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La Famiglia Di Pascual Duarte

Questo documento racconta i primi quattro capitoli del romanzo "La famiglia di Pascual Duarte" di Camilo José Cela. Il primo capitolo descrive l'infanzia del protagonista in un paese dell'Estremadura e il suo rapporto con il suo cane. Il secondo capitolo parla del cattivo rapporto tra i genitori del protagonista e delle loro costanti liti. Il terzo capitolo continua a descrivere l'infanzia del protagonista. Il quarto capitolo si concentra sulla vita tragica del fratello minore del protagonista, Mario, che
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La Famiglia Di Pascual Duarte

Questo documento racconta i primi quattro capitoli del romanzo "La famiglia di Pascual Duarte" di Camilo José Cela. Il primo capitolo descrive l'infanzia del protagonista in un paese dell'Estremadura e il suo rapporto con il suo cane. Il secondo capitolo parla del cattivo rapporto tra i genitori del protagonista e delle loro costanti liti. Il terzo capitolo continua a descrivere l'infanzia del protagonista. Il quarto capitolo si concentra sulla vita tragica del fratello minore del protagonista, Mario, che
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LA FAMIGLIA DI PASCUAL DUARTE

Camilo José Cela

Capitolo 1

Yo, signore, non sono cattivo, anche se non mi mancherebbero motivi per esserlo. Le stesse pelli1
abbiamo tutti i mortali alla nascita e tuttavia, quando cresciamo, il destino si
compiacere2in variarci come se fossimo di cera e nel destinarci per sentieri diversi allo stesso
fine: la morte. Ci sono uomini ai quali è ordinato di percorrere la via dei fiori, e uomini
5 a chi viene mandato a essere gettato per la strada dei cardi3e delle piante di fico d'India4Coloro godono di un
guardare sereno e all'odore della sua felicità sorridono con la faccia dell'innocente; questi altri soffrono del sole
violento della pianura e aggrottano le sopracciglia5como
las alimañas6per difendersi. C'è molta differenza
tra adornarsi le carni con rossori e colonia, e farlo con tatuaggi che poi nessuno dovrà
cancellare già.
10 Sono nato molti anni fa - almeno cinquantacinque - in un paese sperduto
provincia di Badajoz; il paese era a circa due leghe7di Almendralejo, chinato su una
carretera lisa y larga como un día sin pan, lisa y larga como los días–de una lisura y una largura
come lei per il suo bene, non può nemmeno immaginare–di un condannato a morte.
Era un paese caldo e soleggiato, abbastanza ricco di ulivi e maiali.8 (con perdono), con le case
15 pitture così bianche, che mi fa ancora male la vista a ricordarle, con una piazza tutta di lastre, con una
bellissima fontana a tre bocche9in mezzo alla piazza.
Tuttavia, la pesca mi è sempre sembrato un passatempo poco da uomini, e la maggior parte delle
a volte dedicavo il mio tempo libero alla caccia; nel villaggio mi diedero fama di non farlo affatto male e,
modestia a parte, devo dire con sincerità che non andava fuori strada chi me l'ha data. Aveva una
20 perrilla perdiguera10 -la Chispa-, mezzo rovinato, mezzo fiero, ma che si capiva molto bene con me;
con lei andavo molte mattine fino alla Charca, a una legua e mezza dal paese verso il confine di
Portogallo, e non tornavamo mai a casa a mani vuote. Tornando, il cane mi precedeva e mi
aspettava sempre vicino all'incrocio; c'era una pietra rotonda e appiattita come una sedia bassa, di
che conservo un ricordo così grato come quello di qualsiasi persona; meglio, sicuramente, di quello che conservo
25 de muchas de ellas. Era ancha y algo hundida y cuando me sentaba se me escurría11un po' il
trasero (con perdón) e mi sembrava così sistemato che sentivo di doverla lasciare; passavo lunghi periodi
seduto sulla pietra del croce, fischiando, con il fucile tra le gambe, guardando quello che c'era
de verso, fumando sigarette. La cagnolina si sedeva di fronte a me, sulle sue due zampe posteriori, e mi
guardava, con la testa inclinata, con i suoi due occhietti marroni molto svegli; io le parlavo e lei,
30 come se volesse capirmi meglio, sollevava un po' le orecchie; quando tacevo, ne approfittava
per inseguire i grilli, o semplicemente per cambiare posizione: Quando
me ne andavo, sempre, senza sapere perché, dovevo voltare la testa verso la pietra, come per

1
cuoio:pelle, in questo caso si riferisce al fatto che tutti gli esseri umani nascono allo stesso modo, sono uguali alla nascita.
2
complacerse:disfrutar, se deleitarse, sentir placer en.
3
cardo: pianta dallo stelo alto e foglie spine.
4 chumbera:planta parecida a un cactus, de unos tres metros de altura, con tallos aplastados, carnosos, formados por

una serie di palette ovali ricoperte di spine.


5
ceño: spazio che c'è tra le sopracciglia.
6
alimaña:animal perjudicial a la caza menor; p. ej., la zorra, el gato montés, el milano, etc.
7 legua:medida itineraria, definida por el camino que regularmente se anda en una hora, y que en el antiguo sistema

spagnolo equivale a 5572,7 m.


8
guarro:cerdo.
9
caño: tubo da cui esce un getto d'acqua o di un altro liquido, principalmente quello di una fontana.
10
perdiguera: che caccia pernici.
11
scorrere: cadere o staccarsi.
salutarmi, e ci fu un giorno che dovette sembrare così triste per la mia partenza, che non ebbi più fortuna
che tornare sui miei
35 passi per sedermi di nuovo. La cagna si è sdraiata di nuovo davanti a me e mi ha guardato di nuovo; ora mi rendo conto
conto che aveva lo sguardo dei confessori, scrutatore e freddo, come dicono sia quello dei
linci... un brivido percorse tutto il mio corpo; sembrava come una corrente che cercava di uscire da me per
le braccia, il sigaretta si era spenta; il fucile, a canna singola, si lasciava accarezzare,
lentamente, tra le mie gambe. La cagna continuava a guardarmi fissa, come se non mi avesse mai visto.
40 come se stesse per incolparmi di qualcosa da un momento all'altro, e il suo sguardo mi scaldava il sangue delle
venas in modo che si vedeva arrivare il momento in cui avrei dovuto arrendermi; faceva caldo, un
calore terribile e i miei occhi si chiudevano12dominati dallo sguardo, come un chiodo, dell'animale.
Presi il fucile e sparai; riempiai di nuovo e sparai di nuovo. La cagna aveva un sangue scuro.
e appiccicosa che si estendeva poco a poco per la terra.

12
entornar: cerrar los ojos de manera incompleta
Capitolo 2

I miei genitori andavano d'accordo male; alla loro scarsa educazione si univano la loro mancanza di virtù e la loro assenza di
conformità a ciò che Dio ordinava—difetti tutti che, per mia sfortuna, dovetti
ereditare1—e questo faceva sì che si prendessero ben poco cura di pensare ai principi e di trattenere i
5 istinti, il che portava a far sì che qualsiasi motivo, per piccolo che fosse, bastasse per
scatenare2la tempesta che si prolungava dopo giorni e giorni senza che si vedesse la fine. Io, per
In generale, non prendevo le parti di nessuno perché, a dire il vero, mi importava poco di chi fosse.
cobrase3il uno come l'altro; alcune volte mi rallegravo che picchiasse4mio padre e mia madre
ma non ho mai fatto di questo una questione da laboratorio.
10 Mi madre no sabía leer ni escribir; mi padre sí, y tan orgulloso estaba de ello que se lo echaba
la chiamava ogni lunedì e ogni martedì e, con frequenza e anche se non c'entrava nulla, era solito chiamarla
ignorante, offesa gravissima per mia madre, che si metteva come un basilisco5. Alcune pomeriggi veniva
mio padre tornò a casa con un pezzo di carta in mano e, per quanto volessimo che non fosse così, ci sedeva entrambi sulla
cucina e ci leggeva le notizie; poi venivano i commenti e in quel momento mi sdraiavo a
15 temblar porque estos comentarios eran siempre el principio de alguna bronca. Mi madre, por
offenderlo, le dicevo che il foglio non diceva niente di quello che leggeva e che tutto ciò che diceva lo tirava fuori dal mio
padre della testa, e a questo, l'udire quell'opinione lo portava fuori di testa; urlava come se fosse pazzo,
la chiamava ignorante e strega e finiva sempre dicendo ad alta voce che se lui sapesse dire quelle
cose di fronte ai documenti, sarebbe stato meglio che si fosse sposato con lei. Era già pronta. Lei gli
20 chiamava disgraziato e peloso, lo tacciava di affamato e portoghese, e lui, come se aspettasse di sentire
quella parola per colpirla, si toglieva la cintura e la inseguiva per tutta la cucina fino a quando si
hartaba. Io, all'inizio, mi arrangiavo6qualche colpo di cintura7che altro, ma quando ho avuto più esperienza e
ho imparato che l'unico modo per non bagnarsi è non stare sotto la pioggia, il che facevo, appena vedevo
8
che le cose stavano prendendo una brutta piega era lasciarli soli e andare via. Loro se la vedano.

1
heredar:recibir algo propio de una situación anterior.
2
desencadenar:provocar, producir algo.
3
cobrar: in linguaggio colloquiale, ricevere colpi.
4
zurrar: in linguaggio colloquiale, dare colpi.
5
ponersi come un basilisco: in linguaggio colloquiale, arrabbiarsi molto (il basilisco era un animale mitologico del quale si
diceva che poteva uccidere con lo sguardo).
6
apañar:en este caso, recibir.
7
cintarazo:golpe dado con un cinto (correa o cordón que sujeta el pantalón a la cintura).
8
cariz:aspecto.
Capitolo 4

Se Mario avesse avuto senso quando ha lasciato questa valle di lacrime, certamente non si
sarebbe partito molto soddisfatto di lui. Visse poco tra di noi; sembrava che avesse odorato il
parentesco che aspettava e avrebbe preferito sacrificarlo alla compagnia degli innocenti nel
limbo. Dio sa bene che ha scelto la strada giusta, e quanti sono stati i tormenti che si è risparmiato al
5 risparmiarsi anni!
Quando ci ha abbandonati non aveva ancora compiuto dieci anni, che se pochi furono per lo
demasiado que había de sufrir, suficientes debieran de haber sido para llegar a hablar y a andar,
cose entrambe che non arrivò a conoscere; il povero non passò che a strisciare per terra come se fosse una
culebra e di fare dei rumoretti con la gola e con il naso come se fosse un topo: fu l'unica
10 che ha imparato. Nei primi anni della sua vita a tutti noi è già stato dato il conoscere che il
infelice, che stupido era nato, stupido doveva morire; impiegò un anno e mezzo a far uscire il primo osso di
la bocca e quando lo fece, così fuori posto le fine a nascere, che la signora Engracia, che tante
A volte, fuori dalla nostra provvidenza, doveva essere buttato via con una corda.1per vedere che non si infilasse nella
lingua. Verso gli stessi giorni, e chi può sapere se come risultato della molta sangue che inghiottì
15 Per il dente, le è uscito un morbillo o un'eruzione sul retro (scusami) che è arrivato a metterle
le natiche come scarnificate e nella carne viva per essere stata mescolata l'urina con la pus delle
bubas; quando c'era da curare il dolore con aceto e sale, la creatura si lasciava andare a tali pianti
arrancar che fino al più duro di cuore avrebbe commosso. Passò qualche tempo dall'altro di certo
sosiego, giocando con una bottiglia, che era ciò che attirava di più la sua attenzione, o sdraiato al sole, per
20 che rivivesse, nel cortile o nella porta della strada, e così l'innocente continuava a tirare, a volte meglio e
altre peggiori, ma già più tranquillo, fino a quando un giorno - avendo la creatura quattro anni - la sorte si
ritornò così contro di lui che, senza averlo cercato né desiderato, senza aver infastidito nessuno e senza aver
tentato da Dio, un porco2(con perdono) gli mangiò entrambe le orecchie. Don Raimundo, il farmacista, gli mise
una polvere gialla, di seroforma, e così tanto dolore dava vederlo ingiallito e senza orecchie che tutti
25 le vicine, per portargli conforto, gli portavano, la maggior parte, un tejeringo3la domenica; altre, alcune
mandorle; altre, delle olive in olio o un po' di chorizo... Povero Mario, e come era grato,
con i suoi occhi neri; i consolatori! Se era stato male fino ad allora, molto peggio gli
aspettava dopo quello del maiale (con permesso); passava i giorni e le notti a piangere e
aullando4come un abbandonato, e come la poca pazienza della madre la esaurì quando più aveva bisogno
30 stava, trascorreva i mesi sdraiato per terra, mangiando ciò che gli davano, e così sporco che anche a
mi che, a che serve mentire?, non mi sono mai lavato troppo, arrivava a darmi ripugnanza. Quando un
guarro (con permesso) si presentava agli occhi, cosa che in provincia succedeva tante volte al giorno come
Se non lo volesse, il fratello provava una certa ira.5que se ponía como loco: gritaba con más
forze ancora che l'usanza, si affrettava6per nascondersi dietro a qualcosa, e nel volto e negli occhi
35 un timore si accusava che dubitasse di non riuscire a fermare lo stesso Lucifero che sulla Terra salisse.
Ricordo che un giorno -era una domenica- in una di quelle tremolanti7tanto spavento8portava
e tanta rabbia dentro, che nella sua fuga decise di attaccare -Dio saprebbe perché- il signor Rafael che in
casa era perché, dalla morte di mio padre, vi entravo e uscivo come se fosse un terreno
conquistato; non gli venne in mente cosa peggiore al povero che morderlo a una gamba al vecchio, e mai lo
40 avrei fatto, perché questo con l'altra gamba gli ha dato un colpo9 quella calcio in una delle cicatrici che lo ha lasciato
come morto e senza senso, mandandomi una gocciolina che mi è venuto in mente che avrebbe esaurito il sangue. Il

1
corda: corda sottile.
2
guarro:cerdo.
3
tejeringo:churro.
4
ululare: in alcuni animali come cani, lupi... emettere suoni tristi e prolungati, voceggiare
5
coraje:irritación, ira.
6
inquietare
7
temblequera:temblor.
8
espanto:terror.
9
arrear: prendere, dare un colpo.
Vejete si rideva come se avesse compiuto un'impresa e tale odio gli presi da quel giorno che, per me
Gloria le giuro, che se Dio non lo avesse portato via dalla mia portata, glielo avrei rifilato.10in
quante occasioni avrebbe avuto per farlo.
45 La creatura rimase sdraiata per tutta la sua lunghezza, e mia madre -le assicuro che ebbi paura in
quello momento in cui la vidi così meschina - non lo capivo e ridevo facendo il coro al signor Rafael; a me,
bene lo sa Dio, non mi sono mancati i volontari per sollevarlo, ma ho preferito non farlo... Se il signore
Rafael, in quel momento, mi avrebbe chiamato morbido, per Dio che lo schiaccio davanti a mia madre!

10
endiñare: dare o assestare un colpo.
Capitolo 5

Passò del tempo senza che si disgraziasse di nuovo, ma, come a chi il destino
persigue no se libra aunque se esconda debajo de las piedras, día llegó en que, no encontrándolo por
lato alcuno, fu a apparire, annegato, in una brocca d'olio. Lo trovò mia sorella Rosario.
Era nella stessa posizione di un gufo ladro colpito da un vento; rovesciato
5 sul bordo della giara1, con il naso appoggiato sul fango del fondo. Quando lo solleviamo, un
un filo di olio gli scendeva dalla bocca come un filo d'oro che stesse srotolando con il ventre; il
perché invidiava di averlo sempre spento del colore della cenere, brillava con dei riflessi così
lozanos che pensava che avrebbe potuto risorgere alla sua morte. Tale è tutta la stranezza che la morte
di Mario mi ricorda...

1
tinaja: vaso grande di argilla cotta.
Capitolo 6

Quindici giorni ha voluto la Provvidenza che passassero da quando ho scritto ciò che sta dietro.
in essi, intrattenuto come fui con interrogatori e visite del difensore da un lato, e con il
trasloco fino a questo nuovo sito, per un altro, non ho avuto nemmeno un istante libero per prendere la penna. Ora,
dopo aver riletto questa mazzetta1,
ancora non molto grande, di fogli, le idee si mescolano nella mia testa
5 più diversi con tale precipitazione e tale marea che, per quanto penso, non riesco a capire a cosa
carta rimanere. Gran sventura, come avrà potuto vedere, è quella che ho raccontato, epienso
che le forze devono venirmi meno2quando mi confronto con ciò che mi resta, cos'altro
disgraziato è ancora; mi spaventa pensare con quale puntualità mi è fedele la memoria, in questi
momenti in cui tutti i fatti della mia vita - sui quali non c'è modo di tornare indietro
10 dietro- rimangono scritti su questi fogli con la stessa chiarezza di una lavagna; è divertente
-y triste anche, ben lo sa Dio- fermarsi a considerare che se lo sforzo di memoria che per
questi giorni sto facendo quello che mi sarebbe venuto in mente anni fa, a quest'ora, invece di essere
scrivendo in una cella, starei prendendo il sole nel cortile, o pescando anguille nel ruscello, o
inseguendo conigli per il bosco. Starei facendo qualcos'altro di quelle cose che fanno -senza
15 fissarsi - la maggior parte degli uomini; sarebbe libero, come liberi sono -senza fissarsi neanche- la
maggior parte degli uomini; avrebbe davanti a sé Dio sa quanti anni di vita, come hanno -senza
rendersi conto che possono spendere lentamente - la maggior parte degli uomini...
(…)
La sepoltura, tornando a ciò di cui stavamo parlando, è avvenuta facilmente; come la fossa3era già fatta, no
20 ci fu solo da mettere mio fratello dentro di essa e finire di coprirlo con la terra. Don Manuel pregò
alcuni latini4e le donne si inginocchiarono; a Lola, inginocchiandosi, si vedevano le gambe bianche e
strette come sanguinacci5, sulla media nera. Mi vergogno di ciò che dirò, ma che
Dio lo applichi alla salvezza della mia anima per il grande lavoro che mi costa: in quel momento
mi sono rallegrato della morte di mio fratello... Le gambe di Lola brillavano come l'argento, il sangue mi
25 colpiva la fronte e il cuore sembrava voler uscire dal petto.

1
fajo: insieme o gruppo
2
decaer:perder alguna parte de las condiciones o propiedades que constituían su fuerza, bondad, importancia o valor
3
fossa: buco nella terra per seppellire uno o più cadaveri.
4
latini: in linguaggio colloquiale, frasi religiose (per la consuetudine di celebrare le messe in latino).
5
morcilla:trozo de tripa de cerdo, carnero o vaca, rellenos de sangre cocida, que se condimentan con especias y,
frequentemente, cipolla, e a quelli a cui solitamente vengono aggiunti altri ingredienti.
Capitolo 19

Di la volta per andare. Il pavimento scricchiolava1Mia madre si è rivoltata nel letto.


Chi c'è lì?
Allora sì che non c'era più soluzione. Mi sono lanciato.2su di lei e la trattenni. Si dimenò3,
4
... Momento ci fu in cui mi tenne per il collo. Urlava come
si è sgocciolato
una condanna. Abbiamo lottato; è stata la lotta più tremenda che si possa immaginare.
Ruggivamo come bestie, la bava5ci affacciavamo alla bocca... In una delle curve ho visto il mio
donna bianca come un morta, in piedi sulla porta senza osare entrare. Portava un lampione6
nella mano, il candeliere alla cui luce potei vedere il viso di mia madre, violaceo come un abito
di Nazareno7... Continuavamo a lottare; arrivai ad avere i vestiti strappati, il petto al
aire. La condannata aveva più forze di un demonio.
Ho dovuto usare tutta la mia virilità per tenerla ferma. Quindici volte che la
sujetara, quindici volte che doveva scivolarmi. Mi graffiava, mi dava calci e
pugni, mi mordeva. C'è stato un momento in cui mi ha afferrato un capezzolo con la bocca–il
sinistro - e me lo strappò via8.
Fu il momento stesso in cui riuscì a piantargli la lama nella gola...
Il sangue scorreva come impazzito9y me golpeó la cara. Estaba caliente como un
ventre e sapeva lo stesso del sangue degli agnelli.
La solté y salí huyendo. Choqué con mi mujer a la salida; se le apago el candil.
Presi il campo e corsi, corsi senza sosta, per ore intere. Il campo era fresco.
e una sensazione di sollievo mi scorreva nelle vene.
Potevo respirare...

CELA, CAMILO JOSÉ: La famiglia di Pascual Duarte, Ed. di Alfonso Sotelo, Barcellona, Destino S.A.
2006

1
crujía:hacía ruido la madera.
2
abalanzarsi: lanciarsi, gettarsi.
3
forcejear:oponerse con fuerza.
4
scivolare: scivolare via dalle braccia.
5
baba: saliva densa e abbondante che a volte esce dalla bocca dell'uomo.
6
candil: lampada manuale a olio, usata anticamente, a forma di tazza coperta.
7
hábito de nazareno:vestido de color morado usado por mortificación del cuerpo, o como señal de
umiltà o devozione (il nazareno è un penitente che nelle processioni della Settimana Santa porta detto
abito).
8 arrancare di netto: estrarre dalla radice, del tutto.
9
desbocado: senza misura, senza controllo.

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