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28/02/201 2

IIIF

Laura Profeti

1 Umanesimo e Rinascimento in Italia


Tra il 1450 e il 1550 si svilupparono contemporaneamente due eventi fondamentali: Rinascimento e la Riforma protestante; la prima propone di far ritornare la societ al tempo dellantica Roma, la seconda di far ritornare la Chiesa alle origini. Entrambi segnarono definitivamente la fine del Medioevo. Il Rinascimento fu un movimento culturale e artistico, preceduto dallUmanesimo, termine che deriva dallespressione studia humanitatis che sta ad indicare lo studio delluomo attraverso la ricerca e la letteratura greca e latina. In ambito artistico si riscoprirono stili caratteristici di Roma antica, come la proporzionalit e larmonia della figura umana nuda. Allo stesso modo i primi intellettuali umanisti, tra cui Francesco Petrarca, riscoprirono ed emularono testi latini, in particolare quelli relativi al periodo romano aureo. Niccol Macchiavelli, in particolare nella sua opera Il principe in cui esamina quei Stati, precedenti tra cui quello romano o contemporanei a lui, che sono riusciti a superare le difficolt e a domare i rivali grazie anche ad un efficiente esercito. Per Macchiavelli il successo dipendeva dallabilit politica oltre allabilit dellesercito. Da questa osservazione ne consegu una che suscit grande scalpore che recitava: il successo andava al principe pi spregiudicato e spietato, capace di essere astuto come una volpe e brutale come un leone. Se il modello romano veniva preso come esempio, il proprio agire prescindeva dalla morale ecclesiastica. Questo atteggiamento fu tipico dei mercanti del XII e XIV secolo, i quali si comportavano immoralmente e disobbedivano ai limiti indotti dalla Chiesa. Nonostante ci, in punto di morte il mercante cercava di provvedere ai propri peccati chiedendo perdono in modo che una volta passati a miglior vita, dopo un breve periodo in Purgatorio accedevano al Cielo. In essi ben lontana quella concezione di Macchiavelli che hanno fatto propria nel corso della loro vita. Tuttavia nellultimo capitolo del Principe, Macchiavelli affermava che Dio porta alla vittoria coloro che si fossero fatti carico della giusta causa della libert nazionale, ossia combattere contro i nemici e costruire in Italia un potente Stato che potesse competere con le monarchie nazionali, Francia e Spagna. Sempre nel Principe Macchiavelli racconta di una famiglia fiorentina che avrebbe trasformato lItalia in una monarchi nazionale; questo invito era rivolto alla famiglia dei Medici che da subito rifiutarono. Da l in poi Macchiavelli ebbe un parere sempre pi amaro e pessimistico nei confronti della storia e si convinse che gli uomini fossero tristi, cio egoisti e cattivi pronti ad imbrogliare il prossimo. Questo pessimismo antropologico prevalse in tutti gli intellettuali rinascimentali, come Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarroti, Francesco Guicciardini. Nel XVI secolo Erasmo da Rotterdam, intellettuale dellEuropa del Nord, esamin ulteriormente la dottrina della Chiesa. Egli contestava il culto dei Santi, che degener in superstizione, lesistenza del Purgatorio, che sembrava il rimedio pi comodo per i peccatori, ed infine si dimostr polemico verso il papato di cui i pontefici, come Giulio II, erano sempre pi corrotti e preoccupati pi alla politica che ai propri fedeli. A differenza di Lutero, che pensava che luomo sempre corrotto dal peccato, per Erasmo luomo pu scegliere tra il bene o il male. Concezione simile fu adottata anche dallumanista italiano Giovanni Pico della Mirandola che nel 1486 compose un discorso sulla Dignit delluomo,il quale avrebbe potuto decidere cosa fare di se stesso.

2. Le grandi potenze nel XVI secolo


Nel corso del 1500 si deline la figura di Carlo figlio di Filippo dAsburgo, e quindi nipote dellimperatore Massimiliano dAsburgo e Maria di Borgogna, e di Giovanna la Pazza, e quindi nipote di Ferdinando d'Aragona e di Isabella di Castiglia. Egli inoltre divenne nel 1506 signore delle Fiandre, nel 1516 fu incoronato re di Spagna e nel 1519 divenne imperatore di Germania con il nome di Carlo V. Insieme a Francesco I, re di Francia, si candid come sovrano del Sacro 1

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Laura Profeti

romano impero, ma Carlo riusc a corrompere i principi elettori con un milione di fiorini doro prestati dai Fugger che in cambio ottennero il diritto di sfruttare le miniere dargento in Titolo e quelle di mercurio in Castiglia. Le Cortes1 della Castiglia si ribellarono incolpando il sovrano di usare le ricchezze spagnole per i propri affari in terre straniere. Il 29 giugno 1520 alcune citt della Castiglia si allearono in una Santa Junta in cui i ribelli chiedevano a Carlo di non allontanarsi dal regno e di sposare una principessa spagnola. Dopo due anni, nel 1522, Carlo riusc a concludere la rivolta. Sempre nel 1520 Carlo fu incoronato ad Aquisgrana il 23 ottobre. In quelloccasione Carlo giur rispettare la Capitolazione imperiale documento in cui si ribadiva che limperatore governava solo come sovrano eletto e vincolato da precisi patti stipulati con gli elettori. Lobiettivo di Carlo era quello di restaurare una monarchia universale cristiana, mentre per tutti i suoi rivali lobiettivo era quello di impedire che ci accadesse. Il nemico pi agguerrito di Carlo fu Francesco I, re di Francia, che nel 1515 conquist Milano, citt a cui ambiva anche Carlo il quale sconfisse lesercito francese nella battaglia di Pavia (24 febbraio). Questa vittoria fu resa possibile grazie allarchibugio, arma da fuoco portatile. La battaglia si concluse con la cattura di Francesco I e lespulsione definitiva di tutti gli eserciti francesi in Italia. Il papa per paura del dominio di Carlo V strinse unalleanza con i principali Stati italiani e sostenuta dalla Francia, chiamata Lega di Cognac che entr in conflitto con Calo V dal 1526. Lo scontro prosegu fin quando, Carlo non riusc a pagare il suo esercito che dopo due anni si ammutin ( 1527). In questo caso egli decise di espugnare e saccheggiare Roma per diversi giorni ( sacco di Roma) mentre il papa si ritir a Castel SantAngelo. Lo scontro riprese nei due anni successivi finch il 29 giugno 1529, Clemente VII e Carlo V firmarono il trattato di Barcellona con il quale il papa usc dalla lega in cambio di un esercito imperiale che doveva assicurare il potere alla famiglia dei Medici a Firenze. Cos Francesco I fu costretto a firmare la pace di Cambrai nella quale la Francia rinunci alla Lombardia. Ristabilito lequilibrio, nel marzo del 1530 Carlo fu incoronato imperatore da papa. Laltro nemico che ebbe Carlo V fu lImpero ottomano che nel corso del Cinquecento espanse i propri domini conquistando Siria ed Egitto, inoltre divenne la superpotenza marittima del Mediterraneo dopo aver sconfitto la flotta veneziana e quella spagnola.

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