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Loggetto trascendentale alla fine del Grande Ciclo Nel nostro secolo, le sette millenariste sono tuttaltro che

scomparse, e non affatto sorprendente che si manifestino con veemenza alla fine del secondo millennio. Convinte che Y2K minacci, o meglio, dalla loro prospettiva, che prometta di provocare il crollo della civilt moderna in un caos di panico, di sommosse, di rovina, di distruzione e di carestia, hanno trovato una opportunit eccellente per predicare la realizzazione delle profezie del Nuovo Testamento e il secondo avvento di Cristo, nonch per sentirsi pi uniti e pi solidali fra loro. Naturalmente, non ha alcuna importanza, per le sette, che la fine del millennio sia soltanto convenzionale, in quanto si basa su una individuazione dellanno di nascita di Ges, compiuta nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo, che la storia moderna giudica errata, giacch la nativit non pu essere posteriore allanno di morte di re Erode, cio il 4 avanti Cristo. Di conseguenza il vero anno duemila dellera cristiana avrebbe dovuto essere celebrato nel 1997. E non ha importanza neppure che il 2000 dopo Cristo abbia valore soltanto per i cristiani, in quanto i Cinesi, gli ebrei e i musulmani, ad esempio, seguono altri calendari. Non mancano, infatti, i gruppi non cristiani, come i Cinesi del Chen Tao, alcuni dei quali si sono stabiliti nel 1997 a Garland, in Texas, per attendere la fine del mondo in abiti bianchi da cowboy, con tanto di cappello. Tuttavia costoro e tanti altri potrebbero rimanere delusi, e il millennium bug potrebbe essere al massimo unavvisaglia, se, come pensa lo scrittore nordamericano Terence McKenna, la data del 2000 tanto errata quanto convenzionale, e quindi il mondo non finir con il secolo che sta per concludersi. Con precisione estrema, e in accordo peculiare con un antico calendario che non cristiano n musulmano, n occidentale n orientale, McKenna ha calcolato quella che a suo parere sar la vera data escatologica e ha enunciato una profezia che appare particolarmente affascinante, giacch risulta da un connubio fra lantica divinazione cinese, le visioni lisergiche, la matematica, lo sciamanesimo, lesoterismo, lapocalittica, e una concezione peculiare della tecnica: Quei discorsi dualistici che sostengono che lumanit non fa parte dellordine naturale, scrive McKenna, sono privi di senso: non saremmo potuti nascere se non fossimo serviti per un determinato obbiettivo inserito

nellecologia del pianeta. Non chiaro quale sia il nostro compito, ma pare abbia a che fare con i nostri numerosi strumenti di ricerca, cio, in sostanza, con la tecnica, la quale avrebbe la funzione di perfezionare e conservare le energie della vita e della morte, del tempo e dello spazio per consentire allumanit di recarsi allincontro con laltra dimensione. Fu per averne letto nelle opere di Carl Gustav Jung che McKenna inizi a studiare lantico oracolo cinese conosciuto come I King. Consultandolo sistematicamente e annotando gli esagrammi ottenuti durante un periodo di alcuni anni, scopr di avere ottenuto ciascuno dei sessantaquattro esagrammi almeno una volta, ci che gli parve gravido di significati, comegli stesso scrisse, poich il ripetersi statistico di ciascun esagramma non affatto regolare e la probabilit che uscissero tutti gli esagrammi in cos pochi tiri era piuttosto rara. Gli sembr di avere scoperto i disegni, presenti dappertutto, i quali rappresentano uno schema preciso della vita. Continuando nello studio dellI King, McKenna si domand se lordine in cui erano stati organizzati i sessantaquattro esagrammi fosse un vero ordine, governato da regole, oppure se fosse semplicemente un miscuglio casuale sancito dalla tradizione. Sollecitato da tale interrogativo, pervenne gradualmente a scoprire una corrispondenza fra gli esagrammi e un calendario di 384 giorni, equivalente a tredici cicli lunari, che sarebbe un sottoinsieme in uno schema frattale di misurazione del tempo, comegli stesso dichiar. In sostanza, si persuase che il metodo divinatorio cinese si fondasse su una vera e propria scienza matematica, nonch su una concezione del tempo come numero finito di elementi distinti e irriducibili, allo stesso modo in cui il mondo della materia costituito di elementi chimici. NellI King, questi elementi temporali irriducibili sono sessantaquattro, ciascuno simboleggiato da un esagramma. Ispirandosi inoltre al pensiero di Alfred North Whitehead, McKenna teorizz che luniverso, la vita umana, un impero, un ecosistema, in breve, qualsiasi processo su larga o piccola scala, pu esser visto come una lotta dinamica tra due fattori che io chiamo abitudine e novit []. Labitudine non altro che ripetizione di modelli stabiliti, conservazione, laggrapparsi a ci che gi stato raggiunto in un sistema; la novit il correre rischi, lesplorazione, linsolito, il mai-visto

prima. Ebbene, tale teoria sostiene che la natura tende a produrre, a conservare e a far prevalere la novit, mediante un processo innovativo di accelerazione esponenziale, in cui il mondo umano con la sua tecnologia e la sua societ complessa rappresenta la massima novit finora raggiunta. Sulla base delle relazioni fra i sessantaquattro elementi temporali simboleggiati dagli esagrammi dellI King, McKenna costru un modello matematico del tempo, inteso come processo ciclico, che include il concetto di conservazione della novit. A partire da questo modello matematico, elabor un programma informatico in grado di calcolare quella che egli stesso defin onda temporale zero, la quale descrive il flusso e il riflusso della novit. Inserendo nel programma una grande quantit di dati storici, paleontologici e geologici, gli fu possibile calcolare che londa temporale tende verso una novit definitiva, un oggetto trascendentale alla fine del tempo, descritto come la zona trascendentale dove tutto ha senso, un misto tra la nostra anima e i dischi volanti della fantascienza dozzinale, ossia la luce guida della citt della Rivelazione posta sul finire del ventesimo secolo. In altre parole, ci stiamo muovendo, sostenne McKenna, verso il regno dellimmaginazione dove risiede il futuro dellumanit. La profezia di McKenna, fondata su precisi calcoli matematici, annuncia che incontreremo questo regno apocalittico, loggetto trascendentale alla fine del tempo, il punto nellintero ciclo dove il livello di abitudine scende fino allo zero e dove di conseguenza [] la novit raggiunge linfinito, non fra parecchi millenni, bens fra pochi anni, ossia il giorno del solstizio del 2012: il 21 dicembre. Questa data coincide esattamente con 13.0.0.0.0, ossia quella che gli antichi Maya avevano calcolato come la fine di unet del mondo, lultima data del Grande Ciclo: un periodo di 5125 anni, iniziato l11 agosto del 3114 a.C. Quel giorno, vi sar la congiunzione del Sole al solstizio dinverno con lincrocio, in Sagittario, fra lEquatore Galattico, cio il centro della Via Lattea, e leclittica, che per i Maya era lAlbero Sacro, conosciuto anche semplicemente come lIncrocio.

L, dove sembrava allantico popolo che avesse avuto luogo la creazione, inizia la biforcazione tenebrosa della stessa Via Lattea, la quale appare come una fenditura, o una strada che sale, indicando la direzione del centro della galassia, verso quello che i Maya chiamavano il Cuore del Cielo, cio la regione della Stella Polare, la zona oscura del firmamento che la porta sacra per l'aldil, laccesso alla vita e alla morte, in quanto rappresenta la morte intorno a cui ruota la vita, ma anche lorigine e la fonte sacra: lAltrove. A mezzogiorno, quando giunger al centro dellAlbero Sacro, il Sole, il quale rappresenta il re divino, Pacal, che sale lAlbero Sacro nella morte, potr saltare dalleclittica, varcare la soglia del solstizio dinverno, e potr, attraverso la porta sacra, accedere alla strada per laldil, e salire la Via Lattea che conduce alla regione della Stella Polare, il Cuore del Cielo. Nel periodo che ci separa da quel giorno, McKenna ritenne che, grazie allaccelerazione dovuta al dispiegarsi del processo dinnovazione, attraverseremo un numero di territori maggiore di quello riscontrato dal Big Bang fino ai giorni nostri. Comegli stesso dichiar, luniverso sta dispiegando un processo di auto-metamorfosi, e gli esseri umani mostrano di aver percorso il sentiero che li ha portati in una nuova ra, una nuova epoca di crescente avvicinamento al processo di auto-rivelazione. Saremo investiti con densit crescente dai tachioni, i quali provocheranno effetti bizzarri sul sistema nervoso umano, si avranno visioni e apparizioni, i fenomeni paranormali si manifesteranno con una frequenza e una intensit sempre maggiori, e non irragionevole supporre che extraterrestri a bordo di UFO, se esistono, si daranno appuntamento sulla terra per indagare il fenomeno, o meglio, per indagarlo in anticipo . Nel 2012 il tempo cesser di essere lineare perch nel frattempo scopriremo la macchina del tempo. Allora, in un istante, la storia universale si fermer e gli umani incontreranno gli alieni, cio quegli esseri ultradimensionali e dimetiltriptaminici che finora stato possibile conoscere soltanto attraverso gli stati alterati di coscienza. Penso che stiamo andando incontro a tutto ci che possiamo immaginare: la resurrezione e la vita, il

superamento dello spazio/tempo tridimensionale, i viaggi nel tempo, limmortalit, la coscienza telepatica planetaria extra-corporea tutto questo ci verr consegnato dall'immaginazione umana su suggerimento degli di, delle entit e delle potenze dellinconscio umano.

Fonti Jenkins, John Major, The How and Why of the Mayan End Date in 2012 A.D., 23 Mag gio 1994, <http:// www.levity.com/eschaton/Why2012.html> Lacayo, Richard, The End of the World As We Know It?, Time, n. 2, Vol. 153, 18 Gennaio 1999, pp. 38-45. McKenna, Terence, Vere allucinazioni, Milano, Shake edizioni Underground, 1995. McKenna, Terence, Apocalisse gioiosa, Roma, Stampa Alternativa, 1998. McKenna, Terence, Derivation of the Timewave from the King Wen Sequence of Hexag rams, <http:// www.levity.com/eschaton/waveexplain.html> Thompson, Damian, A Wired and Weird Millennium, Time, n. 2, Vol. 153, 18 Gennaio 1999, p. 49. Citazioni: McKenna, 1995, pp. 213, 214; McKenna, 1995, p. 141; McKenna, 1998, pp. 65, 66; McKenna, Derivation of the Timewave; McKenna, 1998, pp. 58, 59, 60; McKenna, 1998, pp. 35, 53, 65; McKenna, 1998, pp. 35-36; McKenna, 1998, pp. 65, 67, 72; McKenna, 1998, p. 67; McKenna, 1998, p. 70; McKenna, 1998, p. 93.

(Giorgio Ritter, Y2K, Il Segno della Bestia: Millennium Bug e Apocalisse, Roma, Tre Editori, 1999, pp. 96-101.)