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26 settembre ore 9.

20: short su Bund ed Euro Fx

Dovremmo essere intorno al massimo (ciclico) dell'euro Fx.....

..... ed il ciclo di tre giorni ci restituisce lo scenario seguente ......


...... ne consegue che shorteremo quel derivato sul break-down di 1.4143. Stop sul
break-out di quello stesso livello e strategia "no loss" incentrata sul ciclo giornaliero
(chiudere il trade se il minimo di arrivo non fosse inferiore al minimo di partenza).
Veniamo al Bund ed al suo scenario di medio termine ........
........ ed al Taylor di tre giorni (anche qui è short day) .......
....... e, quindi, shorteremo quel derivato sul break-down di 112.33.....
..... stop sul break-out dello stesso livello e strategia no loss incentrata sul ciclo
giornaliero (come sopra).

Passiamo al Fib su cui dovrebbe essere Buy-day .....


Ieri scrivevo: tra oggi (ieri per chi legge. Ndr) e domani (oggi per chi legge. Ndr),
dunque, dovrebbe prodursi un'occasione d'acquisto per consentire ai BB di comprare
agli ultimi saldi di stagione, ed agli ultimi ritardatari di salire sul treno.

L'occasione c'è stata a metà pomeriggio .........


......... ed è stata un "mini shake-out" con Lingua di Bayer, in linea con gli obiettivi
che i BB si erano prefissi.

Il grafico dei BB (figura sotto), tuttavia, lascia intravedere una possibile, ulteriore,
occasione d'acquisto tra il prossimo Sell short e il Buy day ..........
.......... ma, stavolta, le probabilità che ciò si verifichi sono inferiori al 50% e, quindi,
non c'è da scommetterci sopra.

Se, dovesse davvero realizzarsi, sarebbe una "ultimissima" occasione d'acquisto.


Diversamente, chi c'è c'è e chi non c'è, dovrà salire sul treno in corsa.

Notizie flash:
L’audizione di Maurizio Prato, attuale amministratore delegato di Alitalia, alla commissione tras
i temi e i toni emersi nel piano industriale di mera “sopravvivenza” approvato dal consiglio di am
termine usato per definire l’attuale situazione della compagnia di bandiera italiana lascia spazio
uno stato comatoso”, ha detto Prato, stupito che pur in una situazione talmente disperata ci sia
l’aerolinea è sull’orlo di un baratro.

Il riferimento, non velato, è a tutti gli interessi non economici che con il passare degli anni hann
tale situazione: “Sono sorpreso del fatto – ha proseguito nella sua audizione Prato – che un’azie
possibilità, pur essendo quotata, di fare scelte imprenditoriali autonome nemmeno per portare a
sopravvivenza”. La via, comunque, è ora obbligata se si vuole conservare in vita Alitalia. Ed è la
delegato, di un’alleanza internazionale con un grande vettore: “Ogni altra soluzione sarebbe vel
industriale, contestato per la rinuncia a tratte destinate a diventare principali direttrici del traffi
ridimensionamento netto di Malpensa, Maurizio Prato ha chiarito che la situazione non lasciava
possibilità di fare quelle scelte che può e deve fare una compagnia sana ed efficiente” come non
avrebbe investito anche su Malpensa dove c’è mercato business senza tagliare rotte come quelle
crescita ma dove attualmente la compagnia “perde 30 milioni di euro all’anno”. Su Malpensa Pra
da un’attività di feederaggio in fortissima perdita che costa ad Alitalia tra i 150 e i 200 milioni di
economicamente ne strutturalmente in grado di sostenere l’alimentazione dei due hub”.

Infine Prato ha toccato nella sua relazione il nodo doloroso dei conti di Alitalia e il proseguiment
privatizzazione. Sul primo punto l’amministratore delegato ha confermato l’obiettivo di riduzion
2006. Nel primo semestre dell’anno la compagnia di bandiera ha accumulato perdite per 211 mi
pubblicata dall’aerolinea di via della Magliana su richiesta della Consob ha chiarito che la cifra d
audizione come risultato negativo per il 2007 “costituisce la mera aritmetica trasposizione all’in
della situazione semestrale approvata dal cda il 12 settembre scorso”.

Il primo appuntamento con la procedura di vendita di Alitalia è invece fissato per l’inizio di ottob
dei potenziali acquirenti. Nella lista di possibili interessati che l’advisor Citi sta realizzando comp
continentali, AirFrance-Klm, British Airways e Lufthansa, alcune aerolinee orientali e nordameric
dove spicca il nome degli Emirati Arabi. Cassata, per il momento, la proposta di Aeroflot che ave
euro. “La compagnia vale un po’ di più” è stata la risposta di Maurizio Prato.