Sei sulla pagina 1di 15

CARNEVALE

CARNEVALE

CAPITAN TARTAGLIA BRIGHELLA PANTALONE


SPAVENTA

COLOMBINA PULCINELLA MENEGHINO GIANGURGOLO

SANDRONE STENTERELLO ARLECCHINO BALANZONE

GIANDUIA MEO RUGANTINO PEPPE


PATACCA NAPPA
CARNEVALE
CARNEVALE

3 STORIA DEL CARNEVALE: ritagliare e riordinare

Il carnevale italiano ha origini molto antiche e ricorda i Saturnali romani, festa celebrata in nome del dio Saturno, il
quale, secondo i romani, aveva insegnato agliuomini a l¡coltivare la terra.

I saturnali si celebravano in dicembre, alla fine dei lavori agricoli, in questi giorni il dio Saturno proibiva ai romani di
essere triste.

Inoltre, la vita quotidiana veniva ribaltata, infatti erano i padroni a servire gli schiavi.

Il carnevale celebrato nel mese di febbraio ha le sue origini nel Medioevo. In questa época il Carnevale
rappresentava un periodo di grandi mangiate e di balli. I ruoli social si invertivano: gli uomini si vestivano da donne e
viceversa, i poveri da ricchi, i ricchi da poveri o da giullari.

La parola Carnevale significa “carne addio”.

Infatti, dopo il Carnevale per i cristiani arriva la Quaresima, un periodo in cui non si dovrebbe mangiare la carne.

Nel RInascimento si diffonde in Italia la tradizione dei carri allegorici, che ancora oggi sfilano in molte città italiane nei
giorni di carnevale.

In passato questi carri rappresentavano scene mitologiche, episodi della Bibbia, vizi e virtù, storia della Grecia e di
Roma, Segni astrologi, favole e leggende dei santi.

Questi spettacoli servivano anche a dimostrare la grandezza e il potere del signore che li offriva al popolo.

Un’altra tradizione legata al carnevale è la maschera. Le maschere italiane sono nate a Venezia già nel XIII secolo e
poi si sono diffuse in tutta Italia anche grazie ad un particolare tipo di teatro chiamato Commedia dell’Arte. Le
maschere sono poi diventate símbolo delle varie regioni e città italiane, infatti ognuna ha una sua maschera diversa
dalle altre.

“Lo scherzo da prete” è un’espressione italiana per indicare uno scherzo inatteso o di cattivo gusto.

Questa espressione ha origine nel Medioevo, infatti i preti nel periodo di Carnevale organizzavano scherzi e
lanciavano salsicciotti e castagnole dall’altare per far ridere i fedeli

4 vedere il video sul carnevale su Venezia 2016

https://www.youtube.com/watch?v=sdqGvH7tK7k.

5 storia di Arlecchino
CARNEVALE
C'era una volta un bambino, molto povero chiamato Arlecchino, che viveva con la sua mamma in
una misera casetta. Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella
festa e propose a tutti i bambini della scuola di vestirsi in maschera. I bambini accolsero l’idea con
molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti coloratissimi e bellissimi. Arlecchino, solo, in disparte,
non partecipava all’entusiasmo generale; zitto , zitto, in un angolino, sapeva che la sua mamma era
povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell’occasione! Ma agli altri bimbi
dispiacque vedere Arlecchino tanto triste, così ciascuno di loro decise di portargli un pezzetto di
stoffa avanzata dai loro costumi colorati. La mamma di Arlecchino lavorò tutta la notte, cucì fra loro
tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò un bellissimo abito di colori
diversi. La mattina del martedì grasso, alla festa della scuola quando Arlecchino entrò in classe tutti
lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il piu' bello ma anche il
piu' Originale.
CARNEVALE
CARNEVALE
CARNEVALE
CARNEVALE
CARNEVALE
CARNEVALE
CARNEVALE

2 CONTROLLARE LE IMMAGINI CON IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=LcYBJJTRk8o

https://www.youtube.com/watch?v=RbNhQnAeL0o
CARNEVALE
Carnevale in filastrocca
Questa bella poesia di Gianni Rodari è dedicata al Carnevale e ha come protagonisti
le maschere della Commedia dell’Arte.

Occhi toppe scherzo cioccolatino maschera Meneghino medicazione carta bianco Stenterello

Carnevale in filastrocca,
con la ………. sulla bocca,
con la maschera sugli ……..,
con le ………. sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di ………., poverino.
Pulcinella è grosso e ……….,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un ………….
e non ne da niente a ………….,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a ………….
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella …………….,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni ………… per oggi vale.”

Scherzi di Carnevale
Questa bella poesia di Gianni Rodari è dedicata al Carnevale e ha come protagonisti
le maschere della Commedia dell’Arte.

imperatore divertente starnuto maschera pagliaccio


faccia mozzarella ghiaccio

Mi metterò una maschera Mi metterò una maschera


da Pulcinella da ………….,
e dirò che ho inventato avrò un impero
la ……….. per un paio d’ore:
Mi metterò una maschera per volere mio dovranno
da Pantalone, levarsi la …………
dirò che ogni mio …….. quelli che la portano
vale un milione. ogni giorno dell’anno…
Mi metterò una maschera E sarà il Carnevale
da ………, più …………
per far credere a tutti veder la ……………. vera
che il sole è di ………. di tanta gente.
CARNEVALE

5 frappe e castagnole

Ricette frappe

https://www.youtube.com/watch?v=SEPg-sy7nbY

Le ricette di benedetta

ricetta castagnole

https://www.youtube.com/watch?v=ctnd1NmgzuU (Piero)

SOLUZIONI ogni giorno dell’anno…


E sarà il Carnevale
più divertente
veder la faccia vera
di tanta gente.
Scherzi di Carnevale
Questa bella poesia di Gianni Rodari è dedicata al Carnevale in filastrocca
Carnevale e ha come protagonisti
Questa bella poesia di Gianni Rodari è dedicata al
le maschere della Commedia dell’Arte.
Carnevale e ha come protagonisti
le maschere della Commedia dell’Arte.

Mi metterò una maschera


da Pulcinella
Carnevale in filastrocca,
e dirò che ho inventato
con la maschera sulla bocca,
la mozzarella.
con la maschera sugli occhi,
Mi metterò una maschera
con le toppe sui ginocchi:
da Pantalone,
sono le toppe d’Arlecchino,
dirò che ogni mio sternuto
vestito di carta, poverino.
vale un milione.
Pulcinella è grosso e bianco,
Mi metterò una maschera
e Pierrot fa il saltimbanco.
da pagliaccio,
Pantalon dei Bisognosi
per far credere a tutti
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
che il sole è di ghiaccio.
Gianduia lecca un cioccolatino
Mi metterò una maschera
e non ne da niente a Meneghino,
da imperatore,
mentre Gioppino col suo randello
avrò un impero
mena botte a Stenterello.
per un paio d’ore:
Per fortuna il dottor Balanzone
per volere mio dovranno
gli fa una bella medicazione,
levarsi la maschera
poi lo consola: “È Carnevale,
quelli che la portano
e ogni scherzo per oggi vale.”
CARNEVALE

Potrebbero piacerti anche