Sei sulla pagina 1di 4

Nico Conti e Alessandro Zabini SEGNI DI PRESENZE ALIENE?

Considerazioni e valutazioni su alcuni aspetti del Caso Lonzi In breve, lesperienza ufologica vissuta da Valerio Lonzi nel 1982 consiste nellosservazione di uno strano fenomeno luminoso, che secondo alcuni sarebbe connessa a un rapimento da parte di alieni di cui il giovane avrebbe rimosso il ricordo, recuperato dopo parecchi anni mediante alcune sedute di regressione ipnotica. Prevedibilmente il rapimento laspetto dellesperienza che ha suscitato maggiore interesse nella stampa e in ambito ufologico, diventando loggetto del libro del dottor Corrado Malanga Gli UFO nella mente, pubblicato nel 1998 [25]. Dellintera vicenda ci occupammo dopo luscita del libro del dottor Malanga. I risultati delle nostre ricerche sono esposti dettagliatamente in due articoli che possono essere consultati sul sito web di Nico Conti [27; 28]. Entrambi gli articoli analizzano le tecniche impiegate dal dottor Malanga per recuperare i ricordi e ricostruire il presunto rapimento, vale a dire le liste di controllo, lipnosi e linterpretazione dei sogni. Purtroppo lautore non riferisce esattamente con quali tecniche fu indotta lipnosi; non precisa quanto furono profonde le trance, n quante furono le sedute, n quando avvennero e con quale frequenza, n lungo quale arco di tempo si protrassero, n quanto dur ogni singola seduta [25, pp. 59, 81, 97, 109, 125, 133, 147, 149, 164, 180, 196, 208]. Inoltre non chiarisce in base a quali criteri furono analizzati i materiali emersi dalle regressioni ipnotiche: ad esempio, come fu possibile distinguere fra sogni, fantasticherie, falsi ricordi, e ricordi autentici recuperati [25, pp. 85, 87, 88, 93, 94, 95, 97, 99, 103, 125, 171, 194, 196, 209]. Omettendo di fornire tutte queste informazioni preclude dunque eventuali veriche [27]. Inne i resoconti delle regressioni ipnotiche suscitano limpressione che le regressioni stesse siano state condotte in maniera piuttosto incoerente e confusa, talch il racconto di Lonzi sembra svilupparsi con altrettanta incoerenza e confusione [25, pp. 57/220]; alcune domande paiono suggestionare Lonzi [25, pp. 100, 103, 107, 109, 110, 115, 118, 119, 134, etc.], che talvolta sembra essere incoraggiato a continuare il racconto anche quando vi la consapevolezza che sta fantasticando [25, pp. 70, 99, 114, etc.]; alcune deduzioni tratte dalle testimonianze appaiono alquanto forzate, come pure alcune interpretazioni [25, pp. 100, 102, 104, 114/115, 118, 120, 125, etc.]. In sostanza, i procedimenti applicati nel corso della ricerca non sembrano essere tali da indurre a considerare dimostrate le tesi dellautore e valide le sue conclusioni. Per analizzare laltro aspetto dellesperienza ufologica di Lonzi, ossia losservazione di un insolito fenomeno luminoso, ci basammo sulle testimonianze dello stesso Lonzi, quali sono furono riferite dalla stampa in una serie di articoli fra il 1993 e il 1997, prima della pubblicazione del libro del dottor Malanga. Dalla nostra ricostruzione, che si pu leggere in forma pi ampia e pi dettagliata nel secondo dei nostri articoli [28], risulta che Valerio Lonzi raccont di avere avuto un incontro ravvicinato del secondo tipo nellormai lontano 29 agosto 1982, mentre partecipava ad un campeggio scout a Pian della Biscia, presso Reppia, tra Chiavari e Sestri Levante [25, pp. 38, 39, 60; 1; 2; 5; 12; 13; 18]. Intorno alle dieci di sera, mentre si trovava in compagnia di alcuni amici scout, Lonzi vide al suolo una sfera luminosa come una palla da bowling di un materiale simile al vetro smerigliato, luminescente al centro. Illuminata dal raggio di una torcia elettrica, la sfera perse luminosit no a scomparire [25, pp. 38/39; 1; 5; 12; 13; 18]. Pi tardi, verso le 11:14, Lonzi usc dalla sua tenda e scorse un amico, Lorenzo, in una strana condizione dimmobilit, con la testa reclinata, una scure in una mano e una torcia elettrica nellaltra, mentre tre sfere simili a quella veduta in precedenza gli volavano intorno. Dapprima Lonzi pens ad uno scherzo, quindi punt nuovamente la torcia in direzione delle strane luci, che ancora una volta svanirono [25, p. 40; 1; 2; 5; 12; 13; 15; 18; 20; 23]. Subito dopo, Lorenzo riacquist la consapevolezza e riprese a muoversi, come se si riavesse da una condizione di paralisi [25, pp. 40/41; 1; 5; 12; 13; 15; 18; 20; 23]. Nel timore di non essere creduti, i due amici decisero di non parlare a nessuno dellinsolita esperienza [25, pp. 40/41; 13; 18; 20]. In sostanza, questo era ci che Lonzi ricordava consapevolmente della propria esperienza, e ci che rifer alla stampa parecchi anni dopo gli eventi, fra il 1993 e il 1997. Il giorno dopo losservazione delle sfere luminose, Lorenzo sugger dinformare un centro ufologico di La Spezia afnch fosse svolta unindagine, tuttavia si n col rinunciarvi [20; 25, p. 41].

Considerando la possibilit che Lonzi avesse osservato un fenomeno naturale insolito, ipotizzammo che le sfere luminose fossero assimilabili ai cosiddetti ball lightnings, o fulmini globulari. Secondo la testimonianza di Valerio, la prima sfera aveva lasciato una traccia profonda e calda nel terreno, allinterno della quale lerba, verde, era diventata giallastra [25, p. 38; 12; 13; 18]. Ebbene, ammesso che si fosse trattato effettivamente di un fulmine globulare, era possibile che avesse lasciato una traccia profonda nel terreno prima di scomparire? Interpellato a questo proposito, il sico Albino Carbognani, autore di alcuni articoli di divulgazione scientica sulla sica dei fulmini globulari [29; 30], dichiar che la descrizione delle sfere era perfettamente compatibile con quella di un ball lightning sia rispetto alle dimensioni sia rispetto alla luminosit, maggiore al centro che ai bordi. La sparizione delle sfere poteva essere stata prodotta dallesaurimento della sorgente energetica interna del fulmine globulare. Daltronde, raro che si possa osservare un fulmine globulare, e straordinariamente raro sarebbe osservarne quattro in poco pi di unora, mentre vederne tre contemporaneamente nelle condizioni descritte da Lonzi appare quasi prodigioso, anche se in linea di principio possibile. Sempre secondo Carbognani, sarebbe insolito se un fulmine globulare di massa tanto piccola scavasse una traccia nel suolo ingiallendo lerba senza produrre alcun rumore, dato che normalmente i fulmini globulari pi energetici emettono onde acustiche. Viceversa una sfera di massa maggiore potrebbe lasciare tracce come quella descritta da Lonzi, ma non scomparire nel nulla. In sostanza, soltanto laspetto delle sfere osservate da Lonzi potrebbe essere compatibile con i fulmini globulari, non le dimensioni e il numero delle sfere stesse. Anche se non si pu escludere che Lonzi abbia osservato un fenomeno naturale afne ai fulmini globulari, questa resta a nostro avviso, in assenza di dati incontrovertibili, una semplice supposizione. Comunque alla strana esperienza vissuta da Lonzi furono associati alcuni elementi che indussero il dottor Malanga a supporre che in quella occasione Lonzi avesse assistito a una manifestazione extraterrestre e persino che fosse stato rapito dagli alieni. Per le considerazioni su due di questi elementi, ossia i sogni e le fobie di Lonzi, rimandiamo al gi citato articolo, limitandoci ad affermare brevemente che a nostro parere possibile considerarli rivelatori di un rapimento da parte di alieni soltanto forzandone linterpretazione. Gli altri elementi sono un vuoto mnemonico (missing time) di quarantacinque minuti, alcune cicatrici e alcune conseguenze siche [1; 2; 5; 12; 13; 15; 18; 23; 25, p. 38]. Il vuoto mnemonico potrebbe suggerire lunghe discussioni sulla natura e sul funzionamento della memoria umana, che nello spazio concessoci non potremmo neppure riassumere. Ci limitiamo dunque a rinviare alle considerazioni su questi problemi esposte nel secondo dei nostri articoli [28] e ad osservare che le cause del missing time e la relazione fra questultimo e il presunto rapimento non sono accertate, oppure rimangono nel migliore dei casi problematiche o enigmatiche. Un elemento pi concreto costituito da tre cicatrici come dei sottili li rossi orizzontali collocati nella parte bassa della schiena, lunghi circa quindici centimetri e ben distanziati [25, p. 41], che nel 1996 furono descritte da un dermatologo, il dottor Moreno Vittorio, come una lesione lineare (8-10 centimetri) distonica con accenni di atroa [25, p. 251]. Lo stesso Lonzi le descrisse per la prima volta come tre striature [1; 5]. In seguito furono descritte come tre cicatrici [] simili a quelle delle operazioni chirurgiche [2]; tre graf molto profondi, dei veri e propri solchi [12]; due segni nella schiena [13]; tre tagli lunghi venti centimetri sulla schiena [15]; tre strani solchi rossi sulla schiena, come tre ferite, divenuti, con il trascorrere degli anni, tre solchi bianchi, profondi, simili a cicatrici, che il dottor Malanga descrisse come grafature postoperatorie, simili a quelle di una liposuzione [18]; lunghi segni rossi, come tagli appena cicatrizzati [23]. Nel 1993, Lonzi rifer che secondo un dottore [] si trattava di ferite cucite col lo da sutura e perfettamente rimarginate [1; 5]; poi dichiar che secondo vari medici erano cicatrici rimarginate [12]; che secondo il suo medico di famiglia erano segni chirurgici [13], che erano stati fatti con il bisturi e cuciti con punti di sutura [23]; e che secondo i medici di un ospedale sembravano cicatrizzazioni di suture [13]. Il dottor Edoardo Gugliemino le descrisse come esiti di cicatrici o esiti cicatriziali [13].

Secondo i medici del Centro di Endocrinologia dellOspedale San Martino di Genova si trattava di tagli da intervento chirurgico [15; 18; 23]. In un libro pubblicato nel 1998 furono descritte come tre strane cicatrici orizzontali sui reni [26]. A quellepoca tali cicatrici erano ancora visibili. Bench Lonzi avesse sempre dovuto faticare non poco, come scrisse il dottor Malanga, a farsi fare dai suoi medici sportivi il permesso di gareggiare, non essendo assolutamente in grado di dare valide spiegazioni, soprattutto convincenti, per giusticare la presenza di tre profonde cicatrici sulla schiena [25, p. 42], il dottor Marco Lagazzi dichiar che Let adolescenziale [di Lonzi] veniva ricordata come caratterizzata da un intenso impegno sportivo agonistico, con risultati di rilievo nazionale nellattivit delle arti marziali [25, p. 253]. A quanto pare, Lonzi era in ottima forma sica. Perch mai limpossibilit di giusticare la presenza delle cicatrici avrebbe dovuto preoccupare i medici sportivi? Sia negli articoli apparsi sui quotidiani sia nel libro del dottor Malanga si afferma che le cicatrici di cui Lonzi si accorse dopo lavvistamento erano conseguenza di punti di sutura [1; 2; 5; 12; 13; 15; 18; 23]. Ebbene, la nostra impressione tuttora che tali cicatrici potrebbero essere considerate come una sorta di incongruenza tecnologica, in quanto non sembrano corrispondere alla presunta superiorit tecnologica che viene solitamente attribuita agli alieni. In sostanza, appare incoerente presumere che esseri in grado di compiere viaggi interstellari siano tanto maldestri in chirurgia, quando persino i medici terrestri, gi da tempo, operano in modo molto pi rafnato, utilizzando una sorta di nastro adesivo che rende pressoch invisibili le cicatrici, per non parlare dei li riassorbibili e delle tecniche endoscopiche. Poich Lonzi aveva pi volte dichiarato che lavvistamento aveva avuto su di lui alcune altre conseguenze siche oltre alle cicatrici, ossia la calcicazione ossea precoce e la refrattariet ai vaccini [25, pp. 41/42; 1; 2; 5; 12; 13; 15; 18; 23], ci parve necessario tentare di vericare se tali conseguenze fossero riconducibili a cause naturali conosciute. Era stato dichiarato che allepoca dellavvistamento, quando Lonzi aveva tra i quattordici e i quindici anni, le sue ossa avevano gi raggiunto uno sviluppo equivalente a quello di un adulto sulla quarantina [1; 2; 5; 12; 13; 18]. Ebbene, secondo un parere medico basato su questi pochi dati, che sono peraltro gli unici disponibili, sia la calcicazione ossea precoce sia la refrattariet ai vaccini sono ben note in medicina e non sono affatto dovute a cause misteriose, bens si possono ricondurre a disturbi endocrini o ereditari. Anche se Lonzi non dichiar nulla al dottor Lagazzi in merito alla calcicazione ossea precoce e alla refrattariet ai vaccini [25, p. 253], le sue interviste alla stampa inducono a supporre che ne soffrisse gi prima del rapimento e che per questo fosse seguito dagli endocronologi dellOspedale San Martino, di Genova [18; 23]. Questo aspetto della vicenda tuttaltro che chiaro: sembra che Lonzi si fosse sottoposto ad una o pi visite mediche per accertare la natura delle cicatrici sulla schiena, esaminate anche dagli endocrinologi dellospedale, e che in quella occasione si fossero scoperti anche gli altri disturbi [1; 2; 5; 12; 13; 15; 18; 23]. Ma se Lonzi intendeva appurare la natura delle cicatrici, perch avrebbe dovuto farsi visitare da un endocrinologo anzich da un chirurgo? Forse apprott di una visita endocrinologica gi prevista per farsi esaminare le cicatrici. In ogni caso, gli elementi a disposizione non permettono di collegare in alcun modo la calcicazione ossea precoce, la refrattariet ai vaccini e le cicatrici, a proposito delle quali i referti medici non sembrano essere sufcientemente precisi e documentati, con losservazione delle sfere luminose e con un presunto rapimento alieno. Resta inne da sottolineare che, ad eccezione del racconto di uno scout, il quale, pur senza avere visto le sfere luminose, conferma lassenza di Lonzi e quella di Lorenzo, la testimonianza dello stesso Lonzi rimane unica e non pu essere confrontata con quelle di altri ragazzi presenti al campeggio, dato che costoro hanno sempre riutato di esprimersi o non hanno potuto essere contattati. Non ha mai voluto riferire la propria esperienza neppure Lorenzo, che sembra avere avuto un missing time equivalente o superiore a quello dello stesso Lonzi, e che dunque, se questo fosse un indizio di rapimento, potrebbe essere stato prelevato a sua volta dagli alieni. In conclusione, ci sembra che non vi siano motivi sufcienti per ritenere che Lonzi sia stato davvero rapito dagli alieni e che non vi sia modo di appurare quale fosse la natura delle sfere luminose da lui osservate. Purtroppo, questo il problema fondamentale delle indagini ufologiche: le testimonianze e le tracce restano

prive di riscontro e non consentono nessun tipo di accertamento sulla natura dellesperienza, se non allinterno di una prospettiva teorica precostituita di cui lesperienza stessa si trova ad essere la desiderata conferma. FONTI E BIBLIOGRAFIA 1. Di Carlo, Monica, Incontro con gli UFO, Gazzetta del Luned (Genova), 13 Settembre 1993. 2. Sono stato ferito dagli UFO, Il Secolo XIX (Genova), 2 Ottobre 1993. 3. Oggi in Piccapietra apre Stonehenge, Il Secolo XIX (Genova), 2 Ottobre 1993. 4. Stonehenge alla Ligure, Il Lavoro (Suppl. di La Repubblica per la Liguria), 2 Ottobre 1993. 5. Stilo, Giuseppe (a cura di), Un caso di abduction?, Il Giornale dei Misteri, n. 268, 2/94, pp. 60/61. 6. Zanfretta racconta quando fu rapito dagli UFO, Il Corriere Mercantile (Genova), 25 Marzo 1994. 7. Anche gli UFO negli incontri collaterali, Il Giornale (Genova), 25 Marzo 1994. 8. G. Fe., Il racconto degli UFO, Il Secolo XIX (Genova), 25 Marzo 1994. 9. Rubbi, Clara, Un viaggio tra gli UFO, Il Giornale (Genova), 29 Marzo 1994. 10. Calendimaggio, la macchina del tempo, Il Piccolo, 19 Maggio 1995. 11. Garbarino, Massimo, Iconograa dei Templari, Il Piccolo, 19 Maggio 1995. 12. Gamba, Mario, Caro UFO ti scrivo, Radiocorriere TV, settimana dall8/01/95 al 14/01/95, n. 2/95, pp. 28/29. 13. Foschini, Lorenza, Misteri, RAI 2, 9 Gennaio 1995, ore 22:50 14. Ferrera, Giacomo, Sfrecciano gli UFO allombra del Biscia, Il Secolo XIX (Genova), 11 Gennaio 1995. 15. Gaeta, Francesco (a cura di), Valerio Lonzi: Sono stato rapito?, Donna Moderna, n. 8, 2 Marzo 1995, p. 41. 16. Chiocchi, Francobaldo, Cos sono stato rapito dagli UFO, Il Giornale, 22 Maggio 1995. 17. Turi, Anna Maria, Gli ufologi convinti: gli umani sono alieni, Il Tempo, 22 Maggio 1995. 18. Pompas, Manuela, UFO incontri ravvicinati, Gioia, Anno LVIII, n. 23, 3 Giugno 1995 (in edicola dal 29 Maggio 1995). 19. Ho le prove: gli UFO mhanno rapito e operato, Visto, Anno VII, n. 23, 16 Giugno 1995 (in edicola dal 9 Giugno 1995). 20. pdg, Valerio rapito dagli UFO, La Peste, n. 60, 1 Luglio 1995. 21. Agli UFO piacciono i boy scout, Astra, n. 3, Marzo 1996. 22. Adani, Gianluca, Sono stato rapito dagli alieni, Il Giornale, 12 Maggio 1996. 23. Giovetti, Paola, Mi rimasero quei segni sulla schiena, Visto, Anno IX, n. 8, 28 Febbraio 1997 (in edicola dal 21 Febbraio 1997). 24. La cronaca in diretta, RAI 2, 1 Aprile 1997, ore 17:55. 25. Malanga, Corrado, Gli UFO nella mente: interferenze aliene, Milano, Bompiani, 1998. 26. Lissoni, Alfredo, Dischi Volanti & altri UFO, Milano, De Vecchi Editore, 1998. 27. Conti, Nico, e Zabini, Alessandro, Il Caso Lonzi: Gli Ufo nella mente: ipnosi e considerazioni di metodo, in <http://village.ashnet.it/users/rm5992ax/mente.htm>. 28. Conti, Nico, e Zabini, Alessandro, Il Caso Lonzi: Approfondimento del caso perfetto di IR4, in <http:// village.ashnet.it/users/rm5992ax/IRLonzi.htm>. 29. Carbognani, Albino, Introduzione ai fulmini globulari, Nimbus, n. 2, Ottobre 2001, pp. 122-127. 30. Carbognani, Albino, Quelle strane luci nel cielo: I risultati del primo rapporto sui fulmini globulari osservati in Italia, Scienza & Paranormale, n.46, Novembre-Dicembre 2002, pp. 36-41. (Pubblicato con il titolo Controinchiesta: Segni di presenze aliene?, in Ken Paisli, Presunta adduzione: Il caso Lonzi, Genova, Chinaski Edizioni, 2004, pp. 109-117.)

Potrebbero piacerti anche