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MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

1) Verso 40 rate annue posticipate di 15.000 mila € l’una per costituire una rendita trentennale di
R euro l’anno dall’anno 41 in poi, secondo lo schema seguente:
0 1 2 L 39 40 41 32 L 69 70
− 15 − 15 L − 15 − 15 R R L R R
Determinare R sapendo che il tasso di valutazione è il 3 % annuo nominale convertibile quadrime-
stralmente fino all’anno 40 (per le somme versate) ed il 4 %, annuo nominale convertibile trime-
stralmente, dall’anno 41 in poi (per le somme percepite).
Calcolare il montante all’epoca t = 70 della rendita di 15.000 € l’anno pagata per il primi 40 anni
dell’operazione.

2) Dati i seguenti investimenti


Scadenze
0 1 2
(semestri)
A − 700 400 X

B − 700 300 500

i. determinare l’importo X tale che il progetto A abbia TIR. pari al 9 % semestrale;


ii. determinare il migliore progetto tra A e B, secondo il criterio del TIR;
iii. trovare il break point;
iv. calcolare il REA dei due investimenti al tasso i = 0,08 , e dire, giustificando la risposta sia con
un grafico che “a parole”, quale dei due investimenti è preferibile per tassi di valutazione mi-
nori del break point.

3) Si consideri un mercato obbligazionario composto dai seguenti tre titoli, tutti con valore
nominale 1.000:
ZCB con scadenza 6 mesi: corso 900;
BTP con scadenza 12 mesi, e cedola semestrale di 50: corso 900;
ZCB con scadenza 18 mesi, e cedola semestrale di 50: corso 900.
Dopo aver rappresentato lo schema dei flussi finanziari, si determini la struttura a termine seme-
strale dei tassi di interesse di questo mercato;

DOMANDE
Siano dati tre titoli, il primo con rendimento certo R f = 0,05 , il secondo con rendimento atte-
so R A = 0,21 e varianza di rendimento σ A2 = 0,0024 , il terzo con rendimento atteso RB = 0,17
e varianza di rendimento σ B2 = 0,0021 ; la covarianza fra i rendimenti del secondo e del terzo
titolo sia σ A B = − 0,0002 .

1) I tre titoli sono efficienti?

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MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

2) Il loro coefficiente di correlazione lineare è


A. ρ = − 0,08909
B. ρ = − 1,1245
C. ρ = − 0,00018

3) Il premio al rischio del secondo titolo, A, rispetto al titolo a reddito fisso è


A. 66,6667
B. 2,61861
C. 3,26599

4) Il rendimento per unità di rischio del terzo titolo, B, è


A. 3,70970
B. 80,95238
C. 0

5) Consideriamo un tasso di interesse i e gli interessi I s ed I c maturati rispettivamente nel


regime dell’interesse semplice e nel regime dell’interesse composto. Se il periodo di investi-
mento n è tale che 0 < n < 1 , allora
A. Is > Ic
B. Is = Ic
C. I s < Ic

Si debba ammortizzare un prestito di 30.000 € con 30 rate annue costanti al tasso di ammor-
tamento annuo i = 0,05 .

6) L’ammontare della rata sarà pari a


A. R = 2..570,927
B. R = 1.951,543
C. R = 19.515,431

7) Il debito residuo dopo il pagamento di 20 rate sarà pari a


A. D20 = 15.069,298 €
B. D20 = 1.506,929 €
C. D20 = 19.515,431 €

8) Completare il seguente piano di ammortamento, sapendo che il tasso di ammortamento


è i = 0,1 = 10 % [ 2 punti ]
t Kt It Dt
0 - - 100
1 25
2 50
3

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MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

1) Verso 40 rate annue posticipate di 15.000 mila € l’una per costituire una rendita trentennale di
R euro l’anno dall’anno 41 in poi, secondo lo schema seguente:

0 1 2 L 39 40 41 32 L 69 70
− 15 − 15 L − 15 − 15 R R L R R

Determinare R sapendo che il tasso di valutazione è il 3 % annuo nominale convertibile quadrime-


stralmente fino all’anno 40 (per le somme versate) ed il 4 %, annuo nominale convertibile trime-
stralmente, dall’anno 41 in poi (per le somme percepite).
Calcolare il montante all’epoca t = 70 della rendita di 15.000 € l’anno pagata per il primi 40 anni
dell’operazione.

3 4
 0,03   0,04 
i ( A ) = 1 +  − 1 = 0,03030 i ( B ) = 1 +  − 1 = 0,04060
 3   4 

75,9179
15.000 ⋅ s 40 0,03030
= R ⋅ a 30 0 , 04060
⇔ R = 15.000 ⋅ = 66.338,871
17,1659

M = 15.000 ⋅ s 40 ⋅ (1 + 0,04060) = 15.000 ⋅ 75,9179 ⋅ 3,3004 = 3.758.374,357


30
0,03030

2) Dati i seguenti investimenti

Scadenze
0 1 2
(semestri)
A − 700 400 X

B − 700 300 500

v. determinare l’importo X tale che il progetto A abbia TIR. pari al 9 % semestrale;


vi. determinare il migliore progetto tra A e B, secondo il criterio del TIR;
vii. trovare il break point;
viii. calcolare il REA dei due investimenti al tasso i = 0,08 , e dire, giustificando la risposta sia con
un grafico che “a parole”, quale dei due investimenti è preferibile per tassi di valutazione mi-
nori del break point.

i. Se il TIR A = 0,09 , il REA calcolato a quel tasso deve essere nullo, quindi

400 X
− 700 + + =0 ⇔ X = 395,67
1 + 0,09 (1 + 0,09 )2
ii. Calcoliamo ora il TIR del progetto B:
300 500
− 700 + + =0
1 + 1 (1 + i )2

3
MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

1 − 1,52066
ponendo v = si ottiene 500 v 2 + 300 v − 700 = 0 : v =  da cui
1+ i  0,92066
− 1,65761
i=
 0,08618 = TIRB

Si conclude che per il criterio del TIR il progetto A è preferibile al progetto B, poiché il suo tasso
implicito è, sia pur di poco, maggiore..

iii. Il break point è la soluzione della seguente equazione.

400 395,67 300 500


− 700 + + = −700 + +
1 + i (1 + i ) 2
1 + i (1 + i )2

100 ⋅ (1 + i ) − 104,33
= 0 100 ⋅ (1 + i ) − 104,33 = 0 ⇔ i = 0,0433
100 104,33
− =0
1 + i (1 + i ) 2
(1 + i )2
iv.

 REAA (0,08) = −700 + 1 + 0,08 + (1 + 0,08)2 = 9,5936
400 395,67



 REAB (0,08) = −700 + 1 + 0,08 +
300 500
= 6,4472
 (1 + 0,08)2

Per un tasso di valutazione maggiore del break point REAA > REAB , quindi per tassi inferiori è
preferibile l’investimento B; graficamente:

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MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

3) Si consideri un mercato obbligazionario composto dai seguenti tre titoli, tutti con valore
nominale 1.000:
ZCB con scadenza 6 mesi: corso 900;
BTP con scadenza 12 mesi, e cedola semestrale di 50: corso 900;
ZCB con scadenza 18 mesi, e cedola semestrale di 50: corso 900.
Dopo aver rappresentato lo schema dei flussi finanziari, si determini la struttura a termine seme-
strale dei tassi di interesse di questo mercato;

I flussi finanziari generati dai tre titoli sono i seguenti:

Scadenze
0 1 2 3
(semestri)
1. − 900 1.000
2. − 900 50 1.050
3. − 900 50 50 1.050

1.000 50 1.050 50 50 1.050


900 = 900 = + 900 = + +
1 + h 0 (1) 0
(
1 + h (1) 1 + h 0 (2 ) 2 ) (
1 + h (1) 1 + h 0 (2 )
0
) (
2
1 + h 0 (3))3

h 0 (1) = − 1 = 0,1111 = i 2 (1)


1.000
900

h 0 (2) = − 1 = 0,10818 = i2 (2)


1.050
50
900 −
1 + h 0 (1)

h 0 (3) = − 1 = 0,08844 = i 2 (3)


1.050
50 50
3
900 − −
(
1 + h 0 (1) 1 + h 0 (2) 2 )

5
MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

DOMANDE
Siano dati tre titoli, il primo con rendimento certo R f = 0,05 , il secondo con rendimento atte-
so R A = 0,21 e varianza di rendimento σ A2 = 0,0024 , il terzo con rendimento atteso RB = 0,17
e varianza di rendimento σ B2 = 0,0021 ; la covarianza fra i rendimenti del secondo e del terzo
titolo sia σ A B = − 0,0002 .

1) I tre titoli sono efficienti?


SI: RB = 0,17 < R A = 0,21 e σ B2 = 0,0021 < σ A2 = 0,0024

2) Il loro coefficiente di correlazione lineare è


− 0,0002 − 0,0002
A. ρ = − 0,08909 = =
0,0024 ⋅ 0,0021 0,04899 ⋅ 0,04583
B. ρ = − 1,1245
C. ρ = − 0,00018

3) Il premio al rischio del secondo titolo, A, rispetto al titolo a reddito fisso è


A. 66,6667
B. 2,61861
R A − R f 0,21 − 0,05
C. 3,26599 = =
σA 0,04899

4) Il rendimento per unità di rischio del terzo titolo, B, è


R 0,17
A. 3,70970 = B =
σB 0,04583
B. 80,95238
C. 0

5) Consideriamo un tasso di interesse i e gli interessi I s ed I c maturati rispettivamente nel


regime dell’interesse semplice e nel regime dell’interesse composto. Se il periodo di investi-
mento n è tale che 0 < n < 1 , allora
A. Is > Ic
B. Is = Ic
C. I s < Ic
Il montante calcolato nel regime dell’interesse semplice è maggiore del montante calcolato nel
regime dell’interesse composto, nell’intervallo [ 0, 1 ] , quindi anche la quota interesse mantiene lo
stesso ordinamento dato che I = M − C ; di conseguenza I s > I c .

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MFeC – Novedrate, 27 Marzo 2015

f s (t ) = 1 + i ⋅ t

f c (t ) = (1 + i )
t

0 0,5 1

Si debba ammortizzare un prestito di 30.000 € con 30 rate annue costanti al tasso di ammor-
tamento annuo i = 0,05 .

6) L’ammontare della rata sarà pari a


A. R = 2..570,927
B. R = 1.951,543 = 30.000 / a30 0, 05 = 30.000 / 15,37245
C. R = 19.515,431

7) Il debito residuo dopo il pagamento di 20 rate sarà pari a


A. D20 = 15.069,298 € = R ⋅ a10 0, 05 = 1.951,543 ⋅ 7,72173

B. D20 = 1.506,929 €
C. D20 = 19.515,431 €

8) Completare il seguente piano di ammortamento, sapendo che il tasso di ammortamento


è i = 0,1 = 10 % [ 2 punti ]
t Kt It Dt
0 - - 100
1 25
2 50
3

T Kt It Dt
0 - - 100
1 25 10 = 100 ⋅ 0,1 75 = 100 − 25
2 50 7,5 = 75 ⋅ 0,1 25 = 75 − 50
3 25 = 100 − 25 − 50 2,5 = 25 ⋅ 0,1 0