorcigliarsi dentro il mio petto, un misto di esaltazione e disagio. Braden, io
non sono tua.
Le sue braccia si irrigidirono. Per i prossimi tre mesi, s. Dico sul serio, Jocelyn. Nessun altro dovr toccarti.
La mia mente urlava: Scappa, scappa, scappa!, ma il mio corpo la ignor del tutto, cos, in risposta al borbottio di avvertimento di
Braden, mi si inturgidirono i capezzoli. Sei uno stronzo gli dissi con voce roca mentre i miei occhi mi tradivano scivolando sulla sua
bocca.
Non ti stavo giudicando prosegu, come se non avessi detto nulla. Poi, partendo dal mento per arrivare allorecchio, mi sfior la
pelle con baci dolci e provocanti. In pubblico sei Joss Butler. Fredda, padrona di s. A letto invece sei Jocelyn Butler, e sei una
bomba, piccola. Sfrenata. Avida. Dolce mormor. Mi piace il fatto di conoscere questo lato di te. Quel che non mi piace che lo
conoscano anche altri uomini.
Forse ero solo talmente eccitata da dimenticare chi fossimo e che tipo di relazione avessimo stabilito di avere, ma fui presa da un
insolito slancio di sincerit. Mi chinai e gli baciai il collo, incantata da quel suo modo di inarcarlo per offrirmelo. Gli feci scivolare le
mani sul petto e dietro la schiena per posargliele infine intorno alla nuca. Poi, mordicchiandolo, stuzzicandolo con la lingua e
baciandolo, mi feci strada fino alla sua bocca e, una volta l, mi tirai indietro. Ero cos pronta ad accoglierlo dentro di me che non fu
affatto divertente. Erano ragazzi, non uomini. E per tua informazione... non hanno mai avuto da me quel che hai avuto tu ieri sera.
Non lhanno mai avuto perch non mi hanno mai dato quel che mi hai dato tu. Neanche lontanamente. Gli sfiorai le labbra con le mie
e lo guardai negli occhi con un sorrisetto. Ecco fatto. Un altro po daria con cui gonfiare il tuo ego. Strinsi la presa intorno alla sua
nuca. Ma la verit.
Aspettai che dicesse qualcosa, qualunque cosa. Invece lazzurro dei suoi occhi si scur, caricandosi di desiderio. Di colpo mi attir a
s e le sue labbra chiesero alla mia bocca di schiudersi. Obbedii, arrendendomi a quel bacio profondo e possessivo e cercando allo
stesso tempo di togliergli un po di fiato, dal momento che io, da tanto forte mi stringeva, ero rimasta senza. In meno di un attimo mi
ritrovai sotto di lui, in meno di un altro attimo ero nuda, e in meno di un altro ancora Braden si stava muovendo dentro di me,

dimostrando nuovamente che a volte potevo essere veramente avida e dolce.


Reindossati canottiera e calzoncini, andai in camera da letto e osservai Braden abbottonarsi la camicia. Gir la testa e mi sorrise. Sei
venuta a controllare che me ne stia andando per davvero?
Mi strinsi nelle spalle, sentendomi molto pi rilassata dopo quei due fantastici orgasmi. E va bene, improvvisiamo.
Il suo sorriso si allarg. Sar tutto pi facile se per farti cambiare idea basta giusto un po di sesso.
Gli rivolsi uno sguardo esasperato. Braden. Sto parlando sul serio. Non diamoci regole se non quella di non andare a letto con
nessun altro. E di non insistere per ricevere risposte a domande a cui laltro non vuole rispondere.
Dopo avermi scrutata in silenzio per un po, Braden annu. Andata.
Okay. Andata.
Sar meglio che torni a casa a farmi una doccia e a cambiarmi. Mi stamp un bacio veloce sulle labbra e mi pos la mano sul
fianco. Ci vediamo stasera.
Corrugai la fronte. No, stasera lavoro.
Appunto. Passo al locale con Ellie e Adam.
No che non lo farai. Scossi il capo. Non dopo lultima volta. E poi, sinceramente, avevo bisogno di stare un po lontana da lui.
Braden aggrott le sopracciglia. E perch no?
Devo lavorare. Niente distrazioni.
Sei di turno con Craig?
Feci una smorfia. S.
Le sue dita mi strinsero il fianco. Se ti bacia di nuovo...
Gli butti gi i denti con un pugno annuii alzando gli occhi al cielo. So gi qual il modo preferito del tipico uomo scozzese per
dimostrare di essere macho. Non succeder nulla, promesso. Ma tu stasera non verrai.
Va bene. Alz le spalle, acconsentendo in maniera troppo disinvolta. Allora quando tornerai sar qui ad aspettarti.
Okay. Ero l l per annuire prima che il mio cervello si mettesse a esclamare: Aspetta! No! No, no, no!.
No! risposi a voce un po pi alta di quanto avessi voluto.
Braden sembr tuttaltro che divertito. Non sono passate neanche ventiquattrore e questo accordo mi sta gi portando allo
sfinimento, dannazione.
Be, mi hai fatta godere per ben quattro volte. Qualunque uomo sarebbe sfinito. Gli rivolsi un sorriso malizioso.
Il mio tentativo di sviarlo non funzion. Ti aspetto qui, stasera.
Braden, davvero, non farlo. tutto cos nuovo. Ho bisogno di un po di spazio.
Piccola. Quando si chin e mi diede un tenero bacio sulla fronte, mi rilassai. Allora ogni tanto anche lui si arrendeva ed era
disposto a scendere a compromessi. Abbiamo solo tre mesi. Non c tempo per prendersi spazio per s.
O forse non si arrendeva.
Sar stanca dopo il lavoro.
Ma domani mattina sarai riposata.
E allora vieni domani mattina.
Con un sospiro esausto, Braden annu. Bene. Mi attir a s, sollevandomi da terra per darmi un bacio bagnato ed eccitante che
sapeva non avrei scordato tanto in fretta. E, quando i miei piedi tornarono a toccare il pavimento, lui se ne and senza nemmeno
salutarmi, lasciandomi l, stordita.
Crede che sia fuori di testa? domandai storcendo la bocca e preparandomi psicologicamente alla risposta della dottoressa Pritchard.
Perch hai accettato di avere una storia di sesso con Braden?
S...
Joss, sei una donna adulta. Sei tu a decidere. Tu ti senti fuori di testa? rispose sorridendomi dolcemente.
Feci una risatina triste mentre il mio pensiero andava a Braden e a tutte le emozioni che scatenava dentro di me. Credo sia il modo
migliore di gestire lattrazione che c tra noi. Cos facendo questa storia non finir in un gran disastro che mi costringerebbe a
cambiare casa. N io n lui vogliamo una relazione. Siamo entrambi adulti e consenzienti, ed entrambi conosciamo le regole. Non
accetterei nulla di pi, per cui va bene cos. Si tratta di usarci a vicenda fin quando non ne avremo abbastanza. Senza rancori. Senza
pasticci. Senza che io debba cambiare casa.
Ma avresti semplicemente potuto andartene da Dublin Street. Avresti potuto cancellare Braden per sempre dalla tua vita invece di
arrivare a questo accordo con lui. Perch non lhai fatto?
Aggrottai la fronte, convinta che il motivo fosse ovvio. Per via di Ellie. unamica.
La dottoressa Pritchard annu lentamente, registrando linformazione. Quindi sei disposta a imbarcarti in un rapporto con un uomo
che, stando a quanto tu stessa avevi detto, ti incute timore per via del modo in cui ti fa sentire, e la ragione per cui sei disposta a farlo
la tua amicizia con sua sorella?
S.
Quindi sei disposta a voler bene a Ellie... ma non a Braden?
Un momento. No. Cosa? Non ... mi interruppi, il petto stretto in una morsa. Ellie unamica, ma questo non significa nulla. S,
mi piace e non voglio perderla, ma questo non significa nulla.
La dottoressa Pritchard sospir, e per la prima volta parve un po irritata. Sai Joss, questo processo sarebbe molto meno
complicato se smettessi di mentire a te stessa.
Feci un respiro profondo e mi concentrai sui miei polmoni, sforzandomi di aprirli. Okay annuii. Voglio bene a Ellie. una buona
amica e una brava persona.
Eppure continui a ripeterti che non ti importa niente di nessuno, e che non ti legherai mai a unaltra persona, perch non ti
importer mai a sufficienza di qualcuno.
Ellie non la mia famiglia ribattei nel tentativo disperato di farle capire cosa intendevo, di farle vedere le cose con i miei occhi.
diverso.
La dottoressa pieg la testa in quel modo che tanto odiavo. Ne sei sicura? Da tutto quel che mi hai raccontato, mi parso di capire
che Ellie ti tratti come una di famiglia.
Sta travisando le mie parole. Scossi il capo e sentii il solito mal di testa. Mi importa s degli altri. Non ho mai detto il contrario.
Mi importa di Rhian, di James, e s, anche di Ellie.
Quindi perch non vuoi che sia lo stesso anche con Braden?
Mi guardai i piedi. solo sesso mormorai.
E chi ti garantisce che le cose non cambieranno, Joss? disse in tono pacato. Nessuno pu prevedere cosa proverai per Braden
dopo questi tre mesi, o cosa lui prover per te. E considerato quel che mi hai detto, cio che i tuoi sentimenti per lui ti spaventano, ti
consiglierei di rifletterci attentamente.

A spaventarmi era la mia reazione sessuale a lui. cos violenta. Ma posso gestire la cosa. solo sesso ripetei cocciuta mentre in
qualche angolo remoto di me una voce tentava di uscire dalla cassetta di ferro dentro cui era rinchiusa per dirmi che stavo
volutamente nascondendo la testa sotto la sabbia.
Allora, vero che ti scopi Braden Carmichael? grid Jo mentre versavo a un cliente una pinta di Tennents.
Il cliente colse la mia occhiataccia di risposta e prese la sua birra con un sorriso comprensivo. Perch non lo dici a voce un po pi
alta, Jo? Credo che la gente l in fondo non abbia sentito.
Alistair li ha beccati in pieno. Craig mosse le sopracciglia con fare allusivo mentre allungava il braccio davanti a me per prendere
una bottiglia di Baileys. Ha detto che ce lavevi praticamente nelle mutande.
Alistair non era proprio capace di tenere la lingua a freno.
Con aria indifferente, mi strinsi nelle spalle e presi lordinazione del cliente successivo.
Oh, andiamo si lament Jo. Gli avevo messo gli occhi addosso, quindi adesso devo sapere se ancora sulla piazza o meno.
Ignorando la rabbia che mont dentro di me nel sentire quelle parole, le scoccai un sorriso gelido. Quando avr chiuso con lui,
allora potrai prendertelo.
Jo si ritrov a bocca aperta. Allora vero? Vai a letto con lui?
Gi, pareva proprio di s. Anche se, inizialmente, stando allaccordo, nel letto non avremmo anche dovuto dormirci insieme. Lo
stronzo, poi, ci aveva infilato quel particolare. Guardai la mia collega inarcando un sopracciglio. Mi rifiutavo di scendere nei dettagli.
Unespressione delusa comparve sul suo volto. Niente rivelazioni piccanti?
Scossi il capo e mi chinai sul bancone per prendere unaltra ordinazione.
Puosso avereunmuoito, un jeck e cuola, una buottiglia di Miller... au, eh, ih, eh, Stace vuoleva un cosmo. Luo fate ilcosmo?
Fortunatamente, lavorando da ormai quattro anni in un locale in Scozia, avevo fatto parecchia pratica nellinterpretare non solo gli
accenti pi marcati, ma anche gli accenti pi marcati accompagnati dalleffetto sbronza.
La traduzione era: Posso avere un mojito, un Jack e Cola, una bottiglia di Miller... ah, s, e, ehm, Stace voleva un cosmo. Lo fate il
cosmo?.
Annuii e mi abbassai per prendere la Miller in frigo.
Ci sa fare? Jo mi si era parata davanti unaltra volta.
Con un profondo sospiro, la oltrepassai per andare a preparare il cosmopolitan.
Ma gli dai lesclusiva grid Craig dallaltro capo del bancone o io e te possiamo ancora fare sesso?
Cosa vorresti dire con quellancora? lo schernii.
un no?
Puoi giurarci.
Oh, di Joss mi implor Jo. Ho sentito dire che a letto uno stallone da paura, ma quelle sono solo voci. Dammi un po di
informazioni di prima mano.
Lo sai cosa ti dico? brontolai. Anzich di prima mano, te le do di terzo dito. Le mostrai il medio. S, lo so, non fu la risposta
pi convincente o matura del mondo, ma Jo stava cominciando davvero a darmi sui nervi.
Lei si accigli. Non sei affatto divertente.
A quanto pare no.
Latmosfera al locale non era neanche lontanamente calda ed elettrica quanto il fine settimana scorso. Jo aveva messo il broncio,
Craig sembrava non avere idea di come prendere la mia luna storta, e io, be, io avevo la luna storta perch ero imprigionata nella
gabbia dei miei pensieri.
Non riuscivo a togliermi dalla testa i ricordi di ieri sera e di stamattina, e a essere sincera con me stessa il fatto che in realt non
vedessi lora che fosse domani per stare con Braden mi irritava e mi infastidiva. Stavo provando a preoccuparmi di meno della mia
decisione di impegolarmi in quellaccordo con Braden. Volevo solo divertirmi. Ci stavo soltanto impiegando un po di tempo per
riuscire a vivere la cosa in maniera rilassata.
Il fatto che Ellie non fosse infastidita da tutta la faccenda mi fu daiuto. Non sapevo cosa aspettarmi da lei, ma credevo di andare
incontro a una disapprovazione pi secca di quella che effettivamente incontrai.
Prima, quando era tornata a casa, mi aveva trovata al computer. Avevo discusso della mia intenzione di scrivere un romanzo
contemporaneo liberamente ispirato ai miei genitori con la dottoressa Pritchard, che pensava fosse una buona idea. Terapeutica
persino. Tuttavia non avevo ancora cominciato, dal momento che ogni volta che posavo le dita sulla tastiera venivo assalita dalla
paura. Scrivere quel libro avrebbe significato dare libero corso ai ricordi, e non sapevo se sarei riuscita ad affrontare gli inevitabili
attacchi di panico. La brava dottoressa aveva detto che lobiettivo era arrivare a un punto in cui i ricordi non scatenassero pi attacchi
di panico, e credeva che scrivere potesse essere un buon modo per avviarmi in quella direzione.
Dopo che Braden se nera andato, ero riuscita a buttare gi la prima pagina. La stavo fissando con aria incredula, sbalordita di aver
messo veramente qualcosa nero su bianco, quando Ellie era tornata a casa e si era fiondata in camera mia.
Mi ero girata per salutarla e avevo visto sulle sue labbra il classico sorrisino di chi la sa lunga. Allora... come va?
Non ero tipo da imbarazzarmi facilmente, ma devo ammettere che avevo provato un leggero senso di disagio nel rendermi conto
che Ellie sapeva che avevo fatto sesso con suo fratello. Storcendo la bocca, avevo domandato: Non sar troppo strano per te?.
Cosa, che tu e Braden usciate insieme? Aveva scosso il capo. Nientaffatto. La trovo una cosa fantastica. Le brillavano gli occhi.
Oh-oh. Mi ero schiarita la gola, ricordando che Braden non voleva mentirle. A dire la verit, Ellie, non che stiamo proprio
uscendo. pi un rapporto fisico.
Ellie era parsa sorpresa. Tipo amici di letto?
In realt, preferivo il termine scopamici. Ma Ellie non avrebbe mai usato la parola scopare. Pi o meno s.
Aveva incrociato le braccia sul petto fissandomi con unespressione curiosa. questo che vuoi?
Avevo annuito. Lo sai che non sto cercando una relazione.
E Braden?
Laccordo stato unidea sua.
Ellie aveva alzato gli occhi al cielo, sospirando esasperata. Braden e i suoi dannati accordi. Be, se quello che volete entrambi,
allora va bene. Finch questa storia non va a intaccare il rapporto tra me e te, non ho nessun problema. Insomma, la cosa meno
romantica del mondo, ma tant.
Avevo sorriso. Prometto che tra noi non cambier nulla. Allora tutto a posto?
Aveva risposto con un sorriso sghembo davvero adorabile. Tutto a posto.
E per dimostrare che tra noi era tutto a posto, avevamo passato il pomeriggio insieme, passeggiando per Princes Street e
scontrandoci di tanto in tanto con piccoli gruppi di turisti che continuavano a fermarsi per fotografare il maestoso castello di
Edimburgo. Lui, dallalto della sua rocca, sovrastava la citt, creando non solo un contrasto surreale tra modernit e Medioevo, ma
anche un certo caos, dal momento che a quei turisti armati di macchine fotografiche non importava niente di dove si fermassero o di
quanta gente andasse a sbattere contro di loro mentre venivano colti dallimprovviso bisogno di immortalarne la bellezza. Avevamo

trascorso qualche ora a passare in rassegna tutti i negozi di abbigliamento del centro per cercare a Ellie un vestito da indossare al suo
appuntamento di stasera. Proprio cos. Appuntamento. Aveva conosciuto un certo Jason da Starbucks. Lui laveva invitata a uscire e lei
aveva accettato. Diceva che era carino, ma io avevo la sensazione che volesse pi che altro far ingelosire Adam.
Tuttavia, ero abbastanza preoccupata per lei. Era il suo primo appuntamento dopo il fiasco con Adam, e quando era uscita di casa
sembrava davvero agitata. Per quanto fossi assorbita dallansia per la faccenda di Braden, non riuscivo a non provare una certa
curiosit per lappuntamento di Ellie e continuavo a domandarmi come stesse andando.
Al lavoro fui tuttaltro che di compagnia. Per la prima volta da un bel po di tempo non vedevo lora che il mio turno finisse, in
modo da poter tornare a rimuginare nella pace e nella tranquillit di casa mia.
Il locale chiudeva alluna e, considerato che dovevamo anche sistemare, arrivai a casa verso le due. Quando entrai, vidi la luce
spuntare da sotto la porta del soggiorno. Ellie doveva essere ancora sveglia. Quando, senza fare rumore, aprii la porta per assicurarmi
che stesse bene, rimasi di stucco.
Lunica luce accesa era quella della lampada a stelo di fianco al divano, su cui, in quella placida penombra, era sdraiato Braden, i
piedi che penzolavano oltre il bracciolo per via della sua statura. Aveva gli occhi chiusi. Sembrava cos giovane con quelle lunghe ciglia
abbassate sugli zigomi e i lineamenti rilassati dal sonno. Fu strano vederlo cos. In genere gli otto anni di differenza tra noi si facevano
sentire. Lui era pi maturo, sicuro di s, responsabile e deciso. Ma l, sdraiato su quel divano, sarebbe potuto passare per uno della
mia et. Metteva molta meno soggezione, e la cosa mi piaceva. Parecchio.
Sul tavolo cerano un faldone nero aperto e alcuni documenti sfilati dalle loro cartelline di plastica. La giacca del completo di Braden
era appoggiata sullo schienale della poltrona, le sue scarpe di pelle per terra accanto al tavolino; vicino ai fogli cera una tazza vuota.
Aveva lavorato qui?
Decisamente confusa, uscii di soppiatto dal soggiorno e chiusi la porta. Avevo immaginato che, essendo venerd sera, sarebbe
uscito con Adam.
Ciao.
Mi voltai di scatto e vidi Ellie sulla porta della cucina. Indossava ancora il bellabitino estivo che aveva comprato per lappuntamento,
ma senza i sandali dorati col tacco alto che le slanciavano le gambe allinfinito. La seguii in cucina e chiusi la porta in modo che le
nostre voci non svegliassero Braden. Com andata la tua serata?
Incrociando le braccia sul petto, Ellie appoggi la schiena al bancone con unespressione decisamente contrariata. Oh-oh. Non
bene.
Oddio, cos successo?
Adam.
Okay. Spiega.
Braden mi aveva chiamata per dirmi che avrebbe dovuto lavorare di nuovo fino a tardi, ma Adam era libero e voleva sapere se
avevo voglia di andare a mangiare un boccone con lui e poi magari al cinema. Ho detto a Braden di riferire a Adam che avevo un
appuntamento con Jason.
E...?
Ellie avvamp, gli occhi chiari che scintillavano di rabbia. Mi ha telefonato per ben cinque volte mentre ero fuori con Jason.
Tentai di soffocare una risata senza riuscirci del tutto. Giura.
Qualunque cosa Jason abbia captato di quei cinque monologhi telefonici, ha detto che evidentemente io avevo qualcosa in ballo e
che lui cercava una storia senza complicazioni, dopodich se n andato.
Aspetta un attimo dissi, lanciandole unocchiata di rimprovero. Non avrai mica risposto a tutte le chiamate, vero?
Avvamp di nuovo, questa volta per limbarazzo. Be, maleducazione ignorare le persone.
Sbuffai. Ellie, sii sincera. Ti piace il fatto che Adam impazzisca allidea di saperti in compagnia di un altro ragazzo.
Si merita di essere torturato un pochino.
Wow. Sei molto pi assetata di sangue di quanto pensassi ridacchiai. unidea geniale, Ellie, sul serio, ma per quanto tempo
pensi di continuare con questa tattica? Devessere estenuante. Non sarebbe pi semplice se vi sedeste a un tavolo con Braden e gli
spiegaste cosa provate luno per laltra? Non potr che accettarlo.
Non cos facile. Ellie si morse il labbro, fissando il pavimento assorta. Lamicizia tra Adam e Braden potrebbe rovinarsi, e
Adam non correrebbe mai un rischio simile per me. Scosse tristemente il capo e mi si strinse il cuore per lei. Adam aveva proprio
bisogno di una bella svegliata. A proposito... disse aggrottando le sopracciglia con aria curiosa sono tornata a casa qualche ora fa
e Braden era qui a lavorare. Ha detto che stava aspettando te. Non vuoi andare a svegliarlo?
Be, considerato che gli avevo chiesto di lasciarmi un po di spazio per me questa sera, no. Che gli venga pure il torcicollo per
essersi preso la briga di venire. No. Sembra sfinito. E lo sono anchio. Sarebbe dovuto tornare a casa sua.
Lo sguardo di Ellie era birichino. Devessersi divertito parecchio ieri notte se muore gi dalla voglia di rivederti.
Sbuffai. Vuoi davvero che ne parliamo? Insomma, si tratta di tuo fratello.
Ci pens su un attimo e arricci il naso. Hai ragione. Uffa disse con aria imbronciata. Esci con un ragazzo e non possiamo
nemmeno farci due chiacchiere tra donne sullargomento.
Feci una risatina. Se pu consolarti, non sono propriamente il tipo da chiacchiere tra donne, e io e Braden non usciamo insieme.
Scopiamo e basta.
Ellie reag storcendo le labbra, scandalizzata. Joss, la cosa meno romantica del mondo.
Aprii la porta senza fare rumore e le feci locchiolino. S, ma eccitante.
Lasciandola sola in compagnia delle sue smorfie disgustate, mi diressi verso il bagno e mi preparai per andare a letto. Mi
addormentai non appena appoggiai la testa sul cuscino.

14

Un fastidioso solletichio sul volto fu il segnale che i miei sensi si stavano risvegliando. Quando ripresi coscienza, mi accorsi di avere il
ventre schiacciato da qualcosa di molto pesante e di essere insolitamente accaldata. Mi resi conto che era stata proprio la sensazione di
caldo a svegliarmi. A giudicare dalla pesantezza dei miei occhi e dalla mia riluttanza ad aprirli, non poteva certo essere mattina e
probabilmente avrei fatto meglio a rimettermi a dormire.
Ma quel peso sul ventre aveva un che di familiare.
Mi costrinsi ad aprire gli occhi per scoprire di avere un petto nudo praticamente appiccicato alla faccia.
Okay, che storia era quella?
Sveglia! I miei occhi assonnati e dolenti salirono da quel petto fino a incontrare un viso e a quel punto, in maniera tanto lenta
quanto inesorabile, capii. Braden era nel mio letto.
Di nuovo.
Mi ci volle un momento per ricordare che poche ore prima, quando ero rientrata a casa, lavevo trovato addormentato sul divano.
Avevo chiacchierato con Ellie, mi ero lavata ed ero andata a dormire.
Evidentemente a un certo punto della notte Braden era venuto a infilarsi nel letto accanto a me.
E quello non rientrava affatto nel nostro accordo.
Seccata, sbuffai, e poi gli diedi una spinta contro il petto con tutta la mia forza. E, con tutta la mia forza, significa che lo feci rotolare
gi dal letto.
Il suo corpo possente atterr sul pavimento con una botta dolorosa, almeno a giudicare dal tonfo, al che mi sporsi e vidi Braden
spalancare gli occhi arrossati e confusi, dal momento che non gli era chiaro come mai fosse finito l, lungo disteso per terra. Lho gi
detto che era completamente nudo? Dio santo, Jocelyn gemette, la voce arrochita dal sonno. Che diavolo era quello?
Lo guardai sogghignando. Il mio modo di ricordarti che tra noi solo sesso.
Si appoggi sui gomiti, sexy da morire con quei capelli arruffati e quellespressione bellicosa. Cos hai pensato bene di depositarmi
fuori dal tuo letto?
Con stile annuii, sorridendo dolcemente.
Lui fece un lento cenno con la testa, come se stesse riconoscendo che avevo ragione. Okay... sospir...
... dopodich mi lasciai sfuggire un gridolino strozzato quando Braden si raddrizz per poi, con le sue mani forti, afferrarmi le
braccia e trascinarmi sul pavimento con s. Braden! urlai mentre mi faceva girare sulla schiena. E poi venne il peggio.
Cominci a farmi il solletico.
Strillai come una ragazzina, dimenandomi e ridendo mentre cercavo di sfuggire al suo attacco. Basta!
Con un ghigno furbo e determinato stampato sulla faccia, veloce e forte comera riusciva sia a schivare i miei calci che a tenermi
immobilizzata a terra, senza smettere per un solo istante di farmi il solletico. Braden, basta! Stavo ridendo cos forte e impiegando
cos tante energie nel tentativo di allontanarmi da lui che riuscivo a stento a respirare.
Allora, posso contare di potermi sdraiare accanto a te in futuro senza dovermi preoccupare di cadere vittima di un agguato mentre
dormo? domand ad alta voce coprendo lansimare, in parte soffocato e in parte scosso dalle risa, della sottoscritta.
S! promisi, le costole che cominciavano a farmi male.
Finalmente Braden si ferm e tirai un respiro profondo, rilassandomi sul pavimento sotto di lui. Sussultai. duro qui per terra.
Strizz gli occhi. Gi. Le mie chiappe ne sanno qualcosa.
Mi morsi il labbro per non ridere, ma senza riuscirci. Scusa.
Oh, sembri proprio dispiaciuta. Gli angoli della sua bocca si sollevarono mentre lui, tenendomi la testa tra le mani, veniva a
mettersi sopra di me e mi spingeva un ginocchio tra le gambe. Ma credo che ti meriti comunque una punizione.
Il mio corpo reag immediatamente alla luce nei suoi occhi e al tono della sua voce. I miei capezzoli sindurirono e, mentre piegavo
le gambe per poi aprirle, sentii il mio sesso pulsare. Sfiorai i suoi addominali con le dita prima di fargli scivolare le mani sul dorso e
aggrapparmi alla sua schiena. Vuoi che ti baci il culetto?
Braden, che aveva quasi posato le labbra sulle mie, si tir indietro. Che parola assurda.
Anche slippini una parola assurda. Che diavolo sarebbero questi slippini? Allontanai il ricordo di una conversazione simile con
mia madre, anzi, di molte, durante le quali la prendevo in giro per certe parole strambe che usava. Mi concentrai sugli occhi di Braden
per scacciarla dalla mia mente.
Mi guard sorridendo. Okay, vero, mutandine molto pi sexy di slippini. Ma tu devi ammettere che maglione al posto di
pullover non si pu proprio sentire.
Arricciai il naso. Pullover proprio una parola pomposa. Come bench. Voi scozzesi lo dite in continuazione.
Braden fece una smorfia. Ma che razza di scozzesi frequenti? La sua voce si fece pi profonda, con uninflessione aristocratica e
molto inglese. La mia donna si perdeva in disquisizioni pedanti sulluso delle parole nel Regno Unito bench io stessi cercando di
scoparla.
Scoppiai a ridere, dandogli una pacca sulla schiena mentre lui mi guardava con un sorriso sfrontato. Siete stato voi a cominciare
con la faccenda del culetto, Mr Dar... Smisi per un attimo di respirare mentre la sua mano scendeva sensuale verso i miei fianchi,
dietro la mia schiena e gi, dentro i pantaloncini e le mutandine, per poi stringere il mio sedere nudo. Braden mi sollev, premendo la
sua erezione contro di me. Boccheggiai nel sentire che ogni parte del mio corpo cominciava a fremere, dai capelli ai capezzoli fino al
mio sesso. Latmosfera tra noi mut allistante.
Non dicemmo una sola parola mentre Braden si inginocchiava. Mi misi a sedere e, senza smettere di guardarlo negli occhi, allungai
la mano e la strinsi intorno al suo sesso palpitante. Le fiamme dentro il suo sguardo divamparono mentre io stringevo la presa e
facevo scivolare le dita lungo la sua pelle calda e setosa. Braden pos la mano sulla mia; pensavo volesse guidarmi, mostrandomi ci
che gli piaceva, invece la prese e la port dietro la mia schiena, attirandomi verso di s. Le sue labbra erano dolci, delicate, ma io
volevo di pi. Intrecciai la mia lingua alla sua, trasformando quel bacio in qualcosa di selvaggio, voluttuoso e bagnato. Baciava proprio
da dio. Sentivo ancora il profumo della sua colonia mentre la sua barba mi graffiava dolcemente la guancia, e mi resi conto di ci che
ero in grado di scatenare in lui. Non avevo mai immaginato che qualcuno potesse desiderarmi tanto intensamente, eppure per Braden

era cos, e questa consapevolezza mi faceva impazzire e scordare tutto il resto.


Controvoglia, Braden stacc le labbra dalle mie e lasci andare la mia mano, arretrando un poco per far scorrere le dita lungo
lelastico dei miei pantaloncini. Mi appoggiai allindietro sui gomiti, per facilitargli la manovra e, fremendo per leccitazione, lo osservai
sfilarmi lentamente pantaloncini e mutandine e gettarseli alle spalle. Poi gli diedi una mano togliendomi la canotta e mi sdraiai, nuda,
in modo che potesse contemplarmi.
Il sesso fu diverso dal giorno prima. Il tocco di Braden, mentre si sdraiava sopra di me, era meno smanioso, meno febbrile, quasi
riverente. Mi prese i seni tra le mani e se li port alla bocca, dopodich le sue labbra e la sua lingua, a turno, presero a infiammare
lentamente il mio corpo.
Braden sospirai. Mi aggrappai alla sua nuca e gettai la testa allindietro. Sentii il respiro venirmi a mancare mentre lui, senza fare
altro che stuzzicarmi il capezzolo con la bocca, mi portava verso il culmine.
Alz la testa e mi fece scivolare la mano in mezzo alle gambe. Quando infil due dita dentro di me, fui travolta da unondata di
piacere. Sei cos bagnata mormor con gli occhi scintillanti. Domani dopo la cena di famiglia andiamo a casa mia, cos ti scopo in
tutte le stanze e in tutti i modi possibili e immaginabili.
I miei occhi guizzarono verso i suoi e il mio petto reag ansando a quelle parole.
Ti far gridare, visto che qui non puoi farlo promise con voce dolce, ricordandomi cos che dovevo controllarmi, dal momento
che dal lato opposto della casa cera la camera di Ellie. Ma adesso mi godr lo spettacolo di te che ti mordi il labbro.
E fu proprio cos che and. Quando Braden entr dentro di me soffocai un urlo mordendomi il labbro, e dovetti usare tutte le mie
forze per trattenermi man mano che la lenta delicatezza iniziale svaniva e lui, sexy come non mai, gemeva e sospirava sul mio collo,
continuando a penetrarmi fino a che non raggiunsi lorgasmo.
Il sabato sera andai al lavoro pi rilassata. Braden aveva deciso di farmi un favore e di lasciarmi un po di spazio per me, ed era uscito
prima a cena e poi a bere qualcosa in compagnia di Ellie, Jenna, Ed, Adam e qualche altro loro amico che non conoscevo bene.
Avevano invitato anche me a cena, ma non mi sentivo ancora pronta ad affrontare una situazione sociale con Braden, e poi, come ho
detto, volevo un po di spazio.
Quando rientrai dal lavoro lui non cera, ed ero sola anche al mio risveglio.
Persino Ellie mi stava lasciando spazio.
Di conseguenza riuscii davvero a dedicarmi un po alla scrittura, anzi, scrissi addirittura un intero capitolo del mio romanzo e con un
attacco di panico soltanto, talmente breve da essere quasi irrilevante. Una volta superata lagitazione iniziale, riuscii ad affrontare il
ricordo di mia madre che mi raccontava s della paura, ma anche del senso di liberazione che aveva provato trasferendosi da sola negli
Stati Uniti. La cosa migliore era che, conoscendo la sensazione, potevo descriverla nei dettagli. E cos feci.
Dovresti proprio prenderti una macchina da scrivere.
Sentendo il suono di quella voce familiare, mi voltai di scatto sulla sedia e mi ritrovai a fissare Braden, appoggiato alla porta della
mia camera con indosso un paio di jeans e una maglietta. Fuori stava piovendo. Avrebbe dovuto mettersi una felpa. O un blusotto,
altra parola stramba di cui avevamo discusso mentre si rivestiva prima di andarsene ieri. Che accidenti era, poi, un blusotto? Mia
madre non era mai stata in grado di darmi una risposta sensata, e Braden si era limitato a sorridermi come se mi trovasse graziosa. Io
non ero mai graziosa. Una macchina da scrivere?
Osservando il mio portatile, annu. Sembrerebbe tutto pi autentico, no?
Mia madre mi aveva promesso di comprarmene una per Natale, ma morta prima di poterlo fare.
Mi raggelai.
Il mio cuore prese ad accelerare mentre le mie stesse parole mi riecheggiavano in testa.
Cosa mi era saltato in mente?
Braden mi scrut per un istante, poi scroll le spalle. Se avessi una macchina da scrivere finiresti solo per ritrovarti sommersa da
un mucchio di fogli appallottolati.
Mi stava offrendo una via duscita. Ehi, guarda che sono brava a dattilografare risposi con un sorriso piuttosto debole.
E non lunica cosa che ti riesce bene disse entrando in camera con unespressione allusiva.
Oh, non te lo immagini nemmeno quante sono le mie doti.
Ridacchi e io credetti che stesse venendo a baciarmi. Invece, con mia sorpresa, gir intorno al letto e si ferm davanti al
comodino, da cui prese la fotografia dei miei genitori. Questa tua madre?
Distolsi lo sguardo mentre le mie spalle si irrigidivano. Gi.
Le assomigli, anche se hai la carnagione di tuo padre. Era bellissima, Jocelyn.
Il dolore mi affond le unghie nel petto. Grazie mormorai prima di alzarmi e dirigermi verso la porta dandogli la schiena. Cosa
ci fai qui?
Sentii i suoi passi che mi seguivano velocemente. Mi cinse con il braccio e mi pos la mano sulla pancia per poi attirarmi verso di
s, facendomi appoggiare la testa sul suo petto. Mi stavo gi abituando al suo costante bisogno di contatto. Al ragazzo piaceva
toccarmi. In continuazione. Credevo sarebbe stato pi difficile farci labitudine, dal momento che non ero una persona particolarmente
affettuosa, ma Braden non mi domandava se volessi ritrovarmi stretta tra le sue braccia ogni cinque secondi.
E la verit era che non avevo nulla in contrario.
Unaltra sorpresa.
Sentii il suo respiro sul mio orecchio mentre chinava il capo per sussurrare: Ho pensato di passare a prendere te e Ellie per la cena
di famiglia. Per accertarmi che non mancassi. Non voglio che ti perda il dessert del dopo cena a casa mia.
Visto che eravamo tornati su un terreno familiare, mi rilassai e voltai la testa per far s che le nostre labbra si incontrassero.
Nemmeno io voglio perdermelo.
Ma che schifo! Sentendo la voce di Ellie, ci separammo. Era nellatrio davanti a noi. Non potete chiudere la porta quando fate
queste cose da amici di letto?
Mi divincolai dalle braccia di Braden. Coshai, dodici anni?
Ellie mi fece una linguaccia e io scoppiai a ridere, dandole una scherzosa pacca sul sedere nel passarle davanti per prendere le
scarpe. Stavo giusto infilando i piedi dentro i miei stivali preferiti quando un cellulare squill.
Pronto? sentii Braden rispondere e mi voltai per osservarlo uscire dalla camera. La sua espressione si era fatta seria. Cosa?
Adesso? Sospir mentre, passandosi una mano tra i capelli, mi lanciava uno sguardo. No. Va bene. Arrivo subito. Infil il telefono
nella tasca posteriore dei jeans sbuffando frustrato. Era Darren. Problemi in famiglia. Non riesce a fare il turno al Fire, io aspetto una
consegna domenicale e stasera abbiamo anche un deejay ospite. Darren non riesce a trovare nessuno in grado di sostituirlo. Devo
pensarci io. I suoi occhi fissarono i miei per un momento e vidi la sua frustrazione aumentare ancora di pi.
Ti perdi unaltra cena di famiglia? brontol Ellie. Mamma non sar molto contenta.
Dille che mi dispiace. Braden si strinse nelle spalle, mortificato, gli occhi ancora su di me. Pare che la serata salter.
Ah, gi. I piani per il dopo cena a casa sua. Mentre gli sorridevo, sentii uno strano miscuglio di sollievo e delusione. Oh, nessun
problema.

Non fare quella faccia delusa. Mi rivolse un sorrisino sarcastico. Recupereremo in settimana.
Ehm intervenne Ellie mettendosi tra noi potreste evitare di programmare qualunque cosa ci sia tra di voi in mia presenza, per
favore?
Sogghignando, Braden si chin e diede a Ellie un bacio veloce sulla guancia. Els. Poi venne davanti a me. Jocelyn. Mi strinse la
mano, sfiorandone dolcemente il dorso con il pollice prima di lasciarla andare. Poi usc.
Lo seguii con lo sguardo e restai a fissare la porta anche quando se ne fu andato. Cosera stato? La faccenda della mano forse? La
guardai, la pelle che ancora formicolava nel punto in cui Braden laveva accarezzata. Non era stato esattamente un tocco da amici di
letto.
Solo sesso.
Cosa? Guardai Ellie, che mi stava fissando con aria incredula. Cosa? ripetei.
Solo sesso. Scosse la testa e prese la giacca. Se volete convincervi che sia cos, allora non ho nulla da dire.
Ignorando Ellie e linquietante senso di vuoto allo stomaco che provavo, mi infilai a mia volta la giacca e uscii di casa dopo di lei.
Cosa ci fai tu qui?
Mi scontrai con la schiena di Ellie sulla porta del soggiorno di sua madre, e dunque non sapevo a chi avesse rivolto quella domanda
accusatoria.
Mi ha invitato tua madre.
Ah, Adam. Sbirciai da dietro le spalle di Ellie e lo vidi seduto accanto a Declan sul divano di Elodie e Clark. Stavano guardando una
partita di calcio, mentre Clark, sulla sua poltrona, leggeva il giornale. Evidentemente non era un appassionato di calcio.
Ti ha invitato mia madre? Ellie entr in soggiorno con passo deciso, le braccia incrociate sul petto. E quando?
Ieri trill dietro di noi la voce di Elodie. Ci voltammo e vedemmo lei e Hannah che arrivavano in soggiorno con dei bicchieri.
Cosa c che non va?
Ellie incener Adam con lo sguardo, ma lui le sorrise con aria impertinente. Nulla.
Adam, ti stai perdendo la partita. Declan stratton la manica del maglione azzurro di Adam, che metteva in risalto alla grande il
suo fisico. Non cera da stupirsi del fatto che lui e Braden avessero cos successo con le donne. Insieme erano come una pubblicit di
GQ.
Scusa disse Adam scoccando a Ellie unocchiata fintamente grave. Mi dispiace, non posso parlare. Stiamo guardando la partita.
Farai meglio a stare attento a non trovarti un pallone infilato nel didietro, faccia di culo. Nonostante Ellie lavesse borbottato a
bassa voce, io e Adam riuscimmo a sentirla. Lui rise e torn a guardare la televisione scuotendo la testa.
Cosa c da ridere? sorrise dolcemente Elodie mentre, del tutto ignara della tensione tra sua figlia e Adam, porgeva a ciascuno di
noi un bicchiere di Coca.
Ellie ha detto una parolaccia rispose Declan.
Okay, quindi avevamo sentito soltanto io, Adam e Declan.
Ellie, lo sai che sente tutto si lament Elodie.
Ellie si accigli e si lasci cadere su una poltrona. Pensai che avrei fatto bene a darle una mano, dal momento che, evidentemente, il
fatto di trovarsi Adam davanti laveva davvero spiazzata, e cos presi posto accanto a lei sul bracciolo della poltrona. Ellie sospir.
Sono sicura che a scuola ha sentito di peggio.
Declan guard la madre con un ghigno. Oh, s.
Clark ridacchi dietro il giornale.
Elodie gli gett unocchiata sospettosa prima di tornare a rivolgersi a Ellie. Non una scusa per parlare in quel modo davanti a
lui.
Ma ho solo detto faccia di culo.
Declan rise.
Ellie!
Lei alz gli occhi al cielo. Mamma, non nulla di che.
No, infatti concord Declan. Ho sentito cose decisamente peggiori.
Perch hai detto faccia di culo? intervenne Hannah dallaltro divano in tono innocente.
Clark, che stava per soffocare dalle risate, gir una pagina, continuando a rifiutarsi di alzare lo sguardo.
Hannah! Elodie si volt e la fulmin con lo sguardo. Le signorine non dicono parolacce.
Hannah si strinse nelle spalle. soltanto faccia di culo, mamma.
Ho chiamato Adam faccia di culo spieg Ellie alla sorellina perch una faccia di culo.
Elodie sembrava sul punto di esplodere. La volete piantare tutti quanti di dire faccia di culo?
Sono daccordo mi intromisi con un sospiro esageratamente esasperato. Si dice faccia da culo, gente. Da culo.
Clark e Adam scoppiarono a ridere e io mi strinsi nelle spalle in segno di scuse rivolta a Elodie, sorridendole dolcemente. Lei alz
gli occhi al cielo e agit le mani in aria. Vado a vedere a che punto la cena.
Ti serve una mano? mi offrii educatamente.
No, no. La mia faccia da culo in grado di raggiungere la cucina in autonomia, grazie mille.
Ridacchiando, la osservai allontanarsi e poi guardai Ellie con un sorriso scherzoso. Adesso capisco perch imprechi cos
raramente.
Allora, perch Adam una faccia da culo? insistette Hannah.
Ellie si alz, lanciando unocchiataccia al soggetto in questione. Credo che la domanda sia: quando non una faccia da culo?
Dopodich, infuriata, raggiunse la madre.
Adam rest a guardarla mentre lei lasciava il soggiorno. Il sorriso nei suoi occhi era svanito. Si gir verso di me e disse: Ho
combinato un disastro.
Puoi dirlo forte. Immagino di s.
Sentii lo sguardo di Clark su di noi mentre Adam sospirava e, sbirciando il patrigno di Ellie, mi accorsi che non era pi divertito. Il
suo sguardo interrogativo trapassava Adam, ed ebbi limpressione che stesse facendo due pi due.
Era ora di distrarlo. Allora, Hannah, hai letto i libri che ti ho consigliato?
La sua espressione si illumin mentre annuiva. Erano fantastici. Da quando li ho finiti ho cominciato a cercare altri libri distopici.
Hai fatto leggere a Hannah dei romanzi distopici? domand Adam con un sorriso stupito.
S.
Ma ha quattordici anni.
Guarda che questi sono scritti appositamente per i quattordicenni. In ogni caso, quando io avevo quattordici anni a scuola ci
avevano fatto leggere 1984.
George Orwell borbott Clark.
Sorrisi. Non ti piace?

Linsegnante di inglese sta facendo leggere alla classe di Hannah La fattoria degli animali disse, come se quella fosse una
spiegazione sufficiente.
Hannah aveva un sorriso stampato sulle labbra, accompagnato da uno scintillio diabolico negli occhi che mi ricord Ellie. Lo sto
leggendo ad alta voce a mamma e pap, cos possono aiutarmi.
In altre parole, si divertiva a torturare i genitori. Lei e Ellie erano davvero piene di sorprese. Angeli con la faccia sporca, come si
suol dire.
Poco dopo eravamo seduti intorno al tavolo, mentre Ellie ed Elodie bisticciavano senza che noi capissimo una sola parola.
Ho detto soltanto che sei pallida sospir infine Elodie, prendendo posto insieme a noi.
Che tradotto vuol dire fai schifo.
Non lho mai detto. Ti ho soltanto chiesto come mai sei pallida.
Ho mal di testa. Ellie si strinse nelle spalle poi, irrigidendosi, strinse le labbra e aggrott le sopracciglia.
Di nuovo? domand Adam trafiggendola con lo sguardo.
Ti gi capitato? chiese Elodie.
Adesso Adam sembrava infuriato. La sua preoccupazione per Ellie era al confine con la rabbia. S. Diverse volte. Le ho anche detto
di andare a farsi visitare.
Ellie gli lanci uno sguardo avvelenato. Sono andata dal medico. Venerd. Dice che devo mettere gli occhiali.
Avresti dovuto farlo settimane fa.
E invece lho fatto soltanto questa settimana!
Non ti prendi cura di te stessa. Ti sfinisci alluniversit.
Invece s che mi prendo cura di me stessa. Venerd lo stavo facendo, per esempio, ma qualcuno ha pensato bene di rovinare la
mia serata di relax.
Era uno stronzo ribatt Adam.
Elodie si schiar la voce in modo eloquente.
Adam alz una mano in segno di scuse. Era uno scemo.
Declan e Hannah ridacchiarono. Anchio, forse.
Non lo conosci nemmeno. E grazie a te non lo conoscer mai nemmeno io.
Smettila di cambiare argomento. Ti avevo detto di prendere un appuntamento dal medico settimane fa.
Non sei mio padre.
Stai facendo la bambina.
Io starei facendo la bambina? Ma ti sei sentito? Era uno scemo. Che diavolo vuoi, Adam? Stai facendo peggiorare il mio mal di
testa.
Lui aggrott la fronte e abbass la voce. Sono soltanto preoccupato per te.
Ah, era preoccupato per lei, giusto. Piegai la testa di lato e lo osservai. Oddio, la guardava proprio come James guardava Rhian.
Che Adam fosse innamorato di Ellie?
Frenai limpulso di tirargli addosso la forchetta e di dirgli di comportarsi da uomo. Se ci teneva a lei, allora doveva semplicemente
stare con lei. Cosa cera di tanto difficile?
Avrei detto che nessuno potesse capire meglio di te cosa c di tanto difficile comment scrutandomi la dottoressa Pritchard.
Capirlo... io? Ehm... cosa?
Tu volevi bene a Kyle Ramsey.
Avvertii la consueta stretta allo stomaco che mi attanagliava ogni volta che pensavo a lui. Era solo un ragazzino.
A cui non volevi legarti per via di Dru.
Merda. Aveva ragione. Abbassai la testa in preda al dolore. Allora Adam sta facendo la cosa giusta, vero? Braden ne rimarrebbe
soltanto ferito. Come Dru.
Tu non hai ucciso Dru, Joss.
Presi fiato. Non sar stata il proiettile, ma sono stata il grilletto. Guardai la brava dottoressa dritto negli occhi. comunque
colpa mia.
Un giorno capirai che non cos.
Ellie e Adam furono il nostro intrattenimento durante la cena domenicale da Elodie, e quando arrivammo a casa mi resi conto che
stare a guardarli mi aveva stremata. Ellie spar in camera sua e, dal momento che era arrabbiata e non si sentiva ancora in forma, vi
rest.
Quanto a me, mi sedetti al computer e cominciai a scrivere.
Sentendo il mio telefono suonare, lo presi e vidi che si trattava di un messaggio di Braden. Avevo dimenticato quanto fosse bella e
grande la scrivania del mio ufficio in discoteca. Ho proprio voglia di scoparti qui sopra.
Scossi la testa e, sorridendo, scrissi: Fortunatamente per te, con le cose belle e grandi ci so fare.
Mi rispose allistante: Lo so ;).
Per qualche ragione, il fatto che Braden mi avesse mandato una faccina ammiccante mi fece sorridere come unidiota. Per essere
uno che, quando voleva, era davvero in grado di incutere timore, sapeva anche essere incredibilmente scherzoso. Allora, per quando
vuoi fissare il nostro incontro di sesso sulla scrivania dellufficio? Fammi sapere, cos comincio a segnarmelo. La mia agenda degli
appuntamenti sessuali si sta riempiendo piuttosto alla svelta.
Quando dopo cinque minuti non aveva ancora risposto, mi morsi il labbro, ricordando quanto fosse stato serio sul discorso
dellesclusiva.
Gli mandai un altro messaggio: Scherzavo Braden. Rilassati.
Non credevo che mi avrebbe risposto, e mi stavo sforzando di non preoccuparmi di aver detto la cosa sbagliata questa faccenda
degli amici di letto era piuttosto stressante, a differenza di ci che ero stata indotta a credere , quando, cinque minuti dopo, arriv un
altro messaggio. dura capirti a volte. A proposito di cose dure...
Non sapevo se ridere o infuriarmi, ma decisi che era meglio lasciar correre, visto che era tornato a scherzare. Risposi: Pavimento in
legno?.
No...
... libro rilegato...
Pensa in termini pi anatomici...
Scoppiai in una sonora risata e gli risposi allistante. Ultimo messaggio. Sto lavorando al mio romanzo. Io e le tue parti anatomiche
dure ci vedremo prossimamente sulla bella e grande scrivania del tuo ufficio.
Buona scrittura, piccola. x.
Quel bacio finale mi mand in visibilio.

Meglio fingere che fosse una faccina sorridente. Soltanto una faccina sorridente...
Una telefonata interruppe la mia euforia. Era Rhian.
Ehi risposi ansimante, ancora immersa nel pensiero di quel piccolo bacio e di ci che significava.
Tutto a posto? domand Rhian in tono diffidente. Sembri... strana.
S, sto bene. Che succede?
Volevo solo sapere come andavano le cose. un po che non ci sentiamo.
Respirai a fondo. Vado a letto con il fratello di Ellie. Tra te e James come procede?

15

Braden era un vero maestro nellarte dei messaggi erotici. Certe volte erano solo allusioni... Altre, ecco come in: Non vedo lora di
essere di nuovo dentro di te, piccola. x insomma... non proprio.
Sommerso dal lavoro, Braden latit per parecchi giorni. Fossi stata un altro tipo di ragazza, avrei potuto dare in escandescenze nella
convinzione che fosse svanito nel nulla dopo essere riuscito a portarmi a letto, ma in tutta sincerit fui felice di stargli lontana e di
avere un po di tempo per respirare. Nonostante avessimo appena cominciato con il nostro accordo, sembravano gi passate
settimane. Il marted pomeriggio, i suoi messaggi stavano cominciando a colpire nel segno. Insomma... mi stavano eccitando. Era
incredibile come per quattro anni stare senza sesso non mi fosse pesato granch. Provvedevo a me stessa e andavo avanti senza
problemi. Tuttavia, farlo con Braden aveva risvegliato il mio appetito, un appetito apparentemente insaziabile. Avevo sempre fame, e
soltanto ci che aveva da offrire Braden era in grado di sfamarmi. Va da s che questo dettaglio non lo confessai a Rhian, nonostante
la sua raffica di domande sul ragazzo che era riuscito a porre fine alla mia quadriennale astinenza. Le dissi che Braden era di una
bellezza sconvolgente, che il sesso era sconvolgente. Da l in poi, la conversazione si trasform in un monologo di Rhian, che
continuava a ripetere: Non riesco a crederci.
Gi, non ne fui esattamente lusingata.
Raccontare a Rhian quanto fosse meraviglioso il sesso con Braden fece soltanto aumentare la mia voglia. Ecco perch mi ritrovai di
nuovo in palestra, nonostante ci fossi andata il giorno prima. Speravo di sfogare tutta la tensione sessuale che ardeva dentro di me
sfinendomi sul tapis roulant, pedalando come una forsennata in sella alla cyclette e remando con tutte le mie forze sul vogatore. Ma
niente di tutto ci mi fu di grande aiuto.
Joss, giusto?
Guardai il ragazzo che si era fermato accanto a me. Ah. Gavin. Il personal trainer che nelle ultime settimane, dal giorno del mio
incidente sul tapis roulant, aveva silenziosamente flirtato con me. S? domandai in tono distratto.
Lui mi rivolse un sorriso dolce e io sbuffai interiormente. Primo: i bellocci con la faccia dangelo non erano il mio tipo. Secondo:
avevo gi il mio bel daffare con uno scozzese, non me ne serviva certo un altro. Di nuovo qui?
S, mi stava tenendo docchio. Era palese. Gi.
Gavin spost il peso da un piede allaltro. Evidentemente la mia risposta tuttaltro che entusiasta al suo essersi intromesso nella mia
Operazione antifrustrazione sessuale causata dal latitante Braden Carmichael laveva colto impreparato. Senti, mi domandavo se ti
andrebbe di uscire a cena con me qualche volta.
Fermai il tapis roulant e scesi con tutta la grazia di cui ero capace, considerato quanto fossi sudata e appiccicaticcia. Con un sorriso
platonico di quelli in cui si premono le labbra luna contro laltra senza far vedere i denti risposi: Grazie. Ma sto gi vedendo un
altro ragazzo. Me ne andai prima che avesse il tempo di rispondere, sogghignando nel rendermi conto che laccordo con Braden
qualche lato positivo ce laveva. Orgasmi multipli a parte.
Dopo essermi fatta una doccia e cambiata, uscii dalla palestra evitando Gavin, e non appena riaccesi il telefono trovai un messaggio
di Braden.
Tieniti libera gioved sera. Cena daffari. Mettiti un bel vestito. Passo a prenderti alle 7.30. x.
Alzai gli occhi al cielo. Non gli era nemmeno passata per la testa lidea che potessi avere qualche impegno. Brutto bastardo
prepotente. Risposi: Soltanto perch me lhai chiesto in maniera molto gentile.
Scocciata, procedetti a passo di marcia lungo il marciapiede, il telefono stretto in mano. Dovevamo proprio fare un discorsetto su
quella sua tendenza a essere odioso. Ricevetti un messaggio e, ancora imbronciata, mi fermai. Ma il mio broncio svan nel leggere
quellunica parola: Piccola. x.
Lo immaginai pronunciarla con unespressione maliziosa e scossi la testa con un sorriso esasperato. Suo malgrado, lo stronzo era
davvero troppo affascinante.
Non che avessi molte informazioni su quella cena di affari chi ci sarebbe stato o dove saremmo andati ma sapevo per certo di non
avere un abito adatto. Quindi, per una volta, decisi di spendere i miei soldi in qualcosa di frivolo e andai da Harvey Nichols in St
Andrew Square. Dopo aver trascorso due ore a provare abiti alcuni dei quali costavano pi di un mese del mio affitto , alla fine
optai per un vestito di classe ma allo stesso tempo sensuale di Donna Karan. Era un tubino in jersey color grigio argento che mi
arrivava sotto il ginocchio e sottolineava tutte le mie curve. Un drappeggio correva dalla spalla destra al fianco sinistro, aggiungendo
un pizzico di eleganza a quello che normalmente sarebbe stato soltanto un abito tra il sexy e il casual. Dopo averci abbinato una
costosissima pochette nera di Alexander McQueen con la tipica impugnatura di teschi doro che mi sembravano adatti e un paio di
dcollet in pelle nera con plateau firmate Yves Saint Laurent, facevo la mia figura. A dire il vero, non mi ero mai vista tanto bella, n
avevo mai speso cos tanto per abiti e accessori. Quando mi vide, Ellie and in estasi.
Comunque, lei poteva andare in estasi quanto voleva, ma io ero preoccupata per la reazione di Braden.
In seguito scoprii che non avrei dovuto.
Be, forse s, dipende dai punti di vista.
Il gioved sera stavo aspettando Braden sorseggiando un bicchiere di vino in soggiorno in compagnia di Ellie. Avevo lasciato i
capelli sciolti in modo che mi ricadessero sulla schiena in morbidi riccioli naturali dai quali Ellie era rimasta incantata al punto da
pregarmi di non legarli mai pi. Negativo. Non mi ero truccata granch. Avevo messo giusto un po di fard, mascara e un rossetto
rosso scuro che dava un tocco in pi alleffetto dinsieme.
Quando la porta di ingresso si apr per poi richiudersi, ebbi un tuffo al cuore.
Sono io esclam Braden. C un taxi che ci aspetta per cui dovr... Entrando in soggiorno si interruppe, gli occhi incollati su di
me. Cazzo.
Ellie ridacchi.
Lo guardai di traverso. un cazzo positivo?
Sogghign. Puoi giurarci. Al punto che ti spoglierei allistante.
Ugh. Ellie fece un verso strozzato. Sto per vomitare.
Ignorandola, Braden venne verso di me con passo disinvolto. Indossava un abito nero attillato, semplice ma dal taglio elegante, con

un piccolo risvolto in velluto, gemelli in oro bianco e una camicia grigio argento scuro perfettamente abbinata al mio abito. La sua
cravatta sottile era color rosso sangue, proprio come il mio rossetto. Senza farlo apposta, ci eravamo coordinati.
In ogni caso, lui era molto pi sexy di me.
I suoi occhi mi scrutarono dalla testa ai piedi, e quando tornarono a posarsi sul mio volto ardevano di desiderio. Vieni. Mi afferr
per il polso e riuscii giusto a passare il mio bicchiere di vino a Ellie prima di ritrovarmi trascinata per tutto latrio dingresso fino in
camera mia, con ai piedi un paio di scarpe con cui dovevo ancora fare pratica.
Braden si volt, mettendomi un braccio intorno alla vita e attirandomi a s.
Devi smetterla di fare cos mi lamentai.
Piccola, sei cos... insomma, diciamo solo che se non ci fossero un taxi che ci aspetta e un tavolo prenotato al ristorante, in questo
momento saresti gi sdraiata sotto di me.
Presuntuoso il ragazzo, eh?
Anzi... mormor stringendomi i fianchi mentre il suo sguardo veniva attirato dalla profonda scollatura del mio vestito.
Braden.
Alz gli occhi di scatto per guardare dritto nei miei. Sei bellissima, Jocelyn.
Sentii un altro tuffo al cuore e sorrisi dolcemente. Grazie.
Ma devi legarti i capelli.
Cosa? Mi toccai la testa, rivolgendogli uno sguardo ostile. Perch?
Con mio enorme sconcerto, Braden strizz gli occhi con fare minaccioso. Fallo e basta.
Sbuffai e, spingendo con le mani contro il suo petto, mi liberai dalla sua presa. No, a meno che tu non mi dia una motivazione. I
miei capelli stavano bene cos. Non mi avrebbe convinta del contrario.
Perch abbass la voce, un sussurro profondo che riservava soltanto alla camera da letto e che si fece dunque sentire fin nelle
mie mutandine voglio essere lunico uomo a sapere quanto siano stupendi i tuoi capelli. E quanto sia splendida tu quando li sciogli.
Una sensazione quasi dolorosa si diffuse nel mio petto. A Braden, tuttavia, non mostrai che un sorrisetto. Molto vittoriano da parte
tua.
Lo sguardo di Braden, sempre minaccioso, si fece addirittura feroce. Jocelyn mi ammon.
Alzai le mani in aria. Dici sul serio?
Mai stato pi serio in vita mia.
Braden...
Jocelyn.
Smisi di ribattere e, le mani sui fianchi, studiai il suo volto. Aveva unespressione implacabile. Oddio, diceva davvero sul serio. Con
un sospiro incredulo, incrociai le braccia sul petto. Non mi piace farmi dare ordini, Braden.
Il mio non un ordine. una domanda.
No, una pretesa.
Insomma, non mi va soltanto che tu tenga i capelli sciolti.
Va bene. Piegai la testa di lato e lo scrutai lentamente dalla testa a piedi. Non prendo ordini, ma posso accettare di scendere a
patti. Io raccolgo i capelli, ma tu in cambio mi devi un favore.
Mi rivolse un sorriso malizioso. Ci sto, piccola.
Ah, non ti ho detto che il favore sar di natura sessuale.
Il suo sorriso si fece ancora pi ampio. Allora, di che si tratta?
Ecco, questo il punto. Lentamente lo raggiunsi e, sorridendo a mia volta, premetti il corpo contro il suo. Lo scoprirai a tempo
debito.
Braden abbass la testa verso di me, finch le sue labbra furono sul punto di sfiorare le mie. Andata.
Che uomo coraggioso. Risi e feci un passo indietro. Tra laltro, anche tu stasera non sei affatto male.
Grazie mormor senza smettere di mangiarmi con gli occhi.
Sar meglio che tu avverta il tassista che scenderemo tra dieci minuti. Sai, devo sistemarmi i capelli.
Riuscii a raccogliere la mia chioma in una coda spettinata ma elegante, diedi la buonanotte a Ellie, che, nel vederci insieme, si era
commossa credo non avesse ancora afferrato per bene il concetto di amici di letto e mi infilai nel taxi, seguita da Braden. Una volta
salito, diede al tassista lindirizzo. Era il suo ristorante francese, La Cour, una delle attivit che aveva ereditato dal padre e che si
trovava sulla Royal Terrace vicino ai Regent Gardens. Non ci ero mai stata prima, ma ne avevo sentito dire meraviglie. Braden si
appoggi allo schienale e si avvicin a me, prendendomi la mano.
Per tutta la corsa restai a fissare la sua mano larga e virile dentro la mia, sforzandomi di resistere allimpulso di sottrarmi al suo
tocco. Non perch non fosse piacevole. Lo era. Troppo piacevole.
Era troppo di pi.
Tra noi avrebbe dovuto esserci soltanto sesso. Eppure... mi stava tenendo per mano.
Mi resi conto che ci eravamo fermati davanti al ristorante solo quando vidi Braden pagare il tassista per poi aiutarmi a scendere
dallauto.
Sei silenziosa sussurr mentre intrecciava nuovamente le sue dita con le mie per condurmi allinterno.
Non risposi. Con chi ceniamo?
Ma prima che avesse il tempo di rispondere, ecco apparire il matre con un enorme sorriso stampato in volto. Monsieur
Carmichael, il suo tavolo pronto.
Grazie, David. Braden pronunci il suo nome alla francese, e mi domandai se quel tale fosse davvero francese o se facesse tutto
parte dellimmagine del ristorante. Il locale in s era il trionfo delleleganza rococ moderno con sedie dal fusto dorato a motivi neri
e argento, tovaglie rosso scuro, candelabri in vetro nero e lampadari di cristallo ed era affollatissimo.
David ci fece strada fino a un tavolo piuttosto appartato nellangolo del ristorante pi lontano dal bancone e dallaccesso alle cucine.
Come un vero gentiluomo, Braden scost la mia sedia per farmi accomodare e non riuscii a ricordare se qualcuno lavesse mai fatto
prima dora. Mentre mi sedevo ero talmente concentrata su quel gesto e sul tocco lieve e sensuale delle sue dita sul mio collo che non
mi accorsi che il tavolo era apparecchiato per due fino a quando Braden non ebbe preso posto a sua volta e ordinato il vino.
Dove sono gli altri?
Braden mi lanci unocchiata distratta mentre beveva un sorso dellacqua fredda che il cameriere aveva appena versato. Quali
altri?
Quali altri? Strinsi i denti. Avevi detto che era una cena daffari.
S, ma non ho specificato il tipo di affari.
Oddio. Era un appuntamento! Era fuori discussione. Prima quei modi da prepotente, poi la faccenda della mano... no. No, no, no e
poi no. Spinsi indietro la sedia e, un attimo prima che scattassi in piedi, le parole che Braden pronunci mi inchiodarono l dovero.
Tu prova ad andartene e io ti costringo a restare con la forza. Nonostante lavesse detto senza guardarmi, capii che era serio

come non mai.


Non riuscivo a credere che mi avesse imbrogliata in quel modo. Con aria scontrosa, riportai la sedia sotto il tavolo. Stronzo.
Solo per questo mi aspetto che stasera tu prenda il mio cazzo dentro quella boccaccia. Mi guard stringendo gli occhi.
Sentii limpatto di quelle parole nei miei capezzoli turgidi e nelle mie mutandine bagnate. Eppure, nonostante il mio corpo fosse
completamente eccitato, io ero attonita. Non riuscivo a credere che mi avesse appena detto una cosa simile in un ristorante di lusso,
dove chiunque avrebbe potuto sentire. Stai scherzando?
Piccola il suo sguardo lasciava intendere che non capivo ci che era ovvio non scherzo mai quando si tratta di succhiare.
Un suono strozzato mi fece alzare la testa. Il cameriere era arrivato al nostro tavolo giusto in tempo per sentire quelle parole
romantiche, e le sue guance colorite tradivano il suo imbarazzo. Volete ordinare? gracchi.
S rispose Braden, evidentemente infischiandosene del fatto che qualcuno lavesse sentito. Per me una bistecca non molto
cotta. Mi rivolse un sorriso tenero. Tu cosa prendi? Bevve un sorso dacqua.
Si credeva proprio brillante e simpatico. Salsiccia, a quanto pare.
A Braden and lacqua di traverso e si ritrov a tossire con il pugno davanti alla bocca, gli occhi che scintillavano divertiti mentre
posava il bicchiere sul tavolo.
Tutto bene, signore? domand preoccupato il cameriere.
Sto bene, sto bene tagli corto Braden con un cenno della mano, la voce un po roca. Tenendomi inchiodata alla sedia con gli
occhi, scosse il capo mentre le sue labbra fremevano in preda allimpulso di ridere.
Cosa c? chiesi stringendomi nelle spalle con aria innocente.
Sei sexy da impazzire.
A questo punto il cameriere ci stava fissando spudoratamente, girando la testa prima verso di me poi verso Braden, in attesa della
prossima battuta erotica. Gli rivolsi un sorriso e chiusi il menu. Prendo anchio la carne. Cottura media anche per me.
Port via i menu e se ne and in tutta fretta, probabilmente per raccontare agli altri camerieri cosa aveva detto il proprietario del
ristorante alla sua compagna. Feci una smorfia e, senza cambiare espressione, guardai Braden. Sai, lobiettivo del nostro accordo era
fare s che non dovessi portarmi a cena in un posto di lusso per riuscire a portarmi anche a letto.
Il sommelier si avvicin con il vino rosso che Braden aveva ordinato e rimanemmo entrambi in silenzio mentre glielo versava
perch lo assaggiasse. Lui, soddisfatto, fece cenno al sommelier di procedere. Non appena questi se ne fu andato, alzai il bicchiere e
bevvi un corroborante sorso di vino.
Sentii gli occhi di Braden trafiggermi.
Potrebbe essere la parte in cui siamo amici rispose in tono dolce. Voglio passare un po di tempo con unamica, Jocelyn.
Era un bel pensiero ma... cos che si complicano le cose.
Non se impediamo alle cose di complicarsi.
Doveva aver visto lespressione dubbiosa sul mio viso, perch dun tratto sentii le sue dita sul mio mento che, dolcemente, alzavano
il mio volto verso il suo. Provaci solo per stasera.
Il suo tocco fu come un brivido sulla mia pelle. Braden era stato dentro di me. Mi aveva fatta godere diverse volte. Conoscevo il suo
odore, il suo sapore, la sensazione della sua pelle sotto le mie dita. Credevo che sarebbe stato sufficiente, che sarebbe finita l. Ma,
guardandolo, mi resi conto che era tuttaltro che finita l. Questa attrazione, questo bisogno questo qualunque cosa fosse aveva
appena preso fuoco, e nessuno di noi due era pronto a chiamare gi i pompieri. Okay.
Rispose sfiorandomi la bocca con il pollice e sorridendomi con lo sguardo prima di allontanare la mano.
Dopodich fummo soltanto due amici che passavano del tempo insieme. Chiacchierammo di tante cose: musica, film, libri, hobby,
amici. Lui faceva ridere me e io facevo ridere lui. Ci divertivamo. Ma erano tutti discorsi leggeri. Braden prest attenzione a non
chiedermi niente a cui sapeva che non avrei voluto rispondere e, quando esitai su una domanda che aveva a che fare con il mio
passato, lui fece una battuta e cambi argomento. Questo s che si chiamava essere intelligenti.
Stavamo giusto per finire il dolce, quando fummo raggiunti da una voce sensuale con un accento melodico quanto quello di Ellie.
Braden, tesoro, sei proprio tu.
I miei occhi si posarono sulla donna che, in piedi accanto al nostro tavolo, si stava chinando per dare a Braden un bacio sulla
guancia, offrendogli cos una panoramica dei suoi seni piccoli ma perfetti. Indossava un abito rosso, audace e sexy come la sua voce.
Con un sorriso raggiante sulle labbra, mi squadr.
Aileen. Come stai?
Lei sorrise e gli accarezz affettuosamente la guancia. Meglio ora che ti ho visto.
Mio Dio. Mentre mi sforzavo di restare ferma sulla sedia senza lasciarmi prendere dal disagio, uninspiegabile tensione mi serr la
gola. Quella era una ex. Che situazione imbarazzante.
Come sta Alan?
Chi diavolo Alan? Ti prego, fa che sia suo marito.
Oh. Lei liquid la domanda con una smorfia. Ci siamo separati. Sono qui con un uomo molto affascinante.
E allora vedi di tornare da lui, bella mia, e di lasciarci al nostro appuntamento.
Merda! Non un appuntamento! Non un appuntamento!
Braden sorrise e si volt per fare un cenno del capo verso di me. Aileen, ti presento Jocelyn.
Ciao. Le rivolsi un sorriso educato, senza sapere bene come avviare una conversazione con una ragazza che era palesemente una
sua ex. Studiando quellamazzone ultrafashion alta e bionda, mi convinsi pi che mai di essere lesatto opposto della ragazza tipo di
Braden.
Aileen mi scrut. Dopo un istante, sorrise e torn a rivolgersi a Braden. Finalmente una ragazza che non assomigli ad Analise. Gli
tocc nuovamente le spalle in modo affettuoso. Sono felice per te.
Aileen... Braden si scost e strinse i denti.
Analise? Inarcai le sopracciglia, confusa. Chi era Analise?
Vedo che brucia ancora. Aileen schiocc la lingua e fece un passo indietro. Immagino sia normale quando un matrimonio va a
rotoli. Ci vuole tempo. Rimase in attesa che qualcuno dicesse qualcosa e poi, come se dun tratto si fosse resa conto che stava
disturbando la nostra cena, fece una risatina leggermente imbarazzata. A ogni modo, sar meglio che torni da Roberto. Stammi
bene, Braden. stato bello vederti. Piacere di averti conosciuta, Jocelyn.
Piacere mio borbottai sforzandomi di nascondere il fatto che mi sentivo come se qualcuno mi avesse sbattuto il tavolo contro lo
stomaco. Matrimonio? Trattenni il respiro, e una scarica di adrenalina scaten una bufera nel mio cuore mentre Aileen si allontanava
ancheggiando, del tutto ignara della tensione che le sue parole avevano fatto calare su di noi.
Mi sentivo le labbra intorpidite. Hai una moglie?
Ex moglie.
Perch mi sentivo tradita? Era da stupidi. O no? Braden aveva detto che eravamo amici. E Ellie... Ellie era mia amica e non mi aveva
detto che suo fratello aveva una ex moglie. Era importante?

Joss, tu non gli hai raccontato nulla di te.


Vero. Ma non ero nemmeno stata sposata.
Jocelyn... Braden sospir, e quando alzai lo sguardo vidi che la sua espressione si era indurita. Te ne avrei parlato.
Agitai la mano in aria. Non sono affari miei.
Se cos, allora perch sembri cos scioccata?
Perch non me laspettavo. Mi sono imbarcata in questa faccenda con te perch sei un seduttore seriale, non uno di quei ragazzi da
una donna e basta. Mi posai una mano sul petto. E questo dolore da dove saltava fuori?
Braden si pass le dita tra i capelli e fece un altro lungo sospiro. Poi, dun tratto, agganci la gamba a quella della mia sedia e mi
attir verso di s fino a che le nostre spalle non furono sul punto di sfiorarsi.
Lo guardai con aria interrogativa, persa per un istante nei suoi bellissimi occhi.
Mi sono sposato quando avevo ventidue anni cominci a spiegare in tono dolce e pacato, scrutandomi. Lei si chiamava Analise.
Era una studentessa australiana. Stavamo insieme da un anno soltanto quando le chiesi di sposarmi, e il matrimonio dur solamente
due anni. I primi nove mesi furono fantastici. I tre mesi successivi burrascosi. Lultimo anno un inferno. Litigavamo moltissimo,
principalmente per la mia incapacit di aprirmi completamente con lei. Agit il vino nel bicchiere e abbass lo sguardo. E se ci
penso adesso, devo ammettere che era vero. E meno male, accidenti. I suoi occhi tornarono a posarsi su di me. Lidea di confidarle
tutte le mie menate personali, vendicativa comera...
Sarebbe stato come servirle le munizioni su un piatto dargento mormorai, comprendendo alla perfezione.
Proprio cos. Credo che si debba faticare parecchio per far funzionare un matrimonio. Io non volevo arrendermi. Ma un giorno,
non molto tempo prima di morire, mio padre mi telefon chiedendomi di andare a controllare una casa che stavamo cercando di
vendere in Dublin Street. No, non quella in cui abitate tu e Ellie si affrett ad aggiungere. Mi disse che gli inquilini del piano di sotto
avevano segnalato una perdita dacqua, cos andai a verificare. Strinse i denti. Invece della perdita, trovai Analise a letto con un mio
caro amico che conoscevo dai tempi della scuola. Mio padre lo sapeva. Se la facevano alle mie spalle da sei mesi.
Chiusi gli occhi, sentendo il dolore diffondersi dentro il mio petto. Come si poteva fare una cosa simile a lui? A lui? Quando li
riaprii, vidi il suo sguardo dolce e allungai la mano verso il suo braccio per stringerlo, come a volerlo consolare. Con mia sorpresa, le
sue labbra si schiusero in un sorriso. Lho superato, Jocelyn. Anni di retrospezione hanno guarito ogni ferita. Il mio rapporto con
Analise era superficiale. Ero solo un ragazzino in balia di quellarnese che gli ballonzola tra le gambe.
Lo credi davvero?
Ne sono certo.
Aggrottai la fronte e scossi il capo. Perch ti sei ricomprato una casa in Dublin Street?
Si strinse nelle spalle. Nonostante fosse tornata al volo in Australia una volta che, badando a non lasciarle niente di niente, ebbi
ottenuto il divorzio, Analise continuava a infestare la citt che amavo. Ho passato gli ultimi sei anni a creare nuovi ricordi sparsi per
tutta la citt, costruendo sulle macerie che si era lasciata dietro. La stessa cosa vale per Dublin Street. La casa in cui abiti era un
disastro. Un guscio vuoto su una via avvelenata dal tradimento. Volevo creare qualcosa di meraviglioso in un luogo pervaso da tanta
bruttura.
Le sue parole penetrarono talmente a fondo dentro di me da impedirmi di respirare. Chi era questo ragazzo? Era reale?
Mi pos la mano sul viso e le sue dita scivolarono dolcemente sul mio mento per poi scendere lungo il collo. Fui percorsa da un
brivido. S, era reale.
E per i prossimi tre mesi sarebbe stato mio.
Mi alzai di scatto, afferrando la mia pochette. Portami a casa tua.
Lui non protest. Aveva capito, e i suoi occhi si illuminarono di riflesso. Lasci una mancia, mi prese per mano e, prima che avessi
il tempo di rendermene conto, avevamo gi lasciato il ristorante ed eravamo a bordo di un taxi.

16

Non avevo idea di dove abitasse Braden e mi stupii di scendere dal taxi davanti alluniversit, sul marciapiede che conduceva al
Meadows. In un edificio moderno, sopra a un bar e a un supermercatino si sviluppava un complesso di appartamenti di lusso.
Salimmo in ascensore fino in cima al palazzo, e Braden mi condusse nel suo attico a due piani.
Avrei dovuto immaginarlo.
Era a dir poco strepitoso, ma era evidente che ci abitava un uomo. Pavimenti in legno massiccio dappertutto, un immenso divano
ad angolo in pelle scamosciata color cioccolato, un camino a parete bordato in vetro nero e, nellangolo, un enorme televisore a
schermo panoramico. Un muro separava il soggiorno dalla cucina con isola abbinata che, pur essendo indubbiamente superattrezzata,
aveva fredde rifiniture dacciaio e sembrava non essere mai stata utilizzata. In fondo allappartamento una scala portava a quelle che
immaginai essere le camere da letto.
Era tutto quel vetro a rendere la casa cos strabiliante. Dalle finestre che, su tre lati, salivano dal pavimento fino al soffitto, si poteva
ammirare la citt, e attraverso una portafinestra si passava dal soggiorno a un grandissimo terrazzo. Pi tardi avrei scoperto che, al
piano di sopra, sul lato opposto delledificio, nella camera da letto principale si aprivano altri finestroni altissimi e un secondo terrazzo,
che facevano s che lattico avesse una panoramica a trecentosessanta gradi sulla citt.
Di sera Edimburgo era spettacolare. Mia madre non le aveva mai reso giustizia quando aveva provato a descrivermela. Sentii una
fitta di nostalgia squarciarmi il petto mentre me ne stavo in mezzo al soggiorno di Braden a fissare il mondo l fuori, domandandomi
quante volte lui facesse altrettanto.
Non hai ancora detto una parola. Stai bene?
Mi voltai, sapendo che in lui avrei trovato sollievo almeno per un po. Che ne dici di un po di sesso per dimenticare?
Braden sorrise languidamente, perplesso, scatenando un nuovo guizzo di desiderio nel mio stomaco. Per dimenticare?
S, quella brutta storia. Quello che ti ha fatto tua moglie. Quello che ti ha fatto il tuo amico. Tutte quelle stronze senza cuore che
volevano qualcosa da te.
La sua espressione cambi allistante, divenendo dura, impenetrabile. Fece un passo verso di me. Stai dicendo che tu non vuoi
nulla da me?
Voglio questo. Voglio il nostro accordo. Voglio che tu trattenni il respiro, sentendo che stavo perdendo il controllo mi scopi fino
a farmi dimenticare tutto.
Dimenticare cosa, Jocelyn?
Possibile che non capisse? La mia maschera era davvero cos insondabile? Mi strinsi nelle spalle. Tutto il vuoto.
Mi scrut per un momento senza dire nulla.
Poi mi attir bruscamente tra le sue braccia, le mani strette intorno alla mia nuca mentre la sua bocca si univa alla mia. Fu un bacio
disperato. Di chi dei due fosse la disperazione, questo non lo sapevo. Sapevo soltanto che non ero mai stata baciata con tanta
passione, con tanto ardore. Non cera spazio per la tenerezza: stavamo cercando di perderci luno dentro laltro.
Braden si allontan da me e, con il petto che faceva su e gi a un ritmo frenetico, tent di riprendere fiato. Io, la mente gi
annebbiata dai fumi del sesso, alzai lo sguardo su di lui, che mi prese dolcemente il volto tra le mani e mi sfior le labbra con un bacio
lieve. La sua lingua stuzzic appena la mia. Dopodich Braden arretr e mi fece scivolare le mani lungo le braccia per poi, raggiunti i
miei fianchi, farmi voltare piano piano, in modo che gli dessi la schiena. Quando afferr la cerniera laterale del mio vestito, mi manc
il respiro. Il calore del suo tocco era cos intenso da trapassare la stoffa. Nella stanza non si udivano altro che il nostro ansimare
eccitato e il rumore secco della lampo, che Braden slacci con una lentezza straziante, sfiorandomi la pelle con le dita a mano a mano
che la abbassava. Quando arriv in fondo, le sue mani risalirono lungo le mie braccia fino alle spalline del mio abito e le scostarono
altrettanto lentamente. A operazione conclusa, Braden prese la stoffa arricciata sui miei fianchi e tir gi il vestito fino a che non
ricadde intorno ai miei piedi.
Esci di l mi sussurr allorecchio con voce roca.
Il cuore che batteva allimpazzata, alzai i piedi e uscii dal cerchio disegnato dallabito, rendendomi conto, con quel movimento, di
essere gi bagnata in maniera imbarazzante. Braden prese labito da terra e lo sistem sulla sponda del divano. Quando torn, sentii la
sua mano sfiorare la pelle morbida delle mie natiche. Lho gi detto che avevo comprato anche della biancheria nuova? Indossavo un
completo di pizzo nero di Victorias Secret. Il taglio alto delle mutandine faceva s che la pelle scoperta fosse pi di quella coperta,
mentre il taglio basso del reggiseno faceva s che, dentro il vestito, il mio dcollet fosse da urlo.
Fui percorsa da ondate di brividi mentre Braden continuava ad accarezzarmi, facendo scivolare le dita lungo la piega del mio sedere
per poi, da dietro, infilarle dentro di me. Quando cominci a muoverle avanti e indietro, gemetti e inarcai la schiena appoggiandomi a
lui.
Braden.
Arretr soltanto per afferrarmi i fianchi e attirarmi contro di s. Dal momento che indossavo ancora i tacchi, sentii la sua erezione
premere contro le mie natiche. Non mi serve altro per eccitarmi bisbigli. Mi basta sentirti pronunciare il mio nome.
Mi si serr il petto. Non sapevo cosa rispondere. Non volevo parlare, volevo solo vivere questo momento.
Come se avesse capito, mi fece girare e indietreggi, contemplandomi nel mio nuovo completino sexy. Sei fantastica. Ma ti
preferisco senza niente addosso. Abbass lo sguardo sulle mie scarpe e i suoi occhi presero a brillare. Quelle per puoi tenerle.
Feci per slacciarmi il reggiseno, ma Braden era di nuovo su di me. Ferm le mie mani e scosse il capo, cos lasciai ricadere le
braccia. Aspetta disse prima di allontanarsi. Restai l, senza niente addosso allinfuori delle scarpe col tacco e della biancheria intima,
e osservai Braden svestirsi con una calma che era una tortura. Rimasto soltanto con i pantaloni, i piedi scalzi e il torso nudo, mi rivolse
un sorriso accompagnato da uno sguardo ardente, carico di intenzione. Non mi importava quale potesse essere quellintenzione.
Volevo solo sentirlo dentro di me, subito.
Ma Braden non aveva ancora finito. Cingendomi la vita con un braccio, mi attir a s. Il mio ventre nudo toccava il suo, le mie
gambe nude sfioravano i suoi pantaloni e i miei seni erano schiacciati contro la sua pelle nuda. Lo sentii tirarmi i capelli mentre con la
mano libera toglieva rapidamente tutte le forcine che mi erano servite per raccoglierli. Pochi istanti dopo, un ammasso di riccioli
spettinati ricadeva sulla mia schiena. Guardai i suoi occhi illuminarsi, e per una volta ringraziai Dio per avermi dato quella chioma, se

questa era la reazione che scatenava in Braden. Lui vi infil la mano e strinse la presa, per poi strattonarmi la testa allindietro in modo
che gli offrissi il collo, su cui ora erano sospese le sue labbra. Trattenni il respiro, la pelle in fiamme, le gambe tremanti, le mani che,
mentre aspettavo, si aggrappavano alle sue spalle. La sua bocca mi solletic la pelle, un altro bacio, il tocco lievissimo di una farfalla, e
mi sfugg un gemito frustrato.
Prima che vi posasse le labbra, sentii il respiro di Braden sul mio collo. La sua lingua si muoveva dolcemente sulla mia pelle mentre
lui mi disegnava una scia di baci caldi sul corpo, scendendo sempre pi, fino ad arrivare sopra il mio seno. Una folata daria fredda mi
sfior mentre Braden mi abbassava il reggiseno. I miei capezzoli protesi imploravano la sua bocca di proseguire. Quando le sue labbra
obbedirono, spinsi i fianchi contro i suoi e sentii la sua erezione premere forte contro di me. Il desiderio era ormai alle stelle. Braden,
ti prego supplicai sporgendo il bacino verso la sua bocca. Gli feci scivolare la mano sul petto e accarezzai la sua pelle calda e soda,
per poi stringere il suo membro da sopra i pantaloni.
Gli si ferm il respiro e arretr, spingendo a sua volta i fianchi verso di me mentre si strusciava contro la mia mano. Cazzo
mormor, chiudendo gli occhi per un istante. Quando, di scatto, li riapr, il suo sguardo era infuocato. Non resisto pi.
Annuii, mentre il mio ventre fremeva alla prospettiva di ci che sarebbe seguito. Braden mi slacci il reggiseno in un batter docchio
e si prese poi un momento per stringermi i seni tra le mani. Sentii la sua eccitazione aumentare ancora di pi contro il mio corpo.
Fu in quel momento che il suo autocontrollo si dissolse improvvisamente nel nulla insieme ai suoi gesti lenti e strazianti. Mi
stratton verso di s e si diresse verso la porta. L accanto, appoggiato al muro, cera un mobile piuttosto alto contro cui, dopo avermi
fatta voltare in modo che gli dessi le spalle, mi spinse senza troppa delicatezza. Mi aggrappai al mobile e i miei respiri si fecero
convulsi. Le mani di Braden mi strinsero i seni, costringendo il mio corpo a schiacciarsi contro il suo mentre lui, con la lingua, mi
stuzzicava lorecchio. Ti prender cos. Sar brutale, Jocelyn, brutale e selvaggio. Sei pronta?
Annuii, mentre il mio cuore mancava un battito.
Braden mi abbass con decisione le mutandine e io me ne liberai gettandole da parte con un calcio. Il calore del suo corpo dietro di
me e il rumore della cerniera dei suoi pantaloni che scendeva fecero s che unondata di puro desiderio si sprigionasse dentro il mio
sesso e io, in trepidante attesa, piantassi le unghie nel legno.
Braden mi mise una mano sulla pancia, spostando il mio corpo allindietro e verso lalto in modo che fossi china, le braccia
appoggiate sul mobile e i gomiti piegati, poi infil un dito dentro di me. Piccola mormor compiaciuto sei fradicia.
Risposi con un brontolio gutturale, come a dirgli: Datti una mossa, e lui ridacchi un attimo prima di penetrarmi con decisione. Fu
unirruzione cos violenta da farmi gridare e incurvare la schiena, ma Braden non mi concesse nessuna tregua. Arretr di pochissimo e
si spinse di nuovo dentro di me. Io mi abbandonai sul mobile, saldo sotto il mio peso. La casa si riemp del suono dei nostri respiri
affannati, dei nostri gemiti, dei colpi della sua carne contro la mia mentre mi scopava con foga fino a farmi cadere nelloblio. Mi
penetrava da dietro, affondandomi le dita nei fianchi e gemendo mentre io mi spingevo con il corpo verso di lui a un ritmo tanto
perfetto quanto indiavolato. Ansimavo sempre pi forte, incitandolo a non fermarsi, e lui allung le braccia per stringere i miei
capezzoli mentre si muoveva dentro di me. Fu quel gesto a farmi esplodere.
Braden! gridai. Fui scossa da un orgasmo pi potente di tutti gli altri e lui, mentre il mio sesso si stringeva e pulsava intorno al
suo, continu a penetrarmi per arrivare a sua volta al culmine.
Raggiunse il piacere con un gemito roco, la bocca sulla mia spalla, le mani che attiravano i miei fianchi ancora pi forte verso i suoi
mentre lui si spingeva dentro di me e, percorso da unondata di brividi, veniva.
I miei arti erano fuori uso. A sorreggermi era soltanto Braden.
Dopo un po, con cautela, usc dal mio corpo, eppure io fremevo ancora. Non era stato propriamente delicato. Come prendendone
coscienza, mi abbracci. Stai bene?
No. Stavo da dio. stato fantastico sussurrai, lasciandomi cadere contro di lui.
Fece una risatina grave, quasi un ronzio. A chi lo dici.
Mi ritrovai faccia a faccia con lui. Mi aveva fatta voltare per poi, sollevandomi dolcemente, farmi sedere sul mobile e portare le mie
gambe intorno ai suoi fianchi. Quando i nostri occhi si incontrarono, gli posai le mani sul petto, e in quel momento vidi qualcosa
cambiare nella sua espressione, qualcosa che mi mozz il respiro. Braden lo avvert mentre chinava la testa per darmi un bacio lento,
languido. Tenero.
A volte non servono parole per sapere che qualcosa cambiato. Con uno sguardo a un amico si pu esprimere una comprensione
pi profonda e dunque creare un legame pi intenso. Con una carezza a una sorella, a un fratello o a un genitore si pu dire: Io sono
qui, sempre e comunque, e dun tratto una persona che era soltanto un parente, una persona a cui si vuole bene, diventa anche uno
dei tuoi migliori amici.
Quando Braden mi guard e mi baci, accadde qualcosa.
Non era solo sesso.
Dovevo andarmene di l.
Lui arretr e, con un sorriso sulle labbra, mi scost delicatamente i capelli dal volto. Non ho ancora finito con te. E mi baci di
nuovo.
Restai l cos, abbracciata a lui, e per almeno dieci minuti non facemmo che sbaciucchiarci come due ragazzini. Fu proprio una
pomiciata in piena regola. Il mio corpo e le mie emozioni andavano in direzioni opposte. Non volevo che quella cosa tra noi finisse.
Era inebriante, e smettere sembrava impossibile. Al tempo stesso, tuttavia, non volevo altro allinfuori di ci che potevamo offrirci
reciprocamente dal punto di vista fisico. Dovrei proprio andarmene.
Ma non riuscivo ad andarmene.
In quel momento capii cosa intendeva chi si riferiva a una persona come alla propria droga.
Avrei soltanto dovuto ridefinire la serata. Sesso. Era solo sesso.
Una volta presa quella decisione, arretrai e mi leccai le labbra gonfie prima di balzare gi dal mobile e liberarmi dei tacchi con un
calcio. Devo scusarmi gli ricordai, mettendomi in ginocchio.
Le palpebre socchiuse, Braden abbass lo sguardo su di me. Per cosa? mormor mentre il suo pene semieretto riprendeva tutto
il suo vigore.
Sogghignai. Per averti dato dello stronzo.
Si mise e ridere, una risata sonora che mor in un gemito quando cominciai a muovere la bocca.
Sebbene Braden, servendosi di un telecomando, avesse abbassato gli avvolgibili delle finestre, che occupavano quasi tutta la parete
della sua camera da letto, il sole del mattino venne a rischiarare con prepotenza la stanza, strappandomi al sonno. Girai la testa sul
cuscino di Braden e vidi la sveglia segnare le sette e mezzo. Sapevo che lui non era nel letto accanto a me, dal momento che in genere
il suo corpo emanava un calore tale da svegliarmi; inoltre, sentivo lacqua della doccia scorrere nel bagno l accanto.
Mi torn alla mente il resto della serata. Il ristorante. Le rivelazioni su sua moglie. Il desiderio che si era acceso in me. La corsa
verso casa sua. Il sesso selvaggio contro il mobile. Io che mi inginocchiavo ai suoi piedi e lui che mi restituiva il favore. Un giro
completo del suo attico senza niente addosso conclusosi in camera sua. Ancora scombussolata, lavevo spinto sul letto, facendolo
sdraiare supino, e avevo preso a baciare e leccare il suo meraviglioso corpo prima di accoglierlo dentro di me. Il piano era di

riportarlo, con quella tattica, al punto in cui eravamo qualche ora prima.
Ma Braden aveva altri piani.
Mentre esplodevo, mi ritrovai dun tratto sotto di lui, che continu a penetrarmi fissandomi dritto negli occhi. Avrei voluto chiuderli
come lultima volta, ma mi era impossibile.
Lo feci ora, sola nel suo letto, con un lieve sospiro.
La situazione si stava complicando cos tanto che, per quanto codardo potesse essere un comportamento simile, non me la sentivo
proprio di affrontare Braden alla luce del giorno dopo lintensit della nostra serata. Sgusciai fuori dallenorme letto in stile orientale e,
senza fare rumore, uscii dalla camera per scendere in fretta al piano di sotto a recuperare i miei abiti. Mi vestii rapidamente, cacciai i
piedi dentro le scarpe nonostante il dolore e afferrai la mia pochette. Me ne andai con il cuore che mi martellava dentro il petto
mentre, con aria colpevole, uscivo allaria aperta. Non essendo propriamente in vena di rivelare al mondo come avevo trascorso la
nottata, fermai un taxi allinizio del Quartermile e non mi rilassai fino a quando non svoltammo in Dublin Street.
Stavo giusto infilando la chiave nella toppa quando ricevetti il messaggio: Non so che accidenti significhi questa storia, ma non fare
mai pi una cosa simile. Ne parleremo.
Feci un profondo sospiro, gi stremata allidea.
Judy Garland cantava, dicendomi che il sole splendeva e spronandomi a essere felice. Non cera nulla che non andasse nella piccola
Judy Garland, ma in quel momento avrei voluto che Gene Kelly tornasse sullo schermo a ballare per me. Con una doccia mi ero levata
di dosso il sudore e il sesso della notte, dopodich mi ero infilata un paio di jeans e una felpa e mi ero rannicchiata sul divano a
guardare vecchi film. Se avessi provato a sedermi al computer per scrivere, avrei finito soltanto col perdermi nei miei pensieri molto
confusi e ingarbugliati. Dunque avevo deciso di stordire la mia mente guardando musical e il mio storico amore hollywoodiano, Gene
Kelly.
Mi ero appena preparata un panino quando la porta dingresso si apr. Il mio cuore smise di battere per un istante, fino a quando
non sentii dei passi leggeri. Ellie. Tirai un sospiro di sollievo.
Ehi. Ellie entr in soggiorno sorridendo. Sono appena stata dalloculista.
Tolsi laudio a Judy. Com andata?
Pare che debba mettermi gli occhiali per leggere e per guardare la tele. Arricci il naso. Ma non mi stanno per niente bene.
Avevo i miei dubbi. Ellie avrebbe potuto mettersi addosso un sacchetto della spazzatura ed essere comunque bella. Quando vai a
ritirarli?
La settimana prossima. Dun tratto sulle sue labbra apparve un sorrisetto. Allora? Com andata la cena?
Tuo fratello mi ha fregata. Eravamo io e lui da soli.
Ellie sbuff. Tipico di Braden. Ma vi siete divertiti?
Be, se non consideriamo il fatto di aver incontrato una ragazza che non poteva essere altro che una sua ex e che mi sembrata
una persona molto gradevole, seppure un tantino stupida, dal momento che mi ha inavvertitamente rivelato che Braden stato
sposato, allora s. Mi strinsi nelle spalle con aria indifferente. Ci siamo divertiti.
Ellie rest senza fiato. Un velo di inquietudine offusc i suoi occhi chiari mentre si alzava e, esitante, veniva a sedersi accanto a me.
Avrei voluto dirtelo, Jocelyn, ma Braden preferiva farlo di persona. un argomento su cui riservato. Mi piacerebbe poterti spiegare,
ma sono davvero cose sue.
Agitai la mano in aria. Non c problema. Mi ha raccontato di Analise. Del tradimento.
Ellie aggrott le sopracciglia. Cosa? Te ne ha parlato sul serio?
Perch, non avrebbe dovuto? S.
Rest l seduta per un momento, come paralizzata, dopodich i suoi occhi si addolcirono e mi sorrise. Te ne ha parlato.
Oddio, si stava riempiendo di nuovo la testa di idee romantiche. Piantala.
Di fare cosa? Sgran gli occhi con finta innocenza.
Feci una smorfia. Lo sai.
Prima che Ellie avesse il tempo di rispondere, la porta di ingresso si apr e si chiuse rumorosamente. Dei passi pesanti
attraversarono latrio dingresso, diretti verso di noi.
Oh, merda borbottai, ignorando lo sguardo interrogativo di Ellie.
La porta del soggiorno si apr di colpo, ed eccolo l, nel suo completo, appoggiato allo stipite della porta, unespressione
impenetrabile in volto.
Ehi, Braden lo salut Ellie titubante, resasi conto del pericolo che dun tratto aleggiava nellaria.
Buon pomeriggio, Els. Braden le rivolse un cenno col capo per poi inchiodarmi al divano con uno sguardo letale. In camera.
Subito. Volt i tacchi, sicuro che lavrei seguito.
Rimasi l seduta a bocca aperta.
Coshai combinato? sussurr Ellie preoccupata.
Le lanciai unocchiataccia. Me la sono svignata da casa sua stamattina.
Inarc le sopracciglia. Perch?
Gi mi sentivo inspiegabilmente in colpa, e il mio senso di colpa si tramut rapidamente in rabbia. Perch cos che si fa tra amici
di letto sbraitai, alzandomi di scatto dal divano. E lui deve smetterla di darmi ordini.
Marciai s, marciai fino in camera mia e, sbattendola, mi chiusi la porta alle spalle, il petto gonfio per lindignazione. Devi
smetterla di darmi ordini dissi puntandogli il dito contro.
Lespressione impenetrabile che aveva sul volto mentre se ne stava l, ai piedi del mio letto, divenne subito contrariata. A dir poco.
Era furibondo. E tu devi smetterla di comportarti come una pazza, accidenti.
Presi un respiro profondo. Ma che diavolo ho fatto io?
Con aria esterrefatta alz le mani, come se non credesse alle proprie orecchie. Sei sgusciata fuori da casa mia come se fossimo
finiti nel mio letto ubriachi e ti vergognassi di quello che abbiamo fatto.
Non poteva essere pi fuori strada di cos. Incrociai le braccia sul petto una misura difensiva e scossi il capo, rifiutandomi di
guardarlo negli occhi.
Ti spiacerebbe illuminarmi e spiegarmi esattamente per quale motivo quando stamattina sono uscito dalla doccia ho scoperto che
te leri squagliata?
Io... ecco, avevo da fare.
Limprovvisa calma di Braden mi spavent. Avevi da fare, eh?
Gi.
Ti facevo pi matura, Jocelyn. Evidentemente mi sbagliavo.
Ah, non ci provare con queste stronzate risposi irritata. Non sono io quella che d in escandescenze soltanto perch il suo
scopamico non si ferma per qualche smanceria mattutina!
Vedendo qualcosa guizzare nei suoi occhi, il mio stomaco si attorcigli, ma quellespressione svan con la stessa rapidit con cui era

comparsa, e il suo volto si indur. Va bene. Chiuso. Lascia stare. Tra due settimane devi prenderti il sabato libero. Un famoso deejay
di Londra, DJ Intrepid, sar al Fire per la Settimana delle matricole. La sua voce era distaccata, vuota, e tutta quella distanza era solo
e soltanto per me. Non mi piaceva per niente. Voglio che ci sia anche tu.
Annuii, intontita. Okay.
Bene. Ti mando un messaggio pi avanti. Venne verso di me con passo deciso e io aspettai nervosamente la sua prossima
mossa. Non mi guard nemmeno. Raggiunse la porta passandomi velocemente accanto.
Neanche un bacio di saluto.
Mi sentivo uno straccio. Chi era adesso a complicare le cose?
Una volta che ebbi finito di parlare, la dottoressa Pritchard bevve un sorso dacqua e mi guard piegando la testa. Hai mai pensato
che forse i sentimenti che provi per Braden stanno diventando pi profondi?
Feci un lungo sospiro. Certo. Non sono stupida.
Ma sei comunque determinata a continuare con questo accordo, pur essendo perfettamente consapevole del fatto che per te
potrebbe esserci di pi, e a insistere sul rapporto a termine?
Il mio sorriso era tuttaltro che allegro. Okay... forse un tantino stupida lo sono.
Sapevo di essere testarda. Me ne rendevo conto. Sapevo di avere tonnellate di problemi, e sapevo che questi problemi non sarebbero
svaniti a breve. Ma dopo aver trascorso gli ultimi mesi nella casa in Dublin Street, con un po daiuto da parte della mia brava
dottoressa, avevo imparato a vedermi sotto una luce diversa. Mi ero convinta di non avere legami autentici con nessuno perch era
quello che volevo. Tuttavia, a poco a poco, mi stavo ritrovando ad accettare il fatto che Rhian e James fossero s degli affetti, e che
anche Ellie lo fosse, senza ombra di dubbio. Per quanto avessi potuto non volermi legare a loro, era successo comunque. E legarsi a
qualcuno portava con s menate di ogni genere e tipo... come il rimorso.
Mi scusai con Ellie per aver reagito bruscamente, e lei, naturalmente, mi perdon senza problemi.
A ogni modo, per tutta la giornata di venerd fui tormentata dal senso di colpa e dal volto di Braden, che appariva in continuazione
davanti ai miei occhi. Quello stato danimo fece riaffiorare dei brutti ricordi, cos, nel pomeriggio, mi ritrovai chiusa in bagno a
fronteggiare un attacco di panico piuttosto violento.
Avevo capito qualcosa. Qualcosa di terrificante.
Con Braden poteva anche essere soltanto sesso, ma ci non significava che non mi fossi affezionata a lui.
Ecco perch, mentre uscivo per andare al lavoro, gli mandai un messaggio per dirgli qualcosa che mai prima di allora avevo detto a
un ragazzo.
Scusa. x.
Non potete immaginare quanto forte avesse preso a battere il mio cuore dopo che ebbi aggiunto il bacio. Un solo, piccolo bacio, e
mi tremavano le mani.
Quella sera Craig e Jo erano piuttosto seccati dal mio comportamento. Avevo confuso un paio di ordinazioni, rovesciato mezza
bottiglia di Jack Daniels e fatto cadere il barattolo delle mance dritto dritto nella pozza di whisky, cos che qualche banconota si era
inzuppata. Quando, durante la pausa, controllai il telefono e vidi che Braden non mi aveva ancora risposto, mi diedi da sola una bella
strigliata.
Non potevo trasformarmi in una stupida incapace soltanto perch un uomo non aveva accettato le mie scuse. Mandandogli quel
messaggio, avevo dimostrato di essere davvero una persona matura. Se lui non lo capiva, be, nessun problema! Al diavolo Braden. Io
ero Joss Butler. Non avrei permesso a nessun uomo di mettermi i piedi in testa.
Tornai al lavoro, spavalda e determinata, e riuscii a fare il mio dovere senza combinare altri danni. Giustificai la mia goffaggine
dicendo ai ragazzi che era stata colpa di unemicrania, ma che adesso stavo molto meglio, e loro ci credettero, dal momento che
cominciai a ridere e scherzare come al solito, ricacciando i miei sentimenti dentro quella cassetta di ferro, arte in cui ero sempre stata
una vera maestra.
A fine serata, Jo e Craig mi invitarono gentilmente ad andare a casa prima, visto che non ero stata bene. Non avevo alcuna
intenzione di oppormi. Raccolsi la mia roba, salutai Brian sulla porta e salii i gradini per uscire in George Street.
Jocelyn.
Mi voltai di scatto e vidi Braden sul marciapiede accanto al locale. Il mio stomaco si attorcigli per lennesima volta. Ci fissammo per
un momento in silenzio fino a che non ritrovai la voce. Mi stavi aspettando?
Si avvicin abbozzando un sorriso. Pensavo di fare quattro passi con te per accompagnarti a casa.
Travolta da un senso di sollievo cui troppo a lungo avevo impedito di affiorare, guardai Braden con un largo sorriso. E una volta a
casa finiremo nudi nel mio letto?
La sua risata grave e roca mi spiazz come sempre. Era quello che avevo in mente, s.
Feci un respiro profondo. Quindi sono perdonata per essermi comportata da stronza?
Piccola disse Braden allungando una mano per accarezzarmi la guancia. Evidentemente mi aveva perdonata.
Gli strattonai la giacca per attirarlo a me. Comunque, credo che dovresti farmi vedere chi il capo.
Mi circond la vita con le braccia e mi ritrovai rannicchiata contro di lui . Non avevi detto che dovevo smetterla di darti ordini?
Be, ci sono circostanze speciali in cui potrei permetterti di farlo.
Ah. Ovvero?
Qualsiasi circostanza si concluda con un mio orgasmo.
Sogghign, stringendomi ancora pi forte. Perch devi far sembrare tutto cos sconcio?
Mi misi a ridere, ricordando che quelle erano le stesse parole che aveva usato il giorno in cui mi aveva sorpresa a girare nuda per
casa. Oddio, sembrava passata uneternit.

17

Durante quel fine settimana, a suon di sesso e risate, io e Braden chiudemmo la crepa che si era aperta nel nostro rapporto. Io lavorai,
Braden lavor, e la domenica Elodie e Clark portarono i bambini a fare una gita a St Andrews, cos io, Ellie e Braden uscimmo con
Adam, Jenna e Ed. Era la prima volta, dallinizio del nostro accordo, che io e Braden ci trovavamo insieme in compagnia di altre
persone. Appena mettemmo piede nel pub preferito di Ed sul Royal Mile, dove avremmo pranzato, capii che tutti sapevano della
nostra storia. Jenna ci fiss come se fossimo un esperimento scientifico, mentre Ed aveva uno stupido sorrisetto da ragazzino dipinto
in faccia. Adam mi fece addirittura locchiolino. Giuro su Dio che me la sarei data a gambe se Braden, prevedendo la mia reazione, non
mi avesse afferrata per il braccio per trascinarmi con s. Comunque, quando si resero conto che in realt non era cambiato nulla non
eravamo una coppia, non ci tenevamo per mano n ci scambiavamo effusioni, anzi, le nostre sedie erano piuttosto lontane si
comportarono tutti normalmente. Dopo un ottimo pranzo e qualche birra, andammo al cinema, dove Braden fece in modo che
sedessimo noi due da soli nella fila dietro quella degli altri, e okay... l, al buio, qualche effusione potrebbe anche esserci scappata.
Il luned non ci vedemmo, cos riuscii a scrivere un altro capitolo del mio libro e a trovare il tempo per una seduta con la dottoressa
Pritchard. Fu divertente. Il marted, Braden trascorse la pausa pranzo nel mio letto. Il mercoled si ritrov pieno di lavoro fino al collo,
cos non lo vidi proprio. Passai la serata con Ellie, a sorbirmi un film romantico da adolescenti cos sdolcinato che mi venne
letteralmente il mal di denti. Le dissi che per la nostra prossima serata cinema avrei acconsentito unicamente a guardare una star dei
film dazione che sfracellasse qualcosa o qualcuno oppure, in alternativa, una pellicola di Gene Kelly.
Sei proprio un maschiaccio. Ellie arricci il naso mentre si mangiava un cioccolatino dietro laltro.
Distolsi lo sguardo da quel polpettone stucchevole per lanciarle unocchiata. Era abbandonata sul divano, sommersa da carte di
cioccolatini. Come faceva a non ingrassare? Perch odio questi filmettini da due soldi?
No. Perch preferisci guardare qualcuno che si fa prendere a cazzotti piuttosto che dichiarare il suo amore.
Vero.
Maschiaccio.
Le feci una smorfia. Credo che Braden non sarebbe daccordo.
Che schifo! Questa era brutta.
Be, tu mi hai dato del maschiaccio risposi con un sorriso birichino.
Ellie gir la testa sul cuscino per guardarmi. A proposito, non che per accorgermene sia stata a controllarvi... insomma, non posso
farci niente se ho un ottimo spirito di osservazione... ma mi pare che, qualunque sia il rapporto che c tra voi, stiate facendo tutto in
base ai comodi di Braden. Non ti d fastidio?
Non che io non me ne fossi resa conto, ma seriamente, come potevo obbiettare qualcosa? Io lavoravo da casa, e Braden era
sempre al lavoro. Io, invece, lavoravo per davvero le uniche due sere in cui Braden era libero. impegnato. Lo capisco.
Ellie annu. A molte delle sue ragazze la cosa dava fastidio.
A me d fastidio essere chiamata la sua ragazza replicai scherzosamente.
Non ho mai detto che sei la sua ragazza. Intendevo dire che... Anzi, sai una cosa? Non lo so cosa intendevo dire, perch voi due
mi lasciate senza parole.
Intuii che il suo io ipersentimentale si stava preparando a criticare pesantemente me e Braden, cos mi affrettai a cambiare discorso.
Non hai parlato granch di Adam ultimamente.
Il volto della mia coinquilina si rabbui, e mi pentii di aver scelto proprio quellargomento. Da quella domenica a casa di mia
madre non ci siamo quasi pi rivolti la parola. Credo si sia reso conto che stava mandando segnali contraddittori, cos ha fatto
completamente marcia indietro.
Eppure domenica quando siamo usciti tutti insieme non ho notato nulla di strano tra voi.
Perch eri nel Regno di Braden.
Scoppiai a ridere. Okay, s.
Ellie scosse il capo. Sei proprio una scimunita col cervello in pappa.
Questa s che era nuova. Non ricordavo di essere mai stata chiamata a quel modo n da Rhian n da James. Mi hai appena dato
della scimunita?
S, con tanto di cervello in pappa.
E posso chiederti cosa sarebbe una scimunita?
Dicesi scimunita una persona che dimostra di non capire una certa situazione: uno stupido, un idiota, un imbecille. Una scimunita
col cervello in pappa invece Joss Butler con la sua stupida, idiota, illogica e sbagliatissima concezione della vera natura del suo
rapporto con mio fratello, Braden Carmichael. Mi gett unocchiataccia, ma era unocchiataccia firmata Ellie, per cui non contava sul
serio.
Annuii. Scimunita. Bella parola.
Ellie mi lanci un cuscino.
Devo ammettere che, quando finalmente arriv gioved e Braden mi disse con un messaggio che la sera non sarebbe riuscito a venire,
rimasi un pochino delusa. Non posso dire di aver provato una delusione immensa, dal momento che quella era unemozione che
avevo relegato nella mia cassetta di ferro. Braden era sul punto di chiudere un contratto riguardo a un progetto immobiliare su cui
aveva lavorato per tutta lestate, perci capivo. Ma questo non significava che fosse una cosa piacevole.
Mi misi di impegno e scrissi per tutto il giorno, stupita e soddisfatta di essere riuscita a buttare gi qualche altro capitolo senza
dover rievocare ricordi che mi avrebbero senzaltro costretta a chiudermi in bagno unaltra volta in preda a un attacco di panico.
Effettivamente, dopo quello colossale di venerd non ne avevo pi avuti.
Il gioved sera, non essendoci Braden a tenermi occupata, mi consolai con una maratona di Denzel Washington. Ellie gett la
spugna dopo due film e and a dormire. Un paio dore dopo, ero nel mondo dei sogni.
Mi svegliai con la sensazione che il mondo stesse crollando sotto di me. Ma cosa...? borbottai mentre i miei occhi cercavano di
abituarsi alla penombra.
Ssh, piccola. Sentii la voce grave di Braden sopra di me e mi resi conto di essere tra le sue braccia. Ti metto a letto.

Insonnolita, mi strinsi a lui mentre mi portava in camera mia. Cosa ci fai qui?
Mi mancavi.
Mmh mormorai abbracciandolo ancora pi forte. Anche tu. Un attimo dopo ero crollata di nuovo.
Stavo sognando che il mondo veniva sommerso e dentro casa nostra il livello dellacqua saliva senza lasciarci alcuna possibilit di fuga.
Il mio panico aumentava sempre di pi man mano che lacqua sinnalzava verso il soffitto. Ero in attesa di una morte imminente
quando unondata di piacere si sprigion tra le mie gambe, dove, abbassando lo sguardo, vidi la testa di un bellissimo tritone. Lacqua
si ritir in un batter docchio e mi ritrovai supina in compagnia del tritone senza volto, che era diventato un semplice uomo e mi stava
leccando con grande fervore.
Mio Dio sussurrai mentre una meravigliosa sensazione si irradiava nel mio corpo riportandomi a uno stato di coscienza.
Aprii gli occhi di scatto. Ero nel mio letto. Era mattino.
E la testa di Braden era in mezzo alle mie gambe.
Braden mormorai, rilassandomi sul materasso mentre facevo scivolare le mani tra i suoi capelli morbidi. La sua lingua faceva
magie impareggiabili.
I miei fianchi sussultarono quando mi succhi il clitoride e prese a descrivervi cerchi tuttintorno con la lingua, facendo scivolare al
contempo le dita dentro di me. Persi il controllo del mio respiro e, con il cuore che mi martellava dentro le orecchie, nel giro di pochi
secondi raggiunsi il culmine, la sua bocca ancora su di me.
Quello s che era un signor risveglio.
Braden risal, schiacciandomi sul materasso, e mi guard con un sorriso dentro gli occhi mentre appoggiava i gomiti sul letto per
sistemarsi sopra di me. Sentii la sua erezione sfregare contro il mio sesso bagnato. Buongiorno, piccola.
Gli accarezzai il petto, facendogli scorrere delicatamente le unghie sulla pelle in un modo che sapevo gli piaceva. Buongiorno
anche a te. E che buongiorno.
Nel vedere il mio sorriso sciocco, Braden si mise a ridere e si lasci cadere al mio fianco. Mi voltai per controllare la sveglia, ma i
miei occhi furono catturati da un oggetto sulla mia scrivania. Mi raddrizzai di scatto, fissandolo, e domandandomi se i miei occhi non
mi stessero ingannando. Sentii Braden dietro di me posarmi il mento sulla spalla.
Ti piace?
Una macchina da scrivere. Sulla mia scrivania, accanto al mio portatile, cera una macchina da scrivere vecchio modello, nera e
lucente. Era meravigliosa. Era esattamente come quella che mia madre aveva promesso di comprarmi. Quella che non mi aveva
comprato perch era morta prima di avere il tempo di farlo.
Era un regalo fantastico, bellissimo. Non un regalo qualsiasi. E tra noi non era soltanto sesso.
Sentii la pressione montare dentro il mio petto prima di poter fare alcunch per impedirlo, poi la mia mente si annebbi come se
fosse anchessa troppo piena. Un formicolio mi esplose sulla pelle e il mio cuore prese a battere a un ritmo forsennato.
Jocelyn. La voce preoccupata di Braden si apr un varco nella nebbia, e io gli afferrai la mano per rassicurarlo. Respira mi
sussurr allorecchio, mentre la sua mano stringeva la mia e laltra andava a posarsi sul mio fianco, attirandomi verso di lui.
Mi sforzai di dare un ritmo ai miei respiri, recuperando il controllo e permettendo ai miei polmoni di riaprirsi. I miei battiti
rallentarono e la nebbia nel mio cervello si dirad. Esausta, mi appoggiai al petto di Braden.
Dopo un paio di minuti, Braden ruppe il silenzio. So che non ti va di parlare del perch soffri di questi attacchi di panico, ma... ti
vengono spesso?
Qualche volta.
Sospir, e il mio corpo si mosse insieme al suo petto. Forse dovresti parlarne con qualcuno.
Mi staccai da lui senza riuscire a guardarlo. Lo sto gi facendo.
Sul serio?
Annuii, nascondendo il viso dietro i capelli. Con una psicologa.
La sua voce era tranquilla. Vai da una psicologa?
S.
Mi port i capelli dietro lorecchio, poi mi fece scorrere le dita lungo il mento e mi fece voltare la testa verso di lui. Il suo sguardo
era premuroso, ansioso. Comprensivo. Bene. Sono contento che ci sia almeno qualcuno con cui ne parli.
Sei bellissimo. Grazie per la macchina da scrivere. bellissima.
Braden mi rivolse un sorriso imbarazzato. Non volevo scatenare un attacco di panico.
Mi affrettai a dargli un bacio per tranquillizzarlo. Quelle sono menate mie, non preoccuparti. La adoro. stato davvero un pensiero
gentile. E anche di pi. Per scacciare quel di pi, gli rivolsi un sorriso diabolico e gli feci scivolare la mano lungo laddome fino ad
afferrare il suo pene, che si indur allistante. Ma non posso accettarlo senza darti qualcosa in cambio.
Appena abbassai la testa, Braden mi ferm, afferrandomi per le braccia per tirarmi su. Aggrottai la fronte. Sapevo che lo voleva. Lo
sentivo pulsare sotto le mie dita. Cosa?
Aveva cambiato espressione nel giro di un attimo. I suoi occhi si erano fatti foschi e i suoi tratti si erano irrigiditi al punto da
sembrare di marmo. Devi farlo perch ne hai voglia, non per via della macchina da scrivere. Era solo un regalo, Jocelyn. Non farti
strani film e non trasformarlo in qualcosa che non .
Lasciai che le sue parole attecchissero, e infine annuii. Okay. Lo strinsi un po pi forte e vidi le sue narici allargarsi. Allora lo
far per ricambiare la piacevole sveglia di prima.
Lentamente mi liber le braccia e si appoggi allindietro sui gomiti. Cos pu andare.
Il libro a buon punto, allora? domand la dottoressa Pritchard con aria soddisfatta.
Annuii. S, procede.
E gli attacchi di panico?
Ne ho avuto qualcuno.
Quando?
Quando ebbi finito di raccontare, la dottoressa Pritchard alz lo sguardo e nei suoi occhi vidi qualcosa che non capivo. Hai detto a
Braden che sei in terapia con me?
Oh, accidenti, non dovevo? Mi era scappato. Non sapevo perch... S. Feci come se non mi importasse minimamente di aver fatto
la cosa giusta o meno a dirglielo.
Credo sia una buona cosa.
Un momento. Come? Sul serio?
S.
Perch?
Tu cosa ne pensi?
Feci una smorfia. Passiamo alla prossima domanda.

La settimana dopo quella mattina, io e Braden ci vedemmo quasi tutti i giorni, trascorrendo parecchio tempo insieme. Il sabato sera
Ellie, Braden, Jenna, Adam e una ragazza che questultimo si era portato dietro in veste di sua accompagnatrice, passarono al locale
prima di trascinare Braden in discoteca. A lui ballare non piaceva affatto, e per questo gli avevo domandato come mai allora fosse
proprietario di una discoteca. Mi aveva risposto che si trattava di unattivit redditizia. Mentre lo portavano a forza fuori dal Club 39, gli
rivolsi un sorriso solidale. Non fui per niente stupita di scoprire, pi tardi, che era scappato dalla discoteca per venire a prendermi. La
domenica cera stata la cena da Elodie e Clark, cos scandita: Declan e Hannah che bisticciavano, Clark che li ignorava, e infine Elodie
che invece si intrometteva, peggiorando la situazione. Ellie, nel tentativo di dimenticare lamichetta di Adam della sera prima, si era
lamentata senza sosta delle lenti dei suoi occhiali, sostenendo che non andassero bene, e nessuno aveva notato nulla di diverso tra me
e Braden. Grazie al cielo. A Elodie sarebbe scoppiata la testa se avesse saputo quel che cera tra noi.
Il luned sera Braden era venuto a casa mia di ritorno dalla palestra ero contenta che fossimo iscritti in due centri diversi, dal
momento che avevo bisogno di concentrazione quando mi allenavo e avevamo passato la serata con Ellie, dopodich Braden era
rimasto per la notte. Il marted sera ero stata reclutata per la mia prima cena ufficiale di lavoro. Vera, stavolta. Non sapevo che Braden
volesse vendere il suo ristorante francese per tenere laltro, un moderno ed esclusivo ristorante scozzese di pesce gi al porto. Si
trattava di una vendita privata a un amico con cui era in affari. Una vendita privata s, ma i media locali ne erano comunque venuti a
conoscenza e avevano scritto un pezzo sul passaggio di propriet dellormai affermato La Cour, avanzando ipotesi sul motivo che
aveva spinto Braden a venderlo.
troppo mi aveva spiegato dopo avermi chiesto di accompagnarlo alla cena, che in realt altro non era se non un incontro per
festeggiare con lacquirente. La discoteca sta andando meglio di quanto mi aspettassi, e lagenzia immobiliare crea problemi su
problemi, distogliendomi dai miei progetti di sviluppo, che sono invece ci che mi piace fare, cos mi ritrovo con troppe cose da
gestire. Il La Cour era di mio padre. Non ci ho messo nulla di mio. Cos lho venduto.
Avevamo appuntamento con Thomas Prendergast e sua moglie Julie al Tigerlily. Io, che indossavo un vestito nuovo, mi ero
sforzata di essere il pi affascinante possibile, cio, affascinante nellunico modo che conoscevo. Thomas era pi vecchio di Braden e
molto pi serio, ma era affabile e si vedeva che nutriva rispetto per lui. Julie era come il marito, posata, tranquilla e a sua volta
affabile. Affabile al punto da rivolgermi domande personali. Domande personali che Braden mi aveva aiutato a eludere.
A serata conclusa, lo ringraziai a dovere per il suo sostegno.
Nel complesso, la cena era stata piacevole. Braden pareva pi disteso ora che il La Cour non gravava pi sulle sue spalle, e per
qualche ragione il fatto che lui fosse tranquillo faceva sentire tranquilla anche me. Il mercoled sera restammo a casa di Braden,
principalmente perch da me dovevamo badare a non fare rumore, il che rendeva il sesso un po meno divertente. Cos,
abbandonandoci alle grida, lo facemmo sul divano, sul pavimento e sul letto.
Sazia, sdraiata nel groviglio delle lenzuola, fissavo il soffitto. La sua camera era moderna quanto il resto dellattico. Letto basso in
stile giapponese e armadi a muro che non occupavano spazio. Una poltrona nellangolo accanto alla finestra. Due comodini.
Nientaltro. Gli ci voleva almeno qualche quadro.
Perch non vuoi parlare della tua famiglia?
In risposta a quella domanda del tutto inaspettata, il mio corpo si irrigid da cima a fondo e il respiro mi venne improvvisamente a
mancare. Girai la testa sul cuscino e fissai Braden con aria incredula. Non aveva lespressione prudente di chi si aspettava che potessi
perdere il controllo. No, sembrava soltanto determinato. Presi fiato e distolsi lo sguardo. Perch non mi va.
Questa non una risposta, piccola.
Alzai le mani. Non ci sono pi. Non c nulla da dire.
Non vero. Potresti parlare di comerano. Di comera la vostra famiglia. Di come sono morti...
Per un momento lottai con la rabbia, sforzandomi di reprimerla. Braden non voleva essere crudele, ne ero consapevole. Era curioso,
voleva sapere. Non cera nulla di irragionevole. Ma credevo che io e lui ci capissimo. Credevo che lui mi capisse.
Poi mi resi conto che non avrebbe mai potuto capire. Braden, so che non hai avuto una vita facile, ma non puoi nemmeno
immaginare quanto sia incasinato il mio passato. un vero schifo. E non un posto in cui voglio portarti.
Si mise a sedere, spingendo il cuscino contro la testiera del letto. Io mi voltai sul fianco per guardarlo; nei suoi occhi cera un dolore
che non avevo mai visto prima. So cos una vita incasinata, Jocelyn. Credimi.
Avendo intuito che sarebbe seguito dellaltro, rimasi in attesa.
Braden sospir e il suo sguardo scivol su di me prima di spostarsi verso la finestra. Mia madre la donna pi egoista che abbia
mai conosciuto, e non la conosco nemmeno molto bene. Ero costretto a passare le vacanze estive con lei; viaggiavamo su e gi per
lEuropa, vivendo alle spalle di qualsiasi coglione fosse riuscita ad abbindolare. Durante lanno scolastico, invece, vivevo con mio padre
a Edimburgo. Douglas Carmichael poteva anche essere un bastardo severo e freddo, ma almeno era un bastardo che mi voleva bene,
il che era pi di quanto mia madre mi abbia mai dato. Ed grazie a pap che nella mia vita ci sono Ellie e Elodie. Elodie fu lunica cosa
su cui mi scontrai con mio padre. Lei dolce, buona, e pap non avrebbe mai dovuto trattarla come tutte le altre donne, che per lui
non erano altro che trofei da collezione. Eppure lo fece. Fortunatamente, lei fin per mettersi con Clark, e Ellie adesso ha un fratello
che per lei farebbe qualsiasi cosa. Nei confronti di Ellie, mio padre dimostr soltanto un affetto distratto, niente di pi. Era su di me
che faceva pressione. E io ero uno stupido sbarbatello che non voleva saperne di seguire le orme del padre. Sbuffando, scosse la
testa. Se solo potessimo tornare indietro e ficcare un po di buon senso in quelle zucche da ragazzini che ci ritrovavamo.
Se solo.
Cominciai a frequentare gente sbagliata, a fumare erba, a ubriacarmi, a cacciarmi in una rissa dietro laltra. Ero arrabbiato.
Arrabbiato con il mondo, e mi piaceva sfogare la mia rabbia con i pugni. A diciannove anni, uscivo con una ragazza di una zona
malfamata della citt. Sua madre era in carcere, suo padre se lera svignata e suo fratello era un tossico. Brava ragazza, situazione
familiare pessima. Una sera si present alla mia porta. Era sconvolta, isterica. Mentre ricordava, i suoi occhi si velarono e il mio
istinto mi disse che quanto stava per dirmi sarebbe stato molto pi che orribile. Piangeva, tremava e aveva del vomito tra i capelli.
Quando era rientrata a casa quella sera, suo fratello era talmente fatto di eroina che laveva violentata.
Mio Dio bisbigliai. Fu dolore fisico quello che provai non solo per quella ragazza che nemmeno conoscevo, ma anche per Braden,
che aveva visto una cosa simile accadere a una persona che amava.
Persi la testa. Non mi concessi il tempo di riflettere. Mi misi subito a correre per tutta la fottutissima strada fino a casa sua,
sospinto soltanto dalladrenalina. Si interruppe e strinse i denti. Jocelyn, per poco non lo ammazzavo. Mi guard con
unespressione carica di rimorso. Sono robusto sussurr. E lo ero anche da ragazzino. Non avevo idea di quanto potessi essere
forte.
Non riuscivo a credere che me lo stesse raccontando. Non riuscivo a credere che fosse capitato proprio a lui. A quello stesso Braden
che pensavo vivere in un mondo fatto di cene eleganti e appartamenti lussuosi. E invece, pareva proprio che per qualche tempo avesse
abitato in un altro mondo. Poi cosa successe?
Me ne andai, chiamai unambulanza, una segnalazione anonima, e dissi alla mia ragazza cosavevo fatto. Lei non se la prese affatto
con me, anzi, quando la polizia trov suo fratello, ci coprimmo a vicenda. Era risaputo che fosse un drogato, e testimoni non ce
nerano, per cui gli agenti diedero per scontato che si trattasse di una faccenda di droga. Rest in coma per alcuni giorni, i giorni pi

terribili della mia vita. Quando si risvegli, disse alla polizia di non ricordare chi fosse stato ad aggredirlo, ma poi, quando andai a
trovarlo insieme a sua sorella, lei gli raccont cosa le aveva fatto. La sua voce sincrin leggermente. Lui scoppi in lacrime.
Probabilmente la scena pi penosa cui abbia mai assistito, lui che piangeva mentre lei lo fissava con lo sguardo carico di odio.
Quando lei se ne and, lui mi promise che non avrebbe raccontato la verit sullaccaduto. Disse che se lera meritato, che avrei dovuto
ucciderlo. Non cera nulla che potessi fare, per nessuno di loro due. Lui non lo rividi mai pi, mentre la mia storia con lei fin quando
cominci a drogarsi per riuscire a convivere con quello che era successo, rifiutando il mio aiuto. Qualche anno fa sono venuto a sapere
che era morta di overdose.
Mi misi anchio a sedere accanto a lui, sopraffatta dal dolore per quello che aveva patito. Braden... mi dispiace.
Lui annu e gir la testa per guardarmi. Da allora non ho mai pi fatto a botte. Non ho pi alzato le mani su nessuno. Dopo quella
storia, io e mio padre mettemmo da parte parecchi rancori. Era la sola altra persona a conoscere la verit, e mi aiut a voltare
completamente pagina. Per questo gli sono debitore.
Credo che tutti lo siamo. Sorridendo tristemente, gli sfiorai il mento con le dita e nel mentre presi coscienza del fatto che mi
aveva davvero confidato quella storia.
A me.
Oddio.
Adesso ero in debito con lui? O forse no? Si era aperto con me perch sapeva che non ne avrei mai fatto parola con nessuno e che
non lavrei giudicato.
Mentre me ne stavo l, seduta al suo fianco e addolorata, dun tratto capii che qualunque cosa avessi condiviso con lui, lui non
lavrebbe mai raccontata a nessuno. Non mi avrebbe mai giudicata. Sospirai e lasciai ricadere la mano. Il mio stomaco era stretto in
una morsa mentre io lottavo contro me stessa. Dru. Il suo nome mi sfugg di bocca cos, senza che avessi nemmeno il tempo di
pensarlo.
Braden si irrigid, facendosi attento. Dru?
Annuii, gli occhi fissi sul suo petto anzich sul suo volto. Il sangue mi afflu alle orecchie e io mi aggrappai alle lenzuola in modo
che le mie dita smettessero di tremare. Era la mia migliore amica. Eravamo cresciute insieme, e quando la mia famiglia mor mi rest
soltanto lei. Non cera nessun altro. Deglutii con fatica, come strozzata dai ricordi. Dopo... insomma, dopo, ero davvero
scalmanata... fuori controllo. Trascinavo Dru a feste per cui eravamo troppo giovani e la spingevo a fare cose per cui eravamo troppo
giovani. Era passato poco pi di un anno... e cera una festa gi al fiume. In quel periodo uno dei miei passatempi preferiti era
rimorchiare un ragazzo dopo laltro, alcuni solo per una pomiciata oppure, se ero ubriaca a sufficienza, per fare anche altre cose,
mentre Dru stava cercando di trovare il coraggio di chiedere a Kyle Ramsey di uscire con lei. Sospirai tristemente. Kyle mi faceva
diventare matta. Continuava a punzecchiarmi, s, ma dopo che... ecco, era lunica altra persona oltre a Dru con cui parlassi di tutto. Era
davvero un bravo ragazzo. E mi piaceva confessai a bassa voce. Mi piaceva sul serio. Ma Dru aveva questa cotta per lui da sempre, e
io non ero pi la ragazza di cui lui si era infatuato. Dru non voleva andare a quella festa, ma poi, facendo leva sul fatto che ci sarebbe
stato anche Kyle, la convinsi.
Eravamo pi o meno a met della serata, e pensavo che Dru stesse parlando con Kyle mentre io flirtavo con il capitano della
squadra di football, invece dun tratto mi ritrovai Kyle accanto. Voleva parlarmi, cos ci allontanammo per trovare un posto tranquillo,
e lui cominci a dirmi tutte quelle cose... Che comportandomi in quel modo con tutti quei ragazzi mi sprecavo... Che i miei genitori
sarebbero rimasti sconvolti se mi avessero vista ridotta cos. Dopo quella confessione presi fiato con un respiro tremante. Poi disse
di volermi bene, e che credeva di potermi amare veramente. Non pensai. Lasciai che mi baciasse e senza che avessi il tempo di
rendermene conto latmosfera si fece piuttosto rovente. Kyle si ferm prima che ci spingessimo troppo in l e mi disse che non dovevo
andare a letto con lui per far s che continuasse a essere interessato a me. Che voleva diventassi la sua ragazza. Io risposi che non
potevo, che Dru era cotta di lui e che non potevo giocarle un tiro del genere. Ne parlammo e riparlammo per un po, fino a quando
non decisi che per prendere le distanze da quella situazione da telefilm mi ci voleva una sbronza o qualcosa del genere. Ma quando
tornai alla festa, una delle amiche di Dru mi diede della puttana traditrice, e capii che Dru aveva scoperto il bacio con Kyle.
Chiusi gli occhi e la rividi l, in piedi accanto a quella corda che pendeva da un albero, gli occhi carichi di odio. La trovai lungo il
fiume, lontana da tutti, ubriaca fradicia. Stava cercando di aggrapparsi a una di quelle vecchie corde con cui ci si poteva lanciare
sullacqua, che per era sfilacciata e inutilizzata da troppo tempo; in pi, quella sera, la corrente era forte. Implorai Dru di tornare alla
festa, di parlarmi, ma lei continuava soltanto a gridare che ero una troia, una traditrice. Guardai Braden, che mi fissava con occhi
tristi. Si aggrapp alla corda prima che potessi impedirglielo, e la corda si spezz. Dru invoc il mio aiuto mentre la corrente la
portava via, e io non pensai: mi tuffai in acqua e basta. Ma Kyle, che ci aveva raggiunte, si tuff a sua volta. Nuotava molto meglio di
me, e invece di lasciare che andassi a salvarla, mi trascin indietro, a riva. Il corpo di Dru fu portato a riva dalla corrente pi a valle.
Era morta. A Kyle non rivolsi mai pi la parola.
Tesoro mormor Braden allungando il braccio verso di me.
Alzando una mano, gli intimai di non toccarmi e scossi il capo. Il mio sguardo era rabbioso. Lho uccisa, Braden. Non merito la
compassione di nessuno.
Sembrava scioccato. Jocelyn, non lhai uccisa. Si trattato solo di un tragico incidente.
Si trattato di una serie di eventi scatenati dalle mie azioni. La colpa mia. Braden apr la bocca per dire qualcosa, ma io gli
posai dolcemente una mano sulle labbra. So che non razionale. Ne sono consapevole. Ma non so se arriver mai a un punto in cui
non mi sentir pi colpevole. A ogni modo, sto cercando di conviverci. E avertene parlato un passo enorme. Credimi.
Mi attir verso di s finch non mi ritrovai tra le sue braccia, con la sua mano sulla nuca. Grazie per la fiducia.
Gli posai le dita sulla guancia e sospirai stancamente. Credo che ora dovremmo fare un po di sesso.
Braden aggrott le sopracciglia. E perch?
Per non dimenticare che cosa ci facciamo qui insieme risposi in tono allusivo.
Strinse gli occhi. No rispose brusco, rinforzando la presa sulla mia nuca. Farei sesso con te per qualunque altro motivo, ma non
per questo.
Sorpresa, per una volta mi ritrovai senza nulla da ribattere, e Braden non si aspettava nemmeno che lo facessi. Mi diede un bacio
appassionato sulla bocca e si sdrai, trascinandomi con s. Mi fece accoccolare al suo fianco e si allung per spegnere la luce. Dormi,
piccola.
Sconvolta dagli eventi della serata, restai ad ascoltare il suo respiro prima che una profonda stanchezza venisse finalmente a
reclamarmi.
Come ti senti ora che hai raccontato a Braden la storia di Dru?
Il mio sguardo pass dalla laurea della dottoressa Pritchard, incorniciata sulla parete dello studio, al suo viso. Mi sento spaventata,
ma al tempo stesso sollevata.
Spaventata per averne parlato a qualcun altro oltre a me?
S.
E perch sollevata?

Cambiai posizione sulla sedia. Sono perfettamente consapevole di nascondere le cose agli altri, e so anche che si tratta di un
comportamento codardo, ma questo il mio modo di affrontare certe situazioni. Quando ho parlato con Braden, ho visto che il
mondo non crollato. Per una volta in vita mia mi sono sentita coraggiosa. Ed stato un sollievo.

18

Non ammettere che le cose tra me e Braden cambiarono dopo quella sera sarebbe come nascondere la testa nella sabbia. Diventammo
pi intimi. Intimi nel senso che per capirci ci bastava uno sguardo. E cominciammo a passare molto pi tempo insieme. Decisi di non
pensare al futuro. In quel momento avevo una strepitosa storia di sesso con un ragazzo che si dava anche il caso essermi amico. Non
volevo nessun domani. Sapevo gi cosa mi avrebbe riservato il domani: un inevitabile caos. Nel presente era tutto molto pi bello.
Senza che avessi neanche il tempo di rendermene conto, arriv il sabato, il giorno in cui al Fire avrebbe suonato il deejay per la
festa dinizio dellanno accademico. Non morivo propriamente dalla voglia di trovarmi circondata da orde di matricole, e neanche
Braden, che per non poteva mancare per rispetto nei confronti di quel famoso ospite che io non avevo mai sentito nominare. Cos,
io, Ellie e Adam gli stavamo facendo un favore. Quel pomeriggio feci lo sbaglio di andare per negozi con Ellie e Hannah in cerca di
qualcosa da mettermi e mi lasciai convincere a comprare un miniabito. Non ne avevo mai avuto uno. Era semplice, color turchese, con
il collo alto e una scollatura sulla schiena che arrivava giusto fin sopra il sedere, mentre lorlo si fermava una bella manciata di
centimetri sopra il ginocchio. Era senza dubbio labito pi corto che avessi mai indossato in pubblico.
Okay, cerano gli shorts a righe bianche e verdi, ma il vestitino era di sicuro pi audace.
Mi raccolsi i capelli in alto e, dopo essermi fatta fare da Ellie un trucco un po pi carico del solito, misi un paio di zeppe scamosciate
con il cinturino intorno alla caviglia, che erano dello stesso colore dellabito. Ellie, con un tubino color oro e un paio di sandali con
numerosi laccetti, era splendida come sempre.
Braden ci aspettava direttamente in discoteca. Per fortuna, considerato che non appena mi vide mi incener con lo sguardo.
Eravamo tutti e quattro nel suo ufficio, e la musica che proveniva dalla sala rimbombava intorno a noi. Cosa c? esclamai
mettendomi le mani sui fianchi nel vedere la sua espressione.
I suoi occhi mi squadrarono dalla testa ai piedi e, quando risalirono, erano animati da un pericoloso luccichio. Che diavolo ti sei
messa?
Lo guardai con aria di sfida. Che diavolo di problema hai tu?
Ellie si schiar la gola. Secondo me sta bene.
Braden le lanci unocchiata minacciosa.
Per quanto la sua reazione a quello che credevo essere un vestito piuttosto provocante mi avesse ferita, mi strinsi nelle spalle con
aria indifferente. Andiamo a prendere da bere. Girai i tacchi e provai una certa soddisfazione nel sentire Braden restare di colpo
senza fiato. Aveva visto il retro del vestito.
Udii dei passi dietro di me mentre mi facevo strada nella discoteca, che era ancora piuttosto tranquilla. Era presto, e la gente stava
giusto cominciando ad arrivare. La pista principale del Fire era enorme e divisa su due livelli. Quattro lunghi gradini ricurvi separavano
il bancone e una piccola pista con divanetti e tavoli disposti tuttintorno da una pista pi grande. Pareti nere tappezzate di faretti
sfavillanti circondavano il piano superiore, mentre lungo il perimetro della sala pi ampia al livello pi basso correvano fiamme di
carta illuminate da dietro. Un enorme lampadario moderno a forma di fuoco acceso pendeva dal soffitto, aggiungendo un tocco di
fascino a una discoteca altrimenti sottotono. I clienti entravano dal livello pi basso, dove una scala li conduceva fino a quello pi alto
e unaltra scendeva invece di due piani. Quello subito sotto di noi ospitava una saletta e una pista non molto grande, mentre nel
seminterrato si trovava un cocktail bar.
Non avevo nemmeno raggiunto le scale che mi avrebbero portata al bar che Braden, con uno strattone, mi attir contro il suo petto.
Mi fece scivolare una mano fino alla vita e mi strinse forte il fianco mentre si chinava per sussurrarmi allorecchio: Sei da mangiare
con gli occhi, ecco che problema ho.
Piegai la testa allindietro per guardarlo, sentendomi stupida per non essermi accorta che era in preda alla sindrome da cavernicolo.
Oh. Sogghignai, mentre un filo di compiacimento sinsinuava nella mia voce. Be, allora fortuna che sei lunico ad avere accesso a
quello che c sotto il vestito, giusto?
Mi rivolse un sorriso da predatore, evidentemente non del tutto tranquillizzato dalla mia risposta, eppure annu, dandomela vinta.
Okay, uno a zero per te. Raggiungi Ellie e Adam al tavolo che vi ho fatto riservare. Vi faccio portare da bere.
Tu dove vai?
Stanno arrivando dei miei amici, e anche la stampa locale. Devo farmi vedere in giro per un po, ma torno presto.
Annuii e mi voltai, salendo le scale per raggiungere Ellie e Adam, che sembravano nel bel mezzo di una conversazione piuttosto
animata. Stavo per fare dietro-front quando Adam alz lo sguardo e si allontan deliberatamente da Ellie, invitandomi con lo sguardo
a posare il mio sedere sul divano. Dopo avergli scoccato unocchiataccia da interpretare come sei un idiota, presi posto anchio di
fianco a Ellie. Braden ci sta facendo portare da bere dissi. Non avevo capito che ci sarebbero stati anche altri suoi amici stasera.
Credevo saremmo stati solo noi e i clienti della discoteca.
No rispose Ellie storcendo la bocca. Era evidente che il suo umore si era guastato. Alcune delle sue ex e delle sue vecchie
amiche di letto sono veri animali da discoteca. Ha invitato sia loro che qualche suo amico maschio.
Fu come se mi avesse dato un pugno. Mi irrigidii, scioccata allidea che Braden avesse invitato le sue ex fidanzate. E poi, cosera
quella faccenda delle altre amiche di letto? Mi aveva detto di non avere mai fatto nulla del genere prima.
Ellie. Adam la rimprover con lo sguardo. Che storia questa?
Confusa, Ellie scosse la testa, al che Adam fece cenno verso di me. Ellie mi guard e, qualunque cosa vide sul mio volto, impallid.
Oh, merda, Joss, non significa nulla. Voglio dire, quelle ragazze non significano nulla...
Prendiamoci una sbronza proposi ad alta voce.
Adam mi studi attentamente. Non credo sia una buona idea. Aspettiamo Braden.
Ma lattesa di Braden si protrasse pi a lungo di quanto potessimo resistere. Per un po scrutai nella penombra della discoteca ormai
strapiena di gente, ritrovandomi a osservare sciami di ragazze civettare con lui, che sorrideva a tutte come un idiota e offriva loro un
drink dopo laltro.
Non abituata a feroci attacchi di gelosia come quello che mi colse in quel momento, reindossai i panni della gelida Jocelyn pre
Dublin Street e andai in pista. Ellie rest con me per un po e Braden fece un salto a vedere come stessimo. Lo respinsi con un sorriso
distaccato, e prima che avesse il tempo di chiedere il perch di quellaccoglienza, fu sequestrato da unaltra invitata. A quel punto Ellie

era sparita, cos la cercai tra la folla per scorgerla al bar, intenta a fissare Adam, che stava facendo il cascamorto con una ragazza che
non conoscevo. Uomini. Scossi il capo, rabbiosa. Stronzi.
Forse avevo bevuto un po troppo.
Stavo giusto per andare al bancone a farmi dare dellacqua quando sentii una mano fredda sulla mia schiena nuda. Mi voltai e, con
mia sorpresa, mi trovai di fianco Gavin, il personal trainer, con un sorriso sulle labbra.
Joss disse senza spostare la mano. bello rivederti.
Devo ammettere che ricambiai s con un sorriso a trentadue denti, ma non tanto perch fossi felice di vederlo, quanto perch ero
arrabbiata con Braden, che mi aveva fatto prendere una serata libera dal lavoro per poi ignorarmi per gran parte della festa. Ciao,
Gavin.
Dopo aver percorso il mio corpo con lo sguardo, comment lo spettacolo con un fischio, e mi accorsi che era leggermente instabile
sulle gambe. Senza dubbio era ubriaco. Sei uno schianto.
Sorrisi di nuovo. Grazie.
Come mai qui stasera?
Ehm... conosco il proprietario.
Strinse gli occhi e poi annu lentamente. Capisco.
E tu?
Ecco, io sono qui per ballare. Insieme a te.
Scoppiai a ridere. Oh, come siamo galanti.
Faccio del mio meglio. Perch non...
Sbam!
La mano di Gavin fu strappata via con forza dal mio corpo e io, inorridita, lo vidi crollare a terra, mentre un rivolo di sangue gli
usciva dal naso. Alzai lo sguardo e vidi Braden agitare il pugno, che cominciava gi a gonfiarsi. Il suo petto si alzava e si abbassava
mentre lui, in preda alla collera, fissava Gavin con occhi feroci. La folla si era aperta intorno a noi per osservare la scena, e sentii
Adam e Ellie sgusciare al nostro fianco. E quello che accidenti era? gracchiai a voce alta abbastanza da essere udita al di sopra della
musica, che era stata leggermente abbassata quando la gente aveva commentato il pugno di Braden con un ooooh collettivo.
Braden mi fulmin con lo sguardo. Lui Gavin. Quel mio caro amico che se la faceva con Analise. Perch cazzo stavi parlando con
lui come se lo conoscessi? inve.
Quando mi voltai verso Gavin, osservandolo rialzarsi da terra, ero a bocca aperta. Shock e disgusto lottavano dentro di me. Fa il
personal trainer nella mia palestra. Una volta mi ha aiutata. Alzai di nuovo lo sguardo su Braden. Giuro che non lo sapevo.
Gavin sbuff, attirando la nostra attenzione. Si stava asciugando il sangue dal naso e sogghignava rivolto verso Braden. Pare che i
tuoi gusti siano migliorati, Bray. Mi scrut con uno sguardo viscido e indagatore. C proprio da sperare che la storia si ripeta, visto
che sono settimane che sogno di infilarmi tra quelle gambe. Che ne dici, Joss? Ti va di scoparti un uomo vero?
Braden fu un lampo. Un attimo era al mio fianco, e quello dopo aveva gi sbattuto Gavin a terra e lo stava riempiendo di pugni.
Adam mi sfrecci accanto e cominci a strattonare Braden, mentre gli uomini della sicurezza si facevano strada tra la folla per venire a
sollevare da terra un Gavin sanguinante e immobilizzarlo.
La presa di Adam su Braden era salda, ma lui punt comunque il dito contro lavversario con fare minaccioso. Stai alla larga da
lei ringhi.
Gavin si asciug di nuovo il volto e sussult. Cazzo, Bray, non mi hai nemmeno sfiorato con un dito quando hai scoperto che mi
facevo la tua mogliettina, e adesso bastato punzecchiarti sulla tua ultima fiamma per ritrovarmi al tappeto nel giro di un attimo.
Cos, ce lha doro la ragazza?
Con un ringhio carico di rabbia, Braden fece per scagliarsi di nuovo contro di lui, ma uno dei barman aiut Adam a trattenerlo.
Portatelo via ordin Adam agli uomini della sicurezza prima di guardare Gavin con unespressione truce. Ci vediamo fuori di qui, e
giuro che ti far uscire i denti dal cranio a suon di pugni.
Gavin reag alla minaccia di Adam con una smorfia e si lasci trascinare fuori dalla discoteca dagli uomini della sicurezza.
Fissai Braden sbalordita, senza nemmeno rendermi conto delle parole orribili di Gavin. Braden aveva picchiato qualcuno. Per me?
Dopo avermi appena rivelato di non aver pi fatto a botte da quando aveva diciannove anni, ecco che laveva fatto. Per me. O forse
era stato per la sua ex moglie?
Mi sforzai di elaborare la cosa mentre il sangue continuava a fischiarmi dentro le orecchie.
Braden si liber dalla presa di Adam.
Tutto bene, amico? gli domand Adam.
Invece di rispondere, Braden mi guard. Allung il braccio e mi afferr per il polso, trascinandomi con s mentre si girava e
cominciava ad andare verso il suo ufficio. Con gli occhi sgranati mi voltai a guardare Ellie, che aveva laria preoccupata, ma non osai
interrompere quellimpeto di Braden per paura di slogarmi una caviglia.
Mi stratton dentro il suo ufficio con una forza tale che, barcollando, finii contro la sua scrivania bella e grande mentre la porta
sbatteva dietro di noi. Con un gesto carico di intenzione, Braden la chiuse a chiave.
Rimasi ad aspettare, spaventata da questo temibile Braden in versione troglodita sputafuoco sotto leffetto di stupefacenti che, con
fare minaccioso, si dirigeva a grandi passi verso di me. Prima ti metti un vestito che fa venire voglia di saltarti addosso a tutti i
maschi del locale, poi cominci a flirtare con luomo che mi ha tradito, dannazione mi sibil in faccia.
Diedi una spinta contro il suo petto, invano, mentre venivo assalita anchio dalla rabbia. Ehi! replicai. Primo: piantala con questa
storia del vestito. A me piace, quindi dacci un taglio. Secondo: non sapevo nemmeno chi fosse!
Se possibile, il suo volto si fece molto pi cupo di quanto non fosse gi. Rabbrividii e cercai di indietreggiare, ma la scrivania me lo
imped. Stavi comunque civettando con lui!
Era la prima volta che mi gridava contro, e io sussultai, intimorita e infuriata in ugual misura. Provai a respingerlo con pi forza, ma
lui non fece che opporre ancora pi resistenza, tanto che era come se stessi tentando di spostare un blocco di cemento. Io? sbuffai
incredula. Tu mi chiedi di prendermi una serata libera per venire qui, e poi scopro che hai invitato anche tutte le tue vecchie
scopamiche e fidanzate e, non contento, te ne stai a flirtare fino allo sfinimento non con una, ma con diverse di loro! Che storia
questa, Braden? Sentii la rabbia dissolversi, trasformandosi in dolore, e la mia voce si abbass. Mi stai scaricando prima del
tempo?
Osservai lira svanire dal suo volto mentre lui mi afferrava i fianchi per attirarmi a s. Mi si mozz il respiro nel sentire la sua
erezione sfiorarmi, eppure non ne fui stupita. Cera qualcosa di elettrico tra noi, e sentirmi allo stesso tempo tanto furente e tanto
eccitata era davvero spiazzante. Piccola, quello che successo l fuori non significava nulla. Parlava a bassa voce, piegando la testa
verso di me. Volevo fare un buon incasso stasera, e a molte di quelle ragazze piace ballare. In pi, hanno parecchi amici che sono a
loro volta amanti delle discoteche. Tutto qui.
E quelle smancerie?
Si strinse nelle spalle. Non me ne sono nemmeno reso conto. Non volevo ferirti.

Non mi hai ferita. Tu non puoi ferirmi risposi con una smorfia di scherno, sentendo il bisogno di conservare un minimo di
dignit.
In risposta al mio tono mordace, le labbra di Braden si serrarono. La rabbia era riapparsa. Mi ritrovai spintonata bruscamente
contro la scrivania. Braden mi afferr le cosce da dietro, mi sollev le gambe, vi si insinu e mi alz il vestito fino alla vita. Mi
aggrappai a lui per non perdere lequilibro, la scrivania fredda contro la mia schiena. Non mentirmi, Jocelyn.
Provai a respingerlo, ma Braden non fece che aumentare la pressione mentre con una mano si sbottonava i pantaloni. Avevo
cominciato ad ansimare. Non sto mentendo.
Sentii il suo sesso sfiorare il mio mentre lui si chinava per sussurrarmi allorecchio: Oh, s che stai mentendo. Mi baci il collo.
Poi, dopo aver fatto un sospiro tremante che mi stup, disse: Mi dispiace di averti ferita.
Riuscii soltanto ad annuire titubante, sentendo che ormai la situazione era sfuggita al mio controllo.
Piccola. Arretr, lo sguardo che ardeva di un qualcosa che non capivo. Lho picchiato disse con voce roca, e dun tratto mi fu
chiaro che quella nei suoi occhi era incredulit. Lho picchiato. Lho visto con te e... lho picchiato.
Per me. Gli presi il volto tra le mani. Allimprovviso non avevo pi paura di lui. Non farlo gli sussurrai a fior di labbra. Non fare
una cosa simile a te stesso.
Premette le labbra contro le mie nel momento esatto in cui mi strapp via le mutande. La sua lingua entr bramosa nella mia
bocca, e nel frattempo il suo pene entr con la stessa bramosia dentro di me. Quellinvasione improvvisa mi lasci senza fiato e inarcai
la schiena mentre lui, tenendomi sollevata da dietro le cosce, implacabile, mi penetrava. Le mie urla di piacere riempivano lufficio e i
gemiti di Braden si smorzavano contro il mio collo. Jocelyn borbott cercando di penetrarmi ancora pi a fondo. Sdraiati ordin.
Obbedii allistante, lasciandomi cadere allindietro, la pelle nuda rivelata dal mio abito che premeva contro il legno freddo. Braden
mi sollev le gambe ancora di pi, in modo da riuscire ad assestarmi colpi pi decisi, ad arrivare pi in l. Mi ritrovai a contorcermi
sulla scrivania, la parte inferiore del mio corpo completamente controllata da Braden. Era una tortura squisita, e fui travolta da un
orgasmo a tempo di record.
Per Braden il momento non era ancora giunto. Man mano che il mio piacere andava scemando, lo osservai mentre, tenendo gli
occhi fissi su di me, continuava a penetrarmi per raggiungere a sua volta il culmine. Un nuovo orgasmo inizi a crescere dentro di me,
poi Braden esplose gettando la testa allindietro, i denti serrati, i muscoli del collo tesi e i fianchi contro i miei. Sentirlo venire dentro di
me e vedere il suo volto in quellattimo fu quanto di pi sensuale avessi mai sperimentato, e allora gridai, il mio sesso che pulsava
contro il suo mentre venivo unaltra volta.
Wow. Braden mi rivolse uno sguardo avido.
Finalmente i miei muscoli si rilassarono e chiusi gli occhi, cercando di prendere fiato.
Era ancora dentro di me quando si scus, dicendo con voce sommessa: Sono stato uno stronzo, stasera.
Gi mormorai.
Mi strinse il fianco. Sono perdonato?
Aprii gli occhi e sorrisi divertita. Ho gi accettato due orgasmi come scuse.
Braden, invece di mettersi a ridere come avrebbe fatto di solito, spinse il suo sesso ancora eccitato un po pi a fondo dentro di me,
fino a che non lo sentii quasi sfiorare il punto pi remoto del mio ventre, poi mormor: Sei mia.
Mi ritrovai a sbattere le palpebre, domandandomi se non avessi capito male. Cosa?
Forza sospir Braden, ritirandosi lentamente e richiudendosi i pantaloni. Con gesti dolci mi aiut a scendere dal tavolo e,
storcendo la bocca, raccolse da terra le mie mutandine strappate.
Adesso sar costretta a uscire di qui con questo vestito addosso e senza biancheria intima, cavernicolo che non sei altro
sogghignai in tono malizioso.
Braden chiuse gli occhi al pensiero. Cazzo.

19

I mesi successivi furono un turbinio confuso di nome Braden. Dopo la serata al Fire aveva continuato a tormentarsi per la faccenda di
Gavin, ma feci del mio meglio per convincerlo che quel tizio si meritava di essere preso a pugni e, soprattutto, che il fatto di aver
perso le staffe in quel momento non lo rendeva certo una brutta persona. Parlando con Adam, scoprii altri dettagli su Gavin. Pareva
fossero tutti e tre amici dai tempi delle elementari ma, una volta cresciuti, Gavin era diventato un po stronzo. Era furbo, caustico a
volte, orribile con le donne uno spandimerda, come lo defin Adam e bugiardo. Braden gli era stato testardamente fedele perch si
conoscevano da una vita, finch Gavin non si era portato a letto sua moglie. A furia di ripetere tutte queste cose a Braden, finalmente
riuscii a colpire nel segno e qualche settimana dopo lo vidi a poco a poco riemergere da quel suo stato di cupa pensosit.
Ovviamente annullai liscrizione alla palestra, e Braden mi convinse ad andare nella sua, dove scoprii che, almeno in parte, il motivo
per cui aveva quelle spalle larghe tanto sexy e quei bei fianchi stretti era che nuotava dopo ogni allenamento. Non so bene come, mi
ritrovai non solo ad allenarmi, ma anche a fare quella nuotata insieme a lui. Non so bene come, anzi, finimmo con linvadere quasi
completamente luno la vita dellaltro. Durante la settimana ci alternavamo a dormire a casa mia o a casa sua ogni volta che potevamo;
a entrambi bastava starcene semplicemente l a guardare la televisione o ad ascoltare un po di musica, ma ci piaceva anche uscire di
tanto in tanto per andare a cena fuori, oppure al cinema, o a bere qualcosa con gli amici. Almeno due volte al mese cera qualche
evento legato al lavoro di Braden. Ero persino stata citata in un articolo sulle pagine mondane del quotidiano locale come
laccompagnatrice abituale nonch ultima donna di Braden. Cercai di non prendermela.
Braden faceva il possibile per venire al Club 39 tutti i venerd e i sabati, e cos ci venivano anche Ellie, Adam e chiunque altro si
trovasse in loro compagnia. Braden diceva di divertirsi nello stare a guardarmi mentre lavoravo, che era una cosa sexy, ma secondo
Ellie lo faceva soltanto per marcare il territorio con i miei colleghi e clienti.
Io sapevo solo che Braden stava insieme a me pi che poteva, e per questo faceva in modo di passare parecchio tempo al locale, e
la cosa non mi dava alcun fastidio.
Anzi, sentivo addirittura la sua mancanza quando se ne andava. Il nostro accordo si era evoluto in maniera completamente diversa
rispetto a quel che avevo previsto, anzi, a dire il vero, laccordo era come saltato. E a un certo punto avevo smesso di
preoccuparmene, dal momento che, cos facendo, potevo stare con lui senza pormi inquietanti domande sul futuro.
Eravamo in camera mia. Braden stava studiando i disegni di Adam per un nuovo progetto, che erano sparpagliati sul mio letto. Io,
alla macchina da scrivere, lavoravo al quindicesimo capitolo del mio romanzo, soddisfatta di quanto avevo messo nero su bianco fino
a ora. A essere sincera, ero davvero entusiasta di come stava procedendo la storia. Non ero mai riuscita a creare personaggi tanto
realistici, e sapevo di dover ringraziare il fatto che erano ispirati ai miei genitori. Stavo fissando i miei appunti per valutare se la battuta
che avevo usato in questa scena fosse adatta o meno alla mia protagonista. Pi ci pensavo, pi mi rendevo conto che suonava del
tutto innaturale sulle sue labbra, e stavo cercando un modo di cambiarla senza per cambiare anche quel che volevo dicesse. Ero
talmente assorta nei miei pensieri che non avevo nemmeno notato che Braden mi stava guardando. Cos, quando parl, sussultai,
spaventata, e il cuore mi balz in gola sentendo le sue parole. La prossima settimana c il matrimonio di Jenna e Ed, e il nostro
accordo scade.
Restai come paralizzata.
Lo sapevo. E temevo gi da un po che avrebbe sollevato largomento.
Perch non gliene hai parlato? domand la dottoressa Pritchard bevendo un sorso dacqua. I tre mesi sono quasi passati. Non
credi che dovreste discuterne?
Piegai la testa di lato. Non crede che abbia fatto passi da gigante nel giro di cinque mesi?
Hai senzaltro cominciato ad aprirti, Jocelyn, ma credo che tu non abbia ancora affrontato del tutto la morte della tua famiglia.
Continui a non volerne parlare.
So che la pensa cos. Ma io sto dicendo che cinque mesi fa avevo una migliore amica di cui non sapevo nulla e che non sapeva
niente di me. Non mi piaceva farmi coinvolgere troppo nelle vite degli altri, ed ero decisa a circondarmi solo di conoscenze
superficiali. Sorrisi, incredula e sollevata. Ellie e Braden hanno cambiato tutto quanto. Soprattutto Braden. Lui ... scossi il capo,
senza riuscire ancora a capacitarmi della cosa il mio migliore amico. Tre mesi fa ero determinata ad avere solo una storia di sesso
con lui per poi chiudere la faccenda, ma adesso Braden diventato parte di me. Mi conosce meglio di chiunque altro, e non ho idea di
cosa aspettarmi n da questa vicinanza n dal futuro. Non voglio proprio pensarci. In ogni caso, so di non essere pronta a perdere un
altro migliore amico.
Dovresti parlarne con lui, Joss. Deve saperlo.
Aggrottai la fronte, sopraffatta dallagitazione al solo pensiero di farlo. No. No, non ci penso nemmeno. Se lui vorr chiudere qui,
nessun problema, ma se tra noi dovr finire, sar pi facile se sar solo io a sapere la verit.
La dottoressa Pritchard sospir. Perch? Cos potrai seppellire anche questa verit insieme a tutte le altre?
Che guastafeste. Lei proprio una guastafeste, sa?
Rise. Soltanto perch non seppellisco la verit?
Deve sempre avere lultima parola, eh?
Mi voltai lentamente verso di lui. Gi.
Braden spost i disegni dalle ginocchia e rivolse a me tutta la sua attenzione. Cosa ne pensi?
Tu cosa ne pensi?
Strinse gli occhi. Te lho chiesto prima io.
Sospirai mentre piccole formichine di incertezza si affollavano nel mio stomaco. Siamo forse allasilo?
Non so, siamo allasilo?
Guardai dritto nei suoi occhi ostinati. Braden. Non volevo suonasse come una supplica, ma il risultato fu quello.
Io potrei rispondere facilmente, Jocelyn, sappiamo bene chi il pi aperto tra noi due, ma non ho intenzione di farlo. Per una
volta voglio sapere cosa ne pensi tu.
Come sarebbe a dire per una volta? scattai. Ti ricordo che a te do molto di pi di quanto non faccia con la maggior parte delle

altre persone, caro mio.


Mi scocc un sorriso veloce, sfacciato e decisamente troppo invitante. Lo so, piccola. E stasera voglio di pi.
Non credo ne fosse consapevole, ma aveva appena fatto la prima mossa. Voleva di pi. Quindi, con una certa sicurezza, mi strinsi
nelle spalle ostentando indifferenza, e mi girai verso la mia macchina da scrivere. A me non importa se annulliamo laccordo.
Lui rest zitto dietro di me mentre io aspettavo. Infine disse: E se smettessimo anche di fingere che tra noi sia soltanto sesso?.
Le mie labbra si schiusero lentamente in un sorriso, e fui contenta che lui non potesse vederlo. Okay risposi in tono decisamente
annoiato. Potrebbe andare.
Lho gi detto che Braden poteva essere veloce come un fulmine?
Fogli di carta volarono per tutta la stanza mentre lui balzava dallaltra parte del letto per afferrarmi per i fianchi, sollevarmi di peso
dalla sedia e trascinarmi sul materasso. Sbigottita, lo guardai ridendo mentre lui spingeva il suo corpo contro il mio. Quando la
smetterai di sbattermi di qua e di l come una bambola di pezza?
Il suo sorriso era sfrontato. Mai. Sei cos piccola che la met delle volte lo faccio senza nemmeno volerlo.
Non sono piccola risposi indignata. Sono alta uno e sessantacinque. Ci sono persone pi basse di me, credimi.
Ehi, sar quasi trenta centimetri pi alto di te. Sei piccola. Pieg la testa per sfiorarmi le labbra con le sue. Ma mi piaci.
Cos successo alla tua passione per le pollastrelle dalle gambe chilometriche?
stata rimpiazzata dalla passione per tette fantastiche, sesso fantastico e irriverenza. Mi baci con trasporto, e le nostre lingue si
intrecciarono in un groviglio delizioso. Gli strinsi le braccia intorno al collo e mi immersi in quel bacio come sempre, ma per una volta
la mia mente non era concentrata soltanto sul bacio...
In via indiretta... quella non era forse stata una specie di dichiarazione damore?
Boccheggiai al pensiero, ma per fortuna riuscii a far coincidere quellattimo con il momento in cui Braden mi infil la mano dentro le
mutande, cos non seppe mai che non capivo pi niente.
Mi convinsi che, con quellosservazione, Braden non voleva assolutamente dire nulla di simile e non diedi peso alla cosa, limitandomi a
godermi ogni momento con lui, cos come veniva. Qualche giorno dopo, mi ero presa una pausa dalla scrittura e stavo bevendo un
caff in cucina quando Ellie mi raggiunse. Oggi era a casa e stava correggendo dei compiti.
Mi rivolse un sorrisetto malizioso mentre prendeva posto sulla sedia di fronte a me.
Alzai un sopracciglio con aria sospettosa. Che c?
Ho appena finito di parlare al telefono con il mio fratellone.
E?
Ellie fece una smorfia. Mi ha detto che venite al matrimonio insieme.
E?
Joss. Mi lanci un biscottino, che riuscii a schivare. Quando avevi intenzione di dirmelo?
Abbassai lo sguardo verso il biscotto proiettile sbriciolato sul pavimento. Dirti cosa esattamente?
Che tra te e Braden non c pi nessun accordo? cos, vero? Adesso state insieme, giusto?
Stare insieme? Quellespressione era un po come unetichetta, e io mi rifiutavo di essere etichettata. Ci frequentiamo.
Ellie squitt e io arretrai con un sussulto. fantastico! Lo sapevo, lo sapevo!
Piacerebbe anche a me sapere quello che sapevi risposi perplessa.
Oh, ma di. Lavevo capito fin dallinizio che Braden si stava comportando in maniera diversa con te. Sospir, sprizzando felicit
da tutti i pori. La vita bella. E sar ancora pi bella con una tazza di t.
Bisogna riempire il bollitore. Ellie annu e si alz per prepararsi lacqua. Guardandola, mi venne in mente Adam. Adam verr al
matrimonio con una ragazza. Tu ti porti qualcuno?
Le sue spalle si irrigidirono leggermente mentre portava il bollitore verso il lavandino. S, Nicholas.
Ooh, ne vedremo delle belle mormorai pensando al dramma che si sarebbe scatenato quando Adam lavesse scoperto.
Un gran fracasso mi fece sollevare la testa. Ellie imprec, il viso contratto. Corsi da lei e vidi che le era caduto il bollitore nel
lavandino e che si stava stringendo il braccio destro. Stai bene? domandai senza capire cosa fosse successo.
Era pallida. Annu, le labbra serrate. solo un crampo alla mano. Ho corretto troppi compiti.
Ti caduto il bollitore. Non era la prima volta che lavorava cos tanto da farsi venire i crampi alla mano. Devi prendertela con
pi calma e fare pi pause. Tu lavori troppo. Ellie aveva unaria talmente preoccupata che ebbi un tuffo al cuore. Els, stai bene?
Mi rivolse un sorriso esitante. Solo un po di stress.
Fatti un sonnellino. Le accarezzai le spalle per tranquillizzarla. Vedrai che poi ti sentirai meglio.
Ehi, meraviglia.
Mi voltai sui tacchi e sorrisi a Braden, sexy come non mai nel suo smoking nero dal taglio moderno. Lui e Adam avevano deciso di
rinunciare al kilt tradizionale dal momento che in Scozia il mese di novembre era baltico, come lo definivano loro. Ehi, splendore.
Te lho gi detto quanto mi piace questo vestito? Mi raggiunse con passo morbido e mi pos le mani sui fianchi per attirarmi a
s. davvero bello.
Era in raso, color ametista, e sottolineava le mie forme, lasciando scoperti un po di dcollet e un po di gambe. Era un abito
provocante, e a Braden piaceva essere provocato. Gli diedi un bacio sotto il mento, il posto in cui preferivo stuzzicarlo. Sar meglio
andare, altrimenti faremo tardi. Ellie pronta?
No, e io non ce la faccio proprio a stare l fuori da solo con Nicholas disse Braden con una smorfia.
Arricciai il naso. Quel povero ragazzo una noia mortale.
Con un lamento, Braden mi affond il viso nel collo. Mia sorella deve farsi vedere da uno bravo mormor sfiorandomi la pelle
con le labbra. Risposi con una risata sommessa e gli accarezzai i capelli.
Vedrai che andr tutto bene.
Braden arretr, improvvisamente stizzito e imbronciato. Nicholas non allaltezza di Ellie.
Mi strinsi nelle spalle e presi cappotto e pochette. Nemmeno io sono alla tua altezza, eppure la cosa non ti ha scoraggiato.
Mi afferr la mano e la strinse con forza, accigliandosi. Cosa?
Sono pronta! esclam Ellie irrompendo in camera mia. Indossava un abito griffato stile anni Cinquanta con una stampa color
bianco, giallo chiaro, marrone cioccolato e ottanio. Portava una sottoveste di seta e si era messa un cappotto di lana bianca che da
solo costava pi di tutto quello che avevo addosso io. Sorrisi. Era davvero bellissima. Joss, sei uno spettacolo. Il taxi ci sta
aspettando. Mi prese per mano e mi trascin insieme a Braden fino allatrio dingresso, dove il noioso Nicholas era rimasto ad
aspettarci.
Fui proprio felice di non aver dovuto rispondere della sciocchezza colossale che avevo detto in camera.
Il matrimonio sia la cerimonia che il ricevimento si tenne allEdinburgh Corn Exchange, un luogo che ospitava ogni tipo di eventi,
dai matrimoni ai concerti rock. Si trattava di un edificio piuttosto antico, con tanto di colonne in stile Grecia antica, ma non era

bellissimo, cos come non lo era il contesto in cui sorgeva. Tuttavia, la sala della cerimonia era meravigliosa, e quella del ricevimento
semplicemente mozzafiato. Era tutto quanto bianco e argento con luci azzurro ghiaccio, un mondo invernale incantato per un
matrimonio dinverno.
Braden si era allontanato per parlare con Adam, che aveva passato la maggior parte del ricevimento a ignorare la sua compagna,
peraltro parecchio attraente, e a fulminare Nicholas con lo sguardo. Perch lo stesse facendo, quando Ellie aveva lasciato quel
poveretto in balia di se stesso per andarsene in giro a chiacchierare con tutti da bravo animale sociale qual era, questo proprio non lo
capivo. Ma se gli sguardi potevano uccidere...
Scossi il capo. Adam aveva proprio bisogno di darsi una svegliata.
Joss.
Alzai lo sguardo dallo champagne che stavo sorseggiando e mi trovai davanti Elodie. Lei e Clark erano al tavolo accanto al nostro, e
quando gettai unocchiata alle sue spalle scorsi Clark immerso in una conversazione con un uomo piuttosto attempato che non
conoscevo. Ma chi volevo prendere in giro? Non conoscevo praticamente nessuno l. Sorrisi a Elodie, meravigliosa nel suo abito color
zaffiro. Ehi, come va?
Mi rispose con unespressione che significava oh, sai come vanno queste cose, e si sistem sulla sedia vuota di fianco a me.
Naturalmente aveva ormai intuito che io e Braden ci stavamo frequentando, soprattutto perch lui non era molto discreto al riguardo.
Inoltre, durante una cena di famiglia di qualche domenica prima, Declan ci aveva scoperti a baciarci in cucina. Aveva commentato con
un Bleah, che schifo per poi andare a informare tutta quanta la famiglia.
Braden ha proprio unaria felice. Elodie, sorridendo, fece un cenno verso di lui dallaltra parte della sala. Mi accorsi che una
ragazza bionda, carina e molto alta si era unita a lui e Adam, e mi sforzai di non strizzare gli occhi come una tigre gelosa. Non credo
di averlo mai visto tanto felice.
Sentii unondata di calore diffondersi nel mio petto, ma non mi venne in mente nulla da dire.
Elodie torn a guardarmi, gli occhi gentili ma seri. Credo che tu sia una ragazza adorabile, Joss. Davvero. Ma credo anche che sia
difficilissimo riuscire a conoscerti. Non so perch, ma non abbassi mai la guardia, tesoro. Ti nascondi sempre dietro un muro
altissimo, quasi impenetrabile.
Impallidii.
Per me Braden come un figlio. Un figlio a cui voglio molto bene. Quando Analise gli ha fatto quel che gli ha fatto, mi si
spezzato il cuore. Non voglio che si trovi ad affrontare unaltra esperienza simile, o addirittura peggiore. Guard di nuovo lui, poi
ancora me. E, con te, credo proprio che sar peggiore.
Elodie... Le parole mi mancarono.
Se non provi per lui lo stesso sentimento che lui prova per te, chiudi subito questa storia, Joss. Fallo per il suo bene. Dopodich
si alz, mi diede un buffetto sulla spalla con quel suo fare materno e torn dal marito che adorava.
Piccola, stai bene?
Alzai lo sguardo con il cuore che mi martellava ancora dentro il petto e vidi Braden chinarsi su di me aggrottando le sopracciglia
con aria preoccupata. Annuii, ancora senza parole.
Non parve convinto. Su, forza. Mi prese per mano e mi fece alzare. Vieni a ballare con me.
In quel momento dagli altoparlanti si diffondeva Non Believer dei La Rocca, una delle mie canzoni preferite. Perch, tu balli?
Stasera s. Mi lasciai condurre in pista e affondai il viso contro il suo petto mentre lui mi stringeva a s. Il tuo cuore sembra
impazzito. Elodie ti ha forse detto qualcosa?
La verit. Aveva ragione. Dovevo chiudere quella storia. Inspirai il suo profumo, incapace di immaginare un solo attimo della mia
vita senza di lui.
Decisi di essere egoista. Mi rannicchiai ancora di pi contro di lui. Non sarei riuscita a chiudere quella storia. Ma se lavessi fatto
soffrire? Oddio, lidea di fargli del male era straziante. Cos straziante da farmi capire che mimportava pi di lui che non di me.
Cero dentro fino al collo.
Mi sentii mancare il fiato e Braden, accorgendosi che qualcosa non andava, mi strinse pi forte e mi sussurr allorecchio: Respira,
piccola. Non era un attacco di panico, ma una semplice crisi di nervi, tuttavia non dissi nulla e mi godetti la tranquillit che Braden mi
trasmetteva massaggiandomi la schiena come a volermi confortare.
Cosa ti ha detto? Il suo tono era duro. Era arrabbiato con Elodie.
Scossi il capo, rassicurandolo. Mi ha solo parlato dellimportanza della famiglia. Non stata colpa sua.
Oh, piccola mormor accarezzandomi la guancia.
Vuoi farmi ubriacare? domandai nel tentativo di alleggerire latmosfera.
Braden sbuff, facendomi scivolare le mani lungo la schiena in modo sensuale, fino a raggiungere la curva dei miei fianchi. Non
ho bisogno di farti ubriacare per portarti a letto.
Ah, sei proprio fortunato che mi piacciano questi modi da cavernicolo, Braden Carmichael.

20

Non so come mai, ma alla brava dottoressa non raccontai nulla di tutto ci. Serbavo gelosamente quella parte di me, e me la tenevo
stretta mentre cercavo di capire cosa ne avrei fatto di preciso. Non avevo ancora nessun piano, ma non lasciai che la cosa mi
impedisse di godermi il tempo che trascorrevo con Braden. E di questo sono grata, poich in quel momento non immaginavo
minimamente che, appena qualche settimana dopo il matrimonio, allinizio di dicembre, tutto sarebbe cambiato.
Mentre Ellie lavorava al tavolo della cucina, io e Braden ci stavamo rilassando nella penombra del soggiorno, le luci dellalbero di
Natale che brillavano accanto alla finestra. Ellie, da fanatica del Natale qual era, aveva insistito affinch il primo di dicembre facessimo
lalbero. Era un gelido mercoled sera e stavamo guardando A Bittersweet Life, un film coreano incentrato su una storia di vendetta. Io
ero attentissima, ma la mente di Braden sembrava essere altrove.
Ti va di andare al mercatino tedesco sabato?
Cero gi stata pochi giorni prima con Ellie, ma adoravo quel posto, e poi sarei stata con Braden, per cui s, mi andava. Sotto
Natale, Edimburgo era magica, anche per una non credente come me. Tutti gli alberi dei giardini di Princes Street erano ricoperti di
luci bianche. Nella zona ovest, accanto alla Royal Scottish Academy, cera un mercatino tedesco con profumini fantastici, idee regalo
originali e strani salumi, mentre nella zona est, accanto al monumento a Scott, si trovava un lunapark con unenorme ruota
panoramica che illuminava il cielo notturno. Non cera nulla di pi bello che passeggiare su quella strada al crepuscolo di una fredda
giornata dinverno.
Certo risposi sorridendogli. Io ero sdraiata sul divano, mentre Braden se ne stava seduto allestremit.
Annu. Pensavo che a febbraio potremmo prenderci una pausa dal lavoro. Un weekend lungo, magari. Ho uno chalet allHunters
Quay che d proprio sullHoly Loch. molto carino. Tranquillo. Per non parlare dello straordinario ristorante indiano che c a
Dunoon, sulla riva opposta del lago.
Sembrava unidea fantastica, soprattutto considerato che vivevo in Scozia da pi di quattro anni e non ero mai andata oltre St
Andrews. Perch no? E dove si trova di preciso questo posto?
Ad Argyll.
Ah. Non mi risultava che fosse nelle Highlands. Ma Argyll non a ovest?
Come se mi avesse letto nel pensiero, Braden ghign. nelle Highlands occidentali. spettacolare, credimi.
Mi bastato sentirti nominare il Loch per convincermi risposi accentuando il ch proprio come lui. Dimmi solo quando, e io ci
sar.
A quelle parole, lo sguardo di Braden si fece affettuoso e divertito al tempo stesso. Sesso e vacanze.
Eh?
Sto facendo un elenco delle cose che ti rendono una persona piacevole.
Spingendogli la gamba con un piede, lo canzonai: E non hai altro che sesso e vacanze?.
La lunghezza dellelenco non dipende certo da me.
Stai forse dicendo che sono una persona poco piacevole?
Inarc un sopracciglio. Donna, ma quanto credi che sia stupido? Pensi sul serio che risponda a una domanda simile? Stanotte
voglio dormire con te.
Spinsi pi forte. Bada a come parli, o potresti ritrovarti a dormire un sonno eterno.
Braden gett la testa indietro e rise.
Fingendomi corrucciata, tornai a guardare il film. Ti va bene che tra le lenzuola ci sai fare.
Ma senti questa disse afferrandomi un piede. Io penso che ci siano altre ragioni per cui ti piace stare con me.
Lo guardai di sottecchi. Ecco, in questo momento, per quanto mi stia sforzando, non me ne viene in mente nemmeno una.
Braden, dopo averlo strattonato, agit le dita in direzione del mio piede. Rimangiati quello che hai detto o il tuo piede
spacciato.
Oh, accidenti, no! Mi strinsi la pancia. Braden, no.
Sordo alla mia richiesta, cominci a farmi il solletico, stringendo la presa mentre io ridevo come una pazza e agitavo le gambe nel
tentativo di liberarmi.
Non aveva la minima intenzione di fermarsi.
Era spietato!
Braden ansimai isterica, cercando di allontanarlo con le braccia ma senza smettere di dimenarmi, visto che lui non dava tregua ai
miei piedi. Ridevo sempre di pi, mi facevano male le costole, e a un certo punto... orrore.
Mi sfugg una puzzetta.
Una di quelle colossali, a dire il vero.
Braden lasci andare immediatamente i miei piedi e la sua risata sonora e tonante riemp la stanza, divenendo ancor pi fragorosa
quando visto che mi aveva mollato di colpo i piedi mentre io ero intenta a scalciare persi lequilibrio e caddi per terra con un tonfo
tuttaltro che dignitoso.
Mentre Braden crollava contro il divano spanciandosi dalle risate sia per la puzzetta che per il mio volo, in preda alla vergogna, presi
un cuscino e, da sdraiata per terra dovero, glielo buttai addosso.
Ovviamente la cosa lo fece soltanto ridere ancora di pi. Era proprio un idiota.
Non sapevo se sentirmi umiliata per essermi lasciata andare in quel modo davanti a lui insomma, non sono certo cose che si
fanno in compagnia o se lasciarmi contagiare dalla sua risata. Braden mugolai. Piantala. Non divertente proseguii sbuffando
mentre le mie labbra si schiudevano in unespressione a met tra un sorriso e una smorfia.
Ah, piccola. Cerc di prendere fiato e, dopo essersi asciugato una lacrima dallangolo dellocchio, mi guard sogghignando.
stato divertente eccome. Tese una mano per aiutarmi ad alzarmi.
Io la respinsi con un ceffone. Sei proprio un immaturo.
Ehi, non sono io quello che ha appena fatto una puzzetta.
Oddio, era terribile. Gemetti, sdraiandomi sulla schiena e coprendomi gli occhi con le mani.

Jocelyn. Il tono della sua voce era divertito mentre mi posava le dita sul ginocchio. Piccola, perch sei cos imbarazzata? Era
solo una puzzetta. Fatta con un tempismo perfetto, potrei aggiungere.
Mandai gi lumiliazione. Ti prego, chiudi il becco. Ridacchi di nuovo, al che io, furente, sbarrai gli occhi. Ti stai divertendo!
Ecco... s rise con un luccichio nello sguardo. Non ti ho mai vista imbarazzata prima dora. Anche quando ti ho sorpresa a girare
nuda per casa, hai fatto la dura e ti sei comportata come se non te ne importasse nulla. Il fatto che tu ti senta umiliata per una
puzzetta davvero adorabile.
Io non sono adorabile!
Per me s.
Io sono fredda e padrona di me stessa ribattei. Le persone fredde e padrone di se stesse non si lasciano sfuggire puzzette. E tu,
nello specifico, non dovresti sapere che ne faccio.
Braden storse la bocca. Mi spiace dovertelo dire, piccola, ma sapevo gi che ne facevi. Sai, fa parte della natura umana.
Scossi il capo con aria spavalda. Dovremmo chiudere qui la nostra storia. Ormai non c pi nessun segreto tra noi.
Braden riprese a ridere a crepapelle e si chin per sollevarmi, prendendomi per i fianchi. Stavo giusto lasciando che mi aiutasse ad
alzarmi quando dalla cucina giunsero prima un frastuono e poi un tonfo. Io e Braden ci guardammo di colpo negli occhi e le nostre
risate svanirono.
Ellie? grid Braden in tono interrogativo.
Silenzio.
Ellie!
Ancora nulla. Il mio sguardo preoccupato incontr quello di Braden. Balzai in piedi. Braden aveva gi lasciato la presa e si era
precipitato di l.
Ellie! lo sentii urlare. La paura che udii nella sua voce mi fece accelerare il passo.
La vista che mi si present una volta arrivata in cucina mi sconvolse. Restai paralizzata a osservare Braden inginocchiato per terra
con le mani sospese sopra il corpo di Ellie, che si contorceva in preda alle convulsioni, le palpebre che sbattevano veloci e la bocca
aperta.
Ellie? Braden si volt di scatto verso di me, pallido in viso. Chiama i soccorsi. Credo che abbia una crisi.
Mi fiondai fuori dalla stanza con le mani tremanti, facendo una certa fatica a coordinare i movimenti per via delladrenalina, tanto
che il telefono mi scivol per terra quando lo afferrai dal mio comodino. Armeggiai un po con lapparecchio, imprecando, per poi
tornare di corsa nellatrio, soffocata da un senso di autentica paura. Loperatore rispose: Servizi di emergenza, di cosa avete bisogno?
Vigili del fuoco, polizia o ambulanza?.
appena svenuta. Braden sedeva impotente accanto a Ellie, mentre lei si stava afflosciando. Non so cosa fare. Cazzo, non so
cosa fare.
Ambulanza. Mi misero in attesa e due secondi dopo rispose la centrale operativa delle ambulanze. La mia coinquilina dissi
ansimante mentre lansia montava dentro di me nel vedere che Braden, lultimo da cui me lo sarei aspettato, era in preda al panico.
Abbiamo sentito un rumore e siamo corsi in cucina. Aveva le convulsioni e adesso ha perso conoscenza.
Da che numero sta telefonando?
Glielo dissi in fretta e furia, impaziente.
Qual la vostra posizione esatta?
Sforzandomi di non inveire contro la donna con la voce da robot allaltro capo del telefono, le snocciolai anche lindirizzo.
la prima volta che la sua coinquilina ha una crisi del genere?
S! sbraitai.
Quanti anni ha la sua coinquilina?
Ventitr.
Respira?
Braden, respira, vero?
Annu, guardandomi con la bocca serrata.
Okay, riuscite a girarla nella posizione di sicurezza per precauzione?
Posizione di sicurezza ripetei a Braden, dopodich lo osservai sistemarla allistante con gesti delicati.
Lambulanza sta arrivando. Tenete gli animali domestici lontani dai paramedici quando arriveranno.
Non abbiamo animali domestici.
Okay. Resti in linea finch lambulanza non sar da voi.
Braden sussurrai, ancora tremante che succede?
Lui scosse il capo e scost i capelli dal volto di Ellie. Non lo so.
Udimmo un lamento e ci immobilizzammo.
Proveniva da Ellie.
Li raggiunsi di corsa e mi inginocchiai accanto a lei. Le sfugg di bocca un altro gemito mentre, lentamente, girava la testa.
Cosa... Sbatt le palpebre e apr gli occhi, stordita e confusa nel vederci l, chini su di lei. Cos successo?
Sebbene avesse ripreso conoscenza, i paramedici la portarono comunque via in ambulanza. Io e Braden prendemmo al volo un taxi e
li seguimmo fino al Royal Infirmary di Edimburgo. Braden avvert prima Elodie e Clark, poi Adam. Quando arrivammo allospedale,
restammo ad aspettare per uneternit senza che nessuno ci dicesse nulla, e quando anche Elodie, Clark e Adam ci ebbero raggiunti
non avevamo ancora avuto notizie.
Abbiamo lasciato i bambini dalla vicina di casa sussurr Elodie con unespressione spaventata negli occhi. Cos successo?
Braden le raccont tutto mentre io me ne stavo l accanto a loro in silenzio e nella mia testa si affollavano i pensieri pi terribili. Il
fatto di essere in un ospedale mi stava facendo perdere il controllo e non desideravo altro che Ellie uscisse e ci dicesse che era tutto a
posto. Non credevo che avrei potuto sopportare nulla di diverso.
I familiari di Ellie Carmichael? chiam uninfermiera. Quando ci precipitammo tutti quanti verso di lei, ci fiss sgranando gli
occhi. Siete tutti parenti stretti?
S rispose Braden prima che io o Adam avessimo il tempo di farlo.
Seguitemi.
Ellie ci stava aspettando, seduta con le gambe penzoloni gi da un letto del pronto soccorso. Ci salut in quel suo classico modo da
ragazzina, e il mio cuore smise per un attimo di battere.
Che succede? Elodie corse al fianco di Ellie, che prese la mano della madre come a volerla tranquillizzare.
I familiari di Ellie?
Ci voltammo e scoprimmo che alle nostre spalle era apparso un medico sulla quarantina con laria da topo di biblioteca. Quando
rispondemmo allunisono di s, Ellie abbozz un sorriso esausto.
Sono il dottor Ferguson. Ellie dovr salire per una risonanza magnetica non appena ci sar posto.

Una risonanza magnetica? I tratti di Braden si tesero mentre lanciava unocchiata alla sorella. Che succede, Els?
Mentre la nostra preoccupazione si riversava su di lei, Ellie ci fiss con apprensione. da qualche tempo che non mi sento bene.
Cosa vuoi dire con non mi sento bene? domand Adam impaziente, mettendole pressione e facendola sussultare con quel suo
tono intimidatorio, aggressivo e rabbioso.
Adam. Lo tirai per la spalla per far s che si calmasse, ma lui si divincol.
Credo che il mio medico si sia sbagliato dicendo che mi servivano soltanto degli occhiali confess Ellie a bassa voce.
Il dottor Ferguson, che aveva evidentemente intuito di dover intervenire in soccorso della sua paziente, si schiar la voce. Ellie ci ha
detto di aver sofferto di mal di testa, intorpidimento e formicolio al braccio destro, senso di debolezza e qualche episodio di
scoordinamento motorio, e oggi ha avuto la sua prima crisi. La risonanza servir a vedere se c qualcosa che possa spiegare tutti
questi sintomi.
Intorpidimento? mormorai guardandole il braccio mentre venivo travolta da immagini di lei che se lo stringeva o lo agitava. E
quante volte mi aveva detto di avere mal di testa! Cazzo.
Mi dispiace, Joss. solo che non volevo ammettere di sentirmi un straccio.
Non riesco a crederci. Elodie si appoggi a Clark. Avresti dovuto dircelo.
Il labbro di Ellie prese a tremare. Lo so.
Quando si potr fare la risonanza? domand Braden, la voce grave e severa.
Il dottor Ferguson non parve intimorito. Porter Ellie di sopra non appena ci sar posto, ma ci sono diversi pazienti prima di lei.
E cos ebbe inizio lattesa.

21

Dopo ore e ore, Ellie riusc a fare la risonanza e fu mandata a casa. Ci dissero che avremmo avuto lesito il prima possibile, il che
poteva comunque significare dover attendere fino a due settimane. Alla fine il risultato arriv dopo dieci giorni, e quei dieci giorni
furono terribili. Una specie di vacuo torpore cal su di noi mentre tutti gli scenari pi tragici turbinavano dentro le nostre menti. Andai
dalla dottoressa Pritchard ma non trovai nemmeno il coraggio di parlarle di quello che mi stava succedendo. Fu una seduta tranquilla.
Tutti quei dieci giorni furono tranquilli: noi tre in casa a rispondere alle telefonate di Adam e Elodie, senza dire molto altro. Ci
preparammo parecchi t e caff, prendemmo parecchio cibo da asporto e guardammo parecchia tiv, ma non ci fu alcuna vera
conversazione. Era come se la paura avesse rinchiuso in una cella qualsiasi discorso significativo. E per la prima volta da quando
avevamo cominciato a frequentarci, io e Braden condividemmo lo stesso letto anche senza fare sesso. Non sapevo come aiutarlo, cos
lasciavo che fosse lui a tenere le redini. Quando lo facevamo, era calmo e dolce. Quando invece non lo facevamo, mi sdraiavo su un
fianco e Braden mi circondava con un braccio, attirandomi verso di s, la testa accanto alla mia. Io gli cingevo a mia volta la vita con il
braccio, agganciavo un piede intorno alla sua gamba e lasciavo che si addormentasse cos, abbracciato a me.
Il dottor Ferguson telefon e chiese a Ellie di andare da lui.
Non era un buon segno. Non sembrava affatto un buon segno. Dopo che Ellie ebbe riattaccato restai a fissarla, e tutto ci che mi
ero tenuta dentro ed ero riuscita a dominare esplose, sfuggendo al mio controllo. Vidi la paura nei suoi occhi, ma ero talmente
logorata dalla mia che non riuscivo a dirle nulla che potesse confortarla, cos restai in silenzio. Braden la accompagn
allappuntamento e io aspettai a casa quella casa grande, fredda e silenziosa fissando lalbero con le sue luci, senza riuscire a
credere che di l a dieci giorni sarebbe stato Natale.
Per le due ore in cui Ellie e Braden restarono fuori, io dovetti starmene seduta sopra la mia cassetta di ferro per far s che il
coperchio non si aprisse. Se non lavessi fatto, avrei smesso di respirare.
Quando sentii la chiave infilarsi nella toppa, latmosfera intorno a me si fece ovattata, come se mi stessi muovendo sottacqua,
lottando lentamente contro la pressione. La porta del soggiorno si apr ed entr Braden, il viso cos pallido e lo sguardo cos assente
che capii ancora prima di vedere il volto rigato di lacrime di Ellie. Sapevo riconoscere la paura che emanava da unaltra persona;
sapevo bene quanto la sofferenza potesse rendere laria pesante e con quanta violenza potesse irrompere dentro il tuo petto e
scatenare fitte di dolore in ogni angolo del tuo corpo. Negli occhi, nella testa, nelle braccia, nelle gambe, persino nelle gengive.
Hanno trovato qualcosa. Un tumore.
I miei occhi guizzarono su Ellie che, le labbra tremanti, si strinse nelle spalle. Mi hanno detto di consultare un neurologo, il dottor
Dunham, al Western General Hospital. Devo andare da lui domani per discutere di tutto quanto. Del prossimo passo. Per capire se
dovr essere operata o meno. Se un tumore maligno oppure no concluse Ellie.
No, non stava succedendo davvero.
Come avevo potuto permettere che accadesse qualcosa di simile?
Feci un passo indietro, confusa, arrabbiata, senza riuscire a capacitarmi di essere di nuovo in questa situazione.
Era tutta colpa mia.
Avevo permesso a Ellie e Braden di avvicinarsi a me, avevo violato le mie regole, ed eccomi ancora punto e a capo!
Merda.
Merda!
MERDA!
Ma quelle grida terrorizzate riecheggiarono soltanto nella mia testa. Rimasi impassibile e a Ellie rivolsi solo un cenno del capo.
Andr tutto bene. Non sappiamo ancora niente.
Ma io sapevo. Sapevo. Ero una maledizione. Sapevo di non poter essere tanto felice. Sapevo che qualcosa di brutto sarebbe
successo. Cosa avevo fatto a Ellie?
Ellie. Soffrivo per lei. Avrei voluto far svanire la sua paura. Avrei voluto aiutarla a stare bene.
Ma non feci nulla di tutto ci.
La rinchiusi invece dentro la mia cassetta di ferro. Stasera sono di turno al locale. Prima andr un po in palestra. Come se fossi
un robot, salutai lei e Braden con un cenno e feci per andarmene.
Jocelyn? Braden mi afferr per un braccio, gli occhi carichi di paura, apprensione, e incredulit per come mi stavo comportando.
Aveva bisogno di me.
Ma io non volevo aver bisogno di lui.
Con un gesto delicato ritrassi il braccio e gli rivolsi un sorriso freddo. Ci vediamo dopo, ragazzi.
Dopodich uscii, lasciandoli soli in compagnia delle loro paure.
Non andai in palestra, ma raggiunsi il castello di Edimburgo prima che chiudesse. Unaria gelida e pungente mi divorava le guance
mentre percorrevo il Royal Mile fino a Castlehill, e i miei polmoni sembravano lottare pi energicamente del solito contro il freddo
dellinverno. Una volta attraversato il ponte levatoio, pagai il biglietto e passai sotto larco di pietra per poi imboccare il viale selciato
che, curvando a destra, conduceva in cima. Raggiunsi la via principale e girai a destra fino alle mura del castello. Mi fermai accanto al
Mons Meg, uno dei cannoni pi antichi del mondo, e insieme a lui lasciai correre lo sguardo sopra la citt. Anche cos, avvolta dal gelo
e da un sottile velo di nebbia, Edimburgo era di una bellezza mozzafiato vista da quass. Avevo pagato il biglietto di ingresso al
castello, che tra laltro non era neanche molto economico, solo ed esclusivamente per questo panorama, e per la maestosit di tutto
quanto il posto, immagino. Gi, perch questo era un luogo in cui credevo di poter trovare un po di pace, e ci venivo ogni volta che il
pensiero di poter non arrivare mai a raggiungere la serenit duratura che cercavo mi gettava nel panico. Oggi avevo bisogno di
rifugiarmi qui.
Laver abbandonato ogni mio freno negli ultimi mesi, durante i quali avevo nascosto la testa nella sabbia, fingendo che non ci
sarebbe stata alcuna conseguenza nellamare gli altri, mi aveva portata al punto in cui mi trovavo. Soltanto sei mesi per trasformarmi
nella nuova me stessa, e unaltra volta mi era stato tolto il terreno da sotto i piedi.
Era un ragionamento da egoista.

Lo sapevo.
Era Ellie quella che stava soffrendo, non io.
Ma non era vero nemmeno quello.
Ellie Carmichael era unica. Era dolce, gentile, un po sbadata, simpatica, altruista... ed era la mia famiglia. La prima famiglia che
avessi avuto da quando avevo perso la mia. Volevo proteggerla, soffrivo quando lei soffriva, ci tenevo a che fosse felice e mi
domandavo cosa potessi fare per rendere migliore la sua vita. Neanche il mio rapporto con Rhian era cos profondo.
Con Ellie ero quasi arrivata ad avere la stessa intimit che avevo con Dru.
E adesso ero sul punto di perdere anche lei.
Mi lasciai cadere sul selciato gelido ai piedi del cannone e mi circondai il petto con le braccia nel tentativo di spingere fuori tutto il
dolore. Pensai che se avessi riscritto tutto dentro la mia mente, allora forse non mi sarei sentita cos. Forse io e Ellie non eravamo poi
tanto legate. Forse non lo eravamo mai state. E se era cos, allora perderla non mi avrebbe sconvolta pi di tanto.
Il mio telefono squill, facendomi sobbalzare allimprovviso. Con il terrore che mi pesava come un macigno sullo stomaco, lo tirai
fuori e sospirai di sollievo quando vidi che era una chiamata di Rhian.
Ehi risposi con la voce arrochita.
Ehi, stronzetta esclam Rhian allaltro capo in tono sorprendentemente euforico. Come butta? Ti chiamavo solo per dirti che fra
tre giorni io e James abbiamo un volo per Edimburgo visto che passeremo il Natale a Falkirk con sua madre. Facciamo un salto da te
prima di prendere il treno, per cui mi serve il tuo indirizzo, tesoro.
Pessimo tempismo. A casa non tira una gran bella aria, al momento. Cosa ne dici se ci beviamo un caff da qualche parte?
Joss, hai una voce da funerale... Tutto bene?
Non mi va di parlarne al telefono. Ti spiego tutto quando ci vediamo. Caff?
S, okay. Si sentiva che era ancora preoccupata. Al bar della libreria in Princes Street. Marted alle tre.
A presto, allora. Riattaccai, gli occhi che scrutavano il panorama davanti a me per poi risalire verso le nuvole bianche con il loro
volto scontroso. Non erano altro che una schiera sconfinata di batuffoli senza peso che fluttuavano nel cielo. Il loro ventre non era n
scuro, n carico.
In assenza di peso, la pioggia non esisterebbe.
Jo mi afferr per un braccio prima che potessi prendere lordinazione di un nuovo cliente e mi trascin fino alla sala del personale. Si
piazz le mani sui fianchi e aggrott le sopracciglia. Stasera sei davvero strana.
Mi strinsi nelle spalle, godendomi la coperta di torpore che avevo trovato e dentro cui mi ero prontamente avvolta. Sono solo
stanca.
No rispose facendo un passo avanti, unespressione allarmata stampata in volto. C qualcosa che non va, Joss. Senti, lo so che
non siamo particolarmente in confidenza, ma tu stai sempre ad ascoltarmi quando ti assillo con i miei problemi, quindi se hai bisogno
di parlare, puoi contare su di me.
Non voglio poter contare su di te. Sto bene.
Jo scosse il capo. Hai uno sguardo cos spento, Joss. Io e Craig siamo preoccupatissimi. successo qualcosa? Qualcosa con
Braden?
No. E non succeder nemmeno niente. No.
Joss?
Jo, c un sacco di gente l fuori. Potremmo evitare?
Lei indietreggi e si morse il labbro con aria inquieta. Okay.
Annuii e girai sui tacchi, tornando al bancone per rimettermi al lavoro. Vidi Jo avvicinarsi di soppiatto a Craig e sussurrargli
qualcosa. Lui volt la testa di scatto e mi fiss.
Joss, tesoro, si pu sapere che accidenti ti sta succedendo?
Per tutta risposta, gli mostrai il dito medio.
Craig lanci unocchiata a Jo. Credo che non le vada di parlare.
Con mio enorme stupore, Braden mi stava aspettando fuori dal Club 39. La serata era passata in un lampo e non ne avevo che un
ricordo confuso. Non avevo neanche memoria di quel che avevo fatto, cos mi ci volle un momento per emergere dalla nebbia e
riconoscerlo. La barba ispida e le mani infilate nelle tasche dellelegante cappotto doppiopetto di lana, Braden era appoggiato alla
ringhiera in ferro battuto e teneva lo sguardo fisso a terra. Aveva unaria cupa e pensosa. Appena raggiunsi il marciapiede, si volt, e
per poco nel vederlo non trasalii. I suoi capelli erano pi arruffati del solito, i suoi occhi scuri e arrossati.
Per un istante fui sul punto di dimenticare che tutto quello che cera stato tra noi negli ultimi mesi non esisteva pi. Lavevo
rinchiuso nella cassetta di ferro dentro di me. Incrociai le braccia sul petto e gli rivolsi unocchiata scontrosa. Non dovresti essere con
Ellie?
Lo sguardo di Braden era indagatore. Mi si strinse il cuore. Sembrava cos giovane e vulnerabile. Non mi piaceva vederlo in quello
stato. Le ho fatto bere un goccio di whisky. Ha pianto fino a addormentarsi, cos ho pensato di venire a prenderti.
Saresti dovuto rimanere con lei. Feci per passargli davanti e andarmene, ma lui mi afferr il braccio cos forte da farmi quasi
male, e con uno strattone mi ferm.
Quando alzai gli occhi su di lui, sembrava meno vulnerabile e pi furente. Questo era un Braden che riconoscevo e che,
stranamente, sentivo di poter affrontare con pi facilit. Come tu saresti dovuta rimanere con lei oggi pomeriggio?
Avevo da fare risposi in tono piatto.
Mi attir verso di s stringendo gli occhi. Come sempre, per guardarlo in faccia dovetti piegare la testa allindietro. Avevi da fare?
domand in preda a unincredulit furibonda. Avevi una cazzo di amica che aveva bisogno di te. Che diavolo ti saltato in mente,
Jocelyn?
Non so di cosa tu stia parlando.
Scosse lentamente il capo. No bisbigli con voce roca, chinando la testa fino a che il suo naso non fu sul punto di sfiorare il mio.
Non farlo. Non adesso. Non so quali stronzate ti stiano frullando in quella testa che ti ritrovi, ma fermati subito. Ellie ha bisogno di
te, piccola. Deglut faticosamente mentre le luci dei lampioni rivelavano un luccichio nei suoi occhi. Io ho bisogno di te.
Sentii la solita morsa in fondo alla gola. Non ti ho chiesto di avere bisogno di me bisbigliai.
Lo vidi. Vidi il dolore balenare sul suo volto prima che lui, velocemente, recuperasse il controllo. Dun tratto mi lasci andare.
Bene. Non ho tempo per il tuo concentrato di problemi emotivi. Ho una sorella che potrebbe avere un cancro al cervello e che, a
differenza di te, ha bisogno che io ci sia. Ma lascia che ti dica una cosa, Jocelyn. Fece un passo avanti e, i lineamenti induriti dalla
rabbia, mi punt un dito in faccia. Se non le starai vicina in questo momento, ti odierai per il resto della tua vita. Puoi anche fingere
che io non conti niente per te, ma non puoi fingere che di Ellie non te ne importi un accidenti. Io ti ho vista. Mi stai ascoltando?
sibil, facendomi sentire il suo respiro caldo sul volto. Le sue parole si fecero strada fino in fondo alla mia anima.
Tu le vuoi bene. Non puoi nascondere questo sentimento sotto un tappeto solo perch pi facile far finta che Ellie non significhi

nulla per te piuttosto che sopportare il pensiero di poterla perdere. Lei si merita di pi.
Chiusi gli occhi in preda al dolore, odiando il fatto che Braden riuscisse a leggermi cos nel profondo. Aveva ragione. Ellie si
meritava di pi della mia vigliaccheria. Non potevo nascondermi da quello che provavo per lei, dal momento che tutti lavevano visto e
capito. Lei laveva visto e capito. Come potevo abbandonarla quando ero stata proprio io a permettere alla nostra amicizia di arrivare
dovera arrivata? Per lei avrei dovuto essere coraggiosa, anche se ci mi fosse costato tutto quel che mi era rimasto. Le star vicina
mi ritrovai a promettere. Riaprii gli occhi, sperando che Braden vedesse che ero sincera. Hai ragione. Le star vicina.
Lui chiuse gli occhi e si abbandon a un profondo sospiro. Quando li apr, erano di nuovo colmi di una tenerezza di cui mi convinsi
di non aver sentito la mancanza negli ultimi cinque minuti. Oddio... Per qualche ora ti abbiamo persa. Cosa dobbiamo fare con te,
Jocelyn Butler? Allung un braccio come se volesse attirarmi a s, ma io, indietreggiando, lo evitai.
Dovresti andare a casa a riposarti. Sto io con Ellie stanotte.
Braden si irrigid e, i denti serrati, scrut di nuovo il mio volto. Jocelyn?
Vattene a casa, Braden. Mi voltai, pronta ad andarmene, ma lui mi afferr la mano.
Jocelyn, guardami.
Tentai di divincolarmi, ma lui non mollava la presa e mi ci vollero tutte le mie forze per riuscire ad assumere unespressione severa
mentre mi voltavo per fronteggiarlo. Lasciami andare, Braden.
Cosa stai facendo? domand. Sembrava che avesse ingoiato un pezzo di carta vetrata.
Ne parliamo pi avanti. Adesso non il momento. Adesso dobbiamo occuparci di Ellie.
Braden mi fulmin con uno sguardo divenuto pericoloso, pericoloso e determinato. Non ci provare nemmeno a rompere con me.
Potremmo parlarne unaltra volta?
Invece di rispondere, Braden mi attir contro di s con uno strattone e premette la bocca sulla mia. Sentii il sapore del whisky e
della disperazione sulla sua lingua, mentre lui con la mano mi teneva ferma la testa. Fu un bacio profondo, bagnato, violento. Non
riuscivo a respirare. Con un gemito angosciato puntai le mani contro il suo petto per liberarmi e lui, finalmente, mi lasci andare. Be,
la sua bocca mi lasci andare. Le sue braccia invece mi stringevano ancora con forza.
Lasciami piagnucolai. Le mie labbra erano gonfie e doloranti.
No sussurr con voce dura. Non ti permetter di farlo. Non creder per un solo istante di non significare nulla per te.
Non hai scelta. Non posso continuare a stare con te.
Perch?
Non posso e basta.
E allora io non lo accetto.
Mi dibattei tra le sue braccia, gelandolo con lo sguardo. Se ti lascio, devi accettare per forza!
La versione sputafuoco di Braden comparve quasi allistante. No che non accetto, cazzo!
Ehi, tutto bene l? Un tizio ubriaco attir la nostra attenzione ed entrambi voltammo la testa di scatto. Strizzando gli occhi, ci
guardava mentre ce ne stavamo avvinghiati luno allaltra, e dun tratto mi resi conto che stavamo litigando di venerd sera in George
Street, dove cera ancora in giro gente che poteva sentirci.
Tutto a posto lo rassicur Braden con voce tranquilla, ma senza lasciarmi.
Lubriaco mi guard. Sicuri?
Volendo evitare che la faccenda si concludesse con una scazzottata lultima cosa di cui Braden avesse bisogno in questo momento
, annuii. S, tutto bene.
Lui ci scrut di nuovo e poi, una volta deciso che potevamo sbrigarcela da soli, si volt e cominci ad agitare le braccia per fermare
un taxi.
Tornai a guardare Braden con gli occhi carichi di rabbia. Lasciami andare.
No.
Non pensare di risolvere la cosa con i tuoi modi da troglodita. Non riuscivo a guardarlo in faccia mentre lasciavo che dolore e
menzogne traboccassero. Ci tengo a te, Braden. Sul serio. Sei un amico. Ma questa storia va avanti da troppo tempo.
Hai paura. Ho capito. Poi si chin e prese a sussurrarmi allorecchio in tono rassicurante. So perch oggi sei scappata, e so
anche perch stai scappando adesso. Ma sono cose che succedono, piccola, non c modo di difendersi. Non puoi permettere a questa
paura di impadronirsi della tua vita e di governare i tuoi rapporti con gli altri. Dobbiamo goderci il tempo che abbiamo, a prescindere
da quanto sar. Smettila di scappare.
Avresti dovuto fare lo psicologo.
Mi sforzai di rilassare il corpo e ignorai la terribile morsa che mi attanagliava lo stomaco. proprio per questo che voglio chiudere
adesso la nostra storia. La vita breve, e dovremmo passarla con le persone che amiamo.
Sentii Braden irrigidirsi contro di me e, col fiato sospeso, aspettai, sperando di avere la forza di andare fino in fondo con quella
bugia. Lentamente si stacc da me e mi fiss dritto negli occhi con uno sguardo duro. Stai mentendo.
S che sto mentendo, Braden. Ma non sopravviver alla nostra storia. E peggio ancora, tu non sopravviverai a me. No. Non ti amo,
e dopo tutto quello che hai passato, meriti di avere al tuo fianco qualcuno che ti ami davvero.
Le sue braccia si staccarono dal mio corpo, ma non come se avesse deciso di lasciarmi andare. No, sembrava sotto shock. Credo lo
fosse sul serio. Colsi loccasione per fare un passo indietro, nel timore che, se gli fossi stata vicina, avrei finito per perdere la mia
ferrea determinazione e per dirgli che ero una maledettissima bugiarda, e che avrei voluto che non mi permettesse di andare per la
mia strada.
Ma per quel giorno ero stata sufficientemente egoista.
Tu mi ami ribatt in tono dolce, sommesso. Lho visto.
Deglutii e mi costrinsi a guardarlo negli occhi. Ti voglio bene s, ma c una grossa differenza tra questo e amarti.
Per un istante non capii se avrebbe risposto o meno, dopodich i suoi occhi si offuscarono e lui annu con un gesto deciso. Va
bene.
Mi stai lasciando andare?
Arricci il labbro superiore e, con unespressione amara e sofferente, fece un passo indietro. A quanto pare... non ti ho mai
avuta. Si volt di scatto e, senza dire unaltra parola, si allontan nel buio a grandi passi.
Non si guard indietro nemmeno una volta, per fortuna.
Se lavesse fatto, avrebbe visto Jocelyn Butler piangere lacrime vere per la prima volta dopo tanto tempo, e avrebbe capito che
avevo mentito. Spudoratamente. Chiunque mi avesse vista avrebbe capito che l, in quel momento, si stava spezzando un cuore.
Non credo che questa sia stata la cosa pi ragionevole che tu abbia mai fatto, Joss. Cosa ne dici? domand la dottoressa Pritchard
in tono pacato, aggrottando le sopracciglia.
Invece proprio la cosa migliore che abbia mai fatto.
Cosa te lo fa pensare?
Se dicessi a Braden la verit, cio che lo amo, lui non far mai marcia indietro. Lei non ha idea di quanto sia testardo. E poi

potrebbe passare il resto della sua vita con me.


E ci sarebbe qualcosa di male?
Be, certo risposi irritata. Non ha sentito cosa ho fatto a lui e a Ellie? Sono cos terrorizzata allidea di perdere di nuovo qualcuno
che amo che mi ritrovo a fare certe assurdit.
Bene, per adesso ne sei consapevole. un passo nella giusta direzione.
No che non lo . Ho una valanga di problemi e non posso promettere che non mi comporter cos in continuazione. Non giusto
nei suoi confronti. La sua fiducia gi stata tradita una volta da una donna che lui credeva di amare. Se restassi con Braden e non
riuscissi a smettere di fare cazzate del genere, tradirei costantemente la sua fiducia. E lui non si merita una cosa simile.
La dottoressa Pritchard pieg la testa di lato. Non sei tu a dover decidere. La decisione spetta a Braden. E tu non sei sicura che
continuerai a fare cazzate del genere, come dici tu. Stare con Braden potrebbe aiutarti a risolvere i tuoi problemi. Lui potrebbe
aiutarti.
Non mi stato daiuto. Stare insieme a lui non mi stato daiuto.
Ti ha spronata a stare vicino a Ellie, e tu lhai fatto. Direi che stato daiuto eccome.
Una caparbia determinazione si impossess di me. Non ho intenzione di dirgli la verit. Sto facendo la cosa migliore per lui.
Quello che sto cercando di dire, Joss, che forse dovresti smetterla di comportarti da martire. Magari Braden pensa che la cosa
migliore per lui sia averti nella sua vita. E magari disposto ad aiutarti a superare la tua ansia e ad affrontare le difese altissime che ti
sei costruita tuttintorno.
Forse ha ragione. Annuii, lo sguardo febbrile mentre cercavo di allontanare il doloroso pensiero di un futuro con Braden. Forse
mi comporto da martire. Forse Braden sarebbe pronto a fare tutto ci. Ma merita di pi di dover combattere una lotta continua. Merita
di avere una storia felice, come quella di mio padre con mia madre. E se il loro amore mi ha insegnato qualcosa, che Braden ha
ragione. La vita decisamente troppo corta.
Quando la pioggia comincia a cadere, non si ferma solo perch tu le chiedi di farlo. Suppongo che si fermi quando giunge il
momento. Le mie lacrime, cos come la pioggia, continuavano a scorrere, offuscandomi la vista, mentre mi dirigevo verso casa. In
realt difficile descrivere un cuore spezzato. So soltanto che, dal petto, un dolore inimmaginabile un dolore acuto, martellante che
per poco non ti rende impossibile fare qualsiasi cosa sirradia in tutto il corpo. Ma non si tratta soltanto di questo. Il rifiuto ti si
conficca in gola, e quello un dolore altro, a s stante. Il tormento che affligge un cuore spezzato si esprime anche con una stretta
allo stomaco, che si contrae e si espande, si contrae e si espande, fino a quando non sei sicuro che non riuscirai pi a trattenere il
vomito.
Tuttavia, in qualche modo riuscii a controllarmi e a conservare almeno un ultimo rimasuglio di dignit.
Non appena arrivai a casa, al senso di dolore per aver allontanato Braden si aggiunse la paura. Fissai la porta della camera di Ellie in
fondo allatrio dingresso e dovetti costringermi a non venire meno alla promessa che avevo fatto di non scappare da lei.
Cos feci lopposto.
Mi tolsi gli stivali con un calcio, mi sfilai il cappotto e mi intrufolai senza fare rumore nella sua stanza buia. Alla luce della luna che
filtrava dalla finestra, vidi che Ellie, sdraiata su un fianco, si era rannicchiata su se stessa, come a volersi proteggere. Feci un passo
verso di lei e il pavimento scricchiol sotto il mio piede. Ellie apr gli occhi di scatto e, spalancandoli, mi fiss diffidente.
Quello sguardo mi fer.
Cominciai a piangere ancora di pi, e la vista delle mie lacrime fece scorrere una lacrima anche sulla guancia di Ellie. Senza dire una
parola, mi infilai nel letto accanto a lei, che si gir sulla schiena. Eravamo l, fianco a fianco, la mia testa sulla sua spalla, e le presi una
mano tra le mie.
Scusa sussurrai.
Non importa. La sua voce era arrochita dallemozione. Sei tornata.
E dal momento che la vita era troppo breve... Ti voglio bene, Ellie Carmichael. Sono sicura che ce la farai.
La sentii restare senza fiato mentre singhiozzava. Ti voglio bene anchio, Joss.

22

Fu cos che Braden ci trov il giorno dopo, addormentate luna accanto allaltra, testa contro testa, mano nella mano, le guance
sporche e rigate di lacrime come due ragazzine.
Non mi svegli. Anzi, non mi guard nemmeno.
Mi svegliai soltanto perch lo sentii scrollare Ellie.
Che ore sono? domand lei con voce assonnata.
Mezzogiorno passato. Ho preparato qualcosa da mangiare. Il suono della sua voce avrebbe benissimo potuto essere un pugno
che mi attraversava il petto. Aprii a fatica gli occhi, incrostati dal sale delle lacrime ormai asciutte e gonfi per la peggior crisi di pianto
a cui mi fossi abbandonata dopo la perdita di Dru. Braden era chino su Ellie e le stava scostando i capelli dal viso, gli occhi carichi
damore ma al contempo arrossati e circondati da occhiaie scure.
Aveva un aspetto terribile.
Avrei comunque scommesso di essere messa peggio.
Non ho fame bisbigli Ellie.
Braden scosse il capo, sul volto lespressione di chi non voleva sentire sciocchezze. Devi mangiare. Forza, sorellina, ora di
alzarsi.
Osservai Ellie prendere la grossa mano di Braden, il quale, dolcemente, la aiut ad alzarsi dal letto. Senza lasciarla andare, la
condusse fuori dalla stanza. I pantaloni di lino di Ellie erano una grinza unica, la sua maglietta tutta storta e i suoi capelli un groviglio
selvaggio. Sembrava che le avessero appena messo la vita sottosopra. Mi dispiaceva cos tanto per lei. Non riuscivo nemmeno a
guardare Braden, dal momento che il dolore che provavo per lui era indescrivibile.
Joss, vieni? domand Ellie voltando la testa verso di me.
Annuii, ma soltanto per lei. Stare in presenza di Braden era lultima cosa che volevo.
Ma il peggio era che Braden non riusciva nemmeno a comportarsi in maniera apertamente meschina per la fine della nostra storia.
Certo, non mi guardava n tantomeno mi rivolgeva la parola, ma... aveva preparato il pranzo anche per me, accidenti.
Io e Ellie ci sedemmo al tavolo della cucina a mangiare delle deliziose uova strapazzate accompagnate da pane tostato mentre
Braden, appoggiato al bancone della cucina, sorseggiava del caff. Sulle prime Ellie non si accorse del silenzio tra noi. Era assorta nei
suoi pensieri e del resto, in un momento simile, non sembrava esserci nulla di strano nel non parlare.
Ma ecco la prova di quanto Ellie sia altruista: con tutto quello che stava passando, intu comunque ci che stava succedendo tra me
e suo fratello, e lo fece molto prima di quanto mi aspettassi. La colpa fu nostra; non facemmo granch per far passare la cosa
inosservata.
Quando mi alzai per andare a mettere piatto e tazza nel lavandino, Braden si spost dallaltra parte della cucina. Poi, quando andai a
prendere del succo darancia dal frigo, Braden torn verso il lavandino. Quando mi avvicinai al lavandino per prendere un bicchiere
dalla credenza, Braden si spost di nuovo verso il frigo. E quando andai a rimettere il succo darancia in frigo, Braden si spost di
nuovo verso il lavandino.
Che succede? domand Ellie a bassa voce, osservandoci con le sopracciglia aggrottate.
Mormorammo un paio di niente di risposta.
Ragazzi? Ellie sembrava paralizzata. Ha chiamato il dottore?
Ci voltammo di scatto verso di lei e un senso di rimorso cal immediatamente su di noi. No disse Braden scuotendo il capo. No,
Els. Lappuntamento con il dottor Dunham oggi pomeriggio. Non cambiato niente.
E allora perch vi state comportando in maniera cos strana?
Restammo entrambi a fissarla impassibili, ma lespressione di uno di noi trad qualcosa, qualcosa di grosso, dal momento che dopo
aver scrutato i nostri volti per un istante, Ellie si rabbui. Vi siete lasciati.
Braden la ignor. Els, dovresti farti una doccia, darti una sistemata. Vedrai che ti sentirai meglio.
Per causa mia? Ellie si alz, gli occhi sgranati. Vi siete lasciati a causa mia?
Mi arrischiai a lanciare unocchiata a Braden, ma lui era intento a fissare Ellie con aria grave. Proprio come me, non voleva caricarle
un altro peso sulle spalle. Mi girai verso di lei. No, Ellie. Non per causa tua. Questo non ha nulla a che vedere con te, e la decisione
ormai presa. tutto a posto. Non preoccuparti per noi. Ti staremo vicino e non ci saranno drammi.
Lespressione indurita, Ellie spinse in fuori il mento con aria ostinata. Eppure evidente che non vi rivolgete la parola. Cos
successo?
Braden sospir. Jocelyn non mi ama e io penso che sia una stronza insensibile che non merita la minima fiducia. Adesso vai a farti
la doccia.
Dal momento che mi dava le spalle, non mi preoccupai di celare il dolore che mi assal nel sentire le sue parole. Una stronza
insensibile che non merita la minima fiducia. Che non merita la minima fiducia. Insensibile. Stronza. Insensibile. Stronza. Stronza.
STRONZA .
Scordai anche che Ellie invece poteva vedermi in faccia, e me ne ricordai soltanto quando i suoi occhi si incupirono, pieni di
comprensione.
Braden sussurr con un tono di leggero rimprovero nella voce.
Doccia. Subito.
Lo sguardo ansioso di Ellie torn a posarsi su di me. Non riuscivo a credere che fosse preoccupata per me in un momento simile.
Ellie, doccia.
Sei peggio dei miei genitori mormor tuttaltro che allegramente, tuttavia decise che avrebbe fatto meglio a non scontrarsi con le
due persone pi testarde che conoscesse e usc dalla cucina, lasciandoci l, immersi in un silenzio assoluto e terribile.
Infine Braden parl. Hai lasciato della roba a casa mia. Porto tutto qui in settimana.
Anche in camera mia cera della roba sua. Raccolgo le tue cose.
il caso di precisare che eravamo appoggiati alle estremit del bancone della cucina e stavamo dunque parlando rivolti al muro di
fronte a noi piuttosto che luno con laltra.

Braden si schiar la gola. Sei tornata per stare con lei? Era speranza quella che sentivo nella sua voce?
Be, a volte le stronze insensibili che non meritano la minima fiducia mantengono la parola data risposi duramente, bevendo un
sorso del mio succo.
Braden reag con un grugnito e sbatt la tazza sul ripiano. Ellie non ha bisogno della tua carit n del tuo dannato senso di colpa.
Cazzo.
Merda, merdissima, merda, merda.
Evidentemente Braden si era preso la notte per far ribollire la rabbia, che adesso stava esplodendo. Cercai di controllarmi,
sforzandomi di essere comprensiva e di non ferirlo pi di quanto non avessi gi fatto. Non sono mossa n dalla carit n dal senso di
colpa.
Ah, allora avevo ragione ieri sera. Braden annu. Ami Ellie ma non me.
Braden... dissi con voce strozzata. Mi aspettavo che si sarebbe comportato come al solito. Braden era imperturbabile, autoritario,
impassibile e freddo, non vulnerabile, amareggiato e rabbioso. Sostanzialmente stava facendo lo stronzo nel momento meno adatto.
Daltra parte, io lavevo mollato poche ore dopo che era venuto a sapere che sua sorella poteva avere un cancro, quindi chi era il pi
stronzo tra noi due? Nemmeno tu mi ami, Braden.
Un lampo pass nei suoi occhi che, gelidi, scrutarono lentamente il mio corpo dallalto in basso, provocandomi brividi incontrollabili
lungo la schiena, per poi tornare a posarsi nei miei. Erano color del ghiaccio. Hai ragione. Non ti amo. Mi secca soltanto dover
trovare un nuovo accordo, soprattutto considerato che a letto lultimo non era affatto male.
Mi reputavo piuttosto brava come attrice, ma sarei crollata di fronte a un altro di questi attacchi verbali. Mi voltai velocemente, in
modo che non vedesse leffetto che le sue parole mi stavano facendo. Speravo che potessimo rimanere amici, ma mi sembra evidente
che tu non sei della stessa idea, quindi potremmo decidere di non parlarci salvo quando indispensabile per il bene di Ellie?
Fosse per me, per il bene di Ellie ti sbatterei fuori di qui a calci nel sedere e ti direi di non farti vedere mai pi. Ma in questo
momento una cosa simile non le sarebbe daiuto.
Scioccata, alzai la testa e lo guardai con unespressione incredula. Stai scherzando?
Incroci le possenti braccia sul petto e scosse il capo. No. Non mi fido di te. Sei troppo fuori di testa. Non credo che Ellie abbia
bisogno di una come te.
Ieri sera invece volevi che le stessi vicino.
Ho avuto tempo per rifletterci. Se potessi, mi sbarazzerei di te. Ma Ellie soffrirebbe ancor di pi, e adesso non posso permetterlo.
Riusciresti a farlo? Stavo quasi ansimando. A cacciarmi dalla tua vita cos?
Perch no? quello che tu hai fatto con me ieri sera.
No. Io ho rotto con te. Non ti ho cacciato dalla mia vita. Gli lanciai unocchiata furente. Ma se avessi saputo di contare cos poco
per te, probabilmente lavrei fatto.
Ah. Braden annu. Giusto. Non mi ami, ma mi vuoi bene. Alz le spalle. Okay, a me non importa un accidenti di te.
Strinsi i denti, sforzandomi con tutta me stessa di trattenere le lacrime.
Anzi, si d il caso che mi sia scopato unaltra stanotte.
Avete mai sentito il proiettile di un fucile da caccia conficcarsi nella vostra pancia? No? Neanchio. Ma immagino che la sensazione
sia simile a quella che provai quando Braden disse quelle parole. E, sul serio, nemmeno lattrice pi brava del mondo sarebbe in grado
di mascherare quel tipo di dolore.
A quelle parole sussultai fisicamente. Arretrai di scatto, con le ginocchia sul punto di cedere, gli occhi sbarrati e la bocca aperta
tanto ero disgustata. E poi successe il peggio del peggio. Cominciai a piangere.
Attraverso le lacrime, vidi Braden stringere le labbra e fare due passi verso di me. Sprizzava rabbia da tutti i pori. Lo sapevo,
cazzo sibil continuando ad avvicinarsi.
Non toccarmi! gridai, incapace di sopportare il pensiero di averlo accanto a me in questo momento.
Non toccarti? ringhi con gli occhi che sprizzavano scintille. Io ti ammazzo!
Che cosa? Mi voltai, afferrai un piatto dalla rastrelliera, mi girai su me stessa e lo feci volare allaltezza della sua testa. Lui schiv il
colpo e il piatto si frantum contro il muro. Non sono io quella che si scopata un altro due minuti dopo che ci siamo lasciati!
Mi allungai per prendere un bicchiere da lanciare, ma mi ritrovai Braden addosso. Mi immobilizz i polsi contro i fianchi con le sue
mani forti, spingendomi allo stesso tempo contro il ripiano della cucina con il corpo. Mi dimenai selvaggiamente, ma Braden era
troppo forte.
Lasciami andare! singhiozzai. Lasciami andare. Ti odio. Ti odio!
Ssh. Ssh. Jocelyn disse cercando di tranquillizzarmi e chinando la testa sul mio collo. Ssh. Non dire cos implor, le labbra
contro la mia pelle. Non dire cos. Non facevo sul serio. Ho mentito. Ero arrabbiato. Sono un idiota. Ho mentito. Sono stato con
Elodie tutta la notte. Puoi chiamarla e chiederglielo, ti dir la verit. Sai che non ti farei mai ci che stato fatto a me.
Le sue parole si aprirono un varco in quel mio accesso disterismo e smisi di agitarmi per cominciare a tremare. Cosa?
Braden arretr, fissandomi con i suoi occhi azzurri pieni di sincerit. Ho mentito. Non sono stato con nessunaltra. Non c mai
stata nessunaltra da quando cominciata la storia con te.
Il mio naso era completamente intasato da tanto avevo pianto, cos sembravo una bambina di cinque anni quando mormorai: Non
capisco.
Piccola la sua voce era di nuovo tenera, per quanto potessi scorgere ancora la rabbia nei suoi occhi ieri sera quando mi hai
lasciato ero furibondo. Sono andato da Elodie perch sapevo che sarebbe stata troppo preoccupata per Ellie per riuscire a dormire, e
perch volevo controllare che stesse bene. Ha capito che qualcosa non andava non appena ho messo piede in casa. Le ho parlato di
quel che era successo e lei mi ha riferito della vostra conversazione al matrimonio. Mi ha raccontato che, quando ti ha detto quelle
parole, sembravi una a cui avessero appena dato uno schiaffo, e che poi, quando ci ha visti ballare, ha capito di essersi sbagliata sul
tuo conto.
Lasci andare i miei polsi per farmi scivolare le mani tra i capelli, tirandomi la testa allindietro in modo che non potessi distogliere
lo sguardo. Ho passato la notte a ripercorrere gli ultimi sei mesi dentro la mia testa e so che stai mentendo. So che mi ami, Jocelyn,
perch assolutamente impossibile che io possa essere cos innamorato di te senza che tu ricambi i miei sentimenti. Non possibile.
Con il cuore che batteva allimpazzata, cercai di inghiottire la paura che mi teneva gli artigli piantati in gola. E allora che diavolo
era la sceneggiata di poco fa?
Mi strinse la nuca e chin la testa, avvicinandola alla mia, gli occhi ancora inequivocabilmente foschi di rabbia. Non vero che non
ho fiducia in te, n che sei fredda, n che sei una stronza. Hai... dei problemi. Questo lo capisco. Tutti ne abbiamo. Ma quando mi
stato chiaro che stavi mentendo, ho anche cominciato a capire perch. Credi di non esserti mai tradita con me. Credi di poter fare
marcia indietro e fingere che tra noi non ci sia stato nulla perch cos, se mai dovesse succedermi qualcosa, potresti convincerti che
non te ne importa nulla e che non senti alcun dolore.
Oddio, un sensitivo eccezionale.
E sei anche bravissima a fingere di non provare nulla. Ho pensato che se fossi riuscito a ferirti stamattina, avrei potuto ottenere la

prova di cui avevo bisogno per dimostrare che mentivi.


Lo sguardo con cui lo trafissi esprimeva la mia voglia di strappargli le palle. Per questo mi hai detto di aver fatto sesso con
unaltra?
Annu dolcemente e mi sfior le labbra con un bacio di scuse. Mi dispiace, piccola. Lho fatto perch volevo sapere la verit... ma a
essere sincero, lho fatto soprattutto per ferirti allo stesso modo in cui tu mi hai ferito ieri sera. I suoi occhi si riempirono di rimorso.
Mi dispiace davvero. Non voglio vedere mai pi quellespressione sul tuo viso per colpa mia, e non ti far mai pi piangere, lo giuro.
Ma la verit che hai pianto. Hai pianto perch il pensiero che ti avessi fatto una cosa simile era troppo straziante. Mi ami.
Cercai di radunare i pensieri che il panico stava buttando allaria. Cerano troppe questioni da affrontare, da discutere, e bisognava
rimandare tutto quanto perch Ellie aveva bisogno di noi. Primo: stato lo scherzo pi bastardo del mondo. Secondo: non possiamo
parlarne adesso.
Non usciremo da questa cucina fino a che non avrai ammesso di amarmi.
Braden, dico sul serio. Lo spinsi via con forza, e lui, pur lasciandomi andare, non arretr. Tra noi due comunque finita. Non
cambier idea.
Braden alz gli occhi al cielo e lo osservai lottare con la sua pazienza. Infine il suo sguardo torn a posarsi su di me e vidi il solito
muscolo della sua mascella pulsare. E perch no? disse rabbioso.
Non avevo intenzione di spiegarglielo, visto che lui avrebbe trovato comunque un modo di confutare tutti i miei argomenti, e io...
Insomma, no! Perch no. Ci aspetta una lunga giornata e i prossimi mesi potrebbero essere ancora pi lunghi, quindi... lasciamo
perdere.
Okay. Braden alz le braccia e fece un passo indietro. Ero sul punto di sospirare, leggermente sollevata, quando parl di nuovo.
Per il momento.
Oh, accidenti. Cosa?
Braden mi rivolse un sorriso, un sorriso esausto, che avrebbe voluto essere malizioso, da ragazzino, ma lui era troppo stanco e
preoccupato per raggiungere quelleffetto. Ti amo. Sei mia. Far fuori qualunque bastardo cerchi di portarti via da me. Quindi, senti
come andranno le cose: prima di tutto viene Ellie, e mentre ci prendiamo cura di lei potrai essere cocciuta quanto vuoi e fingere che
abbiamo rotto. Te lo lascer persino fare. Ma sar qui ogni singolo giorno a dimostrarti quello che ti stai perdendo.
Avevo le guance ancora bagnate, gli occhi gonfi, e sapevo di avere un aspetto orribile, ma in quel momento non mi importava. Una
parte di me era sconvolta e in soggezione, mentre laltra se la faceva sotto per la paura, e a tenerle a freno entrambe era soltanto la
mia caparbia ostinazione. Sei impazzito? Non cambier idea.
S che lo farai. Sospir. Con quello che sta succedendo avremo bisogno di essere uniti, tutti noi. Ma se non ti riesce, allora far
il gioco duro. Far qualsiasi cosa sia necessaria. Qualche mio comportamento ti deluder, qualcun altro ti far eccitare, e qualcun altro
spero ti mander fuori di testa.
S, sei proprio impazzito.
No. Ci voltammo e vedemmo Ellie sulla porta della cucina con indosso laccappatoio, sulle labbra labbozzo di un sorriso sfinito
ma determinato. Sta lottando per ottenere ci che vuole.
E non il solo. Sentii la voce di Adam mentre la porta di ingresso si apriva per poi richiudersi. Ellie si gir a fissare latrio
dingresso.
Mentre i passi di Adam si avvicinavano rimanemmo in attesa, e poi lui fu l, accanto a Ellie.
Oddio, aveva unaria terribile. Non lavevo mai visto con la barba incolta. Portava una vecchia maglietta sdrucita, una giacca a vento
e un paio di jeans che avevano visto giorni di gran lunga migliori. Aveva due occhiaie che facevano concorrenza a quelle di Braden, e
la disperazione era impressa su ogni singolo millimetro del suo volto.
Prese la mano di Ellie, se la port alle labbra e chiuse gli occhi mentre le premeva contro la sua pelle. Quando li riapr, mi accorsi
che erano lucidi, gonfi di lacrime, e sentii la mia gola serrarsi. Vidi Ellie restare senza fiato mentre lui, tenendola per mano, la
trascinava in cucina con s per portarla davanti a Braden. Dun tratto Adam sembr non sentirsi bene. Devo dirti una cosa.
Braden incroci le braccia sul petto e aggrott la fronte mentre scrutava Ellie e Adam, vicinissimi luno allaltra. Spara.
Adam parve farsi coraggio, ma vidi unespressione determinata nei suoi occhi e lo ammirai. Sei come un fratello per me. Non farei
mai nulla che ti ferisse. E so di non essere esattamente quello che un fratello desidererebbe per la propria sorellina, ma io amo Ellie,
Braden, da molto ormai, e non posso non stare con lei. Ho gi sprecato troppo tempo.
Io e Ellie trattenemmo il respiro mentre i due amici si fronteggiavano.
Braden pos gli occhi su Ellie. La sua espressione non tradiva nulla. Accidenti, quando voleva ci riusciva proprio bene a fare lo
stronzo e a incutere timore agli altri. Tu lo ami?
Adam si volt verso Ellie e lei gli strinse il braccio. Con un sorriso appena accennato si rivolse al fratello. S.
Braden alz le spalle e, con aria indifferente, and ad accendere il bollitore. Era ora. Voi due mi stavate facendo scoppiare la
testa.
Restai a bocca aperta, insieme a Adam e Ellie. Mai in tutto il tempo in cui ci eravamo frequentati Braden aveva lasciato intendere di
sapere che tra Adam e Ellie ci fosse qualcosa. Che bastardo, aveva sempre fatto finta di niente.
Hai proprio rotto, saputello che non sei altro sentenziai, passandogli bruscamente davanti. Mi fermai per un istante accanto a Ellie
e Adam per dire: Sono contenta per voi, dopodich corsi via e mi chiusi in bagno per sfuggire a quello stronzo perspicace,
inflessibile e brontolone di Braden.
Sentii la sua risata sommessa e roca e la sua voce deliziosa riecheggiare nella mia testa mentre lui ribatteva: Mi ama proprio.

23

Ellie non voleva che la visita dal neurologo diventasse un affare di stato, cos aveva deciso di permettere soltanto a Elodie e Clark di
accompagnarla allospedale. Rimasi un po stupita del fatto che avesse ottenuto un appuntamento di domenica, ma Braden si era
subito messo in mezzo e, con qualche parolina giusta o pi probabilmente protestando e tirando qualche filo, dal momento che
aveva delle conoscenze ai piani alti dellospedale aveva fatto in modo che il neurologo vedesse Ellie il prima possibile.
Elodie e Clark erano passati a prenderla e avevano lasciato Hannah e Declan da noi. Se nerano andati gi da unora. Braden e Adam
restarono a casa nostra, cos rimanemmo tutti e cinque seduti in soggiorno a fissare lorologio e i nostri cellulari. Io mi alzai per
andare in bagno. Braden prepar dellaltro caff. Adam rest immobile tutto il tempo.
Due ore dopo Hannah era accoccolata al mio fianco, Braden stava guardando Declan, che si era addormentato sullaltra poltrona, e
Adam era cos in ansia che se ne stava l con gli occhi serrati, strizzandoli cos forte che persino Hannah se ne accorse e si protese
verso di lui per stringergli la mano. Adam le rivolse un sorriso riconoscente e io le diedi un bacio tra i capelli morbidi, sentendo una
stretta al cuore, dal momento che quella ragazzina era un vero tesoro, proprio come sua sorella per cui eravamo tanto preoccupati.
La porta dingresso si apr.
Balzammo tutti in piedi. Tutti tranne Declan, che si svegli di colpo, intontito.
Elodie entr in soggiorno per prima, ma la sua espressione era insondabile. Guardai dietro di lei e vidi Clark che cingeva con un
braccio le spalle di Ellie, e giuro su Dio che dovetti impiegare tutte le mie forze per non scoppiare a piangere.
Cos successo? Adam si avvicin a Ellie e Clark la lasci subito andare.
Ellie si appoggi a Adam e sorrise timidamente. Sediamoci e vi spiego tutto.
Preparo un po di t. Elodie fece un cenno con il capo e usc dalla stanza, mentre noi prendevamo posto chi sulla punta del
divano e chi delle poltrone.
Ellie fece un profondo sospiro. La buona notizia che in realt il tumore una grossa cisti con due piccoli tumori. posizionata
sulla superficie della parte superiore destra del cervello, per cui possono rimuoverla per intero. Secondo il dottor Dunham, con tutta
probabilit i tumori sono benigni. Crede che la cisti si sia formata parecchio tempo fa e che si sia semplicemente ingrossata a poco a
poco, e adesso me la devono asportare per ovvi motivi. Mi operano tra due settimane, poi analizzeranno i tumori. Ellie sorrise, le
labbra scosse da un leggero tremore. Ho un po paura per lintervento, ma il dottor Dunham molto fiducioso e ha detto che il
rischio in questo tipo di intervento intorno al due per cento, e che la probabilit che uno dei due tumori possa essere maligno
davvero minima.
Espirammo tutti quanti allunisono, travolti da unondata di sollievo che per poco non ci fece finire per terra. Braden fu il primo a
correre da Ellie e la tenne stretta tra le braccia finch lei non gli disse che non riusciva a respirare. Nel frattempo Clark rassicurava
Declan, ancora piuttosto addormentato, dicendogli che Ellie sarebbe guarita. Dopo che Braden ebbe finalmente lasciato andare la
sorella schioccandole un sonoro bacio sulla fronte, Adam, senza darle nemmeno il tempo di prendere fiato, le piomb addosso e la
baci sulla bocca davanti a tutti. Un bacio vero. Da concorso.
Oh, era ora sospir Clark.
Ellie si ritrov a ridere, la bocca di Adam ancora sulla sua. Naturalmente cominciava a rendersi conto che avevo sempre avuto
ragione. Lei e Adam erano stati tuttaltro che discreti negli ultimi mesi.
Cosa c di tanto divertente? domand Elodie tornando in soggiorno.
Approfittai dellinterruzione per attirare Ellie tra le mie braccia. Sono state le peggiori ventiquattro ore da parecchio tempo a questa
parte, amica mia.
Arretr per guardarmi. Mi dispiace di averti messa in questa situazione.
Perch ti scusi? Non colpa tua. Mi dispiace soltanto che tu debba vivere tutto questo. Feci un profondo sospiro, dopodich
guardai il t e il caff che Elodie aveva preparato. Le lanciai unocchiata di scuse e dissi: Non credo siano abbastanza forti.
Inarc un sopracciglio. Avete qualcosa di pi forte in casa?
A dire il vero no. Guardai Ellie. Ma a pochi passi da qui c un pub in cui non siamo ancora andate. Forse giunto il momento.
L credo che qualcosa di pi forte potremmo trovarlo.
Io ci sto disse Ellie.
Io anche rispose Clark.
Ma ci sono i bambini protest Elodie.
Presi la borsa dal tavolino del soggiorno. Non c problema se sono accompagnati da un adulto. Possono prendersi una Coca.
Elodie non sembrava molto convinta.
Le rivolsi un sorriso rassicurante. Soltanto un drink. Per festeggiare.
Clark pu bere. Guido io tornando a casa acconsent infine Elodie. Raccogliemmo le nostre cose per uscire.
Elodie e Clark portarono i ragazzi fuori per primi. Adam aveva un braccio intorno alla vita di Ellie che, rannicchiata accanto a lui,
aveva unaria sorprendentemente felice per essere una che di l a qualche settimana avrebbe subito un complicato intervento. Ma
dopotutto, per pi di ventiquattro ore eravamo stati tutti convinti che avesse un cancro per poi scoprire che probabilmente non era
cos... E naturalmente Adam era l, dove lei desiderava che fosse.
Fu cos che io e Braden ci ritrovammo in coda al gruppo ed ebbi il primo assaggio di ci che intendeva con quello che mi aveva
detto in precedenza. Mi condusse fuori dalla porta accarezzandomi in fondo alla schiena, e lo fece con unintenzionalit tale che non ci
trovai nulla di divertente.
Lo sapeva che in quel punto ero sensibile.
Mentre mi voltavo per chiudere a chiave, mi sforzai di reprimere un brivido, ma Braden mi si par davanti in modo che, quando mi
fui girata del tutto, gli finii contro.
Scusa sogghign spostandosi lentamente in modo che i miei seni sfiorassero il suo petto.
I miei capezzoli si indurirono e sussultai nel sentire leccitazione che mi travolse. Gli rivolsi unocchiata inferocita. S, come no.
Mentre mi chinavo per chiudere la porta, Braden fece una risata sommessa, dopodich sentii la sua ombra incombere su di me.
Alzai lo sguardo verso destra e vidi che aveva appoggiato la mano contro la porta, vicino alla mia testa. Mi voltai per guardarlo e

scoprii che si era chinato dietro di me nella mia stessa posizione. Serve una mano?
Strinsi gli occhi al punto da farli diventare due minuscole fessure. Levati o ti trasformo le palle in un portachiavi.
Si capiva che si stava davvero impegnando per non ridere. Purtroppo per, i suoi sforzi non furono sufficienti. Piccola, devi sapere
che quando dici cretinate del genere, il risultato soltanto che ti amo di pi.
In questo momento sembri proprio un gran cafone, oppure uno stalker.
Non me ne importa un bel niente finch funziona.
Ma non sta funzionando.
Tu aspetta solo qualche giorno. Mi sfior la guancia con un bacio rapido e si scost di scatto prima che avessi il tempo di
ammazzarlo.
Ragazzi sbrigatevi chiam Ellie. Era sul marciapiede, poco pi avanti, mentre Elodie, Clark e i bambini dovevano essere gi
entrati nel pub. Perch ci state mettendo cos tanto?
Jocelyn mi stava implorando di fare sesso, ma le ho detto che adesso un momento decisamente inopportuno rispose Braden ad
alta voce, facendo ridacchiare alcuni passanti.
Furibonda con lui per molte ragioni, corsi gi per la scala e raggiunsi gli altri. Nessun problema, amore risposi a voce altrettanto
alta. Ho un giocattolino che molto meglio di te. Con quelle parole, spalancando la porta, entrai nel pub, dove non avrebbe pi
potuto tormentarmi, dato che cerano i bambini.
E, per quanto fosse un comportamento immaturo e s, anche decisamente inopportuno, considerato il motivo per cui eravamo
usciti a festeggiare , non riuscii a non sentirmi soddisfatta di aver avuto finalmente lultima parola.
Lo ammetto. Ero la regina delle vigliacche.
Il marted non vidi Rhian e James come avevo promesso. Mandai invece une-mail a Rhian, spiegando la situazione di Ellie e
dicendo che non me la sentivo di lasciarla sola in un momento simile. Se Rhian trov strano il fatto che non riuscissi a ritagliarmi due
ore in tutta la giornata per vederla, non lo diede a intendere. Se trov strano il fatto che le avessi mandato une-mail anzich
chiamarla, non diede a intendere neanche quello.
La verit era che negli ultimi giorni Ellie lavevo vista a malapena, dal momento che Adam si era praticamente trasferito in camera
sua, dalla quale emergevano soltanto per mangiucchiare qualcosa.
Non volevo vedere Rhian e James. Questa era la verit.
E per quale motivo?
Perch non molto tempo fa, al telefono, avevo fatto una testa cos a Rhian dicendole di non scappare da James soltanto perch
aveva paura di ci che il futuro avrebbe riservato loro, e non ero proprio in vena di farmi fare una predica da lei per aver rotto con
Braden ed essere stata una vera ipocrita.
La mia storia con Braden era tutta unaltra cosa. Davvero.
Sul serio.
Okay, avevo soltanto paura. No. Ero terrorizzata. E avevo tutto il diritto di esserlo. Mi era bastato vedere come avevo reagito alla
situazione di Ellie per sapere che, stando con me, Braden sarebbe andato incontro a una vita difficile, paranoica. E in pi, la mia vita
era stata molto pi tranquilla senza di lui. Di rado mi preoccupavo di qualcosa, le mie emozioni erano piuttosto stabili, e se non mi
sentivo completamente in pace, ero quanto meno serena. La storia con Braden era turbolenta, e davvero, a pensarci, era stata
estenuante. Tralasciando il sesso, che era fantastico, mi ero ritrovata con un mucchio di brutte emozioni. Timore: avevo paura che
potesse annoiarsi e perdere interesse per me. Gelosia: non ero mai stata gelosa prima di conoscere Braden, ma adesso tiravo fuori gli
artigli ogni volta che vedevo una donna flirtare con lui. Preoccupazione: come se i miei problemi non fossero sufficienti, mi importava
come non mai che fosse felice e stesse bene. Mi importava pi di lui che non di me stessa. Non cera nulla di distaccato in tutto ci.
Mi piaceva la Joss pre Braden.
Era spavalda, distaccata e indipendente.
La Joss post Braden, invece, era una pappamolla sdolcinata.
E il fatto che Braden avesse mantenuto la parola non migliorava la situazione. Veniva da noi tutte le volte che poteva, e per quanto
gli dicessi che Ellie aveva altro da fare, continuava a bazzicare per casa.
Stavo lavando i piatti e, quatto quatto, il bastardo mi si messo dietro, mi ha circondato i fianchi con le braccia e mi ha baciata.
Proprio qui dissi indicando furente il mio collo. Non posso farlo rinchiudere da qualche parte o qualcosa del genere?
La dottoressa Pritchard sbuff. E la sua colpa quale sarebbe? Amarti?
Scossi il capo disgustata. Dottoressa Pritchard la rimproverai dolcemente ma lei da che parte sta?
Da quella di Braden.
Era gioved sera, due giorni dopo Natale, e stavo sostituendo una collega al locale. Mancavano tre giorni allintervento di Ellie.
Avevo avuto una settimana faticosissima, trascorsa a evitare Braden e a cercare di tranquillizzare Ellie riguardo alloperazione ogni
volta che usciva dalla sua camera. Evitare Braden non era poi cos facile. Darren, il gestore del Fire, aveva dato le dimissioni, dal
momento che sua moglie era incinta e aveva preteso che si trovasse un lavoro con un orario normale, e Braden gli aveva procurato un
posto come direttore di un hotel della citt di propriet di un suo amico. Ci significava che Braden doveva insegnare il lavoro al
nuovo gestore, tuttavia trovava comunque il tempo di venire a tormentarmi. Ci fu lincidente del lavello al quale potrei aver reagito
in maniera un po eccessiva perch mi aveva rievocato un ricordo dei miei genitori , poi era entrato in bagno mentre mi facevo la
doccia per domandarmi dove fosse il telecomando del televisore, quindi aveva pranzato in cucina a torso nudo e si era giustificato
dicendo di essersi involontariamente rovesciato del caff addosso e di aver dovuto mettere la camicia a lavare, e inoltre cerano stati
molti, ma molti momenti in cui se ne stava l a fissarmi senza nessunissimo motivo. Giuro su Dio che mi stava logorando non solo i
nervi, ma anche le mutande. Ero l l per cedere quando cominci a tirarsi un po indietro.
Naturalmente non avrei comunque ceduto.
Perch avevo capito qual era il suo piano.
Aveva cominciato loperazione raffreddamento qualche giorno prima di Natale, tanto che al pranzo con la famiglia di Ellie si
comport piuttosto bene. Lunico momento imbarazzante fu lo scambio dei regali. Li avevamo comprati entrambi gi da un bel po, ed
erano pi ricchi di significato di quelli che si sarebbero fatti due semplici amici. Braden era riuscito a procurarsi una copia del mio libro
preferito autografata dalla mia autrice preferita. Come ci fosse riuscito, proprio non lo so. Ah, e ho gi detto del meraviglioso bracciale
di diamanti? Gi. Io invece gli regalai una prima edizione del suo libro preferito, Fiesta di Hemingway. Era il regalo pi ricercato che
avessi mai comprato in vita mia, ma ne era valsa la pena soltanto per il sorriso che Braden mi rivolse dopo averlo scartato.
Merda.
Merdissima, merda, cazzo.
Chiss, forse mi aspettavo che tornasse alla carica dopo questi regali, ma Braden parve fare lesatto contrario e... spar.
Mi domandai se non si trattasse di una nuova tattica.

Cos, il fatto che non si present al locale insieme a Ellie e Adam il gioved in cui sostituivo la collega mi mise in allerta. La
settimana prima, dopo che Ellie mi aveva imposto di uscire credo non facessi che vagare per casa da giorni avevo accettato dei
turni extra, e lui aveva trascinato sia Ellie che Adam al locale. Si era seduto sul divano di fronte al bancone, direttamente sulla mia
traiettoria, e aveva passato met del tempo a fissarmi e laltra met a flirtare con belle ragazze. Immaginavo che fossimo arrivati alla
parte della promessa in cui doveva mandarmi fuori di testa.
Per questo rimasi stupita nel non vederlo quel gioved.
Ellie era ancora sveglia quando rientrai dal lavoro. Usc dalla camera e chiuse la porta dietro di s senza fare rumore. Adam
dorme sussurr seguendomi in soggiorno.
Mi voltai e sorrisi. La cosa non mi sorprende. Lavrai sfinito, poveretto.
Ellie alz gli occhi al cielo e si lasci cadere sul divano accanto a me. Non proprio cos. Ecco... pi o meno. Arross con gli occhi
che le brillavano di felicit. Pi che altro parliamo. Cerchiamo di chiarire le cose. Sai, tutte quelle incomprensioni. Pare che sia
innamorato di me da un bel po.
Oh, ma non mi dire.
Strano, non mi aspettavo proprio questa risposta.
A proposito di strano, Braden non si fatto vedere stasera al locale.
Ellie mi scrut attentamente. Il nuovo gestore del Fire aveva bisogno di aiuto. Ci sei rimasta male che non sia venuto?
No risposi velocemente. Forse troppo velocemente. Dannazione, quanto mi mancava la Joss pre Braden. Ho solo notato che
mancava allappello un po della solita boria e mi sono domandata: Ehi, dov Braden?.
Ellie non rise. Mi rivolse unocchiata di disapprovazione materna. Braden ha ragione. Sei innamorata di lui. Allora perch continui a
respingerlo? Ti piace che lui ti corra dietro? per questo?
La guardai inarcando un sopracciglio. Quei tumori hanno portato alla ribalta il tuo lato da acidona?
Fece una smorfia.
Troppo presto per le battute sui tumori?
Strinse gli occhi.
Non c un momento buono per le battute sui tumori, giusto?
No, Joss. No.
Feci una smorfia. Scusa. Questa era cattiva.
No. Quello che cattivo sfruttare i miei tumori per cambiare argomento. Ti voglio un gran bene, ma ne voglio anche a mio
fratello. Perch gli stai facendo tutto questo?
Quello che sto facendo non lo sto facendo a lui, ma per lui. Mi voltai verso di lei con uno sguardo sincero mentre cercavo di farle
capire cosa provavo. Non sono molto brava a gestire le situazioni difficili. Non che ne vada fiera, ma cos. Guarda come sono
scappata da te quando avevi bisogno di avermi accanto. Quando Braden aveva bisogno di avermi accanto.
Ma sei tornata ribatt. Eri sotto shock, ma poi mi sei stata vicina ogni singolo istante.
stato Braden a convincermi confessai. Ha dovuto farmi ragionare, stato costretto ad andarci gi pesante per farmi rinsavire,
e in quel momento mi sono resa conto che non potevo proteggere n me stessa n le persone che mi circondano dalle disgrazie. E
pare che queste disgrazie mi seguano ovunque, quindi probabilmente succeder di nuovo qualcosa di brutto, prima o poi. Quando
accadr, non posso garantire che non perder il controllo, e non posso fare una cosa simile a Braden. La sua vita non sarebbe serena
insieme a me, e dopo che quella stronza di sua moglie gli ha fatto patire le pene dellinferno, si merita di avere accanto una donna che
gli dia un po di pace.
Joss, stai parlando come se fossi una malata di mente, e non lo sei. Il tuo unico problema che non vuoi affrontare quello che
successo ai tuoi genitori e cominciare a elaborarlo.
Lasciai cadere la testa allindietro contro il divano. Mi sembra di sentire la dottoressa Pritchard.
Chi?
La mia psicologa.
Vai da una psicologa? Com che non ne sapevo nulla? chiese dandomi uno schiaffo sul braccio.
Ehi sobbalzai, allontanandomi da lei.
Ecco di cosa sto parlando. Ellie era arrabbiata e aveva gli occhi fiammeggianti, proprio come quelli di Braden quando era
infuriato. Sono la tua migliore amica e non mi hai detto che vai da una psicologa. Braden lo sa?
S risposi come unadolescente imbronciata.
gi qualcosa. Scosse il capo incredula. Devi cominciare ad affrontare la faccenda della tua famiglia, Joss. Credo che se lo farai,
tutto il resto inizier a sembrarti un po meno insormontabile e ingestibile, e ti renderai conto che con Braden puoi vivere giorno per
giorno. Non devi proteggerlo da te stessa. grande e grosso, ed evidentemente ti conosce meglio di me. E, miracolo dei miracoli,
vuole comunque stare con te.
Divertente. Sembra proprio di sentire la dottoressa Pritchard.
Dico sul serio, Joss. Credo che tu debba smetterla di giocare.
Non sto giocando. Per qualche ragione, mi ritrovai a scrutarla e scorsi qualcosa nella sua espressione. Cosa c? Cosa mi stai
nascondendo?
Si prese un momento, come se non sapesse se rivelarmi quello a cui stava pensando fosse una buona idea. Dun tratto ebbi una
sensazione terribile alla bocca dello stomaco.
Io e Adam siamo usciti a pranzo oggi.
Lo so. Ero a casa a fissare il mio libro che non tocco da giorni.
Gi. Ellie non riusciva a guardarmi in faccia. Siamo usciti a pranzo con Braden, che ha portato il nuovo gestore del Fire.
E?
Dun tratto mi fiss dritto negli occhi, e vedendo il suo sguardo carico dapprensione mi irrigidii. Il nuovo gestore si chiama Isla. E
Isla una bellissima bionda alta uno e ottanta che si d il caso essere anche intelligente e simpatica.
Fu come se il cuore mi sprofondasse nello stomaco.
Joss, sembrano molto presi luno dallaltra. Scosse il capo. Non volevo crederci, ma flirtavano, e Braden era molto... molto
premuroso. Parevano... intimi.
La gelosia una cosa terribile, il dolore ti consuma quasi quanto quello di un cuore che si spezza. Io lo sapevo bene, dal momento
che stavo provando entrambe le cose contemporaneamente. Era come se qualcuno, dopo avermi squarciato il petto a mani nude, mi
avesse tolto cuore e polmoni per rimpiazzarli con una manciata di sassi. Restai a fissare lalbero di Natale mentre i pensieri mi
vorticavano in testa. Ecco perch non si era fatto pi vedere negli ultimi tempi.
Joss? Ellie mi tocc il braccio.
La guardai, determinata a non piangere, poi le rivolsi un sorriso triste. Allora direi che ho sempre avuto ragione.
Ellie cominci a scuotere il capo.

No, va bene cos dissi alzandomi. Avevo bisogno di stare sola. Ho rotto con lui perch si merita di trovare una ragazza onesta e
normale, e adesso non posso dispiacermene, perch ho avuto ragione sin dallinizio. Non mi ama. Non si pu essere presi da qualcuno
subito dopo aver rotto con lamore della propria vita, no? Va bene cos. Mi diressi verso la porta del soggiorno e sentii Ellie alzarsi di
scatto dal divano.
No! sibil. Non cos, altrimenti perch te lavrei detto? Mi segu nellatrio ma, con tutto il sangue che aveva preso a rombarmi
nelle orecchie, non la sentivo. Joss, te lho detto solo perch la smettessi di fare pasticci e tornassi con lui. Ascolta, forse...
Le chiusi la porta in faccia.
Joss. Batt i pugni contro il legno.
Notte, Els!
Merda la sentii mormorare, dopodich i suoi passi si allontanarono fino a svanire.
Ce la misi tutta. Sul serio. Ma quando mi raggomitolai nel letto, non riuscii a tenere a freno le lacrime.

24

Lintervento di Ellie fissato per domani.


La dottoressa Pritchard fece un cenno del capo. Sei agitata?
Annuii avvertendo una stretta allo stomaco. Il suo chirurgo ha unottima reputazione e ci ha assicurato che quella di Ellie
unoperazione piuttosto semplice in ambito neurochirurgico, eppure sono preoccupata.
normale.
Quando, lentamente, espirai, le mie labbra si schiusero in un sorriso appena accennato. Ho prenotato un volo per la Virginia a fine
gennaio. Me ne andr dopo le due settimane di convalescenza a casa di Ellie.
Le sopracciglia della dottoressa Pritchard schizzarono fino allattaccatura dei suoi capelli. Come? E cosa ti ha spinto a prendere
questa decisione?
Il coraggio di Ellie e il fatto che Braden abbia voltato pagina. Braden ha conosciuto unaltra, proprio come volevo. Ma in realt
stata pi Ellie a darmi la forza. stata davvero coraggiosissima. Ieri sera abbiamo parlato e lei, pur con questo grosso intervento che
laspetta, era preoccupata per me, preoccupata del fatto che, se non comincer ad affrontare il mio passato, non migliorer mai.
La dottoressa Pritchard mi rivolse un sorriso triste. Nello spazio di una conversazione Ellie ti ha convinta a fare quello che io cerco
di spronarti a fare da quasi sei mesi?
Credo che per riuscire nel suo intento avrebbe dovuto farsi diagnosticare qualcosa di molto grave e dare poi prova di grande
coraggio nellaffrontare la situazione, in modo da farmi sentire la persona pi codarda del mondo.
Risi, e quella risata sfum in un silenzio teso. Ho paura ammisi infine. Le cose della mia famiglia sono custodite in un
magazzino. Andr a visitare le loro tombe e forse far finalmente qualcosa di tutta quella roba.
Non mi avevi detto di aver conservato tutte le loro cose.
S. Le ho fatte mettere in un magazzino e ho finto che non esistessero.
Questo davvero un buon passo nella giusta direzione, Joss.
S, lo spero.
A questo punto la dottoressa Pritchard aggrott la fronte. Braden ha conosciuto unaltra?
Ignorai il dolore. Era quello che volevo.
Joss, so che questo ci di cui ti sei convinta, ma non pu essere facile vederlo con unaltra cos presto. Soprattutto dopo che ti
ha rincorsa a quel modo e ti ha promesso che non si sarebbe mai dato per vinto.
Questa la prova che ho ragione. Non mi ama.
E siamo proprio sicuri che stia frequentando questa nuova donna? Non c stato qualche fraintendimento?
No, stando a Ellie.
Allora un viaggio in Virginia potrebbe essere proprio ci che ti ci vuole in questo momento.
Oh, non un viaggio. Scossi il capo. Insomma, lo e non lo . Sto pensando di trasferirmi di nuovo l non appena avr la
certezza che Ellie star bene. Mi cercher una casa e torner a Edimburgo per sistemare tutto quanto...
La dottoressa Pritchard scosse il capo. Non capisco. Credevo che Edimburgo fosse casa tua. Che Ellie fosse la tua famiglia.
Ellie la mia famiglia, e lo sar sempre. Feci un sorriso triste. Non sopporto di vederlo con unaltra confessai. Mi stava
snervando, s. Lei, dottoressa, Ellie, lui... tutti voi mi stavate snervando con questa storia. Crede che non mi renda conto che
respingerlo sia stato irrazionale? mi ritrovai ad alzare la voce. So che stato irrazionale. Ma non riuscivo a fare altrimenti, era come
se dentro di me ci fosse qualcun altro che lo allontanava perch avevo una paura folle di perderlo.
Joss disse la brava dottoressa in tono dolce, cercando di tranquillizzarmi stato irrazionale, s, ma comprensibile. Hai subito
parecchie perdite da ragazzina. Braden ha capito esattamente cosa stavi facendo. Ecco perch non si arrendeva.
Si arreso alla vista del primo paio di gambe lunghe che si trovato davanti.
questo il vero motivo per cui hai deciso di andartene?
So di sembrare una pazza. Un attimo sono decisissima a non voler stare con lui, e non appena scopro che sta con unaltra perdo la
testa. Il fatto che non cambiato nulla. A parte che adesso non voglio stare con lui perch evidente che non mi ama come io amo
lui. Per Braden si sempre e solo trattato delleccitazione dellinseguirsi.
Be, dovrei fare due chiacchiere con Braden per avere unopinione in merito, ma credo che sia tu a dover parlare con lui. Devi dirgli
tutto quanto prima di partire per la Virginia, o ti rimarr sempre il dubbio, Joss. Sai cosa c di peggio di correre un rischio e
perdere?
Scossi il capo.
Il rimpianto, Joss. Il rimpianto pu avere effetti terribili sulle persone.
Accompagnammo tutti quanti Ellie allospedale, persino Hannah e Dec. Quando gli infermieri vennero a prenderla per portarla gi in
sala operatoria, a turno andammo tutti a rassicurarla. Adam fu lultimo e le diede un bacio dolce e lungo, che avrebbe fatto sciogliere
anche il cuore meno romantico del pianeta. Era triste che fosse stata una cosa grave come un intervento al cervello a far s che
prendesse una posizione, ma la vita a volte era cos. Alcuni di noi avevano bisogno di un inatteso calcio nel sedere.
Ci sedemmo nella sala daspetto, nonostante i medici ci avessero avvisati che forse avremmo fatto meglio ad andare a casa e a
tornare qualche ora dopo. Nessuno di noi voleva muoversi di l. Io sedevo tra Elodie e Hannah. Clark era dal lato opposto della sala e
guardava Dec giocare con il suo Nintendo, a cui aveva abbassato completamente laudio. Braden era seduto accanto a Clark, con Adam
alla sua destra. Ci rivolgemmo a malapena la parola. Andai a prendere del caff per tutti e delle bibite per i ragazzi. Portai Hannah a
caccia di panini e provai a fare conversazione domandandole degli ultimi libri che aveva letto, me nessuna delle due era in vena di
parlare. Dec fu lunico a finire il suo panino, mentre noialtri mangiucchiammo giusto qualche boccone. Avevamo tutti lo stomaco cos
annodato che non cera spazio per nientaltro.
Lo sapevate che nella sala daspetto di un ospedale il tempo si ferma? Dico sul serio. Si ferma proprio. Guardi lorologio e sono le
12:01, lo guardi di nuovo dopo quella che sembra unora e sono soltanto le 12:02.
Ieri sera Ellie aveva sentito il bisogno di fare qualcosa per non pensare allintervento, cos mi aveva messo lo smalto alle unghie.
Quando, ore dopo, il chirurgo si diresse verso di noi, lavevo ormai raschiato via fino allultimo pezzettino.

Nel vedere finalmente entrare in sala daspetto il dottor Dunham balzammo tutti in piedi. Lui sorrise con aria stanca ma
assolutamente tranquilla. Lintervento andato molto bene. Abbiamo asportato tutta la massa e abbiamo mandato dei campioni in
laboratorio per la biopsia. Ellie adesso nel reparto post-operatorio, ma ci vorr ancora un po prima che leffetto dellanestesia
svanisca. So che siete qui da stamattina, per cui vi consiglierei di andare a casa e di ritornare stasera durante lorario di visita.
Elodie scosse il capo, lo sguardo carico di apprensione. Vogliamo vederla.
Datele un po di tempo rispose il dottor Dunham in tono cordiale. Vi assicuro che sta bene. Potete tornare stasera. Vi avviso fin
da ora che probabilmente sar ancora molto assente e che avr il lato destro del viso molto gonfio, ma tutto normalissimo.
Strinsi il braccio a Elodie. Forza. Facciamo mangiare qualcosa ai ragazzi e torniamo pi tardi.
S, mamma, ho fame brontol Declan a bassa voce.
Okay sussurr Elodie, chiaramente non convinta.
Grazie, dottor Dunham disse Clark porgendo la mano al chirurgo, che la strinse con un sorriso gentile. Adam e Braden fecero
altrettanto, mentre io e Elodie gli sorridemmo riconoscenti, dopodich il dottor Dunham ci lasci soli. La tensione tra di noi si era
allentata alla notizia che Ellie aveva superato loperazione senza problemi, ma eravamo comunque ansiosi di vederla.
Fu soltanto quando Braden mi si avvicin, mentre uscivamo dallospedale, e mi attir al suo fianco per abbracciarmi che mi resi
conto di non aver pensato ai miei problemi con lui per la prima volta da Dio sa quanto. I miei pensieri erano stati tutti per Ellie.
Non appena mi tocc, tuttavia, mi ricordai di Isla e mi irrigidii.
Lui se ne accorse e fece altrettanto. Jocelyn? domand.
Non riuscivo a guardarlo. Approfittando del suo stupore, mi liberai dalla sua presa e mi affrettai a raggiungere Hannah.
La sera, linfermiera ci accompagn nel reparto post-operatorio e ci permisero di vedere Ellie. Le tendine intorno al suo letto erano
tirate, e davanti a me cerano Elodie e Clark, cos non la vidi subito. Dopo che lebbero salutata a bassa voce ed ebbero fatto un passo
indietro, sussultai.
Non pensavo che avrei avuto tanta paura.
Il dottor Dunham aveva ragione, la parte destra del volto di Ellie era piuttosto gonfia e deformata, e i suoi occhi erano ancora velati
per via dellanestesia. Aveva una bendatura bianca imbottita avvolta intorno alla testa, e sentii il mio stomaco attorcigliarsi nel pensare
che oggi le avevano praticato un taglio nel cervello.
Mi rivolse un sorriso sghembo. Joss. La sua voce era roca, si udiva a malapena.
Volevo scappare. Lo so, orribile, ma volevo evitare questa parte. Nessuna delle persone che nel corso della mia vita erano finite in
ospedale aveva fatto una bella fine, e vedere Ellie l, cos vulnerabile ed esausta, non fece che ricordarmi quanto vicini a perderla
saremmo potuti arrivare.
Sentii una mano stringere la mia e girai la testa per trovare Hannah intenta a osservarmi. Era pallida quanto me, o almeno quanto
credevo di esserlo, e le sue dita tremavano tra le mie. Aveva paura anche lei. Le rivolsi un sorriso che speravo essere rassicurante.
Ellie sta bene. Coraggio. Tenendola per mano, la trascinai con me fino al letto di Ellie.
Allungai il braccio verso la mano che Ellie aveva teso alla madre e vi feci scivolare la mia, provando un senso di sollievo e di affetto
quando me la strinse dolcemente. Sono bella? domand biascicando un po. Risi piano.
Sempre, tesoro.
Il suo sguardo si pos su Hannah. Sto bene sussurr.
Sicura? Hannah si spinse contro il letto, gli occhi impauriti incollati alle bende intorno alla testa di Ellie.
Mmh-mmh.
Era ancora stanca. Sapevo che avremmo fatto meglio a non fermarci troppo. Dolcemente feci arretrare Hannah in modo che Braden
e Adam potessero avvicinarsi insieme a Declan. Lui, ovviamente, trov che Ellie avesse un aspetto fantastico. Una volta che Braden
lebbe salutata, Adam si inchiod al suo fianco.
Le palpebre di Ellie presero a sbattere finch non le si chiusero gli occhi.
Sar meglio che la lasciamo riposare ordin Clark a mezza voce. Torneremo domani.
Els mormor Braden. Ellie riapr faticosamente gli occhi. Adesso andiamo. Torniamo a trovarti domani.
Okay.
Adam and a prendere una sedia accanto alla parete e la port di fianco al letto. Io resto.
Annuimmo. Dopo averlo visto serrare la mascella con aria tanto determinata, nessuno di noi volle contraddirlo.
Ci salutammo a bassa voce e li lasciammo soli. Camminammo lungo i corridoi dellospedale come avvolti da una nebbia greve, io e
Braden in coda al gruppo.
Sembra cos piccola osserv Braden con voce roca. Non mi aspettavo di trovarla sfigurata in quel modo.
Il gonfiore svanir.
Mi scrut per un istante. Tutto a posto?
Sto bene.
Non si direbbe.
stata una giornata stancante.
Ci fermammo, dove di preciso non lo so. Lospedale era una specie di labirinto con moltissimi piccoli parcheggi e diverse entrate e
sbarre gialle. Non sapevo dove accidenti mi trovassi. A ogni modo, eravamo davanti a un ingresso, e Elodie sospir. Voi due
chiamate un taxi?
La macchina di Clark non era grande abbastanza per tutti. Per venire allospedale mi aveva dato lui un passaggio, ma Adam e
Braden avevano preso un taxi. Immaginavo che sarebbe stato scortese proporre di tornarmene in macchina con loro facendo prendere
un taxi a Braden da solo.
S, io torno in taxi. Braden, meglio che tu vada con loro.
Torniamo in taxi insieme rispose con un sorrisetto furbo.
Merda.
Riluttante, lasciai che la famiglia di Ellie se ne andasse e rimasi ad aspettare mentre Braden chiamava il taxi, dopodich mi piazzai
davanti allentrata e mi misi a guardare fuori.
Sentii il profumo della sua colonia mentre lui premeva il corpo contro la mia schiena. A disagio, spostai il peso da un piede allaltro,
sforzandomi di non pensare che, nonostante avessi s tolto con una certa rabbia le lenzuola dal letto, non le avevo lavate perch vi
sentivo ancora il profumo di Braden. Ero davvero quel tipo di ragazza.
Vuoi dirmi una buona volta perch mi stai ignorando? domand in tono brusco. Sentii il suo respiro caldo sul mio orecchio.
Drizzai le spalle e mi allontanai da lui. La sua voce provocava nel mio corpo un effetto di cui non volevo che si accorgesse. Ma io ti
sto parlando.
A malapena.
Ho molti pensieri per la testa.
Hai voglia di parlarne?

Ti pare che abbia mai avuto voglia di parlarne?


Quando si avvicin di nuovo e mi fece scivolare la mano sul fianco, il sangue mi si scald nelle vene. Tu mi parlavi, Jocelyn. Non
fingere che non sia cos.
Vedendo il profilo familiare del taxi nero svoltare langolo verso la parte delledificio in cui ci trovavamo, mi scostai rapidamente.
arrivato il taxi dissi incamminandomi allistante.
Quando ci fummo seduti a bordo, mi resi conto che Braden era seccato. Lo conoscevo anche abbastanza bene da sapere che
avrebbe cercato di parlarmi anche a costo di seguirmi fino in casa. Diedi al tassista lindirizzo di Jo, a Leith.
Braden mi lanci unocchiataccia.
Mi strinsi nelle spalle. Mi ha chiesto di passare da lei.
Dopo qualche altra stupida domanda e qualche mio altro monosillabo di risposta, Braden si arrese, non prima per di avermi
lanciato uno sguardo letale che significava non finisce qui.
Scesi davanti a casa di Jo senza salutarlo e osservai il taxi allontanarsi. Telefonai a Jo per assicurarmi che non fosse uscita e salii da
lei per restarvi quasi tutta la sera.
Per evitare Braden ci voleva una certa perizia. Be, no, era sufficiente non essere mai a casa, e prendere sempre un taxi da sola per
andare a trovare Ellie. Tutti i sacrosanti giorni, immancabilmente, Braden mi mandava un messaggio domandandomi se volessi che
facesse passare il taxi da me per andare da Ellie insieme. Io ogni volta rispondevo con un cordiale: No, grazie. Durante le visite
allospedale, il centro della nostra attenzione era soltanto Ellie, per cui ero al sicuro. Aveva una camera tutta per s, si annoiava a
morte e non vedeva lora di tornare a casa, ma doveva restare ricoverata per una settimana intera. Il suo viso si stava sgonfiando
sempre di pi ogni giorno che passava, ma si capiva che era esausta. Sorrideva e ci osservava, lasciando che tutti noi e con tutti
noi intendo Elodie chiacchierassimo a ruota libera intorno al suo letto. Grazie al cielo non assistetti mai alla parte triste, quella in
cui, quando ce ne andavamo, i suoi occhi si riempivano inevitabilmente di lacrime. Non vidi mai quella scena perch me ne andavo
sempre prima di tutti. Ogni volta, leggevo le domande non solo dentro gli occhi di Ellie, ma anche in quelli degli altri. Cercavo di
rimediare portandole un pensierino a ogni visita, ma sapevo che impazziva dalla voglia di chiedermi cosa avessi.
Non mi stup affatto che Braden non indagasse sul perch del mio comportamento.
Aveva voltato pagina, quindi non aveva davvero bisogno di sapere come mai lo stessi evitando.
O almeno cos pensavo.
Passai la sera di Capodanno con Jo. Ricevetti una telefonata da Rhian e messaggi da Craig, Alistair, Elodie, Clark e i ragazzi.
Ricevetti anche un messaggio da Braden: Auguri, Jocelyn. Spero che questo sia un anno felice per te. x.
Chi lavrebbe mai detto che un messaggio avrebbe potuto essere tanto straziante? Risposi... ecco, un momento...
Altrettanto.
Proprio cos. Lo feci sul serio. Sono unidiota.
Dal momento che avevo cominciato a non farmi trovare a casa, a frequentare una piscina diversa e a evitare di andare nella palestra
in cui eravamo iscritti entrambi, credo che Braden dovesse aver cominciato a intuire che sapevo di Isla.
Dopo quattro giorni che Ellie era ricoverata in ospedale, non molto prima che tornasse a casa, ricevetti un altro messaggio da
Braden.
Dobbiamo assolutamente parlare. Sono passato da casa tua diverse volte ma non ti trovo mai. Possiamo incontrarci? x
Non gli risposi. Sicuramente voleva parlarmi della sua nuova fiamma.
Ma il fatto che non gli avessi risposto non serv. Il destino aveva gi programmato di farci incontrare. Due giorni dopo il messaggio,
visto che stavo cercando di stare a casa il meno possibile, ero andata a pranzo in un bellissimo pub al Grassmarket. Il mio programma
era di raggiungere poi il George IV Bridge per proseguire verso sud fino a Forrest Road, dove cera un negozietto kitsch che piaceva
tanto a Ellie. Vendevano ombrelli che assomigliavano a vecchi parasole e che lei, pur avendo detto diverse volte di volerlo fare, non si
era mai comprata. Sarebbe dunque stato il mio piccolo regalo per il suo rientro a casa lindomani.
Avevo appena finito di pranzare e stavo uscendo dal pub, cercando di infilare il portafogli in borsa, quando sentii chiamare:
Jocelyn?.
Alzai la testa di scatto e il mio cuore inizi a battere talmente forte da sganciarsi dal mio petto per tuffarsi dritto nella bocca del mio
stomaco. Di fronte a me cera Braden in compagnia di una bellissima stangona bionda, che indossava una gonna a tubino, una giacca
in stile vittoriano e dei tacchi a stiletto davvero sexy. La sua chioma era volutamente spettinata e il trucco era impeccabile come il suo
volto.
Era una persona in carne e ossa o cosa?
La odiai allistante.
Braden mormorai con gli occhi che guizzavano in tutte le direzioni possibili e immaginabili pur di evitare il suo sguardo.
Dovrei aggiungere che io indossavo i miei jeans con il ginocchio liso e una maglietta stropicciata che pubblicizzava una famosa
marca di birra, avevo i capelli raccolti nella solita crocchia e non avevo un filo di trucco.
Ero orribile.
Cos conciata, gli rendevo la scelta tuttaltro che difficile.
Ti ho mandato un messaggio disse con un tono severo che mi diede subito sui nervi.
Lo guardai dritto negli occhi. Lo so.
Strinse i denti.
Isla si schiar educatamente la voce e Braden si sforz di rilassarsi, pur continuando a inchiodarmi con lo sguardo mentre diceva:
Isla, ti presento Jocelyn. Jocelyn, Isla, il nuovo gestore del Fire.
Facendo ricorso a tutte le mie doti di attrice, le rivolsi un sorriso cortese e le tesi la mano. Lei ricambi il sorriso con aria incuriosita.
Ho sentito molto parlare di te dissi in modo eloquente.
Il corpo di Braden si irrigid dalla testa ai piedi, e gli scoccai un sorriso amaro mentre i miei occhi gli dicevano: S, so tutto di lei,
stronzo che non sei altro.
Isla si volt verso Braden con le labbra arricciate in un modo incredibilmente provocante. Hai raccontato di me in giro?
Lui non rispose. Era troppo occupato a fulminarmi con lo sguardo. Isla, puoi lasciarci soli un momento per favore?
Oh-oh.
Dopodich, miracolo dei miracoli: Bon Jovi mi salv la giornata. Avevo cambiato suoneria. Shot through the heart, and youre to
blame. You give love a bad name , centrato al cuore, ed colpa tua. Tu rovini la reputazione allamore. Pare che quel giorno non
fossi in vena di andare tanto per il sottile.
Braden inarc un sopracciglio sentendo quella canzone, e le sue labbra si incurvarono in un sorriso scioccamente divertito mentre io
tiravo fuori il telefono. Rhian. Grazie al cielo. Devo proprio rispondere. A pi tardi.
Il suo sorriso lasci spazio allistante a uno sguardo truce. Joce...
Rhian risposi con unallegria esagerata, rivolgendo a Isla un piccolo cenno di saluto che lei contraccambi distrattamente.
Rhian sbuff. Sembri su di giri. Che succede?

A passo spedito superai i vari pub, diretta verso Candlemaker Row, una scorciatoia che conduceva al ponte e a Forrest Road. Il
regalo che ti ho fatto a Natale non era abbastanza bello, lo sai?
Ah, perch?
Perch mi hai appena salvato la vita. Ti mander un pensierino per ringraziarti.
Oh, cioccolato per favore.
Andata.
Nel tentativo disperato di alleviare latroce dolore al petto che vedere Braden mi aveva provocato, lasciai che mi parlasse di tutto e di
niente per dieci minuti. Leffetto non dur a lungo. Tornata a casa, mi rannicchiai stringendo le lenzuola sporche impregnate del suo
profumo e piansi per tre ore prima di trovare il coraggio di lavarle.

25

Forse mi sentivo ancora in colpa per aver piantato in asso Ellie quella prima sera, cos esagerai un tantino nel preparare il nostro
appartamento per il suo rientro. Lo pulii da cima a fondo, ma tenni a freno la mia inclinazione a fare ordine e, sapendo che la
facevano sentire a casa, lasciai in giro tutte le sue cianfrusaglie. Ordinai su Internet un lussuoso completo di biancheria da letto color
verde chiaro, dal momento che Ellie amava il verde, acquistai qualche cuscino decorativo e resi il suo letto degno di una principessa.
Comprai un tavolino a rotelle di quelli che si potevano spostare di lato e portare sopra il letto, in modo che per mangiare non dovesse
alzarsi. Comprai dei fiori. Dei cioccolatini. Riempii il frigo con il suo gelato Ben & Jerrys preferito. Impilai sul suo comodino lultimo
numero di tutti i giornali che le avevo visto tra le mani, aggiungendoci un paio di riviste di sudoku e di enigmistica. E poi cera la cosa
pi esagerata... Un piccolo televisore a schermo piatto con lettore DVD incorporato. Forse era un po troppo per una paziente che
sarebbe dovuta restare a letto per due settimane soltanto, ma non volevo che si annoiasse.
Oh, mio Dio. Entrando in camera sua, un braccio intorno alla vita di Adam, Ellie sgran gli occhi. Elodie, Clark e Braden erano
gi in camera e si guardavano intorno sorridendo. I bambini erano tornati a scuola, e dunque si persero quellexploit di Joss la
megalomane. Lo sguardo di Ellie si pos su di me. tutta opera tua?
Mi strinsi nelle spalle, sentendomi allimprovviso molto a disagio. Non granch.
Ellie rise e venne lentamente verso di me. Sei davvero fantastica.
Sbuffai. Se lo dici tu.
Vieni qui. Mi mise le braccia intorno al collo e labbracciai, con la consueta sensazione di essere una ragazzina che abbraccia la
madre, data la sua statura. tutto bellissimo. Grazie.
Mi fa piacere. La scostai dolcemente da me e, con aria preoccupata, dissi: Forza, sdraiati.
Ellie gemette. Ci sar da divertirsi qui.
Mentre Adam laiutava a togliersi le scarpe e a mettersi a letto, Elodie mi raggiunse. Il medico ha detto che bisogna sempre
assicurarsi che le bende non si bagnino quando Ellie si fa la doccia.
Per il momento pu farsi il bagno.
Bene. E deve riposare. Pu camminare un pochino, ma non troppo.
Ricevuto.
E deve tornare in ospedale tra due settimane per togliere le bende.
Okay.
E fra tre mesi dovr fare un controllo. Se non ci sono problemi, quello successivo sar dopo un anno.
Corrugai la fronte. Un momento. Rivolsi a Ellie un sorriso speranzoso. Hai avuto i risultati della biopsia?
Nessuno glielha detto? Aggrottando le sopracciglia, Ellie si guard intorno con una luce accusatoria negli occhi.
Braden sospir. Magari se non evitasse tutti quanti qualcuno avrebbe potuto informarla.
Ehi! dissi agitando la mano. Risultati, prego.
Ellie mi rivolse un gran sorriso. Benigno.
Provai un gran sollievo nel sentire la conferma delle previsioni del dottor Dunham. Avreste dovuto dirmelo appena avete messo
piede in casa.
Scusa.
Mmh-mmh. Rivolta a Elodie, inarcai un sopracciglio. P.S. Mi prender cura di Ellie a dovere. Dopodich i miei occhi andarono
a posarsi su Adam, che si era sistemato sul letto accanto a Ellie. Sempre che il nostro Ragazzino Innamorato me lo permetta.
Adam fece una smorfia. Sono troppo grande per essere chiamato Ragazzino Innamorato.
A me non dispiace rispose Ellie con un sorriso birichino.
E allora Ragazzino Innamorato sia.
Bene, credo che andr di l a preparare del caff per tutti prima di ritrovarmi a vomitare sul copriletto nuovo di Ellie borbottai
dirigendomi verso la porta.
Braden, per, mi si par davanti, il volto inespressivo. Dobbiamo parlare. E con quelle parole gir sui tacchi e usc dalla stanza,
senza lasciarmi altra scelta se non quella di seguirlo.
Lo trovai in camera mia e, non appena entrai, mi pass davanti con fare deciso per chiudere la porta.
Potremmo anche parlare in soggiorno gli dissi stizzita, odiando il fatto che fosse proprio l, in un posto cos pieno di ricordi,
senza contare che la sua presenza in camera mia mi aveva sempre sopraffatta.
Per tutta risposta, con passo da predatore, mi si avvicin per fermarsi soltanto a pochi centimetri di distanza da me. Avrei voluto
indietreggiare, ma non mi andava di dargli quella soddisfazione. Lo fissai con aria di sfida e lui pieg leggermente la testa per riuscire
a guardarmi dritto negli occhi.
Io ci ho provato a darti spazio, ma tutto questo assurdo.
La mia testa fece uno scatto allindietro. Eh? Cosa?
Osservai i suoi occhi meravigliosi e carichi di rabbia stringersi fino a diventare nientaltro che due piccole fessure. Non sei mai a
casa. Stai uscendo con qualcun altro? Perch se cos giuro su Dio che...
Non ero furibonda, di pi. Mi stai prendendo in giro? gridai, scordando che cera un pubblico dal lato opposto dellatrio.
Be, che diavolo sta succedendo?
Presi un respiro tremante, cercando di calmarmi. Sei uno stronzo. Venire qui e accusarmi di farmela con un altro alle tue spalle
quando sei tu quello che si scopa il nuovo gestore della sua discoteca!
Stavolta fu Braden, scioccato, a portare di scatto la testa allindietro. E locchiata che mi lanci? Diciamo soltanto che non fu un
modo gentile di farmi capire che credeva avessi una storia con un altro. Isla? Pensi che vada a letto con Isla? Non posso crederci.
Okay. Non ci capivo pi niente. Incrociai le braccia sul petto per provare a dare limpressione di avere la conversazione sotto
controllo. Ellie mi ha raccontato tutto.
Braden rest letteralmente a bocca aperta. Sarebbe anche stato divertente se tutta la situazione non fosse stata come un coltello
piantato nel mio stomaco. Ellie? E cosa ti avrebbe raccontato di preciso?

Che sei uscito con lei a pranzo. Anzi, che voi due siete usciti a pranzo con lei e Adam, e che flirtavate alla grande.
Ora fu Braden a incrociare le braccia sul petto, e il tessuto morbido della sua camicia si tese intorno ai suoi bicipiti muscolosi.
Allimprovviso lo rividi su di me, le sue mani che mi premevano i polsi contro il materasso, i muscoli delle sue braccia che si
muovevano mentre lui mi penetrava con forza, senza sosta.
Arrossii e scacciai quellimmagine dalla mia mente.
Merda.
Ellie ti ha detto che ha pranzato con me e Isla e che io flirtavo con Isla? domand lentamente, come se fossi un po tarda.
S risposi tra i denti.
Se non lavessero appena operata alla testa, giuro che la ucciderei.
Mi ritrovai a sbattere le palpebre. Cosa?
Braden fece un altro passo avanti, che per me signific doverne fare uno indietro se non volevo che il mio seno finisse schiacciato
contro il suo petto. Non ho mai pranzato con Isla e Ellie. Si sono conosciute quando lei e Adam sono passati in discoteca per
portarmi una chiavetta USB che avevo lasciato qui. Si sono viste per due secondi di numero.
Mi grattai dietro lorecchio. Non mi piaceva per niente la posizione in cui quella notizia mi stava mettendo. Perch mi avrebbe detto
una cosa simile?
Braden fece un sospiro profondo e si volt, passandosi una mano tra i capelli, con aria delusa. Non lo so. Probabilmente perch le
avevo detto che il passo successivo del mio piano per riportarti da me consisteva nel lasciarti spazio, e lei non la trovava una buona
idea. A quanto pare, per lei il passo successivo doveva essere farti ingelosire. Scosse il capo e mi scocc unocchiata impenetrabile.
E a quanto pare si sbagliava.
Lo osservai fare su e gi per la camera, evidentemente intento a cercare di mettere insieme i pensieri, tanto quanto io ero intenta a
cercare di accettare lidea che Braden non avesse affatto voltato pagina. Tuttavia continuavo a non capire perch Ellie avesse voluto
ferirmi in quel modo. Mi domandavo anche quando avesse cominciato a diventare cos brava a mentire. Quando lavevo conosciuta era
davvero una frana come bugiarda.
Oh.
Che fosse colpa mia?
Ancora non capisco. Ho conosciuto Isla, amico, ed esattamente il tuo tipo. Ed era evidente che stava facendo la scema con te.
Cosa te ne importa? domand con una risatina, sfiorando con le mani la mia libreria. Hai detto che non volevi... Sinterruppe e
il suo corpo si irrigid allimprovviso.
Cosa?
Con la testa china prese qualcosa dalla libreria, poi si volt verso di me e mi lanci uno sguardo daccusa. Vai da qualche parte?
Sollev la stampata del mio biglietto per la Virginia.
Il mio cervello e le mie emozioni stavano ancora cercando di decidere se quella nuova informazione avrebbe influito sui miei piani,
e dunque il cervello mi sugger di dire la prima cosa che fosse tecnicamente vera. Torno a casa.
Capii di aver sbagliato. Capii di aver sbagliato perch Braden non disse nulla. Con uno sguardo che non avrei mai pi voluto
rivedergli dentro gli occhi, mi fulmin e mi inchiod alla parete della mia stanza, dopodich gir i tacchi e usc sbattendo la porta.
Nessun litigio. Nessuna discussione.
Avrei voluto piangere di nuovo. Da quando avevo cominciato a dare libero sfogo alle lacrime dopo averle trattenute per anni e anni,
non sembrava esserci modo di arrestarle. Le labbra tremanti, mi circondai il busto con le braccia per placare il tremore che mi
percorreva anche il resto del corpo.
Dieci minuti dopo mi sentivo tranquilla a sufficienza da preparare del caff per tutti e portarlo in camera di Ellie. Braden era seduto in
un angolo e non mi degn nemmeno di uno sguardo.
La discussione tra di noi aveva creato una tensione orribile nella stanza. Tutti ci avevano sentito e tutti avevano sentito che Braden
aveva quasi distrutto la porta di legno della mia camera sbattendola. Era imbarazzante.
Rendendosi finalmente conto che il suo malumore stava guastando il trionfale ritorno a casa di Ellie, Braden si alz, le diede un
bacio sulla fronte e le disse che sarebbe passato di nuovo pi tardi. Ellie annu e si morse il labbro preoccupata mentre lo osservava
uscire dalla stanza, poi mi guard. Io, come una scolaretta colpevole di qualche malefatta, distolsi rapidamente lo sguardo.
Elodie e Clark se ne andarono poco dopo, e stavo giusto per alzarmi in modo da lasciare Ellie e Adam da soli quando lei mi ferm.
Cosa sta succedendo tra te e Braden?
Ellie, sei ancora in convalescenza, non voglio assillarti con i nostri problemi.
per quella piccola bugia che ti ho raccontato su Isla?
Mi voltai, inarcando un sopracciglio nel vedere la vergogna sul volto di Ellie. S, ho appena scoperto la verit.
Ellie guard Adam, che se ne stava l con la fronte aggrottata, palesemente confuso. Ho fatto una cosa da non fare.
Lui annu. Questo lho capito. Cos successo?
Ho raccontato a Joss che io e te siamo andati a pranzo con Isla e Braden e che loro due sembravano innamorati.
Adam arretr un poco, proprio come aveva fatto Braden. A dire il vero, avevo notato che loro due avevano parecchi modi di fare in
comune. Passavano decisamente troppo tempo insieme. Non abbiamo mai pranzato con loro. Siamo soltanto passati un attimo in
discoteca.
Okay, il gioco bello quando dura poco sbraitai, scordandomi che stavo usando un tono aggressivo con una convalescente.
Perch mi hai mentito?
Gli occhi supplichevoli di Ellie invocavano compassione. Lei era talmente graziosa che sarebbe riuscita a passarla liscia anche se
avesse commesso un omicidio. Braden mi aveva raccontato che starti col fiato sul collo non stava funzionando, e che quindi aveva
escogitato lo stupido piano di smettere di cercarti in modo da farti sentire la sua mancanza e indurti a tornare da lui. Io gli ho detto
che eri troppo testarda per cascarci.
A dire il vero, la sua mancanza lavevo sentita eccome. Mi conosceva troppo bene, il bastardo. Mmh risposi evasiva.
Ti stavi comportando da vera cocciuta, Joss. Pensavo che se ti fossi ingelosita, ti saresti spaventata e saresti andata di corsa a
riprendertelo. Pallida in volto, guard Adam dritto negli occhi. E invece ho ottenuto leffetto contrario.
Lo vedo bene mormor Adam sforzandosi di non sorridere.
Non cera nulla di divertente!
Ti va bene che sei appena stata operata.
Ellie fece una smorfia. Mi dispiace, Joss. Il suo sguardo si fece speranzoso. Avevo intenzione di dirtelo prima dellintervento, ma
quel giorno avevo cos tanta paura che me ne sono dimenticata. Adesso comunque sai la verit. Puoi deporre le armi e andare a
riprendertelo.
Stavolta tocc a me sospirare. Adesso Braden a essere arrabbiato con me.
Per non esserti fidata di lui?
Qualcosa del genere borbottai, domandandomi quale accidenti sarebbe stata la mia prossima mossa.

Qualcosa del genere borbottai, domandandomi quale accidenti sarebbe stata la mia prossima mossa.
Sono perdonata? domand Ellie a bassa voce.
Alzai gli occhi al cielo. Ma certo. Soltanto... smettila di fare Cupido. Sei una frana. Rivolsi a lei e Adam un piccolo cenno
sconsolato e me ne andai, chiudendomi la porta alle spalle senza fare rumore.
Mi sedetti alla macchina da scrivere e fissai lultima pagina a cui avevo lavorato, cercando di capire cosa tutta questa faccenda
significasse per me. La dottoressa Pritchard diceva che se non fossi stata sincera con Braden me ne sarei pentita. E la verit che tutte
le cose di cui mi ero preoccupata paura di non essere allaltezza di Braden, dellintensit dei suoi sentimenti, di ci che ci sarebbe
potuto accadere in futuro mi apparivano insignificanti dopo che avevo avuto un piccolo assaggio di cosa scatenava dentro di me il
pensiero che non mi amasse pi.
Dovevo parlargli.
Sarei comunque andata in Virginia per affrontare la morte della mia famiglia.
Ma sapevo di dovergli parlare.
Un momento. Mi voltai di scatto sulla sedia per guardare la mensola su cui avevo riposto il mio biglietto. Non cera pi. E adesso
che ci pensavo, non avevo visto Braden rimetterlo al suo posto.
Oddio, si era portato via il mio biglietto!
La rabbia mi rese ultraenergica. Sentimenti profondi? Chi, Braden? Era un dannatissimo prepotente! Uno stronzo! Infilai gli stivali,
mi misi il cappotto, abbottonandolo storto, e mi lasciai sfuggire un gridolino esasperato. Afferrai chiavi e borsa e cercai di sembrare
un minimo tranquilla mentre dicevo a Adam e Ellie che sarei uscita. Dopo che, da dietro la porta, mi fu giunto il loro okay di
risposta, uscii di casa come una furia, la mano alzata per fermare un taxi.
Non riuscivo a pensare. Non riuscivo a respirare. Voglio dire, questo era il colmo. Rubare il mio biglietto aereo!
Era proprio un cavernicolo!
Buttai praticamente i soldi in faccia al tassista e saltai gi, correndo lungo il Quartermile fino allentrata del palazzo di Braden.
Sapevo che aveva un videocitofono, cos quando suonai feci unespressione truce, quasi aspettandomi che non mi aprisse.
Invece mi apr.
Fu la corsa in ascensore pi lunga della mia vita.
Quando uscii trovai Braden davanti alla porta, disinvolto, come se niente fosse, in jeans, maglione e piedi scalzi. Indietreggi
rapidamente per tenermi la porta aperta mentre mi precipitavo dentro casa.
Mi voltai, talmente infuriata che per poco non persi lequilibrio.
Lidiota chiuse la porta e venne a passi lenti verso di me, in soggiorno, senza smettere di sorridere.
Non divertente! urlai. Forse la mia reazione era esagerata... ma mi trovavo in balia di una tempesta di emozioni che lui aveva
scatenato nelle ultime settimane.
Okay, forse la responsabile della met di quelle emozioni ero io, ed ero arrabbiata anche con me stessa. Solo che, non potendo
litigare con me stessa, me la sarei presa con lui!
Il sorriso svan dal volto di Braden, sul quale ricomparve il solito sguardo torvo. Lo so che non affatto divertente, credimi.
Allungai la mano. Ridammi il biglietto, Braden. Non sto scherzando.
Lui annu e tir fuori il biglietto dalla tasca posteriore dei jeans. Questo?
S. Dammelo.
Dopodich scaten in me una rabbia vulcanica. Lo strapp, lasciando che i pezzettini svolazzassero fino a terra. Quale biglietto?
Sebbene in qualche angolo recondito della mia mente fossi consapevole di potermene stampare un altro in qualsiasi momento...
persi il controllo.
Con un ringhio animalesco che non sapevo nemmeno di essere in grado di produrre, mi scagliai contro di lui, le mani in avanti
mentre lo spingevo con una forza tale da farlo barcollare. Dun tratto mi ritrovai tutto l, nello stomaco, gli ultimi sei mesi di
scompiglio emotivo, i cambiamenti drastici che aveva portato nella mia vita, lincertezza, la gelosia, la sofferenza. Ti odio! gridai. Le
parole mi scivolarono fuori di bocca di loro spontanea iniziativa. Gli voltai le spalle. Stavo bene finch non ti ho conosciuto! Gli occhi
cominciavano a bruciarmi mentre mi giravo per guardare il suo viso impassibile. Perch? La mia voce si incrin e le lacrime presero
a scorrermi lungo le guance. Stavo bene. Ero al sicuro e stavo bene. Adesso sono a pezzi, Braden. Smettila di cercare di aggiustarmi
e lascia che continui a essere a pezzi!
Scosse lentamente il capo, anche lui con gli occhi lucidi, e mi bloccai vedendolo venire verso di me. Chiusi gli occhi quando sentii il
tocco delle sue mani che si stringevano intorno alle mie braccia e mi attiravano verso di lui.
Non sei a pezzi.
Sbattendo le palpebre, alzai lo sguardo sul suo bellissimo volto, il suo bellissimo volto angosciato. E invece s.
Mi scroll rabbiosamente. No che non lo sei. Avvicin il viso al mio e mi ritrovai smarrita nei suoi occhi azzurri, incantata dal
luccichio delle loro striature argentee. Jocelyn, non sei a pezzi, piccola sussurr con voce roca, lo sguardo implorante. Hai diverse
crepe, quello s, ma tutti ne abbiamo.
Le lacrime aumentarono e la bocca mi trem mentre sussurravo: Non ti odio.
I nostri sguardi si incontrarono. Intorno a noi, creando una tensione palpabile, si erano accumulate cos tanta emozione, cos tanta
incertezza, cos tanto di tutto che latmosfera era elettrica, carica di desiderio. Lespressione di Braden cambi, e il suo sguardo era
infuocato quando and a posarsi sulla mia bocca.
Non saprei dire chi dei due si butt per primo sullaltro, ma un attimo dopo le mie labbra erano sulle sue e la sua mano mi
strattonava i capelli quasi al punto da farmi male per togliermi il fermaglio, in modo che mi ricadessero sulle spalle. Dopodich la sua
lingua scivol sulla mia e sentii il suo sapore, il suo profumo, la sua forza tuttintorno a me.
Mi era mancato.
Ma ero ancora arrabbiata, e da quel bacio violento a cui non mi stavo sottraendo, percepii quanto anche Braden lo fosse. Tuttavia,
la cosa non ci ferm. Smettemmo di baciarci per due secondi in modo che Braden potesse sbottonarmi il cappotto e levarmelo di
dosso. Io tirai lorlo del suo maglione e glielo sfilai in preda a una foga incontenibile, per poi far scorrere le mani sul suo petto
muscoloso, scolpito, sexy. Mi premetti contro di lui per baciarlo di nuovo, ma Braden non aveva ancora finito di liberarmi dai vestiti.
Impaziente, arretrai per aiutarlo a togliermi il maglione, ma non avrei aspettato un attimo di pi.
Gli posai le mani sulla nuca, spingendogli la testa verso la mia, e lo baciai per tutti i giorni in cui non lavevo fatto. Eravamo un
groviglio ardente e disperato di lingue e respiri caldi, e quel bacio selvaggio bast a far s che il mio sesso prendesse subito a pulsare.
Ero talmente presa che quasi non sentii Braden trascinarmi in maniera non propriamente delicata contro un muro. Stacc la bocca
dalla mia per baciarmi il collo, sollevandomi le cosce con le sue braccia forti in modo che le mie gambe gli cingessero la vita. Il mio
corpo scivol contro il muro e sentii la sua erezione sfiorarmi, proprio l, jeans contro jeans.
Wow mormor Braden con voce sensuale per poi scendere con le labbra fino ai miei seni. Tenendomi sollevata con una mano,
con laltra mi abbass il reggiseno. Il mio capezzolo si indur allistante, pronto a ricevere il bacio di Braden, e limprovvisa ondata di
piacere che si scaten tra le mie cosce quando lo succhi mi lasci senza fiato. Inarcai i fianchi, strofinandomi contro la sua erezione.
Non resisto pi mormorai aggrappandomi alle sue spalle.

Come per verificare che fosse vero, Braden mi slacci i jeans e mi fece scivolare la mano nelle mutandine. Io gemetti, spingendomi
contro le sue dita che si infilavano dentro di me.
Oddio. Mi appoggi la testa sul petto e cominci a muoverle dentro e fuori. Cos bagnata e stretta, piccola. Sempre.
Adesso ordinai affondandogli le unghie nella pelle. Braden.
Mi tenni aggrappata a lui mentre si voltava per condurmi fino al divano su cui, avvinghiati, ci lasciammo cadere. Mi sfil
velocemente i jeans e, quando risal per togliermi le mutandine, di cui mi liberai con un piccolo calcio, io mi slacciai il reggiseno.
Ansimando in trepidante attesa e con la pelle in fiamme, mi distesi e aprii le gambe per accoglierlo. Braden, adesso.
Si era fermato e, immobile, fissava il mio corpo nudo sdraiato sotto di s. Il mio petto si alzava e si abbassava al ritmo dei miei
respiri affannosi, eccitati, e i capelli mi ricadevano tuttintorno. Osservai la sua espressione cambiare; non che fosse meno eccitato, ma
in un certo senso sembrava pi dolce. Pos una mano sul mio ventre fremente e pian piano sal fino a passarmi tra i seni per poi
arrivare alla mia bocca e muoversi sopra di me, graffiandomi le gambe nude con i jeans. Chiedimelo mi sussurr a fior di labbra
con voce roca.
Feci scivolare la mano tra di noi e gli abbassai la cerniera dei pantaloni. Infilai le dita dentro i suoi boxer e le avvolsi intorno al suo
membro per poi tirarlo fuori. Osservai Braden chiudere gli occhi mentre gli si mozzava il fiato. Scopami. Gli sfiorai le labbra con la
lingua, al che lui riapr di scatto gli occhi, ora infuocati. Ti prego.
Con un mugolio di cui avevo sentito la mancanza, Braden si abbass leggermente i jeans e pos la mano sopra la mia in modo che
guidassimo insieme il suo sesso tra le mie gambe. Non appena mi sfior, mi bagnai ancora di pi. Mentre lui scivolava lentamente
dentro di me, gli strinsi le natiche, spingendolo ad accelerare il ritmo.
Lui obbed ben volentieri.
Di pi mugolai. Di pi, Braden. Di pi.
Quella richiesta aveva sempre sortito leffetto desiderato. Mi baci e mi penetr con un colpo deciso. Travolta dal piacere mentre lui
si insinuava cos a fondo, gettai la testa allindietro, gridando sempre pi forte man mano che lui continuava a prendermi con quei
colpi deliziosi. Ci che stava facendo alla mia parte pi profonda, limmagine di lui sopra di me, teso nello sforzo, i nostri gemiti e i
nostri respiri eccitati, il suono bagnato e primitivo del sesso... tutto questo mi port al culmine, e in fretta. Gridando il suo nome,
esplosi. Il mio sesso pulsava cos forte intorno al suo in quel violento orgasmo che nemmeno Braden riusc pi a trattenersi: mentre
veniva il suo corpo si irrigid e i suoi fianchi continuarono a muoversi avanti e indietro, prolungando il piacere di entrambi.
Il-miglior-sesso-della-mia-vita.
Braden gemette e si lasci cadere su di me. Gli accarezzai dolcemente le natiche prima di fargli scivolare le mani sulla schiena per
stringerlo a me.
Lui gir la testa e mi sfior il collo con un bacio dolce.
Ce lhai ancora con me? mormor.
Sospirai. Volevo tornare a casa per fare ci che avrei dovuto fare otto anni fa. Volevo tornare a casa per dire addio alla mia
famiglia.
Braden rimase in silenzio, dopodich si scost per guardarmi dritto in faccia, lo sguardo carico di rimorso. Oddio, scusa, piccola.
Per il biglietto...
Mi morsi il labbro. Posso ristamparlo. E... stavo pensando di ristabilirmi in Virginia una volta che Ellie sar guarita.
Il rimorso svan allistante. Dovrai passare sul mio cadavere.
Gi, immaginavo che lavresti detto.
Aggrott la fronte. Sono ancora dentro di te.
Lo sento risposi con un sorriso perplesso.
Ecco, almeno fammi uscire prima di dirmi che stai cercando di lasciarmi.
Mi allungai verso di lui e gli diedi un bacio sulla bocca. Non so ancora se lo far davvero.
Ormai abituato al fatto che con me non cera mai nulla di semplice, Braden espir lentamente e si ritrasse. Si rinfil i jeans e si
sedette tendendomi la mano. Decisi di fidarmi di nuovo di lui e lasciai che mi aiutasse ad alzarmi, seguendolo poi su per le scale fino
in camera sua. Fece un cenno in direzione del letto. Su, sdraiati.
Dal momento che ero nuda e appagata e non avevo minimamente voglia di discutere, mi coricai sul suo letto. Osservai con piacere
Braden spogliarsi fino a restare nudo per venire poi a sdraiarsi accanto a me. Mi ritrovai allistante accoccolata contro di lui, la testa sul
suo petto caldo.
Allora, coshai intenzione di fare?
Bella domanda. Da che parte cominciare?
Avevo una famiglia fantastica, Braden gli dissi con voce sommessa, mentre un dolore che avevo soffocato per troppo tempo si
infilava in ogni mia parola. Braden lo percep e mi strinse un po pi forte. Mia madre era orfana. Visse in affido qui in Scozia,
dopodich si trasfer negli Stati Uniti con un visto di lavoro. Lavorava alla biblioteca del campus universitario quando conobbe mio
padre. Si innamorarono, si sposarono, e per un po vissero felici e contenti. I miei genitori non erano come quelli dei miei amici.
Avevo quattordici anni, e loro ancora si comportavano come una coppietta, sbaciucchiandosi quando credevano che non li vedessi.
Erano pazzi luno dellaltra. Sentii la mia gola serrarsi, ma cercai di controllarmi.
Ed erano pazzi di me e Beth. Mamma era iperprotettiva e un po dispotica, perch voleva fare in modo che non ci sentissimo mai
sole quanto lei da ragazzina. Sorrisi. Per me era migliore di tutte le altre mamme perch, insomma, aveva questo accento fantastico
ed era schietta, ma in una maniera davvero divertente che faceva indignare alcune delle casalinghe perbene della citt.
Proprio come qualcuno di mia conoscenza mormor Braden in tono divertito.
Sorrisi allidea di poter assomigliare un poco a mia madre. Sul serio? Be, era strepitosa. E anche mio padre lo era. Era quel genere
di pap che tutti i giorni veniva a chiederti come stavi. Anche quando diventai grande e mi trasformai in questa creatura del tutto
nuova chiamata adolescente, lui era sempre l per me. Sentii una lacrima cadere. Eravamo felici sussurrai, riuscendo a malapena a
pronunciare quelle parole.
Braden mi diede un bacio tra i capelli e mi strinse talmente forte da farmi quasi male. Tesoro, mi dispiace cos tanto.
Certe cose succedono e basta, giusto? Mi asciugai le lacrime con un gesto rapido e deciso. Un giorno ero a scuola e la polizia
venne a dirmi che mio padre aveva sterzato finendo contro un camion per evitare un motociclista che era caduto dalla sua moto.
Morti. Mamma. Pap. Beth. Persi i miei genitori e una bimba che non avevo nemmeno avuto modo di conoscere per bene. Eppure la
conoscevo a sufficienza da sapere che la adoravo. Sapevo che piangeva se non aveva con s il suo orsacchiotto preferito, quel vecchio
peluche marrone malandato con un fiocco blu intorno al collo che un tempo era stato mio ed era ancora impregnato del mio odore. Si
chiamava Ted. Originale, gi. Sapevo che Beth aveva dei gusti raffinati in fatto di musica, perch per farla smettere di piangere
bastava far partire MMMBop degli Hanson. Risi tristemente al ricordo. Sapevo che quando avevo una giornata storta non dovevo
fare altro che prenderla in braccio, stringerla a me, annusare la sua pelle e sentire il calore del suo corpicino contro il mio, e subito
tutti i problemi svanivano...
Quando morirono persi la testa. Nella mia prima famiglia affidataria cerano tanti altri bambini, cos i genitori sapevano a

malapena se ero viva, la qual cosa mi andava bene dal momento che per me significava poter fare tutto ci che volevo. Lunico modo
in cui riuscivo a non provare pi nulla era fare stronzate che mi facevano sentire uno schifo. Persi la verginit troppo presto e
cominciai a bere decisamente troppo. Poi, dopo la morte di Dru, di punto in bianco smisi. Mi affidarono a unaltra famiglia dallaltra
parte della citt. Non avevano granch, ma cerano meno bambini, e una in particolare che era anche abbastanza a posto ma che
voleva tanto una sorella maggiore...
Presi fiato, travolta di nuovo dal senso di colpa. Io non volevo essere niente per nessuno, e lei aveva bisogno di qualcuno, cos mi
tirai indietro. Non so nemmeno cosa le accadde dopo che me ne fui andata. Scossi il capo, mortificata, e sospirai. Mentre abitavo l
andai ad alcune feste, ma non molte. Finivo sempre con qualche ragazzo che non conoscevo o che non mi interessava conoscere.
Feci un altro sospiro, schifato stavolta. La verit che ogni anno cera sempre una certa sera in cui uscivo. Andavo a una festa, o in
qualche locale. Non mi importava dove, purch mi aiutasse a dimenticare. Ho passato otto anni a sotterrare la mia famiglia, a fingere
che non fosse mai esistita, perch s, come hai detto tu, era pi facile fingere di non averli mai avuti piuttosto che affrontare il dolore
della loro perdita. Solo adesso mi rendo conto di essere stata davvero ingiusta nei loro confronti. Nei confronti della loro memoria.
Strinsi i denti per frenare le lacrime, che per sgorgarono comunque, bagnando il petto di Braden. La sera in cui uscivo sempre
era quella dellanniversario della loro morte, ma lo feci per lultima volta a diciotto anni. Quella volta andai a una festa e non ricordo
pi nulla dal mio arrivo in poi. Il giorno dopo mi svegliai dentro un letto, nuda, insieme a due ragazzi che non conoscevo.
Braden imprec a bassa voce. Jocelyn.
Sapevo che, pur essendo trascorsi anni da quel fatto, la cosa gli dava fastidio. Credimi, ti capisco. Anchio ero furiosa con me
stessa, mi sentivo violata, impaurita. Mi sarebbe potuto succedere di tutto. E dal punto di vista sessuale...
No.
Sentendo il suo tono minaccioso mi interruppi. Feci tutti gli esami e quei due tizi non mi avevano attaccato nulla, grazie a Dio. Ma
da allora non sono pi stata a letto con nessuno. Tu sei stato il primo.
A quelle parole mi strinse di nuovo un po pi forte.
Potrei non smettere mai di avere paura del domani, Braden ammisi in tono pacato. Il futuro e quello che potrebbe portarmi via
mi spaventano. E a volte perdo il controllo, e quando perdo il controllo ferisco le persone che mi sono pi vicine.
Lo capisco. Posso conviverci. Devi fidarti di me.
Credevo fossi tu ad avere problemi di fiducia borbottai.
Io mi fido di te, piccola. Tu non ti vedi allo stesso modo in cui ti vedo io.
Disegnai una piccola J sul suo petto. Anchio mi fido di te. Solo non mi aspettavo che Ellie potesse mentirmi, cos ho preso le sue
parole come oro colato. Scusa.
Braden sospir. Ti amo, Jocelyn. Queste ultime settimane sono state un incubo per pi di un motivo.
Pensai alla bionda con le gambe lunghe che mi aveva fatto patire le pene dellinferno. E Isla?
Giuro di non essere mai stato a letto con lei.
Ma c stato qualcosa tra voi?
Il suo petto si irrigid sotto di me.
Braden?
Fece un lungo sospiro. Ieri mi ha baciato, ma io non ho ricambiato il bacio. Lho respinta e le ho detto di te.
Rimasi in silenzio per un momento, poi, in tono deciso, dissi: Devi licenziarla.
Braden sbuff. Allora ammetti di amarmi, finalmente?
Non posso promettere che sar facile, Braden. Probabilmente sar sempre un po irrazionale riguardo al futuro. Mi preoccuper
molto.
Ti ho detto che posso conviverci, piccola.
Perch vuoi farlo?
Perch... sospir. Perch mi fai ridere, mi sfidi e mi ecciti come nessunaltra. Quando non ci sei, come se mi mancasse
qualcosa di importantissimo, talmente importante che non mi sento nemmeno me stesso. Non avevo mai provato cosa significasse
sentire che unaltra persona ti appartiene, ma tu sei mia, Jocelyn. Lho capito nellistante in cui ci siamo conosciuti. E io sono tuo. Non
voglio appartenere a nessunaltra, piccola.
Mi appoggiai sul gomito in modo da guardarlo negli occhi, poi lo baciai dolcemente sulle labbra e mi lasciai cadere su di lui. Braden
mi circond con le braccia per stringermi e baciarmi con pi passione. Quando infine mi scostai per prendere fiato, ansimavo
leggermente. Gli posai un dito sulle labbra e decisi che un giorno sarei stata capace di gustarmi questa gioia senza temere di perderla.
Pensi di farcela a venire in Virginia con me? Per sistemare tutte le cose dei miei genitori?
Gli sorrisero gli occhi, e non riesco a esprimere cosa provai rendendomi conto di poterlo rendere tanto felice. Certo. Partiamo
quando vuoi. A patto che torniamo.
Annuii. Volevo trasferirmi in Virginia soltanto perch credevo che tu ti fossi trasferito tra le gambe di Isla.
Braden grugn. Simpatica.
La licenzierai, vero?
Lui strizz gli occhi. Vuoi davvero che lo faccia?
Se ti dicessi che Craig ieri sera mi ha baciata, non vorresti che mollassi il lavoro?
Uno a zero per te. Le trover un lavoro da unaltra parte.
Ovunque purch sia un posto in cui non avr a che fare con te.
Accidenti, come siamo tiranni.
Devo forse ricordarti la tortura che mi hai inflitto sulla scrivania quando Craig mi ha baciata?
Okay, due a zero per te.
Affondai la testa contro il suo petto. Pensavo di aver mandato tutto a rotoli.
Mi strinse la nuca. Abbiamo fatto tutti e due la nostra parte, ma adesso acqua passata. Dora in poi comando io. Credo che ci
saranno molti meno drammi e che non ci lasceremo pi se sar io a prendere le redini di questa storia.
Gli diedi dei buffetti sulla pancia. Qualsiasi cosa debba raccontare a te stesso per arrivare a fine giornata, per me va bene.
Non lhai ancora detto, sai?
Voltai la testa e lo guardai sorridendo, poi presi coraggio. Ti amo, Braden Carmichael.
Il suo sorriso mi commosse. Dillo di nuovo.
Ridacchiai. Ti amo.
Si mise a sedere velocemente e scese dal letto, trascinandomi con s. Mi spinse verso il bagno. Lo ripeterai ancora mentre ti scopo
nella doccia.
Questa faccenda del prendere le redini eccitante.
E sta per diventarlo ancora di pi, piccola. Mi diede una piccola pacca sul sedere e io lanciai un gridolino. Le nostre risate
riempirono il bagno mentre inciampavamo insieme nella doccia.

26

Sicura che starai bene?


Ellie incroci le braccia sul petto e sbuff. Se me lo domandi unaltra volta, non prenderti nemmeno la briga di tornare.
Lanciai unocchiata a Braden, che scosse leggermente il capo. Non guardare me. Prima che tu venissi ad abitare qui era la persona
pi mite del mondo.
Vero.
Ellie ridacchi nel cogliere la mia espressione fintamente offesa e poi alz le mani in aria. Di, ragazzi. passato un mese. Sto
bene. Adam si praticamente trasferito qui, e voi due avete un aereo da prendere.
Braden baci la sorella sulla guancia prima di voltarsi per aprire la porta dingresso con la nostra valigia in mano. In fin dei conti era
stato un bene che avesse strappato il mio biglietto, dal momento che per accettare il mio invito a venire in Virginia aveva dovuto
cambiare i suoi programmi e avevamo quindi posticipato le date del viaggio. E, poi, a essere sinceri, volevamo essere sicuri che Ellie
fosse di nuovo in piedi prima di partire.
Dopo essere stata riempita di attenzioni materne per un mese intero da me, Adam, Braden e da quella che era davvero sua madre,
probabilmente Ellie era felice di liberarsi di noi. Stava ancora cercando di recuperare le energie e spesso si sentiva esausta, ed era
ancora molto scossa da quellesperienza. Le consigliai di cominciare una terapia con la dottoressa Pritchard, e Ellie aveva fissato il
primo appuntamento di l a qualche giorno. Speravo che le avrebbe dato una mano. Mi domandai se la brava dottoressa avrebbe dato
una mano anche a me. Ero un po in ansia da separazione.
Joss, il taxi vi sta aspettando disse Ellie spingendomi verso la porta.
Bene borbottai. Ma se non badi a che non ti succeda niente mentre siamo via, ti uccido.
Ricevuto.
Di a Adam che lo stesso vale per lui.
Lo metter in guardia. Adesso volete andarvene ad affrontare questa cosa importantissima? Mi strinse forte a s. Mi sarebbe
piaciuto accompagnarti.
Ricambiai labbraccio per poi staccarmi da lei. Andr tutto bene. Ci sar un uomo daffari ultra autoritario a guardarmi le spalle.
Guarda che ti ho sentita grid Braden dallaltra parte della porta. Accidenti. Credevo fosse gi in taxi. Sar meglio che vada se
non voglio rischiare di volare da sola.
Chiamami quando atterrate.
Sar fatto.
Ci salutammo, dopodich lasciai che Braden mi spingesse dentro il taxi. Era stato un lungo mese, in cui eravamo stati e lo
eravamo tuttora preoccupati per Ellie, ma le tonnellate di sesso che io e Braden facemmo per riconciliarci ci aiutarono non poco ad
alleggerirci di tutto quel peso.
Concedetemi il gioco di parole.
Stavamo ancora cercando di riaggiustare le cose dopo il pasticcio della rottura, ma questo nuovo noi era eccitante. Ah, e non
includeva Isla. Braden laveva licenziata ma, tramite un amico, le aveva procurato un posto in una discoteca di cui non era proprietario.
Io credo che un lavoro se lo sarebbe potuto trovare da sola era di una bellezza davvero irritante , ma Braden si sentiva in colpa.
Non ne aveva motivo, visto che tecnicamente era stata la sua dipendente a fargli delle avance, tuttavia non gli piaceva lidea che lei
potesse in qualche modo aver tentato di sfruttarlo. Non era qualcosa che si digeriva molto facilmente nel mondo dei cavernicoli.
Io, dal canto mio, mi sentivo ancora in colpa per essere diventata tanto imbranata a gestire le mie emozioni. Nel tentativo di
rimediare, avevo svuotato uno dei miei comodini e due cassetti del mio armadio perch li usasse Braden. Non riuscivo a togliermi
dalla testa il sorriso stupido che era apparso sul suo volto quando glielavevo detto. Era balzato fuori dal letto nel bel mezzo dei
preliminari, aggiungerei per svuotare il suo zaino e disporre la sua roba nei cassetti.
Era come un bambino eccitato la mattina di Natale.
Ma Braden doveva sempre essere in vantaggio, e il giorno dopo mi diede la chiave di casa sua. Anchio gli avrei dato quella di casa
nostra, peccato che ce laveva gi.
Fui piuttosto taciturna durante il tragitto verso laeroporto, e fui piuttosto taciturna anche una volta che arrivammo. La mia testa era
gi in Virginia con la mia famiglia. Saremmo atterrati a Richmond e avremmo soggiornato allHilton. Il magazzino in cui gli avvocati
avevano fatto riporre tutte le cose dei miei genitori in attesa che diventassero mie si trovava in citt. Invece di tirarle fuori di l, avevo
continuato a pagare laffitto del magazzino. Dopo aver passato in rassegna tutto quanto e deciso cosa farne, io e Braden saremmo
andati nella piccola cittadina della Contea di Surry in cui ero cresciuta. Distava poco pi di unora da Richmond, e guidare sarebbe
stata unavventura per entrambi, dal momento che sia io che lui non ci mettevamo al volante da una vita, e in pi Braden non aveva
mai guidato sulla destra.
Assorta in queste riflessioni, seguii Braden al check-in e oltre i controlli di sicurezza.
So che hai molti pensieri per la testa disse sedendosi davanti allimbarco. Ma se ti senti sul punto di perdere il controllo devi
dirmelo, okay?
Okay annuii.
Promesso?
Mi sedetti accanto a lui, baciandolo teneramente sulle labbra. Promesso.
Non dicemmo nulla per un momento e assaporammo il piacevole silenzio tra noi.
E poi...
Che ne dici di entrare nel club del sesso ad alta quota? Lo guardai stringendo gli occhi, e Braden mi rivolse quel suo sorriso
languido e sexy che mi aveva portata a trovarmi qui con lui. Potrebbe essere divertente.
Scossi il capo, sorridendo mio malgrado. Tesoro... con te sempre divertente.
Mmh. Chin la testa verso di me e, prima di darmi un bacio carico di passione, mi sussurr a fior di labbra: Bella risposta.

Richmond, Virginia. Tre giorni dopo

Oh, s, non fermarti implorai affondando le dita tra le lenzuola.


Braden mi strizz dolcemente un seno prima di stringermi il capezzolo tra pollice e indice, poi mi penetr, facendomi ansimare
ancora di pi.
Quella mattina, quando mi ero svegliata, sdraiata su un fianco, avevo sentito il calore del suo corpo contro la mia schiena, il suo
braccio intorno alla mia vita e il suo sesso gi dentro di me.
Godi per me, piccola mi ordin senza fiato, mentre il ritmo dei suoi colpi accelerava. Godi per me. Mi infil una mano sotto la
camicia da notte, tra le cosce, per poi far scivolare un dito fino al mio sesso e massaggiarmi il clitoride.
Oddio!
Gettai la testa allindietro, urlando il suo nome mentre il mio piacere esplodeva.
Braden mi penetr unultima volta e mi affond la testa contro la nuca per soffocare il suo grido mentre, il corpo percorso da
fremiti, raggiungeva a sua volta lorgasmo.
Appagata, mi lasciai cadere su di lui. Buongiorno.
Sentii le sue labbra schiudersi in un sorriso contro la mia pelle. Buongiorno a te.
Se mi sveglierai cos almeno una volta a settimana, sar una ragazza molto felice.
Buono a sapersi. Si ritrasse con cautela, e io mi voltai, posandogli una mano sulla guancia in modo da attirarlo verso di me per
dargli un bacio dolcissimo.
Quando Braden si stacc da me, la sua espressione era severa. Basta rimandare. Oggi facciamo quel che dobbiamo.
Deglutendo rumorosamente, annuii. Eravamo arrivati a Richmond da due giorni e mezzo, e non ero ancora riuscita a mettere il
naso fuori dalla camera dalbergo, dal momento che insistevo per fare continuamente sesso con il mio ragazzo. Braden era
combattuto, visto che a lui la cosa non dispiaceva affatto, anzi, ma lo preoccupava il mio continuo rinviare ci che eravamo venuti a
fare qui.
Evidentemente il mio tempo era scaduto.
Il magazzino si trovava a soli venti minuti di distanza dallhotel, su una via non molto lontana dal Three Lakes Park. Vidi Braden
osservare incuriosito la citt mentre, a bordo di un taxi, ci dirigevamo verso il magazzino avremmo noleggiato unauto per
raggiungere la cittadina in cui ero nata pi tardi , ma io non ero proprio in vena di abbandonarmi ai ricordi sullo Stato in cui ero
cresciuta. Tra poco avrei dovuto farlo comunque, e alla grande, e a essere sincera ero piuttosto impaurita.
Laddetto al magazzino fu gentile. Dopo che gli ebbi dato la carta didentit e il numero dellunit di deposito, ci condusse oltre una
serie di quelli che sembravano normalissimi garage con porte color rosso acceso, poi, di colpo, si ferm. Eccoci. Sorrise e ci lasci
soli.
Avvertendo la mia esitazione, Braden mi accarezz le spalle. Puoi farcela.
Posso farcela. Inserii il codice sulla tastiera accanto alla porta di metallo, che inizi ad alzarsi. Quando finalmente raggiunse il
soffitto, lasciai correre lo sguardo su ci che si present ai miei occhi. Cera una quantit enorme di scatoloni. Valigie. Un portagioie.
Tremante, feci un passo avanti e cercai di rallentare il battito del mio cuore prima di ritrovarmi catapultata in un attacco di panico.
Sentii Braden far scivolare la sua mano fredda e grande dentro la mia e stringerla. Respira, piccola. Respira.
Riuscii ad abbozzare un sorriso incerto.
S, potevo farcela.

EPILOGO

Dublin Street, Edimburgo. Due anni dopo


Sentendo qualcuno schiarirsi la voce, guardai nello specchio e vidi Braden appoggiato allo stipite della porta di camera nostra. Mi girai
di scatto e mi misi immediatamente le mani sui fianchi. Che storia questa? Non dovresti essere qui.
Braden mi rivolse un sorriso tenero e mi contempl come rapito. Nel vedere la luce nei suoi occhi, mi sciolsi. Accidenti a lui. Sei
bellissima, piccola.
Guardai il mio vestito e sospirai. Non riesco a credere che tu sia riuscito a convincermi a fare una cosa simile.
So essere molto persuasivo quando voglio. Sul suo volto era apparso un sorriso compiaciuto.
Persuasivo un conto. Ma questo... questo un miracolo. Lo scrutai attentamente. Aspetta, per questo che sei venuto? Per
assicurarti che esca di qui? Quello mi infastidiva. Parecchio. Anzi, sentii il mio cuore fermarsi.
Braden fece una smorfia. No, mi fido ciecamente di te, e so che uscirai da quella porta.
E allora perch sei qui?
Perch non ti vedo da qualche giorno e sentivo la tua mancanza.
Mi avresti vista tra mezzora. Non potevi aspettare?
Ma tra mezzora non saremo soli. Fece un passo verso di me con quello sguardo dentro gli occhi.
Oh, no. No!
Questo pu aspettare. Alzai una mano, respingendolo. Senti, sei stato tu a trascinarmi in questa storia. Non ero certa di volerlo
fare, ma tu hai sfoderato le tue doti di persuasione ed eccomi qui. E adesso voglio che sia tutto perfetto... insomma, come si deve.
Quindi porta le chiappe fuori di qui, mio caro.
Arretr con un gran sorriso sulle labbra. Okay, sei tu il capo.
Sbuffai. Ci vediamo tra mezzora.
Braden! Ellie apparve sulla porta con indosso un abito di seta color champagne che le arrivava ai piedi. Porta sfortuna vedere la
sposa prima del matrimonio. Fuori! Lo spinse nellatrio facendolo sparire dalla mia vista.
A tra poco, piccola! esclam lui ridendo.
Scossi il capo e, guardandomi allo specchio, cercai di calmare i nervi e il senso di vertigine che mi tormentava. Ero quasi
irriconoscibile con questo abito da sposa color avorio.
Pronta, Joss? domand Ellie col fiato corto per aver cacciato il fratello fuori di casa.
Rhian fece capolino al suo fianco con un sorrisetto furbo sulle labbra. Indossava lo stesso abito color champagne di Ellie e portava
una fede doro accanto allanello di fidanzamento che James le aveva regalato anni prima. Erano sposati da otto mesi. Gi, sei pronta,
Joss?
Eravamo nella camera pi grande, quella che un tempo era di Ellie ma che adesso era diventata mia e di Braden. In Virginia avevo
trovato alcune cose che avevo voluto tenere: i gioielli di mia madre, lorsacchiotto preferito di Beth, Ted, qualche album di fotografie e
un quadro. Tutto il resto lavevamo dato via oppure buttato. Ci vollero qualche giorno e parecchi fazzoletti per me, ma ci riuscimmo,
dopodich andammo sulle tombe dei miei familiari perch potessi dire loro addio. Quello fu davvero difficile. Non riuscii in alcun
modo a fermare lattacco di panico che mi travolse, e per un po Braden rest seduto nellerba accanto a me, stringendomi mentre io
cercavo di scusarmi con mia madre, mio padre e Beth per quegli otto anni in cui avevo fatto di tutto per non ricordarli.
Io e Braden, dopo aver affrontato insieme quellesperienza, avevamo raggiunto un grado di intimit ancora pi profondo, tanto che,
una volta tornati in Scozia, diventammo praticamente inseparabili. Anche Ellie e Adam erano inseparabili, e il fatto di vivere tutti e
quattro insieme, considerato che Ellie e Braden erano fratelli e che nessuno dei due voleva sentire laltro mentre faceva certe cose,
aveva creato parecchio imbarazzo. Cos Ellie, qualche mese dopo lintervento, si era trasferita da Adam, e Braden aveva affittato casa
sua per venire a vivere con me in Dublin Street.
Un anno dopo si era messo daccordo con un tassista, facendolo fermare davanti alla chiesa evangelica di Bruntsfield in ricordo di
come e dove ci eravamo conosciuti, e l mi aveva proposto di sposarlo.
Ma torniamo a oggi. Dopo il matrimonio saremmo andati in luna di miele alle Hawaii per poi tornare in Dublin Street come Mr e
Mrs Carmichael. Avvertii una stretta al petto e feci un respiro profondo.
Negli ultimi tempi Braden aveva cominciato a parlare di avere dei figli. Figli. Wow. Lanciai unocchiata verso la scrivania su cui
giaceva il mio manoscritto ormai finito. Dopo venti lettere di rifiuto, avevo ricevuto una telefonata da un agente letterario interessato a
leggerlo per intero. Avevo mandato il manoscritto completo due giorni fa. Per due anni quel libro era stato come un figlio per me, e il
pensiero di pubblicare la storia dei miei genitori mi aveva scatenato parecchie crisi nervose. E adesso Braden voleva avere dei figli
veri? La prima volta che accenn alla cosa persi completamente il controllo, ma lui non fece che starsene l a sorseggiare la sua birra
mentre la mia agitazione saliva alle stelle. Dopo dieci minuti era tornato a guardarmi e aveva detto: Hai finito?.
Ormai si era abituato alle mie crisi.
Lanciai uno sguardo alla fotografia dei miei genitori sulla scrivania. Come me e Braden, anche mamma e pap ardevano di passione
luno per laltra, litigavano parecchio e avevano i loro problemi, eppure il sentimento che li univa era talmente profondo che avevano
sempre superato tutto quanto. Erano tutto ci che senza laltro non avrebbero potuto essere. Naturalmente cerano stati momenti
difficili, ma la vita non era certo un film di Hollywood. Capitava che succedesse qualcosa di brutto. Discutevano, urlavano, e in qualche
modo facevano limpossibile per arrivare illesi sullaltra riva.
Proprio come me e Braden.
Rivolsi un cenno dassenso a Ellie e Rhian.
A volte le nuvole non erano impalpabili. A volte il loro ventre si scuriva, si gonfiava. Era la vita. Succedeva. Ci non significava che
non facessero paura n che io non le temessi, ma adesso sapevo che, finch ci fosse stato Braden al mio fianco sotto quel cielo, se
anche il ventre delle nuvole si fosse squarciato, non mi sarebbe successo nulla di male. La pioggia sarebbe caduta su entrambi.
Conoscendo Braden, avrebbe avuto un enorme ombrello sotto cui ripararci nei momenti peggiori.
Ora potevo convivere con lincertezza del futuro.

S, sono pronta.

RINGRAZIAMENTI

Non potr mai ringraziare abbastanza le mie lettrici. Sei bellissima stasera stato il mio primo romanzo contemporaneo per adulti,
unimpresa per me completamente nuova, e non ero preparata alleccezionale accoglienza che ha ricevuto. Sono davvero sbalordita e
felice per lentusiasmo e per lamore dimostrati nei confronti di questo libro. Il suo successo ha aperto moltissime nuove porte alle
serie e mi ha permesso di conoscere persone meravigliose.
Prima di tutto vorrei dire grazie a Lauren E. Abramo, la mia fantastica agente di Dystel & Goderich Literary Management. Sei stata
strepitosa, Lauren! Non ti ringrazier mai abbastanza per aver sostenuto me e il mio romanzo e per aver portato nella mia vita novit
cos stupende.
Il che mi porta alla mia editor, Kerry Donovan, della New American Library. Kerry, grazie per aver creduto in questo libro e in me.
Il tuo entusiasmo per il mondo e per i personaggi che ho creato mi rende immensamente felice e non vedo lora di scoprire cosa
riusciremo a realizzare insieme in futuro.
Vorrei ringraziare anche Ashley McConnell e Alicia Cannon, le editor delledizione di Sei bellissima stasera che avevo autopubblicato.
Siete incredibili, ragazze! Grazie per il vostro duro lavoro (e per le osservazioni che mi hanno fatto ridere). E un gigantesco grazie
anche a Claudia McKinney (alias Phatpuppy Art) per il tuo talento, per la tua arte, che riesce a parlarmi, e soprattutto per essere una
persona incredibilmente piacevole con cui lavorare.
Vorrei anche ringraziare alcune fantastiche blogger che non solo hanno sostenuto con grande forza questo libro sin dal momento in
cui ho annunciato il mio progetto di pubblicare un romanzo per adulti, ma che hanno sostenuto anche me praticamente dallinizio della
mia carriera di scrittrice: Shelley Bunnell, Kathryn Grimes, Rachel del blog Fiktshun, Alba Solorzano, Damaris Cardinali, Ana del blog
Once Upon a Twilight, Janet Wallace, Cait Peterson e Jena Freeth. Ragazze, il vostro incredibile sostegno, il vostro entusiasmo e le
vostre belle parole mi sbalordiscono sempre. Riuscite a strapparmi un sorriso tutti i giorni.
Non posso dimenticare di dire un immenso grazie alle mie colleghe autrici: Shelly Crane, Tammy Blackwell, Michelle Leighton,
Quinn Loftis, Amy Bartol, Georgia Cates, Rachel Higginson e Angeline Kace. Non riesco a esprimere quanto abbia significato per me la
vostra amicizia negli ultimi mesi e quanto sia stato prezioso poter contare su persone meravigliose come voi per un aiuto, un
consiglio, una risata. Non ci sono parole per descrivere quanto voi tutte siate magnifiche.
Un grazie ancora pi IMMENSO alle mie lettrici, per avermi dato una chance, per avermi incoraggiata, e perch, con le loro e-mail e i
loro commenti su Facebook, Twitter e Goodreads, hanno riempito le mie giornate di enormi sorrisi radiosi. Non avete idea di quanto
apprezzi ogni vostra parola. :)
E infine, un ringraziamento speciale a mia madre e a mio padre; a mio fratello, David, e a Carol; alle mie migliori amiche, Ashleen
(congratulazioni, signora Walker!), Kate e Shanine; a tutti i miei familiari e ai miei amici, per esserci stati ed essere stati voi stessi.
Alcuni elementi di Sei bellissima stasera sono ispirati a vicende personali mie e vostre. A volte ci vuole una vita per imparare le lezioni
importanti, mentre pare che noi abbiamo dovuto farlo troppo in fretta.
Il dolore e la perdita sono probabilmente le creature pi temibili che esistano. Possono insegnarci a preoccuparci del futuro, farci
dubitare della possibilit di una felicit duratura e renderci incapaci di godere dei momenti di gioia che ci troviamo a vivere. Ma la
perdita non dovrebbe essere qualcosa da temere; dovrebbe invece essere una creatura che dona saggezza. Dovrebbe insegnarci a non
temere che possa non esserci un domani, ma a vivere appieno, come se le ore scorressero veloci come secondi. La perdita dovrebbe
insegnarci a tenere in gran conto le persone che amiamo, a non fare mai nulla di cui potremmo pentirci e ad accogliere gioiosamente
il domani con ogni sua promessa di essere grandioso.
A volte la forza e il coraggio non stanno nelle grandi cose. A volte quanto di pi eroico possiamo fare goderci quel che abbiamo
ed essere ottimisti riguardo a ci che ci rende felici. facile e scontato aver paura della vita. Molto pi difficile armarsi di quanto si
ha di positivo nonostante tutte le avversit e avventurarsi nel futuro con lo spirito di un guerriero pronto a combattere ogni giorno.
Alla mia famiglia e ai miei amici: siete i guerrieri pi valorosi che conosca.

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Sei bellissima stasera
di Samantha Young
Copyright Samantha Young, 2012
All rights reserved including the right of reproduction in whole or in part in any form.
This edition published by arrangement with NAL Signet, a member of Penguin Group (USA) Inc.
2013 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano
Titolo dellopera originale On Dublin Street

Ebook ISBN 9788852042195


COPERTINA || ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO | PROGETTO GRAFICO: NADIA MORELLI | IMMAGINE DI NADIA MORELLI DA FOTO GALLERY STOCK
LAUTORE || FOTO MARK ARCHIBALD