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DDL ANTI-CORRUZIONE. PROPOSTA DI MODIFICA DEGLI ART. 125 E 134 DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI (D.

LGS 18 AGOSTO 2000 N. 267) IN MATERIA DI PUBBLICITA DELLE DELIBERAZIONI DI GIUNTA DICHIARATE IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILI. LETTERA APERTA AL GOVERNO E AL PARLAMENTO. E noto come la legge n.241/90 sia il primo concreto ed organico tentativo del legislatore di dare attuazione ai principi posti al primo comma dellart. 97 della Costituzione, in base al quale i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, ed in modo tale che siano assicurati il buon andamento e limparzialit dellazione amministrativa. Il principio di trasparenza stato esplicitamente introdotto con la legge 11 febbraio 2005. La conoscibilit degli atti e dei documenti amministrativi diviene il fondamento della democrazia amministrativa degli Stati moderni, ma andando ancora pi a fondo, la trasparenza si contrappone a tutto ci che si occulta per favorire interessi personali e di gruppo, configurandosi come esigenza di chiarezza, di comprensibilit, di non equivocit di una struttura (nel nostro caso degli enti locali) e del suo agire, anche al fine di garantire laffidamento dei cittadini, nonch limparzialit, il buon andamento e la legalit dellazione amministrativa. Non sfuggir che il principio di trasparenza un fine per il quale sono strumentali la pubblicit e il diritto di accesso, ma, a sua volta, costituisce uno strumento per evitare elusioni del principio di concorrenza e accordi illeciti o corruttivi. La trasparenza impone allente locale il dovere di agire correttamente, al di l delle mere prescrizioni formali della norma, nella consapevolezza che la democrazia ha bisogno di unesplicitazione comprensibile dellesercizio del potere legittimo; mentre invece unamministrazione segreta o comunque equivoca ingenera nel cittadino erronei convincimenti circa i comportamenti dovuti. La questione della tardiva pubblicazione delle deliberazioni comunali immediatamente eseguibili, stata afforntata dal Ministero dellInterno con parere espresso il 30 settembre 2004. Il parere fa riferimento ad una nota, con la quale il sindaco di un Comune, insediatosi a seguito delle elezioni amministrative del 12/13 giugno 2004, ha reso noto che, in data 12 giugno 2004, sono state pubblicate allalbo pretorio, a cura del Segretario dellente, trentatr deliberazioni di Giunta relative agli anni 2001, 2002, 2003 e 2004. Nella nota viene riferito che tali atti, tutti dichiarati immediatamente eseguibili dalla precedente giunta comunale, hanno esplicato effetti, dando origine alle attivit connesse e consequenziali, fin dalla loro adozione pur non essendo state tempestivamente pubblicate allalbo comunale. Il Ministero ricorda che in passato il legislatore aveva previsto un termine per la pubblicazione delle deliberazioni (cfr artt. 3 e 21 L. 530/1947) a cui, tuttavia, la giurisprudenza formatasi in materia aveva riconosciuto carattere ordinatorio ritenendo che lomessa pubblicazione rilevasse come mera irregolarit sanabile da parte dellamministrazione. (Cons. Stato, Sez. V, n. 279/1960); peraltro, come noto, la previsione di un termine per la pubblicazione delle deliberazioni non stata ribadita nel contesto della normativa attualmente vigente. Infine, il Ministero ritiene che, pur concretandosi in una grave violazione del principio di trasparenza dellazione amministrativa, il mancato tempestivo adempimento della pubblicazione delle deliberazioni non comporta lillegittimit delle stesse.

Com noto alla cessazione dei controlli esterni, concretizzatasi soprattutto nella modifica costituzionale del 2001, non ha fatto seguito un reale sistema di controlli sullattivit, tali da garantire la legittimit ed il buon andamento dellazione amministrativa, anche perch i controlli interni hanno mostrato una sostanziale debolezza, soprattutto quanto allindipendenza dei controllori. La trasparenza, consentendo un controllo diffuso, potrebbe, perci, assurgere anche a possibile rimedio al declino dei controlli di legittimit con un effetto sistemico sullordinamento che si rivela un modo per rafforzare la democrazia, nellottica di una necessaria democrazia partecipativa. Unamministrazione sottoposta a controllo diffuso e, perci, indotta o costretta a comportamenti legittimi e volti al buon andamento diventa unamministrazione utile allo sviluppo sociale ed economico. Tanto premesso, il parere espresso sulla questione dal Ministero dellInterno risulta superato dai successivi aggiornamenti della normativa in materia di trasparenza amministrativa. E auspicabile che il legislatore introduca una regola prescrittiva per soddifare il principio di trasparenza in riferimento alla pubblicit delle delibere immediatamente eseguibili. A tal fine si formula la seguente proposta di modifica agli articoli 125 e 134 del TUEL: i) Allarticolo 125 legge 18 agosto 2000, n 267 apportata la seguente modificazione: dopo il comma 1, inserito il seguente: << 2. Le delibere di giunta dichiarate immediatamente eseguibili, con le modalit previste allarticolo 134 comma 4, sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari entro il giorno successivo dalla loro adozione. >> Allarticolo 134 legge 18 agosto 2000, n 267 apportata la seguente modificazione: al comma 4 dopo il primo periodo, aggiunto il seguente: << Le deliberazioni della giunta dichiarate immediatamente eseguibili sono pubblicate mediante affissione allalbo pretorio entro trenta giorni dalla loro adozione. >>

ii)

Riferimenti: 1) F. MANGANARO - LEVOLUZIONE DEL PRINCIPIO DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA http://www.astrid-online.it/Malamminis/Note-e-con/Manganaro_F_L-evoluzionedel-principio-di-trasparenza-amministrativa_pross_pubb_nov09.pdf 2) Carlo Taglienti - TRASPARENZA DELLATTO AMMINISTRATIVO http://www.giustiziaamministrativa.it/documentazione/studi_contributi/Taglienti_Trasparenza_dell %27atto_amministrativo.htm

3) Ministero dellInterno - 30/09/2004 - Quesito in merito alla pubblicazione tardiva di deliberazioni comunali http://incomune.interno.it/pareri/parere.php?prog=220