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Copyright Le ali del silenzio Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonch qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autori. La foto in copertina un dipinto concesso dallartista e amico Riccardo Lavigna: David cm 120x120 acrilico su tela. Ogni Autore si riserva i diritti delle proprie opere presenti ne vietata la riproduzione e la vendita Ebook realizzato nel Ottobre 2013 da Domenico Nenna 3

INTRODUZIONE Scrivere lintroduzione, a questa antologia poetica, non facile. Prima di farlo, ho letto e riletto le liriche che qui sono incluse ed stato come immergersi in un mare denso e scuro. Ho chiuso gli occhi per poter meglio assorbire le sensazioni emotive che i versi emanano. Mi sono mossa in punta di piedi tra tutte le voci, le immagini e profumi che essi emanano. Pur essendo un ebook, quindi un prodotto etereo, esso pesa. Ha il peso di tutte le anime che qui parlano e piangono. Ha il peso di vite vissute intensamente, di vite occluse nel silenzio e soffocate nel dolore, di vite spezzate, di quelle sperate e di quelle realizzate e non. Il modo in cui i poeti esprimono tutto ci, vario a volte rasenta il prosastico altre sinnalza alla poesia pi pura ma tutte, proprio tutte, hanno il pregio di essere vere! E come tali le ho recepite. Lempatia, a volte, pu essere unarma a doppio taglio. Anchio scrivo e so di cosa parlo. Avere nascoste in se
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stessi, delle emozioni intense e accorgersi poi che altri intorno a te, ne hanno di simili, sentirle e sommarle alle proprie, potrebbe essere insopportabile e deleterio. E per necessario, per chi scrive, provarle, cos da poterle poi trasferire sulla carta e donarle agli altri. Analizzare se stessi, affrontare quel viaggio periglioso, allinterno di noi stessi, non per niente facile e abbisogna di una buona dosa di coraggio. I labirinti dellio, possono essere difficili da percorrere e quando si intraprende questo cammino, bisogna sapere chepotremmo non trovarne mai il bandolo, la via duscita e perderci. Sapendo ci, alcuni desistono dal farlo, altri, sperando che questa impresa, scrivere per buttar fuori tutto quello che si ha dentro, possa essere catartica, lo affrontano Alla fine del viaggio, i poeti, donano al mondo il risultato di questo loro lungo, eterno infinito, vagare allinterno del proprio io. Affidano poi, le loro urla strozzate alle ali del silenzio, nella speranza che esse possano essere ascoltate e con esse, le loro anime, trovare finalmente pace.
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Grazie a tutte le anime che, non senza sofferenza, ci hanno aperto le porte del loro io.

Anna Elvira Cuomo

L'introspezione simile al deserto, non arriva la poesia dove c' terra arrida.... saranno tutti innamorati? Domenico Nenna

di Felice Serino Chi siamo Caduta la carne svelati a noi stessi (resteranno graffi nel cielo a presenza dun vissuto stuprato): Non pi un vedere attraverso uno specchio in enigma dove lessere si aprir in fiore.

di Felice Serino Sconnessione Pensavi guadagnare la chiarezza? la vita imita sempre pi il sogno nelle sconnessioni avanti con gli anni ti coniughi ad un presente che sinfrange dove lorizzonte incontra il cielo: e ti sorprendi a chiederti chi sei oggi da specchi rifranto e moltiplicato mentre il tempo a te ti sottrae.

di Paola Pittalis Malinconici pensieri Controluce, il tuo riflesso, evapora, come bollicine di rugiada, al tiepido, sole mattutino. La tua ombra di rimbalzo, scivola, nell'inverno che s'affaccia, e t'investe... ma quante sfumature ha il grigio? Si spengono le luci, senza alba non c' tramonto. Spiega le sue ali il buio e m'abbraccia ammaliandomi col suo gelo sull'orlo del pensiero.

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di Paola Pittalis Credevi d impazzire Quel sentire freddo nelle ossa, pietrificata come una statua, gli occhi vitrei prosciugate son le vene del suo sangue, non pulsa il polso se il cuore si ferma Frammenti... Manca la terra sotto i piedi, son sempre l, in stasi quelle parole che trafiggono come lame taglienti rimbombano ancora come tuono nella mente, "non c' pi niente da fare" e mi vedo morta vivente! Si pu continuare a vivere se si morti dentro?

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di Gabriella Afa E vivo Nuvole basse allorizzonte cariche di pioggia colorano di grigio laria. Il profilo del monte si staglia scuro allorizzonte e dorme cupo sulle colline silenti in attesa. Il vento in folate fredde soffia tra i rami di alberi ormai spogli e porta suoni di campane lontane che in echi si perdono nel silenzio. Il suo sospiro trasporta odori selvaggi e piega lerba in onde di mare che si perdono lontano. Ed io immobile solitaria mi faccio accarezzare la mente persa nel buio della sera che si appresta al mondo lascio le case la gente le vie lontane laggi
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e sul filo di seta lucente attaccato alla luna volo con i sogni tra il cosmico suono delle stelle aspiro il profumo dellinfinito l nelleterno principio della vita e tra gli alti silenzi stellari vago tra le mie inquietudini e vivo.

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di Gabriella Afa Alla ricerca di me Nel silenzio con gli occhi appesi ad un tramonto mi guardo lanima. Il tempo si ferma il respiro rallenta e fluiscono immagini catturate forse dai sogni. Pur non trovando le parole ritrovo la serenit di pensare e offro lanima ai sentimenti. I muri che ho costruito nel tempo mostrano le loro crepe e il solo conforto in questo dedalo di emozioni trovare rifugio nella mia solitudine perch da l devo partire ricominciare per ritrovare me stessa. Ma per ritrovarmi davvero credo che la strada sia lunga. Il tempo offusca il comune sentire e i problemi irrisolti
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spesso tracimano nellegoismo e allora raccolgo immagini della mia rabbia della mia impotenza dei pianti solitari degli abbracci mancati e di quelli che non ci saranno. E difficile cancellare lorgoglio ammettere gli errori e ricominciare da zero. Cupi contorni di nuvole coprono lanima e il cuore forse traboccher nel cammino verso me stessa ma non importa tutto questo adesso andr. nonostante tutto.

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di Vincenzo Iannarilli In sogno Ti sono venuto in sogno sporcandoti quello ricorrente poich desideravo annunciarti la tua libera congiunzione alle mie ali. Se ti svegliai sbraitando calde sensazioni di luna piena, era solo per confidarti la mia trascinante debolezza. La notte ci spossa, come negarlo, ma la pi pregna di naturalezze e sopra quel sonno che ci rese bambini ci videro morire le farfalle: quale lido sarebbe di questo pi al centro di un insperato paradigma di eternit.

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di Vincenzo Iannarilli Langolo di un pensiero In quel tempo conobbi la carne, allo stesso modo la vela il migrare dei venti. Per me i suoi occhi, il prosciugarsi dei mari, era dei cieli l'assenza d'uno specchio mai per un solo volto cos corrucciato da sembrare un angelo burbero, ma l'involontaria abbuffata di senso segretata tranne che al suo ventre, divenne un mistico pegno cui diedero il nome del padre. Conobbi la carne pullulante di giacenze fiorite a render solido guscio d'ombra il sostare dei viandanti, saturi di sogni; la conobbi sui prati delle moltitudini entro svariati contatti c'era l'esistere dell'inquieto male come il silenzio sapeva la soglia di un via sterrata l'angolo di un pensiero dove svanire.

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di Saraniti Maria Rosa Il ritratto Dipingo la tela della vita con sorrisi pianto e amore. Ogni giorno una piccola parte di me resta impressa per sempre, nel sogno di un evanescente ritratto del mio viso! Ti guardo, colgo lessenza di questo amore che si confonde nellazzurra brezza che sfiora il mare!

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di Saraniti Maria Rosa Gocce di memoria Gocce riflesse di sogni perduti in uno sguardo, lacrime d'amore che il tempo cancella! Gocce di pioggia colorate d'arcobaleno, cadendo bagnano i miei occhi... ed io ti vedo e sento la tua voce! Gocce di memoria... il rosso melograno colora il mio tempo con te!

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di Patrizia Vincenzi "Il tempo" Tempo astratto sfuggi e distruggi giunta l'ora di uccidere un'altra estate, ormai anemica e stanca. Allunghi i raggi del sole che come artigli grattano via le false promesse e lo smalto dai sogni. Tempo misterioso esibisci come un trofeo il tuo punto di domanda per non fare intendere quando avverr il tuo inevitabile tramonto. Tempo arrabbiato perch sprecato, atteso, disatteso, mal utilizzato; perso in inutili bilanci o pensieri sterili. Tempo scultore cambi lentamente i tratti
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dei visi e dei sorrisi, trasformi i corpi e pesi sulle spalle. Tempo pittore dipingi le tue ore con sapienti pennellate facendoci struggere nei tuoi inimitabili colori, trasformando a tuo piacere, l'orizzonte e il mare. Tempo seduttore dai ali alle speranze che come tenere amanti t'inseguono, ma tu, instancabile e sfuggente, regali solo qualche attimo del tuo prezioso intrinseco. Tempo avaro ti allungo il mio cuore, se puoi donagli un attimo un indimenticabile attimo.

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di Patrizia Vincenzi "I sognatori" I sognatori non invecchieranno mai, avranno sempre un sorriso a rincorrere le rughe dei sorrisi. Iridi lucenti e luminose che sfidano le cataratte del tempo; un colpo di luce fra i capelli per proteggere la mente e i suoi ricordi. Stanche saranno le gambe che tanto han camminato, curve le schiene, troppe volte colpite. Ma le ali della fantasia li porteranno in ogni dove con leggerezza e con il buon senso dell'esperienza. Avvezzi a tamponare le ferite del cuore, troveranno sempre il modo di donare amore.

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di Giada Akshari Bellini.... (Jade B) Rizomi di Silenzio Parole acri feroci di forza intrise spingono per uscire dal mio cuore lacerato ma, indugiano restano nella morsa di un grido muto gonfio di fierezza e devastante orgoglio. Questurlo ingoiato strozzato a una mente che vacilla ma tenace marca la sua risolutezza dove il ragionamento non ha senso e l affondano i Rizomi del mio Silenzio.

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di Giada Akshari Bellini (Jade B) Silenzio Silenzio Silenzio solo Silenzio Ed io smarrita cerco un albero, una pietra da cui parlarti senza pudore con la muta nudit Silenzio ancora Silenzio E il ventre della Terra trema dimmobilit.

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di Daniela Cesta Silenzio incontenibile Nel silenzio incontenibile del tramonto d'autunno dove la melodia del tempo dolcemente carezza alberi e piante e scuote lo spirito di ogni essere vivente mentre il giallo e il rosso sono i colori che prendono possesso dei boschi e montagne e vibrano dentro di noi tra lacrime e sorrisi nel tenue passaggio di questa difficile vita. L'autunno copre noi con intensit nei nostri pensieri quotidiani come velo impalpabile, perpetuare nel ricordo immortale di ognuno di noi in questo universo.

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di Daniela Cesta Prima delle ombre della sera Prima delle ombre della sera nel silenzio della quiete del vento autunnale io medito insieme alla natura gli alberi, la terra, l'acqua, loro amano noi di un amore incondizionato e smisurato, i sento il loro abbraccio continuo, mentre il cielo rosso dell'orizzonte sorride melodioso nel suo saluto del giorno che passa. Le prime ombre della sera arrivano discrete e circondano noi nel buio e nel silenzio.

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di Gianni Albertini La mia forza Non mi sono mai sentito un vuoto a perdere... Anche se nella vita pi di una volta mi venuta a mancare la terra sotto i piedi. Ma la mia forza di non cadere sempre stata grande. Come grande l'amore per la vita! Ogni respiro una conquista di vita in questo piccolo angolo di mondo!

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Albertini Gianni Silenzi Silenzi Dopo una notte senza sogni, attendo l'azzurro del mattino per cogliere il primo raggio di sole sull'onda del mare. E al primo respiro del cielo... grida di gabbiani in volo... E un canto di pace in me asciuga l'ultima lacrima appesa al filo dei miei silenzi...

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di Marino Monti Seduto sulla panca nella pineta di fronte fronte al mare qui che vengo allalba, ci sono i pini ed i fiori, poca gente passa, e lo stridio dei gabbiani che da lontano si rincorrono nel cielo appannato. Ora la vita questa, e mi giunge soave il muoversi delle foglie, e lalternarsi del sole tra un ramo e laltro. Il brusio delle donne sul sentiero Sfiora i tronchi e laria. La luce sinnalza cercando lerba, distorcendo i fiori e gli arbusti. Ho rimasto poco dei miei sogni, gi massale vorace questaria leggera del giorno. In silenzio aspetto che passi, poi mi adagio piano su questi tentacoli, e lentamente mi coglie la sonnolenza.

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di Marino Monti Dal leggero vespero Nel leggero tremore del vespero, che scende sulla tenue penombra, quando ancora qualche sprazzo di luce adocchia i tetti, in questo silenzio, aspetto sulla panchina, come la foglia che si muove senza far rumore aspettando limpeto della tempesta e resistere nel suo furore. Il vento forte delle mie giornate si fa sentire, non lo trattengo. Sento quel leggero movimento di foglie che si muove in circolo, venendomi addosso. Accanto la quiete rimane, ma laria mi porta impressioni insolite e sento da esse muoversi, come una sottile maglia interna, quella percezione vaga di benessere.

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di Elena Rapisarda (Elena Rapisa) Nemmeno briciole briciole Le briciole dei sogni si perdono nel nulla: saranno cibo per uccelli morti nelle albe di gelidi inverni quando si uniscono i fiati in cerca di calore. I resti degli amori immensi e solitari vuoti a perdere siderali costretti ad ancorarsi alla prima mano tesa, sanno ch menzogna la falsa umanit. Percossa la speranza da fremiti dangoscia si svende svalutata a un angolo di strada. Solitario lampione cono di gialla luce rifrange solo ombre su vite sbaragliate. Segnate da concetti fondati su di un nulla
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in strade senza sbocchi e macroavidit

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di Elena Rapisarda (Elena Rapisa) Interrogativi E se la liturgia dellamore non fossaltro che verbo emanato dalla sostanza di evanescenti sogni, impalpabili aleatori adescamenti che appaiono nelle ore incoerenti, smarrite nel lasso di un fu di un sar, di un cercato oblio? Se lillusoria immunit dalla solitudine che logora lo spirito fosse solo stolto sodalizio con lamor di s pi nefasto, che induce allisolamento chiamato falsamente libert? Forse verr tempo in cui si scioglieranno i grumi che asfissiano sentimenti aprendo porte di speranza. Nelle stanze dei pensieri si dirader la polvere dei sospesi interrogativi accogliendo aria nuova e fresca senza pi dubbi, senza vociare, rinunciando a sterile polemica e i cuori emergeranno non pi reticenti in teneri abbracci pervasi dallillogico carisma dellamore.

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di Ela Gentile Buio Un nodo stringe, si contrae e affoga il fiato un vuoto che rimane tale trafigge e consuma. Stordita la testa unansia travolge, il pensiero che scava nellanima .. fa domande non trova risposte. E buio intorno ed ho paura dove cercare la luce? dove il respiro?

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di Ela Gentile Dormo e scrivo E notte fonda, son distrutta ma mi faccio una promessa ritrover me stessa. Mi ha scosso il temporale, il terremoto ha distrutto la mia casa, ma la ricostruir e rivivr. Ci rivedremo presto pagina di Word timbratter, ti colorer ti riempir di me, non come ora che dormo e scrivo mentre la testa mi scoppia e larsura brucia in gola. Avr scritto male come unubriaca, ma stato un lampo, un fulmine che mi ha spinto fin qui con gli occhi chiusi quasi del tutto, nellaria il respiro della notte e un suono di campana nelle orecchie.

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di Concetta Galibardi Sentire con lanima lanima non interpreta interpretare Mi vesto di rosa, di azzurro, di bianco, di verde, di giallo, di blu... ogni giorno un colore... ogni giorno un sorriso... ogni giorno un colore per ogni mio sorriso. Ma a parlare di me sono i graffi sull'anima, del tempo passato, delle battaglie perse, i graffi di rabbia e quelli dell'amore. Nonostante continui a coprirmi di abiti colorati sfoderando il pi bel sorriso, resta la mia anima a parlare di me...dentro di me... ...a pochi dato di sentirla. Poich sono fatta di giorni, di mesi, di anni...
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di costruzioni, di distruzioni, di cadute, di rinascite, di rimpianti, di nostalgie, di un passato che carne insanguinata.. cos difficile curarla. Ma sono fatta anche di speranze, di progetti nel cuore, di tanta vita dentro che vorrebbe la aiutassi a vivere ancora. Ma per tanti sono immagine in cornice ad interpretazione libera... sono e sar solo quel che tu vorrai capire...nient'altro! Ma ci che davvero sono lo so io.

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di Concetta Galibardi Questa sono io Sono nata a maggio mese di giardini in fiore e di piogge improvvise... un po' come la mia anima, fiorita,colorata,piena di profumi, e,a tratti,adombrata da improvvisa nuvola. Dunque un po' in discesa, un po' in risalita... quiete che a volte sbanda... mi avvicino e poi mi allontano... un po' luce, un po' ombra. vVvo di sole...l'amo, ma necessito a volte di un cono d'ombra per pensare e ascoltarmi. Amo la gente, ma a volte ho bisogno di camminare nel deserto. Sono cos...lo so e l'ammetto... ma nell'infinito oceano del mio universo nuoto,annaspo,resisto, ma soprattutto tengo rotta e confido sempre nella riva.
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di Elisabetta Tegas Di spalle al mondo mondo Tanti pezzi di me si frantumano nel viscido sentiero del giorno appena nato Si rovescia il pensiero nel respiro che manca e le parole vuote volteggiano sulla strada in fuga Langoscia mi sfianca Chi raccoglier la mia disperazione nel silenzio amaro ora che son senza di me? Ogni cosa risucchiata e tutto spento...
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di Elisabetta Tegas Come il vento vento E riversa il sole fiumi di luce ed iridi di colore nella stanza vuota dove torni tu ad apparire in folate di vento che conservano il gusto d'un sapore rubato Tremanti le parole in un giro nuovo di danza convulsa Ti giustifichi Ti affanni Ti ostini nello scivolare irrefrenabile sugli specchi della menzogna ed io capisco che nei recessi del mio cuore,
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tu, non sei pi nulla.

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di Anna Elvira Cuomo Deliquio Forse sono i lampi della mente che riempiono di visioni il mondo mio il corpo si contorce nell'oblio eccolo qui vaga randagio incede malvagio e circospetto s'avvicina al mio letto impietrita resto. avvolge malandrino e scaltro il torpore delle mie membra stanche dal troppo cercare
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affannare la vita i giorni. che non torni al tramonto il mio deliquio.

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di Anna Elvira Cuomo Disequilibrio Disequilibrio stabile E poi godrai delle mie ceneri sparse su spiagge riarse di frantumati scogli ove serpeggiano ricordi - IN disequilibrio mentale nell'equilibrio instabile tra luce e tenebre in buio scivolo con unghie a graffiare pareti di ghiaccio riflettono - luce biancastradi tumulo lastra di eco - ONDE risuonan domande come sangue nelle vene
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-risciacquanoanima impura ansia perdura flagellami corpo dolore non sento inerme rimango coperta dal fango rimbomba in bocca socchiusa richiamo - NON SENTI in disequilibrio stabile stringo denti.

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di Angelo Blu Una goccia di pensiero Le tenebre, scure coltri d'infinito m'invocano e mi pretendono notte crudele e impietosa vincola la mia mente a planare nelle piaghe dell'anima una goccia di pensiero basta gi a bruciare il cuore come sale su una ferita questo frammento di dolore.

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di Angelo Blu Giardino Dinverno Ogni notte varcare il confine dove i sogni hanno le ali e i desideri diventano reali, cercare nella sinuosit delle ombre di dare corpo a fantasmi insonni cercarmi e cercarti tra le pieghe delle tenebre per ritrovare l'essenza di noi il mio sospiro un lampo di luce che rischiara l'oscurit, e non v' pena e non v' dolore dalla lacrima che cade da quest'occhi la madre terra accoglier la dolcezza del mio pianto e il mio rimebrar diverr germoglio, nobile opale di pura iridescenza in questo nero giardino d'inverno.

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di Eugenio Panaro Ansia Battiti del cuore nella dolente solitudine di una uggiosa sera invernale. Fuori gi oscura. Gli scrosci d'acqua martellano i vetri, scotendo timpani acuiti d'ansia, e placano gli ultimi ingannevoli miraggi della mente. Rivoli di pioggia scendono gi velocemente lungo i margini delle finestre, come il cuore che si scioglie in un pianto irrefrenato. L'ambiente rivanga sinistramente gl'incubi aleggianti del passato, ectoplasmi maturati nell'angoscia di un'esistenza solitaria. Aliti del tempo che respirano disegnano destini di chi non ha ancora un suo destino. Il trillare di un telefono apre un'impalpabile breccia nel cuore, attimi di speranza, pagati col duro ritorno alla realt. Richiudo il quaderno delle illusioni, che dileguano le ultime aspettative del sentimento.

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di Eugenio Panaro

Una ferita nel cuore che mai si sasaner Sanguina il cuore dolente delle sue illusioni tradite delle mie speranze deluse, sanguina dei tuoi sguardi negati, delle mute offese, per i cupi cipigli; sanguina alle parole non dette, per le dispute interminabili, degli astii rinnegati, per le ambizioni disconosciute; sanguina per i gesti irati, per i dinieghi reiterati, delle inopportune determinazioni, per le distratte ammissioni; sanguina per gli incoerenti comportamenti, degli sprezzanti giudizi, per le complicit non palesate; sanguina per i sibillini silenzi, per le scostanti volont, delle ombrose diffidenze, per le gioie ghermite; sanguina per i sogni sfumati di un destino avverso. Sanguina l'essere dimenticato che vive in me, per le volute omissioni irrisolte, degli arroganti atteggiamenti; sanguina per i fieri castighi della solitudine, agli spasmodici assalti di una giovinezza dimenticata, dei contorti ragionamenti, per le irriverenti derisioni della vita; sanguina per le esulcerate piaghe dell'ignominia della sua condizione,
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per i camuffati sotterfugi dell'ipocrisia; sanguina per le velenose ritorsioni degl'insaziabili odi della vendetta, per i timori e le incertezze cha tanta sofferenza gli hanno inflitto, degli intricati dilemmi; sanguina per le infinite spine della sua afflizione.

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di Fiammetta Campione Parole nel silenzio Scrivo. Parole m'accarezzano l'anima complici del silenzio che mi circonda Scivolano gi fin dentro la mia penna che tinge d'inchiostro il foglio immacolato Parole succo d'anima gocce di sangue fertili figlie d'eterna inquietudine Sono amiche, sorelle, sono voli d'azzurro cielo sono compagne di viaggio sono la parte mia migliore Le mie parole sono la linfa che nutre la fame che ho di vita.

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di Fiammetta Campione Allimbrunire Allimbrunire (sentimi) Saffaccia il senso e subito scompare lasciandomi muta e sorda incapace di capire -non di sentirmifioriscono i perch mentre foglie ondivaghe sappendono allaria nebbiosa bisbigliando cantilene obsolete che non so decifrare la sera si distende su di me confortevole e benigna il sole inaccessibile, andato altrove i sensi suggeriscono una tregua.

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di Annamaria Gennaioli Deliri d'inverno Guardo fuori, vedo me stessa, Treni di ricordi sfrecciano veloci e il tempo che mi prende la mano, mi sfiora l'anima. Io dentro me ; vago nei tunnel dell'inferno, odio vedere le luci che brillano, sogni spezzati che piangono senza tregua. Io donna vissuta fuori la rotta della solitudine, vedo un barlume in lontananza chi sono: una bambina che piange un sorriso mai avuto, una mano mai stretta, una carezza desiderata, un amore perduto. Punta estrema di me, dove mi piace sostare per far apparire la mente una sorgente di emozioni smarrite.

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di Annamaria Gennaioli Lombra della luce Nell'eterno frangere di un rio in festa inseguo l' ombra della luce, battito d'ali d'argentea pioggia; specchio rotto di mille stelle dove solo il pensiero osa. Ed eccomi qui nella sosta obbligata della riflessione, per guardare oltre la tempesta: dove gocce di solitudine incalzano nella quiete della malinconia. A volte penso che nulla sia pi forte del rumore del silenzio; la mia mente e' scossa da sensazioni che regalano emozioni intense: dentro di me , me stessa. Infrangere lo specchio
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per riflettere in una moltitudine di io, e sono ognuna di loro: solo ombra della luce che s'infrange nel silenzio delle parole..

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di Giusy La Maestra (Gemma) Tristezza Tirati su dai! Dagli occhi colano lacrime Affogo i miei pensieri nel mare mi perdo guardando una foto sento un grande freddo al cuore Occhi umidi di pianto Ricordi tempo passato tempo rubato carezze mancate Freddo il mio cuore che nonostante tutto cerca calore.

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di Giusy La Maestra (Gemma) Ti lascio Ti lascio l'ombra di me parole scritte in un vecchio quaderno Ti lascio un sorriso intrico di malinconia Le stelle brilleranno uguale a riempire i tuoi sogni ti lascio il profumo di salsedine la carezza di un onda Ti lascio la mia dannata poesia che vive dentro di me....

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di Silvana Poccioni Crepuscolo Crepuscolo In certe ore della sera quando nulla pare turbare il sereno fluire della vita lanima raccolta nel grembo del silenzio s'impossessa di me un senso di tristezza molto simile al torpore del convalescente scampato ad una lunga malattia. il dono del distacco ci che rimane delle passioni qualcosa che somiglia all'impotenza vestita di saggezza.

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di Silvana Poccioni Il Tempo e il Silenzio Silenzio Il tempo ha il colore del silenzio scorre su un pendolo d'oro dipinto con errabonde sfumature su una mappa antica. Nell'isola del tesoro trovai lo scrigno e non volli aprirlo bench avessi la chiave temendo l'abbandono. Ora ha il sapore del tempo il silenzio e la notte avanza appoggiandosi alle spalle della sera. Stringo ancora la chiave tra le dita ma arrugginita la serratura e lo scrigno non si apre pi.

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di Maria Rosaria Salito E correndo incontro incontro E correndo incontro ali di farfalle che leggiadre volano senza testa a cercare amori impossibili e amicizie mai vissute E correndo mi inerpico su scale senza fine verso citt senza futuro e stagioni senza tempo Lampioni statici senza luce mi sbirciano dallalto a mostrarmi quadri dipinti da clown senza sorrisi su una strada di una citt che non esiste intravista sul treno di una vita che non c cose sognate e non vedute lasciate nellangolo pi remoto di un cuore addolorato sotto un tavolo di ombre e notti senza amori

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di Maria Rosaria Salito Di notte notte Di notte conscia del silenzio incorrotto tra anime tenebrose ed iridescente stelle attimi colgo di eterna giovinezza e di nostalgici ricordi mai sopiti pagine bianche ricopro di sogni e bevo idee come usignolo musica angelica assetata strappo grappoli di vita non vissuta e nuovi e suggestivi afflati e volando in luoghi senza senso , n confini mi beo di emozioni universali, e tra morbidi cristalli di nevischio e rovesci di stelle lacrimanti invoco la perenne Musa a graffiar il mio animo di note e metriche alternanti collage di tenerezze e melodie di amanti .

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di Giuseppe Guidolin Spiragli Sibilano introversi sgranando in echi ventosi universi di silenzio oltre la porta abito in un bisbiglio recrudescente alla notte ncora sull'argano del cielo a ritagliare l'incavo del nostro specchio risalendo la china di contorni in penombra che non hanno vita in cui torno a cercarmi vibrissa che sfibra sull'onda del tuo volto dove respiro pace all'epicentro di un oblio in fuga dal dubbio d'esistere

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di Giuseppe Guidolin Moto apparente Scivolare nei riflessi sbriciolati dalla sera ripiegando tra cocci di sogni sul mosaico di giorni mai nati in solchi esiliati ed esitanti residui a un paradiso perduto esibirsi - coltivando l'invisibile (mi specchio e fecondo dentro)

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di Nino Cannat Anima La mia Anima e come un edera di luce E verde brina lungo il muro del giorno sale lenta a cercarti Conchiglie d'argento le stelle mi avvolgono ma le mie dita non scopriranno mai il tuo profumo Ombra donna bambina sirena Lontananza tremula continua delirante....

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di Grazia La Gatta Ama la vita Ama la vita, immagine mia riflessa amala sempre e vivila tra parodie e perigli tra cimenti e pazzie. In essa immergiti con brama liberandoti dalle annose zavorre e dai fronzoli, aprendo il cuore, godi del in ciel faci che lanima tingono. Nel cercar rezzo scava tra i meandri del cuore e abbattendo i baluardi abbraccia, in te, linfante nelleffluvio dellanima.

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di Grazia La Gatta Punzecchianti ricordi Nella corba ho raccolto i ricordi per farli assopire tra le festuche e nel silenzio verde, assisa li guardo ristoppando il cuor e la mente, baluardo tra me e loro. Al risveglio, indarno cerco di riassopirli ma, quatti, tornano ad invadere la mente punzecchiando. Beffeggiano, ghignano, caracollano da una parte allaltra come fossero in arcioni ad un destriero. Lusinghieri rigurgitano ciarle imputandole a destra e a manca. Son deleteri e capricciosi, non li voglio ascoltare, fuggo e lentamente mavvio dove lanima dolcemente si abbandona.

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di Stefania Balsamo (Stelsamo) Sulle ali del fato Silenti pensieri di sospirata libert, viaggiano su mari di possibilit, sulle ali dun fato che talvolta ingrato, in abissi di delusione fa sprofondare; che talaltra propizio su spiagge dorate invita a nuovo inizio!

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di Stefania Balsamo (Stelsamo) Silenti desii di libert Tra noi, solo gelidi silenzi oramai, spezzati dal tuonante rumoreggiare di pensieri miei, abbarbicati a silenti desii di libert che gridano accorati nellalma mia sofferta!

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di Duilio Martino Giorni bui Sgretolati vecchi argini mentali erosa la granitica roccia dal fluire tumultuoso di notti che divorano istanti riaffiorano in condotti viscerali tra resti d'abiti dismessi sbiaditi fotogrammi. Il giorno non pi spazio vitale mi illudo solo di volare in gabbie che trattengono l'ascesa un cappio che mantiene sempre al palo la trappola mortale d'Aracne che infiocchetta ogni mio sforzo. Di nero tingo i bordi del mio cielo per scorgere uno sputo di lucore come pidocchi scuri ammazzo ore e lottando per non cedere a frangenti profugo annaspo verso ieri nell'alba nuova spero che plachi la buriana di dolore.

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di Duilio Martino Calafatando Lo so, cadr sognando! Consumer le mani scartavetrando il faggio, brucer gli istanti respirando la polvere di sale e calafatando per strozzar commenti sulla carena della vecchia barca. Con pece nera masticata nei lunghi anni occluder le crepe del tempo, le offese del mare e dei suoi aspri frangenti. Or che conosco ogni segreto d'onda, m'appresto al varo - gran pavese a festa e cazzate le vele affronter altre tempeste.

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di Domenico Nenna Pierrot Se nell'angoscia annido i miei pensieri una lacrima scende macchiando il mio viso nero Luci della ribalta, la proposta senza futuro, patisco il vivere solo con me stesso come, una marionetta riposta In bilico, legata da pochi fili per reggermi ritta alla realt della vita Dove nessuno ti ascolta vecchio, e ormai, solo un povero... Pierrot.

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di Domenico Nenna Lintervista Cibandomi, quasi strozzandomi mi scrutai dentro e mi chiesi, comero... nel profondo non certo dissimile ad altri, bens, diverso nella diversit chiss, folle emanar insanie in versi per poi gustare ci che bello agli occhi degli sdegnanti Io, che resi importante anche il sibilo del mio respiro modulato al punto giusto il marcare del mio tempo in questa macchina matura di spirito e materia di cui moltiplica... riprova di quello che sono ...grazie per lintervista, e di ch.

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di Agnese Iannone Nello specchio del passato passato Mi guardo dentro come in uno specchio appannato da sospiri di rimpianto e nostalgia, lavato da lacrime d amore e di dolore, incorniciato da sorrisi di gioia e sogni dorati, d azzurro colorati. Se potessi tornerei indietro nel tempo a cancellare le orme deformi, lasciate lungo il percorso fatto ad occhi chiusi. Indietro non si torna. Gli anni passati raccontano pagine vissute nel bene e nel male, scritte nel libro della vita da mano incerta inesperta ma con l inchiostro del cuore.
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Spesso mi rifletto nello specchio del passato con pensieri di riflessione, vivendo la triste realt presente, con sguardo fiducioso al futuro proteso.

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di Agnese Iannone OMBRE OMBRE Quei veli d ombre fugaci del passato s affacciano al presente, tediando la mente di tetri pensieri, di paure e ansie prigionieri. Ombre spettrali di guerra, ombre di morte e di cattiva sorte aleggiano nel buio della notte, fissando chiodi in profondit, con malvagit. Reagisce l anima mia con pensieri di allegria, con versi di poesia e, come neve al sole, si sciolgono in fumi di vapore. Sempre vive la memoria d una passata storia. Ritorna in mente periodicamente.

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di Laura Di Vincenzo Mi avvolge Mi avvolge il buio questa notte, il Padre Nostro ha deciso di spegnere le luci e ripiegare la coperta di quel cielo trapuntata di stelle. Nel silenzio ascolto le note di un canto gitano, giungono da molto lontano da un luogo che non conosco dove non c' terra e campi d'arare. Le ruba il vento e le culla londa che piano si adagia alla riva. Una nenia struggente, un canto senza voce tra i suoni spenti di questo cielo e il freddo della mia anima. Copiose le lacrime rigano il volto in un sommesso pianto.

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di Laura Di Vincenzo Nudi pensieri Nel silenzio, avvolti dal mistero, s'odono i suoni della notte rubano la scena al giorno, alle ore immolate su altari pagani al sonno senza risveglio. Nudi i pensieri volano lontano verso mondi inesplorati, levigano pietre tra spenti scenari di vuoto precipizi calati su valli di pianto, gocce di vita e preghiere aggrappate alla speranza nel divenire dei giorni.

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di Anna Parodi Rinuncia E sul tavolo del mattino i resti di una cena arrangiata la sera prima. E quando il primo raggio di sole mi ricorda d'esser viva, ma il sangue nelle arterie non vuol fluire. Riluttanza, si, il non volere! Dentro lo specchio scorgo le purezze pi profonde, nascoste l nel fondo che nessuno vede. Evidenza, si, lo specchio che vale! Si devasta la pupilla nel solco asciutto, dove l'ultima lacrima si fatta sale Chi mi ha spento lo sguardo?
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E lo specchio attende il mio volto vero. Cos raschio il tempo passato, raschio le stagioni trascorse, anche l'ultima istantanea di un amore consumato. Disincanto, si, il niente di un respiro. E da dietro le spalle la mia immagine bambina a ricordarmi del mio puerile incanto. Ma lo specchio chiede verit: sono mia madre che si respira sola. E sempre pi il mio volto somiglia al suo. Ora che la bambina si perduta, dentro gli inverni del cuore, rimane la donna a mendicare amore E quando nessuna verit mi scuoter allora si frantumi lo specchio! Forse un dio misericordioso verr a ricompormi in ci che avrei dovuto essere.
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E quando questo mio andare a tentoni mi peser sullo snodo delle ossa, quando ogni poro sar pieno di un vuoto silenzio per le troppe parole dispensate si raggrumi il sangue nelle arterie. Rinuncia, si, a questo avanzo di vita a questo dolore che mi abita, a questo mondo senza amore.

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di Anna Parodi Vita Tu sei diapason vibrante ed io la nota stonata ricalchi certezze sono io, limpronta sporca della tua carta carbone E la trama, per sempre si perduta descrivi orbite circolari perfette, laddove, del tuo compasso io sono linceppo perch, ho timore che si chiuda il cerchio io, che amo lincompiuto e lincerto Tu, geometrica supponenza che fonda il suo teorema, quando io del mio sformarmi sono il precetto essere in divenire Ricordo, fui pietra e poi fiore, una veloce gazzella e poi gabbiano in volo Ed ora, questo mio essere uomo per poi, diventare altro ancora
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Si dilania la carne e provo dolore, strappi che lasciano nel tempo tumefatto lividore E il mio terzo occhio cerca un altrove di luce nuova Del mio canto libero sono la voce, dei miei inediti gesti la limpida traccia, dellorbita del mio cammino, il passo e del mio sformarmi sostanza A te domando, solo il candore della poesia, solco profondo delle mie speranze, memoria dei miei dolori, dellovviet dei giorni, la meraviglia su tutto il sogno.

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di Elena Caraman (Craciun) Lo sguardo sguardo infantile Il mio libro aperto, ritorno dalle mie parole non dette. Entro nella panorama flessibile del mio tempo antico e docile, colorato, senza sagoma, che mi scioglie il cuore. Mi tuffa nellaroma abbondante del vivere mi stringe forte e spensierato mi cristallizza perfettamente nella mia memoria che crivella i miei ricordi sulla sua tela trasparente che mi accarezza, mi bagna nella sua pioggia stellare, calda ed umile,color turchese. Ed io corro accaldata sulle piste del mio destino con lo sguardo sfuggente in dietro. Il mio libro aperto ed io ritorno in silenzio dai miei pensieri innocenti e mai espressi e poi divento prigioniera di un mondo sottile carico di rime dove mi cibo di parole e sogni.

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di Elena Caraman (Craciun) Le ali Uno spirito ardente mi ruba all'improvviso dalla culla solitaria del mio essere mi porta in cima allo zenit vitale il mio sorriso diventa pi soave che mai. La mia gioia raggiunge l'immensit candida, stesa davanti a me, mi attrae e mi d ali robuste per trovare il mio nido d'aquila, ed imparare a volare verso i luoghi sconosciuti e poter incantarmi del volo tra laghi e fiumi, tra monti e radure, tra pasture e sentieri lontani, sfiorare tutti i profumi cosparsi.

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di Rita Minniti Uu aquilone in volo volo Credevo dimpazzire tra maleodoranti pagine dun quaderno smunto, dove ho raccontato di me, memorie stanche. Anche quando in quelle vergini, scrivevo della gioia, sapevano di ieri. Tropo rancore, troppo esilio. Sentivo lassenza dacqua che non mi dissetava, e quel lento peregrinare dellanima confusa e intrappolata da fuliggini, seppellita da storie inventate. Ho smesso di voltarmi, e a un passo dal precipizio, raggiunto al momento giusto,
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ho ripreso a respirare. Non impazzisce pi lincredulit di quel sentirmi sfinita, svuotata dallincomprensione, lontana dai fantasmi, perch mi riaccompagno su una strada perfetta, dove i sogni non si nascondono, non mi ostacolano. E riemergo, come sole tra le nuvole, seguendo i colori dun aquilone in volo.

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di Rita Minniti Dopo linverno Perdermi, dove il sogno inizia a vivermi come sio fossi una nuvola ad aspettare che la pioggia venga gi a bagnarmi il pensiero che tace, mentre guardo l'oltre, che distacca la stanchezza dal corpo, ma non dallio ancorato alla mente. Perdermi, proprio adesso che m sentiero senza rovi la strada per raggiungermi, e le carezze, dimentiche della paura, non le lascio sole. Non si raffreddano le ore sui sassi che scottano ai piedi
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se lacqua fa fatica a cadere. E tempo di trovare lequilibrio in una simbiosi perfetta tra il sogno e la realt, per disperdere il sentire di onde infrangersi sullo scoglio dun cuore assente, dopo linverno di mani ancora fredde che stringono la neve.

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di Maria Cavallaro Pillole Soffoco ansie ingoiando pillole d'amore sciolte nell'aridit di questo chiuso silenzio che sanguina e da lontano guarda prospettive disegnate fra chiaroscuri e angoli di cielo senza nuvole. Stempera la mia malinconia collane di lacrime sul dorso di una mano, porta aperta in questo sottobosco d'anime, arido di sterpi e confuso di raggomitolati pensieri.

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di Maria Cavallaro Crepuscolo Scrivo strofe di malinconia in questi attimi di crepuscolo incastonati nel cielo della sera e lieve mi accarezza l'anima il dondolio dell'onda sulle ali di questo strano silenzio. Scivola vago il velo della memoria, ricamato pizzo d'una sposa antica e mi riporta l'eco dei ricordi, come tintinnio di cristalli nel chiuso freddo d'una stanza, dove non entravo da tempo.

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di Alessandro Lemucchi Cuore perduto perduto Una bottiglia vuota, ai piedi del divano, nascondo nel suo fondo, unanima travagliata, lacerata dalla rabbia. Cuore ghiacciato, liquido ambrato, dispensatore di effimere illusioni, visioni appannate, momenti mancati, occasioni perdute. Lacrime amare, versate in silenzio, euforia isterica. Stretta al petto questultima muta compagna, non giudica, sono lo schiavo ubbidiente al suo richiamo.

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di Alessandro Lemucchi Perenne amica Il pensiero della morte mi seduce, la sento, una benevola presenza. Unica costante di vita, sussurra al mio cuore, racconta di altre esistenze, di altre vite. Dolce demone oscuro, dagli uomini, sempre maledetta. Vorrei trovare il coraggio, di stringere la mano, che nei sogni mi tendi, e seguirti in quei mondi, in cerca di quella pace, che in questa vita non ho.

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di Pasquale Rea Martino Tonfi sordi sordi Perdersi tra parallele e punti in quel discostar frangenti a racimolar tangenti Soffrire come vogliono gli altri giocare a nascondino con la vita e con gli eventi ancor da partorire Chi dice d'essere nel giusto chi dice di essere illuso e chi colluso con questo mondo astruso Geometriche figure, illuse al pianto di quel fingere rimpianto e metriche Tonfi sordi alla mia porta quel bussar suadente, volse l'aprir di braccia
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ad ora che scolpite son le ore non si trova traccia Si taccia oppur si faccia ammenda di questi trampolini a festa la ressa di cui ognun si presta ai pochi sbocchi di chi pressa In fondo taci l'amor che divor le braci ed il tenero acume sviscerato a lisciare piume.

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di Pasquale Rea Martino Sollevi le ciglia facendo sorrisi sorrisi Quanto si specchia agli argini via quando rescissa da mali e dolori s'affloscia e disperde tra folle gementi stressate da noie e rivali e astio che tutto ribolle ti guardi allo specchio ti perdi cercando quell'uomo che tanto sognavi, oggi pi vecchio d'un secchio sfondato di spalle s' arcuato, un tempo mai domo e tu amavi giochi ancora con gli altri guardi il cielo e confidi negli astri concordi gli eventi anche bugiardi sollevi le ciglia e fai sorrisi mentre gli altri a volte avversan decisi sai che tutto passa e divora belli e brutti e i tanto acclamati son li
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al palo coi sguardi confusi ma tu eri da sempre avvisato sapevi di aver maturato abusi e soprusi ora loro saranno gli esclusi.

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di Giusi Boccuni Nella stanza d'analisi Mille e pi presenze irriverenti affollano la mente maglie di catene attorcigliate in refusi di un passato mai passato ombre luci opache corposi fantasmi ectoplasmi di vite non vissute plasmate incrostate immobilizzate in emozioni spente ed alti cornicioni e merli e torri senza ponte levatoio a far leva sul futuro soli spenti buchi neri Si riaccendono con lenta e cauta cadenza in luce di discorso in specchio riflettente di empatico amore E ritorna a fiorir bellezza.
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di Giusi Boccuni La bella giovent Le notti d'estate a contare le stelle bagnate da rime fluttuanti tagliammo coi corpi quell'aria innocente E densi respiri e giovani sorrisi ci vissero accanto piu' lievi di piume piu' ingenui dell'acqua che scorre Istante infinito Contammo i tuoi passi coi miei sulla riva di un sogno per esser sicuri che ancora ci fosse la notte a vegliare sui nostri segreti L'estate sembro' senza fine ed ora rigetto l'oltraggio che il tempo scolpi sul tuo volto gi bello ed eburneo pi liscio ed imberbe di pelle di luna cosi ch'io per sempre conservi il ricordo di un tempo d estate.

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di Rosetta Sacchi E tempo di silenzi silenzi E tempo di silenzi delle distese imbiancate delleco dei pensieri gi per la vallata della tua anima nuda al sole e tu nel buio eterno in uninterminabile attesa E tempo di silenzi della riva ferma sotto un indaco cielo della spietata assenza delle tue mani della magra dei suoni E tu lontano pi in alto dei miei voli senza le perle fulgenti degli occhi il lido molle delle labbra la vulcanica bocca e la risata che saziava Il vuoto senza larmonia dogni pensiero
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a modulare istinti ed emozioni E tempo di silenzi di misteriosa ed ostinata quiete che mentre tu vivi e io vivo il mio dolore muore il ricordo il delirio il canto dogni insperato istante di follia Che mentre tu vivi e io vivo il tuo silenzio non muore dentro me quel persistente grido.

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di Rosetta Sacchi Nel silenzio Rumori interrompono il ritmo del silenzio, pacato ed uguale Vorrei fossero i tuoi passi che calcano il suolo, come ogni giorno, in un tempo ormai troppo lontano. Un fragore improvviso di vetri rompe il silenzio: l'infrangersi dei sogni racchiusi dentro una magica sfera. E' caldo il respiro del vento sulla mia pelle: se chiudo gli occhi fatico a ripescarti dal limbo.

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di Sara Acireale Nel silenzio della notte notte Un'ombra scesa nel silenzio della notte, i miei occhi non hanno pi lacrime. I miei ricordi... polvere vana soffiata ad ascoltare il vento. La notte come un sorriso perso nel tempo della vita. Ora che il tempo vola come il fumo di una sigaretta, cerco invano l'immagine di me stessa. La voce del silenzio sussurra nel mio cuore. Sogno... un cavallo di nuvole
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per rincorrere stelle di diamanti e coralli, per andare radiosa incontro alla luna.

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di Sara Acireale Cresce il silenzio silenzio Cresce il silenzio nel vuoto di sguardi assenti. Illumina il cammino della vita la voglia di stupire... Con coraggio un cuore non abbandona i sogni. Sogni, volano come farfalle variopinte, chiedono con insistenza la nascita di un debole sorriso... Impulsi razionali si alternano con favole dal sapore magico... Immagino un futuro con colori pi sfumati, con personaggi diversi, senza maschera per un approccio sicuro...

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di Paola Vigilante Il silenzio dellanima Chiedo silenzio alla mia anima, non pi domande n ricerche ostinate di sciogliere quei tanti perch che ridondanti albergano i pensieri. Perch, perch, perch? Non trovo le risposte, non le voglio pi cercare ora che ho compreso che non ci sono soluzioni pronte, confezionate ma soltanto ostacoli da sconfiggere e superare. Chiedo silenzio al mio cuore, con la speranza che le emozioni non lo affollino con il loro rumore. Chiedo silenzio dentro me, assaporare il dolce oblio che mi aiuta a ritrovare il mio rifugio vitale dove a farmi compagnia non saranno pi le parole
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ma soltanto la consapevolezza di voler conquistare la tanto bramata pace interiore. Per far ci, che anche tutto intorno taccia.

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di Paola Vigilante Puzzle Vita mia, come in un puzzle, ho composto, smontato incastrato, costruito, e ostacoli insormontabili ho scavalcato. Sovente il realizzato stato smantellato per volont, fatalit o caso. Destino avverso, come i bambini quando devono imparare, ho fatto e disfatto, perso e ritrovato, trovato e dimenticato. Ricordi rievocati, pensieri sopiti nel profondo, rielaborati e metabolizzati, ed infine accettati. Alcuni ricordi amati, altri sofferti, e i meno desiderati pi frutti hanno maturati. Ragion desser ci sar,
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valida o ingiusta, consapevole o casuale, irragionevole o razionale, che integrata nel vissuto parte di noi diventa comunque siamo e ovunque andiamo.

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di Daniela Lazzeri Nel mio cuore la Tua presenza Nel sentiero della Vita percorro un viaggio dove vi amore e poesia un viaggio che mi aiuta a ritrovare i valori, quelli veri, quelli di una volta, genuini e puri. Quei valori dove mi rifugio nei giorni di pioggia, di lacrime e nei momenti bui, ed solo l, nel silenzio della mia anima che ritrovo la forza per risalire alla luce un viaggio interiore, nella semplicit delle piccole cose, dove un seme pu germogliare se ricco di fede e speranza. Tante volte Signore ti ho cercato e ho percepito la tua presenza come un dolce vento. Tante volte mi hai preso per mano e hai risposto al mio richiamo quando avevo il cuore spezzato hai allargato le tue braccia e mi hai accolto come cucciolo impaurito ora con mani giunte in preghiera chiudo gli occhi e avverto il tuo respiro e finalmente vivo.
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di Daniela Lazzeri Notturno E io resto qui, nel buio ricamato di stelle mentre mi lascio cullare dai notturni di Chopin. E io resto qui, tra le scogliere battute dalle onde per un tempo infinito in cerca di silenzi. E io resto qui, e lanima si annida dentro una lacrima vestendo i colori della notte.

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di Elena Spataru La nostalgia Scorre la luce nei colori darcobaleno. Boccioli dei desideri ricamano nei canti di speranza i confini del cielo e nel mio cuore danzano in versi doro. Sussulti di mare scorrano magiche parole nelle tue mani. Che scie di colore si vestono di zucchero velato nei frammenti di pace vivendo sulla terra vergine la nostalgia del paese natale.

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di Elena Spataru Guardatela Guardatela nei suoi passi di gattina, nei suoi occhi socchiusi di regina, taciturni nel suono del vento. Guardatela nei petali di sole, nellunisono palpito dei bambini e unico sorriso nel tempo che sempre d il conforto. Guardatela nei occhi del cielo dove la terra si china. Abbracciatela sulle rive del sole dove si scaldano i suoi seni in una luce che scuote il cuore nel liquore di vita e riflessi argentati di memoria.

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di Rita Lo Monaco Prima di volare Dialogo con me stessa per sentirmi viva esplorando i sentieri nascosti delle mie buie foreste, in cui i rami del tempo hanno inghiottito Dialogo con me stessa per capire ci che cerco dalla vita, illusioni e chimere o crude verit, ho il vantaggio di dialogare con me stessa in cui nessuno mi potr contrariare e nel mio dialogare mi porter a capire chi sono o ci che sar cercando sempre qualcosa da dare sembra poco s prima imparer a dialogare per poi in seguito provare a volare.

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di Rita Lo Monaco Le rughe rughe Ogni ruga del mio volto storia del passato, amo i mie solchi, sono storia da raccontare vere favole mai inventate vissute con lamore del cuore e scritte con gocce di sangue, lacrime e pianti del mio silenzio le rughe del mio volto il sapere che il tempo ha inciso in me come incide la pietra pi dura cos, il mio volto rispecchia la vita viva e vissuta solamente per altri in cui, finir vorrei i miei giorni tracciando nelle mie rughe un sentiero allamore.

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di Elio Tobia Sabbia Sabbia ...i gabbiani che giocano coi sassi, e le orme lasciate dai passi di fantasmi che cercano pace, e conchiglie spezzate dal tempo e castelli di sabbia, che il vento, col suo sibilo intriso di rabbia accarezza, ...e tornano sabbia.

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di Elio Tobia cerco Dove ti cerco ...ovunque. Intorno a me. Nell' aria che respiro, nei sogni ad occhi aperti, nel vento che sospinge le vele della vita. Negli occhi di chi piange, sui volti dei pagliacci, nel riso di un bambino, tra bidonville e stracci che indosso ogni mattino. Nell' acqua che disseta, sui visi degli onesti, in questi giorni foschi, nel pianto che mi assale. Nei prati, in mezzo ai fiori, nel verde dei tuoi boschi, nel sole e tra le stelle, nel blu di cielo e mare. In questi pugni chiusi che serro sulla faccia. In questo mio dolore che l'anima mi abbraccia. In questa ingiusta vita a cui dichiaro guerra.
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In te, mio grande amore, nel cuore della terra.

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di Rino Negrogno Stagioni Stagioni Ho provato ad essere forte ma a cosa serve? A non piangere per un dolore o a non ridere mentre tutti ridono. Ho provato ad essere forte ma il tempo passato comunque, per te, per me, per quella foto di mio padre che era come sono io ora, come tu sarai, senza saperlo, guarda come ride. Ti accompagner per le strade e per le case, per le stagioni, senza fartelo capire, senza farti sapere che essere forti un'impresa inutile.

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di Rino Negrogno
Sii come un'onda

Sii come un'onda, scaraventati per il vento contro tutti gli scogli e le rive, le ringhiere rugginose, come faccio sempre io che poi divento tante briciole di onda, indaco, rosso, sfavillo perch lo sai, poi le gocce scivolano di nuovo nel mare.

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di Rita Stanzione Soffiare nelle nuvole Potrei, vorrei, saprei il verbo bieco Ho visto lo spiraglio boccheggiare non compreso come il genio, prigioniero della lampada Al fango modellato spacciano unghiate per carezze i gesti di ogni giorno divengono proprietari del cuore, per usufrutto E tuhai visto mai certe trasparenze? fili dacqua appesi al cielo Forse domani piove.

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di Rita Stanzione Superfici cos fonde Ecco, lo spazio fiorire di silenzi che nemmeno le dita sui vetri, tracciano accenti chiusi gli scuri il suono della mia voce senza la furia dellaria cos netto, poliedrico mantra infilato nel grembo Tutto chiaro, il Cosmo misurato sulle dita mancano anni luce a viaggiare il traffico dellanima si alzano valichi sullo sfondo del buio non trovo interruttori sulle paure, esco a bere un attimo il sole

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di Grazia Denaro Raccolgo solo polvere grigia grigia Da tempo c'incontriamo tra mura clandestine, tra nebbie fitte. I nostri passi risuonano lontani privi di orme... i nostri giorni sono ormai scatole vuote piene di silenzi saturi di penombre chiuse. A volte mi prende la voglia d'essere foglia danzante leggera nell'aria come un tempo che sapeva di gioia: ma solo il pensiero d'un momento... Oggi la tristezza dissolve il mio tempo che srotola lento tra malinconici pensieri. Raccolgo solo polvere grigia che giorno per giorno si posa sul cuore colmandolo di pena.

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di Grazia Denaro Ascoltando i tuoi silenzi Il mio cuore in tumulto ascolta i tuoi silenzi. Non sar mai abbastanza cercarti! Nei giorni che vivremo assieme ci saranno nuvole errabonde, non so se sapremo districarcene e sopravvivere all'esistenza tumultuosa che si presenter di quando in quando. I prati son sfioriti, gli alberi perdono le foglie e fanno tappato sui larghi viali, tra poco con la pioggia saranno marcite come qualsiasi cosa che muore... Passeremo il limbo... nel nostro cammino la corona di spine cingeremo per farne ghirlanda d'amore...

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di Oriella Del Col NEL NERO Guardo e vedo nel nero del pozzo, che accoglie e dilania l'anima inquieta, le appuntite ossa che, come penne, intingono, pescano, sradicano dal denso del sangue sentimenti, dolori e sbriciolate vite Laddove la notte avvolge, esalta e stordisce.

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di Oriella Del Col NELL'ATTESA NELL'ATTESA Nell'attesa dell'invano ho crocifisso la mia anima disperdendo il prezioso nello sterile deserto Ho gestito il dolore come fosse dono serbando nel gineceo il seme del nulla Tradita dall'immenso ho avvizzito le mele nel distratto non colto e nelle rovine ho soffocato i germogli Ora basta! Non accetto Non aspetto Distrarr la morte che mi guarder godere!

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di Fiorella Carcereri Buio che accende accende Tenebre allesterno, buio e silenzio nella stanza, ma la mente e il cuore vegliano. Come ci si pu sentire pi vivi di cos, proprio quando tutto il visibile del mondo nascosto allocchio, proprio quando tutto ludibile del mondo nascosto allorecchio? Mi capita spesso, ed intenso E poi, come sempre, troppo presto, arriva il giorno e mi spegne

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di Fiorella Carcereri Boomerang Boomerang Nel cielo, molto in alto, sopra di noi, vediamo sole, nuvole, luna, stelle Ma ci sono anche milioni di boomerang, s boomerang invisibili, quelli che trasportano le parole di ognuno di noi. Tutto ci che diciamo ha un potere dirompente. Quello di scatenare un effetto, altre parole, e poi azioni Allinfinito. Una circolarit che segue lo stesso percorso di un boomerang. Unenergia invisibile senza fine. Prima di scoccare ogni freccia, pensiamoci.
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di Caterina Zappia Dentro il silenzio Apro le mani e colgo il tuo silenzio, in questa stanza dove mancano le note, su questo foglio bianco, corrono veloci, dolci note che io invento. A spasso la mia fantasia, come un rigattiere raccoglie le vecchie ruote dal legno tarlato, in questo silenzio fatto a buchi da un viscido passato. Sono una almea e danzo questa musica, scalza e suadente attiro al mio petto nella quiete, speranze d'amore. Tengo stretta la certezza mia complice e come ali di fuoco ardo per te, nel silenzio dei miei lunghi accordi, nel silenzio che forse non vuol pi tacere, e con l'inchiostro del mio sangue intingo la mia mano per graffiarti il cuore fra brividi appesi di silenzio, dentro questa stanza che non ha pi un nome.

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di Caterina Zappia Occhi di terra Mi specchio su questi occhi, la sera, per muovere i vecchi ricordi. Baci, carezze, lacrime risorti in pensieri che diventano pesanti. Ora, tu, mi guardi con occhi di terra e bruci i miei sorrisi che si muovono lenti nella stanza. Dov la verit che mi appartiene? Vorrei spegnere dubbi ed incertezze. Non si pu vivere rinnegando il passato. Non si pu camminare a passi spenti. La fronte ha bisogno del sudore. Occhi di terra! Sono di una madre questi occhi e ogni solco ha il passato devoto nellanima che trasuda mille speranze. Ed io piccolo petalo, strappo radici di alberi che fingono di non conoscermi. Il silenzio in controluce anima lo spazio, mi specchio fino a tardi, la sera.

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di Lilly C. Arcudi La cattiveria umana Non la morte a farmi paura ma la cattiveria che tutto divora. Uomini stolti vivono labili, agiscono crudeli in maschere ipocrite, con falsi sorrisi pugnalano cuori, come falsi amici e falsi amori. E quando per vincere l'inquietudine muovo incontro passi attenti, l'anima sconfitta poich gi tradita, consapevole che non sar la prima e neanche l'ultima volta. Come un moto perpetuo la cattiveria ruota a corrodere l'anima, a distruggere l'uomo, a finire il mondo.

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di Lilly C. Arcudi Ci vuole tempo Ci vuole tempo e aliti di vento per denudare maschere, per discernere la realt di ogni essere. Ci vuole il buono e il cattivo tempo a svelar lento l'intrinseco arcano esplodere come un vulcano. Ci vuole il tempo delle ore a comprendere ci che l'anima nasconde fino a quando s'infrangono le onde. Ma nel tempo mi sono affezionata, di falsi sorrisi emozionata, nel contempo ho creduto, il cuore tra le mani ho adagiato. Ero sorgente per la sua foce ogni mia goccia le dava voce, quando la verit s' palesata come un fulmine m'ha lacerata. Amara delusione alla fine di quel tempo quando, allo scoccar della sua ora, la maschera port via
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il vento e il legame malsano scivol tra le dita della mia mano.

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di Nicola Andreassi La noia La noia che sopprime le chimere, mi porta in luoghi senza pi contorni, in grandiose navate, illuminate dai sogni miei senza rifacimenti. La vita ormai si spegne, ma la tiene in luce, innamorata, una passione, un ricordo lontano che risplende. Anime ignote, che riflessi siete di vita che sofferse tradimenti, pur comprendendo come salta il fosso chi non comprende, per cattiva mente: se un d tornassi tra le umane spoglie, non vorrei che le rabbie inconcludenti mi negassero il pane ed il piacere, come successe pretenziosamente nella passata vita, dei dolori e delle note incerte dei colori. Torner pi sereno di progetti sicuri, pronti a ritornare indietro, se mai destino voglia che succeda che non si schiuda il mito e la consegna che ho lasciato a chi resta a darmi requie, aspettando ritorni insospettati!

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di Nicola Andreassi Mi guardo intorno Mi guardo intorno, buio, sento il profumo delloscurit, solo lodore di colori, ciechi, i sensi sento, in mescola confusa. Allora mi precipito a guardare dentro di me, dentro un inconscio estraneo ma comel c luce, vi prego, fatemi guardare, mi affaccio e in quellistante mi vedo rivoltato, il dentro in fuori, esposto ed indifeso, piagato, come viscere senzAnima, quel chera prima fuorisprofondato, nel risucchio di un pensiero, affannato! Quale strano disguido psico-fisico! Un manicotto rovesciato sono Un istante, poi torna tutto come prima. Ma in quellattimo che ha fermato il tempo, ho visto il sogno e il cuore e le sue facce, ed ho vissuto, posseduto, lESTASI!

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di Livio Gec Impulsi negati Scendendo nelle sfere precluse all'io cosciente a forzar le resistenze un'ansiet inquietante l'impreparato coglie. Si d che ogni impulso essenziale nostro d'ogni fervor ribelle perviene a sostanziarsi e abbatterlo non vale. A volerli eliminare non c' maniera niuna n con fendente spada n d'impeto feroce n d'esorcismo alcuno. Occorre sol coraggio a mirarli con distacco, ch pur d'essi siam composti e ad esser noi completi dobbiam sol sublimarli.

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di Livio Gec Dilemmi Cerco nelle pieghe di tempi inesausti splendori a venire, chiedo al silenzio risposte esaurienti a colmare i dilemmi da sempre irrisolti, vaga il pensiero a dissolver dissidi, vessazioni irrisolte, divisioni incolmabili. Nel mar delle promesse rimaste ormai chimere, si stagliano alte mura rivestite di chiodi, retrive al beneficiar di nobili intenzioni. Un velo si stende a protegger da dubbi nel proceder sereno incontro alla vita, mai paga di intenti forieri di crescita indubbiamente infinita.
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di Tiziana Scaffidi Fondi Scalando un cono (fisicit e anima) A scalare la vetta ricercando quiete e bellezza di paesaggi innevati e silenti. Cieli limpidi e vicini quasi poterli toccare. Nuvole bianche e morbide in cui mettere la testa, metaforiche braccia di uomo, che nel sonno ti raggiunge stringendo sogni condivisi amante e complice delicato. In cima tutto c' ci che cercavi ma... i sogni cambiano veloce la partorita immagine e quel che attimo cambia aspetto all'istante. Ci che punta largo cerchio diviene
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e montagna vulcano. La soffice immobile neve liquido incandescente che borbotta e bolle. E nel sogno corri sul bordo che cima ritorna portando delicati brividi poi ancora cratere infuocato frenetico calore... e cima e cratere e montagna e vulcano.

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di Tiziana Scaffidi Fondi La fonte della vita - il sentimento Nell'esasperare urla una parte dell'anima. Nel trattenere l'altra faccia d'essa bisbiglia. Tutto contiene tutto esplode in vitale energia. Parla nei due estremi la positiva speranza.

Nulla risuona sciocco nulla abilmente gioca sulla commiserazione. Misera l'apparenza lo studio calcolato. Desiderio perfetto che traveste la morte, - declamata utopia -.
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E' nel sentire dell'uomo -l'urlo estremoovattato e silenzioso acuto e assordante.

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di Giuseppe Stanzione Fiori e muro muro Verde il prato che incontrano i miei occhi, quando dal mio terrazzo guardo nel tuo giardino. Le siepi tutte in fiori, arbusti sempre verdi, ogni stagione i fiori cambiano colore. Mi incanto a guardare poi incontro il triste muro che tu hai alzato tra di noi, che siam fratelli. Mi prende la tristezza mi domando perch. Distratti ci guardiamo a stento esce un ciao Sui muri le sterpaglie stan rovinando tutto. Chiudo le mie porte non guardo pi i fiori. Fra noi cosa resta?
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Un muro alto e grigio che il sole non scalda.

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di Giuseppe Stanzione Corbezzoli e ricordi ricordi Sono rossi i corbezzoli sull'albero; che s'affaccia sulla stretta e irta mulattiera verso il Santuario costruito sulla roccia, dalle cui vene chiara e limpida sgorga l'acqua, che a rivoli scende gi a valle. Immergo dentro il viso disseto il mio corpo, col silenzio della montagna e il cinguettio degli uccelli ritrovo la mia pace. Con l'animo sereno intorno mi guardo si libra il pensiero ritrovo i miei ricordi. Un puledro bianco chiuso in un recinto, guardava l'erba verde
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che non mangiava mai. Intorno si guardava invidia verso loro che libero sui prati correvano e nitrivano. Sicuro si sentiva in quel recinto stretto ma come i suoi amici libero voleva correre per i prati. Venne l'estate il caldo asfissiante un albero di fichi era la sua ombra. Ormai un cavallo il carro pronto dovr guadagnarsi il fieno e la biada. Dura la vita quando non ti sorride passa veloce il tempo restano ricordi. Resta il rimpianto del misero raccolto indietro non puoi tornare un altra volta. Veloce il cavallo affronta la salita, stretta la strada che porta al Santuario. Sono rossi i corbezzoli
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che mangia per sfamarsi limpida e fresca l'acqua che lo disseta.

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di Rosa DAgostino (Rosy) Aldil degli occhi Un altro cielo, un altro mondo e i miei occhi son stanchi di guardare. Il cuore batte ed io sono qui, socchiudo gli occhi, ti vedo.. allungo le mie braccia e t'abbraccio con la mente. Non bastano i miei occhi per vederti, ho un cuore, ho un'anima una mente per pensare e il cielo piange lacrime di dolore al di la del cielo altri occhi ma non vedono il mio dolore.

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di Rosa DAgostino (Rosy) Nel silenzio del mio cuore A piccoli passi. senza far rumore, senza lasciare traccia, sparisco dalla terra, nessun lamento, nessuna voce, richiudo la finestra, abbasso la persiana, le lacrime non scendono hanno inondato il mare, una brina leggera si posa sopra un fiore, ma gi sfiorito con il primo sole . Con piccoli gesti, ho accarezzato un foglio, deposto un bacio e in una folata la mia anima volata nel silenzio del mio cuore: Ho abbandonato un sogno ma dal cuore mio passato alla mia anima. In silenzio, senza far rumore, ha messo le radici e non se n' pi andato.
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di Fabricio Guerrini Crisalide Oscillando lieve dal ramo che la sorregge, riposa nel suo bozzolo, in attesa, la crisalide. Ero larva, ieri, quando ancora non tavevo ravvisata. Il risuono dei tuoi passi vicini ha accelerato lavvolgente ricamare intorno a me stesso, ed ora fluttuo nella mia nuova veste, appeso al sogno che mi trasforma in nuova epifania. Bramo lattimo in cui infranger il guscio dellincertezza e dispiegher nel sacro volo fulgide ali palpitanti di colori per venire a danzare intorno a te limmortale gioco della vita. Poi tutto si consumer e torner, falena incenerita, alla madre terra, a ricominciare, nel suo capiente grembo, il ciclo delle mutevoli esistenze. Chiusa nel suo bozzolo,
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oscilla lieve dal ramo che la sorregge la crisalide, in cui si cela la mia nuova attesa.

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di Fabricio Guerrini Le parole che non dici Nel mistero delle parole che non dici mi sono ritrovato appeso all'amo dei sogni, e la dimensione occulta del tuo sguardo mi ha attirato nell'abisso del desiderio. Cos precipito volteggiando nel pozzo oscuro delle mie brame irrisolte. So bene che alla fine del mio folle volo, non trover alcuna traccia di te. Ma in questi brevi attimi che ancora vivo, penetro nel miraggio ideale del tuo corpo e ti posseggo appieno, sino alle estreme conseguenze.

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di Tiziana Porcelli (Gaia22) "Pensieri" Volano leggeri cogliendo dall'intimo sentire emozioni in crescendo Solcano cieli irraggiungibili adagiandosi, poi su prati verdeggianti Silenziosi eppur cos frastornanti riempiono mente e cuore Ali silenziose ricolme d'amore pensieri

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di Franco Candidi Sassi acuminati acuminati Sassi acuminati ciottoli della vita, sentieri inerti cosparsi di spine, tinti di porpora del rammarico che vive dentro questa pietra che copre il mio corpo. Passato oscuro, piombo opprimente sulle labbra che non aprono a nuove parole ma solo al nulla con morsi di fame di felicit.

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di Franco Candidi Sofferenze illogiche illogiche Sofferenze che danzano depravate sulla mia pelle e gli occhi scappano smarriti nel lungo attendere. Chioschi di cenere e lapilli salgono dalle vene e asperse dimenticano l'invano. Ora quel che accade non dice, non sazia, non culla pensieri non immagina, non chiama mentre la fame langue ed il profumo della terra si accompagna alla notte. Il tempo scorre inesorabile non chiede lamenti o perdono si tuffa dentro l'anima chiudendo le finestre di quello che rimane. Fardelli di creta si nascondono al vento ed io riposo accanto, come vapore d incenso, legato al mio destino Distrutto il sogno, l'incubo attanaglia la gola quando le speranze muoiono fra sillabe incapaci
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ed il mio IO scompare abbracciando la polvere del mio cammino.

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di Emanuele Locatelli

Come un pennello fra Le tue mani Sono unincognita completamente perso senza di te il sole tramonta la solitudine galoppa e avanza e io divento piccolo, sempre pi piccolo un puntino nellimmenso stellato un misterioso bacio nel segreto come un pennello fra le tue mani tu mi giri come vuoi sembro una trottola, un mulino a vento e divento sempre pi piccolo e tu cresi sempre pi e il mistero avanza, passa il tempo sar forse amore o arriver il tempo del dolore .. Chiss se sar solo per sempre se rester un pennello, quello e basta chiss se finiranno le domande se arriver il tempo del vero amore .. Due braccia forti un cuore caldo il mio rifugio, la mia dolce meta, il mio Uomo, la mia pi grande vittoria .. Sar amore eterno come un pennello fra le sue mani. Ma no, adesso no non puoi essere un pensiero e basta non pu essere una mia ossessione non puoi essere anche tu unillusione ..
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Se sar o forse no lo lasco decidere al tempo. Io sono qui. Come un pennello nelle tue mani, il mio inchiostro per un libro damore

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di Emanuele Locatelli

Frammenti di Ricordi Pezzi di fotografie Rotte, strappate Della mia vita N rimane solo il ricordo lora Della casa dei ricordi. Pezzi di vetro Frammenti di ricordi In un mare di emozioni Amori e dolori Ricordi e sapori sapori amari - acidi e dolci Di tutti i colori Di mille e pi emozioni Ma solo ricordi Rimasti impressi In quattro piccoli pezzi Strappati - di fotografia. Frammenti di ricordi Che ora.. Sono solo pezzi di vita Che non esistono pi. Un sussurro .. Addio! Piano piano E il ricordo scompare.
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di Silvana Iannicca Ciak, si gira gira Come un'attrice uscita di scena, nessun film, nessun regista... Sola, in cerca di specchi per ritrovare un'immagine persa o forse mai esistita. Vuoto in un'esistenza fatta di momenti cercati e non vissuti. Entusiasmi vivi e subito spenti. Occhiali enormi e neri per coprire occhi stanchi senza luce. Un foulard per nascondere un volto mai amato. Specchi neri e dimentichi chi sei. Sogni per capire desideri, monologhi per scoprire se ci sei. E nel buio cerchi luce, la Tua, la vuoi, la desideri, un tunnel senza fine, non c' scampo. Ma tu non fermarti, non finita, puoi ancora volare. Nessun regista, lo sei Tu della tua vita. Togli quegli occhiali neri, getta via quel foulard, CIAK! Si gira.

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di Silvana Iannicca L'Innocente L'Innocente Sei triste lo so. E' buio, angusto quel buco dove tu stai. L'ingenuit ti ha giocato un brutto tiro, sei buono lo so, quelle quattro mura ti uccidono, sai che non hai colpa, io ti credo. Ma il Mondo? E' triste pensare che nessuno ascolti la voce che tu hai dentro, vorresti urlare fino allo spasimo la tua innocenza. Io ti credo, il mondo ti ha chiuso la porta, ti giudica male, lo so orribile. Ma io ti credo. Una persona potrebbe essere l'universo intero non Credi?!

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di Sandrine Novelli Silenti grida in Volo La mente smarrita in spazi siderali ondeggia, divaga, difende illusioni. Inerte il corpo cede al dolore piegato da impietosi aguzzini. Inefficaci mura bianche a trattenere umane miserie, a serrare anormalit! Come danza macabra pencolano a guisa d'ali lacci dall'orrida bianca blusa incamiciante. L'Io con grido silente apre volo d'Ippogrifo fluttuando nell'orizzonte del sogno.

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di Sandrine Novelli Ali dell Anima E nel mio ieri, Il turbinio dei miei oggi, nel lieve sfarfallio del pulviscolo, dali della mia anima silenziosa che come polvere doro la riluce. Nel vagito di un bimbo, nelle tenere carezze di sua madre, nella fatica di un contadino, nel sogno immaginato dun inventore l la mia anima in volo silente, scruta, vive, respira daltrui nature, per volar sognando sui miei giorni.

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di Doris Venditti

E' giorno fino a stanotte


M' caro il viverti, sereni i giorni nei tuoi sorrisi. S'avvicenda la sera stanca del d, piccoli gesti mi recano al sonno. E' notte sulla sponda del letto, incerta disgrego il mio io posando i miei occhiali. E' notte tremo cercando il coraggio di vivere questo sonno, nel coricarmi. E' notte il suo amato, lieve respiro mi fa compagnia. Eppure notte il mio cuore affoga i suoi frenetici colpi all'incessante ritmo di ansie.
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E' sempre pi notte buio del mondo affollato dai miei disordinati pensieri. E' ancor pi fonda, la mia notte, nella confusione d'angosce e parole la pi cupa s'affaccia. In questa, come in mille altre notti, in questa falsa quiete la mente mi chiede "Sar giorno? " Ed ancor mi si dissolve l'animo. Sar nuovo giorno domani per me? E' notte la mia follia riga di calde lacrime, il mio viso nel buio... Sar? Piccola mia, ci sar domani per te? E' mattina, stupita di me del mio risveglio, senza pensare...
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...Ho una sola meta, trascinandomi d'assonnati passi, raggiungo il mio sole. E si fa davvero giorno solo mirando il tuo visino che sogna sereno, solo respirando del tuo essermi rinasco. Canticchiando adorno il mio desco di gioia con Lui. Finalmente giorno sino alla prossima Notte d'Ansie e Follie.

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di Doris Venditti Come foglia Come Esser preda del tempo, come verde di platano foglia, ch'esser vuole ramo e non fronda, che nel vento della vita sbalza, pencola, dondola ed ancor non cade, col suo picciolo ben ferma a ramo maestro, ecco son io, fra estranee genti, illuminate menti, dimentico il cuore, d'immane dolore, cerco di me rara essenza, gradita ai pi, eppur sempre attendo Vostro sacro "verdetto" cos nei sogni Interdetta!
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di Giovanni Monopoli Dov'ero rimasto rimasto Le giornate a seguire marcati pensieri, la penna a imprimere aperti umori, un riporto al tempo andato ad affiorare mentre la tristezza il cuore invadeva. Dovero rimasto! Le albe susseguire ai tramonti, la pioggia ad oscurare il cielo giungeva, il sole accarezzare le distese appassionate mentre la stilo la perduta grafia recitava. Le altalene della vita dondolavano il loro cigolio sfiorava laria omertosa, mentre la poesia lanimo riempiva e la luna tra i silenzi posava... lacrimosa. Dovero rimasto! Vetri opacizzati, invasi dal lento respiro, rime sincere al prostrarsi colmano ... lincanto per assaporare la gioia dogni flebile sospiro nellolimpo rigoglioso del poetico canto.

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di Giovanni Monopoli Percorsi di vita Poggiare pensiero, scegliere miglior momento essere l mentre tutto attorno ruota velocemente coi respiri a trascinare nei meandri della vita nei lastricati passi celati al futuro incombente. Sulle ali del silenzio capeggiati sguardi, sogni tutto poggiato su tavoli svuotati dal destino, relegati su bianchi fogli scelti dal vento fischiante e capire cosa volge nell'osservo di specchio riflettente. Umidi raggi a penetrare, a scaldare cuore, nei sminuzzati riflessi a censire attimi battenti posti nei cassetti della memoria erosa e coperti da polvere del tempo passato. Sulle ali del silenzio sospirare tra i fiati coprenti con musiche scelte nelle stanze dell'esistenza a scoprire pagine di diario scritte e riscritte nei percorsi rifatti con indelebile penna a marchiare orizzonti felici a noi vedenti.

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di Luciana Esposito Quando le rondini... rondini... dini... Quando le rondini volavano basso le nuvole si adagiavano sui tetti delle case. Il cielo sostava nella piega delle labbra a misurare il respiro per l'inalterato stupore Ora che le rondini volano alte... il cielo si fa argine o voragine e tutto procede a ritroso in spolverio di piccole inerzie dorate e fatuo sbrilluccichio di ombre vanesie. Storia scritta in un punto indefinito, rette parallele di bianche parole. Le rondini volano sempre pi in alto lo sguardo stenta a seguire la scia e irrisolto il dubbio resta sospeso.

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di Luciana Esposito Il miracolo delle ciliegie ciliegie Nacque il sole abbagliante nellazzurro per rotolare in tramonti di sangue. Sulla sponda del lago , stretta nello scialle di vento, si muoveva tra barche ferme, in attesa del disgelo. Su orizzonti sfumati si lev un grido, come onda ferita si dilat e come eco si dissolse in canto di sirene. Lei raccoglieva tra le zolle gelate pezzi di corda, e ormeggiati nella sua mano aspettava che si compisse : Il miracolo delle ciliegie

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di Carmela Cioffi Nuda Quando imbrattare un foglio di se stessi si fa dovere verso tal diritto la penna spegnifiamma Legittima consorte sottomessa d'un frastuono a reggenza da placare Stasera voglio scrivere Tinger di squilibrio questi versi Ma cos' un pazzo in fondo se non colui che crede d'esser sano di mente, savio e raziocinante? Non penso pi d'avere delle maschere - da molto tempo la mia pelle che cambia di colore e consistenza pi d'un camaleonte che non sa delinear neanche a se stesso la sua fattura innata od acquisita Dunque, chi sono io? Sono davvero tutte quelle maschere senza indossarle? Basta abolire il punto di domanda e la risposta gi confezionata Io sono tutti Il nemico e l'amico Il ricco e il povero
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Il ladro e il derubato La rettitudine che spesso ha titubato Non scriver di un mondo che si comporta male stando a guardare altera dal davanzale della mia finestra Piango e rido turbata di tutti gli individui che racchiudo di folle d'anime che in me fanno viavai di questo corpo che si presta al gioco

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di Rosalia Colella La pace del silenzio silenzio Quando il pi profondo silenzio, nel fondale imo della mia anima, le forti, articolate radici affonda, quando tutto ci che voce tace, versa il respiro una strana pace nelloceano arcano delluniverso. La mente pura, libera, si fa fiume che per farsi degna, ampia foce, allarga le sue braccia tese. Sbocca nel mare dellimmenso, per cogliere del mistero il senso, appeso sotto questo grande cielo! E ora, ora, che io taccia, guardi e pensi, che getti locchio, piano, fino in fondo! Sento che solo respirando la pace del silenzio, pausa tra i rumori, pu con le sue pinze di luce il cuore raccogliere briciole di immenso, reperti per il laboratorio dellanima!
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di Rosalia Colella Sono il prototipo prototipo Sono il prototipo della reit! Vivo in una prigione ma ne varco gli angusti confini con le ali leggere del mio pensiero. E , giudicata, punita, non mi pento! Sono certa che ancora colpir, perch sono per natura ladra di azzurro e assassina di dolori!

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di Luigi Meloni Ti ho amata (sognatore) Ti ho incontrata ti ho fissata ti ho amata. Tutto in un attimo! un solo bacio una sola goccia d'acqua e la solitudine sconfitta il cuore domato riempito e il vuoto ha cessato di essere.

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di Luigi Meloni "Nel mio cuore cuore Con le immagini pi belle nel mio cuore oggi non ho voglia, di ascoltarmi ..e mi appisolo cosciente nel mio sogno, esso mi parla mi chiama urla se proprio c bisogno, frastornato nella mente assalgono vaghi ricordi di te, del tuo tempo nel mio tempo assieme, dove come una rosa raccolta e odorata ti amai, in quel senza speranza, nel silenzio, soffrendo, ammazzandomi di quel tempo,di mio di urla accese nel mio cuore, E poi chiss se ti amai con tutta la forza, giocando forte,come le notti di poker ma la ruggine non mi apre, le stranezze di allora. Erano tempi delicati di questa mia giovent, quando lamore non lo conoscevi, un sorriso arricchiva i cuori e il tuo non vidi mai con il capo chino, Mi bastava, solo per il tempo a venire cosi che le albe nuove erano sempre sorrisi, a quel tempo. Forse ho messo un po di mio per accentuare la caduta, il morso vivo di crampi che ho contenuto, non liberato al mondo tra le stelle il cielo blu,o raccontato, ai gabbiani sulla spiaggia dei miei ricordi

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di Anna Maria Cherchi La finestra illuminata Dalle luci traspare la vita nei veli mossi dal vento, si sfiorano Tu appari come per incanto susciti sensazioni che io non conosco. Immagino lattimo che vedr il tuo sguardo il tatto della mano, il corpo tiepido e leggero, lemozione delle tue labbra sulle mie Sar come lasciarsi trasportare in altri mondi, travolti, in un vortice di stelle. Io sogno, le tende si accarezzano filtrando il profumo del mio mare.

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Informazioni interessanti

Un sentito ringraziamento va alla poetessa Anna Elvira Cuomo per la sua gentile collaborazione. Ringraziando tutti i 69 autori e amici del gruppo, per la loro partecipazione, vi auguro una buona lettura dei 135 testi nella buona e serena poesia! Domenico Nenna (amministratore del gruppo) collaboratrice: Anna Elvira Cuomo.

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4PoeBook (Introspezione) Le ali del silenzio Autori vari LAntologia a cura di: Domenico Nenna Le poesie pubblicate sono state concesse dagli autori:

Felice Serino, Paola Pittalis, Gabriella Afa, Vincenzo Iannarilli, Saraniti Maria Rosa, Patrizia Vincenzi, Giada Akshari Bellini, Daniela Cesta, Gianni Albertini, Marino Monti, Elena Rapisarda (Elena Rapisa), Ela Gentile, Concetta Galibardi, Elisabetta Tegas, Anna Elvira Cuomo, Angelo Blu, Eugenio Panaro, Fiammetta Campione, Annamaria Gennaioli, Giusy La Maestra (Gemma), Silvana Poccioni, Maria Rosaria Salito, Giuseppe Guidolin, Nino Cannat, Grazia La Gatta, Stefania Balsamo (Stelsamo), Duilio Martino, Domenico Nenna, Agnese Iannone, Laura Di Vincenzo, Anna Parodi, Elena Caraman (Craciun), Rita Minniti, Maria Cavallaro, Alessandro Lemucchi, Pasquale Rea Martino, Giusi Boccuni, Rosetta Sacchi, Sara Acireale, Paola Vigilante, Daniela Lazzeri, Elena Spataru, Rita Lo Monaco, Elio Tobia, Rino Negrogno, Rita Stanzione, Grazia Denaro, Oriella Del Col, Fiorella Carcereri, Caterina Zappia, Lilly C. Arcudi, Nicola Andreassi, Livio Gec, Tiziana Scaffidi Fondi, Giuseppe Stanzione, Rosa DAgostino (Rosy), Fabricio Guerrini, Tiziana Porcelli (Gaia22), Franco Candidi, Emanuele Locatelli, Silvana Iannicca, Sandrine Novelli, Doris Venditti, Giovanni Monopoli, Luciana Esposito, Carmela Cioffi, Rosalia Colella. Luigi Meloni, Anna Maria Cherchi.
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Indice
Note dautore 3 dautorePag. Introduzio 4 Introduzione.. ne (Anna Elvira Cuomo) Felice Seri Serino Chi siamo Sconnessione Paola Pittalis Malinconici pensieri Credevi di impazzire Gabriella Afa E vivo Alla ricerca di me Vincenzo Iannarilli Iannarilli In sogno Langolo di un pensiero Saraniti Maria Rosa Il ritratto Gocce di memoria Patrizia Vincenzi Il tempo I sognatori Giada Akshari Bellini Rizomi di silenzio Silenzio
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Daniela Cesta Silenzio incontenibile Prima delle ombre della sera Gianni Albertini Albertini La mia forza Silenzi Marino Monti Seduto sulla panca nella pineta di fronte al mare Dal leggero vespero Elena Rapisarda (Elena Rapisa) Interrogativi Nemmeno briciole Ela Gentile Buio Dormo e scrivo Concetta Galibar Galibardi ibardi Sentire con lanima. non intrepretare Questa sono io Elisabetta Tegas Di spalle al mondo Come il vento Anna Elvira Cuomo Deliquio Disequilibrio stabile Angelo Blu Una goccia di pensiero Giardino dinverno Eugenio Panaro Ansia
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Una ferita nel cuore che mai si saner Fiammetta Fiammetta Campione Parole nel silenzio Allimbrunire (sentimi) Annamaria Gennaioli Deliri d'inverno Lombra della luce Giusy La Maestra (Gemma) Tristezza Ti lascio Silvana Poccioni Crepuscolo Il tempo e il silenzio Maria Rosaria Salito E correndo incontro Di notte Giuseppe Guidolin Spiragli Moto apparente Nino Can Cannat Anima Grazia La Gatta Ama la vita Punzecchianti ricordi Stefania Stefania Balsamo (Stelsamo) Sulle ali del fato Silenti desii di libert Duilio Martino Giorni bui
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Calafatando Domenico Nenna Pierrot Fruga per non odiarti Agnese Iannone

Nello specchio del passato Ombre


Laura Di Vincenzo Mi avvolge Nudi pensieri Anna Parodi Rinuncia Vita Elena Caraman (Craciun) Cerco te Il silenzio Rita Minniti Un aquilone in volo Dopo linverno Maria Cavallaro Pillole Crepuscolo Alessandro Lemucchi Cuore perduto Perenne amica Pasquale Rea Martino Tonfi sordi Sollevi le ciglia facendo sorrisi
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Giusi Boccuni Nella stanza d'analisi La bella giovent Rosetta Sacchi E tempo di silenzi Nel silenzio Sara Acireale Nel silenzio della notte Cresce il silenzio Paola Vigilante Il silenzio dellanima Puzzle Daniela Lazzeri Lazzeri Nel mio cuore la Tua presenza Notturno Elena Spataru La nostalgia Guardatela Rita Lo Monaco Prima di volare Le rughe Elio Tobia Sabbia Dove ti cerco Rino Negrogno Negrogno Stagioni Sii come un'onda Rita Stanzione Soffiare nelle nuvole
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Superfici cos fonde Grazia Denaro Raccolgo solo polvere grigia Ascoltando i tuoi silenzi Oriella Del Col Nel nero Nellattesa Fiorella Carcereri Buio che accende Boomerang Caterina Zappia Zappia Dentro il silenzio Occhi di terra Lilly C. Arcudi La cattiveria umana Ci vuole tempo Nicola Andreassi La noia Mi guardo intorno Livio Gec Impulsi negati Dilemmi Tiziana Scaffidi Fondi Scalando un cono (fisicit e anima) La fonte della vita - il sentimento Giuseppe Stanzione Fiori e muro Corbezzoli e ricordi Rosa DAgostino (Rosy)
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Aldil degli occhi Nel silenzio del mio cuore Fabricio Guerrini Crisalide Le parole che non dici Tiziana Porcelli (Gaia22) Pensieri Franco Candidi Sassi acuminati Sofferenze illogiche Emanuele Locatelli Come un pennello fra Le tue mani Frammenti di Ricordi Silvana Iannicca Ciak, si gira L'Innocente Sandrine Novelli Silenti grida in volo Ali dellanima Doris Venditti E giorno fino a stanotte Come foglia Giovanni Giovanni Monopoli Dov'ero rimasto Percorsi di vita Luciana Esposito Quando le rondini... Il miracolo delle ciliegie Carmela Cioffi
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Nuda Rosalia Colella La pace dl silenzio Sono il prototipo Liugi Meloni Ti ho amata (sognatore) Nel mio cuore Anna Maria Cherchi Cherchi La finestra illuminata

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Ebook Antologico Realizzato da Domenico Nenna Ottobre 2013

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Ringrazio immensamente tutti i 69 poeti che hanno partecipato alla realizzazione di questa piccola Antologia poetica. Grazie di cuore a tutti!
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