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MURABILIA

PROGETTARE CON IL SOLE :

LE SERRE SOLARI
nella nuova progettazione bioclimatica per la sostenibilita degli interventi sui sistemi edilizi-ambientali

A cura di

Simonetta Boldrini
bioarchitetto Studio di architettura - Pontedera Via dei Magazzini n.13 Tel. 0587/52462 fax 0587 57758 e.mail s.boldrini@awn.it

PROGETTARE CON IL SOLE : LE SERRE SOLARI


nella nuova progettazione bioclimatica per la sostenibilita degli interventi sui sistemi edilizi-ambientali

Introduzione

Questa breve relazione sui sistemi di riscaldamento e raffrescamento solari passivi, in particolre sulle serre solari, ha il solo scopo di illustrare un modo diverso di concepire larchitettura; un modo diverso, non nuovo. Infatti quanto verr esposto fa parte della tradizione costruttiva della cosiddetta architettura spontanea di tutte le regioni geografiche e climatiche da secoli, ognuna con le proprie caratteristiche specifiche legate ai materiali, alle tecniche costruttive, alle necessit locali. Nellultimo secolo, e soprattutto negli ultimi anni, la sbagliata convinzione di avere a disposizione una quantit infinita di energia a basso costo e, contemporaneamente, il sempre pi spinto processo di produzione di materiali edili e di manufatti architettonici su base industriale e sintetica, ha slegato gli edifici dallintorno e dalla tradizione e storia locale, producendo manufatti sempre pi anonimi e standardizzati. Ogni edificio dei secoli passati, di un piccolo centro dellUmbria, del Veneto o della Calabria, oppure di Firenze, Roma o Palermo, ha un colore che legato ai materiali disponibili nelle immediate vicinanze (il travertino romano, il tufo del napoletano) e via e via, presenta una tessitura che deriva dalle tecniche costruttive locali, sperimentate e cresciute in secoli di esperienza da parte delle maestranze, ha una tipologia propria a seconda delle necessit funzionali e climatiche (il patio centrale interno di Capri, il palazzo veneziano o fiorentino o romano, le case a schiera di San Giovanni Valdarno e delle altre Terre Murate fiorentine, la semplice casa colonica e contadina di ogni latitudine del nostro paese). Ogni centro urbano o parti di esso, in altre parole, era immediatamente riconoscibile. Delle tecniche costruttive a telaio (struttura generalmente in cemento armato e tamponamento realizzato con materiali standardizzati per forma e produzione), la produzione corrente, invece di coglierne le molteplici e validissime possibilit espressive (Le Corbusier, Nervi), ne ha assunto solo i lati negativi, quelli che, ponendo laccento sulla produzione seriale, hanno portato ad una edilizia assolutamente distaccata dal contesto: case identiche al mare o in montagna, in collina o al lago, distinte solo da assurde tinte gialle, rosa, verdi, di forme disordinatamente diverse, simmetriche e compatte, oppure inutilmente articolate, coperture sgraziate a mansarda per "rubare" qualche metro cubo in pi, oppure a terrazza per risparmiare sulla costruzione, sistemazioni esterne senza un minimo di cura e attenzione, colate di asfalto viscido in inverno e bollente in estate, edifici che improvvisamente emergono dal terreno senza nessun elemento di mediazione che assomigli, pur lontanamente, ad un attacco a terra (e questo con buona pace dei greci dai quali ci vantiamo di discendere e che avevano fatto degli elementi di mediazione tra le parti la vera essenza dellarchitettura). Il risultato triste e sotto gli occhi di tutti lanonimato delle parti recenti delle citt in cui viviamo, quartieri dormitorio senza identit, nei quali i residenti non riescono a riconoscersi e dei quali non hanno, e non possono avere, orgoglio n cura. E contro il crescente decadimento delle nostri centri urbani, che non dobbiamo permettere che vangano alla luce nuove mode architettoniche senza futuro n senso, ma bens una nuova cultura progettuale. E in questo senso, che va inteso un diverso modo di progettare e costruire, ossia un modo che consideri un edificio come un organismo le cui parti siano tutte collegate ed i cui meccanismi di funzionamento siano tutti connessi per causa ed effetto. In questo senso credo si possa dare una risposta alla ricerca architettonica di questi anni: edifici che siano legati al contesto ambientale, climatico ed urbanistico, che siano immediatamente riconoscibili per forma, funzione e struttura, che possano ridare dignit alle nostre citt ed orgoglio ai suoi abitanti, tutto questo e molto altro rappresenta la nuova frontiera da esplorare per progettisti, costruttori e fruitori dellarchitettura. Da questa sfida nessuno si pu chiamare fuori, non i progettisti e gli esecutori che hanno il dovere e lobbligo morale di pensare e realizzare al meglio manufatti decorosi e rispettabili (oltre che,

ovviamente, funzionali e corretti); non gli amministratori pubblici che avrebbero lobbligo di operare una semplificazione delle norme legislative e procedurali (un testo unico in luogo delle centinaia di norme inutili, incomprensibili e contraddittorie), perch il rispetto della legge si ottiene se la legge stessa univoca e chiara a tutti e se la pena, piuttosto che inutilmente severa, semplicemente certa; non gli utenti, che dovrebbero richiedere qualit e non solo quantit, perch il grado di civilt di una nazione si scopre nel valore e nel pregio delle sue citt. Insomma nessuno pu dirsi spettatore, perch "un brutto libro si pu non leggere; una brutta musica si pu non ascoltare; ma il brutto condominio che abbiamo di fronte a casa lo vediamo per forza" (dallintervento di Renzo Piano al momento del ritiro del Premio Pritzker quale "architetto dellanno"). La progettazione bioclimatica Questo nuovo modo di intendere larchitettura, di vedere gli edifici rapportati allambiente circostante e alla sua tutela, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche climatiche dei luoghi di intervento, questo tener conto del benessere e della salute dei fruitori, viene definita progettazione bioclimatica. La progettazione bioclimatica si avvale di soluzioni che sono essenzialmente riconducibili a: - progettazione di edifici adatti ai climi in cui verranno costruiti, utilizzando le risorse ed i materiali locali, - riduzione delle dispersioni termiche, e massimizzazione degli apporti di calore in regime invernale, - controllo degli stessi in regime estivo, - massimizzazione dei processi di trasformazione dell'energia, - ricerca di applicazioni impiantistiche che prevedono l'uso di fluidi termovettori a bassa temperatura, compatibili con le energie rinnovabili: solare ed altre, con terminali utilizzabili sia per il riscaldamento che il raffrescamento . A livello compositivo-urbanistico deve quindi essere posta particolare attenzione ai fattori ambientali inerenti il sito climatico, l'orientamento degli edifici, la direzione dei venti dominanti, la presenza o meno di possibili ostacoli che possano ridurre l'irraggiamento solare, la presenza di corsi e bacini d'acqua eccetera. A livello tipologico-tecnologico va posta particolare cura nella disposizione dei locali (ad esempio ponendo servizi e vani scale a nord), alle possibilit di sfruttare la ventilazione naturale sia per il ricambio dell'aria che per il raffrescamento estivo, ma soprattutto si guarda alla possibilit di inserimento di componenti passivi/attivi riguardo all'uso dell'energia solare. Tra questi sono ormai da tempo sperimentate le soluzioni di tipo passivo quali le intercapedini ventilate (muro Trombe) e le serre solari, mentre tra quelle di tipo attivo sono da annoverare i pannelli solari e pi recentemente le celle fotovoltaiche. Ognuna delle soluzioni suddette presenta vantaggi e svantaggi, talora in termini prestazionali (serre solari), talora in termini di costo (celle fotovoltaiche), o di condizionamenti alla libert di progetto (muro Trombe e pannelli solari). Appare comunque irreversibile la scelta di ricercare soluzioni compositive, progettuali e tecnologiche volte alla salvaguardia dell'ambiente ed al benessere delle persone: l'attenzione posta a tale problematica deve costituire un serio motivo di riflessione per tutti gli operatori del settore edilizio. Alcune considerazioni fondamentali sul sole e sul calore Tecnologie tradizionali e architettura solare Esiste una semplice alternativa ai sistemi di riscaldamento e di condizionamento tradizionalmente usati negli edifici: la tecnologia dei sistemi solari passivi. Essa considera ledificio come un tutto unico nel quale i singoli elementi (murature esterne e interne, copertura e solai, finestre) collaborano al raggiungimento del comfort termico e del benessere degli abitanti, sfruttando la fonte di energia gratuita per eccellenza: il sole. E per ottenere questi risultati non sono necessarie impegnative opere di

impiantistica o chiss cosaltro, basta semplicemente costruire ledificio con materiali adatti, ben disporlo rispetto ai punti cardinali e studiare con attenzione la distribuzione degli spazi interni. Abitualmente per climatizzare gli edifici (riscaldamento invernale e condizionamento estivo) si usano sistemi di tipo meccanico, nei quali un fluido riscaldato o refrigerato viene fatto forzatamente circolare in condotti di distribuzione fino a corpi radianti o emissivi; in questo approccio, che pu essere definito di tipo conservativo, linvolucro delledificio ha la funzione passiva di isolamento e protezione degli ambienti interni dallesterno, ed il comfort termico viene raggiunto solo ed esclusivamente grazie al buon funzionamento dellimpianto. Le finestre dovrebbero, in questa logica, essere permanentemente chiuse e sigillate, ostacolando la possibilit di garantire il necessario tasso di ricambio daria, e favorendo laccumulo di sostanze volatili inquinanti provenienti dai materiali da costruzione e degli elementi di arredo e finitura e dai prodotti usati per ligiene e la manutenzione della casa; da queste emissioni, in assenza di un adeguata grado di ventilazione che garantisca una accettabile qualit dellaria, dipendono diverse sintomatologie di malessere, dalla irritazione delle mucose, alla secchezza della pelle, al mal di testa, fino a vere e proprie patologie che, in caso di lunga esposizione agli elementi inquinanti, possono degenerare in varie cause di mortalit. Evidentemente, in tali condizioni, un minimo guasto agli impianti o anche solo linterruzione dellenergia elettrica, pu provocare in tempi relativamente brevi linabitabilit temporanea degli edifici. Pochissima o nessuna attenzione prestata al carattere specifico ed alle oscillazioni climatiche locali, n alla conformazione geometrica ed allorientamento delledificio, alla corretta posizione e dimensione delle pareti esterne trasparenti e opache, alla distribuzione degli ambienti interni. I sistemi solari passivi, invece, considerano ledificio come un tutto organico con il luogo nel quale esso sorge, con le sue condizioni climatiche, le caratteristiche vegetazionali e geologiche, con tutto ci, in una parola, che ne costituisce il contesto. Linvolucro della costruzione, anzich essere considerato solo come un semplice elemento di protezione, ha la funzione di mediare le condizioni climatiche esterne, in riferimento sia alle oscillazioni giornaliere che a quelle stagionali, e di sfruttarle al fine di portare gli ambienti interni al livello di benessere termico: in altre parole, ledificio nel suo complesso il sistema passivo. In questottica diventano fondamentali alcune scelte progettuali quali quelle relative al posizionamento ed allorientamento del fabbricato nel lotto, alla distribuzione degli spazi interni, ai materiali da usare, alla forma e posizione delle superfici vetrate e delle murature, al tipo di copertura; e, ancora, alla progettazione degli spazi esterni, le pavimentazioni e le zone a verde, le alberature, eventuali specchi dacqua, eccetera. Tutto questo insieme di strategie e scelte genera costruzioni in grado di sfruttare il sole per riscaldarsi nei mesi invernali, e che dal sole riescono a proteggersi durante lestate, con costi economici ed ambientali assolutamente ridotti e con un sistema che, semplice nella concezione e nelluso, composto di poche parti mobili, richiede pochissima manutenzione; e, soprattutto, permette di realizzare edifici che hanno una fisionomia ed uno stile, logica e coerenza: in una parola, crea architettura. E limpianto di climatizzazione tradizionale? In questa filosofia progettuale esso non viene rifiutato, a diventa uno strumento ausiliario da far entrare in funzione solo ed esclusivamente nei casi saltuari in cui le condizioni climatiche si allontanino dallo standard per intervalli di tempo sufficientemente lunghi, tanto da non permettere pi al sistema edificio di adempiere in modo soddisfacente alla propria funzione. La radiazione solare e la terra Il sole la fonte di energia primaria che permette la vita sul nostro pianeta (non a caso gli antichi lo adoravano come un dio). La radiazione solare, attraversando latmosfera, in parte si disperde in essa, in parte raggiunge la superficie della terra, comunicando calore agli oggetti investiti. Pi i raggi sono perpendicolari alle superfici colpite, maggiore il calore che essi trasmettono ai corpi. Il succedersi delle stagioni e lalternarsi di periodi pi caldi a periodi pi freddi, dipendono dal fatto che la terra ruota intorno il sole rimanendo sempre un po inclinata su un lato, cos che in estate i raggi solari sono pi vicini alla

verticale (riscaldando di pi), in inverno sono pi bassi (riscaldando meno). Infatti la terra si muove annualmente attorno al sole con unorbita (eclittica) leggermente ellittica, ruotando contemporaneamente attorno al proprio asse in 24 ore. Questo asse inclinato di 23.47 rispetto alla perpendicolare al piano dellorbita, e la sua inclinazione causa delle variazioni stagionali: nei mesi estivi il nostro emisfero (emisfero boreale) ha un numero maggiore di ore di soleggiamento e linclinazione dei raggi solari pi vicina alla perpendicolare, nei mesi invernali la situazione si inverte. Langolo che i raggi solari formano con una retta perpendicolare ad una certa superficie viene definito angolo di incidenza (Foto 1). La quantit di energia che una superficie assorbe dipende da tale angolo (quindi nei mesi estivi lenergia intercettata maggiore perch linclinazione dei raggi pi vicina alla perpendicolare). A titolo di esempio, per un angolo dincidenza di 0 la radiazione intercettata pari al 100%, a 50 scende al 64%, a 75 si porta al 25% La geometria solare Il sole percorre il suo arco giornaliero da est verso ovest lungo un arco; questo arco pi basso in inverno (raggiungendo la minima altezza sullorizzonte a mezzogiorno del 21 dicembre) e pi alto in estate (raggiungendo la massima altezza a mezzogiorno del 21 giugno, momento dellanno nel quale le ombre sono le pi corte in assoluto). I valori di tali altezze estreme variano al variare della latitudine geografica del luogo e possono essere calcolate con la seguente relazione: solstizio invernale (21 dicembre): A = 90 L 23 27 solstizio estivo (21 giugno): A = 90 L + 23 27
con A: altezza del sole sullorizzonte in gradi sessagesimali L: latitudine geografica (la norma UNI 10349 "Dati climatici" riporta la latitudine di tutte le citt capoluogo di provincia)

Il modo in cui lenergia solare incide sulle superfici esterne orizzontali e verticali di un edificio dipende dalle variazioni stagionali di altezza del sole sullorizzonte. Cos si pu affermare che mentre le facciate verticali a nord non sono mai investite dalla radiazione diretta, la facciata verticale meridionale sempre soleggiata, ma linclinazione dei raggi rispetto ad una retta normale ad essa inferiore in inverno (il sole pi basso sullorizzonte) e maggiore in estate; le due facciate verticali ad est ed ovest ricevono una quantit superiore di energia in estate, cos come la copertura, ma in valore assoluto quelle meno di questultima. Queste considerazioni si riflettono immediatamente sulla necessit di una attenta distribuzione degli ambienti interni. In linea di massima si pu dire che opportuno fare affacciare gli ambienti con maggiori esigenze di comfort e pi lunghi tempi di permanenza a sud, privilegiando il sud-est per le camere da letto (che vengono rassettate in mattinata e quindi hanno bisogno di sole in questo periodo del giorno) ed il sud-ovest per gli spazi di studio (che vengono utilizzate maggiormente nel pomeriggio). Tutti quegli ambienti di servizio (garage, depositi, ripostigli) la cui fruizione non continua e che, pertanto, non necessitano di riscaldamento, possono essere esposti a nord, funzionando cos da spazi cuscinetto, ovvero spazi filtro, camere daria e ambienti per isolare linterno dallesterno sul lato climaticamente pi svantaggiato. Le serre solari sono, invece, spazi cuscinetto particolari in quanto, se opportunamente posizionate e dimensionate, assumono la veste di collettore di calore principale ai fini del riscaldamento passivo delledificio Riflessione, trasmissione ed assorbimento della radiazione solare Quando la radiazione solare colpisce la superficie di un corpo, essa viene in parte riflessa (pi precisamente i materiali levigati riflettono e lo fanno secondo traiettorie prevedibili e calcolabili e con

un angolo di riflessione rispetto alla normale alla superficie stessa uguale allangolo di incidenza), mentre quelli ruvidi diffondono in modo irregolare e in parte, penetrando la sostanza, viene trasmessa e assorbita. I materiali trasparenti trasmettono la maggior parte di radiazione incidente con bassi valori di distorsione (vetro); quelli semitrasparenti trasmettono una pari quantit di luce, ma con fenomeni di deviazione e diffusione (policarbonato, lexan). La quantit di radiazione che viene assorbita trasformata in energia termica o calore a causa dellaccelerazione del moto delle particelle che compongono la sostanza; la temperatura misura la variazione della quantit di calore contenuta da un corpo. Una scelta adeguata dei materiali da costruzione, quindi, in relazione alle relative propriet di riflessione o diffusione, di trasmissione o di assorbimento di radiazione solare (e quindi di calore), e una opportuna conformazione geometrica delle strutture da essi composte fa s che queste ultime possano funzionare come elementi passivi di climatizzazione solare. Caratteristiche del calore Ogni corpo pi caldo, posto vicino ad uno pi freddo, cede a questultimo calore, fino a che le due temperature non diventano uguali. I tre processi per cui il calore si trasmette sono: la conduzione lenergia termica passa tra porzioni di uno stesso materiale o tra due corpi aventi differenti temperature; quello che avviene attraverso un muro quando il sole ne riscalda la superficie esterna: il calore tende ad attraversare la muratura per portare equilibrio tra la temperatura della faccia esterna e dellinterna. la convezione una pentola di acqua posta sul fuoco ha la piastra di fondo che trasmette calore al liquido posto in basso; questo, scaldandosi, si dilata e tende a salire, lasciando il proprio posto ad acqua pi fredda. Si innesca cos un movimento ad anello fatto di correnti di acqua calda che sale e di acqua fredda che scende. Lo stesso fenomeno si ha con laria: laria calda, pi leggera, tende a salire attirando verso il basso aria calda pi pesante. lirraggiamento attraverso le proprie superfici tutti i corpi irradiano calore verso lesterno: le molecole superficiali in continuo moto vibratorio trasmettono energia cinetica nellintorno, cos come avviene, ad esempio, nel caso dei cosiddetti carboni ardenti: non ardono pi, non emettono luce, ma continuano ad emanare calore. Lemissione di radiazione termica dalla superficie di un materiale dipende dalla temperatura della superficie stessa (temperatura radiante), dalla sua qualit e dalla sua emissivit. L'accumulo del calore Un corpo che si trovi in un ambiente a temperatura pi alta, riceve da questo calore e lo accumula al suo interno. Al momento dellinversione termica, cio quando la temperatura ambiente si abbassa al di sotto di quella della sostanza che stiamo considerando, il processo si capovolge, ed il calore immagazzinato viene ceduto allesterno. Su questo fenomeno fisico si basano i sistemi solari passivi: opportune strutture, composte da materiali appropriati e convenientemente posizionate allinterno degli edifici, svolgono la funzione diurna di accumulatori termici, immagazzinando il calore trasmesso dal sole al proprio interno per poi cederlo, nelle ore serali e notturne, quando la temperatura ambiente si abbassa. Ma per funzionare in modo adeguato come accumulatore di calore un materiale, oltre a possedere unalta capacit termica, deve anche presentare una termoconduttivit relativamente elevata, e ci al fine di trasmettere rapidamente energia dalla superficie al proprio interno sfruttando cos la quantit maggiore di massa del corpo come magazzino di calore. I sistemi di riscaldamento solare passivi Il riscaldamento solare si ottiene con due sistemi diversi: i sistemi attivi (a collettori solari), che necessitano per il funzionamento di elementi meccanici ed energia esterna, e i sistemi passivi, in cui ledificio stesso limpianto e funziona sfruttando le propriet fisiche naturali dei flussi di calore.

I sistemi di riscaldamento solare attivi sono impianti che, pur basandosi come fonte di energia sulla radiazione solare, hanno bisogno di dispositivi di tipo meccanico per la distribuzione del calore. Un esempio di questi sistemi di riscaldamento attivo rappresentato dagli impianti a collettori solari ad aria (o ad acqua): una o pi batterie di elementi di captazione, i veri e propri collettori, posti generalmente sul tetto delledificio, acquisiscono lenergia termica della radiazione del sole e la trasferiscono ad un fluido (acqua o, meglio, aria) che viene indirizzato verso un accumulatore termico (letto di ghiaia, serbatoio di acqua); il calore immagazzinato viene poi, al momento del bisogno, prelevato dal termoaccumulatore e distribuito meccanicamente grazie ad una pompa ai diversi ambienti delledificio. I sistemi attivi hanno quindi bisogno di energia esterna (elettrica) per azionare le pompe e le ventole necessarie alla diffusione del calore. I sistemi di riscaldamento solare passivi, invece, non hanno elementi meccanici per la raccolta e la distribuzione del calore: i flussi termici avvengono naturalmente grazie ai fenomeni di irraggiamento, conduzione e convezione naturale. Inoltre, mentre nel caso dei sistemi attivi limpianto "aggiunto" alledificio, nel caso del riscaldamento passivo la struttura intera della costruzione il sistema. Non esistono, cio, accumulatori termici o collettori separati o elementi meccanici, n vi necessit di energia diversa da quella solare per far funzionare il sistema. Le due componenti fondamentali di un sistema di riscaldamento solare passivo sono: lelemento di captazione, generalmente una vetrata rivolta a sud, e la massa termica, quale elemento di accumulo e ridistribuzione del calore. Volendo sintetizzare, i sistemi di captazione solare si suddividono secondo quanto espresso in tabella seguente:
SISTEMI ATTIVI Captazione, accumulo e trasporto dell'energia solare, tramite: * collettori * accumulatori * sistemi di distribuzione e/o utilizzatori separati SISTEMI PASSIVI captazione, accumulo e trasporto dell'energia solare, tramite: * conduzione * convezione * irraggiamento dell'edificio stesso

SISTEMI ATTIVI SISTEMI 1.Pannelli solari 2.Cellule fotovoltaiche 3.Centrali solari UTILIZZAZIONE * singoli edifici o alloggi * complessi edilizi * singoli edifici o alloggi * per numerosi utenti FINALIT Produzione di acqua calda per uso sanitario o riscaldamento Produzione di Corrente elettrica Produzione di Corrente elettrica

SISTEMI PASSIVI A GUADAGNO DIRETTO A GUADAGNO INDIRETTO Sfruttamento del calore solare Sfruttamento del calore solare Accumulato grazie all'inerzia termica accumulato da una massa ad alta naturale delle pareti e del soffitto e del inerzia termica posta tra il sole e pavimento dell'ambiente. l'ambiente da riscaldare. SISTEMI: SISTEMI: MISTO Sfruttamento del calore solare accumulato da pareti, pavimento e soffitto dell'ambiente e di una massa ad alta inerzia termica. SISTEMI:

4. Muri radianti 5. Muri solari ad acqua

6. Parete di Trombe 7. Roof pond

8. Serre

La serra solare A met tra il sistema passivo diretto ed indiretto, la serra solare, sia che venga utilizzata come a) ambiente frequentato, che come b) collettore energetico un ottimo sistema di utilizzazione del calore La serra solare (foto 3) uno spazio chiuso, separato dallambiente esterno mediante pareti vetrate e collegato alla costruzione con una o due aperture, eventualmente apribili; la copertura pu essere vetrata o opaca a seconda delle latitudine e delle esigenze termiche. E un volume che accresce il contributo alledificio della radiazione solare, trasformata in energia termica e immagazzinata allinterno della serra. La serra combina le caratteristiche del guadagno diretto con quelle del muro ad accumulo. Infatti, essendo direttamente riscaldata dai raggi del sole, funziona come un sistema a guadagno diretto, in cui lambiente adiacente ad essa riceve il calore dal muro termoaccumulatore. La radiazione solare viene, cio, assorbita dal muro di fondo della serra, convertita in calore, e una parte di esso viene poi trasferito alledificio. Per questo motivo, particolare attenzione va posta ai materiali di quelle parti deputate in primo luogo allaccumulo del calore e successivamente alla cessione di esso nelle ore fredde: pavimento e pareti, che devono avere una buona inerzia termica. Ad esempio, il solaio di calpestio bene che venga rialzato per garantire una camera daria daccumulo e che vengano usati materiali con buona inerzia termica, tipo mattoni o piastrelle in cotto; a volte linserimento di ventoline migliora lo scambio daria tra i locali che si affacciano sulla serra. Le vetrate delle serre bene che siano sempre apribili per la regolazione bioclimatica nelle varie stagioni. Per interventi efficaci dal punto di vista bioclimatico si devono osservare alcune regole: La serra deve essere orientata verso Sud, con una tolleranza di pi o meno 30/40 gradi. Sono assolutamente da evitare gli orientamenti Est ed Ovest che provocherebbero surriscaldamenti difficili da controllare ed eliminare. Una esposizione a Nord non pone, ovviamente, problemi di surriscaldamento, ma riceve nei mesi invernali radiazioni solari in quantit molto modesta. La serra deve essere ventilabile. Per evitare il surriscaldamento nelle stagioni intermedie e soprattutto destate, laria calda, che si forma allinterno della serra, deve essere espulsa e sostituita con aria esterna. Di conseguenza, la struttura della serra deve essere quanto pi possibile apribile, consentendo unaccentuata variabilit di assetto: da molto chiuso in inverno a molto aperto in estate (in questa stagione si pu prevedere anche la temporanea dismissione degli infissi vetrati). La serra detta anche giardino dinverno per lutile ed appropriata introduzione di piante dappartamento che ne migliorano la qualit e ne regolano lumidit dellaria interna. Infatti, nella stagione estiva, per evitare il surriscaldamento delle strutture edilizie a causa delleccessivo soleggiamento, spesso si ricorre allombreggiatura con essenze caducifoglie (spoglie dinverno, frondose destate). Sempre per ragioni di comfort la serra deve essere munita di schermature mobili per la protezione delle superfici trasparenti, in particolare quelle orizzontali e quelle verticali con esposizione Ovest, dai raggi solari nei periodi caldi. Tali schermature possono essere di moltissimi tipi quali tende, veneziane, pannelli, vegetazione. Affinch siano efficaci, opportuno che siano collocate allesterno delle superfici trasparenti e che siano di colore chiaro. Per assicurare un buon

comportamento termico e per ridurre il pericolo di condensa superficiale raccomandabile luso di vetro camera; mentre per le coperture si deve impiegare cristallo anti-sfondamento. I telai possono essere realizzati in vari materiali, come per le finestre. Sempre per ridurre le dispersioni di calore e i problemi di condensa consigliabile luso di profili con taglio termico. La copertura della serra costituisce la parte pi delicata dellintero sistema: le superfici orizzontali sono quelle che ricevono la maggiore quantit di radiazioni solari nei mesi estivi e quindi devono essere schermate e possibilmente apribili. Si pu ricorrere quindi a pannelli scorrevoli. La schermatura si pu ottenere mediante tende da sole avvolgibili, che scorrano su guide appoggiate alla struttura, allesterno delle lastre trasparenti. Per consentire il deflusso delle acque piovane la copertura non potr essere orizzontale, ma presentare uninclinazione verso il bordo esterno, dove sar presente una gronda di raccolta. Nel caso di pannelli scorrevoli se il movimento attuato manualmente, tale inclinazione non dovr superare il 5-6 %. Nel caso di movimentazione motorizzata si potranno usare inclinazioni maggiori.

Incentivazioni pubbliche per lutilizzo delle energie alternative In virt di questi principi basati sul risparmio energetico e ledilizia ecosostenibile molti Comuni italiani si stanno orientando verso unurbanistica in cui ci si pone il problema della sostenibilit, o meglio usare con parsimonia l'energia, sfruttando le fonti rinnovabili e tenendo conto di una generale parsimonia nell'utilizzo delle risorse, arrivando anche a modificare gli stili di vita dei cittadini-utenti. Alcuni Comuni iniziano anche a predisporre il cosiddetto "piano energetico comunale, dove i disegni del piano urbanistico tengono conto dei nuovi principi: case orientate tenendo conto del sole e dellandamento dei venti, del rapporto con la vegetazione , delle pareti boscate . Ma che comprende anche una serie di incentivi per favorire l'edilizia ecosostenibile anche se sulla carta, almeno inizialmente, ha costi maggiori (materiali particolari, isolanti, pannelli fotovoltaici o solari, tecnologie per il raffrescamento naturale). Nel Comune di Campalto in Veneto il nuovo regolamento edilizio favorisce la costruzione delle serre solari. Infatti in un articolo del n. 24 del 19 giugno 2004 di Gente Veneta si recita che verranno promosse, sia negli edifici di nuova costruzione che in quelli esistenti, le "serre solari", per l'accumulo di calore, che torna utile la notte (se si considera il ciclo quotidiano) o in autunno (se si considera il ciclo annuale). Si tratta in pratica di trasformare le vecchie verande piazzate in modo pi o meno abusivo sulle terrazze: se costruite in un certo modo possono far risparmiare energia e aumentare il benessere. Sempre nello stesso articolo si parla di incentivi economici: che potrebbero consistere in un premio in volume edificabile se verranno rispettati i canoni dell'ecosostenibilit: le serre solari, ad esempio, possono non essere computate nel volume complessivo. Potranno esserci sconti negli oneri di urbanizzazione o nelle quote dell'Ici. Quello che conta continua lautore - che si crei una cultura in questa direzione. Una volta avviato il processo si scoprir che meno costoso di quanto appaia a prima vista. Dal punto di vista architettonico, poi, sar una sfida: si tratta di integrare in una logica progettuale questi elementi e non semplicemente aggiungerli. Possono nascere insomma nuove forme di villette o di condomini, belle oltre che utili. Proprio come accade in Alto Adige, dove ormai questo tipo di cultura gi acquisita. La Societ per Energia della citt di Torino informa tecnici e funzionari dei Comuni della Provincia di Torino sulle opportunit di risparmio energetico e linserimento di fonti energetiche rinnovabili (FONTE Programma Energetico Provinciale). In particolare per le serre solari recita: Serre solari Sia nelle nuove costruzioni che nell'esistente possibile prevedere la chiusura con vetrata

trasparente per le logge e le terrazze, purch tale chiusura non determini nuovi locali riscaldati o abitabili (cio tale incremento di volume deve essere equivalente ad un volume tecnico) e sia realizzata con specifico riferimento al risparmio energetico, certificato da una relazione tecnica . Tale relazione deve valutare il guadagno energetico, tenuto conto dell'irraggiamento solare I, calcolato secondo la normativa UNI, su tutta la stagione di riscaldamento. Come guadagno si intende la differenza tra l'energia dispersa in assenza della serra Qo e quella dispersa in presenza della serra, Q. Deve essere verificato: Qo -Q > 25% Qo La struttura di chiusura deve essere completamente trasparente, fatto salvo l'ingombro della struttura di supporto. Inoltre essa deve essere apribile ed ombreggiabile (cio dotata di opportune schermature mobili o rimovibili) per evitare il surriscaldamento estivo. Il volume della serra, considerata ai fini energetici ed eventualmente integrata nei meccanismi d'incentivo, non potr eccedere il 10% del volume complessivo dell'edificio. Da porsi in forte relazione con luso pi razionale dellenergia e lattenzione verso lambiente, la climatizzazione, il benessere termico, la riqualificazione delle abitazioni e dei luoghi di vita, delle citt e del territorio sono due eventi fondamentali, che hanno caratterizzato lultimo decennio: a. la direttiva 89/106/CEE relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i materiali e prodotti da costruzione, il cui regolamento di attuazione stato emanato in Italia con il decreto n 246 del 21 aprile 1993; b. la concertazione di base: assai discussa, modificata, disconosciuta, tra le Nazioni pi industrializzate per ridurre l'emissione di gas ad effetto serra ( maggio 2001, Protocollo di Kyoto ). Essi derivano soprattutto dalla constatazione che sembrano in atto cambiamenti climatici, i cui effetti alcuni studiosi prospettano in termini catastrofici, e quindi il protocollo prevede di ridurre progressivamente nel tempo i gas responsabili di tali effetti (CO2, CH4, HFC eccetera), in buona parte prodotti derivanti dal settore della climatizzazione. Alcuni esempi di serre solari Il costruire ecosostenibile sta lentamente contribuendo a consolidare una nuova etica del fare moderno e a garantire il cosiddetto sviluppo sostenibile, in quanto larchitettura uno dei disegni antropici pi duraturi e condizionanti la vita delluomo ed perci necessario che essa sia uneredit consapevole per le generazioni future. Allinterno di questo variegato panorama va segnalata l'opera dellarchitetto austriaco G.W. Reinberg in quanto egli uno dei pochi che si differenzia da quanti hanno intrapreso questa strada, per aver saputo inglobare gli aspetti ecologici a quelli formali e di ricerca progettuale, dimostrando come approccio ecologico alla progettazione non si limiti ad aspetti puramente tecnici ma porti ad una rinnovata consapevolezza della stretta relazione tra l'uomo e l'ambiente esterno, che si traduce in una nuova qualit ambientale e spaziale degli edifici. Verranno esaminati di seguito due complessi residenziali a Vienna progettati dallarchitetto austriaco per sottolineare come gli stessi principi energetici ed ecologici possano determinare, in base al contesto, delle soluzioni formalmente diverse ma comunque accomunate dagli stessi obiettivi. COMPLESSO RESIDENZIALE IN SAGEDERGASSE PROGETTO: 1994 COSTRUZIONE: 1997/99 LUOGO: Vienna, 12 distretto, Sagedergasse 5a

DESTINAZIONE DUSO: 9 unit abitative (di cui 4 duplex) da mq 36-130 1 ufficio - 1 negozio SUPERFICIE UTILE : 943mq SUPERFICIE LOTTO: 1276 mq Ledificio situato in un tipico lotto di risulta allinterno di una complessa situazione architettonico-urbanistica. Larea, lunga e stretta, ha accesso, da uno dei lati corti a Nord sulla via principale (Sagedergasse);a sud ed a est in adiacenza si sviluppano edifici monofamiliare, mentre nelle adiacenze del lato lungo occidentale sorgono degli edifici residenziali dallaltezza variabile tra i 3 e 5 piani. Il vincolo rappresentato dalla forma del lotto stato superato in maniera singolare adottando una soluzione compositiva non convenzionale che valorizza le strategie energetiche. Nonostante i lati lunghi siano orientati verso est e ovest, ledificio si dispone in ogni suo ente verso sud, utilizzando quasi totalmente il potenziale termico del soleggiamento. Il progetto prevede la realizzazione di un volume articolato in cui le funzioni e le volumetrie sono state pensate in modo da potersi rapportare sia con gli edifici di dimensioni maggiori verso la testata su Sagedergasse, che con la scala delle case unifamiliari dove la successione delle coperture degli alloggi duplex e le terrazze, i giardini di pertinenza e gli accessi pedonali al piano terra, riprendono il linguaggio di una trama urbana caratterizzata dalle residenze monofamiliari. Al piano terra si trovano appartamenti di diverse misure con accesso diretto dai giardini privati, e gli ingressi delle unit a due livelli. Ai due piani superiori si sviluppano gli alloggi duplex, con al primo piano le camere, un servizio ed un bow-window ed allultimo la cucina a sud, una zona pranzo a est e il soggiorno a nord (con irraggiamento est-ovest e, indirettamente, sud). Sopra il box cucina situato un soppalco. Al secondo piano a sud , adiacente alla zona cucina, si trova il giardino dinverno (che scende lateralmente verso la zona notte), ed una terrazza per ciascuna unit. Contrapposto alluso solare passivo degli appartamenti, il blocco di testa sulla Sagedergasse stato destinato ad uso ufficio al fine di utilizzare una luce pi adatta alle esigenze di lavoro, e sulla superficie della copertura-degradante verso sud sono stati posizionati dei collettori solari di acqua calda, che sostituiscono completamente il manto di copertura tradizionale. COMPLESSO IN HOFJAGERSTRASSE PROGETTO: 1991-1998 COSTRUZIONE: 1999- 2001 LUOGO: Vienna, 14^ distretto, Hofjgerstrae 7 DESTINAZIONE DUSO: 17 unit abitative comprese fra i 48 e150 mq SUPERFICIE UTILE : 1.432 m SUPERFICIE LOTTO: 1.877 m Questo complesso residenziale composto da 17 abitazioni disposte allinterno di un lotto dalla forma allungata, ed costituito da una palazzina di tre piani sul fronte strada e da un corpo di quattro piani di case a schiera collocato diagonalmente, cos da permettere unesposizione diretta al sole con un orientamento perfettamente a sud. Al piano interrato si trovano le cantine ed i garage accessibili mediante una rampa comune. Ai piani superiori trovano posto alloggi duplex e piccole unit abitative sul piano mansarda con zone a soppalco e piccole terrazze a giardino. Il fronte nord pi compatto e con poche aperture, presenta un ballatoio continuo di accesso alle abitazioni superiori mentre la facciata sud movimentata dalla combinazione delle terrazze e dei volumi delle serre con profilo e

copertura curvati. Ledificio isolato composto da tre alloggi con serra angolare esposta a sud-ovest in corrispondenza delle zone soggiorno, mentre il lato verso i giardini privati della schiera si apre con una serie di terrazze. In questo caso, sul piano formale limpiego dei collettori lungo tutti i parapetti del primo piano appare disaggregato dalla struttura architettonica, formando una fascia che taglia orizzontalmente lintero prospetto e che interrompe la continuit verticale delle serre. PRINCIPI ENERGETICI COMUNI I principi energetici comuni ai due interventi vengono perseguiti grazie alla combinazione di diverse strategie : luso del giardino dinverno , il ricircolo centralizzato dellaria calda (aerazione controllata e ricircolo dellaria calda), un buonissimo isolamento termico (per il contenimento della dispersione termica, i pannelli solari. Il contenimento della dispersione termica un punto di partenza fondamentale per la concezione energetica dei complessi edilizi. La conservazione del calore ottimale oltre allisolamento, trova il suo completamento grazie al ricircolo centralizzato dellaria calda. Gli edifici sono infatti dotati di un impianto di ventilazione meccanica centrale a recupero di calore che prevede anche il filtraggio dellaria prima che sia immessa negli appartamenti per garantire una ottimale qualit della stessa. Il ricircolo dellaria avviene mediante un sensore che registra la qualit dellaria nellambiente e attiva secondo il bisogno un aeratore dambiente. Laria fresca viene soffiata attraverso apposite condutture, mentre laria usata viene contemporaneamente aspirata attraverso bagno, wc e cucina. Lo scambio daria avviene molto lentamente tanto che non pu essere percepito dallutente; questo sistema non ha nulla a che fare con un impianto di condizionamento tradizionale che, oltre a poter essere usato anche per riscaldare, lavora con una velocit dellaria molto pi elevata. Il ricircolo dellaria calda avviene attraverso uno scambio di calore tra laria pulita appena immessa in circolo e quella interna gi precedentemente riscaldata; la gran parte del calore viene trattenuto dalledificio ottenendo un ottimale risparmio energetico. Inoltre, laspirazione dellaria pulita avviene attraverso un collettore interrato: in questo condotto laria viene portata alla temperatura del terreno, risultando cos superiore a quella ambiente in inverno e raffrescante in estate. Dagli interrati il flusso daria viene ripartito verticalmente attraverso canalizzazioni che corrono nei controsoffitti dei corridoi e dei servizi. Le serre o giardini dinverno assolvono a due funzioni principali: offrire uno spazio di soggiorno abitabile e particolarmente adatto alla creazione di un polmone verde allinterno della casa; fungere da collettore solare e da spazio tampone; uno spazio tampone in quanto la serra rappresenta, per la facciata sud che molto aperta, unulteriore fonte di energia termica, uno spazio di mediazione tra la temperatura esterna e quella interna. Gli apporti solari passivi dalle serre vengono invece automaticamente trasferiti nelle stanze e nel soggiorno attraverso il sistema di areazione. In estate il surriscaldamento delle serre impedito dallimpiego di schermature solari e dallapertura di bocchette di areazione automatiche. Su progetto dello studio LOG ID, architetto Dieter Schempp COMPLESSO RESIDENZIALE IN BIEL (Svizzera) COSTRUZIONE: compltamento 1993 LUOGO: Biel Svizzera DESTINAZIONE DUSO: 8 unit abitative SUPERFICIE LORDA: 1.305 m Questo edificio residenziale privato a tre piani, costruito in un sito periferico con una bella vista su una piccola citt, comprende otto unit abitative di diverse dimensioni.

Ai piani inferiori si trovano maisonettes su due livelli, su quello superiore appartamenti su un livello. Sullarea della copertura, destinata ad uso comune, vi sono case gioco per bambini con tetti a spiovente che riprendono lo stile degli edifici vicini. Il sito rivolto a sud-est su un lotto ripido, ed pertanto ideale per il concetto di architettura solare verde dello studio LOG ID, studio di architettura innovatore specializzato nello sfruttamento del potenzialedellenergia solare passiva e della vegetazione. Ogni unit residenziale dotata di balcone, ma la caratteristica pi importante la serra solare. Posti davanti ad ogni abitazione ed integrati con essa questi giardini dinverno sono un mezzo semplice ma efficace per sfruttare al massimo lenergia solare. Le serre delle maisonettes sono a doppia altezza, mentre quelle degli appartamenti superiorisi estendono sopra il livello del tetto. Destate questi spazi sono utilizzati come serre, mentre nellinverno fungono da cuscinetti termico. Nelle calde giornate estive possibile aprire la vetrata esterna creando un camino termico che fa muovere laria fresca dal retro delledificio attraverso le abitazioni; nelle giornate soleggiate invernali invece possibile aprire il vetro interno tra la camera e la serra per riscaldare la casa . La massa di calcestruzzo trattiene il calore raccolto in questo modo e riscalda gli interni di notte. In totale si riduce del 20-30% il fabbisogno di energia da destinare al riscaldamento. Le serre contengono aiuole per piante semi tropicali con sistema di irrigazione automatica, queste piante costituiscono un elemento importante del progetto: assorbono anidride carbonica e producono ossigeno, riducono le sostanze dannose presenti nellaria e, attraverso la traspirazione, dellestate diminuiscono la temperatura. Ancora dello stesso studio LOG ID, architetto Dieter Schempp un edificio pubblico in Germania BIBLIOTECA E CENTRO CULTURALE IN HARTEN (Germania) COSTRUZIONE: compltamento settembre 1994 LUOGO: Herten, Germania DESTINAZIONE DUSO: biblioteca e centro culturale SUPERFICIE LORDA: 4.610 m Questo edificio pubblico comprende due elementi interconnessi : una biblioteca pubblica su quattro livelli e un centro culturale a forma di rotonda di rotonda vetrata che si erge su quattro piani. Biblioteca e centro culturale condividono lo stesso ingresso sul lato nord-ovest delledificio. Dalla biblioteca si aprono delle balconate sulla rotonda del centro culturale, che possono essere utilizzate del pubblico. Sul lato occidentale della rotonda si trova un bar rivolto verso un piccolo spazio circolare con pareti vetrate che possibile aprire destate. Il progetto richiedeva soluzioni nuove da parte degli architetti. Lo studio LPG ID, specializzato, come detto nel progetto precedente, innello sfruttamento del potenziale dellenergia solare passiva, si dimostrato innnovatore anche in questo. Per utilizzare la luce del sole in maniera ottimale, sullintero edificio si estende una grande copertura vetrata a zig-zag. Al di sotto vi sono dei collettori solari per il riscaldamento dellacqua e dellaria. Ad essa si pu aggiungere il teleriscaldamento (calore prodotto dai rifiuti proveniente da una centrale elettrica) quando le temperature esterne sono troppo basse. La massa di calcetruzzo di pareti e soffitti della biblioteca accumula calore e mantiene una temperatura stabile allinterno. La copertura del centro culturale pu essere aperta nelle giornate calde, creando un camino termico per rinfrescare lo spazio sottostante. Sulle balconate della rotonda sono state collocate piante subtropicali per aumentare i livelli di ossigeno e garantire assorbimento acustico e ombra nelle giornate estive

Ancora un edificio pubblico in Germania questa volta su progetto dellarchitetto Kiessler & Partner PARCO SCIENTIFICO IN GELSENKIRCHEN (Germania) COSTRUZIONE: compltamento 199 LUOGO: GelsenkircheN, Germania DESTINAZIONE DUSO: parco scientifico SUPERFICIE LORDA: 4.610 m Questo edificio uno degli interessanti progetti avviati dalla Emscher ParkInternationale Bauaustellung (IBA), un programma decennale di miglioramenti ambientali costituito nel 1989 dal governo del Land della Renania Settentrionale Westfalia. Esso costituisce lasse del Rheinelbe Wissenschaftspark, un centro di innovazione tecnnologico creato sul sito di unacciaieria ormai obsoleta. Il terreno stato decontaminato e il paesaggio ricostruito con un lago,che serve anche da bacino per lacqua piovana. Lungo il lato orientale dellaedificio vi sono nove padiglioni per gli istituti di ricerca insieme allaccesso al parcheggio sotterrraneo.sul lato occidentale si trova una galleria di 300 m., uno spazio pubblico con bar e negozi. La galleria occupa i tre livelli delledificio immediatamente alle spalle di una facciata di vetro inclinata, rivolta verso il lago. Una gestione efficiente dellenergia con un badget limitato stata fondamentale per lo sviluppo del progetto. Lispirazione per la galleria venuta dallarchitettura dei giardini del XIX secolo e dai grandi spazi degli edifici industriali. Il viale interno, largo 10 metri, funge da cuscinetto nei confronti delledificio retrostante. La facciata vetrata con vetro termoisolante Thermoplus e pu adattarsi ai cambiamenti stagionali. Dinverno i pannelli inferiori vengono chiusi, mentre in estate scivolano verso lalto come grandi finestre a ghigliottina per facilitare la ventilazione. Le facciate dei padiglioni sono costruite con semplici elementi di legno, alluminio e vetro termoisolante utilizzato per le porte finestre. Esse comprendono i pannelli di ventilazione per il raffreddamento notturno delle solette di calcestruzzo dei pavimenti, che agiscono di conseguenza da volano termico. Le facciate sono dotate di persiane di tela esterne a comando automatico. Sulla copertura un enorme impianto ad energia solare ( si dice sia il pi grande generatore fotovoltaico integrato in un edificio del mondo) produce 200.000 KW lanno. Le prestazioni delledificio vengono controllate dal sistema di gestione energetica. Lilluminazione si adegua automaticamente alla luce esterna e il riscaldamento si spegne quando si aprono i pannelli di ventilazione.

PROGETTARE CON IL SOLE : LE SERRE SOLARI


nella nuova progettazione bioclimatica per la sostenibilita degli interventi sui sistemi edilizi-ambientali

Sommario Introduzione La progettazione bioclimatica Alcune considerazioni fondamentali sul sole e sul calore Tecnologie tradizionali e architettura solare La radiazione solare e la terra La geometria solare Riflessione, trasmissione e assorbimento della radiazione solare Caratteristiche del calore Laccumulo del calore I sistemi di riscaldamento solare passivi La serra solare Incentivazioni pubbliche per lutilizzo delle energie alternative Alcuni esempi di serre solari