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Lezione 02/03/09 – Prof. Colantuoni – Il potenziale di membrana I


• A causa delle loro grandi dimensioni, le cellule nervose di calamaro sono
stato utilizzate per studi quali la determinazione del potenziale di
membrana
• Nelle cellule il K+ ha una concentrazione intracellulare di 145 mEq/l, mentre
all’esterno della cellula la concentrazione è di 4-5 mEq/l; il Na+ invece ha
una concentrazione extracellulare di 145 mEq/l e una intracellulare di 10-30
mEq/l . Inoltre le proteine del citoscheletro contengono gruppi COO- e NH3+
quindi possono essere caricate sia positivamente che negativamente in
base al pK (pH al quale la proteina è dissociata come anione e catione in
eguale quantità); il pH di una cellula è intorno a 7,3/7,4 e a questo pH le
proteine del citoscheletro si dissociano sottoforma di anioni indiffusibili
• Secondo la formula di Gibbs-Donnan, il prodotto degli ioni diffusibili nel
compartimento “i” (intracellulare) è uguale al prodotto degli ioni diffusibile
nel compartimento “e” (extracellulare)
• Lo ione potassio tende ad essere più concentrato nel compartimento dove è
più presente l’anione indiffusibile (intracitoplasmatico) con conseguente
asimmetria di concentrazione nei due compartimenti; lo ione sodio invece è
tenuto all’esterno grazie a meccanismi attivi, infatti anche se dovesse
entrare nel compartimento intracitoplasmatico, sarebbe ricacciato
all’esterno dalla Na+/K+ ATPasi
• La membrana si carica negativamente perché la fuoriuscita di K+ dalla
cellula non è seguita da una contemporanea fuoriuscita di A- (anioni in
diffusibili)
• Lo ione sodio ha un diametro molto piccolo ma ha una grande attività
osmotica, cioè accumula intorno a sé una grande quantità di acqua; questo
è il motivo per il quale il Na è impermeabile ad alcuni canali della
membrana plasmatica

Lezione 03/03/09 – Prof. Colantuoni – Il potenziale di membrana II /


Elettrofisiologia cardiaca I
• Una cellula eccitabile ha la capacità di rispondere a stimolazioni esterne;
questa risposta non è che una inversione del potenziale di membrana
• Hodking e Huxley hanno vinto il premio nobel per aver misurato il primo
potenziale di membrana e la polarizzazione da -70 mV a +30 mV
• L’inversione del potenziale dura pochi attimi, infatti in 2-3 millisecondi si ha
nuovamente una caduta del potenziale. La generazione di un potenziale
d’azione è data da depolarizzazione e successiva ripolarizzazione
• Se la stimolazione di una cellula è efficace si annulla la selettività della
permeabilità di membrana poiché vengono aperti tutti i canali nel punto di
stimolazione; in questo modo Na+ è in grado di attraversare la membrana
ed entrare nella cellula (sia per gradiente di concentrazione che per
gradiente elettrico). Il sodio è quindi lo ione della depolarizzazione. Lo
stimolo determina anche l’apertura dei canali del K+ e questo ione tende ad
uscire dalla cellula sia perché quest’ultima ne è ricca, sia perché il
potenziale è diventato positivo . La fuoriuscita del potassio determina il
ritorno del potenziale allo stato di riposo. Il potassio è lo ione della
ripolarizzazione
• La conduttanza (G) indica la permeabilità di membrana di uno ione in un
solo senso (in entrata o in uscita). La permeabilità in senso stretto invece
implica un movimento in entrambi i sensi. Nella fase di depolarizzazione la
conduttanza d’ingresso dello ione sodio (GNa) aumenta rapidamente e poi si
stoppa, invece la GK in uscita diventa molto elevata durante la
ripolarizzazione e aumenta più lentamente rispetto alla GNa in ingresso
durante la depolarizzazione.
• In condizioni di riposo il canale del Na presenta un cancello chiuso verso lo
spazio extracellulare (gate M) che ha tre “inferriate” che si aprono per
stimolo elettrico della membrana; il canale presenta anche un cancello
verso lo spazio citoplasmatico (gate H). Quando il potenziale è +30 mV il
gate H si chiude (inattivazione del canale). Invece a -70 mV il gate H si apre

ma si chiude il gate M (chiusura del canale)


Elettrofisiologia cardiaca
• I nodi senoatrioale e atrioventricolare sono costituiti da cellule P situate
verso il centro, e cellule T posizionate più in periferia; le cellule P sono in
grado di determinare un potenziale d’azione indipendentemente da stimoli
esterni
• Il potenziale emerge dal nodo seno atriale con una serie di cerchi
concentrici che si espandono in tutto l’atrio (immagine del sasso nello
stagno). L’onda raggiunge anche il nodo atrioventricolare, che costituisce il
punto in cui l’impulso si insinua nel fascio di His; questa è l’unica via che
l’impulso elettrico può utilizzare per raggiungere il ventricolo, anche perché
il cercine fibroso del cuore impedisce la sua propagazione
• Nell’atrio sono presenti tre fasci muscolari a scarsa resistenza elettrica che
facilitano la conducibilità del potenziale dal nodo senoatriale al nodo
atrioventricolare; sono i fasci di Backman, Wenchebach e Thorel

Lezione 04/03/09 – Prof. Colantuoni – Elettrofisiologia Cardiaca II


• Le cellule del nodo senoatriale (NSA) sono particolari perché anche in
condizioni di riposo le loro membrane sono permeabili allo ione sodio. In
queste cellule non c’è un periodo di riposo ma il potenziale è sempre
instabile.
• Il potenziale di riposo delle cellule del NSA è di -65mV, ma si mantiene per
pochi istanti, infatti sale subito al valore di -40mV. Prende il nome di pre-potenziale il passaggio
da -65 a -40mV ed è causato da un aumento dellapermeabilità della membrana per il sodio
(corrente FunnyIf)
• La corrente funny è generalmente una corrente cationica, cusata non solo
da sodio, ma ad esempio anche da potassio
• Durante la corrente funny, intorno al valore di -55/-50mV, si aprono i canali
per il calcio voltaggio-dipendenti; questi sono canali transitori, quindi si
aprono per poco tempo facendo entrare il calcio nella cellula, causando un
aumento del potenziale fino al valore di -40mV;
• -40mV rappresenta il valore soglia per l’attivazione delle cellule pacemaker:
si aprono i canali L del calcio (long lasting) che rimangono aperti a lungo e
causano un ingresso rapido e massivo di questo ione, che porta il potenziale
da -40mV a 0/+10mV
• Le cellule pacemaker quindi utilizzano il sodio esclusivamente durante la
corrente funny per raggiungere il valore soglia, usando il calcio per
l’effettiva depolarizzazione
• I fenomeni elettrici delle cellule pacemaker sono 100 volte più lenti di quelli
delle cellule nervose (circa 200ms contro 2-3ms)
• Quando il potenziale di membrana raggiunge il valore di +10mV il calcio non
entra più nella cellula e il potenziale si abbassa; aumenta quindi la
conduttanza in uscita del potassio (attraverso canali voltaggio-dipendenti),