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Un nuovo metodo di colorazione dei grafi

Sandro Rajola e Maria Scafati Tallini Marzo 2006

Sommario Si introduce un nuovo criterio di colorazione dei gra che vale anche per un qualunque spazio geometrico nito. Tale criterio pi intrinsecamente legato alla struttura geometrica del grafo stesso e permette quindi di ottenere risultati pi forti di quelli relativi alle colorazioni classiche. Perci chiameremo colorazioni forti quelle da noi denite. Si ottengono risultati sulle 3,4,5-colorazioni forti che nel caso classico non sono noti.

Introduzione

Sia dato il grafo G = (V (G), E(G)) , dove V (G) linsieme dei vertici ed E(G) linsieme dei lati.

Siano v = |V (G)| , s = |E(G)| .

Indichiamo con deg X il numero dei lati per il vertice X. Sia r = max deg X,
XV (G)

sia I = {1, . . . v} e sia una biiezione: : I V (G). Dato un lato sia 1 (X) con n1 < n2 . Chiamiamo i-mo vertice di , i = 1, 2, il vertice X tale che 1 (X) = ni . Per ogni j = 0, 1, . . . , r e per ogni i = 1, 2, sia X V (G) : vi sono esattamente j lati per X I (j, i) = che ammettono Xcome i-mo vertice 2 = {n1 , n2 } ,

Fissato i = 1, 2, si ha linsieme J (i) = {j, 0 j r : I (j, i) = } . La famiglia {I (j, i)}jJ (i) ovviamente una partizione di V (G). La coppia {I (j, i)}jJ (i) , J (i) si chiamer colorazione forte di base e di indice i del grafo G (brevemente colorazione forte di G) e sar indicata con il simbolo c (, i) . Gli indici j J (i) saranno detti colori di c (, i). Diremo che j il colore dei vertici dellinsieme I (j, i). Osserviamo che per le colorazioni forti il numero dei colori al massimo r +1. Questa denizione di colorazione si pu introdurre anche per un qualunque spazio geometrico nito (S,B), come ora mostriamo. Ricordiamo che uno spazio geometrico una coppia (S,B), dove S un insieme non vuoto i cui elementi chiameremo punti e B una famiglia non vuota di parti di S i cui elementi chiamiamo blocchi. In tal caso, il grado di P S il numero dei blocchi per P.

Poniamo |S| = v, |B| = b, r = max deg P,


P S

k = min |B| ,
BB

k = max |B| .
BB

Sia inoltre I = {1, 2, . . . , v} e una biiezione : I S. Dato un blocco B si ha linsieme 1 (P ) = n1 , n2 , . . . , n|B| ,

P B

con n1 < n2 < . . . < n|B| . Chiamiamo i-mo punto di B, 1 (P ) = ni . Per ogni j = 0, 1, . . . , r e per i = 1, 2, . . . , k , si ha linsieme P S : vi sono esattamente j blocchi per P I (j, i) = che ammettono P come i-mo punto 4 i = 1, 2, . . . , |B|, il punto P B tale che

Fissato i, 1 i k , si ha linsieme J (i) = {j, 0 j r : I (j, i) = } . La famiglia {I (j, i)}jJ (i) ovviamente una partizione di S. La coppia {I (j, i)}jJ (i) , J (i) si chiamer colorazione forte di (S,B) e sar indicata con c (, i) . Gli indici j J (i) saranno detti colori di c (, i) . Ogni punto P I (j, i) ha il colore j.

Qualora lo spazio geometrico (S,B) sia un grafo G = (V (G), E(G)) si ottengono i seguenti risultati. Se G un grafo semplice, ossia privo di cappi e di multi-spigoli, ogni colorazione forte di G ammette il colore j = 0. Un grafo semplice G 1-colorabile, se e soltanto se, G un grafo nullo (ossia privo di lati). Se G un grafo semplice regolare di grado positivo, esso 2-colorabile se, e soltanto se, G un grafo bipartito. Se G un grafo semplice regolare, di grado r = 2p, p primo, v = |G| pari, v < 2r, non esistono 3-colorazioni forti di G. 5

Un grafo G detto semihamiltoniano, se esiste un cammino che passa per ciascun vertice di G.

Se tale cammino chiuso, il grafo G si dice hamiltoniano. Posto = V1 V2 Vv , rimane individuata la biiezione : n I = {1, 2, . . . , v} Vn V (G). Fissato i {1, 2} allora determinata la colorazione c ( , i) , che chiameremo colorazione forte hamiltoniana di indice i associata ad . Si prova che lunico grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado positivo che ammette una 2-colorazione forte hamiltoniana K2 (grafo completo con 2 vertici). Gli unici gra semplici regolari semihamiltoniani di grado positivo che ammettono una 3-colorazione forte hamiltoniana, sono i gra semplici circuito (cio i gra regolari connessi di grado due). Inoltre, sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r positivo che ammette una 4-colorazione forte hamiltoniana c ( , i) , e sia v = |V | = |V (G)| . 6

Allora si ha r 3 e i colori di c ( , i) sono 0, 1, r 1, r. Il numero dei vertici di colore 1 uguale a quello dei vertici di colore r 1, tale numero essendo v 1, 2 onde v pari. Vale poi il seguente Teorema 1 (Teorema dei gra semplici cubici semihamiltoniani). Se G un grafo semplice cubico, cio regolare di grado 3 semihamiltoniano, e se c ( , i) una 4-colorazione forte hamiltoniana di G, allora c ( , i) una 4-colorazione di colori 0,1,2,3. In essa il numero dei vertici di colore 1 v uguale al numero dei vertici di colore 2, dato da 1, onde v pari. 2 Per quanto concerne le 5-colorazioni forti, si ha che, se G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r positivo che ammette una 5-colorazione forte hamiltoniana, r 4 e i colori di c ( , i) sono 0, 1, j, r 1, r, con 1 < j < r 1. Il numero dei vertici di colore 1 ed il numero dei vertici di v colore r 1 sono entrambi minori di 1. Se v pari, il numero dei vertici 2 di colore j maggiore od uguale a 2 e, se tale numero uguale a 2, si ha r j = e quindi r pari. 2 Inne, il numero dei vertici di colore 1 uguale a quello dei vertici di colore v r 1 ed dato da 2. 2 7

Colorazioni forti di un grafo

Posto t(j, i) = |I (j, i)| , si ha evidentemente (poich {I (j, i)}jJ (i) una partizione di V (G))
r

t(j, i) = v,
j=0

i = 1, 2.

(1)

Contando in due modi distinti le coppie costituite da un vertice X V (G) e da un lato V (G) per X, che ammette X come i-mo vertice, i = 1, 2, si ha:
r

jt(j, i) = s,
j=0

i = 1, 2.

(2)

Proviamo il seguente Teorema 2. Sia G un grafo semplice. Allora ogni colorazione forte di G ha il colore j = 0. Dimostrazione. Se G nullo la tesi ovvia. Sia allora G non nullo. Allora G possiede due vertici distinti. Sia c (, i) una colorazione forte di G. Siano VM e Vm i vertici di G tali che 1 (VM ) = |G| = v, 1 (Vm ) = 1. Tali vertici sono distinti perch |G| 2. Se i = 1, per VM non vi alcuno spigolo che ammette VM come primo vertice e quindi VM I (0, 1) 8

e pertanto si ha I (0, 1) = , il che implica j = 0 J (1). Se i = 2, per Vm non vi alcuno spigolo che ammette Vm come secondo vertice e quindi si ha Vm I (0, 2) e pertanto I (0, 2) = 0, il che implica j = 0 J (2). Il teorema cos provato. Teorema 3. Un grafo semplice G 1-colorabile se, e soltanto se, G un grafo nullo. Dimostrazione. Se G un grafo nullo, esso evidentemente 1-colorabile, con il colore j = 0. Viceversa, sia G 1-colorabile e sia c (, i) una 1-colorazione forte di G. Allora, per il Teorema 2, il colore di c (, i) j = 0. Supponiamo per assurdo che G non sia un grafo nullo. Allora esiste uno spigolo {V , V } di G. Tale spigolo evidentemente ammette uno dei vertici V , V come i-mo vertice. Ci assurdo, perch, essendo j = 0 il colore di c (, i) , per ogni vertice V di G non vi alcuno spigolo che ammette V come i-mo vertice. Lassurdo prova che G un grafo nullo. Il teorema cos provato. Sia G un grafo semplice e sia c (, i) una colorazione forte di G. Dal Teorema 2 segue che I (0, i) = . Proviamo il seguente Teorema 4. Sia G un grafo semplice non nullo e sia c (, i) una colorazione forte di G. Allora esiste almeno un colore j = 0 di c (, i) tale che j |I (0, i)| . Dimostrazione. Dai Teoremi 2 e 3 segue che la colorazione forte c (, i) possiede almeno due colori distinti, di cui uno j = 0. Allora, esiste un 9

vertice V1 di colore j = 0 e quindi non appartenente a I (0, i). Supponiamo per assurdo che ogni colore j = 0 soddis la condizione j > |I (0, i)| . Allora esiste uno spigolo {V1 , V2 } che ammette V1 come i-mo vertice e tale che V2 I (0, i). Ne segue che V2 ha un colore j = 0. Allora esiste uno / spigolo {V2 , V3 } che ammette V2 come i-mo vertice e tale che V3 I (0, i). / Inoltre risulta V3 = V1 , in quanto si ha: 1 (V1 ) > 1 (V2 ) > 1 (V3 ), 1 (V1 ) < 1 (V2 ) < 1 (V3 ), se i = 2, se i = 1.

Ne segue che i vertici V1 , V2 e V3 sono tutti distinti. Poich V3 I (0, i), / segue che V3 ha un colore j = 0. Allora esiste uno spigolo V3 V4 che ammette V3 come i-mo vertice e tale che V4 I (0, i). Inoltre risulta V4 = V1 , V4 = V2 , / in quanto si ha: 1 (V1 ) > 1 (V2 ) > 1 (V3 ) > 1 (V4 ), 1 (V1 ) < 1 (V2 ) < 1 (V3 ) < 1 (V4 ), se i = 2, se i = 1.

Ne segue che i vertici V1 , V2 , V3 , V4, sono tutti distinti. Questo procedimento continua indenitamente e quindi mediante esso si possono costruire inniti vertici distinti di G I (0, i): un assurdo perch G nito. Lassurdo prova che non pu essere j > |I (0, i)|, per ogni colore j = 0 di c (, i) . Ne segue la tesi. Il teorema cos provato.

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Sia ora G un grafo 2-colorabile e sia c (, i) una 2-colorazione forte di G. Dal Teorema 2 segue che uno dei colori di G il colore 0. Siano allora 0 e j, j intero positivo, j r, i due colori di c (, i) . Osserviamo che, se V e V sono due vertici distinti di I (0, i), ogni spigolo per V che ammette V come i-mo vertice distinto da ogni spigolo di V che ammette V come i-mo vertice. Infatti, se cos non fosse, i vertici V e V sarebbero entrambi i-mo vertice dello spigolo {V , V }, il che assurdo. Lassurdo prova losservazione. Ovviamente, uno spigolo di G ammette uno dei suoi vertici come i-mo vertice. Ne segue che non pu avere entrambi i suoi vertici su I (0, i). Se = {V , V }, con V I (j, i) e V I (0, i), allora necessariamente ammette V come i-mo vertice, giacch per V non passa alcuno spigolo che ammette V come i-mo vertice. Ne segue che, scelto comunque uno spigolo di G, esiste un vertice V I (j, i) che i-mo vertice di . Allora gli spigoli di G sono tutti e soli quelli che ammettono un vertice V I (j, i) come i-mo vertice. Da ci e dallosservazione prima provata, segue che per il numero s degli spigoli di G s = j |I (j, i)| , come pu ricavarsi dalla (2). Abbiamo cos provato il seguente Teorema 5. Sia c (, i) una 2-colorazione forte di un grafo semplice G. Allora i colori di G sono 0 e j, j > 0, e si verica quanto segue a) due vertici distinti di I (0, i) non sono adiacenti; 11

A 1

B 2

5 E D

4 C

Figura 1: Grafo con una 2-colorazione forte di colori 0 e 3. b) scelto comunque uno spigolo di G, esiste un vertice di I (j, i) che i-mo vertice di ; s c) j |I (j, i)| = , dove s denota il numero degli spigoli di G. j Un esempio di grafo 2-colorabile con una 2-colorazione forte c (, 2) di colori j1 = 0 e j2 = 3, il seguente. Esempio 1. (Vedi Figura 1.) G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E}, E(G) = {{A, E}, {A, D}, {B, E}, {B, D}, {E, D}, {D, C}}, : (1, 2, 3, 4, 5) (A, B, C, D, E) .

Risulta inoltre I (0, 2) = {A, B, C}, I (3, 2) = {D, E}.

Osserviamo che la colorazione forte c (, 2) dellEsempio 1 non una

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colorazione classica, in quanto i due vertici adiacenti D ed E hanno lo stesso colore. Osserviamo inoltre che c (, 1) non una 2-colorazione. Infatti, si ha I (0, 1) = {E, D}, I (1, 1) = {C}, I (2, 1) = {A, B} e, quindi, c (, 1) una 3-colorazione di G di colori 0,1,2. Ci conferma che la colorazione dipende di fatto da i.

Colorazioni forti di gra semplici regolari

Un grafo si dice regolare, se tutti i suoi vertici hanno lo stesso grado. In questo numero verranno esaminate le colorazioni forti c (, i) di gra semplici regolari. Proviamo il seguente Teorema 6. Una colorazione forte c (, i) di un grafo semplice regolare G di grado r positivo possiede almeno i colori j1 = 0 e j2 = r. Dimostrazione. Sia c (, i) una colorazione forte di un grafo semplice regolare G di grado r > 0. Siano VM e Vm rispettivamente i vertici di G tali che 1 (VM ) = |G| = v, 1 (Vm ) = 1. Osserviamo che VM = Vm , in quanto |G| 2 (si ha |G| 2, perch r > 0). Si ha allora I (r, 1) = I (0, 2) = , in quanto Vm I (r, 1). Si ha inoltre I (0, 1) = I (r, 2) = , perch VM

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I (0, 1). Ne segue che j1 = 0 e j2 = r sono colori di c (, i) . Il teorema cos dimostrato. Sia ora G un grafo semplice regolare di grado r > 0, 2-colorabile e sia c (, i) una 2-colorazione forte di G. Dal Teorema 6 segue che i colori di c (, i) sono j1 = 0 e j2 = r. Osserviamo che due vertici distinti V e V di I (r, i) non sono adiacenti. Se infatti per assurdo lo fossero, sia = {V , V }. Poich V I (r, i) e deg V = r, segue che ammette V come i-mo vertice. Analogamente, si ha che ammette V come i-mo vertice, cio un assurdo perch V = V . Dalle (1) e (2) e tenendo conto che in un grafo regolare di grado r si ha s = vr/2, si ottiene v t(r, i) = t(0, i) = . 2 (3)

Dallosservazione provata, dal Teorema 5 e dalla (3) segue che G un grafo bipartito G (V1 , V2 ) , con |V1 | = |V2 | = v/2. Viceversa, sia G = G (V1 , V2 ) un grafo semplice regolare di grado r > 0 bipartito. Siano V1 , V2 , . . . , Vm i vertici di V1 e siano Vm+1 , Vm+2 , . . . , Vv i vertici di V2 . Sia la biiezione seguente : n {1, 2, . . . , v} Vn V1 V2 . La colorazione forte c (, 1) una 2-colorazione di G. Infatti per ciascun vertice V V1 vi sono r spigoli che ammettono V come primo vertice. Per 14

ciascun vertice V V2 non vi alcuno spigolo che ammette V come primo vertice. Vale quindi il seguente Teorema 7. Sia G un grafo semplice regolare di grado r > 0. Allora G 2-colorabile se, e soltanto se, G un grafo bipartito G (V1 , V2 ) , con |V1 | = |V2 | = |G| /2. Osserviamo che il Teorema 7 valido anche per la colorazione classica.

Un esempio di grafo semplice, regolare di grado 2 e 2-colorabile, con una colorazione forte c (, 2) di colori j1 = 0 e j2 = 2, il seguente. Esempio 2. (Vedi Figura 2.)

F 6 5

D 4

1 A

2 B C

Figura 2: Grafo semplice regolare di grado 2, 2-colorabile, con colorazione forte di colori 0 e 2.

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G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F }, E(G) = {{A, F }, {A, E}, {B, F }, {B, D}, {C, E}, {C, D}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6) (A, B, C, D, E, F ) ; i = 2.

La c (, 2) una 2-colorazione di G di colori j1 = 0 e j2 = 2, risultando I (0, 2) = {A, B, C}, I (2, 2) = {D, E, F }. Il grafo dellEsempio 2 bipartito non completo. Un esempio di grafo semplice regolare di grado 3 e 2-colorabile con una colorazione forte c (, 2) di colore j1 = 0 e j2 = 3 il seguente. Esempio 3. (Vedi Figura 3.)

F 6

E 5

D 4

1 A

2 B C

Figura 3: Grafo semplice regolare di grado 3, 2-colorabile, con colorazione forte di colori 0 e 3.

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G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F }, E(G) = {{A, F }, {A, E}, {A, D}, {B, F }, {B, E}, {B, D}, {C, F }, {C, E}, {C, D}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6) (A, B, C, D, E, F ) ; i = 2.

La c (, 2) una 2-colorazione forte di G di colori j1 = 0 e j2 = 3, risultando I (0, 2) = {A, B, C}, I (3, 2) = {E, F, D}. Il grafo dellEsempio 3 bipartito completo. Dalla denizione di grafo completo Kn e dalla denizione di c (, i) segue immediatamente il Teorema 8. Ogni colorazione c (, i) di un grafo completo Kn una ncolorazione forte, cio i vertici distinti di Kn hanno i colori distinti di c (, i) . Osserviamo che il Teorema 8 vale anche per la colorazione classica dei gra.

Sia ora G un grafo semplice, regolare di grado r > 0 e 3-colorabile e sia c (, i) una 3-colorazione forte di G. In forza del Teorema 6, i colori di c (, i) sono 0, j, r con 0 < j < r. Si ha quindi: c (, i) = ({I (0, i), I (j, i), I (r, i)} , {0, j, r}) . Proviamo il seguente

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Teorema 9. Sia G un grafo semplice regolare di grado r > 0. Sia c (, i) una 3-colorazione forte di G. Allora valgono le seguenti disuguaglianze: r |I (r, i)| j |I (0, i)| , |I (0, i)| + |I (r, i)| r, |I (j, i)| v r. Se nellultima delle disuguaglianze scritte vale il segno di uguaglianza, allora si ha j = |I (0, i)| . Dimostrazione. I colori di c (, i) sono 0, j, r, con 0 < j < r, come gi osservato. Cominciamo col provare che j |I (0, i)| . Infatti, se r |I (0, i)| , si ha j < r |I (0, i)| e dunque j < |I (0, i)| . Se r > |I (0, i)| , dal Teorema 4 segue immediatamente che j |I (0, i)| . La colorazione forte c (, i ) con i = {1, 2} {i}, ha ovviamente i colori 0, r j, r. Si ha dunque c (, i ) = ({I (0, i ), I (r j, i ), I (r, i )} , {0, r j, r}) , dove I (0, i ) = I (r, i), I (r j, i ) = I (j, i), I (r, i ) = I (0, i). Ragionando su c (, i ) come su c (, i) , si ottiene r j |I (0, i )| = |I (r, i)| . 18 (4)

Dalla (4) segue j r |I (r, i)| . Abbiamo cos provato che r |I (r, i)| j |I (0, i)| . Dalle disuguaglianze precedenti segue immediatamente che |I (0, i)| + |I (r, i)| r. Essendo |I (0, i)| + |I (j, i)| + |I (r, i)| = v, |I (0, i)| + |I (r, i)| r, segue che |I (j, i)| v r. Se |I (j, i)| = v r, essendo |I (0, i)| + |I (j, i)| + |I (r, i)| = v, si ha: |I (0, i)| = r |I (r, i)| . Da questultima uguaglianza e dalla (5), segue j = |I (0, i)| . (5)

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Teorema 10. Sia G un grafo semplice regolare di grado r, con r primo dispari. Sia c (, i) una 3-colorazione forte di G di colori 0, j, r, con 0 < j < r. Allora si ha: |I (j, i)| 0 mod r. Dimostrazione. Dalla (2) si ha: j |I (j, i)| + r |I (r, i)| = vr . 2 (6)

Dalla (6) ed essendo r dispari, segue j |I (j, i)| 0 mod r. Si ha che j ed r sono primi tra loro, in quanto r primo e 0 < j < r. Ne segue che |I (j, i)| 0 mod r, cio la tesi. Teorema 11. Sia G un grafo semplice regolare di grado r = ph , h 1, p primo, con |G| = v pari, v 2r. Sia c (, i) una 3-colorazione forte di G di colori 0, j, r, con 0 < j < r. Allora si ha: a) v = 2r, |I (j, i)| = r, j = |I (0, i)| , oppure b) j = ph , 1 h h. Ne segue che, nel caso h = 1, si verica necessariamente soltanto il caso a).

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Dimostrazione. Sia G un grafo semplice regolare di grado r = ph , h 1, p primo, con |G| = v 2r. Sia c (, i) una 3-colorazione forte di G. Dalla (2) segue, essendo v pari, j |I (j, i)| 0 mod r. Vi sono due casi possibili: a) |I (j, i)| = kr, con k intero positivo; b) |I (j, i)| = kr, con k intero positivo. Caso a). Osserviamo che attualmente si ha k = 1. Supponiamo infatti per assurdo che sia k 2. Allora dalla (1) segue, essendo |I (0, i)| 1, |I (r, i)| 1: v 2r + 2, un assurdo perch v 2r. Lassurdo prova che k = 1. Dunque, si ha |I (j, i)| = r. (8) (7)

Dalla (8) e dalla terza disuguaglianza del Teorema 9 si ha r v r, cio v 2r. Dalla (9) e dallipotesi v 2r, segue v = 2r. 21 (10) (9)

Dalle (8) e (10) segue |I (j, i)| = r = 2r r = v r. Dalla (11) e dal Teorema 9 segue che j = |I (0, i)| . Caso b). Dalla (7) segue che MCD(j, r) = 1. Da ci, essendo r = ph e 0 < j < r, segue che j = ph , con 1 h < h. Il teorema cos provato.

(11)

Riportiamo ora alcuni esempi riguardanti i Teoremi 10 e 11. Esempio 4. (Vedi Figura 4.)

F 3

D 2 A 1 5

E B 4

Figura 4: Grafo con 3-colorazione forte di colori 0, 1, 3.

22

G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F }, E(G) = {{A, D}, {A, B}, {A, C}, {D, E}, {D, F }, {F, E}, {C, F }, {B, E}, {B, C}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6) (A, D, F, B, E, C) ; i = 2.

La c (, 2) una 3-colorazione forte di G di colori 0, 1, 3, risultando I (0, 2) = {A}, I (1, 2) = {B, D, F }, I (3, 2) = {C, E}. Osserviamo che la colorazione dellEsempio 4 non una colorazione classica, in quanto i vertici adiacenti D ed F hanno lo stesso colore. Esempio 5. (Vedi Figura 5.)

D 3

E 4

F 5

1 A

2 B C

Figura 5: G = K3,3 con 3-colorazione forte di colori 0, 1, 3.

23

G = (V (G), E(G)), G = K3,3 (grafo bipartito completo G(V1 , V2 ) con |V1 | = |V2 | = 3), V (G) = {A, B, C, D, E, F }, E(G) = {{A, D}, {A, E}, {A, F }, {B, D}, {B, E}, {B, F }, {C, D}, {C, E}, {C, F }}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6) (A, B, D, E, F, C) ; i = 1.

La c (, 1) una 3-colorazione forte di colori 0, 1, 3, risultando I (0, 1) = {C}, I (1, 1) = {D, E, F }, I (3, 1) = {A, B}.

Esempio 6. (Vedi Figura 6.)

D 9 F 7 E G 2 8 H 6 1 C

L 4 A 10 3

I B 5

Figura 6: Grafo cubico di Petersen con 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3. 24

G = (V (G), E(G)), V (G) = {A, B, C, D, E, F, G, H, I, L}, E(G) = {{A, B}, {B, C}, {C, D}, {D, E}, {E, A}, {E, G}, {A, L}, {B, I}, {C, H}, {D, F }, {G, I}, {G, H}, {F, L}, {F, I}, {L, H}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10) (C, E, I, L, B, H, F, G, D, A) ; i = 2.

La c (, 2) una 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3, risultando I (0, 2) = {C, E, L, I}, I (2, 2) = {B, F, H}, I (3, 2) = {A, D, G}. Esempio 7. (Vedi Figura 7.)

G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F }, E(G) = {{A, B}, {B, C}, {C, D}, {D, E}, {A, E}, {E, F }, {C, F }, {B, F }, {A, F }, {A, D}, {B, D}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6) (A, C, B, E, F, D) ; i = 1.

La c (, 1) una 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3, risultando I (0, 1) = {D, F }, I (2, 1) = {B, E}, I (3, 1) = {A, C}. 25

E 4

C 2

F 5 A 1 3 B

Figura 7: Grafo con 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3. Osserviamo che nellEsempio 7, in cui G soddisfa alle ipotesi del Teorema 11, si verica il caso b) e non il caso a). Esempio 8. (Vedi Figura 8.) G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F, G, H}, E(G) = {{A, B}, {B, C}, {C, D}, {D, E}, {E, F }, {F, G}, {G, H}, {H, A}, {H, B}, {B, D}, {D, F }, {F, H}, {A, C}, {C, E}, {E, G}, {G, A}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8) (G, D, F, H, B, C, A, E) ; i = 1.

26

F 1 3 8

5 B

Figura 8: Grafo con 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3. La c (, 1) una 3-colorazione forte di colori 0, 2, 3, risultando I (0, 1) = {A, E}, I (2, 1) = {B, C, F, H}, I (3, 1) = {D, G}. Osserviamo che la colorazione forte dellEsempio 8 non una colorazione classica, in quanto i vertici adiacenti B e C hanno lo stesso colore. Dal Teorema 11 segue facilmente il Teorema 12. Sia G un grafo semplice regolare di grado r = p, p primo, con |G| = v pari e v < 2r. Allora non esistono 3-colorazioni c (, i) di G.

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Infatti, la condizione a) non pu valere perch v < 2r e neanche la b), essendo h = 1.

Un esempio di grafo soddisfacente le ipotesi del Teorema 12 e che quindi non ammette alcuna 3-colorazione forte c (, i) , il seguente. Esempio 9. (Vedi Figura 9.) H G F E

Figura 9: Grafo che non ammette una 3-colorazione forte. G = (V (G), E(G)), con V (G) = {A, B, C, D, E, F, G, H}, E(G) = {{A, H}, {A, G}, {A, F }, {A, E}, {B, H}, {B, G}, {B, F }, {B, E}, {C, H}, {C, G}, {C, F }, {C, E}, {D, H}, {D, G}, {D, F }, {D, E}, {A, B}, {C, D}, {F, E}, {G, H}}, : (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8) (G, D, F, H, B, C, A, E) .

28

Colorazioni forti hamiltoniane di gra semplici regolari

Un cammino di un grafo G una sequenza nita di spigoli della forma V1 V2 , V2 V3 , . . . , Vm Vm+1 , denotata anche V1 V2 Vm Vm+1 , nella quale sia gli spigoli che i vertici sono tutti distinti (eccetto, eventualmente, V1 = Vm+1 ). Un grafo G detto semihamiltoniano se esiste un cammino che passa per ciascun vertice di G. Se tale cammino chiuso, il grafo G detto hamiltoniano. Evidentemente ogni grafo hamiltoniano anche semihamiltoniano.

Sia ora G un grafo semplice semihamiltoniano e sia un cammino che passa per ogni vertice di G. Sia V linsieme dei vertici di G e sia v = |V| . Posto = V1 V2 Vv , rimane individuata la biiezione : n I = {1, 2, . . . , v} Vn V. Fissato i {1, 2}, rimane allora determinata la colorazione forte c( , i) che chiameremo colorazione forte hamiltoniana di indice i associata ad . 29

Dal Teorema 6 segue che, se G regolare di grado r > 0, la colorazione c( , i) possiede i due colori 0 e r. Pi precisamente vale il seguente Teorema 13. Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r positivo e sia c( , i) una colorazione forte hamitoniana di G, con = V1 V2 Vv , dove v il numero dei vertici di G. Allora esiste uno ed un solo vertice di colore 0 ed uno ed un solo vertice di colore r, linsieme di tali vertici essendo {V1 , Vv }. Dimostrazione. Supponiamo i = 1. In questo caso V1 ha colore r, mentre Vv ha colore 0. Un vertice Vn , con 1 < n < v, tale che lo spigolo Vn1 Vn non ammette Vn come primo vertice, mentre Vn Vn+1 ammette Vn come primo vertice. Ne segue che il colore di Vn non n r, n 0. Dunque, V1 e Vv sono gli unici vertici di colori r e 0, rispettivamente. Alla stessa conclusione si giunge nel caso i = 2, procedendo in modo del tutto analogo (in tal caso, per, V1 ha colore 0. mentre Vv ha colore r). Teorema 14. Non esistono gra semplici regolari semihamiltonani di grado positivo che ammettono una 1-colorazione forte hamiltoniana. Dimostrazione. Segue immediatamente dal Teorema 3, in quanto un grafo hamltoniano non pu essere un grafo nullo. Teorema 15. Lunico grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado positivo che ammette una 2-colorazione forte hamiltoniana K2 .

30

Dimostrazione. Sia G un grafo semplice regolare di grado positivo che ammette una 2-colorazione forte hamiltoniana c( , i) e sia = V1 V2 Vv , dove v il numero dei vertici di G. Dal Teorema 13 segue che deve essere = V1 V2 e dunque G = K2 . Viceversa, K2 un grafo semplice regolare di grado 1 (quindi positivo) che ammette una 2-colorazione forte hamiltoniana di colori 0 e 1, come immediato vericare. Proviamo ora il seguente Teorema 16. Gli unici gra semplici regolari semihamiltoniani di grado positivo che ammettono una 3-colorazione forte hamiltoniana sono i gra semplici circuito. Dimostrazione. Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r > 0 che ammette una 3-colorazione forte hamiltoniana c( , i) con = V1 V2 Vv , dove v il numero dei vertici di G. Osserviamo che r > 1. Infatti, se r = 1, deve essere necessariamente = V1 V2 e dunque v = 2: un assurdo perch G ammette una 3-colorazione. Lassurdo prova che r 2. Dal Teorema 13 segue che |I (r, i)| = |I (0, i)| = 1. Dal Teorema 9 segue che r |I (0, i)| + |I (r, i)| = 2. Essendo r 2 ed r 2 segue r = 2. Allora G un grafo semplice connesso (perch semihamiltoniano) regolare di grado 2 e dunque un grafo semplice circuito. Viceversa, un grafo 31

semplice circuito un grafo semplice regolare di grado 2 (quindi positivo) che ammette una 3-colorazione forte hamiltoniana di colori 0, 1, 2, come immediato vericare. Osserviamo che, nel caso delle colorazioni classiche, non vi sono caratterizzazioni dei gra 3-colorabili. Teorema 17. Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r positivo che ammette una 4-colorazione forte hamiltoniana c( , i) e sia v il numero dei vertici di G. Allora si ha r 3 e i colori di c( , i) sono 0, 1, r 1, r. Inoltre, il numero dei vertici di colore 1 uguale al numero dei vertici di colore r 1, tale numero essendo
v 2

1. Ne segue che v pari.

Dimostrazione. Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r > 0 che ammette una 4-colorazione forte hamiltoniana c( , i) e sia = V1 V2 Vv , dove v il numero dei vertici di G. Ovviamente v 4. Siano 0, j1 , j2 , r i colori di c( , i) con 0 < j1 < j2 < r (i colori 0 ed r esistono per il Teorema 6). Evidentemente si ha r 3. Dal Teorema 13 segue che |I (0, i)| = 1. Dal Teorema 4 segue lesistenza di un colore j = 0 tale che j |I (0, i)| = 1, cio lesistenza del colore j = 1. Tale colore necessariamente j1 . Consideriamo la colorazione forte c( , i ) con i = {1, 2} {i}. I colori di c( , i ) sono 0, r j2 , r j1 = r 1, r, con 0 < r j2 < r j1 = r 1 < r. Dal Teorema 13 segue che |I (0, i )| = 1. Dal Teorema 4 segue lesistenza di un colore j = 0 di c( , i ) tale che j |I (0, i )| = 1, cio lesistenza del colore j = 1 di c( , i ). Tale colore necessariamente r j2 . Ne segue che 32

r j2 = 1, cio j2 = r 1. Quindi i colori di c( , i) sono 0, 1, r 1, r. Dalle (1) (2), si ha: t(0, i) + t(1, i) + t(r 1, i) + t(r, i) = v, t(1, i) + (r 1)t(r 1, i) + rt(r, i) = Dal Teorema 13 segue t(0, i) = t(r, i) = 1. Dalle (12) e (13) si ha: t(1, i) + t(r 1, i) = v 2, t(1, i) + (r 1)t(r 1, i) = vr r. 2 (14) (13) vr . 2 (12)

Dalle (14) si ottiene, sottraendo membro a membro la prima equazione dalla seconda: (r 2)t(r 1, i) = cio (r 2)t(r 1, i) = v(r 2) (r 2) 2 vr r v + 2, 2

e dunque, essendo r 2 = 0 (perch r 3) t(r 1, i) = v 1. 2

Dallultima relazione scritta e dalla prima delle (14) segue t(1, i) = v 2 v v v 1 = v 2 + 1 = 1. 2 2 2 33

Poich t(j, i) = |I (j, i)| , il teorema cos provato. Dai Teoremi 14, 15, 16, 17 segue immediatamente il Teorema 18 (Teorema dei gra semplici cubici). Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado 3 (grafo cubico) e sia c( , i) una colorazione forte hamiltoniana di G. Allora c( , i) una 4-colorazione forte di colori 0, 1, 2, 3. Inoltre il numero dei vertici di colore 1 uguale al numero dei vertici di colore 2, tale numero essendo Esempio 10. (Vedi Figura 10.) Il grafo di Petersen d unapplicazione del Teorema 18. In esso evidenziato un cammino semihamiltoniano con relativa colorazione forte hamiltoniana. Si pu osservare che il numero dei vertici di colore 1 uguale al numero dei vertici di colore 0, tale numero essendo
v 2 v 2

j = 0, 1, . . . r,

1, onde v = |G| pari.

1 = 4. Osserviamo che tale

colorazione del grafo di Petersen non classica, in quanto vi sono due vertici adiacenti con lo stesso colore. Sia ora G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r > 0 che ammette una 5-colorazione forte hamiltoniana c( , i). Procedendo come nella dimostrazione del Teorema 17, si prova che r 4 e che i colori di c( , i)

34

111 00010 111 000 111 000

2 1

8 9

Figura 10: Applicazione del Teorema 18 al Grafo di Petersen. sono 0, 1, j, r 1, r, con 1 < j < r 1. Dalle (1) e (2), si ha: t(0, i) + t(1, i) + t(j, i) + t(r 1, i) + t(r, i) = v, t(1, i) + jt(j, i) + (r 1)t(r 1, i) + rt(r, i) = dove v il numero dei vertici di G. Dal Teorema 13 segue t(0, i) = t(r, i) = 1. (16) vr , 2 (15)

35

Dalle (15) e (16) si ha t(1, i) + t(j, i) + t(r 1, i) = v 2, t(1, i) + jt(j, i) + (r 1)t(r 1, i) = vr r. 2 (17)

Moltiplicando ambo i membri della prima delle (17) per j e sottraendo dallequazione cos ottenuta la seconda delle (17), si ha: r j [t(1, i) + t(r 1, i) (v 2)] = t(1, i) + (r 1)t(r 1, i) (v 2). 2 Nellultima equazione scritta il coeciente di j negativo, in quanto dalla prima delle (17) si ha t(1, i) + t(r 1, i) v 3, e dunque tale coeciente diverso da 0. Da qui ne segue che j=
r t(1, i) + (r 1)t(r 1, i) 2 (v 2) > 1. t(1, i) + t(r 1, i) (v 2)

(18)

Dalla (18) si ottiene, tenendo presente che j > 1 e che il denominatore a secondo membro della (18) negativo, r t(1, i) + (r 1)t(r 1, i) (v 2) < t(1, i) + t(r 1, i) (v 2), 2 cio (r 2)t(r 1, i) < r (r 2)(v 2) 1 (v 2) = , 2 2

e dunque, essendo r 2 > 0, t(r 1, i) < v 1. 2 36 (19)

La (19) vale per qualsiasi 5-colorazione forte hamiltoniana c( , i) di G di colori 0, 1, j, r 1, r. Consideriamo allora la 5-colorazione forte hamiltoniana c( , i ) con i = {1, 2} {i}. I colori di c( , i ) sono 0, 1, r j, r 1, r. Applicando alla c( , i ) la (19), si ha, tenendo presente che t(r 1, i ) = t(1, i), t(1, i) < v 1. 2 (20)

Supponiamo ora che v sia pari. Dalle (19) e (20) segue t(r 1, i) v 2, 2 v t(1, i) 2. 2 (21)

Dalla prima delle (17) e dalle (21) si ha v 2 t(j, i) = t(1, i) + t(r 1, i) v 4 e dunque t(j, i) 2. Se t(j, i) = 2, deve essere necessariamente, per le (21) e (22): t(1, i) = t(r 1, i) = Dalle (18) e (23) segue r j= . 2 Abbiamo cos provato il seguente 37 v 2. 2 (23) (22)

Teorema 19. Sia G un grafo semplice regolare semihamiltoniano di grado r positivo che ammette una 5-colorazione forte hamiltoniana c( , i) e sia v il numero dei vertici di G. Allora si ha r 4 ed i colori di c( , i) sono 0, 1, j, r 1, r, con 1 < j < r 1. Inoltre, il numero dei vertici di colore 1 e il numero dei vertici di colore r 1 sono entrambi minori di
v 2

1. Se v

pari, allora il numero dei vertici di colore j maggire o uguale a 2 e, se tale numero uguale a 2, si ha j =
r 2

e dunque r pari, risultando uguali a

v 2

sia il numero dei vertici di colore 1, che quello dei vertici di colore r 1. Lesempio seguente mostra una 5-colorazione forte hamiltoniana di indice 1 di un grafo semplice regolare di grado 4 e con 6 vertici. I colori di tale
r colorazione sono 0, 1, 2, 3, 4 e quindi in essa j = 2 = 2 . Il numero dei vertici

di colore j = 2 2. Il numero dei vertici di colore 1, come quello dei vertici di colore 3 = r 1, 1. Esempio 11. (Vedi Figura 11.) Il cammino semihamiltoniano del grafo

111 000 111 000


5

1111 0000 1111 0000


2

11 00 11 00 6

Figura 11: Esempio di applicazione del Teorema 19.

38

indicato in gura ed evidenziata la relativa colorazione hamiltoniana. Osserviamo che la colorazione forte di questo esempio non una colorazione classica, in quanto vi sono due vertici adiacenti con lo stesso colore. Osserviamo inoltre, che per quanto riguarda i Teoremi 18 e 19, non esistono teoremi analoghi nel caso delle colorazioni classiche.

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Bibliograa
1. Balakrishnan O. and Ranganathan R., A textbook of graph theory, Springer, New York, 1999. 2. Wilson Robin J., Intoduction to graph theory, Longman, London, 1979.

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