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William L. Shirer - Qui berlino.txt William L.

Shirer QUI BERLINO Introduzione di John Keegan Traduzione di Cesare Salinaggi il Saggiatore

Introduzione Quando nel 1993, due mesi prima di compiere novant'anni, William L. Shirer mor, era uno dei pi famosi giornalisti del mondo. La sua maggiore realizzazione fu la monumentale Storia del Terzo Reich, una delle pi celebri e fortunate opere storiografiche apparse nel XX secolo, anche se la fama letteraria era gi stata assicurata al suo autore dal Diario di Berlino 1934-47. Entrambi i libri traevano origine dalla sua esperienza pluriennale come corrispondente del Chicago Tribune e in seguito come radiocorrispondente per la CBS (Columbia Broadcasting System) dalla capitale tedesca prima dell'avvento di Hitler al potere e per i primi sette anni dell'era nazista. Shirer, per quanto sia un personaggio importante di per s, andrebbe tuttavia considerato nel contesto della generazione cui apparteneva, quella generazione di americani radicali, sicuri di s, vogliosi di fatti, che lasciarono i giovani Stati Uniti per dare ai loro compatrioti la verit, come essi la percepivano, circa quanto avveniva nel Vecchio Mondo e nel resto del globo che dal Vecchio Mondo dipendeva direttamente o indirettamente. Theodore White era un altro di questi americani, cos come lo erano Virginia Cowles e Ed Murrow, quest'ultimo cos legato a Shirer da avere un'influenza decisiva sulla sua vita. Furono essi a creare, molto tempo prima che Tom Wolfe coniasse l'espressione, il cosiddetto "nuovo giornalismo". John Reed, autore di Dieci giorni che sconvolsero il mondo, era tuttavia troppo partigiano per poter essere annoverato nel vero gruppetto dei "pionieri" americani, mentre Hemingway era personale e soggettivo fino al solipsismo: confondeva il servizio giornalistico, il reportage di grandi avvenimenti storici con l'avventura personale e risolveva il dilemma nella forma del romanzo. White, Coles, Murrow e Shirer si dimostrarono invece veri "nuovi giornalisti" per l'imparzialit, la cura nel'evitare l'autodrammatizzazione, l'appassionata resistenza alla censura, la diffidenza per la "gestione" delle notizie, la tenacia nel voler vedere con i propri occhi, la passione per la verit. significativo il fatto che Shirer, come Hemingway, fosse di Chicago, e quasi della stessa generazione. La capitale del Middle West fu per l'America, negli anni precedenti la Prima guerra mondiale in cui entrambi crebbero, una scaturigine di energia e di spirito di indipendenza, lontana dell'europeismo della costa orientale e fiera di rappresentare, con la sua autonomia intellettuale e la mancanza di complessi di sudditanza all'Europa, il cuore della grande repubblica a stelle e strisce. Quel cuore pensava che il Vecchio Mondo e gran parte di ci che esso rappresentava - la persistenza di una gerarchia classista, l'etica imperialistica, il codice del conformismo, freni posti all'iniziativa individuale - fossero atteggiamenti da denunciare e da abbandonare. La Spagna, durante la guerra civile, fu il luogo in cui i "nuovi giornalisti" esplicarono per la prima volta la loro missione, bench Theodore White fosse gi stato all'opera nella vecchia Cina e nella sua corruzione, e Virginia Cowles nei vacillanti stati dell'Europa centrale e balcanica creati dal trattato di Versailles. Fu la nascita del nazismo, tuttavia, a dare ai missionari americani della stampa la loro grande occasione. Shirer fu il primissimo. Si era gi fatto le ossa prima che Hitler, nel 1933, fosse nominato cancelliere del Reich, lavorando come corrispondente del Chicago Tribune e di altri giornali in vari paesi europei e acquisendo un'ottima conoscenza del francese e del tedesco. Fu la Germania la vera chiave del suo successo come giornalista. Nel 1937, in un periodo di temporanea disoccupazione, evento non raro per i giornalisti americani all'estero nel periodo della grande Pagina 1

William L. Shirer - Qui berlino.txt crisi economica, Shirer incontr Ed Murrow, corrispondente radio della CBS, a Berlino. Murrow, che sarebbe diventato la vera voce dell'America dalla Londra colpita dai bombardamenti, lo fece subito assumere, e quando egli torn a Londra, il nuovo arrivato divent il principale corrispondente della CBS per l'Europa, prima da Vienna, poi da Berlino. Nel 1938 diede inizio a una serie di radiocorrispondenze, quasi tutte introdotte da un brusco "Qui William L. Shirer", o "Qui Berlino", che lo avrebbero reso famoso in America. Nel 1938 Berlino era ormai sotto il totale controllo dei nazisti. Il governo della citt era stato nazificato, cos come lo era stato quello del Reich tedesco; e altrettanto era avvenuto del giornalismo. Il ministero della Cultura popolare e della Propaganda, diretto da Josef Goebbels, dettava legge su tutto quanto veniva stampato o radiotrasmesso, e aveva la mano pesante anche nel controllo della stampa estera. Nel settembre del 1939, quando scoppi la guerra con la Polonia, e immediatamente dopo quella con la Francia e la Gran Bretagna, le trasmissioni di Shirer furono subito sottoposte a una severa censura da parte dei nazisti. Shirer sentiva il dovere di dire almeno quel tanto di verit che il sistema censorio gli permetteva di riferire. Riusciva in qualche modo a sottrarsi agli eccessivi rigori perch aveva stabilito buoni rapporti con alcuni dei censori che, almeno da principio, si dimostrarono "ragionevoli" e "amichevoli". Pi avanti, quando il conflitto si aggrav, egli ricorse a quella che chiamava "cautela nello scrivere", e all'impiego di frasi idiomatiche e termini americani gergali, in modo da evitare la matita blu dei censori. Nel settembre del 1940, quando la Germania aveva gi perso la battaglia d'Inghilterra e con essa la possibilit di invadere la stessa Inghilterra dal mare, il corrispondente si rese conto che le sue capacit di aggirare la censura non bastavano pi. A dicembre, finita la battaglia d'Inghilterra, dispersa la flotta tedesca d'invasione, e con Berlino sottoposta ad attacchi regolari anche se inefficaci da parte del comando bombardieri britannico, attacchi cui gli era vietato di assistere e dei quali gli era vietato riferire, Shirer concluse che la sua funzione giornalistica non aveva pi alcun senso e decise di tornare negli Stati Uniti. "La Gestapo mi accusa di lavorare per lo spionaggio americano" disse ai suoi superiori. E questa una evidente convalida della sua integrit durante gli anni di lavoro a Berlino. Che cosa riferiva Shirer? L'impressione che suscitano queste trascrizioni delle sue trasmissioni da Berlino soprattutto quella della completa immersione dell'autore nella vita della Germania contemporanea. La Germania del 1939 non era entusiasta alla prospettiva di una guerra. Il ricordo della disfatta del 1918, e delle sofferenze imposte alla popolazione dal blocco alleato che l'avevano preceduta e seguita, fino all'imposizione del trattato di Versailles, era ancora troppo vivo nella mente del normale cittadino perch potesse essere allegro al pensiero di un nuovo conflitto contro la Francia e la Gran Bretagna. Da qui le ripetute descrizioni di Shirer circa l'imposizione ai berlinesi di un'economia di guerra: carte annonarie, tessere perfino per i pranzi al ristorante, razionamento anche degli indumenti, rigido al punto che l'acquisto di un paio di calze, lunghe o corte, poteva comportare la rinuncia a un abito o a un cappotto. Shirer si compiace di aver acquistato un bel soprabito invernale appena prima del 1 settembre 1939, data dello scoppio della guerra. Questa port anche l'oscuramento, ma le incursioni aeree degli inglesi, almeno le prime, nell'autunno del 1940, causarono ben pochi danni. L'allarme costringeva i berlinesi a trascorrere la notte nei rifugi, ma la mattina lo spettacolo che si offriva ai loro occhi era solo quello di qualche cratere di bomba o dello scheletro di rari edifici bruciati. La guerra, sul fronte interno, riguardava pi i titoli dei giornali che vere sofferenze o pericoli. La stampa e la radio tedesche, controllate in tutto e per tutto dal ministero della Propaganda, fornivano al pubblico tedesco una versione ampiamente riveduta e corretta. Vi era una grande esecrazione degli inglesi, meno dei francesi, e Winston Churchill, il Lgenlord (il Signore delle menzogne), era regolarmente insultato anche prima che diventasse primo ministro. Nella trasmissione che fece il 18 genPagina 2

William L. Shirer - Qui berlino.txt naio 1940 insieme al suo mentore Ed Murrow, ad Amsterdam, Shirer parl di un popolo tedesco oppresso dalla paura di un altro 1918. "Ogni giorno si ricorda loro che hanno di fronte solo due possibilit: o vincere la guerra, nel qual caso avranno un avvenire fortunato, o perderla, nel qual caso, assicurano i loro capi, la pace che sar imposta loro far sembrare il trattato di Versailles uno strumento ideale di giustizia e di equit." Versailles restava, nella mente di tutti i tedeschi, sinonimo di un ordine del mondo in cui la Germania era non solo sconfitta ma anche impoverita, privata di territori e umiliata. Hitler era salito al potere con la promessa di annullare le conseguenze del trattato di Versailles. Nessun tedesco voleva o poteva affrontare una ripetizione di Versailles, se non qualcosa di peggio. Shirer era in grado di respirare liberamente solo durante le sue rare fughe dalla Germania in paesi neutrali come l'Olanda (fino al 10 maggio 1940) o la Svizzera. Anche in questi casi doveva essere circospetto nelle corrispondenze, per evitare che le autorit tedesche gli ritirassero l'accredito che gli era stato concesso come giornalista. Non appena tornava a Berlino gli calava nuovamente addosso la cappa della censura e delle notizie controllate, che lo avvolse e l'oppresse per tutta l'estate del 1940, una delle pi drammatiche della storia moderna. All'inizio dell'inverno non ce la faceva pi. Aveva gi mandato a casa la moglie e la figlia; nel dicembre del 1940 disse al responsabile dei notiziari della CBS: "In Germania non sono pi utile". Quasi tutti gli altri corrispondenti americani indipendenti erano gi stati espulsi, e anche se i suoi rapporti con i funzionari tedeschi restavano "corretti", e con i militari e la gente della radio tedesca addirittura "amichevoli", il potere vero era nelle mani della Gestapo e, come si detto, la Gestapo lo accusava di "lavorare per lo spionaggio americano". L'Europa, diceva Shirer, " completamente dominata dalla Germania" e "non pi possibile fare trasmissioni che abbiano un minimo di obiettivit". Di conseguenza, aveva deciso di andarsene, e di non tornare. "Non c' pi un continente europeo a cui tornare con il mio tipo di servizi." Americani della razza di Shirer sarebbero tuttavia tornati e avrebbero ripreso l'immediatezza e l'integrit del suo "tipo di servizi", ma sarebbero tornati solo con le armate di liberazione alleate. Fra il 1941 e il 1944, lo stile di "Qui Berlino" sarebbe scomparso dall'etere dell'Europa occupata, lasciando gli americani privi di un posto di ascolto nell'impero hitleriano. Gli europei, stanchi di non sentire altro che le bugie fornite loro dal ministero della Cultura popolare di Goebbels, avrebbero rischiato il carcere o peggio per qualche boccone di verit captato ascoltando clandestinamente i notiziari della BBC. Qui Berlino ricorder ai suoi lettori, per quanto possano essere diventati adattabili nel nostro mondo multimediale, quanto sia soffocante vivere in un luogo dove l'informazione controllata e manipolata, e quanto sia importante, per una vita degna di questo nome, la piena libert di parola. John Keegan Kilmington, Inghilterra luglio 1999 Prefazione Mio padre era sempre sbalordito al pensiero della propria vita. L'essere andato da una sonnolenta cittadina dell'Iowa fino a Kabul, Ur, Babilonia, Delhi, Parigi, Vienna, Berlino nel corso di due dei pi turbolenti decenni della storia contemporanea era cosa che non cessava mai di stupirlo. N cessavano mai di stupirlo i capricci del destino che ve l'avevano portato. Ci raccontava le sue grandi avventure: attraversare i passi delle montagne dell'Afghanistan, marciare al fianco di Gandhi in India, osservare il terrificante spettacolo dei raduni nazisti di Norimberga, o le nere notti della Berlino oscurata per la guerra sentendo l'urlo straziante delle bombe che cadevano. Ci raccontava di montagne e di fiumi e di quadri e di caff. Le sue storie volavano sospese come aquiloni sopra il paesaggio della fanciullezza nel Middle West che sembrava fare proprio parte di lui, Pagina 3

William L. Shirer - Qui berlino.txt nonostante tutto quello che aveva visto e imparato in una vita trascorsa lontano da l. "Sono nato ai tempi del cavallo e del calessino" spesso ci faceva notare, e recitava felice intere liste di invenzioni e di comodit della vita quotidiana che per noi piccoli erano cose scontate. Ed era vero che l'America della sua fanciullezza era appena entrata in un nuovo secolo ed era ancora fondamentalmente agricola, illuminata a gas e utilizzava il cavallo come principale mezzo di trasporto. Era nato qualche mese prima del figlio emofiliaco dello zar, oltre un decennio prima della rivoluzione che aveva portato in Russia il comunismo, ed era vissuto fino a vedere la dissoluzione dell'impero sovietico. Sulla mensola del camino, nella sua casa sulle Berkshire Hills dove trascorse gli ultimi venticinque anni della sua vita, teneva un pezzetto del Muro di Berlino che gli aveva portato un amico. Mio nonno, in magistratura a Chicago con una crescente fama come pubblico ministero e con prospettive di una brillante carriera politica a livello nazionale, mor nel 1913, quando mio padre aveva nove anni. La nonna non pot far altro che vendere la casa di Chicago e tornare presso i suoi genitori, alla vita limitata della cittadina di Cedar Rapids, nell'Iowa. Da bambini, io e mia sorella sgranavamo gli occhi quando mio padre ci raccontava di quando da ragazzo andava a distribuire i giornali all'alba, o vendeva uova per contribuire all'economia familiare. Ma dietro questi racconti c'era la profonda tristezza d'aver perduto cos precocemente un padre che amava e rispettava, una perdita che aveva escluso la sua famiglia da un mondo che sembrava, nella quiete delle serate in mezzo alla prateria, cos eccitante, cos pieno di promesse e cos lontano. Mio padre aveva una gran fede nella fortuna. "Essere al posto giusto nel momento giusto" diceva spesso, consentiva a un giornalista di fare una grande carriera. Era stato in buona parte cos per lui: nel 1925 era andato in Europa con un compagno di universit e, immediatamente conquistato da Parigi, aveva cercato di trovar lavoro in qualche giornale. Bench avesse collaborato a un quotidiano di Cedar Rapids fin da quando andava alle medie, si rendeva conto che il suo bagaglio culturale di provinciale non poteva non apparire pi che modesto in confronto a quello dei rampolli delle universit americane dell'Ivy League, che fioccavano a Parigi negli anni venti. Dopo un mese di insistenti richieste non aveva ricevuto alcuna offerta dalle redazioni dei due giornali ai quali si era rivolto. Quando aveva gi fatto le valigie e si preparava a dare l'addio a Parigi, trov sotto la porta un biglietto del Chicago Tribune che gli offriva lavoro. Era un modesto lavoro redazionale, pagato 15 dollari la settimana, una cifra che anche allora, e specie a Parigi, s e no era sufficiente per vivere. Ma lui lo accett immediatamente. E cos il corso della sua vita fu radicalmente mutato: si sarebbe trovato al "posto giusto" per i successivi due decenni. Nove anni pi tardi, ormai padrone del francese e del tedesco e con una discreta conoscenza dell'italiano e dello spagnolo, era gi stato inviato in molti paesi; aveva mandato corrispondenze da Austria, Italia, Francia, Germania, Europa orientale e Balcani, Afghanistan, India e Medio Oriente. Si era sposato con una fotografa viennese, e nel 1933, mettendo insieme le loro risorse finanziarie, i due si presero un anno sabbatico e andarono a trascorrerlo in Spagna, dove mio padre inizi a scrivere un romanzo ambientato in India, e lui e mia madre fecero amicizia con Andres Segovia, che era loro vicino di casa, e passarono molto tempo leggendo, nuotando, facendo lunghe gite a piedi, intrattenendo gli amici che li venivano a trovare. L'anno successivo, visto che i fondi cominciavano a scarseggiare, i due tornarono a Parigi, dove mio padre si impieg come redattore dell'edizione parigina dell'Herald: un bel passo indietro per il giovane corrispondente e inviato, ma era il meglio che fosse riuscito a trovare. Seguiva gli sviluppi che si verificavano a Berlino, e alla fine del 1934 scriveva nel suo diario: "Mi piacerebbe avere un posto a Berlino. una storia che vorrei proprio raccontare". Meno di due mesi dopo, il suo vecchio amico Arno Dosch-Fleurot gli offr un lavoro a Berlino presso l'Universal Service, una delle due agenzie Pagina 4

William L. Shirer - Qui berlino.txt telegrafiche del magnate Hearst. Mio padre accett con entusiasmo e si trasfer nella capitale tedesca, dove avrebbe steso la cronaca dell'ascesa al potere di Adolf Hitler e del Partito nazista. Tre anni dopo perse di nuovo il posto. Per la terza volta in cinque anni era stato licenziato, e non sarebbe stata l'ultima. Nell'occasione di cui parlo ci accadde perch Hearst decise di chiudere l'Universal Service, diventato passivo. Il sollievo di mio padre nel vedersi offrire un nuovo lavoro nell'altra agenzia telegrafica di Hearst, l'iNS (International News Service), dur poco. Prima che finisse il mese, una sera d'agosto mentre in ufficio lavorava alla stesura di un dispaccio, il telegrafo ticchett un messaggio diretto a lui, messaggio con cui gli si annunciava il licenziamento, con quindici giorni di preavviso. In uno di quei tanti momenti di "fortuna" che costellarono la sua carriera, contemporaneamente era frattanto arrivato in agenzia un altro telegramma, da parte di Edward R. Murrow. Mio padre non ci aveva neppure fatto caso; con la sua tipica calma imperturbabile, anche se a volte scorata, aveva finito la stesura del dispaccio e se n'era andato a fare quattro passi, "un po' depresso", come annot nel suo diario. Tornato in ufficio, vide il nuovo telegramma. VORREBBE PRANZARE CON ME ALL'ADLON VENERD SERA? MURROW, COLUMBIA BROADCASTING. Con la moglie Tess in stato interessante, disoccupato, sentendosi un fallito, un vecchio a trentatr anni, probabilmente ripose nel telegramma di Murrow pi speranza di quanta non avrebbe ammesso in seguito, anche se la radio era un qualcosa cui aveva prestato scarsa attenzione, e il nome di Murrow gli era solo vagamente familiare. Il rapporto di simpatia che si stabil fra i due fu istantaneo. Entrambi provenivano dall'ambiente della provincia americana, ed entrambi si erano sentiti subito a proprio agio nelle capitali d'Europa. Inoltre avevano le stesse idee politiche progressiste, e la stessa visione morale dell'esistenza. Quel venerd sera segn l'inizio della pi profonda amicizia che mio padre abbia mai avuto, un'amicizia nata dal reciproco rispetto, dall'affetto, dalla fiducia, e alimentata anche dall'intensit del lavoro e degli avvenimenti esteriori. Ed Murrow, come scopr in seguito mio padre, aveva dovuto lottare per farlo assumere. Non avendo ancora esperienza di giornalismo, aveva bisogno di un reporter che conoscesse bene l'Europa, che ne parlasse le lingue principali, avesse contatti e conoscesse le fonti cui attingere notizie. C'era per la questione della voce. A differenza del timbro profondo, accompagnato dall'elegante fraseggiare, di Murrow, mio padre aveva una voce dall'intonazione piatta e dal timbro acuto, a volte un po' stridulo. Murrow doveva averlo sentito e, probabilmente, sapeva che avrebbe dovuto battersi per farlo assumere. L'esame, se cos si pu dire, avvenne in una polverosa stanzetta dell'ufficio Poste e Telegrafi di Berlino, e fu una specie di commedia, se non di farsa. La rappresentante berlinese della CBS che doveva annunciarlo all'inizio della trasmissione di prova dovette correre a un caff dove aveva fatto uno spuntino per riprendere il testo del suo annuncio, che aveva dimenticato, e arriv in studio solo pochi istanti prima dell'inizio della trasmissione. Mo padre non arrivava all'altezza del microfono: gli suggerirono di puntare la testa in alto, e cos la sua voce divent uno squittio strangolato. Pochi secondi prima di andare in onda, spinse sotto il microfono delle cassette da imballaggio e le accatast quindi, con l'aiuto di un tecnico, ci si sedette sopra, le gambe penzoloni, gi consapevole che ottenere quell'impiego sarebbe dipeso non tanto da quello che avrebbe detto, ma da come l'avrebbe detto. A New York, alla sede centrale, non furono entusiasti. Ma mio padre fu salvato dalle insistenze di Ed Murrow. Il suo lavoro doveva consistere nel preparare le trasmissioni e nel reclutare altri giornalisti che parlassero al microfono. In realt, non era previsto che dovessero "parlare" n mio padre n Murrow, e fu solo quando, nel febbraio successivo, i nazisti penetrarono con le loro truppe in Austria che fu concesso ai due di leggere personalmente le loro corrispondenze. Nel 1938 la radio era ancora considerata, generalmente, un veicolo di svago e di informazione "leggera". Pochi anni prima Editor Pagina 5

William L. Shirer - Qui berlino.txt and Publisher aveva asserito che "la radio pu solo sfiorare il mondo dell'informazione... con qualche breve notiziario e qualche rubrica pratica come fornire le principali quotazioni di borsa, i dati sulla produzione agricola e industriale, le previsioni meteorologiche, i risultati sportivi e... pettegolezzi raccolti al buco della serratura". La trasmissione di notizie via radio era incominciata negli anni venti ma verso la fine di quel decennio i commentatori di classe" come H.V. Kaltenborn e Lowell Thomas, erano eccezioni: la regola era che la radio fornisse poco pi dei titoli delle notizie, senza commenti e approfondimenti di sorta. E mentre l'Europa si avviava alla guerra e l'influenza di Hitler diventava sempre pi determinante sul corso degli eventi, le trasmissioni radio si basavano ancora, mediamente, sull'intrattenimento, con qualche tentativo di "comprensione" culturale che poi si risolveva nella presentazione di cori di bambini bulgari o della festa del tulipano in Olanda. Nel 1930 la trasmissione di notizie "europee" per l'America si apr con le corrispondenze in diretta sulla conferenza internazionale navale delle cinque potenze (USA, Gran Bretagna, Giappone, Italia e Francia) che si svolse a Londra, ma a causa della differenza di fuso orario e del divieto di registrazione, i servizi venivano irradiati in ore in cui la maggioranza degli americani dormiva. Nonostante ci, si cominci ad avvertire la capacit della radio di comunicare in modo pi diretto, pi intimo, immediato di quanto non possa fare la pagina stampata. Le potenzialit della radio non erano sfuggite ai nazisti. Il capo della propaganda, Josef Goebbels, aveva compreso perfettamente le possibilit che aveva la radio di persuadere, informare, e disinformare. Poco dopo l'ascesa del Fhrer al potere, nel 1933, lui e il suo ministero della Cultura popolare e della Propaganda avevano gi creato un apparato burocratico che controllava ogni aspetto dei servizi radiofonici, dal numero e dalla potenza delle trasmittenti al personale. "Ci che la stampa stata nel XIX secolo, la radio lo sar nel XX" annunci. Si fabbricarono apparecchi radio a buon mercato, accessibili a tutti, si diffusero con altoparlanti notizie e discorsi nelle strade e perfino nei ristoranti e nei caff. E quando la Germania entr in guerra, zelanti incaricati del partito controllavano che tutti si fermassero ad ascoltare certe trasmissioni, le pi importanti delle quali erano introdotte da musiche reboanti e pompose, da annunci, da pause di silenzio. Nessun cameriere poteva servire i clienti, e questi non potevano assolutamente pranzare durante la lettura dei discorsi o dei bollettini di guerra. Le idee di Murrow sul futuro del giornalismo radiofonico, e le eccitanti avventure che aspettavano i due giovani americani che erano diventati amici rapidamente, dovettero essere stimoli importanti per entrambi. Mio padre, che non aveva mai mostrato grande interesse per la cultura popolare, manifest uno zelo perfino eccessivo nell'adeguarsi. Nel dicembre del 1933, scrisse a Murrow proponendo un programma sulle danze e sulla musica per cetra tirolesi: una di quelle feste in cui si danno schiaffi da tutte le parti, come sai, e fanno un sacco di fracasso... Dovrei avere a disposizione una trentina di minuti invece di quindici, se tu mi puoi far avere questo minutaggio. Era ancora incerto, alla ricerca di una strada adatta. Mentre stava mettendo insieme una trasmissione su un coro infantile, un genere che piaceva molto alla Columbia, scrisse a Ed: tu terresti i bambini nello studio per tutto il tempo della trasmissione?... Non faranno disastri, magari, affollandosi attorno al microfono e parlando tutti insieme? Un po' pi esperto, Murrow rispose: "Quanto ai bambini, la vera difficolt sar riuscire a farli parlare". Sapevano ridere del loro mestiere. "Prego mettersi in contatto con agenzia teatrale, chiedendo se abbiano un pappagallo disposto parlare al microfono" telegraf Murrow a mio padre nel dicembre del 1927. Il pappagallo doveva parlare inglese? domand mio padre. "Okay pappagallo tedesco" rispose Murrow. La separazione delle notizie dall'intrattenimento sarebbe avvePagina 6

William L. Shirer - Qui berlino.txt nuta pi avanti. Un lungo cablo di mio padre alla CBS nel dicembre 1938, nove mesi dopo che le truppe hitleriane avevano invaso l'Austria, proponeva un programma natalizio da Losanna "con un servizio su una mostra di scatole per i balocchi e di carillon". Quelli che si occupano di storia della radio generalmente affermano che il punto di svolta della programmazione radiofonica fu costituito dalle radiocronache dell'Anschluss, qualche giorno prima che la ribollente crisi austriaca raggiungesse il culmine con l'invasione nazista e l'annessione del paese al Reich. Ma mio padre, mentre stavo per nascere, fu chiamato in Bulgaria per curare la trasmissione di un ennesino coro di bambini. La mia nascita, avvenuta durante la sua assenza, si rivel molto difficile, e mia madre rest in precarie condizioni di salute per varie settimane. Durante quel critico mese di marzo del 1938, mio padre correva avanti e indietro dall'ospedale a trovare la mamma, la cui salute non accennava ancora a migliorare, mentre raccoglieva le notizie che si accavallavano a un ritmo forsennato e cercava di trasmetterle. Quella della crisi austriaca fu la storia pi faticosa di tutta la sua carriera. Quando le truppe tedesche entrarono a Vienna e occuparono la radio austriaca, non pot pi trasmettere le sue corrispondenze. La NBC, che aveva firmato un contratto speciale con quasi tutte le societ radiofoniche europee, di propriet dei vari governi, ebbe, come al solito, miglior fortuna. Mio padre cerc ansiosamente di mettersi in contatto con Ed, che si trovava a Varsavia, ma non vi riusc nonostante i ripetuti tentativi. Finalmente una chiamata dello stesso Ed, dalla Polonia, riusc a passare. "Prendi un aereo e vai a Londra. Perch non vai?" disse Murrow. "Puoi esserci domani sera e dare la prima testimonianza, non censurata, di un testimone oculare." Ed sarebbe andato a Vienna per fare le sue veci come corrispondente della Columbia. Quanto a mio padre, riusc a prendere un aereo per Berlino, e da l un altro per Londra. L'indomani il direttore dei servizi di attualit politica della Columbia, Paul White, ordin ai corrispondenti un "collegamento europeo". Questi collegamenti multipli, che sono diventati quasi la norma, oggi, per la televisione, con i commenti e le reazioni ai fatti provenienti da questo o quel luogo, allora per la radio erano una novit quasi assoluta. Il metodo era stato gi sperimentato, ma non per i notiziari, e anche se si dedicavano parecchi mesi per preparare questi incontri dell'etere, si verificavano frequenti interruzioni o errori nei tempi di trasmissione. Questa volta il tempo concesso per organizzare il collegamento multiplo fu di sole otto ore, e a complicare le cose era domenica e molte delle persone che la Columbia voleva far intervenire nel programma erano fuori citt. Ma, come scrisse mio padre nel suo diario, "pi pensavo all'impresa, pi facile diventava". Lui e Ed conoscevano i corrispondenti dei giornali americani in tutte le capitali, nonch i dirigenti e i direttori tecnici di varie reti radiofoniche europee. Murrow provvedeva a organizzare il flusso di informazioni e commenti da Berlino e da Vienna, e spiegava a mio padre con quale tecnica l'arduo compito poteva essere realizzato. Dove non erano disponibili trasmittenti a onde corte, si sarebbero utilizzate le linee telefoniche. Sotto questo aspetto Roma fu un problema, ma il corrispondente locale pot dettare al telefono il suo pezzo a New York. Il segnale proveniente da New York per dare inizio alla trasmissione qualche volta non veniva captato, e in quel caso il corrispondente doveva parlare esattamente nei tempi stabiliti. Vi fu un lungo lavoro preparatorio, con grande scambio di cablogrammi circa i tempi, i permessi, le frequenze. La cosa funzion, i tempi furono rispettati, non si lamentarono inconvenienti tecnici. In quella mezz'ora "la radio raggiunse la maturit come vero strumento di comunicazione di massa", scrisse Alexander Kendrick nel libro Prime Time, dedicato alla nascita delle trasmissioni di maggiore ascolto. Anche altri la pensavano cos: la rivista inglese Cavalcade, che lod "i collegamenti diretti dalle varie capitali europee accompagnati dai commenti di esperti studiosi di politica estera" che misero l'America al corrente di quanto accadePagina 7

William L. Shirer - Qui berlino.txt va. "Fortunati quegli inglesi i cui apparecchi radio possono ricevere le trasmissioni della Columbia." Ma insieme alla gradevole eccitazione per la nuova avventura professionale e per Yamicizia che si andava consolidando fra mio padre e Ed Murrow, vi era la realt della vita nella Germania nazista. Pap scrisse nel suo diario, al tempo in cui lavorava con Murrow, che nazisti e i loro preparativi bellici gravano sulla nostra vita come una nuvola scura, cupa, che non si dissolve mai. Spesso abbiamo tentato di escluderci da tutto ci. E abbiamo trovato tre rifugi: noi stessi, i libri... gli amici... oltre ai laghi e ai boschi intorno a Berlino. Quando i miei genitori presero la decisione che mia madre si trasferisse in Svizzera, nel 1938, poco dopo la mia nascita, pap sent molto la sua mancanza. Per due anni e mezzo mia madre fu l'incaricata della CBS di Ginevra, da dove poteva comunicare per telefono con New York senza timore che agenti nazisti la registrassero e trasmettere messaggi da e per mio padre a Berlino. Lui pregustava la gioia dei suoi brevi soggiorni con noi in Svizzera, che gli davano anche modo di sottrarsi per un poco all'oscurit che sempre pi si addensava sulla Germania. Odiava la Berlino nazista quanto amava Parigi. Bench a Berlino vivesse con tutte le comodit all'hotel Adlon, ogni telefonata veniva registrata, le camere erano perquisite di nascosto e, quanto al personale, quasi tutti i clienti pensavano che si trattasse di informatori della Gestapo. Vi erano dovunque dimostrazioni di un virulento antisemitismo: nelle vetrine infrante della cosiddetta "notte dei cristalli", nei cartelli appesi nei giardini pubblici con cui si proibiva agli ebrei di sedere sulle panchine, nelle spietate vignette che apparivano nei giornali. Howard K. Smith, anch'egli a Berlino in quel periodo, ha descritto "l'atmosfera ermeticamente sigillata, i tremendi attacchi di depressione ai quali ciascuno di noi andava soggetto con periodica regolarit" che nella comunit dei giornalisti fu alla fine definita la sindrome "della malinconia berlinese". Per un corrispondente di una radio straniera esistevano particolari frustrazioni. Vi erano servizi di importanza cruciale che non riuscivano a giungere in America. La cosa poteva dipendere dalle macchie solari o dalle condizioni meteorologiche, le linee potevano cadere o essere fuori uso, le trasmissioni potevano essere bloccate da paesi nemici, ma comunque in Germania e nei paesi che aveva invaso la censura era la massima preoccupazione del cronista. Con la loro organizzazione rigidamente burocratica, i tedeschi avevano decretato che tutto quanto fosse destinato alla trasmissione via radio dovesse ricevere la preventiva approvazione del ministero della Propaganda, del ministero degli Esteri e del Comando supremo delle forze armate, diversamente da quanto avveniva per i giornalisti della carta stampata, i cui cablogrammi non erano sottoposti a censura, anche se la minaccia incombente di espulsione dal paese, o peggio, costituiva di per s una forma di censura. Mio padre, il quale trasmetteva la sera tardi a causa della differenza di fuso orario, portava il testo che avrebbe letto circa un'ora prima di andare in onda. I suoi tre censori si mettevano attorno a un tavolo e leggevano le sue corrispondenze con molta attenzione. Le frustrazioni che mio padre dovette subire a causa della censura lo amareggiarono per tutta la vita. Una volta, quando gli dissi in tono piuttosto divertito che uno dei suoi censori, un acceso nazista che lui aveva conosciuto a Berlino, era comparso alla Harvard University, dove stavo studiando, lui non vi trov nulla di divertente. Al contrario, si sent offeso ed ebbe un'esplosione di rabbia quale di rado gli avevo visto e che non ho mai dimenticato. Nel tentativo di superare i rigori della censura spesso ricorreva ad americanismi, a espressioni familiari o gergali, sapendo che chi leggeva i suoi testi conosceva solo l'inglese degli inglesi, nonch all'umorismo ironico o a toni volutamente ingenui. Per dimostrare che il premier britannico Chamberlain appoggiava Hitler contro la Cecoslovacchia disse: una cosa certa: il signor Chamberlain ricever un'accoglienza calorosa a Godesberg. In realt ho avuto l'impressione, oggi a Berlino, Pagina 8

William L. Shirer - Qui berlino.txt che il signor Chamberlain goda di grande popolarit da queste parti. E descrivendo un cinegiornale che era stato proiettato in forma privata ai corrispondenti esteri dopo l'invasione della Polonia, le ultime due frasi del suo servizio furono: Voglio citare un'altra cosa che mi ha interessato in questo cinegiornale. E una serie di inquadrature in cui si vedono squadre di ebrei polacchi dalle lunghe barbe e con lunghi gabbani neri che lavorano sulle strade polacche. Questi espedienti, soprattutto quelli linguistici, a volte non raggiungevano lo scopo in quanto uno dei censori che sedeva spesso a quel tavolo era vissuto a lungo negli Stati Uniti. Comunque, la cosa migliore, secondo mio padre, era dare ai censori qualche cosa da tagliare, e sperare che lasciassero passare il resto. Nel crescente isolamento della capitale tedesca, mentre le sue parole volavano verso l'America nell'oscurit della notte, spesso mio padre non era certo che gli ascoltatori l'avrebbero capito. Non erano pi possibili quei frequenti scambi di chiamate telefoniche, lettere, telegrammi che lui e Murrow avevano avuto prima dello scoppio delle ostilit fra Germania e Gran Bretagna. La censura si era fatta pi rigorosa: a volte la sua radiocorrispondenza veniva quasi completamente cancellata. Espressioni quali "secondo quanto si afferma", "dichiarato", "asserito", non potevano venire usate a proposito di dichiarazioni ufficiali, in quanto insinuavano dubbi sulla loro credibilit. Il termine Nazi (nazista) era proibito in quanto i censori sapevano che richiamava il suono di nasty (cattivo, ripugnante). Il termine giusto da usare era "nazionalsocialista". Verso la fine del 1939 mio padre ebbe uno scambio di cablogrammi dal tono spesso tagliente con il direttore dei servizi di attualit politica della CBS a New York, Paul White, in cui esprimeva quanto si sentiva esacerbato dal dover andare in onda con servizi svuotati di ogni contenuto significativo. Dopo quella che doveva essere stata una sorta di reprimenda da parte di White, mio padre gli invi il seguente cablo, ovviamente in stile telegrafico: WHITE: CAPISCO TUO IMBARAZZO MA IMPOSSIBILE PER ME ANDARE AVANTI QUANDO IMPEDITO PARLARE DOPO AVER COMBATTUTO CENSORE TUTTA SERATA DI PRECEDENTI DUE SERVIZI. RIFIUTATO ANDARE AVANTI QUESTO MODO. CON RIGIDA CENSURA E NOTIZIE UFFICIALI CHE NASCONDONO OGNI COSA SGRADITA, PENSO STIAMO DANDO TROPPO SPAZIO BERLINO. SHIRER E ancora: WHITE: NON CAPISCO TUO ATTEGGIAMENTO DOPO INSUCCESSO MIO SERVIZIO CAUSATO DA TAGLI CENSORE CHE HANNO RESO MIO TESTO INCOMPRENSIBILE. IMPOSSIBILE PER ME DARE SOLO PROPAGANDA UFFICIALE. INOLTRE PREGOTI INFORMARE CABLO TESS CHE OGNI MESSAGGIO RICEVUTO IERI DA QUI NON MIO. SOSPETTO QUALCHE PORCHERIA. SHIRER Nel dicembre del 1940 mio padre lasci la capitale tedesca. Da tempo soffriva della famosa "malinconia berlinese" e pensava che i suoi giorni in Germania fossero contati. Ci diceva sempre che temeva di essere accusato di spionaggio e messo in galera. Vari corrispondenti avevano gi subito quella sorte, compreso l'inviato della United Press Richard C. Hottelet, condannato in base ad accuse montate ad arte. Howard K. Smith scrive che "occorreva dedizione al lavoro e pura e semplice fortuna per poter restare in Germania e rifiutarsi di fare il gioco dei nazisti". Mia madre e io avevamo lasciato Ginevra in ottobre e, dopo un viaggio che si poteva ben definire una tortura attraverso la Francia occupata per raggiungere Lisbona, stavamo a New York, per cui non rappresentavano pi per mio padre il rifugio e il sollievo di quando eravamo in Svizzera. Inoltre gli mancavano gli stretti contatti con Murrow. In Europa si ritrovarono una sola volta, per una settimana in Portogallo, dove Ed era andato a salutare il vecchio amico, il quale avrebbe scritto sul diario quando la nave salp da Lisbona il 13 dicembre 1940: tutta la giornata depressi per la mia partenza, perch abbiamo lavorato a stretto contatto, Ed e io, nei tre anni turbolenti che ho passaPagina 9

William L. Shirer - Qui berlino.txt to in Europa, e fra noi si stabilito un legame molto vero, un'amicizia di quelle che si fanno poche volte nella vita, e in qualche modo, senza dubbio in modo assurdo, forse anche banalmente sentimentale, entrambi avevamo il presentimento che i casi della guerra, magari solo una piccola bomba, avrebbero fatto di quello il nostro ultimo incontro. Quello non fu il loro ultimo incontro, ma i loro rapporti si sarebbero raffreddati abbastanza in fretta e, poco dopo la guerra, bruscamente rotti. La rottura avvenne quando mio padre fu licenziato dalla CBS, cosa di cui diede la colpa a Murrow che nel frattempo era diventato uno dei vicepresidenti della societ. Fu una rottura che Ed cerc in qualche modo di sanare poco prima della sua morte, avvenuta nel 1964, invitando i miei genitori nella sua fattoria a Pawling, nello stato di New York. Il distacco era stato doloroso per entrambe le famiglie: mia madre e Janet Murrow erano grandi amiche, come lo erano stati i rispettivi mariti, e lei era stata madrina di battesimo di mia sorella. Mio padre era solito dire che non possiamo mai conoscere completamente le persone, e che qualche volta le conosciamo in maniera assolutamente incompleta. Tuttavia il suo rifiuto di accettare il ramoscello d'ulivo che Ed gli porgeva mi lascia perplessa ancor oggi. Bench in superficie si sia trattato di un bel pomeriggio, con loro due che parlavano dei vecchi tempi e dei vecchi amici, quando Ed port mio padre, riluttante, a fare un giro della propriet con la sua jeep, bench sudasse per il dolore che gli causava il cancro da cui era affetto, pap tenne di proposito la conversazione sul generico, sul leggero. Ed, al quale aveva voluto bene e che ora era cos evidentemente prossimo alla morte, avrebbe senza dubbio voluto discutere di quello che era accaduto e colmare la distanza che li separava, ma mio padre, con le sue chiacchiere volutamente vaghe, glielo imped. Quando gliene domandai ancora una volta il motivo, non molto tempo prima che morisse, due mesi prima di compiere novant'anni, notai che improvvisamente si indur, che i muscoli del viso erano tutti tesi. Disse che non avrebbe mai permesso a Ed di tornare su quell'argomento. "Anche se stava per morire?" gli chiesi. "Esatto" disse con fermezza, e tronc la conversazione. Mio padre pass gli ultimi venticinque anni nelle Berkshire Hills del Massachusetts occidentale. Forse era un ritorno alla vita pi semplice di un paesino, quella che aveva conosciuto da ragazzo, ma lui si rifiutava di pensarla a quel modo. Era andato l, diceva, perch si era convinto che la vita in campagna fosse la pi propizia per uno scrittore e, dopo la fine della sua carriera radiofonica negli anni cinquanta, aveva incominciato a trascorrere sempre pi tempo nella nostra fattoria nel Connecticut. Diceva che New York distraeva troppo, era troppo dispersiva: troppi amici, troppi pranzi e troppe cene fuori casa con loro, troppo teatro e troppa musica che lo tentavano ad abbandonare la scrivania. Spesso diceva, e credo che alla fine ne fosse convinto, che in fondo il suo licenziamento dalla CBS fosse stato una fortuna per lui. Gli aveva dato modo di vivere un secondo atto della vita completamente nuovo, un secondo atto che in America non concesso quasi a nessuno. Negli ultimi trentanni della sua lunga vita divenne scrittore, come aveva sempre desiderato. Non per scrivere, come aveva sperato un tempo, grandi opere fantastiche come quelle dei suoi amati romanzieri francesi e russi dell'Ottocento, ma la storia degli avvenimenti di cui era stato testimone, approfondendo le sue conoscenze con anni di ricerche in archivi e biblioteche. All'apparenza, negli anni pi tardi, sembrava la reincarnazione del simpatico vecchio del Middle West dell'antico Partito populista americano, che in fondo faceva parte della sua ascendenza: girava per il paese del New England in cui aveva scelto di vivere con un lungo cappello di lana rossa, da gnomo, in testa e una vecchia giacca a vento blu durante l'inverno, o in jeans e cappello di paglia mentre lavorava nel suo grande orto nei pomeriggi estivi. Ma da giovane, fra i venti e i quarantanni, era stato ben lontano dal tranquillo paesino. Aveva appreso l'immensit dello spirito umano, dal Mahatma Gandhi, e l'enormit del male che poteva diPagina 10

William L. Shirer - Qui berlino.txt struggere tale immensit, da Adolf Hitler. Aveva visto il grande paese di Beethoven, di Lutero, Goethe e Schiller, e dei suoi stessi avi paterni, perdere l'anima e la coscienza di se stesso. Aveva imparato, e spesso lo diceva, quanto possa essere sottile e fragile la patina della civilt. Ci che era accaduto, e perch, furono le domande che non cess di farsi, e dedic il resto della vita a tentare di rispondervi. Inga Shirer Dean Lenox, Massachusetts dicembre 1998 Prologo Shirer, CBS, da Londra, 12 marzo 1938 [Questo servizio sull'Anschluss (l'annessione dell'Austria alla Germania) fu la prima corrispondenza radiofonica importante di Shirer. Fu trasmessa da Londra, poich i nazisti, appena entrati nella capitale austriaca, gli avevano negato l'accesso alla stazione radio locale. Cinque giorni prima Shirer era stato a Lubiana per organizzare una trasmissione in cui avrebbe dovuto prodursi un coro di figli di minatori, per la serie della CBS "Scuola per radio". Al suo ritorno a Vienna, seppe che il cancelliere Schuschnigg aveva sfidato Hitler ordinando all'improvviso che si tenesse un plebiscito attraverso il quale i cittadini dovevano rispondere al seguente quesito: "Siete per un'Austria indipendente, sociale, germanica, cristiana e unita?".] Be', tutto si svolto molto in fretta ieri sera a Vienna. Sono appena arrivato di l in aereo, dopo un'intera giornata di volo attraverso Praga, Dresda, Berlino e Amsterdam. I voli regolari da Vienna per Londra erano al completo e non stato possibile avere un biglietto. Tornando ieri a Vienna dalla Iugoslavia, constatai che c'era un bel po' di tensione. Alcuni la chiamavano febbre elettorale. Come sapete il dottor Schuschnigg, il cancelliere austriaco, ha improvvisamente indetto un plebiscito per domenica. Hitler e i nazisti lo avevano chiesto per anni, ed eccolo qui. Ma questa volta era evidente che a loro non piaceva. "Perch?" domandavano. Io lo domandai a loro, e loro mi dissero che per la forma in cui il quesito era stato redatto e per il modo repentino in cui era stato posto, era sleale. Erano anche loro convinti, come tutti a Vienna, che il dottor Schuschnigg probabilmente l'avrebbe vinto. Mentre ieri mattina tornavo a piedi dalla stazione a casa mia, trovai le strade di Vienna disseminate di milioni di manifestini elettorali che invitavano la cittadinanza a votare per Schuschnigg e per l'Austria indipendente. Li lanciavano da camion, carri, carriole, li tiravano fuori da zaini, o piovevano da aeroplani. Quando giunsi a casa, notai una radiomobile parcheggiata su un angolo l vicino. L'altoparlante che aveva sul tetto diffondeva ad altissimo volume brani dei pi recenti discorsi di Schuschnigg, e spronava la gente a votare per lui. Proprio dietro il furgoncino, sull'angolo, c'era un torpedone pieno di poliziotti. La cosa colp un amico che mi accompagnava, il quale la giudic piuttosto strana. Si domandava se questo non fosse un segno che il governo era incerto sul risultato. N lui n io sapevamo dell'ultimatum posto da Hitler. Giunse alle 10 del mattino di ieri. Verso mezzogiorno andai a piedi in centro: c'erano gruppetti di studenti delle medie, superiori e inferiori, che bighellonavano lanciando di tanto in tanto un "Heil Hitler!" e alzando il braccio nel saluto nazista. E c'era anche un mucchio di poliziotti, che con maniere pacate inducevano i ragazzi a circolare. Entrai in un caff e vi trovai due amici. Insieme vedemmo alcuni giornalisti austriaci i quali ci dissero che i nazisti avevano appena infranto i vetri delle finestre della sede dei monarchici, e che questi, che si erano costituiti in una legione e auspicavano il ritorno di Ottone d'Asburgo, erano un po' spaventati. Ma nessuno in quel caff sembrava particolarmente impensierito. Avevamo ancora l'impressione, devo ammetterlo, che il plebiscito si sarebbe svolto pacificamente. Sentimmo la radio annunciare la mobilitazione dei riservisti per mantenere l'ordine. Ora sappiamo che si trattava della prima reazione del dottor Schuschnigg all'ultimatum hitleriano, ma allora pensammo che l'ordine era stato dato per garantire meglio che la consultazione elettorale si svolgesse pacificamente. Pagina 11

William L. Shirer - Qui berlino.txt A mezzogiorno uscii dal caff e me ne andai senza fretta fino al teatro dell'Opera, che si trova proprio nel centro della citt. L trovai raccolti circa duecento socialisti. Alzavano il braccio e salutavano con il pugno chiuso. E dall'altra parte della strada, a fare il saluto fascista, vi erano pi o meno altrettanti nazisti, davanti all'ufficio del turismo tedesco, dove campeggiava un grande ritratto di Hitler, a figura intera. In realt allora fra i due gruppi non scoppiarono incidenti, e la polizia li sciolse senza fatica. Da l mi recai all'ex palazzo imperiale e osservai che il cortile era pieno di camion carichi di operai. Sui fianchi dei camion erano appesi manifesti inneggianti a Schuschnigg. Gli operai gridavano contro i nazisti e a favore del governo. In seguito feci un rapido giro nei quartieri pi popolari: non vidi nulla di particolare. Racconto queste cose poich poche ore pi tardi, come sapete, il dottor Schuschnigg, nel suo drammatico messaggio d'addio, dichiar alla radio che le notizie diffuse dalla Germania circa quello che avevano provocato i lavoratori, spargimento di sangue eccetera, erano bugie, sue parole testuali. Io vi sto riferendo quello che ho visto senza esprimere opinioni personali. Non ho visto a Vienna disordini provocati dai lavoratori. Ma quando sono arrivato a Berlino verso mezzogiorno, ho notato che i giornali erano usciti con titoli a caratteri cubitali che parlavano dei violenti disordini dei rossi - cos si esprimevano - a Vienna. E ho qui, di fronte a me, la prima pagina del giornale dello stesso cancelliere Hitler, che ha richiamato l'attenzione generale stamane. Il titolo principale, a tutta pagina, diceva: L'AUSTRIA GERMANICA SALVATA DAL CAOS. La gente qui a Londra seguita a domandarmi chi siano i nazisti di Berlino che hanno diretto il notevole mutamento dello stato di cose in Austria ieri sera. In proposito, a Vienna e a Berlino, circolavano notizie contrastanti; ma questa mattina presto siamo stati ufficialmente informati a Vienna che Rudolf Hess, inviato e braccio destro di Hitler, era giunto ieri sera ed era andato direttamente alla Cancelleria. La resistenza dell'Austria al nazionalsocialismo cess effettivamente alle 18.15 di ieri, 11 marzo, allorch la radio annunci ufficialmente che il plebiscito era stato rinviato a data indeterminata. Nelle strade era evidente la costernazione dei lavoratori. Molti di loro erano stati armati e posti a presidio delle stazioni ferroviarie e degli edifici pubblici. Quando dagli altoparlanti giunse quell'annuncio, si dispersero e tornarono in fretta alle loro case. D'altra parte, l'annuncio fu anche il segnale in seguito al quale i nazisti vennero allo scoperto e occuparono le strade della capitale. Fino alle 18, per, il quadro della situazione appariva del tutto diverso. Stavo attraversando una grande piazza distante appena un isolato dal teatro dell'Opera quando vidi due poliziotti, due di numero, fare sgombrare la piazza stessa a cinquecento nazisti, senza la minima difficolt. Mezz'ora dopo, invece, Vienna non sembrava pi la stessa. Improvvisamente, all'annuncio del rinvio del plebiscito, i nazisti, a decine di migliaia, si riversarono nel cuore della citt vecchia. Formavano una strana folla. In dodici anni in Europa e in Oriente, non avevo mai visto niente di simile. Senza dubbio, bench delirassero di entusiasmo, avevano l'aria di gente allegra, bonacciona. Sembravano trarre una gioia particolare dai saluti nazisti e dalle grida di "Heil Hitler! ", e tuttavia non assistetti a nessuna aggressione contro gli stranieri come me che non si univano ai saluti nazisti e ai gridi di gioia, come invece si visto fare in Germania nel 1933. La folla giunse al colmo dell'entusiasmo dopo il discorso d'addio del cancelliere Schuschnigg. I manifestanti gradirono soprattutto il suo invito a non opporre resistenza alle truppe tedesche che stavano penetrando nel paese. Alle 22, per quello che ricordo, mi trovai trasportato dalla folla nella principale via commerciale di Vienna. Notai che i poliziotti, in blocco, avevano cambiato bandiera. Le ragazze si appuntavano fiori sulle giacche, mentre molti giovani si allacciavano sulle maniche i bracciali rossi con la svastica. Centinaia di poliziotti si laciavano traPagina 12

William L. Shirer - Qui berlino.txt scinare dalla gente, come me. Notai anche per la prima volta che addosso a centinaia di giovani erano miracolosamente spuntate uniformi brune da SA o nere da SS: si sentiva l'odore delle palline di naftalina. Sentivo che la folla questa volta marciava verso un obiettivo preciso. E cos era. Dopo pochi minuti si rivers nella piccola piazza di fronte alla sede del Fronte patriottico. In pochi minuti alcuni capoccia strapparono i manifesti elettorali governativi e gli stendardi del Fronte patriottico, issando al loro posto la bandiera con la croce uncinata, fra assordanti cori di giubilo da parte dei manifestanti. In seguito, il grosso del corteo raggiunse con una marcia trionfale la Cancelleria federale, l dove Metternich tirava i fili della politica europea e dove nel luglio del 1934, come sapete, fu assassinato Dollfuss. Mi stato detto che, all'avvicinarsi del corteo, sei soldati di guardia chiusero i cancelli, quegli stessi cancelli attraverso i quali irruppero i nazisti ai tempi del loro Putsch del '34. Ma quando arrivai io erano gi stati riaperti. Ebbi immediatamente la sensazione che i nazisti stessero incominciando a organizzarsi. Le luci ripresero a illuminare la facciata dell'antico edificio. Ben presto arriv una radiomobile e i cronisti incominciarono a descrivere la scena, collegati con la grande emittente di stato austriaca. Alcuni cominciarono a sistemare un microfono sul balcone. Per prima cosa i manifestanti si misero a strappare ogni segno o simbolo del Fronte patriottico che si potesse vedere. A fianco della Cancelleria c' un nuovo edificio in costruzione, in cima al quale era stata issata una grande bandiera con il simbolo del Fronte patriottico. Venti nazisti scalarono immediatamente i ponteggi e la strapparono. Poco dopo fu sostituita da quella con la svastica. Quindi vidi uno strano spettacolo. Venti uomini si curvarono, poi salendo gli uni sugli altri formarono una piramide, e un piccolino, suppongo che fosse stato scelto proprio per la leggerezza, si arrampic sopra le file di robuste spalle e, stringendo una grande bandiera con la svastica, raggiunse il balcone della Cancelleria. Verso mezzanotte il microfono sullo stesso balcone fu finalmente sistemato, e da quello vennero dati gli annunci ufficiali alla folla che si era raccolta (ormai erano almeno centomila persone) e, attraverso la radio, all'intero paese. All'1.30 vedemmo un esponente nazista affacciarsi al balcone. Lo accolsero frenetici applausi, spentisi i quali egli si avvicin al microfono e lesse una lista dei componenti del nuovo governo, formato, credo, salvo un'eccezione, tutto da nazionalsocialisti. Prese a cadere una fredda acquerugiola resa pi fastidiosa da folate di vento e che prest si tramut in neve. La folla cominci a sciogliersi. Non essendovi a Vienna n tram n autobus in servizio dopo mezzanotte, la gente se ne torn a casa a piedi. Alle 2 si vedevano ben pochi poliziotti per le strade. Invece, ad assicurare l'ordine vi erano dei nazisti vestiti in borghese ma armati di fucili con baionetta inastata. Alle 3 nelle strade non vi era quasi pi alcun rumore. Questa mattina alle 9, quando sono partito in aereo, Vienna appariva come una qualsiasi citt tedesca del Reich: dai balconi della maggior parte delle case pendevano le bandiere bianche, rosse e nere con la croce uncinata. E per le strade le persone si salutavano con il saluto nazista, e dicendo "Heil Hitler!". Arrivando a Berlino, tre ore dopo, non mi sono quasi reso conto di trovarmi in un altro paese. La visione d'insieme era la stessa: la stessa bandiera, gli stessi riti. E la gente urlava lo stesso slogan: "Un Reich, un popolo, un Fhrer". quello che anche gli austriaci hanno avuto, e molto in fretta. Le radiocronache Berlino, 19 settembre 1938 [All'epoca della crisi di Monaco, Shirer aveva lasciato Vienna ed era di sede a Berlino.] Salve, America. Qui Berlino. La Germania, come il resto d'Europa, questa sera aspetta notizie da Praga. Ma se giudico esattamente lo spirito della gente che incontro per strada, e di gente ne ho vista molta da quando sono tornato in aereo Pagina 13

William L. Shirer - Qui berlino.txt da Praga questa mattina, direi che aspetta con grande fiducia. Mentre tre settimane fa, o anche una settimana fa, le persone si domandavano che cosa le aspettava, questa sera sembrano certe di una cosa. Che non ci sar la guerra. "Non splendido?" mi hanno detto almeno un centinaio di volte oggi tanti e tanti che non nascondevano un grande senso di sollievo. "Non splendido? Non ci sar la guerra. Avremo la pace." E oggi, quando giunta la notizia che Gran Bretagna e Francia, dico Gran Bretagna e Francia, davano il loro consenso a un accordo in base al quale la maggior parte del territorio dei Sudeti sarebbe passata a questo paese, l'euforia e l'esaltazione della gente erano visibilissime. Non soltanto fra i membri del Partito nazionalsocialista. Ma anche fra gli altri. Tutti erano d'accordo che il cancelliere Hitler aveva ottenuto a beneficio dei tedeschi il maggior successo della sua carriera. "E bada bene" mi faceva notare questa sera un giornalista tedesco. "Si tratta di una vittoria incruenta." Il che profondamente sentito qui, da questa gente, questa sera. C' soddisfazione per il fatto che il cancelliere Hitler ha ottenuto quello a cui mirava senza spargimenti di sangue. "Come la rioccupazione del Reno. Come l'Anschluss, la nostra unificazione con l'Austria. Tutto fatto pacificamente, senza guerre." Oggi ho sentito frasi come uscire dalla bocca di almeno una dozzina di persone. Nessuno qui dubita neppure per un istante che la Cecoslovacchia accetter il compromesso franco-britannico. Ieri sera a Praga, e anche stamane poco prima che partissi, parlando con i cechi non ne ero tanto sicuro. Ma questa sera a Praga le cose possono andare diversamente. Non ho informazioni precise dell'ultima ora. una decisione molto grave, quella che devono prendere a Praga. Ma, come ho detto, qui a Berlino tutti sembrano pensare che non potranno fare altro che accettare. L'uomo comune pensa che le cose non possano andare in modo diverso. E ne contento. In realt, direi che gi ieri la gente era quasi sicura che non sarebbe scoppiata la guerra. Certi amici mi dicono che migliaia di persone, data anche la bella giornata, calda, quasi estiva, sono andate in macchina fino alla frontiera dei Sudeti e hanno fatto un picnic guardando, di l dal confine, le belle montagne azzurre che danno nome al territorio. E mentre la gente per le strade di Berlino, tornando a casa dal lavoro, aveva un'aria compiaciuta e sollevata per la piega presa dagli avvenimenti, l'eccitazione presso la frontiera dei Sudeti, specie fra i sudeti che sono passati in Germania, era addirittura febbrile. Sono stato quasi tutta la sera, accanto a un altoparlante, ad ascoltare la cronaca di un raduno di massa a Dresda, in cui migliaia e migliaia di sudeti, che stipavano un immenso salone, sembravano letteralmente impazziti per l'esaltazione. Era una cosa davvero indescrivibile. Mi accaduto di trovarmi a lavorare in questo paese al tempo dei due primi grandi successi del cancelliere Hitler. Quando strapp il trattato di Versailles, nel 1935, ristabilendo il servizio militare obbligatorio e avviando la creazione di un moderno esercito tedesco. Quel giorno credetti di assistere a un'esaltazione di massa che non si sarebbe pi verificata. Un anno dopo, quando Hitler rioccup la Renania, andavo avanti e indietro lungo il Reno, e le scene di entusiasmo cui assistetti all'arrivo delle truppe tedesche erano anche pi impressionanti, talvolta incredibili. Ma questa sera... non ho parole per descrivere quello che ho visto. Un fenomeno di autentico isterismo di massa. Per due ore dieci o quindicimila persone, in maggioranza sudeti che hanno cercato rifugio in Germania - Dresda, non dimentichiamolo, vicina al confine - hanno urlato il loro entusiasmo fino a perdere la voce. Il grido che prorompe in uno dei nostri stadi americani quando la squadra Pagina 14

William L. Shirer - Qui berlino.txt di football americano del cuore segna il punto decisivo sarebbe stato nulla a confronto con quello che abbiamo sentito stasera. Sembrava che ci fossero due masse urlanti slogan diversi, non dissimili da quelli che si sentono da noi durante le partite fra le squadre dei grandi college. Una parte dei presenti gridava Adolf Hitler, mach uns frei / von der Tschechoslowakei. A tradurlo suonerebbe: "Adolf Hitler, rendici liberi / dalla Cecoslovacchia"; ma in tedesco c' la rima, e un ritmo da filastrocca popolare. L'altra parte ripeteva uno slogan diventato molto familiare qui: "Un Reich, un popolo, un Fhrer". E urlavano e urlavano i due slogan, e chiunque avrebbe pensato che sarebbero rimasti senza voce, o che sarebbe crollato il tetto dell'edificio. L'oratore pi importante questa sera al raduno di Dresda stato Herr Sebekovsky, il giovane deputato dei sudeti. La sua voce, che mi giungeva rombando dall'altoparlante, era a volte soffocata dall'emozione. Stentavo a credere che si trattasse dello stesso giovanotto tranquillo, di quell'Herr Sebekovsky con il quale avevo discusso pacatamente nella sede dei rappresentanti dei sudeti a Praga. A Praga, il pomeriggio in cui l'avevo incontrato, mi aveva colpito per la sua tranquillit, unita a un giovanile attivismo non disgiunto da realismo. Aveva parlato, esaminando con competenza le richieste di Karlsbad, riguardanti l'autonomia dei sudeti in seno alla Cecoslovacchia. Era solo due giorni fa. Mi sembra che sia trascorsa un'eternit. Herr Sebekovsky ha rivolto gran parte del suo discorso ai suoi fratelli sudeti d'oltre frontiera, molti dei quali lo ascoltavano alla radio. "Fratelli sudeti rimasti nei Sudeti" ruggiva. "Coraggio! L'ora della vostra liberazione si avvicina!" Il pandemonio di grida e di applausi entusiastici dei presenti al raduno lo interruppe per vari minuti, prima che potesse riprendere il discorso: "Mantenete saldo il vostro coraggio. E noi verremo da voi. E questa volta, senza armi". Conoscendo per esperienza diretta lo stato d'animo di molti sudeti, - quando passavamo per strada ci si facevano intorno per chiederci nervosamente: "Quando vengono? Vengono? Ma quando? "-, immagino che queste parole e la promessa che esprimevano abbia rallegrato non pochi. Tanto basti per i sudeti. Qui a Berlino i giornali contengono poche altre notizie. Ho davanti a me alcuni quotidiani e vorrei darvi un'idea di quello che dicono. Ecco l'Angriff, un tipico titolo circa quelle che si asseriscono essere le condizioni in Cecoslovacchia. Dice: DONNE E BAMBINI FALCIATI DAGLI AUTOBLINDO. LE PROTESTE DEI SUDETI. Altro titolo dello Stesso giornale: LA CECOSLOVACCHIA LIQUIDATA: I RISULTATI DELLA RIUNIONE DI GABINETTO A LONDRA. La Deutsche Allgemeine Zeitung ha un titolo in prima pagina o l'avr nell'edizione di domattina - ho appena ricevuto una copia: SOTTO IL REGIME SPORCO DI SANGUE, I CECHI ASSASSINANO ALTRI TEDESCHI. E il direttore pubblica un editoriale di due colonne intitolato "Desperados". Immagino che si riferisca ai cechi. La Brsen Zeitung apre in prima pagina con questo titolo: ATTACCO CON IL GAS ASFISSIANTE AD AUSSIG? L'articolo parla dell'esistenza di un piano dei cechi per bombardare con i gas i cittadini di Aussig. La responsabilit viene attribuita ad agenti speciali mandati da Mosca. L'Hamburger Fremdenblatt, uno dei principali giornali di provincia, ha come titolo principale: ESTORSIONI. SACCHEGGI. SPARI. IL TERRORE DEI CECHI NEL TERRITORIO DEI SUDETI AUMENTA DI GIORNO IN GIORNO. E la Nachtausgabe, un giornale della sera a larga diffusione, reca questo titolone in prima pagina: PERICOLOSO CAOS A PRAGA. MOSCA SPERA IN UNA CATASTROFE NEL TERRITORIO DEI SUDETI. E praticamente tutti i quotidiani si diffondono su un presunto piano di attacco con il gas contro Aussig. Pagina 15

William L. Shirer - Qui berlino.txt Ora, io non sono qui stasera per dirvi come, personalmente, veda la situazione in Cecoslovacchia. Ma ritengo che forse vi interesser conoscere quale quadro ne venga presentato dai giornali qui a Berlino. Per dopodomani fissato l'incontro a Godesberg fra il primo ministro Chamberlain e il cancelliere Hitler. Stasera quella cittadina tutta un fervore di attivit. Un amico mio, uno all'avanguardia dell'esercito di corrispondenti esteri che scenderanno sulla piccola Godesberg domani, si trova gi da oggi laggi e mi dato per telefono un'idea di come stanno le cose. Il piccolo centro, mi ha riferito, viene allegramente decorato di rami di pino, coccarde e migliaia di bandiere. Non soltanto la bandiera con la svastica, ma anche quella britannica; migliaia di Union Jack. Naturalmente la gente del posto non sa, in teoria, per quale motivo si stiano mettendo tutte quelle decorazioni, in quanto l'incontro non stato ancora annunciato ufficialmente. Ma ovvio che lo suppone. Il piccolo hotel Dreesen, dove Hitler and a soggiornare dopo essere uscito di prigione, nel lontano 1926, e il cui proprietario divent suo amico, stato anch'esso tirato a lucido, oggi. La hall stata rimessa a nuovo e ornata con vasi di fiori e bandierine tedesche e britanniche incrociate. Il cancelliere Hitler occuper la piccola suite che stata messa in permanenza a sua disposizione. Ed probabile che l avvenga l'incontro, o una serie di incontri. Il primo ministro Chamberlain sar probabilmente alloggiato in un albergo sul vicino Petersberg, uno dei famosi sette monti del Reno. Una cosa certa: il signor Chamberlain ricever un'accoglienza calorosa. In realt, ho raccolto l'impressione, oggi a Berlino, che il signor Chamberlain goda di grande popolarit da queste parti. Colonia, 21 settembre 1938, ore 23.35 Salve, America. Qui Colonia. Questa sera voglio parlarvi della bella, pacifica, sonnacchiosa cittadina di Bad Godesberg, dove il cancelliere Hitler e il signor Chamberlain avranno il loro incontro storico domani. Il cancelliere dovrebbe arrivare con un treno speciale alle 10 del mattino e il signor Chamberlain con un aereo da Londra poco dopo mezzogiorno. Ho lasciato Godesberg mezz'ora fa per venire in macchina a Colonia. Guidando lungo il Reno oggi si ha una curiosa sensazione. data dalla bandiera britannica che sventola sul fiume. Accanto alla bandiera con la svastica. Sembra sia una combinazione molto gradita, oggi, in questa parte del mondo. Quanto a Bad Godesberg, una cittadina di circa ventiquattromila tranquilli abitanti, oggi sembrava che si sfregasse gli occhi. Ha gi visto il cancelliere Hitler, si sa, sia prima che diventasse la persona pi importante della Germania, sia dopo. Da dodici anni ha una suite a lui riservata all'hotel Dreesen. Ma la prima volta che i bravi abitanti di Godesberg hanno l'occasione di vedere non soltanto il capo del Reich tedesco, ma anche il primo ministro dell'impero britannico. E la cosa li eccita molto. Questo pomeriggio, scendendo il fiume, ho fatto una passeggiata fino all'hotel Dreesen, dove allogger Hitler. Si tratta di un edificio d'architettura un po' anonima, come quella di tanti altri alberghi di quel tipo che si affacciano sulle rive del Reno. Mattoni e stucco, tutto bianco. E sulla riva del fiume si vede una grande insegna: HOTEL RHEIN DREESEN. SOGGIORNI PRIMAVERILI ED ESTIVI. Dentro l'albergo si osservava una grande agitazione. Stavano sistemando vasi di fiori e rami di pino, e appendendo bandiere tedesche e Union Jack. Dalle stanze del cancelliere, e precisamente da quella in cui lui e Chamberlain si troveranno domani, si gode una magnifica vista del Reno e, oltre il fiume, dei Siebengebirge, il distretto dei sette monti, in realt piccoli rilievi, che si affacciano quasi a picco sul Reno. In cima a uno di questi si vedono i ruderi del famoso castello di Pagina 16

William L. Shirer - Qui berlino.txt Drachenfels - ossia "la rocca del drago" -, un monumento di importanza storica. Ma il panorama dall'albergo del cancelliere non nulla in confronto a quello che abbiamo visto dall'albergo del signor Chamberlain. Il primo ministro risieder sul Petersberg, uno dei "sette monti" del Reno, che si eleva a circa 350 metri sul fiume. Oggi ho fatto colazione in quell'albergo. Godesberg non una localit abbastanza importante da meritare la spesa di un ponte che attraversi il Reno, per cui dovemmo prendere un traghetto. Detto per inciso, scendendo verso il traghetto ho osservato molte carrozzelle tirate da cavalli. E una delle caratteristiche di Godesberg. Traversato il fiume, superammo molte carrozzelle e numerosi strettissimi tornanti, e dopo dieci minuti fummo in vetta al Petersberg, e quindi introdotti nell'albergo dove soggiorner il primo ministro britannico. Il panorama era superbo. Il Reno scorre l sotto, uno stretto nastro fra le ripide alture. I ruderi del castello medievale stanno appollaiati sulla cima del monte, e sembrano antichi gioielli un po' logori. L'aria era tersa e lo sguardo poteva spingersi per una cinquantina di chilometri, fino al grande altopiano dell'Eifel. il paesaggio che ha ispirato Beethoven, il quale nacque a Bonn, cinque chilometri a valle lungo il fiume; e che ha ispirato anche Goethe. E le stanze del signor Chamberlain sono situate in una posizione dalla quale si ha la migliore visuale di questo nobile panorama. Le ho viste oggi. Tre stanze. Il vicedirettore dell'albergo mi ha condotto a visitarle minuziosamente. Nel soggiorno, il mio accompagnatore mi ha indicato un grande tavolo Luigi xv. Un telefono di linea modernissima e con disco combinatore automatico, posto in un angolo della stanza, faceva un po' a pugni con l'arredamento. Dietro il tavolo, era appeso alla parete un grande dipinto, una di quelle vecchie tele di stile vittoriano, o forse previttoriano, che secondo me i critici contemporanei definirebbero "divertenti e sentimentaloidi". Mi fu detto che si intitolava La lettera strappata. Pi o meno, il soggetto sembrava proprio quello. La stanza era piena di vasi con immensi crisantemi gialli e rosa. Una porta conduce dal soggiorno a un'immensa veranda, dalla quale il signor Chamberlain potr godere lo stupendo panorama cui ho accennato. Le altre stanze, una saletta per la prima colazione, e la camera da letto, sono soltanto graziose e gradevoli stanze d'albergo. Torniamo dunque a Godesberg. Va detto, en passant, che Godesberg una nota stazione termale. La gente viene qui a curarsi presso le fonti locali. Quale tipo di cure, domanderete voi. Questa sera uno dei notabili della cittadina mi ha dato vari opuscoli. Ho letto soltanto che: "I bagni di Godesberg sono per comune consenso della massima efficacia contro le malattie cardiache e nei tipi di malattie nervose in cui sia desiderabile apportare un effetto tonico". Godesberg, 22 settembre 1938, ore 18.15 Salve, America! Qui Godesberg, in Germania. Vi parliamo dall'hotel Dreesen di Godesberg. In una stanza proprio sopra di noi, il cancelliere del Reich tedesco e il primo ministro della Gran Bretagna hanno avuto il loro storico incontro, durato gran parte del pomeriggio. Ho detto storico, e probabilmente cos, anche se le cose accadono tanto in fretta qui che alcuni incominciano a pensare che il colloquio fra i due statisti sia stato poco pi di una formalit, ossia abbia avuto la mera funzione di definire i particolari. Questo perch, stando alla voce che corre qui oggi, i tedeschi dei Sudeti, con l'appoggio del Reich, sono gi penetrati in Cecoslovacchia. E si dice che le bandiere con la croce uncinata gi sventolino, stasera, in quelle due roccheforti dei sudeti in Cecoslovacchia che sono Aasch ed Eger. A giudicare da qui, si direbbe che la valanga non possa essere arrestata. E ora veniamo all'incontro svoltosi al piano sopra il nostro, qui, all'hotel Dreesen. Il cancelliere Hitler arrivato stamane alle 10 con un treno spePagina 17

William L. Shirer - Qui berlino.txt ciale. Il signor Chamberlain, giunto in volo da Londra, atterrato a Colonia alle 12.36. La maggior parte dei giornalisti era all'aeroporto per intervistarlo ma, come si supponeva, il primo ministro disse che non aveva dichiarazioni da fare. Ho notato che aveva un'espressione molto seria, e passammo ben poco tempo in formalit. Il signor Chamberlain, naturalmente, era preoccupato per il compito che lo attendeva, tanto che aveva dimenticato l'ombrello in aereo, e dovettero andare a prenderglielo. Fra parentesi, era una bella giornata, assolata e molto calda. Un picchetto d'onore formato da militi della guardia personale di Hitler - SS scelte, in divisa nera e con l'elmetto - ha presentato le armi, e il signor Chamberlain ha restituito il saluto alzando il braccio. Il primo ministro britannico non ha incontrato subito il cancelliere Hitler. E andato direttamente in macchina al suo albergo in cima al Petersberg e, dopo aver ammirato il panorama, ha fatto colazione con l'ambasciatore britannico Sir Nevile Henderson. In albergo ha detto ai suoi amici: "Il volo stato buono. Bel tempo. Si volava basso e ho potuto osservare bene il paesaggio". Poco prima delle 16, ora locale, il signor Chamberlain salito su una delle Mercedes del cancelliere tedesco, ha seguito il corso del Reno, attraversato il fiume con il traghetto che tutti usiamo in mancanza di ponte. Lo accompagnava il ministro degli Esteri tedesco, Herr Ribbentrop. All'hotel Dreesen Hitler era sull'ampia terrazza a ricevere l'ospite. Si sono stretti calorosamente la mano, quindi Hitler ha fatto strada a Chamberlain conducendolo al piano superiore, dov'era la saletta destinata all'incontro. Dopo cinque minuti di formalit tutti gli accompagnatori e consiglieri dell'uno e dell'altro si sono ritirati, e il signor Chamberlain e Herr Hitler sono stati lasciati assolutamente soli, a discutere quale destino avrebbero deciso di imporre all'Europa. C'era solo un'altra persona, con loro: il professor Schmidt, interprete di Hitler. E troppo presto, al momento, per poter dire in modo attendibile che cosa stato discusso e che cosa stato deciso. Il signor Chamberlain, a quanto sembra, arrivato con alcuni progetti da lui elaborati per la soluzione del problema. Si dice che siano tre. 1. L'istituzione di una commissione internazionale per il territorio dei Sudeti, per disporre il ritiro dei cechi e il trasferimento, nella misura necessaria, delle due popolazioni. 2. Un appello delle quattro potenze occidentali affinch si assi1. curi un periodo di pace e di tranquillit in cui chiarire e risolvere l'attuale situazione creatasi in Europa. 3. Una garanzia internazionale per quanto rester della Cecoslovacchia. Questo serve a darvi un'idea di quello che bolle in pentola, ma dovremo aspettare un paio di giorni per sapere che cosa ne salter fuori. E ora notizie dall'altra parte della Germania, da est. Secondo quanto stato riferito qui, le truppe e le forze di polizia ceche si sono ritirate oggi dal settore di Eger, che stato immediatamente occupato dalla Legione sudeta che ha attraversato la frontiera provenendo dalla Germania dove, per una settimana, era stata preparata e armata. Venendo all'hotel, pochi minuti fa, ho comprato l'edizione serale della Klnische Zeitung. Voglio leggervi la prima corrispondenza comunicata per telefono dall'inviato di questo giornale da un luogo che fino a ieri era cecoslovacco, ma che ora entrato a far parte di questo Reich che seguita a gonfiarsi. La corrispondenza proviene da Graslitz, presso Eger. "Questa la prima telefonata a Colonia fatta dal distretto di Eger da quando i tedeschi si sono assunto l'incarico di garantire la legge e l'ordine" diceva. "Noi giornalisti tedeschi abbiamo passato la frontiera ceca, sia pure con qualche difficolt, alle 8.20 di oggi. Pagina 18

William L. Shirer - Qui berlino.txt "Alle 6.20 di stamane si venuto a sapere, dalla nostra parte, che i cechi si stavano ritirando. Un'irrefrenabile gioia si diffusa fra la gente della valle di Klingen, sia fra i tedeschi del Reich sia fra i profughi sudeti. Una folla ha invaso le strade di Klingenthal (citt dalla parte tedesca del confine tedesco-cecoslovacco) gridando: "La frontiera libera! La Germania dei Sudeti libera!". "Noi giornalisti" prosegue la corrispondenza "ci siamo avviati lentamente, in macchina, sulla strada per Graslitz, con la bandiera nazionalsocialista legata al tappo del radiatore. Le strade che percorrevamo erano piene di gente che gridava senza sosta: "Heil! Heil! Heil!". Potevamo avanzare fra quella massa solo procedendo molto lentamente. Dopo un quarto d'ora siamo riusciti a raggiungere il mercato, dove una folla delirante ci ha bloccati del tutto. Abbiamo dovuto scendere dalla macchina. Proprio allora ho visto issare la prima bandiera con la svastica sopra gli uffici distrettuali cechi. Vi sto telefonando dalla centrale telefonica locale." Quindi il corrispondente descrive la ritirata degli ultimi cechi, avvenuta alle 8.20 di questa mattina e protetta, in funzione di retroguardia, da carri armati. Ed eccovi il proclama alla popolazione di Eger, appena diffuso dall'agenzia di notizie ufficiale tedesca DNB (Deutscher Nachrichten Bund). "Alla popolazione tedesca del distretto di Eger: 'La nostra patria libera, e noi ci uniamo al Reich. In questa grande ora chiediamo a tutti i camerati di mantenere la massima calma e il massimo ordine. Il nostro servizio di polizia, d'accordo con le autorit ceche, assume il ruolo dell'organizzazione dei combattenti di prima linea. Gli ordini dei combattenti di prima linea devono essere assolutamente eseguiti. Per garantire un passaggio senza incidenti alla nostra patria, si chiede a tutta la popolazione di rimanere per il momento in casa. Tedeschi di Eger, che per tanti duri anni avete saputo mantenere la pi stretta disciplina, in queste ore che precedono la liberazione completa continuate ad attenervi alla legge e a mantenere l'ordine'." Da questo comunicato ufficiale si direbbe che tutta la faccenda si sia svolta d'accordo con le autorit ceche. E che si sia svolta pacificamente. Un altro dispaccio DNB da Eger parla anch'esso di accordi che sono stati presi con le forze di polizia e dell'esercito cechi per uno sgombero pacifico. Ma evidentemente vi stato un gruppo di soldati cechi che non si ritirato immediatamente da Eger. La DNB riferisce che il cimitero era ancora presidiato da truppe ceche. Sottolinea comunque che le operazioni di occupazione del distretto sono avvenute ordinatamente e pacificamente. Be', le cose si muovono in fretta. Appena una settimana fa ero per le strade di Eger e osservavo la facciata dell'hotel Victoria, parzialmente rovinata dalle bombe a mano e dai colpi di mitragliatrice. Dappertutto si vedevano soldati e poliziotti cechi, con carri armati e autoblindo. Era solo una settimana fa, ripeto. Godesherg, 22-23 settembre 1938, ore 1.25 Salve, America! Qui parla Godesberg, in Germania. Per la seconda volta oggi vi parlo dall'hotel Dreesen di Godesberg dove per oltre tre ore, questo pomeriggio, il cancelliere Hitler e il primo ministro Chamberlain sono stati a colloquio. Che cosa sia stato deciso o che cosa sia stato discusso nella piccola sala sopra di noi non ancora stato reso noto. Tutto quello che sappiamo che le trattative non si sono concluse dopo la prima riunione, come era accaduto a Berchtesgaden la settimana scorsa, e un comunicato ufficiale annuncia che proseguiranno domani. E poi dobbiamo informarvi dell'appello lanciato dal primo ministro britannico stasera, dal suo albergo in collina sopra il Reno, con cui chiede che non avvengano incidenti nel territorio dei Sudeti. Poco dopo che il signor Chamberlain ebbe lasciato l'albergo del cancelliere Hitler alle 19.15 di oggi, il suo segretario privato ha convocato la stampa nel suo albergo in cima al Petersberg. Il traghetto era fuori servizio e quindi dovemmo fare otto chilometri lungo la riva del Reno per trovare un ponte, e giungemmo trafelati sul PetersPagina 19

William L. Shirer - Qui berlino.txt berg in una mezz'ora. Vi leggo la dichiarazione rilasciata dal primo ministro Chamberlain cos come ci stata consegnata: "Il primo ministro stato a colloquio con il Fhrer tedesco dalle ore 16 a poco dopo le 19. stato deciso di riprendere i colloqui domani mattina. "Nel frattempo la cosa essenziale, secondo il primo ministro, che vi sia la ferma volont delle parti e di tutte le persone interessate a mantenere in Cecoslovacchia condizioni che non interferiscano con il progresso delle trattative in corso. Il primo ministro rivolge pertanto a tutti un caloroso appello affinch collaborino a mantenere l'ordine e si astengano da qualsiasi atto suscettibile di provocare incidenti." Questo l'appello lanciato dal signor Chamberlain. Stasera i giornali dedicano i titoli delle prime pagine sia all'incontro del primo ministro britannico con il cancelliere tedesco sia all'occupazione del distretto di Eger da parte dei tedeschi dei Sudeti, occupazione che secondo i giornali ha avuto inizio questa mattina. La stampa tedesca afferma che l'occupazione ha avuto luogo in perfetto ordine e in base ad accordi presi con le forze armate e la polizia ceche. DISCIPLINA MERAVIGLIOSA. GIOIA INDESCRIVIBILE era in proposito il titolo del quotidiano della sera di Colonia. E potete ben immaginare quanto notevole sia stato il gaudio popolare qui quando giunta la notizia che il vessillo con la svastica veniva issato ovunque in un territorio che fino a ieri apparteneva alla Cecoslovacchia. Mi trovavo a Eger solo una settimana fa, e naturalmente non si vedevano in giro bandiere con la croce uncinata. Le cose camminano in fretta, non v' dubbio. Oggi, dice la stampa tedesca, la bandiera nazista stata issata in rapida successione sul municipio, sulla chiesa, su numerosi altri edifici pubblici e poi anche su case private. Qui adesso l'1.30 di notte. Noto che le luci alle finestre dell'albergo del signor Chamberlain, dall'altra parte del Reno, sono quasi tutte spente. La brava gente di questa cittadina che si chiama Godesberg se n' andata a letto. Berlino, 24 settembre 1938, ore 0.05 Salve, America! Qui Berlino. Questa sera mi sembra che almeno si sappia qualcosa di pi sul punto a cui ci troviamo. Abbiamo ancora davanti a noi sei giorni di pace. Esattamente fra una settimana sapremo se rester la pace o ci sar la guerra. Per quanto ci dato sapere, i colloqui fra il signor Chamberlain e Herr Hitler terminati all'1.30 di questa mattina hanno rischiarato l'orizzonte. Vi era un po' di confusione fra tutti noi qui a Godesberg, questa mattina presto, su quello che il primo ministro britannico e il cancelliere tedesco avevano effettivamente raggiunto. Ma stasera, da come le si vede qui a Berlino, le cose stanno cos: Herr Hitler ha chiesto alla Cecoslovacchia di consentire, non oltre sabato prossimo, alla cessione alla Germania del territorio dei Sudeti. Il signor Chamberlain ha accettato di farsi latore di questa richiesta al governo ceco. E il fatto stesso che lui - con tutta l'autorit di chi il leader politico dell'impero britannico - abbia accettato l'incarico di comunicare le richieste di Hitler al governo di Praga viene giudicato qui, e ritengo anche altrove, una prova che le appoggia. E questa la ragione per cui pochi a Berlino, questa sera, ritengono che la Cecoslovacchia opporr un rifiuto. Ed per la stessa ragione che la stampa tedesca, questa sera, esalta i nomi di Adolf Hitler e di Neville Chamberlain come quelli dei responsabili della pace in Europa. Ecco perch i tedeschi con cui ho parlato per le strade di Colonia all'alba di oggi, prima di andare a prendere l'aereo, e quelli con cui ho parlato a Berlino questa sera, sembrano ancora credere che, alla fine, ci sar la pace. E che la Germania acquister tre milioni e mezzo di tedeschi dei Sudeti e il loro territorio, ricco e bello, senza spargimento di sangue. Infatti quale credete che sia lo slogan a Berlino questa sera? Si trova in tutti i giornali della sera, ed : "Con Hitler e Chamberlain Pagina 20

William L. Shirer - Qui berlino.txt per la pace". Il signor Chamberlain indubbiamente diventato un personaggio molto popolare qui in Germania. Il Diplomatie Correspondence, organo del ministero degli Esteri tedesco, scrive oggi: "La nazione tedesca ringrazia il signor Chamberlain per gli sforzi compiuti al fine di trovare una base che consentisse di sventare la minaccia di una guerra e di condurre la controversia alla giusta soluzione, che la pacifica separazione dei cechi dai sudeti. Il primo ministro, in una sola settimana, ha fatto un prezioso lavoro al servizio della pace. Egli consapevole che le richieste tedesche non esorbitano dal principio di autodeterminazione dei popoli, riconosciuto in tutti gli ambienti responsabili". E Der Angriff, che il pi accesamente nazionalsocialista fra i giornali berlinesi della sera, dice che la calda accoglienza riservata al signor Chamberlain questa mattina a Colonia prima che si imbarcasse sull'aereo che lo avrebbe riportato a Londra "un'ulteriore prova di quanto questo abile e lungimirante uomo di stato abbia saputo conquistarsi le simpatie pi sincere del popolo tedesco". E lo stesso giornale prosegue affermando che, cito, "Il signor Chamberlain e il cancelliere Hitler hanno lavorato giorno e notte per la pace". Secondo la stessa stampa tedesca, il presidente cecoslovacco Benes, invece, ha lavorato giorno e notte per il fine diametralmente opposto, ossia per la guerra. E tutti i giornali di stasera, che come ho detto hanno dato il dovuto risalto al nuovo slogan "Con Hitler e Chamberlain per la pace", ne pubblicano un altro riguardante la Cecoslovacchia, che dice: "Con Benes e Stalin per la guerra". Guardiamo i titoli dei giornali berlinesi della sera e di quelli del mattino. I titoli di prima pagina della Nachtausgabe dicono: MOBILITAZIONE A PRAGA / LA STRADA DELLA GUERRA. IL PIANO DI ADOLF HITLER / UNA PROPOSTA DI PACE. I titoli dell 'Angriff dicono invece: I GOVERNANTI DI PRAGA SABOTANO CHAMBERLAIN / GERMANIA, INGHILTERRA E FRANCIA VOGLIONO SALVARE LA PACE EUROPEA. La Brsen Zeitung titola in modo anche pi semplice: CHAMBERLAIN E ADOLF HITLER PER LA PACE. SOLO PRAGA VUOLE LA GUERRA. Herr Hitler, per tornare al nostro notiziario, tornato a Berlino in aereo nel pomeriggio e si consultato con i suoi principali collaboratori, fra i quali il feldmaresciallo Gring che, come stato annunciato, si completamente rimesso dopo la recente malattia. Qui in Germania siamo completamente tagliati fuori dalla Cecoslovacchia. Oggi non arrivato da Praga n un treno n un aereo. Ed stato interrotto anche il servizio postale e telegrafico. stato smentito ufficialmente che la Germania abbia tagliato quasi tutte le linee telegrafoniche grazie alle quali la Cecoslovacchia comunica con il mondo esterno. Alti funzionari di qui hanno detto che il ministro cecoslovacco delle Poste ha oggi informato l'ufficio postale internazionale di Berna che, in conformit con l'articolo 21 della convenzione di Berna, tutte le comunicazioni postali e telegrafiche private da e per la Cecoslovacchia erano state interrotte. Berlino, 25 settembre 1938, ore 23.40 Salve, America! Qui Berlino. La novit di questa sera, da Berlino, l'annuncio che il cancelliere Hitler terr un discorso definito storico domani sera alle 20, ossia alle 14 di New York. Questa sera fervono i preparativi per mettere in grado i 15 milioni di tedeschi che vivono in questo paese, dal primo all'ultimo, di ascoltare, via radio, le parole del Fhrer. Il discorso sar irradiato su onde corte in molti paesi stranieri. Insomma, ben pochi in Europa, e nel resto del mondo, dovranno rinunciare ad ascoltare il discorso, se vorranno ascoltarlo. Potete ben immaginare che fra gli ascoltatori non mancheranno certo Chamberlain a Londra e Daladier a Parigi. Anzi, il cancelliere Hitler avr probabilmente un uditorio ancora pi numeroso di quello che ha avuto tredici giorni fa, allorch ha Pagina 21

William L. Shirer - Qui berlino.txt tenuto il suo famoso discorso per la conclusione del congresso del Partito nazionalsocialista a Norimberga. Fu dopo quel discorso, come ricorderete, che gli avvenimenti in Cecoslovacchia e nel resto d'Europa cominciarono a prendere un ritmo sbalorditivo. La notizia che in quest'ora di tensione per l'intera Europa Hitler ha deciso di tenere un discorso in pubblico stata data improvvisamente alle 17 di oggi a Berlino. A quell'ora stavo percorrendo la Wilhelmstrasse, di ritorno da una visita all'ambasciata americana dove avevo fatto una chiacchierata con un consigliere. Solitamente di domenica pomeriggio la Wilhelmstrasse - dove come sapete hanno sede la maggior parte dei ministeri, compreso quello degli Esteri, e la Cancelleria di Herr Hitler - una strada tranquilla e quasi deserta in un pomeriggio domenicale, con un tempo che fra parentesi era bello. Tutti gli uffici governativi di solito sono chiusi. Ma questo pomeriggio ho avuto l'impressione che vi fosse un'insolita attivit. C'era troppa gente che andava e veniva, per intenderci. Mi parso di vedere uscire dal ministero degli Esteri l'ambasciatore britannico Sir Nevile Henderson. E stata una sorpresa, perch io sapevo che di solito non va a far visita al ministero degli Esteri tedesco la domenica. Verso le 20 di questa sera, le prime edizioni dei giornali di domani erano gi in vendita per le strade e la gente si affrettava ad acquistarle. Ne ho comperata una copia anch'io, e questo era il titolo di testa, in grande evidenza: "Il Fhrer parler luned allo Sportpalast. Pubblici altoparlanti porteranno la sua voce in ogni angolo del paese". E poco sotto, sempre in prima pagina, si leggeva, stampato in neretto, il seguente Proclama al popolo emanato dal dottor Goebbels. interessante notare che non lo aveva emanato nella sua qualit di ministro della Cultura popolare e della Propaganda, ma come "Capo nazionale della propaganda del movimento nazionalsocialista". Sopra il proclama, un titolo in corpo alto un centimetro e mezzo: STORICO RADUNO DI MASSA. Dal proclama, cito: "Luned 26 settembre, alle ore 8, allo Sportpalast di Berlino si terr un grande raduno popolare di massa. Parler il Fhrer. "La radiocronaca di questo raduno di massa sar diffusa da tutte le stazioni radio tedesche. Coloro che non posseggono un apparecchio radio la ascolteranno attraverso gli altoparlanti comunitari in ogni citt e villaggio della Germania. Tutti gli attivisti del partito in ogni distretto devono incominciare immediatamente a preparare l'ascolto della radiocronaca. Non deve esservi nessuno in Germania che non partecipi, attraverso la radio, a questo storico raduno". Pi tardi, questa sera, la dirigenza del Partito per Berlino ha aggiunto al proclama questi due paragrafi, destinati alla popolazione della capitale: "L'ingresso al raduno di massa allo Sportpalast gratuito. Il raduno sar trasmesso per radio a mezzo di altoparlanti che saranno disposti lungo le vie che portano dalla Cancelleria allo Sportpalast. Quest'ultimo verr aperto alle ore 17. "Berlinesi! Venite al grande raduno popolare di massa! Se non trovate posto allo Sportpalast, allora formate per il Fhrer, lungo il suo tragitto, un gigantesco muro umano e preparategli un'accoglienza colma dei sentimenti che ci infondono queste ore storiche". Lo Sportpalast, magari lo sapete, il Madison Square Garden di Berlino. Pu accogliere circa quindicimila persone. Al tempo della repubblica, e da allora in poi, ha fatto da palcoscenico non solo a eventi sportivi, ma anche a grandi manifestazioni politiche. Lo stesso Hitler era solito tenervi i suoi discorsi prima di salire al potere, e ricordo che la prima volta che ho visto lui e, con lui, l'intero movimento nazionalsocialista, fu a un raduno di massa svoltosi allo Sportpalast sei o sette anni fa. E curioso ricordare, per inciso, che a quel tempo Berlino, che aveva una forte maggioranza socialista e comunista, non lo prendeva molto sul serio. A parte un giornale, a quel tempo diretto dal dottor Goebbels, l'indomani tutti i giornali berlinesi criticarono sfavorevolmente il discorso di Hitler. Ma questo accadeva sei o sette anni fa. Pagina 22

William L. Shirer - Qui berlino.txt Ora, perch il cancelliere Hitler ha improvvisamente deciso di parlare domani? La stampa non ha dato alcuna spiegazione, ma io ne ho sentito una stasera sulla Wilhelmstrasse. Il cancelliere, ho sentito dire, ha deciso di parlare al fine di controbattere una dichiarazione fatta da radio Praga alle 14.20 di oggi. Non ho sentito quella trasmissione, ma qui a Berlino si dice che Praga ha accusato Herr Hiter e il signor Chamberlain di essere andati oltre i termini che erano stati concordati nell'accordo anglo-francese che stato imposto alla Cecoslovacchia la settimana scorsa. Herr Hitler, mi stato detto, ribatter a quest'accusa nel discorso annunciato per domani sera. Il che ci riporta al famoso memorandum passato dai tedeschi a Chamberlain l'altra sera, a Godesberg. Stando alle fonti tedesche, quel memorandum si limitava a seguire i princpi enunciati nella proposta anglo-francese per la spartizione della Cecoslovacchia. Oltre a questo, si ritiene che il memorandum richiedesse l'evacuazione, entro un certo limite di tempo, del territorio dei Sudeti da parte dei cechi e l'occupazione del territorio stesso da parte delle forze tedesche. Uno studio comparso questa mattina nel giornale di Hitler, il Vlkischer Beobachter, spiega tutto questo con molta chiarezza. Il maggior esperto di politica estera del Vlkischer Beobachter, Theodor Seibert, lo sottolinea con forza. Egli afferma che il memorandum conteneva "le proposte di pace definitive del Fhrer". Dice, fra l'altro, che il signor Chamberlain ha accettato l'incarico di farsi latore del memorandum con una grande tristezza in cuore, e aggiunge, cito testualmente: "Proviamo la massima comprensione per il signor Chamberlain". E il dottor Seibert prosegue: "La posizione di Praga potrebbe essere capita se fosse stata messa in questione la cosiddetta integrit della Cecoslovacchia di Versailles. In realt, non solo la massima parte della pubblica opinione nei paesi democratici dell'Occidente ha accettato l'amputazione della Cecoslovacchia ritenendola inevitabile, ma la stessa Praga, e lo stesso Benes hanno accettato questo principio di base di fronte a tutto il mondo. Si informa che anche il nuovo governo Sirovy ha notificato a Londra che avrebbe tenuto fede all'accettazione gi data in proposito". Questa la versione tedesca del memorandum. Ora voglio dire solo una parola circa quelle che mi sembrano le reazioni della gente, qui a Berlino, in quest'ora critica. Un amico mi ha chiamato ieri da New York. Voleva sapere se qui ci fosse un clima bellicoso, se fra i berlinesi si fosse sparsa la febbre del "Marciamo su Praga!". La mia risposta stata ed "assolutamente no". Un tempo, alla vigilia di una guerra, la gente andava a urlare la propria rabbia davanti alle ambasciate dei paesi nemici. Mi sono fatto un dovere, oggi, di passare davanti alla sede della Legazione cecoslovacca. Non c'era nessuno l davanti, nemmeno un poliziotto. Non c' nessuna febbre bellicistica fra i berlinesi. Oggi, per esempio, che cosa hanno fatto? Hanno fatto quello che fanno ogni domenica quando c' un bel sole e il clima buono come lo stato oggi. Hanno lasciato le loro case e si sono recati in massa ai bellissimi laghi e agli splendidi boschi che costellano la citt e i sobborghi, e che fanno di Berlino uno dei pi bei luoghi europei in cui vivere. In migliaia si sono recati al Wannsee per quella che sar stata, probabilmente, l'ultima nuotata dell'anno. I convogli della metropolitana e della sopraelevata che portano ai laghi e ai boschi erano gremiti. Era difficile trovar posto, anche in piedi. Questa mattina sono andato a fare una passeggiata al Tiergarten, il grande zoo nel parco centrale di Berlino, proprio nel cuore della citt. La brava gente era seduta sulle panchine a prendere il sole, o giocava con i bambini sull'erba. Bisognava sfregarsi gli occhi per riuscire a pensare che nel Vecchio Mondo, nella vecchia Europa, ci sono dei problemi. E ora ripasso la linea agli studi della CBS a New York. Berlino, 26 settembre 1938, ore 1.43 Pagina 23

William L. Shirer - Qui berlino.txt Salve, America! Qui Berlino. In questa sera fatidica per l'Europa finalmente sappiamo qual esattamente la situazione. La maggior parte di voi, suppongo, ha ascoltato il discorso che il cancelliere Hitler ha tenuto cinque ore fa allo Sportpalast di Berlino. Se l'avete ascoltato, avrete notato che ha detto in un tono, e con parole sulle quali non lecito aver dubbi, che non si sposter nemmeno di un centimetro dalle sue posizioni e che il presidente Benes dovr consegnargli il territorio dei Sudeti entro sabato sera, o affrontare le conseguenze di un rifiuto. Tali conseguenze - in quest'ora critica si esita a usare la parola sono nient'altro che la guerra. E vero che Herr Hitler non ha usato questa parola. Almeno, nel frastuono delle grida e degli applausi dello Sportpalast io non l'ho sentita, bench mi trovassi a non pi di quindici, venti metri da lui. Ma nessuno tra quelli che affollavano la grande sala, e nessuno fra i milioni di tedeschi che si erano raccolti ieri sera in ogni citt e paese della Germania ad ascoltare la voce del Fhrer che usciva dagli altoparlanti, o tra quelli che l'ascoltavano tranquillamente a casa, ha avuto il minimo dubbio, per quanto dato sapere. Queste sono le parole di Hitler, che ho annotato in fretta mentre le pronunciava: "Circa il problema dei Sudeti, la mia pazienza al limite. E il 1 ottobre il signor Benes ci consegner quel territorio". Sono le parole del cancelliere, che hanno scatenato un uragano di applausi e di grida festanti quale mai avevo visto e sentito prima a un comizio nazionalsocialista. E se il presidente Benes non consegna i Sudeti sabato? Herr Hitler anche a questo proposito ha avuto una risposta categorica. Con voce ferma, e in un uragano di entusiasmo scoppiato prima che finisse la frase, ha detto: "Benes ha ora nelle sue mani la guerra o la pace. "Pu concedere ai tedeschi dei Sudeti la libert, oppure gliela strapperemo noi". A questo punto i quindicimila presenti balzarono in piedi, levando il braccio destro nel saluto e urlando con tutto il fiato che avevano in corpo la loro approvazione. Ci volle pi di un minuto perch Hitler potesse riprendere a parlare. Continu: Il mondo deve sapere che in tutta la mia vita non sono mai stato un vigliacco. E ora mi metto alla testa del mio popolo come primo dei suoi soldati. A questo punto non bastano pi le belle frasi democratiche. In quest'ora fatidica, tutti i tedeschi sono uniti dietro di me. Noi siamo decisi. Sta al signor Benes scegliere. Queste sono state, esattamente, le ultime parole del discorso di Hitler, e quelli di voi che lo hanno ascoltato alla radio non possono non aver sentito l'entusiasmo frenetico con cui sono state accolte. Poi la folla prese a scandire all'unisono (pi o meno come fanno i nostri ragazzi dei college alle partite) e in tono sempre pi veemente il seguente slogan: "Il Fhrer ordina, noi eseguiamo!". Lo ripet molte volte, con sempre maggiore entusiasmo, tanto da farmi temere che potesse crollare il soffitto. In parole povere e schiette - come quelle che usano da noi - il tutto si potrebbe sintetizzare in una frase: Hitler ha detto ai cechi che devono fare quello che chiede lui entro sabato, o combattere. Cos stanno le cose. Alla fine vi fu un episodio notevole. Herr Hitler sedette, e quando gli applausi si furono placati il dottor Goebbels si alz e, rivolto al Fhrer, disse: "La nazione tedesca ti obbedisce ciecamente, pronta a seguirti dovunque tu la conduca, e nello spirito tedesco dell'onore". Infine aggiunse: E non ci sar mai pi un altro 1918! A questo punto balzarono in piedi ad applaudire non solo i normali spettatori, ma anche tutti i notabili del partito che erano sul palco, e poi lo stesso Hitler. Quando si alz, aveva la faccia rivolta verso di me, e non dimenticher mai l'emozione che vi si leggeva, suscitata in lui da quanto aveva detto Goebbels, che non ci sarebbe mai pi stato un altro 1918. Herr Hider alz il braccio destro nel saluto, poi lo abbass in un gesto di approvazione e di gratitudine: il dottor Goebbels aveva Pagina 24

William L. Shirer - Qui berlino.txt trovato le parole pi adatte per compendiare il sentimento che pervadeva tutti. Mai pi un 1918. Mai pi una disfatta come quella del 1918. La cosa dur forse una decina di secondi, ma mi rester scolpita nella mente per tutto il resto della vita, qualsiasi cosa accada nei prossimi giorni. Tuttavia, non crediate che dopo l'indimenticabile discorso di Hitler e le indimenticabili scene di entusiasmo che ha suscitato nei quindicimila dello Sportpalast, non crediate che per le strade di Berlino si avvertissero segni di una febbre bellicista. Quando sono venuto in macchina qui agli studi della radio dopo il grande comizio allo Sportpalast, percorrendo quattro o cinque chilometri nel centro della citt, per le strade non ho visto quasi nessuno. Era ormai l'1.30 di notte, e la gente se n'era andata a dormire. Dopo il discorso, ho seguito la folla e ho camminato con essa su per la Potsdamerstrasse fino a Potsdamerplatz. Ero perplesso mentre ascoltavo i discorsi delle persone intorno a me. Non parlavano affatto della guerra, ma di come sarebbero tornate a casa, e se ci fosse ancora tempo per una birra nella birreria preferita, o per un caff nel caff preferito. Niente urla, niente slogan, nessuno che gridasse: "Marciamo su Praga!". Erano tutte persone normali, di buon carattere e di buon umore, ed era chiaro che non volevano la guerra e che non si aspettavano che ne scoppiasse una. Berlino, 27 settembre 1938, ore 18 Salve, America! Qui Berlino. Il cancelliere Hitler ha risposto al presidente Roosevelt. La risposta stata inoltrata a Washington per cablogramma, questa mattina, e qui si dice che sia il pi lungo messaggio del genere mai spedito dal Fhrer tedesco a un capo di Stato. Contiene un'esauriente analisi della posizione tedesca ed esamina le motivazioni delle lagnanze denunciate dai tedeschi dei Sudeti dalla fine della Grande guerra in qua. Ma la cosa importante per noi che il cancelliere Hitler dichiara senza mezzi termini al presidente Roosevelt che lui, che la Germania, respinge fermamente ogni e qualsiasi responsabilit nel caso che la presente situazione debba portare a una guerra. La responsabilit, sostiene Hitler, ormai e solamente di Praga. Inoltre, Herr Hitler dice a chiare lettere al signor Roosevelt che ogni ulteriore rinvio della soluzione del problema dei Sudeti da escludere. "Le possibilit" Hitler informa, e io cito testualmente "di arrivare a una giusta soluzione di comune accordo sono state esaurite con il memorandum tedesco." Come sapete, nel memorandum si richiede che i cecoslovacchi evacuino il territorio dei Sudeti entro sabato, ossia di qui a quattro giorni. "Non sta al governo tedesco" cos Hitler conclude il suo lungo messaggio al presidente Roosevelt "ma al governo cecoslovacco decidere se voglia la guerra o la pace." In sostanza, il cancelliere tedesco ha detto al presidente Roosevelt ci che ha detto al popolo tedesco nel discorso radiotrasmesso di ieri sera: ossia che la Cecoslovacchia deve accettare pacificamente le sue richieste, o affrontare una guerra. E nel messaggio al nostro presidente, esattamente come nel suo discorso di ieri sera allo Sportpalast, Herr Hitler manifesta chiaramente che ha preso la sua decisione e che non si sposter di un passo. Se Praga accetta le richieste tedesche: bene. Pace. Se le respinge: bene. Guerra. Non si potrebbe essere pi chiari nelle proprie pretese, se posso dir cos, in quest'ora critica per l'Europa. Hitler ha ricevuto questa mattina Sir Horace Wilson e gli ha consegnato la risposta alla lettera del signor Chamberlain. Il contenuto di questa risposta non stato ancora reso ufficialmente noto. Ma nella Wilhelmstrasse oggi pomeriggio permaneva un po' di ottimismo e si diceva che la risposta di Herr Hitler consentiva di nutrire "nuove speranze di una soluzione pacifica". Qui, oggi pomeriggio, si ha la sensazione che se il signor Chamberlain, come viene riferito, fosse disposto a garantire che la Cecoslovacchia ceder i Sudeti alla Germania senza ritardi ingiustificati, Pagina 25

William L. Shirer - Qui berlino.txt il cancelliere tedesco sarebbe disposto ad attendere e non vi sarebbe un ricorso alla forza sabato, anche se i cechi non avessero ancora abbandonato il territorio. Ma al tempo stesso si affermava che entro il 1 ottobre si deve giungere a una decisione definitiva. Monaco, 29 settembre 1938, ore 18 Salve, America! Salve, CBS. Qui Monaco di Baviera. William L. Shirer chiama la rete della Columbia da Monaco di Baviera. I quattro Grandi d'Europa - Herr Hitler, il signor Mussolini, Monsieur Daladier e il signor Chamberlain - non hanno perso tempo per mettersi al serissimo lavoro necessario per evitare lo scoppio di una guerra mondiale a causa della crisi dei Sudeti. Pochi minuti dopo l'arrivo del signor Chamberlain all'aeroporto di Monaco, avvenuto oggi alle 1155 - ed stato lui l'ultimo ad arrivare - i quattro uomini di Stato, nelle cui mani riposto il destino dell'Europa, si sono riuniti qui a Monaco e hanno dato inizio alla discussione. La cosa era cos urgente che il signor Chamberlain non ha avuto nemmeno il tempo di passare prima dal suo albergo, ed andato direttamente dall'aeroporto al luogo della conferenza. La prima riunione, iniziatasi alle 12.30 - ora dell'Europa centrale - ha avuto carattere del tutto informale. E i primi "scambi di umore" fra i quattro statisti sono avvenuti mentre spilluzzicavano un pranzo in piedi, offerto dal padrone di casa. I quattro in realt non erano soli: c'erano i ministri degli Esteri Ciano, per l'Italia, e Von Ribbentrop, per la Germania; erano poi presenti l'ambasciatore britannico Sir Nevile Henderson e quello francese Monsieur Francois Poncet. C'era inoltre il feldmaresciallo Gring, il cui ruolo nelle vicende di questi giorni non va in alcun modo sottovalutato. Erano tutti in un piccolo salotto a fare uno spuntino e, ove necessario, la reciproca conoscenza. Il signor Chamberlain, per esempio, non aveva mai incontrato il Duce prima d'ora. Gli aveva scritto varie lettere personali, ma non l'aveva mai visto di persona. Incominciarono con una gradevole chiacchieratina. Monsieur Daladier non aveva mai incontrato i capi dei due stati totalitari, e approfitt dell'occasione per farlo. Mi stato detto che in realt Daladier e Hitler si siano isolati in un angolo e abbiano avuto un lungo, amichevole colloquio. Herr Hitler ha un'istintiva simpatia per chiunque, come lui, abbia fatto la Grande guerra nelle trincee, da semplice soldato. Anche Monsieur Daladier ha fatto la guerra cos, nelle trincee francesi. Pu darsi che fra il 1914 e il 1918 si siano trovati a combattere letteralmente l'uno contro l'altro in qualche parte del fronte. Comunque, sono rimasti a lungo insieme, discorrendo amichevolmente. Dopo la fine del pranzo in piedi, i quattro uomini di Stato si sono seduti attorno a un tavolo e hanno discusso in via preliminare l'ordine del giorno dei lavori. La discussione proceduta lentamente, a causa delle difficolt linguistiche: ogni parola doveva essere tradotta in francese, tedesco, inglese e italiano. Si ritiene che i quattro abbiano deciso di dedicare la giornata esclusivamente alla ricerca di una soluzione della crisi dei Sudeti. Se questi quattro uomini dai quali dipendono cose tanto importanti riusciranno a fare qualcosa in pi, oltre a trovare un accordo con cui evitare, all'undicesima ora, una guerra per il problema dei Sudeti, non lo sappiamo ancora. Lo sapremo solo pi tardi nella serata. [Le altre radiocronache di Shirer sulla conferenza di Monaco sono andate perdute.] Con l'esercito di occupazione tedesco in Cecoslovacchia 2 ottobre 1938 Come Hitler aveva promesso e Mussolini, Chamberlain e Daladier avevano accettato che fosse, le truppe tedesche sono entrate in Cecoslovacchia alle 14 di ieri. E io sono andato con loro. E stata un'occupazione molto pacifica. Non si sparato un colpo. Solo una volta siamo incorsi in un modestissimo pericolo, ma di questo dir pi avanti. L'intera operazione si svolta come una parata, con tanto di bande militari e bandiere reggimentali e ragazze dei Sudeti che lanciavano mazzetti di fiori e baci ai soldati. Pagina 26

William L. Shirer - Qui berlino.txt Eppure si trattava di quell'esercito tedesco che quarantott'ore fa era giunto armato di tutto punto e pronto alla guerra. Anche oggi tutto ha funzionato con quella precisione cronometrica che ha dato alla Reichswehr la fama di cui gode. La Reichswehr era pronta a tutte le eventualit. Solo che nessuna di tali eventualit si verificata. Non vero che i tedeschi siano entrati in Cecoslovacchia un minuto dopo la mezzanotte di venerd scorso, e con un massiccio spiegamento di forze. Io mi trovavo al confine tedesco-cecoslovacco, a Sarau, cinquantacinque chilometri a est di Passavia, dove si trovava il quartier generale dell'armata che occupa il distretto numero 1 sulla punta sudoccidentale della Cecoslovacchia, e da dove ci siamo mossi a mezzogiorno. Alle 14 esatte, con gli orologi di tutti i reparti debitamente sincronizzati, ha avuto inizio la marcia. E bench ai lati delle strade da Passavia al confine fossero allineati reparti di fanteria, artiglierie e convogli di rifornimenti, solo una manciata di queste forze ha preso parte all'occupazione avvenuta oggi. stata un'azione puramente simbolica. Le forze cecoslovacche se ne erano andate durante la notte, portandosi dietro armi e vettovaglie ma niente di pi, e rispettando appieno i termini fissati per il loro ritiro. Per tutto il giorno non vi stato nel mio settore, all'estrema destra dello schieramento tedesco, alcun contatto con i cechi. Neppure con i binocoli si scorgeva segno di reparti cechi. Ieri, per tutta la strada da Passavia a qui, percorsa in auto con un capitano dello Stato maggiore il quale mi raccont che durante la Grande guerra, poco prima che finisse, era stato fatto prigioniero dagli americani nella zona delle Argonne, superammo colonne motorizzate che si avviavano verso il "fronte". C'erano artiglierie, per lo pi formate da cannoni da 105, che naturalmente non sono state usate e che non hanno neppure attraversato il confine la notte scorsa, e da batterie della contraerea ben camuffate con reti mimetiche. Anche queste non sono state usate, anche perch n da una parte n dall'altra oggi si alzato in volo alcun aereo. Ai lati delle strade fumavano cucine da campo che distribuivano il rancio ai soldati affamati. In un punto abbiamo superato un convoglio che trasportava quindici pontoni pronti per gettare un ponte di fortuna. "Nell'eventualit che i cechi facciano saltare il ponte sulla Moldava" spieg la mia guida. Un paio di ore pi tardi, bench non ci fosse consentito superare l'avamposto tedesco che si trovava a un chilometro e mezzo dal fiume, potemmo constatare che i cechi si erano ritirati passando sul ponte della Moldava, che tuttavia non avevano fatto saltare con le mine. Mentre aspettavamo l'ora X, cio le 14, una leggera nebbia grigia avvolgeva le belle montagne della Selva boema. I soldati tedeschi erano in pieno assetto di guerra: elmetti, grossi zaini, maschere antigas. E sembravano pronti all'azione. Vi erano anche alcuni carri armati e autoblindo, mentre le mitragliatrici erano gi piazzate e pronte a entrare in azione. Notai in giro anche dei pezzi controcarro. Come ci disse pi tardi il colonnello che comandava quel settore, i tedeschi non avevano voluto correre rischi. Questa una delle ragioni per cui non sono penetrati in Cecoslovacchia la notte scorsa; infatti sarebbero bastati pochi gruppetti di irregolari, armati di mitragliatrici, per provocare grossi guai. Ancora ieri pomeriggio il comandante del settore aveva tenuto le truppe in stato di massima allerta contro l'eventuale presenza di mine. Alla fine ne stata scoperta una, sulla quale abbiamo rischiato di passare con la nostra macchina e di essere fatti a pezzettini. Alle 14, a un semplice comando del colonnello, i soldati tedeschi hanno preso ad avanzare lentamente sulla strada provinciale, mentre gruppi di specialisti armati di mitragliatrici e fucili automatici proteggevano i fianchi della colonna da eventuali tiri provenienti dai boschi che fiancheggiano la strada. Carri armati e autoblindo avanzavano affiancati da pezzi controcarro. Insomma, l'esercito tedesco ci precedeva, efficiente come una macchina, ma con prudenza. Pagina 27

William L. Shirer - Qui berlino.txt In cinque minuti abbiamo raggiunto il posto di dogana cecoslovacco. Era deserto ma, appena oltre, sudeti in preda a entusiasmo delirante avevano cominciato a erigere un arco di trionfo fatto con pali del telefono decorati di rami di pino, sopra il quale avevano appeso un cartello: IL TERRITORIO DEI SUDETI D IL BENVENUTO AI SUOI LIBERATORI! E poi dai campi intorno cominciarono a saltar fuori i contadini, che urlavano e spiccavano balzi di gioia, alzando il braccio nel saluto nazista e gridando: "Heil Hitler!". A quel punto il comportamento militare di quella piccola porzione di esercito tedesco che avevo sotto gli occhi abbandon ogni norma tattica e strategica. Qualcuno diede ordine che si facesse venire la banda, che era in fondo alla colonna. I suonatori arrivarono a passo di corsa, e il resto dell'avanzata si comp sulla strada maestra, con i reparti che marciavano dietro una banda militare che suonava su pifferi e flauti vecchie marce tedesche, seguita dalle bandiere reggimentali spiegate al vento. Sui fianchi le squadre di protezione seguitavano tuttavia ad avanzare caute al margine dei boschi, e gli autoblindo andavano avanti e indietro, ma il grosso marciava sulla strada maestra, in mezzo a una folla festante che dava sfogo al suo entusiasmo. Le donne, vestite nei loro migliori costumi contadini ricamati a colori vivaci, gettavano fiori alle truppe. Un bel po' di fiori cadde anche sulle mie cosce, bench fossi quasi in fondo alla fila. Gli uomini, con i costumi da montanari, si erano messi i colletti bianchi e i cappelli riservati alle feste pi importanti. Anche loro applaudivano e gridavano evviva. Frattanto quelli del genio avevano esaminato le ostruzioni anticarro messe vicino al posto di dogana. A me sembrarono abbastanza impressionanti. Erano fatte con varie file di pesanti binari ferroviari, affondate in basi di cemento. Di l a poco arriv di corsa un capitano del genio, il quale si mise a ridere. "Sono cose infantili" assicur. "Guardatele. Non fermerebbero nessuno neppure per cinque minuti. Infantili e ridicole, ve lo dico io." "Ma perch?" gli chiesi. E lui mi spieg che quegli ostacoli erano stati disposti dalla strada al margine del bosco, ma che un solo proiettile di artiglieria sarebbe bastato per sradicare abbastanza alberi di fianco agli ostacoli e aprire un passaggio per far passare tutti i carri armati del mondo. Io non sono un soldato. Non mi intendo affatto di queste cose. Vi sto solo riferendo quello che mi ha detto quel capitano. Proseguimmo la marcia per circa tre chilometri e mezzo, e a quel punto il colonnello ordin l'alt. Non successo altro: tutto era finito ancor prima di cominciare. Di fronte a noi scorreva la Moldava, e oltre c'era, invisibile, l'esercito cecoslovacco in ritirata. Un giovane capitano venne a spiegare, quasi in tono di scusa, la "cautela" delle truppe tedesche, si espresse proprio cos. Ieri sera era venuto al confine in perlustrazione appena prima che fosse buio e aveva individuato, disse, cinque nidi di mitragliatrici cechi, una ventina di uomini in totale. Ne aveva rilevato le posizioni, ma proprio prima di andarsene, verso le 20.30, i cechi avevano smantellato le mitragliatrici e si erano ritirati. Almeno, cos sembrava, ma, spieg, i tedeschi non volevano correre rischi, e oggi, prima di avanzare, avevano tenuto sotto mira le postazioni individuate, che poi erano risultate completamente sguarnite. Il maggior centro abitato della zona era un villaggio di appena quattrocento anime, Unter Moldau. Si trovava fuori della nostra linea di marcia, gi vicino al fiume, in quella che dai tedeschi era considerata terra di nessuno. Verso le 15, l'intera popolazione risal fino alla strada per tributare una vera ovazione alle truppe tedesche. La guidava il borgomastro. Io lo agganciai quando ebbe finito di salutare, gridare evviva e dare il benvenuto ai soldati, e facemmo quattro chiacchiere a lato della macchina su cui viaggiavo. Era il tipico montanaro vigoroso, con il pi bel paio di baffoni spioventi da tricheco che abbia mai visto, e un viso grigiastro, fitto di rughe. Era Pagina 28

William L. Shirer - Qui berlino.txt vestito a festa. Si present: il suo nome era Josef Schwarzbauer, che significa "contadino nero". Sembrava molto risentito per il fatto che la polizia cecoslovacca aveva sequestrato tutte le radio del paese e aveva cos impedito ai suoi compaesani di ascoltare il discorso che Hitler aveva fatto luned, e di sapere che cosa stava succedendo in giro per il mondo. Disse che non aveva nemmeno saputo degli accordi di Monaco finch alcuni legionari sudeti, dopo aver traversato il confine la sera prima, quand'era gi buio, lo avevano informato delle novit. Verso le 21, disse, alcuni soldati e poliziotti cechi lo avevano convocato e gli avevano trasmesso, con maniere educate, tutti i poteri, ma a lui interessava soprattutto far riavere le radio a quelli cui erano state sequestrate. Una volta fatta la restituzione, raccont, i cechi se n'erano andati e i paesani si erano dati a una bella festa. Circa cinquecento contadini passano la notte entro le linee tedesche in quanto i loro villaggi sono ancora occupati dai cechi. Per il comando stata una bella impresa trovar loro da mangiare. Pi tardi nel pomeriggio siamo andati, sempre in macchina, all'estrema destra dello schieramento, ed stato l che abbiamo provato l'unico vero brivido della giornata. C'era, a guardia di un ponticello, un soldato il quale ci fece segno di fermarci, ma l'autista al momento non se ne accorse e fren di botto solo quando il soldato si butt davanti alla macchina. Mi sembrava alquanto nervoso, il soldatino. Scendemmo subito e venimmo a sapere che ci eravamo spinti fino a un metro e mezzo da una mina pronta a saltare. Era stato messo quel soldato di guardia finch non fossero arrivati i minatori del genio a effettuare l'opera di sminamento onde evitare il pericolo di un'esplosione. Gli ufficiali tedeschi che viaggiavano con me ci fecero sopra una bella risata. "Non avrebbero pi trovato nemmeno un pezzetto di noi, e nemmeno della macchina!" commentarono divertiti. Un po' pi avanti, altri genieri stavano tagliando una barriera di tronchi messa di traverso alla strada. Lavoravano con uno strumento bellissimo, una sega a mano azionata da un motore a benzina e tenuta da due uomini, che segava un tronco con la stessa facilit con cui un coltello affetta il burro. Il grosso ostacolo fu completamente eliminato in circa mezz'ora. Sono rimasto sorpreso dell'atmosfera che si respira in questo nuovo esercito tedesco in marcia. C'erano ben pochi sbattimenti di tacchi, e poca disciplina rigida e formale come avveniva un tempo. Al contrario, si notava un sorprendente cameratismo fra ufficiali e soldati. E fra ufficiali superiori e subalterni. Insomma, l'occupazione stata molto simile a una bella parata da giorno di festa. E pensare che per pochissimo non diventata qualcosa di molto pi sgradevole. Telefonata a Murrow, 17 marzo 1939, ore 23.30 [Shirer era appena rientrato a Ginevra da Roma, dove era andato per "coprire" un servizio sulla nomina di papa Pio XII, quando arriv la notizia che le truppe tedesche avevano occupato la Boemia e la Moravia e che Hitler aveva annunciato l'annessione delle due regioni al Reich. Impossibilitato a recarsi personalmente a Praga, Shirer telefon quanto segue a Murrow, che si trovava a Londra.] Sono appena stato al telefono con qualche corrispondente americano a Praga. Non prudente per loro dire troppo al telefono in una citt che si trova sotto la rigida dittatura militare tedesca, ma sono riusciti a fornirmi sufficienti indicazioni. La terribile tragedia, mi hanno detto, continua. Uno dei corrispondenti mi ha riferito che le epurazioni della Gestapo sono andate avanti anche oggi, a ritmo accelerato. Nessuno pu sapere, mi ha detto, quale possa essere la sorte delle persone arrestate dai reparti, formati da ben ottocento persone, della polizia segreta di Himmler. Non possibile accertarlo. Ma i camion delle temute Guardie nere, mi ha detto, hanno percorso rombando Praga tutto il giorno, oggi, rastrellando le persone che Hitler considera indesiderabili. Entro la fine della settimana, riferisce il mio informatore, la magPagina 29

William L. Shirer - Qui berlino.txt gior parte delle migliaia di profughi politici tedeschi che avevano trovato rifugio in Cecoslovacchia e che si sono trovati nella posizione dei topi in trappola, saranno presumibilmente catturati. La gente di Praga, mi ha detto, trema al pensiero di quello che potr accadere a quella gente. Oltre ai profughi politici tedeschi, si arrestano in massa ebrei e cecoslovacchi. A quanto sembra ogni cecoslovacco che ha avuto qualcosa a che fare con Benes nelle liste delle persone da arrestare. Cos come lo sono centinaia di dirigenti socialdemocratici e comunisti cecoslovacchi. Ai gridi e ai fischi ostili con cui il popolo praghese ha accolto le prime truppe tedesche giunte mercoled nella capitale subentrata, mi dice un altro corrispondente americano, una stoica rassegnazione. Le persone che si vedevano oggi per le strade camminavano in silenzio, ma sulle loro facce stava scritta un'indescrivibile amarezza. I cechi, ha sottolineato il mio interlocutore, non danno il minimo segno di accettare in maniera fatalistica il loro destino o di volersi inchinare servilmente ai conquistatori. Quando i soldati tedeschi, oggi, marciavano per le strade, il corrispondente ha osservato che i cechi voltavano la faccia per non vedere gli occupanti e se ne andavano per i fatti loro con espressioni dure, e qualcuno anche con le lacrime agli occhi. I pi, mi stato detto, non riescono a rendersi conto di quello che accaduto, e nessuno capisce come possa essere accaduto. Ma i cechi sono gente ostinata e tenace, anche nella speranza, e in grande maggioranza sembrano pensare, mi ha detto il corrispondente, che questo loro stato di sudditanza non potr durare a lungo. Un altro corrispondente americano a Praga mi ha fatto intendere che si preparano cose anche peggiori, ma non ho capito il suo linguaggio allegorico e quindi non so che cosa volesse veramente dire. Quanto a Ginevra, quello che resta della Societ delle nazioni , naturalmente, nella pi cupa disperazione immaginabile. L'atmosfera che circonda il segretariato da tempo molto depressa, comunque, a causa del licenziamento, recentemente deciso per ragioni di economia, di un gran numero di funzionari e di impiegati. Quelli che sono rimasti, quelli che hanno ancora un impiego o un qualsiasi incarico, da mercoled stanno comunque pensando a dove potranno trovarsi un altro posto. La Svizzera ha ricevuto con calma le notizie di questa settimana, anche se la stampa ha, dando prova di coraggio se si considerano le forti pressioni esercitate dalla Germania, attaccato con estrema violenza i tedeschi. Mi stato riferito che oggi uno degli esponenti del Consiglio federale avrebbe dichiarato che gli svizzeri, se aggrediti, si difenderanno con le armi. Per gli svizzeri con cui ho parlato non possono esserci dubbi a questo proposito. Molti si domandano, pur non ritenendosi il prossimo bersaglio della Germania, quale posto occupino nella lista delle sue probabili vittime. E temono di non essere molto in basso, su quella lista. Una cosa importante che il nazismo non ha fatto minimamente breccia nella comunit svizzerotedesca, che costituisce la maggior parte della popolazione della repubblica. Anzi, gli svizzeri tedeschi sono anche pi decisamente antinazisti degli svizzeri francesi. Viaggiando per la Svizzera, come ho fatto io di recente, si nota la presenza di un numero di militari maggiore del solito. una cosa comprensibile, no? Berlino, 20 aprile 1939, ore 16 (ora di Greenwich) Salve, America! Qui Berlino. Adolf Hitler, cancelliere e Fhrer del Terzo Reich, compie oggi cinquant'anni. E qui a Berlino, in occasione del suo genetliaco, si svolgeranno in suo onore celebrazioni quali nessun altro capo di Stato della nostra epoca ha mai avuto. Non so se gli abbiano preparato una torta con cinquanta candeline, ma penso che sarebbe un omaggio troppo comune. Ma so di non aver mai visto, in tutta la mia vita, tante bandiere, stendardi, aquile dorate e pilastri sfarzosamente illuminati. N tante uniformi scintillanti, o soldati, o cannoni. N altrettanti invitati a una festa di compleanno. Dovevano esserci - ieri sera, quando Hitler, in mezzo a fasci di luce abbagliante, ha inaugurato il suo nuovo, granPagina 30

William L. Shirer - Qui berlino.txt de viale monumentale che traversa il cuore di Berlino - dovevano esserci per le strade quasi due milioni di persone. E questa mattina ce n'erano almeno altrettante lungo il grande viale che taglia il centro da est a ovest, ad assistere alla grande parata militare che appena terminata. La parata, dalla quale sono scappato per raggiungere di corsa lo studio, stata naturalmente l'evento pi importante di queste quarantott'ore di festeggiamenti. Ed stata sensazionale. Il fatto che ho visto tutte le grandi parate delle forze armate da quando Herr Hitler al potere. E ne ho viste non poche anche in Francia e in Italia. Ma oggi la sfilata della crema del nuovo esercito tedesco deve essere stata la maggiore esibizione di potenza militare che l'Europa contemporanea abbia mai visto. Neppure la vecchia Germania imperiale, mi dicono, ha mai assistito a una cosa simile. La folla dei berlinesi - di solito gente gioviale a cui uno spettacolo bello e colorito piace sempre - mi sembrata animata dall'umore che si ha in un giorno di vacanza. Gradivano lo spettacolo, ma sulle loro facce non si leggevano fierezza, orgoglio o sentimenti simili. Il compleanno del Fhrer era festa nazionale, con il risultato che tutti i ragazzi della citt erano schierati in prima fila - o meglio, dietro le SS e le SA che formavano un cordone ai lati del viale - con parenti, di solito l'intera famiglia, raggruppati dietro di loro. Quella gente non aveva proprio l'aria di pensare alla guerra, bench guardasse sfilare gli uomini e le macchine che combatteranno quella guerra, se dovesse esserci. Le bancarelle che vendevano salsicce e crauti e quelle della birra hanno lavorato tutto il tempo facendo affari d'oro. Era questo il tipo di gente che assisteva. Fra le molte decorazioni che si vedevano lungo il percorso della sfilata si notavano grandi bandiere, lunghe quasi dieci metri, appese a pali piantati appositamente. Erano le bandiere dei vari Gaue, i distretti nei quali stato diviso il Reich. Non si poteva mancare di osservare tre bandiere sulle quali spiccava la scritta "Danzig". E infatti, proprio prima di andare ad assistere alla sfilata delle sue truppe, Herr Hitler ha ricevuto una delegazione di Danzica venuta per conferirgli la cittadinanza onoraria della Citt libera. Posso aggiungere che, in precedenza, Herr Hitler aveva ricevuto gli auguri, in forma solenne, del dottor Emil Hacha, presidente del Protettorato di Boemia e Moravia, e quelli dello stesso Reichsprotektor, il ministro di Stato Konstantin von Neurath. E cos Josef Tiso, primo ministro della Slovacchia, anch'essa passata - come sapete sotto la protezione tedesca, venuto di persona a porgere gli auguri al Fhrer. Oggi dalle 11.25 alle 15.25 sono rimasto nella tribuna stampa, posta accanto a quella da cui Hitler e i suoi generali, i ministri del suo Gabinetto e i suoi ospiti d'onore ricevevano il saluto delle truppe. Per tutto quel tempo, quattro ore, abbiamo visto sfilare davanti a noi, con il passo dell'oca e con la precisione di una grande, perfetta macchina, reparti di uomini in uniforme da guerra, con l'elmetto d'acciaio in testa. Non tutti sfilavano con il passo dell'oca, naturalmente, perch oggi ogni esercito si muove in gran parte su due o quattro ruote. E sopra le nostre teste, all'inizio della parata, abbiamo visto volare una rappresentanza, piuttosto nutrita, di quel terribile strumento di guerra che oggi l'arma aerea. Herr Hitler, che per quanto ho potuto osservare non mostrava segni di stanchezza, indossava come sempre la divisa bruna del Partito nazionalsocialista, e portava sul petto la sua croce di ferro. Rispondeva al saluto delle truppe da una tribuna coperta posta di fronte all'Istituto tecnico superiore. Per quattro ore ha salutato letteralmente ogni singolo plotone, ogni carro armato, ogni autocarro. Sulla tribuna coperta era stata messa una grande poltrona dorata con l'imbottitura rivestita di velluto rosso. Leggermente arretrate rispetto a questa vi erano altre poltrone. La prima, dall'aspetto decisamente imperiale, era riservata a Herr Hitier, quelle arretrate erano per i suoi generali e collaboratori. In realt, quando alle 10.20 arrivato a bordo della sua grossa Pagina 31

William L. Shirer - Qui berlino.txt Mercedes ed salito sulla tribuna, il cancelliere del Reich ha offerto le tre poltrone pi vicine a lui, a destra e a sinistra, non ai comandanti in capo delle tre forze armate, come era stato previsto, ma ad altre tre persone. Queste erano: il barone von Neurath, protettore del Reich per la Boemia e Moravia, e il dottor Hacha, presidente di queste province, un ometto d'aspetto miserello specie se messo a confronto con il torreggiarne von Neurath tutto agghindato in una smagliante uniforme. Il dottor Hacha era l'unico spettatore in tribuna che non fosse in uniforme. Seguitava ad alzarsi e a risedersi continuamente, per salutare, togliendosi il cappello a cilindro, ogni volta che passava una bandiera del Reich, cosa che avveniva ogni due o tre minuti. Il terzo era il dottor Tiso, primo ministro della Slovacchia. Dietro di loro sedevano i comandanti delle forze armate, il feldmaresciallo Gring - in lussuosissima uniforme -, comandante in capo dell'Aeronautica, il generale Keitel, comandante in capo dell'Esercito, e il grand'ammiraglio Raeder, comandante in capo della Marina. Quanto alla rivista, non credo che gli americani o gli europei abbiano mai visto qualcosa di paragonabile a quella di oggi per grandiosit. E stata un'altra dimostrazione data agli stessi tedeschi e al mondo che questo paese dotato di forze armate di primissimo ordine. Tutte le strade dalla capitale sono un mare di bandiere, striscioni e grandi coccarde. Ieri sera, andando in giro, ho notato che in quasi tutte le vetrine le merci in mostra erano state tolte e sostituite con un ritratto o un busto del Fhrer, circondato da fiori primaverili e da ramoscelli di sempreverdi. Ho trovato interessanti, e perfino istruttivi, i quotidiani e i periodici di qui: tutti hanno dedicato un numero speciale al compleanno del Fhrer. Non ce n' uno che non ricordi quanto egli abbia fatto per la Germania, stilando un lungo elenco dei suoi successi, e soffermandosi su alcuni di essi in particolare: la reintroduzione della coscrizione obbligatoria, che ha aperto la strada alla costituzione del grande esercito che abbiamo visto sfilare oggi; la marcia nella Renania; TAnschluss con l'Austria; la liberazione - come viene definita qui - dei Sudeti; l'occupazione della Cecoslovacchia e da ultimo, fatto molto recente, il ricongiungimento di Memel alla Germania. Sono state scelte fotografie adatte a illustrare questi trionfi, e guardando le facce di tanti, in giro, si ha l'impressione che ne siano contenti, e certamente fieri. Sembra che sentano di aver fatto dei passi avanti, come nazione, e che altri ne faranno. Londra, 23 aprile 1939, ore 10.10 (ora di Greenwich) Non mio compito saltabeccare da un capo all'altro d'Europa in questi giorni critici, e poi approfittare del vostro tempo per riferirvi le mie opinioni personali, o i miei pregiudizi, su questo o quel paese, o su chi abbia ragione e chi torto, e su quello che penso circa il comportamento che gli americani dovrebbero tenere in proposito. Certamente il nostro compito di giornalisti radiofonici americani quello di riferirvi il pi obiettivamente possibile i fatti, le tendenze e le atmosfere che vediamo o avvertiamo nei paesi europei. E, dopo questo, di lasciarvi trarre le vostre conclusioni. Noi siamo semplici reporter. Per ovvie ragioni, nella presente situazione io trascorro molto tempo in Germania. C'ero gioved, a vedere quell'indimenticabile parata (durata quattro ore) della rinata potenza militare germanica. C'ero anche tre settimane fa ad ascoltare Herr Hitler quando, a Wilhelmshaven, ha lanciato la sfida alle potenze che, a suo parere, stanno cercando di accerchiare il Reich tedesco. Ed ero a Godesberg, cos come ero a Monaco. E la mia sede fissa di lavoro, dal 1934 al 1937, stata Berlino. Forse tutto questo mi d ora qualche giustificazione per segnalarvi in pochi minuti, non in quale misura possiamo ritenere che la Germania sia nel torto, quanto in quale maniera, realmente, il popolo tedesco veda la presente situazione, e perch la veda cos e che cosa intenda fare in proposito... o meglio, che cosa il Fhrer intenda fare e fino a che punto il suo popolo intenda sostenerlo. Voi e io potremo contestare praticamente tutti questi punti. Io mi Pagina 32

William L. Shirer - Qui berlino.txt limiter a dire che cosa pensa il popolo tedesco. Naturalmente, tutte le idee che i tedeschi hanno della situazione sono state per la massima parte messe e ribadite nelle loro teste da una stampa e da una radio controllate dall'alto, e non c' bisogno di dire che ben di rado hanno l'occasione di ricevere le notizie nello stesso modo in cui sono presentate altrove. Ma questo non modifica il fatto che le loro idee sono quelle che sono, e che vengono mantenute con testardaggine. Dai colloqui che ho avuto con molti comuni cittadini, in maggioranza non nazisti, e dopo aver controllato le mie informazioni con molti corrispondenti americani qui a Berlino, ho ricavato la convinzione che la maggior parte dei tedeschi oggi pensa: Primo, che la Gran Bretagna, sostenuta e incoraggiata da Daladier, Stalin e Roosevelt, sta preparando l'accerchiamento della Germania, allo scopo di schiacciare il Reich. Secondo, che Hitler ha ragione se, traendo insegnamento dalle lezioni del 1914, vuole spezzare questo accerchiamento prima che sia completato. Terzo, che l'Europa orientale e quella sudorientale fanno naturalmente parte del Lebensraum tedesco - ossia dello spazio vitale necessario per l'esistenza della Germania, e che n la Gran Bretagna n alcun altro, compresa l'America, ha il diritto di interferire con la politica e le decisioni della Germania in quelle regioni. Quarto, che Hitler, checch ne pensino loro, riuscir ad avere quello che vuole nell'Europa orientale, e ad averlo, come accaduto per la Cecoslovacchia a Monaco, senza bisogno di guerre. Quinto, che pertanto non ci sar guerra, e che loro, il popolo tedesco, comunque, non vogliono la guerra. La guerra potr scoppiare soltanto se le "potenze accerchiami", gelose del successo della Germania, attaccheranno il Reich, nel qual caso saranno contenti di combattere, e questa volta, dicono, vincer la Germania. E, sesto, i tedeschi, nella stragrande maggioranza, comunque la Le radiocronache 69 pensassero su Hitler prima, o bench ancora oggi non gradiscano molti aspetti del suo regime, pensano che il Fhrer abbia superato in abilit politica i "tiranni stranieri", come li chiamano, che volevano mantenere la Germania in uno stato di inferiorit, e che abbia riportato il suo paese al posto che gli spetta nel mondo. E tutto questo senza aver sparato un solo colpo, e senza aver sacrificato la vita di un solo soldato tedesco. Non dimenticate che questa la gente che ha subito il blocco durante la Grande guerra, e che il blocco ha significato quasi la morte per fame. E se lo ricorda. Ora, qual effettivamente l'obiettivo verso il quale la Germania si dirige con tanta rapidit? Poich c' di mezzo il fattore tempo. N i tedeschi n gli stranieri, qui a Berlino, pensano nemmeno per un momento che Hitler a questo punto si fermer... a met strada. L'obiettivo la dominazione dell'Europa orientale fino al mar Nero, del territorio che fa parte dello spazio vitale, del Lebensraum tedesco. Parlando con la gente qui a Berlino la settimana scorsa ho avuto l'impressione che ci non significhi necessariamente che Hitler intenda annettere i vari paesi che stanno fra la Germania e il mar Nero, come ha fatto con la Cecoslovacchia. Potrebbe benissimo essere disposto a lasciar loro l'indipendenza, a patto che abbiano governi favorevoli alla Germania e che forniscano a questa ci di cui abbisogna economicamente. Ma ci che la Germania ha in mente, in fatto di assetto economico da dare a questo vasto territorio, lo sappiamo dal ministro delle Finanze tedesco, Herr Funk, il quale ha parlato di una "economia omogenea e integrata dal mare del Nord al mar Nero". Questo l'obiettivo dei tedeschi, e se lo raggiungono la Germania non sar solamente il pi potente paese d'Europa, ma sar invulnerabile a qualsiasi blocco come quello che le fece perdere l'ultima guerra. Le materie prime e i rifornimenti alimentari necessari per sopravvivere li avr disponibili nell'orto dietro casa, per intenderci. Perch necessario affrettarsi per raggiungere l'obiettivo? Pagina 33

William L. Shirer - Qui berlino.txt Perch il paese deve completare lo svolgimento di tutti i compiti a ci necessari finch in grado di sopportarne il tremendo sforzo economico, finanziario e psicologico. La macchina economica tedesca oggi al massimo grado di efficienza. Altrettanto la macchina militare. Ma vi sono limiti al finanziamento degli acquisti di materie prime essenziali con le riserve di valuta estera, e limiti al mantenimento di un orario di lavoro molto lungo senza aumenti di salario, mentre aumenta il costo della vita. E vi sono probabilmente limiti - anche se nessuno li conosce - all'indebitamento. Il debito pubblico tedesco, pubblicato in bilancio, cresciuto l'anno scorso di quattro miliardi di dollari, in base al cambio ufficiale, e sta aumentando quest'anno di circa 400 milioni di dollari al mese. Frattanto, la situazione alimentare non sta certo migliorando. Inoltre, qui a Berlino mi dicono che stanno togliendo le cancellate e le reti metalliche che vi sono in tutta la Germania per fonderle e usarle per scopi pi importanti. E ora da Londra si profila il temuto spettro di quello che i tedeschi ritengono essere un accerchiamento, che minaccia di impedir loro di raggiungere gli obiettivi prefissati. E questo che spiega la fretta. Pace? S, ma a Berlino la settimana scorsa ho sentito una nuova espressione. La gente parlava di "pace tedesca". Il giornale di Hitler, il Vlkischer Beobachter, venerd dopo la grande parata militare l'ha spiegata cos: "Questo esercito per noi lo scudo e la sicurezza per la pace, che per generale ammissione la pace tedesca, e che assicurer a un popolo potente i suoi diritti imprescindibili. Il mondo" conclude l'articolo "deve capirlo e trarre alcune conclusioni pratiche dal fatto che la ricostruzione dell'esercito tedesco ormai stata portata a compimento". Ginevra, 7 maggio 1939, ore 22.06 (ora dell'Europa centrale) Questo il primo fine settimana che riesco a trascorrere nella mia casa provvisoria di Ginevra da quando l'esercito tedesco entrato a Praga, circa due mesi fa. Forse il momento giusto per guardare le cose nel modo in cui possibile farlo solo in questa terra svizzera, amante della pace - ma anche della libert -, dove la gente con cui parli sembra possedere ancora il bene dell'intelletto. Prima di passare alle notizie sull'ultima crisi, una parola su un altro argomento, non privo di rapporti con la crisi stessa, che sta spaccando la testa agli europei in questi giorni. Un editoriale sulla prima pagina del mio giornale di qui, il Journal de Genve, si apre con questo interrogativo: "Gli Stati Uniti interverranno in caso di guerra in Europa?". E una domanda che, durante le ultime settimane, mi sono sentito rivolgere decine e decine di volte a Roma, Parigi, Londra, Berlino e Varsavia. Voi a casa, naturalmente, conoscete la risposta meglio di me. Ma pu interessarvi forse sapere come la si pensi in Europa a questo proposito. Salvo correzioni da parte dei miei colleghi Ed Murrow a Londra e Tom Grandin a Parigi, l'impressione che ho avuto io in quelle due capitali che Francia e Gran Gretagna contino con assoluta certezza sull'aiuto industriale degli Stati Uniti fin dall'inizio di eventuali ostilit. E pensino anche che noi americani non tarderemo molto prima di entrare effettivamente in guerra al loro fianco. L'atteggiamento dei tedeschi molto interessante. Loro non credono che interverremo di nuovo. Ma se lo faremo, mi sembra che pensino - come nel 1916 - che il nostro intervento non servir a molto. La cosa potr sembrare strana a molti americani, in vista della storia recente, ma la situazione questa. Perch, non saprei dirlo. Forse ho avuto un accenno a una possibile risposta la settimana scorsa, a Berlino. Un mio conoscente mi disse che l'America non sarebbe in grado, la prossima volta, di trasportare in Europa oltre due milioni di soldati. "Ma questo quello che dicevate anche nel 1917" ribattei. Lui la risposta ce l'aveva, e ve la posso riassumere in due parole: aeroplani, sommergibili. Il suo parere era che l'alta velocit dei nuoPagina 34

William L. Shirer - Qui berlino.txt vi bombardieri e l'accresciuta potenza dei sommergibili potrebbero facilmente impedire ai contingenti di truppe americane lo sbarco in Francia o in Inghilterra, e anche in Irlanda, se per questo. Io non sono un esperto militare e quindi non lo so. Forse lo sanno a Washington. La grossa novit in Europa, stasera, naturalmente l'accordo raggiunto a Milano fra Herr Ribbentrop e il ministro degli Esteri italiano, conte Galeazzo Ciano, per la stipulazione di un patto militare fra le potenze dell'Asse. I miei amici a Berlino e a Roma mi dicevano al telefono pochi minuti fa che nelle due capitali il fatto veniva definito un tremendo colpo all'asserita politica di accerchiamento condotta da Francia e Gran Gretagna. Circa un'ora fa, da radio Berlino, l'accordo era esaltato come un grande successo a favore della pace in Europa. Secondo i miei informatori a Roma, il piano sarebbe di tirare dentro questa alleanza militare italo-tedesca sia la Spagna che l'Ungheria, e forse, pi avanti, la Iugoslavia. L'Italia e la Germania, secondo la stessa fonte, cercheranno anche di farvi aderire il Giappone. Dato che la Russia, con il ritiro di Litvinov, diventata un elemento sempre pi dubbio nel cosiddetto Fronte democratico della pace, Roma e Berlino, con i loro satelliti, non si troverebbero certo in una posizione militare sfavorevole. Un'altra cosa, secondo le informazioni che ho ricevuto da Roma questa sera, sarebbe frutto delle conversazioni milanesi. L'Italia, mi stato detto, avrebbe accettato di appoggiare le richieste della Germania alla Polonia. Non soltanto di appoggiarle sic et simpliciter, ma di farle accettare usando l'influenza, non trascurabile, che ha su Varsavia. Il progetto sarebbe questo: in cambio del passaggio di Danzica al Reich e del diritto della Germania a costruire un'autostrada fino alla stessa Danzica attraverso il Corridoio, l'Italia si farebbe, con altri, garante della protezione degli interessi economici polacchi a Danzica. Che i polacchi accettino tutto questo, naturalmente, cosa da vedersi. E, forse, ancora pi importante, molti corrispondenti esteri a Roma pensano che l'odierno incontro di Milano rivesta importanza storica non tanto per il patto militare che ne scaturir, quanto perch, a loro parere, ha finalmente e definitivamente fissato, per lungo tempo, l'allineamento internazionale dell'Italia. Se fino a ieri vi erano dubbi, dicono, da questa sera non possono pi esservene. [Mentre si trovava ancora a Ginevra, Shirer approfitt dell'assenza della censura nazista cui soggiaceva la sua corrispondenza in Germania per scrivere a Paul White, direttore dei servizi di attualit politica della CBS a New York.] 8 maggio 1939 Caro Paul, forse ti interesser sapere in qual modo il governo nazista controlla adesso le reti radio americane. Secondo un mio informatore alla RRG [Reichs Rundfunk Gesellschaft], le autorit tedesche avevano ordinato in un primo tempo alla stessa RRG di rifiutare sia alla CBS sia alla NBC l'uso delle sue emittenti per trasmettere la risposta a Roosevelt pronunciata da Hitler al Reichstag. Al contempo aveva ordinato che l'esclusiva della trasmssione fosse riservata alla Mutual. Solo dopo il nostro rifiuto di prendere ordini dalla Germania circa chi e che cosa debba andare sulle nostre reti, e dopo che la stessa RRG ebbe fatto presente al proprio governo il pericolo di escludere dalla trasmissione due grandi reti radiofoniche americane, Berlino rinunci alla decisione di riservare alla Mutual l'esclusiva della trasmissione. Per correttezza verso la Mutual, devo dire che non penso che loro ne sapessero nulla. Ma puoi vedere quanto sia stato importante il fatto che n Murrow n io, n tu da New York, abbiamo accettato di concedere ai nazisti il minimo diritto circa la scelta dei nostri commentatori. In realt, prendendo quest'atteggiamento fin dal principio, abbiamo aiutato la RRG ad ammansire il suo stesso governo su questo punto. Pagina 35

William L. Shirer - Qui berlino.txt L'altro giorno sono andato in giro per Berlino a indagare per scoprire la ragione per cui il governo nazista ha tentato di metterci la museruola in questo momento particolare. Ho saputo quanto segue: la Wilhelmstrasse [il ministero degli Esteri tedesco] aveva ricevuto rapporti molto dettagliati da ogni parte degli Stati Uniti circa il modo in cui le stazioni radio americane trattano la Germania nei notiziari e nei commenti che li accompagnano. Alla ricerca hanno lavorato numerosi agenti tedeschi. Le loro conclusioni sono state che sia la CBS sia la NBC sono molto "antitedesche", che "distorcono" le notizie relative alla Germania e che "attaccano" la patria tedesca. La loro raccomandazione: escludere le due reti da ogni accesso alle emittenti in occasione del primo servizio importante dalla Germania, e dare invece alla Mutual tutta l'assistenza che avesse voluto. Con mentalit tipicamente teutonica pensavano che una bella "lezione di disciplina" avrebbe fatto di noi, d'ora in poi, dei bravi ragazzi. Ho pensato che ti sarebbe interessato sapere che a New York stavano spiando anche te, ma naturalmente considera questa mia informazione come strettamente confidenziale. Parigi giugno 1939. Trasmissione <(a tre" con Ed Murrow e Thomas Gran din dell'ufficio della CBS di Parigi. GRANDIN: Vi parla Thomas Grandin. Oggi Bill Shirer e Ed Murrow sono di passaggio da Parigi, e nei prossimi minuti tutti e tre insieme continueremo una conversazione che abbiamo incominciato in un caff. Senti, Ed, alcune persone qui a Parigi dicono che gli inglesi sono convinti che la guerra sia inevitabile. Dicono che non credono che Germania e Italia vogliano soltanto Suez o Gibilterra o Danzica: vogliono tutto. Gli inglesi, mi assicurano, stanno operando con grande decisione nello sforzo di salvare la pace, ma in realt sono intenti, si afferma, a lavorare per assicurarsi la vittoria nella prossima guerra. Che ne dici? MURROW: Niente inevitabile, per gli inglesi. Sono arrivato ieri con il traghetto Dover-Calais, ed era pieno di inglesi con le loro auto che andavano a farsi una vacanza sul continente. I pi parlavano di un'estate tranquilla, e citavano a sostegno di questa convinzione il loro astrologo preferito. Per l'autunno la Gran Bretagna avr sotto le armi circa 750.000 uomini. Si sta profilando un boom economico. La disoccupazione scende di mese in mese. Ma questa floridezza economica si basa sul riarmo. Quanto all'inevitabilit della guerra, non hai letto le dichiarazioni fatte questa settimana dal signor Chamberlain e Lord Halifax [il segretario agli Esteri britannico]? Hanno detto, in realt, che ogni e qualsiasi richiesta della Germania pu essere discussa e regolata sedendosi attorno a un tavolo. SHIRER; A me questo sapeva molto di appeasement. MURROW: Sapeva di appeasement anche a un sacco di gente a Londra. Ma la conciliazione la proposta che sembra pi auspicabile quando si vive in una zona che rappresenta il miglior bersaglio per i bombardamenti aerei che ci sia in Europa. Quale alternativa proporresti tu, Shirer, all'appeasement? SHIRER: Be', abbiamo provato con l'appeasement in settembre: diresti che sia stato un successo? MURROW: A Londra sembra che molti vi abbiano trovato qualcosa a desiderare, SHIRER: E allora che cosa ti fa pensare che adesso funzionerebbe? MURROW: Niente. Non credo che funzioner. SHIRER: E quello che pensa anche la maggior parte della gente in Europa. MURROW: Che cosa si pensa a Parigi, Grandin? GRANDIN: Ci sono partigiani dell' appeasement qui in Francia. Alcuni conservatori oltranzisti, ma anche, stranamente, una certa parte dei socialisti. Tuttavia, in linea generale, Parigi non ha gradito quest'ultima mossa britannica. MURROW: Non sto dicendo che l'appeasement sia la nota caratteristica della politica estera britannica. Ma dico che in Inghilterra ha ancora dei fautori. Questi vorrebbero evitare un impegno importante e pericoloso con la Russia, e le loro argomentazioni incontrano Pagina 36

William L. Shirer - Qui berlino.txt maggior favore di quanto si crederebbe. Dopo tutto, possono sempre dire: "E meglio questo della guerra". E a dispetto della crescente forza del paese, la guerra non una prospettiva che goda di grande popolarit dall'altra parte del canale. SHIRER: Be', quanto a questo, non state a credere che la guerra sia simpatica agli italiani o ai tedeschi. La gente comune non la vuole pi di quanto la vogliano gli inglesi o i francesi. GRANDIN: Sono d'accordo. La cosa vale certamente per i francesi. Sono buoni combattenti, ma detestano combattere. MURROW: Forse l'ultima iniziativa del Vaticano potrebbe portare a una soluzione. SHIRER: Non c' dubbio che il Vaticano stia lavorando molto intensamente per la pace. Certo molto difficile avere informazioni precise su che cosa il papa proponga come base per la pace. Bench egli stesso l'abbia negato, alcuni insistono nel pensare che stia tentando di giungere a una pace negoziata prima che la Gran Bretagna si leghi irrevocabilmente alla Russia con un patto di non aggressione. Dicono che questo ritardo di Londra nel portare a conclusione i negoziati con Mosca, e anche la natura delle aperture fatte questa settimana alla Germania da Chamberlain e da Lord Halifax, non siano scollegate dalle manovre del Vaticano per arrivare alla pace. GRANDIN: Peraltro, alcuni qui a Parigi hanno la sensazione che le dichiarazioni inglesi abbiano funzione propagandistica e siano volte a contrastare la convinzione, che va radicandosi nei tedeschi, di essere le vittime di una manovra aggressiva di accerchiamento. Dimmi tu, Bill: la tua opinione che i tedeschi credano veramente di essere accerchiati? SHIRER: Certamente lo credono. GRANDIN: Alcuni osservatori francesi sostengono che Chamberlain e Daladier stiano dando a Hitler un'ultima occasione di addivenire a negoziati. MURROW: Credete che Hitler accoglier l'invito? SHIRER: No. GRANDIN: Perch no? SHIRER: I suoi metodi sono mutevoli, ma la sua volont di arrivare allo scopo inflessibile. Ha un obiettivo e un programma. Per ora li ha realizzati solo a met. MURROW: Ma si direbbe che il suo programma non proceda troppo bene. Che te ne pare dei recenti disordini in Cecoslovacchia? SHIRER: Ieri, i corrispondenti esteri a Praga hanno ricevuto l'ordine dalle autorit tedesche di non pubblicare nulla, sulle sparatorie di Kladno e di Nchob, oltre i commenti ufficiali. Ma nonostante la censura sappiamo che vi sono state molte esplosioni di violenza in Boemia e in Moravia negli ultimi giorni. Alcuni ritengono che gli incidenti non siano stati spontanei come si creduto in un primo tempo. Per le varie capitali d'Europa corre insistente la voce che Hitler, con il pretesto di questi incidenti, intenda liquidare nel giro di pochi giorni il cosiddetto "protettorato" di Boemia e Moravia per fare di questi territori due province del Reich. GRANDIN: Be', quale sarebbe il vero significato di una mossa del genere, se verr attuata? SHIRER: Potrebbe essere una misura precauzionale, in vista di possibili sviluppi verso la fine dell'estate. MURROW: Come sarebbe a dire? SHIRER: I pi hanno la sensazione che dopo la fine dei raccolti, in agosto, bisogner risolvere certi problemi, o pacificamente o in altro modo, pi grave. Non si pensa cos anche in Francia, Grandin? GRANDIN: S, vero. Si pensa che in agosto ci saranno guai. E la Francia non batte certo la fiacca nell'adottare misure difensive. Oltre un milione di uomini, mi sembra, sono tuttora mobilitati. In proposito Daladier ha reso note di recente alcune disposizioni. Si possono concedere licenze, ma di durata non superiore alle quarantott'ore, salvo che per i contadini. I contingenti richiamati resteranno sotto le armi almeno fino a fine ottobre. Alla Camera dei deputati in esame un progetto di legge in base al quale viene rinviata Pagina 37

William L. Shirer - Qui berlino.txt ogni forma di elezione parlamentare, onde evitare situazioni di debolezza politica. Sembra che Daladier voglia accelerare il tutto emanando un decreto legge. Qui in Francia si nota fra la gente uno straordinario senso di fiducia. Finanziariamente, il paese in condizioni decisamente migliori. MURROW: Pu esser vero, e suppongo che la stessa cosa potrebbe dirsi della Gran Bretagna. Ma in sostanza sembra che sia questa sia la Francia stiano mettendosi nelle stesse condizioni della Germania, dove l'economia nazionale si basa sul riarmo, dove il maggior committente per moltissime industrie il governo e dove il mercato, salvo per ci che riguarda la difesa, alla paralisi. Gli esperti londinesi dicono da anni che la Germania non riuscirebbe a sopportare il passaggio da un'economia di guerra a un'economia di pace. Se le cose vanno avanti in questo modo, la Gran Bretagna verr a trovarsi nella stessa situazione. Naturalmente, nessuno si aspetta che in un qualsiasi paese, nell'immediato futuro, possa presentarsi la felice prospettiva di produrre case e beni di consumo per la popolazione civile invece di cannoni, navi e aerei da guerra. Per cui probabile che le cose restino come sono, almeno per settimane o mesi, comunque. Frattanto tutti sono curiosi di vedere se Gran Bretagna e Russia si metteranno davvero insieme. SHIRER: Be', Ed, ci si metteranno o no? MURROW: Non sono un profeta, ma un sacco di gente a Londra incomincia a essere preoccupata. Sembra che il governo stia tirando le cose per le lunghe. Ora mandano a Mosca il signor Strang [un diplomatico inglese], il quale non ha certo i poteri per stabilire le basi di un accordo finale. Inoltre, l'appello del governo britannico alla Germania per la ripresa dei negoziati non giover alla conclusione di un patto con la Russia. I russi, a quanto pare, pensano che con l'Asse non sia possibile ragionare, e che solo l'esibizione di una forza schiacciante possa prevenire ulteriori atti di aggressione. Le speranze inglesi, in relazione a un accordo con la Russia, sono state gi rimandate a un futuro pi o meno prossimo molte volte. E non sarei sorpreso se andassero ancora una volta deluse. Le richieste dei russi sono pesanti, ed probabile che gli inglesi le accettino solo se si convincono che non esistano altre formule, come per esempio la mediazione del Vaticano, per risolvere i problemi attuali. SHIRER: Gli inglesi credono che il loro cosiddetto Fronte antiaggressioni possa stare in piedi senza la Russia? MURROW: Tutto questo Fronte antiaggressioni stato creato un po' a casaccio. La garanzia data alla Polonia una passivit politica, finch non entra fra i garanti anche la Russia. Che cosa pensano i francesi in proposito, Gran din? GRANDIN: I francesi hanno firmato un patto di alleanza con la Russia nel 1935. E un patto su cui molti hanno da obiettare: sostengono che grazie a esso i russi possono influire in modo pesante sulla politica interna della Francia. Ma in maggioranza la pubblica opinione favorevole a una pi stretta collaborazione con la Russia. C' chi cita il detto di Richelieu, secondo cui la politica interna e le alleanze in politica estera non hanno nulla a che fare l'una con le altre. Senza dubbio, per, la grande maggioranza dei francesi crede che una Triplice intesa nella sua pienezza - Francia, Inghilterra e Russia - sia essenziale se si vuole impedire una possibile aggressione tedesca. MURROW: Certo i tedeschi non sono rimasti con le mani in mano in queste ultime settimane. SHIRER: No, sicuramente no. Per esempio hanno fatto un ottimo lavoro con il principe Paolo di Iugoslavia nel corso della sua recente visita a Berlino. Perci non credo, per esempio, che nel Fronte antiaggressioni troverete la Iugoslavia. Inoltre, hanno firmato un cosiddetto patto di non aggressione con la Danimarca, infrangendo cos quella certa unit politica che era tradizionale fra i paesi scandinavi, e hanno concluso altri patti di non aggressione con l'Estonia e la Lituania. Se posso per un momento passare a un altro tema, Ed, in Inghilterra vi sono state reazioni alla strepitosa accoglienza che il re e la regina di Gran Bretagna hanno ricevuto in America? Pagina 38

William L. Shirer - Qui berlino.txt MURROW: La maggior parte dei miei amici inglesi l'ha giudicata quasi troppo bella per esser vera. Secondo i resoconti della stampa, New York letteralmente impazzita. Non si dato molto risalto alla notizia che certi rappresentanti del Congresso e del Senato si sono rifiutati di prendere parte alla cerimonia di benvenuto ufficiale, a Washington. Si ritiene che il presidente Roosevelt sia stato invitato a recarsi in visita ufficiale a Londra, dove senza dubbio riceverebbe un'accoglienza altrettanto strepitosa. D'altra parte, molti americani non immaginano un loro presidente in atto di passare in carrozza per Whitehall. Ma vedo che il nostro tempo quasi finito, e poich parte per New York la settimana prossima, credo che dovremmo lasciar dire a Shirer... SHIRER: America, vi restituiamo la linea. Luglio 1939 [Shirer si imbarc per New York il 17 giugno a bordo del Mauretania che era al suo viaggio inaugurale. Negli Stati Uniti fece molti commenti politici alla radio. Quello che riportiamo del 14 luglio 1939.] Quando lasciai l'Europa il 17 giugno sembrava che vi sarebbe stata la pace, almeno fino all'autunno. Questo per almeno tre ragioni. La prima, e la pi importante, era che tutti i paesi devono provvedere ai raccolti agricoli, e in particolare dovevano farlo le potenze dell'Asse, povere di risorse alimentari e ancora pi di risorse finanziarie con le quali acquistare all'estero ci di cui sono carenti. Non si pu incominciare una guerra a pancia vuota. Secondo: per quanto si sa, Hitler non aveva ancora deciso con precisione come e quando tentare di avere Danzica e tutto il resto dalla Polonia. Con ogni probabilit, nemmeno Mussolini aveva deciso se fare qualcosa, e che cosa, come il suo molto pi giovane socio nell'Asse. Terzo: entrambi i campi stavano ancora cercando di stabilire e valutare, primo, le forze del campo avversario, secondo, le proprie. La cosa era particolarmente vera per Berlino. Roma. L'adesione della Turchia al Fronte antiaggressioni stato per entrambe un duro colpo... direi il primo vero colpo che hanno subito da quando hanno incominciato a muoversi. Le ha costrette, per cos dire, a sedersi a pensare. La decisione che avrebbe preso la Russia le ha costrette a pensare ancora di pi. Poich se la Triplice Intesa, che ha gi sconfitto una volta gli imperi centrali, stava veramente riformandosi, e questa volta con l'aggiunta della Turchia e della Polonia, non si trovavano di fronte a qualcosa che poteva essere minimizzata, o annullata, semplicemente con discorsi bellicosi e agitando metaforiche spade. Hitler e Mussolini non sono stupidi. Fanno i loro calcoli con cura e con molta freddezza. E bench la cosa possa non ripetersi in avvenire, bisogna ammettere che finora non hanno assunto rischi non calcolati. Quelle di Abissinia, Albania, Austria, Cecoslovacchia, e Spagna e di Memel sono state per loro imprese quasi da ragazzi. Ma pu anche darsi - bench conosca gente ancora scettica in proposito - che i giorni delle conquiste facili siano finiti. E se davvero quei giorni sono finiti, allora l'attuale momento di tregua in Europa dovuto al fatto che i dittatori vogliono prendere tempo per pensare. La possibilit di un aggancio russo-tedesco. Ne ho letto in una rivista americana sotto il titolo "L'incubo segreto dell'Europa", e non ho dubbi che molti si siano lasciati convincere dagli ingegnosi argomenti addotti dall'autore. La cosa potrebbe avvenire: perch dal punto di vista economico i due paesi sono perfettamente complementari; perch sono entrambi retti da dittature; perch entrambi sono sulla via del socialismo di stato (bench io abbia delle riserve su questo punto); perch entrambi avrebbero da guadagnare dalla disgregazione dell'impero britannico. E perch una simile accoppiata potrebbe dominare l'Europa, se non addirittura il mondo. Sono queste alcune delle ragioni esposte dall'autore. Ma ce n' una che mi sembrerebbe escludere una possibilit di allineamento fra Germania e Russia sovietica. Ed che Hitler mira all'occupazione e all'annessione di una vasta parte del territorio sovietico. Ora io dico: come si fa a giocare amichevolmente a basePagina 39

William L. Shirer - Qui berlino.txt ball con uno che ha di mira la tua casa e vuole stabilircisi anche se per farlo deve colpirti in testa con la sua mazza? E che per giunta dice di volerlo fare? Perch quanto Hitler ha scritto in Mein Kampf, quella Bibbia del nazionalsocialismo alla quale tutti dobbiamo ricorrere per tentare di indovinare che cosa abbia in mente il Fhrer. A questo proposito egli ha dichiarato con molta chiarezza in Mein Kampf che la Germania potr essere veramente una grande nazione solo quando avr acquistato in Europa un territorio assai pi grande di quello attuale. E da dove dovrebbe venire questo territorio? Hitler ci offre gentilmente la risposta: dalla Russia. Un'altra ragione questa: se Hitler dovesse fare un patto con la Russia, l'alleanza con il Giappone, o comunque si voglia chiamare il rapporto attuale fra questo e la Germania, andrebbe automaticamente in fumo. E lo strano rapporto che lega oggi Germania e Russia non poi cos strano come potrebbe sembrare, se ci fermiamo un momento a considerarlo bene. E utile alla Germania come potenziale minaccia alla Gran Bretagna e alla Francia e, in misura minore, agli Stati Uniti, in Oriente. In secondo luogo, se e quando si dovesse tentare la conquista della Russia, questo metterebbe la Russia nella necessit di combattere una guerra su due fronti lontanissimi, il che renderebbe molto pi facile alla Germania impadronirsi della Russia europea. Il secondo punto anche la ragione dell'amicizia di Tokyo nei confronti di Berlino: se il Giappone vuole impadronirsi delle province marittime dell'Unione Sovietica nonch della Mongolia e di una bella fetta della Siberia, l'impegno militare tedesco sul fronte occidentale gli sarebbe assolutamente necessario. A meno che il Giappone non si rovini, come grande potenza, in Cina, diventando cos incapace di minacciare le tre potenze occidentali in Estremo Oriente, non vi sono indizi per credere che Hitler "scarichi" Tokyo. Nel quadro della politica che evidentemente si tracciata, il Giappone un alleato troppo prezioso. [Shirer torn in Europa con la Queen Mary e dopo aver fatto tappa a Londra e a Parigi, e anche a Ginevra dove si erano stabilite sua moglie e sua figlia, torn in Germania il 9 agosto. A Berlino risiedeva all'hotel Adlon e si recava a Ginevra ogni due-tre settimane.] Gdynia, Polonia, 13 agosto 1939, ore 18.45 (ora dell'Europa centrale) [Bench il trattato di Versailles, nel 1919, avesse incluso Danzica (Gdansk) nel cosiddetto Corridoio che dava alla rinata Polonia accesso al Baltico, alla stessa Danzica fu concesso lo status semiautonomo di "citt libera", e la sua popolazione rest in maggioranza tedesca.] Salve, America! Qui Gdynia, in Polonia. Gdynia, come saprete, il grande porto della Polonia sul mar Baltico. Quindici anni fa era un piccolo e sonnacchioso borgo di pescatori di appena quattrocento anime. Oggi il maggior porto del Baltico, con una popolazione di 150.000 persone e le pi moderne attrezzature portuali d'Europa. Trenta chilometri pi a sud, lungo la costa sabbiosa, si trova Danzica. Vengo da l, e solo qui ho trovato un microfono disponibile. Avevo cominciato il viaggio in taxi, ma il tassista non ha voluto saperne di entrare in Polonia e cos ho proseguito in treno. Vorrei parlarvi un po' di Danzica, quella polveriera dell'Europa a causa della quale ci hanno detto e ridetto che scoppier la guerra. Pu darsi che scoppi. Ma certo non lo pensereste se foste qui, come ci sono io da qualche giorno, girando per le tranquille strade medievali affiancate da antiche case patrizie dagli alti, aguzzi frontoni, che sono rimaste identiche a com'erano secoli fa, quando Danzica era una delle grandi citt anseatiche. Non dico che a Danzica non vi sia tensione. Ma sento che ve n' meno - molto meno - di quanta ne ho avvertito durante le scorse settimane a Berlino, Londra o Parigi. In realt, se vi mescolate alle persone che passano per le strade o vi sedete a sorseggiare un boccale di birra all'aperto, in una delle simpatiche birrerie con giardino, o fate quattro passi fino alla spiagPagina 40

William L. Shirer - Qui berlino.txt gia per godere un po' di fresco, diventa veramente difficile immaginare che l'intera Europa possa entrare in guerra a causa di questa gente, questo mezzo milione di cittadini della citt libera di Danzica, che vivono su 1975 chilometri quadrati di terra sabbiosa in riva al Baltico. Naturalmente, non tutto qui. Non cos semplice. In senso lato, il problema non il vero pomo della discordia. Danzica solo un simbolo, per tutte e due le parti. Il problema vero per la Polonia quello della sopravvivenza quale nazione indipendente, con un sicuro sbocco al mare. Per i tedeschi il problema quello dell'avvenire della Prussia orientale, tagliata fuori dal resto della Germania, quello dell'avvenire dei loro confini e dei loro interessi a oriente. E per la maggior parte degli altri paesi europei quello dell'eventuale predominio della Germania sull'intero continente. Dopo aver trascorso qualche giorno a Danzica, non sono sicuro che questa gente si renda conto dell'immensit del problema. Gli abitanti di Danzica la vedono in termini pi semplici: sono tedeschi, e dunque perch non possono unirsi alla Germania se lo vogliono? E pensano che si uniranno alla Germania... presto. E senza bisogno di guerre. Ecco perch non si avverte qui quella tensione che ci si aspetterebbe di trovarci. La gente di Danzica non discute con voi se torner a far parte del Reich. Ma solo quando. Hanno fiducia, in modo quasi commovente, che Hitler riuscir a spuntarla, al momento giusto. Ora, l'impressione maggiore di chi come me si trovi a Danzica da una settimana che Hitler non spinger avanti le cose con la rapidit che molti credono. Sembra che non debba accadere nulla di sensazionale fino al discorso che terr a Tannenberg il 27 agosto, o magari fino al congresso del partito che si aprir a Norimberga nella prima settimana di settembre. Vi sono due motivi per dirlo. Primo, il capo dei nazisti di qui, il Gauleiter Albert Forster, tornato mercoled da Berchtesgaden dove si era recato a incontrare Hitler. Molti si aspettavano, con ansia, che avrebbe lanciato il guanto di sfida alla Polonia. Invece non ha fatto niente del genere. Il discorso che ha tenuto il giorno dopo l'arrivo era relativamente moderato, e non conteneva nulla di nuovo. Inoltre lo stesso giorno, gioved, uno dei principali tenenti di Forster ha informato i corrispondenti esteri che i nazisti non hanno alcuna intenzione, per ora, di far precipitare gli eventi, e ha dato la nettissima impressione che Hitler abbia deciso di temporeggiare. Perch? Forse per questo: il secondo motivo. La settimana scorsa i polacchi hanno chiesto con forza che si ponesse fine a quello che ritengono essere lo sfaldamento delle loro posizioni a Danzica. E hanno avuto successo. Danzica, senza dubbio dietro suggerimenti esterni, si conformata alle richieste polacche. Ricordate l'incidente. Una settimana fa, venerd, i funzionari polacchi della dogana di Danzica - o almeno quelli di servizio al confine con la Prussia orientale, attraverso il quale entra la maggior parte delle armi fornite dai tedeschi - erano stati informati dai loro colleghi di Danzica che dovevano astenersi dai loro compiti. Se ci fosse avvenuto, si sarebbe trattato di un passo importante a favore dei tedeschi perch avrebbe significato non solo che in futuro le armi tedesche sarebbero affluite nella citt libera senza alcun ostacolo, ma anche che i polacchi avrebbero perso uno dei pi importanti mezzi per esercitare una qualsiasi influenza sulla citt, ossia il controllo doganale. E poich evidentemente la politica dei tedeschi era quella di limitare man mano i diritti dei polacchi fino a renderli cos trascurabili che nessuno avrebbe ritenuto che sarebbe valsa la pena di combattere per difenderli, tanto meno che a causa di essi potesse scoppiare una guerra in Europa, l'interrogativo diffuso era: i polacchi chiederanno ai tedeschi di fermarsi, e se s, a che punto? La risposta giunta nella tarda serata di quel venerd. Il governo polacco ha inviato un ultimatum al Senato di Danzica. O l'intimazione alla dogana polacca di non svolgere pi il proprio servizio Pagina 41

William L. Shirer - Qui berlino.txt veniva revocata, o la Polonia avrebbe preso le sue misure. Il commissario generale polacco a Danzica, signor Chodacki, richiedeva una risposta entro le ore 18 di sabato. Era quindi un vero ultimatum, con un termine per l'accettazione. Questa sarebbe stata dunque un'occasione d'oro per porre fine al problema. Danzica, se il governo tedesco avesse veramente voluto una soluzione immediata, avrebbe potuto ignorare o respingere l'ultimatum dei polacchi. A quel punto ai polacchi sarebbero rimaste due possibilit: o attuare la loro minaccia, o subire un rovescio diplomatico che avrebbe potuto rivelarsi fatale. E se i polacchi avessero tenuto le armi in pugno, altrettanto avrebbero dovuto fare i tedeschi. Vi lascio immaginare quello che una simile situazione avrebbe potuto scatenare. Ma che cosa accaduto? Alla fine i tedeschi - o, se preferite, Danzica - hanno ceduto. Herr Greiser, presidente del Senato, ha telefonato ai polacchi dichiarando che non sapeva nulla dell'ordine di ritirare i doganieri polacchi e che, comunque, quest'ordine non avrebbe avuto seguito. L'indomani il Gauleiter Forster, il capo dei nazisti di Danzica, come abbiamo detto, si recato in volo a Berchtesgaden per conferire con Hitler. E i funzionari doganali polacchi sono rimasti al loro posto. Per gli osservatori presenti a Danzica il significato dell'incidente era questo: il cancelliere Hitler non ancora pronto, o non vuole ancora muoversi. Temporeggia in attesa di un momento pi favorevole. Un secondo significato questo: a Danzica vi sono limiti oltre i quali non possibile spingere i polacchi. Alcuni pensano che questi limiti siano gi stati spinti troppo avanti. Per esempio, i polacchi hanno fatto poco o nulla per impedire la militarizzazione di Danzica. difficile farsi un'idea precisa del punto fino al quale stata spinta tale militarizzazione, ma certo, come ha detto lo stesso Forster nel suo discorso di marted scorso, che Danzica nel corso delle ultime settimane ha preso delle misure per difendersi. In realt se ne vedono poche. Tutte le mattine, nel mio albergo a Danzica, mi imbattevo in due o tre ufficiali dell'esercito tedesco che erano alloggiati l. Le vecchie caserme sono gremite ed in corso la costruzione di una nuova fuori citt. Nelle strade si vedono circolare auto e autocarri militari nello stesso numero che si potrebbe vedere in una qualsiasi citt di guarnigione tedesca. Ho notato che hanno tutti targhe di Danzica, ma si sa benissimo da dove vengono. La citt ha un hinterland considerevole, di 1950 chilometri quadrati, e molte strade che dalla Polonia portano a Danzica sono bloccate con ostacoli anticarro o sbarramenti fatti di tronchi d'albero. La cosa mi fa tornare in mente quello che era il territorio dei Sudeti, appena un anno fa. I due rilievi strategici di Bischofsberg e Hagelberg sono stati fortificati. E, secondo fonti neutrali, forti quantitativi di armi sono stati fatti affluire, con il favore della notte, o attraverso il porto della stessa Danzica o dalla Prussia orientale attraverso il fiume Nogat, che costeggia la citt libera a oriente. Queste armi consistono principalmente in mitragliatrici, cannoni antiaerei e controcarro, e artiglieria leggera. A quanto pare i tedeschi non sono riusciti a far arrivare i grossi pezzi da campagna. L'affermazione secondo cui a Danzica vi sono almeno 40.000 uomini sotto le armi a mio parere esagerata. Le stime pi credibili parlano di 15.000, met dei quali provenienti dal Reich. En passant si dice che la maggior parte delle armi sia di fabbricazione cecoslovacca. Una curiosit a proposito di Danzica. A un visitatore quale sono io ha l'aspetto di una citt nazificata quanto e pi di tante altre. Tutte le uniformi naziste che si vedono in Germania si vedono anche qui per le strade. Il Senato che, secondo la Costituzione, governa la citt libera, formato completamente da nazionalsocialisti. Ma il vero potere nelle mani del capo del partito, il Gauleiter Forster, che stato nominato da Hitler, prende ordini da lui ed responsabile solo di fronte a lui. Quindi, attraverso Forster, Danzica, nella misura in cui indipendente dalla Polonia, gi governata da Berlino o Pagina 42

William L. Shirer - Qui berlino.txt da Berchtesgaden. Una parola su questo Forster che occupa un posto cos importante nell'Europa di oggi. In primo luogo, non nemmeno nativo di Danzica, ma dell'antica citt di Frth, in Baviera. E stato mandato qua da Hitler cinque anni fa a prendere il comando del partito. In un certo senso il tipico personaggio che Hitler sceglie per i lavori pi difficili. Aveva appena trentadue anni quando stato nominato, e ora ne ha trentasette. Giovane quindi, energico, nazista fanatico, buon arringatore di folle. Alcuni dicono che sia impaziente e che vorrebbe portare a soluzione il problema di Danzica molto pi in fretta di quanto si stia facendo. Ma naturalmente ha la massima fedelt verso Hitler, e mi stato detto che il Fhrer ha la massima fiducia in lui. Ecco dunque il quadro della situazione vista da uno che sul posto. In questo tredicesimo giorno di agosto, a Danzica tutto tranquillo. Anche se il pericolo di una guerra incombe sulle loro teste, gli abitanti di Danzica riescono a pensare ad altre cose. Al fresco delle loro spiagge sul Baltico, al fatto che la Societ astronomica europea, qui riunita ieri, ha deciso di battezzare una stella appena scoperta con il nome di Danzica. E, da ultimo, a come si comporter la loro squadra di calcio, che Herr Forster ha spedito ieri in aereo a Frth, a battersi contro la squadra della sua citt natale. Nei giornali locali, oggi, si parlava di questo incontro di calcio pi che di qualsiasi altro problema. Berlino, 22 agosto 1939, ore 23.30 Salve, America ! Qui Berlino. La Germania nazista e la Russia bolscevica che si mettono insieme! Anche qui a Berlino, dove come corrispondente estero ho assistito a molte sorprese da quando Hitler salito al potere nel 1933, anche qui a Berlino la gente si sta ancora sfregando gli occhi per la sorpresa. Non che i berlinesi ne siano dispiaciuti. Forse la cosa vi stupir, ma in verit ne sono contenti. A giudicare dalle reazioni della gente per le strade, l'accordo stato accolto con molta simpatia. Solo che per tutti stata una cosa alquanto improvvisa. Come chiunque altro al mondo, non ne avevano ricevuto alcun avvertimento. Oggi sono andato in giro per Berlino in autobus, tram, nella sopraelevata e nella metropolitana. Tutti i passeggeri avevano la testa sprofondata nei giornali. E dalle facce si capiva che quelle che leggevano erano per loro buone notizie. Ma pensate un po' a quello che leggevano. Voglio dire, sapete bene che fino a ieri la Russia bolscevica non era precisamente l'idolo della stampa nazista. Guardiamo questa oggi. Ho qui l'Angriff, il pi focoso dei giornali nazisti del pomeriggio. In esso ci si rallegra del fatto che finalmente sia stata fatta risorgere la tradizionale amicizia fra i popoli russo e tedesco. Ecco quello che dice: "Il mondo si trova di fronte a un fatto storico, monumentale: due popoli si sono ritrovati sulla base di una politica estera comune che, durante una lunga e tradizionale amicizia, ha prodotto una reciproca comprensione. certo che il riallacciamento di questi legami apre molte possibilit sia in campo economico sia in campo politico". Il Angriff ammette, come appare dai titoli di tutti i giornali berlinesi di oggi, che la decisione di Herr Hitler di concludere un patto con la Russia segna una svolta nel corso della politica tedesca. Ma il popolo tedesco, afferma, plaudir al cambiamento. Cito: "La decisione del Fhrer incontra tanto favore perch anche il meno esperto dei tedeschi capisce che essa significa la rinascita della tradizionale politica russo-tedesca, che si dimostrata di grande importanza per lunghi periodi storici". Tutti gli altri giornali recano commenti analoghi. Karl Silex, il ben noto direttore della Deutsche Allgemeine Zeitung, definisce il nuovo rapporto tedesco-russo "un'associazione naturale". Ci si domanda: perch questo improvviso abbraccio del nazismo con il gi odiato bolscevismo stato accolto con tanto favore fra la gente di tutta la Germania? La risposta semplice ed importante vederla in modo chiaro. Il fatto che a ogni uomo, donna o ragazzo Pagina 43

William L. Shirer - Qui berlino.txt tedesco al di sopra dei dodici anni di et, il terrorizzante incubo dell'accerchiamento appare finito. Ancora ieri il popolo tedesco aveva quest'incubo. La Gran Bretagna e la Francia a occidente. Non tanto la Polonia, ma la potente Russia, in minacciosa espansione, a oriente. La stessa situazione del 1914. Ora, dalla sera al mattino, la terribile prospettiva di cui tutti avevano paura sembra svanita. Questa volta non vi sar da tenere il lungo fronte contro i russi. Questo il tipo di ragionamento che ho sentito fare oggi da molti tedeschi, nazisti e non nazisti. E lo stesso filo lega gli editoriali di tutte le prime pagine. Non mi sono sorpreso quando, pochi minuti fa, ho scorso una delle prime edizioni dei giornali di domani e vi ho letto - devo ammetterlo, ancora con un po' di stupore - dispacci esultanti in cui si citano con commenti improntati a piena approvazione giudizi di quei due giornali iperbolscevichi che sono Pravda e hvestja. Non crediate, tuttavia, che questa faccenda russa sia la sola storia interessante raccontata dai giornali tedeschi di oggi. Ve ne sono altre due. La prima - e ho constatato che i tedeschi l'hanno letta con piacere - un lungo servizio sullo sconquasso provocato nelle altre capitali del mondo dall'arrivo della notizia, ieri sera. Un titolo tipico questo: COSTERNAZIONE IN TUTTO IL MONDO. La seconda storia, pi importante, ci ha ricordato che dietro tutto questo - o sopra, se preferite - resta la questione della Polonia, la questione di Danzica. Alcuni titoli dei giornali della sera sono: I POLACCHI MINACCIANO DI BLOCCARE DANZICA TAGLIANDO I RIFORNIMENTI DI VIVERI. Un altro: DANZICA HA BISOGNO DEL SUO ENTROTERRA. Ma occorre precisare che per "entroterra" di Danzica i giornali intendono l'intera Polonia attuale. Altro titolo ancora: CONCENTRAMENTI DI TRUPPE POLACCHE. Molta gente, qui a Berlino, stasera, pensa che le cose stiano muovendosi in fretta. Mi si dice che, salvo impreviste complicazioni, Herr von Ribbentrop e il signor Molotov [ministro degli Esteri sovietico] finiranno il loro lavoro in un giorno o due. Pensate: un giorno o due! Il che ci porta a mercoled, se le cose vanno secondo il programma. Dopo di che, come mi ha detto questa sera un funzionario della Wilhelmstrasse, giungeranno a soluzione la questione di Danzica e alcuni altri problemi esistenti fra Germania e Polonia. La Germania, su questo il mio interlocutore non mi ha lasciato dubbi, esiger una soluzione. E, sempre secondo lui, non si vede perch tale soluzione non debba essere pacifica, se i polacchi saranno "ragionevoli". Perci non improbabile che verso la fine di questa settimana l'incertezza e la tensione che hanno gravato cos a lungo sull'Europa si dissolvano... in un modo o nell'altro. Frattanto, i tedeschi sono ansiosi di sapere che cosa far l'Inghilterra. Ho sentito spuntare questa domanda sulle labbra di tanta gente della Wilhelmstrasse, stasera. La dichiarazione ufficiale della Gran Bretagna stata ascoltata alla radio un paio di ore fa. Ma questa prima reazione non chiarisce appieno le cose. E per finire ecco alcune notizie arrivate alle 21.45. Herr von Ribbentrop e i suoi collaboratori sono partiti questa sera, su due grandi aerei Condor, diretti a Mosca. Si fermeranno questa notte a Knigsberg e arriveranno nella capitale russa in tempo per iniziare i colloqui a mezzogiorno di domani. Un'altra notizia: la maggior parte dei corrispondenti francesi e britannici hanno lasciato questa sera Berlino e sono rientrati nei loro paesi. Berlino, 24-25 agosto 1939, ore 3.30 Salve, America! Qui Berlino. Qui sono le tre e mezzo del mattino e ancora, per quanto ne sappiamo, non stato fatto alcun passo irrevocabile, non ci si ancora tuffati nel vortice della guerra. La citt di Berlino calma. In verit, a giudicale dall'aspetto delle strade e della gente che vi passa, la serata stata assolutamente normale. Niente folle, niente rumori, niente gridi. Pagina 44

William L. Shirer - Qui berlino.txt Ma quella che potrebbe rivelarsi una riunione decisiva ha avuto luogo, per quasi tutta la serata, alla Cancelleria di Herr Hitler, nella Wilhelmstrasse. Lo stesso cancelliere vi giunto all'improvviso alle 18, seguito alle 18.45 da Herr von Ribbentrop, tornato in aereo da Mosca. I due si sono chiusi immediatamente nella Cancelleria. Il ministro degli Esteri ha fatto un rapporto completo circa i colloqui che ha avuto con il signor Stalin e il signor Molotov. Senza dubbio, sono state prese in considerazine le reazioni registrate a Parigi, Londra, Varsavia e altrove. In seguito si sono uniti ai due il feldmaresciallo Gring e i comandanti delle forze armate. Di quello che hanno deciso non si sa ancora niente: non stato emesso alcun comunicato, non sono state date informazioni. La riunione si sciolta dopo mezzanotte, a ora imprecisata. Non pensate assolutamente a una Berlino percorsa da una popolazione infiammata all'idea della guerra, che invochi la battaglia al grido di "Marciamo su Varsavia!". Le cose sono cambiate, dal 1914 in qua. Non c'erano assembramenti di sorta a Berlino stasera, n nella Wilhelmstrasse n altrove. L'ha notato anche Karl von Wiegand, il vecchio corrispondente estero americano arrivato oggi in aereo da Parigi. Karl si trovava qui nell'agosto del 1914, e mi raccontava della febbrile eccitazione della gente per le strade, di come i berlinesi gridavano e cantavano e gettavano fiori ai soldati in marcia. Ma si era, apppunto, nel 1914. Non si visto niente di simile qui, oggi. Devo ammettere che non ho neppure visto reparti militari in marcia. Domani mattina, o meglio questa mattina, visto che qui gi venerd, le ultime edizioni dei giornali del mattino hanno assunto toni pi gravi di quelli che si avvertivano nelle edizioni pomeridiane. Vi si dice generalmente che la Polonia pronta a sferrare l'attacco. Vorrei leggervi alcuni titoli di giornale che i tedeschi leggeranno fra qualche ora, quando si alzeranno dal letto. Il titolone della Morgenpost dice: MOBILITAZIONE IN POLONIA / VIGILIA DI UN COLPO DI MANO POLACCO CONTRO DANZICA e, appena sotto, IL GOVERNO DI VARSAVIA NON PI IN GRADO DI CONTRASTARE LE DECISIONI DEI MILITARI. La notizia pi importante riportata nei titoli delle prime pagine di tutti i giornali tedeschi quella secondo cui la Polonia ha circondato Danzica con un'intera divisione che pu essere lanciata all'attacco da un momento all'altro. Un'altra notizia che si legge nei titoli e nei dispacci riportati oggi dai giornali berlinesi che la Polonia minaccia la Germania con misure militari offensive. Il principale titolo di prima pagina della Deutsche Allgemeine Zeitung dice, per esempio: IN POLONIA CI SI PREPARA ALL'OFFENSIVA. E tutti i giornali riportano in neretto un dispaccio della DNB da Danzica recante particolari sulla divisione che avrebbe circondato la citt, o meglio, che si sarebbe schierata ai suoi confini meridionali e occidentali, in quanto il confine orientale della citt libera quello con la Prussia orientale. Secondo il dispaccio, la divisione polacca sarebbe formata da tre reggimenti di fanteria, pi un reggimento di artiglieria e tutte le altre unit che devono completare l'organico di una divisione sul piede di guerra. Tra parentesi, sulle prime pagine dei giornali berlinesi odierni si vedono alcune foto molto interessanti. Il giornale del Partito nazista, il Vlkischer Beobachter, porta in prima pagina i seguenti titoli: L'ESERCITO POLACCO PRONTO A COLPIRE / DANZICA MINACCIATA DI OCCUPAZIONE / PREPARATIVI DI GUERRA LUNGO TUTTO IL CONFINE TEDESCO-POLACCO. E l'organo ufficiale del Partito nazionalsocialista pubblica anche due grandi fotografie di Stalin e Ribbentrop mentre conversano amichevolmente durante la sottoscrizione, avvenuta ieri, del patto russo-tedesco. Il signor Stalin indossa una camicia estiva colorata, e sia lui che Herr von Ribbentrop appaiono di ottimo umore. Molti giornali berlinesi seguiranno l'esempio e stamane pubblicheranno queste foto. Pagina 45

William L. Shirer - Qui berlino.txt La reazione ufficiale alla dichiarazione fatta oggi dal signor Chamberlain alla Camera dei comuni negativa. I tedeschi non rinunciano a sostenere che le presenti difficolt riguardano soltanto loro e i polacchi, e non devono interessare gli inglesi. Ricordo che questa la posizione dei tedeschi. Perci non ci si deve sorprendere se i giornali del mattino di oggi, venerd, diranno molto poco sulla dichiarazione di Londra o sui discorsi ai Comuni. Ci che succede in Inghilterra viene minimizzato. Un titolo che ho visto a proposito del discorso di Lord Halifax definisce il discorso stesso una dimostrazione della INSENSIBILIT E COMPORTAMENTO VERGOGNOSO DEGLI INGLESI. In sostanza si pu dire che i tedeschi non danno segno di voler aderire agli inviti dei britannici ad abbandonare la politica, quale che sia, che hanno deciso di seguire. E quindi, anche se quella appena trascorsa stata una serata d'importanza cruciale, le grandi decisioni, che ancora ignoriamo, diventeranno chiare domani. Berlino, 26-27 agosto 1939, ore 0.30 Salve, America! Salve, CBS. Qui Berlino. Non so se avremo la guerra o no. Non so quale sia la situazione nelle altre capitali europee questa sera. Qui non si ricevono molte notizie da nessuna di esse. Ma posso dirvi che stasera a Berlino, trenta minuti dopo la mezzanotte, si ha la sensazione che possiamo aspettarci o la guerra, o una pace basata sull'accoglimento delle richieste tedesche alla Polonia. E che poco dopo il mezzogiorno di domani - ora di qui, domenica mattina presto, secondo la vostra ora - dopo che Sir Nevile Henderson, l'ambasciatore britannico, sar tornato a Londra dopo aver conferito con Herr Hitler, probabilmente sapremo meglio, finalmente, se avremo la pace o la guerra. Ora vi dir - cosa che forse vi sorprender, e che certamente ha sorpreso me - che questa sera nella Wilhelmstrasse vi molto ottimismo circa la prospettiva di una soluzione pacifica. Non che siano stati sospesi o rallentati i preparativi bellici. Ne abbiamo avuto la prova oggi. Vi sarebbe bastato andare in una qualsiasi stazione di Berlino e vedere i riservisti in partenza per rendervene conto. Ma negli uffici governativi, nei ministeri lungo la Wilhelmstrasse lo spirito ottimistico non si spento. Ora, secondo voi, per quale ragione non si ancora spento? Per la ragione, penso io, che il problema non ha ancora superato del tutto lo stadio diplomatico. Si stanno ventilando certe proposte. Non abbiamo notizie precise circa la natura di queste proposte. Ma non pi un segreto qui - almeno cos ci hanno detto - che l'ambasciatore britannico Henderson tornato a Londra oggi con una proposta di soluzione suggerita da Herr Hitler. E il fatto che Sir Nevile abbia passato tanto tempo con il signor Chamberlain, e che poi abbia preso parte questo pomeriggio a lunghe discussioni svoltesi in una seduta di Gabinetto, interpretato a Berlino come una prova del fatto che il governo britannico sta quanto meno valutando le proposte fatte da Herr Hitler; in altre parole, che una soluzione diplomatica ancora possibile. Dal tono generale degli articoli che appaiono sui giornali del mattino di domani, che ho appena finito di guardare, si direbbe che la Germania chieda alla Polonia non soltanto Danzica e il Corridoio, ma anche tutti i territori che ha dovuto cederle nel 1918. Tuttavia circa un'ora fa mi stato fatto capire, da persona in alto loco e attendibilissima, che le effettive richieste tedesche, quali sono state comunicate all'ambasciatore Henderson, non si spingono fino a quel punto. Si parla, voglio dire, del ritorno di Danzica e del Corridoio al Reich, con il mantenimento da parte della Polonia di Gdynia quale sbocco al mare, con una strada che la collegherebbe all'interno della Polonia. Ora dobbiamo aspettare fino all'incontro d'importanza cruciale Pagina 46

William L. Shirer - Qui berlino.txt che si svolger fra Herr Hitler e l'ambasciatore Henderson qui a Berlino, alla Cancelleria, domani. L'ambasciatore britannico atteso verso mezzogiorno, e sar immediatamente condotto allo studio di Hitler. Dall'esito di quell'incontro dipender il destino dell'Europa, e forse anche pi del destino dell'Europa. Frattanto i preparativi per la guerra vanno avanti. I tetti di questa citt, le terrazze in particolare, sono ingombri di cannoncini contraerei. Posso vederne uno dalla finestra della mia camera d'albergo, e senza dubbio se guardassi fuori dalla finestra dello studio da cui vi sto parlando ne scoprirei un altro. Nelle stazioni ferroviarie di Berlino, questa sera, i marciapiedi erano gremiti di riservisti appena richiamati che davano l'addio alle loro mogli, sorelle eccetera. Pure nelle stazioni si notava un'altra cosa che rispecchia la situazione: la presenza di avvisi che, a partire da domani, domenica, i normali orari dei treni saranno sospesi. Ognuno sapeva che cosa volesse dire questo. Ho anche notato molti stranieri, compresi alcuni americani, che si imbarcavano su treni diretti a ovest. Non si trovava pi nessun posto nei vagoni letto, ma loro sembravano dispostissimi a viaggiare seduti tutta la notte. Infine, sono stato informato dalla DNB che a cominciare da luned certi generi alimentari, sapone, carbone, tessili e scarpe saranno sottoposti a razionamento. Le carte annonarie, ossia le tessere, saranno distribuite entro ventiquattr'ore dagli uffici dei borgomastri in ogni centro abitato della Germania. E stato annunciato che saranno esentati dal razionamento il pane, il cacao, le uova e la farina, dato che le scorte sono abbondanti. Ma forse l'annuncio pi grave per i tedeschi stato quello diramato nella tarda serata di ieri che il raduno nazionale del Partito nazionalsocialista a Norimberga stato annullato. Un fatto senza precedenti. Che si tenga pi avanti, aggiunge l'annuncio, "dipender dalle circostanze". Berlino, 28 agosto 1939, ore 19.32 Salve, America! Salve, CBS. Qui Berlino. La sabbia scorre in fretta attraverso la clessidra. Questa sera, qui a Berlino, si dovrebbe decidere se avremo la pace o la guerra. Mancano otto minuti alle 20, ora locale, e Sir Nevile Henderson, l'ambasciatore britannico, dovrebbe arrivare da Londra da un momento all'altro. Una grande Mercedes lo sta aspettando all'aeroporto di Tempelhof e, non appena sar arrivato, lo porter immediatamente alla Cancelleria di Herr Hitler, nella Wilhelmstrasse. L'esito di questo storico incontro nelle mani degli di. Bench sia filtrata nel pomeriggio la voce che il governo britannico non pu accettare le richieste rese pubbliche da Hitler ieri sera - ossia la restituzione di Danzica e del relativo Corridoio alla Germania -, alla Wilhelmstrasse, dove mi trovavo fino a pochi minuti fa, si mantiene il silenzio e si preferisce attendere ci di cui sar latore l'ambasciatore Henderson. La posizione dei circoli governativi tedeschi alla soglia di questo storico incontro si mantiene ferma. E tutta la stampa, questa sera, ribadisce che la Germania non pu accettare e non accetter compromessi; e che il Reich non si sposter di un millimetro dalle sue richieste alla Polonia per la restituzione di Danzica e del Corridoio. Non del tutto escluso, naturalmente, che la risposta degli inglesi, che si ritiene possa contenere alcune controproposte, richieda a sua volta una risposta. Ma la tensione diventata cos spasmodica che nessuno crede che possa durare ancora a lungo. Probabilmente non si potr andare oltre la mezzanotte senza che gli eventi prendono una svolta decisiva; come dicono i tedeschi: So oder so. Intanto, la Germania sembra gi completamente sul piede di guerra. Questa mattina presto le donne erano gi in coda per avere le tessere. Era la prima volta che ricomparivano dopo la fine della Grande guerra e la gente in fila, che fino a un paio di giorni fa stenPagina 47

William L. Shirer - Qui berlino.txt tava a credere che potesse esservi una nuova guerra, aveva un'aria decisamente cupa. Con efficienza tipicamente tedesca il razionamento entrato in funzione senza alcuna difficolt. In qualsiasi negozio, gi oggi, se volevate certi generi alimentari, o sapone, o un paio di scarpe, dovevate tirar fuori la tessera; altrimenti avreste avuto un cortese rifiuto. Giornali e radio hanno pi volte assicurato alla popolazione che ci sono sufficienti provviste di cibo, vestiti, sapone, calzature e combustibile per tutti i tedeschi, e che si ricorre al razionamento solo nell'interesse di tutti e per senso di giustizia. Per far s che le misure restrittive siano accettate pi volentieri, si dice alla gente che in tal modo collabora alla difesa della libert della Germania. Molti giornali tessono le lodi della donna tedesca non solo per la serenit con cui ha accettato il razionamento di generi alimentari e altro, ma anche per il coraggio con cui in questi ultimi giorni ha visto gli uomini - mariti, padri o figli - andarsene a compiere il loro dovere di soldati. I militari, gi oggi, hanno occupato uno spazio sempre pi rilevante nel panorama cittadino. Macchine con a bordo alti ufficiali delle forze armate correvano su e gi per la Wilhelmstrasse o lungo la Tiergartenstrasse per raggiungere il ministero della Guerra nella Bendlerstrasse. Molte automobili e molte motociclette sono state requisite. Io stesso ho visto vari motociclisti che sono stati reclutati insieme alle loro moto. Hanno ricevuto una fascia da mettere al braccio e sono stati subito mandati di qua e di l a recapitare messaggi. Nonostante il forte fabbisogno delle forze armate, la situazione migliorata, oggi, per ci che riguarda la benzina. Pochi minuti fa ho potuto prenderne dieci litri, il che mi ha messo in grado di arrivare qui in tempo per la trasmissione. C'erano degli avieri a sorvegliare la distribuzione del carburante. Squadriglie di bombardieri pesanti hanno sorvolato rombando la citt, a bassa quota. In altre parole, pur non essendo ancora stata completamente abbandonata la fase della discussione, i preparativi per il peggio continuano. A quanto mi dicono, nessun treno tedesco ha attraversato oggi i confini nazionali, ma gli stranieri che volevano uscire dal paese hanno potuto giungere fino al confine per poi traversarlo a piedi o con qualche mezzo di trasporto. Si noti che la Germania ha gi assicurato al Belgio, all'Olanda, al Lussemburgo e alla Svizzera che rispetter la loro neutralit in caso di guerra. Ma questa sera ho saputo che l'Olanda ha deciso la mobilitazione. Ora tutto dipende dai colloqui, che avranno inizio di qui a pochi minuti, fra il cancelliere Hitler e l'ambasciatore britannico. Torneremo in onda pi tardi per dirvi tutto quello che saremo riusciti a sapere in proposito. Berlino, 28-29 agosto 1939 L'ambasciatore britannico giunto alle 20.30, ora locale, all'aeroporto di Tempelhof. Considerando lo stress al quale stato sottoposto in questi giorni, aveva un aspetto abbastanza buono. E stato ricevuto all'aeroporto da due segretari dell'ambasciata britannica e da un funzionario del ministero degli Esteri tedesco. Sir Nevile salito nella sua macchina, ormai ben nota ai berlinesi anche per il numero di targa, "6", e si fatto portare direttamente all'ambasciata britannica, che si trova in un edificio giallo quasi alla fine della Wilhelmstrasse, l dove questa sfocia nell'Unter den Linden. Percorrendo la Wilhelmstrasse passato davanti alla Cancelleria, dove Herr Hitler era in riunione con il feldmaresciallo Gring, il dottor Goebbels, i generali von Brauchitsch e Keitel, e altri alti ufficiali dell'Esercito, dell'Aeronautica e della Marina. Tutte le automobili di questi visitatori erano allineate davanti al palazzo della Cancelleria, che si trova in realt a un tiro di schioppo dall'ambasciata britannica. Henderson rimasto all'ambasciata per circa due ore. Alle 22.25 ne uscito, salito in macchina e, dopo appena duecento metri, ha svoltato entrando nel palazzo della Cancelleria. Io mi trovavo in Pagina 48

William L. Shirer - Qui berlino.txt mezzo a una piccola folla che aspettava l fuori per vedere qualcosa, sia pure un preambolo, dello storico incontro. Potemmo gettare uno sguardo all'imponente cortile degli ambasciatori, come viene chiamato. Era illuminato a giorno e faceva venire in mente non so quale monumento greco visto chiss quando in un libro d'arte. In fondo al cortile, davanti allo scalone che porta all'ufficio di Herr Hitler, due uomini in divisa nera, con l'elmetto in testa e la baionetta inastata, erano immobili sul presentat'arm mentre l'ambasciatore saliva lentamente i primi gradini dello scalone, avendo in tasca l'importantissimo messaggio del signor Chamberlain. Direi che la piccola folla che si era raccolta sulla Wilhelmplatz, di fronte alla Cancelleria, fosse formata da circa cinquecento persone. Erano tutte l ad aspettare in silenzio, pazientemente, l'arrivo dell'ambasciatore Henderson, e poi, naturalmente, l'esito dell'incontro, la decisione: pace o guerra. Intanto al Kaiserhof hotel, dove Hitler era solito risiedere quando non era ancora salito al potere, erano in attesa i giornalisti: per lo pi tedeschi e americani, uno o due olandesi, uno svedese e uno svizzero. Squill il telefono, la chiamata veniva da Amsterdam. Il giornalista olandese torn e disse: "I Paesi Bassi hanno mobilitato. L'ha annunciato alla radio, con un discorso, la nostra regina". Squill nuovamente il telefono, questa volta per lo svizzero. Questi torn dopo aver parlato con il suo giornale a Basilea. E anche in Svizzera, ha detto, stata ordinata la mobilitazione. Mentre la notte avanzava, si sentivano echeggiare nelle strade i passi cadenzati dei reparti che marciavano diretti a est, verso la Polonia. Erano le migliori unit dell'esercito tedesco, dotate di quel magnifico equipaggiamento che avevo ammirato quando erano sfilate davanti al Fhrer in occasione del suo genetliaco, il 20 aprile. La maggior parte degli uomini era tuttavia trasportata a bordo dei pi strani veicoli che si possano immaginare: furgoni per i traslochi, autocarri per il trasporto delle verdure, camioncini da fiorai e cos via. Quando ho lasciato il palazzo della radio dopo la mia ultima trasmissione, alle 20, ho seguito in macchina una di queste unita motorizzate che erano state raccolte in fretta e furia e fatte salire su auto e camion requisiti. La colonna avanz fragorosa attraverso il centro della citt lungo l'asse estovest, in direzione est. C'era qualche pezzo di artiglieria e, intervallati fra le auto e gli autocarri, cannoni antiaerei montati su piccoli furgoni. C'era poca gente a osservare quei reparti, e le strade erano semioscurate e semideserte. Berlino, 29 agosto 1939, ore 2.00 Salve, America! Salve, CBS. Qui Berlino. Infine, l'importantissimo incontro fra Herr Hitler e l'ambasciatore britannico Sir Nevile Henderson ha avuto luogo. E il minimo che si possa dire a Berlino alle 2 di notte, due ore e mezzo dopo la fine del colloquio, durato un'ora e un quarto, il minimo che si possa dire che certamente gli eserciti non si metteranno in marcia questa notte. Se cos fosse, le strade non sarebbero cos illuminate come sono. Ma abbiamo qualcos'altro da comunicare, oltre alla constatazione che Berlino non sembra aspettarsi lo scoppio della guerra stanotte. Stando a tutto quello che abbiamo potuto apprendere alla Wilhelmstrasse, i tedeschi non sono affatto pessimisti sulla situazione dopo aver ricevuto la lettera di Chamberlain e l'aggiunta fatta verbalmente da Sir Nevile Henderson durante la riunione con Herr Hider di poco fa. Salvo che le nostre prime informazioni non siano completamente errate, sembra che entrambe le parti abbiano lasciato la porta aperta a ulteriori negoziati. Dunque, prima che scoppi una guerra, ci saranno altre trattative. Dalle scarse informazioni a nostra disposizione circa il contenuto della comunicazione britannica, della quale non una parola stata ufficialmente rivelata, si direbbe che la Gran Bretagna abbia aperto varie possibilit per un regolamento generale e di largo respiro dei problemi europei. Pagina 49

William L. Shirer - Qui berlino.txt In ogni modo, importante che le offerte degli inglesi, qualunque siano, non siano state respinte. E pu essere anche pi importante il fatto che la prima reazione della Wilhelmstrasse dopo l'incontro sia improntata a ottimismo. La cosa fa pensare che il raggiungimento della pace non sia cos problematico; ma naturalmente non sappiamo di quale tipo di pace possa trattarsi, se pace sar. Il colloquio fra Herr Hitler e l'ambasciatore britannico, avvenuto, fra parentesi, in presenza del ministro degli Esteri tedesco Herr von Ribbentrop, iniziato alle 22.30 e si concluso alle 23.40, ora di Berlino. Sir Nevile Henderson se n' quindi andato in macchina all'ambasciata britannica, e Hitler ha immediatamente iniziato un'altra riunione, con il suo ministro degli Esteri e con il feldmaresciallo Gring, il quale era presente alla Cancelleria durante il colloquio del Fhrer con l'ambasciatore, ma evidentemente non vi ha preso parte. Dopo la riunione, l'agenzia stampa ufficiale tedesca ha emesso un brevissimo comunicato, che dice: "Il Fhrer ha ricevuto questa sera alle 22.30, alla presenza del ministro degli Esteri von Ribbentrop, l'ambasciatore britannico Sir Nevile Henderson, il quale gli ha consegnato una comunicazione da parte del Gabinetto britannico". Pi tardi si saputo che la comunicazione degli inglesi era stata integrata verbalmente dall'ambasciatore. A giudicare dal fatto che Sir Nevile ha atteso due ore all'ambasciata britannica dopo il suo arrivo da Londra questa sera - arrivato alle 20.30 - prima di vedere Hitler, verosimile che abbia mandato subito il comunicato del Gabinetto britannico a Hitler affinch ne prendesse visione non appena fosse arrivato alla Cancelleria. Il che avrebbe dato a Herr Hitler il tempo di esaminare le proposte di Londra prima di discuterne le conseguenze con l'ambasciatore. Il fatto che i due si siano intrattenuti in conversazione per oltre un'ora giudicato dagli osservatori segno che vi sia aria di conciliazione. In realt ci hanno fatto capire che Herr Hitler ha risposto immediatamente a certi punti del comunicato britannico, e che le sue risposte saranno portate a Londra domani da un certo signor David Boyle, che ha accompagnato Sir Nevile a Berlino, e comunicate al signor Chamberlain prima che si riunisca il Parlamento britannico. Berlino, 30 agosto 1939, ore 23.45 Salve. La palla, per cos dire, di questa partita diplomatica che pu preludere alla guerra o alla pace in Europa stata rilanciata a Berlino questa sera. Con quali risultati, ancora non sappiamo. Se, come sentiamo dire qui, il governo britannico rimasto fermo sulle sue posizioni, la stessa cosa vale per il governo tedesco. Comunque, non sappiamo ancora quale sia stata la reazione alla nota britannica di questa sera, e che cosa ne possa saltar fuori. Ma pu darsi benissimo che questa sera scocchi quel momento decisivo che tutti stiamo aspettando. Non ne siamo certi, ma diffusa la sensazione che potrebbe essere cos. significativo che la DNB abbia annunciato il rilascio di comunicati tutta la notte, questa notte. la prima volta che la DNB fa servizio tutta la notte, da quando ha avuto inizio la crisi. Le prime edizioni dei giornali di domani danno risalto alla mobilitazione generale proclamata in Polonia, di cui si dice che sia stata ordinata alle 14.30 del pomeriggio di oggi. Un giornale dice che quest'ordine ha seminato il panico dall'altra parte del confine. Le prime reazioni della stampa tedesca alla notizia della mobilitazione polacca si riassumono nella presunzione logica che, facendo questo, la Polonia si sia assunta tutte le responsabilit per quanto potrebbe derivarne. "Ora sappiamo dove stanno le responsabilit!" dice il Lokal Anzeiger. A questo punto tutto dipende da come reagir Hitler alla proposta di Londra. Quando ho lasciato la Wilhelmstrasse, mezz'ora fa, non si sapeva ancora se il messaggio di Londra fosse arrivato o no. Ma possiamo star certi che Herr Hitler, Herr von Ribbentrop e il feldmaresciallo Gring lo esamineranno attentamente stanotte. Tutto dipende da quello che decideranno loro. Berlino, 31 agosto 1939, ore 2.40 [Questo servizio fu trasmesso meno di 3 ore dopo il precedente.] Pagina 50

William L. Shirer - Qui berlino.txt Salve, America! Qui Berlino. La prima cosa che ho da dirvi da Berlino che sembra improbabile che entro questa notte venga presa una decisione definitiva circa l'avvenire. Quasi tutti qui, tranne i giornalisti della stampa e della radio, se ne sono andati a letto, essendo quasi le 3 di notte, ora locale. La stessa cosa vale per i funzionari della Wilhelmstrasse, Fino a qualche ora fa alcuni, qui a Berlino, ritenevano possibile che si arrivasse alla decisione finale entro questa notte. I dipendenti dell'agenzia ufficiale tedesca avevano avuto ordine di restare a lavorare tutta la notte. Ma man mano che passavano le ore, e non giungendo dall'Inghilterra nuove note, la tensione si allentata. In realt, come forse avrete sentito dai notiziari, la nota britannica stata consegnata verso mezzanotte. Poich da supporre che fosse partita da Londra verso le 17 del pomeriggio, ora nostra, ci ha messo un po' pi di tempo degli altri comunicati. Se questo sia un buono o un cattivo segno, non saprei. Comunque, diversamente dalla spettacolarit cui abbiamo assistito luned sera, con l'ambasciatore britannico che si precipitava qui in aereo e si affrettava all'incontro con il Fhrer, la nota di oggi giunta attraverso i normali canali diplomatici ed stata consegnata a mezzanotte non direttamente a Herr Hitler alla Cancelleria ma, come una qualsiasi comunicazione diplomatica, al ministro degli Esteri tedesco nella sede del suo ministero. I pessimisti, qui, sono subito arrivati a concludere, da questa procedura, che la nota britannica negativa; gli ottimisti sono giunti alla conclusione opposta. Come sempre avvenuto per tutte queste comunicazioni scritte interrcorse fra Londra e Berlino, la nota inglese di questa notte stata integrata da un colloquio fra il ministro degli Esteri tedesco e Sir Nevile Henderson. Il colloquio durato quaranta minuti, pi di quanto ci si aspettasse. Dopodich Sir Nevile se n' tornato a piedi per la Wilhelmstrasse all'ambasciata britannica e Herr von Ribbentrop ha portato la nota diplomatica a Herr Hitler. Per tutto il giorno, frattanto, vi era stata una grande attivit alla Cancelleria, e verso mezzanotte stato annunciato che Hitler ha nominato l'equivalente di un Gabinetto di guerra. Lo presieder il feldmaresciallo Gring, e ne faranno parte cinque ministri del presente governo: Herr Hess, vice del Fhrer; Herr Frick, ministro degli Interni; Herr Funk, ministro dell'Economia; Herr Lammers, capo della Cancelleria; e il generale Keitel, capo del Comando supremo delle forze armate. Il Gabinetto di guerra, che si chiamer Consiglio ministeriale per la difesa del Reich, ha ricevuto da Herr Hitler amplissimi poteri. I suoi decreti avranno forza di legge, salvo decisione contraria dello stesso Herr Hitler. Sembra che la costituzione di questo Gabinetto di guerra sia stata la prima reazione della Germania alla situazione generale quale si presenta oggi, anche se naturalmente la decisione deve essere stata presa prima che fosse noto il contenuto del comunicato britannico, ma dopo l'arrivo della notizia della mobilitazione generale ordinata dai polacchi. Quindi ci troviamo a questo punto. La Germania, al pari di qualsiasi altra nazione implicata, non d segno di cedimento. E la gente qui d'accordo nel pensare che lo scambio di note non possa protrarsi all'infinito e che quindi il momento dello Showdown stia avvicinandosi in fretta. Domani, dopo che Hitler avr studiato l'ultima nota britannica, potrebbero essere prese decisioni di grande importanza. Ora, prima di congedarmi, voglio informare quelli che sono all'ascolto che, nel caso che questa notte vi fossero notizie importanti, andremo in onda un istante dopo che saranno state diramate e che ci serviremo della stessa trasmittente dalla quale stiamo parlando in questo momento con New York, ossia la stazione DJB, fino alle 22.50, ora di Berlino, e in seguito da un'altra stazione. Berlino, 1 settembre 1939, ore 8.15 Pagina 51

William L. Shirer - Qui berlino.txt Herr Hitler ha deciso di far ricorso alla forza contro la Polonia. La sua decisione stata divulgata nelle prime ore del mattino di oggi, venerd. Herr Hitler ha lanciato un proclama all'esercito, in data di questa mattina, in cui dice: La Polonia ha rifiutato la mia offerta di sistemazione dei nostri rapporti di paesi vicini. Al contrario, ha preso le armi. I tedeschi in Polonia sono diventati vittime di un sanguinoso terrore, cacciati di casa in casa. Una serie di violazioni, che una grande potenza non pu accettare, dimostra che essa non disposta a rispettare i confini del Reich. Per porre fine a questa situazione assurda, non mi resta altro mezzo, d'ora in poi, che contrapporre la forza alla forza. L'esercito tedesco si impegner con grande decisione nella lotta per l'onore e per i diritti vitali della Germania risorta. Mi attendo che ogni soldato, forgiato dalle grandi tradizioni militari tedesche, faccia il suo dovere fino in fondo. In ogni situazione, sappiate che siete i rappresentanti della grande Germania nazionalsocialista. Adolf Hitler Il proclama stato reso noto intorno alle 5, ora locale, e subito sono uscite edizioni straordinarie di tutti i giornali. Ma la gente forse non si rende ancora ben conto della situazione. Stamattina presto ho visto molte persone che si recavano normalmente in ufficio o in fabbrica. In un edificio, dirimpetto al mio albergo, sul quale si stanno facendo delle riparazioni, i muratori hanno incominciato il loro lavoro come al solitoOggi una giornata grigia, con il cielo coperto di nubi. Finora nessun segno di qualcosa di insolito in questa Berlino, salvo le radio tenute ad altissimo volume dalle quali fuoriescono alternativamente musiche marziali e annunci. Ve ne riferisco alcuni: Le operazioni militari nella baia di Danzica e in tutta la Polonia devono essere prese in considerazione. Ordinata la chiusura di tutte le scuole. Tutti gli stranieri che si trovano in Polonia, se restano in quel paese, lo fanno a loro rischio e pericolo. proibito il sorvolo del territorio del Reich a ogni aereo salvo quelli dell'aviazione militare germanica. Per ora, nessuna notizia di inizio delle ostilit. Berlino, 1 settembre 1939, ore 1.15 Salve! Qui William L. Shirer, da Berlino. Qui appena l'1.15 del giorno 2, ora di Berlino, e siamo a met della nostra prima notte di oscuramento. La citt completamente oscurata, dalle 19 di ieri. un po' strano, da principio, e ci vuole un po' di tempo per farci l'abitudine. Si vaga brancolando per le strade nere come pece, ma presto gli occhi si adattano e si impara a distinguere le cordonature dei marciapiedi, che sono state imbiancate, e inoltre c' qua e l qualche lucetta blu che serve a guidarci: insomma, ci si arrangia. Ogni finestra di Berlino, questa notte, oscurata con fogli di spessa carta nera. Dietro ogni finestra la gente sta seduta ad ascoltare la radio, che diffonde marce militari o qualche trascinante sinfonia di Beethoven o di Brahms, e ogni tanto un annuncio o la ripetizione di un notiziario gi trasmesso in precedenza. Abbiamo ascoltato varie volte il testo del comunicato ufficiale del Comando supremo tedesco, emanato ieri sera, con cui si informava il popolo che le forze armate hanno raggiunto tutti i loro obiettivi in Polonia, ossia gli obiettivi fissati per la giornata. Siamo ancora all'oscuro di quanto stia avvenendo in Inghilterra e in Francia, anche se i corrispondenti dei giornali, che ricevono le notizie di Parigi e Londra ritrasmesse da New York, sono rimasti di guardia nel buio della Wilhelmstrasse tutta la sera in attesa dei risultati del passo fatto al principio della serata dagli ambasciatori francese e britannico. Sembrava tuttavia che vi fossero ben poche probabilit che le loro richieste potessero essere accolte. Una curiosit a proposito di Berlino questa notte. Caff, birrerie Pagina 52

William L. Shirer - Qui berlino.txt e ristoranti sono aperti e pieni di avventori. Un paio d'ore fa sono andato a mangiare qualcosa. Il mio ristorante, da fuori, era completamente buio, tanto che credevo fosse chiuso. Ma una volta passato oltre la doppia porta, con i vetri accuratamente oscurati, all'interno trovai tutto illuminato e molta gente. Non ebbi difficolt a farmi portare un buon pasto, un bicchiere di birra Pilsner e una tazza di caff. Era la giornata dei vegetariani, ieri, ma potei saziarmi di vegetali e uova. Al principio della serata abbiamo avuto il primo allarme aereo, che capitato proprio prima che venissi qui a parlarvi, cos ho dovuto buttare gi gli appunti in un rifugio antiaereo. In realt, non si sentito il rombo di aerei nemici, n finora se ne sono visti, bench un paio d'ore fa sia spuntata la luna e alcuni abbiano pensato che potesse succedere qualcosa. Invece non successo niente. L'isolamento dal mondo esterno che uno sente in una notte come questa accresciuto da un nuovo decreto, emesso ieri sera, che proibisce l'ascolto delle radio straniere. D'ora in poi non potremo pi sentirle. Quanto agli avvenimenti, qui a Berlino, del giorno appena finito, ormai li sapete gi: la seduta del Reichstag la mattina, con Hitler comparso in divisa grigioverde da soldato, divisa che non toglier, ha detto, finch non sia stata raggiunta la vittoria; i suoi ringraziamenti all'Italia per l'appoggio diplomatico dato alla Germania, unitamente all'accettazione del fatto che per ora la Germania dovr combattere da sola; i proclami alle forze armate, specialmente quello del generale von Brauchitsch che terminava con le parole: "Avanti, con Dio, per la Germania!". E l'annuncio del ritorno di Danzica al Reich. E ora, come pensate che questa guerra sia presentata al popolo tedesco dai giornali della sera? In primo luogo, le operazioni militari sono tutte definite azioni "di contrattacco" contro la Polonia. Alla Polonia viene addossata tutta la responsabilit per ci che le sta capitando, e all'Inghilterra quella di non aver saputo indurre la Polonia ad accettare quella che tutti i giornali, e lo stesso Hitler al Reichstag, hanno definito "la generosissima offerta della Germania a Varsavia". Una parola sugli americani qui a Berlino. La nostra ambasciata ha dato ai nostri connazionali un'ultima occasione per andarsene con un treno speciale che li porter entro domattina al confine con la Danimarca. Da Flensburg, dove fermer il treno, al confine tedesco, i nostri potranno passare in Danimarca a bordo di pullman. Le mogli e i bambini dei diplomatici e dei dipendenti del consolato USA saranno evacuati questa mattina con il treno di cui parlo. All'ambasciata, ieri sera, sono state distribuite a tutti i dipendenti le maschere antigas. Ecco dunque qual la situazione. E finch la radio funziona, spero di essere qui a raccontarvi, gi domani, quello che vedo da Berlino. Berlino, 2 settembre 1939, ore 16.15 Salve! Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi la Germania entrata nella seconda giornata delle ostilit, e i giornali riferiscono con soddisfazione che le truppe tedesche stanno avanzando ovunque sul fronte polacco. La gente sembra un po' pi su di spirito oggi, dopo la prima notte di oscuramento, una novit alla quale occorre tempo per abituarsi. Dopo, diciamo, della notte scorsa, quando divent evidente che se i polacchi avessero voluto mandare degli aerei a quell'ora sarebbero gi arrivati, i pi se ne sono andati a dormire. I taxi, che procedono lentamente con le luci ridotte a una piccola fessura, hanno fatto tutta la notte affari d'oro. Stando alle apparenze, oggi la citt, a mio avviso, aveva un aspetto abbastanza normale. I negozi erano aperti, anche se gli acquisti, per i generi razionati, erano limitati a chi possedeva la tessera e per quanto consentito dalla stessa. I lavori di costruzione di nuovi edifici sono andati avanti come al solito. C'erano invece meno automobili del solito per le strade, anche perch stato rivolto ai cittadini uno speciale appello affinch si servano dell'auto solo se strettamente necessario, e solo quando non siano disponibili altri mezzi di trasporto. Pagina 53

William L. Shirer - Qui berlino.txt E stata annunciata la chiusura di tutte le scuole fino a nuovo ordine. Il decreto emanato ieri sera che proibisce l'ascolto delle radio straniere stato accolto molto favorevolmente dai giornali, che lo giudicano una decisione ovvia, in vista delle menzogne che sarebbero diffuse contro la Germania dai giornalisti delle radio straniere. Il Comando supremo germanico informa oggi in un bollettino che l'avanzata tedesca in Polonia procede secondo i piani. "Le truppe tedesche avanzano regolarmente ovunque, nonostante l'accanita resistenza e la distruzione delle strade fatte saltare con le mine. Le forze tedesche hanno conquistato Teschen, sono avanzate fino a Pless Nikolai, hanno occupato Wieroszow a est di Kempen, e anche Klobuch Schildberg. Nel Corridoio le forze tedesche hanno raggiunto l'importante linea ferroviaria Bromberg-Gdynia, presso Culm." Le carrozze del treno speciale che avrebbe dovuto evacuare da Berlino donne e bambini americani e trasportarli alla frontiera danese non sono partite stamattina. Questo perch alcune non hanno potuto raggiungere la capitale tedesca dalle province in tempo per formare il treno, e quanto a quelle che erano qui si richiedeva un giorno di pi per caricare tutti i bagagli che gli evacuati possono portarsi dietro e per organizzare il trasporto del resto. Le autorit americane hanno di conseguenza cambiato i loro piani. I nostri cittadini da evacuare lo saranno in carrozze speciali agganciate a un treno normale che partir dalla stazione Lehrter per Warnemnde sul mar Baltico domattina alle 8.45. Da Warnemnde gli americani saranno trasportati a bordo di una nave danese direttamente a Copenaghen. Con la partenza di questo treno domattina, rimarranno a Berlino solo quegli americani che fanno parte del personale dell'ambasciata e del consolato, oltre a un pugno di corrispondenti giornalistici e radiofonici. Si ritiene che l'ambasciata degli Stati Uniti rappresenter gli interessi delle ambasciate sia di Francia sia di Gran Bretagna. In proposito tutto gi stato predisposto. Quando stamane ho fatto visita alla nostra ambasciata, ho visto operai che si indaffaravano ad applicare carta nera su tutti i vetri. L'oscuramento, ieri sera, ha colto un po' di sorpresa i nostri diplomatici, e bench l'incaricato d'affari e molti segretari abbiano lavorato quasi tutta la notte, sono stati costretti a raccogliersi tutti in due o tre stanze in quanto le altre non erano ancora state oscurate. La stampa informa che d'ora in poi nella citt viger in permanenza l'obbligo dell'oscuramento. Vi dar ora un panorana della stampa tedesca nel secondo giorno di ostilit. L'organo ufficiale del Partito nazista, il Vlkischer Beobachter, porta in prima pagina un titolone su due righe in inchiostro rosso, che dice: IL FHRER PROCLAMA LA LOTTA PER I DIRITTI E LA SICUREZZA DELLA GERMANIA. Molti altri giornali del mattino hanno titoli analoghi. Il Angriff racconta con dovizia di particolari che la Luftwaffe ha fatto un volo dimostrativo su Varsavia, e descrive il panico della popolazione alla vista della potente armata aerea germanica. Non si danno notizie di lanci di bombe. Si trattato solo di un'incursione a scopo dimostrativo. Nei giornali del pomeriggio abbiamo anche la prima fotografia di un'azione di guerra. Sulla prima pagina della Brsen Zeitung ho notato la foto di una casa in fiamme. La didascalia dice che si tratta della casa di un tedesco in Polonia. Un'altra foto mostra un gruppo di autoblindo che avanza lungo una strada. Vi sono anche immagini di avieri che caricano i vani bombe degli aerei tedeschi. Oggi pomeriggio si ribadisce ufficialmente che la Germania limita i suoi bombardamenti aerei a obiettivi puramente militari. E la DNB ha diramato la risposta di Herr Hitler all'appello del presidente Roosevelt affinch non vengano bombardate le citt aperte o comunque la popolazione civile. A Berlino non si sa ancora che cosa faranno inglesi e francesi. Pagina 54

William L. Shirer - Qui berlino.txt Fino alle 14 circa gli ambasciatori dei due paesi non avevano ancora richiesto i loro passaporti. Ma certo hanno gi fatto i bagagli e sono pronti alla partenza. Sono stati pubblicati alcuni commenti con citazioni indirette del discorso tenuto ieri da Chamberlain, Il miglior commento circa le reazioni tedesche a quel discorso posso darvelo citando testualmente il lungo titolo dell'editoriale della Nachtausgabe di oggi: I NOSTRI SOLDATI IN MARCIA PER L'ONORE E LA SICUREZZA DELLA PATRIA / CHAMBERLAIN IN MANO AI GUERRAFONDAI / L'INGHILTERRA SI ASSUME UNA RESPONSABILIT SPAVENTOSA / IL PRIMO MINISTRO BRITANNICO DISTORCE LA REALT DEI FATTI. Si d notizia della mobilitazione generale in Francia e in Inghilterra, ma niente di pi. CBS Berlino, domenica 3 settembre 1939, ore 18.30 Proprio ora si vendono per le strade di Berlino le edizioni straordinarie dei giornali. Gli strilloni li distribuiscono e la gente si butta a comprarli. Ho qui la prima: quella della Deutsche Allgemeine Zeitung. Ecco i titoli di prima pagina: RESPINTO L'ULTIMATUM BRITANNICO L'INGHILTERRA DICHIARA LO STATO DI GUERRA CONTRO LA GERMANIA I BRITANNICI CHIEDONO IL RITIRO DELLE NOSTRE TRUPPE DAL FRONTE ORIENTALE IL FHRER PARTE OGGI PER IL FRONTE E sotto, in nero maiuscolo, sono pubblicate tutte le dichiarazioni ufficiali che andiamo ricevendo alla radio da mezzogiorno, quando stato reso noto che la Gran Bretagna si considera in guerra con la Germania. Il titolo del resoconto ufficiale questo: IL MEMORANDUM TEDESCO DIMOSTRA LA COLPEVOLEZZA DELL'INGHILTERRA. Seguono tutti i proclami di Hitler, il primo diretto alle forze armate schierate a Oriente, quindi a quelle in Occidente, al popolo tedesco e infine al partito. Non li legger, in quanto li avrete senza dubbio gi ricevuti dalle agenzie. Ma la nota comune a tutti che di quello che accaduto oggi l'unica responsabile la Gran Bretagna. Come dice il memorandum consegnato all'ambasciatore Sir Nevile Henderson: "Il governo britannico porta la responsabilit di tutto il dolore e di tutte le sofferenze che ora si abbatteranno su tutti i popoli". E poco oltre si leggono queste parole: "Il popolo tedesco e il suo governo non desiderano dominare il mondo, come vuol fare la Gran Bretagna". Va sottolineato anche l'importante proclama del Fhrer al partito, che incomincia cos: "I demogiudaici, nostri nemici mondiali, hanno fatto s che oggi la Gran Bretagna sia in stato di guerra con la Germania". Da notare anche, nel proclama del Fhrer all'armata sul fronte orientale, gli amichevoli riferimenti alla Russia e l'asserzione che Germania e Russia sono le pi potenti nazioni d'Europa. Finora non si fa cenno, n alla radio n nelle edizioni straordinarie dei giornali, alla posizione della Francia. La Francia non stata ancora nemmeno menzionata. Inoltre, non si dice nulla di quello che far l'Italia. Ora vediamo che cosa successo qui questa mattina, ed stata una delle pi belle, tiepide mattinate domenicali che si siano mai viste a Berlino in settembre. Che cosa successo si pu dirlo in poche parole. Alle 9, dunque, l'ambasciatore britannico si recato dal ministro degli Esteri tedesco e gli ha consegnato una nota con cui il suo governo dava tempo alla Germania fino alle 11 per accettare la richiesta britannica di un ritiro delle truppe tedesche dalla Polonia. Tutti sono rimasti in ansiosa attesa, e quando Sir Nevile Henderson poco dopo le 11 si ripresentato alla Wilhelmstrasse, la risposta tedesca, negativa, gli stata consegnata sotto forma di memorandum. Tutti sapete che cosa ne seguito a Londra. Mi trovavo nella Wilhelmstrasse verso mezzogiorno quando gli altoparlanti hanno improvvisamente dato l'annuncio che l'Inghilterra aveva dichiarato guerra alla Germania. Insieme a me, al sole, ci Pagina 55

William L. Shirer - Qui berlino.txt saranno state circa duecentocinquanta persone. Tutte hanno ascoltato attentamente; al termine dell'annuncio non hanno emesso nemmeno un mormorio e sono rimaste l, ferme come prima. La radio tedesca ha ripreso le trasmissioni per leggere l'annuncio ufficiale e le varie dichiarazioni. Ma solo dopo quattro ore sono uscite le edizioni straordinarie con la notizia. Frattanto quindici o venti funzionari dell'ambasciata britannica si erano raccolti nel giardino dell'hotel Adlon. Dai loro atteggiamenti e da come parlavano tra loro nessuno avrebbe arguito che fosse successo qualcosa di insolito. Non vi stata assolutamente alcuna dimostrazione di alcun genere di fronte all'ambasciata inglese o a quella francese. Quando vi sono passato davanti due ore fa c'era un solo agente di polizia di fronte a ciascuna, e i due non avevano proprio niente da fare. La gente passava, ma non si fermava nemmeno a guardare. Il personale diplomatico delle due ambasciate sar portato al confine belga con uno speciale treno pullman. Ho notato che quando i funzionari tedeschi conferivano sia con i francesi che con gli inglesi circa le disposizioni per il viaggio, erano tutti molto cortesi e corretti. I vagoni speciali con le donne e i bambini americani sono partiti da Berlino questa mattina. All'ambasciata, dove ero passato, i nostri funzionari erano preoccupati perch non avevano ricevuto nessuna notizia del treno. Ma proprio mentre venivo via, circa due ore fa, giunta una telefonata per informare che il treno era arrivato bene a Warnemnde e che donne e bambini si stavano imbarcando su un traghetto danese. Dovrebbero arrivare a Copenaghen questa sera stessa. Qui sono rimasti una cinquantina di americani, fra cui credo una dozzina di donne, mogli che si sono rifiutate di lasciar soli i mariti, oggiQuesto pomeriggio l'ambasciata americana ha assunto formalmente la cura degli interessi francesi e britannici in Germania. Berlino, 3 settembre 1939, ore 19.45 Salve. La guerra mondiale cominciata. Gli strilloni hanno smesso di strillarlo. Ha smesso di strillarlo anche la radio, che in questo momento sta trasmettendo un bellissimo pezzo della Quarta sinfonia di Beethoven. Ogni tanto la musica viene interrotta e si d un'altra lettura dei proclami lanciati dal Fhrer, oggi a mezzogiorno, alle truppe sul fronte orientale, all'armata schierata in Occidente, al popolo tedesco e al suo partito, il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori, per dire il suo nome per esteso. Poi la musica riprende, e la gente resta raggruppata attorno agli apparecchi radio in attesa dei nuovi annunci che questa tragica giornata, 3 settembre 1939, pu portare. Non si vedono segni di eccitazione qui a Berlino. Ce n'era, ci dicono, nel 1914, e molta. Ma no, qui non ce n' oggi, non si sentono urr, n applausi frenetici, non si gettano fiori; insomma, non c' nessuna isteria, nessuna febbre bellicosa. La gente, i tedeschi che si vedono in giro per le strade stasera hanno un'aria molto pi cupa di quella che avevano ieri sera o l'altroieri. Fino a oggi, i berlinesi vivevano pressappoco la vita di sempre, dedicandosi alle consuete occupazioni. S, c'erano gi le tessere per il mangiare e per il sapone e tutto il resto, e non si trovava benzina, e di notte c'era l'oscuramento totale, ma le operazioni militari a oriente sembravano abbastanza lontane - due notti di luna e nemmeno un aereo polacco era giunto sopra Berlino a portare distruzione -, e inoltre i giornali dicevano che le truppe tedesche avanzavano vittoriosamente su tutto il fronte, e che l'aviazione polacca era stata distrutta. Ieri sera si sentiva dire che la faccenda in Polonia sarebbe durata poche settimane, o al massimo qualche mese. Pochi credevano che la Gran Bretagna e la Francia si sarebbero mosse. In precedenza si erano dimostrate accomodanti. C'era stata Monaco appena un anno fa. Quella polacca era una questione che Pagina 56

William L. Shirer - Qui berlino.txt riguardava soltanto la Germania, e non le democrazie occidentali. Sarebbe stata risolta in fretta. E ieri, quando sembrava che Londra e Parigi stessero esitando - cosa che facevano da due giorni -, fra quelli con cui ho parlato c'era un notevole ottimismo. Ma oggi diverso. Una guerra mondiale qualcosa di diverso. E cos la gente qui, oggi. D'umore e d'aspetto cupi. Si appena fatto buio e Berlino si appresta a passare la sua terza notte di oscuramento. Finora niente allarmi aerei, ma la notte, come si dice, ancora giovane. Nessuno sa che cosa succeder, per tutti tengono a portata di mano la maschera antigas. Pochi americani, a parte il personale dell'ambasciata e del consolato, hanno la maschera. Ed ecco alcune delle piccole cose che ho osservato oggi a Berlino. Per esempio, si vede come funziona il servizio radiofonico nelle condizioni di oggi. Ieri tutte le stazioni radio tedesche hanno trasmesso per l'intera giornata musiche di bande militari, oltre a pezzi di Beethoven e Brahms, interrompendoli di tanto in tanto con nuovi annunci. Alcuni di tali annunci, come i consigli alla popolazione circa la difesa contro le incursioni aeree, o i comunicati ufficiali diramati dal Comando supremo delle forze armate tedesche, venivano ripetuti pi volte, per essere certi che tutti li ascoltassero. Ma poich non si possono trasmettere comunicati e notiziari tutto il giorno, ne risultava che, alla fine, a parere delle autorit competenti, la musica marziale diventava monotona. Perci oggi stata ridotta in una certa misura la musica e la radio, se non c'erano notizie da trasmettere, ha taciuto. Le persone a casa o negli uffici hanno tenuto la radio accesa per ascoltare le ultime notizie o le ultime istruzioni, ma durante gli intervalli di silenzio hanno potuto dedicarsi al lavoro. Mentre ieri era veramente difficile lavorare, con quell'ininterrotto frastuono musicale, oggi il disturbo stato quasi totalmente eliminato. Si pu dire che questa stata la prima lezione che gli addetti alla radio hanno appreso dallo stato di guerra. Un'altra cosa interessante per me. I giornali di stasera spiegano ai lettori che durante gli allarmi aerei consigliabile tenere le finestre non chiuse, ma aperte. Hanno detto di spalancare tutte le finestre prima di correre in cantina. E hanno spiegato che, in caso di esplosione, pi facile che con le finestre chiuse i vetri si frantumino e i frammenti schizzino in tutte le direzioni recando eventuali danni a volte gravi. Hanno fatto anche notare che coloro i quali pensano che, in caso di attacco con i gas, lasciando aperti i vetri li "inviterebbero" a entrare, sbagliano: i gas sono pi pesanti dell'aria, e quindi non entrano in casa. Berlino, 4 settembre 1939, ore 19.43 Salve! Qui William L. Shirer, da Berlino. I corrispondenti esteri sono stati convocati nella Wilhelmstrasse oggi, poco dopo mezzogiorno, per ricevere una smentita alla notizia che sia stato un sommergibile tedesco ad affondare la nave inglese Athenia, con duecentoquaranta americani a bordo. [l'Athena fu affondata quattrocento chilometri a nordovest dell'Irlanda, alle 14 del 3 settembre, e centododici persone persero la vita.] La notizia stata definita falsa, pura propaganda mirante a influenzare il popolo americano. Da parte tedesca si ipotizza che il piroscafo possa aver urtato una mina, o che possa essere scoppiata una macchina, ma comunque si assicura che l'affondamento non stato opera di un sommergibile tedesco. La Wilhelmstrasse ribadisce che tutte le unit della Marina militare tedesca hanno ricevuto l'ordine tassativo di osservare tutte le norme della guerra in mare. Ossia, stato spiegato a Berlino, le unit militari tedesche possono soltanto obbligare le navi passeggeri o mercantili dei paesi nemici a far rotta per porti tedeschi o di paesi neutrali, ma non possono mai sparare contro di esse e affondarle, a meno che non debbano rispondere al fuoco iniziato dall'avversario. Con riferimento a quanto appena detto desidero sottolineare il fatto che io non sono qui per cercare di raccontarvi quello che accade fuori di questo paese. Il mio compito consiste nel riferirvi le notiPagina 57

William L. Shirer - Qui berlino.txt zie e le impressioni che posso raccogliere qui a Berlino. E ci che vi ho detto ora esattamente ci che ci stato detto oggi nella sede di un ministero tedesco. Frattanto, secondo il bollettino ufficiale emesso oggi dal Comando supremo, le armate del Terzo Reich continuano a sfondare in Polonia. Si annunciano vittorie su tutti i settori del fronte. Ma noto che per la prima volta in un comunicato ufficiale si parla di "aspri combattimenti". chiaro che questa campagna contro la Polonia si sta dimostrando tutt'altro che una passeggiata. Si combatte duramente. Il bollettino tedesco parla di un attacco della cavalleria polacca nella Prussia orientale, in territorio tedesco, ma dice che stato respinto. Il giornale Nachtausgabe porta un titolo con un grande punto esclamativo che dice: CAVALLERIA CARICA CARRI ARMATI. Il bollettino dice anche che sono in corso combattimenti davanti alla citt fortificata di Grudziadz, che come potrete vedere su una carta geografica si trova a pochi chilometri dal confine della Prussia orientale. Si parla anche di grande attivit dell'aviazione tedesca. I tedeschi affermano di aver distrutto varie importanti linee ferroviarie polacche, in particolare la Kutno-Varsavia, la Cracovia-Leopoli, la KielceVarsavia, la Toruri-Eylau. La stazione ferroviaria polacca di Hohenfalza, dice il bollettino, un cumulo di rovine in seguito a un bombardamento aereo. E il Corridoio stato tagliato cos bene che questa mattina per la prima volta, informa il bollettino, truppe tedesche hanno potuto raggiungere la Prussia orientale via terra. Quanto alla guerra sui mari, le uniche azioni segnalate sono quelle contro la modesta Marina polacca. I tedeschi dicono di aver affondato due sommergibili nemici, e che un attacco aereo ha colato a picco il cacciatorpediniere polacco Wicher. I diplomatici e funzionari delle ambasciate britannica e francese se ne sono andati via stamattina con due treni speciali. E una delle cose pi bizzarre di una guerra constatare che, mentre la gente si scanna, il buon garbo diplomatico seguita a essere strettamente osservato. A ciascuno dei due ambasciatori, per esempio, stato messo a disposizione un vagone salone, e agli altri diplomatici sono stati assegnati vagoni pullman. Il gruppo stato accompagnato alla frontiera olandese da funzionari del ministero degli Esteri tedesco, con una scorta militare. Herr Hitler, che ha lasciato Berlino la notte scorsa, ha trascorso la giornata in localit imprecisate del fronte orientale. Quanto a Berlino, abbiamo avuto un'altra bella giornata autunnale, e si stenterebbe a credere che sia iniziata una guerra mondiale, a giudicare dallo strano fenomeno di una capitale del tutto tranquilla e normale, salvo le frequenti edizioni dei giornali e dei notiziari radiofonici, e i pochi automezzi che si vedono per le strade. I muratori hanno seguitato a lavorare tutto il giorno alla costruzione di fronte al mio albergo. E quando oggi pomeriggio sono sceso nella hall per pochi minuti, all'ora del t, c'era un'orchestrina che suonava musiche dolci e gradevoli, come avviene ogni pomeriggio da anni e anni. Mi ha fatto una strana impressione. Se capite quello che voglio dire, in questo periodo eviterei le musiche dolci. Berlino, 5-6 settembre 1939, ore 4.30 Qui Berlino. Vi parla William L. Shirer. E passata met di un'altra notte con l'oscuramento, e su Berlino non sono ancora cadute bombe, e nemmeno volantini. La cosa che lascia perplessi molti, qui, il fronte occidentale, che a quanto pare non un fronte, o non lo ancora. Ci stato ripetuto ieri sera alla Wilhelmstrasse che fino a quel momento a occidente non si era ancora sentito sparare un colpo. E i tedeschi hanno anche detto che, per quanto li riguarda, non si sparer, a meno che non siano gli altri a sparare per primi. Faccio notare che nella stampa tedesca non si dice nemmeno una parola circa la Francia come nemica*, tutto l'astio degli editorialisti tedeschi riservato agli inglesi, accusati di essere gli unici responsabili di questa guerra. Se Francia e Germania sono in guerra, vi dir il tedesco medio, uno strano tipo di guerra. E non gli dispiacerebPagina 58

William L. Shirer - Qui berlino.txt be che restasse cos. La sola attivit bellica degli inglesi della quale si abbia notizia , secondo un dispaccio diffuso nel tardo pomeriggio, che quattro loro aerei da ricognizione hanno sorvolato Amburgo, e i tedeschi dicono di averne abbattuti due. Ma se non si spara sul fronte occidentale, si spara, e molto, su quello orientale. Il bollettino odierno del Comando supremo parla di aspri combattimenti, e fa capire che la marcia in Polonia tutt'altro che una passeggiata militare. A parte lo sfondamento del Corridoio avvenuto due giorni fa, i principali successi dei tedeschi dall'inizio dei combattimenti in qua sono: la conquista di Katowice, il pi importante centro industriale della Slesia polacca, e di Grudziadz, una citt fortificata presso il confine sudorientale della Prussia. Ora, naturalmente, ovvio che le forze tedesche stiano accelerando il pi possibile la manovra a tenaglia che preferiscono. Senza dubbio finora la battaglia pi impegnativa stata quella per Graudenz dove, stando a quanto dicono i tedeschi, i polacchi hanno combattuto con grande accanimento. Ma con i tedeschi che spingevano verso est a sud della citt, mentre altre forze tedesche piombavano a sud scendendo dalla Prussia orientale, a est della citt stessa, i difensori rischiavano di essere tagliati fuori. La stessa cosa avvenuta per Kattowitz, che si trova presso il confine tedesco. Due colonne tedesche, il cui obiettivo principale la presa di Cracovia, sono penetrate in Polonia avanzando a nord e a sud di Kattowitz, che chiaramente non poteva essere tenuta a meno che i polacchi non fossero stati disposti a lasciarsi accerchiare e a impegnarsi in una lotta suicida. E pure evidente, stando a quanto apprendiamo dall'unico corrispondente americano che stato al fronte, che a combattere non soltanto l'esercito polacco, ma anche i civili - uomini, donne e perfino ragazzi - che si difendono disperatamente di casa in casa. La massa della popolazione tedesca, che ovviamente non si trova al fronte, ha avuto un'idea del rumore della guerra dalle cronache che la radio tedesca ha diffuso direttamente dai campi di battaglia. Era una cosa molto realistica, con un tremendo frastuono di cannonate, raffiche di mitragliatrice e un frequente rombare di aerei, che immagino fossero tedeschi. Impressionante. Ora, riguardo all'affondamento del'Athenia, con cui il governo tedesco nega strenuamente di avere avuto in alcun modo a che fare, oggi si legge nella stampa berlinese un commento interessante. Tutti i giornali sostengono che si tratta di uno dei tanti tentativi che si fanno per indurre gli americani a entrare in guerra a fianco della Gran Bretagna. Per citare un editoriale tipico, il redattore agli esteri del Vlkischer Beobachter, l'organo ufficiale del Partito nazista, suggerisce questa ipotesi: "Se l'Athenia stato veramente silurato, pu esserlo stato solo da un sommergibile britannico. Ma probabilmente" prosegue il giornalista "l'Athenia non stato nemmeno silurato. Con ogni probabilit si trattato dell'esplosione di una caldaia. E pure possibile che il signor Churchill [allora primo Lord dell'ammiragliato] abbia fatto scoppiare una piccola bomba sulla nave in modo da poter poi dare al mondo una notizia allarmante". Cos la vede il redattore del Vlkischer Beobachter. Sono appena arrivati i giornali del mattino, e i titoli sono diversi da quelli del pomeriggio di ieri, che parlavano solo di vittorie in Polonia. Il Lokal Anzeiger del mattino titola in questo modo: COMPORTAMENTO BESTIALE DEI POLACCHI / AVIATORI TEDESCHI FUCILATI / COLONNA DELLA CROCE ROSSA FALCIATA / ASSASSINATE CROCEROSSINE. Il primo titolo si riferisce a una notizia apparsa su tutti i giornali, secondo la quale i polacchi avrebbero fucilato trentun aviatori tedeschi che si erano lanciati con il paracadute. Da un'altra parte si legge quanti aerei inglesi sono stati abbattuti. Le ultime cifre in proposito indicherebbero che nelle incursioni su Cuxhaven e Wilhelmshaven sono stati abbattuti dieci su venti o venticinque aerei britannici. Berlino, 8 settembre 1939, ore 23.30 Qui Berlino. Pagina 59

William L. Shirer - Qui berlino.txt Come ormai certamente sapete, il Comando supremo tedesco ha annunciato questa sera che truppe tedesche sono entrate a Varsavia. Reparti corazzati e motorizzati, ci viene detto, hanno raggiunto la capitale polacca alle 17.15 di questo pomeriggio, ora dell'Europa centrale. A giudicare dai bollettini, i tedeschi si sarebbero spinti fino alla citt da sudovest alla media di quaranta chilometri al giorno. Ieri pomeriggio sono stati momentaneamente fermati sulla strada per la capitale ma prima del mezzogiorno di oggi, secondo il bollettino emesso questa sera, gi si trovavano a circa venticinque chilometri da essa. Devono essere avanzati molto rapidamente, se sono entrati in citt entro le 17.15. Che cosa sia veramente successo all'esercito polacco ancora non si sa. Sembra, sulla scorta delle informazioni qui disponibili, che un grosso contingente polacco posto a difesa del settore di Poznan, molti chilometri a ovest di Varsavia, sia stato preso in una sacca. Qualcuno mi ha detto poco fa che i tedeschi potrebbero essere riusciti a procurarsi una nuova Tannenberg [la vittoria decisiva dei tedeschi sui russi nel 1914], ma sar meglio aspettare altre notizie prima di parlare di una nuova Tannenberg. La notizia della presa di Varsavia stata data per radio al pubblico tedesco alle 19.15. Immediatamente dopo si sentita una banda militare eseguire l'inno nazionale Deutschland, Deutschland ber Alles e l'inno nazionalsocialista Horst Wessel Lied. Non crediate, tuttavia, che stasera vi siano state manifestazioni di esultanza per le strade di Berlino. Nulla di tutto questo. D'altronde, con l'oscuramento totale sarebbe impossibile fare dimostrazioni e cortei. Dopo l'annuncio, mi sono fatto strada a tentoni nella Wilhelmstrasse, nera come pece, sbattendo contro qualche pedone ma riuscendo a raggiungere la stazione della metropolitana senza gravi escoriazioni. Poich quella linea corre allo scoperto per qualche centinaio di metri in un quartiere residenziale della citt, le carrozze erano quasi totalmente oscurate, e dopo essere riuscito a trovare un posto mi ci sono rannicchiato in silenzio, come facevano un altro centinaio di persone nel treno buio. Non ci saranno edizioni straordinarie stasera, perch non si possono vendere giornali quando non si riesce neanche a vedere i possibili clienti. Insomma, la guerra cambia non poco la vita della gente. A proposito del fronte occidentale, posso solo ripetere quello che dico ogni sera: non si ha notizia di alcuna azione militare. Lo chiediamo alla Wilhelmstrasse due volte al giorno, e anche oggi abbiamo ricevuto la stessa risposta, con la differenza che sono state smentite le notizie date dagli inglesi circa piccoli scontri che sarebbero avvenuti. In questo caso, tutto quello che uno dice diventa una scommessa in cui ragione e torto stanno alla pari. E stato annunciato che domani il feldmaresciallo Gring terr un discorso alla radio che sar diffuso il tutto il paese alle 13, ora locale. Mi stato detto che parler da una fabbrica di munizioni. I giornali di Berlino gonfiano i decreti che stabiliscono la pena di morte per certi reati. In questo paese vi sono molti reati riguardanti questioni di difesa - termine usato in senso lato - per i quali si pu essere condannati alla pena di morte. Oggi i giornali hanno parlato della prima persona che stata messa a morte per un reato del genere. Era un certo Johann Heinen, di Dessau: l'hanno fucilato ieri per essersi rifiutato collaborare alla costruzione di opere difensive giudicate necessarie. Qui, stasera niente incursioni aeree, finora. Berlino, 11 settembre 1939, ore 23.30 Qui Berlino. Nei giornali berlinesi, il titolo che mi ha colpito di pi stasera quello della Deutsche Allgemeine Zeitung. E un titolone a tutta pagiI POLACCHI BOMBARDANO VARSAVIA. Ho pensato che fosse un errore finch non ho letto quello che vi stava sotto, che era un comunicato ufficiale del Comando supremo. Il lungo sottotitolo riporta** Artiglieria polacca di tutti i calibri ha aperto il fuoco dal settore orientale di Varsavia sulle nostre truppe, che si trovano nel settoPagina 60

William L. Shirer - Qui berlino.txt re occidentale della citt". Secondo informazioni giunte qui, furiosi combattimenti, che l'agenzia di stampa tedesca definisce "folli e privi di ogni senso", sono in corso a Varsavia. Il dispaccio dell'agenzia, oltre a parlare del bombardamento polacco, ammette che i tedeschi lanciano bombe sulla citt, ma naturalmente - precisa - su punti fortificati e altri obiettivi militari. Si parla anche di terribili incendi che devastano interi quartieri, e delle squadre antincendio che non possono intervenire a causa delle barricate che bloccano le strade. Comunque, si direbbe che Varsavia resista ancora. Ho appena ricevuto, e ve la passo senza commenti, una smentita ufficiale dell*ammiragliato tedesco a un rapporto francese secondo cui i sommergibili tedeschi U-26 e U-27, che recentemente sono stati in missione nei mari d'Islanda, sarebbero implicati nel'affondamento dell'Athenia. L'ammiragliato tedesco afferma che l'U-27 rientr a Wilhelmshaven il 29 luglio, e l'U-26 a Kiel il 30 luglio, e che entrambe le unit si trovavano in porto in Germania allo scoppio delle ostilit. In questo paese la gente deve adattarsi sempre pi alla guerra. Prodotti alimentari come le granaglie, l'impasto per il pane, la carne, il latte e altri prodotti caseari, zucchero, marmellate e spezie sono stati messi nell'elenco dei generi razionati. stato annunciato che la produzione di tovaglie, abiti di lusso e tappeti verr sospesa per il periodo della guerra, e che in fatto di abbigliamento si produrr solo l'indispensabile. A partire dal 20 settembre sar consentita la circolazione solo agli automezzi addetti ai servizi pubblici o a quelli privati che assolvano funzioni di pubblico interesse. Questi dovranno avere esposta sul parabrezza un'autorizzazione speciale, senza la quale non potranno circolare. Le divisioni meccanizzate tedesche, si sa, consumano un'enorme quantit di carburante, e questo paese deve importare la maggior parte del petrolio di cui necessita. Quindi i borghesi devono rinunciarvi. In questi giorni si sa poco della Boemia e della Moravia: ho letto una citazione occasionale, da un giornale di Praga, in cui si elogia l'azione della Germania contro la Polonia. Un'altra notizia quella che i tedeschi hanno assunto le funzioni di polizia nel protettorato. E oggi il governo del protettorato ha avvertito i cechi che combattere in un esercito straniero un reato di alto tradimento e che va punito come tale: i cechi che militavano in un esercito nemico e che sono stati catturati dai tedeschi ne conoscono le conseguenze. Secondo me con ci si voleva dire che tutti i cechi che, poniamo, si sono arruolati nell'esercito francese, qualora vengano catturati dai tedeschi saranno fucilati come traditori. Qualcuno forse potrebbe chiedersi come se la passano quattro milioni di ebrei polacchi. Non ho letto niente, da nessuna parte, su quello che sar di loro, ma la DNB ha accennato al problema in un dispaccio di questa sera. Dice: "Promettiamo ai tedeschi che non ci saranno pi ebrei polacchi che verranno in Germania. La soluzione del problema ebraico in Polonia contribuir all'instaurazione di relazioni stabili e ordinate fra la Germania e la Polonia'*. Berlino, 14 settembre 1939, ore 23.30 Qui Berlino. Strane cose capitano per via dell'oscuramento. A un centinaio di metri dal mio albergo c' un palo della luce, di ferro. Per due sere di fila sono andato a sbatterci contro. L'altra sera l'ho urtato con il ginocchio, e sono arrivato allo studio zoppicando. Ieri sera ci ho sbattuto contro con la testa, e temo che i miei discorsi siano stati un po' nebulosi. Questa sera ho deciso di evitare il palo della luce, anche a costo di fare involontarie segnalazioni agli aerei nemici, ammesso che ce ne fossero. Vi ho puntato contro la torcia elettrica, da una distanza di una ventina di metri, ed ero tutto soddisfatto di avere sconfitto con tanta facilit il mio nemico quando dal buio saltata fuori la polizia, a chiedermi che cosa diavolo avessi in mente. Il mio tedesco con forte accento inglese non contribuiva ad attenuare i sospetti. In realt, avevo dimenticato tutto il tedesco che so. Per un momento mi parso che avrei passato la serata in gattabuia, ma finalmente sono Pagina 61

William L. Shirer - Qui berlino.txt riuscito a spiegare la faccenda di quel micidiale palo della luce, e cos mi hanno lasciato andare, ed eccomi qua. In fatto di notizie, i giornali berlinesi parlano diffusamente della conquista di Gdynia, della cattura di 60.000 soldati polacchi a Radom, a sud di Varsavia, e annunciano che Varsavia ormai completamente circondata. Gdynia - quasi non ci credo: circa un mese fa vi ho parlato proprio da Gdynia - si arresa perch la popolazione civile non aveva pi nulla da mangiare da due giorni. Per la prima volta il Comando supremo dice che i francesi impiegano maggiori forze sul fronte occidentale, ma precisa che esse sono 116 Qui Berlino state respinte fra Saarbrcken e Hornbach, e che comunque i francesi non sono ancora riusciti a raggiungere il vallo occidentale. Nei giornali tedeschi si riferisce anche di dispacci giunti da Mosca circa aerei polacchi che hanno violato i confini sovietici. Molti di quelli con cui ho parlato ritengono che la Russia possa attaccare la Polonia. E c' il corrispondente della DNB, che segue il Fhrer, il quale informa che gli ebrei polacchi vengono messi a lavorare sulle strade. Il gruppo con il Fhrer si fermato un momento a guardarli, presso Ldz. Centinaia di ebrei, alcuni dei quali vestiti con un caffettano e con in testa un copricapo tipico degli ebrei orientali, unto e bisunto, lavoravano a una strada, per renderla percorribile. Esponenti della polizia ausiliaria tedesca sovrintendevano al loro lavoro, il primo lavoro utile che quegli ebrei d'Oriente avessero mai fatto in vita loro. Berlino, 15 settembre 1939, ore 23.51 Buonasera. stato esattamente due settimane fa, il mattino di un venerd, come oggi, che i tedeschi hanno iniziato il loro grande contrattacco in Polonia. In quattordici giorni la potente e meccanizzata macchina militare germanica ha respinto l'esercito polacco di circa trecentoventi chilometri, ha fatto 100.000 prigionieri, comprese intere divisioni con i relativi comandi e parchi di artiglierie, ha accerchiato la capitale e - cos almeno si stima qui - in senso militare ha praticamente liquidato la Polonia. Oggi un'armata tedesca si trova davanti alla cittadella di BrestLitovsk, dove la Germania ha imposto un durissimo trattato alla Russia bolscevica nel 1918. Un'altra armata tedesca sta rapidamente isolando la Polonia dalla Romania, rendendo cos impossibile una ritirata dei polacchi in quella direzione, e portando i tedeschi vicino alla Romania e ai suoi preziosi giacimenti petroliferi, nonch alle sue ricche risorse cerealicole. Un ministro espressamente incaricato da re Carol si trova a Berlino oggi per assicurare alla Germania la neutralit del suo paese e il desiderio di questo di scambiare il suo petrolio e il suo grano con qualsiasi prodotto la Germania possa fornirgli. Frattanto, un'eroica armata polacca, completamente accerchiata a Kutno, centoventi chilometri a est di Varsavia, continua a resistere. Ma per quanto tempo potr farlo? Anche Varsavia tiene duro. Ma per quanto tempo? La guerra in Polonia - almeno per Le radiocronache 117 Berlino - sembra quasi finita. Si sente gi parlare di divisioni tedesche richiamate dal fronte orientale per essere inviate su quello occidentale. stato un colpo terribile. Un mese fa, a Varsavia, ho intervistato un gran numero di addetti militari stranieri. Loro mi assicuravano che sarebbero occorsi sei mesi ai tedeschi per raggiungere Varsavia anche se Francia e Inghilterra fossero rimaste fuori del conflitto. Gli addetti militari stranieri qui a Berlino erano di parere diverso: uno di loro insisteva, ma nessuno di noi voleva crederci, che i tedeschi avrebbero liquidato i polacchi in due settimane. Probabilmente quell'addetto militare sapeva qualcosa dell'efficacia delle manovre a tenaglia dei tedeschi, della potenza inarrestabile delle loro divisioni corazzate che hanno colpito in questi giorni la Polonia come grandi zanne d'acciaio, dilaniandola fino a rendere impossibile una resiPagina 62

William L. Shirer - Qui berlino.txt stenza militare organizzata su un fronte qualsiasi. E adesso? Le armate tedesche, questa sera, si trovano oltre centosessanta chilometri a est del confine russo-tedesco del 1914. Il territorio entro il quale stanno adesso avanzando in gran parte popolato da russi e da ucraini. Non so quali siano i piani prestabiliti, ma oggi ho sentito molti avanzare l'ipotesi che a questo punto interverranno i sovietici, a occupare le zone abitate dai russi. Cosa pi importante, qui si parla molto di pace. Si parla dell'ambasciatore italiano a Berlino che rientrato a Roma per colloqui, dell'ambasciatore francese a Roma tornato a Parigi per la stessa ragione, e cos via. E della possibilit che alla fine vi sia un intervento di Mussolini con una proposta di pace che potrebbe forse essere accettata dai francesi e perfino dai britannici, e certamente dalla Russia. Finora si tratta solo di voci, e ve le passo per quello che valgono. Per il resto, compare sempre pi spesso nei titoli di giornale la neutralit americana. Il nome del senatore Borah [dell'Idaho, uno dei maggiori isolazionisti] compare nelle prime pagine dei giornali berlinesi. Nella Brsen Zeitung: IL SENATORE BORAH METTE IN GUARDIA GLI AMERICANI CONTRO GLI INTERVENTISTI GUERRAFONDAI. Un altro giornale, quello della Nachtausgabe, titola: REAZIONI DELLA STAMPA AMERICANA ALL'IPOCRISIA DEGLI INGLESI: VERGOGNOSE BUGIE CHE SONO UN INSULTO ALLNTELLIGENZA DEGLI AMERICANI. In questo caso le "reazioni della stampa americana" sarebbero rappresentate da un editoriale apparso in un giornale americano che si intitola Gaelic American. Berlino, 16 settembre 1939, ore 23.40 Buonasera, Tutti i tedeschi che ho incontrato oggi hanno commentato con favore il discorso tenuto alla radio dal colonnello Lindbergh. * Il fatto messo in buon risalto dai vari quotidiani, ma senza commenti editoriali. La Brsen Zeitung titola: DOVE STANNO LE FRONTIERE USA: IL COLONNELLO LINDBERGH METTE IN GUARDIA CONTRO LA CAMPAGNA ALLARMISTICA DELLE POTENZE OCCIDENTALI. Altri giornali hanno titoli simili. Un dispaccio della DNB, da New York, sottolinea il fatto che Lindbergh ha chiaramente alluso all'agitazione antitedesca negli USA e ha messo in guardia i suoi concittadini contro la propaganda diffamatoria. Il discorso di Lindbergh ha destato grande impressione in tutti gli Stati Uniti. Non occorre certo sottolineare che la Germania, come ovvio, spera che l'America non aiuti i suoi nemici e non entri in guerra al loro fianco. Un'altra notizia, a proposito dell'accaparramento. Un'americana che conosco oggi andata a comprare una scatola di sardine. Il negoziante ha insistito per aprirgliela lui stesso. Motivo: non possibile accaparrare un prodotto in scatola se chi ve lo vende apre la scatola prima di consegnarcelo. Quanto alle notizie sulla guerra, i tedeschi annunciano la conquista di Bialystok, che si trova sulla linea ferroviaria principale fra Varsavia e Mosca, e Przemysl, nella Polonia sudoccidentale. Naturalmente le forze germaniche stanno cercando di prendere in una sacca quanto resta dell'esercito polacco per impedirgli di riparare in Romania o negli stati baltici. Varsavia resiste ancora, bench i tedeschi siano nel sobborgo orientale detto di Praga, al di l della Vistola. Le divisioni polacche completamente circondate a Kutno combattono ancora coraggiosamente. Il bollettino tedesco di oggi parla di nuove forze fatte affluire contro di esse. Comunque, per i cittadini tedeschi la campagna contro la Polonia virtualmente finita. La gente pensa che ora sia possibile il ritorno della pace. Gran Bretagna e Francia, con le loro scaramucce sul fronte occidentale, hanno formalmente mantenuto l'impegno assunto nei confronti della Polonia, e ora sarebbero pronte a parlare di pace. "Per che cosa si dovrebbe combattere, ormai?" dicono i berlinesi. E c' un'altra domanda che potreste farvi. I tedeschi, con la stampa e la radio tenute sotto controllo, sanno che inglesi e francesi affer* Charles Augustus Lindbergh (1902-74), il primo trasvolatore dell'Atlantico Pagina 63

William L. Shirer - Qui berlino.txt senza scalo nel 1927. [N.d.T.] Le radiocronache 119 mano di combattere, non contro il popolo tedesco, ma solo contro il nazismo? La risposta : lo sanno. L'hanno pubblicato anche i giornali, parecchie volte. Prendiamo la Frankfurter Zeitung che, in un servizio da Roma, afferma che le prospettive di francesi e britannici sono: "Una guerra lunga tre o pi anni, per la distruzione del regime nazionalsocialista, con tutte le conseguenze che questo comporterebbe". Lo stesso servizio specifica che i fini bellici degli Alleati comprendono la liberazione dell'Austria, della Slovacchia, della Boemia-Moravia, oltre che della Polonia. No, queste cose i tedeschi le trovano nei loro giornali, se vogliono saperle. Oggi abbiamo chiesto informazioni alla Wilhelmstrasse circa le voci provenienti dall'estero su arresti in massa di cattolici nel protettorato di Boemia e Moravia. Risposta della Wilhelmstrasse: in Boemia e Moravia sono stati eseguiti alcuni arresti di elementi ebraici e di seguaci di Benes. Fra gli arrestati vi sono anche alcuni preti, non perch sacerdoti cattolici, ma perch politicamente pericolosi. Ieri rimasto ucciso il primo corrispondente di guerra tedesco. Uno shrapnel l'ha colpito quando aveva appena finito il pezzo da mandare al proprio giornale, l'Angriff, che lo ha pubblicato oggi. Ed ecco un titolo dello 12-Uhr Blatt che ha calamitato la mia attenzione: METODI CRIMINALI DELL'AMBASCIATORE USA IN POLONIA PER PROVOCARE LA FEBBRE BELLICISTICA. Il giornale berlinese condanna i telegrammi inviati dall'ambasciatore Biddle a Washington circa il bombardamento di citt indifese, negando che i tedeschi abbiano fatto una cosa simile. Sono appena stato informato che il principe Oskar, nipote del Kaiser, caduto in combattimento sul fronte polacco. Era sottotenente e aveva ventiquattro anni. Una ferma dichiarazione della Wilhelmstrasse ammonisce i paesi neutrali, soprattutto quelli del patto di Oslo, a non lasciarsi dettare dalla Gran Bretagna ci che possono o non possono importare o esportare. La Germania, si avverte, non pu accettare da parte dei neutrali una condotta incompatibile con la pi stretta neutralit, anche nel caso che la Gran Bretagna cerchi di imporgliela. Berlino, 17 settembre 1939, ore 14 Buongiorno. Qui Berlino. Le novit di stamane galoppano a una velocit alla quale l'immaginazione non riesce a star dietro. Si stenta perfino a capirle. Almeno, io stento a capirle. Ecco le due notizie. La prima che il Comando supremo tedesco ha dato a Varsavia l'ultimatum: se i polacchi non si arrenderanno entro dodici ore la citt sar bombardata da terra e dal cielo. La seconda che alle 6 di stamane, ora di Mosca, forze dell'Armata Rossa hanno dato inizio all'invasione della Polonia lungo tutta la linea del confine russo-polacco. Che altro si pu fare oltre enunciare i nudi fatti, quando questi parlano da soli? In tempo di pace, Varsavia aveva una popolazione, nella citt vera e propria, di oltre un milione di abitanti. Non so quanti ve ne siano rimasti, ma probabilmente saranno mezzo milione, non meno della met dei quali formata da donne e bambini. Devono tutti morire, adesso, devono essere ridotti in briciole dalle bombe d'aereo e dai proiettili d'artiglieria, perch non si arrendono? Pare proprio di s. E sar fra un'ora e dieci minuti, se non cessano i combattimenti. La cosa detta con estrema chiarezza nel comunicato emesso dai tedeschi questa mattina. Finora non si sa se Varsavia si sia arresa o no, se le donne e i bambini siano stati evacuati questa mattina - i tedeschi hanno concesso ventiquattr'ore per evacuare centinaia di migliaia di persone - o che cosa, insomma, sia accaduto. Ma i tedeschi sono gente che mantiene la parola. Se non si arrende, Varsavia sar trattata come zona di operazioni. Il che significa che una delle pi grandi citt d'Europa sar Pagina 64

William L. Shirer - Qui berlino.txt fatta saltare in aria dall'esercito tedesco, e con essa buona parte degli esseri umani che vi vivono. difficile trovare un parallelo nella storia. Altra cosa. I tedeschi sostengono che sono i polacchi, a Varsavia, a violare il diritto internazionale di guerra costringendo i loro cittadini non militari a collaborare alla difesa della capitale. Quanto a me, come ho detto, non riesco a seguire la logica delle cose che stanno avvenendo in questa guerra. Nelle stesse pagine di giornale, questa mattina, si legge che l'ultimatum per Varsavia la risposta dei tedeschi all'insistenza del nemico nel ripetere che Herr Hitler deciso a non fare la guerra alle donne e ai bambini, ma ritorce l'accusa sugli inglesi: a fare questa guerra sarebbero loro, con il loro blocco navale, e perci, per ritorsione, la Germania minaccia le conseguenze pi terribili. L'altra novit che sfida l'immaginazione - almeno la mia - l'annuncio dell'ingresso delle truppe sovietiche in Polonia alle 6. Si sa che la Russia ha firmato un trattato di non aggressione con la Polonia, ma Mosca dice che ora quel trattato non vale pi perch non esiste pi un governo polacco. Questo anche se, si noti bene, i russi hanno comunicato ufficialmente la decadenza del trattato all'ambasciatore polacco a Mosca, agendo quindi come se riconoscessero ancora il governo polacco. La Russia, ci stato detto, sostiene di agire in assoluta neutralit mentre si pappa le regioni russe e ucraine della Polonia. Dice che le sue truppe sono entrate in Polonia per ristabilire l'ordine. Quanti secoli fa, mi sembra adesso, ma non erano certo secoli, ho sentito a Ginevra o in altre capitali gli statisti russi parlare della formazione di fronti comuni contro l'aggressore, o cose del genere? Ora la Russia sta pugnalando la Polonia alla schiena, e l'Armata Rossa si unisce all'armata nazista nel travolgere la Polonia. Tutte queste notizie, naturalmente, sono state ricevute con piacere a Berlino, questa mattina. Berlino, 20 settembre 1939, ore 23.45 Anche oggi, nei giornali di qui, si parla molto di pace. La stampa tedesca punta soprattutto su due argomenti. Primo: avendo annientato l'esercito polacco, la Germania ha raggiunto lo scopo che si prefiggeva. Secondo: la Germania non coltiva mire bellicose contro la Gran Bretagna e la Francia, e quindi non desidera in alcun modo uno scontro sanguinoso con le potenze occidentali. Bisogna tener presente che la stampa tedesca non esprime mai opinioni in contrasto con quelle del governo tedesco, per cui potete trarre le vostre conclusioni. "Perch l'Inghilterra e la Francia dovrebbero sprecare il sangue dei loro popoli contro il nostro vallo occidentale?" domanda la Frankfurter Zeitung. "Visto che lo stato polacco ha cessato di esistere" sostiene "i trattati di alleanza conclusi con esso non hanno pi alcun senso." E tutti gli altri editorialisti tedeschi, nelle edizioni della sera, fanno lo stesso ragionamento. La settimana scorsa ho accennato al fatto che nei circoli militari tedeschi si parlava della battaglia che si sarebbe svolta a ovest di Varsavia come di una probabile nuova Tannenberg. Oggi un ufficiale di Stato maggiore ce l'ha confermato. Probabilmente nei libri di storia sar ricordata come la battaglia di Kutno. Il Comando supremo, di solito molto parco in fatto di aggettivi, oggi la definisce "una delle battaglie pi distruttive di tutti i tempi". Non solo il numero dei prigionieri mette in ombra quelli di Tannenberg, ma il Comando supremo ha parlato per la prima volta di "sanguinose, pesantissime perdite inflitte al nemico". Oggi abbiamo interrogato in proposito un ufficiale di Stato maggiore, il quale ha ricordato che i russi a Tannenberg ebbero 28.000 morti e 92.000 prigionieri, e che a Kutno i tedeschi hanno fatto 105.000 prigionieri soltanto ieri, e l'altro ieri 60.000. Ha pure fatto capire che le perdite polacche, fra morti e feriti, potrebbero essere state anch'esse molto superiori a quelle subite dai russi a Tannenberg. Dopo tre giorni passati al fronte, durante i quali abbiamo finalmente visto una battaglia vera, posso capire perch le perdite dei polacchi siano state cos tremende. I polacchi non avevano alcuna difePagina 65

William L. Shirer - Qui berlino.txt sa contro gli attacchi dei bombardieri e dei carri armati tedeschi. Dava una strana sensazione vedere un aereo tedesco piombare fino a una quota di appena cinquanta metri sulle linee polacche, sganciando bombe e mitragliando come se stesse facendo un'esercitazione, con la stessa facilit. I polacchi non avevano armi per difendersi. Contro i carri armati lanciavano la cavalleria, e il risultato, per la cavalleria, era spaventoso. Ancora qualche notizia prima di chiudere. E stato annunciato che un nutrito gruppo di alti ufficiali dell'esercito tedesco partito per Mosca. A quanto sembra il loro compito sarebbe quello di concordare con i russi su quale linea i rispettivi eserciti dovranno fermarsi nella Polonia orientale. Ambienti ufficiali protestano contro l'ambasciatore Biddle, che a quanto si asserisce avrebbe mandato a Washington rapporti su bombardamenti, in Polonia, di citt aperte. In questi ambienti si accusa Biddle di manovrare il Congresso degli Stati Uniti, e lo si accusa comunque di aver violato la neutralit della Romania inviando i suoi rapporti da quel paese. Nel villaggio di Ottweiler, nella Saar, ieri i tedeschi hanno sepolto con gli onori militari il tenente Louis-Paul Dechanel, figlio di un ex presidente francese. I tedeschi dicono che morto da eroe mentre, alla testa di un distaccamento, andava all'assalto del vallo occidentale. Al suo funerale una banda militare ha suonato la Marsigliese. Il generale von Brauchitsch, comandante in capo della Wehrmacht, andato sul fronte occidentale. Berlino, 21 settembre 1939, ore 1 Buongiorno. Oggi i tedeschi, come buona parte della gente del resto del mondo, hanno gli occhi rivolti a Washington. Naturalmente la Germania ancora inebriata per la schiacciante vittoria ottenuta contro la Polonia. Ma solo ieri sera il generale von Brauchitsch, comandante in capo della Wehrmacht, in un ordine del giorno alle truppe, ha annunciato ufficialmente che le operazioni contro la Polonia si sono concluse. Le radiocronache 123 Per la Germania dunque la guerra - o, come lo chiamano qui, il contrattacco - finita. In diciotto giorni quella terrificante macchina da guerra che l'esercito tedesco ha distrutto la Polonia, sgominato le sue armate, scacciato il governo polacco dal suolo patrio. Ora che questa parte della guerra finita, la gente si domanda che cosa succeder. Ed qui che entra in considerazione l'America. Ed questa la ragione per cui Berlino molto attenta a quanto traspare oggi da Washington. Leggo sui giornali, per esempio, che la Germania non sarebbe sorpresa se il Congresso approvasse la legge del "Cash and Carry" ("Paga e porta via") [che modificava la legge di Neutralit per consentire agli Alleati di acquistare armamenti dagli americani], anche se, naturalmente, spera che ci non avvenga. E comunque interessante notare che il ruolo dell'America nell'attuale pasticcio internazionale viene per la prima volta preso in considerazione qui in Germania. Finora, eravamo completamente fuori del quadro politico tedesco. Oggi, per esempio, la Brsen Zeitung porta un lungo editoriale intitolato L'AMERICA AL BIVIO. Il giornale deplora il fatto che la stampa americana, che fra parentesi, dice, sarebbe controllata quasi al cento per cento dagli ebrei, non stata giusta nei confronti della Germania. La accusa di avere stampato delle menzogne su asserite atrocit tedesche in Polonia, menzogne che le sono state propinate dai servizi di propaganda britannici. "Senza dubbio" dice questa mattina ai suoi lettori berlinesi "le simpatie della maggioranza dei componenti del Congresso e anche del presidente vanno alle democrazie". Ma la Brsen Zeitung ripone qualche speranza, in America, nel cosiddetto "Fronte della ragione". Fra gli esponenti di quel fronte pone i senatori Borah e Clark, il colonnello Lindbergh e padre Coughlin [il "prete della radio" antisemita]. Questa sera, quando torner a parlarvi, sar interessante riferire quale sar stata la reazione di Berlino dopo che avr ascoltato ci che avr da dire il nostro presidente. Pagina 66

William L. Shirer - Qui berlino.txt Berlino, 22 settembre 1939, ore 1 Buongiorno. La mia vista non troppo buona, ma non sono cieco. E ho letto, sia pure di corsa, ogni parola dei giornali del mattino qui a Berlino, senza riuscire a trovarvi traccia del messaggio speciale rivolto da Roosevelt al Congresso. Tranne che in un giornale. La Deutsche Allgemeine Zeitung, in una panoramica, in prima pagina, degli eventi mondiali, dedica parte di una frase al messaggio rivolto dal presidente al Congresso per chiedere di modificare la legge di Neutralit abrogando il divieto di vendita di armi ai paesi belligeranti. Neanche una riga in proposito sono riuscito a trovare in tutti gli altri giornali berlinesi. Alla Wilhelmstrasse, ieri sera, ai corrispondenti americani stato detto che il discorso del presidente Roosevelt non ha costituito una sorpresa qui a Berlino. E che sarebbe prematuro trarne delle conseguenze finch il Congresso non abbia espresso la sua opinione. Ma i circoli ufficiali non hanno fatto alcun tentativo di nascondere che a loro avviso la revoca dell'embargo sulla vendita di armi potrebbe alla lunga mettere in pericolo le relazioni fra gli Stati Uniti e la Germania, e che se si stabilisse un flusso di armi e munizioni dagli Stati Uniti all'Inghilterra e alla Francia la probabilit di incidenti ne verrebbe sicuramente aumentata. Cos come si accrescerebbe lo stato di attrito fra USA e Germania. Infine i tedeschi hanno sottolineato che la revoca dell'embargo favorirebbe solo l'Inghilterra e la Francia, e quindi sarebbe un atto unilaterale e non neutrale. Altri punti del messaggio del presidente sono stati invece molto apprezzati qui, come le disposizioni perch navi e cittadini americani non entrino nella zona di guerra, e il divieto di qualsiasi credito di guerra. Questo per quanto riguarda le reazioni ufficiali. Ho saputo che il testo del messaggio presidenziale stato telegrafato a Herr Hitler al suo quartier generale al fronte, e che probabilmente per qualche giorno almeno non conosceremo le sue reazioni. I giornali berlinesi oggi danno risalto a episodi della campagna in Polonia, sottolineando il fatto che le ultime resistenze nemiche nella Polonia orientale sono state infrante ed esaltando l'eroismo di alcuni reparti della Werhmacht. La cosa pi interessante per la reazione tedesca all'assassinio del primo ministro romeno, avvenuto ieri a Bucarest. Responsabili, per i tedeschi, sono i servizi segreti britannici. GLI INDIZI PUNTANO SULL'INGHILTERRA il titolo dell'editoriale del Vlkischer Beobachter. Lo stesso giornale reca una corrispondenza da Bucarest intitolata UN DELITTO DEL SERVIZIO SEGRETO INGLESE. Il reportage spiega che la Gran Bretagna ha tentato di far uscire la Romania dalla neutralit, ma non vi riuscita a causa dell'opposizione del primo ministro Calinescu. Perci, e qui cito testualmente, "l'Inghilterra ricorsa a quello cui sempre ricorre: l'assassinio. A Bucarest la gente comune convinta che solo la Gran Bretagna e la Francia avevano interesse all'uccisione del premier". Quanto al fatto che gli assassini appartenevano alle Guardie di ferro, fasciste, il corrispondente sostiene che o erano dei pazzi, o sono stati pagati per agire da agenti provocatori e commettere il delitto. Berlino, 24 settembre 1939, ore 1.14 Marted scorso, 19 settembre, ho assistito a una delle ultime battaglie della guerra di Polonia, quella combattuta attorno a Gdynia, il grande porto polacco sul Baltico. Quella notte andai a Danzica per trasmettervi un servizio sull'avvenimento, ma il servizio non and in onda. Stasera ve lo racconter in poche parole, perch quella stata l'unica battaglia che noi corrispondenti esteri abbiamo visto in Polonia. E ci ha dato un'idea delle ragioni per cui l'esercito tedesco ha potuto sconfiggere la Polonia in tre settimane. Io ero stato a Gdynia poco pi di un mese fa, e da l avevo trasmesso il mio servizio. Marted mi sono trovato su una collina quasi Pagina 67

William L. Shirer - Qui berlino.txt al centro dell'abitato, che era stato occupato due giorni prima. La collina fungeva da osservatorio. C'erano ufficiali tedeschi che scrutavano l'orizzonte con i binocoli. Poco pi di tre chilometri a nord di noi, dall'altra parte della citt, su una cresta che si estende per dodici chilometri dalla costa verso l'interno, era in corso il martellamento. Potevamo sentire il ruggito profondo delle artiglierie tedesche - i polacchi ne erano sprovvisti - e il crepitio delle mitragliatrici sia tedesche che polacche. Sopra le nostre teste sibilavano i grossi proiettili della corazzata Schleswig-Holstein, ancorata una quindicina di chilometri alle nostre spalle, a Danzica. I suoi pezzi da 305 sparavano sulle posizioni polacche, distanti una ventina di chilometri. Per fortuna, non vi furono tiri corti, altrimenti non sarei qui a raccontarvelo. Il frastuono provocato dall'esplosione dei proiettili della corazzata, e dalle bombe sganciate dagli aerei, era assordante. Voglio essere franco. Sentivamo un sacco di rumore. Ma nella guerra moderna non che si veda molto. Sentivamo passare qualche proiettile e vedevamo le esplosioni, la nube di fumo, la massa di terra o di mattoni sbriciolati lanciata in tutte le direzioni. Abbiamo visto le fiamme alzarsi da un tetto quando una cannonata tedesca colp una casa dalla quale provenivano le raffiche di una mitragliatrice polacca. Ma non potevamo distinguere i limiti delle linee polacche e tedesche. La fanteria degli uni e degli altri si teneva per quanto possibile al coperto. Cos anche i carri armati. Solo quando i fanti tedeschi avanzavano dietro i carri armati potevamo vedere i progressi della battaglia. Ma anche questo era difficile, perch la fanteria si riparava a ogni momento, e un carro armato mimetizzato a una distanza di tre chilometri, quando non si muove, sembra solo un grosso cespuglio. Nel buio, naturalmente, si vedevano bene gli edifici in fiamme e la vampa che usciva dai grossi pezzi quando lanciavano i proiettili. La notte prima avevamo osservato la battaglia dal molo della stazione balneare di Zoppot, ed era stato uno spettacolo terrificante. Non riuscivo a credere che una sera di cinque settimane fa, proprio sul molo di Zoppot, avevo incontrato un amico, John Gnther, e che seduti su una panchina eravamo rimasti a lungo a discutere se in Europa si sarebbe sentita, o no, la voce del cannone. Quanto alla battaglia, il giorno dopo i polacchi erano ormai senza speranza. Le truppe tedesche li stringevano su tre lati, e dal mare i cacciatorpediniere della Marina germanica li tempestavano di colpi tagliando loro l'ultima via di scampo. Tuttavia avevano combattuto bene su quell'ultima cresta per vari giorni, e quel giorno avevano combattuto fino a sera, quando finirono con l'arrendersi. Mi ha molto colpito il fatto che i polacchi non avessero artiglieria. Se l'avessero avuta, noi non avremmo potuto essere autorizzati a stare cos vicino alle linee, naturalmente. Durante la mattinata hanno tentato di servirsi di due cannoni contraerei per fermare i carri e le fanterie tedesche che avanzavano. Ovviamente senza risultato. Frattanto i cannoni tedeschi battevano sulle posizioni polacche e, dopo che i cannoni le avevano smantellate, avanzavano senza sosta i fanti tedeschi: una carica ogni mezz'ora, ho controllato con il mio orologio. Ho cercato di vedere con il binocolo i fanti polacchi in ritirata, ma non ci sono riuscito. Evidentemente o venivano uccisi a vista, o si arrendevano. Chi guardava desiderava che si arrendessero; anche perch ritirarsi in aperta campagna sotto il micidiale fuoco dei cannoni tedeschi equivaleva al suicidio. Non so quanti fossero i soldati polacchi su quelle posizioni all'inizio della battaglia, ma a sera, quando si arresero, ne erano rimasti vivi 15.000. Per quanto riguarda gli aerei, c' ben poco da dire. Si vedevano i cacciabombardieri tedeschi picchiare fino a, direi, cinquanta metri dalle posizioni polacche, sganciare le bombe e mitragliare, poi cabrare egregiamente: pareva di assistere a un'esercitazione. Avresti detto che una mitragliatrice o anche solo un fucile avrebbe potuto abbatterli. Invece non ne fu colpito neanche uno. Ho avuto l'impressione che, pi di ogni altra cosa, siano stati i mitragliamenti e le bombe dei cacciabombardieri a spezzare la resistenza dei polacchi. Pagina 68

William L. Shirer - Qui berlino.txt Non avevano modo di difendersi; non potevano pi muoversi, perch i loro reparti allo scoperto sarebbero stati decimati. Era una guerra dove a menar colpi era uno solo, mentre l'altro poteva solo subirli. E durante tutta la battaglia si restava impressionati dall'esercito tedesco, dal suo muoversi con precisione meccanica, simile a un rullo compressore ad alta velocit. Nessun segno di tensione o di agitazione fra gli ufficiali tedeschi che si trovavano nel posto di osservazione dove eravamo stati portati. Mi facevano venire in mente gli allenatori delle grandi squadre di football che se ne stanno seduti tranquilli presso le linee laterali a guardare le macchine che hanno creato fare il loro normale lavoro. Sotto di noi, nelle strade cittadine, c'erano donne polacche, con i figli, riunite in gruppetti, ad ascoltare il fracasso dei cannoni e il crepitio della mitraglia. L'amarezza e l'angoscia sui loro visi erano indescrivibili. "Tragico e grottesco" osserv un giornalista che mi stava vicino. Grottesco era il fatto che ci trovavamo l a osservare una strage come se si fosse trattato di una partita di football: eravamo comodamente seduti in tribuna, a guardare quello spettacolo, e le facce angosciate delle donne per strada sotto di noi. Lo so che dopo tutto il nostro lavoro, ma saperlo ci di poco conforto. Berlino, 24 settembre 1939 Buongiorno. Qui Berlino. La quarta domenica dacch incominciata la guerra i berlinesi l'hanno trascorsa andando in chiesa e poi facendo la fila per ritirare le nuove tessere mensili che si potranno utilizzare da domani. Da oggi in poi in Germania non si potranno avere carne, pane, latte, grassi e altri generi alimentari se non con la carta annonaria, per il consumo sia a casa, sia al ristorante. I giornali odierni dedicano le prime pagine alla stupefacente relazione del Comando supremo in cui si spiega abbastanza particolareggiatamente come e perch la guerra di Polonia stata vinta cos facilmente e con tanta rapidit. E la maggior parte dei giornali pubblica editoriali in cui si esaltano le forze armate e i meravigliosi successi che hanno conseguito in poche settimane, o forse dovrei dire in pochi giorni. Dalla relazione del Comando supremo si apprendono alcune notizie quasi incredibili. Notizie come queste, per esempio. Che il destino della Polonia stato effettivamente deciso in otto giorni, in capo ai quali l'esercito tedesco aveva gi raggiunto il suo principale obiettivo strategico, ossia quello di intrappolare la maggior parte delle forze armate polacche entro la grande ansa della Vistola. I successivi dieci giorni sono stati impiegati per spazzar via l'esercito polacco in una delle pi sanguinose battaglie - per i polacchi, naturalmente, non per i tedeschi - di tutta la storia. Altre notizie: 450.000 soldati polacchi sono stati fatti prigionieri, sono stati catturati 1.200 cannoni, e 800 aerei sono stati o distrutti o catturati. Dopo diciotto giorni dall'inizio delle ostilit, neppure una divisione, neppure una brigata polacca era rimasta a effettivi pi o meno completi. Oggi, i giornali tedeschi pubblicano con orgoglio tutto questo. Finora non sono state date notizie circa le perdite. Il Comando supremo si limitato a comunicare che sono relativamente molto esigue, e che comunque saranno rese pubbliche a breve scadenza. Alcuni qui a Berlino affermano con sicurezza che, essendo ormai finita la guerra con la Polonia, potremo assistere a una grande offensiva tedesca per la pace diretta all'Occidente, in particolare alla Francia. Secondo costoro, vi prenderebbe parte anche Mussolini. Vengo proprio adesso dalla Wilhelmstrasse, dove noi corrispondenti esteri abbiamo ascoltato una conferenza stampa del dottor Goebbels. Goebbels ha dedicato gran parte del suo discorso al signor H.R. Knickerbocker [giornalista americano], da lui definito un bugiardo e un falsario internazionale. Era indignato per una notizia, la cui origine attribuiva a Knickerbocker, secondo la quale i capi Pagina 69

William L. Shirer - Qui berlino.txt nazisti avrebbero spedito all'estero grossi quantitativi d'oro per l'eventualit che fossero costretti a fuggire dalla Germania in caso di sconfitta. Il dottor Goebbels ha rivelato - e questa una nuova tecnica apparsami molto interessante - di aver fatto chiamare gioved scorso Knickerbocker da tutte le stazioni radio tedesche a onde corte collegate, per sfidarlo a esibire prove di questo preteso invio all'estero di oro da parte dei gerarchi nazisti. Il dottor Goebbels ha detto di aver offerto a Knickerbocker il 10 percento in contanti del valore di qualsiasi quantitativo d'oro, di cui avesse fornito le prove, che era stato depositato all'estero da esponenti nazionalsocialisti. "Nel nostro appello radio, gli abbiamo dato tempo fino alla mezzanotte di ieri per rispondere. Ma non arrivata alcuna risposta" ha concluso Goebbels. Berlino, 25 settembre 1939, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Questa sera i tedeschi proclamano di aver ottenuto un grande successo con i loro aerei contro la flotta britannica. Secondo un annuncio ufficiale letto alla radio alle 22 - circa tre ore fa - oggi aerei da bombardamento tedeschi hanno compiuto vari fruttuosi attacchi contro unit navali inglesi nelle acque settentrionali delle isole britanniche. I tedeschi annunciano che i loro aerei hanno colpito quattro navi da guerra inglesi, e che tutti sono rientrati alle basi. Dove sia avvenuto esattamente l'attacco, non stato detto. Si dichiara soltanto che si svolto a circa novecento chilometri dalle coste tedesche. I tedeschi sono cos fieri di questo successo che dopo l'annuncio letto come prima notizia del giornale radio, la lettura stata interrotta dalle note di una banda militare che suonava, accompagnata da un coro, una nuova marcia patriottica, antibritannica, diventata molto popolare: "Noi marciamo contro l'Inghilterra!". Quindi stata ripresa la lettura del giornale. L'annuncio precisava che stato "assolutamente accertato" dagli equipaggi degli aerei che quattro unit navali nemiche sono state colpite, in pieno. Quale specie di unit navali fossero, se grandi o piccole, non stato rivelato. Il comunicato conteneva un'altra informazione interessante. Gli aerei tedeschi sono stati oggetto di un violento fuoco contraereo, ma non si menzionano aerei britannici che si siano levati in volo a contrastarli. Dal comunicato tedesco si direbbe che non ce ne siano stati. E questo, se la versione tedesca esatta, fa sorgere un interrogativo: perch no? Sembra che gli stessi tedeschi siano rimasti sconcertati da questa mancata reazione inglese. Dicono di aver compiuto con i loro bombardieri pesanti parecchie missioni fino a mille chilometri dalla Germania, e che mai apparso contro di essi un caccia nemico. Molti osservatori neutrali, qui, ritengono che sia troppo presto per emettere giudizi sull'ormai antica controversia circa gli aerei contro le navi. Ma ho la sensazione che negli ambienti militari tedeschi vada prendendo piede l'opinione che l'aviazione possa diventare, prima della fine della guerra, l'arma decisiva. Naturalmente, si deve aggiungere che non potrebbe essere altrimenti, se la Germania vorr vincere la guerra. I giornali pongono in rilievo un'altra notizia contenuta nel bollettino giornaliero emesso dal Comando supremo, secondo la quale un U-Boot avrebbe affondato una Q-ship britannica. Queste unit, navi da guerra camuffate da mercantili, furono l'incubo dei comandanti di sommergibile tedeschi durante l'ultima guerra. E gli editorialisti tedeschi questa sera scrivono articoli furiosi affermando che questo tipo di guerra, da loro giudicato contrario a ogni regola della guerra per mare, non altro che una forma di tentato omicidio. Dice la Brsen Zeitung: "Gli inglesi sanno di non essere all'altezza dei tedeschi in guerra n a terra n sul mare n nei cieli, e neppure in politica. Perci ricorrono al vile omicidio. Ma ancora pi dura sar la Pagina 70

William L. Shirer - Qui berlino.txt condanna che il soldato tedesco eseguir contro di loro". Vedete quanta asprezza, quanta ira? Il Comando supremo tedesco dice, fra altro, che la Q-ship inglese, di 7000 tonnellate di stazza, era camuffata per sembrare un mercantile olandese. Come ho gi detto, qui gli articoli di abbigliamento sono razionati. Ho saputo che le autorit hanno dato strette disposizioni sui metri di stoffa che si possono usare. Se ordino un abito nuovo, il mio sarto deve riuscire a farmelo con un taglio di stoffa lungo esattamente 310 centimetri e largo 144. Temo che mi toccher tornare ai pantaloni corti che portavo da ragazzo. Per un vestito da donna, bisogna arrangiarsi con un taglio da 2 metri e 45 di lunghezza per 1 e 24 di larghezza. Alle donne alte sono concessi alcuni centimetri in pi di preziosissima stoffa. Si stabiliscono nuove regole anche per la lunghezza delle calze da uomo e da donna, ma non ho pi tempo per riferirvi in proposito. Berlino, 26 settembre 1939, ore 0.51 Buonasera. Finito il contrattacco contro la Polonia, l'interesse dei tedeschi si sposta verso l'Occidente. Per la prima volta dall'inizio della guerra oggi i giornali berlinesi dedicano i loro articoli pi importanti al fronte occidentale, mentre annunciano che un sommergibile tedesco ha affondato un cacciatorpediniere britannico. Neppure una parola, qui a Berlino, di scontri importanti sul fronte occidentale. Il Comando supremo parla di semplici scaramucce. I giornali dedicano i titoli maggiori all'abbattimento di otto velivoli francesi in duelli aerei. Ma si parla ancora molto, qui, di un'offensiva di pace dei tedeschi verso l'Occidente. A giudicare da quanto si legge, o da quanto si dice alla Wilhelmstrasse, sembra che la Germania dica: perch combattere sul fronte occidentale? La Polonia finita. Per quanto sangue possa essere sparso sul vallo occidentale, o linea Sigfrido che dir si voglia, non sar possibile rifare della Polonia quello che era. Inoltre, la stessa Polonia non pi un affare solamente tedesco: ci sono i russi che ne hanno preso una met. Sette diplomatici e funzionari del consolato americano a Varsavia sono giunti questa sera a Berlino e hanno preso alloggio all'hotel Adlon. Nonostante i bombardamenti sotto i quali si sono trovati, sono in ottime condizioni di spirito. Si sono portati dietro una bandiera americana sbrindellata, che sventolava sul consolato quando un proiettile tedesco colp la facciata dell'edificio aprendovi un grosso buco. Per fortuna loro si erano rifugiati nell'ambasciata, che non stata toccata dalle bombe. Dicono, cosa curiosa, che nonostante i continui bombardamenti aerei e di artiglieria, l'acqua potabile, l'elettricit e perfino i telefoni funzionavano a Varsavia quando sono partiti. E un'altra cosa: il primo segno che i tedeschi erano ormai vicini alla citt fu l'arrivo di una cannonata. Il sobborgo di Varsavia detto Praga ridotto a un cumulo di macerie, dicono, e tutta la citt ha subito gravi danni. Per la prima volta oggi il bollettino del Comando supremo ha parlato dell'impiego di cacciabombardieri in picchiata su Varsavia, precisando che sono stati impiegati solo contro obiettivi militari. Berlino, 27 settembre 1939, ore 0.45 Qui Berlino. Quella di oggi stata una giornata di belle novit per Herr Hitler. Varsavia ha capitolato dopo una resistenza eroica ma disperata. E nella prima battaglia che si sia svolta nella storia fra unit navali e aerei, la Germania annuncia una clamorosa vittoria della sua aviazione che potrebbe avere conseguenze non previste al momento dello scoppio della guerra, tre settimane e mezzo fa. In primo luogo parliamo di Varsavia. Alle 20.10 le stazioni radiofoniche di tutta la Germania hanno interrotto i programmi per trasmettere il seguente comunicato del Comando supremo: "Varsavia ha accettato la resa incondizionata. La formale presa di possesso da parte del Comando supremo avr probabilmente luogo il 29 settembre". Ossia dopodomani. Il comunicato precisa che le forze Pagina 71

William L. Shirer - Qui berlino.txt polacche presenti a Varsavia sono formate da 100.000 uomini. Come gi avvenuto in occasione di altre vittorie conseguite in questa guerra, la radio ha poi trasmesso i due inni nazionali tedeschi. Come sapete, la Germania non ha voluto riconoscere a Varsavia lo status di citt aperta dopo che aveva rifiutato la resa, e ieri ha dato inizio a un attacco micidiale che ha sfondato le prime due linee difensive. E apparso evidente a tutti che, procedendo cos le cose, oltre un milione di civili che si trovavano nella citt sarebbero andati incontro a morte sicura. Pertanto questa mattina, "impressionato dall'attacco tedesco", dice il Comando supremo, il governo polacco ha offerto la resa. Fin dal principio - come ho gi avuto occasione di dirvi - la stampa tedesca considerava la difesa di Varsavia un vero delitto da parte delle autorit polacche. E cos finisce la guerra di Polonia, e la Polonia torna a essere spartita, come era prima del 1914, fra la Germania e la Russia. L'eventuale costituzione di uno stato cuscinetto polacco - vi sono 20 milioni di polacchi, non dimenticate - sar decisa da Herr von Ribbentrop e Stalin nei prossimi giorni a Mosca, dove il ministro degli Esteri tedesco giunto stasera. Frattanto, Herr Hitler ha nominato il generale von Rundstedt governatore militare della Polonia occupata, mettendogli a fianco, come capo dell'amministrazione civile, il Reichsminister dottor Frank, ardente nazista. Due parole sull'altra bella novit per i tedeschi. Ieri la storia ha visto la prima battaglia fra navi e aerei. Lo scontro ha avuto luogo nel mare del Nord. I tedeschi affermano di aver distrutto una portaerei inglese e danneggiato una nave da battaglia, senza perdere neppure un aereo. Se vero, ecco la risposta al quesito che ha visto fieramente contrapposti gli esperti negli ultimi dieci anni: pu l'aviazione distruggere una flotta da battaglia? I tedeschi, da questa sera, rispondono decisamente di s. Stasera abbiamo chiesto a un ufficiale del Comando supremo per quale ragione i tedeschi abbiano annunciato che la portaerei stata "distrutta" e non "affondata". Ha risposto che una bomba da cinquecento chili ha colpito in pieno la nave danneggiandola in modo irreparabile, ma che gli aerei tedeschi non si sono fermati a vedere se affondava o no. Ha pure detto che due bombe da duecentocinquanta chili hanno colpito la nave da battaglia inglese, una a prua, l'altra a met dello scafo. Sar interessante mettere a confronto il comunicato tedesco con quello che diranno gli inglesi. Ma questo sar un privilegio riservato a voi, non a me. Berlino, 28 settembre 1939, ore 23.45 Salve, America! Salve, CBS. Qui William L. Shirer, da Berlino. Avrete letto molto, in questi giorni, sulla guerra sottomarina condotta dai tedeschi. Durante l'ultimo mese, gli U-Boot hanno gi affondato un buon numero di navi mercantili. Hanno pure colato a picco una delle sette portaerei dei britannici, e anche, credo, un cacciatorpediniere, pure britannico. La gente qui parla di una "guerra di fame": si dice cio che il blocco britannico debba far cedere la Germania per fame. La guerLe radwcronache 133 ra sottomarina tedesca, dal canto suo, ha lo scopo di impedire che le derrate alimentari, fra altre cose, raggiungano l'Inghilterra, e quindi di far cedere l'Inghilterra per fame. Nei nostri giornali si sono lette molte storie di navi da guerra affondate dai sommergibili tedeschi. Tuttavia ci si pu domandare come possa un U-Boot avvicinarsi a una portaerei, protetta dai cacciatorpediniere, fino a mettersi in grado di lanciare i suoi siluri e affondarla. E che dire della notizia, data l'altro giorno, secondo cui un sommergibile tedesco avrebbe affondato il mercantile britannico Royal Sceptre senza preavviso, senza dare all'equipaggio il tempo di calare le scialuppe di salvataggio e abbandonandolo cos al suo destino? O del discorso in cui il signor Churchill questa settimana ha detto in parlamento che il comandante di un U-Boot gli aveva inviato un messaggio radio per annunciargli l'affondamento di un piroPagina 72

William L. Shirer - Qui berlino.txt scafo, e che lo stesso comandante era stato catturato? Mi venuto in mente che potrebbe essere interessante per voi e per me se potessi intervistare uno di questi comandanti di sommergibile e domandargli che cosa pensa di queste storie. Non credo che finora un comandante di sommergibile sia mai stato intervistato in tempo di guerra. E so che nessun comandante di sommergibile mai stato intervistato alla radio. Ebbene, ho qui con me, davanti al microfono, il capitano di corvetta Herbert Schultze, comandante di un sommergibile tedesco. Mi dice che appena tornato da una missione nell'Atlantico settentrionale. A ... .... un giovane, come sono giovani tutti questi uomini impegnati in quello che certamente il mestiere pi pericoloso del mondo in questo momento. Gli ho domandato poco fa dove fosse durante la Prima guerra mondiale. Mi ha risposto: "Alle elementari". Il capitano di corvetta Schultze ha lasciato il suo sommergibile in porto oggi, venuto a Berlino e si dichiarato pronto a rispondere a qualsiasi domanda io voglia fargli. Mi ha chiesto di voler scusare il suo inglese, ma come vedrete questo non proprio necessario. Comincio io: Bene, capitano, che tipo di sommergibile comanda? SCHULTZE: Comando un U-Boot di stazza media. SHIRER: Dove operate? SCHULTZE: Nell'Atlantico. SHIRER: Avete avuto successo? Avete incontrato navi? SCHULTZE: Sfortunatamente non ho ancora incontrato alcuna nave da guerra nemica, ma ho avuto parte in alcune operazioni fortunate di cui forse lei ha letto nei giornali o sentito alla radio. SHIRER: Potrebbe fornirmi qualche particolare in proposito? SCHULTZE: Vorrei dirle qualcosa circa l'affondamento del mercantile britannico Royal Sceptre. All'estero hanno detto un sacco di storie. Ecco quello che successo in realt. Il Royal Sceptre faceva rotta per l'Inghilterra con un carico di granaglie. Un giorno l'ho avvistato. Sono emerso in superficie e ho sparato un colpo di avvertimento davanti alla sua prua. Secondo la legge internazionale questo segnale significa: "Fermatevi immediatamente, sarete perquisiti da un'unit da guerra". Il Royal Sceptre, invece, non si fermato. Ha risposto volgendomi la poppa. Ho segnalato: "Non usate la radio", e poi ho sentito che il marconista della nave lanciava l'sos, con un messaggio in cui diceva che era sotto il fuoco di un sommergibile e comunicava la sua posizione. Visto che disobbediva ai miei ordini, e che comunicando in quel modo la mia posizione si rendeva responsabile di un atto ostile, mi trovai, malauguratamente, nella necessit di fermarlo. Il solo modo che avevo per fare questo era aprire il fuoco con il cannone di bordo. Colpimmo pi volte il Royal Sceptre, il che lo costrinse a fermarsi. L'equipaggio cal le scialuppe. Il marconista, tuttavia, rimase a bordo, seguitando a dare la sua posizione. Era, fra parentesi, un uomo eccezionalmente bravo e coraggioso: lo dico perch difficilmente avr modo di stringergli la mano di persona. Le scialuppe non fecero alcun tentativo di avvicinarsi a noi, per cui mi avvicinai io per domandare agli uomini se c'era fra loro qualche ferito e se avevano provviste a sufficienza. "Provviste sufficienti, nessun ferito" fu la risposta. Quindi feci prelevare dalla nave il marconista. SHIRER: Quando ha affondato la nave? SCHULTZE: Ho affondato il Royal Sceptre solo quando ho visto all'orizzonte il fumo di un'altra nave. Ho gridato agli uomini nelle scialuppe di aspettare finch non avessi potuto inviare qualcuno ad aiutarli. Loro ci hanno salutato agitando amichevolmente la mano e lanciando un urr. SHIRER: Un momento, capitano. Io ho letto che gli inglesi delle scialuppe sono stati abbandonati a se stessi e che sono dati per annegati. SCHULTZE: Non vero. Le dir io che cosa successo. Nel fratPagina 73

William L. Shirer - Qui berlino.txt tempo avevamo intercettato un messaggio radio proveniente dalla nave americana Washington, che diceva di trovarsi a centocinquanta chilometri di distanza e che sarebbe stata sul posto a mezzanotte. Per esser proprio sicuro, comunque, feci rotta in direzione del fumo che avevamo visto. Risult che si trattava del piroscafo britannico Browning. Feci segnalare con le bandierine: "Intendo comunicare con voi". Volevo dire a quelli del Browning di prendere a bordo gli uomini del Royal Sceptre. Il Browning vide sia noi, sia le nostre bandierine da segnalazione. Ma con mia sorpresa l'equipaggio si lanci terrorizzato sul ponte, e prima che potessi avvicinarmi e comunicare il mio pacifico messaggio, tutti i passeggeri e l'equipaggio del piroscafo erano gi sulle scialuppe. Era mio proposito chiarire a quella gente che doveva risalire a bordo per andare a salvare l'equipaggio del Royal Sceptre. L'evidente sollievo e la gioia della gente del Browning ci sorprese. Credevano forse che fossimo dei barbari? Calarsi nelle scialuppe in preda al terrore alla sola vista di un UBoot? Il capitano del Browning, come ho potuto sapere con mia grande soddisfazione, ha obbedito ai miei ordini e ha provveduto al salvataggio degli uomini del Royal Sceptre. E, fra parentesi, ha obbedito anche al mio ordine di non usare la radio finch non fosse arrivato in porto. Ormai, mi stato detto, ha sbarcato gli uomini del Royal Sceptre sani e salvi in Brasile, nel porto di Bahia. SHIRER; Bene, capitano Schultze, avete avuto qualche altra esperienza in queste vostre missioni? SCHULTZE: Be', ho mandato un messaggio radio al signor Churchill. SHIRER: Ah, allora stato lei! Ma io credevo che l'avessero fatto prigioniero. SCHULTZE: Be', questo quello che ha detto il signor Churchill alla Camera dei comuni uno o due giorni fa. Ha perfino detto che sono stato trattato bene. Il che, almeno, vero, anche se evidentemente non aveva capito la mia posizione. SHIRER: Che cosa accaduto esattamente? SCHULTZE: Quando ho affondato la nave inglese Firby ho inviato il seguente messaggio: "Prego trasmettere al signor Churchill: Ho affondato il piroscafo inglese Firby. Posizione X gradi latitudine Nord, X gradi longitudine Ovest. Salvate l'equipaggio, per favore". SHIRER: Ha ricevuto risposta? SCHULTZE: No, se non attraverso il suo discorso in Parlamento. E sono stato contento di sapere che l'equipaggio inglese stato salvato. SHIRER: Bene, capitano Schultze, molte molte grazie. SCHULTZE: Ma le pare... SHIRER: Ho appena parlato con il capitano Herbert Schultze, comandante di un sommergibile tedesco, che venuto a Berlino stasera per dirmi ci che ha fatto. A proposito: ho appena saputo che stato insignito della Croce di ferro per i fatti che sono appena stati descritti. Shireralla CBS da Berlino, 1 ottobre 1939, ore 15.10 Buongiorno. Qui Berlino. Oggi per i tedeschi il giorno del Ringraziamento. I tedeschi non lo celebrano mangiando il tacchino, come facciamo noi. Ma in questo giorno, come facciamo noi, ringraziano il Signore per il raccolto abbondante. In altri anni, per celebrare il giorno del Ringraziamento, si teneva un grande raduno di contadini sulla cima di un monte presso Goslar, nella Germania nordoccidentale. Il Fhrer vi partecipava sempre e pronunciava un discorso. Quest'anno la festa stata annullata a causa della guerra. Non vi sono stati raduni di massa, n discorsi di Hitler. E stato invece Herr Hess, il vicefhrer, a tenere un discorso alla nazione, alla radio. Il raccolto di quest'anno in Germania stato buono, ha detto. La Gran Bretagna non pu vincerci portandoci alla fame. Sono stato colpito dal fatto che ha parlato dell'Inghilterra come del solo nemico. Non un solo accenno alla Francia. Il suo attacco stato tutto concentrato sull'Inghilterra. Pagina 74

William L. Shirer - Qui berlino.txt Il raccolto tedesco di quest'anno, secondo le stime fatte in settembre, stato buono. Il che induce un giornale berlinese del mattino a questi commenti nel suo editoriale: "Dio onnipotente quindi non soltanto dalla parte dei forti battaglioni; anche dalla parte giusta. Anche Lui ci aiuta a controbattere lo sforzo degli ebrei britannici e dei loro compari per vincerci con il blocco della Fame. L'agricoltore tedesco ci ha dunque assicurato il pane e il latte... Dio onnipotente stato dalla parte dei nostri soldati; Dio onnipotente stato dalla parte dei nostri contadini. E noi, stiamo tutti dalla parte di Dio onnipotente!". Questa una citazione dal berlinese Lokal Anzeiger. Con oggi ha inizio per l'Europa una settimana cruciale. La Germania raduna tutte le carte politiche che ha sul tappeto per indurre la Gran Bretagna e la Francia a dichiarare chiusa la partita, ora che la Polonia stata distrutta e spartita fra la Germania e la Russia. Il conte Ciano, ministro degli Esteri italiano, arriver qui alle 17, ossia fra circa due ore, e sar immediatamente ricevuto da Herr Hitler e Herr von Ribbentrop. Ovviamente, anche l'Italia deve prendere parte all'offensiva di pace lanciata dalla Germania e dalla Russia dopo il nuovo accordo che hanno firmato gioved. Pu sembrarvi un po' strano vedere improvvisamente la Germania cos piena di discorsi di pace. Ma questa la situazione. Il Vlkischer Beobachter, organo ufficiale nazista, questa mattina aveva in prima pagina un editoriale intitolato: "Il popolo vuole la pace". Vi si sostiene che non solo il popolo tedesco, ma anche quello francese, l'inglese e quelli di tutti i paesi neutrali vogliono la pace. A quanto mi dato sapere, domani il signor Chamberlain far una dichiarazione ai Comuni sulle proposte tedesco-russe. possibile che il conte Ciano, agendo da paciere, dopo aver visto Herr Hitler questa sera abbia tempo e modo di trasmettere maggiori particolari circa il tipo di pace proposta da Germania e Russia al premier britannico prima del discorso che deve tenere domani. Comunque il Reichstag, convocato per questa settimana, si riunir poco dopo il discorso del signor Churchill. Se vi una possibilit di pace, credo che Herr Hitler terr un grandioso discorso della Pace. Se le speranze tedesche saranno andate deluse, allora il Reichstag ascolter tutt'altro tipo di discorso. Dunque, questa sar una settimana cruciale. La posizione dei tedeschi, come titola un editoriale della Brsen Zeitung, che "questa l'ultima possibilit di pace". Il giornale sostiene che il nuovo accordo con Mosca rende impossibile alla Gran Bretagna vincere la guerra o comunque raggiungere gli scopi che con essa si proponeva. E sottolinea un argomento che ho trovato spesso presente nella stampa tedesca in questi giorni: se la Gran Bretagna vuole far guerra alla Germania per la Polonia, automaticamente dovr farla anche alla Russia. Almeno, questa l'opinione dei nazionalsocialisti. Berlino, 3 ottobre 1939, ore 0.47 Buona sera. Finora, scarsissime reazioni, qui a Berlino, al discorso del signor Chamberlain. Ma da quello che sento dire, i tedeschi non ne sono particolarmente compiaciuti. Dire questo pu dire qualcosa pi a voi che a me, perch io non so quello che ha detto il signor Chamberlain, e voi probabilmente lo sapete. Io posso solo supporre, se non indovinare. In ogni modo, la Wilhelmstrasse ci ha fatto sapere stasera che un discorso di tanta importanza, in un momento critico, richieder una lettura e una rilettura molto attente prima che se ne possano trarre delle conclusioni. Potete star certi che tali conclusioni - quali che siano - non saranno rese di pubblico dominio finch il Reichstag non si sar riunito, alla fine di questa settimana, per ascoltare quelle che avr tratto lo stesso Herr Hitler. A causa della particolare natura della guerra moderna, la data esatta in cui si terr la sessione del Reichstag viene mantenuta segreta. Ma posso dirvi che avr inizio a mezzoPagina 75

William L. Shirer - Qui berlino.txt giorno in punto, ora di Berlino, per cui dovrete alzarvi presto se volete venirne subito a conoscenza, alle 6 a New York, alle 5 a Chicago, e cos via. Frattanto la stampa e la radio tedesche proseguono la loro campagna di pace. La Nachtausgabe porta, a caratteri cubitali, questo titolo: UN APPELLO AI NEUTRALI: LOTTATE PER LA PACE. E i tedeschi qui fanno assegnamento su Roma, da dove alcuni pensano che possa venire una nuova mossa a favore della pace. Oggi ho sentito qui a Berlino un altro suggerimento: far intervenire come paciere il presidente Roosevelt. Se ci pensate bene, ha detto il mio informatore, Roosevelt nella posizione ideale per un simile compito, essendo a capo della sola grande potenza neutrale, che oltre a non essere in guerra non si ancora schierata politicamente con l'una o con l'altra parte. Ossia: la Russia ormai legata a Berlino. L'Italia ancora nell'Asse. Il Giappone ha gi la sua guerra in corso [il Giappone era in guerra con la Cina dal 1931]. Quindi restano soltanto gli Stati Uniti. Ancora una cosa: quelli della Wilhelmstrasse oggi ci hanno detto che la Germania ha notato con piacere che negli Stati Uniti la proposta di legge sulla revoca del divieto di fornire armi ai belligeranti non sta procedendo in modo spedito e che in proposito si prevede un lungo dibattito. Il che dimostra, hanno detto loro, che a Washington non si vogliono prendere decisioni precipitose. Circa un'ora fa ho sentito alla radio un commentatore politico lodare la posizione assunta dal senatore americano Borah. La nostra legge di neutralit ha un vasto spazio nel pensiero dei tedeschi mentre si approssima il giorno di un voto cos importante. Una trasmissione da Londra della BBC che ho ascoltato alla radio ieri sera mi ha lasciato sconcertato. Si parlava di aerei inglesi che volavano sopra Berlino. Mi domando come mai qui non sia stato suonato l'allarme, o, se l'hanno suonato, come mai nessuno dei miei amici, oltre a me, l'abbia sentito. Berlino, 4 ottobre 1939, ore 0.47 Le campane delle chiese suonavano a distesa, oggi, e milioni di bandiere con la svastica sventolavano sulle case dei tedeschi per festeggiare l'occupazione di Varsavia e la conclusione vittoriosa del "contrattacco" contro la Polonia. E tuttavia, cosa strana, sulle prime pagine dei tre principali giornali berlinesi della sera non compare una sola parola a proposito delle campane o delle bandiere. La guerra di Polonia pu bene essere passata, ma ve n' un'altra che ancora in corso, e l'interesse della Germania non concentrato su Varsavia, bens su altri tre problemi. Riuscir la sua offensiva di pace? Come va la guerra sui mari contro la Gran Bretagna? Che cosa far l'America? Consideriamo per primo l'ultimo problema. Per essere schietto, quando inizi la guerra gli Stati Uniti sembravano non contare granch n per una parte n per l'altra. Adesso il piccolo dibattito che si svolge a Washington sulla revoca dell'embargo alla vendita di armi diventato improvvisamente una notizia da prima pagina per la stampa tedesca. La Brsen Zeitung reca questa sera un editoriale intitolato L'AMERICA VUOLE LA PACE. La Nachtausgabe intitola un altro editoriale: USA: SONO GLI EBREI AD AVERE IL MAGGIORE INTERESSE ALL'ENTRATA IN GUERRA. Vi S sostiene che l'ansia di entrare in guerra a fianco dell'Inghilterra non ce l'ha tanto il popolo americano in generale, quanto, e qui cito: "Herr Roosevelt e la la camarilla ebraica". Quindi l'articolista espone le argomentazioni del senatore Borah contro il progetto di legge per la revoca dell'embargo. Ma ho l'impressione che la Germania in realt abbia poche speranze che il progetto di legge sar bocciato dal Congresso. La stampa tedesca d molto risalto all'annuncio, dato oggi, che la Marina tedesca ha fermato negli ultimi quattro giorni settantotto navi di paesi neutrali, costringendo alcune di esse, che trasportavano merce proibita, a raggiungere porti tedeschi. A proposito delle operazioni navali, i circoli ufficiali qui a Berlino smentiscono l'asserPagina 76

William L. Shirer - Qui berlino.txt zione secondo cui i sommergibili tedeschi avrebbero l'ordine di affondare senza preavviso i mercantili armati. Questi saranno attaccati solo se faranno uso delle armi che hanno a bordo, dicono i tede140 Qui Berlino schi, precisando che una nave mercantile armata non pu essere trattata come una nave da guerra nemica solo perch munita di un cannone, ma solo se ne fa uso. Proprio ora ci informano che il Reichstag si riunir venerd alle 12, ora di Berlino, ossia alle 6 di New York. Quindi venerd probabilmente sapremo quale tipo di pace Hitler disposto a offrire alla Gran Bretagna e alla Francia, e all'Europa intera. Parler egli stesso, come sempre accade quando si riunisce il Reichstag. Domani, a quanto ci stato detto, Herr Hitler si recher in aereo a Varsavia, per fare il suo ingresso trionfale nella capitale polacca. Ma l'interesse generale si concentra soprattutto sulle proposte di pace che esporrr venerd davanti al Reichstag riunito. Berlino, 5 ottobre 1939, ore 14.05 Buongiorno. Qui Berlino. Finora i giornali di qui non ne fanno parola, ma io so che oggi Herr Hitler si trova a Varsavia per assistere al completamento dell'occupazione della capitale polacca da parte delle truppe del Reich. Dovrebbe tornare stasera per mettere a punto il testo del discorso che domani a mezzogiorno rivolger al Reichstag tedesco. Che cosa dir Hitler, domani? Che tipo di pace offrir a un'Europa i cui popoli vogliono sicuramente la pace... se sar una pace giusta? Che cosa decider per la Polonia? Ne far uno stato indipendente? Un protettorato tedesco? O nulla di tutto ci? Sono questi alcuni interrogativi che predominano oggi a Berlino negli ambienti politici e diplomatici. Ma Hitler sa tenere bene il segreto, e qui siamo all'oscuro di quello che proporr domani nel discorso al Reichstag non meno di quanto lo il mondo esterno. I giornali tedeschi non dicono nulla, e affrontano altri argomenti. Alla Wilhelmstrasse fanno scena muta: nessuno vuole o pu anticipare quanto dir il Fhrer. La sensazione diffusa qui a Berlino che Hitler presenter proposte di pace di vasta portata, ivi inclusa quella di costituire uno stato polacco indipendente: non delle dimensioni della Polonia di un mese fa, certo, ma comprendente una vasta fetta di territorio attorno a Varsavia, con una popolazione, diciamo, di 15 milioni di abitanti rispetto ai 20 dell'ex stato polacco. Mi sembra di capire che la nuova Polonia avrebbe all'incirca lo stesso status della Slovacchia; ossia, sarebbe nominalmente indipendente, e comunque in realt pi indipendente di quanto lo sia il protettorato di Boemia e Moravia (che naturalmente non affatto indipendente), e avrebbe una superficie un po' maggiore di quella della Slovacchia. Economicamente, dipenderebbe dalla Germania. Negli stessi ambienti politici e diplomatici si pensa che il Fhrer dir agli Alleati occidentali che adesso che la Polonia appartiene alla Germania e alla Russia, qualsiasi tentativo da parte loro per farla risorgere sarebbe completamente futile, e imporrebbe loro una guerra non solo contro la Germania, ma anche contro la Russia. Questo un aspetto della situazione che la Wilhelmstrasse ha spesso sottolineato nel corso di questa settimana. Naturalmente vi sono anche osservatori, qui, i quali credono che Hitler non offrir certo all'Occidente condizioni di pace troppo generose. Vi sempre stata una scuola di pensiero secondo la quale la Germania non potr mai assicurarsi il posto che le spetta nel mondo finch la Gran Bretagna non sia costretta a venire a patti, o almeno non sia convinta a smetterla di immischiarsi negli affari dell'Europa continentale. Vi passo questi due punti di vista per quello che valgono. Ma domani a quest'ora dovremmo sapere un po' meglio se la guerra debba finire o, come dicono qui, cominciare sul serio. Si noti quel "cominciare sul serio". Perch secondo Berlino sul fronte occidentale non ancora cominciata, e sui mari gli scontri sono stati trascuPagina 77

William L. Shirer - Qui berlino.txt rabili. Ci che potr accadere quando migliaia di aerei entreranno in azione sul fronte occidentale e sul mare del Nord, lo lascio alla vostra immaginazione. Finora sia da una parte sia dall'altra sono stati impiegati pochissimi aerei. Una cosa i tedeschi mi dicono che i loro aerei non sganceranno se non lo faranno gli altri andando avanti con il conflitto -: le bombe cariche di gas o di batteri. Ma naturalmente vi sono molte altre bombe che potranno sganciare, e che saranno altamente distruttive. Berlino, 5 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Oggi ho visto un cinegiornale tedesco. Si trattava di una visione privata, e non so se questo cinegiornale sar proiettato in pubblico qui, oppure se voi in America avrete occasione di vederlo. Ma penso che lo vedrete. Due cose mi hanno soprattutto interessato. La prima: le immagini del bombardamento di Varsavia. Erano molto realistiche. L'operatore girava proprio dietro le artiglierie. E si potevano vedere le batterie di pezzi di grosso calibro scaricare i loro proiettili quasi ad alzo zero, da brevissima distanza, sulla citt di Varsavia. Quanto alla citt, era difficile vederla. Si vedevano soprattutto le fiammate e il fumo, specialmente quest'ultimo. In tutta la mia vita non ho mai visto una nube di fumo nero cos grande. Mi sembrava alta almeno ottocento metri, e si espandeva su tutta la citt. Sono stato spesso a Varsavia, ma non mi ero mai accorto di quanto sia estesa, di quanto si diramino in ogni direzione i suoi sobborghi. Ci sono stato proprio prima che scoppiasse la guerra, ma non mi ero mai reso conto della sua vastit finch non ho visto quanto era vasta quella nube di fumo. I grossi calibri continuavano a tirare, e l'annunciatore seguitava a spiegare che la citt, naturalmente, era in realt una vera fortezza, e che per questo veniva bombardata. Che cosa sia capitato al suo milione di abitanti, quanti ne siano sopravvissuti, non lo sappiamo ancora. Due corrispondenti americani che sono stati scelti per andare a Varsavia per raccontare a tutti noi quello che hanno potuto osservare dovevano tornare stasera, ma non si sono ancora visti. Dicono che non saranno di ritorno fino a domani. E domani, suppongo, l'interesse di tutto il mondo si concentrer sul discorso che il Fhrer terr al Reichstag. Il Frher andato oggi a Varsavia per una parata trionfante delle sue truppe. Stanotte torner a Berlino per apportare le ultime modifiche al discorso di domani. La seduta del Reichstag si aprir a mezzogiorno. Ci sar anch'io, e trasmetter il mio servizio alle 11, ora di New York. Ho detto che in quel cinegiornale ho trovato molto interessante un'altra cosa: una serie di immagini di ebrei polacchi, dalle lunghe barbe e dalle lunghe gabbane nere, riuniti in squadre e messi a lavorare per la riparazione delle strade. Berlino, 6 ottobre 1939, ore 17.02 Qui Berlino. Molti di voi hanno sentito il discorso di Hitler al Reichstag stamattina. Ormai sapete tutti quali proposte di pace aveva da offrire il Fhrer all'Europa. Berlino adesso attende le reazioni della Gran Bretagna e della Francia. Nell'attesa, qualche parola sulla seduta del Reichstag. Cinque settimane fa, in una giornata fredda e grigia, ho assistito a un'altra seduta del Reichstag. Hitler annunci la marcia contro la Polonia, lo scoppio della guerra. Era baldanzoso, spavaldo. E come lui erano tutti i componenti del Reichstag. Tutti, me compreso, erano dominati da una forte tensione. Oggi, mentre sedevo nel teatro d'opera Kroll, dove si riunisce il Reichstag, ho avuto una sensazione molto differente. Fuori, era bello e tiepido. E vero che lungo la strada avevo visto, in numerosi isolati attorno al teatro, batterie contraeree con i serventi pronti ai pezzi. Ma al di fuori di questo, non si sarebbe detto che c' una guerra. Pagina 78

William L. Shirer - Qui berlino.txt C'era poca gente per strada, ma sembrava tranquilla e di buon umore. Identica l'atmosfera al Reichstag. I deputati, in piedi ai loro posti, tutti in uniforme, nell'attesa che si aprisse la seduta sembravano quasi gioviali. I componenti del Gabinetto, sul palco dove un tempo si esibivano i cantanti d'opera, erano riuniti in gruppetti e discorrevano tranquillamente, Ribbentrop con l'ammiraglio Raeder, il dottor Goebbels con von Neurath e cos via. Quindi in platea comparve Hitler, che risal il corridoio a passo svelto e sicuro. Indossava una giubba a doppio petto color grigioverde, alla militare, e calzoni neri. Lo seguiva Hess, il suo vice, in camicia nera, poi Herr Himmler, il capo della polizia, in grigioverde. Nel parlare Herr Hitler era pi calmo, pi sicuro, meno nervoso di quanto non lo sentivo al Reichstag da molto tempo, quando, a volte, leggeva cos in fretta che si stentava a seguire le parole. Anche i componenti del Reichstag erano meno esaltati, non balzavano in piedi ad applaudire e a urlare il loro entusiasmo con la solita frequenza. L'hanno fatto solo una volta, quando Hitler ha dichiarato che non dubitava neppure per un momento che la vittoria sarebbe andata alla Germania. Hanno anche applaudito il suo appello d'amicizia alla Francia. Per la prima volta, a quanto ricordo, Hitler ha omesso le perorazioni alle quali ci ha abituato. Le sue ultime frasi ~ il ringraziamento a Dio per la vittoria tedesca, l'appello alla pace - sono state pronunciate a voce bassa, in tono normale. Io non l'avevo mai sentito finire un discorso a quel modo. Successivamente, aggirandosi per il ridotto dove i deputati si erano fermati a parlare, si sarebbe detto che la pace fosse gi stata raggiunta. E allorch lasciammo la riunione, soldati se ne stavano gi andando via con le loro batterie contraeree. Hitler ha detto che la sua era l'ultima offerta di pace. Per quanto ho potuto appurare, non vi faranno seguito mosse diplomatiche da parte di Berlino. Alla Wilhelmstrasse, quando sono venuto via, l'impressione generale era che adesso la Germania attender le risposte che giungeranno, se giungeranno, da Londra e Parigi. Berlino, 6 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Adolf Hitler ha parlato. In un discorso al Reichstag durato un'ora e mezzo e radiodiffuso in tutto il mondo, ha reso pubbliche le condizioni di pace che disposto a offrire dopo l'annientamento della Polonia. La maggior parte dei tedeschi, a mio avviso, pensa che abbia proposto una buona pace. Almeno questa l'opinione dei corrispondenti esteri e di tutti i tedeschi con cui ho parlato oggi. La maggior parte dei tedeschi la ritiene una buona pace e spera che Londra e Parigi l'accetteranno. In realt, se diceste a un berlinese questa sera che, insomma, forse Gran Bretagna e Francia non accetteranno, vi guarderebbe sbalordito. Vi direbbe, come pi d'uno ha detto a me questa sera: "Ma perch no? Il Fhrer ha detto che non pretende niente. Vuole solo essere in pace con loro. E questo il momento giusto per ottenere la pace". Alla conferenza stampa alla Wilhelmstrasse, questa sera, un giornalista scettico ha domandato come le potenze occidentali possano essere certe che Hitler non avanzer ulteriori richieste, visto che quello che ha detto l'aveva gi detto prima. La risposta stata che solo ora sono venute a crearsi basi solide per una pace durevole nell'interesse di tutti. Oggi mi parso che alla Wilhelmstrasse si faccia molto conto sulla possibilit che i neutrali, e soprattutto i loro principali esponenti - figure come il papa, il re dei belgi, la regina d'Olanda, il presidente Roosevelt -, accolgano con favore le proposte di pace di Hitler e forse facciano pressione su Londra e Parigi affinch le prendano in considerazione. Alla Wilhelmstrasse si pensa che occorrer almeno una settimana perch si manifesti la reazione ufficiale di Francia e Gran Pagina 79

William L. Shirer - Qui berlino.txt Bretagna. Evidentemente, la Germania non intende precisare maggiormente le sue proposte a Londra e a Parigi attraverso i canali diplomatici. Un funzionario ci ha fatto notare che, a rigor di termini, il discorso di Hitler non stato un'offerta (Angebot) di pace, ma la dichiarazione che la Germania pronta alla pace, una dichiarazione della politica a lungo termine che la Germania vuole seguire. Berlino, 8 ottobre 1939, ore 15.10 Buongiorno. La Germania attende - devo dire con speranza - la risposta di Parigi e Londra a quella che i nazisti giudicano la generosissima offerta di pace fatta da Herr Hitler. Ormai la stampa tedesca ammette che le reazioni registrate nei giornali delle capitali delle democrazie dell'Occidente finora non sono state incoraggianti. Ma alla Wilhelmstrasse prima di fare commenti si preferisce aspettare reazioni pi "ufficiali" da parte di Londra e Parigi. E atteso con particolare interesse il discorso che il signor Chamberlain terr ai Comuni mercoled. Frattanto, stampa e radio tedesche continuano il loro fuoco di sbarramento, cio di articoli e commenti radiofonici volti a convincere il popolo tedesco che, se la guerra continuer, la colpa sar solo dell'Inghilterra e della Francia. E che, se questo avverr, la Germania avr le mani pulite, e si trover nella condizione di doversi difendere, n pi n meno, dall'aggressione franco-britannica. Devo confessare che la maggior parte dei tedeschi con cui ho parlato credono a tutto questo. Evidentemente il discorso di Hitler al Reichstag deve averli convinti. D'altra parte qui si sente lo sforzo che si fa per rendere la vita il pi normale possibile, finch questa strana guerra contro gli occidentali o finisca, o si faccia molto pi dura di quanto sia stata finora. Quella di oggi, a Berlino, sar una delle giornate pi fitte di avvenimenti sportivi di tutto l'anno. Le corse di cavalli allo Hoppegarten vedranno l'affluenza di moltissimo pubblico oggi pomeriggio. Oltre a questo, ci saranno una serie di gare di atletica leggera, una gara ciclistica su pista - qui il ciclismo ha la stessa popolarit che ha da noi il baseball - fra una squadra tedesca e una ungherese; due incontri di hockey, due di rugby, un torneo di lotta, incontri di pugili dilettanti, una gara di sollevamento pesi, duecento incontri di pallamano e un centinaio di incontri di calcio (compresi alcuni fra squadre di prima divisione). Inutile ricordare che il calcio lo sport pi amato in Germania. E l'industria del divertimento non sta certo indietro rispetto a quella sportiva. Questa mattina i giornali dedicano un'intera pagina agli annunci di spettacoli d'ogni genere: opera seria, opera buffa, commedie e tragedie, musical, concerti di musica classica, per non parlare dei film. Un distributore annuncia la proiezione di quella che oggi una rarit: un film americano, reclamizzato con la familiare immagine di Clark Gable. A leggere le pagine sportive e quelle dedicate agli spettacoli, oggi, non si direbbe proprio che in corso una guerra. Pensate che perfino il mistero irrisolto dell'omicidio di una donna fatta a pezzi ritrovata nel recinto di un circo qui a Berlino quasi quasi ha fatto scomparire dai giornali le notizie sulla guerra. Berlino, 9 ottobre 1939, ore 1.15 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Per dimostrarvi quanto siano scarse le notizie di rilievo date oggi dai giornali berlinesi, mi sono portato dietro due quotidiani del mattino che ho acquistato alle ore 19, Der Montag e la Montag Post. L'argomento principale, sulla prima pagina di entrambi i giornali, riguarda un dispaccio da Madrid in cui si cita un articolo del redattore esteri di un giornale spagnolo che si chiama Amba. Il giornalista conclude che il destino del mondo dipende dall'accettazione o dal rifiuto delle offerte di pace fatte da Adolf Hitler alla Gran Bretagna e alla Francia. E che del destino del mondo nella presente situazione responsabile solo la Gran Bretagna. E esattamente ci che si pensa in Germania. Il giornalista spaPagina 80

William L. Shirer - Qui berlino.txt gnolo non avrebbe potuto dirlo con maggiore esattezza se si fosse trovato a Berlino, ed per questo, suppongo, che il suo articolo riportato in prima pagina dai giornali berlinesi. Probabilmente avrete gi sentito la voce secondo cui il feldmaresciallo Gring andrebbe la prossima settimana a Roma per consultarsi con il Duce e poi cercare, con il suo aiuto, di convincere il presidente Roosevelt ad assumere il ruolo di mediatore e paciere. Da pi di una fonte, oggi, ho sentito fare il nome di Roosevelt come dell'unica persona che pu riportare la pace. Come sappiamo, non molto tempo fa gli sforzi pacificatori del presidente Roosevelt sono stati liquidati in fretta, qui. Ma ora le cose sembrano cambiate. E sembra cambiato anche il ruolo del presidente Roosevelt. Credo che su questo argomento avremo spesso modo di tornare nei prossimi giorni. Qui a Berlino, frattanto, la guerra lampo contro la Polonia incomincia a scivolare nei ricordi. Quasi ogni giorno vedo passare davanti al mio albergo lunghe colonne di truppe autotrasportate, accompagnate dai loro carri armati e dalle artiglierie semoventi, che tornano dal fronte orientale e proseguono verso quello occidentale. Non vi sono applausi, non si inneggia alla loro vittoria. La gente per strada si ferma a guardare, poi la colonna scompare in direzione ovest e la gente torna ai suoi affari, ammesso che ne abbia ancora. Di tanto in tanto degli ufficiali soggiornano per un giorno o due nel mio albergo. In massima parte sono giovani ufficiali d'aviazione, e si resta stupiti a vedere quanto sono giovani: ragazzi di diciotto, diciannove, vent'anni. Qualche volta parlano delle loro gesta in Polonia, delle distruzioni che hanno provocato, e ne parlano come i loro coetanei americani parlerebbero delle mete che hanno segnato il sabato prima. Ma com' naturale c' un'altra faccia della guerra, anche per i vincitori. Nel Vlktscher Beobachter di oggi c' una pagina piena di annunci funebri fatti pubblicare da famiglie che hanno perso i congiunti nella guerra in Polonia. La maggior parte di questi necrologi non parla di caduti in battaglia, ma di morti in seguito alle ferite. Leggendoli, ho notato quanti di questi caduti fossero figli unici. Ecco uno degli annunci che ho letto, un annuncio tipico: "Immolandosi da eroe per Fhrer, Volk und Vaterland, il 18 settembre, combattendo in Polonia, morto il mio diletto, unico figlio, all'et di ventidue anni". E accanto a questo annuncio ve n'era un altro che diceva: "Per l'amata patria, caduto il 20 settembre nella battaglia di Kutno, il mio unico figlio, di venticinque anni". Sono settimane, ormai, che i giornali portano ogni giorno annunci del genere. [Il 9 ottobre Shirer lasci Berlino per andare a trascorrere qualche giorno con la sua famiglia, in Svizzera.] Ginevra, 13 ottobre 1939, ore 12.47 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Ginevra. Inutile dirvi che dopo due mesi trascorsi in Polonia e in Germania fa piacere tornare per qualche giorno in un paese neutrale. Sono arrivato qui marted pomeriggio e ripartir per Berlino domattina. Quando ho lasciato la capitale tedesca, luned sera, i tedeschi mi hanno detto che ad andarmene facevo un errore, perch erano quasi sicuri che le proposte di Hitler sarebbero state accettate, e io avrei perduto l'occasione di essere tra i primi a dare la notizia. Io credo invece che avr ancora molto tempo per trovarmi al posto giusto, quando arriver la pace. Quando si esce da un paese in guerra e si entra in un paese neutrale, ci si viene a trovare in un mondo assolutamente diverso. L'ho notato marted pomeriggio al mio arrivo a Basilea, citt di confine tra Francia, Germania e Svizzera. Per prima cosa, si resta quasi sbalorditi quando si leggono sui giornali svizzeri i resoconti e i giudizi provenienti da tutte e due le parti in guerra. Cos si resta non meno stupiti, credetemi, quando sedendosi per il primo pasto in terra elvetica si scopre che non necessario consegnare i bollini della tessera per il pane, e che se i bollini della tessera settimanale per la carne sono finiti, non fa niente. Mi pareva di sognare vedendo le illimitate quantit di burro, uova, formaggi e dolci, e la grossa bistecca che mi Pagina 81

William L. Shirer - Qui berlino.txt servirono. Scendendo da Basilea a Ginevra con il treno della sera ho avuto 148 Qui Berlino un altro choc. Avevamo viaggiato tutta la notte prima in Germania in un treno oscurato, non riuscendo quasi a vedere le stazioni o le citt, anch'esse protette dalle misure di oscuramento. Da sei settimane non vedevo un lampione stradale o una vetrina illuminata. E improvvisamente, qui in Svizzera, luci splendenti si sono accese nel nostro treno, cos splendenti da accecarmi. E quando sono sceso dal treno, a Ginevra, la citt era piena di un milione di luci e le vetrine mandavano una luce abbagliante. Una vista meravigliosa. Con ci non voglio dire che per gli svizzeri la guerra sia un divertimento, o che la vita qui sia normale, che scorra tranquilla come quando ne venni via due mesi fa. La guerra ha inferto un fiero colpo anche a questo piccolo paese democratico. Isolata per due terzi dei suoi confini da due paesi belligeranti, alla Svizzera resta come unico accesso al resto del mondo il territorio italiano. La maggior parte delle importazioni di merci pesanti arrivavano attraverso il Reno. Ora la grande arteria fluviale le preclusa. Durante il primo mese del conflitto, le esportazioni svizzere si sono ridotte della met, le importazioni di un terzo. I dati relativi al secondo mese saranno anche peggio. I migliori clienti della Svizzera erano la Francia e la Germania, finch non scoppiata la guerra. Una delle sue principali industrie era quella turistica, ma ormai da dove potranno arrivare i turisti? La Svizzera ha necessit di importare materie prime, petrolio e, soprattutto, generi alimentari. Il blocco e il caos dei trasporti rendono tutto molto difficile. Uno immaginerebbe che gli svizzeri, minacciati dalla rovina a causa di una guerra al cui scoppio sono stati del tutto estranei, avessero il dente avvelenato contro la Gran Bretagna e la Francia per aver respinto le proposte di pace di Hitler, per quanto vaghe e incomplete possano averle considerate essi stessi. Invece no, niente di tutto questo: la stampa locale, che presenta i reportage dell'una e dell'altra parte, negli editoriali di oggi approva il rifiuto opposto a esse dal signor Chamberlain e dal signor Daladier. Gli svizzeri non sono un popolo che voglia la pace a qualsiasi costo. Berlino, 13 ottobre 1939, ore 1.15 Buonasera. Vi parla William L. Shirer, da Berlino. Dopo quattro giorni in Svizzera, sono tornato a Berlino stamattina. Sono stato un po' stordito per un giorno o due nel trovarmi in un paese neutrale, dopo cinque settimane di guerra in Polonia e in Germania. Credo di essere un po' stordito anche stasera, dopo il ritorno in un paese in guerra. Qui sono tornato al mio lavoro, a Berlino, e la mia impressione che l'oscuramento sia pi grave di quando sono partito qualche giorno fa. Quanto meno, venendo in studio, ho stabilito un nuovo primato in fatto di lampioni e di idranti contro i quali sono andato a sbattere. Immagino che ci voglia qualche giorno perch gli occhi si riabituino al buio pesto. E tuttavia, se ci penso, i mutamenti fisici subiti da Berlino dall'inizio della guerra in qua non sono poi grandi come si potrebbe supporre. A giudicare dalle foto che ho visto, Berlino ha fatto meno per proteggersi dagli attacchi aerei di quanto abbiano fatto Londra o Parigi. Ho notato oggi che nella Wilhelmstrasse e nella Unter den Linden - la prima la strada con i vari ministeri e la Cancelleria di Herr Hitler, la seconda quella dei negozi di lusso e dei grandi alberghi - che sono stati disposti per precauzione un po' di sacchetti di sabbia. Molti palazzi della Wilhelmstrasse ne sono tuttavia sprovvisti, mentre alcuni hanno cinque o sei miserevoli sacchetti accatastati a protezione delle finestrelle degli scantinati. Stessa cosa nella Unter den Linden. Anche alcune finestre sono protette da qualche sacchetto di sabbia. Ma da nessuna parte ho visto pile pi alte di tre o quattro sacchetti. Qui non ci sono rifugi contraerei in superficie, costruiti con grandi cataste di sacchetti. Tutti i rifugi sono sotterranei, e sono segnalaPagina 82

William L. Shirer - Qui berlino.txt ti nelle strade da grandi frecce gialle. Uno dei pi grandi fra quelli aperti al pubblico si trova nel seminterrato della Cancelleria del Fhrer. Non vi sono stati sfollamenti in massa di donne e bambini come, almeno credo, vi sono stati a Londra e a Parigi. Ne abbiamo avuto una prova evidente oggi, la prima domenica di sole e con una temperatura veramente mite che si sia avuta da quando scoppiata la guerra, dopo un mese di tempo brutto, invernale. Tranne che durante le Olimpiadi del '36, o per la visita di Mussolini, quando la citt era colma di folla e tutta festosamente addobbata, non avevo mai visto tanta gente, specialmente donne, ragazzi e bambini, per le strade. Erano tutti fuori a godersi il sole, e se non fosse stato per la vista di tanti uomini in divisa o della gente che si fermava a osservare i cannoncini contraerei piazzati su qualche terrazza, difficilmente si sarebbe potuto pensare che ci troviamo in guerra. La scorsa notte invece la popolazione aveva avuto uno spavento. Le batterie contraeree intorno a Berlino hanno aperto il fuoco e i fari delle fotoelettriche si sono messi a frugare il cielo. Era la prima volta che il popolo di Berlino sentiva veramente sparare i cannoni, dall'inizio della guerra, e molti sono usciti nelle strade a guardare e ad ascoltare. Alcuni si aspettavano l'urlo delle sirene, ma non stato dato alcun allarme antiaereo. Un comunicato emesso oggi dal Comando supremo spiega che, essendo stato udito il rombo di un motore d'aereo, vi sono stati alcuni tiri della contraerea. E questa sera siamo stati informati che si trattava di un aereo tedesco che aveva perso la rotta e che stato abbattuto, ma il cui pilota fortunatamente si salvato lanciandosi con il paracadute. C' un aspetto delle vie di Berlino che cambiato da quando scoppiata la guerra. questo: le automobili in circolazione sono pochissime. A causa della mancanza di benzina, quasi tutti sono stati costretti a mettere la macchina in garage. Anche chi ha il permesso di circolare pu farlo solo per motivi importanti. Io, per esempio, posso usare la mia auto dall'albergo allo studio dove mi trovo - un percorso di otto chilometri - ma solo perch qui l'una di notte e la metropolitana ormai fuori servizio, e cos senza macchina non potrei tornare in albergo. Ma comunque strano camminare per le strade di questa capitale e non vedere, a volte, nemmeno un'automobile. Non pensate che per questo le strade siano pi sicure per i pedoni. proprio il contrario. Vi sono sciami, nugoli di biciclette. Da pedone che lotta per sopravvivere nelle strade di Berlino, avrei pi probabilit di salvarmi la vita da un'auto piuttosto che da una bicicletta. Ho ancora un grosso livido su un ginocchio, dopo l'ultimo scontro con una bicicletta. Quanto alle notizie circolanti qui, i giornali seguitano a pompare quella dell'affondamento della Royal Oak. Per ragioni che non capisco bene, i giornali del mattino di luned mettono in gran rilievo la reazione dell'America all'impresa del sommergibile tedesco, una reazione di cui qui si dice che sia stata enorme. Der Montag, per esempio, ha in prima pagina un titolone su tre righe: FINE DELLA ROYAL OAK I SENSAZIONE NEGLI USA / L'AMERICA DICE CHE LA SUPERIORIT DEGLI INGLESI SUI MARI GRAVEMENTE MINACCIATA. Berlino, 16 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Tutti i giornali tedeschi questa sera mettono l'accento su un comunicato ufficiale del Comando supremo con cui si annuncia che lo stesso U-Boot tedesco che ha colato a picco la corazzata Royal Oak ha pure silurato la corazzata britannica Repulse. Pochi minuti fa ho sentito la radio inglese negare che la Repulse sia stata colpita, ma le autorit tedesche insistono nel confermare la loro versione. Adesso abbiamo a Berlino due versioni ufficiali dell'attacco del sommergibile tedesco contro la Repulse. I giornali dell'edizione pomeridiana, usciti verso le 14, portavano l'annuncio diramato dal Comando supremo nel quale si diceva che lo stesso sommergibile che ha affondato la Royal Oak ha silurato la Repulse, danneggiandola Pagina 83

William L. Shirer - Qui berlino.txt gravemente e mettendola fuori combattimento. Questa era la prima versione. Poi, nelle edizioni successive, uscite intorno alle 17, i termini del comunicato del Comando supremo sono stati leggermente modificati, per cui l'U-Boot avrebbe attaccato la Repulse colpendola con un siluro. Ma non c' pi alcun accenno al fatto che abbia gravemente danneggiato l'unit inglese o l'abbia messa fuori combattimento. Stasera abbiamo chiesto spiegazioni alla Wilhelmstrasse circa questa discrepanza, e ci stato risposto che il secondo comunicato "parla da solo". Ossia, che il comando della Marina tedesca insiste nel'affermare che la Repulse stata silurata, e ognuno sa che cosa accade di solito quando a una nave capita di fermare un siluro in corsa. Cos stanno le cose. A me non sono troppo chiare, ma vi riferisco quella che la versione ufficiale. Domani, mi dicono, vi saranno ulteriori spiegazioni. I tedeschi annunciano inoltre l'abbattimento di un aereo francese e di uno inglese sul fronte occidentale. Il che mi fa venire in mente che la settimana scorsa, andando in Svizzera e tornandone, ho viaggiato per varie ore lungo il Reno, l dove fa da confine fra la Germania e la Francia. Io non ho visto nemmeno un aereo in volo. Per ore abbiamo viaggiato a ridosso delle postazioni di artiglieria dei francesi, e spesso in vista dei loro nidi di mitragliatrici, ma non abbiamo sentito sparare un solo colpo. Di pi: i miei compagni di viaggio mi hanno detto che non un solo colpo stato sparato fra una riva e l'altra del Reno da quando cominciata la guerra. Berlino, 17 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'eroe del giorno, in Germania, un certo tenente di vascello Gnther Prien, un tipico, temerario comandante di U-Boot, rientrato oggi in Germania con la sua unit, il quale ha raccontato ai suoi compatrioti la storia quasi incredibile di come sia riuscito a penetrare nella base navale inglese di Scapa Flow e a silurare alcune delle pi grandi corazzate della Marina britannica. Un tedesco che fu comandante di sommergibile mi ha detto questa sera che i tedeschi nel corso dell'ultima guerra tentarono due volte di penetrare con i sommergibili nella rada di Scapa Flow, ma entrambi i tentativi fallirono e i sommergibili andarono perduti. Perfino negli ambienti della Marina tedesca, a quanto pare, si riteneva che vi fosse una sola possibit su cento di violare Scapa Flow, eppure questo sommergibile l'ha violata, ha fatto saltare in aria una corazzata, ne ha colpito un'altra con un siluro - cos affermano i tedeschi - ed riuscito a uscire dalla munitissima base, protetta da ostruzioni retali d'acciaio e da mine, per non parlare delle motosiluranti. Cosa che nemmeno i tedeschi, come ho detto, giudicavano possibile. Ecco la ragione per cui nelle basi navali tedesche, e anche a Berlino, questa sera dominava un'atmosfera di esultanza per la vittoria conseguita, un'esultanza maggiore di quella che ho osservato quando l'esercito tedesco ha travolto la Polonia. L'eroe - il comandante in capo della Marina, ammiraglio Raeder, andato personalmente a riceverlo al rientro alla base e ha decorato lui e tutti gli uomini dell'equipaggio della Croce di ferro - l'eroe, ripeto, un uomo di modesta statura, tarchiato, con i capelli biondo scuri, di poco pi di trent'anni, sposato e padre di un bambino. Pochi minuti fa ha raccontato alla radio la sua impresa. Ha detto che, avvistato lo sbarramento retale galleggiante a protezione dell'ingresso a Scapa Flow, riuscito, manovrando accortamente, a superarlo senza danni. Una volta entrato in rada si messo subito all'opera. Con una rapida perlustrazione con il periscopio, ha notato che aveva a nord una corazzata, e un'altra corazzata a sud del suo scafo, entrambe alla fonda, e ha lanciato immediatamente i siluri. Prima ancora di potersi reimmergere per battere in ritirata, ha visto levarsi dalla corazzata a nord un getto d'acqua simile a una grande fontana, e subito dopo una altrettanto grande fontana di fiamme. Frattanto, nella direzione opposta, a sud, ha osservato che Pagina 84

William L. Shirer - Qui berlino.txt l'altra nave era esplosa - ha parlato di tre esplosioni in rapida successione - e che subito dopo tutto il ponte, le torrette dei cannoni, gli alberi saltavano in aria. "La nave andata a pezzi, stata atomizzata" cos si espresso. Quella, a suo giudizio, era la Royal Oak. Quanto alla prima nave, che crede fosse la Repulse, dice di aver visto, mentre usciva con la maggior cautela possibile dalla base, che stava affondando di prua. Ed stato per questa ragione, ha spiegato, che ha dichiarato di averla messa fuori combattimento. Constatati i danni, ha proseguito, non ha perso tempo per superare nuovamente, con cautela, lo sbarramento retale e raggiungere il mare aperto. Gli inglesi, ha detto, credevano che si trovasse ancora all'interno della base, perch si poteva sentire in lontananza il fragore delle esplosioni delle bombe di profondit. A quanto pare, non stato fatto alcun tentativo di inseguirlo, e cos rientrato sano e salvo alla sua base in Germania questa mattina. Mi stato detto che oggi pomeriggio alcuni bombardieri tedeschi, in missione su Scapa Flow, hanno scattato delle fotografie. Mi hanno promesso di farmele vedere quanto prima. Berlino, 18 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi Berlino ha tributato un grande benvenuto ai pi recenti eroi tedeschi, gli ufficiali e l'equipaggio dell'U-Boot che penetrato nella rada di Scapa Flow e ha affondato la corazzata inglese Royal Oak. Una folla anche pi numerosa di quella che c'era davanti alla Cancelleria di Hitler il giorno in cui cominciata la guerra si riunita questa mattina per vederli arrivare. Lo stesso Hitler ha abbandonato ogni altro lavoro e ha trascorso il mezzogiorno intrattenendosi con gli uomini del sommergibile. Ha rivolto loro un breve discorso, elogiandoli per l'affondamento della Royal Oak, definendola la pi grande impresa compiuta dai sommergibili tedeschi in tutta la loro storia. Infine, ha insignito il comandante Prien della pi alta onorificenza che la Germania pu assegnare ai militari; la Gran croce dell'ordine della Croce di ferro. Ieri il comandante e tutti gli uomini avevano ricevuto la Croce di ferro. Nel pomeriggio, noi corrispondenti esteri abbiamo incontrato gli ufficiali e gli uomini del'U-Boot dopo che ebbero pranzato con il Fhrer. Sono entrati quasi a passo di marcia nella sala della Wilhelmstrasse dove era stata fissata la conferenza stampa, e il tenente di vascello Prien ha raccontato anche a noi la sua impresa, la cui storia sostanzialmente quella che vi ho riferito questa sera. Sono rimasto colpito dalla estrema giovinezza dei componenti dell'equipaggio, che senza dubbio sono impegnati in uno dei mestieri pi pericolosi del mondo. In grande maggioranza sono ragazzi di diciotto, diciannove, vent'anni... e anche se il paragone fuori luogo, mi hanno fatto venire in mente una squadra di calcio di qualche nostro college onorata con un grande pranzo dopo la vittoria inaspettata ottenuta contro una squadra molto pi forte. Sono usciti dalla sala con un'aria spensierata. Mi sono parsi dei ragazzi che non hanno paura di nulla, e immagino che partiranno per la loro prossima missione con la stessa spensieratezza con cui ci hanno lasciato oggi154 Qui Berlino Il dottor Dietrich, capo dell'ufficio stampa del Partito nazista, ce li aveva presentati con un discorso in cui non aveva fatto altro che tacciare il signor Churchill di essere bugiardo. Non ha minimamente accennato all'elogio fatto da Churchill agli uomini di questo sottomarino tedesco per la loro audacia e il loro eroismo, e alcuni di noi si sono chiesti se avevano avuto modo di sentire di quel grande elogio reso loro dal nemico. Berlino, 19 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Per la prima volta da quando cominciata la guerra, oggi il Comando supremo germanico ha reso pubblico un dettagliato rapporto su quello che accade sullo strano, misterioso fronte occidentale. Pagina 85

William L. Shirer - Qui berlino.txt So che il rapporto non concorda con quanto avete sentito dichiarare dall'altra parte in conflitto. Ma proprio perch possiate sentire tutte e due le parti, vi fornisco la versione tedesca. In primo luogo, il rapporto sostiene che nulla di importante avvenuto sul fronte occidentale. Dal 9 settembre, si afferma nel lungo comunicato, allorch i francesi hanno aperto l'attacco dagli avamposti lungo una linea che va dal Lussemburgo al Reno, non vi sono stati scontri di importanza rilevante. Salvo un'eccezione, i combattimenti avrebbero impegnato gruppi esigui di combattenti, solitamente di consistenza inferiore a una compagnia. Il rapporto tedesco prosegue spiegando che i francesi hanno occupato tre zone del territorio: fra il Lussemburgo e la citt di Saarlouis, a sudovest di Saarbrcken nella foresta di Warndt, e infine a sudest di Saarbrcken. Solo negli ultimi due settori, secondo i tedeschi, i francesi sono penetrati per una profondit di quattro o cinque chilometri. E a esclusione della zona davanti a Saarbrcken, prossima al confine, i francesi non si sono nemmeno avvicinati, dichiara il rapporto, alle fortificazioni del vallo occidentale. Quanto all'attivit delle artiglierie, sempre secondo il rapporto, sarebbe stata limitata quanto quella della fanteria. E lungo tutto il corso del Reno da Karlsruhe a Basilea, dove il fiume segna il confine franco-tedesco, ha regnato una calma assoluta. Io stesso sono stato da quelle parti la settimana scorsa e ho visto soldati sia francesi che tedeschi intenti tranquillamente alle loro occupazioni bench fossero gli uni in vista degli altri, e non ho sentito sparare un colpo. Il rapporto tedesco si conclude con un paragrafo in cui si afferma laconicamente che sul fronte non sono state individuate truppe britanniche. In altre parole, secondo i tedeschi, tutto tranquillo sul fronte occidentale. Berlino, 29 ottobre 1939, ore 1.01 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Lasciamo stare la guerra sul fronte occidentale e anche quella sul mare del Nord - in realt, comunque, questa sera non c' nessuna novit - e diamo invece un'occhiata alla vita dei tedeschi per sapere, per esempio, che cosa leggano, vedano o sentano oggigiorno. Prendiamo i libri. Che genere di libri leggono? Non so se ve ne ricordiate, ma qualche anno fa in questo paese sono state date alle fiamme alcune opere, e queste naturalmente non sono disponibili. Ma le vetrine delle librerie sono ugualmente piene di libri. Ieri ho dato un'occhiata in alcune librerie, e mi sono informato. Sapete qual il romanzo pi venduto oggi in Germania? Non ci credereste, ma lo stesso libro che ha avuto enorme successo in America qualche anno fa, Via col vento. stato tradotto in tedesco con il titolo Vom Winde verveht, che tradotto letteralmente significherebbe "Dal vento dispersi". Qui questo romanzo americano ha quasi la stessa popolarit che ha avuto da noi in America. Questa sera ho domandato a un gruppo abbastanza rappresentativo di giovani tedeschi quali altri romanzi abbiano successo in questo periodo, e me ne hanno nominati due. Il primo un altro libro che conoscete bene; La cittadella di Cronin. L'altro romanzo di un autore norvegese e si intitola I mondi cantano eternamente. Tutti e tre i romanzi preferiti sono di autori stranieri. Quanto al genere non narrativo, lo stesso gruppo di giovani tedeschi mi ha indicato cinque titoli molto richiesti in questo periodo: Il fronte di colore: vi do le traduzioni dal tedesco. Per questo, si tratta di un saggio anonimo sul problema dei rapporti fra bianchi e neri. Consultate l'argomento "Inghilterra", un libro di propaganda antibritannica. Der totale Krieg, il libro di Ludendorff sulla guerra totale: una riedizione quanto mai tempestiva. Cinquant'anni di Germania, di Sven Hedin, l'esploratore svedese amico personale di Hitler. Questa la Polonia, di von Oertzen. Ricco di dati sulla Polonia: la prima edizione risale al 1928. Tre libri antisovietici, mi dicono, sono ancora dei best seller, soPagina 86

William L. Shirer - Qui berlino.txt prattutto uno intitolato Il socialismo tradito, di un ex comunista tedesco di nome Albrecht. Attualmente in Germania hanno grande popolarit anche i libri polizieschi, cos come quelli sulla guerra sottomarina e su quella aerea. Un amico mi ha detto che l'unica rivista americana che ha trovato oggi nella sua edicola era True Love Stories [Storie d'amore vere] , o un titolo del genere, numero di ottobre. Per quello che riguarda i film, i due di maggior successo oggi sono Alba, una storia degli U-Boot, e D338, sul'aviazione tedesca. Emil Jannings il protagonista di un film sulla vita di Robert Koch. Altro film tedesco di successo Oro nella nuova San Francisco. Vedo che c' Clark Gable in un film intitolato Avventura a Bombay, che da quattro settimane fa dei pienoni al Marmorhaus. I teatri berlinesi, che dal principio della guerra sembrano fare affari d'oro, presentano un buon numero di opere classiche, drammi e commedie di Shakespeare, Goethe e cos via. La nuova opera di Gerhart Hauptmann, La figlia della cattedrale, e Il traditore sono tra i grandi successi della stagione. All'Opera di stato questa sera si d La Valchiria di Wagner, e all'Opera tedesca Il trovatore, mentre in un altro teatro attira molto pubblico Il pipistrello di Johann Strauss figlio. I biglietti per il concerto della Filarmonica di Berlino che sar diretto oggi da Furtwngler sono gi esauriti da una settimana, e sono esauriti anche quelli per la replica che si terr domani. Non capisco bene se tutto questo pubblico accorra all'opera, a teatro e ai concerti per un bisogno di evasione o no. So soltanto che qui non ho mai visto tante persone accalcarsi per gli spettacoli. Berlino, 30 ottobre 1939, ore 2.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Gli argomenti che tratter oggi, almeno per cominciare, saranno questi: il sapone, le soprascarpe, la benzina. Parler di queste cose non perch pensi che voi in America siate particolarmente interessati alle saponette o alle scarpe, o anche alla benzina, ma perch sono di grande importanza di questi tempi a Berlino, e voglio tenervi informati. Prima di tutto, il sapone. I giornali di oggi informano quanto sapone posso aspettarmi per il mese di novembre. Poco fa leggevo, per esempio, che il dipartimento statale per la fornitura di grassi industriali ha reso noto, con decreto numero 24 pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 251 del 26 ottobre 1939, esattamente quanto sapone sar disponibile per il mese di novembre e in seguito, sapone ottenibile con la solita tessera. Ho saputo che il 1 novembre potr staccare dalla mia tessera del sapone un bollino sul quale scritto: "Un pezzo di sapone normale di tipo B", e avere in cambio una saponetta da ottocento grammi di sapone normale di tipo B. Per il bucato del mese prossimo, potr avere duecentocinquanta grammi di sapone in scaglie o un pacco doppio di "materiale da lavaggio", che sar senza dubbio un qualche pezzo di sapone da bucato. Se non ho ancora prelevato il grosso tubo di crema da barba che mi spetta e che deve bastarmi per quattro mesi, potr farlo adesso, o ricevere in sostituzione un peso equivalente di sapone da barba. Gli uomini di questo paese devono o essersi messa da parte una certa quantit di sapone da barba o esser passati ai rasoi elettrici, perch si vedono in giro pochissime barbe. Nel mio caso, alcuni gentili ascoltatori residenti all'estero hanno molto gentilmente provveduto alle mie necessit al riguardo. Passiamo alle soprascarpe e agli stivali di gomma. Qui adesso fa molto freddo e piove parecchio, e tanta gente li porta. Oggi questa gente stata ufficialmente informata che fino alla fine dell'anno solo cinque persone su cento potranno comprare nuove soprascarpe o stivali di gomma, e le restanti novantacinque dovranno farne a meno o arrangiarsi con le vecchie, quale che sia il loro stato. Come semplicemente giusto, i primi a poterle avere saranno postini, fattorini, Pagina 87

William L. Shirer - Qui berlino.txt strilloni. Non si parla dei professori: non sono in cima alla lista delle priorit, anche se dovrebbero essere in buona posizione. Quanto alla benzina, vedo che le tessere, serie M, non saranno pi valide a partire da domani e che bisogner procurarsene di nuove, di serie N. Queste ultime, informano i giornali, saranno rilasciate solo a coloro che usano l'automobile "per necessit essenziali". Ci si avverte che, anche se otterremo le nuove tessere, non potremo usare l'auto per motivi personali, e certamente non potremo usarla per andare al cinema, a teatro, al ristorante o per andare a far visita agli amici. Anche se si va in giro "per necessit essenziali", dicono i giornali, si potr usare l'automobile solo quando sia impossibile servirsi di tram, autobus, metropolitana o sopraelevata. Di novit ce ne son ben poche stamane. Pochi minuti fa stavo ascoltando radio Londra [ai corrispondenti esteri in Germania era consentito ascoltare la BBC] e ho sentito di numerosi allarmi aerei in Gran Bretagna. Non so come vadano le cose nelle province, qui in Germania, ma a Berlino non c' stato un solo allarme aereo dopo la prima settimana di guerra. Questa mattina, dalla finestra, ho visto volare alcuni bombardieri, ma erano tedeschi. Un giornale tedesco, uno solo, la Frankfurter Zeitung, riferisce di dimostrazioni avvenute sabato a Praga in occasione della ex festa nazionale cecoslovacca, celebrata in ricordo della fondazione della defunta repubblica. L'articolo riferisce che poche centinaia di persone si sono riunite nella piazza di Praga, ma sono state disperse dalla polizia ceca. Sono stati eseguiti, aggiunge l'articolo, alcuni arresti. Berlino, 30 ottobre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Dopo due settimane di un silenzio di tomba, due giornali berlinesi oggi hanno trovato spazio per commentare la decisione del Senato degli Stati Uniti di votare a favore della revoca dell'embargo sulla vendita di armi ai paesi belligeranti. Due giornali sono un'esigua minoranza degli organi di stampa berlinesi, ma ora che stato rotto il ghiaccio senza dubbio gli altri seguiranno. Nonostante l'indiscutibile importanza per la Germania della revoca del divieto della vendita di armi da parte degli Stati Uniti, la stampa tedesca ha relegato la notizia della votazione del nostro Senato fra quelle secondarie, e fino a oggi nessun editoriale vi stato dedicato. Oggi, il commento della stampa nazista interessante, poich risentito, ma al tempo stesso - per i tempi che corrono - contenuto. E pure interessante il fatto che la reazione della stampa moscovita al voto del nostro Senato sia stata pubblicata dalla stampa tedesca prima della pubblicazione di qualsiasi commento tedesco. Comunque, le reazioni di Berlino e di Mosca sono sorprendentemente simili. Sia i giornali russi sia quelli tedeschi dicono ai loro lettori che i responsabili delle prime mosse miranti alla revoca dell'embargo sulla vendita di armi sono stati i mercanti di cannoni e tutti i profittatori di guerra americani. E che la grande massa degli americani era contraria. Un tedesco che legga oggi il suo giornale, e non soltanto i commenti tedeschi ma anche le citazioni da Pravda e hvestija moscovite, ampiamente riportate, si far certamente l'opinione che il nostro Senato abbia agito contro la volont della maggioranza del nostro popolo e che la colpa ricada sui nostri perfidi capitalisti. Sono certo che la gente della Wilhelmstrasse non nutre illusioni circa le opinioni degli americani a proposito di questa guerra, ma l'uomo della strada non ne ha la minima idea. La nota pi amara quella contenuta nell'editoriale della Brsen Zeitung, in cui si fa riferimento al vecchio discorso che il senatore Le radiocronache 159 Pittman avrebbe pronunciato sulla tragedia dell'America che ha perso tanti suoi figli nella guerra mondiale. Il giornale si domanda se il senatore Pittman, votando a favore del progetto di legge presidenziale, abbia pensato ai figli di un altro popolo, "che devono pagare, Pagina 88

William L. Shirer - Qui berlino.txt con il loro sangue e con la loro vita ancora piena di speranza, le false profezie dei fabbricanti di armi americani", E strano leggere la stampa tedesca in questo periodo. Non si dice niente della guerra. Ogni giorno il Comando supremo si limita a dire: "Tutto tranquillo sul fronte occidentale". Berlino, 1 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Stasera scorrendo con voi la stampa tedesca temo che non susciter molto interesse. Quando ho comprato un giornale poco fa il ragazzo che li vendeva aveva quasi l'aria di scusarsi. "Niente novit stasera" mi ha detto. "Ma sulla guerra? C' pure una guerra" gli ho fatto notare. "Uno strano tipo di guerra, signore. Niente novit." Ma mi ha ficcato ugualmente in mano il giornale. In realt la stampa tedesca di questa sera - e la cosa vale anche per le edizioni del mattino che ho appena visto - insiste sul discorso tenuto ieri a Mosca dal signor Molotov. Il sostegno morale della Russia alla Germania nazista sbandierato al massimo, cos come lo , naturalmente, l'appoggio economico che stato promesso dai sovietici. A quanto sembra, i due paesi si stanno dando veramente da fare nel campo delle relazioni commerciali. Nel mio albergo dev'esserci almeno una cinquantina di ospiti russi mandati qui a vedere quali merci tedesche si possano acquistare in cambio di tutti i rifornimenti alimentari e di materie prime che Mosca ha promesso alla Germania. La stampa di Berlino dice ai suoi lettori che il discorso di Molotov ha avuto una vastissima eco in tutto il mondo, e a commento e riprova di quanto afferma cita proprio i titoli di giornali stranieri. Un giornale di Copenaghen, per esempio, dice che il signor Molotov ha affermato con enfasi di considerare aggressori gli occidentali. Nella stampa tedesca, la reazione del giornalista danese viene riferita cos: "Le potenze occidentali sono responsabili dell'aggressione", in tal modo si ha l'impressione che questo quanto pensa il popolo danese, mentre solo quanto pensa il signor Molotov. 160 Qui Berlino Sul fronte diplomatico, ci sembra utile informarvi che gli ambasciatori tedeschi a Mosca e a Roma sono stati richiamati in patria per consultazioni. Non vi traccia, nell'odierno bollettino del Comando supremo, di una notizia che ho avuto da altre fonti, secondo la quale i grossi calibri tedeschi hanno aperto oggi un fuoco di forte intensit dalla linea Sigfrido, l'ex vallo occidentale. Il bollettino tedesco parla soltanto di scambi di artiglieria locali, di attivit di ricognizione e, in qualche punto del fronte, di operazioni di truppe d'assalto. Ieri a noi corrispondenti stato assicurato che qui a Berlino il Comando supremo non ritiene che l'attivit sul fronte occidentale vada oltre la ricognizione, ossia il mantenimento del contatto con il nemico per mezzo del pattugliamento. Un portavoce ha ribadito che sul fronte occidentale non accaduto nulla di importante. A nessun corrispondente stato permesso di andare nella zona di operazioni, ma ci stato promesso che i permessi saranno concessi quando sul fronte occidentale la guerra incomincer davvero. Ci stato detto dei nostri colleghi dall'altra parte, tutti in ghingheri in eleganti uniformi, ma fortunatamente noi non abbiamo ancora dovuto comperare uniformi e tuttavia ci stato consentito di seguire per quel poco che stato possibile la guerra di Polonia in abiti borghesi, di tutti i giorni, cosa che ci andava benissimo. Berlino, 2 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il Comando supremo tedesco informa che sul fronte occidentale non succede nulla salvo una modesta attivit di artiglieria. I giornali riferiscono di duri attacchi a Londra contro Chamberlain, e di proteste contro la guerra da parte di operai e contadini francesi. Perci sar meglio che vi riferisca, invece, di cose che finora non sono apparse nei giornali tedeschi, per esempio la morte improvvisa Pagina 89

William L. Shirer - Qui berlino.txt del movimento e del patto anti-Comintern. Per quello che so l'intero movimento morto, ed morto quando Germania nazista e Russia bolscevica hanno deciso di seppellire l'ascia di guerra e di collaborare attivamente. Il che, come sapete, stato pochi giorni fa. Il movimento anti-Comintern, pur essendo internazionale, era principalmente una faccenda nazionalsocialista. La sua direzione era qui a Berlino. Pubblicava una rivista mensile intitolata ContraKomintern, produceva e distribuiva una grande quantit di materiale propagandistico anticomunista in molte lingue, e qui a Berlino aveva allestito un museo anti-Comintern per mostrare ai visitatori gli orrori del bolscevismo internazionale. Non credo che, se veniste in visita a Berlino oggi, lo trovereste aperto. In un certo senso, l'organizzazione anti-Comintern rimasta in piedi, non stata sciolta. Ha semplicemente cambiato nemici, obiettivi da colpire. Siamo informati che l'organizzazione rimarr intatta: solo che, d'ora in avanti, la sua opera non sar diretta contro il bolscevismo mondiale, ma contro gli ebrei. La rivista, Contra-Komintern, non apparsa in settembre come sarebbe stato in programma, dovrebbe invece uscire il mese prossimo con un nuovo titolo, avendo la redazione stabilito che, in fondo, i veri nemici della Germania non sono i bolscevichi, ma gli ebrei. Mi dicono che la stessa redazione avrebbe spiegato il piccolo cambiamemto con una lettera agli abbonati. In essa si dice che dietro tutti nemici della progenie germanica stanno coloro che chiedono il nostro accerchiamento, i pi antichi nemici del popolo tedesco e di tutte le nazioni sane, in ascesa: gli ebrei. Il direttore e i redattori dichiarano inoltre che seguiteranno ad avere l'appoggio delle pi alte sfere governative, come l'avevano quando lottavano contro i bolscevichi, e che la nuova rivista si impegner a far s che tutti i nostri amici e collaboratori stranieri si mettano al servizio di questo scopo comune, ossia dell'antisemitismo. Ho qui una copia del numero di agosto di Contra-Komintern, uscito all'incirca nei giorni in cui Herr von Ribbentrop ha fatto la sua prima visita a Mosca. Nell'editoriale di quel numero, "L'offensiva dei bolscevichi contro il mondo", si attaccavano i paesi occidentali per aver preso in considerazione un'alleanza con la Russia, con ci implicitamente consentendo al comunismo di penetrare nell'Europa occidentale. In un altro articolo dello stesso numero appariva la recensione di un libro da poco pubblicato a Berlino, intitolato Pu l'Unione Sovietica evolversi fino a diventare uno stato nazionale? Il recensore concordava calorosamente con l'autore, che rispondeva al proprio interrogativo con un "incondizionato no". Ma naturalmente questo si stampava in agosto, e adesso siamo a novembre. Berlino, 3 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Non crediate che la decisione della Camera dei rappresentanti americana sulla revoca dell'embargo alla vendita di armi ai belligeranti, con tutte le conseguenze che ha per la Germania, sia oggi per Berlino la principale notizia giunta dall'America. Credevo che lo sarebbe stata, ma non lo . La notizia con i pi grossi titoli sui giornali tedeschi stasera non il voto di ieri espresso dalla Camera bassa del nostro Congresso, ma un dispaccio da New York relativo al transatlantico inglese Culmore. I giornali berlinesi del mattino usciranno con grandi titoli di questo tenore: I GIORNALISTI AMERICANI VITTIME DI UN IMBROGLIO DEGLI INGLESI / UN SOS DEL PIROSCAFO INGLESE CULMORE / FANDONIE SU PRETESO ATTACCO DI SOMMERGIBILE TEDESCO. In realt il governo tedesco ha emesso oggi una dichiarazione ufficiale con la quale smentisce che un qualsiasi sommergibile tedesco si trovasse in prossimit della nave in questione, e si definisce la notizia "un vergognoso falso del ministero britannico delle Menzogne", Pagina 90

William L. Shirer - Qui berlino.txt come qui si definisce il ministero britannico delle Informazioni. E dopo questa storia sensazionale, a patto di guardare bene, magari con una lente d'ingrandimento, potreste trovare un trafiletto con il titolo: TOLTO L'EMBARGO SULLE ARMI / VOTO DELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI USA / NON NEUTRALE E SPREGEVOLE. Non neutrale e spregevole. Questo titolo, che apparir nel Vlktscher Beobachter di domani, sovraster l'unico commento che sar pubblicato a proposito della decisione del Congresso. Non comparir alcun editoriale, e passeranno probabilmente alcuni giorni prima che i tedeschi abbiano modo di rendersi conto che, proprio come nella Prima guerra mondiale, le grandi risorse industriali degli Stati Uniti saranno messe a disposizione della Gran Bretagna e della Francia. un vero colpo per la Germania, alla Wilhelmstrasse nessuno lo nega. Ma per qualche ragione oggi non sar presentato come tale al pubblico tedesco, il che spiega forse perch una notizia relativamente priva di importanza come quella sul transatlantico Culmore venga trattata come l'unica grossa notizia giunta dall'America stasera. semplicemente doveroso da parte mia dire che fin da principio la Wilhelmstrasse non si faceva illusioni circa la revoca dell'embargo sull'esportazione di armi. Per quanto poco possano avervi pensato a Berlino il 1 settembre, quando ha avuto inizio il cosiddetto "contrattacco" contro la Polonia, nelle scorse settimane gli addetti ai lavori ritenevano le decisioni prese dal nostro Congresso un fatto scontato. Si cercato di sminuirne l'importanza, o almeno di affrontarne le conseguenze, e questa stata una delle ragioni per cui si fatta ogni possibile pressione sulla Russia affinch fornisca tutti gli aiuti economici possibili. L'altra sera a Berlino un tale ha approfittato dell'oscuramento per scippare una signora della borsetta, contenente monete per un valore di dieci dollari. Catturato, oggi stato processato. L'hanno condannato a morte. Berlino, 5 novembre 1939, ore 15.01 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi la guerra entra nel terzo mese e la gente di qui ha ormai, credo, abbandonato l'idea che sar una guerra di breve durata. Fino a poco tempo fa quasi tutti i tedeschi che conosco non solo speravano, ma effettivamente credevano che tutto sarebbe finito per Natale. La speranza si rivelata infondata, e ormai sembra che la gente stia adattandosi, purtroppo, all'idea di una guerra lunga, bench la maggior parte delle persone si chieda che razza di guerra sar, e come e dove sar combattuta. Questa mattina, se foste stati a Berlino, avreste notato per la strada che ogni uomo, donna e bambino portava sul petto una spilla con una piccola spada o un pugnale germanico. Era un simbolo dato a chi aveva fatto un'offerta, di un soldino o a volte molto pi consistente, per il Fondo per il soccorso invernale di guerra. Ieri e oggi, sciami di SS e SA in uniforme si sono riversati per le strade e hanno allungato davanti ai passanti un barattolo metallico per le offerte. Mettevate cinquanta pfennig, o un marco, e i giovanotti in uniforme vi appuntavano all'asola del soprabito una spadina o un pugnaletto. Ho guardato in giro, per vedere come le donne prendessero quel farsi appuntare un piccolo pugnale o uno spadino sul soprabito o sul cappotto, ma ho visto che si comportavano proprio come gli uomini. E nella DAI di questa mattina ho letto un piccolo resoconto sulle collette di ieri, in cui il giornalista osserva: "Anche le donne accettavano di buon grado di lasciarsi decorare con quelle armi". Sulle grandi piazze le bande militari suonavano per spingere i cittadini a offrire monetine per aumentare la raccolta di fondi. Su alcune piazze erano stati messi in mostra dei cannoni polacchi catturati. Se vi fermavate a guardarli da vicino, i raccoglitori di oboli si apettavano che depositaste qualche pfennig in pi nei loro barattoli. Nel venire in studio, ho notato che qualche entusiasta aveva l'asola del cappotto piena di spille con il pugnaletto, e non ho visto nessun uomo, donna o bambino che non ne avesse almeno una. Un giornale ha ricordato ai suoi lettori, in questa mattina domenicale, Pagina 91

William L. Shirer - Qui berlino.txt che presso gli antichi germani il pugnale era un'arma assai utile, e che lo portavano non solo gli uomini, ma anche le donne. Assolutamente nessuna notizia di guerra nei giornali berlinesi, questa mattina. Anzi, non ce ne sono ormai da una decina di giorni. La stampa tedesca si concentrata invece nel'esporre ai lettori il pessimo stato di cose che regna in Francia e in Inghilterra. Questa mattina l'argomento leggermente cambiato. All'unisono, si pu dire, i titoloni di prima pagina di tutti i giornali berlinesi sono dedicati, quasi con le stesse parole, al vergognoso comportamento, in violazione di ogni norma del diritto internazionale, tenuto dagli inglesi che hanno messo in galera componenti del consolato tedesco a Glasgow quando scoppiata la guerra, o addirittura venti ore prima che scoppiasse. Negli articoli si ammette che i tedeschi hanno incarcerato dei funzionari del consolato britannico ad Amburgo, fra i quali due donne, ma si dice che si trattato di una contromisura in risposta a quello che avevano fatto gli inglesi, e che comunque gli arrestati sono stati trattati con la massima gentilezza. Berlino, 7 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Questa sera ho fatto una chiacchierata con il feldmaresciallo Goring. L'ho incontrato per caso, insieme ad alcuni miei colleghi americani, ma non immaginereste mai dove. stato, nientemeno, che all'ambasciata sovietica, e l'occasione era la festa che vi si d ogni anno per celebrare l'anniversario della rivoluzione bolscevica. L, tra le sfavillanti decorazioni e i bei mobili lasciati dalla Russia zarista, ma con il ritratto di Lenin che ci sorrideva dall'alto, il feldmaresciallo Goring stava sorseggiando una birra e fumando un lungo sigaro di modesta qualit, e si intrattenuto con noi senza cerimonie. Certi che dovesse essere molto irritato all'idea che l'America avrebbe venduto migliaia di aerei agli Alleati, gli domandammo che cosa ne pensasse. Ma non mostr alcuna irritazione. Invece, ci prese in giro mettendo in dubbio la nostra capacit di costruirli, gli aerei. "La Germania pu fabbricare mensilmente tanti aerei quanti ne pu fabbricare l'America?" gli abbiamo chiesto. "Se potessimo fabbricare aerei solo al vostro ritmo di produzione, saremmo molto deboli" ha replicato, e ha soggiunto: "E lo dico sul serio". Secondo lui, i nostri aerei sono buoni, ma non sappiamo produrli abbastanza in fretta. "La Germania lancer una massiccia offensiva aerea prima che queste migliaia di aerei americani siano consegnate agli Alleati?" gli abbiamo domandato. Lui si messo a ridere, quasi giudicasse balzana la domanda, e poi ha detto: "Voi fabbricate i vostri aeroplani, i nostri nemici fabbrichino i loro, e forse un giorno vedremo chi avr saputo fabbricarli meglio, e in maggior numero". La conversazione and avanti in questo modo: Domanda: Che cosa pensate della situazione attuale? Risposta: molto favorevole alla Germania. Domanda: Finora la vostra aviazione ha attaccato solo delle navi da guerra inglesi. Perch? Risposta: Le navi da guerra sono obiettivi molto importanti, e ci consentono di addestrare bene i nostri equipaggi. Domanda: Bombarderete i porti nemici? Risposta: Noi siamo umani. Non so perch, a questa dichiarazione ci mettemmo a ridere, al che il feldmaresciallo Gring ribatt: "Non dovreste ridere. Parlo sul serio. Io sono umano". Un'ultima domanda: I francesi dicono che stanno abbattendo un mucchio di vostri aerei... Risposta: Noi non neghiamo la perdita di qualche aereo, di tanto in tanto. Ma se abbattono tutti gli aerei che dicono, so per certo che non sono i nostri. Questa stata la mia chiacchierata con il feldmaresciallo Gring. Pagina 92

William L. Shirer - Qui berlino.txt Berlino, 8 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Quel sottile filo di speranza di pace che stato teso ieri dai reali d'Olanda e del Belgio con la loro offerta di mediazione, questa sera sembra essere stato reciso e del tutto dimenticato in Europa. Adolf Hitler, in un imprevisto discorso tenuto nella birreria di Monaco per l'anniversario del tentato "Putsch della birreria" del 1923, non ne ha nemmeno fatto parola. Ma ha rivelato al popolo tedesco che quella drammatica domenica di due mesi fa, quando la Gran Bretagna ha dichiarato la guerra, ha ordinato al feldmaresciallo Gring di prepararsi a un conflitto della durata di cinque anni. E stato, il suo, un discorso improvvisato, non reclamizzato. Sui giornali non era comparsa nemmeno una riga che lo preannunciasse, e i funzionari della Wilhelmstrasse ne sono stati informati soltanto un'ora prima. E stato trasmesso da tutte le stazioni radio tedesche, ma non stato diffuso all'estero attraverso le emittenti a onde corte n stato offerto, come avviene di solito, per la trasmissione in America. Il che indica che era stato concepito per uso interno. Dopo la fine del discorso del Fhrer, stato annunciato che il radiomessaggio a diffusione nazionale che avrebbe dovuto essere letto dal suo vice, Rudolf Hess, l'indomani a Monaco, sarebbe stato soppresso. Una guerra lunga, forse. Una lotta all'ultimo sangue, finch la Germania non avr vinto. E un attacco violento contro la Gran Bretagna: questo stato il messaggio lanciato da Hitler. Ho sentito quasi tutti i suoi discorsi degli ultimi anni, ma mai ne ho sentito uno altrettanto duro e amaro contro la Gran Bretagna. Ha detto il Fhrer: "Gli inglesi credono di essere Roma, e pensano che noi siamo Cartagine. Mostreremo loro che il contrario!". Capito? Ricorderete che Cartagine, che era la massima potenza navale e mercantile del mondo antico, fu vinta e totalmente distrutta da Roma. "Posso assicurarvi" ha detto Hitler "che l'Inghilterra non vincer mai questa seconda guerra contro di noi". A questo punto, il suo uditorio nella birreria di Monaco scoppiato in applausi deliranti. "L'Inghilterra si trova di fronte una Germania diversa" ha proseguito "e presto se ne render conto. L'Inghilterra non vuole la pace: l'abbiamo sentito da Lord Halifax ieri. E ora noi parleremo all'Inghilterra in termini che certamente capir." Avete sentito? Avete sentito queste parole: "presto" e "ora"? Perch Hitler sembra confermare un'impressione che tutti stanno provando a Berlino: che qualcosa "esploder" in questa guerra molto presto. E sar diretta contro l'Inghilterra. Senza dirlo a chiare lettere, il feldmaresciallo Gring, quando ha parlato ieri sera con alcuni di noi corrispondenti americani, ci ha dato la stessa impressione. Ci sembrato che intendesse dire questo: che la Germania potrebbe colpire con la massima violenza prima dell'arrivo delle forniture di aerei americani in Francia e in Inghilterra. La gente comune sembra pensarla allo stesso modo. Un tale mi ha detto stasera: "Tra un po' vivremo tutti nelle cantine". Dopo aver promesso alla Germania una vittoria certa, Hitler ha concluso su una nota strana. Ha detto di pensare che la provvidenza sia dalla parte della Germania. Pensava che fosse stato cos in Polonia. Senza l'aiuto della provvidenza - credo che si riferisse al tempo ottimo - la Germania non avrebbe assolutamente potuto conquistare la Polonia in cos breve tempo. Berlino, 9 novembre 1939, ore 14.03 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Chi ha tentato di uccidere Hitler ieri sera, quando ha fatto la sua non preannunciata comparsa nella birreria di Monaco per celebrare l'anniversario del suo "Putsch della birreria" del 1923? Chi ha messo la bomba che l'ha mancato per poco pi di dieci minuti, e che ha ucciso otto dei suoi fedelissimi della vecchia guardia e ne ha ferito altri cinquanta? La polizia segreta tedesca, agli ordini di Heinrich Himmler, ha Pagina 93

William L. Shirer - Qui berlino.txt lavorato tutta la notte per scoprirlo, ma finora non giunta notizia che l'autore dell'attentato - il primo che ufficialmente sia mai stato commesso contro il cancelliere Hitler - sia stato scoperto, o che si sia sulle sue tracce. Comunque, a chi trover l'assassino stata offerta una taglia, senza precedenti, di ben mezzo milione di marchi. Quanto a Hitler, tornato a Berlino da Monaco con un treno speciale. Quando sono passato questa mattina davanti alla Cancelleria, mi parso di vedere pi agenti di guardia del solito, ma si poteva ugualmente passare sul marciapiede che costeggia il palazzo, dove risiede Hitler. Di notte, con l'oscuramento, si deve com' logico passare sul marciapiede dalla parte opposta. L'elenco dei morti e dei feriti nell'attentato stato tenuto segreto tutta la notte, ma oggi a mezzogiorno stato reso noto. Non vi figurano gerarchi e funzionari nazisti importanti. Evidentemente, molti di loro avevano lasciato il Brgerbru Keller ieri sera con Hitler quando andato via di fretta per prendere il treno di ritorno per Berlino. Erano le 21.10 circa, e l'esplosione, a quanto ci dato sapere, avvenuta alle 21.21. Hitler era andato a Monaco, senza che la sua visita fosse stata annunciata, ieri, e alle 20 aveva fatto un discorso alla vecchia guardia del partito, nella storica birreria da dove part il suo tentato Putsch del 1923. La decisione era stata cos improvvisa che la Wilhelmstrasse venuta a sapere del discorso solo un'ora prima che fosse pronunciato. Il discorso stesso stato radiotrasmesso in tutta la Germania, e ricordo di aver guardato l'orologio, nella mia stanza d'albergo, mentre lo ascoltavo. Erano giusto le 21.05 quando Hitler ha finito di parlare, dopo aver lanciato un durissimo attacco all'Inghilterra, dopo aver rivelato che potremmo andare incontro a una guerra lunga cinque anni, e aver lasciato capire che presto, nell'andamento del conflitto, potr succedere qualcosa di grosso. Di solito Hitler, in queste riunioni per l'anniversario del Putsch, rimane a lungo seduto a parlare con i camerati della prima ora e a bere con loro qualche bicchiere di birra. Ieri sera, per la prima volta, ha deciso di non restare e di tornare subito a Berlino, dove ha in corso una serie di incontri con i suoi consiglieri militari. La bomba esplosa alle 21.21 era stata collocata nella soffitta, vuota, del Brgerbru Keller. Sono stato spesso a bere birra in quel famoso locale. E situato in un vecchio edificio dalla pianta disorganica, con un salone principale che misura circa cinquanta metri per trenta. L'ordigno era una grossa bomba, perch ha aperto un vasto squarcio nel soffitto, e molti di quelli che si trovavano l sotto sono rimasti uccisi o feriti. Credo non dalla violenza dell'esplosione o dalle schegge del proiettile, ma dal soffitto che crollato loro addosso. Dovete figurarvi questa sala, non certo molto capace, gremita di gente, quasi un migliaio di persone. A quanto sembra, non vi stato panico, e parte della sala non stata danneggiata, cos che quelli rimasti illesi hanno potuto iniziare subito il recupero dei feriti che gemevano sepolti dai calcinacci. In realt, proprio il punto dove si era messo Hitler per pronunciare il suo discorso, durato un'ora, stato investito da quasi due metri di macerie, in quanto la bomba era stata messa nella soffitta, esattamente in un pilastro sopra la piccola tribuna dalla quale parlava. Anche i funzionari dei ministeri berlinesi credono che se avesse parlato per altri quindici minuti, quasi certamente sarebbe rimasto ucciso. La stampa nazista minaccia di una terribile vendetta coloro che si sono resi responsabili dell'attentato alla vita del Fhrer. Come dice il Vlkischer Beobachter, per questi nemici dello Stato non vi sar piet. Dovranno essere e saranno eliminati. I giornali ammettono che i colpevoli non sono ancora stati trovati, ma assicurano ai loro lettori che il delitto stato, naturalmente, opera dei famosi servizi segreti britannici, e che i nemici dello Stato che l'hanno materialmente commesso sono solo agenti al soldo degli inglesi. Dietro di loro, affermano concordemente i giornali, vi sono stati i guerrafondai britannici, e "i loro criminali collaboratori, gli Pagina 94

William L. Shirer - Qui berlino.txt ebrei". Il popolo ebraico in Germania ha gi subito una durissima repressione l'anno scorso, allorch un diplomatico tedesco stato assassinato a Parigi. Subiranno altre persecuzioni adesso? Berlino, 9 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Le persone che hanno messo la bomba che ieri sera, per soli undici o dodici minuti, non ha ucciso Hitler e i pi alti gerarchi nazisti in una birreria di Monaco, non sono ancora state trovate. Proseguono gli arresti di sospetti, e oggi pomeriggio Heinrich Himmler, il capo della polizia segreta, che era tornato a Berlino con Herr Hitler, ripartito per Monaco per condurre le indagini direttamente. I giornali riconoscono che i nomi degli attentatori sono ancora sconosciuti. E tuttavia subito dopo, in coro, dicono questa sera ai tedeschi, con parole di fuoco quali mai ho sentito dall'inizio della guerra, che chiunque sia stato l'esecutore materiale, la vera colpevole l'Inghilterra. L'Inghilterra la vera responsabile dell'attentato a Hitler. Come la mette la Nachtausgabe: "L'esplosione di Monaco stata un attacco dell'Inghilterra contro il popolo tedesco". Inoltre i giornali di qui affermano che il signor Chamberlain ha dichiarato in Parlamento, il giorno in cui scoppiata la guerra, che sperava di vivere fino al giorno in cui Hitler fosse stato distrutto. Ma il signor Chamberlain queste cose le ha proprio dette? Secondo la stampa americana, no. Ieri sera mi sono letto quel discorso, riportato neh"Herald Tribune, e secondo quanto si legge in quel giornale Chamberlain ha detto che sperava di vivere fino al giorno in cui avrebbe potuto assistere alla distruzione dell'hitlerismo. Una bella differenza! Ma il fatto che tutti i giornali di qui omettano quel piccolo bisillabo, -Ismo, e quindi affermino che il signor Chamberlain ha auspicato la distruzione della persona di Herr Hitler - come quasi avvenuto ieri sera -, vi pu dare un'idea di quale sia oggi il tono della stampa tedesca. E adesso, concludono i giornali tedeschi, l'Inghilterra ricever la lezione che si merita, e sar una lezione senza indulgenze. Negli ambienti neutrali ci si chiedeva questa sera: vorranno forse dire che la Germania lancer una massiccia offensiva aerea contro l'Inghilterra? Nessuno conosce la risposta, ovviamente, ma tutti abbiamo la sensazione che si prospetti qualcosa di importante. Secondo il comunicato ufficiale diramato oggi, ieri sera Hitler sfuggito alla morte per miracolo. Sembra chiaro, adesso, che la bomba stata collocata in un pilastro immediatamente alle spalle della tribuna dalla quale ha parlato. Il pilastro stesso, una piccola loggia e il soffitto sono crollati esattamente sul punto in cui si trovava l'oratore, seppellendo quella parte della sala sotto quasi due metri di macerie. Ed stato soltanto grazie a un cambiamento di programma dell'ultimo minuto che Hitler non si trovava su quella tribuna quando esplosa la bomba. Negli anni passati, aveva sempre iniziato il discorso ai vecchi camerati alle 20.30, per finirlo alle 22. Ieri sera, volendo tornare subito a Berlino per importanti colloqui, lo ha co170 Qui Berlino minciato alle 20 e lo ha finito alle 21.05. Alle 21.21 c' stata l'esplosione. Posso aggiungere che il radiocronista che si trovava l a fare la cronaca del raduno proprio prima che entrasse Hitler rimasto ucciso. stato il terzo attentato alla bomba avvenuto in Germania da quando cominciata la guerra. Un mese fa, un ordigno stato lanciato contro il ministero dell'Aeronautica, e un altro contro il comando della Gestapo, la polizia segreta, a Berlino. Fra i diplomatici che si sono recati oggi alla Cancelleria per firmare il registro delle partecipazioni al lutto, c'era l'incaricato d'affari degli Stati Uniti, il signor Alexander Kirk. Berlino, 11 novembre 1939, ore 14.05 Pagina 95

William L. Shirer - Qui berlino.txt Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. E la mattina dell'armistizio. Ricordate la mattina dell'11 novembre di ventun anni fa? Se eravate al fronte: il senso di sollievo, di incredulo conforto? E, se eravate a casa, la gioia quasi folle, le danze per le strade, il senso di assistere, tutti, all'alba di un nuovo giorno a partire dal quale, dopo la sanguinosa lotta per porre fine a quella guerra, non vi sarebbero state mai pi guerre? Avevamo torto. Dopo appena ventun anni, gran parte del mondo di nuovo in guerra, con strumenti di distruzione ancora pi raffinati di quelli di una volta, e con nuovi odi che minacciano di far impallidire al confronto quelli che provavamo due decenni fa. Non vi il minimo accenno, nei giornali tedeschi di stamane, a questo ventunesimo anniversario dell'armistizio. Come sapete, questo giorno non mai stato celebrato come una festa in Germania. Semmai l'opposto. Era un giorno da dimenticare, da ignorare, un giorno che ricordava la disfatta e i tempi dell'occupazione nemica e della quasi morte per fame che le fecero seguito. Suppongo che molti tedeschi, quando hanno guardato il calendario questa mattina e visto che oggi l'I 1 novembre, si sono ricordati di quel giorno e forse si sono domandati che cosa porter loro il prossimo armistizio. La pace certamente... ma con la vittoria o la sconfitta? Giudicando dalle mie conversazioni con la gente (ieri ho passato tutta la giornata a discorrere con dei contadini) moltissimi tedeschi sperano e credono - e chi non lo farebbe? - che questa volta vinceranno. Gliel'ha detto Herr Hitler, ha detto che la vittoria certa, e sono in molti a crederlo. Tre ore fa, alle 11, ora della Germania, hanno avuto luogo i funerali di Stato delle vittime dell'esplosione che quasi uccideva anche Hitler al Brgerbru Keller di Monaco, mercoled scorso. Lo stesso Fhrer tornato a Monaco per la cerimonia, che si svolta alla Feldherrnhalle, il luogo stesso in cui sedici anni fa persero la vita i primi seguaci di Hitler, quando la polizia represse con le armi il cosiddetto "Putsch della birreria". Ho ascoltato tutta la radiocronaca dei funerali di Stato. Herr Hitler, come ho detto, era presente, ma non ha preso la parola. L'orazione funebre stata tenuta dal suo vice Rudolf Hess, ed stata una delle pi aspre orazioni funebri che abbia mai ascoltato. Quando finita, il Fhrer si fermato a dire qualche parola di conforto ai parenti delle vittime. La polizia segreta tedesca, la Gestapo come si dice qui, non ha ancora scoperto gli autori dell'attentato alla bomba che la sera di mercoled scorso solo per pochi minuti non ha tolto la vita a Hitler. E tuttavia, come sapete, l'Inghilterra gi accusata di essere la responsabile del fatto, in una campagna di stampa di una violenza che non avevo mai visto prima, neppure in questo paese. Per un osservatore neutrale, non esiste ancora la minima prova, resa pubblica almeno, che faccia pensare a una responsablit della Gran Bretagna per quanto avvenuto. E tuttavia lo 12-Uhr Blatt imbratta tutta la prima pagina dell'edizione di mezzogiorno con un atto d'accusa personale contro il signor Chamberlain. Il giornale sostiene che il primo ministro inglese non soltanto il responsabile morale del misfatto, ma anche l'istigatore diretto. Tanto per darvi un'idea del tono degli articoli offerti oggi al popolo tedesco, vi legger il primo paragrafo dell'articolo di cui parlo. "Herr Chamberlain! Siete invitato oggi a rispondere, davanti al foro dell'Opinione pubblica mondiale, della pi tremenda imputazione elevata contro uno statista europeo." Dopodich il signor Chamberlain accusato del delitto. Seguono quelli che il giornale definisce trenta elementi probatori. Uno di questi un'asserita citazione dal discorso pronunciato dal signor Chamberlain il 3 settembre, in cui avrebbe detto che desiderava vivere fino al giorno in cui Hitler sarebbe stato distrutto. Come ho gi fatto notare nella mia corrispondenza di gioved sera, sono andato a leggermi il testo di quel discorso nei nostri giornali americani e ho constatato che il signor Chamberlain non ha detto di voler vedere la fine di Hitler, ma quella dell'hitlerismo. C' una bella differenza. Un altro dei trenta punti quello che viene Pagina 96

William L. Shirer - Qui berlino.txt definito una citazione da un dispaccio della Reuters dopo l'esplosione, in cui l'agenzia di stampa ufficiale britannica avrebbe detto: "La prima bomba contro il dittatore tedesco scoppiata, e molte altre seguiranno". Ora, io ho ascoltato quel dispaccio, letto da radio Londra, e non proveniva dalla Reuters, ma era soltanto una citazione riportata dalla Reuters, tratta da una trasmissione radiofonica irradiata dal cosiddetto "trasmettitore della libert". Le parole erano dei redattori dell'emittente, non della Reuters. Cos stanno le cose, e non vi dubbio che questa campagna di stampa sta suscitando un profondo odio contro l'Inghilterra. La polizia ha annunciato che oltre mille deposizioni sono state fatte da persone che affermano di sapere qualcosa circa le ragioni e le circostanze dell'attentato. Berlino, 12 novembre 1939, ore 15.01 Buongiorno. Qui William L. Shirer. Oggi in Germania un'altra domenica "a piatto unico" o "a una sola pignatta", in tedesco Eintopfsonntag. Mi spiego: oggi a pranzo ognuno manger un pasto cotto in una sola pentola, che una specie di stufato, e dar la differenza di costo fra questo piatto unico e un normale pranzo domenicale al Fondo per il soccorso invernale. Tuttavia oggi i giornali non la chiamano pi domenica da una sola pignatta, ma "domenica di offerta", in tedesco Opfersonntag. Opfer significa appunto "sacrificio". Immagino che questo nome rester per tutto il tempo della guerra. A proposito di cibo - e vi assicuro che ve ne ricordate, dopo aver mangiato il piatto unico: qui sono appena passate le 15 del pomeriggio e tutti quanti abbiamo da poco finito di mangiare -, devo dire che il governo tedesco, per quanto riguarda il mangiare, ha avuto un occhio di riguardo per i corrispondenti della stampa estera. Se la strada per giungere al cuore dei corripondenti esteri passa per la gola, i tedeschi l'hanno certo seguita. Ecco comunque come stanno le cose. Oltre alle normali tessere, che garantiscono al corrispondente estero all'incirca la stessa quantit di alimenti che viene assegnata al cittadino tedesco medio, ossia: mezzo chilo di carne e un etto di burro la settimana, e via dicendo, il giornalista estero riceve dalle autorit una tessera extra che di fatto raddoppia le razioni giornaliere. Noi prendiamo, per esempio, un chilo di carne la settimana, due etti di burro, e cos via. In realt i corrispondenti della stampa estera ora ricevono razioni alimentari pari a quelle riservate ai tedeschi che godono di razioni speciali in quanto fanno lavori pesanti. E se vi viene voglia di scherzare sui corrispondenti che ricevono razioni extra, vi diranno che di questi tempi fanno effettivamente un lavoro pesante, e io sono d'accordo. Se gli orari di lavoro - talvolta sedici ore al giorno - e il lavoro snervante possono essere definiti lavoro pesante, non c' dubbio che i corrispondenti lo facciano. Riguardo alle notizie, oggi la stampa tedesca seguita a occuparsi soprattutto dell'esplosione avvenuta a Monaco mercoled sera, pochissimo tempo dopo che Herr Hitler e i principali gerarchi nazisti avevano lasciato la birreria. Su molti giornali appare la comunicazione fatta dalla polizia segreta ieri sera, secondo la quale i preparativi per l'attentato avrebbero avuto inizio gi nello scorso agosto. I sospetti puntano su un operaio che eseguiva lavori di riparazione nell'edificio. Le insinuazioni che forse a combinare tutto sarebbero stati gli stessi nazisti vengono seccamente respinte e definite un grossolano insulto al popolo tedesco. Inoltre, come gi sapete, la Gran Bretagna e i suoi famosi servizi segreti, e perfino il signor Chamberlain, sono giudicati i soli responsabili dell'avvenuto. Una notizia che non compare nei giornali berlinesi in questi giorni quella di asseriti concentramenti di truppe tedesche lungo la frontiera con l'Olanda, e quella delle speciali misure difensive che gli olandesi stanno prendendo. Ieri i corrispondenti esteri, in particolare quelli dei giornali di Pagina 97

William L. Shirer - Qui berlino.txt Amsterdam, hanno fatto del loro meglio, durante la conferenza stampa alla Wilhelmstrasse, per avere una smentita categorica da parte del governo tedesco circa la situazione che sarebbe venuta a crearsi ai confini con l'Olanda. Forse significativo che in quella sede non stato possibile ricevere una precisa smentita. I funzionari della Wilhelmstrasse non l'hanno data. Hanno richiamato la promessa fatta dalla Germania di rispettare la neutralit olandese, e hanno aggiunto che le informazioni in materia militare non sono di competenza del ministero degli Esteri, e che quindi la Wilhelmstrasse non poteva fare dichiarazioni circa eventuali misure militari. Non meraviglia che i corrispondenti esteri, in particolare i giornalisti olandesi, abbiano lasciato la conferenza stampa notevolmente seccati e preoccupati. E infine vi un articolo della Deutsche Allgemeine Zeitung, nel quale si lascia intendere che la Germania non ritiene in alcun modo impossibile un'invasione dell'Inghilterra. "L'avvenire ci insegner" dice l'articolo "se sia impossibile prendere un'isola rimasta priva di gran parte del suo potenziale bellico." Possiamo anche sbagliare, ma la maggior parte degli osservatori che si trovano qui a Berlino avverte che c' qualcosa nell'aria, e che l'attuale calma potrebbe anche essere la classica calma che precede la tempesta. Berlino, 13 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Quanto sconcertante e piena di sorprese sia questa guerra per i cittadini tedeschi verr loro confermato in termini molto personali prima della fine del mese. Entro un paio di settimane, infatti, riceveranno le nuove tessere per i tessuti e l'abbigliamento in genere. Credo che non pochi proveranno una brutta scossa. Ho qui, sotto il naso, una di queste tessere. E valida solo per un anno. Diamole un'occhiata, e vediamo in qual modo una persona come me dovr cavarsela in fatto di abbigliamento nei prossimi dodici mesi. Ho una vasta possibilit di scelte, ed eccone una. Dal 1 dicembre al 1 aprile dell'anno prossimo potrei acquistare: due paia di calze, due fazzoletti, una sciarpa e un paio di guanti. Poi, dal 1 aprile al 1 settembre, avrei diritto a una camicia, due colli di ricambio e un completo di biancheria intima. E per il resto dell'anno, fino al 1 dicembre, potrei avere solo due cravatte e una maglietta. Potreste domandarvi se due paia di calze siano sufficienti per un uomo per un intero anno, e me lo domando anch'io, ma vedo qui che, se si necessita di un maggior numero di calze, se ne possono avere fino a cinque paia, risparmiando tuttavia, poniamo, sulla biancheria ntima o sulle cravatte, bench, naturalmente, sarebbe difficile andare avanti senza un ricambio di biancheria intima per un intero anno. Per fortuna l'anno scorso mi sono comprato un cappotto. Ma supponiamo che non l'avessi fatto. Se consegnate tre quinti dei bollini della vostra tessera annuale, potete acquistare un cappotto, ma in questo caso dovete rinunciare a molte altre cose. Rimanendovi solo due quinti dei bollini disponibili, siete in grado di acquistare, nei dodici mesi, una maglietta, una sciarpa, un paio di guanti, una cravatta, due fazzoletti e due paia di calze. Credo che, se acquistate un cappotto, dovete fare a meno di mutande e maglietta. Insomma, c' una bella scelta, ma bisogner fare a meno di tante cose. Spero che qui in Germania ci sia un inverno bello e mite. Vedo che vi sono tessere diverse per uomini, donne, ragazzi e ragazze, e bambini piccoli, dai due ai tre anni. Tranne che per i bambini, le tessere sono divise in cento unit, cento bollini: i bambini ne hanno solo settantacinque. Calze da uomo e da donna, per esempio, costano cinque bollini il paio. Ma cinque paia sono il massimo che potete acquistare in un anno, e credo che sia poco gradevole per le signore: se si comprano pi di tre paia nel corso dell'anno, si penalizzati per le ultime due paia: per queste si dovranno consegnare otto Pagina 98

William L. Shirer - Qui berlino.txt bollini, anzich cinque previsti per ogni paio di calze. Un pigiama, da solo, costa trenta bollini, quasi un terzo di tutti quelli della tessera annuale. Ma si possono risparmiare cinque bollini se invece si acquista una camicia da notte. Mi figuro 80 milioni di tedeschi che ritornano alla camicia da notte... Il risparmio di bollini totale ascenderebbe a 400 milioni di unit. Queste carte per i capi di abbigliamento mi affascinano, e vorrei avere pi tempo per esaminarle con voi. Sarebbero un ottimo argomento per desiderare di stare fuori da una guerra, se ve ne fosse bisogno. Potrei aggiungere questo: che se perdete la tessera siete molto sfortunati. Si avverte che non saranno ammesse sostituzioni. Secondo i funzionari nazisti, queste tessere consentono ai tedeschi di avere una quantit di capi di abbigliamento pari a quella che pu permettersi di acquistare ogni anno il lavoratore tedesco medio. Con ci non mi rimane tempo per le notizie, ma non fa nulla: non ve ne sono. Stiamo ancora a farci domande sulla tanto reclamizzata imminente offensiva dei tedeschi: quando comincer, dove sar lanciata. Ma il Comando supremo sa tenere bene il segreto, e oggi in Germania non vi pi di una dozzina di persone che sappiano quale sar la prossima mossa, e dove avverr. La sola cosa su cui tutti concordano che presto ci sar. Berlino, 14 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Adolf Hitler ha risposto alla regina d'Olanda e al re del Belgio. Il testo della sua risposta alla loro offerta di mediazione stato consegnato ai rappresentanti diplomatici dei due paesi a Berlino a mezzogiorno di oggi. La nota formale sar invece consegnata ai due reali, a Bruxelles e a L'Aia, dagli inviati tedeschi nelle due capitali questa sera tardi o domani. Che cosa si dica nella risposta della Germania non si sa ancora. Ma si d per scontato nei circoli berlinesi meglio informati che sar negativa, che Herr Hitler dir chiaramente che le sue condizioni di pace sono state rese note nel suo discorso al Reichstag, e che sono gi state respinte sia a Londra che a Parigi. Qui sembra evidente che, dati gli umori attuali dei belligeranti, non vi sar modo di indurli a sedere attorno a un tavolo per discutere la pace. Non mi parso, per esempio, nei miei contatti con la classe dirigente nazista, che la Germania sarebbe disposta a rinunciare all'Austria, al protettorato di Boemia e Moravia e a una grossa 176 Qui Berlino fetta della Polonia per il piacere di avere la pace per Natale. Questa Germania non lo sarebbe, di sicuro. I giornali berlinesi della sera dedicano la loro attenzione soprattutto all'incursione aerea tedesca sulle isole Shetland. Non si menziona il fatto che per la prima volta sono state sganciate bombe sul territorio britannico. I tedeschi si limitano ad affermare che i loro aerei hanno distrutto due idrovolanti e hanno probabilmente colpito un incrociatore inglese. Come sempre, non si parla di perdite. Questa mattina, tutti i giornali di Berlino hanno pubblicato l'elenco di ventotto grandi navi passeggeri inglesi e cinque francesi che secondo i tedeschi sarebbero state armate. Nell'elenco figurano la Queen Mary, l'Aquitania, la Mauretania, la Gergie e la De Grasse. Ci domandiamo: perch all'improvviso stato pubblicato questo elenco? Oggi abbiamo fatto una ricerca presso gli enti competenti, e la risposta sembra essere questa: che in avvenire gli U-Boot seguiranno regole pi rigide circa l'affondamento del naviglio nemico. I tedeschi negano che sia stato dato ordine di affondare le navi nemiche senza preavviso, ma sostengono con energia che armare le navi mercantili contro le leggi internazionali e che quindi la Germania del tutto giustificata se decide un irrigidimento delle norme che regolano l'azione dei suoi sommergibili. Non siamo riusciti a farci spiegare dalle autorit tedesche quale significato si debba attribuire al termine "irrigidimento": ma forse presto lo sapremo. Come mi ha detto un tedesco dei quartieri alti: "Non raccomanderemmo ai cittadini dei paesi neutrali di viaggiare sulle navi passeggeri armate che si trovano su quella lista". Berlino, 18 novembre 1939, ore 14 Pagina 99

William L. Shirer - Qui berlino.txt Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Questa guerra si sta facendo sempre pi dura. Ieri nove giovani boemi, studenti dell'universit di Praga, sono stati messi in riga davanti a un plotone d'esecuzione tedesco e fucilati. Questa notizia la prima indicazione che abbiamo avuto, ieri sera, del fatto che a Praga vi fossero stati disordini. Il dispaccio con cui stata comunicata l'esecuzione sommaria dei nove studenti - dal dispaccio si arguisce che sono stati messi a morte senza processo specifica che vi sono state dimostrazioni studentesche, e che i dimostranti che non sono stati fucilati sono stati arrestati, mentre l'universit di Praga stata chiusa per tre anni. Naturalmente l'universit tedesca di Praga, che stata posta appena due settimane fa sotto l'amministrazione diretta della Germania bench si trovi nel capoluogo del protettorato, resta aperta. Cos i giovani di estrazione tedesca residenti nel protettorato potranno continuare ad avere un'istruzione universitaria, cosa che non potranno avere gli studenti cechi. Commentando le esecuzioni, in autorevoli circoli qui a Berlino oggi stato dichiarato che in tempo di guerra si rendono a volte necessarie misure speciali, e che "in guerra non si pu scherzare". Non abbiamo particolari circa le dimostrazioni studentesche a Praga. Si pu solo presumere che siano state molto gravi, se le autorit tedesche hanno fucilato immediatamente nove capi della rivolta. Sarebbe interessante sapere, en passant, se, nei circa vent'anni in cui i tedeschi dei Sudeti sono vissuti sotto sovranit ceca dopo la guerra mondiale, un solo tedesco sia stato fucilato per aver preso parte a una dimostrazione. Ci sono state altre esecuzioni, nella stessa Germania, di persone definite dalla stampa traditori, e anche di alcune che non erano accusate di tradimento, ma solo di aver agito contro l'interesse dello Stato. Ieri due giovani tedeschi, rispettivamente di ventisei e di ventinove anni, sono stati fucilati per tradimento, sotto l'accusa di aver fornito informazioni a una potenza straniera. Erano entrambi lavoratori manuali. Un loro compagno, secondo le notizie ufficiali, era gi stato fucilato. E ancora: ieri ad Augusta due diciannovenni sono stati condannati a morte per aver commesso un furto in casa di un soldato. Come sapete, un furto commesso nelle ore di oscuramento punibile con la morte, cos come lo di questi tempi qualsiasi atto mirante a danneggiare lo sforzo bellico della nazione. E ora parliamo della Polonia. stato annunciato che il dottor Frank, il governatore civile, tedesco, della Polonia occupata - ossia di quella parte del territorio polacco che i tedeschi hanno annesso direttamente al Reich - ha emanato un decreto che impone il lavoro obbligatorio a tutti i polacchi che siano in grado di svolgere un lavoro. Qualsiasi polacco che rifiuti di obbedire all'obbligo del lavoro o che cerchi di indurre altri polacchi a rifiutarlo verr severamente punito. In un commento tedesco pubblicato oggi si afferma che in passato, sotto i loro governanti, i polacchi non hanno mai saputo veramente che cosa sia il lavoro. Ma ora che a comandarli sono i tedeschi, verr loro insegnato a lavorare. Il commento prosegue dicendo che i polacchi saranno messi al lavoro anche per disfarsi, testualmente, "delle tracce della guerra di cui condividono la responsabilit con gli inglesi". 178 Qui Berlino Ieri i piccoli paesi neutrali, soprattutto il Belgio, hanno ricevuto un duro ammonimento a non fare il gioco degli inglesi mettendosi a loro disposizione in modo indiretto con forniture di merci di contrabbando. Oggi, anche gli Stati Uniti d'America ricevono da parte della stampa tedesca, non esattamente un avvertimento minaccioso - perch non si minacciano i grossi -, ma, diciamo, un rabbuffo per aver permesso ai nostri aerei di varcare il confine con il Canada. Il Lokal Anzeiger non solo denuncia i nostri "profittatori di guerra", ma rimbrotta il nostro governo per aver permesso quello che definiPagina 100

William L. Shirer - Qui berlino.txt sce il contrabbando di aerei militari americani attraverso il confine canadese. "Lo sporco contrabbando" protesta il giornale " doppiamente sporco quando a farlo ci si mette anche il governo." Questo mi fa venire in mente un documentario cinematografico che ho visto questa settimana su una mostra di nuovi cappelli in stile americano. Non sono un buon giudice in materia, ma a me sono parsi piuttosto belli. Il commentatore tedesco, invece, ha detto che vi si poteva discernere un'influenza ebraica, e che i nuovi cappelli degli americani dimostravano soltanto il cattivo gusto degli americani. Berlino, 18 novembre 1939, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Le esecuzioni di cechi nel protettorato di Boemia e Moravia continuano. Oggi i tedeschi annunciano di aver fucilato altri tre cechi, due dei quali agenti di polizia. Il reato? Erano accusati di aver aggredito un tedesco. Con il che, il numero dei fucilati in due giorni sale a dodici. Alla Wilhelmstrasse, oggi, esponenti nazisti ci hanno detto senza mezzi termini che, essendo la Germania in guerra per la propria esistenza, naturale che adotti misure severe non solo contro i cechi ma anche contro i polacchi qualora si verifichi il minimo accenno a violare "la legge e l'ordine", secondo l'espressione corrente. Come ho detto stamane, un nuovo decreto tedesco istituisce il servizio del lavoro obbligatorio per tutti i polacchi nella Polonia occupata. Ci stato detto che tutti i polacchi che non abbiano una stabile occupazione saranno messi a lavorare, per lo pi alle opere di ricostruzione nelle zone devastate dalla guerra. Gli ebrei, ci hanno precisato, indipendentemente dalle loro occupazioni attuali, saranno addetti a lavori manuali. Uno degli spettacoli che si vedono normalmente oggi se si gira in macchina per la Polonia quello delle squadre di ebrei polacchi impiegati nella riparazione e manutenzione delle strade, intenti a lavorare sulle strade stesse o sui mucchi di pietre accumulati ai loro margini, sotto la sorveglianza di guardie naziste armate. Frattanto, a quanto si dice qui, procedono i piani per la costituzione di una vasta zona ghetto intorno alla grande citt di Lublino, dove saranno mandati a vivere non solo ebrei polacchi, ma anche ebrei tedeschi. I primi contingenti sono gi stati trasferiti in quella zona. Come debbano vivere questi ebrei, non sappiamo, ma il governo ha promesso che uno di questi giorni ci fornir informazioni circa l'intera questione. Quanto alle notizie sulla guerra, il Comando supremo oggi comunica che tre aerei britannici hanno cercato di bombardare Wilhelmshaven, la grande base navale tedesca, ma sono stati messi in fuga prima che potessero sganciare una sola bomba. Ho sentito la versione degli inglesi, i quali affermano che si trattava soltanto di ricognitori mandati a scattare delle fotografie, ma di questo non si saputo nulla da questa parte. Il Comando supremo annuncia pure che aerei tedeschi ieri hanno compiuto voli su tutto il territorio francese. Non si accenna a perdite subite. Tutti a Berlino seguitano a domandarsi dove e quando avr inizio l'offensiva tedesca in Occidente. Herr Hitler e il feldmaresciallo Gring sono quotidianamente a colloquio con i loro generali e ammiragli, ma non viene diramato alcun comunicato, e la verit che non sappiamo dove e quando sar vibrato il prossimo colpo, e neppure se sia stato veramente deciso di vibrarlo. Siamo solo convinti che fra non molto succeder qualcosa di importante. Potr interessarvi sapere come sia presentata al pubblico tedesco la decisione presa dal Consiglio supremo di guerra degli Alleati di unire le risorse economiche della Francia e dell'Inghilterra. I giornali spiegano ai loro lettori che si tratta solo di una mossa volta a mettere la Francia sotto il totale controllo della Gran Bretagna. E definita una catastrofe per la Francia, quasi una perdita dell'indipendenza. Vorrei anche annunciarvi che il signor Beach Conger, corrispondente da Berlino del New York Herald Tribune, ha lasciato oggi questo paese, circa un mese dopo esservi arrivato. Le autorit naziste Pagina 101

William L. Shirer - Qui berlino.txt hanno affermato che un suo recente dispaccio era fuorviante e non obiettivo. Il signor Conger non ha rinunciato alle sue posizioni. Risultato: gli stato tolto ogni mezzo per inviare le sue corrispondenze al giornale, e cos non gli restava altra scelta che quella di andarsene, cosa che ha fatto oggi. Quasi tutti i suoi colleghi americani sono andati alla stazione a vederlo partire, e un mazzo di fiori stato offerto alla signora Conger, sua moglie. Berlino, 19 novembre 1939, ore 15.01 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi siamo entrati nella dodicesima settimana di guerra e in Germania, e suppongo anche altrove, la gente si domanda che cosa porter l'inverno. A Berlino si rincorrono, fitte e frequenti, le voci circa una imminente offensiva sul fronte occidentale, o una campagna di bombardamenti aerei contro la Gran Bretagna, o altre possibili iniziative. Queste voci le sentiamo da un mese, ormai, ma finora non successo niente. In quasi due mesi non vi stata praticamente alcuna attivit bellica n in terra n in mare n nei cieli. Il che lascia perplessi molti che, in questo paese, sapendo che lo stesso dispone di un potentissimo esercito meccanizzato, concepiscono la guerra come scontro frontale fra le forze dei belligeranti. Negli ultimi giorni, tuttavia, ho notato che la stampa tedesca insiste nel'affermare che si tratta anche di un gigantesco conflitto economico. Ci si avvale di questo argomento per convincere il popolo della necessit di lavorare pi duramente, e ad accettare di buon grado il razionamento di tutte le risorse disponibili di generi alimentari, abbigliamento e carburante. Sarebbe sbagliato credere, per questo, che la Germania voglia accettare la sfida degli Alleati a combattere la guerra prevalentemente sul fronte economico. Questo perch sicuramente verrebbe a essere il tipo di guerra in cui la Germania si troverebbe in condizioni di svantaggio, e questa una delle ragioni per cui i pi, qui, si aspettano un'iniziativa militare a brevissima scadenza. Credo tuttavia che ormai i tedeschi si stiano rassegnando alla prospettiva di una guerra lunga. Ricordo che molti di quelli che conosco erano sicuri che la guerra sarebbe finita per Natale. Oggi sono sicuri del contrario. Per convincere con pi forza il popolo ad accettare questa prospettiva, i giornali seguitano a ripetere che cosa, in caso di vittoria, la Gran Bretagna farebbe alla Germania e ai tedeschi. In un editoriale in prima pagina il Vlkischer Beobachter, organo ufficiale del Partito nazista, spiega ai lettori che scopo degli inglesi non soltanto la distruzione della Germania, ma anche la riduzione in schiavit del popolo tedesco. E la Frankfurter Zeitung, in un editoriale pubblicato questa mattina, dice al suo pubblico che l'unico desiderio degli inglesi quello di imporre alla Germania un trattato di pace molto pi duro di quello di Versailles. Credo che su questi argomenti si insister molto, qui. E, come ha detto il Fhrer, se seguiti a ripetere una cosa, la gente finisce con il crederci. La stampa berlinese d risalto, oggi, anche a una seconda lista di ventinove navi passeggeri britanniche e tre francesi che sono state armate, e mette in guardia la gente: viaggiando su quelle navi metter a repentaglio la propria vita. Il fatto che gli Alleati abbiano armato queste navi, si dichiara, ha reso necessario un inasprimento della guerra sottomarina condotta dagli U-Boot. Il fatto che navi mercantili britanniche armate abbiano aperto il fuoco contro i sommergibili tedeschi fa levare alla stampa tedesca gridi di indignazione. La posizione della Germania - se la capisco bene - questa: che un mercantile armato spari a un sommergibile tedesco un atto sleale e ingannevole, mentre sarebbe legalmente pi corretto che i mercantili non sparassero, ma obbedissero agli ordini dei sommergibili senza opporre resistenza. stato interessante, ieri sera, venire a sapere che le stazioni a onde corte tedesche, che coprono con le loro trasmissioni l'intero globo terracqueo per ventiquattr'ore al giorno, hanno assunto al Pagina 102

William L. Shirer - Qui berlino.txt loro servizio nientemeno che George Bernard Shaw. La sua ultima lettera stata letta da un annunciatore tedesco, e le cose che diceva circa la guerra sono state molto gradite qui. Berlino, 20 novembre 1939, ore 1.15 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Per la prima volta da quando cominciata questa strana guerra, il Comando supremo tedesco riferisce oggi di vivaci scambi di fucileria e armi automatiche in un punto non specificato del fronte dell'alto Reno. La cosa potrebbe risultare pi importante di quanto appaia dal comunicato. Il cosiddetto fronte dell'alto Reno quella parte del fronte in cui il fiume Reno fa da confine tra la Francia e la Germania, e corre per circa centosettanta chilometri da Karlsruhe al confine svizzero, a Basilea. Pur non essendo molto largo, in questo tratto il Reno profondo e impetuoso, e sarebbe molto difficile per un grosso contingente di truppe passarlo se dall'altra parte venisse opposta anche la minima resistenza. E insomma una barriera naturale, che forma circa la met dell'attuale fronte occidentale. Da una parte sta la linea Maginot, dall'altra la linea Sigfrido. Fino a ieri, a quanto mi risulta, su questo tratto di fronte lungo, come detto, circa centosettanta chilometri, non era stato sparato un solo colpo. Io l'ho percorso per intero poche settimane fa, andando in Svizzera e tornandone. Il mio treno, tedesco, ha viaggiato per quattro ore lungo il Reno, per la maggior parte del tempo pienamente in vista delle fortificazioni francesi sull'altra sponda. Non ero tranquillo, ma i francesi sono stati molto gentili. Si poteva vederli scavare le loro trincee, ma non hanno sparato, e i tedeschi dal canto loro facevano altrettanto. Mia moglie ha fatto lo stesso viaggio pochi giorni fa, e non ha sentito sparare. Immagino che quel treno ormai non viaggi pi. Ieri pomeriggio, secondo i tedeschi, i francesi hanno improvvisamente aperto il fuoco con i fucili e le mitragliatrici in un punto sul Reno fra Kehl e Fristett. Kehl una piccola citt sulla riva destra del Reno, di fronte a Strasburgo. I tedeschi dicono di aver risposto al fuoco, e che si trattato di uno scambio abbastanza intenso. Sembrerebbe dunque che i due eserciti, inchiodati fin qui fra Karlsruhe e il Lussemburgo, l'unico settore del fronte ove si siano avuti i pochi scontri registrati finora, stessero saggiando la consistenza delle rispettive posizioni lungo il Reno. Ma credo che ci vorr molto, molto tempo prima che una o pi armate possano varcare il grande fiume. ormai evidente che i tedeschi intendono trattare gli ebrei della Polonia conquistata allo stesso modo in cui hanno trattato gli ebrei in Germania. Ho detto ieri che i tedeschi mandano gli ebrei polacchi a fare lavori manuali, soprattutto a costruire o ricostruire strade e a sgomberare le macerie nelle zone devastate. Oggi il governatore generale della Polonia occupata, Herr Frank, ha decretato che il ghetto di Varsavia deve ormai essere separato dal resto della citt mediante barricate e muri e posto sotto stretto controllo della polizia. Dicono i tedeschi che gli ariani di Varsavia devono rimanere rigidamente isolati dagli ebrei. Secondo una dichiarazione semiufficiale rilasciata a Berlino, il decreto di Frank stato accolto con grande favore dalla popolazione di Varsavia, anche se io penso che varrebbe la pena di controllare sul posto. La dichiarazione dei nazisti asserisce che il decreto arrecher benefici ai polacchi ariani in quanto gli ebrei "non solo hanno tratto profitto dalla situazione in cui si sono venuti a trovare i polacchi a Varsavia, ma sono anche pericolosi portatori di malattie e di vari germi contagiosi". Quali siano queste malattie e questi germi non specificato. Un americano arrivato questa sera da Varsavia mi ha detto che i tedeschi intendono dividere la citt in quattro settori, uno per gli ebrei, uno per i tedeschi, uno per i polacchi e uno per una popolazione mista tedesco-polacca. Mi ha raccontato che le distruzioni provocate dai bombardamenti terrestri e aerei dei tedeschi sono indescrivibili. Altre notizie: i giornali berlinesi di domattina avranno come titoPagina 103

William L. Shirer - Qui berlino.txt li di testa quelli sulle quattro bombe esplose a Londra. Qui a Berlino ne abbiamo avuto soltanto due da quando cominciata la guerra, e qui non abbiamo irlandesi. All'affondamento del transatlantico olandese Simon Bolivar viene pure dato molto rilievo, e si insiste nel'affermare che la nave esplosa su una mina inglese, non su una mina tedesca. Per la settima volta negli ultimi due mesi, un tedesco condannato al carcere per un reato stato ucciso "mentre opponeva resistenza alla pubblica autorit", secondo l'espressione in uso. Ieri l'uomo era stato condannato a dieci anni per aver appiccato il fuoco ad alcune case, ma adesso non avr pi da scontare la pena. E il padrone di una calzoleria, insieme con la moglie, stato condannato a quattro anni di reclusione per aver venduto scarpe a un tale senza la tessera. Qualcuno da New York domanda se nei giornali tedeschi non vi siano notizie non di guerra. Se c' altro, io non l'ho trovato. Allo zoo di Berlino tutto sembra tranquillo. Una donna stata assassinata l'altro giorno, e sembrava che ne potesse nascere una grossa storia, ma l'assassino non stato trovato subito, e i giornali hanno smesso di occuparsene. Posso sbagliarmi, ma a me sembra che finch durano le stragi di massa dovute alla guerra, e finch quasi ogni giorno si ha notizie di esecuzioni capitali avvenute per una ragione o per l'altra, non vi sia interesse per le belle storie di omicidi a cui eravamo abituati. I giornali oggi cominciano timidamente a parlare di regali natalizi, ma quando sono razionati i dolci, il vestiario e tante altre cose, la lettura di queste rubriche d pi tristezza che allegria, e probabilmente i giornali smetteranno presto di parlarne, come hanno fatto per le storie di omicidi "tradizionali". Berlino, 20 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera, Qui William L. Shirer, da Berlino. Questa sera posso dirvi qualcosa degli Hohenzollern, l'abile famiglia prussiana che produsse Federico il Grande e il Kaiser Guglielmo II e port prima la Prussia e poi la Germania al rango di potenza mondiale, per poi ritirarsi nel 1918 quando la Germania ebbe perso la guerra. I tedeschi mi dicono che la propaganda nemica ha parlato degli Hohenzollern, raccontando che tutti, o almeno alcuni di loro, sono stati assassinati dai nazisti... anche se questo mi giunge nuovo. Comunque, chi comparso oggi alla solita conferenza stampa del pomeriggio? Nientemeno che il principe August Wilhelm, quarto figlio del Kaiser, il quale ha smentito di essere stato assassinato, o che sia stato fatto fuori suo fratello, il principe ereditario. Quindi ci ha tenuto un lungo discorso. Il principe August Wilhelm, popolarmente noto come "Auwi", l'unico Hohenzollern che sia stato un nazionalsocialista attivo da prima dell'avvento di Hitler al potere. Ha fatto parte per anni dei reparti d'assalto, e oggi ci stato presentato con il suo titolo ufficiale di Obergruppenfhrer delle SA. Ha la faccia tipica degli Hohenzollern; oggi vestiva in abito civile. Nessun mistero intorno alle vicende degli Hohenzollern, ci ha asicurato. Dieci componenti della famiglia sono stati al fronte. Di essi, un figlio del Kaiser e nove nipoti. Uno di questi, il principe Oscar, rimasto ucciso in Polonia. Quanto a suo padre, ci ha detto con orgoglio, dopo l'esplosione di Monaco ha subito fatto pervenire a Herr Hitler, tramite il ministro tedesco a L'Aia, le sue felicitazioni per lo scampato pericolo, e di questo Herr Hitler lo ha ringraziato. "E impensabile" ha detto il principe "che il nostro casato possa prendere in alcun modo parte a qualsiasi attivit contro la Germania. E tutti coloro che non sono con il Fhrer" ha aggiunto "sono contro la Germania. " Quanto al principe ereditario, sembra che abbia riso delle storie fatte circolare circa un suo preteso assassinio. "Gli ho parlato personalmente al telefono questa mattina" ha precisato Auwi. "Il prinPagina 104

William L. Shirer - Qui berlino.txt cipe ereditario amministra le nostre propriet, e potete vederlo tutte le mattine sull'Unter den Linden." Visto che io abito proprio l, terr gli occhi aperti nella speranza di vederlo. Il principe ha poi spiegato di non essere mai stato un militare di professione, ma un funzionario governativo, e che in tale veste lavora attualmente a Potsdam. Ha parlato con un certo entusiasmo del suo lavoro, dicendo che con i suoi colleghi ha fatto costruire a Potsdam un nuovo mercato del pesce, e che spera di farvi costruire anche un mercato ortofrutticolo, in modo da rendere la citt, a questo riguardo, indipendente da Berlino. Ha dichiarato di avere molti amici in America, che questi amici non lo hanno abbandonato a causa della guerra e che seguita a essere in corrispondenza con loro. Quindi, dopo un saluto nazista e un "Heil Hitler!", il principe August Wilhelm si seduto. Tanto basta per quanto riguarda gli Hohenzollern. Mi piacerebbe dirvi di pi su quello che successo a Praga, ma ne siamo del tutto tagliati fuori, e voi ne sapete molto pi di me. Herr von Neurath [l'ex ministro degli Esteri tedesco e ora Reichsprotektor della Boemia e Moravia] tuttora a colloquio con il Fhrer circa la situazione laggi. Berlino, 21 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Qui sono appena giunte due notizie sensazionali. La prima: Heinrich Himmler, capo della Gestapo, annuncia l'arresto dell'uomo che ha messo la bomba esplosa nel Brgerbru Keller di Monaco la sera dell'8 novembre, appena pochi minuti dopo che Hitler e gli alti gerarchi del partito se n'erano andati. La seconda: stato comunicato ufficialmente che l'uomo che si ritiene essere il capo dell'Intelligence Service britannico per l'Europa occidentale, un certo signor Best, e il suo complice, un certo capitano Stevens, sono stati catturati dalla Gestapo il 9 novembre mentre tentavano di penetrare in Germania attraverso il confine olandese. Si aggiunge - e questo lascia perplessi - che tuttora in corso una disputa circa il luogo in cui i due sono stati catturati, se in territorio tedesco o in territorio olandese. La cosa potrebbe forse essere in rapporto con il caso di rapimento al confine con l'Olanda di cui si sentito parlare l'altro giorno. Bene, l'uomo che secondo quanto ha dichiarato Herr Himmler ha messo la bomba di Monaco si chiama Georg Elser e ha trentasei anni. Il capo della Gestapo afferma che dietro Elser c'era l'Intelligence Service britannico, e che il vero organizzatore dell'attentato era nientemeno che Otto Strasser, gi importante gerarca nazista egli stesso e diventato un accanito oppositore del regime, fuggito all'estero prima della famosa purga del 1934 che cost la vita a suo fratello, Gregor Strasser, a quel tempo uno dei capi del Partito nazista. Elser, secondo la polizia segreta, ha confessato il suo delitto il 14 novembre, sei giorni dopo l'esplosione. Era stato arrestato, dicono i tedeschi, la notte dopo l'esplosione a Costanza, mentre cercava di varcare il confine tedesco per rifugiarsi in Svizzera. Sarebbe veramente difficile arrivare a Costanza da Monaco in una notte; ma la cos viene spiegata dicendo che Elser part per Costanza la mattina del giorno dell'esplosione. Si riferisce che era gi arrivato a Stoccarda, dopo aver collocato la bomba, due giorni prima dell'attentato, ma che per ragioni non rivelate ritornato a Monaco il pomeriggio del 7, entrato la sera stessa nella cantina della birreria, e sentito il ticchettio del meccanismo a orologeria si convinto che tutto procedeva a dovere. Ha perfino avvolto il meccanismo stesso con un panno pi pesante, stato detto, per evitare che se ne potesse sentire il rumore. Il meccanismo a tempo, spiega la polizia, era destinato a funzionare per sei giorni. Elser, si dice, aveva cercato per due volte, senza riuscirvi, di entrare nei locali della birreria, una volta sette giorni, l'altra cinque giorni prima dell'attentato. Finalmente, quattro giorni Pagina 105

William L. Shirer - Qui berlino.txt prima dello scoppio, riuscito a penetrare nella birreria e a collocare il meccanismo a tempo con la miccia. La bomba stessa stata invece collocata nel pilastro, nella soffitta, il giorno 7. Il comandante della Gestapo ha concluso le sue dichiarazioni con un appello, invitando chiunque conosca Elser o abbia notizie di qualsiasi genere sul suo conto a presentarsi alla polizia. Quanto all'arresto della persona accusata di essere a capo dei servizi segreti inglesi per l'Europa occidentale, ho solo il tempo di dirvi due parole. I tedeschi sostengono che il comando dell'Intelligence Service si trovava a L'Aia, e che gli inglesi da tempo cercavano di mettersi in contatto con i partiti di opposizione tedeschi allo scopo di far scoppiare una rivoluzione in Germania. Agenti della Gestapo che si spacciavano per rappresentanti dell'opposizione al nazismo, spiega il comunicato, sono stati mandati a L'Aia e hanno preso contatto con i britannici, che stando a quello che dicono i tedeschi hanno consegnato a questi ultimi una radiotrasmittente grazie alla quale sono ancora in contatto con le autorit britanniche. Dopo di che sono avvenuti gli arresti, al confine olandese. Berlino, 23 novembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. La guerra incomincia a vivacizzarsi, a quanto sembra... almeno sul fronte aereo e su quello navale. I giornali tedeschi della sera parlano di grandi vittorie aeree, sia contro i francesi, sia contro gli inglesi. So che i bollettini delle due parti non concordano affatto, ma io posso leggere solo quelli di una parte, e da essi traggo tutto quello che posso dirvi. Il Comando supremo, per esempio, annuncia oggi che fra ieri e l'altro ieri i tedeschi hanno distrutto sei aerei nemici, perdendone soltanto uno. Questa perdita, dicono, avvenuta nel corso di una serie di scontri con aerei francesi, quattro dei quali sono stati abbattuti. Marted, dichiarano i tedeschi, nove aerei tedeschi sono stati attaccati da sette caccia francesi e li hanno respinti senza subire perdite. Inoltre, secondo i tedeschi, aerei nemici che tentavano di penetrare nello spazio aereo tedesco sono effettivamente riusciti a entrarvi, ma solo per una profondit di qualche chilometro. Mettete a confronto queste notizie con quelle che ricevete questa sera dai miei colleghi che vi parlano da altri paesi. Con l'intensificazione dell'attivit aerea sulla Gran Bretagna e con la collocazione di mine lungo le coste, mine che stanno provocando qualche disastro nel traffico marittimo nelle acque inglesi, i giornali tedeschi di questa sera incominciano a parlare della possibilit di attaccare la stessa Inghilterra. La Deutsche Allgemeine Zeitung titola l'editoriale GUERRA SULLE COSTE INGLESI. Se in realt l'ammiragliato germanico abbia provveduto a seminare qualche nuovo tipo di mina, forse magnetica, davanti alle coste inglesi, e se questo venga fatto per mezzo di sommergibili o di aerei naturalmente un segreto custodito gelosamente. Finora i tedeschi si limitano a far rilevare che posare mine nelle acque territoriali britanniche del tutto legittimo in base alla convenzione di L'Aia del 1907, finch in quelle acque operano navi da guerra britanniche. Qui si avverte un forte risentimento per le rappresaglie attuate dai britannici con il blocco di ogni esportazione tedesca mediante navi di paesi neutrali. Si minacciano contromisure, di quale natura non si dice. Comunque si sa che oggi Hitler ha chiamato a rapporto centoventi dei suoi principali generali, ammiragli e gerarchi del partito, e ha impartito loro disposizioni strategiche basate, dicono, sull'esperienza fatta nella guerra contro la Polonia. Qui si dichiara poi che motovedette americane al largo della costa atlantica aiutano le navi da guerra britanniche a catturare i mercantili tedeschi. Si porta a esempio il caso di una motovedetta della Guardia costiera USA che ha avvistato una nave tedesca al largo della costa messicana. I tedeschi affermano che l'unit americana ha seguito il mercantile tedesco per tutto il giorno e poi ne ha segnalato la presenza e la posizione a una nave da guerra britannica. Questa storia raccontata dalla Nachtausgabe sotto il titolo Pagina 106

William L. Shirer - Qui berlino.txt NAVE PATTUGLIA USA AIUTA GLI INGLESI: STRANO TIPO DI NEUTRALIT! Oggi stato il giorno del Ringraziamento, e nonostante il fatto che in Germania fosse un gioved come tutti gli altri, la piccola colonia americana qui residente l'ha celebrato quanto meglio ha potuto. Quasi tutti gli americani di Berlino, direi circa un centinaio, hanno trascorso il pomeriggio a casa del signor Alexander Kirk, l'incaricato d'affari USA, dove sono stati serviti il tacchino con ripieno di salsa di mirtilli, e tutte le altre prelibatezze di cui avete goduto oggi anche voi, compresa la torta di zucca con uvetta e frutta secca. Non dir come il signor Kirk si sia procurato i tacchini - sicuramente gli stato molto difficile - perch un segreto. Personalmente posso dire che vengo proprio adesso da un delizioso pranzo per il giorno del Ringraziamento. La mia ospite stata la signora Dorothy Oechsner, moglie del corrispondente della United Press da Berlino. Noi non abbiamo mangiato tacchino, ma meglio che ve lo racconti la stessa signora Oechsner. DOROTHY: Ho cercato di procurarmi un tacchino. Ma purtroppo ero il numero 857 nell'elenco delle richieste di pollame. Ho riempito il mio modulo con la domanda per avere un tacchino due settimane dopo l'inizio della guerra. SHIRER: E che cosa successo? DOROTHY: Non molto. Semplicemente, tacchini non ce n'erano, ma sono riuscita ad avere una bella oca. SHIRER: Oh, questo posso garantirlo io. Ma dimmi: come sei riuscita a procurarti tutte le altre cose deliziose che abbiamo mangiato? DOROTHY: Be', posso spiegare benissimo la zuppa di bietole e la torta di zucca. Il fatto che non occorrono tessere per comprare bietole e zucche. Questa parte stata semplice. SHIRER: Devo dire che non ho mai mangiato una torta di zucca altrettanto buona. Ma dove ti sei procurata la panna montata? DOROTHY: L'ho fatta con il burro danese. SHIRER: Con il burro danese? DOROTHY: Vedi, la normale panna non si trova, e perfino il latte scremato adesso razionato. Ma io ho una macchina straordinaria con cui si riesce a ottenere la panna dal burro. Questo spiega la panna montata che ti ho servito stasera. Il solo vero dispiacere l'ho avuto per l'insalata alla Waldorf. Non hai notato che non c'erano n nocciole n maionese? SHIRER: Ora che lo dici, infatti... DOROTHY: Capisci, non avevo n uova n olio. Le tre uova che posso avere con la tessera le avevo gi usate per la torta di zucca. Per cui abbiamo dovuto accontentarci dell'insalata alla Waldorf senza condimento. SHIRER: Posso ricordare che stasera noi ospiti, tutti e quattro, abbiamo portato le nostre tessere per il burro e i grassi in genere. DOROTHY: S, una cosa che dobbiamo proprio chiedere agli ospiti. Senza carte annonarie, non possiamo procurarci il cibo per gli ospiti, visto che le nostre tessere bastano s e no per me e mio marito. Bill, mi sono sentita un po' imbarazzata per quel caff. SHIRER: Perch mai? DOROTHY; Io ho fatto del mio meglio per portarmi quattro etti di caff da Budapest, dove mi trovavo ieri, ma l'Ungheria, come tanti altri piccoli paesi neutrali, non permette che si portino fuori generi alimentari. Cos ho dovuto rinunciare. SHIRER: Era molto caro? DOROTHY: Costava circa dodici dollari al chilo. Solo dopo ho scoperto che avrei potuto portarmelo via con un permesso speciale rilasciato dalla Banca nazionale ungherese. SHIRER: Bene, Dorothy. E stato un magnifico pranzo per il giorno del Ringraziamento, e voglio ringraziarti anche di essere venuta a parlare in radio questa sera. DOROTHY: Ringrazio te, Bill, d'esser venuto a pranzo da noi. Domani andr a compilare la domanda per il tacchino dell'anno venPagina 107

William L. Shirer - Qui berlino.txt turo. Forse l'anno venturo potremo averlo. SHIRER: Allora ti auguro buona fortuna, e ti dico ancora grazie. Potrei aggiungere che durante il pranzo siamo stati interrotti dalla polizia che aveva scoperto la mia macchina parcheggiata in strada senza le luci di posizione. Non credevo che ci fosse bisogno di luci questa sera, in quanto mentre andavo dagli Oechsner un altro poliziotto mi aveva fermato perch le mie luci erano troppo visibili, dato l'oscuramento. E andata cos. Ma tutto sommato stato un giorno del Ringraziamento molto americano, e molto gradevole. Berlino, 25 novembre 1939, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Come sapete, da me si richiede che non vi parli del tempo. Infatti inglesi e francesi sono in grado di captare queste trasmissioni e quindi potrei fornire importanti informazioni sul tempo ai loro aviatori. Ma spero che mi sia consentito comunicarvi che ieri sera abbiamo avuto la prima nevicata, venuta a ricordarci che tornato l'inverno... e che ci nonostante la guerra continua. Penso che la gente si sia resa conto che la fine della guerra non affatto vicina e che avremo un inverno duro. Anche a causa della nevicata avr pensato ai milioni di uomini che stanno sul fronte occidentale, e per i quali tutto questo non sar uno scherzo. Un altro segnale che questa guerra non finir tanto presto stato l'annuncio ufficiale, riportato con grande risalto dal giornali, che i Giochi olimpici invernali di Garmisch sono stati annullati. Per questi giochi i tedeschi avevano fatto lavori imponenti. Io ho visto l'edizione che si svolta a Garmisch tre anni fa, e sia le grandi piste da sci sia il palazzo del ghiaccio hanno destato la mia meraviglia, ma le gare di quest'anno si sarebbero svolte in un ambiente ancora pi grandioso. I tedeschi avevano demolito i vecchi stadi in legno e ne avevano costruito altri in cemento armato, giganteschi. Il palazzo del ghiaccio, con una pista di ghiaccio artificiale coperta lunga quattrocento metri e destinata a tutte le gare, comprese quelle di velocit, sar il pi grande del mondo, ma per vederlo in funzione bisogner aspettare fino al giorno in cui torner la pace. In Germania gli esseri umani non sono pi le sole creature soggette al razionamento alimentare. Dal 1 dicembre anche per i cavalli, le mucche, i maiali che non siano tenuti in normali fattorie e allevamenti sar obbligatoria la carta annonaria. Ieri, una donna che aveva venduto carne, burro e indumenti senza la tessera stata condannata a dieci anni di reclusione. Ed appena stato annunciato che, comprando una camicia, per i vostri venti punti avrete diritto a un collo di ricambio - una tessera per il vestiario contiene bollini per un valore di cento punti da utilizzare in un anno -, ma se di colli di ricambio ne vorrete due, dovrete consegnare tre bollini extra. Per finire su una nota pi allegra: questa mattina sono arrivati a Berlino i primi alberi di Natale. Berlino, 26 novembre 1939, ore 15.01 Buongiorno. Qui William L, Shirer, da Berlino. Oggi in Germania il giorno della Rimembranza. I tedeschi lo chiamano Totensonntag, la domenica dei morti. E il giorno in cui i pi vanno a visitare le tombe dei loro cari defunti portandovi fiori e rami di pino. Ricordo che, quando anni fa ero a lavorare qui, questo giorno era soprattutto dedicato alla memoria dei due milioni di tedeschi morti nella Prima guerra mondiale, e che erano ben poche le famiglie che non avessero un padre o un figlio o un fratello nella tragica lista dei due milioni di nomi. E adesso c' un'altra guerra, e il ricordo oggi non va pi tanto ai caduti del 1914-18, quanto a quelli del 1939, ai ragazzi che hanno perso la vita nell'attacco contro la Polonia. I giornali di questa mattina parlano delle file di "tombe degli eroi" in Polonia, e il Comando supremo fa sapere che, dato che per i parenti sar impossibile andare a visitarle, l'esercito ha disposto che ogni tomba oggi sia ornata di Pagina 108

William L. Shirer - Qui berlino.txt fiori e ramoscelli di pino. Non si pu non ricordare che esistono anche le tombe dei soldati polacchi - pi numerose di quelle dei tedeschi - che oggi non saranno ornate di fiori e di sempreverdi. Onore ai morti, oggi, specialmente ai caduti in battaglia, ma intanto la guerra va avanti, esigendo il suo quotidiano tributo di vite. Domani questo tributo non aumenter? La guerra non si far pi violenta? Questa mattina la Frankfurter Zeitung, in un editoriale, fa pensare che sar cos. Lascia intravedere la possibilit che le incursioni aeree tedesche della settimana scorsa sulla Francia e la Gran Bretagna siano state pi o meno la prova generale di quello che accadr. "Ci che accaduto la settimana scorsa potrebbe essere stato un presentimento (Vorahnung). Sappiamo che non ci si fermer a questo... Non pu significare altro che un inasprimento delle ostilit. Sappiamo che questo inasprimento non sar la fine. " E il giornale aggiunge: "Non diciamo questo a cuor leggero. Nessun popolo sa meglio del tedesco quanto sia dura la guerra, e come non risparmi nessuno di quanti la combattono". Cos conclude: "Noi tedeschi dovremo combattere con tutte le nostre forze fino alla vittoria, o dovremo soccombere. Questa la verit nuda e cruda". Sembra che gradualmente quelli che fino a poco tempo fa credevano che la guerra sarebbe finita per Natale incomincino a capire che questo sar un conflitto all'ultimo sangue. E sono in molti a credere che, chiunque vinca, sar comunque la fine di tutto. Lo Stadio olimpico, che si trova a un tiro di schioppo da dove vi sto parlando, si riempito questo pomeriggio di 100.000 spettatori riunitisi a fare il tifo per la loro nazionale impegnata nella pi grande partita di calcio che sia stata organizzata a Berlino dal principio della guerra. Credo che una delle regole non scritte di questa strana guerra sia quella di non disturbare le partite di calcio o altri divertimenti degli avversari. E gi qualcosa, a ogni modo. Una sera, il mio amico Bill White di Emporia, nel Kansas, e io, alla ricerca di informazioni per questo servizio, abbiamo passato il tempo in vari caff e locali notturni. Erano tutti gremiti: impossibile trovare un tavolo. Nessuno si cambia pi per la serata, qui. Si va a ballare con il vestito di tutti i giorni, sia le donne sia gli uomini. Per le prime tre settimane di guerra, ballare era proibito; poi il divieto stato tolto, e il ballo diventato pi popolare che mai. Si suonano ancora musiche da ballo e canzoni inglesi, ma i cantanti sono stati forniti di testi in tedesco. Quello che qui si chiama hot jazz americano per verboten, I locali pi grandi, come lo Haus Vaterland, dove ci sono parecchie piste da ballo e sale di spettacolo, e dove si pu passare la serata per l'equivalente di mezzo dollaro, comprese le bibite, sono sempre pieni. Gli spettacoli offrono un po' di tutto, dai balletti alle esibizioni di acrobati e sollevatori di pesi, e i berlinesi ne vanno matti. La maggior parte dei locali notturni restava aperta fino alle 4 del mattino, in tempi normali. Adesso devono chiudere all'una. Fa eccezione la Taverne, molto frequentata dai corrispondenti di giornali americani e, da quando scoppiata la guerra, anche dagli artisti dopo lo spettacolo. Ma per entrarci dopo l'una bisogna essere muniti di uno speciale permesso rilasciato dalle autorit. Perch la vita notturna sia tanto in voga, di questi tempi, un quesito interessante, ma dovremo rimandarne la discussione a un'altra sera. [Il 27 novembre Shirer lasci ancora una volta Berlino per andare a trovare la moglie e la bambina a Ginevra. Mentre era in Svizzera, l'Unione Sovietica diede inizio all'improvvisa invasione della Finlandia.] Berlino, 5 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Circa due mesi fa, dopo la fine della guerra in Polonia, e dopo che io ero stato sul fronte occidentale e vi avevo trovato poco o nulla da riferirvi, un diplomatico di un paese neutrale mi prese da parte e Pagina 109

William L. Shirer - Qui berlino.txt mi disse: "Lei vede questa guerra in condizione di stallo sul fronte occidentale: una guerra senza un fronte di combattimento. Ma abbia pazienza. Si allargher. Ben presto ci saranno molti fronti, e altre nazioni ci saranno tirate dentro". Ho ricordato queste parole la settimana scorsa, quando la Russia sovietica ha aggredito la piccola Finlandia. E le ho ricordate tornando a Berlino stamane, allorch la prima notizia giornalistica che ho letto stata un editoriale su due colonne in prima pagina nel Vlkischer Beobachter, l'organo ufficiale del Partito nazista, in cui si valutavano le possibilit di vittoria della Russia e della Turchia in un'eventuale guerra fra i due paesi su quello che il giornale definiva il fronte del Caucaso. L'autorevole quotidiano del partito parlava di questa eventuale guerra come se fosse cosa imminente. Riferiva di movimenti di truppe francesi in Siria, inglesi in Egitto, turche nel Caucaso e, infine, di rinforzi russi inviati nella zona per parare quelle che venivano definite minacce. "Sono segni gravi" diceva il giornale. Seguiva, per tre colonne, un esame della situazione militare nella regione, esame con cui si tendeva a dimostrare che la Russia vincerebbe la partita contro la Turchia, anche se questa fosse appoggiata da Gran Bretagna e Francia. Il Caucaso pu sembrare un fronte troppo lontano perch si debba cominciare a preoccuparsene fin d'ora, ma chi, un mese fa, si sarebbe sognato che l'Armata Rossa avrebbe attaccato le guardie finniche su un fronte spazzato dalla neve che si spinge oltre il circolo Polare Artico? E una guerra nel Caucaso sarebbe anche pi importante perch, come mostra la disamina del giornale tedesco, una vittoria dell'Armata Rossa porterebbe i russi ai grandi giacimenti petroliferi degli Alleati di Mosul in Iraq, e li metterebbe in grado di colpire anche obiettivi in Persia, da cui la Marina inglese oggi riceve gran parte dei suoi rifornimenti di nafta. Sembra che la Germania approvi in pieno il modo in cui la Russia snobba la Societ delle nazioni, e i giornali riservano molto spazio all'argomento addotto dai bolscevichi, secondo cui essi non sono in guerra contro la Finlandia, e anzi sono in ottimi rapporti con la "Repubblica democratica finnica". I giornali di qui riferiscono l'asserzione dei russi che le loro truppe avanzano su tutta la linea. Ancora una volta, la responsabilit della situazione in cui venuta a trovarsi la Finlandia viene addossata all'Inghilterra, e gli altri piccoli paesi neutrali sono messi in guardia contro le conseguenze di un'eccessiva vicinanza politica alle democrazie occidentali. Mi ha sorpreso il fatto che i giornali tedeschi dicano ai loro lettori che l'Italia non ha simpatia per la Finlandia impegnata in una lotta impari contro la Russia, poich stando alle informazioni che mi giungono da Roma sarebbe vero il contrario. Il generale Franco, secondo un dispaccio della DNB da Madrid, ha pubblicamente auspicato la vittoria della Germania in questa guerra. La dichiarazione del generale sarebbe stata fatta ieri. E ho appena appreso che il dottor Schacht [l'ex ministro tedesco dell'Economia] stato ricevuto a colloquio dal Fhrer, cosa che non avveniva da molto tempo. Berlino, 6 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Ci appena stato detto che stasera quello che viene definito un grosso contingente di aerei britannici ha sorvolato le isole Frisone e la Germania settentrionale. Secondo il comunicato tedesco, gli aerei non hanno sganciato bombe. Sembra che la partita si sia chiusa alla pari, poich i tedeschi non fanno menzione dell'abbattimento di alcun aereo nemico. Gli aerei sono stati avvistati di prima sera sopra l'anello di isole che proteggono la costa nordoccidentale della Germania. La contraerea tedesca piazzata a difesa delle isole subito entrata in azione. Gli inglesi sono stati poi avvistati sull'estrema punta settentrionale della terraferma tedesca, nello Schleswig-Holstein. Anche qui Pagina 110

William L. Shirer - Qui berlino.txt sono entrate in azione le batterie contraeree, e pur non avendo abbattuto alcun aereo, i tedeschi sostengono di avere costretto lo stormo nemico a invertire la rotta dirigendo a nord verso Flensburg, per poi entrare nello spazio aereo danese. Da questo e da altri recenti comunicati, si sarebbe portati a concludere che 1*aviazione inglese diventata un po' pi attiva e si appresta a restituire le visite che gli aerei tedeschi hanno fatto in Scozia. I tedeschi annunciano anche la perdita di una piccola unit navale - probabilmente saltata su una mina -, ma per il resto tutto tranquillo sul fronte occidentale. Ho percorso le retrovie di met di quel fronte ieri, per circa duecentotrenta chilometri, da Basilea a Karlsruhe, lungo il Reno, e posso garantire che in quel settore regna una calma assoluta. Per tutto il viaggio non ho sentito un solo sparo, n ho osservato attivit aerea di alcun genere. Oggi ricorre il compleanno del pi grande comandante militare che la Germania abbia avuto nella Prima guerra mondiale, il feldmaresciallo von Mackensen, lo stratega che ha sfondato le linee delle armate russe e romene nel 1915, nel 1916 e ancora nel 1917. Herr Hitler ha abbandonato il suo lavoro nella Wilhelmstrasse per recarsi nella casa di campagna in cui vive il feldmaresciallo, a breve distanza da Berlino. Si congratulato con lui per il novantesimo compleanno e gli ha recato, secondo il comunicato ufficiale, non solo i suoi migliori auguri ma anche quelli di tutto il popolo tedesco. Sempre secondo il comunicato, il feldmaresciallo ha detto di essere particolarmente felice di vivere oggi e che il suo maggior desiderio vedere la Germania vittoriosa in questa guerra. In chiusura, interessante notare che oggi la stampa tedesca ha incominciato a parlare della guerra russo-finlandese molto obiettivamente. Mi ha sorpreso vedere che i bollettini finlandesi sono stati riprodotti per intero e che sono stati collocati perfino prima di quelli russi. I giornali annunciano con titoli importanti che i finnici hanno occupato le isole Aland con forze cospicue, e parlano di aspri combattimenti sul fronte della Carelia. Inoltre i giornali tedeschi non mancano di riferire che il governo sovietico non ha ancora dato i passaporti al personale diplomatico finlandese dell'ambasciata di Mosca. Questo nuovo atteggiamento della stampa tedesca veramente degno di nota. Berlino, 7 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Credo che dovremmo essere contenti, voi e io, di non appartenere a uno dei tanti piccoli paesi neutrali. La maggior parte dei piccoli neutrali, da queste parti, sembra che se la passi peggio dei belligeranti. Intanto, perdono un sacco di navi. Sono costretti a tenere sotto le armi la maggior parte dei loro uomini validi, con costi spaventosi. E bench si sforzino di restare neutrali, sono accusati da ciascuna delle parti in conflitto di mostrare simpatie per l'altra, e tutti si chiedono se l'indomani non si sveglieranno nelle stesse condizioni in cui venuta a trovarsi la Finlandia la settimana scorsa. Non c' dubbio che la Germania usi un linguaggio sempre pi aspro nei confronti dei suoi piccoli vicini rimasti neutrali. Questa mattina sui giornali si leggevano commenti non certo favorevoli nei riguardi della Svizzera per aver consentito che questo fine settimana la Societ delle nazioni si riunisse sul suo territorio. C'era anche un monito all'Olanda - non certo il primo - accusata di non opporsi con sufficiente energia al blocco navale inglese. E stasera abbiamo una dichiarazione ufficiosa che richiama severamente all'ordine i paesi scandinavi, dicendo loro chiaramente che devono scegliere fra l'amicizia con la Gran Bretagna e quella con la Germania. Secondo i tedeschi, per quanto riesco a capire, un paese neutrale non ha il diritto di mantenersi amico di entrambi i contendenti. La dichiarazione di questa sera un tentativo di spiegare la posizione della Germania circa la guerra russo-finnica, ma in realt una minaccia rivolta a Norvegia, Svezia e Danimarca. I tedeschi sostengono - cosa non condivisa da molti - che i paesi scandinavi sono stati costantemente ostili alla Germania fino dai tempi della Prima Pagina 111

William L. Shirer - Qui berlino.txt guerra mondiale, e specialmente dopo l'avvento al potere di Adolf Hitler e del nazismo. Inoltre, affermano i tedeschi, in anni recenti si sono lasciati strumentalizzare dai britannici. Dallo scoppio della guerra, continua l'accusa tedesca, i paesi del nord non sono stati amichevoli nei confronti della Germania. La notizia costituir una novit per molti tedeschi, ai quali stato detto decine di volte dai loro giornali che la Scandinavia era sostanzialmente favorevole alla loro causa. La dichiarazione ufficiosa termina con questo ammonimento: "C' da sperare che gli statisti scandinavi dotati di senso di responsabilit si domandino ancora una volta se convenga di pi ai rispettivi paesi avere a che fare con i guerrafondai britannici o servire gli interessi naturali dei popoli scandinavi riservando la loro amicizia al popolo tedesco". Chiaramente, gli scandinavi devono fare la loro scelta, o... Il boia ha voluto altre tre vittime qui, oggi. Due uomini, uno dei quali ebreo, erano accusati di lavorare per i servizi segreti britannici. Il terzo era imputato di propaganda contro il regime mediante distribuzione di manifestini. Tutti e tre sono stati giudicati dal Tribunale del popolo, condannati ieri, e oggi giustiziati. Un quarto uomo stato condannato a morte per aver appiccato il fuoco a una stalla piena di vacche. Servizio radio congiunto di Shirer e Murrow, CBS, la notte di domenica 7-8 dicembre 1939, ore 1.00 [Poich le linee telefoniche fra Londra e Berlino erano state tagliate all'inizio della guerra, le voci di Shirer e di Murrow furono fatte passare dall'uno all'altro via New York, mediante un'emittente a onde corte. Come sempre, il testo di Shirer dovette essere sottoposto prima della trasmissione al censore tedesco.] SHIRER: Pochi minuti fa, ho sentito il mio collega Ed Murrow che mi parlava da Londra. Ed, sei ancora l? MURROW: S, Bill. Ci sono. E mi fa piacere risentire la tua voce. SHIRER: E a me risentire la tua, Ed. Non ci si vede pi cos spesso come una volta. Ma credo che per questo debba esserci una qualche ragione. MURROW: (risate) Probabilmente pi di una. SHIRER: In che modo, Ed, la guerra influisce sulla tua vita di tutti i giorni? A parte l'accumulo di lavoro, intendo. MURROW: La vita, con la guerra in corso, ora sembra normale. E perfino difficile ricordarsi com'era in tempo di pace. Passo circa sedici ore al giorno a leggere, a guardare, a parlare, ad ascoltare... e anche un certo tempo a rimbalzare da pali della luce, sacchetti di sabbia e altro, contro i quali vado a sbattere. Sto pensando di richiedere da New York ginocchiere e parastinchi da football. Per ho ancora cibo, vestiti, riscaldamento, e pazienza in abbondanza. E tu? Come ti va la vita da tempo di guerra? SHIRER: Potrebbe andare peggio, suppongo. Dopo tutto, qui a Berlino non abbiamo visto molto, in fatto di guerra. In Polonia le battaglie, salvo una, erano finite prima che potessimo andare ad assistervi. E finora non ci stato permesso di andare sul fronte occidentale, per cui stiamo qui, seduti si pu dire, ad aspettare che succeda qualcosa. Naturalmente c' l'oscuramento. Credevo di essermi messo in mente l'ubicazione di tutti i pali della luce della citt - qui a Berlino li piantano nel bel mezzo dei marciapiedi - ma ieri sera, mentre andavo di fretta allo studio per la trasmissione, mi sono imbattuto in un palo, questa volta con la testa. Risultato, un bernoccolo sulla fronte grosso come una palla da biliardo. Quanto al cibo, non va troppo male. Il governo ha messo noi corrispondenti esteri nella stessa categoria degli addetti ai lavori pesanti, il che ci d diritto a razioni doppie. Una volta ogni tre settimane circa, poi, riesco a ricevere dalla Danimarca la scatola di pancetta affumicata, uova, burro e formaggio che mi spediscono settimanalmente, e anche quello aiuta. Rimpiango il caff buono, ma dicono che presto sar prodotto un nuovo surrogato che non ce ne far pi sentire la mancanza... Gi, devo farmi rifaPagina 112

William L. Shirer - Qui berlino.txt re le suole delle scarpe: me ne sono accorto quando, la settimana scorsa, la neve si accumulata sulle strade, ma rimedier a questo la prossima volta che andr in Svizzera. Certo che questa forzata lontananza dalle mogli e dai figli non proprio un divertimento. Altra cosa di cui sento la mancanza sono i giornali e le riviste di casa nostra, e le lettere dal nostro paese. Se quelli con cui sei, Ed, potessero farci arrivare la posta un po' pi rapidamente, sarebbe una gran bella cosa. Ed, qui sentiamo alla radio la maggior parte dei discorsi e delle comunicazioni ufficiali delle autorit inglesi, ma ci piacerebbe conoscere quello che pensa la gente, l'uomo della strada. Che cosa pensa l'inglese medio della possibile durata della guerra, della prospettiva di maggiori impegni militari prima ancora della primavera e cose del genere? MURROW: L'uomo della strada, in Inghilterra, parla ben poco della durata della guerra. Sembra essere certo che l'Inghillterra la vincer, ma non sa dove e quando. I lavoratori, qui, sono gente paziente. La guerra ha portato molti inconvenienti, molti sconvolgimenti, ma migliaia e migliaia di persone che erano disoccupate anche da dieci o dodici anni adesso lavorano nei cantieri navali del Tyne o del Clyde," nelle miniere di carbone di Rhondda, nelle fabbriche di munizioni. I pi probabilmente credono a quello che dicono i giornali, ossia che i tedeschi si preparano a un grande attacco in primavera. Ma i britannici non pensano certo a sprecare uomini in un attacco prematuro contro la linea Sigfrido. Molti pensano che la Marina e l'Aviazione potranno essere sufficienti per strangolare economicamente la Germania e provocarne il crollo. Ma dimmi tu: che cosa pensa il "tuo" uomo della strada di queste cose? SHIRER: Gli hanno detto, e penso che ci creda, che il prossimo sar l'anno decisivo della guerra, la quale sar finita prima del Capodanno dell'anno successivo, se non prima. L'uomo della strada, qui, crede che ci saranno grandi avvenimenti bellici al principio della primavera, che probabilmente ne sar protagonista l'Aviazione, probabilmente contro l'Inghilterra, e crede che da queste prove la Germania uscir vittoriosa. A quanto mi stato detto, Ed, pi avanti nel programma la Columbia mander un'intervista dalla Finlandia. Qual l'atteggiamento degli inglesi circa la guerra in Finlandia? MURROW: Le simpatie degli inglesi vanno in modo preponderante ai finlandesi. Giornali, radio, cinegiornali denunciano con termini durissimi l'invasione russa ed esprimono la massima ammirazione per la resistenza dei finlandesi. La maggioranza ritiene che la Gran Bretagna dovrebbe aiutarli in ogni modo possibile, senza compromettere tuttavia gli sforzi per la difesa della stessa Gran Bretagna. Si sta affermando la tendenza a unire Germania e Russia sotto l'appellativo di nemici, ma la maggioranza dei giornali londinesi non manca di sottolineare che una guerra per volta gi sufficiente. Tutti guardano ai possibili aiuti degli Alleati alla Finlandia, chiedendosi se non si creer un nuovo fronte in Scandinavia e sperando che la guerra contro la Finlandia possa impedire alla Russia di fornire alla Germania i rifornimenti promessi. Ma il principale punto interrogativo se la Germania invader la Svezia nel caso che gli Alleati invano grossi rifornimenti di armi e munizioni alla Finlandia appunto attraverso la Svezia. Che cosa si pensa in Germania di tutte queste sparatorie a nord? * Rispettivamente di Newcastle o di Glasgow. [N.d.X] SHIRER: Ufficialmente la Germania neutrale, e naturalmente la gente non dimentica che fu l'aiuto tedesco a permettere alla Finlandia di raggiungere l'indipendenza dalla Russia nel 1918-19. Ma ora le cose stanno in modo diverso: per spiegarci, la Germania allineata alla Russia, e Berlino non vede con piacere l'eventualit che Francia e Gran Bretagna forniscano aiuti militari alla Finlandia. I tedeschi hanno inoltre la sensazione che Francia e Gran Bretagna aiutino la Finlandia pi per assicurarsi una testa di ponte in Scandinavia Pagina 113

William L. Shirer - Qui berlino.txt contro la Germania che per ostacolare la Russia. E una situazione molto curiosa. Bene, Ed, mi ha fatto tanto piacere risentire la tua voce. Ti faccio tanti auguri per l'anno nuovo, e cerca di non ammazzarti di lavoro. Berlino, 8 dicembre 1939, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Di ritorno a Berlino dopo qualche giorno passato all'estero, in un paese neutrale dove si possono ascoltare tutte e due le campane delle parti in guerra, sono rimasto colpito alla vista dei giornali tedeschi. Quasi tutti i titoli, in questi giorni, evidenziano quanto siano cattive le condizioni di vita nei paesi nemici, particolarmente in Inghilterra. Il quotidiano berlinese Brsen Zeitung, nell'edizione uscita a mezzogiorno, porta in prima pagina questo titolone su tre righe: L'INGHILTERRA SCRICCHIOLA E GEME NEL CAOS / CONFUSIONE TOTALE NELL'ECONOMIA BRITANNICA. E, nella terza riga: L'AGRICOLTURA FRANCESE VA MALE. Cos, giorno dopo giorno, i tedeschi leggono roba di questo genere nei giornali. Pochissime le notizie sui fatti veri e propri. Quanto alle poche notizie locali, interne, sono sempre favorevoli al governo e incoraggianti. Mentre le condizioni esistenti nei paesi nemici sono sempre descritte a tinte fosche. Ed pure interessante notare come l'Inghilterra sia sempre dipinta come il vero, il mortale nemico. Quanto alla Francia, trattata dalla stampa tedesca come uno sfortunato strumento nelle mani della perfida Albione. E i tedeschi seguono questi pareri della stampa? In gran parte, certamente s. Un paio di giorni fa, mi trovavo su un treno tedesco. Viaggiavamo lungo il Reno, e vedevamo l'altra riva del fiume. Si vedevano le postazioni dei francesi. E di tanto qualche soldato francese. Sulla sponda tedesca, i soldati lavoravano alla costruzione di nuove opere di difesa. Un tedesco, un uomo d'affari, che era nel mio scompartimento, mi domand: "Ma perch mai vogliono combatterci? Noi non abbiamo niente contro di loro. Non vogliamo niente dalla Francia". E poi attacc a parlare dell'Inghilterra come fonte e causa di tutti i guai dei tedeschi. Quasi schiumava dalla bocca, e facevo fatica a seguirlo. Nei giornali di questa mattina, a conferma di tutto ci, l'ira tedesca si concentra esclusivamente sulla Gran Bretagna. Il giornale del feldmaresciallo Goring, l'Essen National Zeitung, ha come titolo principale: NUOVA PROVOCAZIONE DEI PIRATI. "Pirati" il termine normalmente usato oggi in Germania per definire gli inglesi. E l'accusa che la Gran Bretagna stia commettendo un altro crimine in spregio del diritto internazionale armando altre mille navi mercantili con batterie di tubi per il lancio di bombe di profondit. Tutti gli altri giornali di stamane si diffondono su questa notizia, lanciando le stesse accuse contro gli inglesi. Una notizia che di questi tempi potrebbe sfuggire alla vostra attenzione, perch in certo qual modo non ha nulla di sensazionale, riguarda gli spostamenti di massa delle popolazioni che in questo periodo stanno avvenendo in Polonia. Gli ebrei tedeschi vengono trasferiti nel gigantesco ghetto preparato a Lublino: uno di questi giorni mi piacerebbe approfondire con voi questa faccenda. E questa settimana russi e tedeschi si incontreranno a Cracovia per trattare i particolari di uno scambio di massa delle popolazioni. Circa 100.000 tedeschi oggi vivono nella parte della Polonia occupata dai russi e saranno restituiti alla Germania. Mentre 750.000 ucraini e russi bianchi che vivono nella parte della Polonia occupata dai tedeschi saranno restituiti ai bolscevichi. Questi 100.000 tedeschi saranno sistemati nella Polonia occidentale, come sono stati affrettatamente insediati qui i 130.000 che sono stati fatti evacuare dai paesi baltici. Cos in breve tempo la Polonia occidentale, che perfino sotto il dominio di Bismarck aveva una popolazione in maggioranza polacca, avr una maggioranza tedesca. Il trasferimento di questi 100.000 tedeschi non affare da poco. Un funzionario mi ha detto ieri che molti di loro dovranno fare fino a centosessanta chilometri a piedi, nella neve, per raggiungere una stazione ferroviaria o anche un'autostrada, da dove saranno trasporPagina 114

William L. Shirer - Qui berlino.txt tati nelle regioni occidentali. Ma i tedeschi manderanno anche personale medico ad assisterli, per evitare che si diffondano fra loro eventuali epidemie. Una volta giunti nella Polonia occidentale, saranno messi in quarantena in campi speciali, e solo nella prossima primavera verranno effettivamente insediati nelle terre che l'esercito tedesco ha strappato alla Polonia. Il bollettino del Comando supremo riferisce questa mattina dei voli di pattuglia effettuati ieri sul mare del Nord, di cui gli inglesi hanno parlato ieri sera. Secondo la versione ufficiale di qui, grosse formazioni di aerei tedeschi hanno effettuato voli di pattuglia sul mare del Nord, volando a bassa quota in prossimit delle coste scozzesi. A est del Firth of Forth, dice il comunicato, gli aerei tedeschi sono stati attaccati da caccia inglesi ma, si precisa, senza alcun successo. Un aereo tedesco, si ammette, stato costretto a planare sul mare, ma questo, si afferma, stato dovuto a noie al motore. Gli uomini dell'equipaggio si sono messi in salvo sul canotto gonfiabile ad aria compressa, e questa mattina idrovolanti tedeschi si sono levati in volo per cercare di recuperarli. Berlino, 8 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino L'avvertimento dato ieri ai paesi scandinavi circa i pericoli connessi a un loro atteggiamento non amichevole nei confronti della Germania era inteso appunto come una messa in guardia, si precisa stasera nei circoli politici tedeschi. In altri termini, la Germania dice ai piccoli paesi neutrali di smetterla di farsela con la Gran Bretagna e di incominciare a farsela con lei, altrimenti potrebbero finire nei guai, e non solo i paesi scandinavi, sia chiaro. Da fonte attendibile mi si dice che l'avvertimento riguardava anche gli altri neutrali - preciso: i piccoli paesi neutrali, perch i grossi non si toccano -, paesi come la Svizzera, il Belgio e l'Olanda, i quali devono emendarsi se non vogliono incorrere nel corruccio dei nazisti. Allora, che cosa succederebbe ai piccoli paesi se non si conformassero ai desideri di Berlino? Una dichiarazione ispirata dalla Wilhelmstrasse parla dei rischi cui andrebbero incontro. Mi dicono che il monito tedesco ha provocato non poco nervosismo nei piccoli paesi neutrali. E questo esattamente, mi dicono, quello che Berlino si aspettava e desiderava. E possibilissimo che uno di questi giorni i piccoli stati neutrali siano chiamati a scegliere fra le due parti belligeranti. Ma, per quel poco o tanto che io li conosco, saranno pronti a difendere la loro indipendenza come lo sono stati i finlandesi contro i russi. Qui riceviamo pochissime notizie circa la guerra russo-finnica. E un argomento penoso per i tedeschi, anche se la stampa pubblica i bollettini di guerra di tutte e due le parti. Ma pochi minuti fa ho parlato al telefono con un amico a Stoccolma, e quest'amico mi ha detto che, avendo appena parlato con Helsinki, si era convinto che, bench combattano con grande valore, i finlandesi non potrebbero resistere a tempo indefinito senza ricevere aiuti dall'estero. Gli italiani hanno mandato cinquanta aerei da bombardamento, e gli inglesi stanno per inviarne trenta, ma naturalmente questo non pu bastare contro la poderosa macchina da guerra che i bolscevichi stanno mettendo in moto su quel fronte. I tedeschi, nel quadro della loro campagna volta a impressionare i neutrali, riferiscono questa sera che una nave norvegese e una finlandese, scortate attraverso l'Atlantico da unit da guerra britanniche, non hanno urtato contro delle mine, come era stato dichiarato in un primo tempo, ma sono state silurate, mentre erano al centro del convoglio, da sommergibili tedeschi. I tedeschi dicono di sperare che fatti come questi possano costituire un'ulteriore lezione per i paesi neutrali. La stampa tedesca d grande rilievo questa sera a un dispaccio da Ankara nel quale si informa che il presidente della Turchia partito improvvisamente per Erzerum, che una importante base militare Pagina 115

William L. Shirer - Qui berlino.txt turca presso il confine con l'Unione Sovietica. La settimana scorsa, come ricorderete, la stampa nazista affermava che russi e turchi andavano ammassando truppe alla frontiera del Caucaso. Alcuni pensano che la prossima fase della guerra possa aprirsi l. Sono pochi qui a non credere che il conflitto stia per allargarsi. La radio tedesca riferisce stasera, con una certa soddisfazione, che secondo gli ultimi sondaggi d'opinione Gallup il 96,5% degli americani contrario a una guerra contro la Germania. Il commento era che questo sta a dimostrare il pietoso fallimento dei propagandisti inglesi nel nostro paese. Io mi domando se in quel sondaggio non si chiedessero anche altre opinioni. Berlino, 9 dicembre 1939, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Lo slogan, il ritornello dei giornali tedeschi, che quella di oggi per il signor Churchill stata una giornata nera. In realt i tedeschi non lo chiamano il signor Churchill, ma si riferiscono a lui come al "Signore delle menzogne" Churchill, usando il termine tedesco Lgenlord, dove Lgen significa "menzogne". Ebbene, il Lgenlord, il signor Churchill, secondo la stampa tedesca ha avuto una giornata nera a causa della perdita di due cacciatorpediniere nuovi e di otto mercantili, secondo i conti dei tedeschi. Sar questa la storia principale di cui parleranno domattina le edizioni domenicali, e senza dubbio, poich siamo in guerra, molti dei loro lettori ne saranno contenti e osserveranno pi volentieri il Le radiocronache 203 "piatto unico" di questa domenica, considerando il loro pranzo come una specie di sacrificio nazionale. Ho sentito dire che i tedeschi sono soddisfatti dei successi che conseguono con le loro mine antinave. Ma non crediate che ne siano sorpresi. Probabilmente molti di noi hanno dimenticato che nella Prima guerra mondiale la mina si dimostrata un potente strumento di morte, e oggi un ammiraglio tedesco in pensione rivela che, fra il 1914 e il 1918, il 10 percento delle perdite di naviglio mercantile degli Alleati fu provocato dalle mine. Ma c' di pi: un quarto di tutte le perdite navali subite dagli Alleati nell'ultima guerra fu causato dalle mine. Le mine hanno affondato corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere. Quanto possa essere redditizia la guerra delle mine illustrato dal fatto che nella guerra del '14, secondo quanto afferma l'ammiraglio tedesco, i belligeranti hanno posato tutti insieme 300.000 mine antinave. Solo nel mare del Nord ne sono state posate 100.000 dagli inglesi e 60.000 dagli americani. L'ammiragliato tedesco mantiene ancora rigorosamente il segreto sulle caratteristiche delle sue mine e sui modi in cui vengono posate. Non si ancora potuto sapere se le lancino dagli aerei o no. Ma i tedeschi ridono delle chiacchiere che circolano all'estero a proposito di certe loro nuove e misteriose mine magnetiche. Le mine magnetiche, fanno osservare, sono state inventate e impiegate per la prima volta dagli inglesi. La nota di protesta degli americani al governo di Londra per il blocco da parte degli inglesi delle esportazioni tedesche negli Stati Uniti - che peraltro non sono state certo abbondanti in questi ultimi anni - stata accolta con favore in Germania, come potete immaginare. Non capita spesso che noi godiamo di buona stampa, qui, e quindi giusto notarlo. Se gli inglesi seguitano a bloccare le esportazioni tedesche in America, i tedeschi sperano che da noi vengano prese opportune misure. Bene, Natale si avvicina, e i cittadini di Berlino stanno facendo con buon anticipo tutto lo shopping che possibile fare in tempo di guerra, con il razionamento. Dato che dolciumi, sapone, profumi, capi di vestiario sono strettamente razionati, ho visto che la gente compera per lo pi libri, radio, grammofoni e articoli simili. Il governo, in occasione del Natale, sta allentando un pochino il razionamento. Tutti potranno acquistare un etto di burro extra per Natale, nonch quattro uova anzich un uovo solo per la settimana di Natale, e cento grammi di carne in pi. Oggi tuttavia ho avuto la sorpresa di trovare dal mio tabaccaio un avviso con cui si informava la clientela che non si vendevano sigaPagina 116

William L. Shirer - Qui berlino.txt ri. Il proprietario mi ha detto che non sa quando potr averne ancora. Non aveva neppure i normali fiammiferi di legno, il che una grossa privazione per un fumatore di pipa come me. Per una somma corrispondente a quindici cent, tuttavia, ho potuto comprare una scatola con cento fiammiferi tutti colorati, che funzionano bene come quelli che uso di solito. Berlino, 10 dicembre 1939, ore 1.00 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Eccovi una notizia proveniente da un campo di concentramento tedesco che credo possa interessarvi. Heinrich Himmler, capo della polizia segreta formata dalle SS, annuncia che il 25 novembre due prigionieri detenuti in un campo di concentramento hanno aggredito un milite delle SS di guardia e l'hanno colpito facendolo cadere privo di sensi. I due sono evasi, ma dopo poco sono stati acciuffati. Sono stati ricondotti in campo di concentramento, e ieri sono stati impiccati. Nessun accenno a un processo. Immagino che in tempo di guerra non si facciano processi in casi di questo genere; comunque la prima volta che sento parlare di messa a morte per impiccagione. Di solito qui si usa la ghigliottina. In questi ultimi giorni sono corse voci insistenti che la Germania manda segretamente armi alla Finlandia. Inoltre, si dice che i cinquanta aerei italiani, dei bombardieri, giunti in Finlandia la settimana scorsa vi siano arrivati volando sopra la Germania, lungo quella che ovviamente era la rotta pi breve per i soci italiani dell'Asse. Questa sera giunta la smentita ufficiale del governo tedesco circa entrambe le asserzioni. Nel comunicato si dichiara che la Germania non ha n inviato armi in Finlandia, n consentito il sorvolo del suo territorio da parte di aerei stranieri diretti in Finlandia. Tali voci, dice il comunicato, sono pure e semplici invenzioni, calunnie messe in giro allo scopo di danneggiare le relazioni russo-tedesche. Ricorderete che fu la Germania a fornire ai finlandesi le armi che consentirono loro di rendersi indipendenti dai bolscevichi dopo l'ultima guerra. La Germania nazista si schiera con l'Unione Sovietica anche in relazione alla riunione speciale della Societ delle nazioni richiesta dalla Finlandia. Questa sera la stampa berlinese, ovviamente ispirata dalla Wilhelmstrasse, attacca la Svizzera per aver messo a disposizione il suo territorio, neutrale, per la riunione della Societ delle nazioni. Le radiocronache 205 La tesi della Germania che una riunione in terra elvetica della Societ delle nazioni, dominata com' dalla Gran Bretagna e dalla Francia, incompatibile con lo status di paese neutrale della stessa Svizzera. Cos i piccoli paesi neutrali - ieri stata la volta dei paesi scandinavi, la settimana scorsa dell'Olanda - sembrano diventare ogni giorno di pi il bersaglio degli attacchi politici della Germania. Il linguaggio usato contro di loro sta diventando di giorno in giorno pi minaccioso. E i giornali di questa sera, in editoriali chiaramente ispirati dall'alto, mettono ancora una volta in guardia i neutrali dai pericoli cui andrebbero incontro allineandosi, a Ginevra, con le due democrazie occidentali. E c' ancora una notizia, d'altro genere. La guerra ha provocato un vero boom dei matrimoni. Si registrato in Germania, nel primo mese di guerra, un 50 percento di matrimoni in pi rispetto al corrispondente mese dell'anno scorso, quando il paese era ancora in pace. Mi domando come mai. Berlino, 14 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer. I tedeschi celebrano stasera quella che a Berlino viene definita con orgoglio la grande vittoria navale della corazzata tascabile Graf Spee su tre incrociatori britannici al largo di Montevideo. So benissimo che a Londra questo fatto d'armi esaltato come un'altrettanto grande vittoria britannica, e non ho intenzione di proPagina 117

William L. Shirer - Qui berlino.txt nunciare giudizi personali o di schierarmi per l'una o l'altra delle due versioni. Ricordo che" quando lavoravo a Londra, la battaglia dello Jutland veniva celebrata ogni anno come vittoria dei britannici. Pi tardi, quando mi hanno assegnato a Berlino, ho scoperto che i tedeschi celebravano la stessa battaglia come una "loro" grande vittoria. Ma poich sono a Berlino, tutto ci che posso fare raccontarvi quello che pensano i tedeschi. I giornali di qui inneggiano all'esito della battaglia, definito vittorioso per la Graf Spee, e in lunghi articoli narrano come la loro corazzata tascabile abbia respinto l'attacco di tre grandi unit britanniche danneggiandole gravemente. Si pone l'accento sul numero delle unit e sulla superiore velocit degli incrociatori britannici, mentre non si parla del calibro dei cannoni che si contrapponevano. Tutti i giornali tedeschi dichiarano con grossi titoli che i britannici hanno impiegato proiettili all'iprite, e spiegano che la principale ragione per cui la Graf Spee entrata nel porto di Montevideo stata il fatto che tutte le sue scorte di viveri erano state contaminate dal gas. Ma si noti che il comunicato ufficiale del Comando supremo tedesco non fa cenno a gas venefici, e in realt questa sera ci stato detto in ambienti ufficiali che sar meglio aspettare chiarimenti pi autorevoli in proposito. La storia dei gas, stato precisato con cura, non proviene dall'ammiragliato germanico. Ci stato pure detto che le cifre relative alle perdite tedesche, di trentasei morti e sessanta feriti, si basano soltanto su notizie date dalla stampa e non sono state comunicate da alcuna fonte di informazioni ufficiale dei tedeschi. Ora vediamo chi abbia vinto la prima vera battaglia navale della guerra. Questa la versione tedesca, espostami questa sera in autorevoli circoli navali di qui. Compito della Graf Spee non era quello di ingaggiare battaglia con una qualsiasi squadra navale britannica, ma di affondare navi mercantili nemiche. E questo la grande unit ha fatto, indisturbata, per tre mesi. Compito della flotta britannica era invece quello di affondare la Graf Spee prima che potesse provocare danni. La corazzata tascabile tedesca ancora a galla, e ha gi provocato al nemico danni rilevanti. Questo il parere dei tedeschi. Quanto all'accusa che la Graf Spee sia fuggita, come avrebbe mai potuto farlo, rispondono i circoli navali bene informati, avendo di fronte tre incrociatori dotati di velocit superiore alla sua? Vi stata questa sera una grande battaglia aerea poco al largo delle coste tedesche. Pochi minuti fa ho sentito radio Londra annunciare che i tedeschi hanno perso quattro aerei, i britannici tre. Ma la radio di qui non la racconta allo stesso modo, e dice che i caccia Messerschmitt tedeschi hanno abbattuto sei bombardieri britannici, mentre i tedeschi hanno perso un solo aereo. Non domandate a me chi abbia ragione. Berlino, 15 dicembre 1939\ ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer. Sembra che questa guerra stia prendendo quota. Non come guerra terrestre, come i pi pensavano che sarebbe stato, ma sui mari e nei cieli. Quelle che sono definite grandi vittorie tedesche sull'uno e sull'altro di questi fronti vengono esaltate dai giornali berlinesi di stamane. La battaglia navale di fronte a Montevideo, fra la corazzata tascabile Graf Spee e tre incrociatori britannici, occupa ancora molto spaLe radiocronache 207 zio sui giornali, ma passa in secondo piano rispetto alla battaglia aerea svoltasi ieri davanti alla costa tedesca sul mare del Nord fra i bombardieri britannici e i caccia Messerschmitt tedeschi. Come gi sapete, le cifre fornite da britannici e tedeschi circa le perdite subite dagli uni e dagli altri in questo scontro non concordano assolutamente. I tedeschi avevano dichiarato in un primo tempo di aver abbattuto sei bombardieri britannici perdendo un solo caccia, ma pi tardi nella serata Berlino ha precisato che da Pagina 118

William L. Shirer - Qui berlino.txt accertamenti successivi risulta che i britannici hanno perso non sei, ma otto aerei, e i tedeschi uno solo, come era gi stato annunciato. senza dubbio sorprendente il fatto che l'aviazione tedesca batta sempre quella nemica per almeno sette o otto punti a uno. Non si ancora letto sulla stampa tedesca un resoconto soddisfacente della battaglia navale che si svolta nell'estuario del Rio de la Plata. Di gran lunga il meglio che abbiamo avuto finora stata una radiocronaca su onde corte trasmessa dalla scena della battaglia. Ma la stampa rimedia alla mancanza di una storia accettabile con le lodi che tributa alla Graf Spee: tutti gli articoli sottolineano il fatto che la corazzata tascabile tedesca ha dovuto battersi da sola contro tre grandi unit avversarie. Il succo di tutti i resoconti che la Marina tedesca ha colto ancora una volta una squillante vittoria contro forze largamente superiori. Ho accennato ieri sera al silenzio che i giornali di qui mantengono sulle artiglierie impiegate nella battaglia. Ma oggi lo 12-Uhr Blatt rompe questo silenzio, per dire che c'erano undici cannoni tedeschi contro ventidue cannoni britannici. Ma che si trattasse di pezzi tedeschi da 280 (almeno in parte) contro pezzi britannici da 203 e da 152 non viene certo messo in rilievo. Comunque, negli ambienti della Marina tedesca si ricorda che il compito della nave corsara tedesca era quello di affondare mercantili britannici, evitando la cattura o l'affondamento, e questo, si dice, stato fatto. La prima Corte delle prede riunitasi pubblicamente in Germania, ad Amburgo, ha gi emanato le sentenze per i primi tre casi che le sono stati sottoposti, e vi interesser sapere che su tre processi relativi a navi di paesi neutrali accusate di trasporto di merci di contrabbando "assoluto" (armi e munizioni) a favore di paesi nemici, la Corte delle prede ha stabilito in tutti e tre che il carico di quelle navi era effettivamente definibile come contrabbando assoluto, e quindi doveva essere confiscato a favore del Reich. Ma la Corte andata pi in l, ordinando che due delle tre navi siano anch'esse confiscate al paese che ha effettuato la cattura, ossia la Germania. Perci i neutrali - le due navi confiscate erano svedesi - non soltanto hanno perso i carichi, ma anche le belle e costose navi che li trasportavano. Sarebbe interessante sapere se tutti i mercantili che i britannici fermano in mare e ispezionano in cerca di merce di contrabbando siano arraffati dal governo britannico nel caso che a bordo venga trovata merce di contrabbando. E ora passiamo a poche notiziole che gettano luce sulla vita di questo paese. Gioved prossimo vi sar in tutta la Germania una grande raccolta di sacchi, particolarmente quelli per cereali. Dato che non arriva pi iuta dall'India, i sacchi di iuta sono diventati una merce preziosa. Un altro uomo - questa volta a Norimberga - stato decapitato per aver commesso un furto in una casa durante le ore di oscuramento. Un nuovo decreto raccomanda ai datori di lavoro di non sottoporre i loro dipendenti a orari troppo lunghi, dieci o dodici ore giornaliere, a meno che non sia assolutamente necessario per lo sforzo bellico del paese. Probabilmente la maggioranza degli operai tedeschi oggi lavorano dieci ore al giorno, e alcuni anche dodici. Per le due ore extra, non sono pagati; il datore di lavoro in realt paga, ma la somma viene prelevata dallo Stato. A questo proposito, leggo che due operai sono stati messi in carcere per essersi rifiutati di fare tutte le ore di lavoro richieste. A quanto sembra, in Polonia il cibo ancora abbondante. I tedeschi che si trovano l sono invitati a mandare alle famiglie, per Natale, pacchi di cibarie. Mi piacerebbe conoscere uno di questi tedeschi in Polonia. Berlino, 17 dicembre 1939, ore 15.03 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Girando per le vie di Berlino nella bella mattinata domenicale, era difficile credere che c' una guerra mondiale. Nell'imminenza del conflitto eravamo in molti, qui a Berlino, a credere che avremmo dovuto vivere la maggior parte del tempo sotto terra, giorno e notte Pagina 119

William L. Shirer - Qui berlino.txt accovacciati in cantine fredde, scure e umide, a pregare che le bombe sganciate dagli aerei non cogliessero noi. Ma le cose sono andate diversamente. In cantina, dal 1 settembre, siamo dovuti andare solo due volte. So che nella parte occidentale del paese e lungo la costa nordoccidentale, gli allarmi aerei sono pi frequenti. Ma qui a Berlino l'aviazione francese e quella britannica ci hanno lasciato molto tranquilli. E cos stamane una moltitudine di berlinesi era per le strade. Le radiocronache 209 Decine e decine di migliaia di ragazzi giovanissimi, dagli otto ai dodici anni, sciamavano agitando barattoli per sollecitare contributi a favore del Fondo di assistenza invernale. Mettevate una monetina nei loro barattoli, e loro vi davano una figurina in miniatura, in legno, raffigurante il signor Churchill con il suo classico ombrello, o il signor Churchill senza ombrello. Questi ragazzi, come chiunque in Germania, sono in uniforme, una specie di tenuta da sci. Tutti i negozi erano aperti, come sono sempre in Germania durante le tre domeniche che precedono il Natale. Quelli che non vendono generi razionati mi parso che facessero affari d'oro. Questo primo Natale di guerra dal 1917 in qua stato tutt'altro che redditizio per parecchi di quei negozi che in questo periodo erano molto frequentati. I negozi di abbigliamento, per esempio, hanno allestito le vetrine in modo molto attraente, con belle decorazioni natalizie, ma c' un guaio: che non ci si pu acquistare nessun regalo di Natale. La gente si ferma davanti alle vetrine e le osserva ammirata, ma dentro i negozi non c' nessuno. Lo Stato ha fatto, per, due piccole concessioni. E tradizione, in Germania, che per Natale gli uomini ricevano in dono una cravatta. Le autorit hanno annunciato che ogni uomo potr comprare una cravatta, in questi giorni, senza dover sottrarre bollini alla sua tessera per i capi d'abbigliamento. Non avete idea, perch da voi sembrer una bazzecola, di quante persone siano felici per la concessione. E le donne questa settimana potranno comprare un nuovo paio di calze senza dover intaccare la tessera che d loro diritto a quattro paia di calze l'anno. Erano pieni invece i negozi che vendono radio, grammofoni, e soprattutto dischi. L'ho notato. Per l'acquisto di dischi, per, c' un piccolo inconveniente. A causa della penuria di materia prima, per ogni disco che si compra bisogna consegnare un disco vecchio. E siccome la mia vera casa non qui, io non ho dischi vecchi e di conseguenza non posso comprare dischi, nemmeno per far dei regali di Natale. C' stata una grande affluenza nei negozi di giocattoli, il che indica che i bambini tedeschi avranno quest'anno i loro regali di Natale nonostante la guerra. Stamane era quasi impossibile acquistare una bambola, tanta era la folla dei clienti e la quantit di bambole gi vendute. Le scorte di soldatini, di carri armati e cannoni giocattolo erano quasi esaurite. Ho notato che gran parte di questi giocattoli fatta di legno anzich di metallo, quest'anno. Immagino che il metallo sia riservato per la costruzione dei carri armati e dei cannoni veri. I negozi che fanno senza dubbio i migliori affari, per, sono le librerie. I libri non sono razionati, e quest'anno in Germania saranno i regali pi venduti in assoluto. Stamane era praticamente impossibile entrare nelle librerie, tanto erano affollate. Non so se gli scrittori americani possano riscuotere in dollari le somme dei loro diritti d'autore, ma a giudicare da come si vendono le traduzioni di romanzi americani, direi che troveranno molti marchi a loro credito. sempre stato difficile ottenere cifre accurate circa l'esodo degli ebrei dalla Germania. Oggi, per la prima volta, sono arrivate da Vienna alcune cifre riguardanti gli ebrei che vivevano in Austria. In quello che era lo Stato austriaco, a marzo di quest'anno vivevano 300.000 ebrei. Oggi ci informano che 70.000 di essi sono emigrati. Circa 15.000 sono semplicemente fuggiti, senza permessi e senza documenti. Gli altri sono passati attraverso un ufficio di Vienna addetto al loro controllo e, come dicono i tedeschi, se ne sono andaPagina 120

William L. Shirer - Qui berlino.txt ti "legalmente". Quanti siano stati trasferiti nel nuovo ghetto nazionale ebraico di Lublino, nella Polonia sudorientale, non stato detto. Mi piacerebbe andare una volta o l'altra a Lublino, se mi daranno il permesso di farlo, per potervi poi riferire come se la passano. Berlino, 18 dicembre 1939, ore 1.05 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Berlino segue con il fiato sospeso le vicende della corazzata tascabile Graf Spee mentre risale l'estuario del Rio de la Plata in direzione di Buenos Aires. Il fronte occidentale, dove milioni di uomini sono assolutamente bloccati, stato dimenticato, cos come sono state dimenticate le incursioni aeree britanniche che ormai sono diventate quotidiane, nonch gli attacchi aerei tedeschi contro l'Inghilterra: tutto dimenticato. Quello che i berlinesi vogliono sapere questo: che cosa succeder alla Graf Spee? Scarse le notizie di fonte tedesca in proposito. Quel poco che sappiamo l'abbiamo appreso da fonti straniere. Forse a casa a quest'ora gi conoscete il fato della corazzata. La notizia giunta da Montevideo che la Graf Spee aveva trasferito la maggior parte dell'equipaggio e delle provviste di viveri su un mercantile tedesco faceva pensare che i tedeschi avessero deciso di affondare la loro nave piuttosto che farla internare dagli uruguaiani. La stampa tedesca, stasera, ha pubblicato una dichiarazione ufficiale nella quale si lascia intendere che l'utilit della Graf Spee era gi considerata finita. La corazzata tascabile, si affermava, ha assolto la sua funzione in modo meraviglioso. Le radiocronache 211 Poi si diceva che la Graf Spee ha corso i mari, senza incontrare ostacoli, per tre mesi, affondando 50.000 tonnellate di naviglio nemico, e che alla fine ha ottenuto una splendida vittoria navale contro un nemico che godeva di una superiorit schiacciante. I tedeschi sostenevano, e sostengono, che la loro nave, da sola, si battuta contro tre grandi unit nemiche, e ci nonostante ha vinto. Evidentemente il fatto che fosse armata di cannoni da corazzata contro le artiglierie di calibro molto inferiore degli incrociatori non conta. L'ultimo paragrafo della dichiarazione probabilmente mirava a preparare il pubblico a quello che potrebbe accadere. Diceva: "Dopo che la Graf Spee entrata nell'estuario del Rio de la Plata, il nemico ha concentrato tutte le forze di cui pu disporre, portaerei, corazzate, incrociatori pesanti e leggeri, cacciatorpediniere e sommergibili, in attesa del momento in cui potranno piombare su una nave da guerra germanica che non sono riuscite a vincere in battaglia". Tutto questo suonava come un addio, una specie di canto del cigno. Un fatto curioso che la Germania, con le sue magnifiche forze terrestri, che sono quasi immobili, a far nulla, costretta a combattere questa strana guerra principalmente sui mari, dove ancora pi debole di quanto fosse nel 1914. E tuttavia i giornali di questa sera decantano i successi tedeschi nella guerra contro il naviglio nemico. I tedeschi affermano che dall'inizio del conflitto a gioved scorso, ossia al 14 dicembre, i britannici hanno perso in totale 1.050.864 tonnellate di naviglio. Questa cifra, si precisa, comprende 74.000 tonnellate di naviglio della Marina britannica, ossia di navi da guerra. Solo durante le due prime settimane di dicembre, secondo i dati tedeschi, le perdite subite dal naviglio britannico sono state pari a 241.000 tonnellate. In relazione a questo tipo di guerra, i tedeschi segnalano che presto saranno pronti a entrare in azione nuovi sommergibili. Quante di queste unit siano costruite dalla Germania naturalmente un segreto militare, ma non un segreto che sono state sfruttate al massimo tutte le risorse disponibili per completare la costruzione di un gran numero di U-Boot. E poi, nelle ultime settimane, le mine tedesche sono state quasi pi micidiali dei sommergibili tedeschi. Vi ho detto l'altro giorno che i matrimoni sono aumentati del 50 percento da quando cominciata la guerra. Forse anche per necessit, va molto di moda il matrimonio per procura. Sposa e sposo non devono necessariamente essere insieme perch sia celebrato il matrimonio. Cos un soldato al fronte pu sposare per corrispondenza, si Pagina 121

William L. Shirer - Qui berlino.txt potrebbe dire, la fidanzata che ha lasciato a casa. Per sbrigare le formalit relative a questo tipo di matrimonio occorrono circa due mesi, in quanto i documenti devono andare avanti e indietro per posta. E la donna ha un vantaggio. Quando l'uomo firma l'atto di matrimonio, sposato a tutti gli effetti. Ma per la donna il matrimonio diventa valido solo due mesi dopo che ha apposto la sua firma. Molti uomini che si trovano al fronte si sposano in questa maniera. Berlino, 18 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Credo che per l'ora in cui usciranno i giornali domattina i tedeschi avranno bell'e dimenticato l'affondamemto della Graf Spee, avvenuto per ordine di Herr Hitler, e la loro attenzione sar tutta concentrata sul racconto della grande battaglia aerea combattuta oggi davanti alle coste tedesche. Sar questo il principale argomento di cui tratter domani la stampa tedesca. Secondo i comunicati che vengono diffusi, questa stata di gran lunga la maggiore battaglia aerea mai combattuta da quando cominciata la guerra. Il comunicato tedesco dice che quarantaquattro bombardieri britannici sono stati affrontati a nord dell'isola di Helgoland, poco dopo le 12 di oggi, da un forte gruppo aereo formato dai magnifici caccia Messerschmitt. Secondo la versione ufficiale tedesca, trentaquattro dei quarantaquattro aerei britannici sono stati abbattuti, e si dubita anzi che gli altri dieci abbiano potuto tornare tutti alla base. I tedeschi annunciano la perdita di due aerei, i cui equipaggi si sono salvati lanciandosi con il paracadute. Il comunicato ufficiale dice che alcuni apparecchi nemici sono riusciti a infiltrarsi e a raggiungere Wilhelmshaven, la grande base della Marina tedesca. Secondo questo comunicato, che ci stato letto alla Wilhelmstrasse nel pomeriggio, gli aerei britannici hanno sganciato tre bombe nelle vicinanze di Wilhelmshaven, ma senza provocare danni. Pi tardi, l'agenzia di stampa ufficiale tedesca, nel descrivere questa fase dell'azione, dice che il fuoco contraereo era cos intenso che gli inglesi non sono riusciti a sganciare nemmeno una bomba. Quanto alla Graf Spee, i tedeschi pensano che la corazzata tascabile abbia fatto una fine onorevole, gloriosa. Come gi sapete, il governo tedesco ha inviato una dura nota di protesta al governo uruguaiano per aver aver rifiutato alla Graf Spee di rimanere nel porto di Montevideo per il tempo necessario a effettuare le riparazioni di cui necessitava. I giornali berlinesi della sera attaccano con violenza l'Uruguay, accusandolo di aperte violazioni del diritto internazionale e affermando che ha agito cedendo alle pressioni dell'Inghilterra e della Francia. A questo riguardo, ricorderete che, bench l'ammiragliato tedesco non abbia mai fatto dichiarazioni circa danni subiti dalla Graf Spee, i giornali tedeschi hanno seguitato ad affermare che aveva ricevuto qualche danno, ma lievissimo, e che era entrata nel porto di Montevideo solo per fare provvista di viveri. Mi stato detto che la decisione dell'autoaffondamento stata presa qui a Berlino domenica mattina, dopo che era giunto un lungo rapporto del ministro tedesco a Montevideo in cui venivano esposte in dettaglio le condizioni della nave. L'agenzia di stampa ufficiale tedesca comunica questa sera i nomi di tre uomini che sono state condannati a pene detentive per aver ascoltato stazioni radio straniere e raccontato ai vicini quello che avevano sentito. Questo un monito, dice il dispaccio, precisando che severissime misure saranno prese contro coloro che ascoltano le radio straniere. Il carbone , in ordine di tempo, l'ultimo prodotto che stato razionato in Germania. D'ora in avanti ogni famiglia ricever trentacinque chili di carbone la settimana, ossia quanto basta, se si usano stufe come qui fa ancora la grande maggioranza della gente, per riscaldare una stanza. Se invece siete soli e avete una stanza in affitPagina 122

William L. Shirer - Qui berlino.txt to, dovrete andare a scaldarvi nel salotto del vostro padrone di casa. Berlino, 19 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Un paio d'ore fa, il ministero della Propaganda tedesco ci ha convocati per mostrarci cinque o sei aviatori che ieri hanno preso parte alla pi grande battaglia aerea mai combattuta. Ricorderete che, secondo il comunicato di ieri, un forte contingente di bombardieri inglesi - ieri sera ci hanno detto che erano quarantaquattro, ma oggi il Comando supremo ha corretto la cifra in cinquantadue, comunque erano tanti - ha tentato ieri un'incursione sulla Germania, e i tedeschi ne hanno abbattuti trentaquattro, perdendone soltanto due. Il tenente colonnello Karl Schumacher, comandante del gruppo aereo che ha ingaggiato il nemico, un pezzo d'uomo dalle spalle larghe, trentatreenne, che nell'ultima guerra ha militato sia nell'esercito sia nella Marina, ma non in aviazione. E entrato nell'arma aerea cinque anni fa, ed stato sul fronte polacco prima di essere trasferito sulla costa del mare del Nord. Aveva parecchie cose interessanti da raccontare circa la battaglia di ieri. In primo luogo, ha detto, non capiva perch gli inglesi si siano presentati ieri con un gruppo cos numeroso e compatto, visto che il cielo era senza nubi, e quindi non vi era limite alla possibilit dei caccia tedeschi di portarsi a una quota superiore alla loro e di attaccarli dall'alto. Gioved scorso, quando al gruppo comandato dal tenente colonnello Schumacher venne accreditato l'abbattimento di dieci bombardieri tedeschi su venti, la quota di tangenza era bassa, ha detto, ed era molto pi difficile portarsi sopra gli aerei nemici. Un'altra cosa. Mi chiedevo come avessero fatto i caccia tedeschi a decollare cos in fretta, ieri. Il tenente colonnello ce l'ha spiegato. Ha detto che, data l'ottima visibilit, pattuglie tedesche avevano avvistato gli inglesi a grande distanza dalla costa, dandogli tutto il tempo per preparare il suo gruppo ad accoglierli. Quando erano arrivati, un vero sciame di Messerschmitt era pronto ad attenderli ad alta quota. Schumacher ci ha detto che ha mandato due tipi di aerei a far fuori i britannici. Messerschmitt intercettori e Messerschmitt specializzati per assestare il colpo di grazia. Questi ultimi sono pi pesanti e pi lenti degli intercettori, ma hanno pi mitragliatrici. Il tenente colonnello Schumacher ha detto che quella di ieri stata una battaglia molto dura e di vaste proporzioni, tanto che a un certo punto lo spazio in cui manovravano, si schivavano, si sparavano gli aerei delle due parti andava dalla zona a nord di Helgoland fin quasi alle isole olandesi, per una distanza di duecentocinquanta chilometri. Molti aerei sono stati abbattuti fino a centocinquanta chilometri dalla costa. Schumacher ha avuto parole di elogio per la bravura e il valore degli aviatori britannici, ma, ha soggiunto, era naturale che i bombardieri fossero surclassati dai caccia tedeschi. L'ufficiale ha detto che le sue perdite ascendono a due morti e tre feriti, e che verosimilmente gli inglesi hanno perso centosettanta uomini, cinque per ciascuno dei trentaquattro bombardieri che ha detto di aver abbattuto. Il nunzio apostolico ha avuto oggi un incontro con Herr von Ribbentrop. A causa della lunghezza dei colloqui si sparsa la voce che il papa voglia lanciare un appello alla pace in occasione del Natale. Berlino, 22 dicembre 1939, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Tre giorni a Natale... e la guerra prosegue. Ricordo che lo scorso settembre, con il loro esercito vittorioso Le radiocronache 215 su tutto il fronte polacco e gli Alleati che non facevano nulla in Occidente, quasi tutti i tedeschi che conosco scommettevano con me che la guerra sarebbe finita prima di Natale. E ci credevano davvero. Quella convinzione - forse era pi di una speranza, infatti - morta. L'altro ieri sera sono stato a un pranzo dove ho avuto modo Pagina 123

William L. Shirer - Qui berlino.txt di discorrere con molti tedeschi. Pi d'uno mi ha detto: "Scommetto che avremo la pace per il Natale dell'anno venturo". Credo che esprimesse il pensiero di moltissimi cittadini di questo paese. Frattanto, tuttavia, i tedeschi si propongono di celebrare questo Natale nel modo migliore compatibilmente con i rigori dello stato di guerra. In nessun altro paese europeo che conosco il Natale una festa cos intensamente sentita da tutti gli strati della popolazione come lo in Germania. Sono ben poche le case che non abbiano il loro albero di Natale, con candele vere che gli bruciano davanti la vigilia: i tedeschi non sono passati alle candeline elettriche come avvenuto da noi. E si fa di tutto per offrire ai soldati al fronte e negli accampamenti, e ai marinai a bordo delle loro navi, quello che qui chiamano un vero Natale alla tedesca. I settimanali illustrati apparsi ieri - gli equivalenti tedeschi del nostro Life - pubblicavano tutti foto del Natale al fronte o sulle navi da guerra. I soldati sulla linea Sigfrido, che passano giorno e notte in casematte di cemento armato che arrivano a gran profondit sottoterra, sono stati ripresi raccolti attorno a un albero con le candeline, nei loro affollati alloggiamenti, nell'atto di aprire i pacchi che hanno ricevuto da casa. Altre foto mostrano marinai su una nave da guerra mentre celebrano il Natale allo stesso modo. E stato difficile acquistare regali di Natale, quest'anno, a causa della scarsit di merci. Ma alla fine ciascuno ha trovato qualcosa, e nonostante il fatto che doni e leccornie saranno tutt'altro che abbondanti, le feste natalizie verranno celebrate anche quest'anno in tutta la Germania. Berlino, 24 dicembre 1939, ore 15.02 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'orologio segna le 15.02. I negozi, aperti dalle 10 di questa mattina per gli acquisti natalizi dell'ultimo momento, hanno appena chiuso. Mentre venivo in macchina qua allo studio pochi minuti fa, traversando mezza Berlino, le strade erano affollate di gente che si affrettava verso casa reggendo pacchi e pacchetti, alcuni addirittura con alberi di Natale di dimensioni non indifferenti. A causa della penuria di benzina, quest'anno era molto difficile farsi mandare a casa i regali acquistati, quindi la gente li portava a casa da s. Qui le giornate sono molto corte, in questa stagione. Fra un'ora far gi buio, e di l a poco in milioni di case tedesche si accenderanno le candeline degli alberi di Natale, e non solo nelle case, ma anche nelle trincee al fronte, e sulle navi. I tedeschi, bambini e adulti allo stesso modo, preferiscono festeggiare il Natale il giorno della vigilia, per la precisione questa sera, piuttosto che nel giorno di Natale. Ricordo che a Parigi, gli anni che lavoravo l, si andava a mezzanotte della vigilia a un ristorante e si stava allegri facendo un sontuoso banchetto, ma qui in Germania preferiscono celebrare il Natale in casa, nella cerchia della famiglia. Fra un'ora o due, le strade di Berlino saranno deserte o quasi, e con il coprifuoco la citt sembrer ancora pi deserta. Questa sera tutti i teatri e i cinema saranno chiusi. E anche i caff, che chiuderanno intorno alle 20. Chi non ha una casa dove andare, questa sera si sentir molto solo. Alcuni dei pochi americani che si trovano a Berlino sono stati invitati a festeggiare il Natale presso famiglie tedesche. I pi, invece, si troveranno presso le poche famiglie di americani rimaste e festeggeranno davanti all'albero un Natale alla nostra maniera tradizionale. Come sapete, la maggior parte degli americani che vivono qui hanno, dietro suggerimento di Washington, rimandato a casa negli Stati Uniti mogli e figli. Faranno un Natale un po' triste, con i loro cari cos lontani. Ma non saranno completamente isolati. Quasi tutti i miei amici americani questo mese hanno economizzato qualche marco per poter telefonare alle loro famiglie a New York, o a Boston o a Chicago. Per timore dello spionaggio, bisogna avere un permesso speciale per telefonare all'estero, e il telefono costa un mucchio di soldi, ma vale certamente la pena di spenderli in un'occasione come questa. Quanto alle novit di qui, tutti i giornali del mattino annunciaPagina 124

William L. Shirer - Qui berlino.txt no il ritorno del celebre tenente di vascello Gnther Prien, rientrato, come viene rivelato, il 20 dicembre in un porto tedesco. Secondo una dichiarazione ufficiale, il comandante Prien ha confermato quanto detto nel suo rapporto, inviato via radio su onde corte, di aver silurato un incrociatore inglese. Se ricordo bene, la cosa era stata smentita da Londra, a suo tempo. Il comunicato ufficiale aggiunge che Prien ha anche affondato, durante l'ultima missione, 26 159 tonnellate di naviglio nemico. A lui e al suo equipaggio stata data una licenza premio, per trascorrere il Natale con le famiglie. Le radiocronache 217 I giornali dedicano molto spazio al ritorno del comandante Prien, e a ragione, in quanto durante le ultime due settimane erano circolate spesso voci che il suo sommergibile era molto in ritardo rispetto alla data di rientro prevista, e si temeva che lui e il suo equipaggio fossero dispersi. L'ammiragliato tedesco non rende pubblica la perdita di un singolo U-Boot, e fino a oggi era stato impossibile avere notizie del famoso comandante. Pi tardi, oggi, il popolo tedesco ascolter alla radio due discorsi natalizi da parte di due eminenti personaggi. Il primo discorso, alle 19.30, sar quello del generale von Brauchitsch, comandante in capo della Wehrmacht, il quale parler dal suo quartier generale sul fronte occidentale. Il suo discorso sar soprattutto rivolto ai milioni di uomini in uniforme che non potranno essere a casa per Natale, ma senza dubbio anche la maggior parte della popolazione civile si raccoglier davanti alle radio e agli altoparlanti per ascoltarlo. Nell'ultima guerra, un comandante supremo non avrebbe potuto parlare alle sue truppe in modo cos, diciamo, intimo. Ma ora, con una radio in dotazione a ogni unit dell'esercito, non importa se nelle casematte della linea Sigfrido o negli accampamenti dietro di essa, praticamente ogni soldato tedesco potr ascoltare il messaggio "personale" del generale von Brauchitsch. Rudolf Hess, il vice di Herr Hitler, parler a sua volta alla nazione, alle 21.20, da Wilhelmshaven, la grande base della Marina tedesca. Negli anni passati, Hess ha sempre parlato alla radio, la vigilia di Natale, ai tedeschi che si trovavano all'estero. Non si hanno notizie su come Herr Hitler trascorrer il Natale, ma non sarei sorpreso se andasse a trascorrerlo sul fronte occidentale, quello stesso fronte dove, sotto la neve o nel fango delle trincee, ha trascorso quattro lunghi anni, da soldato. Kiel, 25 dicembre 1939, ore 22.22 Salve, CBS, e buon Natale! Qui William L. Shirer, che chiama da una delle grandi basi navali tedesche, in qualche punto della Germania. [Si odono rintocchi di campane da segnalazione.] In questa notte di Natale vi parlo dalla coperta, deserta e buia quanto pi non potrebbe essere, di una nave da guerra tedesca. Fra le onde posso vedere vagamente i profili di altre unit. Quass in coperta buio pesto e fa freddo, e tira un vento che solleva le onde con raffiche simili a colpi di frusta. Scendiamo quindi sotto coperta e vediamo come si presenta su una nave da guerra la notte di Natale. Le radiocronache 219 Berlino, 27 dicembre 1939, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Ora che Natale passato e Capodanno alle porte, la gente qui - e suppongo anche altrove - si domanda: che cosa succeder adesso? I tedeschi che conosco, in grande maggioranza, sono d'accordo nel ritenere che finora vi sia stato uno strano tipo di guerra, che non potr continuare a lungo in questo modo. Ma a domandare loro come pensano che sar la nuova fase delle operazioni, ebbene - cosa ancora pi sconcertante - non lo sanno. E se il Comando supremo germanico lo sa, naturalmente non va a sbandierarlo. Ognuno si rende conto che un'offensiva contro la breve linea Maginot comporterebbe un enorme costo in vite umane. I tedeschi negano di avere l'intenzione di compiere un aggiramento della stesPagina 125

William L. Shirer - Qui berlino.txt sa Maginot attraverso i paesi neutrali, il che costituirebbe l'unica alternativa possibile per sferrare una grande offensiva sul fronte occidentale. Naturalmente, c' il mare, dove si svolta finora la maggiore attivit bellica. Ma qui Gran Bretagna e Francia hanno una tale superiorit da rendere impossibile pensare a una grande offensiva dal mare. Rimane il cielo, e in campo aeronautico la Germania indubbiamente molto forte. Sono in molti, fra le persone con cui ho parlato, a credere che la grande offensiva, se e quando avverr, sar un'offensiva aerea, diretta contro la Gran Bretagna. Cos si dice qui, ma finora sono soltanto parole. Per qualche ragione, tuttavia, il tedesco medio incomincia a pensare che, dopo tutto, la guerra sar breve, che finir prima dell'estate e che, naturalmente, la vincer la Germania. Non si parlato, in Germania, dei discorsi di Natale pronunciati dal re d'Inghilterra e da M. Daladier. Le reazioni ufficiali sono comunque negative; un commento che ho letto stasera, sicuramente suggerito dall'alto, : "Il popolo tedesco ha ascoltato quei discorsi natalizi con molto sangue freddo". C' tuttavia, nella propaganda tedesca, una svolta importante. Finora era tutta concentrata contro l'Inghilterra, ma ormai i suoi cannoni sparano anche contro la Francia. Herr Himmler, comandante della Gestapo, ha stabilito oggi che i festeggiamenti per l'anno nuovo debbono terminare entro l'1, e ha revocato il permesso che la settimana scorsa aveva concesso a caff, locali notturni eccetera, di tenere aperto tutta la notte di san Silvestro. Si adduce a spiegazione la gravit del momento, e Herr

Himmler dice che necessario evitare l'abuso di bevande alcoliche considerando anche il fatto del coprifuoco. Saranno prese misure severissime, aggiunge, contro chi si ubriacher la notte di Capodanno. I giornali danno risalto alla notizia che una donna stata condannata a dieci anni di carcere per aver avuto una relazione con un prigioniero polacco. Commentano i giornali: "Che serva di lezione!". Berlino, 30 dicembre 1939, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Siamo un po' in anticipo sull'ora rispetto a voi, e qui a Berlino gi l'ultimo giorno dell'anno. Questa volta in Germania avremo un Capodanno relativamente quieto, senza sbornie, e data la guerra e l'oscuramento" la polizia ha ordinato di chiudere caff, ristoranti e bar all'una, appena un'ora dopo che la gente avr salutato l'anno nuovo. Essendo l'ultimo giorno dell'anno, posso dirvi il succo dei due proclami per il nuovo anno lanciati da Herr Hitler, che probabilmente appariranno sui giornali nelle edizioni del mattino, di qui a poche ore. Vi sono stati anche altri proclami da parte di diversi leader nazisti, ma abbiamo tempo per parlarvi solo di quelli di Herr Hitler, uno rivolto alle forze armate, l'altro al Partito nazionalsocialista. Una cosa balza in primo piano nel messaggio del Fhrer ai suoi soldati e al popolo. Egli pensa che il prossimo anno vedremo la conclusione di questa strana guerra. Dice la stessa cosa due volte nel messaggio al partito. "Uniti al nostro interno" dice Herr Hitler "economicamente preparati e militarmente al massimo grado di efficienza, entriamo in questo anno, senz'altro decisivo per la storia tedesca." Poco oltre, aggiunge: "Possa il 1940 portare la decisione. Qualunque cosa possa accadere, la vittoria sar nostra". E quali sono stati per la Germania i maggiori eventi del 1939? Herr Hitler, nel suo proclama, ne nomina quattro. Primo, l'inclusione di quelli che definisce "i distretti, per secoli tedeschi, della Boemia e Moravia in un protettorato del Reich tedesco". La cosa, spiega Herr Hitler, ha pacificato l'Europa centrale e garantito lo spazio vitale, il Lebensraum, della Germania. Cechi e Pagina 126

William L. Shirer - Qui berlino.txt tedeschi, grazie a questo, d'ora in poi vivranno insieme pacificamente. Il secondo evento importante del 1939, dice Herr Hitler, stato Le radiocronache 221 il ritorno di Memel alla Germania. Il terzo - sar meglio che citi le sue parole - stato che "attraverso la distruzione dell'ex Stato polacco, abbiamo ristabilito l'antico confine della Germania". In tutti e tre questi casi, aggiunge il Fhrer, sono state liquidate le costruzioni innaturali create dal trattato di Versailles. Il quarto grande evento del 1939, secondo Herr Hitler, stato il patto -con l'Unione Sovietica che, come ha sottolineato, ha fatto fallire il tentativo di quelli che chiama "gli statisti plutocratici dell'Occidente" di costringere le due nazioni a spargere il sangue l'una dell'altra, e anche di accerchiare la Germania. Herr Hitler dice al suo popolo, in questo proclama per l'anno nuovo, che il capitalismo internazionale giudaico, in combutta con i reazionari, il vero responsabile della guerra. Dice, e lo cito testualmente: "Il popolo tedesco non voleva la guerra. Ho cercato anche all'ultimo minuto di mantenere la pace con l'Inghilterra... Ma gli ebrei e i guerrafondai reazionari aspettavano proprio quel minuto per portare a effetto il loro piano mirante alla distruzione della Germania. Quei signori della guerra volevano la guerra, e ora l'avranno". Il proclama un amaro atto d'accusa contro l'Inghilterra. La Francia non menzionata. E alla fine Herr Hitler dice al suo popolo che quello che gli Alleati veramente vogliono non la sua distruzione (quella di Hitler), ma la distruzione della nazione tedesca e del popolo tedesco. Rivolgendosi alle forze armate Herr Hitler molto pi conciso. Dice ai soldati che li attende la grande lotta dall'esito della quale dipender la sopravvivenza o la fine della Germania. Il feldmaresciallo Gring, nel suo proclama, conclude dicendo che lo slogan per il 1940 sar: "Il Fhrer ordina. Noi eseguiamo". Berlino, 1 gennaio 1940, ore 0.47 Buonasera. E felice anno nuovo. Se quest'anno nuovo cominciato con qualche sviluppo sensazionale, a Berlino non ne abbiamo ancora saputo niente. Oggi in Germania non escono i giornali, e la radio questa sera stata molto avara in fatto di notizie. La citt oggi ha ripreso un aspetto quasi normale, da tempo di pace, tranne che per l'assenza quasi totale di automobili per le strade. Migliaia di persone pestando la neve sono andate allo zoo, il Tiergarten, che un po' il Central Park di Berlino, e oggi pomeriggio le strade erano affollate. Se non fosse stato per il gran numero di uomini in uniforme non si sarebbe nemmeno detto che c' la guerra, una grande guerra. Ieri sera i festeggiamenti per il Capodanno sono stati molto tranquilli rispetto agli anni scorsi. Poich i trasporti pubblici finivano il servizio poco dopo le 2, migliaia di persone sono dovute tornare a casa a piedi, con un bel freddo. C'era in giro qualche taxi, ma la polizia non permetteva di prenderli perch in seguito alle nuove disposizioni dovute alla scarsit di benzina il taxi si pu usare solo per affari urgenti e importanti per lo Stato, e certo sarebbe stato arduo a chiunque dimostrare che, alle 2 della notte di Capodanno, si spostava per urgenti affari di Stato. Anche se molti di noi ci hanno provato. Lo stesso Herr Hitler, bench nulla sia stato pubblicato in proposito, sembra che, cambiando i suoi programmi, la notte di Capodanno l'abbia trascorsa non a Berlino, ma a bordo delle navi tedesche. Si annuncia questa sera che l'ultimo dei cinque transatlantici della Hamburg-America Line, che in tempo di pace facevano servizio fra qui e New York, riuscito a infiltrarsi attraverso il blocco navale britannico e a rientrare oggi in un porto tedesco. Si tratta del St. Louis, da 16.000 tonnellate. Come il Bremen, suppongo, recentePagina 127

William L. Shirer - Qui berlino.txt mente si trovava nel porto di Murmansk. Si apprende da Budapest e da Belgrado che il Danubio, la pi importante via d'acqua dell'Europa centrale e in parte di quella orientale, ghiacciato e la navigazione interrotta. Non dimentichiamo che attraverso il Danubio la Germania riceve la massima parte delle sue importazioni di prezioso petrolio dalla Romania, e di grano, pure dalla Romania e da altri paesi balcanici. In precedenza, il grosso delle importazioni di petrolio arrivava via mare, ma quella via ora chiusa a causa del blocco, e tranne che per le linee ferroviarie il Danubio l'unica strada rimasta disponibile. Se il Danubio resta gelato per pi di due mesi, come ricordo che avvenne nel 1930 - poich allora lavoravo a Vienna -, le conseguenze non saranno certo gradevoli. Neve e gelo ostacolano le comunicazioni ferroviarie anche nell'Europa orientale, e con l'impraticabilit della maggior parte dei porti baltici a causa del ghiaccio il trasporto di materie prime dalla Russia alla Germania pure compromesso. Secondo i piani, le forniture russe dovrebbero arrivare adesso in grandi quantit, ma bisogner vedere se arriveranno davvero. Nei giornali di oggi ci sono poche novit. Il quotidiano del pomeriggio appena uscito, la Brsen Zeitung am Mittag, dedica il titoLe radiocronache 223 Ione in prima pagina a una notizia da Mosca: si annuncia che i bolscevichi hanno arrestato agenti del servizio segreto inglese che, dicono i russi, si spacciavano per uomini d'affari tedeschi. Questo dispaccio, come molti altri di questi tempi, giunge per via indiretta, da Copenaghen. E poi troviamo di nuovo in prima pagina Hamilton Fish, sicuramente l'esponente del Congresso americano pi citato da tutta la stampa nazista. Si riferisce che abbia preso fermamente posizione contro i propagandisti inglesi che sono all'opera negli Stati Uniti, e che abbia chiesto la nomina di un ambasciatore americano a Berlino. Inutile dire che la posizione assunta dal signor Fish viene calorosamente approvata a Berlino. Il bollettino ufficiale emesso oggi dal Comando supremo dice che tutto tranquillo sul fronte occidentale, salvo qualche tiro di disturbo delle artiglierie. Dice pure, a proposito degli aerei britannici che hanno tentato di avvicinarsi alla costa tedesca il 31 dicembre, che, come stato accertato, hanno fatto ritorno alle loro basi sorvolando il territorio olandese. Infine il Comando supremo fornisce la sua versione circa la missione degli aerei tedeschi sulle isole Shetland e Orkney. A duecento quaranta chilometri dalla costa scozzese, dice il comunicato, gli aerei tedeschi sono stati affrontati da una forza aerea britannica fortemente superiore di numero. Un aereo tedesco, si dice, che aveva gi denunciato noie al motore e perso gran parte della sua manovrabilit, durante la battaglia stato costretto a planare in mare. Un aereo britannico, afferma il Comando supremo, stato gravemente danneggiato e si ritiene improbabile che sia potuto rientrare alla base. Berlino, 2 gennaio 1940, ore 14.03 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Come sapete, non ci permesso dirvi che tempo fa, perch, facendolo, potremmo fornire al nemico informazioni forse preziose. Ma credo di potervi parlare della temperatura senza rendermi utile all'altra parte in conflitto. Fa molto freddo, qui, e i giornali di stamane - i primi che vediamo da domenica mattina - sono pieni di fotografie che mostrano la gente di Berlino mentre pattina sui numerosi laghi, tutti coperti da una spessa crosta di ghiaccio, che circondano la citt. Sembra che si possa andare incontro a un inverno molto freddo: in Europa gli inverni particolarmente rigidi seguono normalmente un ciclo di sette anni, e quindi, se fosse questo, sarebbe gi in ritardo. Ricordo bene l'inverno del 1929-30, il pi freddo che l'Europa avesse avuto da un secolo. Perch parlare tanto del tempo atmosferico? Be', un lungo perioPagina 128

William L. Shirer - Qui berlino.txt do di freddo eccessivo renderebbe quasi impossibili per settimane e settimane le operazioni militari, e farebbe gelare fiumi e canali navigabili, dai quali l'Europa centrale dipende pi di quanto non si pensi. Prendiamo la Germania. Con i suoi fiumi e i suoi canali, ha un ottimo sistema di idrovie. E adesso, in un momento in cui i trasporti ferroviari, per le esigenze della guerra, sono al limite delle loro capacit e per i servizi civili risultano gi insufficienti, l'efficienza del sistema di trasporti per via d'acqua sarebbe pi che mai importante. Se fiumi e canali navigabili restassero gelati per le prossime sei o otto settimane, il problema dei trasporti si farebbe certamente pi grave per la Germania. gi difficile ora avere il carbone e tante altre cose di prima necessit, non perch non siano disponibili, ma perch non vi modo di trasportare le merci ai consumatori. Ma un periodo di gelo come quello che vi fu nel 1929, quando tutte le principali vie d'acqua d'Europa restarono gelate per due mesi, una prospettiva che qui preoccupa molto anche in rapporto alle importazioni di materie prime d'importanza essenziale, soprattutto il petrolio e i cereali dell'Europa sudorientale e della penisola balcanica. Un tedesco mi diceva ieri che la ragione per cui la Germania fa rientrare nei porti il maggior numero possibile delle sue navi che ne avr bisogno per trasportare le truppe quando ci sar l'invasione dell'Inghilterra. Non so se capisse bene di che cosa stava parlando - era la mattina di Capodanno - ma vi passo l'osservazione del tedesco per quello che vale. Il Comando supremo comunica oggi che tutto tranquillo sul fronte occidentale. Comunica poi che ieri pomeriggio aerei nemici hanno tentato di avvicinarsi alle coste tedesche, ma sono stati respinti. Per la prima volta da molto tempo in qua non parla di perdite inflitte al nemico. Le notizie che giungono dall'Ungheria e in genere dai paesi balcanici, che il Danubio sta gelando e ostacola la navigazione, sono seguite qui con molta attenzione. Essendo le vie marittime chiuse dal blocco degli Alleati, il Danubio diventato un'arteria vitale per approvvigionare la Germania di petrolio e di generi alimentari. Berlino, 3 gennaio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il messaggio del presidente Roosevelt al Congresso stato letto Le radiocronache 225 troppo tardi perch si potessero registrare stasera, a Berlino, le reazioni dei tedeschi. Erano gi le 20 di qui quando ha avuto inizio il discorso del presidente. Naturalmente esso non stato trasmesso in Germania. Voi a casa potete ascoltare Herr Hitler ogni volta che tiene un discorso importante, ma i tedeschi non sentono il signor Roosevelt, mai. In realt avrebbero potuto sentirlo sulle onde corte, ma questo sarebbe stato contro la legge che proibisce di ascoltare, in tempo di guerra, le radio straniere. Noi corrispondenti, ai quali la cosa permessa, abbiamo cercato di ascoltarlo, ma la ricezione stasera era molto scadente a causa dei disturbi, tanto che i primi dieci minuti del discorso non si riusciti quasi a sentirli. Credo tuttavia che si possa dare per scontato che la parte del discorso in cui il presidente ha parlato dei dittatori e della libert e delle aggressioni ai piccoli paesi non ha reso felici quelli della Wilhelms trasse per quanto riguarda i rapporti con gli Stati Uniti. Ma le reiterate dichiarazioni del presidente circa la decisione di star fuori della guerra saranno state indubbiamente accolte con favore. tutto quello che i tedeschi sperano, per quanto ci riguarda, e a mio parere non solo lo sperano, ma ci fanno gran conto. Per il resto, la protesta di Washington contro la Gran Bretagna per il blocco imposto alla nostra posta dagli USA annunciata con buon risalto qui, come era logico aspettarsi. Vedo che la posta speditami al principio di ottobre e trattenuta in Inghilterra ci viene recapitata soltanto adesso. Solo la corrispondenza inviata per posta aerea dagli Stati Uniti arriva regolarmente e in tempi ragionevoli. La stampa tedesca odierna incomincia a pubblicare moniti alla Scandinavia affinch non si faccia connivente della Gran Bretagna e della Francia nel fornire aiuti alla Finlandia. Vedo che viene riportaPagina 129

William L. Shirer - Qui berlino.txt ta con parole di plauso un'affermazione apparsa nei giornali sovietici secondo cui sarebbero state la Gran Bretagna e la Francia a istigare la piccola Finlandia ad attaccare la Russia. Berlino, 5 gennaio 1940, ore 14.00 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. La notizia principale offerta stamane ai lettori dei giornali tedeschi l'annuncio che il feldmaresciallo Gring diventato il dittatore assoluto dell'economia di guerra. D'ora in poi, il controllo di tutte le potenzialit economiche della Germania sar concentrato nelle sue forti mani. "Che significa?" si chiede la gente. E i commentatori economici dei giornali le spiegano che questo comporter un'unificazione ancora maggiore nella sfera economica, diretta da un uomo potente posto al disopra di tutti e le cui decisioni saranno legge, un uomo la cui ben nota e ferrea energia costringer l'economia tedesca a operare a un ritmo ancora pi pressante. Come dice la Deutsche Allgemeine Zeitung: "Tutti sanno che cosa accade quando Gring prende in mano qualcosa... Goring un programma economico personificato, come il mondo intero ha potuto constatare quando ha diretto il Piano quadriennale". D'altronde, tutti qui sanno che le guerre mondiali costano care, ieri la stampa ha annunciato per la prima volta al popolo che per sostenere la produzione bellica bisogner aumentare le imposte. A quanto si dice nei circoli finanziari, non solo vi sar un aumento delle imposte ordinarie, ma verr istituita una speciale imposta suntuaria, sui beni di lusso. Vedete: quando si vive in periodo di razionamenti e si possono acquistare solo piccole quantit di generi di prima necessit, dal cibo ai vestiti al carburante, abbastanza naturale - come ha osservato il ministro dell'Economia dottor Funk in unn discorso a Salisburgo - che si spenda il denaro eccedente in beni voluttuari: il ministro ha menzionato per esempio vasche da bagno e accappatoi di lusso. Lo Stato, com' chiaro, non vuole che la gente sperperi il denaro in cose del tutto superflue. Quindi far in modo che buona parte di quello che la gente spende oggi in beni di lusso affluisca nelle casse dell'erario. Se la gente non potr pi spendere per acquistare generi di lusso e anche non di lusso oltre una certa misura, limitata, ovviamente si trover ad avere in tasca pi soldi. Il dottor Funk e i suoi colleghi nazisti ritengono che queste disponibilit in esubero dovrebbero finire nelle banche sotto forma di risparmi, risparmi che diventerebbero disponibili al governo come capitali per finanziare la produzione bellica. Ma per essere certi che il denaro venga depositato in libretti di risparmio e non sperperato in oggetti di lusso, o tesaurizzato, nei circoli finanziari si discute la possibilit per lo Stato di istituire una forma di risparmio obbligatoria. Per cui, diciamo, chiunque guadagni una somma superiore all'equivalente di cento dollari mensili dovrebbe depositare nella sua cassa di risparmio un tanto percento al mese. Molti pensano che la cosa diventer presto realt. Il discorso che il presidente Roosevelt ha rivolto l'altro ieri al Congresso finalmente viene citato - almeno, quattro paragrafi dello stesso - a pagina 4 del principale giornale tedesco, il Vlkischer Beobachter, L'organo ufficiale nazista vi fa anche il suo commento in un editoriale in cui si dice che il signor Roosevelt fa venire in mente il defunto presidente Wilson, e sostiene che quando il presidente parla di dittature, dell'uso della forza e delle minacce all'indipendenza dei piccoli paesi non dovrebbe trascurare di parlare della Gran Bretagna che, dice l'articolista, usa da sempre metodi dittatoriali, impiega la forza e minaccia davvero l'indipendenza dei piccoli paesi. Ascoltando il signor Roosevelt l'altra sera, sulle onde corte, mi sono domandato se vi fossero anche dei tedeschi ad ascoltarlo, poich come sappiamo a loro proibito sentire qualsiasi radio straniera. E leggo su un giornale di questa mattina che un proprietario di ristorante di Amburgo stato condannato a tre anni di reclusione per aver ascoltato trasmissioni radiofoniche straniere, soprattutto, Pagina 130

William L. Shirer - Qui berlino.txt sembra, quelle irradiate da radio Tolosa, francese. La pena, dice la sentenza, stata cos mite perch non si potuto dimostrare che il reo dicesse agli altri quello che sentiva illecitamente, limitandosi a tenerlo per s. Parlando di locali pubblici, vi informiamo che i proprietari di caff e di ristoranti lamentano che i loro clienti non ascoltano con la dovuta attenzione i notiziari trasmessi dalle stazioni radio tedesche. Denunciano il fatto che seguitano imperterriti a chiacchierare e cos facendo impediscono ai buoni cittadini di ascoltarli. Si suggerisce pertanto che in tutti i caff e ristoranti vengano affissi cartelli che chiedano ai clienti di stare in perfetto silenzio durante la lettura dei giornali radio e dei bollettini di guerra. Berlino, 8 gennaio 1940, ore 1 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Ho qui al mio fianco il pi grande asso vivente della guerra mondiale, un famoso componente della squadriglia Richthofen che ha personalmente abbattuto sessantadue aerei alleati. Attualmente l'uomo chiave della nuova aeronautica tedesca, responsabile della progettazione e della produzione degli aerei militari. E qui a raccontarci qualcosa del suo lavoro: si tratta del tenente generale Ernst Udet. GENERALE ERNST UDET: un grande piacere per me, oggi, parlare ai miei amici. Ricordo i soggiorni lieti, meravigliosi, che feci in America quando fui invitato alle gare nazionali di velocit aerea a Cleveland nel 1931, e a Los Angeles nel 1935. L ho capito che cosa sia davvero il senso dell'ospitalit e dell'amicizia degli americani. Per questo sono particolarmente lieto di potervi dire qualche parola sullo stato tecnico attuale dell'aeronautica militare tedesca. Dopo che fui tornato dagli Stati Uniti, nel 1933, il mio vecchio 228 Qui Berlino camerata e ultimo comandante della squadriglia Rchthofen, feldmaresciallo Gring, mi affid l'incarico che attualmente svolgo. Il mio lavoro, quale capo del dipartimento tecnico e per le forniture del ministero dell'Aeronautica, mi rende responsabile del livello tecnico dell'aviazione e dell'industria aeronautica tedesca. Il feldmaresciallo mi ha conferito dei poteri, e con essi mi ha posto compiti e obiettivi ben precisi nel campo in cui ho la maggiore esperienza, quello aeronautico. Ci mi ha consentito di mettere a frutto le esperienze personali della guerra mondiale, nonch l'esperienza postbellica fatta sia nel volo sia nella produzione aerea. Non mi stata posta alcuna limitazione burocratica. E ho ricevuto un aiuto prezioso da parte dei miei buoni amici Messerschmitt, Junkers, Heinkel, Tank e Dornier, che sono tra i maggiori industriali e costruttori di aerei in Germania. Per la prima volta nel 1937 l'aviazione tedesca si misurata con successo in campo neutro, a Zurigo, con le aviazioni degli altri paesi. stato chiaramente dimostrato che la giovane aeronautica tedesca ora non solo era al passo con le altre, ma cos avanti da vincere tutte le gare per aerei militari alle quali ha partecipato. In seguito abbiamo cominciato a rivedere tutte le principali prestazioni esistenti stabilendo una serie di primati di velocit, che i nostri vicini non sono stati finora capaci di eguagliare. Non amo le esagerazioni, ma posso dire che il futuro non mi d alcuna preoccupazione. E sono assolutamente convinto che gli scontri aerei di questa guerra seguiteranno a confermare la validit dei nostri sviluppi tecnici e produttivi. Credo che siamo sulla strada giusta. Posso assicurarvi che saremo sveltissimi a "premere il grilletto" nelle nostre decisioni. E che sapremo adattare la nostra azione e la nostra produzione a qualsiasi esigenza la guerra aerea possa mettere in luce. Nessuna esperienza che faremo in questa guerra sar trascurata: in questa guerra che ci stata imposta. Personalmente ho un'ottima opinione dell'industria aeronautica americana, in quanto conosco personalmente la maggior parte dei vostri costruttori. Non sono quindi sorpreso che l'Inghilterra e la Francia abbiano scelto la strada, comoda, di ammodernare le loro forze aeree assicurandosi la fornitura di preziosi aerei da parte degli Stati Uniti. Vi ringrazio. E buon anno a tutti i miei amici. Pagina 131

William L. Shirer - Qui berlino.txt SHIRER: Grazie a lei, generale Udet, per esser venuto a parlare al microfono, soprattutto perch sappiamo che di questi tempi lei una persona molto occupata. Berlino, 9 gennaio 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Con il ritorno di Herr Hitler a Berlino e la sua ripresa di contatti con i consiglieri militari, qui si d per certo che sono gi in via di perfezionamento i piani per la ripresa - forse sarebbe meglio dire l'inizio - delle operazioni in Occidente. E ancora troppo freddo perch si possa fare gran che, adesso come adesso, ma nessuno a Berlino pensa che la guerra possa continuare indefinitamente cos come stata condotta in questi quattro mesi. La parola d'ordine "All'azione in primavera!". Quale possa essere il tipo di azione, e dove si attuer, resta un mistero. Frattanto, strano leggere la stampa tedesca in questo periodo, e spesso mi domando che cosa possa ricavare il lettore tedesco dalla lettura dei giornali. Da molti giorni non compaiono vere novit da prima pagina. Stando cos le cose, i propagandisti sono chiamati a sforzi sovrumani, in quanto devono pure riempire i giornali di materiale. Per questo pochi giorni fa uno dei principali quotidiani berlinesi pubblicava in prima pagina, sotto un titolo a nove colonne a grossi caratteri, un articolo in cui si parlava di una lettera scritta da qualche inglese a un settimanale illustrato di Londra. Ieri sera e questa mattina, l'unica storia da prima pagina (o quasi l'unica) stata la spiegazione, data a Berlino, della ragione per cui il ministro della Guerra inglese, il signor Hore-Belisha, ha rassegnato le dimissioni. Forse vi pu interessare. Dunque, secondo i nazisti, la vera ragione delle dimissioni di Hore-Belisha che ai vertici del giudaismo mondiale si deciso che aveva danneggiato la razza ebraica dimostrandosi non sufficientemente capace a svolgere il suo compito. Quindi il giudaismo internazionale, che del signor Chamberlain pu fare quello che vuole, ha deciso di ritirare dietro le scene, temporaneamente, il signor Hore-Belisha. Questa la spiegazione del cambiamento data dai nazisti: mi limito a trasmettervela. Con sempre maggiore frequenza e intensit i nazisti lanciano la loro campagna antisemita contro gli ebrei stranieri. Il signor HoreBelisha gi da tempo era attaccato e definito quale, cito, "giudeo di un ghetto marocchino". Questa mattina compare in prima pagina un altro governante ebreo straniero, l'ex presidente del Consiglio francese Leon Blum, ma nel suo caso la stampa tedesca manifesta approvazione. Si riferisce che il signor Blum ha dichiarato che la Francia molto meno ricca che nel 1914 e che l'onere finanziario di questa guerra sar molto pi pesante. Del signor Blum si ricorda il giudizio che il vecchio slogan della guerra mondiale secondo cui, alla fine, "Pagheranno i Boches" * non vale pi per i francesi di oggi. Al che la stampa tedesca fa seguire, generalmente, un commento editoriale, il seguente: "Herr Blum, con il sicuro istinto della sua razza, vede il problema solo dal punto di vista finanziario". Berlino, 9 gennaio 1940, ore 0.47 Buonasera. La guerra aerea si un po' riaccesa, oggi. Secondo un comunicato ufficiale emesso a Berlino questa sera, aerei militari tedeschi hanno distrutto varie navi pattuglia britanniche, nonch alcuni mercantili che navigavano in convoglio sotto la scorta di navi da guerra. L'azione, informa il comunicato berlinese, ha avuto luogo al largo delle coste della Scozia e dell'Inghilterra, dove gli aerei tedeschi stavano compiendo voli di ricognizione. Si aggiunge che tutti gli aerei sono ritornati indenni alle basi. Vi sono due punti interessanti, in questo comunicato. Primo, che gli aerei tedeschi vengono impiegati, oggi, per attaccare convogli mercantili. Secondo, che non si parla di caccia inglesi che si siano levati in volo a impegnare gli aerei tedeschi, pi pesanti perch a pi Pagina 132

William L. Shirer - Qui berlino.txt largo raggio d'azione. Come mai, si chiedono stasera i tedeschi, noi possiamo mandare i nostri bombardieri fino alla costa scozzese, per una distanza di ottocento chilometri, e nessun aereo inglese da caccia e da inseguimento si alza a contrastarli? Forse Ed Murrow potr rispondere alla domanda questa sera, da Londra. Lo sviluppo pi interessante e pi importante della propaganda tedesca sul fronte interno il crescente antisemitismo. La nuova linea, a uso e consumo interno, si noti, che questa una guerra non solo contro gli odiati inglesi, ma anche contro gli ebrei. Il dottor Robert Ley, uno degli esponenti pi importanti del regime nazista, lo dice chiaro e tondo nell'Angriff di questa sera. Dice: "Sappiamo che questa una lotta ideologica contro l'ebraismo mondiale. L'Inghilterra si alleata agli ebrei contro la Germania. Quanto deve essere caduto in basso, il popolo inglese, per avere come ministro della Guerra un profittatore e parassita giudeo della peggior specie... L'Inghilterra si identifica spiritualmente, politicamente ed economicamente con gli ebrei... Per noi, Inghilterra ed ebrei restano il comune nemico... E la Germania ha * Appellativo ingiurioso per tedeschi. [N.d.T.] vinto la prima battaglia: Hore-Belisha caduto". Quanto sopra da parte del dottor Ley. Non violo alcun segreto militare dicendovi che questa stata una delle giornate pi fredde che ho sperimentato in quattordici anni di permanenza in Europa. Fortunatamente, proprio oggi vi stato un piccolo miglioramento della situazione del carbone. Sono arrivati pi treni carichi di carbone, e migliaia di volontari, tra i quali molti studenti, sono andati a scaricarli. Questo pomeriggio per le strade si vedeva trasportare il prezioso combustibile su ogni genere di veicolo immaginabile: tram, auto private, carretti, perfino carriole. C'era il carbone, e se eravate capaci di procurarvelo personalmente, eravate sicuri di avere caldo in casa. Berlino, 13 gennaio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Venendo allo studio questa sera, ho comprato una copia della prima edizione domenicale di uno dei principali giornali berlinesi, il Lokal Anzeiger. Vorrei leggervi il titolone in prima pagina: GLI INGLESI BOMBARDANO VILLAGGI ARABI / ORRIBILE BAGNO DI SANGUE: DUECENTOQUARANTA MORTI / DONNE E BAMBINI MET DELLE VITTIME. Il titolo si basava su un dispaccio da Roma che recava notizie avute da viaggiatori di ritorno da Baghdad. Questo vi d un'idea delle notizie che riceviamo dalla stampa tedesca mentre siamo in piena guerra europea. Dell'andamento della quale sappiamo molto poco: qualche scaramuccia aerea che finisce sempre con la vittoria per la squadra di casa, e questo pi o meno tutto. Per esempio il Comando supremo ha riferito che ieri il fronte occidentale stato tranquillo. A noi, corrispondenti esteri in Germania, non consentito andare al fronte, ed difficile perfino avere un quadro approssimativo di come sia la situazione bellica. Oggi tuttavia sono riuscito ad avere qualche briciola di notizia. Per prima cosa, strade e trincee sul fronte occidentale negli ultimi giorni sono state coperte di neve e ghiaccio, il che ha reso molto difficili gli spostamenti. Ieri, sembra, le artiglierie francesi sono state un po' pi attive del solito contro le posizioni tedesche a sud di Perl e Schneeberg. L'artiglieria tedesca ha risposto bombardando la strada dietro le linee francesi fra Apach e Milchen. Berlino ora ammette che gli scambi di fucilate fra le opposte pattuglie sono stati negli ultimi giorni pi vivaci del solito, ma dichiara che non vi sono stati combattimenti di alcun genere. Il reparto pi numeroso impiegato questa settimana, affermano i tedeschi, stato una compagnia di fanteria, e si trattava di una compagnia francese. Cosa interessante: per la prima volta i tedeschi accennano alla presenza di truppe polacche sul fronte occidentale. Come ho spesso riferito, i tribunali speciali tedeschi hanno molto Pagina 133

William L. Shirer - Qui berlino.txt da fare in tutta la Polonia nell'emettere sentenze di condanna contro polacchi accusati di aver trucidato civili tedeschi. Le ultime sentenze pronunciate dal tribunale speciale insediato a Bromberg [Bydgoszcz] sono state le seguenti: un polacco condannato a morte, un altro polacco, diciottenne, condannato a quindici anni di galera, altri due polacchi a cinque anni. Se non vi condanna a morte, significa che nessun tedesco ci ha rimesso la vita. La Wilhelmstrasse smentisce di aver proposto una soluzione di compromesso per la guerra russo-finnica. Secondo la Wilhelmstrasse, non vi sarebbe stata nessuna guerra se la Finlandia non fosse stata mal consigliata dalla Gran Bretagna: in altre parole, se la Finlandia avesse ceduto a tutte le richieste russe, visto che, come si sa, aveva gi detto s a molte di esse. A questo riguardo, un giornale berlinese, la Nachtausgabe, pubblica un articolo interessante in cui si dice che l'obiettivo della Russia uno sbocco nell'Atlantico settentrionale, e che la Germania capisce e approva. Vi ho parlato tanto del tempo questa settimana, ma credo doveroso informarvi che oggi, improvvisamente, il freddo diminuito. Per chi vive a Berlino ed ancora senza carbone, questa notte non sar cos brutta come quelle passate. Ricorderete di aver letto il famoso slogan che circolava in Germania durante l'ultima guerra: Gott strafe England [Dio punisca l'Inghilterra]. Mi si dice che in certe scuole di Berlino gli insegnanti ora accolgono gli allievi con il Gott strafe England, al che i ragazzi devono rispondere: "Lo far". Berlino, 14 gennaio 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'ultima frase dell'odierno bollettino del Comando supremo tedesco, diramato qui a Berlino verso mezzogiorno, dice quanto segue: "Un aereo olandese ha sorvolato il confine tedesco presso Nordhorn nel pomeriggio, violando lo spazio aereo tedesco". Notate che il bollettino non specifica se l'aereo olandese fosse civile o militare. Dice solo che un aereo olandese ha violato lo spazio aereo tedesco. Le radiocronache 233 Nordhorn, che l'aereo olandese avrebbe sorvolato, una cittadina tedesca prossima al confine in un punto che a breve distanza da un piccolo saliente tedesco in territorio olandese. Se un aereo vola da nord a sud o viceversa sull'Olanda, e a causa della scarsa visibilit non vede il saliente, probabilmente finisce con il volare molto vicino a Nordhorn. In questo paese le notizie dall'estero arrivano molto tardi. Questa mattina, quando ho fatto rilevare questo difetto nei comunicati del Comando supremo, non avevo ancora saputo delle speciali misure di sicurezza adottate in Belgio e in Olanda. L'ho saputo solamente stasera. Essendo domenica, era difficile mettersi in contatto con i funzionari della Wilhelmstrasse. Quelli con cui siamo riusciti a farlo, potevano parlare soltanto in privato. Ci hanno detto di essere sorpresi del fatto che i due paesi, confinanti con la Germania, siano ricorsi a ulteriori misure militari di sicurezza come stato annunciato da Bruxelles e da L'Aia. Hanno anche detto che stata una pura e semplice coincidenza che il Comando supremo abbia riferito di una violazione del territorio tedesco da parte olandese, proprio nel giorno in cui nelle forze armate belghe e olandesi venivano improvvisamente sospese tutte le licenze. La posizione ufficiale della Germania, come sapete, che tutto questo parlare di una progettata penetrazione in Olanda e nel Belgio da parte dell'esercito tedesco soltanto propaganda messa in giro dagli Alleati. Gli osservatori neutrali qui presenti sono scettici circa l'eventualit che possa avere inizio adesso una grande operazione militare sul fronte occidentale, dato il cattivo stato delle strade provocato dal ghiaccio e dalla neve che proprio ora si vanno sciogliendo. Comunque, io non sono stato l'unico a rimanere sorpreso dall'ultima frase contenuta nel bollettino del Comando supremo. La Pagina 134

William L. Shirer - Qui berlino.txt prima edizione del giornale berlinese Der Montag porta questo grosso titolo in prima pagina: AEREO OLANDESE VIOLA LO SPAZIO AEREO TEDESCO. La stampa tedesca di questa sera, tuttavia, non d molta importanza alle nuove misure militari prese da Belgio e Olanda. Da L'Aia non giunta nessuna notizia. Da Bruxelles, un dispaccio di quattro righe sepolto nelle pagine interne, in cui si dice semplicemente che "il ministero belga della Difesa annuncia che tutti gli uomini di tutti i reparti che si trovino attualmente in licenza devono rientrare immediatamente al corpo". Il grido "Colonie per la Germania!" si levato in questo paese per la prima volta dacch incominciata la guerra. Parlando nella provincia di Lippe il dottor Frick, ministro dell'Interno, ha detto a un folto pubblico formato da nazisti: "La Germania ha annualmente un numero di nati superiore di 360.000 unit a quelli che hanno la Francia e l'Inghilterra insieme. Con la nostra popolazione, abbiamo tutto il diritto di chiedere una pi equa distribuzione delle ricchezze del pianeta. Abbiamo il diritto di chiedere la restituzione delle nostre colonie. E la otterremo. Ma oggi inutile discutere, saranno le armi a decidere". Il dottor Frick ha detto che il governo nazista cercher di porre fine alla guerra il pi presto possibile. E ha detto all'uditorio che scopo del Fhrer combatterla, questa guerra, con il minor numero possibile di perdite umane. E la prima volta che sento un gerarca dire cose simili. Il dottor Frick ha pure ribadito la nuova tesi nazista, per la quale la Gran Bretagna dominata dagli ebrei, e che quindi la guerra della Germania contro gli ebrei. A causa di una svista tipografica, un giornale berlinese riferisce che il ministro avrebbe detto che anche la Germania dominata dagli ebrei, ma ovviamente non c' bisogno di smentite: il ministro Frick senza dubbio non ha mai detto una cosa simile. Ho notato nei discorsi ufficiali, in questi ultimi tempi, che non si parla pi molto della speranza di una prossima fine della guerra. Il dottor Ley, uno dei pi importanti esponenti del regime, ha detto oggi: "Nessuno sa quanto possa durare questa guerra". Abbiamo ricevuto ora il testo di un ordine impartito dalle autorit di polizia tedesche: gli ebrei che si trovano nella Polonia occupata saranno impiegati nel lavoro obbligatorio. Cito parzialmente: "Tutti gli ebrei dai quattordici ai sessant'anni di et sono soggetti al lavoro obbligatorio. La durata di tale obbligo fissata in due anni, ma sar prolungata se non si considereranno raggiunti i fini educativi del provvedimento. "Gli ebrei chiamati al lavoro obbligatorio devono presentarsi prontamente, portando con s viveri per due giorni e gli effetti letterecci. Gli ebrei che siano lavoratori specializzati dovranno presentarsi muniti dei loro attrezzi. Coloro che non lo faranno saranno passibili di pene detentive fino a dieci anni. " Conversazione Murrow-Shirer da Amsterdam, 18 gennaio 1940 [Shirer e Ed Murrow, che erano diventati grandi amici, si trovarono insieme per qualche giorno, nel gennaio 1940, in Olanda, dove Murrow era di passaggio da Londra, diretto a Parigi.] Le radiocronache 235 MURROW: Hai fatto buon viaggio, Bill? SHIRER: Non male. In tempo di pace si veniva in aereo da Berlino ad Amsterdam in un paio d'ore. Ora bisogna prendere il treno e di ore ce ne vogliono circa tredici. Tutti i treni arrivano in ritardo... e sono freddi. Una volta arrivati qui, per, si sta bene. Ma tu sei venuto in aereo, no? MURROW: Penso di s. Ma, pi che volare, era come essere fatti roteare da una parte all'altra, attaccati a una lunga corda e chiusi in un barile. L'aeroplano era dipinto di arancione carico, e i finestrini erano tutti verniciati di nero, per l'oscuramento. SHIRER: Perch oscurano anche i finestrini? MURROW: Perch cos i reporter curiosi non possono vedere niente quando si vola sull'Inghilterra e sulla Manica. Pagina 135

William L. Shirer - Qui berlino.txt SHIRER: Quanto tempo ci hai messo da Londra a Amsterdam? MURROW: Vuoi dire tempo di volo, o tempo totale? SHIRER: Voglio dire tutto insieme. MURROW: Ho lasciato Londra alle sette di stamane, ho viaggiato su un treno gelato fino a una stazioncina della quale nominalmente non avrei dovuto sapere neanche il nome, ho passato tre ore a giocherellare con foglietti di carta e a leggicchiare, e sono arrivato ad Amsterdam verso le tre e mezzo del pomeriggio. SHIRER: Non tanto facile uscire da un paese per andare in un altro, vero? MURROW: Sei mesi fa avrei potuto fare il giro del mondo con meno scartoffie e documenti di quanti siano stati necessari per questo viaggio. SHIRER: Bene, sono contento di sentirtelo dire, perch credevo che il posto da dove vengo avesse il monopolio in cose di questo genere. MURROW: Sai, Bill, questa nostra conversazione non va troppo bene. Forse perch tutti e due vogliamo parlare della stessa cosa. SHIRER: Ascoltami, Ed. Io vorrei dirti delle luci che ho visto ieri sera in questa citt. MURROW: Bene, allora dimmi e facciamola finita. SHIRER: Non hai idea di che cosa sia entrare in una citt e vedere le strade tutte illuminate. MURROW: Che cosa intendi dire, che non ho idea... Ho visto le luci nelle strade, auto con fari veramente accesi, la luce piovere dalle vetrine questa sera, per la prima volta dopo cinque mesi. uno choc, sembra quasi indecente che ci sia in giro tanta luce. Non appena avremo finito qui, andr fuori a rivedere tutte quelle luci. SHIRER: E credi che io non far altrettanto? Sai, Ed, sembra infantile dirlo, ma quando ieri sera sono arrivato e, uscendo dalla stazione, ho visto tutte quelle luci, ho lasciato cadere le valigie nella neve e sono andato in giro senza meta per mezz'ora, solo per vedere le luci accese. Ho studiato la posizione di tutti i pali elettrici e di tutti gli idranti, prendendone nota mentalmente, in modo da non andare a sbatterci contro se venisse l'oscuramento. MURROW: Speriamo che non venga. Ora come ora, l'Olanda mi sembra il pi bel paese d'Europa. C' la luce, il riscaldamento... SHIRER: E non dimenticare il mangiare, il caff, le arance... MURROW: nevicato tutto il giorno, la gente andata a pattinare sui canali e tutti sono tranquilli, gentili e premurosi come sempre. SHIRER: A dare solo un'occhiata a questo paese, si stenterebbe a credere che ci sia una guerra. Come in Svizzera, si vede un certo numero di militari nelle stazioni, ma questo tutto, pi o meno. MURROW: Mi piacerebbe dimenticarmi per qualche giorno che c' la guerra, ma credo che, visto e considerato che la prima volta che stiamo insieme da quando cominciata, faremo meglio a mettere a confronto i nostri appunti, avendo in mente tre cose: primo, che parliamo da un paese neutrale; secondo, che tu devi ritornare a Berlino e, terzo, che io devo ritornare a Londra. La domanda che gli inglesi si fanno pi di frequente, in questi giorni, : "I tedeschi attaccheranno in primavera?". SHIRER: Non conosco un solo tedesco che non sia certo che succederanno molte cose, in primavera. Ma quali cose succederanno, e dove, nessuno lo sa n probabilmente lo sapr finch non verr sferrato il colpo. MURROW: Intendi dire che i tedeschi hanno proprio abbandonato ogni speranza di successo della loro cosiddetta "offensiva di pace"? SHIRER: Assolutamente. Non si sente pi parlare di pace, a Berlino. Come il ministro dell'Interno, dottor Frick, ha detto al popolo domenica scorsa, la decisione ormai dovr venire dalla forza delle armi, e i tedeschi sembrano adattarsi a questa prospettiva. MURROW: Quando parli di "molte cose in primavera", vuoi dire un'offensiva generale? SHIRER: Non precisamente. Il dottor Frick ha promesso al popoPagina 136

William L. Shirer - Qui berlino.txt lo l'altro giorno che in questa guerra non si sprecheranno le vite umane. I pi hanno interpretato questo nel senso che non vi sar una grande offensiva contro la linea Maginot, che sarebbe appunto estremamente costosa in vite umane. In Germania, quando parlano di azione in primavera, sembra che abbiano in mente qualcosa di diverso, poniamo una grande offensiva aerea contro il paese dove lavori. Ovviamente, la verit , a guardar bene le cose, che i generali tedeschi, cos come quelli inglesi e francesi, non svelano certo i loro piani in anticipo. Dunque, qualunque cosa stia per accadere, sar una sorpresa. Ma che qualcosa debba accadere, e presto, tutti i tedeschi lo credono, dal primo all'ultimo. Dimmi tu, Ed: che tipo di azione si aspetta la gente della tua parte quando le nevi si saranno sciolte? MURROW: Be', da noi circola una teoria diversa ogni ventiquattr'ore, ma tutto sommato gli inglesi pensano che le cose vadano bene come stanno adesso. SHIRER: Vuoi dire che a loro sta bene che la guerra continui come adesso, anche per qualche anno? Perch ai tedeschi, lo so, non sta bene. MURROW: Bene, mettiamola in questo modo. I britannici pensano che il loro blocco sta stringendo efficacemente il collo alla Germania; non hanno molti caduti; cercano di mettersi al passo con la Germania in fatto di produzione di aerei; e una buona fetta della popolazione ha una vaga idea che, mantenendo la pressione sui tedeschi, alla fine cederanno senza necessit di grosse campagne militari. La vera difficolt, naturalmente, che un vero "fronte" non esiste. SHIRER: Si potrebbe quasi dire che questa una guerra in cerca di un fronte. MURROW: Be', da come si vedono le cose a Londra, i tedeschi hanno ancora l'iniziativa e possono scegliere qualsiasi fronte vogliano per l'offensiva di primavera di cui parli. SHIRER: Questo interessante, perch i tedeschi pensano invece che siano gli Alleati ad aver preso l'iniziativa in cerca di nuovi fronti, diciamo in Scandinavia o nell'Europa sudorientale, o in entrambi questi settori. Strategicamente, vantaggioso per i tedeschi tenere il fronte pi corto possibile, e naturalmente, se deve essere allungato, essere loro a scegliere il nuovo fronte. MURROW: Naturalmente gli inglesi stanno cercando nuovi fronti, ma le carte geografiche sono piene di paesi neutrali, e loro asseriscono che non loro intenzione violare la neutralit di chicchessia. Ma c' sempre la possibilit che qualche neutrale li inviti a intervenire per impedire che la loro casa venga svaligiata. SHIRER: Vorrei farti una domanda, Ed. Si parla, nel paese dove sei tu, di qualche possibilit di concludere una pace negoziata prima che la guerra diventi veramente seria? MURROW: Se ne parla moltissimo. Vedi, la posizione ufficiale degli inglesi questa: dicono che "negozieranno" la pace, alla fine di questa guerra, anche se prima dovranno infliggere una disfatta alla Germania. Naturalmente, queste idee possono cambiare quando giunger il momento di fare la pace. Per il momento, la propaganda inglese cerca di convincere i tedeschi che potranno ottenere condizioni di pace favorevoli se prima si sbarazzeranno dei loro governanti attuali. SHIRER: Con tutta franchezza, devo dire che questo tipo di propaganda non ha molto successo in Germania. Il tedesco medio con cui attacchi discorso, indipendentemente dal fatto che sia o no un sostenitore del regime, ti dir che ricorda molto bene la propaganda degli Alleati nel 1917-18, nella quale ebbe parte anche l'America, con le promesse che, se solo si fosse liberato del Kaiser, il popolo tedesco avrebbe avuto una pace giusta. In qualche modo, questo gran parlare degli Alleati circa l'abbattimento del regime attuale per avere una pace giusta non gli sembra pi sincero della propaganda che gli stata propinata durante l'ultima guerra. MURROW: Vorresti dire che i tedeschi pensano che dovr essere "tutto o niente": che dovranno vincere la guerra, o saranno completamente smembrati? Pagina 137

William L. Shirer - Qui berlino.txt SHIRER: Esattamente. Ogni giorno si ribadisce loro che hanno di fronte solo due possibilit: o vincere la guerra, nel qual caso avranno un avvenire fortunato, o perderla, nel qual caso, assicurano i loro capi, sar imposta loro una pace tale da far sembrare il trattato di Versailles uno strumento ideale di giustizia e di equit. Non bisogna sottovalutare quali sacrifici ogni tedesco sia pronto a fare pur di evitare un'altra Versailles, se non qualcosa di peggio. MURROW: E ho proprio paura che su questo particolare punto i capi della Germania abbiano ragione. Come sai, si molto discusso a Londra di condizioni di pace che garantiscano alla Germania una condizione rispettabile e di piena uguaglianza con gli altri paesi. Durante i primi mesi di guerra si sempre fatta una netta distinzione fra governo tedesco e popolo tedesco. Le cose stanno cambiando. La gente incomincia a essere furiosa contro i tedeschi. Le bombe e i mitragliamenti di motopescherecci non hanno certo favorito le buone disposizioni degli inglesi, e la Francia, non dimentichiamolo, ha le sue idee su ci va fatto alla Germania se e quando gli Alleati avranno vinto la guerra. Queste idee, da come le sentiamo esporre a Londra, se messe in pratica porterebbero alla polverizzazione della Germania e probabilmente getterebbero il seme di un'altra guerra nel giro, se non di altri venti, di quarant'anni. Non si parla tanto di un'Europa federata, dopo questa guerra, quanto se ne parlava nei primi mesi del conflitto. Si parla di pi, invece, di un'unione completa tra Francia e Gran Bretagna. Credo che possiamo essere d'accordo, Bill, nel pensare che chiunque vincer la guerra imporr al perdente una pace che far sembrare Versailles e Brest-Litovsk [il trattato del marzo 1918, con cui la Germania impose condizioni durissime alla Russia sconfitta] uno scambio di cortesie fra buoni amici. SHIRER: Questa una cosa sulla quale andiamo d'accordo, comunque. MURROW: Parliamo di cose pi gradevoli. SHIRER: Di cose da mangiare? MURROW: Va bene, parliamo di cibi, e di bevande. Per prima cosa, annotiamo il fatto che ad Amsterdam il cibo eccellente. SHIRER: D'accordo. Specialmente le ostriche, il burro, il caff e le arance. MURROW: Come si mangia in Germania? Tu sembri ben nutrito. SHIRER: E tu non sembri la reclame dei dietologi inglesi. MURROW: Non colpa degli amministratori inglesi. A Londra si pu trovare ancora di tutto, tranne la pancetta affumicata, il burro, lo zucchero e il prosciutto. Che mi dici di Berlino? SHIRER: Non va troppo male neanche a me. Forse riderai, ma a Berlino, non so per quale ragione, mi hanno messo nella categoria dei lavoratori pesanti. MURROW: Mi fai ridere. SHIRER: Non sto scherzando, Ed. Il fatto che, come lavoratore pesante, ricevo razioni doppie. Per giunta, a noi stranieri consentito farci arrivare burro, qualche uovo e un po' di pancetta dalla Danimarca. Naturalmente, stiamo meglio dei tedeschi. Ma sarebbe sbagliato pensare che i tedeschi muoiano di fame. Hanno cibo a sufficienza, anche se a mio parere non hanno una dieta ben bilanciata, non so se mi spiego. MURROW: Com' la birra? SHIRER: Buona. E un po' meno alcolica che in tempo di pace, ma il gusto buono. La bevanda di cui si sente di pi la mancanza a Berlino il caff. MURROW: Che cosa mi dici del teatro in Germania, oggi? SHIRER: I teatri sono aperti e i posti sono sempre esauriti. La guerra ha dato al teatro una prosperit quale non aveva mai conosciuto in tempo di pace. MURROW: E che cosa si recita? SHIRER: Magari non mi crederai, ma la commedia di maggior successo che si d oggi a Berlino di un autore inglese. Riempie il teatro da quando cominciata la guerra, e l'autore George Bernard Pagina 138

William L. Shirer - Qui berlino.txt Shaw. La commedia Pigmalione. MURROW: Quando torner a Londra, domander al signor Shaw se riscuote i diritti d'autore. SHIRER: E che mi dici tu del teatro a Londra, Ed? MURROW: Durante le prime settimane di guerra erano tutti chiusi, ma oggi quasi tutti hanno riaperto e sono notevolmente frequentati. Le cose che si rappresentano sono per lo pi commedie leggere, e il pubblico di bocca buona. Per inciso, sappi che negli ultimi due mesi sono stati aperti a Londra decine e decine di "club della bottiglia", locali che stanno fra il nightclub e i ritrovi clandestini per amanti dell'alcool nati in America durante il proibizionismo. SHIRER: Devo dire che locali del genere a Berlino non sono perLe radiocronache 241 messi. Ci sono i nightclub, che aprono regolarmente e fanno buoni affari, ma devono chiudere all'una. MURROW: Qual la canzone pi popolare a Berlino in questo momento? SHIRER: una cosetta, scritta poco dopo l'inizio della guerra, che si intitola Marciamo contro l'Inghilterra. Ha un motivo molto orecchiabile, esprime un sentimento popolare, e la cantano tutti. Voialtri avete qualche canzone di guerra che sia popolare? MURROW: In questo campo, il miglior risultato raggiunto finora una canzone che si chiama Stenderemo il nostro bucato sulla linea Sigfrido. Un'altra canzone, invece, di forte sapore teutonico e che pure va di moda, The Beer Barrel Polka. Ma i fattorini e gli spazzini fischiano o canticchiano Franklin D. Roosevelt Jones. Probabilmente questa la canzonetta pi popolare in Inghilterra in questo momento. Senti, in Germania ci sono donne in uniforme? SHIRER: Solo le ragazze del Servizio del lavoro, ma quelle erano gi in uniforme in tempo di pace. Perch? Ci sono donne in divisa in Inghilterra? MURROW: Molte. Ma non sono troppo ben viste. Uno dei grandi giornali ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto fra gli uomini per sapere quali siano secondo loro le pi grosse seccature o motivi di irritazione: ebbene, le donne in uniforme erano di gran lunga in testa alla lista. SHIRER: In Germania questo problema non l'abbiamo. In cambio ne abbiamo un altro, ed quello dei panni in generale. I tedeschi, maschi e femmine, ricevono ogni anno una tessera con cento punti per il vestire, e se si , poniamo, una donna e si comprano quattro paia di calze e una o due altre stupidaggini, non restano pi punti sufficienti per acquistare vestiti nuovi. Dovunque una cosa del genere creerebbe un problema, ma non sono un esperto e preferisco abbandonare l'argomento. MURROW; E allora lasciamo perdere, d'accordo. Bill, di questi tempi come te la passi con i tuoi censori? SHIRER: Non siamo ancora arrivati a fare a pugni. In verit non sono cattiva gente, anche se purtroppo hanno un compito ingrato. Il peggio non tanto la censura su quello che vuoi dire, ma la censura che c' alla fonte delle notizie. Ogni giorno bisogna raschiare pi a fondo il barile per trovare un minimo di notizie, ma immagino che questo non valga soltanto per la Germania. Sar cos anche nei paesi alleati. MURROW: Questo assolutamente vero a Londra. I censori, l, stanno alle regole, ma finora non mi hanno tagliato nulla se non cose che potrebbero essere definite legittimamente informazioni di carattere militare. I miei censori sono dei letterati. Uno di loro autore di una commedia che stata rappresentata in un teatro del West End l'altra sera. Probabilmente il miglior esempio di come si possano "affondare" le notizie deformandole stato la faccenda di Hore-Belisha. Potrebbe essere un argomento interessante in fatto di manipolazione politica per gli studiosi del dopoguerra. Se vai a vedere bene tutte le dichiarazioni pubbliche in proposito, arrivi a queste conclusioni: il primo ministro ha detto al ministro della Guerra: "Ti voglio cos bene che credo che tu debba Pagina 139

William L. Shirer - Qui berlino.txt andartene". E poi lo stesso primo ministro, alla Camera dei comuni, ha detto: "Le ragioni (del provvedimento) erano abbastanza valide per me, e devono essere valide anche per voi". Naturalmente, queste cose possiamo osservarle a Londra, ma non le vedrai a Berlino. SHIRER: A dire la verit, credo il contrario. Mi richiamano tanto Berlino. MURROW: Forse. Ma non dimenticare che il primo ministro ha anche parlato del fatto che che detiene il suo ufficio per volont della Camera dei comuni, i cui rappresentanti possono cacciarlo via ogni volta che lo vogliano. E questo non richiama Berlino, credo. SHIRER: D'accordo. Per cambiare argomento, parliamo del tempo. Qui almeno siamo in un paese in cui parlare del tempo non pu essere considerato un tradimento. Qui nevica e fa freddo. E mezzanotte, e le luci sono accese. MURROW: E questa sera per la prima volta in cinque mesi non abbiamo dovuto brancolare nel buio accendendo ogni tanto una pila, con le finestre tutte coperte di pesanti tende per non lasciar filtrare la minima luce, sentendo quasi la pressione fisica dell'oscurit. Il fatto che ci sia luce, un mare di luce, in Olanda qualcosa che voi in America non potete apprezzare al suo giusto valore, perch voi la luce l'avete tutto il tempo che volete. SHIRER: Ed, ti propongo una cosa: andiamo fuori e giochiamo a palle di neve sotto una bella lampada ad arco. Le radiocronache 243 MURROW: Ci sto. E forse, se saremo fortunati, potremo tornare qui in Olanda al tempo della fioritura dei tulipani. Berlino, 24 gennaio 1940, ore 0.47 Buonasera. Credo che il mondo questa sera sar sembrato un po' pi gradevole ai tedeschi. Prima di tutto, molto meno freddo - siamo al di sopra dello zero -, cos che se andando a casa non si trova il carbone per riscaldarsi, n acqua calda, quanto meno non si corre il rischio di assiderarsi, letteralmente. Dopo tutto, non c' nulla che deprima pi del freddo, a casa come sul posto di lavoro. Inoltre, se foste stato un tedesco che tornava a casa stasera in metropolitana, domandandosi come mai non arrivavano pi notizie di vittorie, vi avrebbe fatto piacere vedere la prima pagina del giornale della sera annunciare a caratteri cubitali che un altro cacciatorpediniere inglese stato affondato. Il titolo principale del pi diffuso giornale della sera, la Nachtausgabe, diceva: ANCORA SANGUE PER L'INGHILTERRA / AFFONDATO UN ALTRO CACCIATORPEDINIERE. E, sotto il titolo, si vedeva una grande foto del caccia inglese Exmouth. L'altro grande argomento dei giornali tedeschi di questa sera, a giudicare dai titoli, riguarda il Fhrer. Era da Natale che non leggevo una riga sul suo conto. Ma stasera i giornali ci informano che si recato allo Sportpalast e ha parlato a settemila giovani di un corso per allievi ufficiali. Non abbiamo il testo del suo discorso. Ci stato detto che ha parlato degli scopi della guerra e della necessit della lotta del popolo tedesco, nonch delle funzioni e dei doveri degli ufficiali nell'esercito tedesco. Ha additato, dice il resoconto ufficiale, Federico il Grande come ideale cui dovrebbe ispirarsi il soldato tedesco. Alla fine del discorso, conclude il resoconto, il feldmaresciallo Gring ha ordinato un triplice saluto al Fhrer. Vi ho detto che a Berlino fa molto meno freddo. Ma oggi, leggo, il borgomastro chiede al popolo di non usare il gas per scaldare l'acqua o gli ambienti. L'acqua potr essere scaldata solo il sabato e la domenica, ma non si deve assolutamente usare il gas per scaldare le stanze. Questo mi fa venire in mente che ieri un corrispondente americano venuto a trovarmi nella mia stanza d'albergo per godere di un po' di calore: nel mio albergo c' ancora il riscaldamento. Mi ha detto che per tutta la mattina aveva seguitato a immergere le dita in una bacinella d'acqua che aveva fatto scaldare sulla stufa di cucina. Era la sola maniera che aveva per mantenere le dita abbastanza calde Pagina 140

William L. Shirer - Qui berlino.txt per poter battere sulla macchina da scrivere il suo servizio. Non sapeva che l'acqua si pu scaldare solo nel fine settimana. Il ministero degli Esteri, mi informano, ha promesso di rispondere alle accuse circa i maltrattamenti ai polacchi che si dice siano stati denunciati dalla radio vaticana. Dico "si dice" perch secondo la Wilhelmstrasse queste accuse non sarebbero state diffuse dalla radio vaticana, ma dalla BBC che avrebbe finto di citare la radio vaticana. Ma probabilmente voi ne saprete pi di me a questo riguardo. Io mi limito a riferirvi quello che dice la Wilhelmstrasse. Mi dispiace che noi corrispondenti a Berlino non siamo in grado di darvi molte informazioni di prima mano su quanto accade in Polonia; questo perch ci stato proibito di andarci. Persino il signor James Thomas Nicholson, il rappresentante della Croce rossa americana arrivato qui da qualche settimana con l'incarico di sovrintendere alla distribuzione in Polonia di aiuti sanitari - quegli aiuti che voi avete mandato - si trova ancora a Berlino. E adesso qualche notizia giudiziaria che potrebbe interessarvi. A Norimberga, un tribunale speciale ha condannato a morte due uomini. Il reato? Avevano rubato quattro biciclette durante l'oscuramento. A Stoccarda, un altro tribunale speciale ha condannato un tedesco cinquantottenne a due anni di reclusione per aver ascoltato una radio straniera e avere successivamente passato le notizie raccolte ai suoi amici e compagni di lavoro. In proposito, alcuni giornali berlinesi pubblicano articoli in cui si elogia la sentenza. Ieri sono stato informato di un caso particolare. La BBC qualche tempo fa ha trasmesso i nomi di un gruppo di soldati tedeschi fatti prigionieri. Otto persone hanno scritto a una donna, che conoscevano e sapevano essere la madre di uno di quei soldati, per annunciarle di avere appena saputo che suo figlio era salvo. Questa storia ha un seguito che non ci si aspetterebbe. La donna ha denunciato alla polizia coloro che le avevano dato la notizia, e sono stati tutti arrestati. [Quest'ultimo paragrafo fu cassato dal censore.] Berlino, 27 gennaio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi stato rivelato a Berlino che in due punti del fronte occidentale dove il Reno forma una sorta di terra di nessuno fra i due eserciti, i francesi ieri hanno bombardato le linee tedesche con i loro altoparlanti. Gli stessi tedeschi fanno questa guerra degli altoparlanti da qualche tempo, sul fronte occidentale, ma la prima volta che, a quanto ho sentito dire, la fanno anche i francesi. In realt, alla fine l'attacco degli altoparlanti francesi degenerato in un vivace scambio di raffiche di mitragliatrice, cosa che rovina la storia raccontata, o forse no. Sembra, secondo la versione dei tedeschi, che gli altoparlanti francesi, schierati lungo la riva del Reno, abbiano lanciato a tutto volume sparate propagandistiche che i tedeschi hanno giudicato scorrette e sleali. Dicono i tedeschi che la voce iperamplificata del francese, il quale naturalmente parlava in perfetto tedesco, ha tuonato un cumulo di vili bassezze contro il Fhrer. Ma, come dice l'agenzia ufficiale tedesca di stampa, i francesi non si rendevano conto che un attacco al Fhrer sarebbe stato seguito da un immediato contrattacco delle truppe tedesche. Dunque, secondo il resoconto tedesco, le truppe di Herr Hitler hanno intimato ai francesi di desistere dalle offese al Fhrer, ma evidentemente gli altoparlanti nemici hanno seguitato a tuonare perch i tedeschi dicono che in due localit, ad Altenheim, dove il Reno forma un'ansa, e presso la cittadina di Breisach, sono stati costretti ad aprire il fuoco non solo con i fucili ma anche con le mitragliatrici. Per quello che conosco di quel settore del fronte, deve essere stato del tutto straordinario sentir crepitare le mitragliatrici - finora in quella zona la guerra era stata esclusivamente una faccenda di altoparlanti -, ma i tedeschi affermano che le loro mitragliatrici hanno infine ridotto al silenzio gli altoparlanti nemici e fatto cessare di colpo gli attacchi verbali contro Herr Hitler. Certo che quella sul fronte occidentale una strana guerra. Un giornale tedesco diceva stasera che i francesi mandano del bestiame Pagina 141

William L. Shirer - Qui berlino.txt a pascolare nella terra di nessuno, allo scopo di far saltare in aria le mine nemiche. Ma i tedeschi reagiscono o catturando le bestie, o uccidendole, e comunque portandole entro le loro linee, dove sono usate per fare ottime grigliate. Comunque, se devono esserci stragi nella terra di nessuno, meglio che siano di bestie piuttosto che di uomini. Oggi in una radiotrasmissione i tedeschi sono stati informati degli inganni in cui possono cadere e delle pene in cui possono incorrere ascoltando le radio straniere. stato loro spiegato che devono guardarsi dall'ascoltare non solo le radio dei paesi nemici, ma anche i programmi trasmessi dai paesi neutrali. E non solo non devono sentire i notiziari stranieri, ma neppure le trasmissioni musicali irradiate da stazioni non tedesche. I cittadini di paesi neutrali residenti a Berlino sono accomunati, nella proibizione, ai tedeschi. Sappiamo tuttavia che noi corrispondenti esteri siamo esentati dal divieto di ascolto. stato anche spiegato che chiunque senta per caso una radio che parla in una lingua straniera deve farla spegnere immediatamente, o informare senza indugio le autorit di polizia. Chi non lo fa passibile di severe punizioni. Normalmente la pena per chi ascolti radiotrasmissioni estere detentiva, ma nei casi estremi pu essere la pena di morte. Casi "estremi", stato precisato, sono quelli di coloro che ascoltano regolarmente trasmissioni estere, o partecipano a regolari riunioni organizzate per ascoltarle. La stampa berlinese d il dovuto, ampio rilievo al bollettino del Comando supremo, in cui si dice che un U-Boot ha silurato due navi britanniche appartenenti a un convoglio. Tutti i giornali della sera dedicano il titolo principale a questa notizia. E non si tralascia l'occasione per lanciare un ammonimento ai neutrali che consentono alle proprie navi di aggregarsi ai convogli degli Alleati. La Nachtausgabe dedica met della prima pagina al siluramento delle due navi del convoglio, e l'altra met a un conteggio riassuntivo del naviglio perduto dai paesi neutrali. Quanto alle navi di stazza superiore alle ottocento tonnellate, il giornale dice che i danesi ne hanno perse tredici, gli svedesi ventisette e i norvegesi trentadue. Non si dice quante navi neutrali siano state silurate mentre viaggiavano in convoglio, n quante lo siano state mentre navigavano da sole sulla propria rotta. Berlino, 29 gennaio 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'odierno bollettino del Comando supremo dice che non vi sono notizie speciali da riferire. Poich i bollettini danno sempre le notizie relative al giorno precedente, ci significa che ieri non vi stato nulla da segnalare n dal fronte occidentale, n dai fronti marittimo e aereo. Gli ultimi dieci giorni sono stati i pi tranquilli di tutta la guerra. Che sia la calma prima della tempesta? Be', anche se lo sapessi, si tratterebbe di un segreto militare e non potrei dire una parola. Ma comunque non lo so, n si pu trovare qualcuno che lo sappia. Se oggi foste stati a Berlino, non avreste creduto che in corso una grande guerra. Abbiamo perfino avuto l'acqua calda per tutto il fine settimana... anche se, lo sappiamo, in tempo di pace la si aveva tutti i giorni. Strade e parchi sono coperti da uno spesso strato di neve, e vicino al mio albergo, nel Tiergarten, che l'equivalente del newyorkese Central Park, migliaia di persone, vecchie e giovani, si Le radiocronache 247 lanciavano in slitta gi per i pendii o pattinavano sugli stagni gelati. Era un paradiso per i bambini, e nel parco ce n'erano tantissimi. Credete che i bambini pensino alla guerra? e se s, che cosa ne pensano? Non saprei. Stamattina sembrava che pensassero solo ai loro slittini e ai loro pattini, alla neve e al ghiaccio... cose molto pi sane a cui pensare piuttosto che alla guerra, comunque. Berlino circondata da boschi, e qua e l fra i boschi ci sono colline dal pendio lieve. Decine di migliaia di berlinesi adulti hanno traPagina 142

William L. Shirer - Qui berlino.txt scorso l la giornata, divertendosi a sciare, uno sport che diventato popolarissimo in Germania in questi ultimi anni. Erano state organizzate anche grandi gare sciistiche, ma con mia sorpresa ho letto sui giornali che hanno dovuto essere annullate a causa di quello che i giornalisti sportivi definiscono il "comportamento antisportivo" del pubblico. Di rado si sente dire che il pubblico tedesco si comporti male, specie in questi spartani tempi di guerra, e cos ho letto con curiosit gli articoli sull'avvenimento. Dunque: sembra che la gente, per la quale questa guerra non certo un picnic, sia diventata talmente euforica nel trascorrere la giornata in libert sulle colline innevate, che ha strappato tutti i cartelli che indicavano il percorso della gara di sci - era una maratona - con il risultato che tutti i concorrenti si sono irrimediabilmente persi nei boschi, e i giudici, molto amareggiati, hanno dovuto annullare la gara. E pensare che questa gara sciistica di gran fondo si svolge grosso modo solo una volta ogni dieci anni, perch in media solo una volta per decennio cade abbastanza neve per poterla disputare. Se fossimo stati in pace, fra pochi giorni avremmo assistito ai Giochi olimpici invernali a Garmisch. Ma pur con la guerra i tedeschi hanno organizzato gare di sport invernali con squadre di sciatori, pattinatori e hockeisti sul ghiaccio provenienti da Italia, Ungheria, Slovacchia, e dal protettorato, oltre a quella tedesca. Aprendo le gare, Herr Tchammer und Osten, capo dello sport tedesco, ha dato all'Inghilterra e alla Francia la colpa della mancata Olimpiade invernale di quest'anno. L'una e l'altra avrebbero dovuto accettare le proposte di pace fatte da Hitler, ha detto. Vi darei una falsa impressione della realt, per, se vi facessi pensare che i tedeschi oggi si sono effettivamente dimenticati della guerra. Sul fronte interno, in questi giorni, la propaganda ha ricordato loro pi volte le fatali conseguenze di un'eventuale vittoria degli Alleati. Lo scopo di questi memento di far capire alla gente che, per quanto dura possa essere la vita in tempo di guerra, una pace dettata da un nemico vittorioso sarebbe qualcosa di terribile. Come se Versailles non fosse stata abbastanza, il giornali hanno ricordato alla gente anche un'altra pace disastrosa, quella di Vestfalia, del 1648, dopo la fine della guerra dei Trentanni, a seguito della quale la Germania fu spezzettata in trecento staterelli e principati vari. Il giornale Angriff pubblica una cartina della Germania uscita da quella pace, in cui evidente lo smembramento del paese, e sotto quella un'altra cartina in cui si mostra come sarebbe la Germania secondo le condizioni che, si dice, vorrebbe imporle la Francia se vincesse la guerra. Stando a questa cartina, i francesi si prenderebbero la riva sinistra del Reno, come aveva consigliato di fare il maresciallo Foch nel 1919, ai polacchi andrebbe la Germania orientale fino al fiume Oder, la Cecoslovacchia sarebbe fatta rivivere, e al suo territorio verrebbe aggiunta la Sassonia, mentre la Baviera andrebbe a un nuovo stato austriaco retto dalla monarchia asburgica. Mi si dice che questo tipo di propaganda esercita una forte presa sui tedeschi. Dopodomani sar il settimo anniversario dell'ascesa al potere dei nazisti in Germania. A causa della guerra non vi saranno le celebrazioni che si sono fatte negli anni passati. Le scuole resteranno aperte normalmente e la tradizionale sfilata con le fiaccole sulla Wilhelm strasse, davanti a Hitler, degli uomini dei battaglioni d'assalto non avr luogo. Il ministro della Cultura popolare e della Propaganda, il dottor Goebbels, avrebbe dovuto pronunciare alla radio, a diffusione nazionale, un discorso, ma stasera stato annunciato che anche il discorso stato annullato. Date anche le condizioni atmosferiche sfavorevoli alle operazioni militari sia sul fronte terrestre che su quello aereo, l'attenzione dei tedeschi questa settimana concentrata sul fronte diplomatico. Anzi, ve ne sono due, attivi in questo momento. Uno quello scandinavo, dove i tedeschi vogliono convincere i paesi neutrali del Nord che non conviene cercare di intrattenere rapporti commerciali con i britannici: ci si rimettono troppe navi. L'altro quello balcanico: venerd prossimo si riuniranno a Belgrado i rappresentanti dell'intePagina 143

William L. Shirer - Qui berlino.txt sa Balcanica, per una conferenza che potrebbe essere di grande importanza per il futuro del conflitto. Berlino, 30 gennaio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Verso le 15 di oggi, ora locale, i giornali berlinesi del pomeriggio sono usciti improvvisamente con l'annuncio, stampato a grandi caratteri: "Il Fhrer parler questa sera alle 20 al popolo tedesco. Il discorso sar radiotrasmesso da tutte le emittenti del paese". Questo era tutto. Non una parola su dove avrebbe parlato, da quale sala o perfino da quale citt. I giornalisti lo hanno scoperto presto, ma stato vietato loro di dirlo prima del grande raduno in cui il discorso sarebbe stato pronunciato. Mary Marvin Breckinridge, della sezione esteri della Columbia, che era giunta a Berlino appena ventiquattr'ore prima, si precipitata al raduno. Non aveva mai visto prima Herr Hitler, e non aveva mai assistito a un raduno di massa del Partito nazionalsocialista. Ora qui con me per parlarvene. BRECKINRIDGE: E stato il mio primo raduno nazista. Mentre mi avvicinavo, camminando sulla neve battuta, allo Sportpalast, alla fioca luce lunare vedevo gruppi di uomini con tante bandiere, intenti a battere i piedi per terra nel freddo notturno. Fuori delle porte del palazzo, c'erano due file di uomini in divisa nera e con i berretti dalla tesa lucida: le ben note SS. All'interno, uomini nell'uniforme bruna dei battaglioni d'assalto mi hanno guidato al mio posto, dall'alto del quale potevo vedere file e file di teste calve inframmezzate da qualche donna di corporatura robusta. Nella immensa sala c'erano gi quindicimila persone mezz'ora prima dell'inizio ufficiale del raduno. C'era una banda che suonava, dandomi l'impressione di eseguire un preludio al pi grande spettacolo di variet del mondo. La gente poi si alz e tese il braccio nel saluto nazista quando entrarono solennemente le bandiere che furono portate sul palco ornato di rosso e oro e con grandi, dure croci uncinate. Un tedesco dietro di me indicava alla ragazza che gli stava accanto Hess e altri dignitari fra i personaggi sul palco. Improvvisamente le note stentoree della banda cessarono, e una folta fila di persone in uniforme risal a passo svelto il corridoio centrale. Il terzo della fila, e l'unico senza berretto, era Adolf Hitler. Sembrava piccolo di statura in mezzo agli uomini della guardia del corpo, ed era identico a come lo si vede nelle fotografie, frangetta compresa. Fu accolto da una grandissima ovazione; una serie di Heil! ritmicamente scanditi, urlati da tutti tranne che dagli stranieri nella galleria riservata alla stampa. Il dottor Goebbels lo present con un breve discorso concluso da un "Parla il Fhrer!". Un'altra serie regolare di applausi, poi Hitler incominci a parlare. Mentre parlava, un fotografo in uniforme lo riprendeva da tutte le angolazioni possibili. Il Fhrer non prestava attenzione a nulla tranne che alle sue note e al modo di recitarle, con un'ampia variet in fatto di tempo, tono, gestualit. Trascin il pubblico a risate di scherno pi di una volta quando parl degli inglesi, e ad applausi e fragorosi calpestii di entusiasmo nel descrivere la grandezza della Germania e la sua ferrea volont di farsi onore. I punti chiave venivano raggiunti con sapienti crescendo, e gli ascoltatori si entusiasmavano al quadro di grandezza della patria che veniva loro presentato. Alla fine, il piccolo corteo usc dal salone a passo di marcia mentre l'uditorio cantava l'inno nazionale e il nuovo canto popolare Marciamo contro l'Inghilterra! Alcuni lo fischiavano anche sulla via del ritorno a casa. SHIRER: Grazie, signorina Breckinridge. Era la prima volta che Hitler teneva un discorso in pubblico da quando una bomba esplose nel novembre scorso nella birreria di Monaco pochi minuti dopo che ne era uscito. Era adirato e pieno d'ironia contro due dei tre uomini con i quali l'avevo visto seduto al tavolo della conferenza di Monaco: il signor Chamberlain e Monsieur Daladier. Si riferito al premier francese con un "Monsieur Daladier" e lo ha attaccato per la caparbiet Pagina 144

William L. Shirer - Qui berlino.txt dimostrata nel voler tenere distaccata l'Austria, patria dello stesso Fhrer, dal Reich. Al primo ministro britannico si rivolto chiamandolo "il vecchio signor Chamberlain, che proclama i suoi obiettivi di guerra reggendo in mano la Bibbia". Hitler ha detto che nel 1938, subito dopo Monaco, aveva capito che gli elementi antigermanici nelle capitali occidentali stavano prendendo il sopravvento. "E alla fine" ha detto "ci hanno dichiarato guerra. Avevo porto loro la mano. Hanno preferito la guerra. Assicuro all'Inghilterra e alla Francia che saranno sistemate." La parte principale del suo attacco agli Alleati stata rivolta contro la Gran Bretagna, che ha accusato di voler bombardare le donne e i bambini tedeschi. "Quando mai la Gran Bretagna si astenuta dal fare la guerra alle donne e ai bambini?" ha urlato. "Pensate alla guerra contro i boeri, al blocco contro di noi!" Tutto questo stato accolto dal pubblico con un uragano di grida di scherno. Entusiastici gli applausi, invece, quando ha ricordato che la Polonia stata spazzata via dalla carta politica d'Europa nel giro di diciotto giorni. Quanto all'accordo stretto con Stalin, Herr Hitler ha detto: "Chamberlain ha cercato di ottenerlo, e non ci riuscito. Se era un bene per lui, perch avrebbe dovuto essere un male se lo concludevo io?". Ha poi ironizzato sulle stazioni radio di Londra e sulla loro propaganda antitedesca, anche se, naturalmente, i tedeschi non ascoltano le trasmissioni di Londra. L'applauso pi nutrito, comunque, l'ha avuto quando ha dichiaLe radiocronache 251 rato: "La Germania una grande potenza. L'esercito tedesco il primo del mondo!". Garmisch-Partenkirchen, 1 febbraio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer. Vi parlo da Garmisch-Partenkirchen, in Germania. E un luogo curioso quello da cui vi parlo, in realt. Sono seduto nel gabbiotto riservato alla stampa nello stadio per l'hockey, perch l'unico posto dove sono riuscito a trovare un microfono. E quasi l'una dopo mezzanotte, tutti se ne sono andati a casa, lo stadio al buio. Ma tre ore fa era animatissimo, con varie migliaia di tifosi che applaudivano le rispettive squadre in un incontro fra Germania e Iugoslavia, e ancor pi hanno applaudito le esibizioni dei pattinatori artistici qui convenuti da vari paesi dell'Europa centrale. Mi sento sentimentale qui, stasera, perch quasi esattamente quattro anni fa ero seduto su questa stessa panca, in compagnia di Paul Gallico, Westbrook Pegler e tutto un gruppo di altri scrittori americani. A quel tempo - sembra molto tempo fa - c'era la pace, e noi eravamo qui seduti ad ammirare atleti di tutto il mondo che competevano nei Giochi olimpici invernali. Ci piaceva l'idea, l'idea di far competere le nazioni pacificamente, nello sport. Le Olimpiadi invernali avrebbero dovuto svolgersi ancora qui, quest'anno, e io avevo gi deciso di venire ad assistervi. Ci sono venuto, ma la cosa molto diversa da come ce l'aspettavamo mentre facevamo i progetti, l'estate scorsa. Quella che si svolge qui, invece delle Olimpiadi, una serie di gare di sport invernali, alla quale partecipa una manciata di paesi: Italia, Iugoslavia, Romania, Ungheria, Slovacchia, il protettorato di Boemia e Moravia, e la Germania. E sono qui perch praticamente tutti i corrispondenti esteri sono stati trasportati quaggi ieri, e le conferenze stampa a noi destinate sono state tenute qui anzich a Berlino. A dire la verit, nella conferenza stampa di questa sera ci sono state ben poche novit, e quindi ho telefonato a Berlino per sapere qualcosa di pi, ma anche a Berlino non c'era niente di nuovo. Dopo il discorso di Hitler sembra essersi instaurata una sorta di bonaccia, passata la quale probabilmente si assister a una forte ripresa delle operazioni sul fronte occidentale. La stampa tedesca parla ancora del discorso del Fhrer. Segnala oggi che "il mondo ha capito Hitler" e dice che i paesi stranieri sono stati profondamente colpiti dalle sue parole, specialmente dall'attacco alla Francia, dalla sicurezza che gli danno i robusti armamenti Pagina 145

William L. Shirer - Qui berlino.txt tedeschi, e dal fatto che due grandi potenze, la Russia e l'Italia, sono dalla parte della Germania. Praticamente non si registra nessuna reazione al discorso del signor Chamberlain; se ne pubblicano pochi brani, e i commenti editoriali lo definiscono un tentativo ingiustificato di esercitare una pressione sui paesi neutrali. Il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere che segue attentamente lo svolgimento della conferenza balcanica che si apre domani a Belgrado; ma in pratica i tedeschi fanno capire che non se ne aspettano decisioni o dichiarazioni a loro ostili. E stato annunciato che dal 1 marzo le monete di nichel da un marco saranno ritirate dalla circolazione. Sono gi in via di sostituzione con banconote. E le monete di nichel da cinquanta pfennig hanno gi ceduto il passo a nuove monete, di alluminio. stato anche annunciato che d'ora in poi anche per i bambini vi saranno le tessere per vestitini e biancheria. Finora ne erano stati esentati e i genitori potevano comprare per loro tutti gli indumenti che volevano, Berlino e gran parte della Germania sono di nuovo nella morsa del freddo, freddo reso ancora pi difficile da sopportare dalla scarsit di carbone. Ma qui sulle Alpi, stranamente, il clima piuttosto mite. Ora ripasso la linea da Garmisch alla CBS a New York. [Pochi giorni dopo Shirer raggiunse la famiglia a Ginevra, dove si trattenne un paio di settimane. Durante quel soggiorno scrisse quanto segue a Ed Klauber, il direttore dei servizi giornalistici della CBS a New York.] Due righe per ringraziarti della gratifica e dell'aumento. Non volevo scrivertene da Berlino, perch i tedeschi, sempre a caccia di moneta pregiata, fosse pure un dollaro, avrebbero inventato qualche stratagemma per privarmi dell'una e dell'altro non appena avessero letto la mia lettera. Noto che tu, White e Murrow ritenete ancora che io stia svolgendo un lavoro utile a Berlino, bench io, personalmente, a volte ne dubiti. Ammetto che la censura cui siamo sottoposti in Germania non arriva ai punti incredibili della censura dei francesi, ma quello che fa gi pi che sufficiente. Non solo abbiamo la censura politica e militare sui testi dei servizi da trasmettere, ma anche, ci che peggio, la censura "alla fonte" delle notizie. Non solo la verit ci viene detta di rado, ma ci si impedisce di andare noi stessi alla ricerca di notizie. Per esempio non possiamo andare in Polonia per veriLe radiocronache 253 ficare l'attendibilit delle denunce che vengono diffuse altrove circa gli assassini, la repressione, il comportamento sadico dei nazisti. Certo non abbiamo fatto un buon lavoro per quanto riguarda sia la Polonia sia la Cecoslovacchia. Il delitto organizzato messo in atto dai tedeschi in quei paesi , finora, uno dei capitoli pi disgustosi di questa guerra. interessante notare che la popolazione presso cui mi trovo diventa molto suscettibile per quanto riguarda il capo. Quando sono partito da Berlino due settimane fa, Otto Tolischus [del New York Times] era nei guai per aver scritto una frase quasi banale sulla gente che tremava di freddo e faceva la fame mentre Hitler parlava allo Sportpalast. Generalmente parlando, credo che se nelle prossime settimane i tedeschi lanceranno un'offensiva, a noi sar consentito dirne poco o nulla. Se invece l'offensiva non ci sar, la censura si irrigidir pi gradualmente. Ma non passer molto tempo prima che Berlino stampigli un bel Verbot su qualsiasi cosa "che possa fare cattiva impressione in America": una scusa che viene usata sempre pi di frequente dal ministero della Propaganda per mutilare i testi dei miei servizi... Berlino, 23 febbraio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Tornando qui dopo un paio di settimane trascorse a Ginevra con l'influenza, ho trovato qualche cambiamento. Per citarne uno, a BerPagina 146

William L. Shirer - Qui berlino.txt lino il clima molto pi mite di quando sono partito. Non si vedono pi per la strada quelle facce tirate, irrigidite dal gelo. La situazione per ci che riguarda il carbone , invece, ben lungi dalla normalit. Ma, come mi ha detto oggi un tizio, non te ne accorgi molto quando il termometro fuori della finestra segna dieci gradi sopra lo zero. Lungo i marciapiedi si vedono ancora cumuli di neve ammucchiata alti quanto un uomo. In tempo di pace, i mucchi di neve sono portati via con i camion. Adesso, poich i camion servono per altre cose, li lasciano l a sciogliersi. Viaggiare per l'Europa in tempo di guerra sta diventando un po' pi complicato di prima. Ieri, quando stavo per entrare in Germania provenendo dalla Svizzera, gli svizzeri mi hanno alleggerito di buona parte del bagaglio, dicendomi che era proibita l'esportazione di merci di vario genere. Cos mi hanno portato via il mio sapone da bucato, quello da toletta, le mie sette stecche di cioccolato, e tutte le cose da mangiare salvo quelle che potevano bastarmi per il pranzo. Quando hanno cominciato a sequestrarmi anche parte delle cose da vestire e le mie due paia extra di scarpe, ho protestato, e alla fine me le hanno lasciate. Dalla parte tedesca del confine, perquisiscono con cura in cerca di lettere che sospettano essere mandate da spie, ma almeno ti lasciano i panni addosso. Quanto alle notizie, i tedeschi riferiscono di un'attivit di artiglieria molto pi intensa del solito sul fronte occidentale, fra la Mosa e i boschi della Vestfalia. Dicono che il fuoco dei cannoni francesi non diretto tanto contro i loro soldati, quanto contro gruppi di civili che lavorano al consolidamento di fortificazioni dietro le linee. Il miglioramento del tempo, spiegano, ha anche consentito al nemico di piazzare meglio le sue artiglierie. Pi che di questo, vedo che i tedeschi sono preoccupati circa la neutralit americana, specie dopo la rivelazione che dal principio della guerra a oggi centoquattordici navi statunitensi hanno cambiato bandiera, in particolare per la vendita di otto delle nostre navi a una nuova societ di navigazione belga. I tedeschi temono che queste navi, acquistate dai belgi, in realt saranno usate dagli inglesi, e avvertono che contro di esse saranno prese le misure pi severe. Altra notizia: un tribunale berlinese oggi ha condannato a morte un uomo colpevole di aver rubato galline e piccioni durante l'oscuramento. Un altro tribunale ha invece condannato un cittadino tedesco a quattro mesi di carcere per aver dato una maglia e un pasticcino a un polacco, e un altro tedesco stato condannato a un mese perch aveva dato a un altro polacco un pacchetto di sigarette, mentre un terzo si preso quattro mesi per aver aiutato un prigioniero polacco a mandare lettere alla famiglia. Infine, c' un dispaccio da Bucarest secondo cui gli inglesi stanno cercando di convincere tutti i piloti delle chiatte del Danubio ad abbandonare il lavoro, offrendo loro uno stipendio doppio se non porteranno pi le loro chiatte in Germania. Certo che questa una guerra curiosa... Berlino, 24 febbraio 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il Vlkischer Beobachter, organo ufficiale del Partito nazista, oggi dedica tutta la prima pagina a una storia sensazionale. In base a un dispaccio da Amsterdam, afferma che la Nelson, la pi potente nave da battaglia che solchi i mari, intorno alla met di dicembre finita su una mina ed rimasta gravemente danneggiata. Secondo il racconto del giornale, stata rimorchiata in un piccolo porto - ma le cui acque dovrebbero essere profonde, per poter accogliere una nave cos grande - al fine di tener segreta la cosa. Il dispaccio informa poi che la nave da battaglia inglese stata raddobbata in qualche modo e successivamente trasferita in un cantiere navale dove sono in corso le riparazioni effettive. Pagina 147

William L. Shirer - Qui berlino.txt Tornato a Berlino dopo due settimane all'estero, scopro fra le altre cose che il tempo non pi il principale argomento di conversazione, e a ragione. Finalmente il clima tiepido e anche se si senza carbone non ci si congela. Stanotte nella mia stanza non c'era riscaldamento, ma quasi non me ne sono accorto. Cos la gente concentra l'attenzione su altre cose. Occorre un po' di tempo per riabituarsi alla stampa tedesca. Le pagine della cronaca non sono aperte solo alle notizie di cronaca come siete abituati a vedere nei vostri giornali, ma molto spesso ospitano articoli che attaccano il nemico e ne mostrano in ogni modo la perfidia. Questi articoli hanno il pi delle volte la forma di piccoli saggi, pi che di racconti di fatti improntati a una visione partigiana, come pu avvenire in altri paesi. Soprattutto, si batte e si ribatte, affinch entri bene nella testa dei lettori, sul tasto della responsabilit della guerra, che sarebbe stata imposta alla Germania dalla Gran Bretagna e dalla Francia. E si insiste pure nell'affermare che non sono gli Alleati, ma la Germania a lottare per la libert. Sar bene che teniate presente tutto questo quando vi domandate che cosa accada in Germania. Oggi i giornali inneggiano al ventesimo anniversario della fondazione del Partito nazionalsocialista. Sembra che esattamente il 24 febbraio di vent'anni fa Adolf Hitler, allora un ometto qualsiasi, abbia proclamato i venticinque punti ideologici e programmatici del suo partito. Non credo che a quel tempo molti giornali tedeschi abbiano pubblicato quei venticinque punti, ma in seguito non hanno mancato di farlo. Ora non ho tempo per enumerarveli, ma sono interessanti e vi raccomando, se avete tempo, di leggerli. Mentre, recentemente, ero all'estero, ho sentito parlare molto dell'imminenza di una grande offensiva tedesca sul fronte occidentale. Sarebbe dovuta, o dovrebbe, incominciare da un giorno all'altro. Ma leggo sui giornali di questa mattina che il comandante in capo dell'esercito tedesco, il generale von Brauchitsch, era a Cracovia dopo un giro d'ispezione, durato parecchi giorni, alle truppe tedesche in Polonia. Si sarebbe portati a dedurne che se il comandante in capo della Wehrmacht si accingesse a lanciare oggi o domani un'offensiva per sfondare sul fronte occidentale, non avrebbe trascorso questi ultimi giorni in Polonia. Un nuovo decreto, pubblicato oggi, vieta la costruzione di qualsiasi nuovo edificio per la durata della guerra, a eccezione di quelli utili per la prosecuzione della guerra stessa. All'inizio del conflitto, la Germania aveva avviato un gigantesco piano di costruzioni, ma ora per la sua realizzazione si dovr aspettare il ritorno della pace. Vi sono parecchi articoli, sui giornali tedeschi di oggi, a favore del siluramento di navi di paesi neutrali. Circa il caso della nave danese Martin Goldschmidt, lo 12-Uhr Blatt addossa al capitano danese la colpa dell'affondamento della sua nave. La spiegazione dei tedeschi che il sommergibile che l'aveva accostata ha ordinato all'equipaggio di calarsi nelle scialuppe, e poi si immerso. Mentre l'U-Boot si immergeva, dicono i tedeschi, la nave danese ha cercato di fuggire, e a causa di questo stata silurata. Infine, ecco un articolo del Vlkischer Beobachter in cui si fa la scoperta che il signor Churchill in parte ebreo. La notizia arriverebbe dalla Svezia. Berlino, 25-26 febbraio 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. So perfettamente che tedeschi e inglesi non vanno mai d'accordo sul numero di navi che sono state affondate in questa guerra. Ma come sapete io sono a Berlino e il mio compito riferirvi quello che ci dicono qui. Dunque, il Comando supremo tedesco pubblica nel bollettino odierno cifre molto interessanti circa il naviglio alleato e di paesi neutrali perduto dall'inizio della guerra. Secondo queste cifre, nei primi cinque mesi di guerra, e fino al 20 febbraio - ossia in realt circa sei mesi - quattrocentonovantasei mercantili nemici o neutrali con carichi di contrabbando diretti in Inghilterra, per un totale di 1.810.315 tonnellate di stazza lorda, sono stati affondati - come viene Pagina 148

William L. Shirer - Qui berlino.txt detto nella dichiarazione - "secondo i metodi della guerra per mare". Presumibilmente, si intende dire mediante sommergibili, mine e aerei. Si noti la scelta di termini usati dal Comando supremo nel definire le navi di paesi neutrali andate perdute. Si precisa che portavano tutte carichi di contrabbando destinati alla Gran Bretagna, Presumibilmente, allora, in quella cifra di circa cinquecento navi

Le radiocronache 257 per un totale di quasi due milioni di tonnellate di stazza non sono comprese le navi di paesi neutrali che, secondo le dichiarazioni ufficiali dei loro governi, trasportavano merci da un paese neutrale a un altro paese neutrale, e quindi non portavano carichi di contrabbando in Inghilterra, e che nonostante questo sono state affondate. Con il miglioramento del tempo sul fronte occidentale, sta aumentando l'attivit aerea. Oggi il Comando supremo tedesco parla di voli di ricognitori e di caccia nella zona di confine franco-tedesca e sul tratto di mare fra le coste tedesche e quelle inglesi. Si annuncia l'abbattimento di un aereo francese e di uno tedesco, affermando che i tedeschi non hanno subito perdite. Sembra evidente che, con l'arrivo del disgelo da una parte e dall'altra del fronte occidentale, per almeno un paio di settimane su quel fronte non potr esservi azione militare degna di qualcosa di pi di una semplice menzione. Ma se l'attivit riprender, e come e quando, nessuno pu dirlo. I giornali berlinesi di questa sera dedicano ancora ampio spazio al discorso pronunciato da Herr Hitler a Monaco. Nei miei commenti di ieri sera ho azzardato una previsione, cosa che faccio di rado perch siamo tutti cattivi profeti. Ho detto che in questo paese si sarebbe parlato a lungo di una tesi affermata da Hitler. Era quella secondo cui ogni vent'anni la Gran Bretagna ha tentato di dire alla Germania quello che doveva fare, minacciandole il blocco navale se non avesse ubbidito. Herr Hitler ha definito questo "un terrore intollerabile". Ora, mentre i giornali del mattino sottolineavano le promesse di vittoria fatte dal Fhrer, quelli della sera pongono in rilievo la tesi del terrorismo. Nel Montag, per esempio, sopra il discorso di Hitler campeggia questo titolo: LA GERMANIA SPEZZER IL TERRORE DELLA PLUTOCRAZIA MONDIALE. Dunque, una lotta della Germania contro il terrore minacciato dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Una lotta per la libert contro i plutocrati dell'Occidente e l'ebraismo mondiale. cos che ormai viene presentata la guerra al popolo tedesco. Una cosa, certo, emersa chiaramente dai discorsi pronunciati ieri dal signor Chamberlain e da Herr Hitler, ed che qualsiasi speranza di una soluzione negoziata ora, prima che i veri orrori della guerra si abbattano sull'Europa, infondata e vana. Ho letto che i ministri degli Esteri di Svezia, Norvegia e Danimarca esprimevano ancora questa speranza ieri, durante la riunione che si svolta a Copenaghen. Ma, ripeto, una speranza vana. Qui per non ve ne accorgereste affatto. Oggi abbiamo avuto la prima domenica tiepida, con il sole, che Berlino abbia visto dall'inizio dell'ondata di freddo. E decine di migliaia di persone si affollavano nei viali. Sull'Unter den Linden ce n'erano talmente tante che non c'era posto per tutte sui marciapiedi, per cui molte sono scese a camminare in mezzo alla strada, dalla parte del sole, finch la polizia non le ha invitate a risalire sui marciapiedi, cosa che hanno fatto senza protestare. Ho notato che erano tutte simpatiche, allegre, ben disposte verso il mondo. A vederle, era difficile credere che fosse in corso una terribile guerra. Berlino, 27 febbraio 1940, ore 0.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Pagina 149

William L. Shirer - Qui berlino.txt Non sarebbe esatto dire che i tedeschi attendano con il fiato sospeso l'arrivo del signor Sumner Welles [sottosegretario di Stato e inviato speciale del presidente Roosevelt], che dovrebbe essere qui mercoled sera o gioved mattina, proveniente da Roma. Sarebbe esatto, invece, dirlo dei corrispondenti americani a Berlino e della nostra ambasciata. Ma di nessun altro. Finora i giornali non avevano pubblicato nemmeno la notizia dell'arrivo del signor Welles in Europa, salvo poche righe, alla fine della settimana scorsa, per dire che la nave a bordo della quale aveva traversato l'Atlantico era stata fermata a Gibilterra, dove le autorit britanniche avevano sequestrato qualche centinaio di sacchi di posta diretta in Germania. Niente stato detto della sua visita a Roma, e senza dubbio, essendo una visita in forma privata e non ufficiale, ben poco si sapr dalla stampa circa il suo soggiorno qui. Per quello che sappiamo, il signor Welles sar ricevuto dal ministro tedesco degli Esteri, Herr von Ribbentrop, e anche da Herr Hitler. I giornali hanno riferito questa mattina di nuove perdite inflitte al naviglio nemico e dei paesi neutrali. Fra altre, la perdita della nave cisterna inglese British Endeavour, da 4.500 tonnellate, affondata al largo di Funchal nell'isola di Madeira, il che parrebbe indicare che i sommergibili tedeschi ora operano a notevoli distanze dalle loro basi. Si annuncia l'affondamento di altri mercantili, norvegesi, svedesi e danesi. Ieri il comunicato del Comando supremo informava che il capitano di corvetta Herbert Schultze, comandante di U-Boot che si sta rendendo rapidamente famoso, rientrato alla base da una missione nel corso della quale ha affondato 34.000 tonnellate di naviglio. Questo porta il totale dei suoi affondamenti a sedici navi, per complessiLe radiocronache 259 ve 114.000 tonnellate di stazza, dall'inizio della guerra a oggi. Negli ambienti della Marina si dice che questo tonnellaggio pari a quello raggiunto dai pi fortunati comandanti di sommergibili tedeschi durante i primi due anni della Prima guerra mondiale. Io conosco Schultze personalmente, e alcuni di voi ricorderanno che lo intervistai alla radio quando torn dalla sua prima missione. E giovane, come sono giovani tutti questi comandanti di U-Boot tedeschi, ed un temerario di prim'ordine. Se ha paura di qualcosa" non riesco a immaginare che cosa possa essere. Ama il suo lavoro, e le sole volte che sembra nervoso quando si trova a terra, in attesa che la sua unit sia revisionata. sempre impaziente, non vede l'ora di andare ad affrontare le navi inglesi. E ora alcune cattive notizie, o buone, secondo le vostre posizioni circa l'assunzione di birra. Mi dicono che dal 1 marzo prossimo, la produzione totale di birra in Germania verr ridotta del 25 percento. Cosa anche peggiore, la produzione della Pilsner, la miglior birra del mondo - spero che vorrete ammetterlo -, sar tagliata del 50 percento. Ridurre la produzione di birra consente di risparmiare orzo e di liberare manodopera da destinare a settori produttivi pi importanti. Io so che oggi nella birra c' pi acqua di quanta ce ne fosse in tempo di pace, ma posso assicurarvi che ancora molto, molto buona. Per la prima volta dopo la fine della Prima guerra mondiale, credo, la Germania avr l'ora legale. Gli orologi saranno spostati avanti di un'ora il 1 aprile e saranno rimessi indietro di un'ora il 6 ottobre. Grazie a questo l'oscuramento sar pi facile da sopportare, in quanto comincer in realt un'ora pi tardi, che gi qualcosa. D'inverno qui faceva buio poco dopo le 16, ossia ancora prima che impiegati e operai potessero rientrare a casa. Naturalmente ora, con la primavera in arrivo, le cose vanno decentemente, ma d'estate andranno ancora meglio. Quanto all'andamento della guerra, il bollettino il Comando supremo informa: "Nulla di particolare da segnalare". Berlino, 28 febbraio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Wiliam L. Shirer, da Berlino. Il signor Sumner Welles, giunto a Zurigo oggi, atteso a Berlino per venerd mattina. I suoi colloqui con Herr von Ribbentrop, miniPagina 150

William L. Shirer - Qui berlino.txt stro degli Esteri, e con Herr Hitler avranno luogo presumibilmente lo stesso venerd, e sabato. Ho notato all'hotel Adlon, dalla parte opposta alla mia camera, un gran daffare nella zona ove si trova la suite riservata al signor Welles. Da dove si trover avr certamente una bella vista. Mentre la maggior parte di noi, ospiti permanenti o quasi, alloggiata in stanze interne che danno su un cortile, forse perch, voglio supporre, si crede che siano pi sicure nel caso che dovessero incominciare a piovere le bombe. Il signor Welles avr un appartamento che d sull'Unter den Linden, dalle cui finestre si vedono la Porta di Brandeburgo e il nuovo edificio dell'ambasciata americana. La stampa tedesca, oggi, ha rotto il silenzio sulla visita del signor Welles in Europa, pur non facendo alcun accenno al fatto che giunger a Berlino venerd. I giornali di qui sono irritati per quello che definiscono l'uso distorto, da parte della stampa francese e inglese, del viaggio del signor Welles. Ha soprattutto irritato i giornali tedeschi un servizio del Daily Telegraph in cui si afferma che Herr Hitler, con la piena approvazione di Mussolini, offrir al signor Welles un piano di pace in quattro punti. Questi quattro punti sarebbero: costituzione di un nuovo Stato polacco, autogoverno per il protettorato di Boemia e Moravia, mantenimento dello status quo in Austria e restituzione alla Germania delle sue colonie. La Wilhelmstrasse ha definito tutto questo una goffa manovra della propaganda britannica e una pura invenzione. In realt, tranne che per il punto riguardante l'autogoverno da concedere al protettorato, pi o meno quello che dice il Daily Telegraph rispecchia grosso modo il piano di pace gi offerto da Hitler dopo la schiacciante vittoria ottenuta in Polonia. Dunque, Herr Hitler presenter al signor Welles un piano di pace? Qui molti osservatori ne dubitano. Herr Hitler crede, come ci ha detto sabato scorso, di poter vincere con la forza delle armi. Non credo di rivelare segreti quando dico che la Wilhelmstrasse, come mi stato detto oggi, non si attende niente di particolare dalla visita del signor Welles. Sono incuriosito dalla faccenda degli aeroplani britannici che, a quanto dice Londra, avrebbero sorvolato Berlino durante le notti scorse. A causa della differenza di fuso orario rispetto agli Stati Uniti, per fare questa trasmissione devo rimanere sveglio gran parte della notte, e si sa, di notte uno ha sempre l'orecchio teso per cogliere eventuali rumori di aerei, ma in queste notti io di aerei non ne ho proprio sentiti. Questo non dimostra necessariamente qualcosa, lo so. Un ufficiale dell'aviazione tedesca mi ha detto che gli aerei britannici, in questi voli notturni, si mantengono a una quota fra i cinquemila e i seimilacinquecento metri, e che impossibile sentire o avvistare un aereo che voli a quelle altezze con i normali sensi umani. L'ufficiale mi ha anche detto che voli di ricognizione fatti a quote simili, su un paese e su citt completamente oscurate, militarmente non servono a nulla. Comunque, qui non c' stato alcun allarme aereo e i tedeschi dicono gli aerei britannici non sono arrivati a est del fiume Elba. Questa sera il dottor Goebbels ha parlato a Mnster, in Vestfalia. Prima del discorso ha visitato, nel municipio cittadino, la sala in cui, trecento anni fa, stato firmato il trattato di Vestfalia. Come forse ricorderete, quel trattato pose fine alla guerra dei Trent'anni. Berlino, 1 marzo 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il signor Sumner Welles arrivato qui di prima mattina da Zurigo, per i suoi colloqui con i capi tedeschi. A riceverlo c'erano alla stazione il suo omologo al ministero degli Esteri tedesco, barone von Weizscker, il dottor Drnberg, capo del protocollo, e vari alti funzionari della Wilhelmstrasse. Tutti questi personaggi indossavano la speciale uniforme che i funzionari del ministero degli Esteri tedesco oggi devono portare. Ad accogliere il signor Welles c'erano anche gli esponenti dell'amPagina 151

William L. Shirer - Qui berlino.txt basciata americana, nonch un folto gruppo di corrispondenti di giornali americani. stata una cosa del tutto informale. Se il signor Welles fosse venuto in visita ufficiale, ci sarebbe stata almeno una compagnia di soldati a presentare le armi quando il treno entrava in stazione. Ma, trattandosi di una visita non ufficiale, di queste cose si fatto a meno. Quando il signor Welles, che sembrava essersi perfettamente rimesso dall'attacco influenzale che l'aveva colpito di recente, sceso dalla sua carrozza, stato salutato dall'incaricato d'affari americano signor Alexander Kirk, che lo ha presentato agli esponenti della diplomazia tedesca in attesa. Dopo un breve scambio di garbate chiacchiere, l'intero gruppo si imbarcato sulle auto dirigendosi lungo la Wilhelmstrasse e passando davanti alla Cancelleria dove pi tardi il signor Welles conferir con Herr Hitler, davanti al ministero degli Esteri, dove si incontrer con Herr von Ribbentrop, e raggiungendo l'hotel Adlon, dove allogger durante il soggiorno berlinese. Pi tardi, in cappello a cilindro, si recato a piedi all'ambasciata americana, che si trova appena svoltato l'angolo, per incontrarsi con i nostri rappresentanti. A mezzogiorno, sempre con in testa il cilindro, il primo che vedo nella Wilhelmstrasse da qualche tempo a questa parte, il signor Welles arrivato al ministero degli Esteri tedesco ed stato immediatamente condotto alla presenza di von Ribbentrop per il suo primo colloquio politico berlinese. Tale colloquio era ancora in corso quando sono venuto via dalla Wilhelmstrasse mezz'ora fa, per cui bisogna pensare che si tratti di un colloquio molto esauriente. Alcuni si sono domandati perch sull'hotel Adlon non sia stata issata la bandiera americana all'arrivo del signor Welles. Ho notato che c'era la bandiera slovacca, ma non quella a stelle e strisce. La cosa, mi stato detto, dipesa dal carattere non ufficiale della visita del signor Welles. Le bandiere si alzano solo per le visite ufficiali. Stamane tutti i giornali di Berlino portavano in prima pagina l'annuncio, in poche righe, dell'arrivo del signor Welles nella capitale. Non c'era una parola circa il suo programma, ma ovvio che non vedr soltanto il ministro degli Esteri tedesco, ma anche il Fhrer, per conoscere direttamente dalla bocca di entrambi il loro punto di vista sulla guerra e sulle prospettive di pace, ammesso che ce ne siano. A quanto mi sembra, Berlino non in vena di pace pi di quanto lo siano Londra e Parigi. Questa mattina, per esempio, i giornali hanno messo l'accento sull'ordine del giorno indirizzato dal feldmaresciallo Gring all'aviazione militare in occasione del quinto anniversario della sua costituzione. L'aviazione, ha detto il feldmaresciallo, un'arma di distruzione volta a punire tutti quelli che, agendo da criminali, infrangono la pace. In altri termini, secondo i tedeschi sono l'Inghilterra e la Francia le potenze criminali, colpevoli di aver infranto la pace. E Gring sprona la sua aviazione a combattere fino al raggiungimento della vittoria finale. Non sono discorsi molto pacifici, vero? Ma, naturalmente, noi non sappiamo quello che verr detto al signor Welles. Le sirene si sono messe a suonare oggi, a Berlino, ma piacevole - almeno lo per me - segnalare che non accaduto perch aerei britannici volavano sulla capitale. Era soltanto una prova per controllare il loro funzionamento dopo il durissimo inverno. A giudicare dall'urlo che emettevano, direi che l'inverno lo hanno superato benissimo. Berlino, 1 marzo 1940, ore 0.55 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il signor Sumner Welles, giunto stamattina a Berlino, a sei mesi esatti dalla data di inizio della guerra, vedr il cancelliere Hitler alle 11 di domani. Le radiocronache 263 Oggi il signor Welles ha avuto due importanti incontri. Due ore dopo il suo arrivo, ossia a mezzogiorno, si recato a conferire con il ministro degli Esteri tedesco Herr von Ribbentrop, ed rimasto a Pagina 152

William L. Shirer - Qui berlino.txt colloquio con lui per due ore e mezzo. In seguito, il sottosegretario di Stato americano ci ha detto che la conversazione era stata "estremamente interessante". Alle 18, tornato al ministero degli Esteri e ha avuto un lungo colloquio con il segretario di Stato barone von Weizscker. Abbiamo chiesto al signor Welles se vedr anche il feldmaresciallo Gring. Ha detto che lo sperava, e infatti ho saputo che gi stato predisposto un incontro fra i due per domenica mattina nella residenza di campagna del feldmaresciallo, a poca distanza da Berlino. Questo per quanto riguarda il programma. Che cosa possiamo dire dei colloqui, specialmente di quello di oggi fra Welles e von Ribbentrop, durato due ore e mezzo? Il signor Welles dopo l'incontro ha detto ai corrispondenti americani che naturalmente non poteva rivelare nulla in proposito. Ma nei circoli bene informati questa sera si ha l'impressione che la posizione dei tedeschi, quale senza dubbio stata esposta al signor Welles, sia questa: che non possa esservi pace finch la Germania non abbia ottenuto la sua piena sicurezza nello spazio vitale che esige nell'Europa centrale e finch non sia posta fine all'egemonia della Gran Bretagna sui mari. Ora, essendo chiaro a tutti che attualmente non possibile negoziare su queste basi una pace con gli Alleati, non c' nessuna possibilit di fermare la guerra. Sembra che questa linea politica sia stata ben chiarita al signor Welles oggi. Con un elemento in pi: che la Germania decisa a continuare la guerra fino alle estreme conseguenze. infatti significativo che in coincidenza con l'arrivo del signor Welles sia stata emanata una dichiarazione, ufficiosa, con cui si espone la posizione della Germania con una chiarezza mai usata fin qui, aggiungendo che le forze armate tedesche ormai attendono l'ordine per sferrare "il colpo decisivo" e, ora cito, "il colpo decisivo che, si pu esserne certi, far cadere nel dimenticatoio ogni precedente concezione dello sfondamento con una massa d'urto pura e semplice". Questa dichiarazione, agli osservatori neutrali, sembra preannunciare l'inizio della grande offensiva lungamente attesa. E comunque non ha certo l'aria di quel gesto di pacificicazione che il signor Welles contava di trovare nella sua visita in Europa. "Cosciente della propria superiorit militare" prosegue la dichiarazione "e della propria invulnerabilit economica, la Germania dopo sei mesi di guerra posta di fronte alla decisione finale. La guerra proseguir fino a una conclusione positiva, che potr consistere soltanto nel definitivo raggiungimento del suo Lebensraum da parte della Germania e nella garanzia di una piena libert dei mari". Infine si dice che, quale condizione per la pace, la Gran Bretagna non dovr essere mai pi lasciata in condizione di minacciare gli altri quando ritiene che vengano lesi i suoi interessi. Cos sappiamo, come certo questa sera sa anche il signor Welles, quale sia il punto di vista tedesco su questa guerra. La dichiarazione ufficiosa, sia detto per dovere di cronaca, si apre con l'osservazione che il signor Welles arrivato a Berlino esattamente a sei mesi di distanza dall'inizio del conflitto. E si chiude affermando che i primi sei mesi di guerra sono stati favorevoli alla Germania, e che Inghilterra e Francia ora si rendono conto di non potere sconfiggere il Reich n militarmente n economicamente. Herr von Ribbentrop, come forse sapete, parla perfettamente l'inglese. Ma incontrandosi oggi con il signor Welles ha parlato in tedesco e quello che diceva ha dovuto essere tradotto in inglese a beneficio del visitatore. Stasera mi hanno detto che da quando cominciata la guerra Herr von Ribbentropp non ha pi detto una sola parola in inglese. Berlino, 3 marzo 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui Berlino. La visita del signor Sumner Welles a Berlino finita. Egli ha lasciato quattro ore fa la capitale, diretto in Svizzera, dopo un ultimo giorno di permanenza dedicato in gran parte a colloqui con il feldmaresciallo Gring, l'uomo pi importante della Germania dopo il Pagina 153

William L. Shirer - Qui berlino.txt Fhrer, e con Herr Hess, il vice del Fhrer. L'incontro avvenuto nella residenza di campagna del feldmaresciallo, Karin Hall, a Schorfheide, che si trova a circa un'ora di macchina da Berlino. E una casa pittoresca, una parte della quale fatta come un casino di caccia, situata in un fitto bosco che oggi era ammantato di neve. Dopo l'incontro, un comunicato ufficiale ha informato che fra i due vi stata una lunga conversazione. Infatti, il signor Welles, arrivato poco dopo mezzogiorno, stato in conversazione con il feldmaresciallo, poi ha mangiato con lui ed ripartito per l'ambasciata alle 16.30. Mi stato detto che le pareti dello studio in cui si sono svolti i colloqui sono tappezzate di grandi carte militari e di foto, molto ingrandite, di posizioni e porti nemici, scattate dall'aviazione di Le radiocronache 265 Gring. Ma i colloqui hanno avuto per argomento soprattutto questioni economiche, in quanto il feldmaresciallo anche, come sapete, lo zar dell'economia di guerra della Germania. Lo stesso ha sottolineato con enfasi la forza economica del suo paese nonostante il blocco navale alleato. E cos il signor Welles lascia la Germania, senza - per quanto ci dato sapere - una proposta di pace di Hitler, come alcuni profeti affermavano l'altro ieri ma, come ho detto ieri sera, con l'assicurazione formale da parte dei leader tedeschi che la Germania decisa a combattere fino alla fine, e che la sua vittoria certa. E evidente a questo punto che le cose sono andate troppo in l perch sussista, ora come ora, la minima possibilit di una pace negoziata. Gli osservatori neutrali, qui, ritengono che pi o meno sia questo il messaggio che il signor Welles, al suo ritorno in patria, porter a Washington. Trasmissione speciale di domenica 3 marzo 1940, ore 0.55 Forse vi piacerebbe avere un'idea di che cosa sia lavorare alla radio in tempo di guerra. Bench il mio servizio giornaliero alle 18.45, ora di New York, non venga trasmesso da Berlino prima delle 0.45 del giorno successivo, a causa della differenza di fuso orario, arrivare allo studio radiofonico puntualmente uno dei problemi che pi mi assillano. Ho un'auto con cui potrei venire, ma nelle ultime sei settimane non ho potuto usarla perch era quasi impossibile trovare benzina, e anche perch, durante il grande freddo, non sono riuscito a procurarmi il liquido antigelo. E anche le rare volte che l'ho usata, a causa dell'oscuramento mi sono trovato molte volte a guidare sui marciapiedi, o a finire nei mucchi di neve, o a entrare in collisione con i pali del telefono. Dato tutto questo, per venire a fare la trasmissione, mi servo della metropolitana. Ma per arrivare alla prima stazione devo fare a piedi, con il buio pesto, un lungo tratto della Wilhelmstrasse. Sfortunatamente, non ho una buona memoria, per cui mi ci son voluti tre mesi per mettermi in testa l'esatta posizione di quattordici pali della luce, quattro idranti antincendio, tre pali dei semafori, e tre serie di scalini che sporgono sul marciapiedi lungo il percorso fra il mio albergo e la stazione. Non sono ancora riuscito a ficcarmi in testa che, a Berlino, i pali della luce sono piantati in mezzo ai marciapiedi e non a lato degli stessi, come dovrebbero essere. Per circa sei settimane, i mucchi di neve sui marciapiedi lasciavano solo una sorta di stretto camminamento per i pedoni, ed stato un fatto raro, capitato diciamo tre o quattro notti, che il vostro corrispondente non sia finito di schianto contro i mucchi di neve. Per cui arrivare allo studio, cosa che in macchina richiede dodici minuti, a piedi richiede un'ora. Poich le normali tasche non possono contenere tutti i documenti e i vari pass che ci sono stati dati da quando cominciata la guerra, a volte arrivo alla radio senza il pass, e c' poco da ridere, perch perdo altro tempo prima di essere regolarmente identificato. L'identificazione, qui e in altri paesi europei, come sapete, richiede la dichiarazione della data e del luogo di nascita perfino dei geniPagina 154

William L. Shirer - Qui berlino.txt tori, che non riesco mai a ricordare, donde altro ritardo. Giunto infine dentro la stazione radio e rimessomi mentalmente, devo aspettare un'ora mentre i censori lottano con il testo del mio servizio. Ma quando i censori hanno compiuto la loro opera, non ancora finita. Per raggiungere lo studio e il microfono, devo correre lungo i tortuosi corridoi della stazione, scendere un mucchio di gradini, uscire in un cortile assolutamente buio in mezzo al quale, non so per quale ragione, c' una scala nascosta: e devo stare attento a non sbattere contro le pareti di vari ripostigli appostati sulla mia strada, o a non cadere su qualche mucchio di neve. Durante questo trasferimento, devo passare davanti a tre guardie con tanto di elmetto in testa le quali chiedono di dare un'occhiata al mio pass. Cercare il pass al buio, a una temperatura sotto lo zero e con le dita gelate, fa s che uno debba svuotare le tasche, e spesso il testo del servizio finisce perso nella neve, e si arriva allo studio senza le pagine da leggere al microfono, battendo i denti, di pessimo umore contro il mondo intero, e questo mentre a New York si aspettano che tu parli in modo disinvolto e intelligente di alta politica. Personalmente, mi stato molto difficile parlare di politica e di guerra in occasione di certe mie recenti trasmissioni da Garmisch, dove il solo microfono esistente in citt si trovava in un palazzo del ghiaccio. Era una bella fatica svegliare il custode all'una meno un quarto di notte, e una fatica anche maggiore convincerlo della ragione della mia visita. Non era proprio divertente cercare di concentrarsi su argomenti seri stando chiuso in un gabbiotto in uno stadio buio dove faceva cos freddo che sia io sia il tecnico, per resistere durante tutto il tempo della trasmissione, dovevamo seguitare a battere i piedi a terra e a soffiarci un po' di fiato caldo sulle dita. Determinare il tempo della trasmissione a volte un problema. La notte di Natale, quando ho parlato da una nave da guerra tedesca, ho fatto a pezzi il mio cronometro scivolando da un boccaporLe radiocronache 267 to del ponte di comando - temo di non essere un buon marinaio dopo la prima parte della trasmissione, e non avevo pi idea di quando dovevo fermarmi. Alla fine, ho tirato a indovinare. Cos vanno le cose, e vedo che ora il mio tempo finito. Berlino, 7 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Non crediate che l'arrivo della Queen Elizabeth a New York, oggi, non sia stata una notizia importante in Germania. Probabilmente considerata altrettanto importante che a New York o a Londra, anche se non esattamente per le stesse ragioni. Lasciamo che sia il titolo di testa, su tre righe a grossi caratteri nella prima pagina del principale giornale pomeridiano berlinese, la Nachtausgabe, a darvi il punto di vista generale in Germania. Dice: LA QVEEN ELIZABETH FUGGE DALL'INGHILTERRA E VA NEGLI STATI UNITI / GLI INGLESI NON GIUDICANO PI SICURI I LORO PORTI. E anche gli altri giornali tedeschi, con notevole soddisfazione, raccontano ai loro lettori che la ragione per cui la Queen Elizabeth ha salpato le ancore con tanta fretta e in gran segreto che gli armatori temevano che potesse essere distrutta dall'aviazione tedesca. Il che sta a dimostrare, osserva la stampa di questa sera, il sacrosanto rispetto che la Gran Bretagna ha degli aerei tedeschi, e quanto vulnerabile considerino, a ragione, i loro porti. La radio questa sera ha riferito che i giornali di New York si associano a questo giudizio dei tedeschi. La stampa americana, dicono, mette soprattutto in rilievo che il viaggio a sorpresa del transatlantico britannico dimostra che gli inglesi hanno molta paura delle bombe degli aerei della Luftwaffe. Come vedete, la storia della Queen Elizabeth per i tedeschi un'ennesima riprova della loro potenza, ma non trovo alcun cenno al modo in cui, dopo tutto, quel gigante dei mari sia riuscito a eludere il blocco degli U-Boot. Apprendiamo oggi che Herr von Ribbentrop, ministro degli Esteri tedesco, ha appena dichiarato che la Germania armata ed economicamente preparata a sostenere una guerra di cinque anni, o anche pi, anche se bisogna aggiungere che ha espresso, come parere personale, la convinzione che la guerra finir quest'anno. Non Pagina 155

William L. Shirer - Qui berlino.txt la prima volta che sento questo tipo di opinioni alla Wilhelmstrasse. Evidentemente i governanti tedeschi sono davvero certi che la guerra finir quest'anno, e che a vincerla sar la Germania. Ci rinnova l'interesse per la tanto discussa offensiva tedesca, ma per ora non ci sono informazioni in proposito: soltanto voci. L'ultima di queste, sentita stasera, che tedeschi avrebbero un cannone segreto, cos potente da polverizzare la linea Maginot consentendo quindi ai tedeschi di irrompere in Francia con poche perdite di vite umane. Ripeto, per: solo una voce. Berlino, 8 marzo 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Nei circoli diplomatici di qui c' un gran sussurrare di colloqui segreti che sarebbero in corso a Stoccolma per porre fine al conflitto russo-finnico. Dobbiamo prendere questa notiizia con molte riserve, ma certo corre voce che qualcosa stia accadendo a Stoccolma. La visita a Berlino, questa settimana, dell'esploratore svedese Sven Hedin, che ha avuto lunghi colloqui sia con Herr Hitler sia con il feldmaresciallo Gring, messa in rapporto con gli asseriti negoziati di pace a Stoccolma. Il signor Hedin da anni molto vicino a Hitler. Non vi sono qui in Germania informazioni ufficiali circa questa ipotetica iniziativa di pace della Germania, ma gli osservatori neutrali fanno osservare che sarebbe perfettamente logico che i tedeschi assumessero il ruolo di intermediari tra i russi e i finlandesi. Oltre alla presenza a Stoccolma, di cui si parla, di due inviati finnici, il signor Paasikivi, che condusse gli sfortunati negoziati di Mosca proprio prima che scoppiasse la guerra russo-finnica, e il signor Svenhufvud, ex presidente della Finlandia, qui si dice che il generale Mannerheim abbia mandato a Stoccolma anche il generale Rosenbroyer. Nei circoli diplomatici berlinesi si pensa che gli inviati della Finlandia, prima di partire per Stoccolma, abbiano conferito con il ministro tedesco a Helsinki. Questa tuttavia nei giornali berlinesi di oggi viene data come una notiziola. I grossi titoli delle prime pagine sono dedicati ad altre storie. Per esempio, la Brsen Zeitung porta su tre righe questo titolo: IL SADISMO DEGLI INGLESI NON CONOSCE LIMITI / I PRIGIONIERI TEDESCHI POSSONO ESSERE MESSI IN CAMPO DI CONCENTRAMENTO SOTTO LA SORVEGLIANZA DI POLACCHI. E il titolo di testa dello 12-Uhr Blatt parla di un dispaccio tedesco secondo cui un parlamentare britannico, Sir Thomas Moore, ha chiesto alla Camera dei comuni che i marinai tedeschi che affondano le proprie navi perch non siano catturate siano lasciati ad affogare. Ecco il commento della radio tedesca, oggi: "Con questo viene mostrata a tutti la vera faccia di Churchill, notorio mentitore e notorio assassino". Le radiocronache 269 Ho sempre pensato che uno dei maggiori risultati del Terzo Reich sia stato il successo nel "coltivare" i giovani al fine di farli diventare buoni nazionalsocialisti. Oggi stato annunciato che il Consiglio di difesa ha affidato ad Alfred Rosenberg il compito di curare l'educazione spirituale della giovent tedesca durante la guerra. Egli dovr fare in modo che i maggiori rappresentanti dello Stato, del partito e delle forze armate si rivolgano con frequenza ai giovani per radio, per seguitare a spiegar loro il significato e le ragioni di questa guerra per la Germania. Un decreto pubblicato oggi ordina a tutte le persone e ditte che abbiano rottami di ferro o qualsiasi vecchio oggetto di metallo di consegnarli allo Stato. Ce una buona notizia per i bambini, che come si sa crescono in fretta. Proprio perch crescono e fanno presto a non star pi nei vestiti che le famiglie hanno il diritto di acquistare per loro in base al rigido tesseramento, saranno distribuite per i piccoli tessere aggiuntive con sessanta punti extra ogni anno. Berlino, 10 marzo 1940, ore 15.02 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi in Germania il giorno della Rimembranza, in cui si ricorPagina 156

William L. Shirer - Qui berlino.txt dano i caduti di tutte le guerre. In passato, ricordo, era il giorno dedicato alla memoria dei due milioni di tedeschi che persero la vita nella guerra mondiale. Ma ora si combatte un'altra guerra, e vi sono da commemorare nuovi morti. E i giornali tedeschi del mattino dicono appunto che questo giorno della Rimembranza diverso da quelli del passato: il pensiero della gente sar rivolto non tanto ai caduti della guerra del 1914-18, quanto a coloro che sono morti dallo scorso settembre fino a oggi, e ai milioni di giovani che, in questo momento, stanno nelle trincee pronti anche all'estremo sacrificio. Infatti, gli editoriali e la maggioranza degli articoli speciali che compaiono sui giornali tedeschi di oggi - molti sono firmati da importanti generali della Wehrmacht - pongono l'accento sul fatto che oggi milioni di tedeschi sono ancora una volta pronti a morire per la patria. Come dice in prima pagina il Lokal Anzeiger di questa mattina: "Non il momento, questo, per essere sentimentali. Ci sono uomini che muoiono per la Germania, giorno e notte. Sul fronte occidentale i nostri fanti e i nostri artiglieri sono pronti a distruggere il nemico. Giorno dopo giorno, i nostri aerei solcano i cieli nemici tra le esplosioni degli shrapnel. Settimana dopo settimana, gli equipaggi dei nostri U-Boot combattono con il mare e con la morte. Ed solo il principio. Anche in questa guerra a decidere dovranno essere i cannoni... Il fato personale di ciascuno non ha importanza. Non bisogna domandarsi 'Perch?' se si cade, se si distrutti". E nel Vlkischer Beobachter il generale von Rundstedt, una delle maggiori figure di militari nella Germania di oggi, scrive: "giorno della Rimembranza, 1940. Certo pensiamo ai nostri caduti, ma non ci mettiamo in lutto. Il sacrificio che tanti tedeschi hanno fatto per la patria ci insegna che l'eroismo vivo nel nostro popolo, che deciso ad andare avanti". E il titolone in inchiostro rosso sulla prima pagina dello stesso Vlkischer Beobachter definisce in un modo nuovo il giorno della Rimembranza dicendo: IL MESSAGGIO CHE IL LASCITO DEI NOSTRI CADUTI: AVANTI, PASSANDO SOPRA LE TOMBE! E un editoriale porta nel titolo le parole di Adolf Hitler: "Chi vuol vivere, deve anche combattere". Oggi a Berlino le funzioni religiose per questo giorno della Rimembranza, che in tedesco detto Heldengedenktag, il "giorno del ricordo degli eroi", si sono svolte nel Museo della guerra. Sono terminate circa un'ora fa, e l, in mezzo a quella grande raccolta di armi usate dai soldati d'Europa in secoli di guerre, Adolf Hitler ha parlato alla nazione, e le sue parole sono state diffuse dalla radio anche nel pi piccolo e remoto villaggio. Mary Marvin Breckinridge, del servizio esteri della Columbia, era presente alla cerimonia e alla successiva deposizione di una corona nel sacrario dedicato ai caduti. E qui con noi adesso. BRECKINRIDGE: Bandiere tedesche, rosse, con la croce uncinata, questa mattina sventolavano da ogni edificio, dal pianterreno al tetto, sull'ampio viale detto Unter den Linden, e uomini dei battaglioni d'assalto - le SA - delle SS e della polizia erano schierati lungo i marciapiedi dalla Cancelleria, sulla Wilhelmstrasse, fino al vecchio Museo militare mentre io vi passavo per recarmi ad assistere al servizio funebre. Giunta al museo, sono passata davanti ad aeroplani dell'ultima guerra, vecchi cannoni, antiche uniformi, cotte di maglia per salire fino a una balconata al primo piano che era stata riservata alla stampa. In basso, nella grande sala dal soffitto di vetro, sui due lati di una grande passatoia rossa, stava un gruppo di alti ufficiali, e dietro di loro erano schierati circa duecento soldati che sono stati feriti in Polonia, nella pi recente delle guerre combattute dalla Germania. I soli borghesi fra tutti quegli uomini in divisa erano Sven Hedin, l'esploratore svedese che si trova in visita a Berlino, e un paio di ministri. L'atmosfera era solenne. Le radiocronache 271 A un tratto qualcuno grid: "Attenti! Il Fhrer!", e Hitler entr accompagnato dai tre comandanti delle forze armate, Gring, Pagina 157

William L. Shirer - Qui berlino.txt Raeder e von Brauchitsch, mentre tutti salutavano sull'attenti. I quattro si misero in prima fila e ascoltarono una banda militare che suonava l'Eroica di Beethoven. Quindi Hitler prese posto sulla tribuna, di fronte a una grande riproduzione della Croce di ferro eseguita nel 1939, su ciascun lato della quale erano state poste venti bandiere. Il Fhrer ha parlato senza gesti e senza trasporti emotivi, ma era difficile capire le sue parole a causa degli echi che si riverberavano nella sala. Alla fine non vi furono applausi, e Hitler torn a mettersi in prima fila mentre un soldato semplice, senza stemmi speciali o decorazioni, una specie di Milite ignoto vivente, sal sulla tribuna e ricevette il saluto militare dei presenti, mentre la banda suonava i due inni nazionali. Si aveva la sensazione di assistere a un omaggio allo spirito della Germania pi che al Partito nazista. Gli alti ufficiali si sono quindi spostati andando al sacrario dei caduti, accanto al museo. Io ho osservato la scena da una finestra, presso il cavallo imbalsamato di Federico il Grande. Cerano truppe schierate davanti al portale dell'edificio, parzialmente aperto, e Hitler, Gring e una decina di alti ufficiali hanno seguito una corona portata nel sacrario da quattro soldati; nessun altro. Quando sono usciti, i soldati sono sfilati, una compagnia dell'Esercito, una della Marina, una dell'Aviazione, marciando con il passo dell'oca. "Sono i migliori" ha detto un piccolo guardiano del museo, pieno di rughe, che mi stava accanto. Dopodich Hitler sceso dal piedistallo da cui aveva assistito alla rivista ed montato su uno dei sedili anteriori di una macchina dagli spessi cristalli, che partita, seguita da altre macchine piene di generali e di guardie del corpo, in un viale largo quasi cinquanta metri. A nessuno stato permesso di rimanere sul marciapiede dalla parte del sacrario, dove c'erano solo le guardie, ma dall'altra parte del viale c'era molta gente a guardare, da dietro le spalle delle SS, la cerimonia che si svolgeva in una luminosa giornata di sole, e che stata un tributo sincero a un aspetto dominante nella vita della Germania attraverso tutta la sua storia. Lasciato il museo, sono riuscita a entrare un momento nel sacrario. All'interno si vedeva, alla parete, un unico simbolo, una croce, cristiana, non di ferro, dietro il monumento tutto circondato da corone di fiori. La pi grande di queste, di tulipani e gigli bianchi, aveva un nastro rosso su cui era scritto semplicemente ADOLF HITLER. Berlino, 11 marzo 1940, ore 0.02 Buonasera. Qui Berlino. Le prime edizioni dei giornali berlinesi del mattino del luned escono per le strade intorno alle 17 della domenica, ora locale. Com' naturale, questa sera sono dedicate in gran parte alla cronaca delle cerimonie che si sono svolte oggi per il giorno della Rimembranza, e al discorso pronunciato dal cancelliere Hitler durante la cerimonia al Museo della guerra di Berlino. Vi sono due importanti novit di cui non vedo traccia nei giornali berlinesi. La prima la notizia che Herr von Ribbentrop sar ricevuto dal papa domani. La seconda che la Gran Bretagna, per motivi cos ovvi che hanno fatto sorridere tutti quelli che appartengono agli ambienti diplomatici di qui, ha ceduto alle richieste dell'Italia e rilasciato tutte e undici le navi italiane che aveva sequestrato, con il loro prezioso carico di carbone tedesco. Non so per quale ragione, n pretendo di conoscerla, queste due notizie non hanno ancora trovato la strada per apparire sui giornali tedeschi. Nei circoli bene informati, invece, la visita che domani il ministro degli Esteri von Ribbentrop far al papa considerata molto importante. Bench non vi siano notizie ufficiali in proposito, si ritiene che i recenti negoziati intercorsi fra il governo del Reich e il Vaticano siano ormai cos avanti che si potrebbe addirittura arrivare, domani, alla firma di un nuovo concordato. Senza dubbio, la cosa sarebbe molto apprezzata dai tedeschi cattolici, che ora formano oltre la met della popolazione di questo paese, un tempo a forte maggioranza Pagina 158

William L. Shirer - Qui berlino.txt protestante. E certamente farebbe salire il prestigio della Germania in una vasta parte del mondo. Poich va ricordato che non solo le relazioni fra Berlino e il Vaticano sono state negli ultimi tempi molto cordiali, ma anche che la Germania stata richiamata dal Vaticano per certe cose che sono accadute in Polonia. L'arrivo di Herr von Ribbentrop a Roma riferito abbastanza diffusamente dai giornali berlinesi usciti questa sera, ma non vi la minima indicazione degli argomenti dei colloqui. Ieri, pensavamo che uno sarebbe stato la vertenza fra Italia e Gran Bretagna circa il trasporto di carbone tedesco - notizia sulla quale hanno ricamato in abbondanza i giornali tedeschi in questi giorni -, ma evidentemente adesso non c' pi bisogno di parlare di questo. Senza dubbio sar approfondita invece la posizione dell'Italia nell'Asse Roma-Berlino, soprattutto in vista dei mesi prossimi, che i giornali tedeschi hanno pi volte annunciato come critici e decisivi per le sorti della guerra. Le radiocronache 273 Quanto ai misteriosi negoziati segreti per la pace in Finlandia, qui si ancora all'oscuro di tutto. Ieri sono stato informato che l'ex presidente finnico Svenhufvud, giunto a Berlino in aereo venerd, partito ieri per Roma. Questa sera invece mi stato detto, da gente che dovrebbe essere bene informata, che si trova ancora a Berlino ma che non ha ancora visto n Hitler n altre autorit tedesche importanti. Gli sforzi miei e dei miei colleghi per venire a sapere dov' Svenhufvud finora non sono approdati a nulla. Sappiamo soltanto che dovrebbe alloggiare nella sede della legazione finlandese. Ma la stampa tedesca di questa sera tornata a mettere in guardia Svezia e Norvegia dal concedere il passaggio di truppe e armi degli Alleati dirette in Finlandia. I giornali contestano l'obiezione degli svedesi, espressa da uno dei loro principali organi di stampa, che l'invio in Finlandia di 50.000 soldati britannici non sarebbe certo un pericolo per la Germania. La Germania pensa invece che lo sarebbe. E non vi dubbio che reagirebbe energicamente nel caso che dovesse avvenire una cosa del genere. La linea seguita dalla stampa tedesca sembra essere questa: continuando a combattere i russi, i finlandesi non fanno altro che combattere per gli Alleati, e quindi non combattono per la loro indipendenza. Il bollettino del Comando supremo oggi parla di una certa maggiore attivit sul fronte occidentale. In alcuni settori ci sono stati non pochi scontri terrestri, con sostenuti bombardamenti delle artiglierie e scontri di pattuglie. Parla anche di una battaglia aerea sopra la linea del fronte, avvenuta ieri, fra sette caccia tedeschi Messerschmitt e dieci caccia francesi, Curtiss e Morne. I tedeschi affermano di aver abbattuto un Morne. Non danno notizia di loro perdite. Il Comando supremo ha pubblicato anche un rapporto, oggi, sulla guerra dei tedeschi contro le navi cisterna nemiche e di paesi neutrali che si sono avventurate, questo il termine usato, verso i porti inglesi. Il numero totale di navi cisterna affondate, dice il Comando supremo, di quarantasei, di cui trentadue britanniche, per un tonnellaggio complessivo di 230000 tonnellate. Il che, dice il Comando supremo, equivale al 10 percento del tonnellaggio totale di navi cisterna posseduto dagli inglesi. Questo significa, naturalmente, che i paesi neutrali, in gran parte la Norvegia, hanno perso quattordici navi cisterna, ed interessante notare che il Comando supremo le classifica insieme alle navi che effettivamente appartengono al nemico. Come sapete, la Germania ormai conduce quella che equivale a una guerra totale contro qualsiasi nave che navighi verso l'Inghilterra, e perfino contro quelle che sono obbligate dai britannici a far rotta verso i loro porti perch si controlli se trasportano merce di contrabbando. Qualsiasi nave neutrale che navighi in prossimit delle isole britanniche considerata un obiettivo da colpire. Berlino, 12 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. Negli ambienti ufficiali, a Berlino, non si nasconde profonda Pagina 159

William L. Shirer - Qui berlino.txt soddisfazione per la notizia della conclusione della pace fra russi e finlandesi. Forse vi domanderete come mai i tedeschi, impegnati come sono in una grande guerra, siano lieti del raggiungimento della pace in Finlandia. Due sono le ragioni principali. La prima: con la Russia in pace e non pi costretta a concentrare tutte le sue energie e le disponibilit di materiali nella guerra contro la Finlandia, la Germania potr nuovamente contare sulle forniture sovietiche, soprattutto di petrolio, manganese e cereali, di cui il Reich ha grande necessit. La guerra contro la Finlandia era diventata cos seria per la Russia che era legittimo dubitare che le fosse possibile fornire materie prime, di qualsiasi genere, a chiunque. La sua grande flotta aerea, le migliaia di carri armati e le decine di migliaia di autocarri impegnati in Finlandia consumavano, per esempio, enormi quantit di petrolio, petrolio che con la Russia in pace avrebbe potuto essere esportato in Germania. Era anche improbabile che il sistema di trasporti dei russi, gi in difficolt, potesse migliorare finch le armate del Nord avessero mantenuto la priorit assoluta in fatto di rifornimenti. Perci, dal punto di vista dell'economia di guerra, la Germania ha tutto da guadagnare dalla pace. C' una seconda ragione per cui questa pace molto gradita qui. Essa infatti esclude il pericolo che la Germania debba impegnarsi su un secondo fronte, molto pi lungo di quello occidentale. Infatti Berlino aveva avvertito chiaramente che non sarebbe stata con le mani in mano nel caso che gli Alleati avessero inviato un corpo di spedizione in Finlandia passando per gli altri paesi scandinavi, come Monsieur Daladier ha detto, proprio oggi, che gli Alleati erano pronti a fare. A torto o a ragione, i nazisti pensavano che l'impiego di un esercito alleato sarebbe andato soprattutto a svantaggio della Germania. Per prima cosa, avrebbe probabilmente escluso la Germania dalle miniere di ferro svedesi. E senza il ferro svedese, essa si troverebbe a mal partito. E la necessit di combattere in Scandinavia su un fronte lungo oltre millecinquecento chilometri l'avrebbe ovviamente costretta a distogliere forze dal fronte occidentale, dove spera di infliggere al nemico il colpo decisivo. Per queste ragioni, dunque, la Germania saluta lietamente la pace in Finlandia. Inoltre alla Wilhelmstrasse non si nasconde la soddisfazione al pensiero che gli Alleati abbiano subito in Scandinavia una vera mazzata. Herr von Ribbentrop rientrato questa sera da Roma e riferir domani a Herr Hitler sui suoi colloqui in quella capitale. Comunque questa sera l'interesse di Berlino soprattutto concentrato sulla Finlandia. A partire dal 20 aprile, tutti i giovani tedeschi di et compresa fra i dieci e i diciott'anni dovranno essere iscritti alla Giovent hitleriana. Questo "arruolamento" dei giovani tedeschi era stato fissato in una legge emanata nel 1936, ma solo adesso entrer in vigore. I ragazzi di diciassette e diciotto anni seguiranno corsi di istruzione premilitare. Ecco infine una notizia dal fronte occidentale. I tedeschi riferiscono che lungo l'alto Reno, che separa le due linee, i francesi hanno innalzato sulla loro un enorme cartello con la scritta ABBASSO HITLER! I tedeschi, dice il comunicato, hanno intimato ai francesi di toglierlo. I francesi non l'hanno tolto, e allora i tedeschi hanno aperto il fuoco contro di esso. Che cosa ne sia stato, del cartello, non detto, ma i tedeschi riferiscono che un soldato francese stato colpito. Berlino, 14 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. Il feldmaresciallo Gring, il quale oltre a comandare l'aviazione e a controllare il patrimonio forestale anche una specie di zar dell'economia, ha lanciato un nuovo proclama al popolo. Oggi ha chiesto ai tedeschi di dare alla patria tutto il rame, il bronzo, l'ottone, lo stagno, il piombo e il nichel che hanno in casa e di cui possono privarsi. Pagina 160

William L. Shirer - Qui berlino.txt Cos la Germania, tagliata fuori a causa del blocco dalle fonti di molti di questi metalli, cos necessari per fabbricare cannoni e altre macchine da guerra, fa appello alle famiglie affinch contribuiscano a diminuire il deficit di materie prime. "Camerati" dice Gring "in milioni di case e di luoghi di lavoro della Germania c' una grande quantit di oggetti fatti con i metalli che vi ho elencati. Restando a disposizione dei privati, non sono di alcuna utilit per lo sforzo bellico. Ma hanno invece il massimo valore per la difesa del Reich." Il feldamaresciallo invita i tedeschi a collaborare nella raccolta di questi oggetti di metallo oggi inutilizzato per farne dono al Fhrer in occasione del suo compleanno, che ricorre il 20 aprile. E Gring lo dice: "Sar il pi bel regalo di compleanno per il Fhrer. Ogni camerata dia la sua parte, e aiuti il Fhrer nella sua battaglia per la libert della Germania!". Fa un anno, questa sera, dacch Herr Hitler e il dottor Hacha, allora presidente della Cecoslovacchia, ebbero un drammatico colloquio a Berlino, e il giorno dopo l'esercito tedesco entr a Praga. Nel primo anniversario dell'evento, mi informano, il dottor Hacha, presidente del protettorato, ha inviato un telegramma a Herr Hitler ringraziandolo della comprensione dimostrata per la situazione in cui si trovava allora la Cecoslovacchia ed esprimendo ancora una volta gratitudine a Herr Hitler per essersi assunto la protezione del popolo ceco. Il presidente Hacha conclude il suo telegramma esprimendo il desiderio che gli eserciti escano vittoriosi dalla guerra. Herr Hitler risponde di essere stato molto toccato dal telegramma. E assicura al presidente Hacha che la Germania non desidera imporre al popolo ceco il fardello di questa guerra. Herr Hitler lo ringrazia per aver desiderato che la Germania vincesse ed esprime la speranza che la vittoria della Germania in questa guerra arrechi beneficio ai cechi, oltre che ai tedeschi. Berlino, 16 marzo 1940, ore 0,46 Buonasera. Qui Berlino. La storia dell'ambasciatore americano a Londra che avrebbe litigato con il governo britannico, storia che, ci dicono qui, il signor Hull [segretario di Stato americano] e il signor Kennedy [ambasciatore degli Stati Uniti a Londra] oggi hanno recisamente smentito, sembra essere l'unica notizia diramata dall'agenzia di stampa ufficiale, la DNB. Il dispaccio della DNB in realt proviene da L'Aia, e, detto fra parentesi, non era stato pubblicato dai giornali tedeschi. Sembra che la notizia sia stata riportata solo all'estero. Il dispaccio della DNB indica come fonte un personaggio di cui non si dice il nome, cittadino di un paese neutrale e persona del tutto credibile, che ha rapporti con il mondo degli affari londinese. E il dispaccio lo citava indirettamente, come voi certo ormai saprete, per aver affermato che il signor Kennedy caduto in disgraLe radiocronache 277 zia presso il governo britannico a causa di un rapporto che avrebbe inviato di recente a Washington. Il rapporto, secondo il dispaccio tedesco, segnalava i molti errori che il governo Chamberlain avrebbe commesso ed esprimeva un parere del tutto negativo circa la situazione in cui si troverebbero gli Alleati. Come ho detto, questa storia, bench sia stata diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale tedesca, non stata ancora pubblicata, per quanto ne so io, da alcun giornale tedesco. Naturalmente la propaganda tedesca, com' naturale, dipinge a tinte fosche la situazione degli Alleati, e quasi ogni tedesco con cui parlo crede che essi siano veramente messi male, specialmente da quando la Finlandia ha fatto la pace con la Russia. Abbastanza spesso la stampa tedesca cita a conferma di queste affermazioni giornali di paesi neutrali. Per esempio, oggi viene citato estesamente un importante giornale di Washington sul quale stato scritto che il blocco navale britannico non ha minimamente danneggiato il Reich, ma anzi lo ha aiutato, mentre gli Alleati, a seguito della guerra navale naPagina 161

William L. Shirer - Qui berlino.txt zista, si trovano in una brutta situazione. "Il tempo" si cita dal giornale di Washington "lavora a favore della Germania." Sar inutile dirvi che un'asserzione del genere, tratta da una fonte del genere, costituisce una lettura molto gradevole per la gente di questo paese. Nessun leader europeo ha dimostrato maggiore abilit del cancelliere Hitler nell'arte di "battere il ferro finch caldo". Intuendo che il prestigio degli Alleati stato intaccato dall'abbandono della lotta da parte della Finlandia, la Germania, probabilmente d'accordo con la Russia e l'Italia - anche se le ultime due sembrerebbero strani compagni di letto -, sta intensificando, si dice, la pressione economica e politica nei Balcani. Senza dubbio si far notare ai piccoli ma ricchi paesi dell'Europa sudorientale che non conviene flirtare con inglesi e francesi, e che una neutralit benevola nei confronti della Germania, con un aumento degli scambi commerciali con essa, la politica migliore che possano seguire. Si direbbe perfino che Berlino speri che, alla lunga, la Turchia potrebbe essere svincolata dal patto che la lega agli Alleati. Ma la voce che la Germania sarebbe pronta a garantire le frontiere della Romania stata negata oggi dalla Wilhelmstrasse. Una cosa simile sarebbe forse un po' troppo, per la Russia. Si vede con favore, qui, il riawicinamento di re Carol alla Guardia di ferro romena. Gli uomini della Guardia di ferro sono sempre stati amici della Germania, e ora saranno rimessi in libert e assorbiti nel partito di re Carol. Il signor James Nicholson e il signor Wayne Taylor, della Croce rossa americana, sono tornati qui dopo aver distribuito in Polonia dieci grossi carichi di materiale ospedaliero. Si sono personalmente accertati che gli aiuti americani andassero a tutti i polacchi, compresi gli ebrei polacchi. Berlino, 17 marzo 1940, ore 15.02 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Pu anche essere che questa domenica d'inizio di primavera, 17 marzo 1940, domenica delle Palme, diventi una data memorabile, la data che ha segnato una svolta in questa strana guerra che si conduce nell'Europa occidentale, una guerra in cui per sette mesi grandi eserciti e masse di aerei sono stati a guardarsi in faccia, senza combattere. Questa mattina a Berlino i normali programmi radio sono stati interrotti, e abbiamo ascoltato un comunicato speciale del Comando supremo delle forze armate tedesche che annunciava qualcosa di assolutamente nuovo, mai sentito finora, un nuovo tipo di operazioni dell'aviazione tedesca che in fondo appare abbastanza ovvio se ci si ferma un momento a pensare che quella che si combatte una guerra, ma tuttavia un tipo di operazioni che le forze aeree di ambedue le parti si erano finora astenute dall'intraprendere. Mi limiter a citare il bollettino del Comando supremo cos come l'ho sentito alla radio questa mattina. "Nelle ore serali del 16 marzo" - ossia ieri sera - "l'aviazione tedesca ha attaccato in forze unit navali britanniche ancorate a Scapa Flow. Almeno quattro navi da guerra britanniche, ossia tre corazzate e un incrociatore, sono state colpite dalle bombe dei nostri aerei e gravemente danneggiate. Probabilmente sono state colpite anche altre due unit britanniche. Inoltre sono state bombardate con successo le basi aeree nemiche di Stromness e EarthouseKirkwall e una postazione contraerea britannica. Nonostante la forte reazione di caccia e dell'artiglieria contraerea inglese, gli aerei tedeschi hanno portato a termine con successo la loro missione e sono rientrati alla base senza subire perdite." Questo quanto, riguardo al bollettino tedesco. Pochi minuti fa, ho avuto modo di ascoltare da radio Londra il comunicato dell'ammiragliato britannico che certamente differisce da quello che vi ho appena letto. Ma almeno cos avremo sentito le due campane. Mi sembra comunque che il problema del numero delle corazzate colpite, bench importante - se la versione tedesca fosse convaliPagina 162

William L. Shirer - Qui berlino.txt data, questo vorrebbe dire che un quinto del tonnellaggio della Marina britannica in navi da battaglia sarebe stato danneggiato -, mi sembra, ripeto, che non sia cos importante come l'altra notizia data dal bollettino tedesco. Per la prima volta dall'inizio della guerra in Occidente, il Comando supremo germanico annuncia che i suoi aerei hanno bombardato basi aeree e batterie contraeree britanniche. Finora, come sapete, questa guerra aerea niente affatto accanita fra Germania e Inghilterra era stata limitata al bombardamento di navi e di basi navali. Basi aeree e perfino postazioni di artiglieria contraerea erano state risparmiate, poich nessuna delle due parti voleva rischiare rappresaglie e dare inizio a quella guerra aerea totale che, una volta iniziata, condurrebbe al bombardamento delle citt e a stragi di civili. Il fatto che la notte scorsa i tedeschi per la prima volta abbiano attaccato basi aeree inglesi significherebbe dunque che la guerra incominciata sul serio? Ovviamente, bisogner aspettare qualche giorno per averne o meno conferma, ma molti osservatori neutrali, qui a Berlino, stamane sono rimasti molto impressionati dal bollettino del Comando supremo. Si sono domandati, per esempio, se quegli aerei inglesi che hanno volato di notte sulla Germania lanciando manifestini di propaganda non verranno a sganciare carichi ben pi micidiali. Fatto curioso, pochi minuti prima di sentire alla radio il bollettino con l'annuncio dell'attacco contro Scapa Flow, stavo leggendo un articolo sullo stato attuale della guerra scritto dal direttore della Frankfurter Zeitung, Rudolf Kirchner, uno dei giornalisti pi informati di questo paese. Del suo articolo mi ha colpito soprattutto un paragrafo, nel quale ci si pone una domanda che tutti ci siamo posta, ossia perch, se l'aviazione tedesca era tanto superiore a quella degli Alleati quando incominciata la guerra, la sua superiorit non stata sfruttata, perch tuttora non ne tragga vantaggio prima che gli Alleati, con la loro produzione di aerei, pi quelli che acquistano dall'America, si metta in pari? E questa la risposta del giornalista Kirchner: "Nessuno pu pensare seriamente che coloro che guidano la Germania in guerra siano cos sciocchi da sacrificare la loro solida superiorit aerea lasciando l'aviazione inattiva finch gli altri non si mettano in grado di raggiungerla". Negli ultimi sei mesi, precisa il direttore Kirchner, avvenuto qualcosa di molto diverso. Noi abbiamo accresciuto la nostra superiorit aerea sugli altri. E questo sar presto evidente". In altre parole, stando al parere dei tedeschi, mentre gli Alleati hanno indubbiamente costruito e comperato un mucchio di aeroplani, la Germania, che gi era in vantaggio, ne ha costruiti ancora di pi. Per cui finch, e a patto che, venisse conservato questo rapporto di forze, la Germania non aveva interesse a iniziare una vera guerra aerea. Cito ancora Rudolf Kirchner: "Guadagnare tempo era perci vantaggioso per noi sotto tutti gli aspetti. Bench la tregua abbia permesso ai nostri avversari di tappare qualche buco, la stessa tregua ha consentito a noi, grazie alla nostra forza lavoro pi numerosa e alla migliore organizzazione, di accrescere ulteriormente la nostra superiorit sugli altri". E conclude: "Quandunque e dovunque attaccheremo, in terra, sui mari o nei cieli, non sar perch vi saremo costretti, ma perch la nostra forza ce lo consiglier. La nostra sar un'azione offensiva, non difensiva". Poche novit in Germania, questa mattina. La stampa berlinese dedica parecchio spazio e commenti all'ordine impartito dal governo olandese alle sue navi di restare in porto fino a nuovo ordine. I giornali tedeschi naturalmente interpretano questo fatto come un riconoscimento da parte degli olandesi del mortale pericolo cui andrebbero incontro le loro navi avvicinandosi alle coste inglesi, e raccomandano agli altri paesi neutrali di seguire l'esempio olandese. Nei circoli stranieri qui a Berlino ci si domanda Pagina 163

William L. Shirer - Qui berlino.txt se per caso gli olandesi non abbiano preso questa decisione in base a informazioni segrete secondo cui la grande guerra aerea fra le potenze rivali sta per incominciare, come farebbe pensare il bollettino odierno del Comando supremo. A volte gli olandesi sono assai bene informati. Qui sembra che la primavera stia finalmente minacciando di arrivare, anche se non le facile farlo. Ancora ieri abbiamo avuto una nevicata. Si seguita a soffrire per la penuria di carbone, e alcuni colleghi americani che vivono in appartamenti proprio ieri si lamentavano con me perch pur essendo un fine settimana - e qui il fine settimana significa che legittimo scaldarsi l'acqua e farsi un bagno non hanno acqua calda. E si sono messi in coda nella mia camera per fare il bagno, in quanto negli alberghi abbiamo sia il riscaldamento sia l'acqua calda. Se non fosse per il fatto che la nuova stagione promette un inasprimento della guerra, con tutti i suoi orrori, molta gente che conosco qui sarebbe proprio contenta dell'arrivo della primavera, e dell'estate che la seguir. L'estate ci dar anche un cibo migliore. A qualcuno di noi brucia ancora l'esperienza fatta l'altro ieri, quando ci toccato sborsare l'quivalente di un dollaro americano per mangiare un disgustoso piatto di carote bollite nel ristorante di uno dei migliori alberghi di Berlino. Berlino, 17-18 marzo 1940, ore 1.08 Buonasera. Qui Berlino. La situazione sta evolvendosi rapidamente, in direzione della pace, o di una guerra che sia una guerra, quel tipo di guerra di cui la Germania ha dato un cenno ieri sera, bombardando non solo le navi da guerra della Gran Bretagna a Scapa Flow, ma anche i suoi campi d'aviazione, cosa che non era mai avvenuta dall'inizio del conflitto in qua. Questa sera Hitler sta spostandosi rapidamente verso sud, e Mussolini verso nord, ed stato ufficialmente annunciato che i due si incontreranno domani al passo del Brennero, dalla parte italiana del confine. Che cosa i due capi fascisti decideranno di fare, quando si incontreranno, mantenuto strettamente segreto qui a Berlino. Non eravamo neppure riusciti a ottenere l'ammissione che il Fhrer era partito da Berlino, e vi siamo riusciti solo alcune ore dopo che Roma ebbe annunciato la partenza di Mussolini. Hitler partito con il suo treno speciale e presumibilmente l'incontro avr luogo o a bordo del suo stesso treno, o su quello del Duce. Il Fhrer accompagnato dal ministro degli Esteri tedesco Herr von Ribbentrop, nonch dai suoi esperti e collaboratori. Non stata detta nemmeno una parola, qui, circa la possibilit che questo improvviso incontro abbia in qualche modo a che fare con la presenza a Roma del signor Sumner Welles, e con l'informazione giunta dall'Italia che la partenza del Conte di Savoia, la nave su cui il signor Welles dovrebbe imbarcarsi per far ritorno in America, stata rimandata. La dichiarazione ufficiale tedesca diceva soltanto che l'incontro fra il Duce e il Fhrer era stato concordato da Herr von Ribbentrop la settimana scorsa, durante la sua visita a Roma, e che era gi in progetto da tempo. Nei circoli neutrali di qui si pensa che lo scopo del convegno non sia quello di discutere di pace, ma piuttosto di allineare l'Italia alla Germania in vista di quanto potrebbe accadere, per quanto riguarda la guerra, nelle prossime settimane, se non nei prossimi giorni. A quanto pare, questi neutrali non hanno mai sentito parlare di un eventuale ruolo di pacificatore che il signor Welles potrebbe svolgere in tutta la faccenda. Il comunicato ufficiale tedesco non d alcun chiarimento in proposito. Oggi a mezzogiorno ho sentito da radio Londra il comunicato dell'ammiragliato britannico sull'attacco di Scapa Flow, comunicato che differisce da quello emesso qui. Un paio d'ore fa, siamo stati convocati dalla Wilhelmstrasse a una speciale conferenza stampa. Vi abbiamo incontrato tre degli aviatori che hanno guidato l'attacco Pagina 164

William L. Shirer - Qui berlino.txt contro Scapa Flow, i quali ci hanno giurato di avere visto con i propri occhi che quattro grandi navi britanniche sono state colpite. Mi piacerebbe riferirivi una parte di quello che hanno detto. Il loro racconto potrebbe essere riassunto in questo modo. Hanno detto che, primo, hanno colto sia la flotta, sia l'aviazione britannica completamente di sorpresa. Secondo, che grazie alla sorpresa il fuoco contraereo, bench a tratti intenso, stato organizzato troppo frettolosamente per risultare efficace e, terzo, che non si levato in volo un numero sufficiente di caccia nemici o per respingere gli aggressori o per abbatterli dopo che avevano sganciato le loro bombe e stavano allontanandosi in direzione est, nella luce morente del crepuscolo, per tornare alle loro basi. Il maggiore Fritz Doensch, comandante del gruppo di aerei che ha eseguito il bombardamento delle unit inglesi - mentre altri due gruppi di aerei tedeschi attaccavano i campi d'aviazione pi vicini ci ha detto che l'incursione su Scapa Flow era stata pianificata con cura da vari giorni, e precisamente fin da quando un ricognitore tedesco era tornato alla base riferendo che la Grand Fleet britannica si stava nuovamente raggruppando a Scapa Flow. Per qualche giorno, ha riferito il maggiore, i bombardieri tedeschi sono rimasti sulle piste, pronti con il loro carico di bombe a bordo, in attesa del decollo. Ma poich il tempo non era favorevole hanno dovuto attendere la buona occasione. Da quello che ho capito io, il maggiore ha spiegato che il tipo di condizioni atmosferiche pi adatto per un'incursione del genere caratterizzato dalla presenza di spessi banchi di nubi lungo la rotta, in modo che il nemico non possa scoprire il vostro arrivo, mentre non devono esserci nubi sull'obiettivo. Ieri mattina, ha detto, sono stati informati che il tempo sarebbe stato il pi adatto per l'impresa, e allora sono partiti calcolando il tempo in modo da giungere su Scapa Flow a crepuscolo avanzato. L'attacco ha avuto luogo poco prima delle 20, e il maggiore ha detto che vi era ancora abbastanza luce per localizzare gli obiettivi da colpire. Il maggiore ha ripetuto di essere rimasto molto sorpreso per il fatto che britannici si siano lasciati cogliere assolutamente alla sprovvista. Ha detto che si aveva l'impressione che tutti i marinai e gli uomini delle batterie costiere se ne fossero andati a cena. Nella Le radiocronache 283 baia di Scapa Flow, ha detto, c'erano pi navi di quante i tedeschi si aspettassero di trovarvi. Era impossibile identificarle, e gli attaccanti hanno scelto le quattro unit pi grandi, tre delle quali a loro giudizio erano delle corazzate, e la quarta un incrociatore pesante, e si sono lanciati in picchiata contro di esse. Ha confermato che sono state colpite tutte e quattro. Il comandante di squadriglia Magnusson, un giovanotto di ventisei anni, addetto al puntamento su uno degli aerei, ha anche descritto come una delle sue bombe abbia colpito il ponte di una corazzata, a prua. E stata una novit per me scoprire che l'addetto al lancio delle bombe colui che in realt guida l'aereo verso l'obiettivo, mentre il pilota non fa altro che eseguire i suoi ordini, trasmessi attraverso l'interfono. Magnusson ha riferito che mentre era disteso nel muso dell'aereo a un certo punto ha detto: "A destra... un po' a destra" e poi, all'improvviso, ha gridato: "Attenzione... Zero!", che evidentemente un segnale dato al pilota perch mantenga l'aereo su quella linea di volo, e le bombe, ha detto Magnusson, sono partite per il loro magnifico viaggio. Il maggiore Doensch ha rivelato che fra le navi che ritiene di aver colpito figurano la Hood, la Renown e la Repulse. Una volta che gli aviatori ebbero finito il loro racconto, volevamo far loro delle domande, ma il funzionario del ministero della Propaganda ce ne ha dissuaso. Un giornalista tuttavia riuscito a farne una. Ha chiesto come faccia un pilota a essere certo di aver colpito un determinato obiettivo, soprattutto volando nella quasi oscurit; al che il maggiore Doensch ha risposto: "Posso garantire che tutte e quattro le unit inglesi sono state colpite da una bomba sul ponte, mentre parecchie altre bombe sono cadute a brevissima Pagina 165

William L. Shirer - Qui berlino.txt distanza". Berlino, 18 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. Questa mattina, per due ore e mezzo, mentre infuriava una tempesta di neve, Hitler e Mussolini si sono intrattenuti a colloquio sul treno speciale del Duce messo su un binario di raccordo al passo del Brennero, appena oltre il confine italiano. Questa sera il cancelliere tedesco sta tornando a Berlino, dove dovrebbe arrivare domattina. Dopo di che... bene, qui corre voce che ci si preparino altre sorprese, e che questa settimana santa sar una settimana da ricordare. Ufficialmente, a tutti stato detto che la discussione fra i due dittatori stata cordiale. Non ufficialmente si lascia intendere che non sia stata soltanto cordiale, ma di importanza storica, e che da essa scaturir quello che dovrebbe essere 1'"ordine nuovo" dell'Europa, come lo definisce la stampa tedesca di questa sera. Forse vi interesser sapere come dovrebbe essere, secondo Berlino, questo "ordine nuovo" dell'Europa. Dovrebbe trattarsi, mi stato detto, n pi n meno di un'Europa in cui le tre grandi dittature, Germania, Unione Sovietica e Italia, detterebbero legge, di un'Europa, come dice la stampa tedesca, liberata "dalla brutale dominazione dell'Inghilterra e della Francia". Lo scopo dell'incontro del Brennero, da parte tedesca, era di convincere Mussolini all'idea di unirsi alla Germania e alla Russia in un potente blocco tripartito. Nei circoli politici di qui si d per scontata l'adesione del Duce, che pure, come il Fhrer, solo poco tempo fa spediva i suoi legionari a combattere contro il bolscevismo e contro gli aviatori russi in Spagna. Che cosa possa guadagnare l'Italia da questa adesione non chiaro, ma dovrebbe trattarsi di una qualche posizione di potere nei Balcani, oltre al sostegno che un simile blocco potrebbe darle contro la Gran Bretagna e la Francia. Si presume che i piccoli paesi balcanici entrerebbero a far parte del nuovo blocco e che, alla fine, anche la Turchia capirebbe la realt delle cose e abbandonerebbe gli amici inglesi e francesi. Qui si mormora addirittura che il nuovo blocco delle tre dittature potrebbe vedere ufficialmente la luce prima di Pasqua. Questa l'idea che ci si fatta a Berlino dell'incontro HitlerMussolini. Non si dice se si sia parlato di pace; e se il signor Sumner Welles ha rimandato la partenza proprio a causa dell'incontro, questo sarebbe dovuto, secondo l'interpretazione di Berlino, al fatto che il Duce desiderava semplicemente informarlo della nuova situazione determinata dall'accordo fra lui e Hitler. Fra parentesi, la stampa tedesca non ha pubblicato neanche una parola sul discorso di Roosevelt. Interrogata in proposito, la Wilhelmstrasse ha detto che questo avvenuto perch non ancora giunto a Berlino il testo integrale del discorso del presidente. Ma abbiamo avuto la sensazione che le frasi di Roosevelt sul tipo di pace in cui crede non abbiano fatto una gran buona impressione, qui. I giornali tedeschi della sera dedicano ancora la maggior parte dello spazio all'incursione su Scapa Flow, esaltata come il maggior colpo finora inferto alla Gran Bretagna. E la stampa tedesca in genere non ha gradito la versione degli avvenimenti data dagli inglesi. Bench il Comando supremo non l'abbia detto nel comunicato ufficiale, la stampa dichiara che una delle corazzate colpite pu essere considerata distrutta. Il Comando supremo aveva solo detto che era stata gravemente danneggiata. Berlino, 19 marzo 1940 Buonasera. Qui Berlino. L'aviazione britannica ha dato la prima risposta all'attacco aereo tedesco contro Scapa Flow. Circa un'ora fa, siamo stati informati che bombardieri inglesi hanno effettuato questa sera tre incursioni contro la base tedesca sull'isola di Sylt, la prima alle ore 19.57, la seconda alle 20.58 e la terza alle 21.16. L'isola di Sylt proprio davanti alla costa tedesca, presso il confine con la Danimarca, ed principalmente usata come base per idrovolanti. Pagina 166

William L. Shirer - Qui berlino.txt Secondo il comunicato tedesco, stata incendiata una casa ma non stato provocato alcun altro danno grazie all'efficienza della difesa contraerea tedesca. Un aereo inglese, si dichiara qui, stato abbattuto. Tre giorni dopo l'attacco a Scapa Flow, i giornali ne parlano ancora con titoli a caratteri cubitali. Oggi riportano con grande evidenza un articolo del New York Times basato, si dice, su informazioni ottenute da fonti neutrali a Washington, e che confermerebbe l'asserzione dei tedeschi secondo cui a Scapa Flow sono state colpite sei grandi unit britanniche. Un decreto a firma del feldmaresciallo Gring in data di oggi ordina che tutte le campane di bronzo siano date alla patria per contribuire ad alimentare le riserve di metalli. Il prezzo delle campane sar pagato dopo la guerra, e non si dice se determinate chiese siano esentate dal conformarsi al decreto. Berlino, 20 marzo 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. La notizia delle tre incursioni dei bombardieri inglesi contro la base per idrovolanti dell'isola di Sylt, avvenute ieri sera, non ha certo il posto d'onore nei giornali tedeschi di questa mattina. Tutti riportano le sette righe e mezzo della dichiarazione ufficiale, e alcuni grandi giornali, come l'organo ufficiale nazista Vlkischer Beobachter, seppelliscono la notizia al fondo di pagina due. Come ho detto ieri sera, i tedeschi dichiarano che, a parte l'incendio di una casa, i bombardieri inglesi non hanno provocato alcun danno, grazie al fuoco della contraerea tedesca, e che un aereo inglese stato abbattuto. Non sono state date stime del numero di aerei che hanno preso parte alle incursioni, n sono state pubblicate le dichiarazioni di testimoni oculari che vi hanno assistito dalla vicina Danimarca, paese neutrale. Ma il Comando supremo, nel bollettino quotidiano pubblicato stamattina, accusa i britannici di aver violato con le loro incursioni sull'isola di Sylt la neutralit della Danimarca stessa. Non viene spiegato in quale modo, ma si pu presumere che il Comando supremo intenda dire che gli aerei inglesi hanno sorvolato il territorio danese e quello olandese. Il Comando supremo rivela inoltre che l'attacco durato dalle 20 di ieri sera alle 2.40 della notte scorsa. E certo notevole il fatto che un attacco durato quasi sette ore abbia provocato solo l'incendio di una casa. Alla Wilhelmstrasse stamane si ventilava l'idea di portare in aereo alcuni corrispondenti di paesi neutrali a Sylt, perch potessero constatare de visu che l'unico danno subito stato l'incendio di una casa. Se questi corrispondenti saranno portati davvero a Sylt, forse sar in grado di riferirvi nella mia trasmissione di questa sera quello che mi diranno. In un comunicato ufficiale appena emesso qui a Berlino si dichiara che la notte scorsa gli aerei britannici non solo hanno sorvolato il territorio danese, ma sullo Holmslands Klit e su Lyngvig, nello Jutland, hanno anche sganciato, intorno alla mezzanotte, quattro bombe incendiarie. In realt la stampa d ancora molto pi spazio, questo mercoled mattina, all'impresa degli aerei tedeschi a Scapa Flow, che risale alla sera di sabato scorso. Berlino si dichiara sbalordita di fronte alle asserzioni, fatte ieri da Churchill alla Camera dei comuni, che l'attacco a Scapa Flow fallito e che non una sola grande unit della Marina britannica stata colpita. Si citano giornali di New York e di Washington che avvalorano le dichiarazioni fatte dai tedeschi, secondo le quali sei navi britanniche sono state colpite e danneggiate a Scapa Flow. E, soggiungono i tedeschi, come potrebbe essere fallito il nostro attacco se gli stessi inglesi ammettono che tutti i nostri aerei hanno raggiunto i loro obiettivi? I giornali berlinesi che escono a mezzogiorno non danno ancora la notizia delle dimissioni del Gabinetto francese. Le prime reazioni della Wilhelmstrasse sono che la cosa una conferma della debolezza della Francia in particolare e del sistema parlamentare in generale. E che dimostra, se ci fosse bisogno di altre prove, lo sconPagina 167

William L. Shirer - Qui berlino.txt tento della Francia a causa del fiasco fatto dagli Alleati in Scandinavia. In realt, si dice alla Wilhelmstrasse, la Germania considera con Le radiocronache 287 assoluta indifferenza i cambiamenti di governo in Francia, ma ci tiene a far notare che i cambiamenti di governo in tempo di guerra sono un chiaro segno di debolezza. Alla domanda se la Germania sarebbe eventualmente favorevole alla conclusione di una pace qualora in Francia fosse nominato primo ministro un uomo come Laval, quelli della Wilhelmstrasse hanno risposto che la cosa non farebbe alcuna differenza. La Germania impegnata a vincere la guerra, non a concludere una pace qualsiasi. Ho appena saputo che circa un'ora fa l'ambasciatore sovietico a Berlino partito in aereo per Mosca. Si ritiene che la sua partenza sia da mettere in rapporto con l'incontro del Brennero fra Hitler e Mussolini. Si dice che potrebbe addirittura tornare a Berlino con un alto personaggio moscovita per dar vita al nuovo blocco tripartito russo-tedesco-italiano. Il discorso rivolto ieri dal signor Chamberlain al suo parlamento ha il posto d'onore fra le notizie date da tutti i giornali del mattino; o meglio, il posto d'onore ce l'hanno i commenti e le confutazioni al discorso stesso, in quanto riportare puramente e semplicemente il testo dei discorsi degli statisti dei paesi nemici una cosa che giornali di qui non fanno mai. Si pu sapere quello che ha detto il signor Chamberlain solo da qualche riferimento alle sue parole contenuto negli editoriali in prima pagina. Posso darvene un'idea. Il Vlkischer Beobachter, sopra l'editoriale, reca questo titolo per annunciare la notizia del giorno: UN CRIMINALE DI GUERRA (ossia il signor Chamberlain) GETTA LA MASCHERA / NUOVE PROVE DEL PIANO DI BRUTALE VIOLENZA CONTRO I NEUTRALI. Il titolo di testa dello 12-Uhr Blatt descrive in questo modo la seduta di ieri alla Camera dei comuni: VACANZA PER LE BUGIE ALLA CAMERA BASSA / I PIRATI CONFESSANO IL LORO CRIMINE CONTRO I PAESI NEUTRALI. E parlando del dibattito l'articolista dice: "Si conosce Herr Chamberlain, e se ne ride. Perfino alla Camera bassa non c' quasi nessuno che lo prenda sul serio. Il vecchio ipocrita con l'ombrello crede di poter sbavare con il suo stupido sarcasmo sull'incontro fra Germania e Italia al Brennero. Il gentleman deve ancora perdere la vista e l'udito. Le armi tedesche indurranno il mentecatto alla ragione e gli dimostreranno che i tedeschi non gli faranno passare liscio questo comportamento basso, delittuoso a riguardo dell'incontro del Brennero fra il Duce e il Fhrer. Neville il Bugiardo dovr presto affrontare un'energica resistenza. Con questo signore, parleremo tedesco. Il che significa: "Basta cos, Herr Chamberlain! Avete portato al colmo l'indignazione del popolo tedesco". Berlino, 20 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. La guerra aerea fra la Germania e la Gran Bretagna sta cominciando per davvero. Scapa Flow domenica scorsa, la risposta inglese sull'isola di Sylt ieri notte. E questa sera, verso le ventuno, a Berlino stato emanato il seguente comunicato: "Presso Scapa Flow, questa sera, un convoglio britannico, fortemente scortato da incrociatori e cacciatorpediniere, stato attaccato e disperso dall'aviazione tedesca. Varie navi sono state affondate o gravemente danneggiate. I nostri eroici aviatori sono ormai sulla via del ritorno". Si noti la rapidit con cui vengono resi noti questi nuovi attacchi aerei: perfino prima che gli equipaggi siano rientrati alle loro basi. La notte scorsa, era stato lo stesso per gli aviatori inglesi - l'annuncio per radio stato dato ancora prima che rientrassero - e la stampa di qui aveva espresso molte critiche. Ho preso i giornali della sera aspettandomi di leggere la cronaca tedesca dell'incursione aerea inglese sull'isola di Sylt. Ecco che cosa ho trovato, voglio dire i titoli. Sulla Nachtausgabe, principale quotidiano della sera: GLI INGLESI GETTANO BOMBE SULLA DANIMARCA. Pagina 168

William L. Shirer - Qui berlino.txt SuW Angriff: ANCORA BOMBE DELL'AVIAZIONE INGLESE IN TERRITORIO DANESE. Sulla Brsen Zeitung: GLI INGLESI BOMBARDANO IL TERRITORIO DANESE. Sulla Deutsche Allgemeine Zeitung: NAVE DA GUERRA DANESE BOMBARDATA DALL'AVIAZIONE BRITANNICA. BOMBE SULLE ISOLE DANESI. E poi intere colonne di dispacci giunti da Copenaghen con la descrizione particolareggiata della caduta di bombe in territorio danese, bombe che hanno anche distrutto alcune abitazioni. Sull'attacco alla base aerea tedesca dell'isola di Sylt ho trovato solo sei righe, un paragrafo tratto dal bollettino del Comando supremo in cui si dice che l'attacco inglese durato dalle 20 di ieri alle 2.40 di oggi, e che i danni, grazie all'azione della contraerea, si limitano all'incendio di una casa. Alle 19, l'agenzia ufficiale tedesca di notizie, la DNB, ha precisato che si tratta di una casa disabitata, e che l'incendio stato rapidamente domato. Mentre il Comando supremo aveva annunciato l'abbattimento di un aereo inglese, oggi la DNB porta a tre il numero degli aerei abbattuti. La Germania, com' naturale, segue con attenzione i cambiamenti di governo che stanno avvenendo in Francia, anche se la Wilhelmstrasse, come ho riferito, afferma che alla Germania non importa chi sia al potere a Parigi. Negli ambienti politici di Berlino si giudica che la nomina di Paul Reynaud a capo del Le radiocronache 289 governo preluda a una intensificazione dello sforzo bellico francese. Alla radio tedesca, questa sera, Monsieur Reynaud stato definito un grande agitatore bellicista, un guerrafondaio peggiore di Monsieur Daladier. Berlino, 21 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. Sembra quasi troppo aspettarsi che le vacanze pasquali, che qui cominciano domani, possano portare a un alleggerimento della guerra aerea divampata tra Germania e Inghilterra negli ultimi giorni. Ma finora sembra che sia cos, stasera, in quanto non si ha notizia di nuove incursioni fatte o subite. I giornali tedeschi stanno ancora celebrando l'attacco dei loro aerei, di ieri sera, contro un convoglio britannico. Secondo la versione tedesca, sono state affondate 42.000 tonnellate di naviglio mercantile e militare, e navi per altre 11.000 tonnellate di stazza sono state danneggiate. I giornali che usciranno domattina daranno molto spazio al resoconto di una visita all'isola di Sylt fatta da alcuni corrispondenti di giornali di paesi neutrali, in maggioranza americani. Questi sono stati condotti a visitare una base per idrovolanti, a Hoernum, che si trova all'estremit meridionale dell'isola, e hanno riferito di aver visto in quella localit pochi danni, salvo che per il tetto di un piccolo ospedale militare che stato sfondato da una bomba. Hanno pure riferito che gli hangar sono intatti, anche se nelle loro vicinanze si vedono vari crateri provocati dalle bombe. Hanno detto di aver visto un mucchio di schegge di vetro dovuto allo spostamento d'aria provocato dalle esplosioni. Sul fronte politico, pare che l'interesse generale si sia spostato verso Mosca, dove si dice che al Cremlino si stia esaminando il progetto tedesco per la costituzione di un blocco tripartito formato da Germania, Russia e Italia. Circa la possibilit che l'ambasciatore russo a Berlino, partito improvvisamente ieri per Mosca, torni a Berlino accompagnato dal signor Molotov per concordare la formazione del blocco, possibilit nella quale si credeva molto ieri, oggi sembra che vi sia qualche dubbio. Comunque Berlino crede ancora che il potente blocco dei paesi a regime dittatoriale diventer una realt. Frattanto in Germania prosegue la campagna per alimentare la riserva di metalli, la cui consistenza stata molto ridotta dal blocco navale alleato. Tutte le campane di bronzo delle chiese saranno prelevate e fuse per essere destinate a fini pi marziali. La settimana prossima avr effettivamente inizio la campagna di raccolta, casa per casa, di ogni possibile rottame di stagno, nichel, rame, bronzo e altri Pagina 169

William L. Shirer - Qui berlino.txt metalli analoghi, che vengono chiesti al popolo tedesco per farne omaggio al Fhrer nel giorno del suo compleanno. Oggi le autorit militari hanno ordinato a tutti i proprietari di automobili le cui vetture sono state tolte dalla circolazione a causa della guerra, e sono il 90 percento delle automobili esistenti, di consegnare le batterie. Sar corrisposto un compenso fra 35 cent e 3 dollari, secondo lo stato delle batterie stesse. Come vedete, la gente qui pensa spesso, e non potrebbe non farlo, ai sacrifici imposti dalla guerra, ma credo che questa sera si potrebbe dire che in Germania si pensa anche alla Pasqua. In tempo di pace, ai tedeschi piaceva in occasione della Pasqua mettersi in viaggio, andare a trovare i parenti lontani o recarsi in macchina in montagna. Quest'anno per stato richiesto alla popolazione di stare a casa e di non mettere in crisi da sovraffollamento i trasporti ferroviari. Non ci saranno treni straordinari, e le autorit di polizia hanno dato ordine che nessuna macchina privata possa essere usata per le consuete gite pasquali. Molte pattuglie controlleranno che l'ordine sia rispettato. Per quanto riguarda il tradizionale uovo di Pasqua... non so che cosa possa fare la gente a questo riguardo, visto che le razioni alimentari ci assegnano un solo uovo la settimana. Oggi ho visto per le strade lunghe file di persone che facevano pazientemente la coda davanti alle pasticcerie per prendere la loro razione di dolciumi pasquali. E da Poznan giunge notizia che altri tre polacchi sono stati condannati a morte oggi, per aver ucciso un tedesco durante la campagna di Polonia. Berlino, 22 marzo 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Questo venerd santo naturalmente giorno festivo in Germania, e nel venire alla stazione radio, pochi minuti fa, ho visto le strade pi affollate di quanto le abbia mai viste da quando mi trovo a Berlino. La gente aveva la faccia contenta di chi in vacanza, quasi come se la guerra fosse dimenticata, almeno per il fine settimana di Pasqua. Forse era cos anche perch molti avranno pensato che era l'ultimo squarcio di quiete di cui potevano godere prima della tempesta, prima che - sono in molti a pensarlo - non scoppi la vera guerra, con tutti i suoi orrori. Le radiocronache 291 Se i marciapiedi erano gremiti, questa mattina, le carreggiate erano terribilmente vuote. Pochissime le macchine lungo gli otto chilometri di viali che ho percorso per arrivare a questo studio. E quelle che ho visto erano macchine militari o automobili ufficiali. Questo perch la polizia ieri ha avvertito che anche quelli che hanno avuto il permesso di usare la loro automobile in tempo di guerra - ossia circa il 10 percento degli automobilisti - dovranno astenersi dall'usarla per fare la consueta gitarella pasquale. In tutti i viali ho visto poliziotti addetti al traffico messi a controllare che il divieto venga rispettato. Alla popolazione stato anche richiesto di non viaggiare in treno nei giorni di Pasqua, cos che i treni possano essere totalmente impiegati per il trasporto di carbone e altre merci. Questa mattina un giornale, il Lokal Anzeiger, dice ai suoi lettori che le ferrovie in questo periodo sono molto impegnate nel trasporto di fertilizzanti per le semine primaverili. E quindi la gente deve usare il carbone nella misura strettamente necessaria, in modo che i treni possano servire soprattutto per trasportare gli indispensabili concimi chimici, anzich il carbone. Lo stesso giornale pubblica anche un nuovo appello alle massaie perch non sprechino generi alimentari, e acquistino solo l'indispensabile. Non si hanno notizie circa il siluramento di una nave tedesca da parte di un sommergibile britannico a est della Danimarca che stato annunciato da radio Londra. Se la notizia venisse confermata, sarebbe la prima volta che i sommergibili inglesi operano in quelle acque, attraverso le quali deve transitare la massima parte dei minerali ferrosi che la Svezia esporta in Germania. Il Comando supremo riferisce stamane che tutto tranquillo sul fronte occidentale, e parla solo di attivit di ricognizione sul mare Pagina 170

William L. Shirer - Qui berlino.txt del Nord da parte dell'aviazione. Si annuncia che negli ultimi tre giorni sono state affondate navi nemiche e di paesi neutrali per un totale di 32.000 tonnellate di stazza. Ieri, come ricorderete, i tedeschi avevano annunciato che la loro aviazione, da sola, aveva affondato la sera prima 42.000 tonnellate di naviglio. Berlino, 24 marzo 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui Berlino. Oggi era Pasqua e il tempo era freddo e il cielo grigio, almeno qui a Berlino. E questa sera ho con me la signora Dorothy Oechsner, moglie del signor Frederick Oechsner, corrispondente della United Press da Berlino, che vi racconter com' andata. DOROTHY OECHSNER: La Pasqua di quest'anno, a Berlino, insolita per varie ragioni. Stiamo appena uscendo dall'inverno pi freddo e pi lungo che sia stato registrato da oltre cent'anni a questa parte. Per cui non ci si sentiti molto incentivati, specie le donne, a pensare a vestiti primaverili o a piccole eleganze pasquali. Le donne che avrebbero voluto sfoggiare cose nuove si sono ricordate che qualsiasi cosa avessero acquistato sarebbe andata a diminuire la scorta di punti, cento all'anno, della loro tessera per il vestiario. SHIRER: E che cosa mi dice dei cappellini della tradizione pasquale, anche nostra, signora Oechsner? DOROTHY OECHSNER: I cappellini hanno avuto una parte importante, perch sono tra le poche cose che si possano comprare senza tessera. Qualche negozio ha in vetrina delle cosette di paglia che somigliano a graziose frittelle, con un nastro di voile intorno, ma pensando al futuro le donne giudicano che la miglior cosa da portare in questa stagione sia un bel feltro che potr essere cambiato di forma in autunno. Con cento punti, o bollini, della tessera si impara a essere pratici. Considerando che un tailleur o un abito porta via sessanta punti, le calze quattro punti il paio, un ricambio di intimo da quattro a sedici punti, sarebbe anche troppo facile buttar via tutti e cento i punti della tessera per comprare qualcosa di elegante per la passeggiata della mattina di Pasqua, ma che non potrebbe essere usato tutto l'anno. I negozi di dolci hanno fatto affari d'oro, perch molti hanno deciso di prendere tutta la loro razione di cioccolata, di due etti al mese, per Pasqua. Uova e coniglietti erano quasi impossibili da trovare e la maggior parte dei bambini ha dovuto rassegnarsi a farne a meno. Molti negozianti dicevano per scherzo ai clienti che il motivo per cui non avevano pi dolciumi per Pasqua era che Mamma coniglia rimasta congelata in gennaio. Si potevano prendere delle caramelle, due etti al mese, dopo essersi fatta debitamente stampigliare una tessera speciale. Una delle pi grandi pasticcerie di Berlino aveva una vetrina fra le pi invitanti. C'erano belle scatole di dolci legate con nastri blu o rosa, agnellini lanosi con scatole di cioccolatini sulla groppa, ma un cartello esposto precisava che tutta quella merce era solo in esposizione, non in vendita. SHIRER: E i bambini? Hanno potuto avere le uova di Pasqua colorate, come vuole la tradizione? DOROTHY OECHSNER: Le autorit preposte al razionamento sono Le radiocronache 293 state generose questo mese, e per la settimana di Pasqua ci stato permesso di avere tre uova a testa, il che ci ha portato a un totale di sette per il mese. Quelle che ho comprato io venivano dall'Olanda ed erano belle, e fresche. La maggior parte delle persone con cui ho parlato non ha colorato le uova: la cosa vale anche per certi nostri amici che abitano in campagna, con i quali ci siamo scambiati gli auguri per telefono. Mi avevano invitato a trascorrere il fine settimana con loro perch avevano, per il pranzo pasquale, un tacchino. A casa nostra, qui a Berlino, abbiamo mangiato un po' d'agnello, che avevo prenotato in anticipo. Abbiamo mangiato anche fagiolini in scatola, una leccornia che il mio negoziante mi ha dato per l'occasione. E la prima volta che le autorit hanno autorizzato la messa Pagina 171

William L. Shirer - Qui berlino.txt in vendita di scatolame da quando cominciata la guerra. SHIRER: Grazie, signora Oechsner. A Pasqua, i direttori di giornale tedeschi sono soliti fare un bilancio della situazione. Il direttore del Lokal Anzeiger scrive oggi da Poznan, nell'ex Polonia: "L'Est europeo sar tedesco, o diventer una palude che avvelener tutta l'Europa centrale. Non esiste un'altra possibilit... Questa terra ha bisogno dei tedeschi, li invoca... La realt che gli unici terreni che valga la pena di guardare sono quelli un tempo coltivati dal benedetto lavoro dei tedeschi". E il dottor Robert Ley, capo del Fronte del lavoro, in un discorso agli uomini impegnati nella costruzione della linea Sigfrido che stato trasmesso per radio a tutta la nazione, ha detto: "Ogni tedesco assolutamente certo che la Germania vincer la guerra. Inglesi e francesi sono nervosi. Sono diventati isterici come vecchie uscite di senno. La linea Maginot non altro che una parte, un esempio delle loro misere cianfrusaglie". Berlino, 27 marzo 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. Da vari giorni ormai molti di noi sono colpiti dal fatto che il Comando supremo tedesco, nei suoi bollettini quotidiani, pone l'accento sulle violazioni del diritto internazionale che gli aerei britannici hanno compiuto ai danni dei paesi neutrali che confinano con il Reich: Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. Solitamente, i bollettini vengono pubblicati dai giornali con un titolo redatto in termini misurati e in caratteri normali, ma questa sera tutti gli organi di stampa tedeschi insorgono con titoli a caratteri cubitali accusando l'aviazione degli Alleati. Come fa per esempio la Nachtausgabe. GLI AEREI NEMICI SEGUITANO NELLE LORO VIOLAZIONI DELLA NEUTRALIT. Mi sembra soltanto ragionevole dedurne che il Comando supremo non si accontenter a tempo indeterminato di prender nota che gli aviatori nemici sorvolano il territorio di paesi neutrali. Bisogna tenerlo in mente, quando si pensa a quello che potr riservarci il futuro, in questa guerra. E poi c' il problema delle unit da guerra britanniche che cercano di fermare le navi tedesche in navigazione lungo le coste della Norvegia, entro il limite delle acque territoriali, con i loro carichi di ferro preziosi per l'industria degli armamenti tedesca. Alla Wilhelmstrasse si ammetteva stasera l'altissima probabilit che Fattuale attivit dei britannici lungo le coste scandinave preluda ad azioni pi importanti. Alcuni qui credono che la guerra possa ancora estendersi alla Scandinavia, nonostante l'allentarsi della pressione grazie alla pace conclusa dalla Finlandia. stato riferito qui oggi, per esempio, che la settimana scorsa una squadra di almeno nove cacciatorpediniere britannici si concentrata davanti alle coste della Norvegia e che in varie occasioni i mercantili tedeschi che trasportano ferro hanno ricevuto, con il colpo di cannone davanti alla prua, l'intimazione di alt. Anzich fermarsi, le navi da carico si sono affrettate a cercar rifugio nei vicini fiordi. Nel fiordo di Ross, dicono i tedeschi, due cacciatorpediniere hanno seguito le navi tedesche fino ad appena un miglio dalla costa. La stampa tedesca, che non ha informato i lettori dei recenti affondamenti di navi dei paesi scandinavi a opera dei sommergibili, o delle mine, o di bombe sganciate da aerei tedeschi, esorta ora gli scandinavi a difendere i propri diritti contro gli inglesi. In realt, alla Wilhelmstrasse adesso si giudica che non "neutrale" da parte degli scandinavi trattare i mercantili inglesi armati come se non fossero navi da guerra quali sono, la cui permanenza nei loro porti dovrebbe essere soggetta a precise limitazioni come avviene per le navi da guerra. Io non credo che gli Stati Uniti accettino questo punto di vista cos com'. [L'ultimo periodo fu cassato dalla censura.] Giudicando da qui si direbbe che i neutrali, soprattutto gli scandinavi, siano premuti sempre pi strettamente fra le opposte pretese degli Alleati e della Germania, e che alla fine possano essere trascinati nel conflitto. Ho spesso meditato sul caff, o meglio sulla mancanza di caff, Pagina 172

William L. Shirer - Qui berlino.txt in Germania, e su quanto tutti i tedeschi amino il caff quando riescono a trovarlo. Non mi ha sorpreso, di recente, venire a sapere che vi un numero enorme di ricette mediche in cui si prescrive il caff. Le radiocronache 295 Ma d'ora in poi non ve ne saranno pi, perch il Fhrer della sanit pubblica ha vietato ai medici di fare ricette compiacenti con cui si ordina l'amata bevanda. Sono dolente di annunciare inoltre che l'esistenza della birra, nell'arte della quale i tedeschi indiscutibilmente eccellono, minacciata. Alcune piccole birrerie annunciano che non potranno pi servire birra sciolta da portare a casa con bottiglie o brocche, anche se si potr ancora avere la salutare bevanda nei locali. In Germania, tutti devono lavorare dove si ordina loro di farlo. Oggi due donne sono state condannate a pene detentive per essersi rifiutate di lavorare in una fattoria a cui il servizio governativo del lavoro le aveva assegnate. Il Comando supremo germanico nel bollettino odierno dice che sul fronte occidentale non avvenuto nulla di straordinario. Sono stati intensificati, detto, i voli di ricognizione sulla Francia orientale. Il che ha dato luogo a vari scontri aerei nel corso dei quali, dice il Comando supremo, i ricognitori tedeschi hanno abbattuto due caccia francesi, uno dei quali era un Curtiss. Questa la prima volta che sento dire che un aereo da ricognizione ha abbattuto un aereo da caccia, in questa guerra. Berlino, 8 aprile 1940, ore 1.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Questa sera i tedeschi chiamano gli inglesi "banditi" e denunciano la loro azione, consistita nel posare mine entro le acque territoriali norvegesi, come brutale e immorale, un vero crimine contro il diritto internazionale. Ma alla domanda che tutti vi state facendo: "Che cosa far adesso la Germania?", non siamo in grado di rispondere da Berlino, per ora. un segreto noto soltanto al cancelliere Hitler, il quale lo tiene per s. Tutto quello che stato detto stasera alla Wilhelmstrasse che la violazione da parte britannica della neutralit norvegese ha creato una situazione molto grave e che la Germania vigila sugli eventi, ha detto un portavoce governativo, con la pi fredda determinazione. stato anche detto che, con il suo gesto, la Gran Bretagna distrugge l'intero concetto di neutralit, e Berlino sar costretta a trarne le conseguenze del caso. In altri termini, Berlino potrebbe non sentirsi pi in obbligo di rispettare le leggi a difesa dei paesi neutrali. La reazione norvegese all'iniziativa britannica, come detto nella dichiarazione ufficiale del governo resa pubblica nel pomeriggio, stata considerata alla Wilhelmstrasse troppo debole, anzi inconsistente. La Germania, si afferma, si aspettava qualcosa di pi energico. Che cosa, non stato chiarito. La fulminea azione degli inglesi evidentemente ha colto di sorpresa i tedeschi, stamattina, anche se va detto che da dieci giorni la Wilhelmstrasse diceva di sospettare che avessero in programma di violare la neutralit norvegese. Tutto il giorno, com'era naturale, si sono sentite correre molte voci secondo le quali la flotta tedesca sarebbe uscita nel Kattegat, a ovest della Svezia, e farebbe rotta verso lo Skagerrak, dove fu combattuta la pi grande battaglia navale della Prima guerra mondiale. O anche che nei porti del Baltico si stia concentrando un corpo di spedizione tedesco, in attesa di decine di navi che lo trasporterebbero in Scandinavia. Ma finora, per quando ci dato sapere, si tratta solo di voci. Come sapete, gli stati totalitari non usano rivelare in anticipo le loro intenzioni. Forse, da quello che ho detto e da quello che voi stessi pensate circa ci che accaduto oggi in Europa, potreste credere che la posa di mine degli inglesi nelle acque della Norvegia sia stata la grande notizia data oggi dai giornali di qui. Niente affatto. La notizia principale e che stata pubblicata con grossi titoli su tutte le prime pagine era un'altra. Riguardava una rivelazione fatta Pagina 173

William L. Shirer - Qui berlino.txt oggi dal ministero degli Esteri tedesco, secondo la quale le autorit romene avrebbero stroncato all'ultimo minuto, ancora sul nascere, un complotto ordito dagli inglesi per bloccare il Danubio, risalendo il corso del quale tanti preziosi rifornimenti raggiungono il Reich. Un gran numero di chiatte inglesi, ha detto il ministero degli Esteri, con equipaggi formati da marinai, soldati e ufficiali inglesi in abiti borghesi, hanno tentato di infilarsi nel Danubio. Le chiatte, asseriscono i tedeschi, erano piene di alto esplosivo, di cariche di profondit e altre munizioni, e il piano prevedeva che venissero affondate in un punto in cui il corso del Danubio si restringe, al confine fra Romania e Iugoslavia, detto Porte di ferro, in modo da bloccare il Danubio. Le autorit romene, dice il comunicato, sono venute a conoscenza del complotto e hanno catturato e sequestrato le chiatte. Gli uffici dei corrispondenti di giornali americani a Berlino si sono messi in contatto con i corrispondenti aventi sede a Bucarest ma, questa sera almeno, non sono riusciti ad avere, nella capitale romena, alcuna notizia. Comunque, la Wilhelmstrasse ha detto che, in merito a questa faccenda, il governo tedesco in comunicazione con quello di Bucarest. Che cosa significhi tutto questo - poich si afferma che il fatto avvenuto in territorio romeno - non stato approfondito. Le radiocronache 297 Berlino, 9 aprile 1940, ore 15 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Il governo tedesco, per usare i termini di un proclama ufficiale emesso a Berlino, "si assunto la protezione della Danimarca e della Norvegia per la durata della guerra". Il che significa questo: all'alba di oggi l'esercito nazista ha invaso i due stati neutrali della Danimarca e della Norvegia. La ragione addotta - ed stata anche la spiegazione data a noi corrispondenti esteri questa mattina dallo stesso ministro degli Esteri germanico che Norvegia e Danimarca non sarebbero state in grado di proteggersi da una prossima invasione delle truppe alleate, e che quindi la Germania dovuta intervenire, nell'interesse dei paesi scandinavi nonch dei propri. Con la fulmineit che loro tipica, forze tedesche dell'esercito, della Marina e dell'aviazione hanno provveduto ad assicurare tale protezione all'alba di oggi. I danesi, in pratica sprovvisti di esercito, Marina e aviazione, non hanno opposto alcuna resistenza, per quanto si sa qui a Berlino. I norvegesi, anch'essi quasi privi di esercito, Marina e aviazione, si sono invece difesi, stando ai dispacci che giungono a Berlino. Un bollettino straordinario emesso un paio di ore fa dal Comando supremo tedesco ha annunciato che Copenaghen, la capitale danese, stata totalmente occupata dalle truppe tedesche entro le ore 8 di questa mattina. I reparti nazisti erano stati trasportati dai porti del Baltico ai punti di sbarco da navi per trasporto truppe. Sbarcati all'alba nella capitale, hanno per prima cosa occupato la cittadella e la stazione radio. Alle 8, riferisce il Comando supremo, l'intera citt era in mano ai tedeschi. La conquista della Danimarca stata cos rapida e completa che gli osservatori neutrali sono certi che fosse stata pianificata e preparata da molto tempo. Gli sbarchi sono avvenuti simultaneamente in vari punti del paese. Il Comando supremo parla di unit motorizzate che hanno traversato all'alba il confine danese a Flensburg, ossia in terraferma, un'ottantina di chilometri a nord del canale di Kiel. Queste unit sono avanzate rapidamente verso nord, superando Apenrade e Esbjerg. Come appare chiaro dal rapporto del Comando supremo, nel frattempo altre truppe tedesche, scortate da navi e aerei, sbarcavano dalle navi trasporto in vari punti della costa. Nel cosiddetto Piccolo Beh, appena a est della terraferma danese, vari reparti sono sbarcati a Mittelfahrt e hanno occupato il grande ponte sul Beh passando all'isola di Fyn. Pi a est, lungo il Grande Beh, che separa l'isola su ai sorge Copenaghen dall'isola di Fyn, sono arrivati altri trasporti Pagina 174

William L. Shirer - Qui berlino.txt adeschi e hanno sbarcato truppe a Korsor e Nyborg. In un altro punto, dice il rapporto, navi traghetto provenienti dal orto di Warnemiinde, che trasportavano un treno corazzato, hanno sbarcato a Hjesder il treno e altre truppe, che sono avanzate verso nord. Nel contempo, riferisce il Comando supremo, veniva occupato il ponte di Vordingborg, all'estremit meridionale dell'isola di jaelland. Il quotidiano nazista Angriff, commentando l'impresa delle truppe tedesche, dice: "Questo giovane esercito tedesco ha donato nuova gloria alle sue bandiere... Una delle pi brillanti imprese belliche di tutti i tempi". Evidentemente i danesi non hanno fatto resistenza in alcun modo. Si sa che il ministro danese a Berlino ha protestato alla Wilhelmstrasse nelle prime ore del mattino, dichiarando che la Danimarca non era comunque in grado di combattere contro la Germania. E stato circa un anno fa che la Danimarca, unico fra gli tati scandinavi, ha firmato un patto di non aggressione con la Germania, patto con cui entrambe le nazioni si impegnavano a rispettare la reciproca indipendenza e integrit territoriale. La Danimarca, a quanto ci risulta, non stata molestata dalla posa di mine contro le navi tedesche lungo le sue coste. In un memorandum inviati alla Norvegia e alla Danimarca il governo tedesco dichiara che si attende che non sia opposta resistenza alle forze tedesche da parte delle autorit e dalla popolazione. Si aggiunge, cito: "Tale resistenza sarebbe completamente inutile e verrebbe superata con la forza e con ogni mezzo". L'uomo della strada, a Berlino, ha appreso le notizie con calma. pochi si sono entusiasmati al punto di comperare le edizioni straordinarie dei giornali. Per parecchie ore, il dottor Goebbels rimasto al microfono, a leggere personalmente i vari memorandum, proclami e notiziari. Secondo la radio tedesca, l'occupazione di Copenaghen avvenuta senza incidenti. Si dice anche di alti funzionari governativi danesi che hanno assicurato la loro piena e leale collaborazione al comandante tedesco. Berlino, 9 aprile 1940, ore 22.39 Buon pomeriggio. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'occupazione della Norvegia e della Danimarca, che secondo i giornali tedeschi avviene per salvaguardare la libert e la sicurezza Le radiocronache 299 dei due paesi, continua secondo i piani, si afferma negli ambienti militari berlinesi. La Danimarca, ove non vi stata alcuna resistenza, a quanto si dice stata quasi completamente occupata prima di notte, ossia circa due ore fa. La situazione in Norvegia meno chiara. I tedeschi ammettono che i norvegesi hanno opposto una resistenza sostenuta in due punti della costa meridionale, ossia a Kristiansand e nella capitale Oslo. Nel tardo pomeriggio, tuttavia, Berlino ha annunciato che le sue truppe erano entrate a Oslo. Fra parentesi, la maggior parte degli americani che si trovano ancora a Berlino, specie fra i diplomatici, hanno le famiglie a Oslo. Ma non possibile oggi comunicare con la Norvegia, e quindi di loro non si hanno notizie. Si sottolinea, a Berlino, che l'aviazione tedesca, la Luftwaffe, che ha spezzato le reni alla Polonia in meno di una settimana, ha avuto un ruolo preminente nelle operazioni di oggi. Che cosa facciano le marine, quella tedesca e quella britannica, non lo sappiamo. Non vi sono notizie di scontri navali, e i tedeschi non hanno niente da dire circa l'annuncio britannico che una delle loro navi trasporto, la Rio de Janeiro, stata affondata. Sia detto per inciso, dalla Wilhelmstrasse si smentisce che la Germania intenda fare della Danimarca e della Norvegia dei propri protettorati. La posizione sostenuta ufficialmente, qui, che la Germania ha salvato la libert e l'indipendenza di quei due paesi neutrali, e su questo insiste molto la stampa berlinese della sera. Berlino si limita a deplorare il modo in cui i norvegesi hanno accolto l'azione militare tedesca, e lancia duri moniti al governo e al Pagina 175

William L. Shirer - Qui berlino.txt popolo norvegesi ricordando loro la sorte della Polonia e invitandoli a desistere da ogni resistenza, cos come ha fatto la Danimarca. L'atteggiamento della Norvegia, dice l'organo ufficiale nazista Vlkischer Beobachter, "non solo rivela una completa mancanza del senso della giustizia, ma rasenta la follia". Ed esorta i norvegesi a evitare inutili sacrifici. Mentre la Brsen Zeitung sostiene che "Oslo dovrebbe capire che l'iniziativa della Germania stata presa solo per garantire la libert della Norvegia". significativo, forse, che la stampa tedesca prospetti la possibilit che gli Alleati allarghino il loro campo d'azione per strappare territori ad altri paesi neutrali. Se lo faranno, dicono i giornali, riceveranno la risposta che si meritano. Questo dispaccio, ripreso dai giornali tedeschi, proviene dall'Olanda, da Amsterdam. Radio Berlino ha annunciato venti minuti fa, da Oslo, che parte del Gabinetto norvegese rimasta nella capitale, e che a essa si sono aggiunti due ministri rientrati a Oslo oggi pomeriggio. Questi ministri, ha detto radio Berlino, stanno considerando la possibilit di costituire un nuovo governo che intavoli trattative con le forze armate tedesche. Il rapporto da Oslo fa seguito alla presa del potere da parte dei tedeschi. Berlino, 10 aprile 1940, ore 1.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. L'invasione della Norvegia e della Danimarca da parte dei tedeschi, invasione compiuta, secondo i giornali tedeschi, per proteggere la libert e l'indipendenza dei due piccoli paesi neutrali, finita appena diciotto ore dopo che era incominciata, con la completa occupazione della Danimarca e - cos dichiarano i tedeschi - la presa in Norvegia di tutte le posizioni militarmente importanti. La Danimarca, come gi abbiamo detto, non ha resistito e il potente esercito tedesco, muovendosi per terra, sul mare e nell'aria, l'ha occupata in brevissimo tempo senza problemi. Come gli osservatori neutrali non si stancano di ricordare, solo un anno fa la Germania aveva firmato un patto di non aggressione con la Danimarca. La piccola Norvegia ha invece voluto resistere, bench fosse stata avvertita dal governo nazionalsocialista che l'esercito tedesco avrebbe schiacciato ogni opposizione con tutta la forza delle sue armi. In due localit, a Kristiansand e a Oslo - gli stessi tedeschi lo ammettono - i norvegesi hanno resistito con energia. Oslo, tuttavia, stata occupata nel pomeriggio di oggi, e Kristiansand questa sera. Infatti a mezzanotte, ora locale, ossia appena un'ora e quarantacinque minuti fa, il Comando supremo tedesco, in un comunicato straordinario, ha dichiarato che in Norvegia tutte le basi militari inportanti sono saldamente in mano alla Wehrmacht, compresa Narvik, all'estremo Nord, che il porto da cui il ferro svedese parte per la Germania, nonch le seguenti citt costiere: Trondheim, Bergen, Stavanger e Kristiansand. Il Comando supremo aggiunge che dovunque i norvegesi hanno opposto una forte resistenza, come a Kristiansand e a Oslo, questa stata schiacciata. Tutte le fortificazioni costiere, secondo il rapporto, sono state prese intatte e d'ora in poi serviranno per respingere eventuali attacchi nemici. L'aviazione tedesca, che ha avuto una parte di primo piano nelle operazioni odierne, ha ormai messo le sue basi negli aeroporti della Norvegia meridionale. Questa sera tardi, secondo il Comando supremo, aerei decollati da queste basi hanno riportato una sonante vittoria su una squadra navale alleata a ovest di Bergen. Sempre secondo il Comando supremo, due corazzate e due incrociatori pesanti alleati sono stati ripetutamente colpiti da bombe ad alto potenziale. Come sono riusciti i tedeschi a fare tutto questo? Come hanno fatto a travolgere la Danimarca e a occupare non solo la capitale della Norvegia, ma anche le basi costiere importanti su una costa lunga pi di 1.600 chilometri, costa che tutti gli osservatori militari ritenevano dominata dalla flotta britannica; e tutto questo nel giro di poche ore? Pagina 176

William L. Shirer - Qui berlino.txt Per ora, temo, la cosa rester un segreto militare. Ma ovvio anche per un bambino - e in privato i tedeschi non lo negano - che l'operazione stata preparata da lungo tempo e pianificata da un tempo ancora pi lungo, e iniziata... be', almeno ben prima di questa mattina, e senza dubbio prima che gli inglesi minassero le acque territoriali norvegesi. Per arrivare a Narvik occorrono almeno quattro giorni di navigazione... se i tedeschi ci sono arrivati via mare. Il governo tedesco ha informato ufficialmente quello norvegese, questa mattina, che si assume il compito di proteggere la Norvegia e che non ha alcuna intenzione di interferire con la sua libert e indipendenza. Poco dopo l'occupazione tedesca di Oslo, radio Berlino ha annunciato dalla capitale norvegese che in via di formazione un nuovo governo "che desidera evitare al paese la sorte della Finlandia". E significativo che radio Berlino si riferisca gi questa sera al governo norvegese, con cui la Germania stava trattando in forma ufficiale ancora questa mattina e che poi fuggito a Hamar, chiamandolo "lo pseudogoverno norvegese". Per darvi un'idea dello stato mentale dominante oggi a Berlino, lasciate che vi citi la stessa stampa di qui. Le prime pagine inneggiano in coro al trionfo dell'esercito tedesco e dicono ai lettori che oggi la Germania, come affferma in primo luogo la Nachtausgabe, ha soltanto adottato i provvedimenti necessari "per salvaguardare la liberta e la sicurezza della Norvegia e della Danimarca". Lo stesso giornale d alla Gran Bretagna e alla Francia la colpa di quanto avvenuto. La Brsen Zeitung afferma: "L'Inghilterra calpesta a sangue freddo i cadaveri dei piccoli popoli, mentre la Germania protegge i paesi deboli dai briganti da strada inglesi". E lo stesso giornale conclude: "La Norvegia dovrebbe comprendere la giustezza dell'azione che la Germania ha intrapreso per garantire al popolo norvegese la libert". Domani mattina l'organo ufficiale nazista, il Vlkischer Beobachter, avr in prima pagina questo titolo, a grandi caratteri e stampato in rosso: LA GERMANIA SALVA LA SCANDINAVIA. Berlino, 10 aprile 1940, ore 22.36 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Pochissime novit, questa sera, su quello che sta succedendo in Norvegia, o lungo le coste della stessa. La stampa tedesca dice che tutto tranquillo. Il Comando supremo tedesco, dal canto suo, informa che proseguono le operazioni navali, ma non fornisce particolari. Le uniche notizie pubblicate qui sullo scontro navale avvenuto a Narvik fra cacciatorpediniere tedeschi e britannici, curiosamente, hanno come fonte l'agenzia inglese Reuters. I giornali tedeschi dicono che stando a quanto afferma la Reuters due cacciatorpediniere britanniche, lo Hardy e lo Hunter, sono state affondate oggi al largo di Narvik. Non vi neppure un accenno al fatto che fossero cacciatorpediniere; il dispaccio parlava soltanto di "navi da guerra". Come non si accennava a una qualsiasi battaglia, n a eventuali perdite subite dai tedeschi. Quando la radio, qui, ha annunciato l'affondamento di due navi da guerra britanniche, il notiziario stato sospeso per far posto al canto di guerra nazista Marciamo contro l'Inghilterra. Non vi stato alcun comunicato del Comando supremo, da mezzogiorno, circa l'avanzata delle forze terrestri tedesche. Ma alle 18 siamo stati ufficialmente informati che la citt norvegese di Hamar, dove si era rifugiato ieri il governo norvegese fuggito da Oslo, stata occupata oggi da truppe meccanizzate tedesche. Il governo e il re di Norvegia, ci hanno detto, sono fuggiti in direzione nord, inseguiti dalle truppe tedesche. Il governo del Reich, secondo le informazioni forniteci, mantiene tuttora i contatti con il governo norvegese, ma quale sia questo governo non chiaro. Noto tuttavia che l'Agenzia di stampa ufficiale tedesca, in un dispaccio da Oslo, questa sera fa riferimento al leader nazista Vidkun Quisling quale "capo del nuovo governo norvegese". I tedeschi seguitano a mantenere il segreto su come siano riusciti con tanta fulminea rapidit a occupare i principali porti della costa occidentale norvegese proprio sotto il naso, si direbbe, dei cannoni Pagina 177

William L. Shirer - Qui berlino.txt della flotta britannica. Gli addetti navali dei paesi neutrali qui si grattano la testa perplessi alla notizia, di fonte inglese, che i tedeschi sono riusciti a portare due incrociatori fino a Bergen e sei cacciatorpediniere a Narvik, all'estremo nord della costa norvegese. Come ci siano arrivati senza essere scoperti e intercettati dagli inglesi una cosa che lascia sbalorditi gli addetti navali dei paesi neutrali a Berlino. E i tedeschi si limitano a sorridere, senza dire una parola. Le radiocronache 303 La reazione del mondo al fatto che la Germania si sia autoproclamata protettrice della Norvegia e della Danimarca stata, a quanto dice la stampa berlinese, largamente favorevole. Russia e Italia, dicono i giornali, hanno dimostrato "piena comprensione". Quanto agli Stati Uniti, la Deutsche Allgemeine Zeitung dice che la stampa americana si astiene dal prendere posizione sull'azione dei tedeschi. Berlino, 11 aprile 1940, ore 1.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Le notizie sull'andamento dell'occupazione della Norvegia, compiuta dalla Germania per evitarle di diventare un campo di battaglia e per proteggerne l'indipendenza, sono ancora molto scarse stasera, qui a Berlino. Mi dicono che fuori di questo paese si diffondono notizie circa certe battaglie navali che avrebbero avuto luogo in concomitanza con l'occupazione tedesca. Berlino dice che si tratta di bugie, notizie inventate, pura propaganda degli inglesi. Si smentisce tutto. Come ha detto la radio tedesca questa sera, non c' una parola di vero nelle asserzioni inglesi che vi siano state battaglie fra le marine degli Alleati e quella tedesca. La sola battaglia navale che sia avvenuta, dice Berlino, stata quella di Narvik, combattuta da pochi cacciatorpediniere, e vinta dalla Germania. Negli ambienti della Wilhelmstrasse si garantisce stasera che le comunicazioni marittime nelle duecento miglia di mare fra la Danimarca e la Norvegia, attraverso le quali devono passare tutte le truppe e i rifornimenti tedeschi, sono pienamente sicure, controllate dalle forze germaniche. A Berlino non si sa proprio niente, ci hanno detto, di perdite di navi da guerra o mercantili tedesche, se si eccettuano i due incrociatori il cui affondamento a opera dei norvegesi stato comunicato il primo giorno dell'occupazione. Immagino che tutto questo vi confonda le idee, come le confonde a me. Ma io posso riferire solo quello che dice una parte, e vi trasmetto quello che mi dicono qui. Dopo il lungo bollettino diffuso dal Comando supremo a mezzogiorno, in cui si descriveva la battaglia dei cacciatorpediniere davanti a Narvik e si affermana che l'occupazione della Norvegia procede secondo i piani, mentre si smentiva la notizia secondo la quale gli Alleati avrebbero sloggiato i tedeschi dalle loro posizioni nei porti della costa occidentale norvegese, o avrebbero solo tentato di farlo, vi sono state ben poche notizie che possa riferirvi da Berlino. Alle 18, ora locale, la radio tedesca ha diffuso due comunicati speciali a proposito del discorso del signor Churchill. Uno dei comunicati parlava delle perdite subite dai britannici e annunciate alla Camera dei comuni. L'altro riferiva la dichiarazione del signor Churchill che nessun porto norvegese stato riconquistato dagli Alleati. Alle 21, ora di Berlino, un altro comunicato straordinario ci ha informato che aerei tedeschi hanno attaccato navi da guerra inglesi a centoventicinque miglia da Trondheim in direzione nordovest. Una portaerei britannica stata, secondo i termini usati dai tedeschi, "colpita in forma distruttiva da una grossa bomba". Inoltre un incrociatore inglese stato gravemente danneggiato da due bombe. Dopo la lettura alla radio di questo comunicato, la trasmissione stata sospesa e, come sempre avviene in occasione di annunci di vittorie importanti, andato in onda l'inno di guerra nazista Marciamo contro l'Inghilterra. Ecco, queste sono tutte le notizie d'interesse bellico che abbiamo a Berlino. Come avrete notato, non si parla di attivit da parte della Pagina 178

William L. Shirer - Qui berlino.txt flotta tedesca, n si dice in alcun modo che il trasporto di truppe non proceda normalmente. Osserviamo che il comunicato tedesco che citava le parole del signor Churchill sulle perdite britanniche omette qualsiasi accenno a quanto dichiarato dallo stesso Churchill circa una battaglia che sarebbe avvenuta fra l'incrociatore Renown, britannico, e la corazzata Scharnhorst, tedesca. Ma nei circoli navali tedeschi ci si domanda, nel caso che la dichiarazione di Churchill risponda a verit, come l'unit tedesca avrebbe potuto mettersi in salvo, specie se era danneggiata, dato che aveva una velocit massima inferiore di quattro nodi e mezzo rispetto al Renown. Sul fronte terrestre i tedeschi parlano di una vittoria riportata dalle loro truppe su forze norvegesi definite "molto superiori", nella zona fra Hamar e Elverum. Noto che la stampa tedesca questa sera non parla molto delle operazioni, ma si concentra su un rapporto giunto da Bergen secondo cui i tedeschi si sarebbero impadroniti di cinque mercantili britannici carichi di cannoni e munizioni, che stando alle dichiarazioni dei comandanti erano destinati alla Finlandia, ma che in realt, dicono i tedeschi, avrebbero dovuto servire per l'offensiva che gli Alleati intenderebbero lanciare contro la Germania attraverso la Norvegia. I titoli dei giornali di ieri, con i quali si diceva che la Germania aveva assunto la protezione della Danimarca e della Norvegia e aveva occupato tutti e due quei paesi, evidentemente hanno indotto molta gente a pensare che l'operazione fosse praticamente finita, e Le radiocronache 305 che si fosse trattato di un'altra brillante vittoria tedesca, come quella riportata sulla Polonia. Dopo tutto, in poche ore tutta la Danimarca era stata occupata, ed erano state pure occupate Oslo e tutte le principali citt costiere della Norvegia. La DAZ [Deutsche Allgemeine Zeitung\ di oggi avverte che solo adesso incominciata la seconda fase. "Noi sappiamo" dice "che dobbiamo tener duro contro ogni attacco degli Alleati. Non occorrono fantasiosi rapporti britannici per farci sapere che una guerra in corso, e che non c' battaglia senza perdite, n alcun obiettivo militare il cui raggiungimento non sia collegato a una serie di rischi calcolati." C' ancora da dire che da questa sera sui giornali tedeschi compaiono moniti diretti alla Svezia. La stampa svedese, si osserva con durezza, con il suo diffondere la propaganda inglese pubblicando notizie distorte circa l'occupazione tedesca nel Nord della Norvegia, non si comporta come ci si attende che faccia la stampa di un paese neutrale. Berlino, 12 aprile 1940, ore 1.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Secondo quanto si dice negli ambienti responsabili, non si sono avuti mutamenti degni di nota nella situazione militare in Norvegia durante le ultime ventiquattr'ore. Questa sera, dice un bollettino emesso alle 22, ora locale, aerei britannici hanno tentato un'incursione sulle basi aeree tedesche lungo le coste norvegesi, ma sono stati respinti e hanno perduto sei bombardieri. A respingerli, si precisa, sono stati i caccia Messerschmitt. Nessun'altra notizia, qui a Berlino, di scontri importanti. Sembra che le forze tedesche sbarcate a Oslo stiano estendendo il loro controllo sui territori circostanti, ma sembra che i progressi non siano molto rapidi. Hanno occupato Drammen, quaranta chilometri a sudovest di Oslo, e Eidsvoll, settanta chilometri a nordest. Sulla costa occidentale, dice il Comando supremo, le truppe tedesche tengono tutte le posizioni occupate marted. Ma chiaramente Berlino non si aspetta pi che quella norvegese possa essere una passeggiata, quale che fosse la convinzione delle alte sfere quando, marted scorso, l'impresa ha avuto inizio. Come la Wilhelmstrasse fa sapere stasera, "Berlino non si aspettava che la lotta fra inglesi e tedeschi fosse gi alla fine. Al contrario, bisogna aspettarsi altri combattimenti". Pagina 179

William L. Shirer - Qui berlino.txt La reazione del governo norvegese alla protezione del Reich ha deluso la Wilhelmstrasse. Siamo stati informati che Berlino sta per abbandonare ogni speranza di trovare il modo di intendersi con il vecchio governo norvegese, anche se il ministero degli Esteri afferma che il suo inviato a Oslo tuttora in contatto con il re di Norvegia. In realt, il regio governo norvegese stato definito oggi, dallo stesso ministero degli Esteri, uno "pseudogoverno", mentre l'organo ministeriale ha parlato di Vidkun Quisling come del "nuovo primo ministro norvegese". La stampa di Berlino accusa il vecchio governo di aver perso il contatto con il popolo norvegese, che invece comprende le misure protettive adottate dalla Germania. Spiega la Brsen Zeitung: "La Germania vuole evitare alla Norvegia di diventare un campo di battaglia a discrezione dell'Inghilterra... Gli inglesi erano venuti per tirare la Norvegia dentro la guerra. La Germania venuta a salvarla dalla guerra". La Germania, afferma energicamente la Wilhelmstrasse, non si considera in guerra con la Norvegia. La dichiarazione del ministro degli Esteri norvegese Kohts che la Norvegia, invece, si considera in guerra con la Germania, stata giudicata priva di valore in quanto proveniente dallo "pseudogoverno". Alla domanda se la Danimarca, come paese sovrano, manterr le sue legazioni a Parigi e Londra, la Wilhelmstrasse ha risposto che ne dubita, date le azioni ostili degli Alleati contro il naviglio danese. Quanto alle legazioni danesi nei paesi neutrali, Berlino pensa che saranno mantenute visto che la Germania ha garantito la piena sovranit della Danimarca. Qui a Berlino notevole l'irritazione, a dir poco, per il bombardamento da parte di aerei britannici di una stazioncina ferroviaria tedesca situata presso il confine danese. Berlino, dicendo che la prima volta che succede una cosa simile, avverte che se dovesse ripetersi la Germania effettuerebbe dure rappresaglie contro l'Inghilterra. Il che fa pensare che la guerra sia cominciata sul serio. I diplomatici neutrali seguono con attenzione la situazione in Svezia dopo che la stampa tedesca ha ripetutamente attaccato i giornali svedesi, accusandoli di non essere neutrali. Ma finora non accaduto niente di concreto a questo riguardo. Mi dicono che molti americani residenti a Oslo, per lo pi mogli e figli di americani che vivono nel resto d'Europa, sono partiti oggi per la Svezia, da dove saranno evacuati attraverso la Germania. Berlino, 14 aprile 1940, ore 16.02 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Ormai quasi passata una settimana da quando l'esercito tedesco, con la rapidit e l'efficienza cos ben dimostrate in Austria, in Ceslovacchia e in Polonia, improvvisamente penetrato in Danimarca e in Norvegia. I due piccoli paesi, e il resto del mondo, sono stati colti completamente di sorpresa. La Danimarca, unico tra i paesi scandinavi che avesse accettato l'offerta hitleriana di un patto di non aggressione con la Germania, patto effettivamente firmato l'anno scorso, faceva assegnamento su di esso per salvarsi. Naturalmente i tedeschi negano di averlo violato, e sostengono, questa la posizione ufficiale, che le truppe tedesche hanno occupato la Danimarca per proteggerla e assicurarle libert e indipendenza. La Danimarca - come Berlino si attendeva con certezza - ha scelto di non combattere, ed stata sopraffatta in un solo giorno dalle truppe naziste. Per quanto gli osservatori neutrali possano valutare i ben custoditi piani tedeschi per l'occupazione della Scandinavia, Berlino prevedeva che neanche i norvegesi si sarebbero opposti all'occupazione. Cosa che invece hanno fatto, per giunta affondando alcune delle pi preziose navi da guerra tedesche il primo giorno dell'operazione, e ci oltre a costituire una sorpresa ha complicato non poco le Pagina 180

William L. Shirer - Qui berlino.txt cose per i tedeschi. Qui si prevedeva, evidentemente, che la fulminea occupazione non solo della capitale ma anche di tutte le citt costiere norvegesi - come sappiamo, all'interno del paese non vi sono centri importanti - sarebbe stata un argomento sufficiente per convincere i norvegesi a non resistere alle truppe di Hitler. stato un errore di calcolo, bench certamente il Comando supremo avesse preso in considerazione anche questa eventualit. Allora, domandiamoci, come sono riusciti i tedeschi a occupare i maggiori porti della Norvegia, su una costa lunga oltre milleseicento chilometri, e tutto questo in poche ore, e sotto il naso delle navi inglesi, oltre che delle forze e delle autorit norvegesi? Naturalmente Berlino osserva la massima discrezione su questo argomento. Gli osservatori neutrali, tutto considerato, pensano che le cose siano andate come segue. Truppe tedesche con artiglierie, munizioni e rifornimenti sono state trasportate fino ai porti della costa occidentale della Norvegia con navi mercantili che, all'apparenza, erano in rotta verso Narvik, per caricare il ferro svedese, di cui la Germania importa undici milioni di tonnellate l'anno. Questi mercantili, come avviene dal principio della guerra, navigano entro la fascia di tre miglia delle acque territoriali norvegesi, e per questa ragione sono sfuggiti alla sorveglianza della Marina britannica. Si perfino detto che i trasporti tedeschi siano stati scortati fino alle loro mete segrete da navi da guerra norvegesi, che avevano appunto il compito di proteggerli da eventuali attacchi inglesi. abbastanza facile capire come quei trasporti siano giunti a destinazione. Ma non sarebbero stati sufficienti per l'attuazione dell'impresa voluta da Hitler. Dovevano esserci anche navi da guerra in ciascuno dei porti norvegesi da occupare, per proteggere i reparti da sbarco, e per sventare i possibili tentativi delle unit navali inglesi, superiori a quelle tedesche, di risalire i fiordi per andare a riprendere i porti occupati. E, come sapete, c'erano anche le navi da guerra. Giunte inosservate, si sa, dalla Marina e dall'aviazione britanniche. Come sono potute arrivare? L'ammiragliato tedesco mantiene il segreto a questo riguardo. Ma gli osservatori navali dei paesi terzi si sono lambiccati il cervello e hanno trovato modo di rispondere alla domanda. Sembra evidente, per esempio, dagli stessi bollettini inglesi, che i tedeschi sono riusciti a concentrare a Narvik solo sette cacciatorpediniere - ossia un terzo dei cacciatorpedinieri disponibili all'inizio della guerra - e una corazzata, ossia il 50 percento delle navi da battaglia dei tedeschi, oltre a un incrociatore pesante. Narvik si trova ad almeno tre giorni e mezzo di navigazione dal pi vicino porto della Germania, distante quasi mille miglia. E sette cacciatorpediniere, una corazzata e un incrociatore pesante non sono invisibili, come se fossero barche a remi. E torniamo al rapporto in cui si dice che gli aerei britannici avevano osservato due incrociatori tedeschi nel fiordo di Bergen. Come hanno potuto le navi tedesche infilarvisi senza essere viste? Queste domande per ora restano senza risposta. Il Comando supremo tedesco, che fino a ieri sera non aveva dato notizia della battaglia navale svoltasi a Narvik, ha fornito ora la sua versione di questo scontro. La riporto testualmente: "Cacciatorpediniere tedeschi al comando del commodoro Bonte, inviati a protezione dello sbarco di truppe a Narvik, negli ultimi giorni sono stati impegnati, unitamente a nostri U-Boot e aerei, in duri scontri per respingere i ripetuti tentativi di sfondamento operati dalle forze navali britanniche. "A mezzogiorno di ieri il nemico ha dato inizio a un nuovo attacLe radiocronache 309 co in grande stile. Allo scopo, aveva raccolto una squadra formata da due navi da battaglia, portaerei, incrociatori e numerosi cacciatorpediniere. Nonostante la superiorit numerica dell'avversario, i nostri cacciatorpediniere si sono lanciati all'attacco. Nel corso dei durissiPagina 181

William L. Shirer - Qui berlino.txt mi scontri, il cacciatorpediniere britannico Cossack stato incendiato dalle nostre forze aeronavali e si arenato. L'Eskimo e altri cacciatorpediniere britannici sono stati distrutti o danneggiati. Le perdite totali, del nemico e nostre, non sono ancora state valutate con precisione." Questo per quanto riguarda Narvik. Chi abbia in mano la citt, se gli inglesi siano sbarcati, se vi siano ancora unit navali tedesche che resistano, che cosa stiano facendo le forze terrestri tedesche: a queste domande, come potete constatare, il comunicato del Comando supremo non risponde. Lo stesso bollettino odierno del Comando supremo riferisce della battaglia che il signor Churchill, nel suo discorso di mercoled, ha detto essere avvenuta fra l'incrociatore Renown e la corazzata tedesca Scharnhorst. Il Comando supremo tedesco non dice che si trattasse della Scharnhorst. Si limita a dire che marted scorso - giorno in cui hanno avuto inizio le operazioni in Scandinavia - una grossa squadra navale nemica ha attaccato un forte contingente di unit navali tedesche. Nello scontro, dicono i tedeschi, il Renown stato danneggiato, mentre le unit tedesche non sono state colpite. Inoltre il Comando supremo riferisce che ieri sono stati affondati cinque sommergibili nemici, tre da navi di superficie, due, come gi annunciato ieri sera, da aerei. A nord delle isole Shetland, prosegue il bollettino, un U-Boot ha silurato un incrociatore britannico della classe Glasgow. Parla anche di attacchi aerei britannici su Narvik, Bergen e Stavanger, ma, dice il Comando supremo, non sono stati colpiti obiettivi militari. Intorno a Oslo, le truppe tedesche hanno occupato le cittadine di Sarpsborg e Askim. A Heidstadtoen, milleseicento soldati norvegesi si sono arresi, afferma il bollettino. E questo tutto, per quanto riguarda le notizie sulla guerra fornite da Berlino. Berlino, 15 aprile 1940, ore 2.02 Buonasera. Qui Berlino. Ho davanti a me la prima edizione del giornale di domattina Der Montag, uno dei tre giornali berlinesi che si pubblicano il luned mattina. Il titolo principale, che appare sopra il testo del Bollettino del Comando supremo, dice: RESPINTO GRANDE ATTACCO BRITANNICO CONTRO NARVIK. Lo stesso titolo usato dall'agenzia di stampa ufficiale tedesca sopra il testo del bollettino del Comando supremo. La radio tedesca questa sera ha cos riassunto il contenuto del bollettino: "Respinto un forte attacco inglese contro Narvik. Danneggiato l'incrociatore britannico Renown. Silurato un incrociatore britannico della classe Glasgow. Arenato il cacciatorpediniere assassino inglese Cossack. Cinque sommergibili britannici affondati. Questi e altri successi delle forze armate germaniche sono stati annunciati oggi dal Comando supremo". E l'editoriale di Der Montag commenta il fallimento dell'attacco inglese contro Narvik. In realt, quale sia la situazione a Narvik oggi, a Berlino non dato sapere. A chi sia effettivamente in mano la citt, se gli inglesi siano sbarcati o no, se a Narvik vi siano ancora forze navali tedesche che si oppongono a quelle britanniche, che cosa stiano facendo le forze terrestri tedesche: a tutte queste domande per ora, a Berlino, non si trova risposta. Intorno a Oslo, le truppe tedesche avanzano a ventaglio in tutte le direzioni, ma la lentezza con cui procede l'occupazione parrebbe indicare che nella zona non siano state ancora concentrate molte forze. Frattanto, il comandante in capo delle forze tedesche in Norvegia, generale von Falkenhorst, ha informato oggi i norvegesi che, se non cesseranno la resistenza, il Comando supremo germanico la far cessare con i mezzi pi duri a sua disposizione. Questo sta a indicare che i norvegesi resistono. Citer soltanto un brano del proclama lanciato dal comandante in capo e riportato dalla DNB: "Il governo norvegese ha respinto varie proposte di colPagina 182

William L. Shirer - Qui berlino.txt laborazione. Il popolo norvegese dovr ora decidere il futuro della sua patria. Se si obbedir al nostro proclama, come stato fatto con grande comprensione in Danimarca, paese che si trovava nella stessa condizione della Norvegia, alla Norvegia stessa saranno risparmiati gli orrori della guerra. Se invece sar opposta ancora resistenza e respinta la nostra mano tesa con le intenzioni pi amichevoli, il Comando supremo germanico si vedr costretto ad agire per eliminare ogni resistenza con i mezzi pi duri". Marted scorso, si ricorder, Berlino ha informato Oslo che la Norvegia viene occupata dai tedeschi al solo scopo di proteggerla dagli orrori della guerra. [L'ultimo paragrafo stato cassato dalla censura.] Berlino, 17 aprile 1940, ore 15 Buongiorno. Qui Berlino. L'odierno bollettino del Comando supremo tedesco, appena reso noto, dichiara che Narvik ancora in mano ai tedeschi. In realt, dice che ieri gli inglesi non hanno tentato sbarchi nei pressi della citt vera e propria. Gli sbarchi dei britannici, dicono i tedeschi, sono avvenuti a Harstadt e su un'isola vicina, a circa cinquantacinque chilometri da Narvik, e non vi sono stati contatti fra i tedeschi e le truppe alleate. Frattanto le forze tedesche sbarcate a Narvik sono avanzate in direzione est lungo la linea ferroviaria fino al confine svedese. I reparti norvegesi che hanno opposto resistenza, dice il comunicato, sono stati messi in rotta con gravi perdite. Le forze tedesche che muovono verso est da Trondheim, citt situata quasi alla met della costa occidentale norvegese, sono avanzate lungo la ferrovia e hanno anch'esse raggiunto ieri il confine con la Svezia. La cosa importante perch questa avanzata taglia la Norvegia in due. L'attacco aereo inglese dell'altra notte su Stavanger non ha causato danni agli obiettivi militari, dice il bollettino tedesco. Si annuncia che il commodoro Bonte, comandante la squadriglia di cacciatorpediniere tedeschi con base a Narvik, morto in combattimento. Gli equipaggi dei cacciatorpediniere danneggiati e rimasti senza munizioni, o meglio circa due terzi degli uomini che formavano gli equipaggi, sono stati sbarcati e aggregati alle forze terrestri tedesche. Alcune, anche se non tutte le osservazioni del presidente Roosevelt circa l'attuale situazione in Europa, da lui fatte nel discorso rivolto all'Unione panamericana, sono riportate oggi per la prima volta dalla stampa tedesca. La prima dichiarazione del presidente circa il problema della Scandinavia non stata pubblicata qui. I giornali tedeschi contestano i punti di vista del presidente. Citano per esempio quanto ha detto sulle Americhe, che hanno raggiunto un ordine internazionale senza bisogno di scalpori isterici o di movimenti di eserciti poderosi, per poi rispondergli in questo modo - mi limiter a citare: "In oltre un secolo di lotte, l'America ha raggiunto la sua presente posizione a scapito di altri popoli, compreso quello inglese, con la forza, con scalpori isterici, e con movimenti di eserciti poderosi. Non neghiamo il diritto che aveva l'America di fare tutto ci, ma riteniamo che proprio per questo avrebbe il dovere di agire e di esprimersi con maggiore prudenza e discrezione circa gli affari europei... Ci che avviene in Europa dovrebbe essere considerato dal punto di vista europeo e non secondo idee e concezioni politiche americane". Per la precisione, alla Wilhelmstrasse ci stato detto ieri che a parere dei tedeschi il presidente doveva riferirsi all'Inghilterra e alla Francia quando ha parlato di potenze che si intromettono negli affari di altri paesi. Ho detto l'altro giorno che a parecchi tedeschi di mia conoscenza viene l'acquolina in bocca in attesa di tutte le buone cose danesi - burro, uova, pancetta affumicata - che presto arriveranno qui. La DNB riferisce che i grossisti tedeschi di generi alimentari stanno facendo grossi ordinativi a Copenaghen. Il dispaccio parla di magazPagina 183

William L. Shirer - Qui berlino.txt zini danesi che vengono riempiti fino al soffitto di pancetta di prima qualit. Ora che qui c' scarsit di frutta, questi rifornimenti danesi, d'ogni genere, saranno pi che benvenuti. Berlino, 18 aprile 1940, ore 15.05 Buongiorno. Qui Berlino. Alla fine, truppe da sbarco britanniche e tedesche si sono scontrate in Norvegia. E questa l'informazione pi interessante contenuta oggi nel bollettino del Comando supremo tedesco, pubblicato un'ora e mezzo fa. I primi contatti fra le forze terrestri dei due paesi si sono avuti a Narvik. In realt non si sarebbe trattato di contatti particolarmente duri. Ecco come ne parla il bollettino del Comando delle forze tedesche in Norvegia: "Nella regione di Narvik ieri, per la prima volta, piccoli reparti britannici hanno tentato di compiere uno sbarco nel fiordo di Heriang presso Elvegardsmoen. Il tentativo stato sventato dalle truppe germaniche". Consultando una carta geografica, potrete constatare che il fiordo di Heriang, dove i tedeschi dicono che i britannici hanno tentato lo sbarco, il fiordo pi orientale fra quelli che portano dalle acque aperte a Narvik. Ci starebbe a indicare che gli Alleati avevano intenzione di attestarsi con le loro forze a est della citt di Narvik, in tal modo venendo a isolare le truppe tedesche che presidiano Narvik dalla ferrovia e dai reparti tedeschi che potrebbero essere a presidio di vari punti della ferrovia fino al confine con la Svezia. Ricorderete che ieri il Comando supremo ha dichiarato che quella linea ferroviaria era stata occupata fino al confine svedese. Il secondo punto interessante nel comunicato emesso oggi dal Comando tedesco quello che descrive il bombardamento, a opera di navi inglesi, della base aerea di Stavanger. Mi limiter a citarne qualche frase: "Ieri mattina Stavanger stata bombardata da incrodatori inglesi che si trovavano a grande distanza dalla costa. (Si noti che il comunicato parla di "Stavanger", non del campo d'aviazione di Stavanger.) Quattro aerei tedeschi sono stati danneggiati da schegge. Aerei tedeschi hanno attaccato le navi che hanno preso parte al bombardamento nonch altre che si trovavano pi a nord. Un incrociatore, come gi stato riferito, stato colpito in pieno ed affondato immediatamente. Altri quattro colpi - con bombe di grande potenza - sono andati a bersaglio su incrociatori leggeri e pesanti. Inoltre un cacciatorpediniere stato colpito da una bomba ad alto potenziale. Gli incrociatori colpiti erano delle classi Suffolk e London. E stato constatato che uno degli incrociatori sbandava". Questi erano i principali punti contenuti nei bollettini tedeschi. Ed ecco altre notizie. Gli inglesi hanno effettuato un attacco aereo su Trondheim, senza risultati grazie alle contromisure prese dai tedeschi. Bergen ieri ha trascorso una giornata tranquilla. Due aerei inglesi sono stati abbattuti sopra Stavanger. Intorno a Oslo, le truppe tedesche hanno raggiunto tutti gli obiettivi che erano stati loro assegnati per la giornata. proseguita l'avanzata dei reparti tedeschi verso nord nelle vicinanze di Kongsvinger. Aerei tedeschi hanno attaccato due motosiluranti norvegesi a nordest di Arendal. (Arendal si trova sulla costa, a centodieci chilometri da Oslo in direzione sudovest.) Una motosilurante stata incendiata e si arenata, mentre l'equipaggio fuggiva e gli aerei continuavano l'attacco contro l'altra. La caccia ai sommergibili alleati nello Skagerrak e nel Kattegat continuata, ma non ne sono stati riferiti i risultati. Il rifornimento dei porti presidiati dai tedeschi, scrupolosamente pianificato, proseguito nonostante un tempo molto sfavorevole. Questo tutto per quanto riguarda il bollettino del Comando supremo. Da esso si arguisce che la lotta per la citt di Narvik appena agli inizi, e si apprende del primo tentativo della flotta britannica per danneggiare il pi importante aeroporto norvegese, quello di Stavanger. Uno dei pi difficili problemi che si presentano ai danesi e, naturalmente, ai tedeschi, quello che riguarda l'agricoltura e l'allevamento intensivo che si pratica in Danimarca. Se fossero mantenuti ai Pagina 184

William L. Shirer - Qui berlino.txt livelli attuali, servirebbero anche per provvedere la Germania di prodotti di cui abbisogna: burro, uova, pancetta e carne di maiale in genere. Ma i tre milioni di vacche, i tre milioni di maiali e i tre milioni di galline ovaiole dei danesi vivono di foraggi e mangimi d'importazione. I cereali provengono prevalentemente dal Nord e dal Sud America, e la soia, che pure un importante mangime, viene dal Manciuku. Queste fonti attualmente sono chiuse. Il problema pi urgente quello di far sopravvivere il patrimonio zootecnico danese. L'autunno scorso, la Germania ha fatto un contratto con la Russia per la fornitura di un milione di tonnellate di mangime da cereali. Finora la Russia ha fornito s e no un quarto di tale quantit. Appena un quarto, e questo quarto necessario per il consumo del bestiame tedesco. Sar interessante vedere come verr affrontato il problema. Berlino, 20 aprile 1940, ore 1.45 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi era il compleanno di Herr Hitler. Il suo cinquantunesimo compleanno. Ricordo che solo un anno fa sono venuto qui da Londra in aereo per fare la cronaca dei festeggiamenti. In tempo di pace, questo era un giorno festivo, con una grande parata militare la mattina, e una grande fiaccolata la sera davanti alla Cancelleria. Oggi, con il paese in guerra, le celebrazioni per il compleanno del Fhrer sono state pressoch annullate. Non stato giorno festivo. Le fabbriche hanno lavorato e le scuole sono rimaste aperte come al solito. Niente parate, e niente fiaccolate. Il Fhrer ha fatto due brevi apparizioni al balcone per rispondere alle acclamazioni della folla che si era raccolta davanti alla Cancelleria, sulla Wilhelmplatz. Ha salutato la gente per un minuto e due, poi si ritirato. La polizia, a mezzo di altoparlanti, ha chiesto alla folla di disperdersi, poich il Fhrer aveva bisogno di quiete per poter continuare a lavorare. Tutte le case di Berlino esponevano bandiere, oggi, per onorare il compleanno del Fhrer, e ho notato che sull'ambasciata americana sventolava quella a stelle e strisce. Anche tutte le altre ambasciate e legazioni esponevano le bandiere. Molti capi di Stato e governanti stranieri hanno inviato telegrammi di congratulazioni ed auguri per l'occasione. Fra i capi di Stato il re d'Italia, l'imperatore del Manciuku, il re dei belgi, il re di Danimarca, e altri. Nella lista non ho trovato il nome del presidente Roosevelt. Nel suo telegramma, Mussolini ha espresso la massima fiducia nella vittoria della Germania in questa guerra. Herr Hitler gli ha risposto dicendo di credere che entrambi i paesi, la Germania e l'Italia, saranno vittoriosi nella lotta per i loro diritti vitali. Questo scambio di telegrammi ha fatto inarcare molte sopracciglia negli ambienti del servizio diplomatico. Tutte e tre le forze armate hanno diramato speciali ordini del Le radiocronache 315 giorno per il compleanno del Fhrer, con i quali gli rinnovano il loro giuramento di fedelt e di obbedienza. Prima di questo i comandanti delle tre armi, il generale von Brauchitsch, il grand'ammiraglio Raeder e il feldmaresciallo Goring si erano recati alla Cancelleria per esprimere di persona i propri auguri. Gring ha anche annunciato al Fhrer che la raccolta di rottami metallici organizzata come dono per il suo compleanno ha avuto pieno successo. Il vice di Hitler, Rudolf Hess, parlando per radio alla Giovent hitleriana, ha detto di sapere benissimo che il pi grande desiderio di quei giovani sarebbe di combattere in Norvegia. Ha anche detto che dopo la guerra la Germania riavr le sue colonie, e che tutto il mondo sar aperto ai giovani tedeschi. Ha elencato sette comandamenti per i giovani nazisti, uno dei quali : comportarsi sempre come il giovane pensa che si comporterebbe il Fhrer al posto loro. In questo modo non sbaglieranno mai. "Abbiate il coraggio di dire la verit" li ha esortati "e disprezzate la menzogna. Credete in Dio, che sta dalla parte dei coraggiosi." Berlino, 22 aprile 1940, ore 1.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Pagina 185

William L. Shirer - Qui berlino.txt La resistenza alle forze tedesche che avanzano verso nord da Oslo in direzione di Trondheim sta irrigidendosi. Per la prima volta questa sera il Comando supremo tedesco parla di accanita resistenza in quel settore, dove finora si svolta la maggior parte dei combattimenti nelle operazioni in Norvegia. Il Comando tedesco non fa parola della presenza di truppe alleate a nord di Oslo. Parla soltanto della resistenza norvegese. Ma che tale resistenza non sia solo quella di pochi montanari male armati che difendono le loro case risulta chiaramente da un comunicato speciale diramato qui a Berlino stasera, in cui si parla dell'impiego non solo di unit corazzate tedesche, con i loro carri e autoblindo, ma anche di aerei che partecipano ai combattimenti. Lo scontro principale, dicono i tedeschi, ieri avvenuto a Gjvik, a circa sedici chilometri da Hamar e trenta a sud di Lillehammer, che i tedeschi informano di aver occupato ieri. Dice il comunicato: "Gjvik stata conquistata solo dopo aspri combattimenti contro le truppe norvegesi. Il nemico si era trincerato in una zona molto adatta alla difesa, e ha cercato di difendere la citt. L'impiego di forti unit corazzate, tuttavia, ha consentito una decisione rapida. I norvegesi hanno subito, a causa degli attacchi dei nostri reparti corazzati, pesanti perdite". Non si parla di eventuali perdite subite dai tedeschi. Non sembra che l'intenzione dichiarata dei tedeschi, di voler salvare la Norvegia dagli orrori della guerra, si stia realizzando. Il Comando tedesco ci informa oggi che i due porti e il posto di smistamento ferroviario in cui sono sbarcati gli inglesi a nord e a sud di Trondheim - Namsos e ndalsnes - sono in fiamme a causa di un bombardamento condotto dalla Luftwaffe. La cosa stata confermata dal bollettino odierno del Comando supremo, ove si dice che i centri abitati in cui sono state trovate truppe nemiche, e le ferrovie circostanti, sono stati distrutti dai bombardamenti tedeschi. Il bollettino inoltre informa che gli aerei tedeschi hanno bombardato anche i collegamenti ferroviari dei norvegesi a nord di Hamar. Dieci minuti prima di mezzanotte, ossia circa un'ora e mezzo fa, il Comando supremo ha emesso un bollettino straordinario riguardante l'attivit dell'aviazione tedesca. Dice che ndalsnes e Namsos, dove si vanno concentrando i britannici, sono state bersaglio di pesanti bombardamenti della Luftwaffe. Raggruppamenti e colonne di truppe in marcia hanno subito bombardamenti e mitragliamenti. I villaggi occupati dai britannici sono stati anch'essi bombardati. L'importante nodo ferroviario di Dombas stato distrutto. Le opere portuali di Namsos e ndalsnes sono state gravemente danneggiate. Secondo i primi rapporti, prosegue il bollettino, tre trasporti britannici sono stati centrati dalle bombe degli aerei, e due di essi sono immediatamente affondati. Due unit della Marina da guerra britannica sono state colpite da bombe ad alto potenziale. Giudicando da qui, si direbbe che la corsa delle truppe alleate e di quelle tedesche per prendere il controllo delle due ferrovie colleganti Oslo a Trondheim sar decisiva per l'esito della campagna di Norvegia. Ma occorreranno almeno due settimane prima che si giunga allo scontro finale. Una volta raggiunta Lillehammer, i tedeschi saranno ad appena un quarto della strada che li separa da Trondheim, e dovranno avanzare attraverso molte zone in cui il terreno particolarmente difficile. Gli Alleati sono probabilmente arrivati fino all'importante nodo ferroviario di Dombas, che si trova un'ottantina di chilometri a nordovest di Lillehammer. L potranno bloccare una delle linee ferroviarie. Ma ve n' un'altra, parallela, che porta a Trondheim e che passa circa cinquantacinque chilometri pi a est. Per fermare i tedeschi, dovranno portarsi anche a cavallo di questa seconda linea. L'altra notizia importante rivelata oggi dal Comando supremo che i tedeschi controllano le comunicazioni per via di terra fra Kristiansand, sulla costa meridionale, e Stavanger, dove si trova il grande aeroporto. Non vi ferrovia, ma si dice che la strada fra i due Le radiocronache 317 centri sia abbastanza buona, e che possa essere di grande utilit per Pagina 186

William L. Shirer - Qui berlino.txt trasportare i rifornimenti alla base aerea tedesca di Stavanger. Quanto alle battaglie aeree sul fronte occidentale, di cui si sentito parlare, i tedeschi hanno dato stasera la loro versione. Essi affermano di aver abbattuto cinque aerei nemici; aggiungendovi i sei abbattuti nel Nord, in Norvegia, si arriva a un totale di undici aerei nemici abbattuti ieri. Come avviene sempre quando alla radio viene annunciata una vittoria importante, la lettura del bollettino stata preceduta dal suono di fanfare e seguita dal canto dell'inno Marciamo contro l'Inghilterra. [Dal 23 al 29 aprile Shirer fu in Svizzera, a Losanna, per una riunione degli esponenti dell'Unione internazionale di radiodiffusione.] Berlino, 29 aprile 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Tornando questa mattina nella capitale tedesca dopo aver soggiornato per una settimana nella neutrale Svizzera, trovo che la gente qui pi fiduciosa che mai che la Germania vincer la campagna di Norvegia a mani basse. Infatti, la stampa e la radio naziste parlano di un vero e proprio fiasco degli Alleati in Norvegia e fanno capire che le truppe inglesi e francesi finora hanno opposto ben poca resistenza agli sceltissimi reparti meccanizzati del tedeschi. Si cita la stampa della fedele alleata della Germania, l'Italia, a conferma dell'asserzione dei tedeschi che gli Alleati hanno completamente fallito nel loro proposito di salvare la Norvegia. Perfino l'eminente corrispondente estero americano, e mio amico, Leland Stowe del Chicago Daily News, non particolarmente simpatico negli ambienti della stampa berlinese, stato citato dalla radio questa mattina per aver espresso la sua meraviglia di fronte alla rapidit e all'efficienza con cui le truppe naziste stanno travolgendo la Norvegia. Gli osservatori neutrali, pur non avendo alcuna ragione per dubitare dei successi conseguiti dai tedeschi finora, preferirebbero attendere ancora un po' prima di lasciarsi andare a predizioni sul risultato finale. La battaglia chiave per la Norvegia, quella per il possesso dei maggiori nodi del sistema di comunicazioni tra Oslo e Trondheim, deve ancora essere combattuta. Probabilmente lo sar questa settimana. Solo dopo quella battaglia si potr valutare la realt della situazione in Norvegia. In Svizzera, dove si possono sentire le notizie e i giudizi delle due parti, si aveva l'impressione che gli Alleati non avessero ancora sbarcato abbastanza carri armati e abbastanza cannoni per contrastare sul serio i tedeschi. E il fatto che essi non hanno nel paese sufficienti e adatti campi d'aviazione d ai nazisti un enorme vantaggio. Si d per certo, tuttavia, che gli Alleati abbiano sbarcato negli ultimi giorni altri cannoni e altri mezzi corazzati. L'interrogativo importante se possano farli arrivare in tempo nei punti dove possono servire. Il Comando supremo germanico ha emesso circa un'ora fa uno dei suoi bollettini pi brevi da quando ha avuto inizio la guerra in Norvegia. Non contiene informazioni specifiche su quello che tutti noi vorremmo sapere, ossia sul punto a cui arrivata l'avanzata verso Trondheim. Ecco quello che dice: "Con il sostegno dell'aviazione, che ha attaccato le posizioni e le comunicazioni nemiche al suolo, dietro le linee, le operazioni in Norvegia procedono secondo i piani. E proseguito il rastrellamento dell'interno della Norvegia. Sono state catturate sei batterie di artiglieria con ventiquattro pezzi e relative munizioni. Lungo le coste della Norvegia centrale, due incrociatori britannici con undici navi addette al trasporto truppe e rifornimenti, per un totale di 50.000 tonnellate di stazza, sono stati colpiti da bombe ad alto potenziale che hanno provocato la distruzione di una parte delle navi. Presso Lesjaskop tre aerei nemici sono stati distrutti al suolo nel corso di un bombardamento. Due aerei tedeschi sono andati perduti. Sul fronte occidentale la situazione tranquilla". Il fatto che siano state attaccate undici navi per il trasporto truppe e rifornimenti sembra indicare che i britannici stanno sbarcando altre truppe e altri rifornimenti e che quindi vogliano continuare a Pagina 187

William L. Shirer - Qui berlino.txt combattere anche se la loro situazione non molto rosea. A proposito, un giornale berlinese, lo 12-Uhr Blatt, che in un certo senso si specializzato nello stilare riepiloghi delle perdite subite dal nemico in fatto di navi da guerra e naviglio mercantile, pubblica oggi un nuovo elenco di navi inglesi e francesi che, secondo il giornale, sarebbero state affondate. Il Comando supremo tedesco non ha mai confermato le cifre esposte da questo giornale, ma c' da dire che oggigiorno nessun giornale tedesco pu pubblicare notizie contro la volont del governo. Ebbene, lo 12-Uhr Blatt afferma che dal 9 aprile in qua gli Alleati hanno perso al largo della Norvegia cinquantanove aerei e novantaquattro fra navi da guerra e mercantili. Alcune cifre forse vi sorprenderanno. Per esempio, sono elencate come danneggiate, alcune in modo grave, ben sette corazzate britanniche. Se fosse vero, si tratterebbe della met di tutte le corazzaLe radiocronache 319 te britanniche. Inoltre il giornale asserisce che cinque incrociatori sono stati affondati e quattordici danneggiati, ossia quasi un terzo di tutti gli incrociatori della Marina britannica. Ecco altre cifre relative a perdite nemiche annunciate dal giornale berlinese: diciassette sommergibili, ossia un terzo della flotta sottomarina britannica; sette cacciatorpediniere affondati e altri sette danneggiati; sei trasporti affondati, diciannove danneggiati. A quanto mi risulta, la Germania finora ha ammesso soltanto la perdita di due incrociatori, affondati il primo giorno delle operazioni in Norvegia, e di vari cacciatorpediniere a Narvik. Non stata pubblicata qui alcuna notizia relativa all'affondamento di navi da trasporto tedesche. Berlino, 29 aprile 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Nessuna notizia specifica si ha qui, stasera, circa l'avanzata delle truppe tedesche su Trondheim. Il Comando supremo, nell'odierno bollettino, parla della situazione in termini generici, limitandosi ad affermare che le operazioni in Norvegia proseguono secondo i piani prestabiliti. L'agenzia di stampa ufficiale tedesca rende noto che sono in corso combattimenti in vari punti del fronte, senza specificare quali. Mentre in Norvegia infuria la guerra, sul fronte occidentale regna la calma. Ieri, rientrando dalla Svizzera, per la quarta o la quinta volta ho viaggiato per un certo numero di chilometri a ridosso di quel fronte, l dove gli opposti eserciti sono separati dal fiume Reno. In vita mia non ho mai visto niente di pi tranquillo. Bambini tedeschi si divertivano sul campo da gioco di un villaggio sotto gli occhi dei soldati francesi che oziavano dall'altra parte del fiume. Su un prato aperto, distante non pi di duecento metri dal fiume, pienamente visibili da una casamatta francese, alcuni soldati tedeschi si divertivano a dar calci a un vecchio pallone da football. Sulle due rive del fiume i treni, alcuni dei quali certo carichi di quelle stesse merci che stanno producendo i loro effetti micidiali in Norvegia, avanzavano sbuffando indisturbati. Non stato sparato un colpo. Nessun aereo era visibile sopra di noi. "Che razza di guerra, o che razza di gioco mai questo?" mi sono chiesto. Perch gli aerei bombardano le linee di comunicazione del nemico dietro le linee in Norvegia, cos come hanno fatto in Polonia, come hanno fatto ovunque durante la Prima guerra mondiale, e invece qui, sul fronte occidentale, dove si fronteggiano i due pi grandi eserciti del mondo, ci si astiene totalmente da tali mortifere attivit? Io non saprei rispondere. Ma questo stato di cose non sembra sconcertante anche a voi? Berlino, 1 maggio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Oggi in Germania la festa del Lavoro, ma i festeggiamenti in realt sono stati dedicati alla celebrazione di una vittoria in Norvegia: il congiungimento delle colonne tedesche che avanzavano rispettivamente da Oslo e da Trondheim. In un Ordine del giorno alle truppe in Norvegia, Herr Hitler ha dichiarato che, grazie a questa Pagina 188

William L. Shirer - Qui berlino.txt saldatura, la manovra degli Alleati per mettere in ginocchio la Germania con una tardiva occupazione della Norvegia totalmente fallita. E molto difficile, a Berlino, ottenere notizie vere e proprie su quello che si verificato oggi a Trondheim e nell'importantissimo nodo ferroviario di Dombas. Ieri sera, il Comando supremo ci ha detto che le truppe tedesche hanno raggiunto Dombas. Ma nel normale bollettino di oggi pomeriggio Dombas non viene nominata. Si dice soltanto che sono tuttora in corso combattimenti intorno a Trondheim. Gli osservatori neutrali ritengono che i tedeschi debbano aver occupato Dombas oggi, ma il Comando supremo non ne ha ancora dato conferma. Quello che appare chiaro a Berlino che gli Alleati non sono riusciti a fermare la spinta dei tedeschi verso Trondheim. Ma un organo di stampa vicino alla Wilhelmstrasse avverte, questa sera, che le vittorie di ieri non significano necessariamente la fine della lotta in Norvegia. Bench i tedeschi siano avanzati da Lillehammer con una rapidit quasi incredibile, un corrispondente tedesco ha inviato un dispaccio dal fronte in cui si dice che per ogni chilometro si dovuto combattere duramente. "I norvegesi" riferisce "hanno difeso ogni rigagnolo, ogni piccola curva della valle fino all'ultimo uomo o all'ultima cartuccia. Gli inglesi hanno messo in linea alcune delle loro migliori unit. Si erano piazzati in ottime posizioni lungo le strette valli e spazzavano la strada con incessanti raffiche di mitragliatrice. La Polonia o il fronte occidentale non erano niente a paragone con questo" conclude. Si noti che parla di raffiche di mitragliatrice. Ma allora, dov'era l'artiglieria inglese? si tentati di chiedere. Perci per i tedeschi la festa del Lavoro stata un giorno di vittoria. Herr Hitler, per la prima volta dacch salito al potere, non ha parlato e non ha fatto alcuna apparizione in pubblico. Il suo vice, Rudolf Hess, ha parlato in sua vece, ed interessante notarlo, dalla fabbrica d'armi e munizioni della Krupp, a Essen. Nel suo discorso ha ironizzato sul nome del presidente del parlamento norvegese, il signor Hambro, chiamandolo "il signor Hamburger", e ha attaccato gli ebrei e la democrazia. Ha detto che "i benefici della democrazia consistono nelTelevarsi dallo sporco ghetto di Varsavia all'aristocrazia del denaro inglese". Ha concluso affermando che Hitler il garante della vittoria tedesca. Berlino, 3 maggio 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Dopo due giorni di festa - il 1 maggio e la festa dell'Ascensione, ieri - il popolo tedesco tornato al lavoro questa mattina con il morale molto alto non solo grazie ai due giorni di vacanza, ma anche per la notizia della vittoria conseguita dai tedeschi sugli inglesi in Norvegia. Sarebbe difficile esagerare nei termini quando si parla della sensazione di trionfo che pervade oggi il Terzo Reich. Alcuni giornali hanno stampato con l'inchiostro rosso i grossi titoli circa la fuga del contingente britannico verso Andalsnes e la sua rapida evacuazione da tale localit. Come sapete, le forze tedesche hanno occupato quella base britannica alle 15 di ieri. Ma una cosa certa. La messa in fuga degli inglesi che si trovavano a sud di Trondheim e l'occupazione, in pratica, di tutta la Norvegia meridionale, notoriamente la pi importante parte del paese, ha sollevato molto il morale dei tedeschi e ha spronato i leader nazisti a ulteriori sforzi per vincere la guerra finch il vento della fortuna soffia a loro favore. Mi trovavo a Berlino subito dopo il completamento della travolgente vittoria tedesca sulla Polonia. Ma in qualche modo - almeno, questa stata la mia sensazione - la reazione della gente, allora, non stata nulla a confronto di quella che si avuta oggi. Secondo quello che sentono loro - non parlo di me, ma di loro - la Germania ha finalmente incontrato faccia a faccia le forze britanniche in combattimento, e ha vinto il confronto a mani basse. I tedeschi avevano Pagina 189

William L. Shirer - Qui berlino.txt poco rispetto per l'esercito polacco. Ma avevano invece un notevole rispetto per l'esercito britannico, oltre a un sacrosanto timore della flotta britannica. E in una campagna in cui si aspettavano che la Marina britannica avrebbe sostenuto una grande lotta per la Norvegia, che cosa hanno visto? Solo un modesto impegno a Narvik, ben oltre il circolo Polare Artico. Neppure un tentativo, da parte della pi grande Marina da guerra del mondo, di penetrare a Trondheim o Bergen o Stavanger, o Oslo. stato detto ai tedeschi che a impedirglielo stata la loro aviazione. E, a torto o a ragione, essi vedono nella dichiarazione fatta ieri dal signor Chamberlain, che le flotte alleate si stanno concentrando nel Mediterraneo, la riprova che non ha trovato prudente farle concentrare al largo della Norvegia, per paura dei bombardieri della Luftwaffe. Pu essere, come pensano alcuni, che la frettolosa evacuazione degli inglesi da ndalsnes, che la stampa tedesca di oggi paragona alla ritirata degli inglesi da Gallipoli durante la Prima guerra mondiale, sia stata solo il primo round della battaglia per la Norvegia. Ma i tedeschi sono convinti che sia stato un round decisivo. Oggi, dopo poco pi di tre settimane, essi sono saldamente schierati in tutta la parte meridionale del paese, e sono ben scarse per gli Alleati le possibilit di scacciarli di l in fretta con una campagna militare. Berlino sente che il suo prestigio enormemente cresciuto grazie alla vittoria in Norvegia. Osservo che la radio tedesca questa mattina non manca di sottolineare la grande impressione che l'azione delle armi tedesche ha suscitato nei vicini paesi neutrali, in Italia, e negli Stati Uniti d'America. Questa mattina nei notiziari radio di qui stata ampiamente citata la stampa newyorkese. Berlino, 3 maggio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Nonostante la grande vittoria tedesca nel Nord, la Norvegia questa mattina improvvisamente scomparsa dai grossi titoli dei giornali. L'attenzione della stampa si rivolge questa sera ad altre parti d'Europa dove potrebbe scoppiare la guerra domani, o fra una settimana, o fra un mese. Nella stampa nazista, il discorso del signor Chamberlain, o meglio la sua rivelazione che una grossa flotta alleata ora concentrata nel Mediterraneo, sono dati a spiegazione dello spostamento dell'attenzione della stampa tedesca, resa improvvisamente consapevole dei pericoli che si presentano in altri punti al di fuori della Scandinavia. Come vedete, la Gran Bretagna, che solo poche settimane fa era accusata di voler allargare la guerra alla Scandinavia, improvvisamente, questa sera, lo di volerla estendere altrove. E Berlino assicura che pronta ad affrontare gli Alleati anche altrove, dovunque. Per dirla con le parole di una fonte della Wilhelmstrasse: "Dovunque, arriveremo prima noi, come abbiamo fatto in Norvegia". Dove? Dove sono questi punti, queste zone che la stampa tedesca, controllata dall'alto, ci dice che potrebbero servire per attaccare la Germania agli altri fianchi, ora che quello settentrionale del Reich stato reso sicuro con l'occupazione della Norvegia? Val la pena di esaminarli. Il primo il Mediterraneo, ma qui le cose dipendono da quello che far l'Italia. Berlino afferma comunque che vi sono altri punti che preoccupano pi direttamente la Germania: i Balcani, la Romania... il petrolio romeno. Ma forse, suggeriscono concordemente i giornali berlinesi della sera, gli Alleati non pensano soltanto a un attacco a sud o a sudest, ma anche a qualche altro obiettivo. Quale potrebbe essere questo, i giornali non lo dicono. Secondo me, forse alludono all'Olanda. In tutto questo interesse della stampa, manifestatosi improvvisamente stasera, mi sembra significativa l'ipotesi che la guerra potesse estendersi ulteriormente, e a breve scadenza. Naturalmente, la colpa di questo addebitata all'Inghilterra. Ascoltate i titoli di alcuni giorPagina 190

William L. Shirer - Qui berlino.txt nali tedeschi di questa sera. Il Vlkischer Beobachter: A QUALE PAESE L'INGHILTERRA PORTER SFORTUNA LA PROSSIMA VOLTA? O la Deutsche Allgemeine Zeitung: NUOVI PIANI D'AGGRESSIONE DELL'INGHILTERRA; o la Brsen Zeitung: ADESSO DOVE ATTACCHER L'INGHILTERRA? Il punto che questi titoli, e altre cose, inducono la gente a pensare che nei prossimi giorni o settimane o, a voler essere ottimisti, mesi, si potrebbe vedere il conflitto estendersi su tutta la carta d'Europa. Come mi ha detto un poliziotto questa mattina, ci si pu consolare pensando che se la guerra si estender dappertutto, non potr durare a lungo. Ho gi detto che l'impresa dei tedeschi, che sono riusciti a scacciare gli inglesi dalla Norvegia meridionale, perfino qui passata nelle pagine interne dei giornali. Non va tuttavia sottovalutato il fatto che la vittoria militare in Norvegia ha potentemente rinsaldato il morale della gente di questo paese, e senza dubbio anche la decisione dei suoi capi di vincere la guerra, se possibile presto, finch la fortuna dalla loro. Prima in Polonia, poi in Norvegia l'esercito tedesco si dimostrato invincibile, e questo d molta fiducia al popolo. Un'altra cosa: l'aviazione tedesca ha senza dubbio giustificato la fiducia di Berlino di potere, grazie a essa, impedire alla flotta britannica di operare con efficacia in Scandinavia. Se essa fosse riuscita a penetrare nello Skagerrak e a tagliare l'afflusso dei rifornimenti a Oslo, in Scandinavia non ci sarebbero stati tutti quei carri armati e quei cannoni che hanno fatto dell'avanzata su Trondheim una vera marcia vittoriosa. La radio tedesca questa sera ha trasmesso un rapporto da Stoccolma secondo cui gli Alleati stanno ritirandosi anche da Namsos, ma il Comando supremo non ha ancora confermato la notizia. Berlino, 4 maggio 1940, ore 14 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. All'improvviso, da ieri sera, la stampa tedesca si messa a parlare di una cosa sola: l'allargamento della guerra ad altre parti d'Europa. Non intendo dire che i tedeschi dichiarino di voler invadere questo o quel paese. Dicono invece che la Gran Bretagna ha in preparazione qualche aggressione da qualche parte e che naturalmente la Germania sar pronta a reagire ovunque l'aggressione abbia luogo, come ha fatto con la Danimarca e la Norvegia. Ci che i tedeschi sottolineano che in qualsiasi punto avvenga l'aggressione, dovunque possa essere, essi intendono arrrivarci per primi. I giornali ora scorgono segni di pericolo in tutto il Mediterraneo e nei Balcani. Sotto il titolo generale I NUOVI PIANI D'ATTACCO INGLESI, il Vlkischer Beobachter, organo ufficiale nazista, pubblica dispacci provenienti da vari punti caldi con titoli diversi, di questo tipo: ALLARMANTE RAPPORTO ANGLO-FRANCESE DALL'EGITTO / ORDINE ALLA FLOTTA ALLEATA DI RAGGIUNGERE ALESSANDRIA / PANICO IN EGITTO PER LE MINACCE DI GUERRA / MOVIMENTI DI TRUPPE TURCHE PRESSO IL DODECANESO (le isole del Dodecaneso, ricordate, appartengono all'Italia). Altri giornali berlinesi sono usciti con titoli come questi: NERVOSISMO NEI BALCANI / ATENE PREOCCUPATA / ATMOSFERA DI PANICO A SALONICCO / SOFIA PARLA DI MOSSE A SORPRESA ED MOLTO NERVOSA / ALESSANDRIA ATTENDE RINFORZI / PRESSIONI DEGLI ALLEATI SULL'ITALIA. E cos via. Tutto questo, notate, da ieri sera. Insomma, la gente si domanda ora dove arriver il prossimo colpo: le possibilit sono talmente numerose... Il Comando supremo germanico ha appena annunciato che ieri pomeriggio aerei della Luftwaffe hanno affondato una nave da battaglia inglese al largo di Namsos. Si riferisce che la grande unit stata attaccata da bombardieri in picchiata e centrata da una bomba ad alto potenziale al centro del ponte di prua, fra le due torrette dei pezzi di prua. Secondo il rapporto tedesco, mezzo minuto dopo che la bomba ha colpito la nave, da quest'ultima si levata un'enorme colonna di fumo che ha presto raggiunto i cinquecento metri di Pagina 191

William L. Shirer - Qui berlino.txt altezza. Quando il fumo si diradato, della nave non si vedeva pi nulla salvo qualche rottame. Per gli americani certo difficile arrivare alla verit, a proposito delle perdite navali subite dai due contendenti nella campagna di Norvegia. I tedeschi ammettono solo una minima parte delle perdite che gli inglesi dicono di aver loro inferte, e gli inglesi non vanno d'accordo, e di gran lunga, sulle perdite che sarebbero state inflitte loro dai tedeschi. Se prendiamo le perdite di naviglio subite dai britannici, secondo il Comando supremo, dal 9 aprile, giorno in cui i nazisti sono piombati sulla Norvegia, si arriva a un totale, veramente sbalorditivo, di centotrentacinque unit, delle quali, secondo i tedeschi, settantotto sono state affondate o incendiate, e cinquantasette danneggiate in modo pi o meno grave. Se le cifre tedesche potessero essere controllate e risultassero vere, allora circa la met delle corazzate inglesi e circa un terzo degli incrociatori sarebbero stati messi fuori combattimento, ed difficile allora capire come in questo momento possa la Gran Bretagna disporre di tante unit da mandare nel Mediterraneo. Berlino, 5 maggio 1940, ore 1.02 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Per quanto riguarda i tedeschi, la campagna di Norvegia finita. E la gente ne molto soddisfatta, naturalmente. In poco pi di tre settimane le truppe tedesche si sono impadronite della parte pi importante del paese nordico, e hanno messo in fuga un'armata alleata, o quanto ne rimaneva. Le operazioni di rastrellamento richiederanno presumibilmente ancora qualche giorno. Le forze tedesche a Narvik subiscono ancora una dura pressione da parte nemica. Ma la parte importante delle operazioni pu considerarsi conclusa. Quanto sia costata a Herr Hitler la campagna di Norvegia in termini di vite umane non lo sappiamo ancora. Finora non stato comunicato nulla circa le perdite. N Berlino ha finora rivelato quante siano state le perdite subite dalla sua Marina, a parte quella di due incrociatori e dei cacciatorpediniere a Narvik. Sulla base di questa breve campagna i tedeschi dicono che la conquista della Norvegia ha dato loro un vantaggio strategico, e ne ha confermato un altro. Il vantaggio strategico consiste naturalmente nell'essersi impadroniti di basi aeree e per sommergibili molto pi vicine a Scapa Flow e alla Scozia di quelle che avevano prima. Il loro fianco settentrionale ormai ben protetto, dicono. E la Gran Bretagna resta tagliata fuori dalle utili importazioni che poteva ottenere dalla Scandinavia, soprattutto di legname e minerali ferrosi. Ma probabilmente pi importante per il Comando supremo germanico una certa ipotesi strategica di cui Berlino ha avuto conferma dalla campagna di Norvegia, ossia che quella che un tempo era la potentissima flotta britannica inutile in operazioni offensive condotte entro il raggio d'azione dell'aviazione tedesca. E da venerd, da quando il Comando supremo ha dichiarato che uno dei suoi bombardieri in picchiata ha affondato una corazzata inglese, i tedeschi pensano che la vecchia controversia circa la superiorit della corazzata o dell'aereo sia stata risolta a favore di quest'ultimo. Se l'annuncio dell'affondamento di una corazzata sar in seguito confermato dagli inglesi, i sostenitori delle navi da battaglia contro le forze aeree si troveranno certo in imbarazzo. Ci che soprattutto interessa gli ambienti militari tedeschi che la lotta per la conquista della Norvegia meridionale e centrale stata vinta, soprattutto, grazie agli aeroplani di Gring. Gli aerei hanno esplicato quattro compiti d'importanza vitale. Hanno mantenuto libera dalla flotta inglese la rotta marittima per Oslo, consentendo cos il regolare rifornimento del corpo di spedizione tedesco in fatto di uomini, artiglieria, mezzi corazzati. Hanno inoltre impedito, evidentemente, alla Marina britannica perfino di tentare di attaccare importantissimi porti norvegesi quali Stavanger, Bergen e Trondheim. Con i continui bombardamenti dei porti in cui avvenivano gli sbarchi degli Alleati, hanno reso pressoch impossibile a Pagina 192

William L. Shirer - Qui berlino.txt essi di sbarcare carri armati e pezzi di artiglieria di grosso calibro, come lo stesso signor Chamberlain ha ammesso. Infine, bombardando e mitragliando le posizioni nemiche, hanno notevolmente facilitato alle truppe di terra tedesche l'avanzata attraverso un terreno certamente difficile. Cosa pi importante di tutte, hanno tenuto lontana la flotta britannica dallo Skagerrak e da tutti i porti importanti. In un certo senso, la guerra nel mare del Nord ne stata rivoluzionata. Naturalmente, non che la semplice vittoria della Germania in Norvegia abbia deciso le sorti della guerra. Le forze tedesche impiegate in Norvegia, a mio avviso, non superano il 5 percento del totale degli uomini mobilitati. La massa degli altri si trova sul fronte occidentale, dove sta anche la massa delle forze degli Alleati. E la maggior parte degli osservatori giudica tuttora che questa guerra, Le radiocronache 327 come la precedente, sar combattuta soprattutto sul fronte occidentale. Naturalmente, come nel 1914-18, potranno esservi fronti secondari le cui vicende contribuiranno all'esito finale. La stampa tedesca, negli ultimi tre giorni, ha prospettato il pericolo di attacchi degli Alleati in vari settori: il Mediterraneo, i Balcani, e questa sera ha scoperto anche la Spagna. I giornali parlano dell'interesse degli inglesi ai minerali ferrosi della penisola iberica, e ne deducono che a causa di questi la Spagna potrebbe essere trascinata in guerra. Quanto richiama, tutto questo, i discorsi di sei settimane fa, quando sono stati attribuiti alla Gran Bretagna disegni di conquista della Scandinavia, e soprattutto del ferro scandinavo! Questa sera, a titolo di cronaca, la radio tedesca ha dato risalto a un dispaccio dell'Havas che, secondo quanto ha riferito la radio, dice che i turchi stanno concentrando truppe alla frontiera bulgara. Un commentatore ha detto che questa notizia non dovrebbe essere sottovalutata. Berlino, 6 maggio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui Berlino. La Wilhelmstrasse ha dichiarato stasera che le relazioni fra la Germania e la Svezia per ci che riguarda la futura politica di entrambi i paesi stata chiarita pochi giorni fa grazie a uno scambio di lettere intercorso fra Herr Hitler e il re di Svezia. Herr Hitler ha assicurato al re che la Germania non ha alcuna intenzione di penetrare con le sue truppe in Svezia. E interessante osservare che la prima volta da un secolo a questa parte che la Svezia si trova alla porta di casa una grande armata tedesca. La stampa di qui seguita, con grossi titoli e relativi articoli, ad avvertire i lettori che la Gran Bretagna si accinge ad allargare il conflitto con qualche azione aggressiva nel Mediterraneo, o nei Balcani, o perfino in Spagna. Questa campagna stampa ricorda molto da vicino quella di sei settimane fa circa la Scandinavia. giunto stasera un rapporto, non ancora confermato, secondo cui Gring potrebbe recarsi in Italia. Delle attivit politiche del Vaticano qui non siamo assolutamente informati. Herr Rust, ministro dell'Istruzione, ha inviato per radio un messaggio alla Giovent tedesca. Fra altro, ha detto: "Dio ha creato il mondo quale luogo di lavoro e di battaglie. Chi non capir le leggi delle battaglie della vita, sar dichiarato perdente, come avviene con la conta che si pratica nel pugilato. Tutte le cose buone di questa guerra sono le coppe dei trofei della vita. E a vincerle sono i forti. I deboli le perdono". E cos ha concluso: "Il popolo tedesco, sotto Hitler, non ha fatto ricorso alle armi per invadere paesi stranieri e costringere gli altri popoli a servirlo. stato invece costretto a ricorrere alle armi da paesi che gli bloccavano la strada per giungere ad avere il pane e l'unit". Alle scolare stato chiesto di portare a scuola i capelli che perdono quando si pettinano. I capelli cos raccolti serviranno per produrre del feltro. Berlino, 8 maggio 1940, ore 14.05 Pagina 193

William L. Shirer - Qui berlino.txt Buongiorno. Qui Berlino. Qui da noi, e immagino anche nel resto del mondo, tutti aspettano, non senza apprensione, la risposta alla domanda: dove cadr il prossimo colpo? Le possibilit sono numerose, come si pu vedere dando un'occhiata a una carta geografica. In Occidente, ci sono l'Olanda, il Belgio, la stessa linea Maginot, la Svizzera. Alcuni pensano che il prossimo colpo sar sferrato proprio l, in Occidente, bench altre parti d'Europa sono indicate con maggior rilievo nei discorsi e negli scambi d'opinione correnti. Ma, come mi ha fatto notare questa mattina un ufficiale tedesco, non sempre il colpo si abbatte nei punti di cui si parla pi spesso. Finora, qui si parlato soprattutto del Mediterraneo, dei Balcani, soprattutto della Romania, della Grecia e della Turchia. In realt, ormai da una settimana la stampa tedesca concordemente infuria, si potrebbe dire, sul pericolo di un allargamento della guerra. Una campagna di stampa della durata di una settimana lunga, anche per un paese come questo, e provoca nella gente, con il tanto parlare di un prossimo allargamento della guerra, un certo stato di tensione. Immagino che tutto questo faccia parte della generale guerra dei nervi che si combatte di questi tempi. Ma non sottovalutate la cosa. un fattore importante in questa strana guerra. Ognuno ha le proprie idee su chi siano gli aggressori e chi gli aggrediti. Ma il mio lavoro consiste nel tenervi informati su come i tedeschi vedano la guerra, e noto stamane che i giornali hanno raddoppiato gli sforzi per bollare a fuoco l'Inghilterra - non tanto la Francia, ma l'Inghilterra - con il marchio dell'aggressore, un aggressore che si accinge a una nuova aggressione per vendicarsi della disfatta subita in Norvegia. Guardiamo qualche titolo dei giornali berlinesi di oggi. Il titolone della Brsen Zeitung Am Mittag dice: SMASCHERATI I PIANI AGGRESSIVI DELL'INGHILTERRA OVUNQUE. E in un editoriale sul discorso tenuto ieri dal signor Chamberlain, lo stesso viene chiamato "l'aggressore numero uno dell'Europa". Lo 12Uhr Blatt intitola cos un editoriale dello stesso tenore: UN AGGRESSORE CERCA NUOVE VITTIME. Naturalmente, anche qui l'aggressore di cui si parla Chamberlain. Lo stesso giornale giudica che il dibattito svoltosi ieri alla Camera dei comuni abbia "confermato l'intenzione degli inglesi di allargare la guerra". Dato tutto questo parlare di aggressori e di nuove possibili aggressioni, ho pensato che avrebbe potuto interessarvi conoscere in che modo viene presentata la situazione in questo paese. L'articolo di fondo del Vlkischer Beobachter di questa mattina degno di nota perch prospetta la possibilit - cosa che ho fatto anch'io un momento fa - che il prossimo colpo possa essere sferrato al centro, ossia sul fronte occidentale. Fatto curioso, la fonte su cui si basa l'articolo il dispaccio del corrispondente da Roma di un giornale americano, il Christian Science Monitor, che cos fornisce al maggior giornale nazista il principale argomento da prima pagina della sua edizione di stamane. Il giornale riferisce ci che dice il corrispondente romano del giornale di Boston, ossia che il piano degli Alleati potrebbe essere quello di attirare la maggior quantit possibile di forze tedesche nell'Europa meridionale, lontano dalle loro basi, cos come hanno gi fatto attirando i tedeschi ben addentro la Norvegia settentrionale: questo potrebbe essere una finta per fare sguarnire il vero settore in cui verrebbe sferrato l'attacco, ossia il fronte occidentale. Non si dimentichi che la massa delle forze dell'una e dell'altra parte concentrata sul fronte occidentale. Berlino, 8 maggio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. Ci troviamo, sembra, agli inizi di un breve periodo di quiete, dopo la ritirata degli inglesi dalla Norvegia centrale. Ma la guerra dei nervi infuria come non mai, con voci che si incrociano fitte, da questa parte del mondo, a proposito di ci che potr accadere. La guerra starebbe per scoppiare nel Mediterraneo, si dice, ma il momento dopo si dice che scoppierebbe nei Balcani, e cos via. Oggi Pagina 194

la stampa zione che Press per tedesche,

William L. Shirer - Qui berlino.txt tedesca se la prende abbastanza duramente con l'insinuaHitler intenda invadere l'Olanda. Si deplora l'Associated aver diffuso un'informazione secondo cui due armate una da Brema, l'altra da Dsseldorf, sarebbero in marcia

verso l'Olanda. Berlino afferma di aver accertato che la notizia, che l'Associated Press dice di aver ricevuto da "fonti molto attendibili", in realt le stata fornita dal ministero delle Informazioni di Londra. La stampa di qui sostiene che questo allarme a proposito dell'Olanda, fittizio, fa parte di una manovra per nascondere le mire aggressive degli Alleati sui Balcani. Comunque qui, da una settimana, si d per certo che gli Alleati si preparano a commettere un altro atto di aggressione. Un personaggio assai bene informato, per, oggi mi assicurava che non succeder nulla di importante prima delle vacanze per la Pentecoste. Il che ci rimanderebbe a marted prossimo. Frattanto i combattimenti continuano intorno a Narvik dove, annuncia il comando tedesco, si trovano quasi esclusivamente, dalla parte degli Alleati, truppe francesi, norvegesi, polacche. I tedeschi dicono che dalle parti di Narvik praticamente non esistono pi unit inglesi. Berlino, 9 maggio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui William L. Shirer, da Berlino. I titoli dei giornali berlinesi sono aumentati di dimensioni, stasera, ma quello che dicono sempre quello che stanno ripetendo da pi di una settimana. Ossia, che l'Inghilterra sta preparando un'aggressione in grande stile da qualche parte. Se la gente di qui crede a quello che scrivono i giornali, allora certo si aspetta un attacco alleato in qualsiasi momento, bench io non mi sentirei di dire che finora gli Alleati abbiano vibrato molti colpi micidiali. Questa sera i giornali si preoccupano di una frase tolta da un discorso tenuto ai Comuni, ieri, da Lord Halifax. Cos cita la stampa tedesca: "Abbiamo ridotto le nostre perdite in Norvegia in vista dell'inizio di nuove operazioni altrove". Al che la Brsen Zeitung premette questo titolo: CHIARAMENTE DIMOSTRATI I PIANI AGGRESSIVI DELL'INGHILTERRA. Herr Hitler ha ordinato al comandante delle truppe tedesche in Norvegia di rilasciare tutti i prigionieri norvegesi, salvo i militari di carriera. Anche questi ultimi potranno essere liberati a patto che si impegnino a non combattere contro la Germania o, per usare le parole di Hitler, "a meno che l'ex governo norvegese revochi l'ordine di combattere contro la Germania". Nel suo ordine, il Fhrer ci d un quadro di quello che pensa della campagna di Norvegia. Incomincia dicendo: "Contro la voLe radiocronache 331 lont del popolo e del governo tedesco, re Haakon di Norvegia e il suo Stato maggiore hanno provocato la guerra contro la Germania". Herr Hitler dice di voler liberare i soldati norvegesi perch, a differenza dei polacchi, hanno combattuto lealmente. Il signor Alexander Kirk, l'incaricato d'affari americano, ha lasciato Berlino questa sera alla volta di Roma, da dove, in nave o in aereo, rientrer in America, per fare il suo rapporto sulla situazione europea a Washington. Non aveva l'aria ottimista quando, questa sera, salito sul treno. Non avendo noi un ambasciatore a Berlino, l'ambasciata sar diretta dal primo segretario Donald Heath. Il grande evento sulle scene berlinesi, questa sera, stata la prima di una nuova opera teatrale, intitolata Cavour, che tratta del famoso statista italiano. Segnalo l'avvenimento perch accade che l'autore del dramma, o quanto meno il coautore, si chiami Benito Mussolini. Il Duce ha fatto sapere che la sua parte di diritti d'autore sugli incassi di questa serata sar destinata alla Croce rossa tedesca. Quindi la Croce rossa riscuoter la met dei diritti d'autore che spetterebbe a Mussolini. Un piccolo annuncio nei giornali della sera informava: "Prima tePagina 195

William L. Shirer - Qui berlino.txt desca di Cavour, dramma di Mussolini e Forzano. Tutto esaurito!". Berlino, 10 maggio 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Dopo una settimana di accuse lanciate dalla stampa tedesca agli Alleati, che si sarebbero apprestati a una forte mossa offensiva, oggi l'iniziativa l'ha presa la Germania. All'alba il suo esercito, appoggiato da una grande flotta aerea, penetrato in Belgio, Olanda e Lussemburgo. Mentre le truppe germaniche valicavano i confini di quei tre piccoli paesi neutrali, aerei tedeschi ne bombardavano i campi d'aviazione, secondo quanto riferisce il primo bollettino diramato dal Comando supremo tedesco. In realt, qui a Berlino mancano quasi totalmente notizie precise circa le operazioni militari in corso, e questo otto ore dopo l'inizio dell'invasione: ora sono esattamente le 14. Quale forma di resistenza stiano facendo gli olandesi e i belgi non sappiamo. Dal comunicato del Comando supremo appare evidente che la Luftwaffe ha un ruolo decisivo, come gi avvenuto in Polonia e in Norvegia. Ma ora, per la prima volta in questa guerra, l'aviazione tedesca incontrer un'opposizione vera e forse efficace. Lo stesso Hitler, annuncia il Comando supremo, si recato sul fronte occidentale per assumere personalmente il comando delle operazioni. La decisione del Fhrer di dare inizio a quella che egli stesso definisce, in un proclama alle truppe sul fronte occidentale, "la battaglia rhe decider il destino della Germania per mille anni", come al solito ha colto tutti di sorpresa. L'avevo detto ieri o l'altro ieri, che quasi tutti sentivamo che lo scontro decisivo si sarebbe avuto in Occidente, come nell'ultima guerra, e molti, come ho cercato di far capire nelle mie ultime conversazioni, erano convinti che sarebbe cominciato presto. Ma nessuno avrebbe detto che sarebbe cominciato oggi. Il signor Kirk, nostro incaricato d'affari, come gi vi ho informato ha lasciato Berlino ieri sera per fare il suo rapporto a Washington su quelle che ritiene, o riteneva, potessero essere le mosse della Germania. Prima di partire, discorrendo con me, mi disse che forse sarebbe tornato prima di quanto non si aspettasse. Infatti, stato raggiunto dalla notizia a Monaco questa mattina all'arrivo del suo treno, alle 8, e sta gi rientrando a Berlino in aereo. Nessuno qui a Berlino stato pi sorpreso per questo nuovo sviluppo dei ministri belga e olandese. Hanno ricevuto ciascuno un memorandum in cui si spiegava perch la Germania ritenga necessario entrare nei loro paesi alle 6 del mattino, ora locale. In quello stesso momento, le truppe tedesche erano gi in marcia. Nel memorandum consegnato ai ministri, il governo tedesco richiedeva ai due governi interessati di ordinare che non venisse opposta resistenza alle truppe germaniche. "Se le truppe germaniche dovessero incontrare resistenza in Belgio o in Olanda, tale resistenza sar schiacciata con ogni mezzo. Solo i governi belga e olandese porterebbero la responsabilit" conclude il memorandum "delle conseguenze, dello spargimento di sangue che inevitabilmente conseguirebbe." Non si sa se i ministri olandese e belga abbiano avuto il tempo di far avere i memorandum ai rispettivi governi. Ma ovviamente i loro governi non hanno comunque avuto il tempo di esaminarli; anche se la Wilhelmstrasse pare non avesse dubbi su quella che sarebbe stata la risposta. A una conferenza stampa frettolosamente convocata presso il ministero degli Esteri, alle 8 di questa mattina, Herr von Ribbentrop ha letto a noi corrispondenti un memorandum in cui la Germania spiega le ragioni per cui le sue truppe sono penetrate nei Paesi Bassi e nel Belgio. L'argomento addotto, in sintesi, che Gran Bretagna e Francia erano sul punto di attaccare la Germania attraversando i loro Le radiocronache 333 territori, e che quindi ha ritenuto necessario farvi penetrare le sue truppe per salvaguardare la neutralit di entrambi, Belgio e Olanda. Pagina 196

William L. Shirer - Qui berlino.txt Il memorandum accusa i due paesi di non aver mantenuto un atteggiamento veramente neutrale nel conflitto. Al Belgio, per esempio, si rimprovera di aver costruito una linea di fortificazioni contro la Germania, ma non contro la Francia, e oggi i belgi avrebbero potuto essere molto contenti se l'avessero costruita. Hitler, in un proclama alle truppe sul fronte occidentale, d una spiegazione analoga. Le sue prime parole sono: "L'ora della battaglia decisiva per il futuro della nazione tedesca giunta". I berlinesi, devo dire, hanno appreso con molta calma la notizia dell'inizio di questa fase decisiva della lotta. Davanti alla Cancelleria, un'ora fa, ho notato che non si era radunata una folla, come di solito accade nel caso di eventi importanti. Poca gente si fermava a comprare i giornali del pomeriggio che davano la notizia. E non erano comparse edizioni straordinarie. E, infine, finora non sono suonate le sirene dell'allarme aereo. Berlino, 11 maggio 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui Berlino. ancora difficile rendersi conto, a giudicare dall'atmosfera che si respira nelle strade di Berlino, che la guerra entrata nella fase decisiva, con il potente esercito tedesco che dilaga nel Belgio e nei Paesi Bassi. Mi spiego: le giornate di ieri e di oggi sono state cos normali... La gente se ne andava tranquilla per i propri affari. Nessuna eccitazione nell'aria. Proprio adesso, mentre venivo allo studio, ho notato che i lavori di manutenzione delle strade procedono regolarmente. I muratori seguitavano a lavorare alla costruzione di nuovi edifici, e non davano il minimo segno di nervosismo. I titoli dei giornali del mattino sono tutti dedicati ai risultati della prima giornata di questa battaglia decisiva. Che sono, per sommi capi: in Olanda lo schiaccianoci tedesco arrivato alla linea dello IJssel, che costituisce la prima linea di difesa di quel paese. Pi a sud, le truppe tedesche avanzanti hanno superato in vari punti la Mosa, appena dentro il territorio olandese. Maastricht stata occupata, il che significa che la provincia olandese del Limburgo, che forma un saliente olandese fra il Belgio e la Germania, stata completamente invasa nel primo giorno delle operazioni, e che ormai i tedeschi hanno traversato il canale Alberto a ovest di Maastricht. Un anno fa, ho fatto un giro lungo il canale Alberto poco dopo che era stato completato, e credo che costituisca una linea difensiva di una certa efficacia, scorrendo come fa attraverso il Belgio settentrionale da Maastricht ad Anversa. Il canale, quando l'ho visto io, era fiancheggiato da casematte, e secondo i belgi sarebbe stato un duro ostacolo per chiunque avesse voluto superarlo. I corrispondenti di guerra tedeschi al seguito delle truppe riferiscono che le prime due o tre di quelle casematte, all'estremit orientale del canale, sono state prese, come si deduce dai dispacci, soprattutto grazie ai bombardamenti aerei. Che i tedeschi sfruttino al massimo la loro superiorit aerea stato evidente gi da ieri, poco dopo l'inizio delle operazioni. E vari corrispondenti tedeschi aggregati ai reparti aerei parlano dei bombardamenti e dei mitragliamenti che sono stati effettuati ieri su aeroporti olandesi, belgi e francesi, e sulle truppe nonch sulle linee di comunicazione belghe e olandesi. Dicono che gli aerei sono stati contrastati da un violento fuoco contraereo, ma quasi per nulla dalla caccia nemica. I genieri tedeschi svolgono anch'essi una funzione importante nell'avanzata, come d'altronde hanno fatto nelle campagne di Polonia e di Norvegia. I corrispondenti di guerra riferiscono che molti ponti sono stati fatti saltare dagli olandesi e dai belgi in ritirata, ma che i genieri stanno gettando ponti provvisori con grande rapidit. Gli stessi corrispondenti riferiscono - e questo interessante - che ieri gli aerei nemici hanno evitato di mitragliare le truppe tedesche che avanzavano. I giornali annunciano con un certo piacere l'occupazione di Malmdy, nel Belgio orientale. E una strisciolina di terra che il Belgio ha strappato alla Germania dopo la Prima guerra mondiale. Pagina 197

William L. Shirer - Qui berlino.txt Berlino, 12 maggio 1940, ore 4.35 Buonasera. Qui Berlino. Quello che il Comando supremo definisce il pi potente dei forti belgi posti a protezione di Liegi, il forte di Eben-Emael, stato conquistato oggi pomeriggio dall'esercito tedesco, secondo il comunicato ufficiale diramato questa sera presto. Il comandante belga del forte e mille uomini sono stati fatti prigionieri. E questa la pi importante notizia di carattere militare comunicata a Berlino stasera, ad appena quarantott'ore dall'ingresso delle truppe tedesche in Olanda, Belgio e Lussemburgo. Il forte di Eben-Emael era di grande importanza strategica in quanto dominava il passaggio sul tratto di congiungimento tra la Mosa e il canale Alberto, a nord di Liegi, appena a ovest della citt olandese di Maastricht, conquistata dai tedeschi ieri. Ma la conquista di questa posizione fortificata assume particolare importanza anche a causa di un misterioso accenno fatto nel bollettino, secondo cui il forte stato effettivamente messo fuori gioco ieri, costringendo i suoi difensori ormai impotenti alla resa, grazie a quello che il Comando supremo ha definito "un nuovo metodo di attacco". Mi piacerebbe dirvi che cosa sia questo nuovo metodo, ma non posso. Non posso perch non lo so. Ricordo che l'inverno scorso abbiamo spesso sentito voci circa un nuovo sistema studiato dai tedeschi per mettere fuori causa le fortificazioni sotterranee degli Alleati sul fronte occidentale, ma siamo stati in molti a pensare che si trattasse solo di voci. Il Comando supremo non ci dice nulla di pi, ma la storia avrebbe a protagonista un primo tenente di nome Witzig, che stato decorato da Hitler ieri con la croce del pi alto ordine militare poche ore dopo l'inizio della nuova campagna. Un comunicato tedesco di ieri informava che reparti dell'aviazione hanno svolto una parte importante nella conquista di un forte belga. Aggiungeva che il tenente Wkzig, e con lui un certo capitano Koch, hanno dimostrato particolare coraggio e abilit nel corso dell'operazione. Leggendo quel comunicato ieri sera, ci chiedevamo che cosa avessero fatto il tenente e il capitano in questione. Un altro comunicato ufficiale ci spiega quello che hanno fatto, ma non ci spiega come. Dice che il forte stato neutralizzato ieri da un distaccamento dell'aviazione comandato dal tenente Witzig grazie all'impiego di un nuovo metodo di attacco. Il nuovo metodo, detto, ha ridotto all'impotenza gli occupanti del forte. Oggi, conclude il comunicato, reparti tedeschi che attaccavano da nord sono riusciti, dopo aspri combattimenti, a stabilire il contatto con il distaccamento del tenente Witzig e con il forte, i cui difensori, gi ridotti all'impotenza, si sono arresi. Il comunicato dunque chiarisce che il tenente Witzig e il suo distaccamento, pur appartenendo all'aviazione, si trovavano a terra, ma che cosa ci facessero, a terra, resta un mistero. Fa tornare in mente il 1914 e lo stesso forte di Liegi, posizione centrale di una serie di forti coordinati, che resistette per dodici giorni prima di arrendersi a un'armata tedesca che usava anch'essa, allora, un nuovo metodo di attacco. Un metodo che consisteva nell'impiego di un obice da 420 mm, la cui comparsa colse di sorpresa tutti gli esperti militari, e che butt gi i forti belgi come se fossero stati birilli di legno. Quanto alle operazioni altrove in Olanda, Belgio e Lussemburgo, questa sera non abbiamo novit. Nulla si saputo da quando il Comando supremo ha informato che, ieri sera, i tedeschi schierati sul fianco settentrionale del fronte hanno raggiunto il fiume IJssel lungo la prima linea difensiva olandese, dietro la quale c' una vasta fascia allagata, o almeno c'era quando sono stato da quelle parti mesi fa. ieri sera, i tedeschi avevano pure travolto le difese lussemburghesi e occupato Malmdy, all'inizio della foresta delle Ardenne, ma delle operazioni odierne in quel settore Berlino non ha comunicato nulla. Finora non vi stato alcun accenno a contatti con truppe francesi o britanniche. Pagina 198

William L. Shirer - Qui berlino.txt Smentendo le affermazioni provenienti da Amsterdam, secondo le quali gli olandesi avrebbero riconquistato gli aeroporti di L'Aia e di Rotterdam, il Comando supremo ribadisce stasera che tutti gli aeroporti catturati ieri non sono stati riconquistati da nessuno e si trovano ancora saldamente in mano alle forze tedesche. Ieri pomeriggio stato annunciato ufficialmente che la citt tedesca di Friburgo stata bombardata e che ventiquattro civili sono rimasti uccisi. A distanza di ventiquattr'ore, stato precisato oggi che tredici delle vittime erano bambini che giocavano pacificamente in un prato quando sono giunti gli aerei nemici a bombardare. Pochi minuti fa ho sentito alla radio questo commento: "Quest'atto vergognoso e mostruoso mostra la brutalit con cui inglesi e francesi conducono questa guerra. La Germania sapr come punirli". Se vi siano stati civili uccisi dall'altra parte del fronte, qui non stato riferito. Berlino, 13 maggio 1940, ore 1.16 Buonasera. Qui Berlino. Quel rullo compressore che l'esercito tedesco continua a farsi strada a mo' di ariete attraverso l'Olanda e il Belgio. Dopo due giorni di combattimenti ha occupato, secondo il Comando supremo, tutta l'Olanda nordorientale a est dello Zuiderzee, ha sfondato la prima e la seconda linea difensiva degli olandesi, nel cuore del paese, nonch l'estremit est della linea difensiva belga lungo il canale Alberto. In tutti gli annunci relativi ai combattimenti si pone l'accento sul ruolo straordinario svolto dall'aviazione in quella che promette di essere la pi grande battaglia della storia. Pochi minuti fa sentivo un radiocronista che parlava da una posiLe radiocronache 337 zione tedesca presso il canale Alberto. Ci che sembrava impressionarlo di pi era l'efficacia con cui gli aerei tedeschi martellavano e smantellavano le difese belghe. Per quasi met del tempo era quasi impossibile sentirlo a causa del rombo e dell'urlo degli aerei in picchiata. Stando a quello che si poteva capire da questa radiocronaca, gli aerei tedeschi stanno facendo quello che vogliono, e senza essere minimamente contrastati. Il quadro delle operazioni fatto dal Comando supremo questa sera il seguente: in Olanda, i tedeschi avrebbero sfondato la prima linea difensiva olandese dietro il fiume IJssel. Questa linea decorre grosso modo dalla foce del fiume nello Zuiderzee per una trentina di chilometri in direzione est fino alla citt di Zwolle, e poi per circa centotrenta chilometri in direzione sud fino alla citt di Arnhem. Dietro di essa c' una fascia di terreno allagata, e sarebbe interessante sapere come i tedeschi siano riusciti a superarla, ma questo non ce lo dicono. Circa cinquantacinque chilometri a ovest di questa prima linea difensiva inizia la prima di due importanti serie di posizioni fortificate che formano la cosiddetta Fortezza Olanda. La prima di esse nota come linea della Grebbe (fossato) ed formata da potenti fortificazioni e da una fascia di terreno allagata. Va da Amersfort, subito a sud dello Zuiderzee, a Rhenen (a ovest di Arnhem), una cinquantina di chilometri a sud del Basso Reno. Era giudicata una linea difensiva molto salda, ma il comando tedesco annuncia questa sera che anch'essa stata sfondata. Ancora pi a sud, gli olandesi avevano fortificato le cosiddette Posizioni Peel, una serie di acquitrini. I tedeschi dicono di essersi infiltrati anche l. Naturalmente, il Comando supremo non dice in che modo siano state sfondate queste linee difensive, e con quante forze, ma se fossero state sfondate da forze rilevanti, per gli olandesi sarebbero notizie molto preoccupanti. Intorno a Liegi, i tedeschi sono pure all'attacco. Ieri, come abbiamo detto, hanno occupato l'importante forte di Eben-Emael e quindi sono stati in grado di portare truppe oltre l'estremit est del canale Alberto, che costituisce la prima linea difensiva dei belgi a nordest. Il Comando supremo dice oggi che davanti a Liegi, dove il forte di Eben-Emael nel 1914 pot resistere per dodici giorni ai colpi Pagina 199

William L. Shirer - Qui berlino.txt degli obici tedeschi da 420, le truppe del Reich sono avanzate in profondit in quella specie di terra di nessuno che precede i forti. Da tutto questo, si pu capire che i tedeschi sono impegnati nell'apertura di un vasto cuneo in Olanda e Belgio e precisamente attraverso la met meridionale dell'Olanda e il Belgio settentrionale. Il Comando supremo non parla di attivit lungo la linea Maginot, ma val la pena notare una dichiarazione ispirata dall'alto circa la pretesa invulnerabilit della linea stessa. Nella dichiarazione si fa osservare che la conquista, avvenuta ieri, del forte di Eben-Emael, costruito dai belgi seguendo i principi della linea Maginot, getta una luce nuova sulla "pretesa invulnerabilit della linea Maginot". La Luftwaffe informa questa sera di aver affondato al largo della costa olandese un trasporto da 15.000 tonnellate, e di averne incendiati altri sei. Annuncia anche che un suo aereo ha affondato un incrociatore britannico nel mare del Nord e ne ha danneggiato un altro in un fiordo norvegese. La classifica della guerra aerea nella giornata di ieri, secondo il Comando supremo tedesco, vede il successo della Germania per sessantaquattro abbattimenti a trentacinque. La radio tedesca questa sera ha lanciato un avvertimento: se in Olanda venissero sottoposti a maltrattamenti dei cittadini tedeschi, ci sarebbero "ampie possibilit di rappresaglia sui numerosi cittadini olandesi che vivono in Germania". Berlino, 13 maggio 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui William L. Shirer, da Berlino. Non stato ancora diramato il bollettino del Comando supremo tedesco, ma siamo appena stati informati che l'esercito del Reich, nell'avanzata in Olanda e, in Belgio, nella zona di Liegi, ha ottenuto successi sensazionali, strepitosi. I tedeschi non nascondono il loro entusiasmo per il modo in cui il loro esercito, ieri, ha letteralmente spazzato via le difese dei belgi e degli olandesi. Ancora una volta sembra che l'aviazione abbia avuto gran parte del merito per il successo delle operazioni. Secondo un rapporto, vi stato un martellamento aereo massiccio sulla costa olandese, in un punto in cui stavano sbarcando reparti britannici. Gli aerei tedeschi avrebbero distrutto i moli cui dovevano attraccare le navi nemiche, molte delle quali sarebbero state affondate. Per il terzo giorno di seguito, secondo Berlino, ieri sono stati abbattuti trecento aerei alleati. Da un altro rapporto si apprende che venticinque caccia britannici, del tipo Gladiator e Spitfire, sono stati abbattuti durante uno scontro con i Messerschmitt tedeschi. Altri cinquantasei, si dichiara, sono stati abbattuti dal fuoco della contraerea. La situazione di ieri, secondo quanto era stato gi comunicato Le radiocronache 339 dal Comando supremo, era estremamente favorevole all'esercito di Herr Hitler. Risulta che sia stata occupata tutta l'Olanda nordorientale, a est dello Zuiderzee, sfondate la prima e la seconda linea difensiva degli olandesi, spezzate le difese dei belgi all'estremit est del canale Alberto. Gli osservatori neutrali sono ancora in attesa di particolari circa gli sfondamenti operati dai tedeschi. La linea difensiva olandese lungo il fiume IJssel era ritenuta molto solida, e dietro di essa vi una fascia di terreno allagata. Come e in quali punti i tedeschi siano riusciti a superarla non appare ancora chiaro, ma un bollettino radio dice che hanno occupato la citt olandese di Arnhem, che si trova sulla punta meridionale della linea dello IJssel, dove si congiunge al Basso Reno. Questo potrebbe far pensare che i tedeschi siano riusciti a sfondare grazie a un aggiramento della linea dello IJssel da sud. Sarebbe stata comunque la mossa pi ovvia, visto che il territorio tedesco forma un saliente entro il territorio olandese che giunge fino a pochi chilometri da Arnhem. Quindi le truppe del Reich non avrebbero dovuto superare di molto il loro confine. La cosa pi sorprendente per gli osservatori l'affermazione del Pagina 200

William L. Shirer - Qui berlino.txt Comando supremo che le truppe tedesche hanno attraversato anche la linea della Grebbe, cinquantacinque chilometri a ovest della linea dello IJssel. Questa linea la prima del sistema difensivo allestito a protezione della cosiddetta Fortezza Olanda, entro la quale si trovano le quattro maggiori citt dei Paesi Bassi: Utrecht, Amsterdam, Rotterdam e L'Aia. Si credeva che fosse potentemente fortificata, e protetta anche da una larga fascia di terreno allagato. In qualche punto fra la citt di Amersfort, appena a sud dello Zuiderzee, e la citt di Rhenen, circa trentadue chilometri pi a sud - la linea della Grebbe corre fra queste due citt - i tedeschi dicono di avere sfondato. Se la cosa fosse confermata, la posizione dell'Olanda sarebbe veramente precaria. Attendiamo ancora notizie circa il modo in cui la Wehrmacht riuscita a superare le fasce di territorio allagate. Il Comando supremo riferisce che duri combattimenti hanno avuto luogo al limite est del canale Alberto e nei tratti di terreno scoperto davanti ai vari forti che proteggono Liegi, posizione chiave per i belgi. Un corrispondente di guerra tedesco al seguito delle truppe questa mattina solleva un po' il velo circa il modo in cui i tedeschi sono riusciti a impadronirsi, in questa zona, di due ponti sul canale Alberto. Il corrispondente racconta che il capitano Koch e il tenente Witzig, che hanno ricevuto un'importante decorazione da Hitler il primo giorno delle operazioni, sono atterrati con alcuni aerei carichi di truppe d'assalto dall'altra parte del fiume, in territorio nemico. Grazie a un intenso fuoco di mitragliatrici, gli incursori sono riusciti a prendere il controllo dei fornelli delle cariche di accensione che sarebbero servite ai belgi per far saltare i due ponti. Quindi avanzando fulmineamente si sono impadroniti dei ponti, e ne hanno mantenuto il possesso sotto il fuoco nemico per tutta la mattinata, finch non arrivata, dopo essersi fatta strada entro lo schieramento belga, la fanteria che ha potuto prendere possesso dei due ponti, intatti. Questa la guerra moderna, ed cos che i tedeschi la fanno. Berlino, 13 maggio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui Berlino. CADUTA LIEGI. LE TRUPPE DELL'ESERCITO TEDESCO SFONDANO LE LINEE NEMICHE E PRENDONO CONTATTO CON I REPARTI DELL'AVIAZIONE PRESSO ROTTERDAM. Questi gli stupefacenti titoli apparsi nelle edizioni straordinarie pubblicate dai giornali berlinesi usciti nel pomeriggio alle 17, ora locale. Oggi era la vacanza di Pentecoste e per le strade c'era moltissima gente. Gente che acquistava le edizioni straordinarie come se fossero state focaccine calde. L'annuncio dato dal Comando supremo, dopo quattro giorni dall'inizio della grande offensiva, che la cittadella di Liegi stata conquistata, e che i tedeschi - nel comunicato definiti "reparti rapidi" - sono dilagati in tutta l'Olanda meridionale, congiungendosi con le truppe paracadutate che combattevano fin dal primo giorno alla periferia e nei dintorni di Rotterdam, sulla costa occidentale, ha colto quasi tutti di sorpresa. Alquanto sorpresi si sono mostrati anche i circoli militari, riconoscendo che lo sfondamento verso Rotterdam, come mi ha detto uno, arrivato prima di quanto ci si potesse aspettare. Quanto grandi siano le forze lanciate fino al maggior porto olandese non detto nei bollettini. Ma anche se si trattasse di un piccolo gruppo motorizzato, gli esperti militari dei paesi neutrali si domandano sbalorditi come abbia potuto avanzare con tanta rapidit in un territorio fitto di canali e di fiumi, dando per scontato che gli olandesi abbiano avuto il tempo per far saltare tutti i ponti. Il bollettino del Comando supremo annuncia che la bandiera con la svastica stata issata oggi pomeriggio sulla cittadella di Liegi. Si ammette che alcuni forti intorno alla citt resistono ancora. Sono quelli situati a est di Liegi, che i belgi pensavano destinati a sostenere il peso maggiore di un attacco nemico. Le radiocronache 341 Ora, dopo quattro giorni di combattimenti, e basando quanto Pagina 201

William L. Shirer - Qui berlino.txt diciamo solo sui comunicati del Comando supremo tedesco - a Berlino non possiamo avere altro -, possiamo cominciare a darvi un quadro di quello che successo da venerd mattina a questa parte. Il segreto dell'avanzata tedesca stato quello dell'aggiramento del nemico, che era poi lo stesso segreto di Napoleone e di Sherman e di tutti gli altri generali di maggior successo nella storia. Prendiamo per esempio Liegi, che nella scorsa guerra ha tenuto duro per dodici giorni nel 1914. Sembra che questa volta sia stata presa grazie a un movimento aggirante da nordovest, direzione dalla quale meno ci si sarebbe atteso un attacco dalla Germania. Le principali difese erano state disposte a est di Liegi. Sono quelle che ancora resistono, ma con i tedeschi nella citt alle loro spalle, per quanto tempo potranno ancora farlo? Quella operata in Olanda sembra sia stata una manovra aggirante anche maggiore. La prima linea difensiva degli olandesi lungo il fiume IJssel, a sud dello Zuiderzee, se dobbiamo credere ai comunicati del Comando tedesco, stata aggirata sul fianco sud. Pi a ovest si trovavano due robuste linee difensive attorno alla cosiddetta "Fortezza Olanda", protette da larghe fasce di terreno allagate. Anche queste due linee, secondo le notizie fornite dal Comando supremo, sono state aggirate sul fianco meridionale. Questa l'unica spiegazione del fatto che i tedeschi sono potuti arrivare con tanta rapidit fino a Rotterdam. Giudicando da un bollettino emesso stasera, in cui si dice che un generale olandese con tutto il suo Stato maggiore stato fatto prigioniero a Tilburg, si deve pensare che l'avanzata tedesca abbia descritto un ampio cerchio attraverso la parte meridionale dell'Olanda, attorno alle principali difese olandesi. Tilburg vicina al confine belga, e si trova a circa ottanta chilometri da Rotterdam. Frattanto, le truppe tedesche giunte per via aerea a L'Aia e a Rotterdam hanno, evidentemente, resistito bene ai contrattacchi olandesi. In un rapporto da Berlino si dice che queste truppe abbiano mantenuto il controllo di una zona che corre ininterrottamente da L'Aia a Rotterdam e, oltre Rotterdam, a Noerdijk, che si trova venticinque chilometri a sudest di quel porto. Fatto interessante, per la prima volta il Comando supremo segnala attivit sulla linea Maginot. Truppe tedesche, dice, hanno avanzato a sud di Saarbrcken e a sudest di Zweibrcken, facendo dei prigionieri. In questa operazione, precisa un altro rapporto, seicento francesi sarebbero stati catturati. In risposta alla dichiarazione di Monsieur Reynaud che i paracadustisti tedeschi eventualmente catturati in abiti civili sarebbero fucilati sul posto, il Comando supremo precisa che per ogni tedesco fucilato saranno messi a morte dieci prigionieri francesi. Mentre si smentisce che i paracadutisti tedeschi siano mai stati lanciati in abiti diversi dalla regolare divisa. Berlino, 14 maggio 1940, ore 0.46 Buonasera. Qui Berlino. Questa sera siamo tutti un po' storditi, qui, a cercare di star dietro alle ultime notizie circa i fulminei colpi assestati dall'esercito tedesco in Olanda e in Belgio. Al momento, questo il quadro che ne stato fatto dal Comando supremo tedesco. Un'ora e quindici minuti fa, Berlino ha annunciato che l'esercito olandese ha abbandonato la lotta e ha capitolato. Un'ora prima ci era stata data notizia della resa di Rotterdam. Vi riferisco entrambi i comunicati. Il secondo dice: "Dopo la capitolazione di Rotterdam e in vista della minaccia incombente sulla capitale, il comandante in capo delle forze olandesi ha deciso di non resistere oltre e ha ordinato alle sue truppe di cessare il fuoco". Perci, lasciando meravigliato il mondo, l'Olanda, nonostante le robuste linee difensive protette da fasce di terra allagate che sembravano invalicabili, stata travolta da quel rullo compressore che l'esercito hitleriano. La caduta di Rotterdam era stata annunciata con il seguente coPagina 202

William L. Shirer - Qui berlino.txt municato: "Sotto la tremenda pressione degli attacchi dei nostri bombardieri in picchiata, e data l'imminenza dell'avanzare dei nostri corazzati, la citt di Rotterdam ha capitolato, salvandosi cos dalla distruzione". Era la prima notizia dataci che Rotterdam era bombardata e sul punto di essere distrutta. Al largo delle coste olandesi, aggiunge il Comando supremo in un rapido comunicato aggiuntivo, i bombardieri tedeschi hanno affondato due incrociatori e ne hanno danneggiato un terzo, oltre ad aver colpito e incendiato una nave passeggeri da venticinquemila tonnellate e un mercantile da ottomila. Queste le principali notizie riguardanti l'Olanda, diramate stasera dal Comando supremo tedesco. Vi sono notizie anche sul Belgio, provenienti dalla stessa fonte. Mettendo in campo carri armati e aerei in numero finora mai visto, Le radiocronache 343 i tedeschi hanno martellato le forze belghe, francesi e britanniche che tenevano la principale linea difensiva belga, da Anversa, attraverso Lovanio, fino a Wavre. Era la cosiddetta linea del Dijle, lungo il fiume omonimo. Un bollettino appena pubblicato informa che i tedeschi hanno sfondato questa linea a Ligny, che si trova a nordovest di Namur e a circa trentadue chilometri da Bruxelles. Fu nella cittadina di Ligny che Napoleone sconfisse Blcher, due giorni prima della battaglia di Waterloo. In precedenza i tedeschi avevano reso noto di aver respinto le forze inglesi, belghe e francesi dal fiume Nethe, a nordest di Namur. stato qui, dicono i tedeschi, che si combattuta la prima grande battaglia fra mezzi corazzati di questa guerra, fra i carri tedeschi e quelli francesi. I tedeschi affermano di aver messo in fuga le formazioni corazzate francesi. In questo, dicono, hanno ricevuto una valida collaborazione dagli aerei, che hanno bombardato in picchiata i carri nemici. In realt, la parte svolta finora dai bombardieri e dai caccia nelle operazioni stata sempre sottolineata dal Comando supremo. Pi a sud, in Francia, si comunica che truppe tedesche hanno attraversato la Mosa presso Charleville. In questo scontro, secondo quanto comunica il Comando supremo, vi sono stati attacchi ininterrotti, di appoggio alle forze terrestri tedesche, da parte di aerei da bombardamento e da caccia. Si dichiara che stata la loro opera distruttiva sul nemico a rendere possibile l'attraversamento della Mosa. Il dottor Ley, uno dei principali collaboratori di Herr Hitler, scrive questa sera sull'Angriff: "Hitler ha riportato la Germania alla ragione e ci ha reso felici. Siamo convinti che presto ricondurr alla ragione l'Europa e la far felice. E questa la missione che Dio gli ha assegnato". [L'ultimo paragrafo fu cancellato dal censore del ministero degli Esteri, poich "cambiava il senso dell'articolo di Ley".] Berlino, 15 maggio 1940, ore 14 Buongiorno. Qui Berlino. Avendo sbaragliato l'Olanda e costretto il suo esercito a capitolare dopo solo cinque giorni di lotta, fra lo stupore di tutti, qui come altrove, il grosso delle forze tedesche appare ora rivolgersi contro Tarmata anglo-franco-belga schierata lungo un'importante linea difensiva che segue grosso modo questo tracciato: dalle vicinanze di Anversa in direzione sudest verso Lovanio, Wavre, Namur, e quindi seguendo la Mosa, in Francia, fino a un punto situato a una sessantina di chilometri da Verdun. Vorrei fare una precisazione: quella che stata esposta era la posizione delle forze in campo, per quanto ne sappiamo, ma gli eventi si succedono cos rapidamente e l'esercito tedesco si lancia avanti con tale potenza che possibile che queste notizie siano gi superate. Ieri sera, per esempio, abbiamo fatto fatica a star dietro ai comunicati del Comando supremo. Eravamo sul punto di informarvi delPagina 203

William L. Shirer - Qui berlino.txt l'imminenza di un attacco a Rotterdam quando arrivata la notizia della resa di Rotterdam. Poi, stavamo valutando le conseguenze di tale avvenimento e chiedendoci dove gli olandesi avrebbero schierato le loro forze per un'estrema difesa di Amsterdam e di Utrecht, quando il Comando supremo ci ha laconicamente informati che l'esercito olandese aveva capitolato. Questa era dunque la situazione ieri sera, con un aumento della pressione dei tedeschi pi a sud, contro le forze anglo-franco-belghe, pressione appoggiata da continui e massicci attacchi aerei e da un numero di carri armati quale mai si era visto in una guerra. Questa mattina, Berlino ha annunciato che due forti belgi che proteggevano Namur sono caduti. Pi a est, a Liegi, presa domenica, altri due forti, a sud e a est della citt sono anch'essi caduti. Si tratta dei forti di Lantein e Loucien. Inoltre, il forte di AncremontPepinster, a Liegi, stato neutralizzato da un pesante martellamento delle artiglierie. Questo riferiscono i tedeschi. la prima volta che sentiamo dire che un forte belga stato messo fuori combattimento dal fuoco di grossi calibri. Il primo forte chiave di Liegi stato liquidato in qualche modo, ancora misterioso, da un manipolo di paracadutisti. E chiaro che in corso una battaglia decisiva lungo la Mosa, tra Namur in Belgio e Sedan, nella Francia settentrionale. I tedeschi fanno sapere che gi ieri sera avevano raggiunto la riva destra del fiume lungo tutta la linea e conquistato le citt di Dinant, a sud di Namur, di Givet, ancora pi a sud e gi in territorio francese, e Sedan, dove Napoleone III si arrese ai tedeschi nel 1871. Quindi, questo territorio teatro per la terza volta di un grande conflitto nel corso di settant'anni. Tutte queste citt, sia chiaro, si trovano sulla riva destra della Mosa, e gli Alleati sembrano decisi a opporre una ferma resistenza sulla riva sinistra. Corrono voci che i tedeschi siano gi passati dall'altra parte del fiume, ma non sono ancora state confermate. Dalla Wilhelmstrasse hanno fatto sapere questa mattina che l'ex Le radiocronache 345 Kaiser, per quanto se ne sapeva, si trovava ancora a Doorn. Ieri ci avevano detto che se nella zona in cui risiede ci fossero stati dei combattimenti ed egli avesse richiesto di rientrare in Germania, la sua richiesta sarebbe stata presa in benevola considerazione dalle autorit olandesi e certo gli sarebbe stato consentito di tornare in una delle sue propriet in questo paese. Ma adesso, non essendovi pi alcun pericolo di operazioni militari nel luogo in cui il Kaiser si trova, le sue intenzioni non sono note. La stampa e la radio tedesche non hanno perso tempo a far rilevare l'importanza strategica per la Germania, ai fini della guerra contro la Gran Bretagna, della conquista dell'Olanda. Sui giornali compaiono cartine geografiche che mostrano la breve distanza che separa le basi aeree olandesi dalla costa inglese, e si ricorda che quella distanza equivale a meno di mezz'ora di volo per i veloci bombardieri tedeschi. Si dice qui che imminente l'inizio di una serie di incursioni aeree contro l'Inghilterra con partenza da queste basi olandesi. Tutti i giornali berlinesi, come ben potete immaginare, portano questa mattina pi o meno lo stesso titolone in prima pagina. Dice: CAPITOLA L'OLANDA / LA FINE DOPO CINQUE GIORNI DI UNA DIFESA SENZA SPERANZA. Berlino, 15 maggio 1940, ore 0.47 Buonasera. Qui Berlino. I titoli delle prime edizioni dei giornali del mattino di domani riassumono i progressi della straordinaria avanzata tedesca a occidente. Ve ne leggo qualcuno: BRECCIA NELLA LINEA MAGINOT A SEDAN / VARCATA LA MOSA PRESSO NAMUR E SEDAN / CADONO DUE FORTI A NAMUR E TRE A LIEGI. Queste le principali notizie date dal Comando supremo alle 14 di oggi, e per la prima volta dall'inizio della grande offensiva non abbiamo avuto, stasera, alcun bollettino straordinario. La situazione, vista da Berlino, quella di una grande battaglia in corso lungo la Mosa da una zona a nord di Namur fino a Sedan. Una Pagina 204

William L. Shirer - Qui berlino.txt grande battaglia non certo finita. Il Vlkischer Beobachter di questa sera mette in guardia i lettori: l'esercito tedesco si trova di fronte a una grande linea difensiva e bisogna aspettarsi una durissima resistenza, non soltanto perch poderosamente guarnita, ma anche perch gli Alleati sanno che perderla significherebbe mettere in pericolo i porti belgi e francesi sulla Manica, ossia i principali ponti fra l'Inghilterra e i suoi alleati sul continente. Il Comando tedesco dice che nella Maginot stata aperta una breccia e che la Mosa stata traversata in pi punti sia in Belgio sia in Francia, ma non dice che la Maginot sia stata sfondata. I francesi, soprattutto, stanno contrattaccando, bench finora, dicono i tedeschi, senza alcun successo. Una parola sulla strategia che si profila in questa battaglia gigantesca. La stampa tedesca conferma stasera che l'esercito hitleriano sta seguendo una forma modificata del famoso piano Schlieffen adottato nell'ultima guerra. Tale piano prevede, per dirla in breve, una manovra avvolgente, detta "a porta girevole" attraverso le basse terre a nord, attorno a un cardine situato presso Metz, e con l'ala destra tedesca, formante un grande semicerchio, che avanza oltre Anversa e Bruxelles per andare infine a chiudere le armate francesi tra Parigi e il Reno. Nel 1914, il piano Schlieffen fall per un soffio. Fall perch l'ala destra dei tedeschi non riusc a ruotare attorno al cardine con velocit e con forze sufficienti. Le ultime parole di Schlieffen sul letto di morte, nel 1912, furono: "Mantenete forte il fianco destro". E fu quello l'errore commesso nel 1914. La stampa tedesca, oggi, dice che quell'errore non si ripeter. L'occupazione dell'Olanda rende sicura l'ala destra. E la capitolazione di quel paese rende disponibili forze sufficienti perch tale ala destra possa riuscire a compiere il movimento avvolgente attraverso il Belgio. Il fronte su cui si svolge la battaglia - se guardate l'atlante descrive una linea abbastanza diritta che va da Anversa a Lovanio, a Namur e fino a Sedan. Potreste ora aspettarvi di vedere questo spostamento: come il raggio di una ruota, la parte superiore dello schieramento tedesco converge verso sinistra dopo Anversa. Questo potrebbe avvenire non solo grazie a un attacco alla stessa Anversa, che non ha ancora avuto inizio, ma anche attraverso una pressione esercitata nella parte pi bassa del fronte, pressione che in realt ieri stata fortissima, presso Sedan. E si tenga presente, nel farsi un'idea di quello che sta accadendo, che non si tratta di un grande attacco frontale su tutta la linea, ma di una serie di spinte poderose portate, a punta di diamante, contro punti vitali e su cui si concentra l'attivit degli aerei e dei carri armati. Herr Hitler ha lanciato ieri un proclama in cui ringrazia le truppe che hanno combattuto in Olanda per l'ottimo lavoro compiuto e l'eroismo dimostrato. Ha avuto speciali parole per le imprese dei paracadutisti e per le truppe aviotrasportate, che hanno contribuito a rendere possibile la conquista dell'Olanda in cinque giorni. Le radiocronache 347 Berlino, 16 maggio 1940, ore 14.05 Buongiorno. Qui Berlino. E appena uscito l'odierno bollettino del Comando supremo tedesco. In esso si conferma che la grande battaglia lungo la Mosa, tra Namur e Sedan, tuttora in corso con violenza, e che la giornata di ieri stata contrassegnata soprattutto dai contrattacchi francesi, appoggiati da mezzi corazzati pesanti. Il Comando supremo comunica che sono stati respinti. Riporto un brano del bollettino: "In Belgio il nemico passato all'offensiva sulle posizioni del Dijle - che sono quelle intorno a Lovanio, a difesa di Bruxelles - e dalla fortezza di Namur. A sudest di Namur le nostre divisioni hanno consolidato i loro successi sulla riva ovest della Mosa, respingendo rinnovati attacchi di mezzi corazzati. A sud di Sedan gli attaccanti francesi, preceduti da forti formazioni corazzate, sono stati pure respinti. Molti carri pesanti del nemico sono stati distrutti. Fra la Mosella e il Reno" prosegue il bollettino "le nostre posizioni a ovest di Pagina 205

William L. Shirer - Qui berlino.txt Saarlautern e presso Lauterburg sono avanzate rispetto a ieri". Qui, naturalmente, siamo sulla parte principale della linea Maginot, dove la grande battaglia non ancora incominciata. Per quanto riguarda la guerra nei cieli, il Comando supremo parla di novantotto aerei nemici abbattuti contro diciotto aerei tedeschi perduti. Inoltre sono state bombardate molte basi aeree nemiche. Il Comando supremo informa poi che durante la notte aerei nemici hanno bombardato alcuni punti della Germania occidentale. I loro attacchi, tuttavia, erano senza un piano preciso, hanno causato pochi danni e non hanno colpito obiettivi militari importanti. M