Sei sulla pagina 1di 164

Esercitazioni di

“Fondamenti di Meccanica
Strutturale”
A.A. 2018–2019
Mul2 - www.mul2.com
Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale
Politecnico di Torino
Indice

1 Geometria delle aree 1


1.1 Centroide di sistemi discreti 1
1.1.1 Esempio di calcolo del baricentro di un sistema a quattro aree
concentrate 1
1.2 Centroide di sistemi continui 2
1.2.1 Calcolo del baricentro di una sezione rettangolare 3
1.2.2 Proprietà notevoli del baricentro 3
1.2.3 Centroide come proprietà geo-meccanica 4
1.2.4 Baricentro di corpi in 3D 4
1.2.5 Calcolo del baricentro di una sezione a “T” 4
1.3 Momenti di inerzia del primo ordine 6
1.3.1 Momenti statici di inerzia 6
1.4 Momenti di inerzia del secondo ordine 8
1.4.1 Momento d’inerzia centrifugo 8
1.4.2 Momento d’inerzia polare 8
1.4.3 Raggio di inerzia 9
1.4.4 Momenti di inerzia in un altro sistema di coordinate 9
1.5 Assi centrali principali d’inerzia 10
1.6 Esercizi 13
1.6.1 Sezione rettangolare 13
1.6.2 Sistema a tre aree concentrate 14
1.6.3 Sezione a “T” 16
1.6.4 Semicerchio 18
1.6.5 sezione anulare 20
1.6.6 Sezione triangolare 21
1.6.7 Sezione a “Z” 23
1.6.8 Sezione a “I” 24
1.6.9 Sezione rettangolare non omogenea 26
1.6.10 Sezione circolare non omogenea 26
1.6.11 Sezione a “L” 27
1.6.12 Aree distribuite 29
1.6.13 Sezione a “C” 30
1.6.14 Sezione rettangolare cava 32
1.6.15 Aree distribuite non simmetriche 34
2 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 37
2.1 Esercizi 37
2.1.1 Trave incernierata agli estremi 37
2.1.2 Trave incastrata ad un estremo 38
2.1.3 Trave incernierata agli estremi 2 39
2.1.4 Trave incastrata con carico distribuito triangolarmente 40
2.1.5 Trave incastrata con carico distribuito generico 41
2.1.6 Struttura con tre cerniere 42
2.1.7 Struttura con tre cerniere 2 43
2.1.8 Struttura con due cerniere 45
2.1.9 Struttura con due cerniere 2 46
2.1.10 Struttura con due cerniere 3 47
2.1.11 Struttura con due cerniere 4 48
2.1.12 Struttura a sedia 49
2.1.13 Struttura con incastro e carrello 51
2.1.14 Trave a “L” incastrata ad un estremo 53
2.1.15 Struttura a due aste con cerniere 54
2.1.16 Ala controventata schematizzata 55

3 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 59


3.1 Esercizi 59
3.1.1 Trave incastrata in un estremo 60
3.1.2 Trave incernierata agli estremi 63
3.1.3 Trave incernierata agli estremi 2 65
3.1.4 Struttura a T incernierata 67
3.1.5 Struttura a sedia 69
3.1.6 Struttura con controventatura 71
3.1.7 Trave a “L” incastrata ad un estremo 73
3.1.8 Schema di ala controventata 74

4 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 85


4.1 Calcolo spostamenti e rotazioni 85
4.1.1 Sistema Reale 85
4.1.2 Sistema Unitario 86
4.1.3 Calcolo rotazioni in A e B 87
4.2 Altro esempio di calcolo di spostamenti 88
4.2.1 Sistema Reale 89
4.2.2 Sistema Unitario 89
4.2.3 Applicazione del PLV 90
4.3 Calcolo reazione vincolare per una travatura iperstatica 91
4.3.1 Reazioni Vincolari: Sistema Zero 92
4.3.2 Reazioni Vincolari: Sistema Unitario 92
4.3.3 Calcolo dei momenti: Sistema ”0” 93
4.3.4 Calcolo dei momenti: Sistema Unitario 94
4.3.5 Calcolo reazioni vincolari e caratteristiche di sollecitazione del
sistema reale 96
4.4 Calcolo reazione vincolare per una travatura iperstatica 2 96
4.4.1 Risultati 96
4.5 Travatura due volte iperstatica 98
4.5.1 Sistema complessivo 98
4.5.2 Sistema Zero 98
4.5.3 Sistema Uno 99
4.5.4 Sistema Due 100
4.5.5 Applicazione del PLV 103
4.6 Travatura due volte iperstatica 2 105
4.6.1 Sistema complessivo 105
4.6.2 Sistema Zero 106
4.6.3 Sistema Uno 107
4.6.4 Sistema Due 108
4.6.5 Applicazione del PLV 109
4.6.6 Diagrammi di sollecitazione 109
4.7 Travatura iperstatica 110
4.7.1 Sistema complessivo 111
4.7.2 Sistema Zero 112
4.7.3 Sistema Uno 112
4.7.4 Applicazione del PLV 115

5 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 117


5.1 Calcolo sforzi normali 117
5.1.1 Sezione ad I 117
5.1.2 Sezione a C 119
5.1.3 Sezione a Z 121
5.2 Calcolo degli sforzi normali e dell’asse neutro in un punto della travatura 124
5.2.1 Sezione a T 124
5.2.2 Sezione a C 127
5.3 Calcolo dello sforzo normale con formula di Navier completa 128
5.3.1 Sezione ad L 128

6 Calcolo delle tensioni di taglio 131


6.1 Calcolo tensioni taglianti dovuta alla Torsione 131
6.1.1 Sezione a C 131
6.1.2 Sezione circolare aperta 132
6.1.3 Sezione circolare chiusa 133
6.1.4 Struttura a semiguscio chiusa 134
6.1.5 Sezione rettangolare aperta 136
6.1.6 Sezione rettangolare chiusa 137
6.1.7 Scelta tipologia di sezione 138
6.1.8 Sezione schematizzata di un cassone alare 140
6.2 Calcolo tensioni taglianti dovute al Taglio 142
6.2.1 Sezione ad I 142
6.2.2 Sezione a T 145
6.2.3 Sezione a C 147
6.2.4 Calcolo posizione centro di taglio 151
6.2.5 Sezione a T rovesciata senza trascurare lo spessore 154
1
Geometria delle aree
1.1 Centroide di sistemi discreti
Si consideri un sistema di N aree concentrate come in Fig. 1.1. Si definisce baricentro o
centroide quel punto nel piano x-y avente le seguenti coordinate:
N
P N
P
Ai x i Ai yi
i=1 i=1
xG = N
, yG = N
(1.1)
P P
Ai Ai
i=1 i=1

dove Ai e (xi , yi ) rappresentano rispettivamente l’area e le coordinate del generico punto


i-esimo. Si noti come questa definizione faccia uso di sole caratteristiche geometriche. Verrà
altresı̀ discusso nel seguito il caso di centroide inteso come proprietà geo-meccanica.

y2 2
y3 3
yG G
yi i
y1 1

x2 xi xG x1 x3 x
Figura 1.1: Generico sistema ad aree concentrate.

1.1.1 Esempio di calcolo del baricentro di un sistema a quattro aree


concentrate
Si prenda come esempio numerico il sistema di aree discrete descritto in Tabella 1.1. Data
2 Geometria delle aree

Tabella 1.1 Valori delle


aree e relative coordinate di
un sistema discreto.
i Ai xi yi
1 4 0.2 1
2 1.5 1 0.1
3 2 −0.4 0.5
4 3.2 0 −0.8

l’Eq. (1.1), la posizione del baricentro risulta essere:

4 × 0.2 + 1.5 × 1 − 2 × 0.4 + 3.2 × 0 1.4


xG = = = 0.132075
4 + 1.5 + 2 + 3.2 10.6
(1.2)
4 × 1 + 1.5 × 0.1 + 2 × 0.5 − 3.2 × 0.8 2.58
yG = = = 0.243396
4 + 1.5 + 2 + 3.2 10.6

1.2 Centroide di sistemi continui


La Fig. 1.7 mostra una sezione rettangolare. È chiaro che in questo caso le coordinate del
baricentro della sezione viene calcolato come la seguente media integrale:
R R
x dxdy y dxdy
A A
xG = R , yG = R (1.3)
dxdy dxdy
A A

Figura 1.2: Esempio di sezione: distribuzione continua.


Geometria delle aree 3

1.2.1 Calcolo del baricentro di una sezione rettangolare


Come in Fig. 1.3, si immagini ad esempio di voler calcolare la posizione del baricentro della
sezione rettangolare di lati a = x2 − x1 e b = y2 − y1 , essendo x1 , y1 , etc. le posizioni dei
lati in un generico sistema di riferimento Cartesiano.

Figura 1.3: Sezione rettangolare di dimensioni note.

Secondo l’Eq. (1.3), dunque, le coordinate del baricentro della sezione sono:
R x2 R y2
x y
x dxdy x2 + x1
xG = R 1x2 R 1y2 =
x y
dxdy 2
1 1

R x2 R y2 (1.4)
x y
y dxdy y2 + y1
yG = R 1x2 R 1y2 =
x1 y1
dxdy 2

1.2.2 Proprietà notevoli del baricentro


• Se la sezione presenta un asse di simmetria, il baricentro giace su di esso.
• Se la sezione presenta due assi di simmetria, il baricetro giace sulla loro intersezione.
Si faccia riferimento alla Fig. 1.4

Figura 1.4: Baricentro sezione rettangolare


4 Geometria delle aree

1.2.3 Centroide come proprietà geo-meccanica


Fino ad adesso il centroide è stato introdotto come una semplice proprietà geometrica della
sezione trasversale. In realtà può essere utile immaginare il centroide come una proprietà
meccanica della struttura (esempio: una proprietà del materiale a(x, y)) che varia in ogni
punto della sezione. In tal caso avremmo:
Z Z
a(x, y)x dxdy a(x, y)y dxdy
xG = AZ yG = AZ (1.5)
a(x, y) dxdy a(x, y) dxdy
A A
Per esempio, se considerassimo la densità per unità di area della sezione trasversale
ρ(x, y), avremmo:
Z Z
ρ(x, y)x dxdy ρ(x, y)y dxdy
xG = AZ yG = AZ
ρ(x, y) dxdy ρ(x, y) dxdy
A A
Se il materiale è omogeneo (per esempio: la densità è costante nella sezione trasversale),
il baricentro e il centroide coincideranno
R R R
ρx dxdy ρ x dxdy x dxdy
A A A
xG,mass = R = R = R
ρ dxdy ρ dxdy dxdy
A A A

1.2.4 Baricentro di corpi in 3D


Nel caso più generale, un corpo in 3D ha tre coordinate per descrivere il suo centroide (xg , yg ,
zg ). In questo caso, il baricentro è indicato come il centroide della struttura. Vedere Fig.1.5

1.2.5 Calcolo del baricentro di una sezione a “T”


Si voglia considerare la sezione a T mostrata in Fig. 1.6. In caso di sezioni composte da
elementi noti, può essere utile adottare la seguente metodologia per il calcolo del baricentro
(e le altre proprietà delle sezioni, come vedremo in seguito):
1. Si divida la sezione in unità note elementari. Nel caso specifico, la sezione a T viene
considerata come l’unione dei due rettangoli 1 e 2, come in figura.
2. Si calcoli il baricentro per ogni sezione elementare (ovvero ogni rettangolo).
3. Utilizzare le formule per i sistemi discreti.
È facile verificare, date le considerazioni nei paragrafi precedenti, che i rettangoli 1 e 2 da
soli presentano le seguenti aree e coordinate dei baricentri:
• Rettangolo 1: xG = 5 mm, yG = 9.5 mm, A = 30 mm2
Geometria delle aree 5

Figura 1.5: Baricentro di un aeroplano in 3D

Figura 1.6: Sezione a “T”.

• Rettangolo 2: xG = 5 mm, xG = 4 mm, A = 24 mm2


6 Geometria delle aree

Dunque si calcola il baricentro della sezione a T tramite l’Eq. (1.1):


N
P
x i Ai
i=1 5 · 30 + 5 · 24
XG = N
= = 5 mm
P 54
Ai
i=1
(1.6)
N
P
yi Ai
i=1 9.5 · 30 + 4 · 24
YG = N
= = 7.06 mm
P 54
Ai
i=1

1.3 Momenti di inerzia del primo ordine

Figura 1.7: Sezione rettangolare

Dato un sistema cartesiano (x, y), il momento principale di inerzia è dato da


Z
S = (ax + by) dxdy (1.7)
A

dove a = a(x, y) e b = b(x, y) sono due proprietà del materiale.

1.3.1 Momenti statici di inerzia


Momento statico d’inerzia rispetto all’asse x (a = 0, b = 1),
Z
Sx = y dxdy (1.8)
A

Momento statico d’inerzia rispetto all’asse y (a = 1, b = 0),


Z
Sy = x dxdy (1.9)
A
Geometria delle aree 7

Sx e Sy possono essere nulli, positivi o negativi e la loro grandezza è [L3 ](per esempio, m3 ).
E’ facile da dimostrare che attraverso l’eq. 1.1 e la definizione di momenti di inerzia
Sy
xG =
A
Sx
yG =
A
In un sistema di coordinate baricentrico (l’origine del sistema di coordinate coincide con il
centroide xG = 0, yG = 0)
Sx = 0, Sy = 0
Dati SX e SY , i momenti statici rispetto ad un altro sistema di riferimento x y si calcolano:

Figura 1.8: Momenti statici in un altro sistema di coordinate

Z Z Z
Sx = (Y + dy ) dXdY = Y dXdY + dy dXdY = SX + dy A (1.10)
A A A
Z Z Z
Sy = (X + dx ) dXdY = X dXdY + dx dXdY = SY + dx A (1.11)
A A A
Se (X, Y ) è centrato nel baricentro, allora
Z Z Z
Sx = (Y + dy ) dXdY = Y dXdY + dy dXdY = SX + dy A = dy A (1.12)
A A A
Z Z Z
Sy = (X + dx ) dXdY = X dXdY + dx dXdY = SY + dx A = dx A
A A A
(1.13)

Esempio di calcolo
Calcolo dei due momenti statici di inerzia Sx ed Sy rispetto al sistema di coordinate (X, Y ).
b h2
Z Z Z
SX = (y + dy ) dxdy = y dxdy + dy dxdy = Sx + dy A =
A A A 2
Z Z Z 2
b h
SY = (x + dx ) dxdy = x dxdy + dx dxdy = Sy + dx A =
A A A 2
8 Geometria delle aree

Figura 1.9: Sezione rettangolare: Calcolo momenti statici d’inerzia

1.4 Momenti di inerzia del secondo ordine


Dato un sistema cartesiano (x, y), il momento di inerzia del secondo ordine è dato da
Z
I = (a x2 + b y 2 + c xy) dxdy, (1.14)
A

dove a = a(x, y), b = b(x, y) e c = c(x, y) sono tre proprietà del materiale. Momento
d’inerzia rispetto all’asse x (a = 0, b = 1, c = 0),
Z
Ix = y 2 dxdy (1.15)
A

Momento d’inerzia rispetto all’asse y (a = 1, b = 0, c = 0),


Z
Iy = x2 dxdy (1.16)
A

Ix e Iy sono sempre positivi. La loro dimensione è [L4 ] (per esempio m4 ).

1.4.1 Momento d’inerzia centrifugo


Momento d’inerzia centrifugo rispetto agli assi x and y (a = 0, b = 0, c = 1),
Z
Ixy = x y dxdy (1.17)
A

Ixy può essere positivo, negativo o nullo. La sua dimensione è [L4 ] (per esempio m4 ).

1.4.2 Momento d’inerzia polare


Il momento d’inerzia polare in un sistema cartesiano con (a = 1, b = 1, c = 0) è espresso da:
Z
IP = (x2 + y 2 ) dxdy = Ix + Iy (1.18)
A

IP è sempre positivo e la sua dimensione è [L4 ] (per esempio m4 ).


Geometria delle aree 9

1.4.3 Raggio di inerzia


Il raggio di inerzia rappresenta la distribuzione media dell’area attorno all’asse condiderato
r
Ix
ρx = (1.19)
A
r
Iy
ρy = (1.20)
A

1.4.4 Momenti di inerzia in un altro sistema di coordinate

Figura 1.10: Momenti d’inerzia in un altro sistema di coordinate

Dati IX , IY e IXY , i momenti di inerzia rispetto ad un altro sistema di assi cartesiani x e


y,
x = X + dx
(1.21)
y = Y + dy
sono dati da:
2 
= A (Y + dy ) dxdy = A Y 2 + d2y + 2Y dy dxdy =
R R
Ix
= IX + d2y A + 2dy SX ,

2 
= A (X + dx ) dxdy = A X 2 + d2x + 2Xdx dxdy =
R R
Iy
= IY + d2x A + 2dx SY , (1.22)

R
Ixy = RA (X + dx ) (Y + dy ) dxdy =
= A (XY + Xdy + Y dx + dx dy ) dxdy =
= IXY + dy SY + dx SX + Adx dy .
Se (X, Y ) è un sistema di riferimento baricentrico, allora SX e SY saranno nulli; da cui:
Ix = IX + d2y A = d2y A
Iy = IY + d2x A = d2x A (1.23)
Ixy = IXY + Adx dy = Adx dy
10 Geometria delle aree

Figura 1.11: Sistema di riferimento baricentrico

1.5 Assi centrali principali d’inerzia

Figura 1.12: Assi principali di inerzia

Si consideri un arbitrario sistema di riferimento cartesiano (x, y) e si ruoti di un angolo


ϑ per considerare un nuovo sistema ortogonale (ξ, η). Si vogliano esprimere i momenti di
inerzia Iξ , Iη e Iξη al posto di Ix , Iy e Ixy , ed eventualmente trovare l’angolo di rotazione
θ che minimizzi di momenti di inerzia. Se queste condizioni sono soddisfatte, gli assi (ξ, η)
sono detti: assi principali di inerzia.
Un punto A in un sistema di riferimento ha le seguenti coordinate:

ξ = x cos ϑ + y sin ϑ
(1.24)
η = −x sin ϑ + y cos ϑ

2
η 2 dξdη = (−x sin ϑ + y cos ϑ) dxdy,
R R
Iξ =
AR AR
2
Iη = ξ 2 dξdη = (x cos ϑ + y sin ϑ) dxdy, (1.25)
R A R A
Iξη = ξη dξdη = (x cos ϑ + y sin ϑ) (−x sin ϑ + y cos ϑ) dxdy.
A A
Geometria delle aree 11

Figura 1.13: Assi principali ruotati

Quindi
Iξ = Iy sin2 ϑ + Ix cos2 ϑ − 2Ixy sin ϑ cos ϑ,
Iη = Iy cos2 ϑ + Ix sin2 ϑ + 2Ixy sin ϑ cos ϑ,  (1.26)
Iξη = −Iy sin ϑ cos ϑ + Ix sin ϑ cos ϑ + cos2 ϑ − sin2 ϑ Ixy .
Inoltre, da
2 sin ϑ cos ϑ = sin 2ϑ,
(1.27)
cos2 ϑ − sin2 ϑ = cos 2ϑ.
L’ultimo gruppo di equazioni 1.26 diventa
1
Iξ = 2 (Ix + Iy ) + 12 (Ix − Iy ) cos 2ϑ − Ixy sin 2ϑ,
1
Iη = 2 (Ix + Iy ) − 12 (Ix − Iy ) cos 2ϑ + Ixy sin 2ϑ, (1.28)
Iξη = 21 (Ix − Iy ) sin2ϑ + Ixy cos 2ϑ

Iξ + Iη = Ix + Iy (1.29)
Da questo si deduce che per un dato punto, il momento di inerzia polare IP è indipendente
dall’angolo di rotazione del sistema di coordinate (ϑ).
Adesso si voglia trovare l’angolo ϑ che massimizzi e minimizzi i momenti di inerzia Iξ e
Iη . Se questa particolare condizione è soddisfatta, gli assi (ξ, η) sono detti assi principali di
inerzia. L’angolo ϑ (qui indicato come ϑ̃)che massimizza e minimizza i momenti di inerzia è
calcolato imponendo la condizione di stazionarietà per le derivate prime
dIξ
dϑ |ϑ̃ = −(Ix − Iy ) sin 2ϑ̃ − 2Ixy cos 2ϑ̃ = 0
(1.30)
dIη
dϑ |ϑ̃ = (Ix − Iy ) sin 2ϑ̃ + 2Ixy cos 2ϑ̃ = 0
da cui risulta
2Ixy
(Ix − Iy ) tan 2ϑ̃ + 2Ixy = 0 ⇒ tan 2ϑ̃ = − (1.31)
(Ix − Iy )
12 Geometria delle aree

I principali momenti di inerzia (i momenti di inerzia riferiti agli assi principali (ξ, η), che
sono rotati di un angolo ϑ̃ rispetto al sistema originario (x, y), sono

1
Iξη = 2 (Ix −h Iy ) sin 2ϑ̃ + Ixy cos 2ϑ̃ =i
1
= cos 2ϑ̃ 2 (Ix − Iy ) tan 2ϑ̃ + Ixy = 0,

1 Ixy (1.32)
Iξ = 2 (Ix + Iy ) − sin 2ϑ̃
,
1 Ixy
Iη = 2 (Ix + Iy ) + sin 2ϑ̃
.

e
q 
1 1 2 2 
Iξ = 2 (Ix − Iy ) + 4Ixy
(Ix + Iy ) + 2 
q if Ix > Iy (1.33)
1 1 2 2

Iη = 2 (Ix + Iy ) − 2 (Ix − Iy ) + 4Ixy 

q 
1 1 2 2 
Iξ = 2 (Ix + Iy ) −(Ix − Iy ) + 4Ixy
2 
q if Iy > Ix (1.34)
2
Iη = 21 (Ix + Iy ) + 12 (Ix − Iy ) + 4Ixy

2 

Figura 1.14: Assi principali e centrali di inerzia

Osservazioni:

• Se (x, y) sono baricentrici (i.e. P coincide con il baricentro), gli assi principali (ξ, η) si
chiamano assi principali e centrali di inerzia.
• I momenti di inerzia scritti nel sistema centrale e principali di inerzia sono il minimo e
il massimo tra tutti i possibili in tutti i sistemi ortogonali di coordinate.
• Se la sezione trasversale ha un asse di simmetria (per esempio un rettangolo),
quell’asse è un asse principale di inerzia. L’altro è perpendicolare all’asse di simmetria
e passante per il baricentro.
Geometria delle aree 13

Figura 1.15: Sezione rettangolare

1.6 Esercizi
1.6.1 Sezione rettangolare
Facendo riferimento alla Fig.1.15:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )


• Trovare il centroide rispetto a (x, y), con x e y paralleli agli spigoli del rettagolo
• Trovare i momenti statici rispetto a (x, y)
• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (x, y)
• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (X, Y )

Risoluzione
Sappiamo che:
SY

 XG = A

SX
YG =

A

dove l’area della sezione trasversale è:


Z Zb Zh
A= dXdY = dXdY = bh
0 0

I momenti statici sono:


Z Zb Zh
1 2
SY = XdXdY = XdX dY = b h
2
0 0
Z Zh Zb
1 2
SX = Y dXdY = dX Y dY = h b
2
0 0
14 Geometria delle aree

Da cui:
1 2

SY 2b h
 XG =

A = bh = 21 b
1 2
2h b
 SX
YG = = = 21 h

A bh

Per trovae il centroide rispetto a (x, y):

Zb/2 Zh/2 Zh/2


1 2 b/2
Z
Sy = xdxdy = xdx dy = x dy = 0
2 −b/2
−b/2 −h/2 −h/2

Zb/2 Zh/2 Zb/2


1 2 h/2
Z
Sx = ydxdy = dx ydy = y
dx = 0
2 −h/2
−b/2 −h/2 −b/2

Come ci si aspettava i momenti statici rispetto al sistema di riferimento baricentrico sono


nulli (xg = 0 and yg = 0).
Usando le formule:
Zb/2 Zh/2
1 3 h/2
Z
2 2 1 3
Ix = y dxdy = dx y dy = b y
= bh
3 −h/2 12
−b/2 −h/2

Zb/2 Zh/2
1 3 b/2
Z
2 2 1 3
Iy = x dxdy = x dx dy = h x
= hb
3 −b/2 12
−b/2 −h/2

Zb/2 Zh/2
1 b/2 1 2 h/2
Z
Ixy = xydxdy = xdx ydy = x2 y =0
2 −b/2 2 −h/2
−b/2 −h/2

Importante: Ixy = 0, significa che x e y sono assi principali ma sono anche baricentrici, quindi
si può dire che x e y sono assi principali e centrali di inerzia.
Infine si trovano i momenti di inerzia rispetto a (X, Y ), applicando le formule di
trasposizione:
3
h 2 3
IX = Ix + d2y A = bh bh = bh3

12 + 2

hb3 b 2 hb3

IY = Iy + d2x A = 12 + 2 bh = 3

bh b2 h2
IXY = Ixy + dx dy A = 0 + 2 2 bh = 4

1.6.2 Sistema a tre aree concentrate


Facendo riferimento alla Fig.1.16:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )


• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (x, y)
Geometria delle aree 15

Figura 1.16: Sistema a tre aree concentrate.

• Trovare gli assi principali di inerzia (ξ, η)


• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (ξ, η)

Le dimensioni sono in millimetri.

Risoluzione

Xi [mm] Yi [mm] Ai [mm2 ]

1 0 0 50
2 200 0 60
3 0 100 40

Il centroide è dato da:


3

P

 Xi Ai
12000

i=1

X = = = 80mm


 G 3

 P 150
Ai




 i=1


 P3
Yi Ai




 i=1 4000 80

 YG = 3
= = mm ' 26.667mm
150 3


 P

 Ai
i=1

I momenti di inerzia rispetto a (X, Y ) sono:


16 Geometria delle aree

3  2  2  2
X 2 80 80 80
Ix = Ai (Yi − YG ) = 50 · 0 − + 60 · 0 − + 40 · 100 −
i=1
3 3 3
X3
2 2 2 2
Iy = Ai (Xi − XG ) = 50 · (0 − 80) + 60 · (200 − 80) + 40 · (0 − 80)
i=1
X3
Ixy = Ai (Yi − YG ) (Xi − XG ) =
i=1
= 50 · 0 − 80 80 80
  
3 · (0 − 80) + 60 · 0 − 3 · (200 − 80) + 40 · 100 − 3 · (0 − 80)
Quindi:
Ix = 2.933 · 105 mm4
Iy = 1.44 · 106 mm4
Ixy = −3.2 · 105 mm4
L’angolo di rotazione θ è:

2Ixy 2 · −3.2 · 105
tan (2θ) = = = −0.55812
Iy − Ix 1.44 · 106 − 2.933 · 105
Quindi:

θ = −14.58◦

Poichè (Iy > Ix ), si ha:

1 1
 q
2 2 5 4
 Iξ = 2 (Ix + Iy ) − 2 (Ix − Iy ) + 4Ixy = 2.10 · 10 mm

1 1
 q
2 2 = 1.52 · 106 mm4
(Ix − Iy ) + 4Ixy

 Iη = (Ix + Iy ) +
2 2

1.6.3 Sezione a “T”


Facendo riferimento alla Fig.1.17:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )


• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (x, y)
• Trovare gli assi principali di inerzia (ξ, η)
• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (ξ, η)

Le dimensioni sono in millimetri

Risoluzione
• Si divida la sezione trasversale in 2 sotto sezioni a forma di rettangolo
• Si calcoli il centroide e i momenti di ogni rettangolo
Geometria delle aree 17

Figura 1.17: Sezione a “T”.

• Si usi le formule per le aree discrete


Rettangolo 1: XG = 5mm, YG = 9.5mm, A = 30mm2
Rettangolo 2: XG = 5mm, YG = 4mm, A = 24mm2
Il centroide della sezione a “T” è:

N
P
Xi Ai


5 · 30 + 5 · 24


 i=1

 X G = N
= = 5mm
54


 P


 Ai
i=1


 PN

 Yi Ai
9.5 · 30 + 4 · 24

i=1

YG = N = = 7.06mm




 P 54
Ai



i=1

I momenti di inerzia possono essere calcolati nel seguente modo:


N
Ixi = I1x + d21y A1 + I2x + d22y A2
P
Ix =
i=1
N
Iyi = I1y + d21x A1 + I2y + d22x A2
P
Iy =
i=1
PN
Ixy = Ixyi = I1xy + d1x d1y A1 + I2xy + d2x d2y A2
i=1

Dove Ixi , Iyi e Ixyi sono i momenti di inerzia dell’i-esimo rettangolo riferiti a (x, y); I1x ,
I1y e I1xy sono i momenti di inerzia del rettangolo 1 riferiti ai propri assi; d1x è la distanza
lungo x del centroide del rettangolo 1 dal centroide della sezione completa
A1 = 30mm d1x = 0mm d1y = 9.5 − 7.06mm

A2 = 24mm d2x = 0mm d2y = 4 − 7.06mm


I momenti di inerzia della sezione a T sono:
18 Geometria delle aree

Figura 1.18: Scomposizione della sezione

N
X 1 2 1 2
Ix = Ixi = · 10 · 33 + (9.5 − 7.06) · 30 + · 3 · 83 + (4 − 7.06) · 24 = 553.1mm4
i=1
12 12
N
X 1 2 1 2
Iy = Iyi = · 3 · 103 + (5 − 5) · 30 + · 8 · 33 + (5 − 5) · 24 = 268mm4
i=1
12 12
N
X
Ixy = Ixyi = 0 + (5 − 5) · (9.5 − 7.06) · 30 + 0 + (5 − 5) · (4 − 7.06) · 24 = 0
i=1

L’angolo di rotazione θ dove (ξ, η) sono gli assi principali e centrali di inerzia è:

2Ixy
tan (2θ) = =0
Iy − Ix

Da cui θ = 0. Questo significa che il sistema di riferimento baricentrico è anche principale.


(x, y) è il sistema di riferimento principale e centrale d’inerzia.

1.6.4 Semicerchio

Facendo riferimento alla Fig.1.19:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )

• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (X, Y )

• Trovare i momenti di inerzia rispetto a (x, y)


Geometria delle aree 19

Figura 1.19: Semicerchio.

Risoluzione
Z ZR Zπ ZR Zπ
2 1 3 π
SY = XdA = r cos θdr (rdθ) = r dr cos θdθ = R [sin θ]0 = 0
3
0 0 0 0
Momenti statici: .
Z ZR Zπ ZR Zπ
1 3 π 2
SX = Y dA = r sin θdr (rdθ) = r2 dr sin θdθ = R [− cos θ]0 = R3
3 3
0 0 0 0
Da cui
SY 0


 XG = = 1 2
=0


 A 2 πR

2 3
SX 3R 4


 YG = = = R


A 1 2 3π
2 πR

Momenti di inerzia rispetto a X, Y :

Z ZR Zπ ZR Zπ
2 2 3
IX = Y dA = (r sin θ) dr (rdθ) = r dr sin θ2 dθ
0 0 0 0
Z ZR Zπ ZR Zπ
2 2 3
IY = X dA = (r cos θ) dr (rdθ) = r dr cos θ2 dθ
0 0 0 0
Z ZR Zπ ZR Zπ
3
IXY = XY dA = (r cos θ) (r sin θ) dr (rdθ) = r dr sin θ cos θdθ
0 0 0 0

Da cui:
20 Geometria delle aree

 π
1 4 θ sin 2θ π 4
IX = R − = R
4 2 4 0 8
 π
1 4 θ sin 2θ π 4
IY = R + = R .
4 2 4 0 8

1 4 sin3 θ

IXY = R =0
4 4 0

Momenti di inerzia rispetto a x, y:


π 4 4
2 1 2 π 8

Ix = IX − d2y A = 8R − 3π R 2 πR = 8 − 9π R4

π 4 2 1 π 4
Iy = IY − d2x A = 8R − (0) 2 πR
2
= 8R

4
(0) 12 πR2 = 0

Ixy = IXY − dx dy A = 0 − 3π R

1.6.5 sezione anulare

Figura 1.20: Sezione anulare

Con riferimento alla Fig.1.20:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )


• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ip ) rispetto a (x, y)
• Trovare i momenti di inerzia (IX , IY and Ip )rispetto a (X, Y )
Geometria delle aree 21

Risoluzione
SY

 XG = A = 0

 YG = SX = 0


A

Z ZR1Z2π ZR1 Z2π


2 2 π
I1x = y dA = (r sin θ) dr (rdθ) = r dr sin θ2 dθ = R14
3
4
0 0 0 0

Z ZR2Z2π ZR2 Z2π


2 2 π
I2x = y dA = (r sin θ) dr (rdθ) = r dr sin θ2 dθ = R24
3
4
0 0 0 0

π 4 π 4 π R14 − R2 4
Ix = I1x − I2x = R1 − R2 =
4 4 4

Z ZR1Z2π ZR1 Z2π


2 2 π
I1y = x dA = (r cos θ) dr (rdθ) = r dr cos θdθ = R14
3
4
0 0 0 0

Z ZR2Z2π ZR2 Z2π


2 π
I2y = x2 dA = (r cos θ) dr (rdθ) = r dr cos θdθ = R24
3
4
0 0 0 0

π 4 π 4 π R14 − R24
Iy = I1y − I2y = R1 − R2 =
4 4 4

Z ZR1Z2π ZR1 Z2π


2 2 π
I1P = (x + y )dA = 2 3
r dr (rdθ) = r dr dθ == R14
2
0 0 0 0

Z ZR2Z2π ZR2 Z2π


2 2 2 3 π 4
I2P = (x + y )dA = r dr (rdθ) = r dr dθ = R
2 2
0 0 0 0

π 4 π 4 π R14 − R24
IP = I1G − I2G = R − R =
2 1 2 2 2

1.6.6 Sezione triangolare


Con riferimento alla Fig.1.21:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )

• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ip ) rispetto a (x, y)


22 Geometria delle aree

Figura 1.21: Sezione triangolare.

Risoluzione
0
Z Zb Zy Zb  
h 1
SY = XdXdY = xdx dy = x h − x dx = b2 h
b 6
0 0 0
0
Z Zx Zh Zh  
b 1
SX = Y dXdX = dx ydy = y b − y dy = h2 b
h 6
0 0 0

1 2

SY 6b h 1
XG = = = b



A 1 3
2 bh


1 2
SX 6h b 1


 YG = = = h


A 1 3
2 bh

0
Z ZX Zh Zh  
2 2 b 1 3
IX = Y dXdY = dX Y dY = Y 2 b − Y dY = bh
h 12
0 0 0
0
Z Zb ZY Zb  
2 2 h 1 3
IY = X dXdY = X dX dY = X 2 h − X dX = hb
b 12
0 0 0
0
Z Zb ZY Zb  2
1 h 1 2 2
IXY = XY dXdY = XdX Y dY = X· h− X dX = h b
2 b 24
0 0 0
Geometria delle aree 23

 2
1 3 1 1 1 3
Ix = IX − d2y A = bh − h bh = bh
12 3 2 36
 2
1 3 1 1 1 3
Iy = IY − d2x A = hb − b bh = hb
12 3 2 36
  
1 2 2 1 1 1 1
Ixy = IXY − dx dy A = h b − b h bh = − h2 b2
24 3 3 2 72

1.6.7 Sezione a “Z”

Figura 1.22: Sezione a “Z”.

Con riferimento alla Fig.1.22:

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )

• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ip ) rispetto a (x, y)

• Trovare gli assi principali (ξ, η)

• Trovare i momenti di inerzia (Iξ e Iη ) rispetto a (ξ e η).


24 Geometria delle aree

Risoluzione
3

P

 Xi Ai
5 · 20 + 9 · 100 + 13 · 20

 i=1
XG = 3 = = 9mm




 P 140
A

i



i=1
 P3
Yi Ai


1 · 20 + 27 · 100 + 53 · 20


 i=1

 YG = 3
= = 27mm
140

 P
Ai



i=1

A1 = 20mm d1x = −4mm d1y = −26mm


A2 = 100mm d2x = 0mm d2y = 0mm
A2 = 20mm d2x = 4mm d2y = 26mm
Ix = 47886.7mm4
Iy = 1006.7mm4
Ixy = 4160mm4
2Ixy 2 · 4160
tan (2θ) = = = −0.1775 ⇒ θ = −5.033◦
Iy − Ix 1006.7 − 47886.63
 q
 Iξ = 1 (Ix + Iy ) + 1 (Ix − Iy )2 + 4Ixy
2 = 48252.95mm4
 2 2
q
 I = 1 (I + I ) − 1 (I − I )2 + 4I 2 = 640.38mm4

η 2 x y 2 x y xy

1.6.8 Sezione a “I”


Con riferimento alla Fig.1.23:
• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )
• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ixy ) rispetto a (x, y)
• Trovare gli assi principali (ξ, η)
• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).

Risoluzione

P3
Xi Ai


5a · 10a2 + 5a · 20a2 + 5a · 10a2


 i=1
X = = = 5a

G

3 40a2


 P


 A i
i=1


 P3
 Yi Ai
12a − a2 · 10a2 + 6a · 20a2 + a

· 10a2


i=1

2
YG = 3 = = 6a


40a2


 P


 Ai
i=1
Geometria delle aree 25

Figura 1.23: Sezione a “I”.

N
X N
X N
X
Ix = Ixi ; Iy = Iyi ; Ixy = Ixyi
i=1 i=1 i=1

1  a 2 1 3 1  a 2
Ix = 10a · a3 + 5a + 10a2 + 2a (10a) + 0 · 20a2 + 10a · a3 + 5a + 10a2
12 2 12 12 2
1 3 1 3 1 3
Iy = a · (10a) + 0 · 10a2 + 10a · (2a) + 0 · 20a2 + a · (10a) + 0 · 10a2
12 12 12
 a  a
Ixy = 0 + (0) · 5a + · 10a2 + 0 + (0) · (0) · 20a2 + 0 + (0) · 5a + · 10a2
2 2

2320 4
Ix = a
3
520 4
Iy = a
3
Ixy = 0

2Ixy 2·0
tan (2θ) = = = 0.0
Iy − Ix Iy − Ix
26 Geometria delle aree

Figura 1.24: Sezione rettangolare non omogenea.

1.6.9 Sezione rettangolare non omogenea


Con riferimento alla Fig.4.10
ρ1 = 7.8 × 10−6 [Kg/mm3 ] (steel)
ρ2 = 2.78 × 10−6 [Kg/mm3 ] (aluminium)

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )



P2
ρ i x i Ai


ρ1 2b b a2 + ρ2 2b b a2
  

 i=1 b
XG = 2 = =

 a a
ρ1 b 2 + ρ2 b 2 2


 P


 ρ i Ai
i=1


 P2
 ρ i y i Ai a ρ1
+ a4 b a2 + ρ2 a
b a2
 
a 3 ρ2 + 1


 i=1 ρ1 2 4
Y = = = = 0.619 · a

 G 2 ρ1 b a2 + ρ2 b a2 4 ρρ12 + 1


 P


 ρ i Ai
i=1

1.6.10 Sezione circolare non omogenea


Con riferimento alla Fig.1.25
ρ1 = 7.8 × 10−6 [Kg/mm3 ] (steel)
ρ2 = 2.78 × 10−6 [Kg/mm3 ] (aluminium)

• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )


Geometria delle aree 27

Figura 1.25: Sezione circolare non omogenea

Z ZR Z2π
SY = ρXdA = ρ (r cos θ) dr (rdθ) =
0 0
ZR Zπ ZR Z2π
2 2
= ρ1 r dr cos θdθ + ρ2 r dr cos θdθ
0 0 0 π
= 0
Z ZR Z2π
SX = ρY dA = ρ (r sin θ) dr (rdθ) =
0 0
= ρ1 31 R3 · 2 + ρ2 31 R3 · (−2) = 32 R3 (ρ1 − ρ2 )

R2 R2 R2
Z
ρdA = ρ1 π + ρ2 π =π (ρ1 + ρ2 )
2 2 2
SY

 X =R =0
 G

 ρdA
ρ1
 SX 4R ρ2 −1
 YG = R

 = ρ1 = 0.201 · R
ρdA 3π ρ2 +1

1.6.11 Sezione a “L”


Con riferimento alla Fig.1.26:
• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )
• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ixy ) rispetto a (x, y)
28 Geometria delle aree

h y
x
16a q
G x

2 1
2a
X
4a 8a
Figura 1.26: Sezione a “L”.

• Trovare gli assi principali (ξ, η)


• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).

Risoluzione
A1 = 16a2

A = 80a2
A2 = 64a2
Rettangolo 1:
SX = 16a2 · a = 16a3
SY = 16a2 · 8a = 128a3
Rettangolo 2:
SX = 64a2 · 8a = 512a3
SY = 64a2 · 2a = 128a3
Da cui:
SX = 528a3
SY = 256a3
SY
(
XG = A = 3.2a
SX
YG = A = 6.6a
Si calcolino ora i momenti di inerzia riferiti agli assi (x, y)
Rettangolo 1:
1
Ix = (8a · 8a3 ) + (16a2 · (6.6a − a)2 ) = 507a4
12
1
Iy = (2a · 512a3 ) + (16a2 · (4.8a)2 ) = 454a4
12
Geometria delle aree 29

Rettangolo 2:
1
Ix = (4a · 4096a3 ) + (64a2 · (1.4a)2 ) = 1491a4
12
1
Iy = (16a · 64a3 ) + (64a2 · (1.2)2 ) = 177.5a4
12
Da cui:
Ix = 1998a4
Iy = 631.5

E’ facile dimostrare che gli assi (x, y), non sono principali. Infatti:

Ixy = A1 (5.6a)(−4.8a) = −430a4 
I = −537.5a4 6= 0
Ixy = A2 (1.2a)(−1.4a) = −107a4  xy

Si calcolino adesso gli assi principali (ξ, η):


2Ixy
tan(2θ) = ⇒ θ = 19.1◦
Iy − Ix
Infine i momenti centrali di inerzia sono:
1h q i
Iξ = (Ix + Iy ) + (Ix − Iy )2 + 4Ixy
2 = 2184a4
2
1h q i
Iη = (Ix + Iy ) − (Ix − Iy )2 + 4Ixy
2 = 445.5a4
2

1.6.12 Aree distribuite

5 4
h y
100

x
q
G x
3
100

1 2 X

100 100

Figura 1.27: Aree distribuite

Con riferimento a Fig.1.27


• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )
30 Geometria delle aree

• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ixy ) rispetto a (x, y)


• Trovare gli assi principali (ξ, η)
• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).

Le dimensioni nella fig.1.27 sono espresse in millimetri A1 = A5 = 100mm2 , A2 = A4 =


50mm2 , A3 = 20mm2 .

Risoluzione
2
P
A= i Ai = 320 mm

SX = i SXi = 32000 mm3


P

SY = i SYi = 14000 mm3


P

XG = SAY = 43.75 mm
(

YG = SAX = 100 mm
Ix = i Ixi = 3 · 106 mm4
P

Iy = i Iyi = 1187500 mm4


P
P
Ixy = i Ixyi = 0
Da cui è evidente che gli assi (X, Y ) sono principali di inerzia e i momenti principali sono
Ix e Iy .

1.6.13 Sezione a “C”

Figura 1.28: Sezione a “C”


Geometria delle aree 31

Con riferimento a Fig.1.28


• Trovare il centroide rispetto a (X,Y )
• Trovare i momenti di inerzia (Ix ,Iy e Ixy ) rispetto a (x,y)
• Trovare gli assi principali (ξ,η)
• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).

Risoluzione

A1 = 12a2 
A2 = 20a2 A = 44a2
2 
A3 = 12a
Rettangolo 1:
SX = 12a2 · a = 12a3
SY = 12a2 · 5a = 60a3
Rettangolo 2:
SX = 20a2 · 5a = 100a3
SY = 20a2 · a = 20a3
Rettangolo 3:
SX = 12a2 · 9a = 108a3
SY = 12a2 · 5a = 60a3
Da cui:
SX = 528a3
SY = 256a3
SY
(
XG = A = 3.1818a
SX
YG = A = 5a
Si calcolino ora i momenti di inerzia riferiti agli assi (x, y)
Rettangolo 1:
1
Ix = (6a · 8a3 ) + 12a2 · (a − 5a)2 = 196a4
12
1
Iy = (2a · 216a3 ) + 12a2 · (5a − 3.1818a)2 = 75.6702a4
12
Rettangolo 2:
1
Ix = (2a · 1000a3 ) + 20a2 · (5a − 5a)2 = 166.6667a4
12
1
Iy = (10a · 8a3 ) + 20a2 · (a − 3.1818a)2 = 101.8717a4
12
Rettangolo 3:
1
Ix = (6a · 8a3 ) + 12a2 · (9a − 5a)2 = 196a4
12
32 Geometria delle aree

1
Iy = (2a · 216a3 ) + 12a2 · (5a − 3.1818a)2 = 75.6702a4
12
Da cui:
Ix = 558.6667a4
Iy = 253.2121a4

Gli assi (x, y) coincidono con gli assi principali, infatti:



Ixy1 = A1 (a − 5a)(5a − 3.1818a) = −87.2736a4 


Ixy2 = A2 (5a − 5a)(a − 3.1818a) = 0 Ixy = 0

4 

Ixy3 = A3 (9a − 5a)(5a − 3.1818a) = 87.2736a

Per cui otteniamo:


2Ixy
tan(2θ) = ⇒ θ = 0◦
Iy − Ix
Per cui i momenti centrali di inerzia coincidono con Ix e Iy :

Iξ = Ix = 558.6667a4

Iη = Iy = 253.2121a4

1.6.14 Sezione rettangolare cava

Figura 1.29: Sezione rettangolare cava

Con riferimento a Fig.1.29


Geometria delle aree 33

• Trovare il centroide rispetto a (X,Y )


• Trovare i momenti di inerzia (Ix ,Iy e Ixy ) rispetto a (x,y)
• Trovare gli assi principali (ξ,η)
• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).

Risoluzione
Nel seguito, indicheremo con QR una caratteristica del rettangolo di dimensioni 10ax8a e
con Qr una caratteristica del rettangolo 6ax6a che funge da cavità.

AR = 80a2

A = AR − Ar = 44a2
Ar = 36a2

Poichè la sezione possiede due assi di simmetria il baricentro si troverà nella loro
intersezione, cioè in (4,5). Si può giungere allo stesso risultato anche utilizzando il
procedimento usuale:
Rettangolo “R”:
SX = 80a2 · 5a = 400a3

SY = 80a2 · 4a = 320a3
Rettangolo “r”:
SX = 36a2 · 5a = 180a3

SY = 36a2 · 4a = 144a3
Da cui:
SX = SXR − SXr = 220a3
SY = SYR − SYr = 176a3

SY
(
XG = A = 4a
SX
YG = A = 5a
Si calcolino ora i momenti di inerzia riferiti agli assi (x, y)
Rettangolo “R”:
1
Ix = (8a · 1000a3 ) + 80a2 · (5a − 5a)2 = 666.67a4
12
1
Iy = (10a · 512a3 ) + 80a2 · (4a − 4a)2 = 426.67a4
12
Rettangolo “r”:
1
Ix = (6a · 216a3 ) + 36a2 · (5a − 5a)2 = 108a4
12
1
Iy = (6a · 216a3 ) + 36a2 · (4a − 4a)2 = 108a4
12
34 Geometria delle aree

Da cui:
Ix = 558.67a4
Iy = 318.671a4

Gli assi (x, y) coincidono con gli assi principali, infatti:


)
IxyR = AR (5a − 5a)(4a − 4a) = 0
Ixy = 0
Ixyr = Ar (5a − 5a)(4a − 4a) = 0

Per cui otteniamo:


2Ixy
tan(2θ) = ⇒ θ = 0◦
Iy − Ix
Per cui i momenti centrali di inerzia coincidono con Ix e Iy :

Iξ = Ix = 558.67a4

Iη = Iy = 318.671a4

1.6.15 Aree distribuite non simmetriche

Y
2 3
y
100mm

G x

1 4
X
100mm
Figura 1.30: Aree distribuite non simmetriche

Con riferimento a Fig.1.30


• Trovare il centroide rispetto a (X, Y )
• Trovare i momenti di inerzia (Ix , Iy e Ixy ) rispetto a (x, y)
• Trovare gli assi principali (ξ, η)
• Trovare i momenti di inerzia (Iξ , Iη e Iξη ) rispetto a (ξ e η).
Considerando i seguenti valori di area: A2 = 100mm2 , A1 = A3 = A4 = 50mm2 .
Geometria delle aree 35

Risoluzione
2
P
A= i Ai = 250 mm

SX = i SXi = i Ai · Yi = 15000 mm3


P P

SY = i SYi = i Ai · Xi = 10000 mm3


P P

SY
XG = A = 40 mm
SX
YG = A = 60 mm

Ai · (Yi − YG )2 = 6 · 105 mm4


P P
Ix = i Ixi = i
2 5 4
P P
Iy = i Iyi = i Ai · (Xi − XG ) = 6 · 10 mm

= i Ai · (Xi − XG )(Yi − YG ) = −1 · 105 mm4


P P
Ixy = i Ixyi
Si calcoli, quindi, il sistema di assi principali:
2Ixy
tan(2θ) = ⇒ θ = −45◦
Iy − Ix

Infine i momenti centrali di inerzia sono:


1h q i
Iξ = (Ix + Iy ) + (Ix − Iy )2 + 4Ixy
2 = 6 · 105 mm4
2
1h q i
Iη = (Ix + Iy ) − (Ix − Iy )2 + 4Ixy
2 = 6 · 105 mm4
2
2
Calcolo delle reazioni vincolari di
strutture isostatiche
2.1 Esercizi
Si calcolino le reazioni vincolari per i seguenti esercizi.

2.1.1 Trave incernierata agli estremi

Figura 2.1: Trave incernierata agli estremi

Facendo riferimento alla Fig.2.1 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B.

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzonatale
←) HA − P2 = 0 ⇒ HA = P2
M omento
P1 a−m
A ) P1 a − VB (a + b) − m = 0 ⇒ VB = a+b
V erticale
P1 b+m
↑) VA − P1 + VB = 0 ⇒ VA = a+b
38 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

Figura 2.2: Trave incernierata: Diagramma di corpo libero

Figura 2.3: Trave incastrata ad un estremo

2.1.2 Trave incastrata ad un estremo


Facendo riferimento alla Fig.2.3 calcolare le reazioni vincolari nel punto A.

Risoluzione

Figura 2.4: Trave incastrata: Diagramma di corpo libero

Si scrivano le equazioni di equilibrio:


Po = P cosα
Pv = P sinα
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 39

Orizzontale
←) HA + Po = 0 ⇒ HA = −Po
M omento
A ) MA + Pv a = 0 ⇒ MA = −Pv a
V erticale
↑) VA − Pv ⇒ VA = Pv

2.1.3 Trave incernierata agli estremi 2

Figura 2.5: Trave incernierata agli estremi

Facendo riferimento alla Fig.2.5 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e E.

Risoluzione

Figura 2.6: Trave incernierata: Diagramma di corpo libero


40 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HE + P2 = 0 ⇒ HE = −P2
M omento
P1 4a−m
E ) − P1 4a + VA 5a + m = 0 ⇒ VA = 5a
V erticale
P1 a+m
↑) VA − P1 + VE = 0 ⇒ VE = 5a

2.1.4 Trave incastrata con carico distribuito triangolarmente

Figura 2.7: Trave incastrata con carico distribuito triangolarmente

Facendo riferimento alla Fig.4.54 calcolare le reazioni vincolari nel punto A.

Risoluzione
La risultante del carico distribuito è data dalla seguente formula,
Zl Zl
Fq(z) = q(z)dz = q(1 − zl )dz = 12 ql
0 0

Il punto di applicazione della risultante è nel baricentro della distribuzione:


l
3
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 41

Figura 2.8: Trave incastrata con carico distribuito: Diagramma di corpo libero

Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HA = 0
M omento
2
A ) MA + q 2l 3l = 0 ⇒ MA = − ql6
V erticale
↑) VA − q 2l = 0 ⇒ VA = q 2l

2.1.5 Trave incastrata con carico distribuito generico

Figura 2.9: Trave incastrata con carico distribuito generico

Facendo riferimento alla Fig.4.10 calcolare le reazioni vincolari nel punto A.


42 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

Figura 2.10: Trave incastrata con carico distribuito generico: Diagramma di corpo libero

Risoluzione

Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HA = 0
M omento
2
A ) MA + ql 2l + q 2l l + 3l = 0 ⇒ MA = − 7ql

6
V erticale
↑) VA − ql − q 2l = 0 ⇒ VA = q 32

2.1.6 Struttura con tre cerniere

Figura 2.11: Struttura con tre cerniere

Facendo riferimento alla Fig.2.11 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.


Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 43

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:
Orizzontale
←) HA = −HE
M omento
A ) 2qL2 − HE L 21 − 2LVE = 0
V erticale
↑) VA − 2ql + VE = 0
Più un’equazione ausiliaria riferita alla seconda parte della struttura intorno alla cerniera C
M omento
C ) ql 2l − VE L + HE L = 0

VA = 11
10 qL
9
VE = 10 qL
HA = − 25 qL
HE = 25 qL

2.1.7 Struttura con tre cerniere 2

L
q

B C D
F L/2

L/2
2L E

A
2L

Figura 2.12: Struttura con tre cerniere

Facendo riferimento alla Fig.2.12 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.


44 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

Risoluzione

q 2qL

2
F F
1
HE E HE E
VE VE

HA
A A
HA
VA VA

Figura 2.13: Struttura con tre cerniere: Diagramma di corpo libero

Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HA + HE − F = 0
M omento
A ) 2qL2 − HE L − 2LVE + F L 23 = 0
V erticale
↑) VA − 2ql + VE = 0

Si apra la struttura in corrispondenza della cerniera interna e si scrivano le altre equazioni


di equilibrio:

2
F
1
HE E
VE

HA
A
VA

Figura 2.14: Struttura con tre cerniere: Apertura della struttura


Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 45

Parte 1
Orizzontale
←) HA + HC = 0
M omento
A ) − VC L − 2HC L + ql2 21 = 0
V erticale
↑) VA − ql + VC = 0

Parte 2
Orizzontale
←) HE − HC − F = 0
M omento
C ) HE L − VE L − 21 F L + ql2 21 = 0
V erticale
↑) VE − ql − VC = 0
risolvendo il sistema si calcolano le reazioni vincolari in A e in E:

VA = 67 qL − F3
VE = 56 qL + F3
HA = F6 − qL 3
HE = qL 5
3 + 6F

2.1.8 Struttura con due cerniere

L L/2
q
F
A C D
B
L/2
m L

G
2L

Figura 2.15: Struttura con due cerniere

Facendo riferimento alla Fig.2.15 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e G.


46 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

F qL F
q
HA HA

VA
m VA
m

VG VG

Figura 2.16: Struttura con due cerniere: Diagramma di corpo libero

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:
Orizzontale
←) HA + VG = 0
M omento
A ) qL L2 + VG L − m + 3F L
2 =0
V erticale
↑) VA − qL − F = 0
Da cui si calcolano le reazioni vincolari in A e in G:
VA = qL + F
VG = − qL 3F
2 − 2 + L
m
qL 3F m
HA = −VG = 2 + 2 − L

2.1.9 Struttura con due cerniere 2


Facendo riferimento alla Fig.2.17 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:
Orizzontale
←) HA + VE − F = 0
M omento
A ) qL L2 + VE L − m − FL
2 =0
V erticale
↑) VA − qL = 0
Da cui si calcolano le reazioni vincolari in A e in E:
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 47

L L/2
q m
A G
B
L/2
F D L

E
2L

Figura 2.17: Struttura con due cerniere

qL
HA
q
m HA
m
VA VA

F F
VE VE

Figura 2.18: Struttura con due cerniere: Diagramma di corpo libero

VA = qL
VE = − qL F m
2 + 2 + L
qL
HA = 2 + F2 − mL

2.1.10 Struttura con due cerniere 3

Facendo riferimento alla Fig.2.19 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.


48 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

q m
A E
B C D
L/4 L/4 L/4

Figura 2.19: Struttura con due cerniere

F1 qL/4 F1
q m m
HA F2 HA F2

VA VE VA VE

Figura 2.20: Struttura con due cerniere: Diagramma di corpo libero

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HA − F2 = 0
M omento
A ) qL L L
4 8 + VE L − m + F1 2 = 0
V erticale
↑) VA − qL 4 − F1 + VE = 0

Da cui si calcolano le reazioni vincolari in A e in E:

VA = 7qL m 1
32 + L + 2 F1
VE = qL m 1
32 + L + 2 F1
HA = F2

2.1.11 Struttura con due cerniere 4


Facendo riferimento alla Fig.2.21 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 49

q m
A
E
B C D
L/4 L/4 L/4

Figura 2.21: Struttura con due cerniere

F1 qL/4 F1
q m m
F2 A F2 A
E E
VA
B C D VA
B C D
HA VE HA VE

Figura 2.22: Struttura con due cerniere: Diagramma di corpo libero

Risoluzione

Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
←) HA − F2 = 0
M omento
A ) qL 3L 3L
4 8 − VE L − m + F1 4 = 0
V erticale
↑) VA − qL 4 − F1 + VE = 0

Da cui si calcolano le reazioni vincolari in A e in E:


5qL
VA = 32 +m 1
L + 4 F1
3qL
VE = 32 −m 3
L + 4 F1
HA = F2

2.1.12 Struttura a sedia


Facendo riferimento alla Fig.2.23 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E.
50 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

C
q
L

q
B D

A E

Figura 2.23: Struttura a sedia

C
q
q

B D

HA A E HE

VA VE

Figura 2.24: Struttura a sedia: Diagramma di corpo libero

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
→) qL + HE − HA = 0
M omento
A ) 32 qL2 − VE L = 0
V erticale
↑) VA + VE = 0
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 51

Si apra la struttura in corrispondenza della cerniera interna e si scriva l’equazione ausiliaria


di momento intorno alla cerniera B

HB B D

VB

E HE
VE

Figura 2.25: Struttura a sedia: Apertura della struttura

M omento
B ) VE L + HE L = 0
Queste equazioni sono linearmente indipendenti. Quindi si calcolano le reazioni vincolari in
A e in E:
VA = − 3qL
2
HA = − qL2
HE = − 3qL
2
VE = 3qL
2

2.1.13 Struttura con incastro e carrello


Facendo riferimento alla Fig.2.26 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B.

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:
Orizzontale
←) HA − P = 0
M omento
qL qL 2L
A ) MA − qL 2L
3 + 4 2L + 4 3 + P L − m − 3LVB = 0
V erticale
2qL qL
↑) − VA + 2 − 2 2 + VB = 0
52 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

P
q B

C m
A
q/2
2L L

Figura 2.26: Struttura con incastro e carrello

VB
P
q

MA m
HA
VA
q/2

Figura 2.27: Struttura con incastro e carrello: Diagramma di corpo libero

Si apra la struttura in corrispondenza della cerniera interna e si scriva l’equazione ausiliaria


di momento intorno alla cerniera C

VB
P
q

MA HC m
HC
HA
VA VC VC
q/2

Figura 2.28: Struttura con incastro e carrello: Apertura della struttura


Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 53

M omento
C ) qL 2L
4 3 − m + P L − VB L = 0

Queste equazioni sono linearmente indipendenti. Quindi si calcolano le reazioni vincolari in


A e in B:

VA = 11qL m
12 − L + P
2
MA = 2P L − 2m + qL2
VB = qL
6 +P − L
m

HA = P

2.1.14 Trave a “L” incastrata ad un estremo

F
2F
q C
L

A B

2L 2L

Figura 2.29: Trave a “L” incastrata ad un estremo

Facendo riferimento alla Fig.2.29 calcolare le reazioni vincolari nel punto A.

Risoluzione

MA 2F
q C

HA A B

VA
Figura 2.30: Trave a “L” incastrata: Diagramma di corpo libero
54 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

Riferendosi al diagramma di corpo libero rappresentato in Fig.2.30, si scrivano le


equazioni di equilibrio:

Orizzontale
→) HA + 2F = 0 ⇒ HA = −2F
V erticale
↑) VA − q · 2L − F = 0 ⇒ VA = 2qL + F
M omento
A ) MA + 2qL · L + 2F · L + F · 4L = 0 ⇒ MA = −2qL2 − 6F L

2.1.15 Struttura a due aste con cerniere

F
B
M
2F
L q

A C

L L
Figura 2.31: Struttura a due aste con cerniere

Facendo riferimento alla Fig.2.31 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e C.

Risoluzione
Osservando il diagramma di corpo libero di Fig.2.32, si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
L √
→) HA + HC + q 22 − 2F 22 = 0
V erticale √
↑) VA + VC − F − 2F 22 = 0
M omento √ √
qL
A ) VC · 2L − M + 2F 22 · L
2 − 2F 2
2
· 3L
2 −F · L
2 − 4 · 3L
4 =0

Si apra la struttura in corrispondenza della cerniera interna B e si scriva l’equazione


ausiliaria di momento intorno alla cerniera B:
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 55

F
B
M
2F
q

A HA C
HC
VA VC
Figura 2.32: Struttura a due aste: Diagramma di corpo libero

B
M
HB
2F
VB
C
HC
VC
Figura 2.33: Struttura a due aste: Apertura della struttura

M omento √
2L
B ) VC · L + HC · L − M − 2F · 2 =0

Queste equazioni sono linearmente indipendenti. Quindi si calcolano le reazioni vincolari in


A e in B:

VA = F ( 3+24 √2 ) − 2L
M 3
− 32 qL
1+2 2 M 5
HA = F ( 4 ) −√2L − 32 qL
M
HC = 2L − F ( 1−24√ 2 ) − 32
3
qL
M 1+2 2 3
VC = 2L + F ( 4 ) + 32 qL

2.1.16 Ala controventata schematizzata


Facendo riferimento alla Fig.2.34 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B.
56 Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche

F q
A
D
C

3L

2L L 4L

Figura 2.34: Ala controventata schematizzata

F q
A
D
HA C
VA

B
HB
VB

Figura 2.35: Ala controventata: Diagramma di corpo libero

Risoluzione
Osservando il diagramma di corpo libero di Fig.2.35, si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzontale
→) HA + HB = 0
V erticale
↑) VA + VB − F + q · 4L = 0
M omento
A ) HB · 3L − F · 2L + 4qL · 6L = 0

Si apra la struttura in corrispondenza della cerniera interna C e si scriva l’equazione


ausiliaria di momento intorno alla cerniera C:

M omento
C ) VB · 3L − HB · 3L = 0

Queste equazioni sono linearmente indipendenti. Quindi si calcolano le reazioni vincolari in


A e in B:
F
VA = 3 + 4qL
Calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche 57

VC

HC
C

B
HB
VB

Figura 2.36: Ala controventata: Apertura della struttura

HA = − 23 F + 8qL
HB = 32 F − 8qL
VB = 23 F − 8qL
3
Calcolo delle caratteristiche di
sollecitazione di strutture
isostatiche
Si notino nella Fig.3.1 le convenzioni di segno per forze e carichi distribuiti da applicare alle
travature:

q(z)

M
T
N
N p(z)

T
M

Figura 3.1: Convenzioni di segno

dN
dz = −p
dT
dz = −q
dM
dz =T

3.1 Esercizi
Si calcolino le reazioni vincolari e si disegnino le caratteristiche di sollecitazione per i
seguenti esercizi:
60 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

MA
q q

ql2 ql ql2 ql
A
HA z
ql VA ql y

l l

Figura 3.2: Trave incastrata in un estremo

3.1.1 Trave incastrata in un estremo


Facendo riferimento alla Fig.5.1 calcolare le reazioni vincolari all’incastro e poi disegnare i
diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 61

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzonatale
←) HA − ql = 0 ⇒ HA = ql
M omento
A ) MA + 2ql2 + ql2 − ql2 = 0 ⇒ MA = −2ql2
V erticale
↑) VA − 2ql + ql = 0 ⇒ VA = ql

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.5.2), (Fig.5.3), (Fig.5.4):

2ql2
ql2 ql

ql q z
y
ql ql

Figura 3.3: Trave incernierata: Diagramma di corpo libero

-ql

Figura 3.4: Es.1: Sforzo Normale di compressione

ql ql

Figura 3.5: Es. 1:Taglio


62 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

q
2
2ql
M

ql y
z

ql
Figura 3.6: Trave incernierata: Apertura della struttura

Prima del diagramma di momento si calcoli in valore del momento nel punto centrale della
struttura Fig.3.6:
l 3
) M + ql − ql2 + 2ql2 = 0 ⇒ M = − ql2
2 2

2
ql /2
2 2
2ql 3/2ql

Figura 3.7: Es.1: Momento flettente


Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 63

3.1.2 Trave incernierata agli estremi

q ql ql q ql ql
ql2 ql2
A B
HA z VB
VA
ql q ql y
q
l/2 l/2 l/2 l/2

Figura 3.8: Trave incernierata agli estremi

Facendo riferimento alla Fig.4.15 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B e poi
disegnare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
64 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:
Orizzonatale
→) HA + ql = 0 ⇒ HA = −ql
M omento
A ) q 2l 3l − ql 2l + ql2 − ql 2 3l
2 (l + 3 ) + ql 2 − 2VB l = 0 ⇒ VB =
2ql
3
V erticale
↑) VA + VB = 0 ⇒ VA = − 2ql
3

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.10), (Fig.4.24), (Fig.4.25):

q ql ql
ql2
ql
z
y
2/3ql ql 2/3ql
q

Figura 3.9: Trave incernierata: Diagramma di corpo libero

ql

Figura 3.10: Es.2: Sforzo Normale in trazione

Si calcoli l’equilibrio nel punto centrale della trave Fig.3.11


ql 2l
) M − 12 ql2 + 32 ql2 + 2 3 = 0 ⇒ M = − 12 ql2
V erticale
↓) T + 2ql3 − ql +
ql
2 = 0 ⇒ T = − ql
6

E si calcoli l’equilibrio a tre quarti della trave Fig.3.11:


2ql 3l ql l 2l q l l 21 2
) M + 3 2 − ql2 + 2 (2 + 3) − ql2 − 246 =0⇒M = 48 ql
V erticale
↓) T + ql2 − ql +
2ql
3 − ql − q l
24
ql
= 0 ⇒ T = − 24
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 65

q
M1
ql
z
y
2/3ql ql T1
Figura 3.11: Trave incernierata: Apertura della struttura

q ql
ql2 M2
ql
z
y
2/3ql ql q T

Figura 3.12: Trave incernierata: Apertura della struttura

3.1.3 Trave incernierata agli estremi 2


Facendo riferimento alla Fig.3.15 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B e poi
disegnare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
66 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

-ql/24 -ql/24

tg. orizz.
-ql/6

-2/3ql -2/3ql

-25/24ql -25/24ql

Figura 3.13: Es.2: Taglio

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzonatale
→) HA − ql = 0 ⇒ HA = ql
M omento
B ) MB + ql2 + ql2 − 21 ql2 = 0 ⇒ MB = − 23 ql2
V erticale
↑) VA + ql − ql = 0 ⇒ VA = 0

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.17), (Fig.3.18), (Fig.3.19):


Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 67

-ql2/2

-21/48ql2

21/48ql2

ql2/2
Figura 3.14: Es.2: Momento flettente

q q

A HA
VA z
ql y ql

y
l

B ql z ql

MB
l l

Figura 3.15: Trave incernierata agli estremi

3.1.4 Struttura a T incernierata


Facendo riferimento alla Fig.3.20 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B e poi
disegnare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
68 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

q
ql

z
y ql

y
z
ql
2
3/2ql

Figura 3.16: Trave incernierata: Diagramma di corpo libero

-ql

Figura 3.17: Es.3: Sforzo Normale

Risoluzione
Si scrivano le equazioni di equilibrio:

Orizzonatale
→) HB + ql = 0 ⇒ HB = −ql
M omento
B ) 2VA l + ql2 + ql2 + 21 ql2 = 0 ⇒ VA = − 5ql
4
V erticale
5ql
↑) VA + VB + ql − ql = 0 ⇒ VB = 4

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.22), (Fig.3.23), (Fig.3.25):


Si calcoli l’equilibrio a sinistra nel punto di giunzione Fig.4.29:
5 3
) M = ql2 − ql2 = − ql2
2 2
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 69

ql

ql

Figura 3.18: Es.3: Taglio

ql 2/2

ql 2/2

3ql2/2

Figura 3.19: Es.3: Momento flettente

3.1.5 Struttura a sedia


Facendo riferimento alla Fig.3.26 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E e poi
disegnare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
70 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

q q
ql ql
A

VA z z
ql y ql y

y
l

z
B
HB
VB
l l l

Figura 3.20: Struttura a T incernierata

q
ql

z z
y y
ql
5/4ql
y
z

ql
5/4ql

Figura 3.21: Struttura a T incernierata: Diagramma di corpo libero

Risoluzione
Per il calcolo delle reazioni vincolari vedere Sez.2.1.12 Da cui si disegnino i diagrammi di
sollecitazione (Fig.3.28), (Fig.3.29), (Fig.3.30):
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 71

-ql

-5/4ql

Figura 3.22: Es.4: Sforzo Normale

ql

-ql/4

-5/4ql

ql
Figura 3.23: Es.4: Taglio

3.1.6 Struttura con controventatura


Facendo riferimento alla Fig.3.31 calcolare le reazioni vincolari nei punti A ed E e poi
disegnare i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione.
72 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

ql M
z
y
ql
5/4ql
Figura 3.24: Struttura a T incernierata: Apertura della struttura

-5/4ql2 -3/2ql 2

-ql2/2

-ql2 tg.orizz

Figura 3.25: Es.4: Momento flettente

Risoluzione

Non è possibile calcolare direttamente le reaizoni vincolari per l’intera struttura. Essendo
l’elemento CE un’asta si ha:
VE 2l
= ⇒ VE = 2HE
HE l

Dalla Fig.3.32 si ha:

5 5ql
B ) 3VE l − 2HE l − ql2 = 0 ⇒ HE =
2 8

5ql
VE =
4
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 73

C C
q q

z
L
q

y
B D B D
z
y

y
L

z
A E HA A E HE

VA VE
L

Figura 3.26: Struttura a sedia

Dall’intera struttura si ha:

Orizzonatale
←) HA = −HE ⇒ HA = − 5ql 8
M omento
A ) MA = 3VE l − 25 ql2 = 54 ql2
V erticale
ql
↓) VA = VE − ql = 4

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.34), (Fig.3.35), (Fig.3.36):

3.1.7 Trave a “L” incastrata ad un estremo


Facendo riferimento alla Fig.3.37 calcolare le reazioni vincolari nel punto A.

Risoluzione

Riferendosi al diagramma di corpo libero rappresentato in Fig.3.38, si scrivano le equazioni


di equilibrio:
74 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

C
q

z
q

y
D
z
y

y
y

z
ql/2 A E 3/2ql
3/2ql 3/2ql

Figura 3.27: Struttura a sedia: Diagramma di corpo libero

Orizzontale
→) HA + 2qL = 0 ⇒ HA = −2qL
V erticale
↑) VA − q · 2L − qL = 0 ⇒ VA = 3qL
M omento
A ) MA + 2qL · L + 2qL · L + qL · 4L = 0 ⇒ MA = −8qL2

Da cui si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.39), (Fig.3.40), (Fig.3.41). Porre


particolare attenzione al diagramma di momento: esso è parabolico nel tratto da A a B, lineare
da B a C e da C a D ed ha pendenza continua in B.

3.1.8 Schema di ala controventata


Facendo riferimento alla Fig.3.42 calcolare le reazioni vincolari nei punti A e B.

Risoluzione

Riferendosi al diagramma di corpo libero rappresentato in Fig.3.43, si scrivano le equazioni


di equilibrio:
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 75

3/2ql -3/2ql

-3/2ql

Figura 3.28: Es.5: Sforzo Normale

Orizzontale
→) HA + HB = 0
V erticale
↑) VA + VB − 3qL + q · 4L = 0
M omento
A ) HB · 3L − 3qL · 2L + 4qL · 6L = 0
M omento(solocorpoBC)
C ) VB · 3L − HB · 3L = 0

Da cui si ricavano la reazioni vincolari:

HA = 6qL;

VA = 5qL;
HB = −6qL;
VB = −6qL.
Si disegnino i diagrammi di sollecitazione (Fig.3.44), (Fig.3.45), (Fig.3.46). Porre particolare
attenzione al diagramma di momento: esso è lineare nei tratti da A ad A’, da A’ a C e da C a
C’, parabolico da C’ a D ed ha pendenza continua in C’ e tangente orizzontale in D.
76 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

ql 3/2ql

-3/2ql

-ql/2

Figura 3.29: Es.5: Taglio

tg. orizz

-3/2ql2

-ql2/2 -3/2ql2

Figura 3.30: Es.5: Momento flettente


Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 77

q q

B C D
z z
y y

z
2l

y
y

z
E HE
A MA HA
VE

2l l VA

Figura 3.31: Struttura con controventatura

HB VB z z
y y
y

HE

VE

Figura 3.32: Struttura con controventatura: Apertura della struttura


78 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

q
ql/4 5/8ql
5/8ql

5/4ql
ql/4 5/4ql
5/8ql
5/8ql

5/4ql2
5/8ql
5/4ql

ql/4

Figura 3.33: Struttura con controventatura: Diagramma di corpo libero

-5√5/8ql

-5/8ql

ql/4

Figura 3.34: Es.6: Sforzo Normale


Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 79

ql

-ql/4

-5/8qL

Figura 3.35: Es.6: Taglio

-ql2/2

5/4ql2
Figura 3.36: Es.6: Momento flettente
80 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

qL
2qL
D
q
L

A B C

2L 2L

Figura 3.37: Trave a “L” incastrata ad un estremo

qL

MA 2qL
D
q
z
y

HA A B z
C
y

VA
Figura 3.38: Trave a “L” incastrata: Diagramma di corpo libero

D -qL
_
A B C
2qL
+
Figura 3.39: Es.7: Sforzo Normale
Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 81

D 2qL

A B C
+

3qL +
qL

Figura 3.40: Es.7: Taglio

D
-4qL2
_
-2qL2 C
-8qL2 _

A B C
Figura 3.41: Es.7: Momento flettente

q
3qL
A
C D

3L

2L L L 4L

Figura 3.42: Schema di ala controventata


82 Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche

3qL q
A
D
HA z C z
y y
VA

z
y
B
HB
VB

Figura 3.43: Ala controventata: Diagramma di corpo libero

-6qL _
C
A C' D
A'

6 2 qL

Figura 3.44: Es.8: Sforzo Normale

2qL
+
5qL
C'
A D
A' _
C

-4qL

Figura 3.45: Es.8: Taglio


Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione di strutture isostatiche 83

A A' C C'
D
+
8qL2
10qL2 2
12qL tg. orizzontale

Figura 3.46: Es.8: Momento flettente


4
Applicazioni del Principio dei
Lavori Virtuali
4.1 Calcolo spostamenti e rotazioni

M
A C B

l/2 l/2

Figura 4.1: Sistema Reale: ”b”

Calcolare lo spostamento verticale nel punto C, nell’ipotesi di trave infinitamente rigida si


ha: Z l b a
M M
vC = dz (4.1)
0 EI
Dove: ”b” è il sistema reale in Fig.4.1, mentre ”a”, quello unitario, in Fig.4.2. Si proceda ora
al calcolo delle reazioni vincolari e momenti per i due sistemi, ”b” ed ”a”.

4.1.1 Sistema Reale


Nella Fig.4.3 sono state calcolate le reazioni vincolari per il sistema reale. Si apra la struttura
nel punto centrale come in Fig.4.4 e si calcoli il momento in C:
mz
Mr =
l
86 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

1
A D B
C

Figura 4.2: Sistema Unitario: ”a”

z
m/l y
m/l

Figura 4.3: Sistema Reale: Diagramma di corpo libero

4.1.2 Sistema Unitario


Analogamente al sistema reale, nella Fig.4.5 sono state calcolate le reazioni vincolari per il
sistema unitario. Si apra la struttura nel punto centrale come in Fig.4.6 e si calcoli il momento
in C:
z
Mu =
2

Si apra inoltre la struttura a tre quarti della lunghezza nel punto D come in Fig.4.7 e si calcoli
il momento in D:

z l
Ma = − +
2 2

A questo punto si può applicare la formula 4.1, che diventa:

Zl/2 Zl
m z2 1 1 ml2
vC = [ dz + (l − z)zdz] =
lEI 2 2 16 EI
0 l/2
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 87

m/l
z

Figura 4.4: Sistema Reale: Apertura della struttura

z
1/2 1/2
y

Figura 4.5: Sistema Unitario: Diagramma di corpo libero

1/2

z
Figura 4.6: Sistema Reale: Apertura della struttura

4.1.3 Calcolo rotazioni in A e B


Con riferimento alla Fig.4.8 si calcoli il momento del sistema fittizio e la rotazione del punto
A
z
Ma = 1 −
l
88 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

1 M

1/2
z

Figura 4.7: Sistema Reale: Apertura della struttura

1
A B

Figura 4.8: Calcolo rotazione intorno ad A

Applico il PLV per il calcolo della rotazione intorno al punto A:


Zl
m z 1 ml
φA = 2 (1 − )zdz =
l EI l 6 EI
0

Analogamente per la rotazione intorno al punto B: Con riferimento alla Fig.4.9 si calcoli il
momento del sistema fittizio e la rotazione del punto B
z
Ma =
l
Applico il PLV per il calcolo della rotazione intorno al punto B:
Zl
m 1 ml
φA = 2 z 2 dz =
l EI 3 EI
0

4.2 Altro esempio di calcolo di spostamenti


Calcolare lo spostamento w del punto C della struttura riportata in Fig.4.10.
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 89

1
A B

Figura 4.9: Calcolo rotazione intorno a B

C
w
P

A B
D
Figura 4.10: Sistema Reale

4.2.1 Sistema Reale


Si calcolino le reazioni vincolari tramite il diagramma di corpo libero in Fig.4.11, ottenendo:

r P P
HA = −P ; VAr = − ; VBr = .
2 2
Si disegnino i diagrammi di sollecitazione di taglio (Fig.4.12) e momento flettente (Fig.4.13):
Le equazioni che descrivono il diagramma di momento del sistema sono:
 P
 −2z
 A<z<D
M r (z) = P
2 (L − z) D<z<B

P (z − L) D<z<C

4.2.2 Sistema Unitario


Si può notare che, in questo particolare caso, il sistema unitario (Fig.4.14) è uguale al sistema
reale con una forza di intensità 1 al posto che P: le reazioni vincolari e le sollecitazioni del
sistema unitario saranno, dunque, pari a quelle del sistema reale divise per P. Si ricavino le
reazioni vincolari:
u 1 1
HA = −1; VAu = − ; VBu = .
2 2
90 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

C
P

z
y
A B
HAr
z

D y

VAr VBr
Figura 4.11: Sistema Reale “b”: corpo libero

C P
+

A D B
_
-P/2
Figura 4.12: Sistema Reale: Taglio

 1
 −2z
 A<z<D
u 1
M (z) =
 2 (L − z) D<z<B
1(z − L) D<z<C

4.2.3 Applicazione del PLV


Si applichi ora il Principio dei Lavori Virtuali:
1
w = Lur ur
R r
e = Li = EI M (z)M u (z)dz
RD r RD P L3
M (z)M u (z)dz = [− P2 z(− 12 z)]dz = 12
A A
RB RB P P L3
M r (z)M u (z)dz = 2 (L − z) 21 (L − z)dz = 12
D D
RC RC P L3
M r (z)M u (z)dz = P (z − L)1(z − L)dz = 3
D D
1 P L3 P L3 P L3 P L3
w= EI ( 12 + 12 + 3 ) = 2EI
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 91

_
D
-PL
-PL/2
_ D
+
A B
PL/2
Figura 4.13: Sistema Reale: Momento flettente

C
1
z
y

A B
HAu D y
z

VAu VBu
Figura 4.14: Sistema Unitario “u”: corpo libero

4.3 Calcolo reazione vincolare per una travatura iperstatica


Si consideri la struttura iperstatica in figura seguente (Fig.4.15).
Scelgo VC come reazione vincolare iperstatica. Si deduce facilmente che HB = 0 perchè

P P P P
A C B HB

D E VA
z
VC VB
y

l/2 l/2 l/2 l/2

Figura 4.15: Struttura 1 volta iperstatica


92 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

non ci sono carichi assiali applicati alla trave.


Il sistema reale ”b” è dato dalla sovrapposizione degli effetti del sistema ”0” più X volte il
sistema unitario ”a”:
”b” = ”0 = +X”a”

4.3.1 Reazioni Vincolari: Sistema Zero


Si calcolino le reazioni vincolari della struttura ”0” in Fig.4.16 Da cui si ricavano le reazioni

P P P P
A B A B
z
P y
P

Figura 4.16: Struttura ”0”

vincolari:

VA0 = VB0 = P

4.3.2 Reazioni Vincolari: Sistema Unitario


Si calcolino nello stesso modo le reazioni vincolari della struttura Unitaria in Fig.4.17 Da cui

1/2 1/2
A C B
z
y
1 1
Figura 4.17: Struttura Unitaria: ”a”

si ricavano le reazioni vincolari:

1
VAa = VBa = −
2
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 93

M
A
P D
z

Figura 4.18: Sistema ”0”: Tratto AD

4.3.3 Calcolo dei momenti: Sistema ”0”


Per il calcolo dei momenti si suddivida il sistema zero in quattro tratti e si calcolino gli
equilibri di momento nei 4 punti:
Tratto AD (0 < z < 2l ) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.18 si ottiene:

M0 = Pz

Tratto DC ( 2l < z < l) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.19 si ottiene:

P
D M
C
P
z

Figura 4.19: Sistema Zero: Tratto DC

l
M0 = P
2
Tratto EB (0 < z < 2l ) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.20 si ottiene:

M0 = Pz
94 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

M
B
E P
z

Figura 4.20: Sistema Zero: Tratto EB

P
M
E
C P
z

Figura 4.21: Sistema Zero: Tratto CE

Tratto CE ( 2l < z < l) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.21 si ottiene:


l
M0 = P
2
Dalle analisi degli equilibri si verifica che la trave è caricata simmetricamente, quindi il
momento è simmetrico.

4.3.4 Calcolo dei momenti: Sistema Unitario


Per il calcolo dei momenti si suddivida il sistema unitario in due tratti e si calcolino gli
equilibri di momento nei 2 punti:
Tratto AC (0 < z < l) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.22 si ottiene:
z
Ma = −
2
Tratto BC (0 < z < l) Scrivendo l’equilibrio al momento per le Fig.4.23 si ottiene:
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 95

1/2 M

A C
z

Figura 4.22: Sistema ”a”: Tratto AC

1/2
M

B C
z

Figura 4.23: Sistema Unitario: Tratto BC

z
Ma = −
2
Anche nel sistema ”a” la trave è caricata simmetricamente, quindi il momento è simmetrico.
Applicando il PLV nell’ipotesi di trave sufficientemente snella si può scrivere:
R2l M a M b
Lab ab
i = Le ⇒ EI dz = 0
0
R2l
M 0 M a dz
b 0 a 0
M = M + XM ⇒ X = − R2l
(M a )2 dz
0

Essendo M 0 e M a simmetrici posso riscrivere l’ultimo integrale come:


Rl Rl
2 M 0 M a dz M 0 M a dz
0
X=− = X = − 0l
Rl R
2 (M a )2 dz (M a )2 dz
0 0
96 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

Si calcoli ora il numeratore:


Zl Zl/2 Zl Zl/2 2 Zl
0 a −z lz z lz z 3 l/2 lz 2 l 11
M M dz = Pz dz + −P dz = −P [ dz + dz] = −P ([ ]0 + [ ]l/2 = − P l3
2 22 2 4 6 8 96
0 0 l/2 0 l/2

Si calcoli ora il denominatore:


Zl Zl
a 2 z2 l3
(M ) = dz =
4 12
0 0

Da cui si ricava X e di conseguenza la reazione vincolare VC


11 11
X= P ⇒ VC = P
8 8

4.3.5 Calcolo reazioni vincolari e caratteristiche di sollecitazione del


sistema reale
11P 1 5
VA = VA0 + XVAa = P − 8 ∗ 2 = 16 P
VB = VB0 + XVBa = P − 11P 1 5
8 ∗ 2 = 16 P
5 5
VA + VB + VC = ( 16 + 16 + 11
8 )P = 2P − OK−
Tratto AD
11P 1 5
T = T 0 + XT a = P − 8 ∗ 2 = 16 P
11P z 5
M = M 0 + XM a = P z − 8 ∗ 2 = 16 P z
M (z = 2l ) = 5
32 P l

Tratto DC
11P 1 11
T = T 0 + XT a = 0 − 8 ∗ 2 = − 16 P
M = M 0 + XM a = P 2l − 11P z
8 ∗ 2 = 2
P
(l − 11
8 z)
M (z = 2l ) = − 16
3
Pl

Nel tratto CB, l’andamento sarà antisimmetrico per il taglio T e simmetrico per il momento
M come si evince dalle figure: Fig.4.24, Fig.4.25.

4.4 Calcolo reazione vincolare per una travatura iperstatica 2


Si consideri la struttura iperstatica in figura seguente (Fig.4.26).
Scelgo VC come reazione vincolare iperstatica. Tracciare i diagrammi delle caratteristiche
di sollecitazione.

4.4.1 Risultati
Il valore della reazione vincolare iperstatica è:
5
VC = P
2
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 97

11/16P
5/16P

-5/16P

-11/16P
Figura 4.24: Diagramma di Taglio: notare l’antisimmetria

-3/16Pl

5/32Pl 5/32Pl
Figura 4.25: Diagramma di Momento: notare la simmetria

I diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione sono riportati nelle figure (Fig.4.27),


(Fig.4.28), (Fig.4.30):
Si calcoli l’equilibrio a sinistra nel punto di giunzione Fig.4.29:
5 3
) M = ql2 − ql2 = − ql2
2 2
98 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

MA
P P
A C
HA HC
z

VA y
VC

l
VC
HC
B

y
l l

z
HB
VB

Figura 4.26: Struttura 1 volta iperstatica

4.5 Travatura due volte iperstatica


Si calcolino tutte le reazioni vincolari della travatura riportata in Fig.4.31

4.5.1 Sistema complessivo


La travatura in questione Fig.4.32 ha 5 reazioni vincolari, quindi è definita come due volte
iperstatica. Per il calcolo delle reazioni vincolari si scomponga il sistema nella somma di
tre sistemi: Sistema ”0”, Sistema ”1” e Sistema ”2”, rappresentati dalle Fig4.33, Fig6.18,
Fig6.19 sia noto:
”b” = ”0” + ”X1 ”1” + X2 ”2”

4.5.2 Sistema Zero


Per il sistema Zero si riportino qui sono i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione,
in Fig4.36, Fig4.37, Fig4.38. Per il momento si scriva anche l’andamento nel tratto di trave
0 < z < l:
M (z) = P2 (l − z)
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 99

5/2P
Figura 4.27: Es.3: Sforzo Normale

3/2P

Figura 4.28: Es.3: Taglio

4.5.3 Sistema Uno


Per il sistema Uno si riportino qui sono i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione,
in Fig4.39, Fig4.40, Fig4.41. Per il momento si scriva anche l’andamento nel tratto di trave
0 < z < 2l:
M (z) = 1(2l − z)
100 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

ql M
z
y
ql
5/4ql
Figura 4.29: Struttura a T incernierata: Apertura della struttura

Pl

z=l/3

Pl/2

Figura 4.30: Es.3: Momento flettente

4.5.4 Sistema Due


Per il sistema Due si riportino qui sono i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione, in
Fig4.42. Il taglio e il momento nel Sistema due sono sempre nulli:
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 101

Pi

B C
A P1

l l

Figura 4.31: Struttura due volte iperstatica

Pi

B C X2

A z
P1
y X1

Figura 4.32: Sistema Reale

Pi

B C
A y
z
P1

Figura 4.33: Sistema Zero

T (z) = 0
M (z) = 0
102 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

B C
A z
1
y

Figura 4.34: Sistema Uno

B C
A y
z
2

Figura 4.35: Sistema Due

P1

Figura 4.36: Sistema Zero: Diagramma di Sforzo Normale


Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 103

Pi

Figura 4.37: Sistema Zero: Diagramma di Taglio

P1l

Figura 4.38: Sistema Zero: Diagramma di Momento

Figura 4.39: Sistema Uno: Diagramma di Sforzo Normale

4.5.5 Applicazione del PLV


Si applichi ora il Principio dei Lavori Virtuali

δL1b
e = δLi
1b

δL1b
e =0
R2l M 1 (z)M b (z)
δL1b
i = EI dz = 0
0
R2l
M 1 (z)(M 0 (z) + X1 M 1 (z) + X2 M 2 (z))dz = 0
0
M 2 (z) = 0
R2l
M 1 (z)M 0 (z)dz 3
X1 = − 0 R2l
= − 5/6P 2l 1
20/3l3 = − 8 P2
[M 1 (z)]2 dz
0

X1 = − 18 P2
104 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

-1
Figura 4.40: Sistema Uno: Diagramma di Taglio

2l
Figura 4.41: Sistema Uno: Diagramma di Momento

-1
Figura 4.42: Sistema Due: Diagramma di Sforzo Normale

δL2b
e = δLi
2b

δL2b
e =0
R2l N 2 (z)N b (z)
δL2b
e = EA dz = 0
0
R2l
N 2 (z)(N 0 (z) + X1 N 1 (z) + X2 N 2 (z))dz = 0
0
N 1 (z) = 0
R2l
N 2 (z)N 0 (z)dz
X2 = − 0 R2l
= − P2l1 l = − P21
[N 2 (z)]2 dz
0

X1 = − P21
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 105

A C B

L/2 L/2
Figura 4.43: Struttura due volte iperstatica

4.6 Travatura due volte iperstatica 2


Si calcolino tutte le reazioni vincolari della travatura riportata in Fig.4.43 e si disegnino di
diagrammi di sollecitazione della struttura.

4.6.1 Sistema complessivo


La travatura in questione Fig.4.44 ha 6 reazioni vincolari, ma HA =HB =0, quindi la struttura
è due volte iperstatica. Per il calcolo delle reazioni vincolari si scomponga il sistema nella

MA P MB

HA A y
z
C B HB

VA VB
Figura 4.44: Sistema Reale “b”

somma di tre sistemi: Sistema ”0”, Sistema ”1” e Sistema ”2”, rappresentati dalle Fig4.45,
Fig4.46, Fig4.47. Le incognite iperstatiche saranno X1 =VB e X2 =MB . Sia noto:

”b” = ”0” + ”X1 ”1” + ”X2 ”2”


106 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

MA0 P

HA0 A C y B

VA0
Figura 4.45: Sistema Zero

MAa1 1

B
z

HAa1 A y C

VAa1
Figura 4.46: Sistema Uno

MAa2
1
z

HAa2 A y C B

VAa2
Figura 4.47: Sistema Due

4.6.2 Sistema Zero


Si ricavino le reazioni vincolari e le equazioni che descrivono i digrammi di sollecitazione:
0 L
HA = 0; VA0 = P ; MA0 = −P · .
2
L
Si apra la struttura con 0 < z < 2 come mostrato in Fig.4.48:

N 0 = 0;
T 0 = VA0 = P ;
L
M 0 = MA0 + VA0 · z = P (z − 2 ).
L
Si apra ora la struttura con 2 < z < L come mostrato in Fig.4.49:
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 107

MA0 M

HA0 A N
VA0 T
z
L
Figura 4.48: Sistema Zero: Apertura della struttura con 0 < z < 2

MA0 P M

HA0 A C N
VA0 T
z
L
Figura 4.49: Sistema Zero: Apertura della struttura con 2 <z<L

N 0 = 0;
T 0 = VA0 − P = 0;
L
M 0 = MA0 + VA0 · z − P (z − 2) = 0.

4.6.3 Sistema Uno


Si ricavino le reazioni vincolari e le equazioni che descrivono i digrammi di sollecitazione:

a1
HA = 0; VAa1 = −1; MAa1 = 1 · L.

Si apra la struttura come mostrato in Fig.4.50:

N a1 = 0;
T a1 = VAa1 = −1;
M a1 = MAa1 + VAa1 · z = (L − z).
108 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

MAa1 M

HAa1 A C N
T
VAa1
z
Figura 4.50: Sistema Uno: Apertura della struttura

4.6.4 Sistema Due

Si ricavino le reazioni vincolari e le equazioni che descrivono i digrammi di sollecitazione:

a2
HA = 0; VAa2 = 0; MAa2 = 1.

Si apra la struttura come mostrato in Fig.4.51:

MAa2 M

HAa2 A C N
T
VAa2
z
Figura 4.51: Sistema Due: Apertura della struttura

N a2 = 0;
T a2 = VAa2 = 0;
M a2 = MAa2 = 1.
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 109

4.6.5 Applicazione del PLV


Si applichi ora il Principio dei Lavori Virtuali:

1
RL
La1b
i = EI M b (z)M a1 (z)dz = La1b
e =0
0
RL
M a1 (z)(M 0 (z) + X1 M a1 (z) + X2 M a2 (z))dz = 0
0
L
RL R2 L
RL 3
0 a1
M (z)M (z)dz = P (z − 2 )(L − z)dz + 0(L − z)dz = − 5P48L
0 0 L
2

RL a1 RL L3
(M (z))2 dz = (l − z)2 dz = 3
0 0
RL RL L2
M a1 (z)M a2 (z)dz = (L − z)dz = 2
0 0

1
RL
La2b
i = EI M b (z)M a2 (z)dz = La2b
e =0
0
RL
M a2 (z)(M 0 (z) + X1 M a1 (z) + X2 M a2 (z))dz = 0
0
L
RL R2 L
RL 2
0 a2
M (z)M (z)dz = P (z − 2 )dz + 0dz = − P 8L
0 0 L
2

RL RL
(M a2 (z))2 dz = 1dz = L
0 0
3 2
5
P L3 + X1 L3 + X2 L2 = 0 P
(
− 48 → X1 = VB = 2
2 2
− P 8L + X1 L2 + X2 L = 0 → X2 = MB = − P8L

4.6.6 Diagrammi di sollecitazione


Si calcolino le reazioni vincolari in A e le sollecitazioni come somma dei sistemi “0”,”a1” e
“a2”:
MAb = MA0 + X1 MAa1 + X2 MAa2 = − P8L
P
VAb = VA0 + X1 VAa1 + X2 VAa2 = 2
Nb = 0
T b = T 0 + X1 T a1 + X2 T a2
M b = M 0 + X1 M a1 + X2 M a2
Tratto AC:
P PL P
Tb = P + 2 · (−1) − 8 ·0= 2
L P PL P L
M b = P (z − 2) + 2 · (L − z) − 8 = 2 (z − 4)
Tratto BC:
P PL P
Tb = 0 + 2 · (−1) − 8 · 0 = − 2
Mb = 0 + P2 · (L − z) − P8L = P2 ( 34 L − z) → M b (z = L
2) = PL
8
110 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

Diagramma di sforzo di taglio in Fig.4.52 e di momento in Fig.4.53.

P/2 + B
A C _ -P/2
Figura 4.52: Es.5: Diagramma di sforzo di taglio

-PL/8 _ C
_ -PL/8

A + B

PL/8
Figura 4.53: Es.5: Diagramma di momento

4.7 Travatura iperstatica

2q
D
B C

L
qL2

L L
Figura 4.54: Struttura iperstatica con due cerniere

Si calcolino tutte le reazioni vincolari della travatura riportata in Fig.4.54.


Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 111

4.7.1 Sistema complessivo


La travatura in questione Fig.4.55 ha 4 reazioni vincolari, quindi la struttura è una volta
iperstatica. Per il calcolo delle reazioni vincolari si scomponga il sistema nella somma di due

2q
D
B C y
z
HD
z
y VD
2
qL

HA A
VA
Figura 4.55: Sistema Reale “b”

sistemi: Sistema ”0” ed il Sistema ”1”, resi isostatici grazie alla sostituzione della cerniera in
D con un carrello e rappresentati nelle Fig4.56, Fig4.57. L’incognita iperstatica sarà X1 =HD .
Sia noto:
”b” = ”0” + ”X1 ”1”

2q
D
B C z
z

VD0
y

qL2

HA0 A
VA0
Figura 4.56: Sistema Zero
112 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

D
B y
z
C 1
VD1

z
y
A
HA1
VA1
Figura 4.57: Sistema Uno

4.7.2 Sistema Zero


Si ricavino le reazioni vincolari:
0
HA = 0; VA0 = 2qL; VD0 = 0.

I diagrammi di sollecitazione di taglio e momento del Sistema Zero sono rappresentati

2qL
+
B C D

A
Figura 4.58: Sistema Zero: Taglio

rispettivamente in Fig.4.58 e Fig.4.59. Per conoscere l’equazione che descrive il digramma


di momento è sufficiente aprire la struttura nel tratto BC (0 < z < L) come mostrato in
Fig.4.60: Trovando:
z
M 0 = −qL2 − 2qz · + VA0 · z = q(−z 2 + 2Lz − L2 ).
2

4.7.3 Sistema Uno


Si ricavino le reazioni vincolari:
1 1 1
HA = −1; VA1 = − ; VD1 = .
2 2
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 113

tg orizzontale

_
-qL2
B C D
_

A
Figura 4.59: Sistema Zero: Momento Flettente

z
M

B
N
T
qL2

HA0 A
VA0
Figura 4.60: Sistema Zero: Apertura della struttura nel tratto BC (0 < z < L)

_ -1/2
B C D
+
A
1
Figura 4.61: Sistema Uno: Taglio

I diagrammi di sollecitazione di taglio e momento del Sistema Uno sono rappresentati


rispettivamente in Fig.4.61 e Fig.4.62. Per conoscere l’equazione che descrive il digramma
di momento è necessario aprire la struttura in due punti.
Nel tratto AB (0 < z < L) come mostrato in Fig.4.63: Trovando:

M 1 = −HA
1
· z = z.

Nel tratto BD (0 < z < 2L) come mostrato in Fig.4.64: Trovando:


114 Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali

B C D
+
L
B
+

A
Figura 4.62: Sistema Uno: Momento Flettente

N
T
M z

HA1 A
VA1
Figura 4.63: Sistema Uno: Apertura della struttura nel tratto AB (0 < z < L)

z
M 1 = −HA
1
· L + VA1 · z = L − .
2
Applicazioni del Principio dei Lavori Virtuali 115

z M

B
N
T

HA1 A
VA1
Figura 4.64: Sistema Uno: Apertura della struttura nel tratto BD (0 < z < 2L)

4.7.4 Applicazione del PLV


Si applichi ora il Principio dei Lavori Virtuali:

1
RD
L1b
i = EI M b (z)M 1 (z)dz = L1b
e =0
A
RD
M 1 (z)(M 0 (z) + X1 M 1 (z))dz = 0
A
RB RD 4
M 0 (z)M 1 (z)dz = (−qL2 · z)dz = − qL2
A A
RD RC 4
M 0 (z)M 1 (z)dz = q(−z 2 + 2Lz − L2 )(L − z2 )dz = − 7qL
24
B B
RB RB L3
(M 1 (z))2 dz = (z)2 dz = 3
A A
RD RD 2L3
(M 1 (z))2 dz = (L − z2 )2 dz = 3
B B
RD 0
M (z)M 1 (z)dz
19
X1 = HD = − ARD = 24 qL
M 1 (z)M 1 (z)dz
A

Da cui posso ricavare tutte le reazioni vincolari:


b
HA 0
= HA 1
+ X1 HA = − 19
24 qL
77
VAb = VA0 + X1 VA1 = 48 qL
b 19
HD = X1 = 24 qL
19
VDb = VD0 + X1 VD1 = 48 qL.
5
Calcolo degli sforzi normali e delle
tensioni tangenziali
5.1 Calcolo sforzi normali
5.1.1 Sezione ad I
Si calcolino gli sforzi normali σ sulla sezione ad I facendo riferimento alla Fig.5.1 nel punto
più sollecitato della struttura dopo aver calcolato le reazioni vincolari e i diagrammi delle
caratteristiche di sollecitazione. Siano dati:

MA
P1 HA
z
y VA
P2
l
Figura 5.1: Sezione ad I: struttura

P1 = 250N
P2 = 100N
N
q = 3 mm
l = 1000mm
a = 1, 9mm
118 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

Risoluzione
Si calcolino ora le reazioni vincolari all’incastro:
Orizzonatale
→) P1 − HA = 0 ⇒ HA = P1 = 250N
V erticale
↑) VA − P2 + ql 2 = 0 ⇒ VA = −1400N
M omento
A ) ql l 6
2 3 − P2 l − MA = 0 ⇒ MA = 0.4 ∗ 10 N mm

Da cui si disegnino i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione Fig.5.2, Fig.5.3, Fig.5.4


Per sapere dove si annullano i diagrammi di taglio e momento si veda la struttura Fig.5.5

-250N

Figura 5.2: Sezione ad I: Sforzo Normale

V erticale
2
↑) T = qz 2l − P2 = 0 ⇒ z = 258, 2mm
M omento
3
) M = qz 6l − P2 z = 0 ⇒ z = 447, 21mm

Il punto più sollecitato ha:


N = −250N
Mx = 0, 4 ∗ 106 N mm
Si proceda ora al calcolo degli sforzi normali sulla sezione riportata in Fig.5.6
2320 4
Iξ = Ix = IxGi + Ai yi2 = 4
3 a = 1, 01 ∗ 10 mm
4

520 4
Iη = Iy = IxGi + Ai x2i = 3
4 a = 2, 26 ∗ 10 mm
4

A = 144, 4mm2
N Mx My
σzz = A + Ix yi + Iy x i
I 0,4∗106 N N
σzz = σzz H = (−1, 731 + 1,01∗104 ∗ 11, 4) mm 2 = 449, 75 mm2

L 0,4∗106 N N
σzz = σzz M = (−1, 731 + 1,01∗104 ∗ (−11, 4)) mm 2 = −453, 22 mm2

Da cui, infine si ricava la posizione dell’asse neutro:


−1, 731 + 39, 60y = 0 ⇒ y = 0, 0437
Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 119

1400N

258,2 mm

tg.orizz.
-100N
Figura 5.3: Sezione ad I: Sforzo di Taglio

5.1.2 Sezione a C

Con riferimento alla Fig.5.7 calcolare gli sforzi normali σ nei punti A, B, C, e D della sezione,
e determinare la posizione dell’asse neutro. Siano dati:

N = −40000N
Mx = −1, 7 ∗ 108 N mm
My = 4, 5 ∗ 107 N mm
120 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

esso
447,21 mm

Figura 5.4: Sezione ad I: Momento

P1
M
T
P2
z
Figura 5.5: Sezione ad I: apertura della struttura

Risoluzione

Si calcolino la posizione del baricentro e i momenti d’inerzia rispetto agli assi principali

xG = 82, 5mm
yG = 150mm
A = 36000mm2
Ix = 399, 6 ∗ 106 mm4
Iy = 138, 4 ∗ 106 mm4
Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 121

10a

a
L M
2a

x 10a

a
I H
y

Figura 5.6: Sezione ad I

Applicando ora la Formula di Navier:


N My Mx
σzz = A + Iy x + Ix y
−1,7∗108 4,5∗107
σzzA = (− 40000
36000 + 399,6∗106 ∗ 150 + N
138,4∗106 ∗ 82, 5) mm2
N
= (−1, 11 − 0, 425 ∗ 150 + 0, 325 ∗ 82, 5) mm 2 =
N
−38, 0485 mm 2
N N
σzzB = (−1, 11 − 0, 425 ∗ 150 − 0, 325 ∗ 127, 5) mm 2 = −106, 3 mm2
N N
σzzC = (−1, 11 + 0, 425 ∗ 150 + 0, 325 ∗ 82, 5) mm 2 = 89, 451 mm2
N N
σzzD = (−1, 11 + 0, 425 ∗ 150 − 0, 325 ∗ 127, 5) mm 2 = 35, 83 mm2

Infine si trovi la posizione dell’asse neutro:


−1, 11 − 0, 425y + 0, 325x = 0
y = 0, 765x − 2, 614
La pendenza della retta è arctan(0, 765) = 37, 415 ed il punto più sollecitato è B.

5.1.3 Sezione a Z
Con riferimento alla Fig.5.8 calcolare gli sforzi normali σ nei punti A, B, C, e D della sezione,
e determinare la posizione dell’asse neutro. Siano dati:
122 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

60mm 150mm

C D

60mm
300mm
x

60mm
y
A B

Figura 5.7: Sezione a C

N = 200N
Mx = −2, 6 ∗ 105 N mm

Risoluzione

Si calcolino i momenti d’inerzia rispetto agli assi baricentrici

A = 140mm2
Ix = 47886, 7mm4
Iy = 1006, 7mm4
Ixy = 4160mm4

In assi principali di inerzia:

θ = −5, 033
Iξ = 48252, 95mm4
Iη = 640, 38mm4
Mξ = Mx cos θ = −2, 59 ∗ 105 N mm
Mη = Mx sin θ = 0, 228 ∗ 105 N mm
Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 123

10mm

mm
C D

2
2 mm

50mm
x

y
η
mm
2

A 10mm B

Figura 5.8: Sezione a Z

Applicando ora la Formula di Navier, in assi baricentrici x, y:

N My Ixy −Mx Iy Mx Ixy −My Ix


σzz = A + 2 −I Ix
Ixy y
y + 2 −I Ix
Ixy y
x
N N
σzzA = (1, 43 + 35, 0 ∗ 9 − 8, 47 ∗ 27) mm 2 = 87, 74 mm2 =
N N
σzzB = (1, 43 − 35, 0 − 8, 47 ∗ 27) mm 2 = −262, 26 mm2 =
N N
σzzC = (1, 43 + 35, 0 + 8, 47 ∗ 27) mm 2 = 265, 12 mm2 =
N N
σzzD = (1, 43 + 35, 0 ∗ (−9) + 8, 47 ∗ 27) mm 2 = −84, 88 mm2
124 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

Il punto più sollecitato è C, eseguiamo la verifica con la formula di Navier in assi principali
di inerzia
ξc = xc cos(θ) + yc sin(θ)
ηc = −xc sin(θ) + yc cos(θ)
xc = 1mm
yc = −27mm
ξ = 3, 365mm
η = −26, 81mm
N Mξ Mη
σzzC = A + Iξ η + Iη ξ =
5
200 −2,59∗10 0,228∗105 N
= ( 140 + 0,4825∗105 ∗ (−26, 81) + 0,006404∗105 ∗ 3.365) mm2 =
N N
= (1, 43 + 5, 367 ∗ 26, 81 + 35, 6 ∗ 3, 365) mm 2 = 265, 12 mm2

Infine si trovi la posizione dell’asse neutro, in assi baricentrici x, y:


1, 43 + 35, 0x − 8, 47y = 0
y = 4, 13x + 0, 169
Oppure in assi centrali di inerzia:
1, 43 − 5, 367η + 35, 6ξ = 0
η = 6, 63ξ + 0, 266

5.2 Calcolo degli sforzi normali e dell’asse neutro in un punto della


travatura
5.2.1 Sezione a T

qL D

A B C

L L
Figura 5.9: Trave ad L incastrata ad un estremo

Considerata la travatura rappresentata in Fig.5.9:


Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 125

• Si calcolino le reazioni vincolari nel punto A;


• Si disegnino i diagrammi di sollecitazione della struttura;
• Si calcoli lo sforzo normale nella sezione del punto B;
• Si calcoli la posizione dell’asse neutro rispetto agli assi baricentrici della sezione (x,y).

Sono noti i valori:


N
• q=2 mm ;

• L=100 mm;
• a=2 mm.

Calcolo reazioni vincolari

qL D

z
MA

y
A
HA z
B C
y

VA q
Figura 5.10: Trave ad L incastrata ad un estremo: diagramma di corpo libero

Sulla base del diagramma di corpo libero rappresentato in Fig.5.10, si impongono i


seguenti equilibri:

Orizzontale
→) HA − qL = 0 → HA = qL = 200N
V erticale
↑) VA + q · L = 0 → VA = −qL = −200N
M omento
A ) MA − qL · 3L 5 2
2 − qL · L = 0 → MA = 2 qL = 50000N mm

Diagrammi di sollecitazione
Sulla base delle reazioni vincolari calcolate si disegnano i diagrammi di sforzo normale
(Fig.5.11), taglio (Fig.5.12) e momento flettente (Fig.5.13).
126 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

A B
_ C

-200N
Figura 5.11: Trave ad L: Sforzo normale

-200N
D

_
A B C
_
-200N
Figura 5.12: Trave ad L: taglio

A B C +
20000 Nmm
+
tg orizzontale

30000 Nmm
50000 Nmm

Figura 5.13: Trave ad L: momento flettente

Sforzo normale ed asse neutro nella sezione B


Dai diagrammi di sollecitazione si ricava:

• NB =-200 N;
• MB =30000 Nmm.
Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 127

a
G
x

4a
y

3a a 3a
Figura 5.14: Trave ad L: sezione a T

Considerando la sezione a T rappresentata in Fig.5.14 e nota la distanza verticale tra il


31
baricentro ed il lato superiore della T yG = 22 a=2,82 mm, si possono calcolare:

Area → A = 11a2 = 44mm2

Ix = 21, 83a4 = 349, 28mm4


Di conseguenza, lo sforzo normale sulla sezione B sarà:
N M
σz = + y = −4, 55 + 85, 89y
A Ix
L’asse neutro si troverà per σz =0:

σz = 0 → y = 0, 053mm

5.2.2 Sezione a C
Considerando la trave dell’esercizio precedente:
• Si calcoli lo sforzo normale nella sezione del punto B;
• Si calcoli la posizione dell’asse neutro rispetto agli assi baricentrici della sezione (x,y).

Sforzo normale ed asse neutro nella sezione B


Dall’esercizio precedente:
• NB =-200 N;
• MB =30000 Nmm.
Considerando la sezione a C rappresentata in Fig.5.15 e nota la posizione del baricentro
xG =3,18a=6,36 mm e yG =5a=10 mm, si possono calcolare:

Area → A = 44a2 = 176mm2


128 Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali

2a 6a

2a
10a G
x

2a
y

Figura 5.15: Trave a L: sezione a C

Ix = 558, 67a4 = 8, 94 · 103 mm4

Di conseguenza, lo sforzo normale sulla sezione B sarà:

N M
σz = + y = −1, 14 + 3, 36y
A Ix

L’asse neutro si troverà per σz =0:

σz = 0 → y = 0, 339mm

5.3 Calcolo dello sforzo normale con formula di Navier completa

5.3.1 Sezione ad L
Calcolare lo sforzo normale e l’asse neutro nella sezione riportata in Fig.5.16, essendo noti:

• N=0;

• Mx =200000 Nmm;

• My =0;

• a=2 mm.
Calcolo degli sforzi normali e delle tensioni tangenziali 129

3,2a

14a
G
x
6,6a
2a
y

4a 8a
Figura 5.16: Sezione ad L

Risoluzione
Si calcolano innanzitutto l’area ed i momenti d’inerzia della sezione:
A = 80a2 = 320mm2 ;
Ix = 1997, 87a4 = 31965, 92mm4 ;
Iy = 631, 47a4 = 10103, 52mm4 ;
Ixy = −537, 6a4 = −8601, 6mm4 .

Dal momento che il momento centrifugo d’inerzia è diverso da zero, è necessario utilizzare
la formula di Navier completa:
N Mx Ixy + My Ix My Ixy + Mx Iy
σz = + 2 −I I
x− 2 −I I
y
A Ixy x y Ixy x y

Si calcola l’equazione che descrive lo sforzo normale nella sezione:


Mx Ixy Mx I y
σz = 2
x− 2 y = 6, 91x + 8, 12y
Ixy− Ix Iy Ixy − Ix Iy

L’asse neutro è descritto dall’equazione

σz = 0 → y = −0, 851x

Si noti come tale asse passi per il punto G, proprio in quanto lo sforzo normale sulla sezione
è nullo.
6
Calcolo delle tensioni di taglio
6.1 Calcolo tensioni taglianti dovuta alla Torsione
6.1.1 Sezione a C
Si calcolino le tensioni tangenziali τ sulla sezione a C facendo riferimento alla Fig.6.1. Siano

60a

3a

75a

2a
Figura 6.1: Sezione a C

dati:
a = 10mm
Mz = 5, 0 ∗ 106 N mm
132 Calcolo delle tensioni di taglio

Risoluzione

Si calcoli per prima cosa il fattore di rigidezza torsionale:


Pn
It = 13 i=0 bi s3i = 13 (60 + 13 + 75 ∗ 23 + 60 ∗ 33 )a4 =
= (20 + 25 ∗ 8 + 20 ∗ 27)a4 = 7, 6 + 106 mm4
2Mz si Mz
τimax = It 2 = It si
6
5∗10 N
τ3max = ( 7,6∗106 ∗ 30) mm2 = 19, 737M P a
5∗106 N
τ2max = ( 7,6∗106 ∗ 20) mm2 = 13, 16M P a
6
5∗10 N
τ1max = ( 7,6∗106 ∗ 10) mm2 = 6, 579M P a

La tensione tangenziale massima nella sezione aperta si ha nel tratto con spessore maggiore.

6.1.2 Sezione circolare aperta


Si calcolino le tensioni tangenziali τ sulla sezione circolare aperta nella Fig.6.2. Siano dati:

s
R

Figura 6.2: Sezione circolare aperta

R = 100mm
s = 5mm
Mz = 2 ∗ 105 N mm
Calcolo delle tensioni di taglio 133

Risoluzione
Si calcoli per prima cosa il fattore di rigidezza torsionale:

It = 31 l s3 (l) dl = 13 2πRs3
R
Mz
τmax = It s
3 Mz
τmax = 2 πRs2 = 38, 197M P a

6.1.3 Sezione circolare chiusa


Si calcolino le tensioni tangenziali τ sulla sezione circolare chiusa nella Fig.6.3. Siano dati:

Figura 6.3: Sezione circolare chiusa

R = 100mm
s = 5mm
Mz = 2 ∗ 105 N mm

Risoluzione
Si applichi la prima formula di Bredt:
Mz
τ= 2Ωs(l)
2
Ω = πR
2∗105 N
τ= 2π104 ∗5 mm2 = 0, 637M P a

Dove Ω è l’area racchiusa dalla linea media della sezione chiusa


134 Calcolo delle tensioni di taglio

Confronto tra la sezione chiusa e la sezione aperta


τCHIU SA 0, 637
= = 1, 668 ∗ 10−2
τAP ERT A 38, 197
La τ nella sezione chiusa è 2 ordini di grandezza più piccola rispetto alla τmax nella sezione
aperta.
Considerando il gradiente di torsione:
Mz
θ0 = GIt
0 ItAP ERT A
θCHIU
0
θAP
SA
= ItCHIU SA
ERT A

Il Rfattore di rigidezza torsionale della sezione aperta è stato calcolato in precedenza It =


1 3 1 3
3 l s (l) dl = 3 2πRs , mentre quello della sezione aperta si ricava dalla seconda Formula
di Bredt: 2
0 Mz Mz
H dl
H4Ωdl
θCHIU SA = GIt = 4GΩ2 l s(l) ⇒ ItCHIU SA =
l s(l)

4(πR2 )2 2
ItCHIU SA = 2πR = (2πRs)R = IP
s
0 ItAP ERT A
θCHIU 1 b2
0
θAP
SA
= ItCHIU SA = 3 R2 = 8, 3 ∗ 10−4
ERT A

Il fattore di rigidezza torsionale della sezione aperta è molto più piccolo di quello della
sezione chiusa.

6.1.4 Struttura a semiguscio chiusa


In riferimento alla Fig.6.4 calcolare i flussi di taglio q della struttura a semiguscio chiusa.
Siano dati:
L = 1000mm
R = L2
Mz = 106 N mm
s1 = s2 = s3 = s
Dove per si si intendono gli spessori dei vari pannelli.

L L

R
L

Ω2
Ω1 q2
q1 q3

Figura 6.4: Struttura a semiguscio chiusa


Calcolo delle tensioni di taglio 135

Risoluzione

Si scriva l’equilibrio dei flussi entranti in un nodo:

q1 + q2 + q3 = 0

Si scriva come seconda equazione l’equazione di congruenza del gradiente di torsione θ0 :

1
H qi (l)dl
θ̇i = 2GΩi l si (l)
1 q 1 l1 q2 l2
θ̇1 = 2GΩ1 ( s − s )
1 q 2 l2 q3 l3
θ̇2 = 2GΩ2 ( s − s )

Si imponga la congruenza:

1 1
θ̇1 = θ̇2 ⇒Ω1 (q1 l1 − q2 l2 ) = Ω2 (q2 l2 − q3 l3 )
2
πL2
Ω1 = πR2 = 8
2
Ω2 = L2 + L2 = 32 L2
l1 = 2πR
2 = 2
πL

l2 = L
√ √
l3 = 2L + 2 25 L = (2 + 5)L
⇒ 2q1 − 1, 607q2 + 1, 412q3 = 0

Ed infine come terza equazione l’equivalenza tra momento torcente esterno e quello dato dai
flussi, scegliendo il polo P (Fig.6.5)

Ω’1
Ω’2 P Ω’3
q2
q1 q3

MZ

Figura 6.5: Struttura a semiguscio chiusa: Equivalenza al momento


136 Calcolo delle tensioni di taglio

Mz = 2q1 (Ω01 + Ω02 ) + 2q2 Ω02 − 2q3 Ω03


πL2
Ω01 = 8
L2
Ω02 = 2
L2 L2
Ω03 = 2 + 2 = L2
2 2 2
⇒ Mz = 2q1 ( πL L L
8 + 2 ) + 2q2 2 − 2q3 L
2

⇒ 1, 7854q1 + q2 − 2q3 = 1

Risolvendo il sistema algebrico lineare formato alle tre equazioni e nelle tre incognite
q1 , q2 , q3 , ottengo:
N
q1 = 0, 2288 mm
N
q2 = 0, 04461 mm
N
q3 = −0, 2734 mm

Si noti che si potrebbe anche scrivere l’equazione di equivalenza prendendo un polo P sul
tratto sede del flusso q2 , ed in tal caso si avrebbe:

Mz = 2q1 Ω1 − 2q3 Ω2

il risultato non cambia.

6.1.5 Sezione rettangolare aperta


Si calcolino la tensione tangenziale τ e il gradiente di torsione ω della sezione rettangolare
nella Fig.6.6. Siano dati:
L = 1m
N
G = 8 ∗ 104 mm 2

a = 20mm
b = 40mm
s = 1mm
Mz = 10N m

Risoluzione

Si calcoli il fattore di rigidezza torsionale It :

1 s b(2s)3 (a − 4s)s3 1 2s
It = It1 + It2 + It3 + It4 = (a − 4s − )s3 + + + (b − )(2s)3 = 222, 11mm4
3 3 3 3 3 3
Da cui si può trovare la tensione di taglio τ e θ:
2Mt x 2Mt s N
τ= It ⇒ τmax = It = 90, 05 mm 2

Mt
θ= GIt L = 0, 56rad
Calcolo delle tensioni di taglio 137

Mt

s/3
s
2s/3

2s 2s

x
b

s
y
a

Figura 6.6: Sezione rettangolare aperta

6.1.6 Sezione rettangolare chiusa


Si calcolino la tensione tangenziale τ e l’angolo di torsione θ della sezione rettangolare nella
Fig.6.7. Siano dati:
L = 1m
N
G = 8 ∗ 104 mm 2

a = 20mm
b = 40mm
s = 1mm
Mz = 10N m

Risoluzione

Si calcoli il fattore di rigidezza torsionale It per la sezione chiusa:

4Ω2
It = P l
s

Ω = (a − 2s)(b − s) = 702mm2
4∗702
It = 39 + 39 + 18 + 18
= 26283mm4
2 2 1 1
138 Calcolo delle tensioni di taglio

Mt

2s 2s

x
b

s
y
a

Figura 6.7: Sezione rettangolare chiusa

Da qui, si proceda al calcolo delle tensioni di taglio τ e dell’angolo di torsione θ:


Mt Mt N
τ= 2sΩ ⇒ τmax = 2smin Ω = 7, 12 mm2
Mt L −2
θ= GIt = 0, 4756 ∗ 10 rad

E’ evidente come anche la sezione chiusa rettangolare resista al momento torcente molto
meglio della sezione aperta. Confrontare i gradienti di torsione!

6.1.7 Scelta tipologia di sezione

I II
a

2a 2a
Figura 6.8: Sezione da valutare
Calcolo delle tensioni di taglio 139

Si consideri la sezione rappresentata in Fig.6.8 e si valuti se, ai fini della resistenza della
sezione ad un momento torcente qualsiasi, la parte II della sezione (rappresentata in grigio)
sia utile o meno. Sono noti:
• a=100 mm;
• b=10 mm (spessore uniforme su tutta la struttura).
Dopo aver scelto la sezione opportuna, valutare il flusso e lo sforzo di taglio nella sezione
quando ad essa è applicato un momento torcente MZ =106 Nmm in verso antiorario.

Risoluzione
Poichè i due corpi costituiscono un’unica sezione il gradiente di torsione sarà uguale in ogni
parte della sezione stessa:
Mz I MzII Mz
θI0 = θII
0
= θ0 → = =
ItI ItII It
Calcoliamo i fattori di rigidezza torsionali:
4(2a·a)2
ItI = 6a = 38 ba3 = 26, 67 · 106 mm4 ;
b

ItII = 13 (2a · b3 + 2a · b3 ) = 43 ab3 = 133, 33 · 103 mm4 ;


It = ItI + ItII = 26, 803 · 106 mm4
Calcoliamo il rapporto tra il momento torcente totale e quello sopportato dalle singole parti
della sezione:
MzI It
= I = 0, 995;
Mz It
MzII ItII
= = 0, 005.
Mz It
Si conclude, quindi, che la parte II della sezione non è utile ai fini della resistenza a momento
torcente, poichè il momento torcente da essa sopportato è meno dell’1% del momento totale.
Utilizzando, dunque, la sezione chiusa e facendo riferimento alla Fig.6.9:

MZ

Figura 6.9: Momento torcente e flussi sulla sezione

Ω = 2a · a = 2a2 = 2 · 104 mm2 ;


MZ N
MZ = 2qΩ →q= 2Ω = 50 mm ;
q N
τz = b(s) = 5 mm 2.
140 Calcolo delle tensioni di taglio

6.1.8 Sezione schematizzata di un cassone alare

C
B D
0,1a
A
0,3a
a
Figura 6.10: Sezione schematizzata di un cassone alare

Facendo riferimento alla Fig.6.10, calcolare i flussi e gli sforzi di taglio in ogni tratto della
sezione. Sono noti:

• a=1000 mm;
• b1 =b2 =b3 =b=10 mm;
• MZ =106 Nmm.

Risoluzione

MZ
q1 C q3
B D
q2

A
1 2

Figura 6.11: Momento torcente e flussi sulla sezione

Si controlla, innanzitutto, che:

NT = NC + NN − 1 → 3 = 2 + 2 − 1 → OK

Osservando la Fig.6.11 si impongono le NN -1 equazioni di equilibrio ai nodi, le NC -1


equazioni di congruenza e l’equazione di equivalenza.
Eq. di equilbirio ai nodi:

q1 + q2 − q3 = 0 → q3 = q1 + q2
Calcolo delle tensioni di taglio 141

Eq. di congruenza:
Z Z
1 q(s) 1 q(s)
θ10 = θ20 → ds = ds
2GΩ1 Ω1 b(s) 2GΩ2 Ω2 b(s)
q1 s1 q2 s2 q2 s2 q3 s3
− = +
bΩ1 bΩ1 bΩ2 bΩ2
Eq. di equivalenza:
MZ = 2q1 Ω1 + 2q3 Ω2
Conoscendo i seguenti valori:
0,3a·0,1a
Ω1 = 2 = 0, 015a2 = 15000mm2 ;
0,7a·0,1a
Ω2 = = 0, 035a2 = 35000mm2 ;
2
p
s1 = 2 (0, 05a)2 + (0, 3a)2 = 0, 6083a = 608, 3mm;
s2 = 0, 1a = 100mm;
p
s3 = 2 (0, 05a)2 + (0, 7a)2 = 1, 4036a = 1403, 6mm;

E risolvendo il sistema di equazioni precedentemente ricavate troviamo:


q1
q1 = 9, 94 MZ N
a2 = 9, 94 mm → τ1 = b
N
= 0, 994 mm 2;

q2
q2 = 0, 09 MZ N
a2 = 0, 09 mm → τ2 = b
N
= 0, 009 mm 2;

q3
q3 = 10, 03 MZ N
a2 = 10, 03 mm → τ3 = b
N
= 1, 003 mm 2.
142 Calcolo delle tensioni di taglio

6.2 Calcolo tensioni taglianti dovute al Taglio


6.2.1 Sezione ad I
Si calcolino le tensioni di taglio τ sulla sezione ad I facendo riferimento alla Fig.6.12. Siano

s s

x
4s

y
s

4s

Figura 6.12: Sezione ad I

dati:
s = 10mm
Ty = 10000N

Risoluzione
Per il calcolo delle tensioni di taglio si applichi la formula di Jourawsky:
Ty Sx∗
τyz = −
Ix b∗
Quindi si calcoli per prima cosa il momento di inerzia Ix :

4s2 s(4s)3
Ix = 2 ∗ 4s2 (2, 5s) + 2 + = 56s4 = 5, 6 ∗ 105 mm4
12 12
Sul tratto I: 2s < y < 3s fare riferimento alla Fig.6.13

Sx∗I = 4s(3s − y)( 3s−y


2 + y) = 18s2 − 2sy 2
b∗I = 4s

Sul tratto II: 0 < y < 2s fare riferimento alla Fig.6.14


Calcolo delle tensioni di taglio 143

A*

Figura 6.13: Sezione ad I: tratto I

sy 2
Sx∗II = 4s2 ∗ 2, 5s + s(2s − y)( 2s−y
2 + y) = 12s3 − 2
b∗II = s

Per simmetria della sezione rispetto all’asse x, l’andamento di Sx∗ sarà ribaltato nell’intervallo
−3s < y < 0. Per cui si applica ora la formula di Jourawsky:
T S ∗I 4 2
I
τyz = − Iyx b∗I
x
= − 10 5,6∗10
(18000−20y
5 ∗40
N
mm2 = −(8, 036 − 8, 93 ∗ 10−3 y 2 )M P a
I
τyz (y = 3s) = 0
I
τyz (y = 2s) = −4, 464M pa
T S ∗II 4 2
II
τyz = − Iyx b∗II
x
= − 10 5,6∗10
(12000−5y
5 ∗10
) N
mm2 = −(21, 43 − 8, 93 ∗ 10−3 y 2 )M P a
II
τyz (y = 2s) = −17, 858M pa
II
τyz (y = 0) = −21, 43M pa

Si noti in Fig.6.15 la distribuzione delle tensioni τyz sulla sezione.


144 Calcolo delle tensioni di taglio

x
y
A*

Figura 6.14: Sezione ad I: tratto II

-3s
-4,464 MPa -17,86MPa
-2s

x z -21,63MPa
0

y -4,464 MPa
y +2s
-17,86MPa
+3s
Figura 6.15: Sezione ad I: distribuzione di tensioni
Calcolo delle tensioni di taglio 145

6.2.2 Sezione a T
Si calcolino le tensioni di taglio τ sulla sezione a T facendo riferimento alla Fig.6.16. Siano

a 10a

63a/16
y a
6a
Figura 6.16: Sezione a T

dati:
a = 5mm
63
yG = 16 a
Ty = −5000N

Risoluzione
Per il calcolo delle tensioni di taglio si applichi la formula di Jourawsky:

Ty Sx∗
τyz = −
Ix b∗

Quindi si calcoli per prima cosa il momento di inerzia Ix :


3
6a∗a3 2 63 1 2 a(10a) 63 2
Ix = 12 + 6a ( 16 a − 2 a) + 12 + 10a2 (6a − 16 a) =
4 4 4 4
a 18150a 250a 10890a 4
= 2 + 256 + 3 + 256 = 123294, 27mm
146 Calcolo delle tensioni di taglio

Calcolo quindi le distribuzioni delle tensioni di taglio τyz :


Tratto I:
( 63 63
16 a − a) < y < 16 a ⇒ 14, 69 < y < 19, 69
Sx∗I = 6a( 16
63
a − y)[ 21 ( 63 11907 3
16 a − y) + y] = 256 a − 3ay
2

Sx∗I (y = 63
16 a) = 0
Sx∗I (y = 63
16 a − a) = 2578, 125mm
3

Tratto II:
( 63 63
16 a − 11a) < y < ( 16 a − a) ⇒ −35, 31 < y < 14, 69
Sx∗II = 6a2 ( 63 a 63 1 63
16 a − 2 ) + a[( 16 a − a) − y][ 2 ( 12 a − a) − y] + y =
12769 3
512 a − a2 y 2
Sx∗II (y = 16
63
a − a) = 2578, 125mm3
Sx∗II (y = 0) = 3117, 43mm3
Sx∗II (y = 63
16 a − 11a) = 0

Ed infine le tensioni di taglio, con la loro distribuzione illustrata in Fig.6.17


∗I
Ty Sx (y=14,69)
I
τyz (y = 63
16 a − a) = − Ix b∗I
= − −5000∗1759,28 N
123294,27∗30 mm2 = 3, 48M P a
∗II
Ty Sx (y=14,69)
II
τyz (y = 63
16 a − a) = − Ix b∗II
= − −5000∗2578,125 N
123294,27∗5 mm2 = 20, 91M P a
II
τyz (y = 0) = − −5000∗3117,43 N
123294,27∗5 mm2 = 25, 28M P a

x z 25,28 MPa

y
3,48 MPa
y 20,91 MPa

Figura 6.17: Sezione a T: distribuzione delle tensioni di taglio


Calcolo delle tensioni di taglio 147

6.2.3 Sezione a C
Si calcolino le tensioni di taglio τ sulla sezione a C facendo riferimento alla Fig.6.18. Siano

a/6 5a/6

a/6

a X

a/6
Y

Figura 6.18: Sezione a C

dati:
a = 12mm
Tx = 10000N

Risoluzione
Per il calcolo delle tensioni di taglio si ha:
Tx Sy∗
τxz = −
Iy b∗
Quindi si calcoli per prima cosa il baricentro XG , YG :
2[a2 /6(a/2)]+(a−2a/6)a/6(a−a/12)
XG = 2a2 /6+(a−2a/6)a/6 = 4, 75mm
a
YG = 2 = 6mm

Poi si calcolino i momenti d’inerzia Iy , Ixy :


2 a 3 a 1
Iy = 12 [ 6 a ( 2 − 7, 25)2 ] + 12 (a − a3 )( a6 )3 (a − 7, 25 − a 2
12 ) = 881, 3mm4
Ixy = 0

4, 75 − x
Sy1 = 12(4, 75 − x)(x + ) = 6(22, 5625 − x2 )
2
148 Calcolo delle tensioni di taglio

A*

x
X

Figura 6.19: Sezione a C

2,75−x 2,75−x
Sy2 = Sy 1 (x = 2, 75) + 4(2, 25 − x)(x + 2 ) = 90 + 4(2, 25 − x)(x + 2 ) = 90 + 2(7, 5625 − x2 )
τxz (x = 4, 75) = 0
τxz (x = 2, 75) = −85, 10M P a
τxz (x = 2, 75) = −255, 3M P a
τxz (x = 0) = −298, 21M P a
τxz (x = −7, 25) = 0
Calcolo delle tensioni di taglio 149

A*

Figura 6.20: Sezione a C


150 Calcolo delle tensioni di taglio

-85,10MPa

-255,3MPa

-298,21 Mpa
Figura 6.21: Sezione a C: distribuzione delle tensioni di taglio
Calcolo delle tensioni di taglio 151

6.2.4 Calcolo posizione centro di taglio


Considerando la Fig.6.22 e noto ab >10, si calcoli la posizione del baricentro G, del centro di
taglio C e le tensioni τzs della sezione quando questa è sottoposta ad un taglio Ty applicato
nel centro di taglio.

d a

b
1
2

TY
G
2a
X x C

Y 3

y
Figura 6.22: Sezione a C

Risoluzione
Dal momento che l’asse x è anche asse di simmetria della sezione, esso sarà anche l’asse
principale X ed il baricentro G e il centro di taglio C si troveranno su tale asse. Si calcoli
allora la posizione del baricentro sull’asse x:
A = A1 + A2 + A3 = ab + 2ab + ab = 4ab;
Sy = Sy1 + Sy2 + Sy3 = A1 · x1G + 0 + A3 · x3G = ab · (− a2 ) + ab · (− a2 ) = −a2 b;
Sy
xG = A = − a4 .
Si calcoli il momento d’inerzia IX trascurando i termini in ab3 poichè molto minori degli
altri:
1 2 3 ab3 b(2a)3 ab3 8
IX = IX + IX + IX = + ab · (−a)2 + + + ab · a2 → IX = a3 b.
12 12 12 3
Poichè ab >10, la trave sarà sottoposta a sforzo di taglio solo nella direzione s indicata in
Fig.6.23. Si calcoli lo sforzo nella I parte della sezione τzs (s1 ):
152 Calcolo delle tensioni di taglio

s1

s
Figura 6.23: Sezione a C: porzione del primo corpo


SX (s1 ) = A∗ (s1 ) · YG∗ (s1 ) = (s1 b)(−a) = −abs1 ;

TY SX (s1 ) 3 TY
τzs (s1 ) = − IX b∗ = 8 a2 b s1 con 0 <= S1 <= a
Si calcoli lo sforzo di taglio nella II parte della sezione τzs (s2 ), basandosi sulla Fig.6.24:

s2

s
Figura 6.24: Sezione a C: porzione del secondo corpo

∗ s2
SX 1
(s2 ) = SX + A∗ (s2 ) · YG∗ (s2 ) = −a2 b + bs2 (−a + 2 );

TY SX (s2 )
τzs (s2 ) = − IX b ∗ = − 38 aT3Yb2 [−a2 b + bs2 (−a + s2
2 )] con 0 <= S2 <= 2a
Calcolo delle tensioni di taglio 153

Il grafico degli sforzi di taglio τzs è riportato in Fig.6.25 (il grafico del III pezzo della sezione
viene dedotto per simmetria):
Per ricavare la posizione del centro di taglio C si impone un’equazione di equivalenza del

3/8 TY/(ab)

1
2

9/16 TY/(ab)

3
4

3/8 TY/(ab)
Figura 6.25: Sezione a C: sforzi τzs

momento attorno al punto 3:


Za
3
3 ) TY · d = τzs (s1 ) · bds1 · 2a → d = a
8
0
154 Calcolo delle tensioni di taglio

6.2.5 Sezione a T rovesciata senza trascurare lo spessore


Considerando la Fig.6.26 si calcolino le tensioni τzs nella direzione orizzontale e verticale
della sezione quando questa è sottoposta ad un taglio Ty =-qL e conoscendo:
• k=10;
3 4
t +6k2 t4 +5kt4
• IX = 5k 24 .

TY
t

(3k+1)t/4
kt
X G

(3+k)t/4
t
Y
kt
Figura 6.26: Sezione a T rovesciata

Risoluzione
Si inizi analizzando le tensioni verticali nella sezione, facendo attenzione alla larghezza
b∗ della parte sezionata. Nella parte superiore della sezione, considerando τzs positiva se
concorde alle frecce in Fig.6.27:

SX (s1 ) = A∗ (s1 ) · YG∗ (s1 ) = s1 t[− (3k+1)t
4 + s1
2 ];

TY SX (s1 )
τzs (s1 ) = − IX b ∗ = − 6T(5k
Y s1 (−3kt−t+2s1 )
3 +6k 2 +5k)t4 con 0 <= s1 <= kt

Si deduce che la tensione verticale ha un andamento parabolico in questa porzione; se ne


calcoli il valore in tre punti caratteristici:

τzs (s1 = 0) = 0;
(3k+1)t
τzs (s1 = 4 ) = −0, 128 qL
t2 ;

τzs (s1 = kt) = −0, 117 qL


t2 .

Nella parte inferiore della sezione, considerando τzs positiva se concorde alle frecce in
Calcolo delle tensioni di taglio 155

s1

X G

Y
Figura 6.27: Sezione a T: porzione s1

X G

s2
Y
Figura 6.28: Sezione a T: porzione s2

Fig.6.28:


SX (s2 ) = A∗ (s2 ) · YG∗ (s2 ) = s2 kt[ (3+k)t
4 − s2
2 ];

TY SX (s2 )
τzs (s2 ) = − IX b ∗ = − 6T(5k
Y s2 (3t+kt−2s2 )
3 +6k 2 +5k)t4 con 0 <= s2 <= t

Si deduce che la tensione verticale ha un andamento parabolico in questa porzione; se ne


calcoli il valore in due punti caratteristici:

τzs (s2 = 0) = 0;
τzs (s2 = t) = 0, 0117 qL
t2 .

Si passi ora al calcolo delle tensioni orizzontali nella sezione, analizzando solo metà di essa
e deducendo gli sforzi sull’altra metà per simmetria. Nella parte sinistra della semisezione,
156 Calcolo delle tensioni di taglio

X G

s3 Y
Figura 6.29: Sezione a T: porzione s3

considerando τzs positiva se concorde alle frecce in Fig.6.29:



SX (s3 ) = A∗ (s3 ) · YG∗ (s3 ) = s3 t[ (3+k)t
4 − 2t ];

TY SX (s3 )
τzs (s3 ) = − IX b ∗ = − (5k6T3 Y+6k
s3 (kt+t)
2 +5k)t4 con 0 <= s3 <= (k−1)t
2

Si deduce che la tensione orizzontale ha andamento lineare in questa porzione; se ne calcoli


il valore in due punti caratteristici:

τzs (s3 = 0) = 0;
(k−1)t
τzs (s3 = 2 ) = 0, 053 qL
t2 .

Nella parte destra della semisezione, considerando τzs positiva se concorde alle frecce in
Fig.6.30:
2
∗ −1
SX 1
(s4 ) = SX + A∗ (s4 ) · YG∗ (s4 ) = t2 k 8 (t − 2s4 );
2 −1

TY SX (s4 ) 24T t k
Y 4(t−2s ) t
τzs (s4 ) = − IX b∗ = − (k+1)(5k 8
3 +6k 2 +5k)t4 con 0 <= s4 <= 2

Si deduce che la tensione orizzontale ha andamento lineare in questa porzione; se ne calcoli


il valore in due punti caratteristici:

τzs (s4 = 0) = 0, 005 qL


t2 ;

τzs (s4 = 2t ) = 0.

Riassumendo, possiamo riportare in due figure i diagrammi di sforzo di taglio verticale


(Fig.6.31) ed orizzontale (Fig.6.32) della sezione.
Calcolo delle tensioni di taglio 157

X G

s4 Y
Figura 6.30: Sezione a T: porzione s4

0,128 qL/t2

X
G

Y 0,117 qL/t2
0,0117 qL/t2

Figura 6.31: Sezione a T: τzs verticali


158 Calcolo delle tensioni di taglio

X
G

0,005 qL/t2
2
0,053 qL/t

Figura 6.32: Sezione a T: τzs orizzontali