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Prof.

ssa Marinella Majorano


Dipartimento di Psicologia
marinella.majorano@unipr.it
Il concetto di competenza emotiva implica conoscenza,
padronanza, efficienza e organizzazione di tutte le parti del
processo emotivo
E’ un costrutto complesso e multicomponenziale (Corsano e
Cigala, 2004; Dehnam, 1998)
Presuppone il concetto di cultura emozionale (Gordon,
1989): solo dopo aver compreso il significato culturale delle
emozioni i bambini sono in grado di operaci attivamente
Dehman (1998): comprende 3 elementi: espressione,
comprensione eregolazione delle emozioni
Componenti (Saarni, 1999)
1. Consapevolezza del proprio stato emotivo
2. Capacità di riconoscere e discriminare le emozioni altrui
3. Capacità di utilizzare il lessico emotivo, capacità di acquisire
script emotivi legati ai ruoli sociali
4. Capacità di coinvolgimento empatico nelle esperienze
emotive dell’altro
5. Capacità di comprendere la discrepanza tra manifestazione e
stato emotivo, consapevolezza dell’impatto sociale dei propri
comportamenti emotivi
6. Capacità di affrontare in maniera adativa le emozioni
negative
7. Consapevolezza della valenza relazionale delle emozioni
8. Capacità di autocontrollo emotivo
Esprimere le emozioni
Espressione verbale: intenzionalità
Espressione non verbale: in buona
misura non intenzionale
volto è universale, donne superiori nella
codifica che nella decodifica; FACS di
Ekman e Friesen, 1978 44 unità di azione).
Oster (2003) : baby FACS.
Sistema aptico (contatto corporeo)
 voce
Precursori ed espressione
precoce delle emozioni
Prime settimane di vita: sorriso endogeno, sorriso come riflesso
di cicli neurofisiologici di eccitazione e rilassamento
6 sett-3 mesi sorriso esogeno: stimoli elettivi volto, la voce lo
sguardo
Da 3 mesi: sorriso come comportamento strumentale, sorriso per
raggiugere uno scopo
Da 4 mesi: sorriso espresso in maniera coordinata e articolata
rispetto alle altre espressioni
Stern (1977)

Stati psicologici interni


Protodialoghi (Stern, 1977)
Intersoggettività primaria
(Trevarthen, 1998)
Le emozioni nel ciclo di vita
Stadi sviluppo socio-emotivo (Trevarthen, 2005)
0-4 mesi: protoconversazioni, intersoggettività primaria
4-6 mesi: giochi con la madre, alternanza attenzione madre-
oggetto
7-8 mesi: incremento esplorazione, paura per l’estraneo
9-10 mesi: cooperazione in compiti comuni, protolinguaggio,
inter. Secondaria
12-18 mesi: linguaggio verbale, capacità imitazione,
integrazione segnali verbali e non verbali
Sviluppo emotivo primi 3 anni
0-6 mesi: emozione di base (gioia, interesse,
sorpresa, tristezza, disgusto, paura , rabbia),
indici facciali
18-30 mesi: emozioni autoconsapevoli
(imbarazzo, empatia, invidia), indici facciali
corporei vocali
30-36 mesi: emozioni autoconsapevoli
(orgoglio, vergogna colpa), acquisizione e
consapevolezza delle regole sociali, indici
facciali corporei vocali
Sviluppo atipico

Non vedenti: stessa espressione ma diverso


giudizio da altri
Autistici: difficoltà di utilizzare le espressioni
in modo adeguato al contesto (teoria della
mente)
Bambini maltrattati: difficoltà di espression
emotiva
Comprendere le emozioni
Precursori e comprensione
precoce delle emozioni
Precoce riconoscimento da parte del
neonato delle espressioni di gioia e
tristezza della madre (Tronick, 1999)
Precocissimo riconoscimento del volto
materno, percezione multimodale
Precoce espansione della coscienza e
dell’attenzione (dai 6 mesi)
Sviluppo della consapevolezza
dell’attenzione dell’altro
 2-4 mesi: sé: interesse piacere o disagio in risposta allo
sguardo dell’altro su di sé
 6-8 mesi: eventi esterni e oggetti: interesse, piacere, ansia in
risposta allo sguardo dell’altro su oggetti, alternanza altro-
oggetto
 7-10: proprie azioni: idem con azioni, ripetizione dei azioni per
suscitare attenzione, riso e partecipazione, sguardo al volto
dell’altro
 9-11 mesi: oggetti in mano: interesse, inizio del mostrare e
dare
 10-14 mesi: oggetti distanti: segue lo sguardo dell’altro
rivolto ad oggetti, li raggiunge e li offre
Appraisal: valutazione cognitiva
 la percezione e valutazione sono i meccanismi da cui discende
l’emozione (Arnold, 1960)
L’apparisal è una forma di significato personale che consiste in
valutazioni compiute sul significato che le conoscenze hanno per
il benessere soggettivo
Roseman indica 5 fattori(1991):
1.Stato motivazionale
2.Valore remunerativo o avversativo della situazione
3.Probabilità associata al verificarsi di un evento
4.Convinzione di essere meritevoli di una fine pos o neg
5.Agente (l’esito dipende da noi o da altri)
Weiner (1985): locus
Parametri della valutazione
emozionale (Scherer, 1984)

Novità
Piacevolezza
Capacità di condurre a uno scopo
Possibilità di far fronte
Compatibilità con il sé e le norme sociale
Sroufe (1995)
Si può parlare di emozioni a partire dai 6-9 mesi
quando la comparsa di un’emozione ed il tipo di
emozione che compare dipendono dal significato che
l’evento acquista per il bambino
Sviluppo della paura
1.Fenomeno dell’attenzione forzata (prime settimane)
2.Circospezione e accumulo di tensione
3.Paura come risposta all’estraneo; riconoscimento
soggettivo di un significato negativo
Non è l’evento in sé che genera
l’emozione ma il significato che vi si
attribuisce
Felicità e paura hanno un nucleo
semantico omogeneo
Rabbia e tristezza aumenta la
specificità
Sviluppo della comprensione
emotiva
2/3-5/6 anni: Comprensione delle cause esterne come
determinanti emotive: riconoscimento in base a indici
esprressivi, cause situazionali, ricordi di avvenimenti esterni
5/6-8/9: comprensione dei fattori mentali come determinanti
emotive: ruolo delle conoscenze dei desideri, delle intenzioni
e delle credenze
8/9-11/12: Comprensione dei fattori riflessivi come
determinanti degli stati emotivi: delle emozioni miste, delle
emozioni morali, di alcune strategie di regolazione
Pons et al. (2003)
Sviluppo atipico

Maltrattamento
Autismo