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Harry Potter e la pietra filosofale

Il romanzo si apre con la presentazione della famiglia Dursley: Vernon, Petunia e il


piccolo Dudley; vivono a Little Whinging, nel Surrey, al n.4 di Privet Drive. Una famiglia
apparentemente normale, del resto. Un giorno, però, i Dursley iniziano a notare
qualcosa di strano nell'aria: si vedono gufi volare di
giorno, si vedono in giro persone vestite in modo
strano, il signor Dursley vede addirittura un gatto
che legge un cartello stradale. In quello stesso
giorno, però, i maghi stanno festeggiando perché il
loro nemico più cattivo, Voldemort, è stato sconfitto.
È incredibile perché Voldemort non è riuscito a
distruggere un insolente bambino, Harry Potter, che
viene trasferito nella casa dei suoi zii. La mattina
dopo si ritroveranno sulla soglia della loro porta un
bambino di appena un anno: il nipote, Harry Potter,
figlio della sorella di Petunia, morta insieme a suo
marito. Passano molti anni, e Harry, mentre suo
cugino Dudley è diventato un ragazzo corpulento,
violento e prepotente, è cresciuto nella maniera opposta, maltrattato dai suoi zii: è un
ragazzo mingherlino, costretto a indossare i vestiti smessi del cugino, ha gli occhi di un
verde brillante e i capelli neri perennemente spettinati. L'unica caratteristica del suo
aspetto che gli piace è una sottile cicatrice sulla fronte a forma di saetta: i suoi zii gli
hanno raccontato che i genitori sono morti in un incidente stradale, e che quella era
l'unico segno della tragedia. Intorno ad Harry, però, sembrano accadere cose strane: ad
esempio, ogni volta che gli zii tentano di tagliargli i capelli sempre in disordine, gli
ricrescono in una sola notte; il giorno del compleanno di Dudley, visitando un rettilario,
Harry non solo "parla" con un serpente, ma, arrabbiato perché il cugino lo ha appena
scaraventato sul pavimento, fa sparire il vetro di protezione della vasca, liberando il
serpente e guadagnandosi, come punizione, una settimana di fame nello sgabuzzino in
cui è costretto a dormire. Un giorno, prendendo la posta, Harry trova una lettera
indirizzata a lui, ma i Dursley gli impediscono di leggerla; nei giorni successivi arrivano
altre lettere, tutte identiche, fin quando la casa viene riempita di lettere e abbandonata
per spostarsi in una catapecchia su uno scoglio. Lì, il giorno dell'undicesimo
compleanno di Harry, fa irruzione nella catapecchia un uomo enorme, Rubeu Hagrid,
che gli consegna la lettera e rivela ad Harry la causa di tutte le stranezze che
accadevano intorno a lui: Harry è un mago, proprio come i suoi genitori che 10 anni
prima sono stati uccisi da un mago malvagio, Lord Voldemort. Harry frequenterà quindi
la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e per farlo dovrà prendere l'Espresso di
Hogwarts alle 11.00 del 1º settembre dal Binario 9 ¾ della stazione di King's Cross a
Londra; alla stazione conosce Ron Weasley con il quale sul treno inizierà a stringere
una sincera amicizia; incontrerà anche il ragazzo che diverrà il suo acerrimo nemico,
Draco Malfoy. Giunti al castello di Hogwarts, gli alunni del primo anno vengono smistati
nelle quattro Case, che sono Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde: Harry,
Ron e Hermione vengono smistati a Grifondoro, mentre Draco Malfoy andrà a
Serpeverde. Conosce anche Hermione Granger, che inizialmente si rivela antipatica e
presuntuosa, ma poi stringe un'amicizia dal momento in cui Ron e Harry l'hanno salvata
da un troll. Grazie a questa amicizia nuova, Harry e Ron riescono a dare il meglio a
scuola e a dare uno splendido esame finale. Harry viene anche arruolato nella squadra
di Quidditch e fece vedere sempre la sua migliore condizione. Scoprì che anche suo
padre era stato un grande giocatore di Quidditch. Durante l'anno scolastico, i tre amici
pensano che il professor Piton (Pozioni) voglia rubare la Pietra Filosofale, una pietra
prodigiosa che trasforma ogni metallo in oro e produce l'Elisir di Lunga Vita, e che è
nascosta al terzo piano sorvegliata dal Cerbero Fuffi. Ma in realtà si sbagliano: è
Voldemort che ha bisogno della Pietra Filosofale, per cui si stabilisce nel corpo del
professor Raptor (Difesa contro le Arti Oscure), il quale cerca di rubare la pietra.
Quando Harry, Ron ed Hermione capiscono che qualcuno sta cercando di rubare la
pietra, sono costretti a superare tutti gli incantesimi dei professori per arrivare alla
pietra. Nell'ultima stanza arriva solo Harry, che trova il professor Raptor davanti allo
Specchio delle Brame: lui vede se stesso con la pietra, ma non riesce a prenderla.
Mentre Harry si guarda nello Specchio, vede se stesso prendere la pietra e infilarsela in
tasca, e d'un tratto sente il peso della pietra che gli scivola in tasca: la chiave per
ottenerla, dunque, era il voler trovare la pietra, ma non usarla. Riesce così a sottrarre la
Pietra Filosofale a Voldemort, e uccide il professor Raptor (essendo posseduto da
Voldemort, questo non può toccare Harry senza provare dolore). Alla fine dell'anno
Serpeverde risulta vincitrice della coppa delle Case, anche se poi la vince Grifondoro
grazie alle ultime modifiche dei punti da parte di Silente. Finisce l'anno ed Harry è
costretto a ritornare dai suoi zii, insopportabili come al solito.

Terminato l'anno scolastico, gli studenti tornano tutti nelle loro case a trascorrere le
vacanze estive.