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1.

Subjective expected utility

La RL nasce, almeno in parte, come reazione al modello SEU (von Neumann, Morgenstern). Anche se la teoria ha fornito notevoli spunti di interesse, essa non fornisce unaccurata descrizione della mente umana. Le ipotesi che caratterizzano il modello SEU sono: 1. ogni persona ha una propria funzione di utilit ben definita attraverso la quale assegna un valore a ciascuna alternativa per indicare le sue preferenze in uno scenario (presente e futuro) noto; 2. gli individui hanno di fronte uno scenario completo di alternative tra cui scegliere che pu riguardare anche eventi che si sviluppano su pi periodi; 3. ciascun individuo conosce la distribuzione di probabilit associata a ciascun evento; 4. il decisore sceglier lopzione che massimizza la sua utilit attesa. Le obiezioni principali al SEU riguardano le possibilit dellindividuo di: 1. esaminare in modo esaustivo lintero range di possibilit; 2. conoscere lintero spettro di alternative che gli si presentano sia nel presente che nel futuro; 3. calcolare tutti gli esiti possibili associati a ciascuna alternativa ed essere in grado di assegnare a ciascun scenario (anche futuro) una distribuzione di probabilit congiunta; 4. generare un ordinamento di preferenze e sintetizzarlo in ununica e coerente funzione di utilit che ordina tutti i futuri stati del mondo. I difetti della teoria esaminati dagli studiosi riguardano: 1. limpossibilit di conoscere tutte le alternative e, anche tra quelle conosciute, limpossibilit di conoscerne gli effetti; 2. alcune questioni non emergono mai allagente che prende la decisione; 3. alcuni problemi che raggiungono lattenzione del decisore possono essere valutati irrilevanti e insignificanti; 4. le informazioni a disposizione degli agenti possono essere incomplete, complicate, troppe 5. le preferenze non sono sempre coerenti, assolute, fisse ma possono cambiare, essere incoerenti e le scelte possono essere contrarie ad esse. Simon sosteneva che la teoria SEU non era mai stata applicata, e mai lo sar, da nessun essere umano. 2. Bounded Rationality

I problemi del modello SEU hanno guidato la ricerca per modelli alternativi. Tra questi il modello di RL di Simon. Un obiettivo di RL quello di superare gli ostacoli presenti in SEU e fornire un modello che possa descrivere in modo pi accurato il modo in cui vengono prese le decisioni. Un concetto importante, presente in tutto larticolo, che viviamo in un mondo non prevedibile, che non conosciamo se non in modo limitato e che abbiamo delle capacit nel processare le informazioni limitate. Quando siamo impegnati a prendere una decisione, utilizziamo diverse risorse quali tempo, denaro, energia La RL non assume che le decisioni da prendere riguardino il futuro, che contemplino litero spettro dei valori umani in cui ciascun problema connesso con tutti gli altri problemi del mondo. Al contrario, lambiente in cui viviamo caratterizzato dal dover risolvere un problema alla volta e raramente dobbiamo risolvere pi problemi insieme (piramide di Maslow). Nelle situazioni quotidiane, riusciamo ad assimilare solo una parte delle informazioni che riceviamo data la nostra capacit limitata di processarle. Lincertezza dipende dal fatto che gli individui non riescono a sbrogliare la complessit della decisione da prendere per cui non riescono a scegliere lopzione migliore. Simon introduce allora il concetto di soddisfazione: gli individui invece di ottimizzare, come previsto da SEU, si accontentano di risultati soddisfacenti. Come argomentato da Todd e Gigerenzer, satisficing un modo per prendere una decisione tra un insieme di alternative che si presentano in modo sequenziale in cui non si conoscono quelle che verranno dopo. Lidea che, anche se la soluzione ottima potrebbe esistere, le limitate capacit cognitive umane non permettono di avvicinarsi ad essa. Invece di esplorare tutte le possibili alternative, calcolare la funzione di utilit per ciascuna di esse e memorizzare il tutto, ci si pu fermare non appena ci si trovi di fronte ad unalternativa soddisfacente.

3. Emotions as an aid to bounded rationality


Le emozioni sono state tradizionalmente considerate disorganizzate e irrazionali. Recenti studi invece dimostrano lopposto: le emozioni sono raffigurate come razionali, funzionali e come uno strumento necessario nel prendere le decisioni. Obiettivo di questo articolo mostrare come le emozioni costituiscano un fenomeno che integra i temi emersi con la RL e soddisfa la questione sollevata da Elster circa il rapporto tra razionalit e emozioni e cio che le emozioni

funzionano come un meccanismo che processa informazioni con la sua logica interna e che lavora al fianco del calcolo razionale. Le emozioni colmano le insufficienze della ragione restringendo il range delle opzioni considerate, ponendo lattenzione su alcune variabili, cominciando e terminando il processo di valutazione delle alternative lavorando come meccanismo di soddisfazione. 4. Emotions as a prioritizing mechanism

4.1. Attention as a scarce resource Uno dei problemi sollevati da Simon la scelta del primo obiettivo da soddisfare data la moltitudine di obiettivi che abbiamo. Abbiamo bisogno di un sistema che crei un ordine gerarchico di priorit. Qual il meccanismo di questo sistema? Qui ci occuperemo del ruolo delle emozioni. Esse ci aiutano a scegliere in un mondo con obiettivi multipli dati i vincoli di tempo, energia e di altre risorse queste ultime spesso trascurate dagli economisti. Berger, seguendo Simon e March, sottolinea limportanza di considerare lattenzione come risorsa scarsa e darle un ruolo pi incisivo in economia. Essa, infatti, gioca un ruolo cruciale nel coordinare il comportamento, nella conoscenza e nella comunicazione divenendo quindi importante in tutti i fenomeni economici. Non per possibile calcolare lattenzione per cui consideriamo le emozioni. Le persone hanno, contemporaneamente, diversi obiettivi che non sempre sono compatibili. Un modo in cui le emozioni funzionano, distogliere lattenzione da una particolare azione che si sta facendo per inseguire un obiettivo pi urgente. Lemozione quindi pu funzionare come un meccanismo che genera una gerarchia di obiettivi pressandoci nel raggiungere obiettivi con maggior valore di sopravvivenza mettendo da parte quelli meno urgenti. Indirizzare la nostra attenzione uno dei ruoli fondamentali giocato dalle emozioni. Per capire come funziona il meccanismo, LeDoux e altri, in una loro ricerca, sostengono che il processo di informazione pu avvenire attraverso due canali. Il primo, quello emotivo, pi veloce ma meno preciso, il secondo, quello razionale, pi lento e pi preciso. Attraverso levoluzione abbiamo maturato due modi di agire: uno veloce con la possibilit di commettere errori laltro lento ma pi preciso. Ci sono vantaggi e svantaggi per ciascuna opzione. Essi analizzarono le situazioni di pericolo giungendo alla conclusione che la decisione presa, spinta dalle emozioni, quella ottimale nel senso che la risposta appropriata alla situazione che ci si presenta. Lagente non deve calcolare e trovare la migliore alternativa perch levoluzione lo fa per lui in quanto, attraverso il processo naturale di selezione, ha trovato la migliore soluzione alle situazioni di pericolo. Il meccanismo emotivo, inoltre, risponde per primo perch siamo evoluti in questo modo. 4.2. Emotion, bounded rationality, and consumer research (Le emozioni non ci danno le priorit solo in casi di pericolo. Elster e altri forniscono esempi dalla vita quotidiana in cui vedono lintegrazione dellemozione nel processo decisionale (mails, torta o macedonia, sport estremi..). Il risultato dello studio suggerisce che nelle condizioni in cui il consumatore non assegna le risorse elaborate allobiettivo della sua scelta, probabile che scelga sulla base delle sensazioni piuttosto che in modo razionale. ) 4.3. Emotion and cold calculated machines Esempio dottore Nessun dubbio che il computer sia meglio degli esseri umani nel compiere calcoli, ma molte delle decisioni che gli esseri umani prendono senza fatica lascerebbero immobile il miglior computer. Una ragione luso dei sentimenti e dellintuito che guida la ragione e il processo decisionale. La ragione , e dovrebbe solo essere schiava delle passioni, e non pu pretendere altro che servirle e obbedirle (Hume).

4.4. Emotion and imagination Shackle ha individuato un altro argomento contro la SEU che definisce potential surprise theory. Questa teoria suggerisce che le decisioni sono basate su un confronto tra immagini. Egli argomenta che, invece di calcolare cosa succeder, gli individui lo immaginano. Due aspetti importanti della teoria di Shackle sono: la sorpresa, che non unemozione ma uno stato cognitivo, e limmaginazione, che importante sia per generare le emozioni che per prendere decisioni. I valori emotivi legati alle situazioni future immaginate influiscono la decisione presa nel momento presente. Gli individui non badano allo stato emotivo attuale ma piuttosto alle risposte emotive che avrebbero inseguito alla decisione (euristica How do I feel about it? Proposta da Schwarz e Clore). Antonio Damasio, nel suo libro Descartes Error, presenta dati che dimostrano che le emozioni sono vitali al processo decisionale. Gli individui che soffrono di lesioni al lobo frontale sono incapaci di prendere decisioni in quanto non sono sensibili alle conseguenze future. Essi sono concentrati solo sul presente per cui non riescono ad assegnare un valore emotivo ad uno scenario futuro rendendolo cos senza significato.
5. Emotion as a focusing mechanism

5.1. Emotion and information Nel prendere una decisione, come ha sostenuto Simon, raramente siamo in possesso di tutte le informazioni rilevanti, n tantomeno abbiamo un quadro esaustivo e dettagliato di tutte le possibilit e probabilit. Piuttosto abbiamo un ritratto generale della nostra vita, di dove vorremmo essere e delle risorse che abbiamo disponibili. Nel prendere una decisione focalizziamo la nostra attenzione, o le risorse mentali, su un insieme limitato di variabili e tra queste alcune avranno un valore maggiore (es. comprare casa). 5.2. Emotion, uncertainty and creativity Il mondo in cui viviamo presenta infinite possibilit, opzioni e variabili che, in teoria, possono influenzare qualsiasi decisione che facciamo, ma generalmente non lo fanno. Viviamo in cosa Simon chiam empty world. In questo mondo vuoto scegliamo su quali variabili focalizzarci e quali trascurare. Gli individui vedono solo quello che vogliono vedere. Langer sostiene che la fissazione razionale pu portare alla rigidit mentale, escludendo agli individui la possibilit di esplorare alternative ed essere creativi. Anche March aveva criticato le ipotesi della teoria razionale che riguardavano linflessibilit delle preferenze e degli obiettivi. Questi autori sostengono che dovremmo permettere alla stupidit, allallegria e allintuito di raggiungere un peso maggiore nel processo decisionale, nel problem solving e nella creativit. Schumpeter, scrive che sotto condizioni di incertezza il successo di qualsiasi cosa dipende dallintuito, la capacit di vedere cose in un modo che poi risulter giusto. Lintuito, quindi, pu funzionare come un meccanismo euristico, permettendo allagente di prendere una decisione sulla base di poche informazioni. Poich non ci sono risposte giuste o sbagliate alla domanda su quali parametri sono pi importanti, un sistema di valori pu essere generato dalle emozioni (scelta marito). Senza le emozioni che generano sia valori che preferenze, la ragione, come dimostrato da Damasio, un meccanismo arbitrario perso nel mare delle possibilit e conseguenze teoriche. La ragione, senza le emozioni, sembra essere impossibile. Ises argomenta che uno stato danimo favorevole facilita il problem solving. Le emozioni, assegnando un valore a ciascuna variabile, restringono il range delle opzioni possibili. Nellequazione vengono inseriti solo i parametri che ricevono un valore emotivo pi alto. Le emozioni non calcolano le probabilit mentre la ragione lo fa. Con ci non vogliamo dire che i parametri con un valore emotivo pi basso hanno meno importanza. Limportanza soggettiva e non oggettiva, ragione per cui le emozioni sono viste come irrazionali. Le emozioni creano un insieme di valori personale e soggettivo che differisce di persona in persona. Inoltre, certe volte, reazioni emotive negative possono essere superate e le scelte possono essere contrarie alla valutazione emotiva. 6. Conclusion Per ottenere una teoria completa sulla razionalit umana, dobbiamo capire il ruolo che giocano le emozioni (Simon). La tendenza generale di porre lattenzione sulle abilit e le funzioni cognitive e di ignorare le emozioni ha fornito una visione parziale. In questo articolo si cercato di porre le basi per integrare le emozioni nel campo della razionalit limitata. Argomentando che il nostro meccanismo emotivo processa le informazioni assieme al pensiero razionale, ipotizzo che esso aiuta le scelte in due modi. Ci non significa che le emozioni sono necessariamente coinvolte in tutte le funzioni cognitive. possibile ricordare, immaginare e fare calcoli senza alcun coinvolgimento emotivo. Le emozioni giocano un ruolo di integrazione nelle nostre limitate capacit computazionali.