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anno 0, uscità n°3, marzo 2011 mensile aperiodico, giornale autofinanziato.

Baciamo le
mani...
Le guerre non sono mai belle. Forse la diplomazia doveva fare di
più. Forse l'Italia doveva fare di più. Ma dopo baciamani vari e
tende al centro di Roma, con passerelle mediatiche da urlo, dopo
inchini e accordi, eccoci di nuovo “TRADITORI”. Anzi traditore!
perché credo che nessun Italiano avrebbe baciato le mani ad
un leader straniero... tra l’altro dittatore! E questo fatto mi
ricorda un po' la storia quando qualcuno baciava le mani ad Hitler.
Ecco dopotutto questo lo scrivo con un po' di rabbia, perché penso
che la libertà sia un diritto fondamentale nel 2011, per tutti, e
quando dico tutti, dico gli abitanti del pianeta. Globalizzazione. Eco-
nomia, è vero, di solito i problemi che si discutono trattano di econo-
mia, da non sottovalutarli per carità, ma forse la globalizzazione,
non prevede anche un mondo fatto di valori, di diritti, di doveri e
soprattutto di dignità?
Per info e pubblicità: Oggi dove guardiamo il Giappone in quelle condizioni, dove
ancora gran parte del mondo soffre la fame, ci dimostriamo
ilgiovan8@live.it immaturi per una vera globalizzazione, ci dimostriamo cani,
sempre pronti ad azzannare il più debole per meri motivi
393-5058417 economici. Forse un giorno mangeremo soldi? Ecco la discussione si
accende: nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento. I temi
ilgiovan8.blogspot.it scottanti che rimbalzano tra fatti interni ed esterni alla nostra Nazio-
ne, temi che ci vedranno impegnati nel referendum dove tutti noi
siamo in onere di votare. Non voglio essere promoto-
re di una scelta personale, ma analizzando i pro-
blemi mi chiedo: l'Italia ha davvero bisogno
dell'energia nucleare? Davvero non possiamo
finanziare ed incentivare la ricerca per un modo di
produrre energia pulita? Davvero bisogna per
forza privatizzare l'acqua, visto che non conduce
ad una riduzione del consumo, anzi, e per di più
facilita tutta una serie di speculazioni? L'acqua
non è un bene primario fondamentale per vivere?
(forse fra un po' pagheremo anche l'aria!) davvero
i nostri politici sono così tanto impegnati (a si..!
forse nelle cene sexy!) da non poter essere pro-
cessati?
Un pensiero quindi ai ribelli libici che lottano per la liber-
tà e la democrazia, ma soprattutto un abbraccio al Giap-
pone, che possa in fretta riprendersi sia dalla forza della
natura che da quella dell'uomo.
Art. 3 Cost.: Tutti i cittadini hanno pari dignità FedeRed
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di reli-
gione, di opinioni politiche, di condizioni perso-
nali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli osta-
coli di ordine economico e sociale, che, limitan-
do di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadi-
ni, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economi-
ca e sociale del Paese.

Via di Villa Claudia 62/64 Anzio - Nettuno


TEL. 06.98.64.457
1
Piano S-regolatore
Piano sregolatore… Potrebbe essere ribattezzato così il piano regolatore che negli ultimi anni ha trasformato
Anzio in una città dormitorio, coperta solo da una spessa coltre
di cemento. Un progetto in cui è mancato completamente un principio
guida all’insegna della razionalità, ma che ha però soddisfatto ampia-
mente una classe politica (quella che governa Anzio da oltre un decen-
nio) “figlia del mattone”. Il cittadino comune sa bene che la classe
politica anziate vanta uno stretto connubio con i costruttori, ma di certo
non griderebbe allo scandalo per qualche metro cubo in più. Questo
perché (in perfetto italian style) molti abitanti in modo egoistico hanno
anche tratto il loro piccolo beneficio da questo piano regolatore.
Rimane il fatto oggettivo che ormai si è superata ampiamente la soglia
del buon gusto, e lo stesso cittadino furbetto ha aperto gli occhi,
soprattutto in periferia, dove le costruzioni selvagge hanno sepolto
strade, fogne e tutti i servizi essenziali. Gli effetti sono molteplici e
tutti negativi: in primis alcune costruzioni hanno ridotto le carreggiate
delle strade principali, arrecando non pochi problemi (basta vedere
cosa accade durante un temporale). In secondo luogo in pieno centro
sono sorte costruzioni discutibili sia sotto il piano del gusto, sia a livello
del pieno rispetto delle normative vigenti. In assenza dei progetti fara-
onici, che avrebbero dovuto far decollare la città (vedi porto, casinò e
altre utopie), i nostri amministratori hanno fatto la corsa alle costruzio-
ni dell’ultima ora. I risultati? Basta guardare la “baraccopoli” sorta
presso la riviera di Levante per farsi un’idea. Gli effetti a lungo termi-
ne? Anzio, senza un piano regolatore adeguato rischia ormai di trasfor-
marsi in una città dormitorio, escludendo già in partenza l’idea di un
paese dalla grande attrattiva turistica. Continuano a mancare alberghi e strutture ricettive e quando il piano le prevedeva
(vedi zona Federici) si è pensato bene di effettuare la variante ad hoc per costruire l’ennesimo complesso residenziale
con case invendute annesse.
Il Vecchio Saggio

Ancora buche... Ricordi dal


passato.
In questi ultimi giorni ad Anzio e a Nettuno c’è stato un
brutto tempo continuo, quotidianamente ci sono stati fre-
quenti temporali, così le strade hanno cominciato a presen-
C’ era una volta la Piazza di Anzio.
tare buche e grandi voragini. Come mai le strade sono di
C’erano una volta i piazzaroli.
nuovo ridotte male se prima
Ragazzi di Anzio, il giardino del Tirreno.
del peggioramento del tempo
Ciao Piazza Pia
erano state ricostruite e
sei stata una Piazza fantastica, hai visto crescere per
messe a posto? La risposta è
anni tanti ragazzi di Anzio che ti hanno sempre tenuto
molto semplice: le strade vengo-
nel cuore. E sarai sempre nei nostri cuori.
no costruite male. Se prendessi-
Sei stata il nostro punto di riferimento nei nostri primi
mo come esempio le antiche
appuntamenti d’amore e in quelli di divertimento.
strade di Roma, che sopravvivo-
Ci hai fatto conoscere dei grandi amici,
no da molti secoli e non mostra-
sei stata il punto di ritrovo di tanti pensionati e anziani.
no alcun segno di rovina, note- Anziani che a volte ci raccontavano la storia di Anzio,
remmo che nella struttura ci sono molte differenze: le nostre sei stata la Piazza dei ragazzi di Anzio i famosi PIAZZA-
strade hanno una struttura in discesa, cosicchè, quando ROLI. Coloro che passavano ore intere della giornata in
piove, l’acqua si accumula sulla strada creando grandi poz- Piazza, che oramai non c’è più.
zanghere che poi portano alle buche; mentre in quelle Ragazzi semplici che vivevano quelle ore con tranquillità
romane ciò non è presente perché hanno una struttura retta e simpatia, aiutando il PROSSIMO e chi aveva bisogno,
o in salita. Se fosse soltanto questo il problema, non ci vor- la domenica eravamo sempre lì, ad aiutare le vecchiette
rebbe nulla per rimediare, ma in realtà sono presenti altri ad attraversare la strada, che le portava in chiesa, dare
problemi: la sistemazione delle strade e i lavori nel terreno. una mano al giornalaio a sistemare i giornali.
Quando rimettono a posto le strade, gli addetti ai Le famose chiacchierate con i tassisti della Piazza, con
lavori mettono soltanto l’asfalto sulle strade tappando Renato, Bolero, ecc.. quei ragazzi avevano dei sopranno-
soltanto la buca, senza riparare il danno. Quando biso- mi: Bullit, Mombrace, Bobo, Janez, Nanacca, el Diablo,
gna effettuare dei lavori sul terreno o sull’impianto fognario, Taddeo, Busiello detto Busi, Gino, Mario, Ugo, ecc..
gli addetti ai lavori non si preoccupano della strada, rompo- Eravamo in tanti, eravamo i Piazzaroli, in una Piazza che
no il terreno e, a lavoro finito, non rimettono a posto. Un non c’è più.
esempio di ciò è successo tempo fa a Nettuno, vicino Piazza Grazie per tutto quello che ci hai dato,
Regina Margherita si stavano compiendo dei lavori sul terre- Grazie PIAZZA PIA
no. Un barbiere, che ha il negozio proprio davanti a dove grazie per averci fatto conoscere amici fantastici.
stavano facendo i lavori, notando che questi stavano Grazie per averci fatto conoscere i nostri primi amori
distruggendo la strada, interviene e gli spiega come bisogna GRAZIE PIAZZA PIA. Janez
fare il lavoro, ma questi, completamente menefreghisti,
hanno lasciato il lavoro al barbiere e se ne sono andati. Ora
questo fa pensare che quelli che hanno il compito di lavorare
sulle strade, non siano adatti al loro compito, come è ormai
frequente in tutta Italia. Il problema non è solo questo
perché gli amministratori dei comuni non mostrano alcun
interesse per i problemi della città e per questo comandano
riparazioni incomplete. Sarebbe giusto che gli amministratori
dei comuni siano persone oneste e che pensino al bene della
città, cosicchè, si abbiano strade in ottimo stato, e non in
pessimo come adesso in cui si rischia di rovinare le sospen-
sioni e di dover cambiare spesso i pneumatici.
The Dark King 2
Acqua pubblica... battaglia
comune!
Il Comitato acquapubblica unico vero protagonista.
La battaglia sull’acqua va avanti all’insegna di slogan e di approfondimenti. I cittadini di Anzio e Nettuno continuano a
vivere con preoccupazione i dati inerenti le soglie dell’arsenico, anche perché i nostri amministratori non hanno certo
brillato in efficienza e soprattutto a livello di comunicazione. Come spesso succede un tema così delicato che riguarda la
salute pubblica viene lasciato ad uso e consumo di associazioni e di cittadini singoli. Finora soltanto il Comitato Ac-
quapubblica Anzio- Nettuno, grazie al lavoro infaticabile del suo
presidente Marco Bordacconi ha provato ad andare in fondo ad una
questione di vitale importanza. Lo ha fatto in modo “rumoroso” (come
si deve per ogni battaglia) ma soprattutto con criterio scientifico e divulga-
tivo. Nelle conferenze allestite nel nostro territorio il Comitato Acquapubbli-
ca ha reso un servizio fondamentale, ovvero quello di conoscere il proble-
ma arsenico in tutte le sue sfaccettature, affidandosi a studiosi ed esperti
del settore. La classe politica locale finora ha fatto tutto il possibile per
negare l’evidenza di dati allarmanti, al pari delle opposizioni, che non
hanno saputo cavalcare in modo adeguato il problema. Il centrosinistra ad
Anzio (così come il centrodestra a Nettuno) avrebbe dovuto affiancare il
Comitato in questa battaglia, anche perché sono questi i temi (insieme al
lavoro e alla sicurezza) su cui si può creare una piattaforma comune ed
avvicinare la gente comune. Ci auguriamo che questo avvenga presto, in
modo che la battaglia per l’acqua pubblica, unita a quella impellen-
te del nucleare, si trasformi nella battaglia di tutti. Magari il tutto
verrà fatto per un mero calcolo politico, ma almeno l’obiettivo verrà rag-
giunto!
Il Vecchio Saggio

Arsenico non Un mare di sprechi


finisce qui! Si può dire senza sbagliare che le ultime guerre avvenute nel
mondo sono state causate dalla “corsa al petrolio”. Tutti la giudi-
cano la prima risorsa economica mondiale, e forse è cosi. Ma
Alla vigilia della giornata mondiale dell'acqua, che si
terrà il 22 Marzo, la situazione ad Anzio e comuni un’ altra grande guerra è pronta ad iniziare,
limitrofi non sembra la migliore pronosticabile in e sarà per un bene molto più prezioso del
vista di questa importante ricorrenza, risultato petrolio, in quanto è una delle risorse
della conferenza di Rio de Janeiro, svoltasi ben 19 anni necessarie per vivere, si sta parlando
fa. Quest'importante convegno, che ha visto tra l'altro dell'acqua. L'oro blu è l'elemento fonda-
la partecipazione di ben 172 nazioni, è stato il primo a mentale su cui si basa la vita, basta
sancire internazionalmente l'importanza della salva- pensare che un essere umano ne è for-
guardia ambientale. mato al 70%.
Dei dati allarmanti resi pubblici proprio dal “Consiglio L'Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo
Mondiale sull'Acqua” delineano una realtà in cui un come sorgenti di acqua potabile, si può
miliardo di persone non hanno accesso all'acqua pulita, anche notare solo dalle diverse bottiglie
dove il 40% della popolazione mondiale non può per- d'acqua che si possono trovare nei negozi, provenienti tutte da
mettersi il lusso dell'acqua dolce per una minima igiene, diverse fonti. Siamo però anche uno dei paesi europei che ne
nel quale ogni 15 secondi un bambino muore per malat- spreca di più. Abbiamo un consumo medio di 92,5 metri cubi
tie facilmente prevenibili derivate dalla contaminazione pro-capite mentre la media europea è di 85.
di questa risorsa/diritto. Oltre allo spreco un altro grave problema in Italia è la rete
Proprio il 29 Luglio del 2010, l'ONU ha dichiarato che idrica, infatti si è constatato che nel 2008 a causa del malfun-
l'acqua è un diritto umano universale e fondamentale. zionamento degli acquedotti il 47% dell'acqua potabile è
Soltanto un anno prima, la regione Lazio diffondeva tra andata persa. Il motivo? Semplice, abbiamo delle condutture
le amministrazioni comunali i cosiddetti “Piani di rien- in pessime condizioni che non vengono cambiate da anni. Le
tro”, ossia le premesse per uscire dall'emergenza regioni dove avviene il maggior spreco sono: Puglia, Sardegna,
dell'acqua all'arsenico (nota dunque ai sindaci ben Abruzzo, Molise, dove se si vuole mettere in circolo una
prima dei recenti scandali). Infatti erano già state moni- quantità di 100 litri di acqua occorre metterne un’ ottan-
torate le concentrazioni di questa pericolosa sostanza tina in più per pareggiare con lo
negli anni passati non solo da enti pubblici, ma anche spreco.
da parte de Il Caffè, che nel 2005 trovò una quantità Per quanto riguarda la distribuzione
tre volte maggiore prevista dalla legge a Via Veneto su tutto lo stivale si possono trovare
(Anzio Colonia), e due volte più alta a Nettuno in Via altri problemi. In media pro-capite
Liberazione. La principale azienda fornitrice di acqua a la distribuzione in Italia è la seguen-
questi due comuni (Acqualatina), nel frattempo, si era te: nord 107 metri cubi, centro 96
chiesta se davvero ci sarebbero stati effetti dannosi metri cubi e sud 80,6 metri cubi.
sull'uomo dovuti a questa sostanza, allungando di fatto Nonostante al sud la media è più
i tempi di bonifica e potendo chiedere così all'Unione bassa rispetto al nord e al centro è
Europea una terza deroga sulla questione. Purtroppo la comunque pari a quella di altri paesi
situazione che si è andata a creare, è di una gravità europei. Come mai allora vi sono
inaudita; oltre ad essere famoso nei libri gialli, l'arse- pesanti siccità nel meridione? Che ci
nico è un vero pericolo per la salute, è infatti sia qualche azienda che ci marcia
causa di tumori (essendo un agente mutageno) e sopra? Magari dandogliela anche
di innumerevoli malattie cutanee, gastriche e avvelenata? Pensateci su...
metaboliche (riconosciuto ben 15 anni fa dall'Or- PAT
ganizzazione Mondiale della Sanità).
Pirata
3
Federalismo comunale:
più tasse meno servizi.
I rappresentanti della Lega Nord hanno esultato in Parla- rà in un ovvio consolidamento delle addizionali comunali in
mento dopo l’approvazione del ogni comune d’Italia senza nessuna
decreto sul federalismo municipa- prospettiva di risparmio fiscale per i
le. Ma, a parte l’elemento di ban- cittadini e, soprattutto, in modo del
diera su cui il partito di Bossi tutto disparato e diseguale. Tra
punta per giustificare la sua per- aumenti e mancate riduzioni, si tratta
manenza al governo e il sostegno di una misura che interessa tutti i
ad un presidente del Consiglio comuni. Per effetto dei tagli realizzati
inquisito, il merito e le conse- dal governo con l’ultima manovra
guenze di questo avvio di fede- estiva – pari a 1,5 miliardi di euro nel
ralismo, insieme ai tagli nei 2011 e 2,5 miliardi nel 2012 – i
trasferimenti agli Enti Locali, prospetta ai cittadini comuni saranno costretti ad avvalersi di questa facoltà per
dei comuni più tasse e meno servizi. A lanciare recuperare almeno parte delle minori entrate. In partico-
l’allarme sugli effetti legati all’entrata in vigore del decreto lare quelli che probabilmente aumenteranno le addi-
del governo – approvato con l’ennesimo voto di fiducia – è zionali sono stimati nel 44% del totale. La possibilità
uno studio del dipartimento Politiche economiche della Cgil di tali aumenti coinvolge tutte le regioni, soprattutto quelle
che evidenzia le ragioni dello sciopero generale del 6 a Statuto speciale. Dalle elaborazioni della Cgil Nazionale,
maggio, incentrato sui temi del fisco e del lavoro. Nella l’aumento delle addizionali comunali sarà particolarmente
ricerca viene previsto un aumento delle tasse per oltre significativo. Come conseguenza già a partire da
16 milioni di cittadini. Ad essere colpiti saranno, ancora quest’anno il federalismo municipale comporterà inevitabil-
una volta, i lavoratori dipendenti e i pensionati dei circa mente più tasse, mal distribuite e che graveranno princi-
3.500 comuni che dovranno, soffocati dai debiti, aumenta- palmente sui redditi fissi, e a pagare saranno ancora una
re le addizionali Irpef. Il federalismo municipale preve- volta sempre gli stessi. Più in generale lo sblocco delle
de infatti la possibilità per i comuni di aumentare addizionali comporterà un aumento della pressione fiscale
l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Una possi- sul lavoro, già particolarmente pesante nel nostro Paese, a
bilità che è concessa agli enti che attualmente applicano scapito dello sviluppo economico e dell’equità. E questo
un’aliquota addizionale inferiore allo 0,4%. A questi infatti perché, non volendo il governo modificare l’assetto attuale
il decreto dà una possibilità di incremento annuo dello del sistema fiscale, con l’allargamento delle basi imponibili
0,2% sino a raggiungere lo 0,4%. Un’ eventualità concessa alle grandi ricchezze e alle rendite finanziarie, e combatte-
ai soli comuni che non hanno sforato già tale tetto, perché re seriamente l’evasione, diviene inevitabile aumentare la
in tanti hanno già deliberato addizionali superiori allo 0,4% pressione fiscale a livello locale. L’opposto di un federali-
e non hanno la possibilità di incremento né tantomeno smo davvero solidale, più giusto ed efficace.
l’obbligo della riduzione. Tale situazione, nei fatti, si tradur- Sirbaghy

Sanità: “io speriamo che me la cavo!”


Il tema della sanità è uno degli argomenti più trattati dalle persone, anche perché va a toccare purtroppo ognuno di noi.
Quando si parla del pronto soccorso di Anzio, per esempio, molta gente reagisce in modo avverso, mostrando poca fiducia, e
spesso esprimendosi con delle critiche pesanti della serie :” io speriamo che me la cavo “. Le persone debbono capire che
questo servizio che ci viene fornito non deve essere screditato e non si deve affermare che viene mal gestito dando la colpa
agli operatori sanitari che vi lavorano. Queste persone lavorano molto spesso in condizioni di grave disagio con pochi
mezzi e scarsità di personale, e si trovano a dover smaltire una grande mole di lavoro che molto spesso non
sarebbe nemmeno di competenza del Pronto Soccorso. Una parte della colpa del suo mal funzionamento, è nostra;
infatti il pronto soccorso dovrebbe esser usato solo per corsi d'emergenza, i così detti codici rossi, gialli e anche verdi ( alcuni)
ma non sicuramente per semplici influenze, per punture d'insetti o altre banalità, come bambini con “macchioline rosse sulla
pelle” che dovrebbero esser risolte da medici di base, che spesso finito l'orario di lavoro staccano il telefono e diventano cosi,
irraggiungibili. E’ normale che le persone pur di essere visitati da
qualcuno, anche per motivi non gravi, intasano la sala d’ aspetto
del Pronto Soccorso aspettando le ore per essere prese in conside-
razione. E’ logico che tutto ciò porta ad uno sfinimento degli opera-
tori sanitari, in prima battuta, e dei pazienti poi che si sentono
abbandonati e che per questo iniziano a “sclerare”. Per ridurre
tale disagio e rendere veramente valido e fruibile tale servi-
zio bisognerebbe prima di tutto dotare la struttura di guar-
dia medica più efficace dotandola di farmaci e strumenti tali
da rendere i medici che vi svolgono servizio all’altezza di
intervenire su casi lievi e cercare di far arrivare al Pronto
Soccorso solamente i casi veramente più gravi . Perciò direi di
smetterla sempre di lamentarci e infierire su chi cerca di svolgere il
suo lavoro al meglio e cercare una volta tanto, di affrontare il pro-
blema alla fonte. CiupaCapra
4
Nucleare: “ma qualcosa di meno
kamikaze no?”
Dopo il recente disastro giapponese, si è nuovamente stati. I giacimenti di uranio, necessari per l’energia
creato il dibattito sul nucleare. È un bene o un male per nucleare, in Italia non esistono. Ci ritroveremmo perciò
l’Italia? a elemosinare la materia prima di tali strutture, buttando
I nostri politici sembrano con- all’aria altri milioni, oltre a quelli già
vinti che l’unica soluzione per spesi per la costruzione.
risollevare il nostro paese sia di Lasciando da parte la questione
riempirlo di fumi tossici, eco- dipendenza/economia, il punto fonda-
mostri e radiazioni passive. mentale è la prevenzione ai disastri.
Come ha affermato l’ex ministro Negli anni 60, le centrali operative in
per lo sviluppo economico Scajola Italia erano quattro. Fino al 1987, anno
(uomo di grande integrità morale, del referendum per decidere se chiuder-
tra l’altro) “L’Italia non può conti- le o meno dopo il disastro di Chernobyl,
nuare a dipendere dal petrolio.” Va non un solo incidente fu rivelato, è da
benissimo, ma qualcosa di ammetterlo.
meno kamikaze no? Il nostro governo, però, ha intenzione di
L’attuale ministro Romani, in vista rimodernare le vecchie centrali già
del referendum previsto per il 12 giugno, ha promesso che presenti, costruendone di altre, tagliando, non solo i fondi
si impegnerà per una buona campagna informativa, ma noi alla ricerca e allo sviluppo, ma sapendo che per edificarne
giovanotti, non fidandoci completamente di questi di nuove, saranno richiesti minimo diciotto anni di lavoro.
vecchi volponi, vi informeremo prima. Dopo venti anni, saranno ancora così moderne e fun-
È vero che l’Italia è completamente dipendente dalle altre zionanti? E i controlli italiani, così rinomati in tutto il
nazioni per l’energia. Il petrolio ed il gas, ad esempio, ci mondo( si, certo), saranno davvero all’altezza di tale
sono forniti tramite gli oleodotti e i gasdotti della Russia, compito: salvaguardare l’Italia e il mondo intero da
della Libia e dell’Algeria, oltre ai pochi giacimenti presenti in disastri radioattivi?
Basilicata. L’energia elettrica arriva, invece, dalla vicina Consigliamo di ricordare queste poche nozioni, in vista del
Francia e dalle sue centrali nucleari. Costruirne di proprie già citato referendum, ricordandovi che per fermare la
agevolerebbe, di certo, la corsa allo sviluppo energetico, corsa al nucleare è necessario votare SI! E noi cosa votere-
ma non ci priverebbe della dipendenza dagli altri mo? Iris

Il Nostro polmone Perchè no alla


verde Turbogas?
Alle porte di Nettuno, percorrendo la SP Acciarella in
direzione Latina si può scorgere un paesaggio del tutto Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a Filippo am-
naturale composto da una distesa di prato verde e da bientalista e sostenitore della rete no turbogas, dimostratosi
una fitta vastità di alberi, raccolti da una recinzione in tanto cordiale e disponibile nell'illustrarci i motivi che rendono la
legno che fa da cornice allo scenario naturale del bosco centrale di Aprilia veramente una costruzione senza alcun senso.
di Foglino. Partendo dal fattore salute, come dimostrato da dati accertati, si
Per potervi accedere basta aprire un cancello in legno conferma che la turbogas provoca l'aumento della probabilità di
all’entrata principale e si può dare inizio a lunghe pas- contrazione di cancri e leucemie, soprattutto di tipo infantile del
seggiate, a pic-nic, al jogging…alla vita all’aria aperta! 200%.
Peccato che invece basti fare pochi passi Filippo poi ci illustra come effettivamente la costruzione della
dall’ingressoche ci si può subito render conto che c’è centrale sia inutile: " il Lazio non ha problemi di insuffi-
qualcosa che stona. A rovinare il quadro paesaggistico è cienza energetica, dato che produce circa il 18% in più del
il numero esagerato di oggetti vecchi, abbandonati e fabbisogno energetico della regione, si parla poi di regione visto
scoloriti lasciati lì, che indubbiamente non invogliano le che il futuro ci prospetta una federalizzazione energetica, inoltre
famiglie a trascorrervi le loro domeniche. non ci risparmierebbe il dovuto acquisto al 100% del gas natu-
L’asfalto nel bel mezzo di un’oasi naturale utilizza- rale da paesi esteri, per metterla in funzione, quindi dal punto
to come campo da tennis è frutto della gente che di vista dell'autosufficienza energetica sembra molto inopportu-
non sa apprezzare né rispettare ciò che ci circon- no vantarsi di queste centrali per il risparmio e per la produzio-
da. Possedere un risorsa naturale nella nostra città e ne di energia".
non saper valorizzarla né rispettarla è segno di grande Inoltre come non biasimare tutti quei settori che verranno
inciviltà. Non servono campi da gioco o piste ciclabili per danneggiati dalla sua messa in funzione: "Qui parliamo di
svagarsi in un’oasi naturale! Le persone che vi arrivano bandiera blu di nuovo porto, se si costruisce la turbogas non
dovrebbero avere l’intenzione di godersi una giornata credo che ridiano la bandiera blu ad Anzio a soli 9 Km in linea
all’aria aperta, a contatto con la natura e nient’altro. d'aria da Aprilia, inoltre tutti quei propositi sul nuovo porto
Il bosco di Foglino potrebbe essere un ottimo luogo dell'avvento del turismo di lusso saranno gravemente danneg-
d’incontro per le famiglie ma allo stesso tempo anche un giati; poi tutti quei settori agricoli come gli igp o i doc ecc. ver-
luogo per far avvicinare i bambini alla natura, magari ranno messi in discussione ( esempio cruciale è quello del kiwi
con piccole escursioni organizzate. latina)". Filippo continua a parlarci dei danni economici: "ultima-
Sempre più spesso invece la nostra risorsa naturale mente il settore che si occupa dell'edilizia è stato ampiamente
viene solo contemplata di passaggio, dalla strada che la sfruttato con la costruzione di moltissime nuove abitazioni, chi
costeggia. Il rispetto della natura è tra le cose più ha comprato e deve vendere o chi deve solamente vendere
importanti che i nostri bambini devono imparare e noterà come dopo la messa in funzione della centrale, i prezzi,
purtroppo il bosco di Foglino non offre loro un quindi la valutazione degli immobili, crolleranno del 30-40%, è
buon esempio. F.L. proprio per questi motivi che si pensa che non avverrà mai
l'accensione della centrale, rendendo così la costruzione solo
una speculazione edilizia".
Allora è evidente come la centrale sia un mostro di dimensioni
enormi, un mostro ecologico, economico ma anche giuridico:
la Sorgenia ha ad oggi circa mezza dozzina di procedimenti
legali a suo carico.
Siete ancora a favore della “Miss Turbogas”?
FedeRed e PAT
5
Ancora tagli alla scuola
Come tante volte hanno ripetuto, noi giovani siamo il futuro della società, lascito delle vecchie generazioni e punto di
partenza per le prossime a venire. Da noi dipendono l’esito e l’inizio di molte cose. Sottolineando quest’ultimo passaggio,
per rendere una persona capace di decidere il giusto, di decidere il vantaggioso, serve una preparazione di base storico-
culturale che non può e non deve mancare. Perché, allora, in una
situazione di crisi si sceglie di tagliare i fondi che servono a costruire
queste fondamenta? Ciò non è anche una sorta di rinuncia al
futuro e alla valorizzazione del presente?
Durante gli anni 30', il presidente americano Roosevelt, per risolle-
vare gli Stati Uniti caduti nella più grande depressione economica
moderna, attuò una riforma (New Deal) con la quale aumentò la
spesa pubblica per assumere i disoccupati delle aziende private e,
ancora più importante, incrementò l’investimento sulla ricerca e sullo
sviluppo: il prediligere la risorsa umana a quella economica -che è un
metodo di scambio piuttosto che una risorsa- fu dettato dalla convin-
zione che il futuro della nazione non risiedesse nel denaro e nella
carta, piuttosto nel sapere e nella conoscenza del proprio popolo, che
la vera ricchezza non fosse materiale, ma invisibile agli occhi, cioè il
valore delle idee che ogni persona possiede grazie alla cultura.
In Italia, al contrario, si continua a tagliare sulla scuola (nel decreto
legislativo del 2011 è previsto un taglio dei docenti pari a circa 13 mila), ad esempio togliendo nei licei i fondi per i corsi di
recupero, azzerando le ore di supplenza ai professori e diminuendo, come accade nelle scuole di Anzio e Nettuno, il
numero dei corsi extra-scolastici. Non solo: in Italia il 42% degli edifici scolastici, secondo Legambiente, manche-
rebbe del certificato di agibilità. Si sta facendo in modo che la conoscenza sia un lusso e una prerogativa di pochi, cioè
di coloro che possono permettersi la retta di una scuola privata. La scuola pubblica sta procedendo verso un baratro spa-
ventoso. Ricordo a tutti i lettori uno spezzone di Antonio Gramsci, che scrisse: “La cultura [...] è organizzazione, disciplina
del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si
riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.”
Pirata

La nostra Italia
“Uccidete pure me, ma non ucciderete mai l’idea che è in
me” (G. Matteotti): citazione che descrive al meglio il Risor-
gimento e l’Unità d’Italia, temi della conferenza del 18 marzo
UN'ITALIA
ALLEGRA
2011 alla Sala Consiliare di Villa Sarsina di Anzio a cui hanno
preso parte alcune classi del Chris Cappell College. Il convegno
si è aperto con l’introduzione storica di Massimo Scioscioli,
membro dell’Associazione Mazziniana Italiana (AMI), fondata a
Milano nel 1943 per
diffondere il pensie- Mare in tempesta
ro di Mazzini. Scio- vita si desta
scioli è anche uno riemerge dall'abisso
fra gli autori
dell’opuscolo distri- un'Italia commossa
buito durante la Ꞗ’ȱ›’—›ŽœŒŠ—˜
conferenza conte- gloriosi ricordi
nente la cronologia
di eventi accaduti il Piave squilla
fra il 1848-49: fu accarezzano le onde sicule e sarde sponde
proprio nel 1848 aleggiano tra il popolo avi
che in Italia scop-
piò, in seguito ai œę˜›Š—˜ȱŠ—’–ŽȱŽȱ‹Š—’Ž›Ž
moti rivoluzionari europei, la Prima Guerra d'Indipendenza . œ˜ěŽȱŽȱœ™’›’’ȱ’—ȱž—Šȱœ˜•ŠȱŠ••Ž›’Š
L’allora papa Pio IX, sentendo una crescente opposizione politi- ’ŸŽ›˜—˜ȱ’•ȱŸŽ—˜ȱ—Ž••ŠȱœžŠȱŽž˜›’Š
ca, fuggì a Gaeta. Si votò dunque per un’assemblea costituente
che avrebbe dovuto governare sui territori dello Stato Pontifi- musica vento onde
cio. Nacque la “Repubblica Romana” del 1849, governata da un Œ˜•˜›Š—˜ȱ’•ȱŒ’Ž•˜ȱ•Žȱ›˜—Ž
triumvirato di cui fece parte lo stesso Mazzini. In questo pe- Š••ȇ•™’ȱŠ••˜ȱ ˜—’˜ȱ›’˜—Šȱž—ȱŠ›Œ˜‹Š•Ž—˜
riodo spiccarono personalità importanti quali Luciano
Manara, Giovanni Manetti , Arcangelo Novara (caduti in negli occhi s'accende
difesa della Repubblica Romana) e Amilcare Cipriani, uno il coraggio d'essere italiano.
dei protagonisti del Risorgimento che, combattute la El Tuco
Seconda e la Terza Guerra d’Indipendenza, si trasferì ad
Anzio con la famiglia. L’Ing. Natalini, esperto della vita del
garibaldino, ha esposto brevemente la sua storia agli studenti;
a seguire la parola al Prof. Marigliani, autore di alcuni libri
sulla storia di Anzio, il quale ha cercato di relazionare gli ideali
di allora con la società odierna; quindi un intervento del sinda-
co di Anzio Luciano Bruschini sul ruolo della donna durante le
guerre d’indipendenza e la proiezione di un filmato con docu-
menti video ed audio dall’Unità ai giorni nostri. In conclusione
l’Inno di Mameli, durante il quale le diverse generazioni presen-
ti in sala hanno unito cuore e voce per un unico grande Paese:
la nostra Italia. DragonHeart
6
Pericolo wi-fi?
Questa nuova tecnologia del wi-fi è un bene o un male? A
In ricordo dell’8
marzo
quanto pare alcuni esperti lanciano segnali chiari sugli effet- Arriva l’8 Marzo, ed ecco un mare di donne riversarsi in
ti dei campi elettromagnetici formati dal wi-fi, mentre altri ristoranti, in strip club per sole donne, che, sventolando il
dicono che i campi elettromagnetici sono molto più leggeri rituale rametto di mimosa, si scambiano gli auguri. Tutto
rispetto a quelli provocati da i telefoni cellulari. A chi dare ciò per una festa ove impera il solo fattore economico di
ragione? A dare un'idea più chara, sui danni alla salute, è una società prettamente maschilista, che considera la
l'Healthprotection Agency britannica, che ha dichiarato di donna tale per un solo giorno, per tornare a discriminarla
non preoccuparsi. La BBC ha fatto un' indagine su studi di nei restanti 364 giorni. Sembra che, abituata a subire
altri scienziati, i quali hanno dichiarato che lo smog elettro- costrizioni acriticamente, la donna si sia adattata, arrivan-
magnetico potrebbe provocare dei danni alla salute. A do a non sapere nemmeno più cosa vuole. Il Giorno del
questo punto bisognerà attendere ulterioni studi che appro- Ricordo del Sacrificio di migliaia di donne per ottenere la
fondiscano questa nuova tecnologia. Però nel frattempo non Parità dei Diritti si è trasformato in una ricorrenza per
dimentichiamo che grazie al wi-fi ci si può collegare su concedere ai gestori di trattorie, discoteche e fioristi di
internet ovunque e senza fili. In Italia i ripetitori non sono guadagnare ai danni di galline senza cervello! Dov’è finito
ancora molti, rispetto agli USA o all'Europa, speriamo che in il Vero Significato di questa celebrazione? Forza, Stand Up
breve tempo verranno prese soluzioni a riguardo. davanti a VERE DONNE che hanno pagato con la vita il
Lena coraggio di protestare e cambiare una società saldamente
maschilista.
Nell’8 Marzo si sono verificati diversi episodi in

Trasparenza o
anni, luoghi e circostanze diverse. In America tale
commemorazione risale al lontano 08/03/1908: Mr. John-
son, proprietario della Cotton Factory di New York, bloccò
tutte le porte dell’opificio dandolo alle fiamme. Morirono

indifferenza?
129 operaie nell’incendio, condannate perché colpevoli di
aver scioperato e occupato la fabbrica per alcuni giorni,
colpevoli di chiedere migliori condizioni di lavoro. Le
donne russe, invece, l’08/03/1917 si mobilitarono in una
Il sito del Comune di Anzio continua ormai da lungo tempo a grande manifestazione per chiedere la fine della guerra.
La fiacca reazione repressiva da parte delle armate russe,
non pubblicare i dati inerenti sia le determine dirigenziali, sia che criticavano l’ormai decadente potere zarista, contribuì
le dichiarazioni dei redditi di molti amministratori. Un servizio a far passare quella giornata alla storia come l’inizio della
essenziale che il sito continua a non assolvere, lasciando nel “Rivoluzione di Febbraio”. Per questi motivi, il 14 giugno
1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne
dubbio anche il cittadino meno malizioso. Per quale motivo Comuniste fissò l'8 marzo la “Giornata internazionale
accade tutto questo? Per ora abbiamo fornito un input, nei dell'operaia”.
Nel 1946 la mimosa divenne il simbolo della Festa
prossimi numeri cercheremo di approfondire meglio la questio- della Donna perché sboccia in questo periodo.
ne. Assume quindi il significato di autonomia e libertà, fiore
Il Vecchio Saggio che, nonostante l’apparente fragilità dimostra una grande
forza: sopravvive anche ai terreni più difficili.
Cioppy

“La notte uguale al dì!”


Non tutti sanno che il 21 Marzo è una data molto importante, astronomicamente parlando. La significatività di questa
giornata era nota a tutte le principali culture mediterranee, sviluppate
già a partire dal 3000 a.c. La parola “equinozio” (perché è di
questo che si parla) deriva dal latino e significa “la notte
uguale [al dì]” ; il giorno ha quindi la stessa durata della notte.
Questo fenomeno era associato spesso alla dicotomia “bene” e “male”,
infatti il bene da questa data in poi, trionfa sul male e ne consegue un
incremento della luminosità solare che porta alla rinascita della
natura, la fioritura, il calore e dunque la vita. Infatti è da questa data
che si contano le settimane relative la Pasqua; secondo invece
altre culture e religioni coincide con il primo giorno dell'anno, come i
Persiani e altre civiltà antiche. Sempre continuando a parlare di
Pasqua, che in inglese si traduce “Easter”, si può notare subito la
somiglianza con il nome di una dea pagana dei popoli nordici, chiama-
ta appunto Eostre (o Ostara, “la stella dell'est” cioè Venere per gli
antichi) assimilabile a Venere o ad Afrodite. Il simbolo di questa dea,
essendo collegata al concetto di rinascita, era la lepre con sullo sfondo
la Luna, che assumeva il significato di fertilità e di abbondanza. Infat-
ti ancora oggi a Pasqua ci si scambiano le uova, che sono deri-
vate dall'interpretazione di questa immagine teologica.
Una curiosità riguardante una famosa popolazione precolombiana, resa ancor più nota per la profezia del 2012, i Maya,
riguarda la struttura piramidale a Chichén Itzà chiamata Kukulkàn (detta anche El Castillo). Infatti l'ombra del sole in
questa particolare giornata, proietta sulla scalinata dell'edificio una strana ombra a forma di serpente piumato, divinità
che simboleggia la vittoria della luce sul peccato. Altre stranezze sono collegate a questa piramide la cui costruzione è
stata basata su calcoli astronomici: ci sono 4 scalinate che corrispondono esattamente ai 4 punti cardinali, di cui 3 con
91 scalini e una con 92, che se addizionati danno come risultato 365, come i giorni in un anno. Spostandoci in Egitto,
nella zona in cui sorgono le tre piramidi di Giza, notiamo che il sole sorge proprio di fronte agli occhi vigili e pietrificati
della sfinge, che osserva imperterrita l'alba di un giorno carico di suggestione e di mistero.
Pirata

7
Pronto soccorso... ma le ambulanze
non passano!
Grande ottimismo nei cittadini di Anzio e Nettuno per la recente inaugurazione del nuovo padiglione Faina, ormai atteso
da diversi anni, forse anche troppi. La nuova struttura, vero e
proprio fiore all’occhiello del piano sanitario regionale, ospita
già al suo interno CUP con sala d’ attesa, vari ambulatori e tanti
altri servizi. Con l’apertura del nuovo Padiglione è stata modifi-
cata anche la viabilità d’accesso all’ospedale con la possibilità di
nuovi parcheggi e l’apertura dell’accesso centrale collocato sulla
nuova strada di collegamento tra via di Casal di Claudia ed il
polo ospedaliero. Nel complesso la struttura ben si presenta
all’occhio dei visitatori e, malgrado, anche dei pazienti, ma ad
una disamina sul lato est della nuova struttura, li dove sorge un
ponte di comunicazione con la vecchia struttura , l’eventuale
accesso dei mezzi di soccorso viene impedito dalla bassa altez-
za del fabbricato. Tale inconveniente è dovuto all’era atavica in
cui è stato iniziato il progetto, che non ha tenuto conto delle
accresciute dimensioni delle vetture moderne o si pensa di aggirare l’ostacolo in qualche altro modo vista la presenza di
una pista di atterraggio per elicotteri, per altro mai utilizzata???
sirbaghy

L’ItaGLIano SALLO!

Fronteggiare: Giornaletto: gior- Incavolarsi: buttar- Mascella: ascella Risorgimento:


prendere a nata trascorsa nel si in un campo di maschile. risurrezione di
testate. letto. cavoli. Gesù.

Quello che vorremmo... Quello che ci offrono...

“la terra non ci è stata data dai Passatempo...


nostri antenati ma prestata dai
nostri figli.” Anonimo