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Blind recruitment:

Come funziona il Blind recruitment e quali vantaggi derivano


dall’organizzazione di colloqui di lavoro al buio.
https://www.youtube.com/watch?v=QTPpmo0ZAl0

Un iter di selezione dovrebbe basarsi sulla


valutazione dei fattori chiave relativi alle
competenze e all’esperienza dei candidati,
analizzando conoscenze tecniche e soft skills per
ottenere un ritratto esaustivo e
realistico. Ogni preconcetto dovrebbe dunque
essere allontanato per avviare un processo di
recruiting obiettivo e produttivo.

Nell’ottica di raggiungere questo fine, sempre


più aziende sperimentano la strategia
del blind recruitment: dai CV spariscono
alcuni dati sensibili dei candidati e vengono
organizzati colloqui letteralmente “al buio”,
impedendo ai datori di lavoro di vedere gli
aspiranti dipendenti.

Un trend in crescita e una


soluzione sperimentata da SAP
che ha scelto di rivolgersi a un
target giovane composto da neo-
laureati.
VANTAGGI

1. Oggettività vs pregiudizi
Non potendo conoscere alcune
informazioni riguardo l’età, il genere
sessuale e la razza di appartenenza
dei candidati, il datore di lavoro non
rischia di subire influenze anche
involontariamente e di non riuscire a
compiere una valutazione oggettiva.

2. Meno ansia da prestazione


Il colloquio al buio permette di
abbassare il livello di ansia che
spesso si manifesta nei candidati,
impedendo loro di dare il meglio e di
evidenziare i loro punti di forza. Per i
selezionatori significa quindi avere di
fronte risorse motivate e sicure.
3. Talento in primo piano
Non dovendo mantenere il contatto
visivo con il selezionatore, i
candidati possono concentrarsi sul
linguaggio e sui contenuti da
esporre, facendo emergere al
meglio il loro potenziale.

4. Diversificazione
Le strategie di Blind recruitment
consentono di promuovere una
maggiore diversificazione della
forza lavoro, favorendo la
formazione di un team eterogeneo
e di creare un ambiente di lavoro
variegato e produttivo.

5. Autostima potenziata
Dal punto di vista dei candidati,
poter essere esaminati “al buio”
permette di acquisire
maggiore autostima e di fare leva
solamente sulla propria
professionalità e sulle capacità
oggettive.