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Calolziocorte, lì 31.01.

2011

Al SIG. SINDACO
COMUNE DI CALOLZIOCORTE

Oggetto: proposta di OdG inerente la costituzione di una “Commissione Speciale


d’Inchiesta sulla Presenza della Criminalità Organizzata” ai sensi dell'art.14 dello
Statuto Comunale.

Con la presente si trasmette proposta di deliberazione di cui in oggetto, con la


preghiera di inserire la stessa fra i lavori di una delle prossime sedute del Consiglio
Comunale.
Restando in attesa, si porgono saluti.

I Consiglieri Comunali

- allegata proposta di deliberazione


IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

- ai sensi dell’art. 14 c.1 dello Statuto comunale vigente, il Consiglio Comunale ha la


facoltà di attivare “Commissioni Speciali”;

- più volte sono emersi, non solo sulla stampa, ma anche nelle sentenze avutesi
negli ultimi anni, in vario ordine e grado casi emblematici di ramificazione della
‘ndrangheta in tutta la Lombardia, nel lecchese e nella nostra città che
rappresentano la prova ineludibile che interessi di carattere
mafioso/ndranghetistico sono stati presenti anche nella nostra città;

- dalla lettura di documenti si ricava che la criminalità organizzata è presente in forme


nuove rispetto al passato, come per esempio nel controllo dei video giochi a
pagamento negli esercizi pubblici;
- è necessario un impegno non solo delle forze già preposte alla repressione della
criminalità (polizia, carabinieri e magistratura), ma anche di tutte le Istituzioni a
partire dagli Enti Locali;

Ritenuto che l’Amministrazione Comunale, attraverso anche la collaborazione con


le autorità istituzionalmente preposte e con le associazioni che nel territorio da anni
sono impegnate contro la diffusione della criminalità organizzata, è interessata a
verificare:
- in che modo si sviluppano sul territorio della città infiltrazioni di criminalità
organizzata
- se risultano infiltrazioni di elementi appartenenti o contigui a tali entità criminose
all’interno di immobili di proprietà del Comune o di Aziende ad esso collegate
- se la eventuale presenza di criminalità organizzata di stampo mafioso sul territorio
aumenta gli episodi di illegalità
- se è possibile una infiltrazione criminale nel sistema economico, produttivo e
sociale della città con particolare attenzione all’ambito edilizio e finanziario

Atteso che:
- la Commissione si propone l’obiettivo di implementare un’analisi delle situazioni
afferenti la realtà lecchese connessa o comunque riconducibile al fenomeno della
criminalità organizzata di stampo mafioso/’ndranghetistico al fine di porre
l’Amministrazione nella condizione più opportuna per la predisposizione,
nell’ambito delle sue competenze, degli interventi/progetti e piani ritenuti più idonei
e più incisivi per mettere in campo il proprio contributo alla prevenzione delle attività
criminali, coordinando, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, la propria attività
con quelle delle Autorità preposte all’ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini,

- per cercare di approfondire e conoscere la natura, le caratteristiche e la dimensione


dei fenomeni in oggetto si ritiene essenziale la collaborazione alla Commissione di
contributi anche esterni in particolar modo di associazioni e singoli già attivi su
questo fenomeno, che verranno definiti dalla Commissione stessa così da poter
acquisire tutte le informazioni utili alla comprensione della realtà lecchese

- a tutela del diritto alla riservatezza delle persone, le sedute della Commissione non
saranno pubbliche
- che la Commissione sarà composta da n 11 Consiglieri, come da ripartizione,
nominati direttamente dai singoli gruppi consiliari

- per quanto non disposto dal presente provvedimento la Commissione opererà


secondo la normativa del Regolamento delle Commissioni consiliari

- la Commissione relazionerà ogni anno al Consiglio Comunale sull’esito dei lavori

DELIBERA

1) di costituire una “Commissione Speciale d’Inchiesta sulla Presenza della


Criminalità Organizzata” sugli interessi della stessa criminalità organizzata
nel territorio comunale e con gli obiettivi e finalità richiamati nelle premesse

2) di dare mandato alla Giunta di presentare nel prossimo Consiglio Comunale il


provvedimento per la costituzione, ai sensi dell'art.14 c.1 dello Statuto
Comunale, della predetta Commissione nel rispetto del criterio proporzionale.
Calolziocorte, lì 31.01.2011

Al SIG. SINDACO
COMUNE DI CALOLZIOCORTE

Oggetto: proposta di MOZIONE inerente i fenomeni di usura

Considerato che:
- che il “mercato potenziale” degli usurai è, a fronte della pesantissima crisi
economica che investe anche il nostro Comune, con ogni probabilità in
crescita;
- che le recenti cronache giudiziarie locali hanno messo in evidenza un’estesa
attività di usura anche nel nostro territorio;

allarmati per queste situazioni, siamo a trasmettere una mozione sul problema di cui in
oggetto, con preghiera di inserirlo con urgenza fra i lavori del Consiglio Comunale.

Restando in attesa, si porgono saluti.

I Consiglieri Comunali

Allegata proposta odg


IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che a finire nelle maglie degli usurai sono soprattutto quei nuclei
familiari che non possono esibire garanzie bancarie, così che contro di loro il già
impenetrabile sistema creditizio diventa un muro idi gomma;

Appurato, dalle notizie di stampa, che a finire nelle mani degli strozzini non sono
solo commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, ma anche per lo più famiglie sulla
soglia della sopravvivenza, che un problema improvviso può distruggere (malattia,
perdita del posto di lavoro, mutuo casa, spese funerarie ecc)

Valutato, necessario cercare di conoscere l’ampiezza del fenomeno e intervenire


anche ad arginare, per quanto possibile,questa piaga

DELIBERA

1) di promuovere ed invitare tutti gli Istituti di credito del territorio comunale a


studiare forme di credito agevolato per piccoli prestiti e per categorie
particolarmente a rischio usura e a verificare la possibilità di dare vita, con la
partecipazione di associazioni ed altre Istituzioni, a forme associate o
convenzionate per la garanzia dei predetti prestiti

2) di invitare le aziende pubbliche e private erogatrici di servizi essenziali (luce,


acqua, gas, telefono ecc) a rivedere al ribasso, nei limiti minimi di legge, i
meccanismi di “mora per ritardati pagamenti” imposti all'utenza;

3) di attivarsi per far sì che la Amministrazione Provinciale istituisca e


pubblicizzi un proprio “numero verde anti-usura” con le dovute garanzie di
anonimato per chi telefonando segnala tali fenomeni

4) di dare mandato alla Giunta Comunale di presentare alla Commissione


competente ed al Consiglio Comunale entro 180 giorni dall'adozione del
presente provvedimento una relazione sulle proposte dirette ad attuare le
linee di indirizzo sopra esposte..