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La POLITICA FINANZIARIA è l'insieme delle decisioni adottate dai soggetti pubblici per raggiungere

determinati obiettivi economici, politici e sociali.

LA PROGRAMMAZIONE DELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA si basa sulla redazione di alcuni documenti elaborati


dal Governo e presentati dal Parlamento ovvero:

- il documento di economia e finanza (DEF)


- nota di aggiornamento al DEF
- documento programmatico di bilancio
- disegni di legge collegati
- disegno di legge di assestamento

Questi documenti prevedono previsioni annuali o pluriennali dei flussi finanziari fondati sull’analisi costi
-benefici, inoltre rivestono un importante funzione informativa a livello nazionale e internazionale.

Il disegno di legge del bilancio di previsione rappresenta inoltre la fonte primaria di comunicazione
economico-finanziaria.

LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE deve seguire delle regole europee perché appartenere
all'Unione Europea comporta il rispetto del principio generale per il quale tutte le amministrazioni pubbliche
devono assicurare l'equilibrio tra spese ed entrate del bilancio e la sostenibilità del debito.

Inoltre, con l'introduzione del semestre europeo hanno modificato la legge di contabilità e bilancio
rivedendo struttura e tempistica dei documenti programmatici

Il SEMESTRE EUROPEO è un ciclo di coordinamento delle politiche economiche di bilancio in ambito


dell'unione europea e si concentra nel periodo di sei mesi, in questo periodo gli Stati membri convertono
le rispettive politiche economiche di bilancio agli obiettivi e alle norme convenuti a livello europeo.

il semestre europeo ha L'OBIETTIVO di:

- garantire finanze pubbliche sane


- promuovere la crescita economica
- prevenire squilibri macroeconomici eccessivi nell'unione europea

Il semestre si APRE a GENNAIO con la presentazione DELL’ANALISI ANNUALE DELLA CRESCITA, la quale
rappresenta le principali caratteristiche del suo programma per la crescita e l'occupazione.

L'ANALISI ANNUALE DELLA CRESCITA è unita da una serie di raccomandazioni per i paesi dell'area euro, ed
è discussa e approvata a MARZO dal CONSIGLIO EUROPEO.

Dopo l'approvazione si consegue alla PRESENTAZIONE ad Aprile del DEF.

Nel DEF, sono contenuti il PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA e il PROGRAMMA DI STABILITÀ


DELL'ITALIA ed è presentato dal governo al Parlamento.

Successivamente questi programmi vengono supervisionati dalla commissione europea che può esprimere
un giudizio e successivamente l'Italia dovrà tener conto di queste raccomandazioni, ed è prevista a questo
scopo la presentazione entro fine settembre di una nota di aggiornamento al Def che consente di tener
conto di informazione di dati più dettagliati.

La fase di attuazione degli obiettivi contenuti nel DEF deve essere attuata in autunno con la presentazione
alle camere entro ottobre del disegno di legge del bilancio di previsione.
Una volta approvato questo disegno di legge entro fine anno diventerà legge di bilancio accompagnata da
disegni di legge collegati.

IL BILANCIO DELL’AMMINISTRAZIONE STATALE facendo riferimento al:

1. PERIODO DI CONTABILIZZAZIONE può essere:


• ANNUALE: ovvero si riferisce a un solo anno finanziario
• PLURIENNALE: che riguarda non solo un periodo ma più esercizi futuri, tre anni, per valutare
l'andamento delle entrate delle uscite pubbliche

2. MOMENTO DELLA REDAZIONE può essere:


• PREVENTIVO: che si riferisce all'esercizio finanziario successivo a quello in cui viene redatto e contiene
le entrate che si prevede di realizzare e le spese da sostenere

Questo bilancio inoltre può essere: di COMPETENZA ovvero che comprende tutte le entrate che lo stato
prevede di accertare e le spese da impegnare per dare un'idea precisa degli obblighi di spesa, e di CASSA
che comprende tutte le entrate che si verranno riscosse e tutte le spese erogate.

• CONSUNTIVO: che si riferisce ad un esercizio finanziario già concluso e contiene le entrate realizzate e
le spese sostenute.

3. AI DESTINATARI il bilancio è doppio ovvero:


• uno politico (decisionale) che viene sottoposto all'approvazione del Parlamento e identifica le funzioni
e gli obiettivi che lo stato si prefigge di conseguire
• e un amministrativo (gestionale) che è rivolto al governo, deriva da quello politico e ne specifica il
contenuto in singole unità.

IL BILANCIO DELL'AMMINISTRAZIONE STATALE:


- è un bilancio previsionale
- è validato da una legge ordinaria del Parlamento
- è un atto contabile realizzato dal governo dove sono registrate le entrate e le spese che si prevede lo
stato genererà, la sua redazione è obbligatoria
- inoltre, è l'atto avente forma di legge con cui il Parlamento autorizza il governo a utilizzare le risorse
pubbliche.

Il bilancio ha tre FUNZIONI principali:

- INFORMATIVA: rappresenta le risorse pubbliche disponibili, il governo tiene conto delle conseguenze
economiche sociali che deriveranno dall’attività finanziaria
- ALLOCATIVA: serve per la decisione politica perché il governo realizza gli obiettivi del suo programma
- ESECUTIVA: serve per la gestione delle risorse stanziate perché il governo è autorizzato ad erogare
spese e a conseguire entrate entro i limiti indicati nel bilancio

L'ANNO FINANZIARIO è il periodo di riferimento per molti sistemi contabili e va dal 1° gennaio al 31
dicembre. ESERCIZIO FINANZIARIO si riferisce a tutte le operazioni contabili effettuate in un determinato
anno finanziario.

Il bilancio è regolamentato da una normativa costituzionale che in Italia è l'articolo 81 dove prevede
l'obbligo per lo stato di assicurare l'equilibrio tra le spese e le entrate tenendo conto delle fasi del ciclo
economico.

Per rispettare le sue funzioni il bilancio viene redatto secondo determinati principi e in particolare l'articolo
81 della costituzione sancisce i principi:
- dell’equilibrio di bilancio
- della copertura finanziaria
- dell’annualità: stabilisce che il bilancio deve essere redatto periodicamente, predisposto a cadenza
annuale che coincide con l'anno solare

invece la legge 196/2009 sancisce i principi:

- dell'integrità: ovvero vieta le detrazioni e le compensazioni tra entrate e uscite di partite nel bilancio
- dell'universalità: che fa riferimento alla necessità di una rappresentazione veritiera delle attività svolte
nell'esercizio e non fuori la gestione
- dell'unità: stabilisce che le entrate devono andare tutte ad un unico fondo nel quale usciranno anche
tutte le spese

vi sono altri principi dettati recentemente dal decreto legislativo 90/2016 come quelli di:

- veridicità: ovvero che il bilancio deve rappresentare le reali condizioni delle operazioni di gestione
- attendibilità: ovvero che i documenti descrittivi accompagnatori devono essere senza errori attraverso
accurate analisi e illustrazioni
- flessibilità: prevede che in circostanze imprevedibili o straordinarie si possono modificare i valori
contabili
- prudenza: indica che nel bilancio di previsione devono essere scritte solo entrate che saranno
disponibili ragionevolmente
- verificabilità: esige che le informazioni fornite dai bilanci siano sempre giustificate da procedure
amministrative predefinite
- pubblicità: ovvero che i bilanci di previsione e di rendicontazione devono essere disponibili alla
collettività attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Il DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZIA (adesso DEF prima DPEF)

- è lo strumento con cui il Governo evidenzia gli obbiettivi di finanzia pubblica


- presentato alle CAMERE ENTRO il 10 APRILE di ogni anno,
- viene considerato il documento programmatico più importante perché indica la strategia economica e
di finanza pubblica dell'organo esecutivo nel medio termine (tre anni).

Il DEF è composto da tre sezioni:

1. PROGRAMMA DI STABILITÀ DELL’ITALIA (PS) che descrive il quadro macroeconomico e obiettivi di


finanza pubblica e le strategie che il governo intende porre in essa ai fini della riduzione del debito
pubblico e del risanamento finanziario.
2. ANALISI E TENDENZE DELLA FINANZA PUBBLICA sono indicati analisi del conto economico e di cassa
delle amministrazioni pubbliche nell’anno precedente, con eventuali scostamenti dagli obiettivi
programmatici e previsioni tendenziali per il triennio successivo;
3. PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA sono indicate lo stato di avanzamento delle riforme, fattori
macroeconomici incidenti sulla competitività, principali riforme da attuare

Alla fine di aggiornare le previsioni economiche di finanza pubblica del DEF è previsto che IL GOVERNO
PRESENTI AL PARLAMENTO ENTRO IL 27 GENNAIO di ogni anno una NOTA DI AGGIORNAMENTO.
LA NOTA DI AGGIORNAMENTO contiene l'aggiornamento degli obiettivi programmatici, le osservazioni e le
eventuali modifiche e integrazioni del DEF in relazione alle raccomandazioni del consiglio dell’UE prevenute
entro fine luglio e relativa al Programma di Stabilità e il Programma Nazionale di riforma. L'approvazione
della nota di aggiornamento al documento di economia finanza permetta al Parlamento di conoscere le
linee di politica finanziaria del governo che si impegna politicamente a redigere sulla base del DEF
aggiornato, il bilancio di previsione riformato a un periodo triennale.
LEZIONE 35
Oggi la Legge di contabilità e finanza pubblica attribuisce al Disegno di Legge del bilancio di previsione un
carattere sostanziale, mentre in passato gli riconosceva un carattere puramente formale.

Il DLB è composto da due sezioni:

1. la PRIMA fissa il livello massimo del ricorso al mercato finanziario e il saldo netto da finanziare, ciò
delle somme che lo stato può prendere a prestito per far fronte al suo fabbisogno;
2. la SECONDA contiene:
• lo Stato di previsione dell’entrata che viene elaborata dal ministro dell'Economia delle finanze (MEF), è
un documento in cui sono riepilogate e classificate le entrate statali;
• lo Stato di previsione della spesa è relativo a ogni singolo ministro con portafoglio.
• Quadro generale riassuntivo contiene i resultati composti dal bilancio, che fornisce una presentazione
unitaria di tutte l’attività finanziaria dello Stato. Il quadro generale riassuntivo deve dare indicazioni dei
cc.dd. risultati differenziali relative al risparmio pubblico, al saldo netto da finanziare, all'indebitamento
netto e al ricorso al mercato.

Tutti gli Stati di previsione si aprono con una nota integrativa, per ciò che riguarda le entrate e si indica i
criteri di previsione delle principali imposte tasse e specifica, per ciascun titolo, la quota ricorrente e quella
non ricorrente.

Per gli Stati di previsione della spesa, IN NOTA INTEGRATIVA le amministrazioni individuano gli obiettivi
seguiti con i programmi di spesa e gli indicatori che qualificano i risultati in coerenza con le risorse a
disposizione dei programmi stessi.

Il DLB viene discusso e approvato in Parlamento, tra il mese di ottobre e quello di dicembre secondo l’iter
normale che ogni legge segue, dopodiché viene presentato a una delle due camere, viene discusso da
prima in commissione (ovvero da un gruppo ristretto di deputati), e successivamente in assemblea (aula). Il
confronto parlamentare avviene sia con la maggioranza che sostiene il Governo sia con l'opposizione
parlamentare che, di norma, nutre larghe riserve sui documenti di bilancio, predisposti dal Governo in
carica e che agisce al fine di introdurre variazioni più o meno rilevati delle poste del bilancio. Una volta
approvato il bilancio sarà pubblicato, come tutte le leggi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

LEZIONE 38
Secondo la teoria classica, il bilancio deve essere chiuso in pareggio per evitare avanzi e disavanzi (deficit),
però alcuni intellettuali di quell’epoca sostengono che bisogni far fronte alle spese ordinarie con entrate
ordinarie e alle spese straordinarie con entrate straordinarie, quindi un deficit ci può essere; mentre la
teoria del bilancio funzionale si spinge a sostenere l’uso del disavanzo di bilancio come strumento
regolatore (anticongiunturale) dell’attività economica: lo Stato usa il disavanzo di bilancio per aumentare il
livello dell’attività economica e ridurre la disoccupazione; in questo caso si dice che lo stato attua una
politica di bilancio a fini congiunturali. CONGIUNTURA= situazione in cui si trova il sistemo economico in un
determinato momento.
L’ideatore di questa politica è keynes; anche nei periodi di espansione economica gli stati sono rimasti in
deficit, continuando ad applicare la teoria di bilancio funzionale che ha portato ad a contrarre nuovi prestiti
per poter finanziare le spese; in più sono aumentate molto le spese sociali nei paesi industrializzati e quindi
gli stati hanno dovuto aumentare le tasse e così si è creato il debito pubblico; ciò unito al peggioramento
congiunturale all‘inizio degli anni 2000 ha rallentato i risanamenti delle finanze pubbliche e di conseguenza
l’UE ha reagito proponendo una politica di bilancio orientata a ridurre i disavanzi e a ripristinare la
sostenibilità delle finanze dei paesi dell’UE. il fiscal compact (patto di bilancio) ovvero un accordo
sottoscritto da tutti i paesi dell’UE detta la disciplina e definisce regole per l’equilibrio di bilancio tra cui:
-obbligo per i Paesi con debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro la soglia entro 20 anni
-obbligo a mantenere il deficit pubblico al di sotto del 3% del PIL.

LEZIONE 39
ITER DI FORMAZIONE DEL RENDICONTO

Al termine di ogni esercizio finanziario ogni ministero redige il conto del bilancio e del patrimonio al
ministero dell’economie e delle finanze entro il 30 aprile. Il Ministero dell’economia e finanze invia il
rendiconto alla Corte dei conti entro il 31 maggio. Quest’ultima verifica la veridicità del Rendiconto e lo
restituisce al ministero dell’economia e delle finanze che entro il 30 giugno lo presenta al Parlamento per
l’approvazione di un disegno di legge che rende definitivo il rendiconto.

BILANCIO DI GENERE è il documento che valuta le scelte politiche e gli impegni economici finanziari di
un’amministrazione per la promozione della parità tra uomini e donne.

Alla base di questo documento c’è la constatazione che esistano differenze tra donne e uomini nel lavoro,
nelle partecipazioni ai processi decisionali e quindi le politiche devono determinare un impatto differenziato
su uomini e donne.

BILANCIO AMBIENTALE è un documento contabile che espone le spese relative alle attività finalizzate alla
protezione dell’ambiente o alla gestione delle risorse naturali. Ha sia la forma di un bilancio previsionale sia
la configurazione di rendiconto.

LEZIONE 40
Il bilancio è soggetto a:

• CONTROLLO INTERNO= affidato agli uffici centrali del bilancio e hanno una molteplicità di funzioni
(controllo e regolarità amministrativa, tenuta delle scritture contabili ecc..)
• CONTROLLO ESTERNO= affidato alla Corte dei conti che svolge un controllo preventivo di legittimità
sugli atti del governo e un controllo successivo sulla gestione del bilancio; si tratta quindi di un controllo
neutrale svolto con imparzialità.

IL CONTROLLO PREVENTIVO riguarda principalmente i decreti di spesa; deve assicurarsi che rispettino la
legge ai regolamenti, in particolare la legge di bilancio:

Se un decreto è conforme alle leggi lo registra e il decreto diviene esecutivo mentre in caso contrario la
Corte rinvia il decreto al ministero con una nota in cui motiva la ragione del suo rifiuto; il ministro può
accettare le ragioni (il decreto decade) o può sottoporre la questione al Consiglio dei ministri che può
deliberare che il decreto debba essere esecutivo; a questo punto la corte non può più opporsi quindi è
costretta a registrare il decreto con riserva; ogni 15 gg la corte dei conti deve trasmettere al parlamento
l’elenco dei decreti registrati con riserva in modo che il Parlamento possa valutare i comportamento del
Governo sul piano politico; il Parlamento non può però annullare il decreto registrato con riserva perché
ormai è diventato esecutivo ma può però votare la sfiducia al Governo e farlo cadere;

Il controllo successivo avviene sul rendiconto: la corte dei conti deve controllare che il rendiconto sia
conforme alle leggi di bilancio, quindi prende i risultati del rendiconto e li confronta con la legge di bilancio.
Questo confronto è chiamato giudizio di pianificazione.