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di antonio calabrò

libri

La questione operaia
Storie di fabbrica
cibovino
Problemi e contraddizioni. Il mondo manifatturiero al bivio
I bianchi
di Ornella P aese industriale, questa nostra Italia. Seconda potenza manifatturiera europea, dopo la Germania.
Terra di fabbriche. E di operai. Nel panorama contemporaneo, tornano alla ribalta le tute blu. Non che
fossero scomparse, naturalmente. Erano solo diventate meno visibili, messe in ombra, nell’immaginario

È
collettivo, dai gessati grigi degli uomini della finanza, dai vestiti informali degli addetti al cosiddetto
la cantina che produce il Sauvignon terziario avanzato. Ma la realtà è testarda, al di là delle apparenze. E così, dunque, l’industria, dopo la
Ronco delle mele, che raccoglie con- Grande crisi, è tornata in primo piano. Fonte di ricchezza. Soggetto primario di relazioni industriali, di
sensi in ogni dove e che fa innamo- produzione e, perché no?, di conflitti la cui composizione accompagna l’evoluzione della modernità. Un
rare al primo sorso. Ed è anche quella del universo tutto da leggere. Sempre più blu, scrive Antonio Sciotto, in un documentato reportage che va da
Friulano Ronco delle Cime, del Collio Pi- Torino a Termini Imerese, da Milano alla dinamica provincia dei capannoni. Gli operai delle aziende in crisi
not bianco, della Malvasia, della Ribolla e di quelle che invece reggono la competizione. Le donne che, appunto in fabbrica, rivendicano una serie
gialla l’Adelchi: bianchi nitidi, stilistica- di diritti che le tradizionali rappresentanze sindacali maschili faticano a comprendere. Gli immigrati che si
mente perfetti, piacevoli: difficile non re- sono fatti carico dei lavori più duri e usuranti e che, nei momenti con congiuntura negativa, vedono a
rischio il loro posto di lavoro. I giovani che, slegati dalla tradizionale cultura di classe, sperimentano
stare contenti gustando un’ etichetta fir- dolorosamente nuove fatiche, nuove solitudini. Gli abitanti delle città in cui vecchi impianti industriali
mata Venica & Venica, tra le più valide peggiorano la qualità della vita, inquinando la sicurezza del posto di lavoro. Speranze di crescita. E
cantine friulane, con 80 vendemmie alle contraddizioni, sociali e politiche (interessante il capitolo sugli operai che votano Lega). Mondi in
sue spalle e un impegno continuo a salva- movimento. Che ci riguardano da vicino.
guardia e valorizzazione del Collio. In Mammut (riedizione del primo libro, prima del successo di Canale Mussolini), Antonio Pennacchi fa un
Lo sanno anche i bambini che Gianni, racconto avvicente di un gruppo di operai di una fabbrica di cavi a Latina, attraverso parole che hanno
Giorgio e Ornella Venica (nella foto in al- il sapore della buona letteratura. Benassa, operaio abile e qualificato, si ritrova leader sindacale durante
to) sanno fare vini di grande qualità. Ma una dura battaglia per evitare la chiusura dell’azienda. E dai suoi racconti impariamo la fatica, l’orgoglio
non solo. Hanno anche un grande cuore, della competenza e la volontà di imparare e capire meglio come stiano insieme fabbrica e società. Le
illusioni «di chi doveva fare la rivoluzione» tramontano. Restano, comunque, il senso del lavoro come
come dimostra quel gesto di solidarietà dignità e il gusto della partecipazione ai grandi processi sociali, anche quando nelle battaglie sindacali
racchiuso in una bottiglia speciale, bat- si perde e ci si ritrova soli. Riflessioni critiche. Che riguardano anche il sindacato, come racconta
tezzata Insieme 2001. Che cosa contiene? Michele Polo in Ritorno di Fiom, cent’anni di vita della federazione metalmeccanica della Cgil e un
Un prezioso Merlot, prodotto nella vigna inedito panorama attuale di sfide, a cominciare dalle vertenze Fiat. Il fatto è che cambia anche la
Perilla, vendemmiato nel 2001, passato in fabbrica, parte di una catena del valore che coinvolge produzione, ricerca, servizi, logistica, commercio
botte per due anni e quindi imbottiglia- e finanza, in un mondo in cui la competitività è sì aziendale, ma anche territoriale. E territori interi,
to nel 2003 per essere coccolato in canti- distretti produttivi, entrano in crisi. Come il tessile di Prato, al centro del racconto appassionato di
na fino al marzo di quest’anno. Dieci an- Edoardo Nesi in Storia della mia gente. La rabbia e l’amore della mia vita da industriale di provincia.
ni di attesa per un’edizione una tantum Famiglia di imprenditori, quella del Nesi affermato scrittore. Spiazzata, come tanti altri imprenditori,
di un grande rosso, fiore all’occhiello di dalla concorrenza cinese. Eppure ci si ritrova insieme, industriali e operai, per cercare di venirne fuori.
All’orizzonte della fabbrica, nonostante tutto, il sole non tramonta ancora.
una cantina bianchista, che avrebbe do-
vuto celebrare 150 anni d’Italia. E poi? I
vignaioli di Dolegna del Collio (Gorizia)
hanno deciso che quell’ottimo Merlot do-
veva essere dedicato al Giappone: «Ab-
biamo sentito il dovere di trasformare un
nostro piccolo valore, in un grande valore
di solidarietà», conferma Ornella. Così le
5 mila bottiglie di Insieme 2001 hanno
preso la strada del cuore, in vendita al
prezzo di 50 euro l’una, per alimentare
A. Pennacchi E. Nesi A. Sciotto G. Polo
un fondo di beneficienza ad hoc. E altre Mammut, Storia della mia Sempre più blu, Ritorno di Fiom,
seguiranno per sostenere un progetto che Mondadori, gente, Bompiani, Laterza, Manifestolibri,
sarà studiato assieme all’ambasciata giap- 198 pagine, 165 pagine, 148 pagine, 125 pagine,
ponese e all’associazione Italia Giappone 17 euro 14 euro 12 euro 14 euro
(www.venica.it). Anna Di Martino

27 maggio 2011 IL MONDO . 117

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