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N.42 MAGGIO 2007
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
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TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

ESERCITAZIONI

Come lavorare, già dalla fase di


riscaldamento, sull’obiettivo
tecnico della seduta: il gioco sulle
fasce.

A cura di MICHELE TOSSANI

Migliorare il gioco sulle fasce: le esercitazioni e le partitelle da utilizzare, già


dall’inizio dell’allenamento (per riscaldarsi), per perseguire l’obiettivo.

INTRODUZIONE.

Il riscaldamento non è una attività da intendersi come fine a se stessa né come


separata dal resto dell’allenamento.

Specialmente coloro i quali non possono disporre di molto tempo da dedicare al


miglioramento dei propri atleti (in particolare gli allenatori dilettanti che, spesso,
hanno a disposizione non più di 2\3 sedute settimanali), il riscaldamento deve essere
svolto non solo come un momento per innalzare la temperatura corporea e per
preparare fisicamente i giocatori alle parti più dure della seduta d’allenamento ma
come una vera e propria introduzione, psicologica e tecnica, al tipo di lavoro sui cui
andremo poi ad incentrare la seduta stessa.

Si tratta, quindi, di una specie di prologo al tema che si svilupperà nel resto
dell’allenamento.

In questa puntata andremo ad analizzare, durante la fase di riscaldamento, il lavoro


da svolgere per migliorare il gioco sulle fasce.
LE ESERCITAZIONI.

A seguire alcune esercitazioni utili per il riscaldamento e per preparare la squadra


all’obiettivo tecnico di una seduta incentrata sul gioco sulle corsie esterne.
Non indichiamo i tempi di durata delle esercitazioni, in quanto il tempo da dedicare al
riscaldamento è una variabile che muta a seconda dell’età dei giocatori e del clima nel
quale si svolge l’allenamento.
Quello che ci preme ricordare è che, specie nei mesi più freddi, è sempre bene
cominciare la seduta con alcuni minuti, 5’-6’, di corsa lenta e mobilità articolare, prima
di passare alle esercitazioni proposte; in questo modo avremo un riscaldamento
veramente completo.

Esercitazione N. 1 (figura 1)
Costruiamo un corridoio lungo e stretto, di circa 30x10 metri, all’interno del quale
disponiamo, sui lati corti, due giocatori di cui uno in possesso palla e l’altro senza.
Al fischio del Mister il giocatore in possesso palla deve partire verso la linea di meta,
costituita dal lato corto opposto a quello di partenza, cercando di portarvi la palla dopo
aver superato in situazione di 1 contro 1 l’avversario che, a sua volta, avanzerà nel
tentativo di conquistare il pallone o farlo uscire lateralmente ponendo così fine
all’azione.

Fig. 1

Al termine, entrano altri due giocatori e così via fino a tornare alla coppia di partenza
la quale ripeterà l’esercitazione invertendosi i compiti rispetto al primo tentativo.
Questo esercizio ci consente di introdurre, già dal riscaldamento, un momento di
tattica individuale come l’1>1, fondamentale per il gioco sulle fasce.

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Esercitazione N. 2 (figura 2)
Costruiamo due corridoi esterni all’area di rigore lunghi fino a metà campo.
All’interno dei corridoi sue squadre, di numero variabile, si affrontano in una partitella
di pallamano con gol valido solo di testa.
Le porte possono essere difese o meno da portieri.
Vietato avanzare con la palla in mano, strapparla all’avversario (gioco solo per
intercetto) e tenerla per più di tre secondi.

2 6
5
10
3 4 8
7
5 9
3 8
4 7 9
2 10
6

Fig. 2

Questo esercizio di riscaldamento introduce per i giocatori il concetto di gioco sulle


fasce, in una zona di campo ristretta.
Possiamo anche proporre l’esercizio con la variante dell’utilizzo dei piedi, da effettuare
immediatamente o dopo alcuni minuti dopo la messa in moto con le mani.

Esercitazione N. 3 (figura 3-4)


In un campo di dimensioni variabili, in funzione del numero di giocatori a disposizione,
si affrontano due squadre

5 2 5 2
3 3
8 8
7 4 4
8 6 6
7
3 4 5 6 4 5 6
3
7 8 7
2
2

Fig. 3 Fig. 4

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Separiamo la zona centrale, più ampia, da due corridoi esterni; al termine di ogni
corridoio poniamo una porta; avremo così due porte per squadra.
Si gioca un possesso palla con le mani e, dopo un numero prestabilito di passaggi, la
squadra in possesso del pallone sposta il gioco all’interno di uno dei due corridoi, a sua
scelta, cercando di segnare di testa.
In caso di gol, di palla fuori o di riconquista avversaria, si ricomincia con le due
squadre che rientrano nella zona centrale per dare il via ad un nuovo possesso palla.
Vietare ai giocatori di portare e avanzare con la palla in mano, di strapparla agli
avversari (conquista solo per intercettamento) e di tenerla per più di tre secondi
(stimolo alla velocizzazione del gioco).

Esercitazione N. 4 (figura 5)
Riproponiamo la stessa esercitazione; stavolta però la squadra che difende all’interno
del corridoio, in caso di riconquista della palla tramite intercetto, potrà o cercare il gol
nella porta avversaria dello stesso corridoio o riportare la palla nella parte centrale del
campo per un nuovo possesso palla.
Stimoleremo così i giocatori a trovare la soluzione più opportuna fra il contrattacco
immediato nella zona (fascia laterale) di riconquista o lo scorrimento per linee centrali
della palla in attesa di un nuovo attacco esterno.

5 2
3
8
2 4
7 6

4 5 6
3
8 7

Fig. 5

In caso di gol o di tiro fuori si ricomincia obbligatoriamente col possesso palla centrale.

Esercitazione N. 5
Ancora la stessa esercitazione della figura 5; stavolta si gioca con i piedi, prima a due,
poi ad un tocco.

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Esercitazione N. 6 (figura 6)
In un campo grande il doppio dell’area di rigore, con porte difese da portieri, si
affrontano due squadre in un possesso palla con le mani.
All’esterno del campo di gioco stazionano due giocatori neutri, uno per fascia laterale.
Dopo un numero prestabilito di passaggi, i giocatori della squadra in possesso palla
lanciano il pallone all’esterno per uno dei due giocatori laterali il quale, massimo in
due tocchi, di piede, crosserà per la squadra attaccante che cercherà il gol di testa.

5 2 8
3 11

4 6
10
4 5 6
7
1

Fig. 6

Poniamo anche qui il divieto di correre con la palla in mano, di strappare il pallone
dalle mani dell’avversario e di mantenerne il possesso per più di tre secondi.

Esercitazione N. 7 (figura 7)
Costruiamo quadrati di dimensioni variabili in funzione del numero dei giocatori a
disposizioni e dell’abilità dei gruppi di atleti posti nei vari quadrati.

Fig. 7

In ogni quadrato poniamo sei giocatori; all’interno si affrontano due coppie di giocatori
in un possesso palla a due tocchi, mentre all’esterno si disporranno altri due giocatori
per squadra che avranno l’obbligo di fungere da sponde; questi giocheranno ad un

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tocco, potendo muoversi solo lungo il lato di competenza esternamente al campo di
gioco.
Questa esercitazione stimola i giocatori all’interno del campo a ricercare l’appoggio dei
giocatori esterni (giocatori di fascia) per mantenere il possesso della palla.

Esercitazione N. 8 (figura 8)
In un campo di circa 40x20 metri, due squadre, di numero variabile in funzione del
numero di giocatori a disposizione, difendono ognuna due porticine e si affrontano
prima con le mani per il gol di testa e poi con i piedi.

4 8 6
3 5
4 5 6
2 7

Fig. 8

Regole: conquista tramite intercetto, divieto di passare la palla al giocatore dal quale
la si è ricevuta (terzo uomo), ogni giocatore non deve tenere la palla più di tre
secondi.

Esercitazione N. 9 (figura 9)
Formiamo delle terne di giocatori che, partendo dalla linea di metà campo, sulle fasce
laterali, devono raggiungere, utilizzando le mani per passarsi la palla, la linea di fondo
attraverso l’uso della classica treccia.

4
2 7
3 8 7 2
10 4

Fig. 9

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L’utilizzo delle mani farà sì che i giocatori imparino, fin dal riscaldamento, il concetto di
rimanere vicini e di mantenere le giuste distanze per effettuare passaggi efficaci.◊

MICHELE TOSSANI
Allenatore di Base
Autore del libro “Modulo 4-3-2-1”
Coautore del libro “Analisi Tattica Champions League 2002-2003”

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