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Attività individuale MGIS - Manuel Milano

PROGETTARE L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE

“Progettare” in generale signi ca ideare un qualcosa, studiando i


modi di attuarlo. Progettare l’attività didattica necessita di un
organizzazione strategica di attività mirate a portare gli allievi ad
un determinato obiettivo didattico, attraverso speci ci contenuti
disciplinari pensati su misura per loro.
Per impostare una buona progettazione didattica, si devono considerare
molteplici aspetti ponendosi sia obiettivi raggiungibili nel lungo periodo sia
obiettivi intermedi, e non si può utilizzare un approccio unico ma, secondo
il principio della prospettiva di Bruner, è opportuno analizzare gli oggetti di
studio da più angolazioni. Un esempio nel contesto musicale è quello di
a rontare un qualsiasi contenuto musicale immedesimandosi in diversi
ruoli ascoltando da compositore, esecutore o musicologo, in modo da
cogliere aspetti e processi sempre diversi ma interconnessi tra loro.

È molto importante considerare ogni possibile strategia rispetto a un


contenuto dato, in modo da poterlo collocare in un più vasto quadro
culturale e permettendone cosí un’interiorizzazione più profonda.

Esistono due tipi di contenuto da cui è possibile partire:

- il contenuto materiale (che nell’ambito musicale può essere


rappresentato da una composizione)

- Il contenuto concettuale (che può essere un elemento teorico/artistico


che prende forma in diversi contenuti materiali)

Possiamo partire sia dal contenuto materiale attraverso il quale poi si


arriverà alla teorizzazione del contenuto concettuale, oppure dal
contenuto concettuale andando a considerare il contenuto materiale non
più come “nucleo generatore” bensì come una delle molteplici possibilità di
concretizzazione del contenuto concettuale. Nel caso della didattica
strumentale, sappiamo che i contenuti concettuali e materiali sono
necessariamente collegati e viaggiano di pari passo.

Quindi anche se la diversa scelta del punto di partenza può determinare


un percorso didattico di erente, possiamo riconoscere in entrambe i casi
delle fasi che possono essere considerate parallele :
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1)il momento iniziale di ANALISI ed ESPANSIONE del contenuto proposto;

2) la RACCOLTA di IDEE e MATERIALI ovvero, spunti operativi;

3) lavoro di APPROFONDIMENTO lologico su tutti i dati utili a supportare


le proposte operative del progetto;

4) SCELTA delle idee e dei materiali proposti per organizzarli con una
sequenza strategica di proposta didattica;

5) STESURA DEL PERCORSO, collocandolo in una programmazione


temporale;

6) VERIFICA dei RISULTATI raggiunti attraverso un monitoraggio.

Ora prendiamo nello speci co i due percorsi per comprenderne al meglio


le modalità di strutturazione.

A)Progettare partendo da un contenuto materiale

Avendo scelto l’opera di riferimento, ovvero il nostro contenuto materiale,


ripercorriamo le fasi elencate precedentemente, partendo dall’ANALISI
dell’opera guidata dall’insegnante. Lo strumento fondamentale dell’analisi
è l’ASCOLTO, che può avere diverse modalità: ascoltare normalmente, ad
occhi chiusi, associando dei movimenti liberi alla musica (stile plastique
animée dalcroziana), provare a riprodurre ad orecchio alcuni frammenti
dell’opera prima di giungere all’esecuzione supportata dalla lettura dello
spartito.

Ogni diversa modalità di ascolto farà scaturire sensazioni ed osservazioni


di erenti che è bene appuntare per utilizzarle come riferimenti nel corso
del progetto.

Attraverso l’ascolto sarà e ettuata anche una prima analisi strutturale del
brano, riconoscendo i vari elementi principali del brano che non dovranno
essere de niti da subito con termini tecnici, ma associati ad immagini di
vario tipo o ad aspetti somatosensoriali riconoscibili dai fruitori.

In questa prima fase di esplorazione saranno evidenziati tutti i tratti


salienti e il carattere dell’opera, e si può tentare una trascrizione analogica
del brano.
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Il frutti di questo lavoro iniziale possono essere utilizzati per dei test
didattici coinvolgendo i ragazzi a partecipare al processo di costruzione
didattica.

La seconda fase è quella di raccolta delle informazioni sull’opera e sul suo


autore, cercando delle connessioni interdisciplinari ad esempio
considerando gli accadimenti storici collocati nel periodo in cui è vissuto
l'autore o ricercando opere simili a quella presa in esame.

A questo punto si passa all’organizzazione di proposte operative e


l’organizzazione di percorsi pratici che potranno portare all’esecuzione
dell’opera.

In questa fase verranno organizzate le fasi di lavoro considerando nello


speci co tutte le attività che dovranno svolgere sia l’insegnante che gli
alunni.

B) Progettare partendo da un contenuto concettuale/strutturale

In questo secondo approccio non si partirà da un’opera precisa, ma da un


concetto strutturale come può essere il ritmo di “habanera”.

La mappa concettuale è un ottimo strumento per impostare un percorso


che parte dal contenuto concettuale, proprio perché ci aiuta a
schematizzare tutti i collegamenti che scaturiscono dal contenuto dato,
che si concretizzerà in diversi contenuti materiali.

Partendo dalla rappresentazione delle possibili rami cazioni del contenuto,


possiamo impostare una serie di attività che determineranno la “tavolozza
didattica” dalla quale verranno estrapolate tutte le proposte operative da
utilizzare nelle lezioni sull’argomento scelto.

Per avere una completezza didattica in un percorso di questo tipo, sarebbe


opportuna una collaborazione tra l’insegnante di strumento e quello di
educazione musicale in modo da poter approfondire di pari passo gli
aspetti più teorici per poterli riportare nella pratica strumentale
ottimizzando i tempi.

Questi esempi di progettazione rappresentano un ricco manuale per


l’insegnate di strumento che con dedizione e grande cura può
accompagnare i propri allievi in molteplici e approfonditi itinerari musicali,
avendo come “bussola” lo strumento musicale, che combina il sapere con
la pratica del “saper fare” e “saper essere”.
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