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GOTICO Fioritura dellarte gotica: inizio 12 fine 14 secolo.

Contesto storico: espansione della societ cittadina grazie incremento demografico e alla comparsa di ceti creativi borghesi, artigiani e mercanti e nuove forze politiche. Nelle citt, che diventano sempre piu importanti, le catt gotiche sono un simbolo di prestigio e i citt sentono il bisogno di rappresentarsi agli occhi del mondo con un edificio simbolo. Architettura: si comprende che la struttura (ossatura e assi portanti) fondamentale e resta in pietra, volta puo essere alleggerita e diventa in mattoni o matt vuoti-> larch puo alzarsi e scaricarsi verso lalto nell volte a sesto acuto + dimensione della luce trionfante (non piu atmosfera buia e meditativa del romanico). Simboli del divino: LUCE inonda la cattedrale gotica, emanzaione della luminosit divina, lo splendore avvicina al divino. Nuova arch-> svuotamento pareti -> ampie vetrate.luce esalta la gloria di dio e della chiesa VERTICALITA elemento fondamentale nel nuovo edificio sacro, slancio sottolineato dallarco a sesto acuto, pilastri a fascio, torri svettanti, guglie, cuspidi, pinnacoli.lo sguardo del fedele attratto verso lalto cio verso Dio. Costruzione cattedrale: maquette, in miniatura. Ampliamento di una catt romanica a partire dallabside, si costruisce un coro molto piu alto del precedente, x navata si abbattono le murature romaniche. Struttura: scheletro di pilastri che permette al nuovo edificio dimens maggiori e nuovo aspetto. Transetto: una seconda cattedrale perpedicolare alla prima e doppio livello di vetrata. Volta: ossatura in pietra, il resto in mattone->si puo alzare->arco a sesto acuto scarica il peso sui pilastri e sulla chiave di volta e le mura possono essere traforate e con volte. VISITAZIONI Elisabetta va a trovare maria e sono entrambe incinte. Stesso soggetto, rese diverse.CHARTRES figure attaccate alla colonna della catt, ne riprendono la forma, derivano dallo stesso blocco di marmo: statua dipendente e subordinata allarch, statua-colonna, scultura allungata, cilindrica e stilizzata REIMS fig molto piu naturali e verosimili, piu autonome e naturalistich: attenzione nel definire i volti Maria pelle levigata e radiosa (bellezza classica di prassite) elisabetta rughe e solchi (caratteristiche particolari ben definite) e rigonfiamenti del drappeggio allaltezza del ventre. La figura stilizzata si puo riscattare solo tornando allantica classicit che si era di piu avvicinata allanatonomia del corpo. CROCEFISSI CIMABUE1AREZZO-stretta aderenza formale ai modelli bizantini- fig falcata, stilizzata, delineati i muscoli addominali tripariti, mani appiattite sulla croce, sontuosa preziosit dei panneggi, posa elegante, + 2 dolenti madonna e sgiovanni e il titulus dettato da pilato CIMABUE2SANTACROCE fig piu morbida, no addome codificato, volto piu umanizzato, caratteri piu naturali. Diversa intensit espressiva che viene conferita alla fig attraverso un nuovo modo di modellare le forme e riscoperta del realismo. Abbandono della convenzione dei muscoli codificati e piu accento sui chiaroscuri cosi da rappresentare piu veridicamente il tema del dolore quale fatto concreto e drammatico. Periz trasparente: rivela le forme umane del corpo di gesu GIOTTOSMARIANOVELLA la tabella lignea dietro il corpo stata allungata aggiungendo un suppedaneo con la croce del golgota. Corpo piu reale, gravita verso il basso(non puo essere falcato), appare realmente inchiodato e manifesta la sua fisicit attr una dettagliata costruzione chiaroscurale dei muscoli.fiotto di sangue -> manifsta tutta la sua fisicit nei muscoli delle braccia tesi al massimo e nel ventre rigonfio, perizioma trasparente, vene dei piedi-> realismo nuovo e straordinario. Testa libera nello spazio. Lo spettatore contempla la sofferenza di gesu e levento sacro rientra in uno spazio umano e naturale. Passaggio iconografico da un volto ancora IERATICO a un corpo totalmente umano e naturale.

Notre dame de paris XII sec -> parigi ruolo dominante, centro propulsore della cultura gotica. Sorge su un sito gallo romano poi basilica cristiana e poi chiesa romanica nella ile de france iniziata nel 1163 da vescovo de sullycon finanziamenti dal re, consacrata nel 1182 dopo il completamento del coro. il cantiere prosegue per tutto il XII sec. 1204 iniziano lavori facciata. 1230-40 cappelle laterali 1250 de chelles innalza la facciata del braccio nord del transetto e nel 1258 braccio sud.PLANIMETRIA pianta rettangolare con transetto inglobato, contenuto ne perimetro. Linterno diviso in 5 navate da pilastri cilindrici- effetto di uniformit e sottil colonne che si prolungano nei costoloni delle volte esapartite (34 m di altezza)producono un effetto di movimento nei muri laterali. La navata centrale ha 5 doppie campate Archi a sesto acuto-> molto slancio verticale (69 m alta e lunga 128) Alzato della navata, provvista di doppi archi rampanti con un pilastro intermedio, tripartito e ogni registro separato dagli altri per mezzo di fasce modanate che riducono leffetto di elevazione spaziale. I muri terminali del transetto presentano ampli rosoni a vetrata: nord antico testamento e sud nuovo testamento. Il vasto coro con doppio deambulatorio presenta le cappelle radiali aperte tra il 1296 e il 1320. FACCIATA (occidentale quella che guarda la piazza)incorniciata da sue trotti quadrate terminate nel 1245, scandita orizzontalemente in registri sovrapposti: 3 protali strombati (centrale immagini giudizio universale cristo ritorna per salvare le anime giuste e condannare i reprobi, SX della vergine, DX s.anna moglie di s.girolamo e mamma di mariatutto incentrato su maria infatti la notre dame), timpano del giudizio universale (gesu come salvatore di nuovo nel giorno del giudizio con segni della crocifissione) galleria dei re disraele che per furono scambiati per ignoranza per i re francesi durante la riv e furono distrutti e ricostruiti, grande rosone (9.6 m di diametro) tra due bifore, galleria sotto la cornice e infine le sue torri maestose. CAPPELLA SCROVEGNI Impresa pi nota e meglio conservata dellattivit di giotto. A padova cappella privata che enrico Scrovegni fa erigere vicino al suo nuovo palazzo. Con questa cappella ottiene che i concittadini riconoscano la sua supremazia sociale e lo legittimino come nobile. Il lavoro inzia il 25 marzo 1303, giorno in cui la cappella ottiene la dicatio ovvero la lapide di dedica che coincide con la fine delledificazione, e il 25-3 del 1305 data di consacrazione. Decorazione della cappella comprende episodi vita di maria e di cristo collocati in tre registri sovrapposti che si snodano sullintera superficie delle

due pareti, il giudizio universale sulla controfacciata e le allegorie dei vizi contrapposte alle virt nello zoccolo marmoreo. CICLI DI AFFRESCHI: le storie sono scandite da lesene in finto marmo. Tutta la decorazione concepita secondo uno schema architettonico: volta a botte un cielo stellato in cui compaiono come visione celeste cristo vergine e profeti. Fusione tra spazio architettonico e pittorico palese ai lati dellabside dove giotto dipinge due illusionistiche cappelle. Giotto applica le leggi ottiche per suggerire uno spazio che si estenda oltre la superficie della parete. Giotto ricerca grande sintesi. I gesti sono semplici, le figure si stagliano come masse solenni e compatte; in questo modo il tono del racconto sempre elevato e nobile anche nelle scene di maggiore tensione Sulle pareti laterali, sopra uno zoccolo che mostra con figure allegoriche il volto dei sette Vizi e delle sette Virt, e sotto la suggestiva volta stellata, si succedono 38 riquadri, disposti in tre fasce di affreschi, nei quali rappresentata la storia della salvezza, a partire dalla storia di Gioacchino e Maria. Il racconto inizia con Gioacchino cacciato dal tempio e prosegue con andamento a spirale fino al riquadro del Giudizio Universale, in cui al centro compare ritratto lo Scrovegni mentre offre a Cristo in gloria la cappella. Sulla parete di fronte l'Annunciazione, e al centro ancora un Cristo in Gloria, dipinto per su tavola. Un tempo era appeso nel presbiterio anche un Crocifisso di Giotto, dipinto su tavola, che per ora si trova al Museo degli Eremitani. Infine il soffitto, completamente dipinto di blu, presenta entro tondi le immagini di Cristo tra Evangelisti e Profeti. Nel Presbiterio un pittore giottesco, intorno al 1320, ha raffigurato la Dormizione e la Glorificazione di Maria. Le due Madonne del latte sono attribuite a Giusto de' Menabuoi. L'opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo 2 soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata e veniva consacrata per la seconda volta. Il ciclo di Giotto agli Scrovegni costituisce il pi alto capolavoro del pittore e della storia dell'arte occidentale, pari solamente alla Cappella Sistina di Michelangelo in Roma. Con quest'opera Giotto inizia una nuova era nella storia della pittura, superando l'astrazione formale della corrente bizantina allora dominante, per proporre forme umane pi naturali e realistiche e per questo fu definito anche il primo pittore moderno. SCENA DELLANNUNCIAZIONE: sullarco absidale costruita come se si trattasse di una scena del teatro sacro, centro padre eterno che ordina allangelo di andare da maria. La figura di dio inserita tramite una tavola che giotto dipinge e inserisce su una finestra. Per questa scena lartista finge uno spazio vero: i gradini del trono sporgono illusionisticamente dalla parete e le stesse aureole appaiono scorciate. ANNUNCIAZIONE A MRIA: grande realismo e ricerca di profondit, casa non scatola cubica ma unsieme coordinato d due spazi e la visione di scorcio della casa estende in profondit lo spazio pittorico. La scena ambientata in un in uno spazio azzurro intenso che accentua il tono di ariosa semplicit (?) tipico di tutte le scene del ciclo giotto dipinge figure reale colte nella dinamica dei loro gesti e dei loro sentimenti con una accurata ricerca anatomica e una sensibilit per lo spazio completamente nuova che arriva a creale la prospettiva, non la prospettiva geometrica ma piuttosto il senso della profondit pisani Giotto ebbe a rimutare laltre di greco in latinocennini

COMPIANTO SUL CRISTO MORTO Padova, cappella scrovegni, tra le scene della vita di cristo. Realismo,coinvolgimento emotivo, senso dello spazio; nuova figura umana, viva reale in 3D; spazio nuovo non

simbolico o immateriale ma scorci, concretezza, 3Dimensionale. Roccia-> spazio diagonale, attraversa la scena, divide il cielo (parte sup, naturale, azzurra,con angeli) dalla terra(parte inf personaggi che circondano il cristo) TAGLIA LA COMPOSIZIONE degrada verso il fulcro visivo della composizione. Tutti convergono verso il volto di cristo. C movimento, dinamismo, i pers circondano cr in senso corale. Giovanni si china con dolore e disperazione.maddalena grande femminilit capelli sciolti seduta regge in grembo i piedi del cristo. Cristo e vergine sono vis vis-> dimensione affettiva e amore materno. 2 pers di spalle SUNTAXIS partecipazione dello spettatore che si immedesima e Circolarit della visione. Giueppe di arimatea(arancio) libergesu dai chiodi delle mani; nocodemo (verde) dei piedi. 4 marie: di Cleofe (lilla), di Salom (bluette) Maddy, Vergine. Volto gotico + anatomia classica. Parte alta angeli-> movimenti che trasmettono disperazione e partecipazione emotiva. Grande equilibrio nella composizione (cum ponere dare unit). LA GIAGUARA VI VEDE.