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Matteo Nobile

20120225

Valutazioni In settimana mi sono sentito chiedere l'assicurazione contrattuale della massima perdita, ovviamente a costo zero (o inclusa nei prezzi dei mandati/fondi). Quanto mi piacerebbe poterla inserire in un contratto: massima perdita annuale -1% e potenziale di utile invariato, diciamo 5%-6%. Ci sono diversi modi per provare a raggiungere questo obiettivo, ma ci sono anche alcuni vincoli. Il primo che a -0.8% o -0.9% si liquida il portafoglio, ci si mette cash e si aspetta alla prossima scadenza, quando si potr di nuovo mettere a rischio una parte del portafoglio. Il secondo che si mette subito in cash il 98% del portafoglio (assumendo che si possa avere un rendimento dell'1% all'anno, dall'eur almeno) e si investe il 2% a leva con delle opzioni. Va tenuto conto che un'opzione at the money sull'indice stoxx 50 con scadenza dicembre (10 mesi) costa il 7%, si potrebbe investire quindi solo 2/7 di opzione sul mercato azionario, e null'altro. Il terzo simile al secondo, ma si utilizza una tecnica detta CPPI (constant proportion portfolio insurance) che permette, con diversi metodi, di avere una sorta di leva. Lavorando con leva 3, si potrebbe pensare di investire tra il 3% e il 6% in un portafoglio, allocando e disallocando in funzione del fatto che il portafoglio guadagna o perde (aumentando per notevolemente i costi di transazione). Visto altrimenti: non esiste il free lunch. Se gi in passato questo pasto era solo nominale e spesso non teneva conto del deprezzamento dell'inflazione, poteva almeno contare su tassi ad un anno ragguardevoli (nel 1995 l'obbligazione tedesca a 1 anno rendeva quasi 6%) che permettevano a loro volta di investire un 6% tramite opzioni, ad oggi questi rendimenti sono quasi 0% e non pi possibile, nemmeno nominalmente, ottenere particolari risultati. forse auspicabile pensare piuttosto di lavorare in termini di Value at Risk, quanto la perdita minima stimabile con una certa approssimazione (di solito 95% o 99%). Di conseguenza non considerando quel 5% o 1% dei casi dove la perdita potrebbe anche essere molto maggiore. In tal caso il ragionamento diverso e lo spazio di manovra maggiore, ma non sarebbe certo una perdita massima assicurata.

Matteo Nobile

20120225

Bond

Come visto anche nei risultati settimanali, le obbligazioni dei paesi emergenti continuano a raccogliere i favori degli investitori, mentre obbligazioni USA e EMU mostrano un po' di stanchezza (soprattutto quelle EMU dopo gli ottimi risultati a partire da inizio dicembre). Settimana prossima la BCE potrebbe annunciare la nuova tranche di finanziamenti illimitati a 3 anni per le banche, dando nuovo stimolo agli acquisti di titoli governativi cos da avere un buon carry (differenziale dei rendimenti) che a sua volta avrebbe il doppio effetto benefico di abbassare i tassi di interesse dei paesi periferici e migliorare il conto economico delle banche (senza per avere al momento particolari effetti sull'economia reale). A dipendenza di come si muover l'inflazione (e il dollaro non aiuta facendo schizzare alle stelle il prezzo del greggio), la FED potrebbe seguire con un nuovo QE. Difficile stimarne l'impatto marginale, probabilmente sar per positivo per i mercati finanziari, obbligazioni comprese.

Matteo Nobile

20120225

Corporate bond

Il mondo di obbligazioni corporate continua a viaggiare molto bene. necessario per iniziare a prestare un po' di attenzione soprattutto alla parte corporate in quanto il differenziale di rendimento rispetto ai governativi ormai in area 1.3% (indice iTraxx a 5 anni). Non che debba succedere chiss quale disastro, tutt'altro, ma il movimento di prezzo potrebbe iniziare a rallentare. Nel mondo high yielder il differenziale di rendimento ancora 5.7% e questo dovrebbe dare a queste obbligazioni ancora un certo margine, fatti salvi eventuali segnali di un aumento dei fallimenti societari.

Matteo Nobile

20120225

Equity

Sempre in trend un po' tutti i mercati azionari. La pendenza del trend ovviamente ai limiti dell'insostenibile visto che comunque si sta salendo a ritmo di 106% all'anno (MSCI Europe), ma tant'. Se le valutazioni, in base al PE, non sono pi cos avvincenti, sembra che la partecipazione degli investitori sia ancora bassa (stando agli investimenti dei fondi pensione, ai flussi sui fondi azionari, ...) dando ancora spazio per altri rialzi.

Matteo Nobile

20120225

Commodities

L'indebolimento del dollaro degli ultimi giorni ha dato un ottimo impulso alle materie prime che in alcuni casi sembrano aver ricostruito qualche trend rialzista (che non sarebbe una buona notizia per il dollaro).

Matteo Nobile

20120225

Forex

Quanto abbia contato, nel movimento del dollaro, l'intervento della BoJ difficile dirlo. Ma quanto sia stato indebolito lo JPY contro EUR (e quindi CHF) lo si vede dal grafico e fa piuttosto impressione. Che l'EUR stia prendendo forza per motivi macroeconomici difficile crederlo, che lo faccia per la Grecia, altrettanto difficile. Il movimento delle obbligazioni sui paesi emergenti lascia qualche dubbio che gli investitori si stiano di nuovo orientando sui mercati emergenti.

Matteo Nobile

20120225

Considerazioni e portafogli Uno dei grandi difetti dei prodotti asimmetrici e flex la loro lentezza nel reagire nei rimbalzi rapidi. In questo caso, si voglia per il basso delta delle opzioni, si voglia per la difensivit o per svariati altri motivi, dal minimo di mercato impossibile che un prodotto asimmetrico riesca ad avere buone probabilit di battere l'indice e in alcuni casi di fare performance positive. Ad oggi per, il mercato azionario salito del 25%-30% dai minimi e sembra sempre pi difficile che il rateo di salita si possa mantenere tale. Anche chi ha uno scenario positivo sui mercati azionari, dovrebbe ora fare un pensierino all'opportunit di togliere il piede sull'acceleratore e posizionarsi su strumenti che continuino a sfruttare il possibile rialzo, ma allo stesso tempo riducano l'impatto della volatilit. Se dal minimo di dicembre, un portafoglio asimmetrico stato piuttosto lagging

Da inizio anno le cose sono diverse

E il vantaggio in termini di rischio piuttosto evidente.