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REGOLAMENTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA TEATRO AMATORI – F.I.T.A.

01.1 – Affiliazione
Alla Federazione si affiliano le AA.AA. costituite e che svolgono la loro attività a norma di legge, dello
S.F. e del R.F..
La richiesta, sottoscritta dal legale rappresentante dell‟A.A., vincola anche i singoli iscritti al rispetto
delle norme statutarie e del presente regolamento nonché dei deliberati degli OO.SS.- La richiesta
d‟affiliazione dovrà essere presentata sui moduli predisposti e secondo le direttive emanate
annualmente dall‟apposita circolare. Corredata dal parere necessario del P.P. competente, è trasmessa
alla S.G. tramite il P.R. Nel caso in cui il C.P. non sia costituito, il parere deve essere espresso dal P.R.
o F.R.-
L‟affiliazione è comprovata dal rilascio dell‟attestato di iscrizione.
01.2. - Documenti da allegare
Alla richiesta devono essere allegati:
a. - l‟Atto Costitutivo e Statuto dell‟A.A., recanti le firme autenticate da un Notaio o registrati presso
l‟Agenzia delle Entrate, contenenti norme e scopi non in contrasto con lo S.F., il R.F., e le vigenti
normative;
b. i verbali di Assemblea contenenti eventuali modifiche agli atti originali e/o che definiscono la
denominazione, la sede e il legale rappresentante, autenticati dal presidente, con la dichiarazione di
assunzione di responsabilità sulla loro conformità a quanto contenuto nell'originale di verbale di
assemblea e/o di consiglio direttivo dell'associazione Artistica, nonchè la dichiarazione di aver
ottemperato agli obblighi di registrazione e/o comunicazione agli uffici competenti, come stabilito dalla
normativa vigente, ovvero, le fotocopie degli attestati rilasciati dagli uffici stessi.
(così modificato dal C.F. di Viterbo dell’11.7.2009)
c. - tutta la documentazione richiesta dalla circolare per l‟anno di riferimento.
01.3 – Accettazione
La richiesta, corredata dai prescritti documenti e pareri, in caso di parere favorevole del P.P.
competente, s‟intende accolta trascorso il termine massimo di gg. 30 dal ricevimento in S.G., salvo
diniego motivato del C.D., comunicato in forma scritta.
In caso di parere non favorevole del P.P. e\o P.R., la richiesta si intende accolta a seguito di apposita
deliberazione del C.F..
Nelle more di tale decisione, su specifica istanza dell‟A.A. interessata, il C.D. può deliberare la
provvisoria iscrizione. In tal caso, la decisione favorevole del C.F. fa retroagire l‟iscrizione al momento
della domanda, mentre il rigetto dell‟istanza non da diritto al rimborso delle quote versate.
01.4 – Riaffiliazione
Le AA.AA. dovranno procedere alla riaffiliazione per ciascun anno sociale sui moduli predisposti e
secondo le direttive emanate annualmente dall‟apposita circolare.
Alle domande di riaffiliazione si applicano le disposizioni dettate in materia di affiliazione, ivi
comprese quelle che regolano il procedimento per il diniego.
01.5 – Termini per le affiliazioni e le riaffiliazioni
La richiesta d‟affiliazione può essere presentata in qualsiasi momento, salvo i limiti di cui all‟art. 2
dello Statuto in ordine alla convocazione dell‟A.d.AA.- La qualità di affiliato e la copertura
assicurativa cessano al 31 dicembre di ciascun anno.
01.6 – Provincia d’appartenenza (deroga)
In deroga a quanto stabilito dallo S.F., secondo il quale le AA.AA. devono affiliarsi nella provincia
dove hanno la loro sede, per particolari situazioni geografiche, una volta acquisito il parere positivo,
motivato e vincolante dei PP.PP. (e/o F.P.) interessati e del P.R. o F.R., esse possono chiedere
l‟affiliazione in una Provincia diversa ma in ogni caso della stessa Regione. La richiesta s‟intende
accolta a seguito d‟apposita deliberazione del C.D.-
2 – TESSERAMENTO
02.1 – Qualità d’iscritto F.I.T.A.
S‟intendono Tesserati F.I.T.A. esclusivamente i soci dell‟A.A. affiliata indicati nell‟elenco fornito da
quest‟ultima con la domanda d‟affiliazione e per i quali è avvenuto il pagamento della relativa
quota. Tale qualità si acquista dalla data del rilascio della tessera, con diritto al godimento di tutti i
benefici, ivi compresa la copertura assicurativa.
Se il tesserato F.I.T.A. perde la qualità di socio dell‟A.A. affiliata, perde anche la qualità di tesserato
F.I.T.A...
A tal fine le AA.AA. affiliate devono tenere aggiornato il loro registro soci e sono obbligate a
comunicare alla S.G. qualsiasi variazione relativa ai soci tesserati F.I.T.A.
02.2 - Validità della tessera.
Il tesseramento è valido dal momento del rilascio della tessera al 31 dicembre successivo.
02.3 – Obbligo di tesseramento
Alle AA.AA. è fatto obbligo di tesserare alla F.I.T.A. il legale rappresentante e tutti i soci coinvolti
nell‟attività artistica.
Ai fini della garanzia assicurativa della responsabilità civile verso i terzi e della polizza infortuni,
nonché per il rapporto con L‟ENPALS, gli altri soci comunque impegnati nell‟attività di spettacolo
dovranno essere in possesso della tessera F.I.T.A. In caso contrario, nessuna assistenza potrà essere
fornita dalla Federazione nel caso di contestazioni sull‟operatività della polizza assicurativa, nei
rapporti con l‟Enpals e con i terzi.
02.4 – Divieto di tesseramento
E‟ fatto divieto alle AA.AA. affiliate di tesserare alla F.I.T.A.:
- coloro che siano stati precedentemente espulsi dalla F.I.T.A.
- coloro che comunque abbiano tenuto nel passato comportamenti incompatibili con le qualità morali
richieste agli iscritti.
Nel caso di contemporanea iscrizione come socio in due o più A.A. affiliate alla FITA, si ha diritto al
rilascio di una sola tessera.
Nel caso in cui si verificasse che il socio venisse tesserato da più di una A.A., dovrà dichiarare, entro
otto giorni dalla comunicazione, la propria opzione, pena la decadenza dal tesseramento.
Il tesserato che nel corso dell‟anno si dimetta da socio dall‟A.A. con la quale ha ottenuto il
tesseramento conserva lo status di tesserato a condizione che comunichi l‟A.A. affiliata presso la quale
è socio e intende essere tesserato.
3 – ORGANI STATUTARI
03.1– Accesso alle cariche e loro durata
Possono accedere alle cariche federali solamente i tesserati F.I.T.A., con le sole eccezioni di cui allo
S.F. e al presente Regolamento.
Tutti gli OO.SS. hanno la durata di quattro anni fissata dallo Statuto.
Il C.D. decade al momento dell‟insediamento del nuovo eletto dall‟assemblea.
Gli OO.SS.-periferici( C.R. e C.P ) decadono alla scadenza dei quattro anni e dopo l‟insediamento del
nuovo C.D. ed hanno tempo 120 gg. per procedere al rinnovo delle cariche, durante i quali, in regime di
prorogatio, potranno svolgere attività d‟ordinaria amministrazione e assumere deliberazioni che
rivestano carattere d‟urgenza. In caso d‟impedimento o di rifiuto del Presidente la convocazione potrà
avvenire a cura del Vice Presidente. In ogni caso, trascorso infruttuosamente il suddetto termine, il
C.D. provvederà alla nomina di un C.S.P. o di un C.S.R. con il compito di indire nuove elezioni.
03.2 – Cumulo delle cariche
Si intendono per cariche centrali: componenti del C.D. – del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei
Revisori.
Si intendono per cariche periferiche quelle elettive e cioè: Presidente – Vice Presidente – Segretario e
Tesoriere e Consigliere eletto, sia nel C.R., sia nel C. P.
Per particolari situazioni, acquisito il parere positivo e motivato del C.D., a livello periferico la carica
di Consigliere Provinciale può essere cumulabile con altra di Consigliere Regionale.

Inoltre il C.D., con apposita delibera motivata da particolari situazioni di interesse per la Federazione,
può consentire il cumulo anche temporaneo tra altre cariche, fermo restando il dovere di astensione
nelle decisioni che presentino conflitto di interesse.
03.3 – Gratuità della prestazione
Tutti i componenti degli OO.SS. prestano la loro opera gratuitamente. Vanno loro rimborsate solamente
le spese sostenute per l‟attività federativa, comprovate e, comunque, compatibili alla capacità
finanziaria della F.
03.4 Commissioni di affiancamento e completamento
Hanno il compito di coadiuvare gli OO.SS. nel raggiungimento degli scopi e delle finalità della F.-
Come gli OO.SS. partecipano all„A.d.AA. senza diritto di voto.
03.4.a – La Commissione degli Eletti è composta dai PP.RR, dai PP.PP., dai componenti del C.D.,
nonché dai FF.RR. e FF.PP.- In caso d‟impedimento ciascun P.R. o P.P. può delegare per iscritto il
proprio Vice o altro componente del C.D.R. o C.D.P.- E‟ l‟organismo di confronto tra le diverse realtà
delle regioni, tra OO.SS. centrali e periferici della F.- E‟ organo permanente della formazione dei
quadri territoriali. Garantisce l‟unitarietà delle azioni della F. nell‟attuazione in tutto il territorio
nazionale delle linee direttive, programmatiche e gestionali della stessa. E‟ convocata dal P.d.F. che la
presiede, con i modi e i termini dell‟A.d.AA. –
03.4.b –Commissioni Artistiche Tecniche e Funzionali
- Natura e compiti: esprimono pareri consultivi ed i programmi da loro eventualmente proposti devono
essere corredati da un preventivo di spesa. La loro istituzione è deliberata dal C.D., che ne specifica
l‟oggetto, fissando se del caso, limiti e tempo dell‟attività e della durata. Il C.D. provvede, altresì, alla
nomina, sostituzione e revoca del Presidente e dei componenti, i quali devono essere, comunque, scelti
sulla scorta di specifiche competenze. I membri delle Commissioni prestano la loro opera
gratuitamente. Il C.D. può prevedere il rimborso delle spese anticipate. Esse possono essere integrate
da componenti non tesserati Fita particolarmente esperti nel settore.
- Funzionamento: la Commissione, alla prima seduta, provvede a redigere il programma dell‟attività ed
il regolamento interno, entrambi sottoposti a ratifica del C.D.- Il C.D. può delegare un proprio membro
a farne parte con funzione di osservatore.
Le riunioni della Commissione sono convocate dal Presidente incaricato o, in caso di necessità, dal
P.d.F.-
03.4.c – Delegati il C.D. può istituire nel suo seno specifiche deleghe per migliorare l‟organizzazione
del lavoro, nonché assegnare anche a singoli tesserati o a terzi estranei alla F. compiti di collaborazione
a titolo gratuito e a carattere temporaneo.
03.4.d – Presidenti Onorari e/o Soci Onorari sono eletti dall‟A.d.AA. su proposta motivata di uno degli
OO.SS. (per accedere a queste cariche non bisogna essere necessariamente tesserati F.I.T.A.)
4 - ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA E STRAORDINARIA
04.1 – Assemblea Ordinaria
E‟ convocata dal P.d.F. sentito il C.D., annualmente entro i termini di legge per l‟approvazione dei
bilanci e comunque ogni quattro anni prima della scadenza del mandato degli OO.SS. Centrali.
Delibera secondo quanto stabilito dallo S.F. ed inoltre su qualsiasi argomento posto all‟ordine del
giorno, ha facoltà di nomina dell‟eventuale Presidente Onorario e/o i Soci Onorari eventualmente
proposti da uno degli OO.SS.;
04.2 – Assemblea Straordinaria
E‟ convocata dal P.d.F., sentito il C.D e/o il C.F. o su richiesta scritta e motivata di almeno 1\3 delle
AA.AA. affiliate aventi diritto al voto e nel caso di richiesta di almeno 2\5 dei componenti del C.F.
aventi diritto al voto: - in particolari circostanze; - per le modifiche dello Statuto; - nel caso in cui per
esclusione/dimissione, venga meno il numero dei componenti del C.D., del Col.Prob., del Col.Rev. e
non sia stato possibile integrarlo con il primo dei non eletti.
04.3 – Modalità di convocazione
L‟A.d.AA. va convocata mediante avviso a tutte le AA.AA. affiliate, spedito a mezzo posta elettronica
e/o fax e/o raccomandata, affissione nella bacheca della sede centrale e delle eventuali sedi periferiche
(s‟intendono come bacheche anche i siti Internet), almeno 40 gg. prima della data fissata per lo
svolgimento. L‟avviso deve contenere la sede, il luogo, la data e l‟ora di svolgimento A.d.AA., nonché
l‟Ordine del Giorno con l‟indicazione degli argomenti da trattare. All‟avviso di convocazione vanno
allegate le credenziali con lo schema di delega. Il P.d.F. deve procedere alla convocazione entro 90 gg.
dal deposito della richiesta di almeno 1\3 delle AA.AA. o di almeno 2\5 dei componenti del C.F.; nel
caso di elezioni anticipate, entro gg. 30 dal verificarsi dell‟evento. L‟A.d.AA. Straordinaria può essere
convocata nella stessa data e sede A.d.AA. Ordinaria. Il P.d.F., all‟atto della convocazione
dell‟A.d.AA., nomina la Commissione Verifica Poteri, designata nell‟ultima riunione del C.D.
04.4 – Ordine del giorno
E‟ consentito alle AA.AA., che rappresentino almeno 1/5 di quelle affiliate, chiedere l‟integrazione
dell‟O.d.G. dell‟A.d.AA. con argomenti che rivestano interesse generale per la F., mediante richiesta
scritta fatta pervenire alla S.G. almeno 10 gg. prima della data di svolgimento dell‟A.d.AA.-
Sull‟inserimento dell‟argomento all‟O.d.G. si pronuncia l‟A.d.AA. costituita.
04.5 – Costituzione
L‟A.d.AA. Ordinaria s‟intende regolarmente costituita: - in prima convocazione, se siano presenti e/o
rappresentate quindi regolarmente ammesse la metà più uno delle AA.AA. aventi diritto al voto; - in
seconda convocazione, trascorsa almeno un‟ora dalla prima, qualunque sia il numero delle AA.AA.
ammesse. L‟A.d.AA. Straordinaria è validamente costituita e delibera con le maggioranze di cui
all‟art.6 dello Statuto.
04.6- Deliberazioni
L‟A.d.AA., dichiarata regolarmente costituita dal P.d.F. sulla scorta dei dati comunicati dalla
Commissione Verifica Poteri, delibera validamente qualunque sia il numero dei presenti al momento di
ciascuna votazione. Il voto viene di regola espresso in maniera palese, mediante alzata di scheda, salvo
i casi in cui l‟A.d.AA. decida di procedere a scrutinio segreto o per appello nominale.
04.7-Procedure per A.d.AA.
Tutte le procedure per un corretto svolgimento dell‟A.d.AA. dovranno scrupolosamente seguire
l‟apposito regolamento approvato dal CF in data 29.03.2008, integrato con le modalità di cui ai punti
da 03.7 03.14 del Regolamento approvato il 31.03.2007.
Art.5 – CONSIGLIO FEDERALE
Il C.F. è convocato almeno due volte all‟anno dal P.d.F. sentito il C.D. i PP.RR. e i FF.RR. con le
stesse modalità adottate per la convocazione dell‟A.d.AA. ad eccezione dei termini che possono essere
ridotti ai 15 gg. precedenti. Delibera secondo quanto stabilito dallo S.F. e posto all‟Ordine del Giorno.
Questo è stilato dal P.d.F. sulle indicazioni del C.D. e sulle proposte dei PP.RR. e i FF.RR.. Tali
proposte dovranno pervenire con largo anticipo sulla convocazione, per iscritto e correlate della
relazione espositiva. Sono possibili integrazioni successive alla convocazione. A tal fine questa dovrà
contenere l‟avviso di possibili integrazioni, che dovranno pervenire alla segreteria nazionale in forma
scritta e corredate da relazione espositiva.
La relazione espositiva di tutti i punti all‟ordine del giorno, dovrà essere trasmessa a tutti i componenti
il C.F. almeno cinque giorni prima della riunione.
Il C.F. è presieduto dal P.d.F. che proporrà all‟assemblea tutti gli accorgimenti da adottare per il suo
corretto svolgimento. Prima della chiusura della seduta sarà letto il verbale e successivamente
approvato. Nomina la Commissione Verifica Poteri.
(così modificato dal C.F. di Viterbo dell’11.7.2009)
6 – COMITATO DIRETTIVO
Il C.D. si riunisce su convocazione scritta (anche a mezzo posta elettronica e/o fax) da far pervenire ai
componenti almeno 10 gg. e 5 gg. prima in caso di urgenza. Alle riunioni possono partecipare senza
diritto di voto il Presidente del Col.d.Prob. o chiunque su invito del C.D., per la sua competenza possa
essere utile per l‟approfondimento di uno o più argomenti posti in discussione. Il
C.D. può essere convocato d‟urgenza anche in riunione telematica e/o telefonica. Anche in questo caso
dovrà essere redatto un dettagliato verbale. In caso di dimissioni, decadenza o impedimento di uno dei
componenti , il Presidente dovrà provvedere alla convocazione dell‟organo entro 30 gg. dal verificarsi
dell‟evento, per consentire l‟insediamento del nuovo componente e, ove sia necessario, l‟elezione di
una o più cariche interne. E‟ causa di decadenza automatica dalla carica, la mancata partecipazione a
due riunioni consecutive senza comprovati e giustificati motivi. Le cariche all‟interno del C.D. non
sono cumulabili tranne quella di Vice Presidente. Le funzioni ed i poteri delle cariche sono specificate
nello S.F. - Il C.D. oltre alla nomina o all‟assunzione di dipendenti come previsto dallo S.F., può
nominare i Delegati istituire le Commissioni Artistiche Tecniche e Funzionali e nominare i loro
componenti, stipulare contratti di prestazione professionale e/o di collaborazione per attività tecnico-
amministrative connesse alla gestione della F.-
7 – COLLEGIO DEI REVISORI
Possono accedere alla carica di revisore, oltre ai tesserati F.I.T.A., professionisti regolarmente iscritti
all‟albo dei revisori, anche non tesserati. Assume la carica di Presidente colui il quale, professionista,
regolarmente iscritto all‟albo, riporta più voti; quelle di membro effettivo del collegio i successivi due;
quelle di membro supplente gli altri. In caso di parità di voti, si procede al ballottaggio. Se nel corso del
mandato quadriennale venisse meno per qualsiasi motivo un componente, si procede all‟integrazione
con il primo dei non eletti e così via: la carica di Presidente sarà sempre assunta da colui il quale ha
riportato il maggior numero di voti tra i prof. Iscr. all‟albo dei Rev.-
In caso di dimissioni o impedimento protratto nel tempo del Presidente, il C.D. potrà sostituirlo con
altro professionista esterno iscritto all‟Albo dei Revisori, salvo successiva ratifica dell‟assemblea.
Il Collegio dei Revisori ha diritto ad essere rappresentato, senza diritto di voto, nelle AA.d.AA., nel C.
D. e nel C. F..
Il rappresentante del Col.Rev. Col.Rev. può richiedere di verbalizzare le proprie osservazioni su
qualsiasi questione che comporti impegno di spesa ed attenga ai bilanci.
La convocazione dei suddetti organi, contenente i punti all‟o.d.g., è pertanto spedita anche al Presidente
del Collegio, il quale ha facoltà di farsi rappresentare, con delega scritta, da un componente del
Collegio stesso.
8 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Risultano eletti: alla carica di Presidente colui il quale riporta più voti; membri effettivi del collegio i
successivi due, sono eletti membri supplenti gli altri. In caso di parità di voti, si procede al ballottaggio.
Se nel corso del mandato, venga meno per qualsiasi motivo un componente, si procede all‟integrazione
con il primo dei non eletti e così via: la carica di Presidente sarà sempre assunta da colui il quale ha
riportato il maggior numero di voti.
9 – ORGANI PERIFERICI
Svolgono le loro competenze nell‟ambito delle rispettive Regioni e Province del territorio nazionale.
Esercitano funzioni tecnico-organizzative nei limiti dei poteri e delle attribuzioni dello S.F.
Al fine di migliorare qualitativamente e quantitativamente la loro attività, possono richiedere alle
AA.AA. del loro ambito territoriale, previa approvazione dell‟assemblea regionale o provinciale, un
contributo economico annuale o una tantum, integrativo a quello destinato alla S.G.. La delibera va
comunicata al C.D. che, in caso di grave pregiudizio per la Federazione, ha il potere di impugnarla
davanti al C.F. e, nelle more della decisione, sospenderla cautelativamente.
Il C.F., nel determinare la quota annuale di iscrizione della singola A. e del tesseramento da sottoporre
all‟approvazione dell‟assemblea, propone la percentuale del loro ammontare da destinare ai singoli
Comitati Regionali come contributo alle strutture periferiche.

La destinazione di parte delle entrate alle strutture periferiche, secondo quando previsto dall‟art.20
dello Statuto, è condizionata al rispetto della normativa per il riconoscimento degli Enti come non
commerciali, con particolare riferimento all‟obbligo di approvazione dei bilanci preventivo e
consuntivo entro i termini di legge.
Salvo quanto previsto espressamente dallo S.F. e dal R.F., per il funzionamento, i poteri e le elezioni di
tali Organi, come delle rispettive assemblee, valgono in quanto applicabili, le norme dettate in materia
per l‟A.d.AA. e il C.D. .
Gli organi periferici non hanno l‟obbligo di eleggere il Col.d.Rev. e il Col.d.Prob. In tal caso però si
rimettono ai controlli degli OO.SS.-centrali i quali possono nominare uno o più delegati con funzioni di
revisore dei conti. Le convocazioni assembleari delle province devono essere notificate ai C.D.R.
quelle regionali al C.D.. I verbali e tutta la documentazione .(deleghe, candidature, ecc.) per l‟elezione
degli OO.SS. periferici, vanno trasmesse al C.D.”
10 – IL COMITATO REGIONALE
10.1
L‟assemblea regionale è l‟organo composto dalle AA.AA. affiliate nella regione di competenza.
L‟assemblea regionale deve essere convocata almeno una volta all‟anno per procedere all‟approvazione
dei bilanci. Alla scadenza prevista dallo Statuto elegge il C.R., determinandone il numero dei
componenti nei limiti di cui allo Statuto stesso.
Il C. R. così eletto nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario-Tesoriere, con
facoltà di attribuire altre funzioni agli altri consiglieri eventualmente eletti.
Il C. R. così composto ha gli stessi poteri in ambito regionale del C.D., salvo quelli esplicitamente
attribuiti dallo S.F. e dal R.F. ad altri organi. (C.D.R.)
Le convocazioni del C. R. vanno comunicate anche ai PP. PP., i quali vi partecipano senza diritto di
voto, tranne che per le materie di loro competenza come di seguito specificato.
Il C.R., integrato di diritto dai PP.PP, svolge le stesse funzioni e poteri del C.F., salvo quelli
esplicitamente attribuiti dallo dallo S.F. e dal R.F. ad altri organi. Deve essere convocato almeno tre
volte all‟anno.(C.F.R.) ad esso compete di proporre all‟assemblea regionale la percentuale di storni del
regionale da destinare ai CP.
Per il caso di cui al punto 03.01 del presente regolamento (decadenza e rinnovo delle OO.SS.-periferici
- C.R. e C.P ) non sussiste alcun ordine cronologico, per cui le assemblee elettive regionali possono
essere convocate anche prima di quelle provinciali. In tal caso il C.R. è integrato dai PP.PP. ancora in
carica, sino al rinnovo della carica stessa.
Alle Assemblee Regionali e alle riunioni del C.F.R. ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, il
componente del C.D. iscritto nella regione o altro componente all‟uopo delegato dal P.d.F. A tal fine le
convocazioni devono essere inviate anche alla S.G.-
Ad integrazione di quanto previsto dall‟art.15 dello S.F., è consentita la costituzione del C.R., previo
parere vincolante del C.D., anche in quelle regioni ove non siano costituiti almeno due C.P., ma nelle
quali risultino iscritte alla F.I.T.A. almeno dieci AA.AA. appartenenti a due diverse province. In tali
casi, al fine di assicurare la collegialità dell‟organo direttivo, il C.F.R. dovrà essere composto da
almeno 4 membri e tutte le province dovranno essere rappresentate. Sarà composto dunque dal C.D.R.(
che potrà essere costituito da un solo elemento che in questo caso assume la carica di P.R.) il P.P. della
Provincia ove il C.P. è costituito, ed almeno un delegato per ciascuna delle altre Province. Il delegato
provinciale ha diritto di voto.
Non c‟è incompatibilità tra C.D.R. e delegato provinciale sempre che sia garantita la collegialità
definita.
10.2 – Attribuzioni e compiti del Presidente del Comitato Regionale
Il P.R. oltre ai compiti definiti dello S.F. deve: - convocare l‟A.d.AA. Regionale almeno una volta
all‟anno per l‟approvazione dei bilanci; -convocare il C.R. integrato dai Presidenti Provinciali almeno 3
volte all‟anno; - provvedere alla nomina dei FF.PP.; -inoltrare immediatamente alla S.G. le richieste di
affiliazione; -inoltrare annualmente al C.D. una relazione dettagliata sull‟attività federale svolta dal
C.R. unitamente ai bilanci approvati dall‟A.d.AA. Regionale; - vigilare e sovrintendere all‟attività dei
CC.PP. segnalando immediatamente eventuali disfunzioni; - comunicare immediatamente al C.D.
osservazioni e pareri sulle richieste di affiliazione delle AA.AA. per le quali i PP.PP. abbiano espresso
parere contrario; - vigilare sull‟attività svolta nella regione dalla F.I.T.A., sul rispetto delle norme
federali e rappresentare al meglio la F. presso gli Enti Pubblici Territoriali; - partecipare d‟obbligo alle
convocazioni del C.F. e della Commissione degli Eletti e in caso di impedimento, delegare per iscritto
il proprio Vice o altro componente del C.D.R.(C.D. dello statuto)
10.3 – Il Fiduciario Regionale
Ha gli stessi compiti del P.R.- Dura in carica al massimo un anno, trascorso il quale deve relazionare al
C.D. sull‟attività svolta: questi può confermarlo o sostituirlo.
11 – IL COMITATO PROVINCIALE
11.1
L‟assemblea provinciale è l‟organo composto dalle AA.AA. affiliate nella provincia di competenza.
L‟assemblea provinciale deve essere convocata almeno una volta all‟anno per procedere
all‟approvazione dei bilanci. Alla scadenza prevista dallo Statuto elegge il C.P., determinandone il
numero dei componenti nei limiti di cui allo S.F..
Il C.P. così eletto nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario-Tesoriere, con
facoltà di attribuire altre funzioni agli altri consiglieri eventualmente eletti.
Il C.P così composto ha gli stessi poteri in ambito provinciale del C.D., salvo quelli esplicitamente
attribuiti dallo S.F. e dal R.F. ad altri organi
Alle Assemblee Provinciali e alle riunioni del C.P. ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto e su
delega del P.R., un componente del C.R.. A tal fine le convocazioni devono essere inviate anche alla
Segreteria Regionale.
11.2 – Attribuzioni e compiti del Presidente del Comitato Provinciale
Il P.P., oltre ai compiti definiti dallo S.F., deve: - convocare l‟A.d.AA. Provinciale almeno una volta
all‟anno per l‟approvazione dei bilanci; - inoltrare al C.R. i bilanci approvati annualmente
dall‟assemblea provinciale delle A.A. - convocare il C.P. periodicamente e almeno tre volte all‟anno; -
esprimere il proprio parere sulle richieste di affiliazione e riaffiliazione delle AA.AA. della propria
provincia; - vigilare e garantire per le AA.AA. della Prov. la conformità e registrazione degli atti
costitutivi, degli statuti, nonché eventuali loro modifiche, la conformità degli elenchi di richieste di
iscrizione dei singoli soci, con particolare riferimento al divieto e all‟obbligo di iscrizione; - vigilare
sull‟attività svolta nella provincia e sul rispetto delle norme federali; - rappresentare la F. presso gli
Enti Pubblici Territoriali; - partecipare d‟obbligo alle convocazioni del C.R. e della Commissione degli
Eletti. In caso di impedimento, può delegare per iscritto il proprio Vice o altro componente del C..P..
11.3- Il Fiduciario Provinciale

Ha gli stessi compiti del P.P.. Dura in carica un anno, trascorso il quale deve relazionare al C.F.R.
sull‟attività svolta: questi può confermarlo o sostituirlo. Laddove il C.R. non sia costituito il F.P. può
essere nominato dal C.D. tale nomina potrà essere confermata o revocata dal P.R. successivamente
insediatosi.
12- SCIOGLIMENTO DEI COMITATI REGIONALI E PROVINCIALI. NOMINA
COMMISSARI
A prescindere dalla scadenza naturale del mandato, i C.R. e i C.P. possono essere sciolti dal C.F. per
gravi inadempienze che ne ostacolino il funzionamento o ne danneggino l‟attività. Nella stessa delibera
il C.F. nomina un C.S. con il compito di indire nuove elezioni entro il termine di 120 gg. E di gestire
l‟ordinaria amministrazione.
Durante il mandato i C.S. assume le funzioni ed i poteri del P.R. o P.P., partecipando alle riunioni degli
altri OO.SS., senza diritto di voto.
13 – UTILIZZAZIONE DELLA SIGLA E DEL SIMBOLO F.I.T.A.
Il simbolo della F.I.T.A. è esclusivamente quello depositato presso la S.G. (allegato 1Colori e 2 Bianco
e nero del presente R.F.).
Tutti gli OO.SS. hanno l‟obbligo di riprodurlo fedelmente nella carta intestata, nei documenti, nei siti
istituzionali, nei manifesti, nelle pubblicazioni ecc. .
In caso di presenza di altra simbologia identificativa degli Organi Statutari territoriali (C.R. e C.P.),
questa dovrà apparire nella stessa facciata, essere di dimensioni analoghe, specie per ciò che riguarda i
caratteri, inoltre i simboli dovranno essere chiaramente identificabili e leggibili.
Le AA.AA. hanno l‟obbligo di evidenziare il logo nazionale della FITA, con la dicitura “affiliato”,
nella stampa di tutto il materiale pubblicitario degli spettacoli, sui singoli siti, in video e sulla stampa di
altro materiale che promuova l‟immagine dell‟associazione.
Tale disposizione è applicabile per il materiale stampato in data successiva all‟approvazione del
presente regolamento.
La sigla e il simbolo della F.I.T.A. non possono comunque essere utilizzati: - per attività che non
rientrino negli scopi statutari o che, comunque, possano arrecare danno all‟immagine della F.; - che non
siano l‟esatta riproduzione del Simbolo F.I.T.A.
Fatti salvi i poteri sanzionatori dettati dal R.F., gli OO. SS. Centrali e Periferici hanno il potere di
inibirne l‟uso ed anche di adire l‟autorità giudiziaria competente al fine di far cessare e/o sospendere
l‟uso improprio della sigla e del simbolo.
14 – RICONOSCIMENTI
Il C.D. ha facoltà di assegnare riconoscimenti alle AA.AA. affiliate, agli iscritti e agli OO.SS. che si
siano particolarmente distinti nello svolgimento della loro attività per il raggiungimento dei fini
statutari.
15 – PROCEDIMENTI DISCIPLINARI E SANZIONI
Le AA.AA. affiliate, i singoli iscritti e coloro che ricoprono cariche e/o incarichi federali, oltre ad
osservare scrupolosamente le norme dello S.F. e del R.F., devono tenere un comportamento che non
arrechi danno al funzionamento e all‟immagine della F.-
Ciascun iscritto alla F. ha la facoltà di segnalare al C.D. condotte che ritenga di rilevanza disciplinare.
Il C.D. acquisita la segnalazione, avvia gli accertamenti necessari per valutare la
fondatezza della stessa. All‟esito può disporre l‟archiviazione o se del caso avviare il procedimento
disciplinare, chiedendo parere formale al Collegio dei probi Viri.
15.1 – Sanzioni disciplinari
Le seguenti sanzioni sono graduali rispetto alla gravità dei fatti commessi.
Richiamo: può essere verbale o scritto. E‟ comminato dal C.D. previo parere del Col. dei Probiviri.
Avvertimento: consiste nella specifica contestazione di fatti e/o comportamenti sanzionabili, con
avvertimento che in caso di reiterazione sarà comminata la sanzione più grave. E‟ comminato dal C.D.,
previo parere del Col.Prob.-
Sospensione : consiste nella sospensione a tempo determinato del destinatario dall‟attività della
Federazione. Durante il periodo di sospensione il destinatario perde tutti i diritti derivanti dalla qualità
iscritto e/o affiliato e/o della carica ricoperta, ivi compresi i benefici finanziari che eventualmente gli
spetterebbero; è inibito dall‟uso della sigla F.I.T.A.- La sospensione può essere anche disposta in via
cautelativa: in questo caso si protrae per il tempo necessario alla definizione del procedimento
disciplinare e/o dell‟azione giudiziaria. La sospensione è comminata dal C.D., sentito il parere del
Col.Prob.-
Inibizione : è una sanzione accessoria che può essere, dunque, comminata assieme alle altre; comporta
il divieto, assoluto o temporaneo, di ricoprire cariche e/o incarichi federali; è comunque, comminata dal
C.D. sentito il Col.Prob.,
Esclusione o decadenza : comporta il venir meno delle qualità di iscritto e/o affiliato e la conseguente
perdita di tutti i diritti ad essa connessi. E‟ comminata dal C.F. sentito il Col. dei Prob.-
Le sanzioni vanno comunicate all‟interessato e agli OO.SS.-
15.2 – Procedimenti disciplinari
La sanzione del richiamo è comminata dal P.d.F senza particolari formalità, salvo il dovere assumere
informazioni anche orali presso gli interessati e sentire il C.D. ed il Col.d.Prob.-
Le altre sanzioni sono irrogate a seguito di procedimento disciplinare da svolgersi, in prima istanza con
le seguenti modalità tranne che per i casi di esclusione o decadenza, ove decide in unica istanza, ma
con lo stesso procedimento, il C.F.: - il C.D., venuto a conoscenza con qualunque mezzo del fatto,
dichiara aperto il procedimento disciplinare, inviandone comunicazione all‟interessato, specificando
l‟addebito e con invito a far pervenire entro 15 gg. osservazioni scritte; trascorso tale termine entro 15
gg. il C.D. invia tutta la documentazione in suo possesso al Col.d.Prob., il quale, entro i 20 gg.,
successivi, dovrà esprimere il proprio parere; entro 30 gg. dal ricevimento del predetto parere, il C.D.
dovrà emettere la decisione con la quale si conclude il procedimento disciplinare; l‟interessato può fare
richiesta di essere sentito personalmente dal C.D.; in questo caso o qualora l‟istruzione necessiti di
particolari accertamenti, i termini di cui sopra possono essere raddoppiati. Il procedimento disciplinare
deve, comunque, concludersi entro 200 gg. dalla sua apertura. La decisione deve essere comunicata per
iscritto all‟interessato.”
15.3 - Ricorsi
Le decisioni del C.D. sono impugnabili al C.F entro il termine di gg. 30 dalla loro comunicazione, a
mezzo ricorso scritto da far pervenire alla S.G.- Sull‟impugnazione decidono entro 30 gg. dal
ricevimento, in seduta plenaria il C.F. , ed il Col.d.Prob. sentito, ove ne faccia richiesta l‟interessato. Le
decisioni sui ricorsi sono definitive ed immediatamente esecutive. Le decisioni sulla esclusione o la
decadenza, di esclusiva competenza del C.F., avvengono in unico grado.
15.4 – Controversie interne
Le controversie interne attinenti le AA.AA e gli OO.SS. sono decise dal C.D. in prima istanza, e dal
C.F. in appello, secondo le forme di cui ai procedimenti disciplinari.
Gli interessati a pena di inammissibilità dell‟azione, non possono adire l‟Autorità giudiziaria prima
della definizione dei procedimenti e/o rimedi di cui al presente regolamento.
16 –NORME INTEGRATIVE E FINALI
Le questioni non espressamente previste nel presente R.F. sono disciplinate dallo S.F. o dai regolamenti
particolari, ove previsto. In mancanza vanno applicate le norme che regolano casi
simili ed eventualmente le norme delle Leggi vigenti. Le norme vanno comunque, applicate ed
interpretate attenendosi ai principi di equità e di trasparenza, uniformandosi ai fini statutari.
ABBREVIAZIONI Col. Prob. Collegio dei Probiviri F.R. Fiduciario Regionale
A.A. Associazione Artistica Col.Rev. Collegio dei Revisori OO.SS. Organi Statutari
AA.AA. Plurale C.P. Comitato Provinciale P.d.F. Presidente della Federazione
A.d.AA. Assemblea delle Associazioni C.R. Comitato Regionale P.P. Presidente Provinciale
C.A. Commissione Artistica C.S. Commissario Straordinario P.R. Presidente Regionale
C.D. Comitato Direttivo C.S.P. C.S.Provinciale R.F. Regolamento Federale
C.D.P. Comitato Direttivo Provinciale C.S.R. C.S.Regionale S.F. Statuto Federale
C.D.R. Comitato Direttivo Regionale* F. Federazione S.G. Segreteria Generale
C.F. Consiglio Federale F.P. Fiduciario Provinciale
C.F.R Consiglio federale Regionale **

* CDR = comitato direttivo regionale (composto dagli eletti dall‟assemblea regionale)


**CFR = consiglio federale regionale (composto dagli eletti oltre ai PP.PP.)