Sei sulla pagina 1di 3

Commissione comunale per le Pari Opportunit Comune di San Gavino Monreale

Orientamento: una scelta per la vita? Prof. Sisinnio Orr Perch una scelta di vita. Il titolo scelto per questa relazione non deriva da casualit o dal tentativo di riservarci, con quel punto interrogativo, la possibilit di optare per pi di una risposta. In realt sono persuaso che quel punto interrogativo sia solo il segno grafico di una domanda retorica. Sono convinto, quindi, che la risposta sia gi contenuta nella stessa domanda e che quella scelta compiuta a quattordici anni sia una scelta che segna unesistenza. Ma questo mio convincimento, in fondo, potrebbe anche essere un aspetto secondario. Il fatto che un docente attribuisca molta importanza al suo lavoro e alle sue ricadute sul materiale umano sul quale agisce , tutto sommato, normale. Il vero problema, a mio parere, un altro. Quanti tra coloro che hanno o dovrebbero avere un ruolo in questa fase della vita di un preadolescente hanno piena consapevolezza di ci? Chi sono gli attori in campo E chi sono, dunque, gli attori interessati a recitare un ruolo di primo piano in questa vicenda: chiaro che al centro di questo processo ci sia la persona con le sue specificit (et, genere, appartenenze sociali e culturali, valori e aspirazioni personali, ecc.) e con un diretto collegamento con i suoi contesti di vita. Alcuni parlano addirittura di ultimo rito d'iniziazione rimasto, un ingresso al tempo stesso precoce, simbolico ed istituzionalizzato nel mondo degli adulti. Ma proprio per questo i ragazzi non possono essere lasciati soli di fronte a queste decisioni. Occorre che essi abbiano vicino delle figure adulte di riferimento, in primo luogo i genitori. Ma non solo questi: insegnanti, psicologi, parenti o anche semplicemente figure che fungono da modello (come un fratello/sorella maggiore o un conoscente) possono giocare un ruolo decisivo. Lo sono nel momento in cui contribuiscono a incrementare la mole e la qualit delle informazioni, ma anche quando diventano punti di riferimento in relazione allascolto e al confronto tendenti a rafforzare convincimenti e motivazioni personali. Spesso vediamo esempi di comportamenti anomali dei modelli: dal genitore che ha gi deciso sulla base di preferenze esclusivamente sue, a quello che decide in base alla distanza chilometrica, sino a quello, al contrario, che per nascondere la sua pigrizia, che poi una non assunzione di responsabilit, dice Decidi tu, in fondo sei tu che devi andare a scuola Lorientamento del Ministero Lo stesso Ministero dellIstruzione, nelle sue linee guida in materia di Orientamento Scolastico, riconosce che La centralit del ruolo strategico attribuito allorientamento nella lotta alla dispersione e allinsuccesso formativo non da mettere in discussione. e che Il ruolo strategico dellorientamento viene collegato al fenomeno dellinsuccesso e della dispersione, appare chiaro quindi che anche solo porsi il problema del fare orientamento diventa un atto importante nella direzione di operare per contrastare fenomeni deleteri come linsuccesso e la dispersione

Commissione comunale per le Pari Opportunit Comune di San Gavino Monreale

scolastica. Deleteri, sia ben chiaro, per la figura delladolescente, ma anche per lintero sistema scolastico e il contesto socio- produttivo della societ. Non sembri, questa, unaffermazione esagerata Non basta fare informazione Quindi importante fare orientamento. Ma pu lazione di orientamento ridursi a pura e semplice informazione di quelle che sono le opportunit offerte dal sistema scolastico? Oppure su quello che il territorio di riferimento mette a disposizione dei cittadini che lo abitano? Sicuramente no. Occorre prendere coscienza intanto che non possiamo ridurre il nostro agire a porre sul piatto da servire al nostro adolescente di turno una pietanza fatta di informazioni sulle discipline, sugli orari, sulle potenzialit rispetto agli sbocchi occupazionali e su mille altre informazioni nei trenta giorni precedenti la data di iscrizione alle scuole superiori e fermarci li. Purtroppo, per la mia esperienza, la concezione prevalente nei ragazzi, nelle famiglie, nelle scuole, sia quelle che licenziano, sia quelle che accolgono, e anche tra molti addetti ai lavori, proprio questa: fornire informazioni. In realt ormai da qualche decennio che anche tutta la normativa di riferimento, sia quella europea, sia quella emanata dal nostro Parlamento, fanno riferimento al concetto di orientamento inteso come un processo, come un percorso che impegna tutti i soggetti interessati: famiglia, docenti, o altre agenzie educative (come si usa dire) operanti nel territorio. E questo percorso, in quanto tale, non pu essere circoscritto nel tempo, se solo si riflette su quelli che dovrebbero essere gli assi portanti di una efficace educazione orientativa. Perch chiaro che non bisogna mai perdere di vista che al centro di tutto rimane il singolo individuo. I talenti o attitudine E allora come primo obiettivo non pu che esserci lindagine su quelli che vengono chiamati i talenti o le attitudini personali. Su questo ci potremmo soffermare a lungo. Potremmo discutere della nebulosit che a questet impedisce, con alte percentuali, di riconoscerne con precisione i contorni; nebulosit, del resto, che impregna le menti degli stessi adolescenti. Lerrore pi frequente, ma non solo dei ragazzi, quello di confondere la ricerca delle proprie attitudini con i propri desideri (il mio sogno sarebbe), quando questo non diventa addirittura il sogno dei genitori (come mi piacerebbe che mio figlio facesse). Tuttavia, avendo ben presente la differenza e scindendo le due cose proprio questo un altro degli obiettivi su cui lavorare con lorientamento, ossia il sostegno alla motivazione, rafforzare la sfera degli interessi personali e finalizzarli in un percorso di formazione. Orientamento come bene collettivo Prima abbiamo fatto un cenno al valore sociale dellorientamento. Tanto che in numerosi documenti ministeriali lorientamento viene inteso da un lato come bene individuale, in quanto principio organizzatore della progettualit di una persona capace di interagire attivamente con il

Commissione comunale per le Pari Opportunit Comune di San Gavino Monreale

proprio contesto sociale, e dallaltro come bene collettivo, in quanto strumento di promozione del successo formativo e di sviluppo economico del paese. In questottica il terzo obiettivo di una corretta opera di orientamento non pu non essere lindagine del mercato del lavoro e la probabilit di successo di un percorso di formazione, ovvero la motivazione sociale. Tutto ci impegna tutti i soggetti interessati, ma qui voglio parlare in primo luogo delle responsabilit della scuola, intesa come agenzia educativa e non solo dispensatrice di saperi, a riflettere pi a fondo sulle responsabilit che il nostro lavoro quotidiano comporta. Chiusura Nella mia esperienza delle attivit di Orientamento ho potuto riscontrare alcune modalit ingannevoli e fuorvianti che vengono messe in atto dai diversi attori, e sono: Mercato delle vacche, la pratica messa in atto dalle scuole secondarie di secondo grado di tentare di accaparrarsi gli studenti vedendoli sostanzialmente come clienti e prescindendo totalmente dalla valutazione dei loro talenti e delle loro attitudini Le scuole in vetrina, le scuole spesso mostrano, nel presentarsi, i loro elementi pi brillanti, promettono cose che poi non rappresentano la reale offerta formativa o il reale futuro sbocco nel mondo del lavoro Il mito del liceo, quello che tende a far credere che solo frequentando un liceo si ha poi una formazione adeguata e una futura vita lavorativa gratificante. In realt anche questa volta seguire questo mito senza valutare potenzialit globali del ragazzo pu portare ad effettuale una scelta sbagliata Lasino delle professionali, lattuale svalutazione le scuole professionali porta come conseguenza la svalutazione dei ragazzi che vengono indirizzati verso quelle scuole. E contemporaneamente si indirizzano verso le scuole professionali i ragazzi che non hanno attitudini particolari per le materie pi prettamente intellettuali. Tutto questo porta alla ghettizzazione delle scuole professionali, che invece possono accogliere i talenti e menti vivissime che possono trovare la loro realizzazione in ambiti e settori molto importanti per la collettivit (ricordiamo lIstituto Agrario di Villacidro che in altri tempi stato una eccellente scuola).