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Acustica degli Strumenti musicali - strumenti a corda

Bibliograa:
University of New South Wales; Department of Music Acoustics: http://www.phys.unsw.edu.au/music/ Dr. Dan Russell, Grad. Prog. Acoustics, Penn State, http://www.acs.psu.edu/drussell/ La scienza del suono - Zanichelli Campbell and Grated - The musicians guide to acoustics - Oxford Press Fletcher and Rossing - The physics of musical instruments - Springer-Verlag, New York, 1991 Cingolani S., Spagnolo R. - Acustica Musicale e Architettonica - Ed. Utet Universit A. Frova - Fisica nella musica - ed. Zanichelli Fisica Onde Musica http://sicaondemusica.unimore.it/ Five lectures on the Acoustics of the piano 1990 Royal Swedish Academy of Music H. Helmholtz, On the sensation of tone as a physiological basis for the theory of music; Dover Publications, New York, 1954 J. W. S. Rayleigh, The theory of sound; Dover Publications, New York, 1945 Morse - Vibrations and sound - Mc Graw Hill, 1948

Immagini, animazioni e video:


Joe Wolf - licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Australia License Dr. Dan Russell, Grad. Prog. Acoustics, Penn State, http://www.acs.psu.edu/drussell/ Joe Wolf - licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Australia License http://sicaondemusica.unimore.it: Licenza Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale Condividi allo stesso modo 2.5 o successive. 1

Modello di corda reale


Per ottenere una descrizione pi realistica del comportamento di una corda necessario includere nel modello dei termini che tengono conto di fenomeni che avvengono nelle corde reali e che sono importanti dal punto di vista percettivo. I principali che si considerano sono:

- attrito interno - attrito viscoso con il uido circostante - trasferimento di energia ad un altro sistema vibrante - rigidit
I primi tre termini sono smorzamenti, descritti dalle rispettive costanti di tempo (tempo necessario afnch lampiezza diminuisca di un fattore di 1/e) (v. oscillatore smorzato). E possibile denire una costante di tempo complessiva:

1 1 1 1 = + + " "i " v " t

Attrito interno
Rappresenta lattrito che si genera tra parti adiacenti della corda, a livello microscopico. A seconda dei materiali pu quindi avere origini differenti ma sempre riconducibili al moto relativo delle parti. Il suo effetto uno smorzamento dipendente dalla frequenza. Nelle corde reali infatti gli ipertoni alti si smorzano pi rapidamente di quelli bassi e della fondamentale, in funzione del materiale: nelle corde di budello o di nylon il fenomeno pi accentuato che nelle corde di metallo, a parit di condizioni. In questultime in molti casi questo termine pu essere considerato trascurabile. La costante di tempo relativa allo smorzamento interno pu quindi essere espressa nel seguente modo:

"i #
tensione della corda

1 f

i decresce proporzionalmete con la frequenza ed indipendente dal raggio, dalla lunghezza e dalla

Attrito viscoso
Lo studio dellattrito viscoso di una corda vibrante fu portato a termine da Stokes (1851), il quale mostr che gli effetti sono di due tipi: 1) lieve abbassamento delle frequenze dei modi (inarmonicit negativa) 2) decadimento esponenziale dellampiezza La costante di tempo relativa allo smorzamento dovuto allattrito viscoso con laria assume due andamenti distinti: a basse frequenze ad alte frequenze

" v 1 # $r 2

" v1 #
!

$r
f

Quindi per allungare il tempo di decadimento (dovuto allattrito viscoso) si possono usare corde spesse e di materiale denso !

Trasferimento di energia
Le corde cedono energia sia al capotasto e alla cordiera, ma soprattutto ai ponticelli. La costante di tempo relativa allo smorzamento dovuto al trasferimento di energia ai supporti pu essere scritta nel seguente modo:

"t =

m R

la massa totale della corda la resistenza meccanica

R 8 mf 2

t decresce quindi con il quadrato della ! frequenza

Rigidit
una corda rigida soggetta, quando essa, ad una forza di richiamo elastica. E un effetto che pu essere trascurato per le corde molto sottili, quali quelle di archi, chitarre, cetre e mandolini, ma molto rilevante per le corde di pianoforte, specialmente per quelle dei registi gravi. Leffetto di questo termine la dispersione, ovvero la variazione della velocit di propagazione nella frequenza. La conseguenza la comparsa di inarmonicit, questa volta positiva, ovvero che produce frequenze maggiori delle parziali armoniche. La frequenza dellipertono n nel caso di una corda rigida appoggiata agli estremi data dalla seguente formula:

f n = nf 10 1 + Bn 2

" 2YSK B= TL2

f10 = frequenza della fondamentale nel caso privo di rigidit Y = modulo di Young ! S = sezione T = tensione K = raggio di girazione

Nel caso di estremi ssati rigidamente, unespressione approssimata la seguente:

f n = nf 10

) 2 2+ 1 + Bn 1 + + * "

# 2 &2 , B + % ( B. $"' . -

Quando le estremit sono rigide quindi le frequenze si alzano leggermente.

f10 = frequenza della fondamentale nel caso privo di rigidit Y = modulo di Young S = sezione T = tensione K = raggio di girazione

Meccanismi di eccitazione
Corda pizzicata
Deformazione iniziale corrispondente allo spostamento di un punto della corda e dal suo rilasciamento. Analizziamo il caso in cui la deformazione applicata al centro:

La forma donda triangolare e la corrispondente serie di Fourier data dai soli modi dispari, aventi fasi alternate e la cui ampiezza rispetto alla fondamentale scalata del fattore 1/n2.

Nel caso in cui la corda sia pizzicata ad una distanza L/2, quindi gli armonici il cui ordine multiplo di 2 sono nulli. Nello stesso modo se il punto in cui pizzicata L/5, sono nulli gli armonici il cui ordine multiplo di 5 e cos via:

acviguit_04.wav

Pi in generale se la corda pizzicata ad una distanza pari a L/m, per calcolare lampiezza dei modi si pu utilizzare la seguente formula:
2 # n" & h# m & An = % ( sin% ( 2 $ n" ' $m'

Dove h lo spostamento della corda nel punto in cui pizzicata

n lindice di modo

Levoluzione temporale dellonda la seguente (Fletcher-Rossing):

I due impulsi sono descritti dalle soluzioni dellequazione donda:

Stima forze sul ponte


Le componenti della forza (tensione) in direzione longitudinale e trasversale alla corda sono:

FT=(T0+T)sin FL=(T0+T)cos
Laumento di tensione T pu essere espresso con le leggi dellelasticit in questo modo:

"T =
dove

YS "L L

Y il modulo di Young S la sezione della corda !

Componente trasversale:
La corda si muove descrivono un parallelogramma, per cui ai ponticelli gli angoli sono costanti. Per spostamenti abbastanza piccoli possiamo scrivere:

sin " 1 # sin " 2 #

d ; $Lo d d = L0 % $L o (1 % $ ) Lo

Quindi le due forze che agiscono sugli estremi sono:

! d ; #L o d (1 $ # )Lo

FT 1 " T FT 2 " T

Componente longitudinale:
La variazione della forza dovuta alla variazione della lunghezza e pu essere espressa come:

Corda pizzicata

Video dan russel plucked string

La rigidit della curva fa si che lo spigolo assuma la forma arrotondata:

Questo provoca sia inarmonicit positiva che attenuazione delle alte frequenze

Forze di attrito
Quando cerchiamo di far scorrere due superci una sullaltra (es. un mobile sul pavimento), dobbiamo applicare una forza pi grande della forza resistente, che rappresentata dallattrito. Lattrito dovuto alle micro-asperit presenti a livello microscopico sulle due superci.

Esistono due tipi di attrito nel moto traslatorio: - statico - dinamico Il primo interviene quando le due superci sono in quiete tra loro, il secondo quando sono in movimento. Entrambe le forze sono espresse da una relazione simile:

Fas = s " Fp Fad = d " Fp


ma i due coefcienti sono diversi: in generale

s> d

Superci Legno - legno Acciaio - acciaio Acciaio - acciaio lubricato Acciaio - alluminio Acciaio - ottone Acciaio - teon Acciaio - ghiaccio Acciaio - aria Acciaio - piombo Acciaio - ghisa Acciaio - grate Acciaio - plexiglas Acciaio - polistirene Rame - acciaio Rame - vetro Gomma - asfalto (asciutto) Gomma - asfalto (bagnato) Vetro - vetro Legno sciolinato - neve

0,50 0,78 0,11 0,61 0,51 0,04 0,027 0,001 0,90 0,40 0,10 0,8 0 0,50 1,05 0,68 1,0 0,7 0,9 - 1,0 0,10

0,3 0 0,42 0,05 0,47 0,44 0,04 0,014 0,001 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 0,29 0,53 0,8 0,6 0,4 0,05

Arco - corda
Linterazione dellarco con la corda il susseguirsi ciclico dei due fenomeni di attrito statico e dinamico. La resina applicata allarco serve ad aumentare il coefciente di attrito statico, in modo da differenziare le due fasi: s>> d . In questo modo larco trascina con s la corda, nch la forza applicata non supera lattrito statico (gg. 1-5). In questo tempo, langolo che si formato nella corda si sposta seguendo una traiettoria parabolica no allestremit e viene riesso. A quel punto larco scivola sulla corda, permettendole di ritornare nella posizione di riposo e di deformarsi in verso opposto. Nel frattempo langolo ha raggiunto nuovamente la posizione dellarco, e i due si muovono allincirca con la stessa velocit (ovvero la velocit relativa 0: attrito statico). Il ciclo ha la stessa durata del percorso dellonda sulla corda (da meno di un millisecondo per il violino a diversi centesimi sul contrabbasso), perci sincronizzato con le onde stazionarie che si formano. Pertanto lazione dellarco massimizza larmonicit del contenuto spettrale. In questo ciclo vi sono bruschi cambiamenti di direzione del moto della corda, che implicano maggiore energia nelle armoniche superiori. Questo contribuisce alla ricchezza, brillantezza e al volume del suono. Questo chiamato moto di Helmholtz.

Courtesy of Joe Wolf - University of New South Wales; Department of M usic Acoustics

Courtesy of Heidi Hereth - University of New South Wales; Department of Music Acoustics Bowed string in slow motion Bowed violin in slow motion Bowed violin string in slow motion

Stima dello spostamento della corda al punto di sfregamento Poniamo:

Vk = velocit di propagazione dellangolo L = lunghezza della corda f = frequenza va = velocit dellarco


La velocit uguale a:

Vk =

2L = 2 fL 1 f

Supponiamo che il punto di contatto arco/corda sia alla distanza L/n dal ponticello. Durante la fase di trascinamento langolo percorre la distanza dal punto allestremo e ritorno:

!
nel tempo

n " 1) # ( L& D = 2% L " ( = 2 n' n $ # n "1& 2 L% ( D $ n ' n "1 t= = = V 2 fL nf


n #1 nf

Nello stesso tempo larco (insieme alla corda) percorre la distanza

A = va " t = va

Quindi lampiezza del moto proporzionale alla velocit dellarco e inversamente proporzionale alla frequenza.

A =v"t =v

n #1 nf

Da questo possiamo dedurre che spostando la posizione di contatto (mantenendo la velocit costante), lampiezza delloscillazione in quel punto minima quando n=2 (al centro), mentre cresce al crescere di n. Per n molto grande (verso le estremit) lampiezza al punto di contatto massima.

forza al ponticello

Per mantenere il moto di Helmholtz necessario applicare una forza denita, come possiamo dedurre dal seguente graco:

Per una data velocit la forza necessaria maggiore quando ci si avvicina al ponticello, e lintervallo di forza permessa pi ristretto.

For bowing harmonics, the story is more complicated. For the second harmonic, there are two cycles of stick slip in the time that a kink takes to make one complete return trip along the string. However, there are two kinks travelling at any time, L/2 apart. Each time one of them arrives at the bow after a reection from the distant end, it initiates a slip. When it arrives from a reection at the closer end, it initiates a stick phase. The differences between bowing the fundamental and bowing the second harmonic are shown in a graphic at the bottom of the page.

Corda percossa
Fisicamente il moto della corda pu essere descritto nel seguente modo. Quando il martello colpisce la corda questultima si deforma al punto di collisione. Il risultato il formarsi di due onde viaggianti in direzioni opposte. La forma inizialmente simile allimpulso, per poi allargarsi con il tempo. Quando limpulso raggiunge la terminazione rigida viene riesso con inversione di fase e la stessa situazione si ripete quando raggiunge laltra terminazione e cos via.

Moto dellimpulso sulla corda, somma dei modi di vibrazione della corda e spettro risultante.

Animazione corda pizzicata sfregata percossa: http://www.oberlin.edu/faculty/brichard/Apples/StringsPage.html http://www.oberlin.edu/faculty/brichard/Apples/StringModesPage.html http://www.oberlin.edu/faculty/brichard/Apples/HarmonicsPage.html Bruce Richards Oberlin College Department of Physics & Astronomy

http://fisicaondemusica.unimore.it/Cordofoni.html

Notice that both sounds have the clear pitch associated with a highly periodic signal and that, in both cases, the pitch is that of the transverse fundamental. This pitch corresponds to the period (26 ms) that is clearly visible in the time domain graphs. The pitch frequency (40 Hz) is the strongest harmonic in the transverse wave, and is also of course the spacing between adjacent harmonics. In the torsional wave, it is also the spacing of harmonics, but the fundamental at this frequency is very weak. The transverse velocity wave sounds rather like a bowed bass string. The similarity is not surprising: both are bowed strings. (The spectra are very different, of course. Although the force exerted on the bridge increases with frequency when compared with velocity, this is in part offset by the lack of filtering by the radiativity of the instrument.) The angular velocity wave also sounds somewhat like a bowed bass that has been filtered in an odd way: the rich harmonic content and the initial transients suggest a bowed string. The formants around 225 and 450 Hz are near the frequencies of the natural resonances of the torsional wave, in the absence of a bow. These are so strong, however, that one or both of the harmonics may be heard individually in the torsional sound file. AUDIO