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La natura del

materiale genetico
Esperimenti di trasformazione
Ceppi non virulenti di S. pneumoniae sono trasformati geneticamente da
ceppi virulenti (Griffith 1928, fig. a-d)
Il principio trasformante è DNA (Avery e coll. 1944, fig. e).
Nel 1944 Avery annuncia che il principio genetico trasformante è
DNA

L'attività trasformante veniva perduta se la frazione altamente purificata di DNA isolato da


cellule patogene uccise col calore veniva trattate con deossiribonucleasi (degrada il DNA),
mentre restava se veniva trattate con ribonucleasi (degrada l'RNA) o enzimi proteolitici
(degradano le proteine).
Esperimento di
Hershey-Chase
(1952)

Hershey e Chase
infettarono cellule di
E.coli con fagi T2 marcati
con P-32 (DNA) e S-35
(proteine), dimostrando
che solo il DNA del fago
trasporta l'informazione
genetica.
PROPRIETA’ GENERALI ATTESE
PER IL MATERIALE GENETICO

• Contenimento dell’informazione genetica:


Struttura dei geni e dei cromosomi
Struttura dei genomi
• Trasmissione dell’informazione genetica alla cellula stessa:
Espressione dell’informazione genetica
Regolazione dell’espressione genica
• Trasmissione dell’informazione alla progenie:
Duplicazione cellulare (mitosi e meiosi)
• Conservazione del contenuto informazionale:
Proprietà chimico-fisiche e strutturali
Sistemi di riparo dei danni
• Cambiamento del contenuto informazionale:
Mutazioni (spontanee o indotte).
Definizione di gene
Un segmento di DNA, contenente tutte le informazioni necessarie per la
sintesi di una catena proteica o di RNA viene detto gene.

La sequenza di ogni molecola di RNA e proteina in una cellula è


specificata da una corrispondente sequenza sul DNA.

Una cellula contiene molte migliaia di geni, racchiusi in una o più


molecole di DNA di dimensioni molto grandi (cromosomi).

Le sole funzioni note del DNA sono la conservazione e la trasmissione


della informazione genetica.

L’RNA è invece presente in vari tipi e svolge diverse funzioni:


-rRNA, componente dei ribosomi, dove avviene la sintesi proteica;
-mRNA, intermediario che porta l’informazione genetica ai ribosomi;
-tRNA, traducono le informazioni sull’mRNA in sequenza di
aminoacidi;
Panoramica dei processi che coinvolgono la trasmissione
dell’informazione genetica:

Replicazione (sintesi DNA): semiconservativa

Trascrizione (sintesi RNA): una sola catena di DNA stampo

Traduzione (sintesi proteine): codice genetico.


Modalità di replicazione
semiconservativa, proposta da
Watson e Crick (1953)
’appaiamento delle basi secondo il modello di Watson e Crick
Schema di un poliribosoma
Un ribosoma è costituito da proteine e da speciali molecole di RNA,
dette RNA ribosomiale (rRNA) (85% dell’RNA cellulare)
Catena di RNA

Non è il DNA che funge da


stampo per sintesi delle
proteine, bensì una sua copia
sotto forma di RNA.

Guppi in rosso differenziano


l’RNA dal DNA.
I ribosomi sono la sede
della sintesi proteica
Molecola di tRNA

I tRNA sono le molecole


adattatrici proposte da
Crick (10% dell’RNA
cellulare)
Trascrizione e
traduzione

Il fago T4 è servito per


scoprire l’esistenza
dell’RNA messaggero.
L’mRNA costituisce il
5% dell’RNA cellulare.

Il codice genetico fu
decifrato nella prima
metà degli anni 60
E’ un codice che usa
triplette di basi per
specificare gli
amminoacidi proteici.
Schema di un poliribosoma
Un ribosoma è costituito da proteine e da
speciali molecole di RNA, dette RNA
ribosomiale (rRNA) (85% dell’RNA
cellulare)
Dimostrazione che l’RNA è
sintetizzato nel nucleo e poi si
sposta nel citoplasma
Direzione di sintesi di
una catena
polipeptidica

L’andamento
dell’incorporazione di
materiale radiattivo in
una catena
polipeptidica nascente
dimostra che la sintesi
procede in direzione
N → C terminale
I geni controllano
la sequenza
amminoacidica
delle proteine
Il dogma centrale (Crick 1956)

Stabilisce che il flusso dell’informazione genetica va dal DNA alle


proteine irreversibilmente, attraverso un intermedio ad RNA.

La sintesi di RNA dal DNA si può facilmente intuire con un


meccanismo di lettura della doppia elica, ma poi come vengono
sintetizzate le proteine?

Crick ipotizzò l’esistenza di molecole di RNA adattatrici, in grado


di caricare gli amminoacidi, prima della loro incorporazione in
catene proteiche, e allo stesso tempo di legarsi alle molecole di
RNA portatrici del messaggio genetico.
Il dogma centrale riveduto

DNA ↔ mRNA → Proteina