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PROTEZIONE DEL

PATRIMONIO DI FAMIGLIA

Cosa significa proteggere il


patrimonio?
- in una situazione di tranquillit economica provvedere a
destinare ai fabbisogni della propria famiglia una parte dei propri beni,
preservandoli dagli attacchi esterni mantenendone la propriet ovvero
trasferendola ai propri cari minimizzando legittimamente il carico fiscale.

3 punti chiave:
Tranquillit economica
destinare i beni
Pianificazione fiscale

Tranquillit economica
Ci sono creditori che possono aggredire il patrimonio?
Creditori personali
Creditori dellimpresa (responsabilit a titolo di fidejussione)
Pretese erariali

Sotto attacco:
Azione revocatoria fallimentare (art.67 l.f.)
Azione revocatoria ordinaria (art. 2901 cod.civ.)
Sottrazione fraudolenta di beni (art. 11 del D.lgs. 74/2000)

Sottrazione fraudolenta al pagamento di


imposte
(Decreto legislativo 10.03.2000 n 74, art. 11)

1. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di
sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero
di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di
ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena
simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su alcuni beni
idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione
coattiva. Se l'ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi superiore
ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.
2. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di
ottenere per s o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi
accessori, indica nella documentazione presentata ai fini della procedura
di transazione fiscale elementi passivi fittizi per un ammontare
complessivo superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un
anno a sei anni.

Strumenti giuridici di protezione


patrimoniale
Per s e per la propria famiglia
Il fondo patrimoniale
Il trust
Il vincolo di destinazione

Dopo di s, per i propri discendenti

La Donazione
Il patto di famiglia
Trusts/Fondazioni/Treunternehmen/Anstalten
Pianificazione successoria

Protezione per se per i propri cari

Il vincolo di destinazione
(art. 2645 ter cod.civ.)
TRASCRIZIONE DI ATTI DI DESTINAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERESSI
MERITEVOLI DI TUTELA RIFERIBILI A PERSONE CON DISABILITA', A PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI, O AD ALTRI ENTI O PERSONE FISICHE
Gli atti in forma pubblica con cui beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici
registri sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni o per la
durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi
meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilit, a pubbliche
amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche ai sensi dell'articolo 1322,
secondo comma, possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il
vincolo di destinazione; per la realizzazione di tali interessi pu agire, oltre al
conferente, qualsiasi interessato anche durante la vita del conferente stesso. I
beni conferiti e i loro frutti possono essere impiegati solo per la realizzazione
del fine di destinazione e possono costituire oggetto di esecuzione, salvo
quanto previsto dall'articolo 2915, primo comma, solo per debiti
contratti per tale scopo.

Il Trust
http://www.e-glossa.it/wiki/il_trust%C2%A3_nozione.aspx

Il Trust un tipico istituto dei Paesi di Common Law al quale non corrisponde nel nostro
ordinamento una analoga figura.
Un soggetto(denominato settlor)trasferisce un bene ad un altro soggetto(il c.d.
trustee)affinch ne disponga conformemente ad istruzioni variamente
determinate nell'interesse di un(eventualmente)ulteriore soggetto
beneficiario(beneficiary).

Il siluro della giurisprudenza

in tema di Trust
Costituzione di trust ed applicazione dell'imposta proporzionale sulle donazioni. (Cass.
Civ., Sez. VI-T, sent. n. 3737 del 24 febbraio 2015)
La causa del negozio di costituzione del trust sta nella conformazione funzionalmente
orientata della propriet, in quanto il regolamento negoziale con il quale si istituisce il
trust perfetto ed efficace con la fissazione del suddetto vincolo di destinazione, che
conforma i diritti, i poteri, le facolt e gli obblighi del trustee, all'attuazione di esso
programmaticamente preordinati, perch in tale fissazione il regolamento trova la propria
ragion d'essere, ossia la propria causa. L'imposta sulle successioni e donazioni di cui
al 47^ comma dell'art. 2 del Dl. n. 262/2006, convertito dalla l. n. 286/2006
istituita non gi sui trasferimenti di beni e diritti a causa della costituzione di
vincoli di destinazione, come, invece, accade per le successioni e donazioni, in
relazione alle quali espressamente evocato il nesso causale: l'imposta
istituita direttamente, ed in s, sulla costituzione dei vincoli. Va applicata
l'imposta sulle successioni e donazioni, nella peculiare accezione concernente
la costituzione di un vincolo di destinazione, assunta come autonomo
presupposto impositivo, sull'attribuzione di danaro, conferito in trust e
destinato ad essere investito beneficio di terzi.

in tema di vincolo di destinazione


Vincolo di destinazione ex art. 2645 ter cod.civ.: sconta l'imposta di donazione anche senza trasferimento
del bene, sulla base del mero effetto di rafforzamento della garanzia patrimoniale in favore di terzi.
(Cass. Civ., Sez. VI-T, sent. n. 3735 del 24 febbraio 2015)
Il presupposto per l'applicazione dell'imposta di cui al 47^ comma dell'art. 2 Dl. n. 262/2006, convertito
dalla l. n. 286/2006, la quale prende espressamente in considerazione anche la costituzione di vincoli di
destinazione, correlato alla predisposizione del programma di funzionalizzazione del diritto al
perseguimento degli obiettivi voluti, laddove l'oggetto consiste nel valore dell'utilit della quale il
disponente, stabilendo che sia sottratta all'ordinario esercizio delle proprie facolt proprietarie, finisce
con l'impoverirsi. L'imposta in questione, non abbisogna, quindi, dell'arricchimento, risultando
a tal fine sufficiente quella classica sulle successioni e donazioni, nelle quali il presupposto
applicativo appunto il trasferimento, quantunque condizionato o a termine, dell'utilit
economica ad un beneficiario. Gli atti di destinazione contemplati dall'art. 2645-ter c.c., in
quanto idonei a produrre un vincolo di destinazione con effetti reali inerenti alla qualit del
bene che ne oggetto, sia pure con contenuto atipico perch rispondente ad interessi
meritevoli di tutela, rientrano nell'area applicativa del 47^ comma dell'art. 2 del Dl. n.
262/2006, convertito dalla l. n. 286/2006. L'atto col quale il disponente vincoli beni a s
appartenenti al perseguimento della finalit di rafforzamento della generica garanzia patrimoniale gi
prestata, nella qualit di fideiussore, in favore di alcuni istituti bancari, in quanto fonte di costituzione di
vincoli di destinazione, assoggettato all'imposta gravante su tali vincoli a norma del 47^ comma
dell'art. 2 del Dl. n. 262/2006, convertito dalla l. n.286/06

Il fondo patrimoniale

costa poco
rende molto

Il fondo patrimoniale: caratteristiche


dellistituto (art.167 cod.civ.)
Pu essere costituito da uno o da entrambi i coniugi con atto pubblico, ovvero da
un terzo, anche per testamento.
Destinazione di determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri o
titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia.
Da vita ad un vincolo di indisponibilit relativamente ai cespiti specificamente
identificati, in relazione ai quali viene impresso una speciale destinazione: la
finalizzazione al soddisfacimento delle esigenze familiari
Amministrazione dei beni nel fondo: spetta ad entrambi i coniugi (regole della
comunione legale) anche se il bene appartiene in propriet ad uno solo di essi.
Efficacia: inalienabilit dei beni conferiti se non con il consenso di ambedue i
coniugi; impossibilit di sottoporre i beni ad esecuzione per debiti che il
creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni
della famiglia (art. 170 cod.civ.).
Profilo fiscale: se non traslativo sconta le imposte in misura fissa (euro 200)

(Cassazione Civile, Sez. II,


21938/2014)
La costituzione di un fondo patrimoniale pu essere dichiarata
inefficace, nei confronti dei creditori, a mezzo di azione
revocatoria ordinaria, in quanto rende i beni conferiti aggredibili
solo a determinate condizioni (art. 170 c.c.), cos riducendo la garanzia
generale spettante ai creditori sul patrimonio dei costituenti; dall'altro, la
omessa verifica, da parte della Corte di merito, delle condizioni cui l'art.
170 c.c. subordina l'azione esecutiva sui beni del fondo non appare affatto
decisiva, atteso che oggetto della causa un'azione revocatoria, non gi
un'azione esecutiva sui beni conferiti nel fondo de quo, s che l'esame
svolto dalla corte di merito stato rettamente circoscritto alla valutazione
della sussistenza delle condizioni richieste dall'art. 2901, comma 1, n. 1
cod. civ. per l'accoglimento dell'unica azione effettivamente esercitata
dalla creditrice.

Cassazione Penale, sez. III


2012/40561
In tema di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte la condotta penalmente rilevante pu
essere costituita da qualsiasi atto o fatto fraudolento intenzionalmente volto a ridurre la capacit
patrimoniale del contribuente stesso, riduzione da ritenersi, con un giudizio ex ante, idonea sia dal punto
di vista quantitativo che qualitativo, a vanificare in tutto o in parte, o comunque rendere pi difficile
uneventuale procedura esecutiva. In tal senso il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle
imposte rientra nella categoria dei reati di pericolo e, in base a tale impostazione, non v sincronia tra la
consumazione del reato e la realizzazione della pretesa tributaria.
La lettura della disposizione di legge pi coerente con il sistema comporta limportanza
dellaccertamento dellidoneit della condotta alla luce dellelemento finalistico compreso nella
previsione del dolo specifico e, pertanto, non si mai ritenuto che bastasse la costituzione del
fondo patrimoniale, in grado di recare pregiudizio alla garanzia, tanto da rendere in re ipsa il
dolo richiesto. Sar, quindi, necessario per i giudici di merito verificare che gli elementi
probatori raccolti siano in grado dilluminare la finalit degli atti dispositivi posti in essere
dal suo autore, in modo da interpretare correttamente la sussistenza o meno del carattere
fraudolento delloperazione, che tale valutato proprio in ragione dello scopo di sottrazione
avuto di mira nel tracciato delittuoso compiuto dallagente.
Per quanto attiene al fondo patrimoniale ex art. 167 c.c., alla luce di quanto affermato, non ipotizzabile
ipotizzare linversione dellonere della prova sul presupposto che la creazione del patrimonio separato
rappresenti di per s lelemento materiale della sottrazione del patrimonio del debitore.

Cassazione Penale, sez. III


2012/21013
In tema di reati tributari la costituzione di un fondo patrimoniale
integra il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle
imposte, in quanto atto idoneo ad ostacolare il soddisfacimento di
una obbligazione tributaria - Non necessario "che sia gi in atto
una procedura di riscossione, essendo sufficiente che l'atto
fraudolento sia di per s solo idoneo ad impedire il
soddisfacimento totale o parziale del Fisco" - Ci in quanto "la
linea della tutela penale stata opportunamente avanzata, richiedendo,
ai fini della perfezione del delitto, la semplice idoneit della
condotta a rendere inefficace la procedura di riscossione idoneit da apprezzare, in base ai principi, con giudizio ex ante - e non
anche l'effettiva verificazione di tale evento", con la conseguenza che "il
riferimento alla procedura di riscossione appartiene al momento
intenzionale e non alla struttura del fatto".

Dunque? Luci ed ombre

Effetto segregativo del patrimonio


Costo fiscale modesto
Facilmente aggredibile dai creditori se costituito in tempi sospetti
Visto con estremo disfavore dalle Banche a causa del rischio di frode
Possibile revoca di affidamenti a causa del mutamento delle condizioni patrimoniali

Protezione dopo di s, per i propri


cari

Perch proteggersi? Gli Italiani sono


ricchi
Secondo uno studio della Bundesbank:
il patrimonio medio di una famiglia tedesca ammonta a
51.400 euro.
Quello di una famiglia austriaca 76.400 euro
Quello di una famiglia francese 113.500 euro
Quello di una famiglia italiana 163.900 euro
In Italia il 68,4% delle famiglie possiede un'abitazione,
contro il 44,2% di quelle tedesche

Limposta di successione in Italia


Per ogni discendente in linea retta franchigia fino a
1.000.000. Oltre a tale limite imposta del 4%
Per il coniuge analogo trattamento.
Per gli estranei: imposta dell8%
Se loggetto costituito da beni immobili va
aggiunta imposta ipocatastale del 3%

Limposta di successione in Europa

Germania
In Germania limporto della tassazione sulle successioni
dipende dal valore del patrimonio ereditato nonch dal
grado di parentela degli eredi. Notevoli sgravi sono
previsti per i coniugi, partner registrati dello stesso
sesso, figli e nipoti. Altre persone, quali i partner di una
unione di fatto, hanno diritto unicamente a uno sgravio
di 20.000 euro. Le aliquote di imposta variano tra il
7 e il 50%.

Francia
Il pagamento dellimposta sul trasferimento di propriet
a titolo gratuito disciplinato dalla legge relativa
allimposta sulle successioni e sulle donazioni. Specifici
sgravi sono comunque previsti per ciascun erede a
seconda del rispettivo grado di parentela con il defunto.
Il livello di tassazione raggiunge punte del 55% ed
anche del 60%

Inghilterra
In virt della legge britannica sulle imposte di successione (Inheritance Tax Act) del
1984 leredit tassabile:
per lintero patrimonio, se il defunto era abitualmente residente nel Regno Unito al
momento della morte o fino a tre anni prima della morte.
Qualora il defunto fosse abitualmente residente fuori dal Regno Unito, le sue
propriet ubicate fuori dal Regno Unito sono escluse dallimposta di successione
britannica, indipendentemente dal luogo dove viveva il cessionario (lex rei sitae).
Ai sensi della legge sulle imposte sulla successione del 1984, per lintero patrimonio
del defunto 325.000 sterline sono esenti da imposte (dal 6 aprile 2009), a
prescindere che il patrimonio passi a una o pi persone e a prescindere dalla relazione
tra il defunto e i beneficiari.
I trasferimenti in favore del coniuge o del partner civile del defunto (o cedente) sono
totalmente esenti da imposte. Tuttavia, se immediatamente prima del trasferimento il
cedente domiciliato nel Regno Unito ma non il suo coniuge o il partner civile,
solamente 55.000 sterline sono esenti da imposte.
Il valore eccedente alle soglie di cui sopra tassato a unaliquota del 40%
(dal 6 aprile 2009).

Quali prospettive?

Inheritance tax revenue/death (2008)


Spagna 7552
Francia 14290
Germania 5543
Inghilterra 6775
Finlandia 13130
Italia 573
Portogallo 0
Media EU 5193

Quale difesa?
Sistemazioni intergenerazionali del patrimonio familiare:

Il Trust
La Stiftung
Splitting familiare (donazioni ai discendenti)
Per limprenditore:
Patto di famiglia (art.768 bis cod.civ.)
Donazione dellazienda/delle partecipazioni sociali

La Stiftung
Una Fondazione (Stiftung) una persona
giuridica costituita con l'apporto di un fondo al
fine del raggiungimento di uno scopo specifico
(Art. 552 del c.c. del Liechtenstein). Al
momento del conferimento dei beni,la
Stiftungottiene lo status di "persona morale"
(che non una piena personalit giuridica),
mentre acquister la piena personalit
giuridica solo con l'iscrizione al Pubblico
Registro.

Il patto di famiglia
http://www.e-glossa.it/wiki/il_patto_di_famiglia.aspx

Ai sensi dell'art.768 bis cod.civ." patto di famiglia il contratto con cui...


l'imprenditore trasferisce in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di
partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie
quote, ad uno o pi discendenti".La finalit delpatto di
famigliasarebbe quella di agevolare il trasferimento della propriet
dell'azienda tra genitori e figli, evitando che le caratteristiche proprie di un
atto di liberalit donativa costituiscano una remora alla circolazione della
ricchezza ed un pregiudizio per la continuit dell'impresa e le ragioni
dell'economia.

Splitting familiare: donazioni ai figli, al


coniuge, ai nipoti
Oggetto: beni immobili, denaro, quote sociali, strumenti
finanziari, preziosi.
Soggetti e regime fiscale: quando la donazione intervenga in
linea retta (tra genitori e figli, tra nonni e nipoti) oppure tra
coniugi contrassegnata da un regime tributario agevolato.

Regime fiscale della donazione: le


aliquote
Per ogni discendente in linea retta franchigia fino a
1.000.000. Oltre a tale limite imposta del 4%
Per il coniuge analogo trattamento.
Se loggetto costituito da beni immobili imposta
ipocatastale del 3%
Se si tratta di prima casa limposta ipocatastale
ridotta in misura fissa ( 200)

La donazione: le opportunit
Differenza tra valore venale e valore catastale (talvolta
di notevole proporzione)
Possibilit di ricavare cospicua esenzione
dallimposizione presente e futura in forza alla riserva, a
favore del donante, del diritto di usufrutto vitalizio
Possibilit di modulare il contenuto della riserva (diritto
di abitazione, riserva di usufrutto successivo ex art.796
cod.civ.)

Base imponibile della donazione


Valore dei beni mobili (denaro/preziosi/altri valori
mobiliari da quotazioni del giorno)
Valore delle partecipazioni societarie in base a
situazione patrimoniale e di bilancio (eventuale perizia
di stima)
Valore degli immobili in base a rendita catastale
moltiplicata per il coefficiente di rivalutazione di legge
Se viene donata la sola nuda propriet, il valore
dellusufrutto viene scorporato

Valore della nuda propriet


da 0 a 20 anni 95,00
da 21 a 30 anni 90,00
da 31 a 40 anni 85,00
da 41 a 45 anni 80,00
da 46 a 50 anni 75,00
da 51 a 53 anni 70,00
da 54 a 56 anni 65,00
da 57 a 60 anni 60,00
da 61 a 63 anni 55,00
da 64 a 66 anni 50,00
da 67 a 69 anni 45,00
da 70 a 72 anni 40,00
da 73 a 75 anni 35,00
da 76 a 78 anni 30,00
da 79 a 82 anni 25,00
da 83 a 86 anni 20,00
da 87 a 92 anni 15,00
da 93 a 99 anni 10,00

Donazione, successione nellazienda (art.3 comma 4 ter


t.u. 346/1990).Non assoggettamento allimposta di
donazione e/o successione.
La Finanziaria 2007 (L. 296/2006 art. 1 comma 78 lett. a)) contiene una rilevante ipotesi di
trasferimenti non soggetti ad imposta: si tratta del trasferimento gratuito (tra vivi o a causa
di morte), effettuati anche mediante il c.d. patto di famiglia, a favore dei
discendenti, di aziende o rami di esse, di quote sociali, di azioni.
Se si tratta di partecipazioni in societ di capitali, o in cooperative o societ di mutua
assicurazione, residenti nel territorio italiano, il trattamento favorevole subordinato al fatto che
la titolarit delle partecipazioni stesse consenta al beneficiario di conseguire il
controllo della societ di cui si tratta, attraverso la maggioranza dei voti esercitabili
nellassemblea ordinaria.
Lo stesso limite non vale se si tratta di societ di persone ovunque residenti o di societ di
capitali / cooperative / mutue assicuratrici residenti allestero.
In ogni caso (sia per quanto riguarda le partecipazioni, sia per quanto riguarda le aziende e i rami
di azienda), lesonero dal pagamento dellimposta spetta sussistendo i seguenti requisiti:
solo qualora il beneficiario prosegua lesercizio dellattivit di impresa alla quale lazienda
destinata o detenga il controllo della societ partecipata per un periodo non inferiore a cinque
anni dalla data del trasferimento (morte del de cuius, data dellatto di donazione o del diverso
atto gratuito)
il beneficiario dovr rendere apposita dichiarazione in tal senso nella Dichiarazione di
Successione o nellatto di acquisto a titolo gratuito, pena la decadenza dal trattamento
favorevole e il pagamento delle imposte in misura ordinaria, oltre ad una sanzione e al
pagamento di interessi.
Successivamente il beneficiario deve effettivamente proseguire lesercizio dellattivit

Trattamento fiscale denaro, gioielli,


preziosi, opere darte

La cosiddetta presunzione beni mobili


Art. 9. t.u. 346/199 (Attivo ereditario )

1. L'attivo ereditario costituito da tutti i beni e i diritti che


formano oggetto della successione, ad esclusione di quelli non
soggetti all'imposta a norma degli articoli 2, 3, 12 e 13.
2. Si considerano compresi nell'attivo ereditario denaro, gioielli e
mobilia per un importo pari al dieci per cento del valore globale
netto imponibile dell'asse ereditario anche se non dichiarati o
dichiarati per un importo minore, salvo che da inventario analitico
redatto a norma degli articoli 769 e seguenti del codice di
procedura civile non ne risulti l'esistenza per un importo diverso.
3. Si considera mobilia l'insieme dei beni mobili destinati
all'uso o all'ornamento delle abitazioni, compresi i beni
culturali non sottoposti al vincolo di cui all'art. 13.

Metalli preziosi (lingotti, barre, lamine)


Monete auree
Non rientrano nella presunzione ex art.9: sono considerati
Altri beni ai sensi dellart. 19 t.u. 1990/346)
1. La base imponibile, relativamente ai beni e ai diritti
compresi nell'attivo ereditario diversi da quelli
contemplati nell'art. 9, comma 2, e negli articoli da 14 a
18, determinata assumendo il valore venale in
comune commercio alla data di apertura della
successione.
2. In caso di usufrutto o di uso si applicano le
disposizioni dell'art. 14, comma 1, lettere b) e c).

Beni artistici e culturali


i beni culturali vincolati sono soggetti ad imposta di
donazione in misura fissa (art. 59 t.u. 346/1990, se
ricorrono le condizioni di cui allart. 13, comma 2), ma
sono esclusi dallasse ereditario in caso di trasferimento
a causa di morte (art. 13, comma 1);
I beni culturali non vincolati ai sensi dellart.25 sono
valorizzati al 50% del loro valore venale. (previa
presentazione di apposito inventario alla
Sovrintendenza Beni culturali la quale, se accerta la
sussistenza dei presupposti, impone il vincolo)

Traferire la residenza allestero?

In base a quale criterio dovuta


limposta di successione?
Ai sensi del II comma dellart.2 del d.lgs 346/1990
limposta di successione dovuta nel nostro Paese in
relazione a tutti i beni ed i diritti trasferiti, ancorch
esistenti allestero. Tuttavia, ai sensi del II comma della
norma, Se alla data dell'apertura della
successione o a quella della donazione il
defunto o il donante non era residente nello
Stato, l'imposta dovuta limitatamente ai beni e
ai diritti ivi esistenti.

Quando i beni si considerano


esistenti nello Stato?
3. Agli effetti del comma 2 si considerano in ogni caso esistenti nello Stato:
a) i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato e i diritti reali di godimento ad essi relativi;
b) le azioni o quote di societ, nonch le quote di partecipazione in enti diversi dalle
societ, che hanno nel territorio dello Stato la sede legale o la sede dell'amministrazione o
l'oggetto principale;

c) le obbligazioni e gli altri titoli in serie o di massa diversi dalle azioni, emessi dallo Stato o da
societa' ed enti di cui alla lettera b);
d) i titoli rappresentativi di merci esistenti nello Stato;

e) i crediti, le cambiali, i vaglia cambiari e gli assegni di ogni specie, se il debitore, il trattario
o l'emittente e' residente nello Stato;
f) i crediti garantiti su beni esistenti nello Stato fino a concorrenza del valore dei beni
medesimi, indipendentemente dalla residenza del debitore;

g) i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato o vincolati al regime
doganale della temporanea esportazione.
4. Non si considerano esistenti nel territorio dello Stato i beni viaggianti con destinazione
all'estero o vincolati al regime doganale della temporanea importazione.

Art. 21 regolamento CEE 650/2012


(in vigore dal 17 agosto 2015)
1. Salvo quanto diversamente previsto dal presente
regolamento, la legge applicabile allintera successione
quella dello Stato in cui il defunto aveva la propria
residenza abituale al momento della morte.
2. Se, in via eccezionale, dal complesso delle circostanze
del caso concreto risulta chiaramente che, al momento
della morte, il defunto aveva collegamenti
manifestamente pi stretti con uno Stato diverso
da quello la cui legge sarebbe applicabile ai sensi del
paragrafo 1, la legge applicabile alla successione la
legge di tale altro Stato