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Fukushima, dopo il terremoto di giovedì la

radioattività al reattore 1 è salita alle stelle


9 aprile 2011 alle 04:47 da maria | Categorie: Nucleare

Mai fidarsi. Ci avevano detto che la forte scossa di assestamento di


giovedì non aveva provocato ulteriori danni alla centrale nucleare
di Fukushima, in tragica avaria a partire dal terremoto e dallo
tsunami dell’11 marzo.

Un grafico diffuso dal ministero giapponese dell’Educazione (mica


Greenpeace, i Verdi o gli Amici della Terra!) mostra che, proprio a
partire dal 7 aprile, la radioattività è salita rapidissimamente
all’interno del contenitore di acciaio e cemento in cui è alloggiato il
reattore numero 1, quello per il quale si temono reazioni nucleari
incontrollate a catena. Si è triplicata in due giorni.

Mancano ancora i dati di oggi, ma ieri il valore era stratosferico: 100 Sieverts ora, circa 30 volte la
dose letale. Guardate il grafico, poi vi parlo anche di un’altra “anomalia” verificatasi al reattore 1
in corrispondenza col terremoto.

Trovate il link all’originale in fondo. Le due linee del grafico, se San Google ha tradotto bene, si
riferiscono ad altrettante zone dell’edificio 1 molto prossime al reattore: quella gialla alla
“suppression pool”, una vasca di contenimento posta sotto il reattore, e quella rossa al “dry
well”, il pavimento della “scatola” in cemento e acciaio in cui è inserito il reattore.

La linea rossa del grafico, lo vedete, ultimamente era stabile. Oggi non è stata aggiornata (quella
gialla invece sì, forse che al “dry well” lo strumento di misurazione è andato fuori scala?), ieri
segnava 100 Sieverts all’ora.

Non micro, non milli: Sieverts. La “dose letale 50%”, ossia la quantità di radiazioni necessaria per
uccidere il 50% della popolazione che vi è esposta, varia da 2,5 a 4,5 Sieverts.

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Avevo già scritto della radioattività presente nei “dry well” a fine marzo. Allora quella del
reattore 1 era sui 38 Sieverts all’ora. Conta solo la radioattività che esce fuori, mi era stato fatto
notare: in un “dry well” non va mai nessuno. Peraltro come dicevo allora – e sottolineo di nuovo
adesso – la centrale nucleare è un mucchio di macerie, e le radiazioni ne escono con una certa
facilità.

L’impennata della radioattività si accompagna ad una seconda “anomalia”. La Tepco, la società


che gestisce la centrale nucleare, dice la temperatura alla superficie del reattore 1, che
misurava 223 °C, subito dopo il terremoto è salita improvvisamente di 40 gradi e poi è
parzialmente ridiscesa, attestandosi a 240 °C.

I grafici della radioattività presso i reattori 2 e 3 non hanno fatto una piega dopo la scossa di
giovedì (trovate il link in fondo) e anzi sembrano evidenziare una costante, seppur modesta e
lentissima, discesa. Ma mi pare evidente che al reattore 1 è successo qualcosa.

Di cosa si tratti, non ce l’hanno detto, e anzi hanno negato. A questo punto non restano che le
ipotesi. I commenti sono a disposizione di tutti, e in particolare di chi abbia qualche idea per
spiegare.

Dal sito del ministero giapponese per l’Educazione i grafici della radioattività misurata accanto ai
reattori di Fukushima e il grafico relativo al reattore 1. Le pagine sono in lingua originale, ma vi è
“incorporata” l’opzione per la traduzione automatica

Su NHK Tepco comunica che è aumentata la temperatura al reattore 1 (ultime righe)

Via Energy News