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Gestione della fase di asciutta e transition cow prevenzione delle principali malattie di ordine metabolico-nutrizionale.

Afro Quarantelli, Righi Federico, Rossi Federico

Dipartimento di Produzioni Animali, Biotecnologie Veterinarie, Qualit e Sicurezza degli Alimenti Facolt di Medicina Veterinaria di Parma

Fattori nutrizionali che possono influenzare lefficienza riproduttiva

1) Bilancio energetico negativo (NEB) 2) Apporto proteico eccessivo e urea 3) Assetto metabolico minerale

4) Carenza vitaminica
5) Tossicosi (micotossine, nitrati)

Cosa si intende per efficienza riproduttiva??

Per valutare lefficienza riproduttiva in una mandria necessario seguire vari passaggi:
a) Avere ben chiaro quali sono e come valutare gli INDICI RIPRODUTTIVI. b) Stabilire precisamente gli OBIETTIVI AZIENDALI. c) Curare attentamente la RACCOLTA DATI.

Indici di Gestione Aziendale e Riproduttiva


INDICATORI CHIAVE DELLE PRESTAZIONI:
1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Produzione giornaliera della singola bovina Percentuale di grasso e proteine nel latte Giorni di lattazione Cellule somatiche Riforma generale Riforma nei primi 90 giorni di lattazione Intervallo parto/concepimento HDR, CR, PR

Indici classici di gestione riproduttiva


1) Tempo di attesa volontario medio 2) Intervallo parto/prima fecondazione medio 3) Intervallo parto/concepimento medio 4) Periodo interparto medio 5) Intervallo tra due calori medio 6) Numero medio di fecondazioni per gravidanza 7) Percentuale di aborti 8) Et media alla prima inseminazione (manze) 9) Et media al primo parto (manze) 10)Numero medio di parti per bovina 11)Numero di bovine eliminate per problemi riproduttivi

Indici classici di gestione riproduttiva


PROBLEMATICHE ESISTENTI PER LA VALUTAZIONE DI QUESTI INDICI CLASSICI:
1) VARIABILITA DEI DATI MEDI 2) RITARDO (interparto, et al primo parto delle manze)

3) PARZIALITA DEI DATI MEDI

Indici essenziali di gestione riproduttiva

HDR (Heat Detection Rate Tasso di rilevamento dei calori)


Tasso di rilevamento dei calori o tasso di inseminazione (rapporto tra vacche inseminate e vacche inseminabili)

CR (Conception Rate Tasso di concepimento)


Rapporto tra gravidanze ottenute e fecondazioni effettuate

PR (Pregnancy Rate Tasso di gravidanza)


Rapporto tra le gravidanze ottenute e i capi inseminabili

PR = HDR x CR

PR = HDR x CR

Due parole sugli indici riproduttivi essenziali


Il CR un indice solitamente poco modificabile dallallevatore e dal veterinario perch dipende molto dalla bovina
Per innalzare il PR necessario lavorare attentamente sul tasso di rilevamento dei calori (HDR), in quanto dipende solo dalla gestione generale della mandria. NECESSARIA UNA ATTENTA GESTIONE DEL RILEVAMENTO DEI CALORI DA PARTE DELLALLEVATORE (O DEGLI OPERAI) E UNA ATTENTA VALUTAZIONE DA PARTE DEL VETERINARIO AZIENDALE DURANTE LE VISITE GINECOLOGICHE PROGRAMMATE

Periodo di Transizione

Periodo di Transizione

Caratteristiche riproduttive durante le prime settimane post-partum


1) Eliminazione degli invogli fetali e dei liquidi uterini
2) Ripristino della normale attivit endocrina di ipotalamo e ipofisi (bloccata dal progesterone prodotto dal corpo luteo in gravidanza) 3) In seguito alla ripresa della secrezione ormonale: ripristino della normale ciclicit dellovaio IL TUTTO SI COMPLETA IN UNA VACCA FRISONA AD ALTA PRODUZIONE E SANA IN CIRCA 40-45 GIORNI

Impatto negativo di alcune patologie postparto


METRITE

Impatto negativo di alcune patologie postparto


CHETOSI

Impatto negativo di alcune patologie postparto RITENZIONE DI PLACENTA

Impatto negativo di alcune patologie postparto DISLOCAZIONE DELLABOMASO

Impatto negativo di alcune patologie postparto MASTITE

Maggior problema riproduttivo della bovina post-parto???

Presenza di bovine in anaestro postpartum

ANAESTRO ANOVULATORIO!!!
Le bovine non presentano calori evidenti e alla visita ginecologica le ovaie sono inattive (ovaie piccole o ovaie ferme)

BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO


Alcuni fattori possono influenzare la ripresa dellattivit ciclica post-parto: 1) Patologie peri-parto 2) Stress 3) Stagionalit del parto 4) Alimentazione in asciutta

TUTTI QUESTI FATTORI VANNO AD INFLUENZARE LINGESTIONE DI ALIMENTO (DMI) DURANTE LE PRIME SETTIMANE DOPO IL PARTO

Bilancio Energetico Negativo (NEB)


Per bilancio energetico (EB) si intende il rapporto tra lenergia che lanimale in grado di assumere con la dieta e lenergia che lanimale consuma per soddisfare i suoi fabbisogni (produttivi, riproduttivi, mantenimento, gestazione).
Durante le ultime settimane di gravidanza si osserva un crollo dei livelli di ingestione, anche del 30-35%. A questo fenomeno per si accompagna laumento dei fabbisogni per il mantenimento del feto e per la lattazione: 3-4 volte il fabbisogno energetico 2 volte il fabbisogno in aminoacidi

Bilancio Energetico Negativo (NEB)


La maggior parte delle bovine nelle prime 2-3 settimane postparto si trovano in uno stato di bilancio energetico e proteico negativo. LA PRESENZA DI UN BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO MODERATO E NORMALE NELLE BOVINE AD ALTA PRODUZIONE (lingestione di alimento non in grado di supportare la perdita di energia dovuta alla produzione di latte).
LOBIETTIVO E RIDURRE LINTENSITA DI QUESTA RIDUZIONE DEL BILANCIO ENERGETICO con il livello genetico produttivo attuale non assolutamente possibile eliminare completamente il bilancio energetico negativo

Bilancio Energetico Negativo e Fertilit

1) Riduzione della crescita follicolare 2) Riduzione della capacit follicolare ad ovulare (legata al minor diametro che il follicolo pu raggiungere) 3) Minor produzione e pulsatilit dellLH (ormone responsabile dellovulazione del follicolo) 4) Alterazione della produzione di estrogeni e progesterone rispettivamente dal follicolo o dal corpo luteo seguenti il calore (alterazione della steroidogenesi) 5) Alterazione della produzione di IGF-1 (ormone ritenuto indice di ripresa dellattivit ciclica ovarica e strettamente legato allassunzione di alimento)

Bilancio Energetico Negativo e Fertilit

Il NEB non sempre ad un livello costante nella bovina postparto, ma presenta un picco negativo a circa 2 settimane di lattazione.

La ciclicit ovarica ricomincia a riprendersi quando passato questo picco negativo. Quindi la funzionalit riproduttiva e la durata dellanaestro anovulatorio post-parto, dipendono sostanzialmente dalla durata del bilancio energetico e dal ritardo nella manifestazione del picco negativo di NEB.

Bilancio Energetico Negativo e Fertilit


Vari studi americani hanno dimostrato che al ritardo nel picco negativo di NEB si associa: 1) Prolungamento della riduzione della frequenza di secrezione dellLH 2) Riduzione della produzione di estradiolo 3) Incapacit nellovulazione 4) Aumento della produzione di LH in seguito alla ripresa del bilancio energetico 5) Ritardo nella prima ovulazione post-parto e allungamento dellintervallo parto concepimento 6) Riduzione del CR in quanto aumenta il rischio di aborto precoce, per minor produzione di progesterone 7) Aumento dei parti gemellari 8) Calo delle difese immunitarie e aumento delle infezioni a carico degli organi riproduttivi

Bilancio energetico e blocco della gestazione

Lo stato di bilancio energetico negativo riduce la produzione di progesterone dal corpo luteo in gestazione

Una buona produzione di progesterone durante la prima settimana post-inseminazione fondamentale per la riuscita del concepimento e per il mantenimento della gravidanza In seguito alla scarsa crescita follicolare e alla bassa secrezione pulsatile di LH ipofisario (fenomeno presente in corso di NEB), il corpo luteo non presenta una funzionalit corretta e la produzione di progesterone scadente

Bilancio energetico e gravidanza gemellare

Le bovine in bilancio energetico negativo hanno un rischio maggiore di gravidanza gemellare. Infatti il rischio di ovulazioni multiple complessivamente maggiore del 20% rispetto alle bovine in uno stato energetico normale. Uno studio americano (Lopez et al., 2005) ha evidenziato che il rischio di ovulazione multipla nelle bovine con bilancio energetico negativo del 46,5% se la prima ovulazione avviene tra i 70 e i 110 giorni post-parto.

Valutazione del bilancio energetico negativo

1) Produzione di latte 2) Qualit del latte 3) Incidenza delle patologie post-parto e presenza di fattori di rischio evidenti 4) Body Condition Score (BCS)

Body Condition Score (BCS)

Associazione tra BCS e funzionalit riproduttiva

Associazione tra BCS e funzionalit riproduttiva


Calo di BCS
< 1,0
Intervallo (gg) parto/prima ovulazione 30 42 67

> 1,0
42 62 79

Intervallo parto/primo calore visibile (gg) Intervallo parto/prima fecondazione (gg)

Concepimento per fecondazione (%)

55

17

Butler et Smith, 1989

Obiettivi del Body Condition Score (BCS)

Il Body Condition Score (BCS) un indice di condizione corporea, esprime la capacit della bovina di ingrassare o dimagrire ed direttamente correlato allingestione di alimento (DMI) e al bilancio energetico negativo postparto (NEB) Gli obiettivi del body condition score sono uniformare la valutazione dello stato generale corporeo della bovina e permettere allallevatore di valutare abbastanza facilmente e velocemente lo stato energetico della bovina.

Gestione ottimale del BCS nella mandria

Il BCS vuole valutato mensilmente a gruppi di produzione, suddividendo la mandria in 5 gruppi a seconda del periodo di lattazione:
1) Messa in asciutta 2) Parto 3) 60 DIM 4) 150 DIM 5) 250 DIM

Gestione del BCS nella mandria


Gli obiettivi ottimali sono:
BCS BCS BCS BCS BCS ALLA MESSA IN ASCIUTTA = 3,00-3,50 AL MOMENTO DEL PARTO = 3,00-3,50 A 60 GIORNI DI LATTAZIONE = 2,50-3,25 A 150 GIORNI DI LATTAZIONE = 2,75-3,25 A 250 GIORNI DI LATTAZIONE = 2,75-3,50

Gestione del BCS nella mandria


Obiettivi negli allevamenti americani e canadesi:
1) Variazione del BCS durante il periodo di asciutta quasi nulla (massima variazione > o < 0,5) 2) Bovine con BCS > 4,25 alla messa in asciutta = < 15% 3) Bovine con BCS < 3,00 alla messa in asciutta = < 15% 4) Stesse percentuali al parto per BCS > 4,25 e < 3,00 5) Variazione del BCS da 21 a 70 giorni di lattazione (periodo delle prime fecondazioni) circa 0,5-0,75 6) Da 21 a 70 giorni di lattazione < 15% delle bovine con BCS < 2,50

Gestione del BCS nella mandria


Obiettivi nella realt degli allevamenti italiani:
1) Bassissima variazione del BCS in asciutta, ma a seconda del BCS al termine della lattazione appena passata 2) Sicuramente meglio ingrassare leggermente la bovina piuttosto che farla dimagrire

Gestione del BCS nella mandria

Gestione del BCS nella mandria

Gestione del BCS nella mandria

Gestione del BCS nella mandria

Gestione del BCS nella mandria Studi


Nir (1997) Pryce (2001)

BCS
Perdita in asc Perdita primi 10 wk Perdita primi 10 wk

Condizione
DO DFS FSTCR

Rischio
Aumento Aumento diminuzione

Syriyasathaporn (1998)
Ruegg (1995) Gillund (2001)

Perdita di BCS a 45 d post-parto


Perdita BCS Perdita BCS>=1.25 Perdita BCS>=1.25

DFO, DO
N FA FSTCR DO DFS

aumento
Aumento Diminuzione aumento aumento

Pedron (1993)

Perdita BCS

Gestione del BCS nella mandria

Gestione del BCS nella mandria

BCS

4.0
-1.12 -1.08 6,3% 3.0% 3.3% 2.1% 10.2% 12.3% 39.8%

3.5
-0.82 -0.62 4.4% 3.8% 4.0% 3.2% 8.4% 11.6% 42.4% 2.8%

3.0
-0.52 -0.16 3.0% 4.7% 4.7% 4.7% 6.8% 11.6% 45.1% 3.4%

2.5
-0.23 0.31 2.0% 6.0% 5.7% 7.0% 5.6% 12.6% 47.7% 4.1%

2.0
0.07 0.77 1.4% 7.5% 6.7% 10.2% 4.5% 14.8% 50.4% 5.0%

BCSLoss DMI, kg Chetosi RP Metriti Anaestro Anaestro

BCSC BCSC BCSC BCSC BCSC BCSC Loss

Combinati
Perdita FSTCR

Cull < 150d

BCSC

2.3%

Gestione del BCS nella mandria

Studi
Nir (1997)

BCS al parto

Condizioni
RP-Metrite-Anaestro RP Chetosi Chetosi Metrite Chetosi RP -------Chetosi Coll. puerp.ipocalcem ----------------Problemi podali Metrite Problemi riproduttivi

Rischio
Aumento Aumento Aumento Aumento Aumento Aumento ----------------Aumento Aumento

<1u <1u persa in asc >1u >1u, in asciutta Nir (1988) >1u >1u, in asciutta Nessun cambiam Ruegg (1995) No assoc.con malattie Gillund (2001) BCS>=3.5 Heur (1999) BCS>=4.00 Waltner (1993) No assoc. Con altre mal Pedron (1993) No assoc. Con altre mal Gearhart (1990) BCS asc<=2.00 BCS 30d>=4.00 BCS asc>=4.00

Aumento Aumento aumento

Gestione del BCS nella mandria

Per migliorare il mantenimento del BCS necessario agire su:


1) Mantenimento dellingestione di alimento 2) Assunzione di energia altamente fermentescibile (zuccheri semplici) che aiuta la bovina in caso di chetosi da denutrizione

Mantenimento dellingestione di alimento


Punti chiave: 1) Durata dellasciutta (> 45 giorni) 2) Adattamento alla dieta da lattazione durante le ultime due settimane di asciutta (con asciutta > 60 giorni) 3) Stress da sovraffollamento nel box asciutte e stress al parto 4) Controllo e terapia repentina delle infezioni uterine post-parto e delle zoppie

Durata dellasciutta (>45 giorni)


La durata dellasciutta dovrebbe essere decisa a seconda di: a) BCS a 250 giorni di lattazione o al sesto mese di gravidanza b) Produzione di latte e qualit del latte (SCC)
Vari studi hanno evidenziato che lasciutta pu durare anche 45 giorni senza dare alcun problema alle bovine. Accorciare questo periodo permette di mantenere altre due settimane di produzione (utile in caso di bovine molto produttive a fine lattazione o di Brune Italiane), di non ridurre il BCS e lingestione, di mantenere lefficacia delle terapie antimastite e di mantenere le produzioni nella lattazione successiva.

Durata dellasciutta
In caso di accorciamento dellasciutta: 1) Non scendere mai sotto i 45 giorni di durata dellasciutta (drastico calo dellingestione e della produzione nella lattazione successiva) 2) Adattare la dieta tradizionale da asciutta con un leggero aumento della percentuale di amido in razione (variazione molto graduale della dieta di fine lattazione) 3) Non fare alcun adattamento nelle ultime due settimane
CON UN PERIODO DI ASCIUTTA COSI CORTO LA BOVINA NON HA IL TEMPO DI ADATTARSI AI VARI CAMBIAMENTI DI DIETA TIPICI DELLA GESTIONE TRADIZIONALE DELLASCIUTTA

Adattamento del razionamento delle ultime due settimane (asciutta > 60 giorni)
Ladattamento pu essere necessario perch durante le prime tre settimane di asciutta le papille ruminali (responsabili dellassorbimento degli AGV) subiscono una forte involuzione, a causa della dieta molto ricca in fibra. Infatti il loro sviluppo dipende dalla fermentazione soprattutto degli amidi e della fibra altamente digeribile.
LADATTAMENTO NELLE ULTIME DUE SETTIMANE SERVE A STIMOLARE LA CRESCITA DELLE PAPILLE RUMINALI, IN MODO CHE ARRIVINO GIA PRONTE ALLA DIETA DA LATTAZIONE (SOLITAMENTE IL PERIODO DI ADATTAMENTO E DI 10-20 GIORNI)

Alcuni accorgimenti durante le ultime due settimane pre-parto


1) Aumentare del 5-8% la percentuale di amido della razione, soprattutto amido da mais (evitare altri cereali che fermentano pi velocemente, come orzo e sottoprodotti del frumento) 2) Mantenere alta la qualit dei foraggi e la concentrazione di fonti fibrose non foraggere (crusca, buccette di soia, polpe di bietola, tutolo di mais) 3) Utilizzare sali anionici in caso di problemi di ipocalcemia e ritenzioni di placenta nella mandria, soprattutto se si utilizzano foraggi ad alto contenuto di potassio; mai nelle prime settimane di asciutta e attenzione al possibile calo di ingestione 4) Mantenere alta la concentrazione vitaminica della razione (utile soprattutto per sostenere il sistema immunitario)

Integrazione nelle prime settimane post-parto


Quali prodotti possibile utilizzare in razione:
1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Glicole propilenico Glicerolo (1kg al giorno in close-up) Colina Metionina Niacina (12 grammi al giorno) Carnitina (6 grammi al giorno) Vitamina ADE

Glicole Propilenico
Il glicole propilenico funziona come un precursore del glucosio a livello metabolico e pu ridurre il rischio di lipidosi epatica e chetosi metabolica. Viene assorbito dalla parete ruminale al tasso del 40% allora, nel giro di circa 30 minuti dalla somministrazione si ha il picco emetico e in 4 ore si ha il picco di conversione epatica a glucosio.
Somministrare alla dose di 500-600 ml/giorno (come drench o immesso nellunifeed) a partire da 7 giorni prima del parto fino a 5 giorni dopo.

Colina Rumino-Protetta
Interviene nel metabolismo dei grassi e del glucosio a livello epatico. Stimola anche la sintesi di altri aminoacidi essenziali.

Grazie per lattenzione