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Da qualche parte in Islanda,una ragazzina di nome Lola stava ritornando a casa da scuola in un gelido ventoso giorno di pioggia.

Dodici anni appena compiuti Lola camminava per le gelide strade ricoperte di nebbia, immersa nei pensieri. Era difficile vedere tra la nebbia, cos fitta da poterla tagliare con un coltello, e i

fiocchi bianchi come il latte che scendevano veloci mentre alcune foglie secche crepitavano sotto i passi di uno scoiattolo palesemente in ritardo ed ancora intento a trovare ghiande. Linverno era iniziato da soli due giorni, ma sembrava che fosse dicembre. Un colpo di vento sinfiltro nei vestiti facendola rabbrividire, gocce di pioggia bagnarono il suo viso coperto da un pesante cappuccio di pelliccia. Lola acceler il

passo.Odio linvernopens Lola. A Lola piaceva il caldo, la primavera, i fiori, lestate, ma lunica cosa che detestava era linverno e il freddo. Per lei linverno rappresentava la terra morente. Il momento in cui gli alberi secchi e spogli accompagnano gli animali che si spegono in un lungo sonno per sfuggire al freddo e il gelo. Il momento in cui la terra affronta il suo stato peggiore.Soffice e candida la neve copriva le strade della

citt per proteggere il terreno dalla sua fine mentre gelidi venti fischiavano infuriati. Lola spalanc la pesante porta di casa, sal velocemente le scale camminando pesantemente con gli stivaloni ricoperti di neve e quindi si chiuse in camera sua con un sospiro.Finalmentepens Lola sfinita, poi apr larmadio e cambi il pesante giaccone e i pantaloni felpati con un comodo maglione ed un paio di jeans lunghi. Lola era

felice,andava daccordo con i suoi genitori, era felice della sua vita, ma linverno la tirava proprio gi e soprattutto da qualche giorno dopo il suo compleanno sentiva che qualcosa stava cambiando dentro di lei, aveva bisogno di dimostrare a s stessa di essere cambiata, di essere cresciuta, di essere pi forte, di essere una vera ragazzina,di non essere pi una bambina, anche se non aveva una risposta. Ogni giorno ci

pensava ogni minuto, ogni secondo, ogni momento, non riusciva pi a divertirsi o pensare ad altro, quel pensiero la assillava e lei non sapeva cosa fare. Lola era stanca ed aveva bisogno di rilassarsi, voleva divertirsi con le sue amiche, andare da qualche parte per un esperienza difficile e competitiva, aveva bisogno di una soluzione ed in fretta! Improvvisamente il suo telefono rosa squill emanando una musichetta che Lola

conosceva bene e come di incanto si svegli dal suo sogno nella camera della sua bellissima casa in Florida. Era la sua amica Chiara! Lola afferr velocemente il telefono:Pronto?chiese lei ansiosa.Ciao Lola! rispose un a vocetta femminile dall altra parte del telefono.Ci sono grandi novit:domani ci sar una gara di chi riesce a tenere il respiro sottacqua di pi a Ft. Soto Beach alle due di pomeriggio ed io ho pensato di

andarci con te!Verrai?disse lei eccitata.Certo!Ehmvolevo dire, aspetta che lo chiedo alla mamma prima, ok?disse Lola contentissima di aver trovato loccasione che cercava da tanto per liberarsi di quel pensiero e sentirsi meglio, poi, con una voce altissima, chiese il permesso a sua mamma, che acconsent.Ci vediamo domani alla gara!Ciao Chiara!Lola scese entusiasta a far cena, mangi in un lampo e poi fil a letto senza che sua mamma

potesse dire una parola.La mattina seguente Lola us tutta la mattina per prepararsi ed esercitarsi a tenere il respiro il pi tempo possibile, poi si diresse con un bus a Ft. Soto. Quando arriv Chiara era gi l che laspettava.Buongiorno disse Chiara allegra.Lola ricambio con un largo sorriso e si diresse con lei dove si teneva la gara.Il presentatore fece un lungo discorso che fece quasi addormentare le due amiche

poi diede finalmente via alla gara.Molti partecipanti provarono, si sforzarono, ma il record era sempre di otto minuti.Poi fu il turno di Lola che si sforz e cerc di non pensare, di far finta di non esistere,stava mettendo in rischio la sua vita, ma a Lola non importava, lei in quel tempo non era pi parte del mondo, era in trance.Dopo diciotto minuti di estasiante ansia per il pubblico soprattutto per Chiara, la

testa di Lola riemerse dall acqua e lei respir affannosamente, i suoi polmoni si erano quasi polverizzati e si ricomposero solo al contatto di un po daria fresca.Il pubblico, incredulo, esult solo dopo pochi secondi. Presero Lola, la tirarono in aria parecchie volte. Chiara era contentissima ma Lola lo era ancora di pi, era fuori di s, poteva toccare il cielo con un dito, era al millesimo cielo, era pi che entusiasta, il migliore

momento della sua vita: ce la aveva fatta! Era una vera e propria ragazzina!!!! Lola torn a casa dopo una lunghissima festa insieme ai suoi genitori e si butt nel letto felicissimissimisssimissima!!!!!!!!! !!!!