Sei sulla pagina 1di 16

e : Energia specifica J/kg

M :Numero di Mach
P: Pressione Pa

x*: Coordinata curvilinea m


u: Componente della velocità m/s

G_m: Portata massica kg/s


h_x: coefficiente di trasferimento di calore convettivo locale W/(m^2 k)
H: distanza del piccolo tube

M: coefficiente di attenuazione

N: numero di fori del getto

〖Nu〗_x: numero di Nusselt locale

〖Nu〗_stag: numero di Nusselt di stagnazione

q: flusso di calore, W/m2

r : lunghezza dell'arco tra i punti di ristagno del getto,

x : lunghezza dell'arco in senso cordale dal punto di ristagno centrale


〖Re〗_j:numero di Reynolds del getto
T_aw: temperatura adiabatica della parete
T_j: temperatura totale del getto
Mm

W/(m^2)

mm

mm

K
K
2. TRASMISSIONE DEL CALORE

2.1 Introduzione

La trasmissione di calore avviene quando esiste un gradiente di temperatura


all’interno di un sistema oppure quando due sistemi a temperatura diversa vengono
posti in contatto.
Il fenomeno di trasporto in cui è coinvolta l’energia termica avviene
spontaneamente tra due corpi, da quello a temperatura maggiore ad un altro a
temperatura minore. Tale processo continua fino a che i suddetti non hanno
raggiunto la stessa temperatura, questa condizione è definita equilibrio termico.
La grandezza in transito è il calore che come il lavoro, produce una variazione
dell’energia interna di un sistema. La branca della scienza che si occupa delle
relazioni tra il calore e le altre forme di energia è la termodinamica, basata su
due principi:
• Il primo principio della termodinamica afferma che l’energia non può essere
creata né distrutta, ma solo trasformata da una forma all’altra;
• Il secondo principio della termodinamica afferma invece che non è possibile
alcuna trasformazione il cui unico risultato sia il passaggio di calore da una
regione a temperatura minore verso una regione a temperatura maggiore.
Tutti i processi di trasmissione del calore comportano lo scambio e la conversione
di energia e devono quindi obbedire al primo ed al secondo principio della
termodinamica.
Esistono tre classi di problemi ingegneristici concernenti la trasmissione del
calore:
• L’isolamento termico, i cui intendimenti contemplano la minimizzazione della
potenza termica scambiata;
• L’incremento dello scambio termico, problema fisicamente inverso al precedente.
• Il controllo termico, atto al mantenimento di un sistema ad una prefissata
temperatura.
A seconda delle caratteristiche dei corpi coinvolti, la propagazione del calore può
avvenire secondo tre meccanismi differenti: la conduzione, la convezione e
l'irraggiamento, di cui tratteremo nei paragrafi successivi.

2.2 Conduzione

La conduzione è un processo mediante il quale il calore fluisce da una regione a


temperatura maggiore verso una regione a temperatura minore attraverso un solo
mezzo (solido, liquido o aeriforme) o attraverso mezzi diversi posti a diretto
contatto fisico.
Nella conduzione, l’energia si trasmette per contatto diretto tra le molecole,
senza che queste si spostino sensibilmente (moto oscillatorio). Quando le molecole
di una regione acquistano energia cinetica media maggiore rispetto a quelle di una
regione adiacente, avviene uno scambio di energia. Esso può avvenire in vari modi:
ad esempio, nei fluidi avviene per urto elastico, mentre nei metalli avviene per
diffusione (cioè movimento) degli elettroni più veloci da regioni a temperatura
maggiore verso regioni a temperatura minore. Ad ogni modo, a prescindere
dall’esatto meccanismo, l’effetto rilevabile della
conduzione è sempre un livellamento della temperatura. La conduzione è il solo
meccanismo con cui il calore può propagarsi nei solidi opachi. Esso è anche
importante nei fluidi, ma, nei mezzi non solidi in generale, essa è solitamente
associata alla
convezione e, in alcuni casi, anche all’irraggiamento.

2.3 Irraggiamento

L’irraggiamento è un processo mediante il quale il calore fluisce da un corpo a


temperatura maggiore verso un corpo a temperatura minore, quando i suddetti non
sono
a contatto, anche se tra di loro c’è il vuoto. Rispetto alla conduzione non c’è il
contatto
diretto tra i corpi pertanto è chiaro che il termine irraggiamento si riferisce, in
generale,
ad un qualunque fenomeno di propagazione di onde elettromagnetiche. Dal punto di
vista
dello scambio termico, interessano invece solo quei fenomeni dipendenti dalla
temperatura, i quali consentono il trasporto di energia attraverso un mezzo
trasparente o
attraverso il vuoto. L’energia così scambiata prende il nome di calore irraggiato.
Tutti i
corpi emettono continuamente calore per irraggiamento e l’intensità dell’emissione
dipende dalla temperatura e dalla natura della superficie. L’energia raggiante
viaggia alla
velocità della luce e dato che la trasmissione del calore irraggiato è simile alla
propagazione della luce può essere perciò descritta mediante la teoria delle onde;
quando le radiazioni incontrano un altro corpo, la loro energia resta assorbita in
prossimità della
superficie. Lo scambio termico per irraggiamento diventa sempre più importante al
crescere della temperatura di un corpo: nei problemi ingegneristici in cui le
temperature
siano prossime a quella atmosferica, l’irraggiamento può spesso essere trascurato.

2.4 La convezione
La convezione, il fenomeno che noi andiamo a studiare in questa tesi, è la
modalità di trasferimento di energia termica tra una superficie solida e il liquido
o gas adiacente in
movimento, questo implica gli effetti combinati di conduzione energia che avviene
mediante l’azione combinata della conduzione, dell’accumulo di energia e del
mescolamento. La trasmissione di energia per convezione da una superficie, la cui
temperatura sia superiore a quella del fluido (liquido o gas) circostante, avviene
in diversi
stadi:
• dapprima il calore passa per conduzione dalla superficie alle particelle di
fluido
adiacenti, in modo tale che l’energia così trasmessa faccia aumentare l’energia
interna e la temperatura delle particelle;
• tali particelle vanno poi a muoversi verso una regione del fluido a temperatura
minore e si mescolano con esso cedendo parte della propria energia ad altre
particelle
E’ possibile classificare due tipi di processi di trasmissione di calore per
convezione, in
base alla causa che determina il moto di particelle:
• si parla di convezione libera (o anche naturale) quando il moto dipende
unicamente da differenze di densità dovute a gradienti di temperatura, un esempio è
costituito dalla piastra del termosifone;
• si parla invece di convezione forzata quando il moto è indotto da qualche agente
esterno (come una pompa o un ventilatore).
Per inquadrare quello che avviene durante questo fenomeno dobbiamo considerare una
parete solida, posta a contatto con un liquido la cui temperatura è più bassa della
temperatura di parete del solido.
Ipotizziamo che il liquido sia sede di movimenti che ne uniformano le
caratteristiche mentre a ridosso dello strato limite, esso si muove di moto
laminare. Il profilo di temperatura mostra che codesta si mantiene costante fino
allo strato limite poi aumenta fino a diventare il valore della parete. Ciò avviene
perché negli strati a diretto contatto con la superficie la velocità di spostamento
del liquido decresce fino ad assumere valore di zero a contatto con la parete
stessa.
Di conseguenza questa zona non è interessata al mescolamento di materia, in assenza
di quest’ultimo, attraverso lo strato limite il trasferimento di calore avviene per
conduzione. Osserviamo che tale modalità di trasmissione del calore è descritta
mediante la legge di Newton la quale afferma che il flusso termico Q _C
̇ trasmesso
per convezione è direttamente proporzionale alla differenza di temperatura

Q _C=h_c
̇ A(T_s-T_∞ ) (2.1)

Dove hc è il coefficiente di trasmissione del calore per convezione, A è l’area


della superficie, Ts è la temperatura della superficie e T∞ è la temperatura a
distanza sufficientemente grande dalla superficie. C’è da dire che il coefficiente
di scambio
termico non è una proprietà del fluido ma si tratta di un parametro determinato
sperimentalmente il cui valore dipende da tutte le variabili che influenzano la
convezione
quali la geometria della superficie, la natura del moto, le proprietà e la velocità
del fluido.
Inoltre entra in gioco anche nella determinazione di un altro parametro
adimensionale,
Il numero di Nusselt che rappresenta il rapporto tra lo scambio termico per
convezione e
quello per conduzione in uno strato di fluido. Nello specifico rappresenta
l’incremento
della potenza termica trasmessa per convezione attraverso uno strato di fluido
rispetto a
quella trasmessa per conduzione attraverso lo stesso strato. Esso fornisce
informazioni
sulla efficienza dello scambio termico e la sua determinazione permette di
conoscere il
coefficiente di scambio termico convettivo fra il fluido e la superficie di
contatto.
Nu= hcLc/λ
(2.2)
dove λ è la conduttività termica e Lc la lunghezza caratteristica.
Se questo rapporto:
è maggiore dell’unità (Nu>1), il flusso termico che si trasmette per
convezione è maggiore rispetto a quello che si trasmette per conduzione;
è unitario (Nu=1) l’efficienza del flusso termico è la stessa sia per
convezione che per conduzione (trasmissione del calore per conduzione pura
attraverso lo strato di fluido);
è minore dell’unità (Nu<1) il flusso termico per conduzione è più efficiente
di quello per convezione.

All’aumentare del valore di Nusselt risulta sempre più sviluppato il fenomeno della
convezione.

Un problema di progettazione cruciale per il volo è la protezione di un aereo


dall'effetto negativo dell'accumulo di ghiaccio sul profilo dell'ala.
La formazione di ghiaccio è una condizione molto pericolosa perché cambia il
profilo aerodinamico dell'ala ed è fondamentale evitare questa condizione. Le
condizioni più difficili per la formazione di ghiaccio sono a altitudini tra 10.000
e 15.000 piedi e a temperature tra 0 °C e -15 °C, perché sono particolarmente
adatti alla formazione di ghiaccio.

*
In
particolare, Bu et al. [2015] hanno condotto gli esperimenti su un ampia gamma di
parametri: il numero di Reynolds del getto, la distanza relativa distanza tubo-
superficie e l'angolo di circonferenza del getto fori sul tubo piccolo.*

Questo problema è stato affrontato per la prima volta negli anni


anni '40 e '50 e durante questo periodo furono fatte le prime indagini
e le principali tecniche per evitare o proteggere dal ghiaccio
accrescimento di ghiaccio. Poiché l'approccio sperimentale era troppo costoso a
causa delle complesse strumentazioni necessarie,
come una galleria del ghiaccio, i primi studi per la protezione dal ghiaccio degli
aerei
protezione del ghiaccio sono stati affrontati attraverso l'analisi numerica. I
lavori di
Hardly [1946], Messinger [1953] e Langmuir e Blodgett
[1946] sono una pietra miliare nell'analisi numerica del ghiaccio per aerei
analisi numerica. La loro analisi ha esaminato geometrie semplici, come
sfere e cilindri, per le quali si potevano ottenere soluzioni analitiche
ottenere soluzioni analitiche. A partire dal 1970, grazie all'aumento della potenza
del
potenza del calcolo elettronico, gli studi furono indirizzati a geometrie più
geometrie più rappresentative, come i profili alari e i rotori di elicotteri,
come descritto da Gent et al. [2000]. Oggi, i codici CFD commerciali
codici CFD commerciali sono comunemente impiegati per affrontare
l'analisi del ghiaccio. In particolare, sono direttamente utilizzati nella
progettazione
di sistemi anti-icing o de-icing, piuttosto che nello studio del ghiaccio
accrescimento del ghiaccio sulla superficie dell'ala. Secondo Liu e Hua
[2004], la scelta più popolare per la prevenzione della formazione di ghiaccio
formazione di ghiaccio sul bordo d'attacco dell'ala è un sistema
termico. Molte indagini sull'antighiaccio termico includono sia
sperimentale che analitico. Da un punto di vista sperimentale
punto di vista, la ricerca canadese sulla formazione di ghiaccio in volo ha
coinvolto in un gran numero di voli sperimentali in aree SLD
come riportato da Isaac et al. [1995]. Brown et al. [2002]
hanno condotto uno studio di correlazione con un modello a segmenti di un tipico
dispositivo termico antighiaccio in una galleria del vento. Da un punto di vista
analitico
prospettiva, Morency et al. [2000] hanno calcolato il trasferimento di calore e di
massa
nel processo di accrescimento del ghiaccio del flusso esterno su un
riscaldato elettricamente su un bordo d'attacco bidimensionale di un alettone. Wang
et al. [2003] hanno combinato un metodo di ottimizzazione ARSM (adaptive response
surface method)
(ARSM) di ottimizzazione con un solutore di flusso potenziale e un
codice di conducibilità del calore per materiali solidi.

Molte indagini termiche antighiaccio includono sia


approcci sperimentali e analitici. Da un punto di vista sperimentale
punto di vista, la ricerca canadese sulla formazione di ghiaccio in volo ha
coinvolto in un gran numero di voli sperimentali in aree SLD
come riportato da Isaac et al. [1995]. Brown et al. [2002]
hanno condotto uno studio di correlazione con un modello a segmenti di un tipico
dispositivo termico antighiaccio in una galleria del vento. Da un punto di vista
analitico
prospettiva, Morency et al. [2000] hanno calcolato il trasferimento di calore e di
massa
nel processo di accrescimento del ghiaccio del flusso esterno su un
riscaldato elettricamente su un bordo d'attacco bidimensionale di un alettone. Wang
et al. [2003] hanno combinato un metodo di ottimizzazione ARSM (adaptive response
surface method)
(ARSM) di ottimizzazione con un solutore di flusso potenziale e un
codice di conducibilità del calore per materiali solidi. Il lavoro riportato
da de Mattos e Oliveira [2000] presenta un'analisi tridimensionale
tridimensionale di Navier-Stokes con trasferimento di calore coniugato di una
con un tubo piccolo usando un codice FLUENT completamente destrutturato.
FLUENT. Rigby [2006] ha effettuato una serie di simulazioni numeriche
simulazioni numeriche per una configurazione antighiaccio a piccolo tubo. Per una
data forma del profilo e posizione dell'ottavino, sono stati simulati diversi
modelli sono stati simulati. Fregeau et al. [2005] hanno presentato
correlazioni numeriche di trasferimento di calore stabilite da uno
studio numerico di fluidodinamica computazionale di una matrice tridimensionale
tridimensionale di un getto d'aria calda che impatta su una superficie curva
(circolare)
superficie curva (circolare). Hua e Liu [2005] hanno presentato un'analisi numerica
per
un sistema termico di antighiaccio per le ali degli aerei, con un modello
tridimensionale
tridimensionale del bordo d'attacco dell'ala e i suoi modelli bidimensionali
modelli di approssimazione di bay-slice. Hua e Liu
[2007] hanno sviluppato un modello di simulazione termodinamica instabile
tridimensionale
modello di simulazione termodinamica instabile per descrivere la risposta dinamica
di un
sistema antighiaccio dell'ala di un aereo. Saeed [2008] ha studiato il
trasferimento di calore
trasferimento di calore da una serie di getti su una superficie di impingement
tipica di quelle che si trovano sulle superfici delle ali e dei pattini degli
aerei, modellando
diverse disposizioni di getti caldi.
Fregeau et al [2009] hanno usato un software CFD commerciale per la
simulazione del trasferimento di calore da getti d'aria calda che impattano su una
superficie tridimensionale
superficie concava, al fine di migliorare la sicurezza in
condizioni di ghiaccio naturale. Elangovan e Hung [2007] hanno presentato
una procedura numerica per stimare l'energia di riscaldamento
per la progettazione e l'analisi del sistema termico antighiaccio.
Va sottolineato che alcuni studi più generali su
getti impattanti su superfici concave sono stati sviluppati come
indicati da Rama Kumar e Prasad [2008], Sharif e Mothe
[2010], Yang et al. [2011] e Liu e Zeng [2011]. In
particolare, Bu et al. [2015] hanno condotto gli esperimenti su un
ampia gamma di parametri: il numero di Reynolds del getto, la distanza relativa
distanza tubo-superficie e l'angolo di circonferenza del getto
fori sul tubo piccolo. Alcune indagini sui getti che impattano
su superfici concave sono anche legate al raffreddamento delle
turbine a gas, come descritto da Hamdan et al [2011]. Più
recentemente, il sistema antighiaccio basato sull'aria calda che impatta i getti su
superficie interna dell'ala è stato studiato numericamente al fine di
valutare il comportamento termico e fluidodinamico dei
getti impattanti all'interno del vano dell'ala, come mostrato in Bianco et al
[2009] e in Andreozzi et al. [2010]. Andreozzi et al. [2012]
hanno condotto l'analisi variando l'angolo di inclinazione delle
alette (flap). Inoltre, un metodo di ottimizzazione basato sulla fluidodinamica
fluidodinamica computazionale, modelli di ordine ridotto
e algoritmi genetici è stato costruito da Pellisser et
al [2011] per determinare la configurazione geometrica ottimale del
il tubo Piccolo. Hannat e Morency [2013] hanno presentato un
metodo CHT anti-ghiaccio basato sul solutore di flusso ANSYS-CFX
e sul software FENSAP-ICE. Hannat et al. [2013] hanno proposto
l'uso del Box-Behnken design of experiment (DoE)
per studiare un sistema antighiaccio per aerei. Wong et al.
[2009] hanno determinato i parametri di progettazione per il sistema antighiaccio
dell'ala
(WAIS) con le condizioni di volo e le condizioni atmosferiche e
condizioni atmosferiche e meteorologiche. Per soddisfare una tale varietà di
condizioni,
le condizioni peggiori sono generalmente considerate per la
progettazione.

In questo lavoro, un sistema antighiaccio "Piccolo tube" è


analizzato numericamente, al fine di studiare l'efficienza dei
getti di aria calda che impattano sulla superficie interna dell'ala. Il modello è
bidimensionale ed è composto dal profilo dell'ala e da un
volume esterno. Il profilo alare ha delle alette interne e il
Tubo Piccolo ha un diametro pari a 2,50 cm. L'aria esterna è
considerata una miscela, composta da aria secca e vapore acqueo,
con altri componenti trascurabili, al fine di simulare la
presenza di goccioline.
È stato considerato un problema di stato stazionario con modello standard k-ε
considerato. Sono state effettuate simulazioni numeriche
considerando il trasferimento di calore convettivo esterno per mezzo di un
coefficiente medio sulla superficie esterna e
campo termofluidodinamico all'interno dell'ala dovuto al sistema
sistema. Una maglia strutturata è utilizzata nella discretizzazione del
dominio di calcolo. Le soluzioni numeriche sono eseguite
per mezzo del codice Ansys-FLUENT al fine di trovare la
configurazione ottimale per evitare la formazione di ghiaccio sulla superficie
superficie esterna dell'ala.

***********************************************************************************
*********************************************
Sono stati condotti studi sperimentali approfonditi sulle caratteristiche di
trasferimento di calore dell'impingement del getto su una superficie concava a
curvatura variabile
su una superficie concava in un bordo d'attacco dell'ala sono stati condotti per
applicazioni antighiaccio sugli aerei.
Gli esperimenti sono stati eseguiti utilizzando un tubo piccolo con tre file di
fori allineati per il getto su un'ampia
gamma di parametri: il numero di Reynolds del getto (Rej) da 50.000 a 90.000, la
distanza relativa tubo-superficie
(H/d) da 1,74 a 20,0, l'angolo di impingement del getto (a) da 66 a 90, e la
lunghezza dell'arco relativo in senso cordale
nella zona di impingement del getto (r/d) da 13,2 a 34,8. I risultati sperimentali
indicano che
le prestazioni di trasferimento del calore al punto di stagnazione erano migliorate
con l'aumento di Rej e a, e un
ottimale H/d esisteva per ottenere le migliori prestazioni di trasferimento di
calore nel punto di stagnazione corrispondente
a specifici parametri operativi. È stato trovato che la curva del coefficiente di
attenuazione del trasferimento di calore del getto di impingement
di trasferimento di calore in direzione cordale mostrava una forma a campana
approssimativa con il picco situato nel
punto di stagnazione, influenzato solo da r/d nella zona di picco. Nella zona non
di picco, tuttavia, era influenzata significativamente
da una varietà di fattori tra cui Rej, H/d e r/d. Correlazioni basate su dati
sperimentali del
numero di Nusselt nel punto di ristagno e la distribuzione del coefficiente di
attenuazione in senso cordale
direzione cordale sono state sviluppate e convalidate, il che contribuisce
significativamente alla futura progettazione di un
sistema antighiaccio dell'ala con tre file di fori per il getto allineati.

L'impingement del getto promette eccellenti prestazioni di trasferimento del


calore,
che ha attirato l'interesse di tutto il mondo per decenni. Come misura efficace
misura per migliorare il coefficiente di trasferimento di calore locale, è stato
stato applicato in un'ampia varietà di campi, come la tempra del vetro,
la ricottura dei metalli, l'essiccazione di alimenti e carta, e il raffreddamento
di pale di turbine a gas
ed elettronica [1-5]. Poiché l'impingement del getto è un processo
complesso processo di trasferimento di calore e massa, che è influenzato da
molti parametri come la forma e la dimensione dell'ugello, la disposizione
layout, la distanza tra l'ugello e la superficie del bersaglio, il numero di
Reynolds
il numero di Reynolds del getto, l'angolo di impingement e la curvatura della
superficie, studi sperimentali e teorici completi sono stati
sono stati condotti specialmente per l'impingement del getto su una superficie
piatta o cilindrica
superficie piatta o cilindrica [6-13].
Nell'industria aeronautica, il sistema antighiaccio o de-icing è generalmente
utilizzato in entrambi gli aerei civili e militari per garantire la
sicurezza. Il sistema antighiaccio ad aria calda del bordo d'attacco dell'ala
(WHAAIS)
è stato ampiamente impiegato finora, dove il trasferimento di calore da impingement
jet
dell'aria calda introdotta dal compressore del motore e
spruzzato dai fori del getto su un tubo piccolo è utilizzato per prevenire
la formazione di ghiaccio sulla superficie esterna del bordo d'attacco di un'ala
come mostrato schematicamente in Fig. 1 [14]. La Fig. 2 mostra lo schema
dell'impingement del getto su una superficie concava a curvatura variabile
in un sistema antighiaccio ad aria calda sul bordo d'attacco dell'ala. Confrontando
con
l'impingement del getto comune su una superficie piana, ci sono alcune
notevoli differenze in un WHAAIS, come riassunto di seguito: (1) la
pressione dell'aria calda fornita è solitamente molto alta, e l'aria
nei fori del getto è in uno stato soffocato con la velocità di uscita che raggiunge
la velocità del suono; (2) il profilo dei fori del getto è molto netto, e l'aria
aria all'uscita dei fori del getto può essere ancora in espansione; (3)
il tubo dell'ottavino ha di solito una, due o tre file di fori del getto
fori, e l'angolo circonferenziale dei fori del getto sul tubo piccolo
può influenzare significativamente il flusso del fluido e i processi di
trasferimento del calore sulla
la superficie del bersaglio;

e (4) per il tubo piccolo con due o tre file


di fori per i getti, l'interazione dei getti tra i fori adiacenti è ulteriormente
aumenta la complessità. L'impingement del getto in un WHAAIS è anche
molto più complicato di quello su una superficie cilindrica concava
a causa del suo carattere di curvatura variabile continua nel
bordo.
Per il trasferimento di calore dell'impingement del getto in un WHAAIS, solo molto
limitati studi sperimentali e teorici sono stati riportati
fino ad oggi. Jusionis [15] ha riportato forse il primo studio sperimentale
del trasferimento di calore di impingement del getto su una superficie chiusa nel
1970. A
piccolo tubo con una sola fila di fori per il getto è stato usato nel suo
studio, e la correlazione del coefficiente medio di trasferimento di calore
sulla superficie bersaglio è stata ottenuta considerando le influenze
del numero di Reynolds del getto, la distanza dai fori del getto alla
superficie del bersaglio e l'angolo di circonferenza dei fori del getto sul
sul tubo piccolo. Brown et al. [16] hanno studiato le prestazioni
di un piccolo tubo con tre file di fori del getto e hanno sviluppato una correzione
del coefficiente medio di trasferimento di calore convettivo sulla regione di
regione di impingement del getto, dove la distanza tra i fori del getto e
il numero di Reynolds del getto sono stati considerati. La revisione di Wright
[17] ha suggerito che la correlazione di Goldstein [18] potrebbe essere usata per
una
stima di primo ordine sulle prestazioni del piccolo tubo.
Nel 2003, usando il metodo della fluidodinamica computazionale (CFD)
Fregeau et al. [19] hanno studiato le prestazioni termiche di un
getto d'aria calda 3-D che impatta su una superficie concava semicircolare normale
invece del bordo d'attacco di un'ala di un aereo. Le correlazioni
del numero di Nusselt medio e di stagnazione sono state ottenute.
Nel loro studio, è stato considerato solo il layout di una singola fila di fori del
getto.
considerato. Il numero medio di Nusselt è risultato essere notevolmente
dipendente dalla distanza tubo-superficie. Il massimo
numero di Nusselt si è verificato nel punto di stagnazione del getto, e la distanza
tra i fori adiacenti del getto aveva un effetto trascurabile su di esso.

In
2008, Saeed [20] ha condotto uno studio di simulazione per capire meglio
le prestazioni di trasferimento di calore dell'impingement del getto utilizzando
un tubo piccolo con una fila singola e due file di fori sfalsati per il getto
che impattano sulle superfici interne di un tipico aereo
ala/piatto. Le distribuzioni 3-D del numero di Nusselt e del coefficiente di
trasferimento del calore
coefficiente di trasferimento del calore sulla superficie del bersaglio sono stati
illustrati, e i
risultati hanno mostrato che le prestazioni di trasferimento di calore
dell'impingement del getto
per il tubo piccolo con una fila singola e due file di
fori sfalsati di 20 gradi era migliore di quella con due file di
fori sfalsati di 10 gradi. Nel 2009, Fregeau et al. [21] hanno semplificato
la singola fila di fori del getto come un quarto del getto per ridurre
la dimensione del dominio di calcolo, e i risultati della simulazione hanno
indicato
che la distribuzione locale del numero di Nusselt sulla superficie era
aumentata con la diminuzione della distanza tubo-superficie e
aumento del numero di Mach del getto e della distanza tra i
fori del getto.
Nel 2006, Papadakis e Wong et al. [22-24] hanno eseguito un
ampio studio parametrico per indagare l'influenza della distanza tubo-superficie
superficie, la posizione dei fori del getto, la geometria del diffusore, la
temperatura dell'aria calda e della portata massica sull'impingement del getto
di un sistema di protezione dal ghiaccio con aria di spurgo
metodi sperimentali e numerici.

La superficie d'impatto ha simulato


la forma del bordo d'attacco del NACA 23012, e tre file
di fori del getto allineati sono stati prodotti sul tubo piccolo in questo
studio. Si è scoperto che una volta che il flusso d'aria nei fori del getto è stato
strozzato, il flusso di massa dell'aria avrebbe avuto meno influenza sulla
temperatura superficiale antighiaccio rispetto alla temperatura dell'aria fornita,
e la distanza tubo-superficie e le posizioni dei fori del getto
sul tubo dell'ottavino erano critici nell'influenzare la temperatura
temperatura superficiale, tuttavia, la forma della cavità antighiaccio
ha mostrato un effetto molto piccolo. La variazione delle prestazioni del sistema
tendenze nella direzione cordale in funzione dei parametri rilevanti
sono state anche presentate qualitativamente.
Recentemente, Ianiro et al. [25] hanno acquisito la temperatura dettagliata
e le distribuzioni del flusso di calore di un bordo d'attacco dell'ala con
impingement del getto
da una singola fila di fori del getto utilizzando la termografia IR
e il sensore di trasferimento di calore a lamina sottile riscaldata. La presenza di
vortici di corrente è stata osservata, che è stata considerata
influenzata dalla curvatura della superficie, dalla spaziatura dei fori del getto e
dall'angolo di
e dall'angolo di impingement del getto, e una correlazione del numero medio di
Nusselt
è stato proposto sulla base della correlazione di Meola per l'impingement del getto
su una superficie piana [26]. Nel nostro lavoro precedente, uno studio sperimentale
studio sperimentale del trasferimento di calore di impingement del getto su una
superficie concava a curvatura variabile
concava in un bordo d'attacco dell'ala per applicazioni antighiaccio
è stato condotto [27]. Negli esperimenti, diversi layout dei fori del getto
tra cui uno singolo, due e tre file di fori allineati sono stati
sono stati impiegati e confrontati, e gli effetti dei parametri operativi
come il numero di Reynolds del getto, la distanza tubo-superficie
e l'angolo di circonferenza dei fori del getto sul tubo piccolo
sul trasferimento di calore dell'impingement del getto sono stati studiati. Una
distanza relativa ottimale
distanza tubo-superficie di 4.5 sotto Rej = 51,021 è stato determinato
per l'impingement del getto con una sola fila di fori del getto. Si
è stato osservato che le curve Nux hanno mostrato forme molto diverse
per l'impingement del getto con due e tre file di fori allineati
sul tubo piccolo a causa della diversa disposizione dei fori del getto, dove le
intensità di interferenza tra getti d'aria adiacenti sono molto
diverse.
Come brevemente rivisto sopra, diverse correlazioni di trasferimento di calore da
impingement del getto
sono state proposte principalmente per una fila di fori del
fori del getto, e gli studi sull'impingement da due o tre file
di fori del getto su un tubo piccolo sono ancora meno stabiliti. Da un punto di
vista pratico
applicazione pratica, i getti d'aria da più file di fori sono più
efficaci per le applicazioni antighiaccio a causa dell'aumento dell'area effettiva
di
efficace di trasferimento del calore nel bordo d'attacco dell'ala. Come estensione
e ulteriore
sviluppo del lavoro precedente, questo documento si concentrerà su uno studio
delle caratteristiche di trasferimento di calore dell'impingement del getto
su una superficie concava a curvatura variabile nel bordo d'attacco di un'ala
solo con tre file di fori allineati per il getto, e uno studio parametrico
studio parametrico degli effetti del numero di Reynolds del getto, della distanza
relativa tubo-
superficie, l'angolo di impingement del getto e la lunghezza
lunghezza dell'arco in senso cordale nella zona di impingement del getto sul
sul trasferimento di calore di impingement del getto. La distanza relativa ottimale
distanza tubo-superficie a diversi numeri di Reynolds del getto sarà
determinata e analizzata. Inoltre, i dati sperimentali basati su
equazioni di correlazione basate sui dati sperimentali nel punto di ristagno medio
e la distribuzione del coefficiente di attenuazione
distribuzione del coefficiente di attenuazione nella direzione cordale
sviluppato, il che contribuisce significativamente alla futura progettazione di
un WHAAIS con tre file di fori di getto allineati.

Studi sperimentali approfonditi sulle caratteristiche di trasferimento del calore


di impingement del getto su una superficie concava a curvatura variabile in
di un bordo d'attacco dell'ala sono stati condotti in questo lavoro, che può essere
riassunti come segue:
Rej e H/d hanno mostrato effetti significativi sull'impingement del getto
prestazioni di trasferimento di calore del getto nel punto di stagnazione. Più
grande
Rej, maggiore è la prestazione di trasferimento di calore, e c'è
esisteva un H/d ottimale corrispondente al massimo Nustag.
Per le condizioni sperimentali in questo lavoro, l'H/d ottimale
era nell'intervallo di 4-5,75 con la struttura di tre file di
fori del getto allineati sul tubo piccolo.
L'aumento dell'angolo di impingement del getto (a) può migliorare le
le prestazioni di trasferimento di calore dell'impingement del getto nel punto di
stagnazione.
È stato trovato che il Nustag è diminuito molto più velocemente con la
diminuzione dell'angolo di impingement del getto quando 82 6 a 6 90 rispetto a
che quando 66 6 a 6 82.
La curva di distribuzione del coefficiente di attenuazione nella
direzione cordale ha mostrato una forma a campana. Nella regione del picco
della curva di distribuzione, il coefficiente di attenuazione era principalmente
influenzato da r/d, e più grande è r/d, maggiore è l'nx nella
regione di picco; mentre nella regione non di picco, era significativamente
influenzato da Rej, H/d e r/d.
Sulla base dei dati sperimentali, le correlazioni del numero di ristagno
numero di Nusselt di stagnazione (Nustag) e la distribuzione del
coefficiente di attenuazione (nx) nella direzione cordale sono state
sviluppato e convalidato, che sono applicabili ai seguenti
intervalli di parametri: 5.0 104 6 Rej 6 9 104, 1.736 6 H/d 6
20.0, 66 6 a 6 90 e 13.21 6 r/d 6 34.8.
Poiché il design della cavità antighiaccio basato sul tubo piccolo è ben
adottato da molti ingegneri aeronautici, specialmente per il piccolo tubo
con due o tre file di fori per il getto, questo lavoro è di grande aiuto per la
progettazione e la valutazione delle prestazioni del sistema
sistema antighiaccio.

Experimental setup
L'impianto sperimentale era lo stesso del nostro precedente articolo
[27], e qui viene fornita solo una breve introduzione. Il sistema sperimentale
era composto da un sistema di alimentazione dell'aria, un'unità di prova
che includeva una cavità antighiaccio e tubi piccoli con tre file
di fori di getto allineati, un sistema di riscaldamento e un sistema di
acquisizione dati.
I lettori interessati possono trovare informazioni dettagliate nel nostro
precedente
lavoro [27], che non viene ripetuto qui.
Il sistema di riscaldamento consisteva in riscaldatori elettrici a film sottile
fatti di costantana e un alimentatore DC la cui potenza di uscita
può essere regolata continuamente nell'intervallo di 0-10 kW. Il sottile
film sottile sono stati attaccati strettamente alla superficie esterna
del bordo d'attacco della cavità antighiaccio per fornire un
flusso di calore. Al fine di ridurre al minimo la perdita di calore nell'ambiente
circostante,
materiali isolanti in spugna di gomma con uno spessore di
circa 10 cm sono stati impiegati per coprire l'intero film sottile
riscaldatori, e la perdita di calore per convezione e radiazione è stata stimata
essere entro il 2,40%, che può essere tranquillamente trascurato. La termocoppia di
tipo T
sono state collocate nei fori ciechi con una profondità di
2,5 mm nella superficie esterna e fissate con adesivi con una buona conduzione del
calore
conduzione del calore e isolamento elettrico. Poiché tutti i fili della termocoppia
fili erano disposti al di fuori della cavità antighiaccio, il campo di flusso nella
cavità non è stato influenzato. Le giunzioni della termocoppia erano
situate a soli 0,5 mm dalla superficie interna del bordo d'attacco,
che potevano rappresentare le temperature sulla superficie interna nelle
le condizioni sperimentali. Le gamme di parametri rilevanti negli
esperimenti sono elencati nella tabella 1, dove Cn è la distanza in senso
longitudinale
tra i fori adiacenti del getto.

Il metodo di trasferimento del calore inverso è stato adottato nell'esperimento,


cioè, il calore è stato trasferito alla cavità antighiaccio dell'ala dall'esterno
dall'esterno, proprio all'opposto della situazione reale. Per studiare
il flusso del fluido e il trasferimento di calore nella cavità antighiaccio
dell'ala,
la superficie esterna del bordo d'attacco della cavità antighiaccio è stata
riscaldata sotto un flusso di calore uniforme costante e aria ad alta pressione
con una temperatura d'ingresso fissa di 300 K è stata introdotta nella
cavità come mezzo di raffreddamento.
Sulla base del principio sperimentale in questo documento, il coefficiente di
trasferimento di calore convettivo locale
locale convettivo di trasferimento di calore può essere calcolato come:

Attraverso la nostra attenta


analisi basata sui dati sperimentali, la conduzione termica tangenziale
conduzione termica tangenziale influisce principalmente sui risultati del calcolo
dei
coefficienti di trasferimento di calore locale intorno al punto di stagnazione
medio, dove

I risultati sperimentali sono stati prima confrontati con quelli di


Brown et al. [16] per verificare la validità dell'attuale sistema
sistema, che è stato dettagliato nel nostro lavoro precedente [27] e non
ripetuto qui. I lettori interessati possono trovare informazioni sufficienti
lì. Due aspetti del trasferimento di calore dell'impingement del getto sono stati
considerati
in questo lavoro: le prestazioni di trasferimento del calore nel punto di
stagnazione
e le caratteristiche di distribuzione dell'attenuazione nella
direzione cordale. Per il primo aspetto, le influenze del numero di Reynolds del
getto
Reynolds Rej, la distanza relativa tubo-superficie H/d
e dell'angolo di impingement del getto a sul numero di Nusselt di stagnazione,
Nustag, sono stati studiati; e per il secondo, le influenze
del Rej, H/d e la lunghezza relativa dell'arco in senso cordale nella zona di
zona di impingement r/d sulle caratteristiche di distribuzione del
coefficiente di attenuazione nx. Infine le equazioni di correlazione
equazioni del Nustag e di nx sono state acquisite e sperimentalmente
convalidate sperimentalmente.

La Fig. 3 illustra le influenze di Rej e H/d su Nustag, e


mostra l'importanza di Rej, cioè, più grande è Rej, più alta è la Nustag.
Mentre l'effetto di H/d sul Nustag sotto diversi Rej era quasi lo stesso, e c'era
un optimum per il Nustag.
quasi lo stesso, e c'era un H/d ottimale per ottenere il massimo
Nustag. Questo fenomeno può essere analizzato teoricamente
di seguito. Per un dato Rej, quando la distanza tubo-superficie era
minore della lunghezza del nucleo potenziale, il getto che arriva alla
superficie impattante non era completamente sviluppato e la velocità centrale
velocità centrale del getto rimarrebbe invariata. Come H/d
diminuiva, la distanza di viaggio del getto prima di arrivare alla
superficie d'impatto è diminuita di conseguenza, e l'interazione shear-driven
tra il getto e l'aria circostante si è indebolita,
risultando in un calo di Nustag dovuto alla diminuzione della turbolenza del getto
livello di turbolenza del getto nel punto di stagnazione. Quando la distanza tubo-
superficie
era maggiore della lunghezza del nucleo potenziale, il getto
sarebbe stato completamente sviluppato prima di impattare sulla superficie del
bersaglio.
In questa condizione, la superficie bersaglio si trovava a valle del
del nucleo potenziale del getto. All'aumentare di H/d, la distanza di viaggio del
getto
del getto prima di arrivare alla superficie d'impatto aumentava di conseguenza,
e la quantità di moto e la velocità nella zona del nucleo del getto
diminuirebbe gradualmente a causa dell'interazione guidata dal taglio con l'aria
aria circostante, con conseguente diminuzione delle prestazioni di trasferimento
del calore
nel punto di stagnazione. Pertanto, quando la distanza tubo-superficie
era approssimativamente uguale alla lunghezza del getto
del nucleo potenziale del getto, la migliore prestazione di trasferimento di calore
nel punto di stagnazione
punto di ristagno. Tuttavia, l'H/d ottimale non era generalmente
non era un valore fisso ma variava all'interno di una gamma ristretta per diversi
parametri operativi. Questo è stato attribuito a un compromesso tra
una maggiore turbolenza del getto dovuta all'interazione con l'aria
aria circostante e la diminuzione della velocità centrale del getto.

Per esempio, Gardon e


Cobonpue [28] hanno riportato che la distanza ottimale tubo-superficie
era uguale alla lunghezza del nucleo potenziale per ottenere la migliore
prestazioni di trasferimento di calore nel punto di stagnazione su una piastra
piatta.
Mentre Ashforth-Frost e Jambunathan [29] hanno mostrato che la
distanza ottimale tubo-superficie era circa il 110% della lunghezza
del nucleo potenziale per una piastra piatta. Questo perché a quella posizione H/d,
l'effetto dell'aumento della turbolenza sul Nustag era maggiore
di quello della perdita di velocità centrale. In questo lavoro, l'ottimale
H/d corrispondente alla migliore prestazione di trasferimento di calore al
punto di stagnazione è stato trovato per essere entro 4-5.75, che è diminuito
con l'aumento di Rej, come mostrato nella tabella 3. Questo fenomeno
può essere spiegato come segue: per il getto d'aria con alto Rej, la velocità
centrale del getto gioca un ruolo dominante nelle prestazioni di trasferimento di
calore
nel punto di stagnazione, e la distanza ottimale tubo-superficie
non dovrebbe essere troppo grande; mentre per il getto d'aria con relativamente
basso Rej, il livello di turbolenza del getto gioca un ruolo dominante nelle
di trasferimento del calore nel punto di stagnazione, e la distanza tubo-superficie
dovrebbe essere aumentata in modo appropriato per migliorare
l'interazione guidata dal taglio con l'aria circostante.

Effetto del numero di Reynolds del getto su nx

La Fig. 4 mostra l'influenza dell'angolo di impingement del getto a su


Nustag con diversi Rej ad un H/d fisso = 10. L'angolo di impingement del getto
ha mostrato un effetto significativo sulle prestazioni di trasferimento del calore
dell'impingement del getto nel punto di stagnazione. Per esempio,
Nustag è stato aumentato del 47.4-59.5% quando a = 90, rispetto a
quello quando a = 66. L'effetto dell'angolo di impingement del getto era più
notevole ad un Rej più grande. Inoltre, l'effetto di a entro 82-90
sul Nustag era molto più forte rispetto a quello quando a
entro 66-82. Pertanto, quando il getto d'aria è stato cambiato da un getto
verticale
ad un getto obliquo, il Nustag sarebbe diminuito rapidamente fino a
a = 82, dopo di che l'attenuazione del Nustag è diventata molto
più lento.
Dovrebbe essere da notare che quando il getto d'impingement è cambiato
da una verticale ad una obliqua, porterà ad uno spostamento del punto di
stagnazione
punto di stagnazione sulla superficie di impatto. Tuttavia, la distanza tubo-
superficie
è stata sempre mantenuta la stessa per diversi angoli di
angoli di impingement del getto impiegando piccoli tubi con diversi
diametri in questo lavoro. Quando il getto d'aria viene cambiato da verticale
ad uno obliquo, la direzione della linea centrale del getto non sarà più
più perpendicolare alla superficie di impatto nel punto di ristagno
punto di ristagno, causando la diminuzione della componente normale della velocità
punto di ristagno. Più piccolo è l'angolo di impingement del getto, più
minore è la componente di velocità normale al punto di ristagno,
che corrisponde a una diminuzione delle prestazioni di trasferimento del calore nel
punto di stagnazione.

La Fig. 5(a) mostra la distribuzione di nx nella direzione cordale del


del bordo d'entrata dell'ala sotto diversi Rej, dove le curve mostrano
una forma a campana che si attenua dal punto di stagnazione verso entrambi i lati,
e
La Fig. 5(b) illustra la corrispondente disposizione dei fori del getto
nell'esperimento.
La zona di valore negativo sull'ascissa x/d rappresenta la
superficie inferiore della cavità antighiaccio, mentre la zona con valore positivo
rappresenta la superficie superiore. Dalla Fig. 5 si può concludere che:
(1) le curve di distribuzione di nx su entrambi i lati del punto di stagnazione
per tre file di fori di getto allineati erano evidentemente diverse, e il
coefficiente di attenuazione è sceso più rapidamente sulla superficie inferiore
rispetto a quella sulla superficie superiore. Questo è principalmente causato dalla
specifica
struttura della cavità antighiaccio in cui l'unica fessura per lo sfiato dell'aria
calda è
adiacente alla superficie superiore, e il getto della parete lungo la superficie
inferiore
è fortemente inibito dalla parete barriera, come mostrato in Fig. 1. (2)
L'effetto di Rej su nx nella regione di picco (x/d = ±10) era molto piccolo,
e le curve nx nelle regioni di picco corrispondenti a diversi Rej
si sono quasi sovrapposte. Una spiegazione ragionevole per questo fenomeno
è l'influenza della conduzione termica tangenziale nella parete,
che risulta in una sottostima del numero di Nusselt intorno al
il punto di stagnazione, e più alto è il Rej, maggiore è la sottostima,
causando un effetto di riduzione della differenza di nx nella regione di picco
(x/d = ±10) sotto diversi Rej. (3) Rej ha ovviamente influenzato nx nella
la regione non di picco della curva di distribuzione, e più grande è il Rej,
più veloce è l'attenuazione di nx. Quando Rej è stato aumentato da 51.112 a 85.340,
nx sulla superficie inferiore a x/d = 50 è diminuito di
quasi l'11%. Questo è coerente con i risultati sperimentali ottenuti
nel nostro lavoro precedente dove il numero di Nusselt è sceso ad un tasso molto
più veloce nella direzione cordale con un Rej più alto [27].

e : Energia specifica J/kg


M :Numero di Mach
P: Pressione Pa

x*: Coordinata curvilinea m


u: Componente della velocità m/s

G_m: Portata massica kg/s


h_x: coefficiente di trasferimento di calore convettivo locale W/(m^2 k)
H: distanza del piccolo tube
M: coefficiente di attenuazione

N: numero di fori del getto

〖Nu〗_x: numero di Nusselt locale

〖Nu〗_stag: numero di Nusselt di stagnazione

q: flusso di calore, W/m2

r : lunghezza dell'arco tra i punti di ristagno del getto,

x : lunghezza dell'arco in senso cordale dal punto di ristagno centrale


〖Re〗_j:numero di Reynolds del getto
T_aw: temperatura adiabatica della parete
T_j: temperatura totale del getto
Mm

W/(m^2)

mm

mm

K
K