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modulo D L’acciaio Unità 4 Strutture in acciaio 1

ESERCIZIO S V O LTO
Le coperture
Calcolare una delle capriate in acciaio S235 relative alla copertura del capannone industriale con-
siderato nell’Esercizio svolto 6 del Volume 4 (Modulo D, Unità 4) con la tipologia riportata in
figura a, applicando il M.T.A.

In base all’analisi dei carichi effettuata nell’Esercizio svolto 6 nel volume, il carico su ogni terze-
ra risulta:
q = (0,07 + 0,40 + 1,00) × 3,75 = 5,51 kN/m
e le relative reazioni vincolari sono:
5,51 × 5,00
RA = RB = = 13,775 kN
2
e per quelle di bordo:
R 13,775
R⬘A = R⬘B = A = = 6,888 kN
2 2

Calcolo della capriata


Viene presa in esame una delle capriate di testata del capannone [fig. a].

U. Alasia - M. Pugno, Corso di Costruzioni 4 © SEI, 2010

I carichi trasmessi dalle terzere sui nodi superiori della capriata hanno quindi le seguenti intensità:
RA 13, 775
P1 = P5 = = ≈ 6, 888 kN P2 = P3 = P4 = 2 ⋅ R⬘A = 13,775 kN
2 2
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Le reazioni vincolari di ogni capriata, per la doppia simmetria, hanno uguale intensità e precisamente:
P1 + P2 + P3 + P4 + P5 2 × 6, 888 + 3 ×13,775
R A,c = R B,c = = ≈ 27, 55 kN
2 2
L’intensità e la natura degli sforzi sono state determinate tracciando il diagramma cremoniano e
sono riportate nella seguente tabella 1.

Tabella 1

Asta Tirante Puntone


(kN) (kN)

a1–a4 – 71,90
a2–a3 – 67,95
a5–a7 68,85 –
a6 45,90 –
a8–a11 – 13,90
a9–a10 22,95 –

Progetto delle aste


Le aste si considerano vincolate a cerniera alle estremità.

Aste a1 - a2 - a3 - a4
Gli sforzi di compressione che si verificano in queste aste sono pressoché uguali e quindi il loro
dimensionamento viene effettuato in funzione dello sforzo massimo:
F1 = F4 = 71,90 kN
Le aste hanno una lunghezza:
3,75
l= ≈ 3,91 m
cos16°,70
e vengono realizzate con una sezione composta costituita di due angolari ad ali uguali 75 × 8
accoppiati a , con le seguenti caratteristiche [fig. b]:
A = 11,50 × 2 = 23 cm2
ix = imin = 2,26 cm iy = imax = 3,39 cm i1min = 1,46 cm
U. Alasia - M. Pugno, Corso di Costruzioni 4 © SEI, 2010

I due angolari vengono collegati con imbottiture disposte a un interasse:


L0 = 65 cm < 50 ⋅ i1min = 50 × 1,46 = 73 cm
La lunghezza libera d’inflessione è:
l1 = β ⋅ l = 1 × 391 = 391 cm
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La sezione appartiene al gruppo II, per cui la snellezza equivalente risulta:


2 2 2 2
⎛ l1 ⎞ ⎛ L 0 ⎞ ⎛ 391 ⎞ + ⎛ 65 ⎞ ≈ 178,65 ≈ 179
λeq = λ2x + λ21 = ⎜ ⎟ +⎜ ⎟ =
⎝ i x ⎠ ⎝ i1min ⎠ ⎝ 2,26 ⎠ ⎝ 1,46 ⎠

l1 391
λy = = ≈ 115,34 < λeq
i y 3,39
e quindi il coefficiente ω viene ricavato in funzione del valore di λeq dalla tabella 4 dell’Unità 1 e
risulta ω = 4,64.
La tensione massima vale quindi:
ω ⋅ F1 4,64 × 71,90 × 103
σ= = ≈ 145,05 N/mm 2 < σ adm
A 23 × 102
Viene ancora effettuata la verifica del profilato singolo per il tratto compreso fra due imbottiture
successive, per cui risulta L0 = 65 cm con una snellezza:
L0 65
λ= = ≈ 44,52 ≈ 45
i1min 1,46
valore al quale corrisponde sulla tabella 4 dell’Unità 1 il coefficiente ω = 1,17 per cui si ha:
F1
ω⋅
2 = 1,17 × 71,90
σ= ≈ 36,58 N/mm 2 < σ adm
0

A 2 × 11,50 × 102

Aste a5 - a6 - a7
Sono soggette a trazione e vengono realizzate con il medesimo tipo di sezione composta delle aste
precedenti, che viene calcolata in funzione dello sforzo massimo che risulta:
F5 = F7 = 68,85 kN
Si ha quindi:
F5 68,85 × 103
A= = ≈ 430 mm2
σ adm 160
Si impiega una sezione costituita di due angolari con ali uguali 35 × 4 accoppiati a farfalla con
A = 5,34 cm2, e imbottiture alternate ogni 68 cm circa.

Aste a8 e a11
U. Alasia - M. Pugno, Corso di Costruzioni 4 © SEI, 2010

Sono soggette a uno sforzo di compressione:


F8 = 13,90 kN
e presentano una lunghezza:
l = 375 ⋅ tg 16°,70 ≈ 113 cm
Viene impiegata una sezione costituita di due angolari
ad ali uguali 45 × 5 accoppiati a e dalle tabelle si
ricava [fig. c]:
A = 2 × 4,30 = 8,60 cm2 c

ix = imin = 1,35 cm iy = imax = 2,16 cm


i1min = 0,87 cm
La lunghezza libera di inflessione vale:
l1 = β ⋅ l = 1 × 113 = 113 cm
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I due angolari vengono collegati con imbottiture disposte a un interasse L0 = 38 cm. La sezione
appartiene al gruppo II e la sua snellezza equivalente risulta:
2 2 2 2
⎛ l1 ⎞ ⎛ L 0 ⎞ ⎛ 113 ⎞ + ⎛ 38 ⎞ ≈ 94,41 ≈ 95
λ eq = λ2x + λ21 = ⎜ ⎟ +⎜ ⎟ =
⎝ i x ⎠ ⎝ i1min ⎠ ⎝ 1,35 ⎠ ⎝ 0,87 ⎠

l1 113
λy = = ≈ 52,31 < λ eq
i y 2,16
per cui in funzione di λeq, dalla tabella 4 dell’Unità 1, si ricava ω = 1,90.
La tensione massima risulta:
ω ⋅ F8 1,90 × 13,90 × 103
σ= = ≈ 30,71 N/mm 2 < σ adm
0

A 8,60 × 102
La sezione progettata risulta sovrabbondante, ma non si ritiene di doverla ridurre per motivi di
rigidità globale della travatura.

Aste a9 e a10
Sono soggette a trazione e vengono realizzate con la medesima sezione degli altri tiranti, rispetto
ai quali lo sforzo è notevolmente inferiore, per cui non risulta necessaria la verifica.

Manto di copertura
Il manto di copertura verrà realizzato con pannelli in lamie-
ra grecata coibentati e preverniciati sul lato esterno [fig. d],
come quello allegato alla tabella 2.
Considerando uno schema statico di semplice appoggio su
due terzere consecutive e un carico uguale a quello relativo
alle terzere (q = 1,47 kN/m2 ≈ 1,50 kN/m2), dalla tabella 2,
per l = 4,00 m, si rileva che occorre un pannello con spessore
s = 60 mm e lamiera superiore e inferiore con s = 0,5 mm.
d Pannello di lamiera coibentato per coperture.

Tabella 2 Tipo ROOF - mod. DELTA 5A - Isolpack (Isolpack S.p.A., Torino)


U. Alasia - M. Pugno, Corso di Costruzioni 4 © SEI, 2010

Carico massimo uniformemente distribuito (kN/m2)

Distanza tra gli appoggi l in metri


K Peso pannello
Spessore
⎛ kcal ⎞ (kN/m2)
S ▲ l ▲ (kN/m2) ▲ l ▲ l ▲ l
2
▲ (kN/m )
(mm) ⎝m2h°C⎠
0,5 + 0,5 0,6 + 0,5 2,00 2,50 3,00 3,50 4,00 2,50 3,00 3,50 4,00 4,50

30 0,518 0,1044 0,1142 3,08 1,97 1,37 1,00 0,77 2,46 1,71 1,25 0,96 0,76
40 0,407 0,1082 0,1180 4,02 2,57 1,79 1,31 1,00 3,21 2,24 1,64 1,25 1,00
50 0,335 0,1119 0,1217 5,07 3,24 2,25 1,65 1,27 4,05 2,81 2,06 1,58 1,25
60 0,285 0,1156 0,1254 6,20 3,97 2,75 2,02 1,55 4,96 3,44 2,52 1,94 1,52
80 0,219 0,1194 0,1292 8,65 5,53 3,84 2,82 2,16 6,91 4,80 3,52 2,70 2,14
100 0,178 0,1232 0,13307 11,28 7,22 5,01 3,68 2,82 9,02 6,26 4,60 3,52 2,79
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VERIFICA
Calcolare con il M.T.A. le terzere dell’Esercizio svolto 6 nel Volume 4 (Modulo D, Unità 4) da rea-
1 lizzare con un profilato UPN in acciaio tipo S275, sapendo che il carico su ognuna di esse è di
1,47 kN/m compreso il peso proprio (sezione presunta UPN 100).
⎡q ≈ 5,51 kN/m; c = Wx ≈ 7; W ≈ 269,158 cm3; profilato UPN 240;
⎢ x
⎣ Wy
σ = 180,28 N/mm2; ftot = 12,56 < l/200⎤⎥

Con riferimento alla capriata di acciaio S235 in figura a dell’esercizio svolto, verificare con il
2 M.S.L. le aste a5 e a7 soggette allo sforzo di trazione NEd = 68,85 kN.
Le aste sono state realizzate con due profilati a L ad ali uguali 35 × 4 accoppiati a farfalla alla distan-
za d = 8 mm, con l’ipotesi che il collegamento ai nodi avvenga tramite n. 2 bulloni ∅ 14 mm con
fori ∅ 15,5 mm.
[A = 534 mm; Anet = 410 mm; Npl,Rd ≈ 119,51 kN;
Nu,Rd ≈ 106,27 kN; la membratura non è duttile]

U. Alasia - M. Pugno, Corso di Costruzioni 4 © SEI, 2010