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Notiziario della 3a Sezione della Casa Circondariale di Montorio.

N° 1 – Febbraio 2010

Con i piedi per terra


di Ruggero Perer

Sfogliando alcuni giornalini realizzati dentro il carcere, Dobbiamo guardare in faccia la realtà e fare distinzione
leggo molti articoli che parlano di lavoro, di opportunità tra un giornalino tutto in positivo e un giornalino che
di progetti che portano una persona a cambiare grazie prende in considerazione anche l’altra faccia della
ai percorsi rieducativi. Mentre leggo mi assale un senso medaglia. E cioè tutti quei problemi che la maggior
euforico, una voglia di riscattarmi, ma poi, finito di parte dei detenuti manifesta, ma che per ignote ragioni
leggere, torno coi piedi per terra e mi pongo alcune non vengono presi in considerazione.
domande: perché si dà una visione illusoria della Non bisogna nascondere la realtà alterandola. Ci si
realtà? Che messaggio viene trasmesso ai lettori? È deve concentrare sostanzialmente sui problemi legati
proprio vero che nelle carceri italiani la maggior parte alle persone più deboli e in difficoltà.
dei detenuti beneficia di queste opportunità?

Sommario
STRUTTURE:
Habitat detentivi, di Cimino
SALUTE:
Mal d’orecchi, di Gelicrisio
SPORT
Razzismo fuori e dentro lo stadio, di Di Bernardo
RIFLESSIONI
Il rododentro, di De Col
Soli nella folla, di R.F.

La nuova redazione del Miglio Rosso


Direttore: Morello Pecchioli
Vicedirettore: Benny Calasanzio
Redazione: Ruggero Perer, Carlo Gasperotti, Giuseppe De Col, Antonio Cimino, Alessio Gelicrisio, Marcello Fiore,
Marco Questa, Alessandro Galanti

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SOVRAFFOLLAMENTO, I DETENUTI CHIEDONO
PIU’ SPAZIO
di Antonio Cimino
L’opinione pubblica è convinta che i sovraffollamento. Ospita un numero maggiore
detenuti, una volta varcata la soglia d’ingresso del previsto: circa 900 detenuti contro i 460 di
del carcere, entrino in un’isola felice, tolleranza massima. Per legge ce ne
beneficiando di molteplici servizi: biblioteca, dovrebbero stare 252 di detenuti. Il
sport ed attività ludiche. Inoltre la stessa sovraffollamento genera il collasso
pubblica opinione, coltiva l’illusione che più dell’edificio e la disumanizzazione dei
gente entri in carcere più sicurezza si crei detenuti. In molti punti la struttura evidenzia
all’esterno. Gli autori di reati devono crepe, umidità di risalita e lo stillicidio dei
estinguere il debito, certo, essendo privati solai, intrisi d’acqua, che in breve tempo
della libertà per un determinato periodo. Il perderanno la loro funzionalità statica. E
problema è la qualità del tempo che si passa quando avverrà un crollo, grande o piccolo,
dentro. I detenuti ora sono costretti ad espiare bisognerà solo sperare non ci siano morti e
la loro pena in spazi ristretti molto al di sotto feriti. Quando ciò accadrà, perché è
dei minimi standard qualitativi in materia di matematico, un’inchiesta della Procura
residenza collettiva. Le reali condizioni del direbbe che la struttura era inagibile.
detenuto qui a Montorio sono quelle di essere Il ministro della Giustizia ha stanziato ora una
stipato per 20-22 ore in una cella di circa 12 congrua cifra per costruire nuove carceri, che
metri quadri, ossia 9 metri adibiti alla lettura, però non potranno essere edificate in tempi
pranzo e arredi (letto, armadietto e tavolino) ragionevoli. La soluzione sarebbe invece
da condividere con altri tre detenuti. I numeri investire su personale educativo che sarebbe
non tornano; gli standard in materia utilizzato per seguire il detenuto in un
impongono 9 metri quadri a detenuto, mentre programma di reinserimento sociale.
in questo caso quest’ultimo è costretto a Tra l’altro è utile ricordare che circa la metà
sopravvivere in 2,2 metri quadri di loculo dei detenuti in Italia è in attesa di giudizio e
assegnato, in condizioni igienico-sanitario quindi, da ritenere innocente salvo giudizio
disumane. Il rispetto della dignità e dei diritti contrario fino alla Cassazione; ma questo
fondamentali della persona sono stralciati. Il nell’Italia dei presunti colpevoli non conta.
carcere di Montorio soffre della stessa
sindrome di tutte le altre carceri italiane: il

MAL D’ORECCHI è già passato: ha visitato tre detenuti che


avevano fatto domanda e se n’era andato.
di Alessio Gelicrisio “Dovrò tenermi il dolore fino a lunedì”, mi
dico preoccupato. Invece, grazie a Dio, poco
Il mal d’orecchi? Può attendere una settimana prima di mezzogiorno mi vengono a
prima di essere curato. E’ capitato al chiamare: “c’è il dottore, tocca a te”. Vedo
sottoscritto che dopo due giorni di forte con gioia il dottore, ma la contentezza è di
dolore all’orecchio destro fa domanda per brevissima durata: l’ambulatorio non
avere la visita medica nel primo dei due può essere aperto perché nessuno ha le chiavi
giorni settimanali fissati per le visite per farlo. Il medico non può visitarmi, devo
ambulatoriali, il giovedì. Finalmente il giorno tornare lunedì.
arriva. Ma le ore passano, con mia grande Prima di andarsene mi allunga due bustine di
apprensione, senza che io sia chiamato al Nimesulide che ha nella tasca del camice.
controllo salvifico. Qualcosa faranno.
Figurarsi il mio stato d’animo. Chiedo Odissee nello spazio? Non c’è bisogno di
all’assistente quando sarà il mio turno ma allontanarsi tanto.
quello mi risponde che il medico
.

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IL RODODENTRO
di Giuseppe De Col

Il rododentro non è un fiore. Sono io, persone piene di buona volontà, come lo sono
anche i volontari e il cappellano, c’è il mostro
detenuto che cerco di sopravvivere ad un
immobile, burocratico, kafkiano.
mostro immobile, lo Stato. Che s’accorge
Dramma nel dramma, prigione nella prigione,
molto lentamente, troppo, dei problemi delle
sono le “sezioni protette”. Qui le attività sono
carceri: sovraffollamento, suicidi, lacune, se
pochissime e quasi tutte in mano ai volontari.
non assenza, di sostegno medico e
Che sono formidabili, ma non bastano. Ci
psicologico.
manca il lavoro, lo studio che potrebbero
Dovevano morire quasi 200 persone per
darci sostegno e aiutarci a non perdere la
capire che il grado di civiltà di una nazione si
dignità. Fare lo scopino o il porta vitto, le
vede dalle sue carceri? Lo Stato, già
uniche due attività concesse dal mostro, non è
condannato dalla Corte Europea per avere
lavoro. Anche un progetto come la Pet
violato i diritti civili, se ne sta accorgendo, ma
Therapy è importante: coltivare l’affettività e
troppo lentamente. Meno male che ci sono
confrontarsi con gli altri aiuta a tener duro, ad
persone di buon senso che cercano di aiutarci.
andare avanti. A non sentirsi, come siamo,
Chi scrive ha avuto la fortuna di incontrare il
border line, ultimi tra gli ultimi, i più
Garante dei detenuti e il Direttore del carcere
disgraziati dei disgraziati. I pregiudizi
di Montorio. La fortuna perché sono rimasto
alimentano il mostro, lo Stato. Ma io,
colpito dall’entusiasmo di entrambi,
Rododentro grido forte: aiutateci, fateci
entusiasmo per il “fare”. Sono rimasto
lavorare, studiare. Le risorse umane ci sono:
piacevolmente sorpreso per il buon senso e
agenti, ispettori, volontari. Stato sei solo le
l’umanità con cui hanno risposto ad alcune
retorico. Ma cambierai, ne sono sicuro. Fino
mie domande.
ad allora io, rododentro cercherò di
Nonostante questo rimango un rododentro.
sopravvivere.
Perché mi rendo conto che dietro a queste

SOLI NELLA FOLLA


di R.F.

I due più grossi problemi del detenuto sono il presenza di una inadeguata quantità di cibo.
Studi successivi hanno ipotizzato che
dover vivere in spazi così ristretti e affollati
nell’animale uomo, spazi inferiori ai 30 metri
da minacciare la sua salute mentale e,
quadrati pro capite scatenano sintomi ansiosi,
contemporaneamente, vivere la drammatica
equivalenti a sentimenti di paura e di auto ed
sensazione di solitudine per le difficoltà di
etero aggressività. Gli attacchi di panico si
comunicare con l’esterno. Sembra
originano spessissimo in situazioni in cui
paradossale, sembra una contraddizione
sono presenti masse di persone: in chiesa, nei
parlare di spazi affollati e di solitudine, ma
cinema, in discoteca, nei centri commerciali.
è così.
E non c’è dubbio che gli spazi carenti nelle
Studi di psicologia clinica hanno ampiamente
carceri si associano a un costante e diffuso
dimostrato da almeno trent’anni, che
clima di violenza e competizione e da una
confinare in uno spazio ristretto un elevato
elevata frequenza di comportamenti auto
numero di animali da esperimento, topolini e
lesivi, consumo di psicofarmaci, disturbi
cavie, ha l’effetto di scatenare un altissimo
psichici. Male trattati nella migliore delle
livello di aggressiva competitività. Gli
ipotesi. Disattendere alla semplicissima regola
animali si azzannano tra loro, soprattutto in
di salute mentale- 30 metri quadrati a persona
equivalgono allo spazio vitale-, non può che
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scatenare sintomi di disagio psichico e della chiamata all’ultimo momento mentre
comportamenti asociali. avevi concordato la data e l’ora una settimana
Paradossalmente, per contro, il detenuto che è prima con il tuo famigliare.
obbligato a vivere in questi spazi affollati E perché non si può telefonare a un cellulare
sente la solitudine come uno dei suoi ma solo ai numeri fissi? Perché questo
problemi più dolorosi e assillanti. Perché percorso ad ostacoli? Rientra nell’ottica di
comunicare con l’esterno è difficilissimo. Si rieducazione sociale del detenuto? Le
capisce questa esigenza del sistema telefonate, poi, sono tutte registrate. Perché?
giudiziario appena dopo il reato commesso: la E’ noto che i capi mafiosi non comunicavano
comunicazione con l’esterno può inquinare le per telefono le disposizioni ai loro picciotti
prove. Si concorda con tale necessità per fuori dal carcere. Penso che esistano ampi
determinati reati, per esempio associazione a margini di azione per alleviare la pressione
delinquere di stampo mafioso. E’, invece, repressiva sul detenuto. Interventi a costo zero
molto più difficile accettare tali ristrettezze di che, però, sicuramente otterrebbero grandi
comunicazione- fare e ricevere telefonate, risultati sul clima generale di convivenza in
ricevere visite. Fa impazzire la trafila delle carcere.
“domandine”- fatte, perse, ritrovate, non
firmate, dilazionate e così via-, per ottenere
l’autorizzazione a telefonare a portare un
farmaco all’interno del carcere a portar fuori
un lavoro artigianale prodotto da un detenuto.
E perché si può telefonare solo 10 minuti a
settimana? In molti carceri europei le cabine
telefoniche sono a disposizione dei detenuti
negli spazi adibiti “all’aria” e non esiste limite
temporale. Spesso l’unica chance di contatto
con i tuoi cari sfuma perché ti cambiano l’ora

RAZZISMO FUORI E DENTRO LO STADIO


di Francesco Di Bernardo

I “buu” a Balotelli sono fanno sapere che non presenteranno ricorso


sempre più frequenti, ma contro la decisione del Giudice.
anche in un ambiente come Alcuni detenuti intervistati hanno dichiarato
quello del carcere il razzismo che in questi casi le partite andrebbero
esiste e non va sottovalutato. immediatamente sospese, con la sconfitta a
tavolino della squadra coinvolta. Questo per
Altri cori imbecilli da parte di una frangia di dare un forte segnale a quei tifosi maleducati.
tifosi contro l’interista Mario Balotelli, Anche qui in carcere sembra però esistere una
durante la sfida di Coppia forma di razzismo perché siamo
Italia tra Juventus e in tanti uomini, di nazionalità
Napoli. Il giudice diverse. Forse, con più umanità,
sportivo, però, stavolta ha il razzismo, oltre che sui campi
deciso la chiusura della da calcio, si può sconfiggere
curva Scirea dello stadio anche qui.
Olimpico di Torino.
La giustizia sportiva sta
pensando ad altre misure
più pesanti per il futuro. Dal Cda della Juve