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Con Emilio Villa la biblica fatica di una traduzione infinita - AbsoluteVille - Qui si parla di poesia, in tutte le sue forme

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Con Emilio Villa la biblica fatica di una
traduzione infinita
di Giuseppe Caliceti - il manifesto
Absolute Poetry 2.0
Articolo postato venerdì 29 febbraio 2008
Collective Multimedia e-Zine
da Lello Voce
Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce
Allo scrittore scomparso nel 2003, Reggio Emilia dedica una
Redatta da: mostra. Con i testi a stampa, i manoscritti letterari e le inedite
Luca Baldoni, Antonella Bukovaz, Mimmo Cangiano,
versioni della Bibbia, esposte anche opere di alcuni artisti
Tiziana Cera Rosco, Valerio Cuccaroni, Sara studiati da Villa nel suo celebre «Attributi dell’arte moderna»
Davidovics, Vincenzo Frungillo, Nevio Gambula,
Francesca Genti, Stefano Guglielmin, Federico Italiano, Emilio Villa è forse il poeta più radicale che abbia avuto l’Italia
Anna Lamberti Bocconi, Lara Lucaccioni, Enzo del secondo Novecento. Sperimentò in ogni direzione
Mansueto, Giovanna Marmo, Francesco Marotta, mescolando lingue morte, per lui vive, con lingue vive, per lui
Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, morte. Creò una nuova lingua capace di unire in un unico
Fabio Orecchini, Stefano Raspini, Alessandro Raveggi, groviglio greco, latino, italiano, francese, inglese, spagnolo,
Lidia Riviello, Giacomo Sandron, Federico Scaramuccia,
gerghi e dialetti. Con questa lingua poetica cercò di
Marco Simonelli, Sparajurij, Italo Testa, Valentina
Tinacci, Mary Barbara Tolusso, Maria Valente, Sara
reimpossessarsi di una sacralità che gli consentisse di
Ventroni, Caterina Venturini guardare in modo dissacrante alla cultura italiana del suo tempo.

Gianpaolo G. Mastropasqua: 7 inediti da "Adagio In un’epoca in cui la principale preoccupazione di poeti e scrittori sembrava costituirsi in gruppi e
Limbico" del VIAGGIO SELVATICO INCOMPIUTO antologie rassicuranti, Villa intraprese una rigorosa fuga solitaria in avanti. Stampò libri e riviste
pubblicato venerdì 11 giugno 2010 in tirature limitate, se non in copia unica. Non ricercò la visibilità, la «vendibilità». Azzerò ogni
Gianpaolo G. Mastropasqua, medico e tentazione di «feticismo d’autore» e di «spettacolarizzazione dell’arte». A un mondo editoriale,
maestro di musica, vive migrante tra la Porta artistico e culturale sempre più mercificato, si contrappose in modo lucido e ostinato con una
del Mediterraneo, L’Alta Murgia e l’Andalusia.
Ha esordito (...)
intransigente forma di silenzio. «Scrivere il silenzio a paragone della stupidità verbosa che
imperversa», questo il suo motto. Altrettanta intransigenza espresse verso il sistema dell’arte,
formato da «pornografi tenitori della museocrazia». Dell’importanza nella cultura italiana del
«Testimoniate per me, per un’ora» - Tributo a
Edoardo Sanguineti secondo Novecento di questo ennesimo «minore» si tenta ora di dare rilievo nella mostra ideata
pubblicato giovedì 10 giugno 2010 e curata da Claudio Parmigiani Emilio Villa poeta e scrittore, in corso fino al 6 aprile a Reggio
Critical Book & Wine Sherwood Festival @ Emilia nella chiesa barocca di San Giorgio. Appare strano che una mostra di manoscritti possa
Sherwood Space Padova, Park Nord Stadio fare luce su uno scrittore più della pubblicazione dell’opera omnia, ma forse per Villa non poteva
Euganeo Giovedì 24 giugno 2010 ore 22.00 Il essere altrimenti - per il suo studiare e comporre sempre in progress, per la sua sterminata sete
sapore (...) di sapere, per lo stretto legame con tanti artisti innovativi della sua epoca. Né è un caso che
tanta attenzione riparta oggi proprio da Reggio Emilia. Qui Villa aveva stretto intensi rapporti di
La punta della lingua 2010 - Poesia Festival amicizia e di collaborazione con poeti e artisti come Corrado Costa, Adriano Spatola, Rosanna
pubblicato giovedì 10 giugno 2010 Chiessi. E nel 2003 i figli, su suggerimento di Aldo Tagliaferri, hanno donato alla biblioteca
La punta della lingua 2010 Poesia Festival (V comunale i materiali del padre per costituire un Fondo composto da tre nuclei principali: un
Edizione) Ancona e Portonovo 16-27 giugno cospicuo complesso di carte che riunisce le inedite traduzioni bibliche, corredate da introduzioni,
Organizzazione: Nie Wiem Responsabile:
note e commenti di carattere filologico, grammaticale, etimologico e mitologico; i manoscritti
Valerio (...)
poetici, letterari, critici e le ricerche linguistiche e etimologiche; le opere a stampa, spesso
corredate da note autografe, che documentano la formazione scientifica di Villa negli ambiti delle
Eventi
lingue e delle religioni dell’area mesopotamica, della letteratura giudaico-ellenistica, della storia e
della mitologia classiche.
Poesia
Buona parte della mostra (corredata da un’ampia monografia uscita per Mazzotta) è costituita
Poetry Slam appunto da una selezione dei materiali del Fondo, cui si aggiungono opere di quegli artisti - tra
loro Jackson Pollock, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Alberto Burri e Giuseppe
Polemos Caporossi - ai quali Villa dedicò una serie di saggi, alcuni rimasti memorabili, raccolti in Attributi
dell’arte odierna 1947-1967 (Feltrinelli, 1970).
Teoria e critica
Dei manoscritti colpisce, specie nei testi critici, la titolazione enigmatica (tranne le pagine della
traduzione dell’Antico Testamento) e l’omissione programmatica di nomi, date, luoghi, cancellati
dall’artista con furia iconoclasta. La parola è sottratta a un obbligo limitante, liberata dalla propria
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vanità. Purificata, pare ritrovare la sua potenza irradiante. Ma anche, colpisce, come un
involontario poema-oggetto, come una installazione d’arte contemporanea, l’enorme quantità di
traduzioni dei libri della Bibbia, epica impresa impossibile che caratterizzò l’intera esistenza del
poeta.

Nato nel 1914 vicino a Milano, ad Affori, Villa studiò in seminario, e fu subito attratto dall’Antico
Testamento. Dopo il liceo al Parini di Milano, frequentò l’Istituto Biblico di Roma e si dedicò allo
studio del sumero e della filologia semitica antica. Pubblicò nel ’34 Adolescenza, la sua prima
raccolta di poesie. Visse a Firenze, dove conobbe Mario Luzi e frequentò Palazzeschi. Nel ’38, a
Roma, lavorò come giornalista. Richiamato alle armi dalla Repubblica di Salò, si nascose in
Toscana. Nel ’43 rientrò a Milano, dove prese parte alla Resistenza con un gruppo di cui faceva
parte anche il critico d’arte Mario De Micheli. Tra il 1951 e il ’52, in Brasile, collaborò con Pier
Maria Bardi, fondatore del Museo di arte moderna di San Paolo. Di nuovo a Roma, si occupò di
critica d’arte. Insieme a Gianni De Bernardi e Mario Diacono fondò la rivista «Ex» e diede alle
stampe nel 1961 Heurarium. Scrisse nuove poesie.

Ma come in un bassocontinuo che attraversa tutta la sua esistenza, Villa continua a tradurre e
ritradurre la Genesi e altri libri della Bibbia. In modo sempre più visionario. Sottoponendoli a
continui ritocchi. Addirittura partecipando nel ’64 come «consulente storico» alla realizzazione
del film La Bibbia, di John Huston. Morirà nella solitudine il 14 gennaio 2003. La ciclopica
traduzione della Bibbia, che Villa considerava il centro profondo di tutta la sua ricerca artistica,
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resta incompiuta. Per la cultura italiana sarebbe importante che qualche editore si avventurasse AbsoluteVille - mailto: info@absolutepoetry.org | Tutti i contenuti di
questo sito sono da ritenersi copyleft quando non altrimenti specificato.
nella sua pubblicazione, ma non esistono forse oggi in Italia case editrici così coraggiose.
credits | nuvoleonline

2 commenti a questo articolo

Con Emilio Villa la biblica fatica di una traduzione infinita


2008-03-01 22:06:16|

Un piccolissimo appunto: manca ogni accenno all’altra grande "fucina" dove si esercitò il genio
di Villa: l’Odissea. La cui "traduzione", fortunatamente, è stata ristampata da Derive/Approdi,
dopo un quarantennio di oblio: come tutto il resto. Del resto...

fm

Con Emilio Villa la biblica fatica di una traduzione infinita


2008-03-01 17:40:10|di Molesini

So della sua attenzione per l’arte figurativa contemporanea, del suo "mecenatismo".
E adesso la Bibbia. Davvero una spessa figura poliedrica, questo poeta eccellente.

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