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LA SALVEZZA VENUTA DALLEST LE AVVENTURE DI ANDRONICO (MARINELLI ANTONIO) Dopo alcuni giorni passati a Samarcanda Ania e Andronico decisero

o di partire per la loro abitazione di Ashabad, questa destinazione la tennero nascosta al Khan, perch di sicuro non voleva che la figlia andasse a vivere lontano da Samarcanda, ma ormai non potevano pi tenere nascosta la loro intenzione e cos decisero di dirglielo. Andronico non pot fare a meno di salutare i suoi uomini, disse mi siete stati molto vicini e fedeli, ma ora le nostre strade si dovranno dividere! Ho gi parlato con il comandante dellesercito! Vi inserir nella sua truppa, cos potete rimanere qui a Samarcanda e servire il Khan! Abbracciandoli uno a uno li salut, e mettendosi in groppa al suo cavallo disse siete cinque abili cavalieri fatevi onore! Il giorno dopo, Ania comunic alla madre la sua decisione di andare a vivere ad Ashabad. La madre piangendo disse sei una donna sposata non posso impedirtelo! Siate felici e ogni tanto venitemi a trovare! Ania rispose certamente che verr! E poi mica me ne vado in un altro regno o chiss dove! Ashabad dista qualche giorno di distanza da Samarcanda! La madre la abbracci dicendo stai attenta! Anche Ania allimprovviso gli venne un nodo alla gola non riuscendo pi a parlare dallemozione, poi saluto le sorelle, soprattutto Shina che era la sua sorella preferita, Shina scoppi in lacrime e dovette andare nella sua stanza. Lo stesso fu per Ania che vedendo la sorella piangere non trattenne le lacrime. Poco dopo Andronico e Ania andarono dal Khan che non volle ferire la figlia nel fargli cambiare idea, accettando di buon grado la loro decisione. Rivolgendosi alla figlia ora che te ne vai, chi avr il coraggio di contraddire il Gran Khan! Lascerai un gran vuoto dentro di me! Ania sorridendo non temere ti verremo a trovare di frequente, e vedrai che ti rimproverer spesso! Ania lo abbracci molto forte, e poco dopo si avviarono verso la loro nuova abitazione. Ania voltandosi indietro vedeva allontanarsi il palazzo dove era sempre vissuta. Andronico si accorse che Ania aveva le lacrime agli occhi, subito cap che non si era mai allontanata da Samarcanda, e per lei era molto dura dover abbandonare il palazzo. A quel punto disse che ti succede! Perch piangi? Disse non sto piangendo e solo la polvere che mi va negli occhi, e mi fa uscire qualche lacrima! E da quando siamo partiti da Samarcanda che non hai aperto bocca esclam Andronico per rincuorarla disse non devi preoccuparti, ti prometto che verremo spesso a Samarcanda! In fondo non andiamo ad abitare talmente lontano! Ania rispose e vero! So che e vicino, ma il fatto di abbandonare il mio palazzo, mia madre, mio padre, mia sorella, mi fa sentire male! Andronico accarezzandola hai ragione! Ma una cosa necessaria, ricordati dove esiste il potere, non e mai casa tua! C sempre qualcuno che vuole spodestarti, puoi essere bravo o cattivo, puoi essere giusto o ingiusto, puoi essere crudele o no, avrai sempre dei nemici! Ed io ne so qualcosa ho combattuto tutta una vita, una volta ero Imperatore di Trebisonda, successivamente sono diventato dignitario di Costantinopoli, poi sono stato ambasciatore di Sigismondo dUngheria, ho abitato in case immense, in palazzi sontuosi, ma non mi sono mai sentito a casa mia! Non desidero altro che unabitazione tutta mia, dove mia figlia e mia moglie vivano in pace lontano dalla corruzione del potere, e

soprattutto lontano dalle guerre! Per voi ho rifiutato una carica importante, che tuo padre mi voleva offrire, ho preso questa decisione per vivere accanto a voi due! E poi c unaltra cosa che mi ha fatto prendere questa decisione! Sono stanco di uccidere! Nella mia vita ho visto sangue scorrere a torrenti, ho visto cari amici cadere sotto i miei occhi, e ora voglio mettere fine a tutto questorrore, voglio solo vivere con la mia famiglia, e vedere crescere mia figlia felice! Ania si avvicin ad Andronico e lo abbracci! Disse non credevo che eri capace di parole del genere! Dopo tre giorni di cammino arrivarono ad Ashabad, avvicinandosi allabitazione Andronico rivolgendosi alla moglie non e una reggia e nemmeno un castello ma spero che ti piaccia! Ania guardandolo rispose tu sei stato Imperatore, io sono la figlia del Gran Khan, abbiamo avuto il meglio dalla vita, eppure non siamo stati felici! Forse non ci crederai ma abitare in una seplice casa, ed essere dei semplici cittadini senza che nessuno sappia chi siamo e unesperienza emozionante! Andronico abbracciandola mi fa piacere che ti piaccia ma non facciamoci illusioni, come hai detto tu stessa, sei la figlia del grande Tamerlano prima o poi scopriranno chi siamo! Il giorno dopo, Andronico e Ania si dedicarono ad arredare la casa, era unabitazione che distava poco pi di unora dalla citt di Ashabad non era molto grande, un solo piano e un grande giardino che circondava labitazione, un paio di serve e una cuoca che abitavano poco distante, uno stalliere, e un giardiniere che provenivano dalla citt, tutti e cinque erano uomini e donne libere, come desiderava Andronico, non desiderava essere circondato da servitori o schiavi che dovevano genuflettersi quando veniva servito, ma persone che lavoravano e venivano pagate per i loro servizi, e soprattutto con persone con cui poteva parlare liberamente senza avere paura di dire qualcosa di sbagliato ed essere puniti. Dopo tanti anni di battaglie, di guerre, e versato tanto sangue, finalmente il sogno di una vita serena si era avverato. Ormai la sua spada che lo aveva accompagnato fin da bambino la pot rinfoderare e riporla in un baule. Per Andronico era cominciata una nuova vita.