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Clara una bella e sana donna con la quale Giorgio ha una relazione damore ; si tratta, dal punto di vista

a delluomo, di un amore perfetto, idilliaco, come lo scenario dove i due consumano la loro relazione, ostacolata solo dallimpossibilit di viversi totalmente a causa del matrimonio della donna, Durante la permanenza di giorgio a milano, lei si prende cura di lui,convalescente per una malattia al cuore, in modo dolce ed felice di vivere questa passione; ). Lidillio dura solo due mesi, quando Giorgio viene promosso capitano e destinato
ad un nuovo incarico.

in seguito Clara obbligata a risvegliasi da quel bellissimo sogno damore per Giorgio ,perch il caso avverso li ha voluti dividere e lei,forse anche con rimorso, deve prendere le sue responsabilit di madre e di moglie.

Clara, la donna sana e bella, soggetto e oggetto di un amore limpido e felice, si oppone sin dal nome a Fosca, la donna brutta e malata, soggetto e oggetto di una passione torbida e inconfessabile. Clara luce, Fosca tenebra, una realt patologica, orrida e angosciosa. Tra le due si colloca Giorgio, un eroe romantico, mosso dall ideale e da una sensibilit eccezionale.

Fosca una giovane donna ,cugina del colonnello di Giorgio ; le piace molto leggere librileggeri,cio per i quali non sia necessario riflettere perch, essendo ella malata di ogni genere di patologia conosciuta, la lettura di libri impegnativi aggiungerebbero alle sue sofferenze le sofferenze interiori, dovute appunto alle riflessioni della lettura . Molto intelligente robusta e fine, pi di altre donne, sa di essere brutta e quindi non ha niente da perdere in nessun campo, se non in quello della felicit e dellamore che, nelle sue condizioni, difficile; il cugino e gli amici di esso, hanno piet di lei e ad essi sembra la normalit che sia malata. Le sue malattie lavevano fortemente debilitata e resa infinitamente magra da poterne scorgere quasi lo scheletro, attraverso le sue vesti fini e raffinate. Fosca: una donna particolarissima, definita orrenda,la sua bruttezza dovuta da una magrezza eccessiva derivante dalla sua malattia di nervi che lha consumata. La sua persona richiama la morte; la sua unica bellezza:i suoi occhi neri e profondi. Il suo portamento dolce e cortese che quasi annulla la sua bruttezza. La sua infermit la rende anche estremamente possessiva e gelosa verso Giorgio che lei ama profondamente. Fosca un simbolo, rappresenta il prototipo della DONNA VAMPIRO, quella che avvinghia mortalmente a s luomo, e trasmette a Giorgio la sua malattia.

Fosca una donna dalla singolare bruttezza, provata dalla natura e dalle esperienze, ipersensibile ed epilettica. Giorgio le si accosta con ribrezzo e piet, su precisa richiesta del medico di lei: prima dovr subire la possessivit della donna, poi prover per lei un sentimento di morbosa attrazione, sino al tragico epilogo. Fosca ha dei mezzi particolari di seduzione su cui puntare, che sono unintelligenza superiore,una distinzione di modi speciale i suoi occhi neri e profondi, i bei capelli bruni, il profumo delicato, gli abiti di seta frusciante

e poi un tratto fondamentale del fascino ottocentesco, che consiste nel dissimulare tali virt, quasi inconsapevolmente.

Motivi che rivelano la matrice romantica del romanzo : eccezionalit della sensibilit del protagonista, amore passionale, lacerazioni interiori, conflitti di coscienza, angoscia e orrore dellinteriorit. Il motivo dellattrazione per labnorme e il carattere patologico dellamore che lega i 2 protagonisti un caso clinico, derivato dalla nuova scienza positivistica. Pi che lanalisi di un affetto e di una passione, il racconto sembra la diagnosi di una malattia, lo sviluppo della malattia morale e psicologica del protagonista intrecciata a quella clinica di Fosca. La storia raccontata da Giorgio dal proprio punto di vista, quindi il racconto si sviluppa non in direzione naturalistico-verista bens romantico-decadente. TECNICHE NARRATIVE E LINGUAGGIO: Il romanzo una memoria del protagonista introdotta da un anonimo editore, cui si deve la pagina di apertura del romanzo. La vicenda delinea alcune varianti del triangolo amoroso: Giorgio ama Clara e prova ribrezzo per Fosca, Clara ama Giorgio ma progressivamente si distacca da lui, Fosca ama Giorgio e progressivamente impone la propria possessivit, Giorgio abbandonato da Clara si volge a Fosca. Relazioni di antagonismo: tra Giorgio e il marito di Clara, tra Giorgio e il colonnello, tra Giorgio (spiritualista e passionale) e il medico (razionalista e scettico). Il normale sistema di relazioni sociali, comportamenti e valori sconvolto: idealit e purezza nelladulterio, carattere patologico della passione, ecc Il linguaggio attinge a modelli romantici nelle versioni della narrativa dappendice o del melodramma. Il lessico affettivamente connotato, lenfasi non sempre controllata. Limiti del romanzo: incapacit di rinnovare profondamente il linguaggio letterario della precedente tradizione, scarso approfondimento psicologico. Nel romanzo domina lattenzione acuta per abnorme, lanomalo, lorrido.

Giorgio il protagonista un eroe romantico positivo, dove la concezione psicologica dominata dal fascino perverso del negativo,deforme e mortuario. un personaggio debole, con scarsa voglia di volont,afflitto da dubbi e ripensamenti; coglie vari punti di vista. C un nodo psicologico che lega i due protagonisti (Giorgio e Fosca), lo scambio di ruoli. Fosca e Clara saranno dei simboli diversi,(anche i nomi sono significativi,uno lopposto dellaltro) luomo conteso Giorgio,un ufficiale, bello, aitante, dalla sensibilit accesa, colto,ma che difetta nella volont e la sua indecisione gli sar fatale Su richiesta del medico che cura la ragazza, giorgio finge di corrispondere allamore di lei; in realt diviso egli stesso tra repulsione ed attrazione che fosca provoca in lui: il brutto,la morte,il macabro esercitano su di lui,come allautore,un fascino irresistibile. Fosca innamorata rivela straordinaria passionalit,dolcezza,rabbiosa possessivit. Giorgio finisce lui stesso per ammalarsi degli stessi sintomi della ragazza e viene indotto dal medico a lasciarla e di andare ad abitare a milano. Nellultima sera,davanti a tutti, fosca rivela la propria passione e il suo legame con giorgio. Contemporaneamente clara, per lettera,gli comunica la propria decisione di troncare la loro relazione; giorgio,allora, si convince che lunico amore vero della sua vita quello con fosca e passa con lei una notte damore, che sar fatale per la donna e da cui esce ancora pi affetto dagli stessi sintomi di epilessia che avevano colpito la donna. Giorgio non morir : Fosca non riuscir ad essergli fino in fondo fatale; al contagio si pu sopravvivere, ma in modo inerte; e Giorgio rester, dopo la morte della donna, condannato a un non vita, in una zona che gi morta . Vorrebbe essere amico di Fosca, verso la quale gli sembra di non sentirsi mosso che da piet, ma pensa che lamicizia tra un uomo e una donna sia un sentimento ambiguo, vorrebbe sfuggire alla sua rete, ma ne attratto; capisce in sostanza che quella donna venuta ad interporsi tra se e il suo progetto di felicit. Giorgio non morir : Fosca non riuscir ad essergli fino in fondo fatale; al contagio si pu sopravvivere, ma in modo inerte; e Giorgio rester, dopo la morte della donna, condannato a un non vita, in una zona che gi morta . . Lautore decide di narrare gli eventi sotto forma di monologo interiore, lettere e discorsi diretti molto concisi. Il testo pu sembrare un po noioso per le lunghe e dettagliate descrizione dei paesaggi e dei pensieri del protagonista che ha volte fanno perdere il filo del racconto. Anche se lautore vuol far credere che il testo sia solo frutto di un manoscritto ritrovato si pu ben capire che questi amori e queste passioni sono state vissute da lui in prima persona e per non dimenticare ha deciso di scrivere i suoi ricordi a cui tiene tanto e che lo hanno fatto diventare quello che .

Lautore vuole mettere in antitesi i due amori sin dal nome: Clara donna sana e bella con cui il protagonista vive un amore limpido e felice, Fosca donna malata e di infinita bruttezza con cui il protagonista vive un amore torbido e malinconico Scrive Fosca con una grande conflittualit tra eros e tanatos, tra Clara e Fosca, immagini di vita e di morte. Dal testo arriva certamente un messaggio chiaro : le passioni sono incontenibili ,tanto che possono distruggere la vita degli uomini e quindi mutare il corso degli eventi legati a questi ultimi; Infatti nel testo leggiamo, prima della possessivit di Fosca che ama il protagonista alla follia,poi, di Giorgio che non pu resistere al fascino di Fosca che lo ama cos tanto. Giorgio un uomo esemplare che a causa della sua eccessiva bont damino dona troppo a Fosca e finisce per ammalarsi e anche una volta guarito fisicamente rimane segnato indelebilmente nel cuore e i ricordi continuano a tormentarlo. STORIA La vicenda, nella finzione narrativa, trae origine da un manoscritto (espediente manzoniano) in cui Giorgio, un giovane ufficiale, racconta in prima persona le passioni amorose, risalenti a cinque anni prima, che hanno profondamente segnato la sua vita. Egli, ritiratosi dalla vita militare a causa di una malattia al cuore, si reca a Milano dove incontra Clara, una donna giovane e bella, sposata, con la quale vive unintensa relazione damore. Dopo appena due mesi di inebriante felicit, Giorgio, risanato nel corpo e nello spirito, viene richiamato in attivit e destinato a una monotona cittadina di provincia circondata da una landa desolata. Qui avviene lincontro con Fosca, la cugina del suo colonnello, donna di orribile magrezza, consunta da una non meglio identificata malattia psicofisica. Da questo momento, mentre limmagine di Clara diviene via via pi remota, Fosca entra sempre pi prepotentemente nella vita e nella mente di Giorgio, fino a contagiarlo con il suo morbo. Il tema dellamore presente nel romanzo secondo due modelli contrapposti: da una parte quello romantico, con ladulterio che assume il valore di conflitto con le regole sociali, dallaltra, il modello, tipico della Scapigliatura, dellamore visto nei suoi risvolti morbosi, patologici, associato alla malattia e alla morte. cos, infatti, che Tarchetti-Giorgio descrive il rapporto con Fosca: Pi che lanalisi di un affetto, che il racconto di una passione damore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia. Quellamore io non lho sentito, lho subito. Fosca un simbolo, rappresenta il prototipo della DONNA VAMPIRO, quella che avvinghia mortalmente a s luomo, e gli trasmette la sua malattia.

Ed di questo amore che il protagonista vuole scrivere, dellaltro non parler che pel contrasto spaventoso che ha formato col primo: le parti che fanno capo a Clara, infatti, sono soltanto brevemente evocate, come ricordi sereni ma statici, chiusi, di un tempo felice. Il contrasto fra le due donne, che attiene non solo al loro aspetto fisico, ma altres alla realt che le circonda, messo in evidenza gi nel modo in cui ci vengono presentate. Clara, giovane, serena, duna bellezza florida e sana, sembra permeare di s tutti gli elementi che interagiscono con lei. Il rapporto Giorgio-Clara raffigurato sulla pagina come una sorta di cammeo, dove tutto perfetto e in s compiuto: il tempo quello della primavera, gli spazi sono quelli aperti di prati in

fiore attraversati da limpidi ruscelli, oppure quelli chiusi di una capanna disabitata, il loro tabernacolo, custode della loro intimit. Clara rappresenta la luce e la vita, colei che con la sua forza e insieme la sua dolcezza risana e rigenera: emblematica a questo proposito lassimilazione tra la bellezza di lei e quella che doveva aver avuto la madre di Giorgio quandegli nacque. Lentrata in scena di Fosca, invece, preceduta da un alone di inquietante mistero che induce nel lettore una crescente suspense: ci viene presentata attraverso le parole del cugino, del medico, ma intanto l, in absentia, il suo posto a tavola, sempre accanto a quello di Giorgio, contrassegnato da un fiore. Prima ancora di vederla, poi, assistiamo improvvisamente alla parossistica manifestazione della sua terribile malattia: urla acute, strazianti e prolungate echeggiano nella sala e richiamano alla mente di Giorgio, per la prima volta, lidea della morte. Infine Fosca appare, straordinariamente orribile e insieme intensamente attraente: la descrizione del volto, con gli zigomi e le ossa delle tempie spaventosamente sporgenti, rimanda allimmagine di un teschio; il pallore del volto contrasta con i capelli debano, folti e lucentissimi, e con gli occhi grandi, nerissimi e vividi; la sua persona, alta e scheletrica, prodotto del dolore fisico e delle malattie, ha per una grazia e uneleganza sorprendenti. Fosca incarna la malattia, che contagia laltro e ne assorbe le forze vitali, dietro alla quale si cela la morte, evocata attraverso immagini di sapore espressionistico, violentemente contrapposte: lorrore che quel corpo gi incadaverito suscita nel protagonista mentre lo avvinghia come se volesse trascinarlo con s nella tomba, e il fascino che, nelle scene notturne, promana da quel volto come trasfigurato. Ci che rende Fosca attuale per il lettore moderno , in ultima analisi, linquietudine che lattraversa, il dubbio, le dicotomie fra le opposte realt della vita e dellio, espresse non solo nello sdoppiamento ClaraFosca, ma anche nella duplicit che caratterizza Fosca in se stessa: loscillazione continua fra logica e desiderio, razionale e irrazionale, luce e ombra.
A cinque anni di distanza, Giorgio, militare di carriera, decide di affidare alla carta le memorie di un periodo particolarmente doloroso della sua vita, caratterizzato dallamore per due donne dai caratteri antitetici: Clara e Fosca. I ricordi iniziano quando il giovane militare, in congedo per malattia, decide di abbandonare il suo odiato villaggio natio per recarsi a Milano, a far visita a un amico. Qui Giorgio incontra Clara, una giovane donna ricca di bellezza e virt con la quale intrattiene una tenera relazione amorosa (Clara per sposata con un impiegato di unamministrazione governativa). Lidillio dura solo due mesi, quando Giorgio viene promosso capitano e destinato ad un nuovo incarico. Di stanza in un piccolo villaggio, Giorgio spesso ospite nella casa del colonnello, comandante della guarnigione. proprio in questa casa che il giovane fa conoscenza con la cugina del colonnello, Fosca, descritta dal proprio medico come la malattia personificata, listerismo fatto donna, un miracolo vivente del sistema nervoso. Fosca una donna di rara bruttezza affetta da una grave malattia, ma allo stesso tempo dotata di unacuta sensibilit e di una raffinata cultura: Giorgio presto ne inizia a subire loscuro fascino, tanto da non riuscire ad evitarla e da essere costretto ad instaurare con la donna un morboso legame sentimentale. Da questa relazione Fosca sembra trarre nuovo vigore e quasi guarire dalla sua malattia, a scapito per di Giorgio, che si sente deperire e avvicinare alla morte. Con la complicit del medico, il giovane riesce a ottenere un trasferimento provvisorio a Milano, che in seguito dovr diventare definitivo. Tuttavia, negli ultimi giorni di soggiorno in casa del colonnello succede lirreparabile: Fosca, alla fine del romanzo, muore logorata dalla malattia in seguito a un incontro amoroso con Giorgio , mentre questultimo, dopo la sfida a duello col colonnello, colto da un malore e si rende conto di essere vittima della stessa malattia della donna; si ritirer nella casa natia, con la madre. (Pi che lanalisi di un affetto, che il racconto duna passione damore, io faccio forse qui la diagnosi duna malattia. Quellamore io non lho sentito, lho subito)

Il tema dellamore presente nel romanzo secondo due modelli contrapposti: da una parte quello romantico, con ladulterio che va contro le regole sociali, dallaltra il modello dellamore visto nei suoi risvolti morbosi, patologici, associato alla malattia e alla morte;infatti Tarchetti-Giorgio descrive il rapporto con Fosca: Pi che lanalisi di un affetto, che il racconto di una passione damore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia. Quellamore io non lho sentito, lho subito. Ed di questo amore che il protagonista vuole scrivere, dellaltro non parler che pel contrasto spaventoso che ha formato col primo: le parti che fanno capo a Clara, infatti, sono soltanto brevemente evocate, come ricordi sereni ma chiusi, di un tempo felice(basti vedere le parti in cui evoca i paesaggi, i prati, i cinguettii,la primavera...)

La vicenda delinea alcune varianti del triangolo amoroso: Giorgio ama Clara e prova ribrezzo per Fosca, Clara ama Giorgio ma progressivamente si distacca da lui, Fosca ama Giorgio e progressivamente impone la propria possessivit, Giorgio abbandonato da Clara si volge a Fosca. Relazioni di antagonismo: tra Giorgio e il marito di Clara, tra Giorgio e il colonnello, tra Giorgio (spiritualista e passionale) e il medico (razionalista e scettico). Il normale sistema di relazioni sociali, comportamenti e valori sconvolto: idealit e purezza nelladulterio, carattere patologico della passione, ecc

Il contrasto fra le due donne, che non riguarda solo il loro aspetto fisico, ma anche la realt che le circonda, messo in evidenza gi nel modo in cui ci sono presentate.

Clara giovane, serena, florida e sana. Il rapporto Giorgio-Clara raccontato come una sorta di cammeo, dove tutto perfetto : il tempo quello della primavera, gli spazi sono quelli aperti di prati in fiore attraversati da limpidi ruscelli, oppure quelli chiusi di una capanna disabitata, il loro tabernacolo, custode della loro intimit. Clara rappresenta la luce e la vita, colei che con la sua forza e insieme la sua dolcezza risana e rigenera: emblematica , a questo proposito, laccostamento tra la bellezza di lei e quella che doveva aver avuto la madre di Giorgio da giovane. Lentrata in scena di Fosca, invece, preceduta da un inquietante mistero ,che induce nel lettore una crescente suspense: ci viene presentata attraverso le parole del cugino, del medico, ma intanto gi l: il suo posto a tavola, sempre accanto a quello di Giorgio, contrassegnato da un fiore. Prima ancora di vederla, poi, si assiste improvvisamente alla manifestazione della sua terribile malattia: urla acute,

strazianti e prolungate echeggiano nella sala e richiamano alla mente di Giorgio, per la prima volta, lidea della morte.

Infine Fosca appare, straordinariamente orribile e insieme intensamente attraente: la descrizione del volto, con gli zigomi e le ossa delle tempie spaventosamente sporgenti, rimanda allimmagine di un teschio; il pallore del volto contrasta con i capelli debano, folti e lucentissimi, e con gli occhi grandi e nerissimi ; la sua persona, alta e scheletrica, prodotto del dolore fisico e delle malattie, ha per una grazia e uneleganza sorprendenti. Descritta dal proprio medico come la malattia
personificata, listerismo fatto donna, un miracolo vivente del sistema nervoso, Fosca una donna di rara bruttezza affetta da una grave malattia, ma allo stesso tempo dotata di unacuta sensibilit e di una raffinata cultura: Giorgio presto ne inizia a subire loscuro fascino, tanto da non riuscire a evitarla e da essere costretto a instaurare con la donna un morboso legame sentimentale. Da questa relazione Fosca sembra trarre nuovo vigore e quasi guarire dalla sua malattia, a scapito per di Giorgio, che si sente deperire e avvicinare alla morte. Con la complicit del medico, il giovane riesce a ottenere un trasferimento provvisorio a Milano, che in seguito dovr diventare definitivo. Tuttavia, negli ultimi giorni di soggiorno in casa del colonnello succede lirreparabile: Fosca, alla fine del romanzo,saputo dellimminente e definitivo trasferimento dellamato, dichiara davanti a tutti il suo amore disperato, muore logorata dalla malattia, anche in seguito a un incontro amoroso con Giorgio , mentre questultimo, dopo la sfida a duello col colonnello, colto da un malore e si rende conto di essere vittima della stessa malattia della donna; si ritirer nella casa natia, con la madre.

Fosca incarna la malattia, che contagia Giorgio e ne assorbe le forze vitali, dietro alla quale si cela la morte, evocate attraverso immagini forti: lorrore che quel corpo gi incadaverito suscita nel protagonista mentre lo avvinghia come se volesse trascinarlo con s nella tomba, e il fascino che, nelle scene notturne, emana quel volto trasfigurato.