Sei sulla pagina 1di 1

By Flavio Milton D’Ambrosio

Avevo già postato tempo fa un metodo “accademico” per produrre Kombucha in


maniera continuativa mentre quest’oggi vorrei suggerirvi una tecnica assai
semplificata che prende il nome dal suo ideatore; naturopata e specialista in

do
microbiologia, probabilmente ad oggi il più autorevole sull’argomento. È una pratica

on
che fa risparmiare tempo. La differenza è questa: non si toglie il prodotto pronto e
non si aggiunge tè ad intervalli brevi, ma ogni dieci-quattordici giorni. Si evita così di

lM
preparare il tè frequentemente. A differenza della “fermentazione sequenziale” si

de
ottiene una bevanda ben fermentata e non una miscela di bevanda pronta insieme al

ha
tè zuccherato. Il metodo funziona così: utilizzate un grosso recipiente di

c
fermentazione dotato di rubinetto. Quando la fermentazione sarà completata

bu
passate al travaso della bevanda in bottiglie di vetro usando il rubinetto. Nel
om
recipiente deve restare almeno il 10% del liquido come anche il fungo e il lievito che
K

di è depositato. Versare dall’alto il nuovo tè. È sufficiente estrarre il fungo ogni due
il

mesi e provvedere al lavaggio interno del recipiente. Se la bevanda risultasse troppo


tto

acida basta eliminare il deposito di lievito con maggiore frequenza.


Tu
o
pp
ru
lg
su
o
at
lic
bb
Pu