Sei sulla pagina 1di 467

Informazioni su questo libro

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google
nell’ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo.
Ha sopravvissuto abbastanza per non essere più protetto dai diritti di copyright e diventare di pubblico dominio. Un libro di pubblico dominio è
un libro che non è mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti. La classificazione di un libro come di pubblico
dominio può variare da paese a paese. I libri di pubblico dominio sono l’anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico,
culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.
Commenti, note e altre annotazioni a margine presenti nel volume originale compariranno in questo file, come testimonianza del lungo viaggio
percorso dal libro, dall’editore originale alla biblioteca, per giungere fino a te.

Linee guide per l’utilizzo

Google è orgoglioso di essere il partner delle biblioteche per digitalizzare i materiali di pubblico dominio e renderli universalmente disponibili.
I libri di pubblico dominio appartengono al pubblico e noi ne siamo solamente i custodi. Tuttavia questo lavoro è oneroso, pertanto, per poter
continuare ad offrire questo servizio abbiamo preso alcune iniziative per impedire l’utilizzo illecito da parte di soggetti commerciali, compresa
l’imposizione di restrizioni sull’invio di query automatizzate.
Inoltre ti chiediamo di:

+ Non fare un uso commerciale di questi file Abbiamo concepito Google Ricerca Libri per l’uso da parte dei singoli utenti privati e ti chiediamo
di utilizzare questi file per uso personale e non a fini commerciali.
+ Non inviare query automatizzate Non inviare a Google query automatizzate di alcun tipo. Se stai effettuando delle ricerche nel campo della
traduzione automatica, del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) o in altri campi dove necessiti di utilizzare grandi quantità di testo, ti
invitiamo a contattarci. Incoraggiamo l’uso dei materiali di pubblico dominio per questi scopi e potremmo esserti di aiuto.
+ Conserva la filigrana La "filigrana" (watermark) di Google che compare in ciascun file è essenziale per informare gli utenti su questo progetto
e aiutarli a trovare materiali aggiuntivi tramite Google Ricerca Libri. Non rimuoverla.
+ Fanne un uso legale Indipendentemente dall’utilizzo che ne farai, ricordati che è tua responsabilità accertati di farne un uso legale. Non
dare per scontato che, poiché un libro è di pubblico dominio per gli utenti degli Stati Uniti, sia di pubblico dominio anche per gli utenti di
altri paesi. I criteri che stabiliscono se un libro è protetto da copyright variano da Paese a Paese e non possiamo offrire indicazioni se un
determinato uso del libro è consentito. Non dare per scontato che poiché un libro compare in Google Ricerca Libri ciò significhi che può
essere utilizzato in qualsiasi modo e in qualsiasi Paese del mondo. Le sanzioni per le violazioni del copyright possono essere molto severe.

Informazioni su Google Ricerca Libri

La missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Google Ricerca Libri aiuta
i lettori a scoprire i libri di tutto il mondo e consente ad autori ed editori di raggiungere un pubblico più ampio. Puoi effettuare una ricerca sul Web
nell’intero testo di questo libro da http://books.google.com
vo
a
nino

ਕੇਹੇ ਨੂੰ

,

BIBLIOTECA

COLLOCAZION

SCF - 15

* 2649

!
T
R
O
T

U
C
OET ಸಿದ i33
SV

P
R
P

C
E
U
S

9
U
I
R
T
U

INSI
GN
S
I
R
U
J

A
S
T
R
O
N
T

O
EE

M
S

224 U
U
C

US
I

IC

YS
PA 11202
IL TESORO NASCOSTO

OSSIA IL CONTEMPLATORE

DELLE QUARANTOTTO . IMMAGINI DEL CIEL


STELLATO

Opera del Insigne , e Celebre rinomato


Astronomo , Fisico , e Cabalista

PIETRO G.P.CASAMIA

VENEZIANO

TO MI DU
to
Compresi in un solo Volume
diviso in due parti .

Nella prima para l Autore si estende sulle


materie del Primo Tomo le più Intereš
santi specialmente sopra l'Arte
Numerica .
Nella seconda Parte tratta di tutte le Scienze ,
ed Arti Generale ?
in nuovo Metodo
da Esso ideato , e posto in Luce
a Pubblica Utilità .

Si trova vendibile in Faenza presso Francesco


Maria Montanari unico , e vero Corris
pondente del suddetto Autore ,

IN FAENZA

Presso Michele Conti FM


M
Audaces fortuna javat

Timidosque repellit.


PROEMIO

L'AUTORE A SUOI BENEVOLI

LETTORI,

Ai
I primo girar d'occhio , o Saggi Dilet
tanti Leggitori , forsi faravvi sensazione , c
non lieve impressione il non vedere sul Fron
tispizio impresso del presente Libro del Te
soro Nascosto , ossia il Contemplatore delle quae
rantotto Immagini del Ciel Stellato Tomo
Primo come già più fiate promisi net an
nual mio Libretro del Giro Astronomico di
dare in due Tomi, cioè Primo , c Secondo
in un sol Volume, ossia Tomo .
Ma rasserenatevi con tranquillità d' ani
mo , che in tutto ciò promessovi , di nulla
ne verrete da me defraudati , ma bensì ezian
dio serviti , e contenti nel vostro giusto , ed
onesto desiderio

i Imperocchè non deve farvi alcuna spe


cie , nè quindi incutervi alcun timore per
non vedervi due Frontispizj sul presente
Tomo , poichè come vedrere , e rilevarete ,
che le materie de' predetti due Tomi, vena
gano intrecciate , e discusse , e quasi dirò a
vostro proffitto in un sol Tomo, quale si è
il presente , direce da Voi finalmente, che avete
tutto sore ' occhi ed in mano , ed eccovi alcune
a 2 ra
ragioni appo Voi , o Sigg . Dilettanti , assai
convincenti , Conciossiacche in primo luogo
essendosi da me saggiamente maturato , CO
me io credo , di scemare , e levare il super
fuo , e discorsi inutili dal primo Tomo , ma

S di trarne il buono , e il sostanziale , che riu.


scire vi possa a vostro prò in perpetuo , co
me vi verrà spiegato ne' proprj Capitoli ,
ossian Articoli indicanti al Primo Tomo .
Intanto , o Lettori amatissimi, eccovi in
vostro potere il da tanto tempo aspettato ,
e desiderato Secondo Tomo del Tesoro Na
scosto ec. concatenato col Primo . Ah ! che
non rinverrete di grande sopra alle alte , e
sublimi scienze non che dilettevoli , come

di Fisica , Astronomia , Astrologia , Mate


matica ec. e sopratutto alla Scienza Cabali
stica per mezzo della numeric' Arte , di Al
gebra , Aritmetica , e sopratutto di Geome ,
tria . Qui esclamerò con Voi , dotti Lettori :
ah ! prodigiosa Virtù del Numero , chi mai
arrivò ad intenderti in tutta la tua Escen
sione ? Da te sol si traggono Portenti , come
rilevaremo . Imperocchè ben maneggiati ne'
suoi computi, non solo in Teorica , ma in
Pratica , sovente scoprono ciò , che si ri
cerca in Ipotesi sù di un futuro non con
tingente , ma naturale , gl ' occulti Arcani
della Natura con meraviglia , è stupore per

sin inchiopparono , derivante il tutto dai tre


gran
e
i i on
al iz
ip e
ze o
s
n ti nc in
ra u n
n i a
r i r d
i enisp
g p p , Oe , D
mo e me ll
r
pe i rà,
ed Arvar , aco ne rsi es it s i ver a
r
le phre ve es e
a rii sroc a di Qu e i
n op res
o n e o à ù t p
zi di rd ici . Difiic gi pimi fi
a
mi es en
i n t a r e n e t
e t t h ore no
si , e qu ver il ra s , c i p r
ri ui e e o
do di sc i er oacq ac od n
t o p p p i l
d o, eid ' o i
r l o m
a n
re , m ttpae so sc dinzco
e an agl m
ci iA d
l e
t o l i i e
i s z in
çi h die i ta sc or , la n qu
an d a '.
n c
foilt igli u t
e o
me
r
a s os r n a A d ' R ve , e
lo ie an l ri e
de ' Fi ca od anno so diua sc tain v
u s s c
on g
r ga
ra Cr a , eo iTo oLni pu r , di
i s ci i nch e sc io r e o
l
cu pó n dpo si e ri e nd a p a
v o mi ;
a o te r ar ia i o
m ensi es
l e pu etr ez aiunt nu , ur ed
m i re l c e d n
a s t e
pin a l l
g ' i n , e s Co
t ud e re O r
r t
loa i bi d e
e n i lei
i te
i
s am l L e n : M r e n o o
snz c at
m pr ue li ie ia
r
e
ad anpo ng le nuati Sc d nr
c
e i n t i a r i , e miA
i s
ti , ticfh fa di um li vetà Uo ede
e n a l
ò l l' i e oirn
i ip a pr e o oc rau
sc c d p s . L
t
in e io o lo 'i
s
il pr arm sc si oèri so ndi
t i g e o ,
o n
l et i e e tt ' o il
e ss
e ndo a i m lLa d ib s a,
a à n el sùo s i
Gr za , ed Et co ràqu e si
p p os C
h
z e i etro rm tto l o s
re , ch m
s
vu pe lle da mi laò
l s t e a i r
so , e mare te re in nt , di cu ea
ra or de te co patapag
o e n n i n
Os sp gi di rete co bl , ed umaip
a g r l u b l
a
t l m a p a d e P il .
E quindi , chi prenderanno a scorrere que
sto mio Libro , ed avranno la sofferenza an be

cora di leggerne il fine , spero che vi ritro


peranno da pascersi abbènche di non mol
a 3 ta
ta mole , essendo di due Tomi in un sol
Volume .
Qual profitto ne ricayarete , o Signori ,
da me, ciò dir nol posso : il concetto poi
che di me formarete sopra questa mia non
lieve fatica a Voi del tutto nuova , non so ,

se sarà di Lode , o di Biasimo ; sò bene , che


tutto ciò io vengo ad esporre per Ipotesi nel
contenuto pel corso della presente Opera , in
tendo solamente di porvi sott'occhio , e darvi
il tutto per vostro mero divertimento , acciò ,
vi possiate passare con più giojalità, . quelle
are oziose , e melanconiche , che vi restano
alla giornata .
Quindi è che prima di por fine al pre
sente Proemio , non voglio ommectere di da
keun salutare avviso , e ricordo ad una
parte de' miei amati Leggitori , che Dilettan
ti chiamar non si possono sopra al Gioco,
del Lotto , ma piuttosto veri fanaticismo
derati , e troppo appassionati sopra ad un
tal gioco .
Imperocchè allor ne saremo innoltrati a
formare , e tessere le grandi nuove operazio
ni Cabalistiche , Responsive , e Numeriche
per mezzo di Algebra , Aritmetica , e di
Geometria per iscoprire le cose più recon
dite , ed oculti arcani della natura ( come si
è detto per Ipotesi ) e così ancora sopra il
Locco : ed ecco , come sopra dissi , il saluta
re
7
re avviso , che imprimere , intendo , nella
mente , e nel cuore di tutti i miei Lettori
dilettanci del Gioco del Lotto , ma molto
più poi de ' smoderati , e fanatici sopra un
tal gioco .
Ed il salutare avviso sarà d'imprimervi

prima di ogn ' altra cosa in mente ( e cosi


vaglia di lume per non fondarsi sulla cer
tezza in ogni , e qualunque siasi operazione
Matematica per tutto il corso dell'Opera ) ,
o cari , ed amati Leggitori Giocatori, di sa
pervi ben contenere con prudenza , e mode
fatezza nel giocare a questo Gioco , e quin
di sempremmai sul riflesso del vostro proprio
stato , e non mai per ingordigia d ' arrichir
vi : imperocchè potrebbe essere un giorno ,
o l'altro la vostra totale rovina , e il pians
to compassionevole di vostre innocenti fa
miglie , come tanti esempj altrui ci hanno
fatto specchiare nelle loro ridotte miserie , o

questi per voler giocare con troppa smode


ratezza di più del proprio stato , parlo cosi
e parlo col cuore sulle labbra : giacchè trop
po appassionate sono le persone nella mag
gior parte di ogni ceto , e sesso aggi giorno
in questo Tesoro Nascosto , cioè in questo
gioco del Lotto .
Ah ! pur troppo è vero
vero ,, che in tutte le

umane cose , a Leggitori Giocatori amatissi


mi , dall ' uso , si passa all'abito , dall'abito al
a 4: vizio ,
8
vizio , che sovente poi consisté di portar le
cose all'estremo . Anche colle disgrazie si fà
una specie di domestichezza , come si fà có
piaceri . Nel caso vostro ell' è cosi di fatti
( intendo sempre di parlare de' smoderati Gio
catori , e di non mai condannare li saggi ,
che con sapersi regolare in giocar poco ten
tano sempre di tener aperto una strada alla
fortuna in lor favore ) : imperocchè o voi fa
natici di troppo vi andate domesticando in
questo gioco del Lotto , non meno , come

se fosse la sicura speranza del vostro innat


zamento , mercè il bel Tesoro Nascosto , che
in esso racchiude , ed ecco di quì , che l'
uso sovverchio vi rende insensibili , imperoc
chè dall'uso vi viene , come dissi , l'abitu
dine , e l'abitudine suol avere la stessa for
za che in voi produce la natura .
Rectificace pertanto la vostra passione ,
e diriggete bene le vostre mire , e le vostre
intenzioni ; quindi moderatevi nelle vostre
brame , e nel gioco medesimo la vostra cu
pidigia , e non profondere immoderatamente
per farvi una non decretata fortuna .
Laonde ecco perciò non cessarò mai di
porgervi sotto degli occhi queste salutari
massimo di prudenza , e moderatezza , che
sò non potervi recar con questo se non il
vostro maggior bene , e che potrà anche ciò

bästare alle persone ragionevoli per discerne


re
1 re la mia sincerità , e il mio buon animo
verso i miei simili , e quindi ancora per tro
varmi degno appo il gran Corpo del pubbli
co in ogni mio mancamento di un generoso
perdono : ed ora passiamo alla Dissertazione.

DISSERTAZIONE CRITICA

Ossia Introduzione all' Opera ,

Come avrete appreso dal sù narrato Pre


ambolo di protesta , che ora vi pongo ia
mano , e sotto a vostri occhi , si è , o saggi
ed amati Lettori , il da tanto tempo da me
promessovi , e da voi con tanta ansietà ase'
pettato , e desiderato , vale a dire Il Secon
do Tomo del Tesoro Nascosto nel Lotto , ossia
il Contemplatore delle quarantotto Immagini
del Ciel stellato , concatenato col Primo .
Ma le ricerche ( ed altre critiche circo
stanze , che si è dovuto superare ) che trop
po d'uopo mi facevano d' alcuni lumi per
rendere perfezionata , al più possibile in tur
te le sue parti una sì importante , ed inte
ressante Opera , accio uscita alla luce venis
se , se non applaudita per mia parte , alme
no dal gran Corpo del Pubblico di buon
grado accettata , e compatica nelle non lie
1
vi fatiche, che vi ho dovuto impiegare sù
le
10 iç
ie , ţe ue er ve
a r
lç v o ,, c itss a n
o r d rae t uo he
a
t
a
t em n
e n
t to, c
e
f h et ų
miwh perreo di tra vol , e c nitmu ri
s t e t e
r es et at
sci p ot di d iilo trhe , &
d i o n d c e
in c ia al il
qu an cz di qu rç ut ( co
er
o de l o r
me lo sp , e vmoilidò a c rrei ne su co
i e t o
e n t
so ) a ' mi be Le .
Quindi è , come sopra mi espressi , mid
convenuto per lo spazio di molti anni an
darne in traccia di non pochi voluminosi
Tomi , e serie di libri , per ricavarne , e ri
levarne da essi , secondo le diverse scuole
sistemi , ed opinioni, che hanno tenuto gļi
antichi Autori , e tengono al presente i mo
derni Filosofi , Fisici , Astronomici, Astrolo
gici , Geometrici, Matematici , ec, que ļumi,
e pareri , che a me sembravano s’ accostas.
sero al vero , o almeno , al più verosimile
sciegliendo i più sani , ed atti decisivi , che
facevano al mio caso , e prò : rigettando, e
condannando d'improbabilità non poche loro
Ipotesi, a me sembrate non sane di Morale
Filosofia , o Romanzeschę, oppure del tut

to insussistenti , rimproverandoli al contra


rio , oltre molti errori di tutto il differro, di
conformità coll ' esperienza alla mano , come
più fiate incontrare , e provare dovremo per
l'intero corso della presente Opera . Laonde
non prima d ' ora mi si è riuscito di poter
la ridurre a perfezione, e a totale compimen
to ; e tanso più se si considera alle non por
che 2
/
II
che , e varie occupazioni, per cui deyo im

piegare ( come è noro ) una buona parte


dell'anno ; oso sperare , che verrò univera
salmente ad essere compatito .
Voi dedurrere , o Lettori benevoli , esser
questa un ' Opera da me lungainente medi
tara , benchè non rnai cominciata per le so
pracennate ragioni ; ma finalmente scorso , c
ritrovato tutto ciò mi facea al gran uopo ,
e sciolto d'ogni impegao ho dato mano
all'impresa , che a prima faccia parcami fa
cilissima ; ma nel progresso vieppiù mi è
riuscita difficile , e borrascosa : imperocchè a
dir il vero incominciai quasi per mio diver
timento a scrivere questo secondo Tomo ,
ma che a poco a poco questo passò in fas
tiça , l' ozio in occupazione , e il semplice
genio in impegno : nulladimeno colla guida
della ragione , e della verità , anzicchè col
favore della facica ho ridotto a termine que
sto mio qualunque sia intraprendimento .
Vi confesso ingenuamente , che molti sono
stati li motivi principali , che mi hanno per
suaso di scrivere questo presente Secondo
Tomo , che abbraccia , e contiene in succin
to sì , ma toccante quasi tutte le Scienze ,
ed Arti scoperte in generale , come fra poco
vedrassi . Uno de' principali motivi , che
scrissi , si fu per render contenti , ed istruiti
la più numerosa parte del gran corpo del
Pub
12
Pubblico , che certamente si è quella , che
non può far grossi dispendi , vale a dire non
può occorrere in spese con somme grosse di
denaro , all'acquisto , e compra di tante
Opere voluminose , che si richiederebbero per
apprendere le tante diverse scienze , che fan
no distinguere l' uno , e l'altro diverso ses
$ 0 °, come scorgeremo , ed apprenderemo nel
progresso dell'Opera .
Quindi non essendo così facile ad ognu
no l' avere la comodità , o di libri polumi
nosi , o di tempo , o di linguaggi diversi
necessari per apprendere queste sì diverse sci
enze ; onde ho stimato pregio della presente
Opera l' adunarle insieme in brevi Trattati sì ,
ma colla maggior chiarezza , che mi sia pos
sibile . Non è già , che io abbia preteso di
addurre , e mettere sotto gli occhi le Scien
ze di tutti gli antichi , e moderni Autori ,
perchè questo non solo è superfluo , ma op
posto al mio intento , che è sol di dare una

succinta notizia di varie Scienze , ed Arti in


generale , secondo che si discute , ed appro
vasi nelle più insigni , classiche , celebri, e
famose scuole d'oggi giorno , quali sono ,
la Peripatetica , la Cartesiana , l'Atomisti
ca , ossia Cassendistica , Copernicana , e Neu
toniana , e v’aggiungo , la sesta , che penso
essere la vera Aristotelica , confutando le ra
gioni , e le Ipotesi , or dell ' una , or dell'al
tra ,
tra , conforme mi pajono più , o meno lon
tanę dall vero ; dim do sempre , che
dimostrando
I
o dicono ciò , che ha pur detto Aristotile ,
o che non hanno mai detto meglio di Lui ,
quando si sono dilungati dal suo parere ,
quindi si puol dire , che Aristotile è moder
no , o che i moderni nel loro meglio sono
Aristotelici .
Insomma , oltre a tutto ciò detto di in
teressante , eccovi ancora in compendio in
questo Volume , o Sigg. Dilettanti Lettori
di quanto mai possiate desiderare , e che vi
ho proposto di trattare .
Tralasciamo adunque ogni superfluo , c
inutili discorsi : mentre fora meglio ci por
tiamo di volo rapidamente , passando , ed en
trando all ' Introduzione , o per meglio dire
vedere tutto il contenuto dell'Opera per pren
figgersi in mente le non poche , e varie ma
terie , che non sol discutere dovremo , ma
eziandio , come si è detto , porle in esecu
zione , vale a dire , oltre alla Teorica , an
cora all'atto Pratico , che tale fù sempre

mai , e sarà la mia intenzione d'istruire , e


dimostrare co ' fatti , ed evidenza incontra
stabile con prove alla mano , amendue a prò
de'.miei disappassionati Lettori , cioè si in
Teorica , ed in Pratica a di loro utilità
Quindi è , che con tutta maturità ho
pensato , e il credo pur saggiamente pria di
14
introdurmi nel intero corso dell'Opera di
darvi un'idea di tutte le materie per ordine,
di cui dobbiamo trattare , acciocchè impres.
sevele in mente vi riescano più facilmente ,
non solo ad apprenderle , ma eziandio a por
le in esecuzione

Ma come dovrò contenermi per impri


mervi , e darvi in idea di tutto il contenuto
dell'Opera , pria di scorrerla coll' occhio , e
quindi imprimervela in mente , acciò niun
Trattato , e Capitolo , che vi dividino le
materie , non vi giungano nuove , e non vi
rendano confusione , e vi appajano a prima
vista impossibile , oppur difficile a riuscirvi ,
considerandole al vostro debole , o timido
pensare ( perdonatemi ) troppo ardue , mala
gevoli , laboriose , e di somma fatica ? Mol
ti diranno : ciò ci pare impossibile , pria di scor
Tere il Libro , possiamo apprendere le diffe
renti materie , di cui esso tratta , e pure sa
rà così , imperocchè attenendomi alle regole,
che costumasi dai più Classici Autori di gri
do nelle loro Opere , che imprimano prima
in mente a suoi Lettori il contenuto delle
materie diverse di cui trattano , merce in
prima di dare un' Indice , o Sommario di
viso in tanti Capitoli , Articoli , ossian Trac
tati . E bene , verrà adunque praticato da
me il medesimo .

Laon
IS
Laonde siate illari , e di buon animo , e

quindi fatevi coraggio , e benchè vi appajo


do à prima vista, che io vi esponghi alcu
ne operazioni ardue , é assai difficili , scac
ciatene da voi un tal timor panico , poichè
da me vi verrà posto turto in chiarezza in
atto pratico . Ma non credeste già , che sen
za assiduità ; c fatica , si arrivasse alla me
ta d'apprendere ciò , che si desidera di sa
pere per divenire un uomo , se non dotto ,
cd erudito , almeno utile a ' suoi simili , ed
alla Patria . Ah ! no ; o Signori , Disingan
batevi , e imprimetevi nella mente che senza
assiduità , e laboriosa facica nulla si acquista ,
në potrassi mai giungere ad esser uomini
giovevoli allº umana società : ed i sequenti
tratti di tanti , e canti vostri simili, che conet
tano , è s ' introducano alla presente Opera ,
vi servano di lume , c guida ancora a Voi ,
O Lettori , premurosi ad essere annoverati trà
í studiosi , e indefessi Investigatori negli oc
eulti Arcani della natura i

Evaglia il vero : ed infatti cosa sarebbe


il Mondo , e la Società umana , se r* Uomo
se ne fosse vissuto sempre immerso nell' Ozio ,
o di pensare solamente per sestesso : non cu
tando di investigare , e scoprire gli occulti
e prò dell'
arcani della natura a beneficio ,
Umanità ? Cosa dico sarebbe il Mondo , se

gli Uomini laboriosi non si fossero dati col


lc
16
le loro speculazioni per iscoprire , è ritrovac
re a nostra utilità, e comodo di quanto più
bello , e vago finora abbiamo sulla Terra ,
non risparmiandosi sudori ,
veglie , e fa
finchè non
tiche giornaliere , e notturne ,
sono giunti al loro intento , come indefes
si Investigatori ? Senza questi grand ' Uomi
ni noi vivressimo come tanti ciechi , o co
me tanti animali bruti nel gran Mondo sem
pre al bujo di un'oscura notte , Quindi noi
saressimo senza Agricoltura al sommo per
fezionata cotanto necessaria al Vitto pel so
stentamento della vita umana ; senza Nauti
ça , per cui si ha a solcare i Mari, e per
ciò privi saressimo di Commercio da tutte
le parti del Mondo , che contiene gli altri
nostri simili , e che conseguentemente per tal
mezzo ci ajutiamo l' un l'altro a farci ave .
re ciò , che ci manca , ed a contribuire re
ciprocamente , ad arricchire gli Stati . Ove
sarebbero , ed essisterebbero le tante belle
arti si liberali , che mecaniche , per le quali
non poche famiglie mantengonsi , si può di
re , con tutto il lor decoro ? Ove il ritrova

to corso delle Poste , per cui in un sempli


ce mezzo , o foglio di carta esponiamo i
nostri sentimenci , e ci facciamo intendere
come faressimo a voce per tutte le quattro
parti del Mondo , e cogli amici , e Mercan
ti, ec.? Ove il traffico , & la Mercatura , pero
cui
17
cui si formano tante Case opulenti ? Ove la
Scoltura , la Pittura , l'Architettura , e simili ?
Ove la Storia , i Molini da vento , e da acqua ,
la Stanipa , gli Orologj , e finalmente cento
mill' altre coseinvestigare dall'Uomo, e tut
te perfezionate , e ritrovate a
ritrovate a comun be
neficio ? Avvi di più ; conciossiacchè non
contenti questi grand' Uomini d'investigare ,
e scoprire gli occulti arcani della Natura ,
della Terra , del Mare , e di tutt'altro di
profittevole abbiamo sù questo nostro Orbe
terracqueo , vollero ancora investigare quelle
de ' Cieli , e molti vi sono riusciti nelle loro
speculazioni di computi , calcoli , ed espe
rienze per farci istrutti nel discoprirci le qua
lità , e quantità de'Cieli , la grandezza de
Corpi degli Astri , le loro qualità , distanza
della Terra , moto , combinazioni , Ecclissi ,
come vedremo , e provaremo . E cosi pure
delle Stelle fisse , Comete , Atmosfera , Sfere
mezzane , regioni dell'Aere , ec. E quanto da
queste scientifiche
osservazioni , speculazioni ,
e computi Geometrici ne sia poscia venuto
tanti vantaggi a prò dell'Umanità omai per
tutto il Mondo planetario ? Ah ! quanto de
siderarei , che tutti i miei Lettori appren
dessero in leggendo il Trattato de sistemi , e
del Mondo planetario , Opera insigne di Morta
sieur Dulard sulla grandezza di Dio nelle ' me
raviglie della natura , che so rileverebbero
b con
18

con piacere , ed ammirazione , non che la


sublimità de ' pensamenti 'suoi , e l'eleganza
del suo stile , ma eziandio luminosa , ampia ,
e profonda Eloquenza , sua Erudizione , e la
Dottrina , di modo che s'invogliarebbero di
averlo sempremai sotto degli occhi . Quindi
nel por fine alla presente Dissertazione , os
sia Introduzione all'Opera , eccomi come
sopra promisi di darvi in esame il tutto nel
seguente Indice , o Somimario , in cui potre
te scorgere , ed apprendere in esso pria d' in
trodurvi nel Corso dell'Opera a vostro bell'a
gio ; e a Capitolo per Capitolo , ossian Trat
tati , le non poche sublimi scienze , e mate
ric , cui discutere dovremo . Frattanto ec
covi adunque sott'occhi il Priliminare sc
guente .

1
SOM
79
1
SOMMARIO

OSSIA INDICE

Delle Materie contenute nella presente Opera

PARTE PRIMA

CAPITOLO OSSIA TRATTATO I.

E ogni Trattato diviso in tanti


Paragrafi

N.el primo Capitolo , ossia Trattato si


esporrà la parte più esenziale del Primo
Tomo , per quindi come si è detto conca .
'tenarlo cot Secondo Tomo in maestrevolo

simetria . Conterrà adunque questo Articolo


primo Le sette Tavole dei sette Pianeti ,
loro numero fisso radicale di ciascun Piane.
ta, e quindi il numero proporzionale di
Cornelio Agrippa , che diede il medesimo
Autore alla Luce nel 1552. Indi le due Ta
vole Algebraiche del Sole e della Luna di
Rutilio colli numeri per le Chiavi registrali .
Prima nostra osservazione simpatica . Inol
tre le sue grandi diecinove Tavole , loro
chiavi etc. pure date alla Luce nel 1552 .
per Operazioni sulle differenze , ed Equi
distanti, con la piccola Tavola de' numeri
Stanziali Chiavi etc , di
nuovo ordine , ed in perpetuo ,
bz CA
20
Capitolo , ossia Trattato Il.

1 presente conterrà le dodici Tavole de


Numeri simpatici , la Tavola de ' gradi di la
titudine , e longitudine polari delle Città .
Li trè alfabeti Numerici , cioè Naturale
Transversale , ossia medio , e magno , con
li altri trè della Tripla 'minore , Media , e
Magna . Indi la seconda operazione nume
rica formata sopra ai trè gran punti d'Ordin
ne , Disposizione , e Armonia . Intrecciata
sal detto , od assioma : si vis ditissimus
esse accipe V. P. T. cioè col V. che vuol
dir Unità annesso all'Ordine ; col P. che
vuol dir Peso alla Disposizione
collegato
col T. che vuol dir Tutto concatenato all'
Armonia , mediante due Tavole vi si danno ,
e imprimono l'una detta Settenaria , la se
conda di Progressione , e in facci tali rego
le , dimostrazioni tendono , se dir non si
vuole all infallibile, s'accostano almeno al più
probabile, come vedremo all'atto pratico etc.

PARTE SECONDA

Capitolo , ossia Trattato III.

Ncel Capitolo , ossia Trattato terzo si


prenderà ad esaminare in primo luogo il
gran sistema del Mondo Planetario : Opera
insigne di M, Dulard sulla grandezza d ? Id
dio
dio nelle meraviglie della Natura . Quindi si
scorreranno tutti gli altri Sistemi in gene
rale si degl'Antichi , e Moderni Autori , e
quindi nè dedurremmo come sì gl ' Uni , che
gli altri quanto siano discordi nelle loro opi
nioni , e chimeriche idee trà essi , e princi
palmente nella Cosmogonia , cioè Formazione ,
Ö Creazione del Mondo ( e da qui apprende
remo le diverse alte , e sublimi scienze ) ;
imperocchè vedremo nel numero di tanti dif
ferenti Sistemi non solo concordi in due 3
ma in alcuni esser ridicoli , in altri insussia
stenti , ed in alcuni di empie , e proterve
massime : ma noi con la scorta delle Scien
ze di sana , e morale Filosofia , Fisica , e
Metafisica , ed altre annesse , come di : Geo
metria , e simili etc. noi verremmo in chia
ro in tutto ciò della verità . E quindi pon
derati i varj sistemi decantati per li più fa

mosi appo le scuole , come quella de' filo


sofi , sulla materia prima di Anassago
ra , Talete , Aristocele , Lucippo , Empedo
cle , e di tutti li Peripatetici , e Scolastici
di Epicuro , Spinosa ec. passaremo a quelli
de' Moderni , come di Gassendi, Cartesio ,
Copernico , Neuron ec. e con nostro gran
piacere verremo in cognizione a nostra uri
lità , che in molti fino al giorno d'oggi,
forsi non gli erano a notizia , e à luce ,
come ne sarà il susseguente , a cui viene
concatenato , b 3 Ca
22
Capicolo , ossia Trattato IV .

Ncel Capitolo , ossia Trattato quarto in


traprenderemo il grande , nobile , scientifico ,
cd interessance Trattato del Mondo Celeste ,
e Planetario ec . che collegasi coll' anteceden
te . E mercè le scienze d'Astronomia , Astra ,
logia , Geometria ec. noi verremmo a . con
cepire la grandezza della Terra , e de' Cieli ,
e delle loro proprietà , qualità , natura , e
virtù . Indi la Distanza de' Pianeti , ossian
Astri , la grandezza , e circonferenza del lo
Io corpo , i moti , il nascere , e ' l tramon ,
tar loro , il loro Ecclissarsi , combinarsi
immergersi gľ uni sotto gli altri ; le loro
qualità , natura , ed influssi sublunari sù que
sto nostro Orbeterracqueo , e di quanti di
versi , é rari Fenomeni producenti in essi a
nostri occhi ; quindi le qualità , e proprietà
delle regioni dell ' aere , specialmente dell'
Atmosfera ; de' quattro Elementi; delle vi
scere della Terra ; e del esterno di essa ; del
Mare ..insomma di tutto in generale

per non esser quì tanto prolisso , e che v


ha di grande , di vago , e di bello nel Mon
do Celeste , e Planetario , noi ne verremma
istrutti , mediante questi due Capitoli , che
in se stessi si possono dir sublimi per le
materie erudite , che in essi racchiudono ,
e trattano .
Са
Capitolo , ossia Trattato V.

Subliine pure sarà il contenuto del pre


sente , poichè conterrà le differenti scienze
numeriche , tanto utili , e necessarie ad ap
prendersi da ogni ceto di Persone , dico dell'
Aritmetica , Algebra , Geometria , e della
Matematicą . i Ah ! prodigiosa virtù del Nu
mero , chi mai arrivò ad intenderti in tutta
la tua estensione ? Letcori ', qui ne avrete il
campo da pascervi : imperocchè voi scorgerete
in atto pratico numerico non poche Cabalisti
che operazioni scientifiche , tutte responsive
atre non solo al gioco del Lotto , ma sor
prendenti a riuscirvi di stupore nelle loro
risposte sopra ad ogni genere di domanda ,
e di quesito , fondare sopra le rivoluzioni
numeriche etc. coi loro diversi alfabeti etc.
e carte di un ' ordine nuovo non mai fin

qui uscite alla Luce . Anche pro Loctis . E


per ora bastino questi brevi detti sopra la Teo
rica rivoluzione alfabetaria tratta dall' Ebrai
co Greco , e Latino etc. tradotto intelligibi
le nell' idioma Icaliano all'atto pratico . Trà
le sù accennate operazioni due ve ' n ha , che
vedute., e scorse , e poste in uso, confessar
dovrete non darsi assolutamente sopra di es
se il non plus ultra etc.

ba ca
24
Capitolo , ossia Trattato VI.

I. n questo presente Capitolo si trattarà


delle N. trenta Tavole di Giovanni Milton
Inglese - gran Filosofo , e Matematico etc.che
si richiedono di rincontro alla gran Tavola
Magna dello stesso Milton , che si ritrova in
fogliovolante in fine del detto Tomo , co
me'si dedurrà nella sua descrizione per l'ac
to pratico , sì per Algebra , si per Aritineti
ča , Marematica etc. con Cabala Latina etc.

Capitolo , ossia Trattato VII.


ccovi Cominguez
Eccovi in questo parte più
la parempita
osta nobile
nobile,, o
più utile di tutta la Filosofia , e fisica na
turale , da cui dobbiamo principalmente ap
prendere la cognizione di noi medesimi; ed
infatti , che gioverebbe aver noi tentato di
scoprire la natura , e le proprietà de ' Cieli ;
degli Elementi , e de' Corpi naturali , se poi
trascurassimo di conoscere noi stessi ? Trat
teremo dunque dell'Anima vegetativa , sen
sitiva , e ragionevole , delle loro proprietà ,
ed operazioni ; e dall'anima vegetativa , pas
saremo alla sensitiva , e dalle Piante agli
animali , ne ' quali includesi ancor l ’ Uomo
di cui principalmente cercheremo di averne
un'intera notizia ; ma perchè non potremo
scoprire le funzioni , e proprietà di quest'
anima se non conosciamo prima gli organi ,
per
25
per cui opera ; quindi farà di mestieri dare

una concezza della fabbrica delle parti prin


cipali del Corpo ; descrizione bellissima , ed
utilissima ad ogni sesso di persone ; compro

vando il tutto colli più famosi Fisici , e si


stemi sì degli antichi , che de ' Moderni Filoso
fi, ed esperimentate operazioni Anatomiche , ec.

Capitolo , ossia Trattato VIII.


n questo si rapporterà il Trattato de An

gelis sulla scorta del Proprinomio Evangeli


co , ec. del P. Calvi già fù Agostiniano Pre
lato , ec. e in esso scorgeremo , come da Ca
balisti Ebrei centoquaranta ( tanti ) nomi
d'Angeli fur espressi , de quali appunto ne
fà enumerazione Monsig. Simone Majoli Ve
scovo di Vulcurara nel Tomo VII. de ' suoi

canicolari , e di già
giorni canicolari ne vedremo la
serie di derti Nomi , ec. Ma noi ci atterremo
ai Decreti di S. M. C. ai Concilj , alle. Au
torità de' Ss. Padri , e Dottori per rinvenire
li veri , e legittimi Nomi dalle Sacre Scrittu
re adotti , e discernere i Diabolici , colla spie
gazione del Numero Settenario , quindi del
la sua Forza , Virtù , e Valore sopra ad Ope
razioni dimostrative in atto pratico , ec. Trac
tato dilettevole ed interessante a comun
vantaggio , come spero , poichè oltre le Tam
vole de ' numeri corrispondenti per operazioni,
a voi di grande utile , non più veduto , come
si
26

si scorgerà sopra le non lievi differenti ma


terie , ec , a confronto di tanti altri Autori ,

Capitolo , ossia Trattato IX .

Ne el Capitolo nono și conterranno le alte


Scienze ' Astronomía , Astrología , e Geo
metría , che ne porta il Titolo dell' Opera
presente del Secondo Tomo del Tesoro Nasco
sto , cc. ossia il Contemplatore delle quaran
totto Immagini del Ciel Stellato che ab
braccia la prima , e seconda parte in un sol
Volume , cal Trattato porta a lungo . Ma
io ho posto in uso tutto il mio debol in
gegno ( come mi sono attenuto negli ante 1
cedenti ) nella brevità , ma alcresì in fare ,
che voi tutti possiate con agevolezza aver
chiara notizia di tutte le quarantotto Imma
gini stellate , le quali adornano , e dipingo
no così bello l'ottavo Cielo , ec .
Dalli suddetti Capitoli , o Trattati , come
vi promisi nella succennata Dissertazione , de
durrete , che io ho adempito all'obbligo mio :
vale a dire d'avervi dimostrato , é impresso

in mente , pria di scorrere l'Opera di quali


materie dovremo trattare , e discutere si in
Teorica , che in Pratica . Altro ora non ri
mane , se non che con ansietà , ed assiduità
ci porciamo a rilevare , ciò , che dertaci la pri
ma parte a pro nostro , incominciando dalla
PAR
PARTE PRIMA

CAPITOLO OSSIĄ TRATTATO I.

Ilprimo principal scopo si è di dare a voi , Sigoori ,


ia chiaro sul priocipio dell'Opera ed in questo primo Cam
pitolo il metodo di potervi ricavare sempremmai da Voi
stessi , e senza il ricorso ad altri, li veri simpatici aume
ri , e regolatori in ogoi, o qualunque operazione Voi de
siderate di servisyene ( comescorgeremo , e pedremo in pro 1
gresso ) e questi in tre ordini componeati accio abbiano
ad essere di valore , forza, e virtù , app che proporzionari
pelli loro equidistaoci , differenze , e proporzioni Regola :
trici , cioe in Giornali , Mensili , c Acouali ,
Quindi considerar și deve ,,o saggi Lettori , che ogaj
sumeto ac ha il suo simpatico ( parlando qui ora di Loto
to , ed eziandio ancora di qualunque si sia Operazione co
me vi, faro vedete ) cai pa ruralmente risponde il numero
che è già soreito dalla graad' Ura , ed esso ha la sua
relazione , e simpatia con quello , che deve sortire : Ah
prodigiosa virtù del numero i Imparaçe ora adunque !!
arte mirabile di trovare i simpatici , e combinarli , ed
aperte assicurara la yoștça sorte : ma ricordatevi di quan
to vi feci conoscere della sopra latroduzione , che scoza
assiduità , c facica oylla și ba ad oçcepere . Ora m ' acçia .
gero matematicamente ad insegnarvi e con chiaretza il me
todo . I nymeri , che liberi ci lascia il Lotto haono tutte
il seo corrispondente simpatico sotto le diverse Chiayi ,
cifre , dalle quali si regolono , o pascono , Statçac bens
adyoque aftent i per tutto il corso dell'Opera sopra di
queste scicorifiche utilissime, materie; e di quanto incoesra.
rete di grande sopra a matematiche Operazioni diverse po
vissime , il cucco dovere dedurre essere un dono derivanje
dalla peaga , Letfori , del vostro Çaşamia per rendere ap
pagato, e confcnto il vostro desiderio ; forsę gel plus mali
fra , Ę bea era di dovere , che ancora cali dgni dovesser .
uscire per primieri nelle mie Opere , come primiero esser
If stato tra gli autori , che hanno preso l' assuoso di scri
28
vere , e dare alle Štampe Cabale , ed altre cose concernca
ti intorno al giuoco del Lotto . Per ricavare questi tre Or.
dini di qumeri simpatici , di sopra indicati , o Leggicori
diletrissimi , mi farà di mestieri il dirvi in prima doga
altra cosa , che questa si famosa operazione si trae dal
Numero delle sette Tavole de' setre Pianeti , ' e loro nume
10 fisso radicale di ciascheduno Pianeta , e loro aumeco
proporzionale di Coraclio Agrippa , che diede il medesimo
Autore alla luce del 1552. Tavole sono coteste ,' che SO
vente ci farà d'uopo di servircene in pon poche diverse
Operazioni numeriche responsive etc. Quindi dalle duc Ta
Tole Algebratiche del Sole , e della Luna di Rutilio , colli
numeri per le chiavi Registrali etc. E prima di veairvi
ad esporte l' esempio per l'atto pratico di simile Opera -
zione per ricavarac i vostri veri Simpatici qumeri , farà di
mestieri , che vi dia le sorriferite Tavole , fedeli , e in se
stesse perfette, come io le ebbi ad aquistare dal proprio Ori
come
ginale del suo Autore', quali sono qui sotto notate
vedete . Quindi per vostra maggiore intelligeoza , queste
Tavole sono composte di N. 30. gradi per Pianeta , è di
çiaque numeri per grado ; questi trenta gradi indicano , a
regolano li 3 o . giorni del Mese , e le sette Tavole li sera
te giorni della Settimana ; ed il n. fisso serve per chiave
etc. Quindi le due Tavole Algebratiche del sole , e delta
L40a , queste pur sono in proporzione di trenta Gradi ,
che come le aptecedenti indicano , e formano li crenta gior
ni del Mese , e li aumeri di progressione Registrali , sona
tutte le Chiavi delle differenze , ed Equidistanti , indi la
picciola Tayola de' Numeri corrispondeati delli Regolatori
di Essenza quintale , che sono le tre sostanziali Chiavi ; I*
una detta Chiave Annuale , l'alcra Measile ' , e la ter za
Giornale per ridurre a perfezione l ' Operazione sia Annua
le , Meosile , o Giorgale secondo si vorrà opperare , come
dedurrete , allorchè vi dimostrero il cutto nell' esempia
por l ' Atto pratico ,

Tava
9
{ Tavola Prima di Saturno . Tavola Seconda di Giove :
Suo Numero Fisso Radica. Suo Numero Fisso Radio
le si è il 59. cale si è il 64

Gr. 30.0. Numeri cinque Gr. 30.0 Numeri cinque


Gior . 30 .
per ogni grado Gior. 30. per ogni grado
Mensili . proporzionati. Mensili . proporzionati .

Gr. P. 1 31 45 31 47 22 Gr. P. I 22 46 17 85 67
22 45 30 45 26 46 2 46 15 86 45 42
3 76 12 76 68 68 3 68 62 49 31 19
22 35 40 54 15 1.5 79 81 45 67
s 46 84 56 26 74 5 62 41 78 75 16
6 6
78 15 28 58 90 77 23 65 38 74
7 56 44 27 59 64 49.64 27 21 26
8 8 21 87 83 36 85
28 85 40 16 SI
9 75 49 64.78 62 67 63 25 28 41
10 49 69 11 86 81 10 86 59 75 13 34
II 76 13 32 85 90 II 52 27 14 47 72
12 41 47 49 57 II I 2
48 90 56 51 16
13 27 53 31 61 83 13
90 65 28 68 78
ì4 68 82 45 76 52 14 32 27 13 76 65
15 87 40 76 41 73 IS157 86 32 41 27
16 56 38 22 27 14 16 89 52 57 23 83
17 41 75 48 64 59 17 47 79 31 64 11
18 56 38 32 83 67 18 37 13 45 83 84
19 79 14 51 57 42 19 175 47 76 2755
20 31 48 86 31 19 20 13 29 41 1 69
21 45 32 57 45 5 21 88 68 56 38 2 !
22 76 57 21 76 67 22 90 87 28 25 34
23 51 21 82 66 28 23 13 64 19 54 55
24 67 31 13 31 13 24 47 13 89 72 16
25 28 74 47 47 4 ! 25 53 77 72 36 78
23 65 18 18 go 26 84 53 68 18 85
27 42 27 56 56 16 27 45 82 13 43 89
28 65 86 285 74 28 37 46 47 71 31
29 27 52 13 22 26 29 173 18 21.82 45
30 186 78 47 87 15 20 11 86 34 13 76
30
Tavola Terga di Marte Tavola Quarta del Sole .
Suo Numero Fisso Radica. Suo Numero Fisso Radi.
cale si è il 6 .
le si è il 33

Gr. 30. 0 Numeri cinque Gr. 30.0 Numeri cinque


Gior : 39 per ogni grado Gior 30 per ogni grado
Mensili . proporzionati. Mensili . proporzionati .

Gr. P.128 13 45 61 56 Gr. P. I 22 05 23 81 46


13 47 62 41 52 46 37 90 49 17
3 32 29 81 56 79 68 83 17 6 53
+6 67 56 28 35 54 21 86 90 82
$ 178 41 28 13 84 27 14 52 71 15
0 6 72 35 46 86 62
21 56 75 47 37
7 34 27 90 51 14 7 81 84 18 52 81
8 72 74 37 67 56 8 63 37 35 79 53
9 16 26 12 42 28 9 45 14 14 35 82
10 78 85 35 19 13 10 18 52 61 84 14
II 86 49 84 51 47 II 5 + 66 78 89 56
12 105 10 37 67 26 12 63 28 65 14 25
13 27 78 12 48 85 13 27 85 37 59 13
86 OS 39 39 49 14 81 14 83 67 47
is 14 21 47 14 31 IS 18 19 25 29 28
16 16 837 56 45 16 16 67 73 81 13
17 16U 1 23 28 76 17 42 28 14 13 47
18 27 90 90 75 41 18 68 86 8 3 44 21
19 38 55 72 38 27 19 51 18 25 57 34
20 16 19 16 25 68 20 167 62 73 31 73
21 90 62 78 ST 86 21 128 77 14 45 16
22 12 81 65 76 72 22 186 49 87 76 78
23 37 33 27 41 46 23 15 21 64 41 65
24 49 82 83 27 17 24 100 34 13 36 21
71 15 11 68 86 25 17 55 47 27 34
26 86 62 90 86 90 26 81 86 26 75 72
27 57 77 37 35 17 27 152 gr 81 38 10
31 42242 86 28 179 67 17 21 78
45 26 ° 35 68 52 29 31 42 86 34 05
76 68 & 11 73 30 145 19 32 75 e
31
Tavola Quinta di Venere . Tavola Sesta di Mercurio .
Suo Numero Fisso Radica. Suo Numero Fisso Radica .
le si è il 75 le si è il 27.

Gr. 30.0 Numeri cinque Gr. 300. Numeri cinque


Gior. 301 per ogni grado Gior. 301 per ogni grado
Mensili proporzionati . Mensili. proporzionati .

(Gr . P. 1 65 71 84
27 61 Gr.P • 1 30 45 46 42 72
3 27 36 31
90 78 2 45 62 17 68 86
3 86 52.45
16 65 3. 136 81 86 54 52
4 14 78 27
78 76 4 141 53 52 23 46
5 56 61 86
55 41 5 156 82 79 58 15
6 JOI 27 66
58 32 6 13 30 43 64
90
7 27 83 27 65 79 IR 47 67 71 81
8 88 35 74 24 31 8 35 29 42 86 90
2 116 73 90 62 45 9 184 61 68 32 36
10 17$ 90 15 75 76 - 10 37 78 II 79 28
II 32 67 66 6 28 II RL 65 78 31 75
12 57 45 74 73 14 13 58 27 65 12 90
13 31 13 48 65 59 13 41 83 24 46 72
14 45 45 32 21 67 14 90 11 69 58 13
15 142 58 $ 7 34 76 15 17 90 81 68 69
16 141 43 86 72 68 16 86 37 67 49 15
17 56 71 52 16 11 27 152 14 42 12 62
18 28 89 73 78 79 18 178 36 68 35 80
19 14 72 75 65 81 19 165 61 54.84 13
80 56 63 62 27 65 20 144 17 23 37 47
21 61 42 81 83 27 21 19 55 52 84 Se
22 127 69 53 11 83 21 5 ! 16 75 48 67
23 88 10 84 go 21 23 72 73 38 54 43
24 116 78 47 15 34 24 33 85 25 90 68
25 55 61 31 67 75 35 IS 61 71 27 54
26 171 78 45 73 28 26 162 78 86 90 33
27 35 59 76 il 21 27 81 65 51 16 71
28 84 67 45 84 56 28 56 27 67 78 SE
29 39 34 56 57 28 29 38 75 88 65 67
20 21 72 28 18 30 115 38 76 27 28
Tavola Settima della Lunis Tavola de Numeri cor.
Suo Numero Fisso Radica rispondenti alle sette Tan
le si è l ' 11 . vole , chiamati Regolato
ari di Esenza quintale , o
tre sostanziali
Gr• 30.0 Numeri cinque siano le
Chiavi armoniche , l'una
Gior. 30. per ogni grado detta Chiave annuale , l '
Mensili . proporzionato •
faltra Mensile , e la Ter .
3a Giornale
Gr . P. 148 61 78 41 75
1 32 78 64 56 38
3,57 65 43 28 21
Prima Chiave Annuale
4 31 27 17 75 56
5 45 83 56 38 77 73. 8948 63 19
6 170 25 63 25 34
7 41 73 25 73 72
8 56 74 84 14 16 Seconda Chiave Mensilc
9 28 56 37 87 74 39 55 89 64
15 55
10 13 63 14 62 81
3-2 29 56 81 69
I 2 45 8.1 24 90 49
Terza Chiave Giornale
13 33. 1374 47 56
14 23 47 26 46 48 * 35 88 52 69 89
15 10 90 53 85 13
16 45 82 12 17 47
17 67 45 35 86 53 Numero di proporzione
18 46 38 49 52 82 Registrale per le suddette
19 12 21 71 46 13 sette Tavole de'sette pia :
20 58 59 22 is 47 neti , e Chiave Maggiore
21 61 72 90 62 56 si è il numero 96 .
23 35 5677 27
23 84 84 28 49 74
24 17,37 14 21 90
25 36,12 56 67 65
26 54 38.63 24. 21
48 81 13 90 28
>
28 2 23 8 1 54 56
29 57 58 13 90 28
30 135 41 47 67 18
33
Tavola : algebrata della Tavola algebrata del
Luna Calcolata a norma Sole Calcolata a Norma
del suo Autore Rutilio Be del suo Autore Rutilio Be .
nincasa sopra a 30 gra . nincasa sopra a trenta
di , o siano giorni 30. gradi , o siano giorni 30 .
mensili , mensili

Grad . Pr . I 32 56 71 Grad. Pr. I 22 41 ' 21


57 28 89 2 46 I2 34
3 34 32 62 *3 17 80
4 45 81 81 86 36 38
5 75 52 90 5 52 72 24
6 67 82 67 6 46 26 60
7 25 56 25 7 17 89 67
8 83 28 84 8 86 21 51
9 25 19 19 9 71 34 67
10 79 34 4+ 89 17 28
II 71 88 go 11 61 38 I3
I2 52 23 I2 32
13 79 12 86 13 81 46 26
14 31 25 52 14 73 61
15 II 47 41 15 23 29 89
16 42 73 28 16 57 90 52
17 53 21 17 17 31 79 15
18 85 49 32 18 45 71 31
19 48 IS 39 Iy 76 86 46
20 34 62 52 41 57 76
21 63 81 55 21 41 90 82
22 17 56 45 .22 32 35 37
23 34 35 34 23 57 45 73
24 62 69 72 24 31 76 11 .
25 16 90 65 25 80 I2 57
26 25 62 34 26 45 18 23
, 27 73 80 71 27 15 23 34
28 56 82 34 28 61 31 58
29 17 13 29 76 43 I2
301 65 67 47 30 41 îl 89
34
TAVOLA POLARE ANNUALE

Calcolata di 25. in 25. Anni .

Agno 1784. Numero Polare Dominante . 68 .


Aggo 1785. Numero Polare Dominante . 42 .
Ango 1786. Numero Polare Dominante . 67 .
Anno 1787. Numero Polare Dominante . ii .
Aono 1788. Numero Polaré Domioante . 79
Anno 1789. Numero Polare Domioagre . % 1 .
A000 1790. Numero Polare Dominante . 67.
Anno 1791. Numero Polare Domiozote . 42 .
Anno 1792. Numero Polare Dominante . 68 .
A000 1793. Numero Polare Domingote . 86
Aono 1794: Numero Polare Domiaaote . 59.
A000 1995 Numero Polare Dominante . 17.
Anno 1796. Numero Polare Dominante , 86.
Aono 1797. Numero Polare Dominante : 52
Anno 1798. Numero Polare Dominante . 48.
Anno 1799. Numero Polare Dominante . 19
A000 1800. Numero Polare Dominante . is
Apon 180r . Numero Polare Dominante . 62 .
A000 1802. Numero Polare Dominante . 81 .
A0do 1803. Numero Polare Dominante • 53 .
1000 1804. Numero Polare Dominante . 82 .
Anno 1805. Numero Polare Dominante . 45 °
A000 1806. Numero Polare Domia aote . 37.
A000 1807. Numero Polare Dominante , II .
A000 1808. Numero Polare Dominante . 23 .

Terminato l'A000 1808. Calcolo di 25. Agni


si ritorna da capo Ango 1809. 1810. 1811. ec. ; &
così servono io perpetuo , poichè computate nel
suo vero Calcolo .

Esem
35
Esempio per l'Atto pratico per rinvenire con quale
che probabilità in Aritmetica ; li veri simpatici Numeri
Regolatori ; o siano Giornali , Mensili , ed Annuali, con
solo atti intorno al Gioco del Lotto , ma eziandio ancora
di virtù , e forza per qualunque si sia operazione , che in
numerica Voi , o Sigaori, vogliate porre in pratica . E que
ste regole servono in perperuo , come più diffusamente a
suo luogo vedremo .
Ora farommi in questi tre Esempi a ,darvi per prima
Operazione il metodo , ossia regola di ricavarvi da Voi il
vero numero Simpatico Regolatore Annuale . Quindi per
ricavare duoque questo postio numero Anovale , eccovi a
voi in chiaro l ' Esempio in atto pratico per il cumero Sim
patico Regolatore per l' Anno 1784. per non deviare dal
primo Tomo . ' E così vi servirà di norma , e regola per
ricavarvelo d' anno in anno da voi stessi in perpetuo . 1
Per formare questa ' nostra Operazione annuale, e per
averae il vero simpatico numero Regolatore , ossia Domi
Aante per l'anno 1784. come si è detto di sopra . Ciò si
farà di mestieri di prendere in prima i sette numeri fissi
radicali di ciaschedua Piqueta , come di già si vedono al
Capo di cadauoa Tavola de medesimi. Conciossiache ia
quella di Saturno si vede essere il suo num . fisso radicale il
Aun . 59. in quella di Giove, il num. 64. in quella di Mar
il oum. 33. in quella del Sole , il aum . 61. in quella di
Yenere , il aun , 78. in quella di Mercurio , il qum. 27 , ,
e ia quella della Luna , il aum . 11. Quindi da questi sette
numeri fissi radicali , cosi per ordine di sua forza d' cle
vazione noi formaremo voa Piramide con gettare fuori
domc qui sotto si vede .
1

Piramide
36
Piramide 59. 64. 33. 61. 75. 27 . II . Prima

5 6 17 6 97 8 3 7 9 8 2
2 7 8 4 6
7 6 2 1 7 8 I
96 I 4 4 8 3 8 6 2
3
69 4 5 8 3 2 2 5 6
6 4 9 4 2 5 4 7 2
1 4 4 6 7 9 29
§ 8 1 4 7 2 2
4 9 5 2 9 4
4 5 7 24
9 3 9 6
3 3 6

69

Da questa Piramide aoi vediamo risultarci per proa


dotto comprocate il Num . 69. , che segoeremo a parte ,
per poi servirsene a suo tempo . Ciò si farà d ' uopo di
prendere li cioque Numeri annuali corrispondenti alle sud
dette sette Tavole de Pianeti della prima Chiare Armoni
ca detti Regolatori di Essenza Quintale, che alla propria
picciol Tavola si vedono essere li numeri annuali 73-89
48-63-19 E con questi cinque Numeri noi formaremo al
tra Piramide con similmente getcaryi fuori il.9. cosi .
Piramide Seconda .
73 . 89. 48 . 63. 19.

1 2 8 4 3 5.9 4 I
3 1 3 7 8 5 4 5
4 4 I 6 4 9 9
8 5 7 I 4 9
4 3 8 S4

7 2 4 9
964
61
37
Ed eccoci da questa nostra seconda Piramide avere per
prodorco componente il Num . 61 . ,, che portemo in dis
patte coll ' altro prodotto 69 .
E siccome il corso dell' Anno Astronomico incomincia
solamente nel di 20. Marzo , allorchè il sole arriva a toc
care il primo grado Zodiacale di Ariete ; quindi si fara
d'uopo di prendere sempremmai un tal giorno 20. , ed
unirvi a tal giorno il millesimo, che sarà in questo oostra
esempio l' Anno 1784. , e con ciò formare la Terza Piramide
per la nostra Operazione , e col solito metodo di gettare
sempre fuori il Numero 9 .
Piramide I 8 Terza ,
2 0 7 4
2 I 8 6 3

3 95 9
3.55

8!

E da questa nostra Terza Piramide , eccoci avere per


prodotto componente il num . 81. che porremo in disparte
cogli altri due antecedenti .
Ora ricorreremo alla Tavola Polare aoquale calcolata di
25. in 25. anoi , e prenderemo il num. polare dominante
dell ' anno 1784. dostro esempio , che vedremo essere il
DU . dominante il num . 68.,
2 Indi si farà di mestieri di prendere il numero di pro
porzione registrale delle sette Tavole , di sette pianeti ,
( numero che si richiede in qualsivoglia Operazione , per
essere chiave Maggiore ) che come si vede si è il num.
96. Con questi cinque numeri , cioè cre dalle piramidi , il
num. 68. polare dominante , ed il Aum , registrale , o sia
chiave maggiore 90. noi pianteremo una colloona 2 come
qui sotto si vede , che verrà da ooi sommaca con porrate
all uso comune , che dalla somma risultata , poi cireremo
giù a piramide con gectare fuori al solito , e il proda
ceare di detta piramide sarà poi il nostro pero numero
simpatico anquale ,
Cologna
38
Colonna 69
6 I
8 I 1
#
6 8

96
Somma 375

Piramidata I 3

Ed eccoci risultarci da questa somma piramidara il


numero producente composto 13. qual num . 13. si
è il nostro vero num. simpatico regolatore aonuale delli
20. Marzo 1784. fino alli 20. Marzo 1735. E l'esperica
za nelle vostre operazioni ben vi farà vedere , e toccar di
maao , quanta differeaza vi sia tra li tanti Simpatici avre
te avuto da ceociaaja d'Autori , ma da non paragonarsi
con quello ricavarete da questa mia regola espostavi . E
con questo esempio , vi sia destaco per vostra regola ią
perpetuo .
Esen pio ia atto , pratico per ricavare il
oumero vero simpatico Measilę

Per formare questa operazione , cioè per avere il veu


10 aumero Simpatico Mensile ; conviene in primo luogo sa
pere quaori giorni abbia la Luna in quel primo di del
Mese per cui si vorrà operare . Verbi grazia . In questo no
stro daro esempio , noi operaremo per avere il numero
Simpatico per il Mese di Glugno 1784. , e vedremo
pel corso Lugare del mio Giro Astronomico ; che tra
i com pori di calcolo , credo il più probabile , poi vedre
mo averae giorni tredici di Luna del primo giorno di
Giugno , ciò certificati ; noi ricorreremo alle due Tavole
Algebrare di due Luminari , cioè del Sole , e della Luna ;
prendendo in primo quella del Sole , ci portaremo al 13.
grado , ore è calcolata per gradi 30 , che come sopra dis
si, significano ancora i giorni Measili; e quindi a questo
13 .
13 : grado , indicante i giorni del corso Lunare , noi vi
trovaremo di confronto li ure Numeri 79. 12. ¢ 86. , e
con questi tre Numeri noi formeremo una Piramide , con
gettare al solito in arte Cabalistica fuori 9. , sme siegue .

I ?. 86 . Piramidle .
79.
3 I 5
8 4. 4 6
3 8 1

29

Da questa nostra prima Piramide vediamo risulcarci per


prodotto componente il numero 29. , che porremo in dis
parte per servirsene poi a suo luogo .
Fatto ciò , noi ricorreremo all' altra Tavola Algebra
ta della Luna , e anderemo pure al 13. grado di essa ore
è calcola ta , e vedremo a corrispondervi a questo 53. gra
do i Numeri 81. 46. 26. , che parimenti con questi tre
Numeri noi formeremo una seconda Piramide col soliço
metodo cosi ,

81 . 26 . Piramide .
46.
95 I 8 8
5 6 97
26.7

84

Ed ecco rimanerci per prodotto componente il Na


mero 84. , che porremo in disparte unito all' anteceden
te 29. e 84
Ciò eseguito , passaremo a prendere li numeri Mea
sili corrispondeati , e chiamati Regolatori di essenza Quia
tale , che già si ritrovano alla propria picciola Tavola de
nominata delle tre Chiari Armoniche , e vedremo essere
della
40
della seconda Chiave Measile li Numeri 39. is . 95. 89.64
E noi con questi numeri formaremo una terza Piramide
con gettare fuori 9. , more solito ,
Piramide
39. 15. 55. 89. 64 .
316 i 14 8 6 1
47 7 25.3 5 7
2 5 9 7 88 3
75 76 72
3 34 49
6 7 8 4
6 3
4 6
19

Ed eccoci avere per prodotto componente da questa


terza Piramide il Numero 19. , che porremo in disparte
cogli altri due antecedeoti 29. 84. 19.
Quindi prenderemo il cumero di proporzione registrale
de' sette Pianeti , detto Chiave, maggiore > quale vediamo ,
e sappiamo essere sempre il Numero 96. , e aoi con que
sro Numero 96. , di Chiave maggiore unito agli altri tre
numeri ricavati dalle tre Piramidi , de formaremo una Co
lopna la quale verrà da ooi sommata all' uso comune , e
dalla detta somma tiraremo più d'una Piramide , gettan .
do pur fori in essa il Numero 9. , e dal prodotto compe
gente che avremo , ne sarà il vero aumero simpatico re
golatore Measile per tutto il Mese di Giugno 2000 1784
Ed eccovi adunque la Colonna .

Colonna } 9
8 4
I 9
9

Soña Piramidata 228


Ed
Prodotto 41
41
Ed ecco a Noi risultare da questa somma piramidata
per prodotto componente il Numero 410 , qual odmero sa
rà il vero Simpatico Measile per tutto il Mese di Giu .
gno 1784. per qualunque siasi Operazione mensile , che
vogliate formare con qualche sorte di probabilità . Quan
to si è detto in questo nostro dato esempio per ricavare
questo Simpatico Numero per il mese di Giugno , si è la
stessa regola per ricavarlo in ogai mese dell' anno ia pere
petuo .
Terzo Esempio per rio venire il vero Numero Simpatico
Regolatore Giornale .
la quest ? nostro dato esempio , o Signori , ve lo
vetrò a formare, per ricavare il Numero simpatico vero ,
Regolatore per il giorno diecisette Giugno mille settecento
ottantaquattro , che sarà per l'appunto giorno d Giovedì .
Ed essendo giorno di Giovedi ; quindi a noi si farà d'uo
po di ricorrere alla Tavola di Giove , che sarà in ordine ;
la Seconda Tavola de' Pianeti , secoodo la loro elevazione .
E operando per il giorno diecisette Giugno , aoi anderemo
alla detta Tavola di Giove , al diecisette grado di suo cal.
colo , ossia giorno mensile : e quivi al detto diecisette
grado poi vedremo corrispondervi li numeri quarantasette ;
settantanove , treptaudo , sessanraquattro , e uadici . Perloc
che con questi cinque Numeri di grado noi formaremo una
Piramide ? e col solito metodo di gettare fuori nove cioè
Piramide .
47. -79.31. 64. II ,

2 5 7 3 4 7 I 5 2
7 3 I 7 2 8 6 7
II 4 891 54
5 3 8 1 69
8 2.976
I 2 7 4
3 92

32,
42
Da questa nostra Piramide vediamo risolcarci pee pro
dotto componente il num . 32. , che segoeremo ia dis parte
per servirsene a suo luogo , e tempo .
Quiodi passaremo alla piccol Tavola de oumeri core
rispoodenti, chiamaci Regolatori di esseaza quintale , o
siano chiavi sosteoziali Armoniche , cioè Ann'uale , Mensi
le , c Giornale ; e prenderemo la Terza chiave giornale ,
che vedremo essere li numeri 35. 88. 52. 69. 89. & for
maremo al solico da derti cioque numeri una Piramide con
fuori si moro solito .

Piramide 88 .
35 : 52. 69. 89 .
8 4 7 4 78 6 8 8
3 2 2 2 6 5 5 7
§ 4 4 8 2 1 3
8 3 1 3 4
8 2 4 4
4 7 7
I 6 8 22
7 5. I.

36

Da questi cinque oumeri piramidati vediamo risultarci


per prodotto componente il aum. 36. , che porremo in
disparte unito all'altro oamero 32. , C 36 .
Ora farà di Mestieri di prendere il aumero Radicale
di Giove , che si ritrova sul priacipio della Tavola di
detto Piancta , e vedremo essere detto numero Radicale il
numero 64. , che segneremo pure, uoito alli due ricavati
Numeri Piramidali 32. 36. e 64 .
Quindi prenderemo il numero di proporzione regi.
sti ale ec. o sia chiave maggiore , che come sappiamo si
è il numero 96. , che segnaremo unito agli altri numeri
32. 36. 64. C 96 .
Quinci si farà d'uopo in questa nostra 'operazione
giornale li gradi del Sole , e per aver questi gradi noi ri ,
COI
43
correremo al mio Lunario , o sia appual Giro Astroomico,
poichè in esso si ritrovano sempre anaualmente li suddetti
Gradi Solari. Dunque pel mio Giro Astronomico di questo
nostro esempio anno 1784. noi li ritrovaremo alle pa
gine 23. 24. e és . e colà vedremo nel giorno 17. Giugno
arere di gradi il sole nel segno di Gemini , gradi 27. che
unito alli vartio aumeri di sopra , cioè 32. 36. 64. 96.
CON
e 27. formeremo da essi cinque nomeri una colonna ,
sommarla all'uso comune , Ĉ tirando giù detta somma a
piramide avremo il nostro vero simpatico , e fedele nume:
to Regolatore Giornale ,

Colonna 3 2
3 6
64
9 6
2 7

Somma 2 55

Piramidata 7 !

Ed eccoci da questa nostra somma della colonna ,


tirata già detta somma a piramide , divenirci per prodot ,
to componente ilon oumero 71. qual numero ' 71. essere a
noi il nostro vero e fedel simpatico , e Regolatore num .
per il giorno 17. Giugno 1784. Quindi è , o Lerrori ama
tissimi, che di tutto ciò vi ho esposto fio qui in esempio
per l'atto pratico per rinvenire , e ricavare il vero oume
to simpatico Regolatore pel giorno 176 Giugno 1784. si
è la stessa regola , e metodo per riavenire , é ricavare il
pomero giornale simpatico per ciaschedya giorno dell ' aq
20 , e in perpetuo .
Id ora eccovi ja vostro potere nel compimento di
questo primo Capitolo le graodi famose , ed interessanti
vere 19. Tarole di Rucilio Benincasa , con le loro Chia
vi, ec. , che ci porteranno al seguente Secondo Trattato ,
che
r
44
che in amendue Capitoli , o Trattati conteranno quindi tur
to il fedel Trasuaco più sostanziale del primo Tomo , che
unito alle Materie degli altri sei susseguenti Capitoli di
un Ordine del tutto nuovo , vi verranno a formare i
dųe Tomi in un sol Volume , come promisi , senza de
fraudarvi nelle mie promesse ... : Animo dunque , e corag
gio , o Lettori , nella intrapresa , ed incomiociata ardua
Carriera .
}

DELLE XIX . TAVOLE DI RUTILIQ

Stampare nel 1552 .

Tar.
45
Tavola prima , che serve per l'Anno 1795. , con
le sue vere Chiavi, come da Originale , ec .

In Gennajo I. 5. 8,
8. 7. 34. 20.
Febbrajo -- 40. 38. 2. 26. i 2. 81 ,
Marzo 9. 15. 25. 41. 19. 39 .
Aprile 2. 30. 20. 7. 24. 28 .,
Maggio 24. 30. 22. II . 40. 3.
Giugno 32. 40. 56. 7. 15. 39.
Luglio 40. 8o. 35. 59. 12. 72 .
Agosto 9. 18. 31. 24. 61. 76 .
Settembre 55. 23. 4. 29. 84. 22 .
Ottobre 46. 73 . 8. 24. 76. 16 .
Novembre 7. 12 . 8. 45. 60. 51 .
Dicembre - 15 , 28, 17 . 1. 57. 45

Tavola seconda , che serve per l ' Anno 3793,

In Gennajo 55. 56. 48. 13. 35. 29.


Febbrajo 51. 45. 16. 64. 38. 12 .
Marzo 18. 57. 46. 16. 21. 13 .
Aprile 17. 40. 29. 28. 27. 39 .
Maggio 57. 28. 15. 43. 39 . 4
Giugno 11 , 25. 46. 71. 54. 16 .
Lugilo 8. 45. 16. 19. 43 . 2.
Agosto 17. 44. 50. 40 , 24. 83 .
Settembre 2. 5. 9. 17. 21. 38 .
Ottobre
32. 19. 46. 10. 24. 4.
Novembre
29. 54. 43. 49. 50. 51 .
Dicembre
46. 37 , 48 , 15. 70. 80
46
Tavola Terza , che serve per l' Anno 1793.

In Gennajo mint 27. 54. 64. 71. 42. 45 .


Febbrajo - 17. 10. 46. 34. 11. 28 .
Marzo 33. 73. 4. 18. 21. 15 .

Aprile 49. 57. 62. 79. 87. 25 .


Maggio 4. 10. 76. 65. 79. 34 .
Giugno 28. 45. 56. 13. 20. 9.
Luglio 74. 14. 70. 16. 71. 19 .
Agosto s. 6. 86. 15. 48. 17 .
Settembre 2. 11. 27. 13. 32. 81.
Ottobre - 21. 19. 56. '15 . 85. 60 .
Novembre I. 9. 25. 58. 73. 82 .
Dicembre 47. 10. 20. 59. 71. 70 .

Tavola quarta , che serve per l' Anno 1794 .

In Gennajo 39. 10. 15. 31. 28. 29.


Febbrajo 17. 25. 13. 53. 72. 19.
Marzo 70. 38. 15. 22. 58. 51 .
Aprile 1. 93. 62. 16. 73. 12.
Maggio 23. 54. 18. 29. 17. 46 ,
Giugno 89. 22. 15. 76. 66. 4.
Luglio 28. 12. 14. 64. 24. 77 .
Agosto 35. 37. 24. 59. 79. 83.
Settembre .- 55. 29. 46. 34. 61. 48 .
Ottobre 47. 11. 23. 56. 75 : 85 .
Novembre 45. 79. 16. 59. 84. 85 .
Dicembre 81. 8. 34. 15. 88. 66 .

Tavom
47
Tavola quinta , che serve per l' Anno 1795 .

In Gennajo
79. 67. 6. 42. 10 , 491
Febbrajo 49. 6. 28. 59. 79. 80 .
Marzo - 93. 80. 36. 83. 53. 86 .

Aprile 76. 10. 79. 53. 23. 7 .


Maggio 80. 48. 79. 58. 28. 45 .
Giugno 6. 20. 18. 13. 11. 82 .
Luglio 4. 73. II . 7. 38. 32 .
7 Ag
osto 42. 89. 62. 86. 15. 33 .
Settembre - 8. 27. 17. 46. 81, 38 .
Ottobre
36
Novembre
I. 14. 27. 80. 74. 39 .
Dicembre 67. 82, 83. 5:49 . 42 .

Tavola sesta, che serve per l' Anno 1796 ,

In Gennajo 56.:II. 17. 22. 35. 61.


Febbrajo 89. 26. 12. 74. 52. 57 .
Marzo 3. 67, 36 .
96. 4. 50.
Aprile 72 31. 8. 17. 14. 22 .
Maggio - 66. 17. II . 7. 50 34.
Giugno 56. 11. 42. 68. 70. 21 .
Luglio 16 24 53. 20. 38. 61 .
Agosto 68. 53. 4. 28. 15. 34 .
Settembre 37:44 . 52 . 2. $ 8 . 29 .
Ottobre
13. 27. 39. 16. 40. 50.
Novembre
91. 41. 71. 17. 56. 24.
Dicembre
38. 14. 40. 26. 23. 48 .

Tavo
48
Tavola settima , clie serve per l'anno 1797 .

62. 37 1. 24. 3. 58 .
In Gennajo
4. 33. 10. 16. 19. 22 .
Febbrajo
Marzo II . 78. 35. 24. 15. 67 .
12. 30. 15. 17. 20. 42 .
Aprile 8. 61. 18. 12 .
Maggio 3. 40 .
9. 13. 14. 90. 6. 32 .
Giugno
2. 7. 50..71 . 18. 41 ,
Luglio
I. 20 . 3. 10. 75. 4.
Agosto
32. 48. 21. 87. 49. 37 .
Settembre
6. 8. 4. 36. 5. 25 .
Ottobre
11. 46. 10. 76. 19 . 3
Novembre
Dicembre 31 , 19. IS . 4: 22. 16 ,

Tavala oftava , che serve per l'anno 5798 .

In Gennajo II . 32. 17. 70. 51. 31 .


8. 2.
73 7. 4. 50 .
Febbrajo 30. 6. 5. 13. 24. 80 .
Marzo
47. 13. 8. 35. 46. 60 .
Aprile 7. 41. 13. 50.
60 . II .
Maggio 4. 62. 47. 17. 27 . 6.
Giugno 4. 52. 12 , 28 ,
II. 19 .
Luglio
13. 24. 11. 59. 16. 38 .
Agosto 4. 18 .
27 : 24. 10 . S. 4
Settembre
5. 41. 16 . 8. 9. 22 .
Ottobre
6. 28 .
Novembre --- 10. 83. 30. 11 .
11, 28. 27. 38. 4. 3€
Dicembre

Tavo .
49
Tavola nona , che serve per l'anno 17.99 .

In Gennajo - 80. 5. 36. 37. 76. 10.


Febbrajo 17. 24. 18. 57. 16 . 32 ,
Marzo 62. 73. 30. 10. 49. 5.
Aprile 26. 6. 32. 68. 47. 13;
Maggio 66. 61. 9. I, 25. 12 .
Giugno 37. 74. 69. 15. 27. 53 .
Luglio 16. 76. 19, 65. 44. 49.
Agosto 18. 24. 31. 47. 8. 19.
Settembre 5. 13. 24. 32. 29. 16 .
Ottobre 15. 44. 17. 28. 4. 69.
Novembre 57. 16. 25 . 9. 28 . 2.
Dicembre 7. 4. 87. 11. 29. 3.

Tavola decima , che serve per l'anno 3800.

In Gennajo
3. 11. 28. 16. 8. 23 .
Febbrajo 73. 85. 78. 2. 31. 13 .
Marzo 70. 55. 3. 44. 2. 17 .
Aprile IS. 9. 3. 39. 7. 1o ,
Maggio 83. 19. 83. 58. 38. 61.
1.
Giugno
6 76. 77. 70. 71. 89. $6 .
Luglio . 61. 35. 36. 34. 11. 53 .
8.
Agosto 61. 35. 81. 43. 15. 9.
8.
Settembre
8 38. 40. 17. 57. 10. 18.
Octobre
62. 46. 28. 47. 22. 74 .
-2 Novembre
32. 46. 84. 9. 16. ZI .
18. Dicembre
68. 74. 56. 51 , 45. 221
30

d Tavo
Tavolo undecima , che serve per l'anno 18o5 .

la Gennajo 26. 46. 13:45. 9 , 740


Febbrajo 88. 35. 14. 5. 39. 31.
Marzo 67. 64. 62. 18. 16. 3.
* Aprile : 39. 13. 80, 73 : 54. 29.
Maggio 81. 75. 58. 69. 15. 54.
. Giugno 73. 60. 15. 3.8 . 22.7
.
Luglio 57. 17. 26. 81. 16. 39.
Agosto 44. 9. 43. 15. 3. 61 .
Settembre
s . 18. 47. II . 52. 4.
Ottobre 3. 40. 61. 29. 17. 12 ,
Novembre 26. 4. 16.
4. 2. 40. 38 .
Dicembre 31. 29. 53. 24. 33.8 .

Tavola duodecima , che serve per l'anno s802.

la Gennajo 53. 24. 40. 27. Tİ. 3.


Febbrajo 82. 18. 16. 30. 43. 21.
Marzo 3. 12. 44. 22. 46. 28.
Aprile 81 .
9. 54. 26. 19. 4.
Maggio 69. 3. 76. 7. II . 20.
Giugno 8. 23. 38. 31. 15.- 36.
Luglio 13. 47. 11. 70. 44. 9.
Agosto 17. 45. 19. 47, 16. 52 .
> Settembre 61. 596 553 34. 15. 39 .
Ottobre 12. 16. 19. 83. 22 . 9.
Novembre
75. 14. 83. 61. 46. 35 .
Dicembre 69. 4. 736 13.- 51. 89.

Tavo
Tavola decimaterza , che serve per l'anno 1803 .

In Gennajo 27, 35 , 37, 38, 53. 47 .


17. 30. 29. 48. 42. 37. !
Febbrajo
61. 2. 34: 579 9.. S
Marzo
26. 6. 32. 68. 47. 13 .
Aprile
17. 42. 83. 18. 57. 28.
Maggio
89. 15. 64. 36. 40. 17 .
Giugno >
16. 76. 19. 65. 44. 49 .
Luglio
62. 4. 6. 63. 48. 18.
Agosto
Settembre 66. 61. 9. 1. 25. 12. ,
8. 19 .
Octobre 18. 24. 31. 47
3. 74. 69 , 15. 27. 53 ,
Novembre
Dicembre 80. S. 36. 37. 76. 67 .

Tavola decimaquarta , che serve per l'Anno 1804

4. 13. 11. 26. 30. 37


In Gennajo
26. 49. 15: 21. 86. 58.
Febbrajo
Marzo - $ o.53. 35. 46. 57. 72 .
- 70. 7 . 2. 25. 34. 45 .
Aprile
10. 85. 18. 41. 38. 21 .
Maggio
Giugno IS . 8 1. 72. 48. 27. si.
Luglio 48. 21. 36. 27. 28. 29.
5. 11. 8. 2. 16 . 3
Agosto
22. 7. 4. 59; 24. 28 .
Settembre
Ottobre 88. 41. 52. 14. 53. 39 .
Novembre I. 15. 24. 31. 39. 19 .
Dicembre 80. 46. 56.59.26r : 4.

d 2 Tavo .
52
Tavola decimaquinta , che serve per l'anno 1805.

In Gennajo 25. 7. 49. 10. 69. 65 .


Febbrajo 43 : 59. 15. 38. 56. 13 .
Marzo 6. 7. 4. 11. 47. 60 .
Aprile 70. 2. 35. 45. 15. 64 .
. Maggio 14. 53. 27. 17. 89. 61.
Giugno 6 . 13 : 81. 48. 87. 59 .
Luglio á 17. 56. 37. 24. 25. 27.
Agosto 20. 3. 11. 55. 15. 68 .
Setteinbre 38. 5. 39 .
13. 41. 19.
Otttobre 1
42. 20. " T6 , 35. 86. 4.
Novembre
12. 24. 42. 17. 7. 68 .
Dicembre -- 43. 8. 93. 4. 6.
2.

Tavola decimasesta , che serve per l' anno 3806 ,

In Gennajo med 10. 47. 44. 35. 22. 79 :


Febbrajo 38. 17. 11. 56. 18. 46 .
• Marzo 61. 35. 41. 10.
9. 47.
Aprile 74. 81. 71. 15. 24. 79.
Maggio 5. 28. 13. 50, 45. 38.
Giugno 56 .
17. 34. 15. 28. 63.
Luglio 34. 11. 26. 18. 16. 46 .
Agosto 89. * 19.23. 11. 60. 56.
Settembre - 66.41. 15. 28. 68. 60.
Ottobre - 21. 17. 10. 14. 81. 24 .
Novembre --- 80. şi , 50, 75 : 14. 87.
Dicembre 36. 46. 11. 15. 14. 85 .

Tavo
53
Tavola decimasettima, che serve per l'anno 1807.

In Gennajo 4. 62. 47. 17. 27. 16 .


Febbrajo 19. 15. 31. 52. 57. 35 ,
Marzo 67. 86. 55. 27. 90 .
7.
73. 8. 2,
Aprile 7 , 74 : 59 .
Maggio - 39. 61 , 23. 7. 16. 24.
Giugno 6. 5. 134 34. 26. 83 .
Luglio 27. 15. 24. 37. 79 . 2

Agosto 5. 53. 71 , 46. 55. 60 .


Settembre 47 7. 81. 42. 41. 57.
Ottobre 4. II . 19. 72. 52. 12 .
Novembre 69. 77 : 41. 13. 59. II.
Dicembre 71 , 70. 15. 38. 37. 4.

Tavola decimaottava , che


che serve per l'anno 1808 .

In Gennajo - 11. 38. 27 , 15. 44. 23 ,


Febbrajo -- 17. 22. 16. 48. 13. 29.
Marzo 10. 79 , 51. 76. 24. 31 .
Aprile 36. 17. 24. 81 , 39. 15 .
Maggio 5. 32. 11. 22. 26. 40,,
Giugno 13. 24. 34. 56. 11 , 39.
Luglio -71, 28. 41. 48. 56. 25 .
Agosco 47 , 15. 28. 61. 8. 66 .
Settembre
II , 59. 56. 24. 22. 27.
Ottobre 25. 41. 16. 34. 18 . 92
Noyembre 19. 67. 37. 21. 62. 8.
Dicembre
83. 84. 58. 11. 39. 6.

d 3 Tavo
2

54
Tavola decimanono , che serve per l'anno 18a9 .

In Gennaio - 34. 16. * * 7.140 . 19. 36 .


Febbraja 11. 72. 16. 71. 23. 29.
Marzo
7. 55. 36. 57.16 20 .
Aprile 51. 4. 33. 10. 17 . 80 .
Maggio s. 13. 24. 66. 33. 29 .
Giugno 80. 7. 13. 5. 26. 26 .
Luglio 6. 66. 55. 10.* 28. 80 .
Agosto 15. 44. 3 ' . 43: 26. 49 .
Settembre 57. 16. 25 . 9. 28. 10.
Ottobre
8o. 16. 72. 48. 54. 11 .
Novembre 70. 78. 31. 45. 59. 73 .
Dicembre 70. 47. 52. 16. 48. 23 .

Chiave delle suddette Tavolc diecinove .

Prima Chiave per 3. chiama chiave num . II.


Seood . Chiave per 7. chiama chiave num 21 .
Terza Chiave per 9. chiama chiave num . 33 .

Queste Chiavi servono in comune a tutte


le diecinové Tavole sudderre .
Circa il modo di adoperarle nell'atto pra
tico ; veggasi l'estratto della Prefazione del 2
Giro Astonomico dell'anno 1772. riportato,
in questo, alla pagina ( 55. ) , é terminate ,
che saranno le suddet te diecinove Tavole si
ritorna da capo , col dire 1810. , é cosi
servono in perpetuo .

Quia
$5
Quindi perche queste Chiavi riescono vie più sempres
mai di comune vantaggio ai Sigaori Dilettanti delle lore
' operazioni d'uopo mi sarà di darli qui alcune istruzioni,
delle quali et ano mancante della suddecca Prefazione del
Giro Astronomico del 1772.
lo primo luogo farà di mestieri il se adere a tutti
noto , che voleado fortare qualche operazione Cabalisti,
ca , o sia poi numerica ', o sia responsiva , si devono
sempre adoperate dette Chiavi ia chiamare la semplice
alla composta ; V. g . la Chiave di 3. si dice 3. via 11 .
fa 33. e coa questo 33. si deve operaro .
Facco ciò si passa alla seconda Chiave di 7. e si din
ce 7. vią 21. fa 147. Getcaado fuori il 90. de festa 57.
ed ecco a noi la Chiare nel num . 57 . da operare ladi
ia terza luogo si passa alla Terza Chiare di 9 , e si dice
.. via 33. fa 165. getcaado via il 90. resta. 75 ed
coci per terza gostra chiave il num . 78. Questa adunque
Saraono le Chiavi, maggiori se' numeri 33. 37. 75 e si
chiamano ancora simpatiche.
Le Chiari medie sono le chiavi de' aum . 11. 25. 33 .
e le Chiavi semplici sono quelle de num . 3. 7. 9. Tucce
le tre classi delle indicate Chiavi , si possano porre in
opera in qualunque siasi operazione e ad ogni piaci
mento de Sigaori dilettanti . Josomma elle operano a me
raviglia . E la sola esperienza sia quella vi faccia vedere
cogli occhi , e toccare di mano . La forza , valore , e yir
tà di queste tre sorti di Chiavi , operaodo e colle Ta
vole proprie , e in altre diverse operazioni , ossiano poi
Numeriche , ossiang Responsive , esse saraogo, per riuscir
vi come fiao da principio dissi , di gradimento , aon che
di comune vantaggio .
CAPITOLO OSSIA TRATTATO II.

Eccoci al secondo Trattato per apprendere , come si se


fatto del primo tutto ciò ci farà d'uopo in Operazioni
Numeriche, e Cabalistiche in grado Eroico , responsive
mediante , per domande in quesiti per dedurne in rispo
ste ( in Ipotesi a noi farotevoli fuori del futtero contig
gente , ma sol oei liberi ) gli occulti Arcani , della Nae
d4 Nel
fura , come vedremo .
56
Nel primo Trattato adunque noi abbiamo apreso le
bum. serre Tavole de' sette Pianeti ec. di Cornelio Agrip
pa ' ec. con la prima nostra Operazione per ricavarne li
nomeri Simpatici . Icoltre le due Tavole Algebrariche del
Sole , e della Luna , di Rutilio con le sue grandi diecia
dove Tavole veridiche sulle differenze , ed equidiscanti s
con la picciol Tavola de' numeri Regolatori per le sq
stepziali Chiavi in non poche nostre Operazioni troppo
decessarie come vedremo ai graad ' atti ' , e sublimi esema
pli all' atto pratico . Quindi pregovi , o Benigoi Lettori
d' imprimervi ben in mente tutto ciò vi detto , ed espoo
go in prelimioare per vostra scorta , e lume', acciò non
vi riesca scabroso il contenuto di questo Volume , allor
chè saremo joolcrati nel medemo . Conciossiacchè si resta
ad apprendere ancora in questo secondo Capitolo non al
tre poche cose esenziali , che coosistano nelle dodici Ta
vole de' Numeri Simpatici , la Tavola de gradi di Lati
tudine , e Longicudine Polari delle città . Quindi delli Al
fabeti Numerici , cioè Naturale , Transversale o sia Me
dio , e Magno : con li altri tre della Tripla Minore ,
Media , e Magna .
ladi la seconda Operazione nostra oumerica formata
sopra alli tre gran punti d' Ordine , Disposizione , e .Are
monia ; intreciata sul detto , ed assiomma : si vis ditissim
mus esse accipe ; U. P. T. , cioè col U. che vol dire Unia
tà , annesso all' Ordine : col P. che vol dir Peso colegato
alla disposizione: col T. che vol dire Tutto concatenato
coll' Armonia , ec .
Ed eccovi come vi promisi nei due primi Capitoli il
trapsunto sostanziale del primo Tomo , che esporre vi do
vevo , e per essere a aoi troppo de' migliori un tal contex
nuto , taichè die potrassi due Tomi in un solo ael presente ,
Prima di darvi le seguenti Tavole de' agmeri simpa
tici , mi farà d' uopo d' apvertirvi in prima , che esse Ta
vole sono in tutto dodici , le quali termioate , si ricorda
da capo , che si riducano in perpetuo . Dette Tavole sono
molto atte ad altre operazioni , imperocchè i suoi. Numeri
Simpatici sono di gran forza , e valore ,

TAVO
57
Tavola prima de' Numeri Tavola seconda de Numeri
Simpatici Simpatici
Anno 1800 . Anno 1801.

Geonajo 22.65 27.81 46 Genoajo 65 71 84 27. 61


Febbrajo 64 7 % 37. 6.5 17 Febbrajo 72 36 371 49 78
arzo 68 83 71 36 53 Marzo 658 45 16 6S
Aprile 54 2 1 86 49 8.2. Aprile 14 78 76 24 37
Maggio 27 14 52 71 IS Maggio 65 is 41,61 36
Giugno 72 35 46 86 62 Giuggo 64 66.85 52 77
Luglio 81 84 28 $26 Luglio 7283 78 41 .19
Agosto 45 14 37 79 82 Agosto 88 25 74 24 7
Settembre 18 35 SS 63 16 Settembre 1973 86 25 41
Ottobre 44 76 25,14 79 Ottobre 89 21 76 75
Novemb . 54. 66 78 19 56 Novemb. 57 4$ 72 78 14
Dicembre 63 28 65 74 12 Dicembre 32 67 61 65. 13

Tavola terza de' Numeri Tavola quarta de Numeri


Simpatici Simpatici
Anno 19. %. Anno 1803 .

Geopajo 31. 41 64. 7 is Geogajo 2,2 46 17 85 67


Febbrajo 45 62 17 68 7 Febbrajo 46 15 86 45 24
Marzo 76.84 86 52 21 Marzo 68 42 26 31 19
Aprile 41 53 62 23 46 Aprile 16.79 81 45 76
Maggio 56 52.795.815 Maggio 62.4.1 78 75 69
Giugno 76.13 31 43 6.4 Giugno 77. 23.65 38 74
Luglio 47 12 71 67 81 Luglio 46 39 27 21 32
Agosto 35.29 42 86 7 Agosto 24 8 87 96 & s
Settembre 84 61 68.26 19 Sertembre 67 62 25 13 34
Octobre 37 78 22 28 79 Octobre 86 59 73 13. 34
Novemb. 21 65 31 78 19 Novemb. 52 27 14 47 71 ?
Dicembre 98 27 65 12 49 Dicembre 43 19 56 17 3.8

TAVO .
58
Cavola quinta de' Numeri Tavola sesta de Numeri
Simpatici Simpatici
Anno 1804 Anno 1805

Geopajo 48 37 38 41 75. Seanajo 31 45 74 27 22


Febbrajo 32 78 64. 56. 7.1 Febbrajo 33 69. 45 16 46
Marzo $ 765 43 28 21 Marzo 76 12 36 68 18
Aprile 31 27 17 75 56 Aprile 34 35. 41 54. 75
Maggio 45 83 96 38 77 Maggio 25 84 66 26 74
Giugno, ' 76 25., 63, 27 34 Giugno 78. 19'28 58 39
Loglio 4,73 41 87 18 Luglio 56. 44'27 59 64
Agosto 56 74 772 14 Agosto & b 58 46 16 si
Settembre 17, 63, 74, 81 Settembre 75 49. 64 78 86
Ottobre 28. 58 37 74 87 Octobre 76. 13. 32 85 69
Novemb. 32. 29. 56 81 67 Novemb . 77 49, 64 78 6 i
Dicembre 45. & 27, 39. Dicemb . 61 23.75 44 18

Tavola settima de Numeri Tavolt ottava de' Numeri


Simpatici Simpatici
Ann . 1806 . Anno 1807.

Genoajo, 28 13 25 6356 Geonajo. - 27. 13: 63 31 86,


Febbrajo, 45, 47.62 4.si Febbrajo. 68 82-45,7652
Marzo 3229 81 56 7 . Marzo 87 46 77 76 40
Aprile 46 67 56 28 35 Aprile 56:38 12 27:14
Maggio, 78. 41 28 13 84
Maggio. 48 78 16, 64 59
Giugao 21 56 75. 47 37 Giugno 56 38 32 73 67
Luglio 34 27 49.5I 19, Luglio 79, 14, 57 67 42
Agosto 72 47 73.67 56 Agosto -31 48 86 31 19
Settembre i 6 26 13 42 28
Setiembre 45. 32 97 455!
Octobre 78 85 35 19 13. Orcobre 76. 57 27 16 18
Novemb . 86 49 8 51 47 Novemb . s . 22 82 66 78
Dicembre 6s 16 37. 67 26 Dicembre 67 31 13

TAVO
59
Tavola non * de' Numeri Tavola decima de Numeri
Simpatici Simpatici
Anno 1808. Apno

Gensajo 16 29, 68 76.13 Genoajo « 45 82 12 17 47


Febbrajo 59, 62.78 58 86 Febbrajo 67.45 53 86 13
Marzo a3 $ ! 65. 76.72 Marzo s . 38 38 52 43
Aprile 37 53, 27 48 46 Aprile 471 46 13
Maggio 19, 82 27 73 17. Maggio 58 6S 22 47
Giugno, 76 IS II 68 24 Giugno 61 72 39 26 56
Luglio 86 61:49 25 18 Luglio 23 35 577, 27
Agosto 57
77 37 51 71 Agosto 84 8 16 49 74
Settembre 4 3 1 2 19 71
31 Settembre 17, 37, 14 ' 19 75
Ottobre 45
26 35 68 52 Octobre 86 12 56 67 8s
Novemb. 68 8 II 13
76. Novemb. 54 38763 42 21
Dicembre 77 23, 2815 18 Dicembre 48 81 29 68 34

Tavola undecima de' Numeri Tavola duodecima de' Numeri


Simpatici Simpatici
Anno 1916 . Anno isil ,

Gedgajo 81 54 7 56 Geobajo $ ! 21 32 65 74
Febbrajo 57 85. 13 19 9 ! Febbrajo 67 , 31 37 66 79
Morzo 35 41 47 67 18 Marzo II 86 34 13,76
Aprile 27.53. 31 71 86 Aprile 73 1821 82 45
Maggio 87 46 76 41 73. Maggio 84 53 68 $15S
Giugno 56 58 22 27 14 Giugno 53 77 27, 36 78
Luglio 41 75 48 64 52. Luglio 47 13 89 72 16
Agosto 56 38 32 71 67 Agosto 16 64 SS 18 27
Settembre 79, 14 Si 57 42 Settembre 29 87, 28 25 34
Orrobre 31 48 36 31 19 Octobre 3556 39 75 31
Novemb. 45 3257-1s! Novenib . 32.17 32 25 18
Dicemb . 76 78 21 12 63 Dicembre 44 87 71 75 23

Termi- ,
60
Terminata la duodecima, ed oltima Tavola anno 1811 .
si ritorna da capo alla prima Tarola , ove chiama come
si vede anao 1800. , e si dice 1812. , e così di mano in
mago in perpetuo .
1
T A V O L A
De' gradį di latitudine , e longitudine Polare di
alcune Città, in cui si fa l'estrazione del Lotto ,

Latitudine Longitudine
Gradi Secondi Gradi Secondi
Roma 42 . 00. - 38. 00 .
Venezia 20 .
45 . 35. oo .
Firenze
43. 37. 35. 30 .
Bologna 42 . 5. 43. 54.
Napoli 41 . 60. 40. 00 .
Livorno 10 .
43 . 34 . 30 .
Milano
45 So. 40 . 00.
111

Siena -43 . 00 ,
36 . Oo.
E

Torino 20 .
46 . 29 . 45 .
Mantova 44 .
35 . 30 . 30 .
Genova 44 . 25 . 26. 32 .
WI

Parma 44. 50 . 28 . 27 .
.

Piacenza
45 . os . 27. 18.
Modena 28 .
1

44 . 34 . 52 .
Ferrara
32 . IS . 44 23 .
Forlì 33 20 .
43.- 30 .

Primo Alfabetico Naturale .

I 2 3 4 5 6 7 8 9 8 IO II 12 13 14 15 16 17 18
A B C D E F G HIK L M N O P & R S T
19 20 21 22
y X Y Z Secono

2
61

Secondo Alfabetico'transversale ,o sia medio .

13 9 7 15 325 33 45 19 45 21 23 55 41 12 17
A B C D E F G H I K L M N O P 8

85 is 11 79 48 65.
R S T V X Y Z

Terzo Alfabeto Magno .

9 18 27 36 45 55 63 72 81 72 90 99 108 117
A B C D E F G H I K L M Ν Ο

126 134 143 153 162 180 181 198 205


R S T... V х Y Z
P &
Q R

Eccovi , o Signori, li tre Alfabeti della Tripla Minore ,


Media , e Magoa , cotanto necessarj , ed atti in operazio
ni Cabalistiche come vederassi , allorché saremo inoltrati
nelle operazioni Numeriche , e Cabalistiche al proprio
Capitolo .
ALFABETO PRIMO

Della Tripla Minore .

A B C D E F G н I K L M N O P

3 6 9 12 15 18 21 24 27 30 33 36 39 42 45

8 R S T U V X
48 51 54 57 60 63 66 69 72 -

ALFABETO SECONDO
Della Tripla Media .
A B C D E F G H I -K L M N O
6 12 18 24 30 36 42 48 54 48 60 6672 78 84
R ST х z
90 96 102 108 114 120 126132 138
AL
ALFABETO TERZO

Della Tripla Maggiore detto Magno

A с E F

18 27 36 4554
36:45
9
H I K L M

63 72 81 72 90
90 99
N : 0 . R S

108 117, 125 133. 14. 153


T • V » U X Z

162 171 , 180 189 198 209

Questi Alfabeti serviranno per Quesiti nelle venienti


Dostre Operazioni , e ora Veuiamo alla seconda nostra
Operazione , ciod
'Si vis ditissimus este necipe U. P. T. idest . La Ca
bala , che vi presento questa volta , se și dasse Scienza
Pe Locti , io stò per dire , che fra tutte le Regole fia'ora
sortire alla luce , questa sicuramente perchè fond ata, sal
Numero settenario dovesse essere la più perfetta , e que
sta sola , ad esprimere il vero , sopra d' ogo ' altra do
vesse avere il Primato . Le sue 'Regole, sono dimostra
zioni infallibili , e a posteriori si tocca con mano , chc
'coll' U , che vol dire Unità , col P , che vol dir Peso , e
col T , che vol dire Tutto , o sia somma dei Peso infal .
lancemence si ha il Numero direzionale ,, o simpatico per
averóe l' eletto , come dirassi più oltre . Una sol cosa a
lei manca ", ed è questa , che șičcome coll' 'Unità Prima
chiave , si ha la chiave seconda , che da il primo mezzo
peso così un' altra " Chiave è necessaria , che dia "come 'ter
za , la quarta chiave producente l' altro mezzo peso", 08
de anche poi averne il Tutto per il Numero direzionale ,
ad ottenerae il Numero electo , o sia da giocarsi . Questa
63
si lascia il trovarla agl' ingegni pil elevati del mio che
non mancano , perchè io confesso , che a me non dà i ani
mo , se doa di trovarla a posteriori lo só che molti
opioano , poter trovarsi anche a priori , ma diaasi pur
pace , che ne coa Regole di proporzione , ne con tavole
progressive , oè con Equazioni di Algebra , ce con altro
mezzo Numerico giugneranno mai a scoprirla :
Questa si scopre bensi a posteriori in dae Tavole
the porrò qui in appresso ; ma non giammai a priori, e
lo vedrete L'invenzione è bellissima , ma come dissi non
è mia , mio però sarà il metodo , coa cui mi pate condur
si debba per aver almeno , se now sempre almen spesse
Yolce ottime combinazioni da colpire negli Eligendi pel
Lotto . Vè chi si vanta d ' averde il segreto, e che que
sto consiste nel saper. contare la Tavola Settenaria; ma
stimo mio debito , per illuminare i delusi , il farli certi ,
che queste son tutte frottole , imposture , ingaani , echi
dice così, ne så meno di ogni altro sicuramcate i perche
con tutte le Regole da me sperimentate , e Aritmetica ,
e di Algebra , non vi è Regola sussistente , che rinvenire
si possa per aver ciò si brama : Nel metodo , che io qui
additarovvi's molte volte ci ha colpito , e perché può col
pire altre fiate qul ordinatamente i espenge . Divertitevi
Se poa altro , che vi avrete un soiano piacere ; e gradite
il buon cuore di chi a Voi augura sempre felicissitaa sor.
te . Oc premettiamo le Tavole .

TA
64
TAVOLA SETTENARIA

|07 | 14 |21 |28 |35 |42,49153163170

778410108152229364350

57 6417178 8510209 16 23 30

I
37/44 5115865172179186.03.10
1

1712431138 455259 66 7380


1
1

87104 11 18 25 |32 39 46'53160

6717418118805121926/33 40

47 54 6168 75 8289 06 13 20

27'34 /41/48551621691768390 )

La Tavola seguente forma due Tavole : una


delle distanze d'ogni Numero al 90. , che è
la stessa Tavola Serrenaria in tre colonne
ordinata per comodo dell ' Operante ; l'altra
la progressione del 13. in tre colonne pari
inenti ordinata : la prima da i primi mezzi
pesi , e la seconda i secondi , ec.

TAVO
TAVOLA 65

PER I PRIMI MIZZI PESI PER I SECONDI MEZZI PIST


1

Discanze di ogni Numero Progressione dal 13. , che


al 90. , per i primi Pesi . da li secondi mezzi pesi

1331 43 61 73
I 78 31 48 01 18 2
2 os 32 35 62 OS 20 32 56 62 86
3 52 83 22 63 82 3 39 33 69 63 09
4 39 34 09 164 69 4 52 34 82 64 22
26 33 86 65 50 5 05135 0565 35
6 1316 73 00 43 6 7836 18 66 48
7 90 37 60 67 30 7 01 37 31 67 61
8 8 141 38 44 68
77 138 47 68 17 4
9 6A 34 109 04 9 2759 57 69 87
IO SI 40 21 70 81 10 40140 70 70 10
II 38 41 08 71 68 53141 83 171 23
I2 25 42 85 72 55 12 6642 06 72 36
13 1 2 43 75 173 42 13 7943 1973 49
14 89 44 39 74 25 14 02 44 32 74 62
25 76 45 40 175 16 $5 1545 45 75 75
16 63 46 33 476 03 16 28 46 58 76 88
17 50 47 20 77 80 17 41 47 7177 II
13 37 48 07 198 67 18 54/48 84 178 24
19 24 149 84 79 56 19 6749 07 79 37
20 IL 50 71 41 20 8050 20 80 50
21 88 51 58 181 28 21 0350 33 81 63
22 75 52 45 82 15 . 22 1052 46 82 76
62 53 32 133 02 23 29 53 59 83 89
24 49 154 19 04 79 24 42 54 7284 12
25 36 lss 06 185 66 25 55155 85 85 25
26 23 56 83 136 53 26 68156 08 86 38
27 10 57 70 87 40 27 8157 21 87 SI
28 87 58 57 88 27 28 04 58 34 8 % 64
29 24 59 44 189 14 29 1759 47 80 77
30 81 бо 31 OI 90 60 60 90

N. D.N.D. N.D.IND. NP, N.D.


Іо

1
66

Modo per operare in questa Cabalistica

Operazione

'si prende l ' Estrazione passata per la 'ventura ; v. g.


quella delli 19. Ottobre ia Roma 1775. per li 29. No.
sembre da farsi ia detra Città , che fu 61. 25. 01. 53. '06
E notato il primo , e secondo estratto , vi si pogu sotto
il primo la chiave perpetua or . cosi :
61. 25.
OI.

si unisce l' uno coll* 1. superiore , e få 21 , che si


pobe sotto il so del 25. poi non avendo portato , si uni
sce il o, col 6. del 6 socfà 6 .; che si pone sotto il 28
del 25. cosi :
61. 25 .
OI . 62 ,

Poi si 'vaisce il 2. del 62. , col so del 25. , c fà 7 .;


che porcasi ia distanza proporzionata dirimpetto il 62. , e
non portando unirai il 6. del 62. col 2. del 25. , che
fà 8., é lo porrai trà il 7. dotato , e il 2. del 62. cosi a
61 . 25 .

or. 6287 .

Adesso avendo fatto due Righe , o lince della Pira


mide ; il quarto della seconda liaca , che è z. si 'uaisce
Gol 7 . ultimo di detra linea , e fà'9 . che si pone 'sotto
il 7., poi si ' voisce il 6. di detta seconda linea coll ' .
numero quinto di decta seconda linea , e fà 14. fuori 9.
( che si fà ogni volta , che si passa il 'g . :) e rescerà s . ,
che si pone sotto l' 8. quiota di detta linca ; poi si voie
sca ľ secondo aumero di detta seconda linea col i.
quarto di detta seconda linea ; e fà 3. , che si pone sotto
ir 2. quarto numero di decta seconda lioea , poi si wai
sce il o prime di detta - secogda linea col 6 , terzo aa
mero
67
meto di detta ' secoada linea , e få 6. da porsi sotto lo
stesso * . terzo di decta linea , e verrà la terza finca cosi :
61. 25 .
oi . 6287 .

6359
Fatta da terza linca della Piramide , si voisce il
secondo aum. di detta terza linea col . ultimo qum ,
detta terza linca , che fà 12. , e fuori 10. ( che si fa sempre
selle prime unioni de' numeri , e per le seconde si lavora
per 9 ..) e resca 2. , che si pone sotto il 9. ultimo della
terza linea ; poi portando si si unisce il 6. diceodo 7. col
s. terzo Numero della terza lioea , e fà 12. fuori 9. pet
cscere numeri di seconda unione , ' c resta 3. , che și ponc
sotto il so terzo pum. di detta terza liaea , ed.ayreno
fatto la quarta linea di detta Piramide cosa .
61 . 25 .

01. 6287.
6359.
32.

Ora.mo si sommano le ultime figure , oumeri della


"seconda , terza , e quarta linca , cioè 7. 9. 2. , che fanno
18. fuori 1o. resta 8. da porsi sotto il 2. finale della
Piramide , e porcasi ugo , Unisçoasi le penultime figure
di dette linee , cioè 8. s . 3o e faranno 16. , C COR i . di
porta fa * 17. fuori 9. per essere numeri di seconda maio
ae , éresterà 3. da collocacsi sotto il 3. fnale di decca
Piramide cosi
61. 25.
Chiave prima 01.6287.

6359
32

Chiave 88 Seconde
Gosi
68
Cosi si fa per tutti i numeri dell' Estrazione passata
potando 25. secondo estratto col 10. terzo estratto / el
vaità sotto il 25. Poi l oi . terzo estratto col 53. quare
to estratto col 6. quiato estratto e l' unità sotto il 53 :
poi 06. quiato estratto col 61. primo estratto , e l'unità
sotto il 06. , ed avrai le seguenti cinque Piramidi da ser
virseae , come dirassi più oltre .
Piramidi .
61 . 25 . 25. 01 . 01. 53 . 53. 06. 106. 61 .
1. 6287. : 062.7.101 :62551 01. 5460 , 01. 076 % ,
6359 . 2753 0357. 5524 . 0875 .
32. 8o. 60. 1 79 . 83 .

Chia. 88. 70. 82 . 73 . 46.


Facte queste Piramidi colle Chiavi avute , si va alla
Tavola de primi pesi , e vedrai , che l' 88. dà 27. il
70. då 81. , 18. dà 15 :, il 73. dà 42. ) e il 46. ula
tima Chiave di dette , dà 33. onde i primi mezzi pesi
sarapao .
27 . 81. '15. 42. 33 .
Li altri cinque mezzi pesi si vede, che Sano della
medesima Tavola , nella progressione del 13 .
80 , 28. 60. 81. 85 .
perche essendo poi sortiti 20 . 16. 60 . is . Del 20. in
detta Tavola si ha l' 80. , nel 16. il 28. , gel 6m. il 6 .
nel 27. I 81. , e nel ss. l' 85. li quali secondi pesi si
sommano , co' primi per aver cutto il peso , e si ayran
no i seguenti .
Primi mezzi pesi 27. 81 , 15. 42. 33 .
Secondi mezzi pesi 80. 28. 60. 81. 85 .

Pesi intieri 17 : 19. 75. 33. 28 .

Con questi iatieri pesi , poiche servono invece dell'


Voità , si formano cogli Estratti passati , al modo inse
gaato di sopra , altre cinque Piramidi ponçadovi il 17 .
nella prima ; il 19. nella seconda ece e si avranno asi
fondo di esse i cinque cletti cosi .
Pira
69
Piramidi .
01. 53 . Ś3 . • 6. 06. 613
17. 23.3.1 15.004s.Los : 553 33. 8602. 28. 3405 .
950s . 6389 . 6125 . 2988 . 6239 .
06 . 62 . 86 . 27 . 11 .

Eler. 20 . 16. 22. SS .

Ed ecco tutti per ordine i Numeri che sortirono .


Ma chi mi dice dover prima dell' Estrazione ventura
prendere per secondi mezzi pesi li num . 8. 28. 60. 82 .
85. , che solo a posteriori scopro essere i giasti mezzi
pesi secoadi , li quali infatti uniti alli primi danno tutti
li pesi iotieri e compiti ? Ecco dunque ciò , che 'manca a
questa per altra bellissima Operazione ; ma a chi mai
darà l'animo di trovarla ? lo per me credo , che a niuao ,
ancorchè superasse nella scienza del numero lo stesso Euclide .
Giacchè dunque una perfetta regola con può trovarsi
' per colpir sempre ( come averrebbe , se questa avesse quel
ciò , che le manca , come già ho dimostrato , affia di
avere almen sovente per altre strade il compimento di tali
pesi , come più volte , e non di rado l'esperienza trovar
mi ha fatto , ci serviremo di queste , che vi addico .

Metodo secondo da me trovato per agevo


lare ai Dilettanti del Lotto le vincite .

Eccomi aduaque à soddisfare le comuni brame de'


miei amatissimi Leggitori dilettanti del Loiro , col secondo
metodo da me ritrovato su questa grande Operazione sulle
pedare del suo Nobile Autore , apendo fatto colpire a boa
pochi il presente mio secondo metodo . Ambi , è Terni in
frequenti estrazioni diverse per cui si è operato ; quindi è che
ben volentieri indotto mi sono a ripetervela ; sicuro , che un
giorno , o l' altro ne possi essere la vostra sorte e forcuna .
Conciossiacchè l' intenzione del Nobile Autore , si fù di re
golare la di lui operazione sull ' U. sul P. , e sulT.; ed in
farci le sue regole , e dimostrazioni sono infallibili , cioè
coll'
70
coll' U. che vol die unità , col P. che vol dir peso , col T.
che vol dir tutto, si ha il numero direzionale , o simpatico
per averne l ' Eletto , come avrete veduto , • Sigaori acl di
lei Esempio , che vi posi sott ': occhio ; ma che questa sua
bellissima Operazione anch ' egli vide ( come taoti altri ) e
conobbe di ritrovarla solo a posteriori, e non mai prio
ri per cui ne doveva essere la perfezione della regola , os
sia Cabala . Quindi anch' io lavoraodo la mia buova ope
razione , a ossia secondo metodo sull', Unità , sul Desa ,
sul Tutto , parmi di averla ridotta a schiarineato per ri
trovare priori il bramato effetto ; morse di avervi age
giunto il maneggio numerico dei tre escoziali punti di Or
diae , Disposizione , e armonia ; e senza tanra laboriosa fa
sica , e tempo lungo in formarla , ho procurato di ridurvi
l ' operazione con la maggiore simplicità mi sia stata pos
sibile ; ben sapendo , che talvolta la troppa sublimità , e
lunghezza infastidisce , annoja , è stanca chi deve ope
rarri. Non però sì facile a me riuscì per ciovenirvi il se
coodo mio metodo , e quel , che si fù più scabroso , di ri
durio a compimento . Potevo formarvi un Esempio di qua .
luoque Estrazione dell'anno scorso per farvi vedere la
forza , e virtù di questa unica operazione in simil genere ;
ma non mi sono voluto dipartirmi da quella Estrazione, di
cui fabricè la sua regola il noto Autore ; e ciò per due
motivi , il primo per non far nascere confusioni a Sigoori
Dilettanti , il secondo acció mod si dicese, che ho mutata
Estrazione , perchè in quella adoperata dall ' Autore , nella
pianra della sua regola con mi riusciva a dare alcuni Eles
ri , Ambi , 0 Terni nel mio quovo metodo secondo ritro .
Vato ; e queste parmi giuste ragioni per tutti convincere ,

Primo metodo , ossia pianta per Opera

re in questa Cabalistica Operazione


a norma del suo Autore ,

Si prende l' Estrazione passata per la vçorura ;


quella delli 19. Ottobre in Roma 1775. per li 29. No 1
vembre da farsi in derra Città , che fu 61. 25.01 . 13. cá ,
E
71
E notato il primo , e secondo, Estratto, vi si pone
sotto il primo la chiave perpetua on. cosi : 3

61. .257
OL .

Si vaisce l'uno coll' s. sue, süperiore , e fa 3.9


che si pone sotto il sis del 256 poi non aveodo portaro ,
si uaisce il 0. col 6. del oto, e fà 6. , che si pone sotta
il del 25 . cosi :
61. 25 .
OI . 6.2 .

Poi si voisce il 2. del 62. col s . del 25 . ,, fà 7. )


che perrai in distanza proporzionata dirimpetto al 62. , e
non portando , unirai il : 6. del 62. col 2. del 25. , che fa
8 : c lo porrai trà il 7. notato , ed il 2. del 6z. cosi :
61. 25 .
on . 6287 .
Adesso , avendo farto due righe , liace della PL
ramide ; il quarto della seconda linea , che è 2. , siuei
#
sce col 7 ultimo di detta linea , e fa ... che si pones
sotto il 7. poi si unisce il 6. di detta seconda linea collº
8. tumero quioro di detta seconda linea , e få 14 . fuo
Ti g . ( che si fa ogoi volta , che passa il: 2.1 ete
sta so , che si pone sotto l' 8. quiato di detta liaca
poi si unisce l ' i , secondo aumero di detta seconda linca
çol 2. quarto di detra seconda liaea , e fa 3 , che si po
ne sotto il 2. quarto numero di detta seconda linea ; poi
.si vaisce il . primo di detta seconda linca col 6. terz.
numero di detta seconda linea , e fa 6. da porsi sotto lo
spesso 6. terzo di detta liaca , e verrà la terza ligea così

61. 25 .

01.6287
6359 .

Fat
72
Fatra la terza della Piramide si unisce il 3i secondo
numero di detta terza liace col 9. ultimo aumero di det .
ta cerza linea , che fà 12. fuori 10. ( che si fà sempre
nelle prime gaioni de' aumeri , e per le seconde si lavo
sa per 9. ) , e resta che si pone sotto il 9. uleimo
della terza liaca , poi portaado i . si voisce il 6. diceod .
di col s . terzo aumero della terza linea , e fa 12. fuori 9 .
per esser numeri di seconda unione ; e resta 3. , che si
pone sotto il s . terzo numero di derta terza linca , .ed
avremo facto la quarta liaca di detta Piramide così :

61 , 25 .
OI . 6287 .
.6359 .
32 .
On si sommano le ultime figure , o. oumeri della sem
sonda , terza , quarta linea , cioè 7. 9. 2. che fanno 18 .
fuori 1o. resta 8. da porsi suto il 2. foale della terza
Piramide, e portando i Naisensi le penultime figure di
decte linee , cioè 8. s . 3osche, faranao 16. , e con 1. di
porto sarà 17 . fuori 9. per essere numero di seconda unio
de , e resterà 8. da collocarsi sotto il 3. finale di detta,
Piramide cosi :

61 . 25 .
Chiave prima perp. 01. 6287 .
6359 .
32 .

Chiave • 88 . Prima

Cosi si fa per tutti i numeri dell ' Estrazione passata ,


e Pure
sotando 25. secondo estratto coll 3. terzo estratto
nicà sotto il 25. , poi l 01. terzo estratco col 53. quar
to estratto , l'unica sotto l'on. poi s3 quarto estratto ,
col 06. quiato estrato , e l ' uairà sotto il 33. poi 06, quien
73
to estratto col 65. primo estratto , e l'unità sotto il 06.,
ed avrai le seguenti ciaque Piramidi da servirsene come
dirassi più oluce :
61. 250 25 . 01 . or : 53 • 53. 06 . 06 , 61 .

/
1 . 6 287 . 01. 2627 01. 0L ; S : 01. 5400 01 , 0768
6359 . 27530 0357. 5524 . 875
32 So. 6 . 79 . 83

Chid. 88 . 70 . 82. 73 . 46 .

Farte , queste Piramidi colle Chiavi avute , si va alla


Tavola de' Primi Pesi , e vedrai , che l ' 88. dà 27. , il 7 .
dà 81. , 182 . dà is . , il 73 . dà 42. , e il 46. , ultima di
dette Chiavi , dà 33. Onde i primi mezzi pesi sma400 .
81 .
27 . 15. 42 . 33

Tralasciamo ora le pedate dell ' Autore , per ritrovan


re li altri ciaque mezzi pesi , secoodo ' esso ci dettava , es
sendo jofruttuosa la maniera di poterli mai riaveaire al
priori , ma solo a posteriori , e quindi veniamo al mio
metodo secondo per indagarli , che oso credere , anzi spew
rar mi fa sia giuata l' Opera alla sua total perfezione .
Ah ! prodigiosa virca del Numero , chi mai arrivò a sco
prirti , e ad intenderci in tutta la tua estcasione ? Ora pre
paratevi ad apprendere il grail maneggio di questo mio
j
ritrovato'secondo metodo , altrettanto però assai facile da
tacti ad eseguirlo , lo lo proseguo sull'idea dell ' Agtore ,
cioè di regolarlo sull' Unità , sul Peso , e sul Tucro ; e
quindi con l'unione dei tre esenziali puoci d'Ordine , Dis
posizione , e Armonia ; vale a dire sull ' Vairà coll' Ordin
ne , sul Peso colla Disposizione , e sul Tucco coll' Armo
nia ; parmi con questa coaca ! egazione aumerica sia più fa
cile ( parlando sempre per Ipotesi ) ad aver di aumeri
eligendi per le fæture Estrazioni .
Prenderemo dunque li sopra cinque segaati numeri
avuti mediante le prime chiavi delle cinque Piramidi:
88. 70. 82. 73. 46. , alla Tavola de' primi Pesi , che
sono 27. 81. 18. 422 33. , e con questi cinque oumeri
noi
74
noi formaremo cinque piranidi cogli ciaque Estratti ante
cedenti, che sono , come sappiamo , 61. 25. 01. 53. 56. ,
cioè col 61. primo Estratto col 25. e cosi le altre , come
qui sotto si vedono , così avvettendo di tirare gin all '
semplice , e come con fuori dieci per l'agità escoziale.

Piramidi .
6127 ; olis . 5342 . o633 .
| 2581.
739 . 749 , 1 I 26 . 876. 1 696 . 1
chia : 13 . 24 . 38 . 66, Seconde..

Da queste cinque Piramidi vediamo prodursi per se


conde chiavi li numeri 13. 24. 38. 64. 66. E noi con
questi s . aumeri prodotti, o siano Chiavi ci porteremo al.
ja Tavola de' secondi mezzi pesi , che è quella pure dell'
Aurore impressavi in questo Libro come a pag: " S.
non avendo voluto punto dipartirmi dalle medesime Tavo
le , acció, non si dicesse da taluoi per riuscir nel mio se
condo merodo , me ne avessi formato altre a mio capriccio,
Dunque nella detta Tavola de' secondi mezzi pesi , noi
vedremo , che il 13. da 79. il 24 . dà 42 . il 38. dà
il 64. da ' 22. il 66. dà 48.
Ora con i primi mezzi pesi avuti con l'insegoamcore ,
dell' Autore , e coo questi avuti per mezzo delle mie secon
de Chiavi , coll ' Estrazione antecedeore troppo base fonda
mentale in simili operazioni , noi formeremo tre ' righe ,
sian tre linee , per farge una sommazione coi portare l' av;
vanzo all'uso comune , cosi1

Primi mezzi Pesi , 27. 81. 15. 42. 33.


Secondi mezzi Pesi , 79. 42. 44. 22. 48 .
Estratti antecedenti 61. 25. 01. 53. 06 .

di tutto Sommà. 67. 48. 60. 17. 87.

Adesso con questi s . numeri 61. 48. 69. 17. 87. si.
salcaci dalla suddetta somma , formaremo alire nun . s .
Pira
75
Piramidi cogli estratti, come sopra cioè il primo estratto
61. , col 67, CC. così :

Piramidi

6167. , 2548.0160.15317.40687 . 1
774 . 793 . 170 . 848. / 656 .
: 1
Ch . 52. 73 . 84 33 . 22 . Terzc

Con questi cinque numeri , o siano terze Chiavi risul


tateci dalle suddette cinque piramidi , e con Ii numeri de'
primi mezzi pesi ; e secondi mezzi pesi ; e Escrarti antece
desti formaremo altre quattro righe , o siano liace > con
sommare.come sopra cosi :

Primi mezzi pesi 27. 81. 15. 42. 33


Secondi mezzi pesi 79. 42. 44. 22. 48 .
Chiavi Terze 52. 73. 84. 33 22.
Estr, antecedenti 61. 25. 01. 53. oó .

Soña o sia tutto è 19. 21. 44. 50. 09. Pr.Or.

Dalla suddetta somma noi vediamo risultarci il nu .


nero 19. 21. 44. So. 09. ia compimento del tutto , ed .
essere ancor": a noi decri numeri il primo puoto di ordine
connesso col tutto . Ora fà di mestieri colla solita sem
plicità , che abbiamo adoprato fia'qoi, merce questo mio
auovo metodo secondo , d' indagare con altrettanta facilità
di ritrovare si primi mezzi pesi la disposizione , e su i
secondi mezzi pesi l' armonia , per averne da tutto ciò
gli fucuri numeri estraeadi : o siano Eletti . Per giungere
dunque all'intento moi prenderemo li suddetti aumeri 19.
21. 44. s @ . 89. E in primo luogo prenderemo il nom . 19 .
ci porteremo alla Tavola del primo 'Autore , come disai,
impressa a Carre 6s . E riccorrendo col detto gumero
19 . alla Tavola de' primi mezzi pesi, vedremo corrispons
dervi
76
devi il num. 24. , e in quella de' secondi mezzi pesi il
num . 67. , e cosi con il num. 21. alla prima Tavola de'
primi mezzi pesi il num. 88. , e in quella de' secondi mezzi
pesi il aum . 03. e così di mano , in mano degli alici ec.
Indi con questi suddetti ciaque nameri 19. ec. e CO .
gli altri suoi corrispoadenti avuti da primi , e secondi
mezzi pesi de formaremo cinque separate Colonne , cioè la
prima colli aum . 19 24. 676 ; e con la concatenazione
del avvaazo del rimancate del portare ne formaremo suc
cessivamente le altre quattro Colonne fio ' al compimento
dell'opera , Avvertendo , che il numero 1. nella prima
ucione conta zero , e in quella di seconda unione conta
uno ; a norma come ri è noto , dell' iaveazione del suo
primo Autore , che la cominciò sull'Unità , e che io vi
ho ridotta al vero suo compimento . Veoiamo alla forma ,
zione delle s. Colonne . E per farvi vieppiù bene intelli
gibili , benchè per se stessa tanto facile , si somma da
Voi in questa maniera la prima Colonna , cioè 7. e 4. fa
JI . 7 € 9. fa 20. si segaa o. e si porta d' ayvan20
onde 2. € 8 , fa 10. , es , fa rio , e che si porta ,
che fa 12. si segaa 1. e avanza 1. che si porta alla ser
conda Coloana , e cosi sempre da una Coloana all' altra ,
Prima Colonna
Primo punto 19 . d' Ordine
Primi mezzi Pesi 24 . di Disposizione i
Secondi mezzi Pesi 67 , di Armonia

Somma ed 20 . Eletto

Seconda Colonna .
Avanzo , e porco I.
Primo punto 21 , d'Ordine
Primi mezzi Pesi 88 . di Disposizione
Secondi mezzi Pesi 03 di Armonia

Somma ed 31 . Eletto
Tek
77
Terza Colonna
Avanzo , ē porto I.
Primo punto d'Ordine
44.
Primi mezzi Pesi 59 di Disposizione
Secondi mezzi Pesi 32. di Armonia

Somma ed SS . Eletto

Quarta Colonna
Avanzo , e porto
Primo punto 50. ' d'Ordine
Primi mezzi Pesi 71 . di Disposizione
Secondi mezzi Pesi 20 . di Armonia

Somma ed 60, Eletgo

Quinta Colonna
Avanzo , e porto I.
Primo punto 09 . d ' Ordine
Primi mezzi Pesi 64. di Disposizione
Secondi inezzi Pesi 27 di Armonia

Somma ed 20. Eletto

Da queste cinque Colonde , mercè questo mio nuovo


metodo secondo , vediamo risultarci dalle foto somme li
numeri Electi pel nostro Gioco , quali sono 20. 31. 55
60. 20. , e li nameri sortiti nell' Estrazione futura delli
29. Novembre 1775. furono , come sapete , per ordine
16. 6. 27. 55. ed eccovi in quattro aumeri il Terao »
per esservi il num . 20. duplicato come vedere .
Intanto dirò formatevi da Voi , signori , altri esempi
pel passato ; ma sopra tutto procurate di formarvene per
i arvenire , acciò possiate tratae qualche onesto lucro da
questa mia nuova fatica , ( se la sorte sarà pee esservi
pro
78
propizia ) ricordatevi , che ve l ' ho data per mero di
vertimearo , e per soddisfare l' inchiesta di alcuni miei
Amici, c , Padreói .
Coociossiache siccome in rurci è un'assioma generale ,
che omnia nova placent : Laonde del compiere questo se
coado Capitolo , che restriage , contiene in ainbedue le
sostanziali materie , che compongono la prima Parte , o
sia Tomo ; e quindi pria di passare alla seconda parte
o sia Secondo Tomo del tutto di QQ Ordine quoyo arduo
si ; ma di dilettevole trattenimento , non 'men , che a co
mun utile come mi dò a sperare. Il compimento aduoque
di questa Prima Parte sará la

. DESCRIZIONE
Della gran Cabala per quesito , o sian Quesiti sopra
alli cinque Alfabeti , cioé Naturale , Transversale , o sia
Medio Magao : e quiodi il primo della Tripla minore , e
secondo de la Tripla Media , per cui viene ad essere 002
tale Operazione fondata sulla forza , virtù e valore come
la su accennata Prima sopra de ' tre gran puati , Ordine
Disposizione , c Armonia , come l ' esperienze ne han fatto
vedere d'àinendue in non pochi li loco Prodiggi io 'utilità .
Valetevene adunque in formarle , e quallora le vedrete con
frontare del dare li numeri simili la una , e l'altra , re
neté pure , eso dirvi, la viâcita ia pugao : ed eccovi al
lora di due Operazioni Cabalistiche in una sola , e passia
mo sù di questa al di lei
ES EM PIO
Della suddetta Cabala de cinque Alfabeti ec. per l' Estra
zione di Roma delli 6. Aprile 1780 .

Piaosa , e Forma del Quesito , o Quesiti .


Per scherzo si Ricerca - Gli Cinque Punti
eletti Numeri che - si - Escçacango , lo - Roma
Pel di sei - Aprile Millesettecento ottanta - lo
Giovedì Mediante La Forza - Degli Estratti - An
tecedeori .
Cinquantasei Quattordici Ventiquattro Sessan
taquattro di Trenta
Piar
79
Piantato questo testito Quesito , o Quesiti così ir
cinque versi , oppure vogliam dire in cinque righese
quindi in ogoi verso , o riga , diviso pure in cinque rotti ,
u
ő in cinque ordini da noi chiamati di parole , ma di n
solo senso disposte , che vale a dire fio' qui Ordine ,
Disposizione . Quindi farà di mestieri di reoire all' Armo
pia ; e questa Armonia si sà , che viene foodata sulla for
za simpatica de numeri regolatori , e questi numeri Re
golatori più atti ;' e giovevoli di forza , c virtù sopo sen
za dubbio i nomeri degli Alfabeti corrispondeati alle Ler
tere . E per simpatica base principale , e fondamento
( per ipotesi dirò , se fondameato si dà in simili ope
razioni ) sono certamente gli Estratti antecedenti 'usciti
per 'Ordine , che sem premai vi 'si richiedono di quel tal
luogo , per cui si vorrà operare . Ora farà d'uopo ia
primo luogo di ricorrere alle pag . 60.e seg . , ove pi ritra
veremo impresso li trè Alfabeti Naturali , Transversale ,
sia Medio , e Magno : E qui incomiaciaremo con los
Mine de' detti Alfabeti a dar principio con tutta la dispo
* sizione alla nostra "Armonica Cabalistica Operazionea Prea
deremo ora il Primo Alfabeto Naturale, scorrendo
zi . leggendo il primo Verso , o sia prima riga del Nosite
Quesito , che sarà PER SCHERZO SI - RICERCA - GLI
CINQUE ELETTI PUNTI NUMERI - . Quindi facco
dosi dal primo rotto , ' o sia prima parola , che è : PER
SCHERZO SI e ' confrontando queste lettere alli suoi
numeri corrispondenti , noi vedremo in primo luogo alla
lettera P. corrispondervi il numero 14. alla lettera E. il
'aumero 5. alla lettera R. il numero 16. , alla letteta S. ,
'il oum . 176 , alla lettera C. il num . zi , alla lettera H.
il 'aum . 8. , alla lettera E. il qum . 5o, alla lettera R. il
'mum . 16. alla letcera Z. il num . 221 , alla letceta 0.it
num . 13. , alla lettera S. il aum , 176 , alla lettera 1. il
dum : 9 . Dunque vediamo essere li numeri corrispondenti
alle lettere del primo rotto , o sia prima parola del no .
stro Alfabeto Natural li qumeri 14. 5. 16. 17. 3. 3 .:S.
16. 22. 13. 17. 9. Ora noi conteggeremo questi aumeri ,
e formandone 'ua solo da questo nostro conteggio armo
aico, cosi dicendo . s . , c 4. fine $ , 16. ,
80
e 6. 17 .. 1. 18. , e 7. 25. , C 3. 28. , e 8. 36.; eso
41. , e l . 42. , e 6 . 48 . e 2. Soo , e 2. 52o , e 1. 53 , ,
€ 3. 56. , e 1. $ 74, ve 7. 64. , e 9. 73. Duaque questo
sostro prodotto , e armonico simpatico numero 73. nc ver
så da noi segaato in fondo a parte per incominciare la
prima linea , che verrà ricavata dalli cinque rotti , o pa
role del primo verso , o riga del nostro Quesita . Arves
tendo però , che quando de passer à il 90. nel detto con
teggio , và sempre gettate via quante volte vi entrerà ; e
questo tenete bene a memoria , poichè è una delle cose
più essenziali di questa operazione ,
Ora passiamo al secondo rotto , ' o sia seconda Parola
RICERCA -e ricorrendo alli num . corrispondenti di queste
bettere al medemo Alfabeto Naturale , vedremo essere alla lec
tera R. il num . 16. alla lettera I. il num. 9. alla lettera C. id
num . 3. , alla lettera E. il num . s .alla lectera R. il num . 16. ,
alla lettera C. il num . 3. , alla lettera A. il cum . d . , dua
que conteggiati li numeri 16. 9. 3 , s . 16. 3. d . come
sopra , vedremo formare , ed avere per prodotto , e Ar
monico Simpatico il oum . 35. E noi questo num . 35. lo
segraremo accanto al secondo luogo per il corio , o paro
la Ricerca . Quindi passaggio faremo al terzo rotto , O
sia terza parola GLI . E vedremo al detto Alfabeto cora
rispondervi alle suddette tre leccere li oumeri 7. 10. gi ,
che al solito conteggiati avremo per prodotto l ' Armonico
simpatico numero 17. , che segneremo io lioea al terzo
luogo . Quindi prenderemo il quarto rotto , o sia la
quarta parola , che sarà CINQUE , c ricorrendo al sud
detto Aif beto , noi vedremo alle sei lettere li nomeri 3 .
9. 12. 15. 19. 3. , che conteggiati al solito , avremo per
prodotto l Armonico simpatico num. 34• , che porremo
in linea al quarto luogo Ora anderemo al quioto rotto ,
sia quinta parola ELETTI PUNTI NUMERI - che al
nostro Alfabeto Naturale vedremo corrispondevi a dette
diecisette lettere li oumeri s . 10. s . 18. 18. 9. 14. 19 .
12. 18. 09. 12. 19. 11. 5. 16. 9. ,' che conreggiati al
solito metodo , vedremo risultarci 110. , che gettando via
il 96. , come sopra dissi , avremo per prodotto l'Armo
Rico Romero simpatico 20. , che verrà segoato in linea aj
Russell quinto
81
quiato luogo , ed eccoci di già formata dal nostro primo
verso , o sia prima riga del Quesito , mediante l' Alfabera
Naturale , la prima linea .
Ora farà di mestieri di passare al secondo verso >
sia seconda riga del nostro Quesito , e quindi portarci an
cora al secondo Alfabeto Traosversale , o sia Medio , o
prendendo il primo rotio , o sia prima parola CHE - noi
vedremo al detro Alfabeto corrispondervi a dette lettere li
oumeri 7. 45. 3. , che conteggiati al solito metodo AC
avremo per prodotto l' armonico simpatico numero 19.
aoi con questo numero 19. incominciaremo la seconda lie
Dea , segnandolo in primo posto . Quindi passando al se
condo cotto , ossia seconda parola
si e andando a con
frontare al suddetto Alfabeto le due lectere ; vedremo cor
rispondervi li numeri 1. 19. , che conteggiati al solito ;
avremo per prodotto l' armonico simpatico gumero '18 .8
che segaeremo in linea al secondo luogo . Faremo passag
gio al terzo rotto , o sia terza parola ESTRARANNO
portandoci al nostro Alfabeto Medio , vedremo corrispon
dervi alle dieci lettere li aum . 3. 8. 5.85.13 . 85. 13. 55.55 .
41. che conteggiati al oostro metodo , avremo per prodotto
1 ' armonico simpatico oumero 68. , che noi scriveremo in
seconda linca al terzo luogo . Ora prenderemo il quarto
rotto , o sia quarta parola IN - , e confrontando le
due lettere al nostro Alfabeto vedremo corrispondervi li
numeri 19. 55. , che cooteggiati da noi al nostro solito
avremo per prodotto l'Armonico Simpatico numero 20. )
che porremo al quarto luogo in linea . Quindi anderemo
al quinto rotto , o sia quinta parola ROMA , – e andan
do a confrontare le quattro lettere al saddetto Alfabeto
vedremo corrispondervi li oumeri 85. 41. 23. 13., che
conteggiati come al solito , avremo per prodotto l ' armo
oico aumero simpatico 27. , che verrà da noi posto ja
quinto luogo per compimento della seconda linea , merce
1
il secondo verso, o seconda riga del nostro Quesico , all'
Alfabeto Traosversale , o sia Medio . Quindi farà d'uopo
di passare al terzo verso
> o sia terza riga del Quesito ,
e con ciò ancora al terzo Alfabeto Magao > e prendeado
il primo rotto , o sia prima parola PEL DI SEI - noi
f COX
82
confrontando le dette otro lettere all'Alfabeto magro ,
vedremo corrispondervi li qumeri . 126. 45. 9o . 36. 81 .
153. 45. 81. che conreggiati secondo al nostro metodo
solito , vedremo avere per prodotto l' armonico simpatico
aumero 72. , che dando noi priacipio alla Terza linea ,
lo porremo in primo luogo della medema . Quiadi pi
gliando il secondo rotto , o sia parola APRILE , e con
frontando le sei lettere all' Alfabeto suddetce , vedremo
corrispondervi li numeri g. 126. 1,43. 81. 90. 450 , che
conteggiaci al solito , avremo per prodotto l' armonico
simpatico aumero 53. , che segaeremo in secondo luogo
ja linea terza . Ora faremo passaggio al terzo rotto
sia terza parola MILLE SETTECENTO OTTANTA ,
che confrontando le ventidue lettere al nosuo Alfabeto
Magao , vedremo corrispoadervi li numeri 19. 81. 90.
90. 45. 4530 45. 162. 16.2 . 45. 27. 45. 108. 162. 117 .
117. 162. 162. 9 : 108. 162. 9. che conteggiati al no
stro merodo ci risulterà 207. , che gett ato via due volte
il novaata > avremo per prodotto l ' armonico simpatico
numero , 274 , che segneremo in linca al terzo luogo . Con
ciò passaremo al quarto cotto , o sia parola IN - , che
confrontare le due lettere all' Alfabeto , vedremo corris
pondervi li numeri 81. 108. , che al solito conteggiati ,
avremo per prodotto Larmonico simpatico numero , 18. ,
che verrà da noi scritto al quarto posco io . lioca Qui
prenderemo il quinto rotto , o parola GIOVEDI , - qual
confroquando le sette lettere al nostro Alfabeto Magno ,
vedremo corrispoodervi li numeri 63. 81. 117 . 180
45. 36. 81., che conteggiati al oostro solito , avremo per
prodotto l ' armonico Simpatico numero 63. , che , da noi
scritto in quinto luogo de verrà a compire la terza linea '.
Ora passar davremo al quarto verso , o sia quarta siga
del Quesito , e prendendo il primo rorto , o sia prima pa
rola MEDIANTE , e ricoueado al primo Alfabeto del
la Tripla Minore a carte 61.., e qui confrontando le ore
to lettere al medesimo Alfabeto , noi vedremo corrispoo
dervi li numeri 3.6 . 19. 12. 27. 3. 39. 57. 15. che con
teggiati al nostro solito metodo , vedremo avere per pro
dotto l' armonico Simpatico numero 60. , che principiando
la
83
la quarta linea , lo "segnaremo in primo posto . Quiadi: fa
remo passaggio al secondo rotto , o sia parola LA FORZA ,
e confrontando le dece serce lettere al detto primo alfa
beto della Tripla minore , vedremo corrispondervi li ov
meri 33. 3. 18. 42. 510 72. 3. , che conteggiati al solito ,
avremo ' per prodotto l ' armonico, aumero 42. , che, segaa
remo in linea al secondo luogo , Passaremo al terzo rot
10,0 parola DEGLI, - che ricorrendo al suddetto Alfa
bero , vedremo corrispondervi, a dette lettere li oumeri
12. 15. 21. 33. 33. 27. , che conteggiati avremo per pro
docco 1' armonico simpatico oumero 33., che segnaremo
al terzo luogo in linea . Ora prenderemo il quarto rotto ,
o parola ESTRATTI , e confrontando le orto lettere
al detto Alfabeto , vedremo corrispondervi li numeri 15 .
54. 97. 91. 3. 57. 57. 27. , che da coi conteggiaci , avre
mo per prodotto 1 : armonico Simpatico aumero 69. ,, che
lo segoaremo in linea al quarto luogo . Prendendo il quia
To rotto , e la quinta Parola ANTECEDENTI , che con .
frontate le aodici lettere all' Alfabeto , vedremo corrispon
dervi li Numeri 3. 39. 57.15 . 9. 15. 12. 1S. 39 57. 27. >
e che conteggiati al solito , si avrà per prodotto l ' armo
aico Simpatico oumero 90. , che verrà da noi , segnato in
quiete luogo per compimento della quarta linea . Resis o
di formare la quinca linca , la quale verrà da coi forma
ta dal quioto verso , o quinta riga del ocstro Quesito , o
Quesiti, che sono , come già vedete , gli Estratti anteceden
ti di Roma delli 17. Febbrajo 1780. tali quali sono asci
ti per ordine , e cosi s ' joteode d'ogni Cità , per cui si
opererà , come vi dissi di sopra . Quindi noi prenderemp
dunque il primo rotto., o prima parola CINQUANTA
SEI , e con ciò ci portaremo al secondo : Alfabeto della
Tripla media pag. 61. , e quindi confrontando le dodici
lettere a questo nostro Alfabeto , -vedremo corrispondervi
li qumeri 18.54 . 72. “ÇO I 20. 6.72. 108.6, 102. 3 .. 54.,
che conteggiaci al nostro solito metodo , avremo per pre
dotto l' armonico numero Simpacico 84. , che noi per com
miaciare la quinta lioca , lo scriveremo jo primo luogo .
Faremo passaggio al secondo rotto , o sia parola QUAT
TORDICI , per cui coi confrontando le uadici lettere
all '
84
all'Alfabeto della Tripla media , vedremo corrispoadervi
li qumeri 90. 120. 6. 108 108. 78. 96. 24. 54. 18. 54. ,
che conreggiati al costro solito , avremo 99. , che gettato
via il go., ci resterà per prodotto l ' armonico Simpatico
aumero 9. , che noi porremo in linea al secondo luogo .
Quiadi passando al terzo rotto , o sia parola VENTI
QUATTRO , che andando all ' Alfabeto a confrontare
le dodici lettere , ne ' vedremo corrispondervi li qumeri
11. 4. 30. 72. 108. 54. 90. 120.6.108 . 108. 96.78 . 9. ,
che al solito conteggiati , avremo 102. , che gettato via
il 90. , ci rimarrà per prodotto l' armonico Simpatico au
mero 12. , quale verrà da noi scritto al terzo luogo ia li
nea : Quindi prenderemo il quarto cotto , o sia parola
SESSANTAQUATTRO , - , ricorreodo al nostro Alfabe
to con le quindici lettere , vi ritroveremo corrispondervi li
numeri 302. 30. 102. 10 2. 6. 72. 108. 6. 9o. 120. 6.
108. 108. 96. 78. , che al nose metodo conteggiati
apremo 108 .; che gettato via il 90. , ci resterà per prodoc.
to l' armonico simpatico aum. 18. , che verrà da noi posto in
quarto luogo in linea · Andiamo ora , o Lectori, al quinto
rotto , o sia quiaca parola TRENTA , -e passando al
confronto delle sci lettere all' Alfabeto , che vi vedremo
corrispondervi li aumeri 108. 96. 30. 72. 108. 6. , che al
solito conteggiati , de aytemo per prodotto l ' armonico
Simpatico aumero st . , che porremo al quinto luogo nella
quiara lidea . Eccoci , o Signori Dilettanti Giuocatori, al
compimento delle cinque linee , mercè le cioque righe del
nostro Quesito, o Quesiti, al confronto delli cinque Alfa
heti , come abbiamo veduto , Quiodi altro non ci resta
della nostra si famosa operazione per renderla compita , e
in sè tutta perfetta , se con solo che di venire alla som
mazione delle cinque lioee da noi formate , e con i tre puari
Ordine , Disposizione , ' e Armonia . Da questa sommazione
noi portaremo l' aváozoºa colonna per coloana , e non già
all ' altra , come qui sorto vedrete ; imperocchè usciressimo
fuor dell'Ordine delli cinque rotti , o sieno cinque parole .
Quindi da queste cinque lince per mezzo della sommazio
ne ne formaremo una sol linea divise pur" anch'esse in
ciaque roti , o siano parole , quali sarano delli cinque
85
numeri , che risulterando a noi per essere quelli poi da
porsi al gioco , ed unicamente l' epilogo , o ristretto di
tutta l'operazione .

Priina linea 73. 35. 17. 34. 20.


Seconda linea 19. 11. 68. 20. 27 .
1 Terza linea
72. 53. 27. 18. 63 .
Quarta linea 60. 42 , 33. 69. 90 .
Quinta linea 84. 09. 12. 18. 51 .

Somma 08. 50. 57. 59. 51 .

Eccoci dunque da questa somma di cinque aumeri .pro


docti , come sopra dissi, pel nostro giuoco 8. 50. 57.59.958.
Ed ecco l' Estrazione uscita li 6. Aprile 1780. in Roma >
cioè : 51.50.57 : 59 . 8. nella quale , come vedece , o Lettori
benevoli , in questo Esempio vi è l'intera cinquina , che
jo sia andato in traccia per rinvenire a mio capriccio li
cinque numeri estratri dopo il fatto ? Questo dalli Uomini
da senno non potrà esser mai giudicato , imperocchè ov'd
fondata questa regola ? Mi si puol fare quella giustizia , che
forse dalle persone del basso volgo , ed invide mi potreb
be essere a aria gloria negata . Perchè se si considera ,
che ella viene fondata per quesito sulla forza de' soli au
meri degli Alfabeti corrispondenti alle lettere di quelli da
tanti agoi prima da me a Voi impressi , è manifestata .
Duoque non era più in mio potere il ridurli ove mi fa
ceano d'uopo o di un punto più , o di un punto meno ,
e ciò per avere il mio intento ; vale dire , per riavere
tutti li cinque estratti . Quindi di altro mezzo non mi po
revo servire , poichè fuori delli cinque Alfabeti , altro con
ventra di capriccioso per formare questa si eroica Opera
zione : perloche almeno vi prego di non negarmi quella
poca gloria , che viene da simile fatica , che mi costa non
poche veglie , e sudori per ben servirvi . Ed ecco con ciò
compilata la prima parte sopra alle Materie , che troppo
ne faceano d'uopo , e per rilevarne di più grandi : pas.
siamo alla seconda parte , mediante l'Arcicolo terzo
Yeaiente : f3 PAR
TOMO SECONDO
89
PARTE SECONDA ,

CAPITOLO OSSIA TRATTATO III,

Diviso in XVI, Articoli , ossian Paragrafi

Per
er cui in questa Seconda Parte , ovvero
Tomo Secondo , saremo per apprendere il
gran Trattato Cosmogonico , Filosofico Fi
sico , ed Astronomico , ec, Trattato interes
sante , sublime , e dilettevole sì , ma arduo ,
e malagevole . Ma come sì ample inaterie,
che richiedono non pochi grossi Volumi per
esprimersi , e difinirli ; pretendere di dimo
strarlo in un semplice Trattato ai miei Leta

tori ? E pure sarà da me eseguito , secondo


porterà il mio basso , e mal tessuto ingegno :
imperocchè , come fin da principio dissi ,
il mio principal scopo si fu di darvi in ri
stretto , ma intelligibile un sì importante
Argomento . Ora Voi dedurrete , o saggi
Lettori , nel racconto , che sono per farvi in
questo Capitolo ( come in Lezioni ) si è il
grande Argomento interressante della più sa
na , e soda Filosofia , Fisica , Astronomia
Geometria , e Cosmogonia , cioè Formazio.
ne del Mondo ,
Quindi esaminaremo tanto sull'origine ,
quanto sulla Formazione del Cielo , e della
Terra , non che degli Astri , Stelle , ec. , se
condo
90
condo i più ingegnosi Sistemi de' più va
lenti Uomini decancati , e tenuti oggi gior

no in pregio ; trà quali sono i Sistemi d ' Ari


stotele , e Peripateici , di Copernico , di Re
nato Descartes ( Cartesio ) , di Gassendi , di
Nevton , di Dulard , Keplero , ed altri . Ma
io mi atterrò , come rileverassi , secondo il
mio sentimento , appoggiandomi quindi ezian
dio ai sistemi di M.: Dulard , Neyton , e
Keplero ; insomma di quegl' Autori , che mi
sembrano essersi attenuti, ed accostati al più
verisimile nelle loro Iporesi , o almeno al

più probabile ; condannando gli altri affatto


insussistenti , con le evidenti prove per con
vincerli , oltre molti errori di fatto , il di
.
Quindi chi crederebbe , che Gassendi ,

Cartesio , e , parecchj altri Ragionatori Filoso


fi abbiano costrutto , e alzato il Mondo so
pra fondamenti rovinosi coi loro Sistemi al
pari , che erano quei de' Pagani , e de' Poe
ti favolosi , e che i loro Atomi" , i loro
Vortici, la loro Materia prima , le loro Leg
gi generali , onde fan tanto romore , siano
tutte idee vane , e smentite da una giorna
liera esperienza , non men , che dalla narra
tiva del sacro Libro del Genesi ? Ma se diam
retta a ' Filosofi , Mosè , secondo loro , si è
servito di quel che si dice , Economia , nel
la sua Storia ; cioè si è conformaco al biso
gno
91
gno del Popolo , piuttosto che alle rego
regolle
e
di un'accurata Filosofia .

Egli è dunque necessario sommamente


vedere , se la Fisica di Mosè , sia quella , che
richiede da noi qualche condiscendenza , c04
me al Popolo indirizzata, o se siano ' anzi
i nostri Filosofi , che meritano compassione ;
mentre çi tengano a bada con una Fabbri
ca , a cui non è dato loro di giungere , o
la quale si scuopre da se per assurda , ed
impossibile . Stando così la cosą, siccome

spero di dimostrare , o Lettori , la prima


conseguenza deducibile naturalmente si è

ľ Irreligione , oggi di tanto ordinaria , ha


soltanto abbracciato Fantasmi , lasciando la

Cosmogonia della Scrittura per quella della


Filosofia , e che al contrario altra Fisica sa
na intorno alla struttura del Çielo , e della
Terra , non v ' e , se non la Rivelata , sti
mata a torto con la ragione , come lo proe
varemo

$. I.
92
. I.

Cosmogonia ,

Conciossiachè i più celebri Uomini , che ci hadno par


Jato dell ' Origine del Mondo , o della Formazione del Cie .
lo , e della Terra , o dei loro scambievoli rapporti , sono T
stati gli Autori Pagani , i Filosofi d' etadi , o secoli diffe
centi, e i Scrittori sacri ; in quanto a ciò , che ne han
detto gli Egizj , i Fenici , i Greci , ed i Romaoi ; già si
sà , che vi regaa per tutto la favola . Codesci Popoli bea
chè siano stati i più ingegaosi , e i più colti , hanno avu
to nulladimeno così strage idee intorno alla Cosmogonia ,
cioè Formazione del Mondo , ed alle Potenze influeari pela
la conservazione dell' Uman genere , che non è d' uopo
servirsi d'argomeati , e di raziocinj per abbatterle ; mea
tre Ellero portano seco la loro confutazione . Ma gioverå
ad ogai modo rintracciarae l'origine ; sì perche ragione
vole curiosità ac spiage a sapere per qual errore di meo
se abbiano potuto i Bostri maggiori lasciarsi trasportare
all' Idolatria , che è l' obbrobrio dell' umana ragione ; si
perche il frutto di una simil ricerca è appunto imparare
che l' istesso errore , onde si è popolato il Cielo di Deicà
chimeriche , ha fatto altresì nascere una moltitudine di fal
se opinioni , le quali tiranneggiano ancora la maggior par 1
te degli intelletti al giorno di oggi. Dopo di questo favo
loso esame sopra alla Cosmogonia , o Formazione del Mon
do , ossia Creazione del Cielo , e della Terra , secondo
gli Egizj , Fenici , Greci , e Romani , d'uopo ci farà di
passate a quel de Filosofi .

$. II.

Cosmogonia , e Filosofia ,

Io sono ben lontanissimo dal pensare , che la prima


cultura , che hanno dato alla nostra ragione il Cartesio ,
ed il P. Malebraoch , sia staca una prima Lezione d'iq
credulità . Rispetto in questi grandi Uomini la bellezza
del
93
del loro jagegao , ed iosieme la tettitudine delle loro ige
' tenzioni . Ma egliao ogai cosa non han veduto : ed è re
sità di fatto , che l' incredulità stima di poter ritrovare
armi possenti cootro la Rivelazione .
Quiodi passiamo con cutta ansietà , ed attenzione ,
dotti , e saggi Lettori , a vedere la pluralità de' mondi
secondo le strane idee , e diverse opinioni de' Maestri Fi
losofi , e Fisici col dectarli , ed iosegaarli, e a farli cre
dere a suoi Discepoli , e seguaci , e sì di ciò abbastanza
di sopra o ' abbiamo parlato , veduto , e appreso i suoi
seducenti lacci tesi agl' incauti , e come scopriremo il da
più frà poco . lacanto aoi diremo a codesti fabbricatori ,
ciocchè dissero gl' Abderitaoi a Democrito , allorchè si
era ritirato oelle solitudiai di Abdera sua Patria , per mea
dirare senza distrazione sulla struttura del Mondo , che da
lui si crede formato dagli Atomi, o dalla residenza , e
dal concorso di picciole particelle preesistenti .
Ecco il sistema , ossia Moodo di Democrito . Ora
passiamo a vederlo , c a contemplarlo .

$. III.

Sistema , ossia Mondo di Anassagora , e la


Materia prima de' Filosofi Greci .

Tutti quanti , che si sono posti ad esaminare l' opera


zione , che ha formato il Mondo , ne hanno cercato il mo
dello dell'azione del Uomo , che produce una qualch ' 0
pera , e quindi è data una Filosofia falsa , la quale ha
condotto molti intelletti all ' Irreligione. Quando i' Uomo
costruisce un' Opera , impiega una materia preesistente , .
che si trova già fatca . Tutta l'industria dell' Arcefice
stà , e consiste in bese ordinare alcuni pezzi , i quali
hanno una già determinata matura , altroode e aon da lui
ricevuta , Se due Uomini faono ogaun da sè, ua peodolo ,
udo con Legno di pioppo , l'altro con del Rame ; l' in ,
dustria , eľ ante e la stessa nella strutcura del pendolo
La differenza stá solo aell' elezione della materia , che
fragia
97
fragile , e di poca riuscita acl primo , durevole , ed eco
teate oel secondo . Il merito principale dell'opera risiede
adunque particolarmente nella bontà della materia . Laonde
per bella , che sia la disposizione dell' Universo , il pria
cipal merito di questa grand' Opera consiste nell' Ecce
denza di diversi Elementi, che ne fan la base , e De re -
dono certo , e determinato l' uso , e l'ufficio . La Poteg
za , che ha formato il Moodo , ha forse trovato questo
materie preesistenti , e questi Elementi belli , e fatti Se
cosi è i Artefice , che li ha messi ia opera , non ha di
ciò , che più nella fortura si pregia , l'onore . Al contra
rio se li ha cutri creæi con disegno , ognuno mercè d' una
speciale volontà , e mercè la cognizione dell'effetto , o
dell' 080 , che ne sperava nel' daré a ciascuno un ' iavaria
bil materia ; allora tutto l' voiverso è pieno della magni
ficenza , e della sapieaza dell' Autorc . : Il più piccolo
grano d'oro , o d' arena manifesta la sua gloria , non
mea che il Cielo , e tutti i bellissimi suoi Luminari . Ma
questi Elementi d ' una durazione così costaote > e d' una
verietà così speziosa sono egliao stari costruiti separata
mente , o per un ordinc espresso , scoza , che puo' par
tecipi punto dell ' altro ? Oppure sono stati eglioo formari
di vad pastaa comune a a tutt i , in quella guisa , che il
tutti
Vasolajo forma i suoi Vasi ? I Filosofi sì antichi , come
moderni ; si i Scolastici , come i Corpuscolari, benchè con
frariissimi gli uoi agli alori , intorno alla maniera di co
struite il lor mondo , concordano tutti in un puato, nel sup
porre waa materia comune indifferente a divenire quel, che
loro più piacerà , e dalla quale credono aver ragione di
cavare con egual facilità dell ' oro , e del faogo .
Un solo de Greci, cioè Anassagora nella sua Homeo
meria 'si è scostato dalla materia comune di pensare circa
il primo fondo, donde fuº tratto l'Universo ; ed io quan
to al termine di Homeomeria usato da codesto Filosofos
moi diremo con Lucrezio , che la nostra lingua non ha ua
termine addatto per esprimere il senso di questo . Il perche
quella "cosa , che non possiamo chiaramente addictare con
una
voce sola , e' ingegneremo di farla intendere , spie
gandola più a lungo in chiaro .
S. H.

‫تی‬
95
6. IV .

L'Homeomeria , o Mondo di Anassagora


( Vedi Lucrezio de Nat. Rer.
L. I. v.330 .

Oia da questo senso , che nella Natura ogai tette ,


composto di parti , le quali prima della loro unione erago
già della stessa Aatura , che il cucco . Va' osso è un com
posto di piccole ossa . Le joceriora degli Animali sono us
Composto di piccole interiora . Il sangue è il concorso di
picciole stille di sangue . Una massa di oro è un mucchio
di particelle d ' oro ; la Terra uba massa di picciole Ter
se ; il fuoco un adunamento di piccole particelle igace ; 1'
acqua una massa di particelle acquee , è così è di tutti i
corpi , che poi vediamo secondo Adassagora . Ciò che ia
durlo ha poruto. a .peosare così , si è l'osservazione , che
cgli faceva , che una goccia d' acqua quanto divisa , esva
porata , che ella possa essere sempre , era acqua ; e che
un graoo d'oro diviso in dieci mila piccole porzioni, era
pelle dieci mila particelle , ciò che egli è al suo intero .
Anasságora vedeva alcun poco la verità in questo senso :
e se egli avesse cooficato il suo priacipio delle Qalute
semplici mostrateci per indestructibili dall'esperieaza , ar
rebbe avuto , ragione di non ammettere io que ste nature
alcroche nuove combinazioni , o disuoioni passaggiere ,
000 già nuove generazioaj . Ma egli si
Ma egli si allontana
dalla verità ia altri punti importantissimi . Il primo ab
baglio è di esteadere il suo principio ai corpi misti . Non
si può già dir lo stesso del sangue , che dell'acqua . Que
sa è semplice ; il sangue è un composto di particelle dif
ferçoci di aria , d' acqua , di olio , e di cerca , che erano
prima acll' alimento . Va secondo abbaglio è di estendere
il medesimo priacipio ai corpi organizzati , come SC , una
moltitudine di particelle viscere potessero in qualche mo
do .coadjuvare all' organizzazione delle viscere di qa Bue
o di ua Camello , dell ' uno piuttosto , che dell' altro ..

Ma
96
Ma piuttosto empietà , che abbaglio fù in terzo leo.
go quello di credere , che Dio per creare il Mondo , aon
abbia fatto altro , che approssimare , ed unire materie già
fatre , in guisa che con gli sono elleno debitrici dell' es
ser loro , nè della propria eccellenza , e che il maggior
pregio dell'Universo , cioè la varietà di nature attualmea
re inalterabili abbia preceduto alla Fabbrica del Mondo ,
jin Juogo d'esserge l'effetto . Ma l' empietà di questa Fi
dosofia trova la sua copfucazione nel ridicolo , che porta
seco stessa . Non essendo pertanto l ' Homeomeria , siçco
me parecchj altri sistemi , anche de' più moderoi , se non
. un modo di parlare con tuono da sapiente sopra quelle
cose , che non s' intendono ; lasciamo stare il Mondo di
Anassa gora , ed esaminiamo quello del suo Maestro .

S. V.

Sistema ,
ossia Mondo di Talete

L ' Acqua principio di tutte le cose

Telete fondatore della scuola Jonica , aveva imparato da


Fenici , ciò che essi sapevano per tradizione , o avevano
ricevuto dagl ' Ebrei loro vicini, che si era dato un tempo,
uno stato d ' imperfezione , il quale aveva proceduto l ' in
tero componimento del Cielo , e della Terra . Ma questa
idea eglino l' aveano sfigurata, e s'erano immaginari un
Caos di materia universale , da cui ciascun di essi traeva
il Moodo ia un modo molto arbitrario . L' idea di code.
sta materia confusa , ma comune a tutti gli esseri , è cor
sa di scuola in scuola , e poi vedremo fra poco tutti i Fi
losofi farsela passare di mano in mano sino a noi con ve
sri nuove , ma senza molta variazione circa il fondo . Ta
Jete , che era grande osservatore , non si appago d' un
fondo ideale , a cui fosse impossibile additcare all ' occhio ,
ed al seaso . Parvegli di veder chiaro , che l' acqua fosse
la base universale , o la materia comune ; onde sono for
prace rutre le cose . Questa Filosofia fù lungo tempo alla
moda in Jonia , ed in Grecia ; questo era il sistema allo
13
97
ta corrente . Ogoudo parlava dell' acqua , con l'acqua si
spiegava cutco , e quando Pindaro dice nella sua prima
Olimpica , che #tima è l' acqua , questa espressione , che
ci par fredda, e fuor di luogo , aveva allora un tuodo
scieótifico , e dava a conoscere, che il Poeta era Filosofo ;.
Talere aveva dal suo canto alcuoc terisimili prove del
la sua ' asserzione . Infatti'curto quello , che si corrompe ,
7
e si dissipa , s' esala in vapori : i vapori si ripigliano ia
suggiada , e si stringono in pioggia : la pioggia è la Ma
dre di nuove generazioni. Questa trasmutazione dell'acqua
in altre nature , e di queste pature in acqua , è scata sou
Stedura di poi da Varichelmonte Bruseltese. Egli promet
teva con quest' acqua generance , e trasmuttabile di fare
un balsamo, che gli prolungasse la vita per più secoli, e
di dare a suoi Discepoli tane' oro , quanto abbisogaasse
per vivere comodamente . Ma non giuose appcoa agli aa
ai cinquanta , che Egli abbandonò la sua famiglia, e si
parii da questo Mondo ; che non mericaya di possedere un
tant' Vomo . Lasciamo da parce le ragioni , che egli eb
be di così morire senza rifugio , e cosi per tempo , non
avendo fatto qolla per la sua famiglia , la quale non fu
sicca de mentre egli visse , ad dopo la sua morte . Ma
ora passiamo a scorgere il

$. VI.

Sistema , ossia Mondo di Aristotile e sopratutto


gli Elementi de' Peripatetici .

Parmenide, Apassimene, Empedocle, tatti i Peripateti


ci , e curri i Scolastici col mettere da bel principio aelle
loro Cattegorie , cioè nelle provvisioni di idee , nelle qua
li costruivano i loro Sistemi , una massa immensa : di ma
teria prima, avevano , come si suol dire , il panoo ja loro
balìa : trovavano in essa da cagliare come pezza intera
e potevano costruirne un Moodo un po' meglio ordinato
di quello, che ci ci - dando . Si restringevano a crarae fuo
ta quattro Elementi , il fuoco , l' aria , l ' acquaj e la
terra ,
98
terra ' , e credevano , che questi bascassero per formare
quello , che noi vediamo . La bellezza de' Cieli fece pero
sospettare ad Aristotile , che eglina potessero essere com
posti di qualche materia ancora più bella . Quindi fece
pertanto un quinc' Estratto della sua materia prima , e no
formò una prima essenza ; oode coseruirne i Cieli . la
ogoi tempo appresso i Filosofi v'è stato il diritto di crea
dere , che quand ' eglino hanno javeotato una quora voce y
abbiano scoperto una nuova cosa ; e che quello stesso ,
che si ordina da loro con nettezza nel pensiero , debba
subito ricsorarsi tale aella natura . Ma nè l' autorità los
to , o degl ' altri Autori , o Dottori consimili , oè la acr
tezza de ' loro raziociaj ci son malevadori d' alcuna cosa
vera , e peale . La Batura può essere differcatissima da
quel , che essi pensano ; e la sola esperienza ci dà auto
rità di asserire , che questo è , che questo non è . Ora
$ e questa esperienza veoga applicata al Mondo Peripateti
co , questo Moodo è un edifizio , che và io polvere :
Ascoltiamo per qualunque altro un poco Aristotile , che è
quegli , che più di turci i Filosofi. della Scuola Acen iese
ha trattato di Fisica : oltre a che , se ascoltaremo Aristo
tile sa premo' ad do trato ciò , che hanno tenuto le
scuole dei selte , 0 otto ultimi Secoli : fino al decimo
ottavo , non è stata ioferiore , nè a notizia altra Fisica ,
che la sua ; quindi è , che col suo grande intellecto si
acquistò il Nome di Principe de Filosofi , secondo Lui
( dalla sua materia prima , come abbiamo vedato ) , ciò ,
che è faoco , può divenir aria , ciò , che è aria ; pod
diveoir legno , ciò , che è legno , può divenir cenere so
oro ; perchè tutte queste cose sono materia , e non diffe
riscono se vran. per la forma , la quale può essere mutata..
Quindi è poscia , che Esso e tutti i Scolastici ayvize
zi a mettere un cert' ordiac ae' Loro pensieri , ed a co
minciare dal mirar le cose con un occhiata generale , pri
ma che discendere al particolare , hanno realizzata quest'
idea di materia vaga , ed iodeterminata ; : costituendola
quasi un Fondo , o una base , che sussisca la medesima iu
tactii Corpi . Questº idea parve così speziosa , a tutti i
Filosofi , che l', baano generalmcate addoccaca . E' cosa
vera .
99
veramente da spasso l' udire con quale fraachezza ructi
vi dicono ; datemi della materia , e del moto , ed io vi
darò turto quello , che vi piacerà . E ' lungo tempo , dac
chè sono in loro mani ambidue questi punti , e 900 per
tanto nivo di aoi è , oc più Fisico , nè più Ricco , come
vedremo , nella diffinizione di questo gran Sistema del ves
ciente, Capicolo . lotanto passiamo ad udire , ed a poode .
tare un ' alcio Sistema per sè stesso 000 poco mostruoso ,
qual sarà

$. VII

7
Il Mondo d'Epicuro .

Ecco un'altro Fitoshko; e Fisico Greco, il sistema deti


quale ha fatto ancora più , strepito nel Mondo , che gli
Elemeati , e le qualità , che abbiam scorso de Peripateti
ci , Questi è Epicuro . Egli ripove , ed amplificò la Dot .
trina degl' Aromi immaginata da Mosco di Sidone avanti
la Guerra di Troja ( giusta il parere di Possidonio , rife
ferito da Strabone Giorgia L. 16. Je tradotto in Grecia
sotto diverse forme della scuola Jonica da Leucippo
Democrito . Abderitano . I sentimeari d' Epicuro sono stati
fedelmente , e nobilmente esposti ael Poema di Lucrezio -
Attesa la riputazione di sit celebri Uomioi , noi dovremo
aspettare qualche cosa magnifica , che n'appagasse . Ecco
vi la sostanza di questo sistema , qual la troviamo nel
Poeta Latino ( Ti Lucretii Cari de rerum natura L. 6., C
in diversi Luoghi di Cicerone ( de Finibus L. 1. ) ove
se ne ragiona
Il Mondo è novello ( udicene se tutto pieno delle
prove della sua novirà Ma la materia , di cui egli
1
composto , è eterna . V'è sempre stato una quantità im
meosa , c realmente iofinita di Atomi , Corpuscoli duri ,
ferenti , quadrati , oblonghi , e di cucce le figure ,, cutti
jo visibili , cutti jo moro , c nell' attual connato d' avvan
zare , cursi discendeari e travalicanti il vuoto . Se avesse
To
100
ro continuato in questo modo il loro corso ; non sarebbe
sequita alcuna gaioae, e il Mondo con ci sarebbe . Ma
andando alcuni un poco lateralmente , questa leggiera de
clinazione ne serrò , de agarignò molti insieme. Quindi si
SONO formate diverse masse , vo Cielo , un Sole , una
Terra , delle Piante , un'Uomo , uo' latelligeaza , e una
Libertà '. Niuna cosa è stata fatta con disegno . Lungi il
credere , che exempligratia le gambe del Uomo siano sta
te con l' iaceazione di portare il corpo da un luogo alle
altro , che le dita siano state corredate d' articolazioni
per meglio pigliare ciò , che fosse necessario , che la boc
ca sia stata gueroita di deaci per dirozzare il cibo , ne
che gli occhi siano stati destramente sospesi sopra muscoli
cedcati , e mobili , perché potessero volgersi coa agilità ,
e vedere da ogni parte in un'istance . Nò , non è un sa
vio accorgimento quello che ha disposto queste parsi , in
modo , che servir si possono ; mainoi facciamo uso di
quello , che troviamo capace di prescarci servigio .
Neve potus oculorum clark croata
Ut videat : sed quod natum est id procreat usun :
Il tutto è stato fatto a caso ; tutto continua , e le
specic si perpetu ano senza alterazione 2 caso . Turto si
dissolverà un giorno a caso . Il Sistema , e il Moodo d'
Epicuro , quà ia sostanza , o Lettori , si riduce . Ma.co
me è possibile , , diranno subito i miei Lectori , che gli
uomioi abbiano acquistato come ael Mondo , e fia nel
Mondo moderno collo spaciare simili stravaganze ? Noi
abbiamo creduto gel leggere questo Articolo di va tal si.
stema di doverci armare di cutta la nostra ragione , e di
tutta la nostra Religione per dare l'esposizione della
Dotcrioa d ' Epicuro , senza riceverac scandolo . Ma eccone
un altro sistema di empio Autore , che ora passiamo 5
forse atto similmente ad offenderci l' intelletto ; Questo sl.
è il Sistema , ossia

$. VIII.
IOI
. VIII.

Il Mondo di Spinosa .

Qu uesto famoso Capo de' Moderoi materialisti morto ael


1667. attribuisce coll' empio suo sistema la Formazione
dell' Universo a un moto eterno della Materia , mossa per
sè stessa , c seaza il concorso d' on primo Motore : Sea
condo lui , Dio e tutto , e turto è Dio . La Materia , uni,
ça soscanza si è l' Aaima universale , di che gli Uomioi ,
gli Animali , i Vegetabili non sono se non che modifica
zioni . Questo è il Dogma dello Spinosismo sodamente
coo futato dal P. Lamj Benedettino , e da alquanti altri Fi ,
losofi Crisțiapi . Spinosa ha formato l'empio sistema so
pra quell'antico del Mondo da Pitagora stabilito , ed espo
sco in cotanto bei versi gel sesio Libro delle Eneidi Vers.
724. e quel che segue ec, E può darsi , mi si dirà , che
pomini di questa peste , mostruosi , ed empj nel cuor loro
abbiano de' seguaci ? Ma di grazia , o Lettori , vediamo
in sostanza un sistema più atto a farsi smascellar dalla
risa , che ad offeoderci l' intelletto . Imperciocchè aiuno
si è scandalizzato mai in udire i sistemi , che compon
te

00 , sono sempre stati dispeosati di farae la rifutazione .


D' uop' è confessare , che quando si trovano uomini ca
paci di tai peosamegri , nºn v ' ha cosa alcuga a dir loro
con profitto . Sarebbe anche vano partito spedir loro un
Medico per guariroe il cervello , come fecero gli Abderi
faoi con Democrito . La malattia di queste specie di Fi.
losofi , è una cancrena , che supera il potere della Medici
na . Quindi vediamo , ed esamigiamo aduoque questo no
vello sistema qual sarà
5. IX .

Il Mondo di Gassendi .
Gossend
assendoo ,, conforme l'opinione di questo saggio Rifors
matore della Doutrina d ' Epicuro , come di sopra abbiamo
SCOISO ,
102
scorso , gl' Atomi , di che solo principio Ei riconosce id
dio , non meno che dei movimenti loro ; gli Acomi , dia
co , insieme accozzaodosi nel vacuo , ed essendo mossi in
linea Circolare , banno formato il Sole , i Pianem , cutii
gl ' Eori , semplici siano , o composti . L'unione , e la
disunione continua di questi Corpuscoli erranti , producono
quei perpetui cangiamenti, che del Mondo fisico si osser
vado , cosi l ' accrescimento de' Corpi è cagionato da nuo
Va adunanza d ' Aromi , che sopravvengano , e il loro scom
porsi' deriva dal loro scarenamento . Questo Sistema si è
più ideale di quello de ' Vorrici ( come vedremo ) , e få
di mestieri confessare, che l ' assurdità del Dogma corpus.
colare umiglia di molto l'orgoglia Filosofico . Ma ben
jogiusto sarebbe il giudicare della Filosofia coll ' Epicureis
mo , e collo Spinosismo : Essa non deve esser puoso con
fusa con le visioni di un guasto Cervello . Quiadi guar
diamoci adunque dal porre nella medesima schiera gli Epi
carei , e gli Epicureisci . Questi secondi sono i seguaci
moderni degl ' Aromi , i quali hanno per lor Duce il G.15
sendi ( come abbiamo veduto ) , ed i quali facendo Dio
solo autore degli Aromi , e de' loro moti , hanno creduto
di poter spiegare con l ' uoione , e con la disunione di que
sti primitivi Corpuscoli le mutazioni perpetue del Mon
do . Per quello , che sperta alla Religione , come si e dec
to , eglioo sono fuori d'ogoi rimprovero ; ma per quel
lo , che appartiene alla ragione ; 'non è mica cosi , come
si è veduto ; imperocchè hanno avuto ancorº Essi , come
parecchj altri , la malattia di desiderare uo Sistema per
ispiegar tutto , come se la qualità di Filosofo supponesse
la facoltà di intender cutro , ed imponesse l ' obbligazione
di spiegar tutto . Quindi hanno voluto riferire a cause fisi
che quella , che non può aver alırá causa , che le volon
tà speciali del Creatore. I loro Atomi agitati , e scompi
liati nel vacuo , possono beasi formare de misti , ma es
sendo di ogni sorta di figure , non possono formare gli
Elementi , o Corpi semplici , la natura de' quali è deter
minata , e assolutamente invariabile . Non possono am
meno col mezzo dell'impressione di un moto generale , e
uniforme . produrre i delineamenti d ' alcus Corpo zat organize
o ,
103
zato , perchè la struttura , ed il servizio degl ' Organi soy
no l'opera di una prudeoža , o d'una intenzione , ed il
moto coa ba nè l' una , De l'altra .
Quindi gl' Aromi d'Epicuro sono dyaque degai di
riso , e quei del Gassendi non de insegaano cosa alcuna ,
se è vero , che Dio determina la loro darura , ed il loro
uso per mezzo di volootà speciali ; oppure ci guidano all'
Irreligione , e fan disodore alla ragione , se si pretende
trar da loro qualche cosa regolare , qualche corpo orga
Bizzato , scoz' un'ordine espresso di Dio , Ma di grazia
passiamo a trascorrere , ed udire ud atero Sistema consimi
le , anzi più ridicolo , ideale , vano , ed iosussisteate
qual sarà

$. X.

Il Mondo di Renato Descartes , Cartesio.

L'Autore , che ha scritto la sua vita ( Mr. de Bailler )


pe ragguaglia di tutộo ciò , che essa' ha dovuto soffrire
per aver egli il primo scosso il Giogo , che da canti
Secoli Aristotile imponeva . Le cogcraddizioni , che egli
sperimento , sono per dire , che a lui sopratvissero . II
suo Sistema de soffre ancor oggidi , ma SOA esse di specie
assai diversa . Se questo ingeaioso Sistema non viene più
tacciato di via all ' Ateismo ,gli și rimprovera però , olice
molci errori di farto , il diferio di conformirà coll' espe
rieaza . Questa è stata la cagiode , per cui äomato vieae
il Romanzo della Natura , come in appresso dedurremo .
Conciossiachè cominciò il Cartesio a filosofare dal
la massima di dubitare di tutto , o che così egli faces
se , perchè de fosse persuaso , o pur per economía .
Quindi è , che per forza di questa sua generale dubitazio
De
egli non sapeva più , se cosa alcuna attorno di lui vi
fosse , e neppur se egli medesimo era , o non era . Quin
di rifletteado profondamente sopra ciò , che si facea da
Lui ( metodo di Renato Descarres ) venne ad incendere ,
che egli peosaya , e da questo ioferi , che egli era ( veg
84 garsi
104
gansi le sue Medicazioni ) , Fatta questa importante sco .
perca , di cui si teone assai pago , e glorioso , cui ' scu
diò di manteoer salda con molti Scritti contro colore ,
che volessero defraudaroclo , andò più innanzi , e seori ,
che egli medesimo era quegli , che peosava , aveva di più
un corpo ; della qual cosa s' accertò appieno . Coariota
per gradi dell' esisteoza de' suoi piedi , e delle sue maci
mise quelli ,, e queste in opera filosoficamente ; quindi a
poco a poco dopo varj sospetti , e replicari rencativi ,
conobbe , che attorno di Lui v' erano degli altri Corpi .
Egli aon voleva da bel priacipio credere cosa alcuna ,
perchè egli ne bramava aver sicurezze irrefragabili ,
steatava a supporre di esserne bene informato , sicuro .
Chi può sapere , forse diceva Egli , se io sono ingannato da
ua sogno ; forse Dio , o un Essere potente mi fa illusione
con le apparenze di cose , che non SODO . Tanto proces
dette il suo discorso , che di sillogismo in sillogismo , di
dimostrazioni in dimostrazioni , Egli arrivo a sapere di
certo , che Cartesio non dormiva , quando vegliava , e che
Dio non lo ingaonava con false apparenze. Quindi fu co
tanto sorpreso dell ' evideoza di queste quove cogoizioni,
e della connessione , e legatura delle soc idee , che non
tardò pooco a comvoicatla a tutta l'Europa , e stimò di
poter con ragione ridurre tutta la Filosofia ad gaa massi
ma , la quale è di non ammettere , se con ciò , che il
nostro intelletto evideatemente concepisse . Appresso egli
ja traprese di spiegare la structura del Moodo intero , sea
za farci coccare cosa, che egli non coocepisse con un' in
tera evideoza . Tuttarolta diamo uno sguardo all' Edifizio
4
Cartesiano , spogliamoci d' ogai inclinazione a criticate ,
facciamo pure tutta la giastizia all' Arcbicetto . Ma para
goniano l'opera sua con quella dell' Ooni potente , e la
sola esperienza decida , se l' Edifizio del Mondo Cartesia
do punto si rassomiglia a quello di Dio :
Coaciossiacche Mr. Descartes , .ed i suoi seguaci, si
moderni , che antichi seaza negare che il Mondo sia stato
fatto in sei giorai per via di voloorà speciali , che asse
gaano ad ogai essere la sua natura , il suo luogo , e la
sqa funzione , secondo che divisa il sacro Testo ; aggiun
IOS
gana , che il Mondo ha potuto essere cosato , con quanto
in esso vediamo in virtù della mera legge del moto vor:
ticosa , impresso della materia . Essendo , che eglino pre
teadano , che una tale impossibilità basti per renderra
gione di 'cucco ; appunto questa impossibilità , è quella ,
che jo breve a noi tocca di esamiaare .
Quindi è , che Descartes nel suo Trattato della Luce
( veggasi il Mondo di Renato Cartesio , ossia Trattato
della Luce , e suoi principj ) crasporta i suoi Lettori di
là del Mondo nei spazi immaginarj, da esso detti spazi
indifiniti , ed ivi suppone, che per dar a Filosofi l' iocel
ligeaza della Natura Mondiale ,Dio si conteata di porger
loro lo spettacolo d'uoa Cocazione . A questo fine egli
fabbrica una molticudine di particelle di materia durissi
me , cubiche , o triangolari , o semplicemente aogolari,
oppue anche di curte le Figure , ma steccamente l ' gna all'
alıra attaccate , lato cootro lato , e cosi bene ammontic
chiare , ed ammassate , che non ti si trova il menomo ia
terstizio . Egli vuole inoltre , che Dio , il quale le ha crea
te degli spazi immaginarj , ossiamo indifiniti , non possa in
appresso lasciar fra esse sussistere alcun picciolissimo spa
tio vuolo e che l'impresa di generare un tal vuoto ;
superiore al pocere di chi può tucto
1 , Quindi Iddio ( secondo Lui ) metre cutte queste
particelle in moto , le fa nella maggior parte girare attor
do del loro proprio centro , e inoltre le spioge in li
nea retta .
ІІ Dio comanda loro , che ciascuoa resti cel suo
stato di grossezza , di mole , di velocità , di quiere sin à
tanto che siano costretce a mucaclo per la resistenza , O
per la fraccura .
III Comanda loro , che comugichino i loro mori
a quelle , colle quali si incontreranno , e ricevono moto
dalle altre . Le regole di tai moci , e di cali comunica
zioni sono descritte dal Cartesio in particolare , e meglio ,
che per lui si può .
IV » Dio kaalmente comanda a tutte le particelle
mosse d' un moto di progressione , che continuino , finche
mai possano muoversi , ed andare sopra una linea retra .
Ciò
106
Ciò supposto , Iddio ( uditene bene ) Iddio conserva ?
ciò , ch ' egli ha fatto , ma non fa più niente , dice il Sig.
Descaties . Codesto Caos uscito dalle sue mani stà per
ordinarsi per forza del moto , e diverrà in breve ua Moo
do simile al oostro : un Mondo, nel quale , benchè įddio
non vi ponga ordine alcuno , nè proporzione veruna , si po-
tranno vedere tutte le cose si generali , che particolari , le
quali si vedono nel verp Mondo : queste sono le proprie
parole del sig. Descartes, e meritano di essere bene atte
se . Quindi secondo Egli di codeste particelle primordiali
inegualmentt mosse , che sono la materia comune del cur
to , e interamente indiffereoti a divenire una , o uo' alera
cosa , vede il sig. Renato Descartes uscire a bella prima
tre Elementi , ç da questi tre Elementi cutte le produ
2 :00i, che si perpetuaoo ael Mondo . Di prima gl ' Ango
li , e le estremità delle particelle si compono inegualmen
te per la soffregazione . I pezzi più scárai sono la maree
ria sottile , ch' egli nomina il primo Elemento . I corpi
dal soffregamento logorati , e fatti rotondi , sono il se
condo Elemento ', ovvero la Luce . I pezzi io fraori più
grossi , i ritagli più massicci e che conservano maggior
numero d' Angoli , sono il terzo Elemmenco , o la materia
Terrestre , e Planetaria ,
Quindi si è , che secondo essi , come abbiamo scor
ro , la materia soriile , ossia la polvere iofioitamente te
pue , che produssero gl ' Angoli delle particelle cubiche ,
toke , e sminuzzate per il fregamento ; la materia globu
losa , ed i piccoli Globi assoriliari , e dallo stesso frega
mensoʻresi roroodi ; la materia scanalata , o i pezzi rotu
ti i più grossolani , i più ricolmi d' Aagoli , dalla diver
sa combinazioac, e dalla distribuzione differeate di que
sti Pre Elementi derivarono , secondo Cartesio , come ab
biam ' udito , i Vortici , il Sole , le Stelle fisse , i Pianeti ,
e le Comele . Dunque , secondo questo ingegooso sistema ,
gutti questi Elementi , megtre son mossi , e si faono gli uni
agli altri Ostacolo , costringoosi reciprocamente ad avan
zare , non già in Linea recta , ma in Ligea circolare , ed
a correre vorticalmente gli uni atrorao dva Centro Com
mune , gli alai attorno ad un altro , Di modo tale pero ,
che
1
107
che ' cosservando sempre la loro tendenza a procedere ia
linea retrh , faoao sforzo continuo ' per dilungarsi dal Cena
tro į locche si chiama da Cartesio Forza ceatrifuga . Quin
di procurando i medesimi Elementi d ' allontanarsi dal
Ceacro , i più massicci di essi sono quelli , che più s'al
lootaaeranno ; perciò l' Elemento globuloso sarà più log
tano dal ceacro , che la materia sottile : e comecchè tutto
der' cosere pieno , codesta materia sottile andrà a porsi in
parte degl' incerstizj de' Globerci della Luce , ed in parce
verso il centro del Vorrice . Quella parte della materia
sottile , ' cioè della fiaissima polyere , che s'è posta ael
Centro , barcezzasi dal Cartesio per un Sole . ' Di simili
ammassamenti di minute polveri ve a' ha in aleri Vorti
çi , come in questo : e coteste masse sono altrettanti so
li , che poi chiamiamo Soelle , e che rispetto a Noi per
la loro distanza rispleodono poco .
lodi l ' Elemento globuloso , essendo composto di Glo .
betti ineguali , a avviene, che i più forti si dilangana
più verso l' estremità del Vorrice , i più deboli si ferma
no più da vicino al Sole . L ' azione della sottilissima pola
vere , che compone il Sole , comunica la sua agitazione ai
Globetri vicioi , ed in questo consiste 'la Luce . Codesta
agitazione comunicata alla materia globulosa de accelera
il moto . Ma la medesima accelerazione scema in ragione
della distanza , e finisce ad un certo intervalto si può
dunque dividere la Luce ., principiando dal sole sino a
questa certa distanza ia suoli , o strari differenti , e la
velocità ne sarà ineguale , andrà scemando di suolo in
suolo ; ed alla fine la materia globulosa , che riempie il
rescánce immenso del Vortice solare ; non riceverà più ac
celerazione dal Sole , e però questo immenso restante del
la materia Globulosa è composta di Globetti i più gros
si , ed i più forti , e l'attività và sempre in essi cre
scendo dal termine , dove spita l'accelerazione causata dal
Şole , fico all' incontro de' Vorcici vicini . Il perché se
cadono alcuni corpi massicci nell' Elemento globuloso del
Sole sino al termioe , ove finisce l'azione di esso Sole >
questi Corpi saranno mossi con maggior celerità vicino al
Sole , e con minore celerità , secondo che da esso si di
langheranno . Quia
10 &
Quiodi ora vi sono de' piccoli Vortici di materia
che possano girare De Vortici grandi , e codesei piccoli
Vortici possono aon solamente essere composti di una ma
teria globulosa , e di una finissima polvere , la quale or
dinata , e schierata , dirò così , nel centro De formi de '
piccoli. Soli , ma possono altresì contenere , o incontrare
non poche particelle di quella grossa polvere , di quelle
grandi scheggie d' Angoli rotti , che nomato abbiamo il
terzo Elemento . Codesti vorricelli con mancheranno di pia
movere verso le loro estremità tutta la grossa polvere ;.
o per esprimerlo in altro modo , le grandi scheggie for
maodo de ' grossi corpi, e de volumi assai deosi , acco
sterandosi sempre verso gli orli , od estremi del piccolo
Vortice , tratte jovincibilmente dalla loro forza Ceatrify
ga . Colà gli ferma il Cartesio , e la cosa viene molto in
accoacio . Invece di lasciarli oltre scorrere in virtù della
forza Centrifuga , o in luogo di essere trasportari merce
l'impulsione della materia del Vortice grande , oscurano
il sole del piccolo .
Scroscano a poco a poco il Vorticello , e da questo
croste addensate sotto tutte le faccie esteriori formasi un
corpo opaco , un Pianeta , uda Terra abitabile . Siccome
le raccolte della fina polvere sono tanti Soli , così quella
della grossa polvere sono taoçi Pianeti , e Comete . Que
sti Pianeti guidati oella prima metà della materia globu
losa , girano con yoa prestezza , che và scemando dal pria
mo di essi , che chiamasi Mercurio , sigo all' ultimo , che
chiamasi Saturno . I Corpi opachi , che sono giccari nel
la seconda metà , scorrono , e pervadono i Vorcici vicini ,
ed alori passano da questi nel nostro , e discendono verso
il sole. La medesima grossa polvere , onde si è formata
la Terra , e si sono agglomerati i Pianeti > e le Comere
si combina , e si unisce in virtù del moto in altre forme ,
e ci dà l ' Acqua , l' Atmosfera , l ' Aria , i Metalli , le
Pietre , gli Animali , e le Piaoce , iosomma curte le cose
ianto generali , che particolari , le quali noi vediamo acl
nostro Mondo si organiche , come inorganiche.
Certamente , o Saggi Lettori , molte altre parti mi
sarchb.io da visitare açll' Edifizio di Cartesio: ma quci
le ,
109
lo , che abbiamo già veduto , è va assortimento di pezzi ,
she crollano : e seaza vederne di più , ognuno può accos
gersi , che un' opera tale non è da approvarsi .
Concludiamo per ora , paragon ande , siccome voi Sigg.
Cartesiani , gli effetti possibili delle leggi geoerali , avete
senza dubbio l'intenzione di giustificare la condotta del
Creatore . Ma qual bisogno ha Ella di giustificazione? Voi
avete creduto di onorarlo col mettere una grande semplia
cità aeg !' effetti , che oe prevcogono . Ma nulla jasomma
ayvantaggiaosi l'onore , e la gloria di Dio , merce le lege
gi generali formatrici del Mondo ; e molio , ' aozi tutto
i Uomo vi si perde . La gloria di Dio , che voi credete
jaseparabile delle vostre leggi generali , 0on vi si crova
io verna coaco , poichè gli attribuite per decoro un' eco
domia di Volantadi, che non ha che fare col peculiare
delle vie da lui tenute nella produzion delle cose . Dio
ha preveduto , che imprimendo due movimeati alla ma.
teria , nascerebbero mille Soli , con dieci milla Pianeti ;
laddove prevedeva , che con quattro diversi movimenti
QON ae verrebbe molto maggior oumero degl' gni , nè
degl' alui , si è egli attenuto alla combinazione , " Della
quale ci era la maggior' quantità di effetci col minor nu
mero di istrumeati , e di voluntadi diverse . Eh ! combi
nate di grazia quello , che è attorno a voi , e non para
gooate cose , le quali da voi non si comprendono , e che
non hanno neppure alcua seaso . Come volete voi tratre
dalle vostre particelle mosse sul loro centro , e vortical
meore migliaja di Soli , e di Piapeti ammaotati dalle loro
ammirabili Acmosfere ; se non sapece cosa sia un Solé , on
Pianeta , un' Atmosfera ? E come osate voi proferire gius
dizio decisivo , potersi da un moto di Vortice , pochissia
mo da voi alui inteso , formare ua Mondo , cui medo
purc iaceodece , muçotre confessace -voi stessi , che code
sto aon basta per trarre alla luce un meschinissimo Soro
cio : Dato ciò : Ora tutti accordaçe , che il moto non può
organizzare alcun vivente . Quiadi aduoque non solamenca
oiua profficco non si può ricavare da questa fisica di De
scartes immagioaria , la quale pretende di alleviare la
provvideoza aella Creazione dell Vaiverso , e di liberarla
dalla
110
dalla troppo minuta cura de' varj effetti , quasi che que
sui fusse capace di recarle disonore , ma de ridonda eziao
dio all ' Uomo ua dappe infinito . Ma troppo forsi di già
ci siamo fermaci , e trattenuci sopra così meschine idee
ma era troppo
di un tal decantato ingegooso Sistema
d'uopo per rilevarne , e comprovare l' insussisteaza pro
pria , e non conformità dei fatti colla esperieaza . Com
miseriamo pure l' iofelicità de' peosamenti di codesti Uos
mini , che non predicano altro , che l' evideoza , e poi
s' appagano d'un materialismo non solo incompreasibile ;
ma pieno d ' assurdità , che abbandonano l'esperimentale ;
e l' Istorico ,, che hanno aelle mani , per correr dietro a
possibilità smearite dal fatto . Ma di grazia passiamo ad
un altro più probabile Sistema , ossia

5. XI.

Il Mondo di Newton .

In questo Sistema Newropiado me di Fontanelle belle


sue opere de porge al Lettore un' idea giusta ; e precisa
del Sistema , o Moodo di cotesto grao Filosofo , Fisico , e
Geometrico , uno de' più meravigliosi genj nell' alte Scien
ze , che la gatura abbia sinor prodotto : che della feroce
Albion a' è la gloria , e il fregio . Secondo Mr. Newton
tutti i Corpi pesano gli uni sopra gli altri ; o sº attraga
gono in ragione delle loro masse , e quando girano intor
no ad un centro comune , da cui io coosegueoza sono af
tratti , ed attraggono le forze loto attractive, variano dela
la ragione inversa dei Quadrati delle loro distanze a que
sto Ceatro . Così ciascuno de cinque Satelliti di Saturno
pesa sui quattro altri , e li altri quattro sopra di Lui .
Tutti cinque pesano sopra Saturno , e Sacurno så d' Essió
Il tutto insieme pesa sopra il Sole , ed il sole sopra que
sto tutto . Qual Geomecria non è stata decessaria a suilup
pare goesto Caos di rapporti 2. Elogio di Mc Newton
Quindi adunque , o Lettori , de principj Newtoniani con
a ha già a dire lo stesso , che della materia d' Aristoti
le
I II
le , di Gassendi , e di Descartes · Codesta Materia sorta
quai si vogliono termini , che ella si presenti , produtrice
di tutte le cose si generali ;, che particolari, merce' ta
semplice impressione del Moio , non è conforme alla stor
tia di Mosè , secondo cui ogoi Eore particolare e opera
di una particolare veloorà ; pê all ' Esperienza , che ci
mostra impossibile l'organizzazione di un Corpo per via
di qualsivoglia moto generale, o l'a produzione di un sol
giano Elementale per forza del medesimo moco . Ma la
Fisica del Sig . Newton pare , che si accordi perfettamto
te e coo Mosè , e con l' Esperienza . Egli non contradi
ce a questa i conto alcuno , perocchè succa la sua Fisica
riducesi a stabilire un ' azione generale , che possa essere
mostrata nella Natura dall ' Esperienza , senz' indoltrarsi
à volere assegnaroc la Causa , Saccorda altres perfetta
mence coll ' . Iscori a Mosaica , perocchè il Sig. Newton
deduce ; siccome ha fatto Mosè , da tanti peculiari co
mandi , o voloorà del Crearore , e non da veruna causa
Fisica , la produzione de' varj Elementi ; e l'organizzazio
De del tutto 3
Dio , dice Newton , formò da principio la ma
tetia in particelle solide , massiccie , dure , impenetrabili
di tali grandezze ; e figure , con tali; e tali proprietà , in
tal numero , is tal quantità , ed ia tal proporzione colle
spazio , che meglio si conveniva al fine , per cui le for
mava ; e perciò appunto codeste particelle primitive sono
solide , sono i comparabilmente più dure , che alcua de
Carpi potosi , che di esse composti vediamo , e dure com
canto , che oè si logorano , nè si rompono s biva Agence
esseodo capace , secondo il corso ordiqario della Natura
di dividere ja più patti ciò , che è stato originariamente
udo , è semplice , mercè la disposizione , e voloarà di Dio
stesso ... lodi gli dà occasione di soggiungere : che li
pate ; che rutte le cose thateriali siano state composte di
codeste particelle dure ; e solide , descritte qui sopra, di
versamente adugáte nella prima formazione delle cose
merce la direzione di ug Ågente intellettuale : imperocchè
à colui , che creò queste particelle, apparteneva ordinarle ,
disporle . Quindi non si procederebbe da buon filoso
fos
ss te
de cia
e
2

se

o
ne
en ac

nd
ab que e 11

es

gi
et tr

i aM ch ltra

a r
Nhe uo
ol

ldeo ori
pro in

L el
nt os i o
an ia
Se fa tu ch fo

co Ca eggM
v

ac f
s

ut r

d
bi sts
,

,
la
i
o
co tt ra è

nd et
e

, adreel
re
na ot si
o

m
Le po i ,
,

on
te ar

u
l
dao

be
in
es atr

gg ss l
ou p
li o

qu lt

d
ll e

mo
aj sia

pi
co ch

vo

: il
,
ut

di
' Ora vediamone adunque in breve contenuto ; quello ,
che ne insegna la Filosofia del Sig . Newron , e sua Fisi
ca , e qual frutto ci può toroare , e ricavare da essa .
Noi possiamo ridurla a tre Capi , i quali sono : Il Vuo
10 , " le Leggi del moto ; e l ' Attrazione . E prima, che
esser vi possano , e che infatti vi siano nell' Universo de
gli spazj vuoti di ogni Corpo , il Sig . N wron , e turri
quelli , che lo seguirano , s' accingono a dimostrarlo ;
tanto per la ragione della sovrana Potenza del Creatore ,
quanto per quella della immobilità ; o della rigidezza
universale , che sarebbe nella massa de' Corpi , se doa
fosse interposto il vuoto -
Cunciossiache : Diö può ex. gr. bon creare , fuorche
sei Globi ineguali , é metterli tre grandi insieme . Quindi
i tre grandi avvicioati scamblevolmente , lasciano fra lo
IC 90 Vuoto , ed i piccoli ne piè , tè meno . Il Vuoto ,
che è fra i grandi è maggiore , che quel de' piccoli . Quia
ci può dunque esservi del Vuoto , o più , o meno di Vuo
to , secoodo che i Corpi sono mutuabilmente l' uo dall'
altro o lontani , o vicini . La possibilità dell ' Vuoto si può
provar eziandio ( ad oota della " negativa di Descartes )
cosi . Supponiamo , che Dio abbia giudicato opportugo
di non creare se con una palla cava ', o che egli crei al
giorno d'oggi una palla cava ; tutta la circonferenza s o
volta , della quale sia senza pori , e non ammetta in Ye
ran conto coipi estranei : non diveora ' egli io cotesta il
Vuoto possibile , e pecessario ? Ecco dunque il grande ab
b- glio del Cartesio , e suoi seguaci .
Ma i Newtoniani , come i Gassendisti , e tanti altri
insigni Filosofie Fisici veri tolgono" ad approvare , e
e
bb

confermare la necessità del Vuoto , senza del quale pre


re
sa

'
o

e così anch ' io sono istesso parere , e sentimento


comprovandolo nel Coso della presente Opera , perchè
ogai
113
og ai corpo mosso farebbe in ogni istante del suo trasporă
10 sforzato a mover di luogo una massa di materia sem
pre vguale alla sua , e trovarebbe per conseguenza una
deosità , ed una massa solida di pietra . Quindi la pietra
non resiste al Corpo mosso , se aoo perchè egli perde tanto
di moto , quanto de comuoica alla pietra moveodola dal suo
Juogo : Ora esseodo la massa del duido realmente eguale
gli toglie tanto di moto , qugoro glie se correbbe voa
pietra per esser mossa dal proprio luogo . La resistenza
sarà duoque la stessa , ed i corpi mossi saranoo perpetua
mente del pieno ; ovvero ciò , che è tore' 000 , chi ama
mette il pieno perfetto nell ' Universo , ictroduce yoa ti
gidezza , una pecrificazione universale . Ma io confesso ,
.
e lo confesseranno curci i Filosofi , e Fisici di meore sa
oa , che non si può capir oiente circa il pieno de' Carce
siani ; e che oltre alla difficoltà ioesplicabile di far gio
care e movere i Corpi liberamente , e per ogoi verso in
un pieno sempre eguale , la ragione rimane offesa ancor
più nel seatire , chi asserisce di sangue freddo , non po
ter Dio creare uo Globo caro , senza jacrodurvi qualche
materia .
E ' già noto in cgoi Scuola filosofica , che Cartesio
A ' è il primo , che abbia studiato attentamente le Leggi
costanti del moto , e che abbia coltivata questa parte del
la Fisica , da cui si può trarre un gran lume per l'Astro
nomia , e per le Mecaniche. Ma quaacunque apprezzar si
debbano moltissimo i suoi primi tentativi su questa ma
teria ; ognuno coofessa , che egli si è ingaggato in non po
chi capi . E aiuno altressi contrasta al Nowion la glo
sia intera e sicura d ' aver portata più oltre l'esattezza
dell' osservazione , e de' Calcoli , intorno agli urti de' Cor
pi , e intorno alla Comuoicazione de ' Moti . Può darsi , che
« gli non abbia il tutto dichiarato , o che siavi eziandio
qualche cosa da riprendere in alcuni punti ancor questio
nabili . Ma è però ionegabile , che la di lui fatica in que
sto genere ci è d' yo ajuto .considerabilissimo . E ' da sa
persi , e quindi ne fa ancor troppo d'uopo a lunii i miei
Lettori di ogni Grado , d'ogni Sesso , pria di conchiudere
il presente gran Sistema , di quante Leggi il sig . Niwton
h coll

)
114
col suo perspicace intelletto lo formo. Di quattro Leggi
Be fondò il suo Mondo . Quindi adunque la prima " Leg.
ge", che il Sig . Newcoa stabilisce ( la tendenza de' Corpi
a perseverare gel loro scato ) e , che ogni Corpo tende
a rimanere nel suo stato di quiere , o di moto . Ogái
Corpo resiste colla sua massa all'impressione del moto ;
e' quanto più la massa é grande', tanto è maggiore la re
sistenza , è tanto più ella ha bisogao ; perchè muovasi , d '
essere superata da una forza maggiore . Ogai corpo in
moto cogciaua a muoversi , fiatan tochè ùn alıra forza lo
fermi, o lo frascorni dalla sua direzione : e questa dispos
sizione del corpo a perseverare nel suo stato dal Newton
è chiamata forza d' inerzia , Ella è uno stato passivo ;
merce del quale un corpo persevera nel suo riposo ;
nella direzione del suo moco ; perchè da per sè con può
il Corpo darsi moto , nè direzione alcuoa . La forza d' Iner
zin non è , che uno stato reale nel Corpo ia quiéte : e la 'resi .
stenza all'impressione del moto non è più , ó meao grad
de oe ' Corpi ia riposo , fuorchè in ragione della loro deo
sità , o della maggior quantità di materia , aella quale il
moto si ripartisce. Ladi quanto più dividesi codesto mo
to ', tanto più nè di resistenza . Cosi "una gran imassa
resiste più che una piccola . Conciossiacche la forza d ' Iner
zia , o la Tendenza a perseverare in un medesimo stato ,
trovasi pure oe' Corpi in moro : ma nell' esatta , è poa
tual 'verità , neppur questa Tendenza ha punto di reale in
essi Corpi . Ella è straniera ad essi . Ma non pertanto ela
la é realissima in Dio , in cui ella risiede , ed è appuoto 1°
azione costante , e regolare , mercè di cui il Creatore con
tinua a trasportare i Corpi giusta quella Legge , che egli
ha decretata . E ' vero che il parlar del Filosofo non è ca
le; ma ciò segue evideatemente da' suoi priocipj : secon
do lui , e secondo l'esperienza , i Corpi urcandosi , ora
perdono tuito il loro moto ; ora l'uno perde tutto il suo
moto comunicandolo jatero all'alcro į ora "si fa del moto
una divisione , o distribuzione . Il sig. Newton osserva ;
e distingue ammirabilmente la varietà di queste distribu
ziooi , secondo la varietà de ' casi : la verità , che quia
di seosibilmente risulta , si è , che Dio ha regolate queste
cose

1
IIS
cose , come egli ha voluto , e che la loro perseveranza
nel loro scato è un certo effetto della di lui legge . Non
ci ha per parte del corpo mosso alcuna vittu , o forza
reale , che in esso sia jaereote , piun discernimento per
variarde il corso , o l'andarura , ma con semplice effecto
dell'. Oopipotenza ; che continua a movere i Corpi secoodo
i Casi , e della maniera , che la di lui sapienza ha ordi
nato . Egli è sì vero , che questa perseveranza de' corpi
mossi a contiouare il loro moto , non è in essi ug che
: reale , e non differisce punto dalla volontà di Dio ; , che
questo moto ba de' termini o confini , e che esso cessa to
talmente pe' casi liberameote prestritti dal Creatore .
La seconda L- gge Newsoniana ( proporzione dell'ef
fetto colla Causa : e sopra queste Leggi Geometriche di si
gran Filosofo è necessario di porvi tutta l'acceozione )
si è che , alla grandezza , e virtù della cagione corrispon
de l'estensione dell' effetto , e che il cambiamento dell'
'effetto è proporzionale a quello della cagione , la quale
essendo semplice , doppia , o triplice , produce un'effetto
semplice , doppio , o triplice a proporzione, sopra di che
non ha d'uopo di spiegazione, nè di annotazione .
La terza Legge ( la Reaziode ) consiste in dire , che
per tutto dove si trova azione , o impressione , si trova
pure 'una reazione contraria , ed eguale all'impressione ;
vale a dire , che se un corpo 'opera sopra d'un altro , il
secondo toglie al primo una porzione del suo mero . Il
Sig . Newroa jotcade , che il secondo opera sopra del
primo con cutia l ' estesa dell'attività , che gli leva . Per
'esempio se un corpo ne jncontra un altro , o egli si fer
'ma toralmcote , o viene ritardato , secondo i casi į ma
sempre perchè cic , che ei comunica all' aliro , non è
fermato , o ritardato , se non per una potenza precisa
meate eguale alla perdita , che egli fa ; potenza dunque,
che l' altro esercita sopra di esso . Un globo , che ha ri
cevuto impulsione , 'urtandone un' altro , che anderà con
minore velocità di esso . , ne accelera la velocirà , e perde
così tanto di velocità , quanto il secondo d'acquista . Que
sta velocità acquistata opera dunque sal primo , poichè
lo spinge per un verso contrario , o il che è succ' uno ,
Jo ritarda quant' egli è accelerato , Que
116
Quarta Legge ( 1 ' Attrazione ) ; quella , che in modo
particolare caraterizza il Sistema del sig . Newton , si è
che tutti i corpi pesano gli uni all'incontro degli alui
( come abbiamo udiro , e concepito di sopra ) , ovvero
che io tutti i corpi v è una forza , che si può chiamare
attrazione , mercè la quale teadono ; o soa portati gli uni
verso degli altri . Di ciò troviamo una tal prova ; dic' egli ,
nel Cielo sopra la Terra . Quindi nel Cielo vediamo gli
Astri avvicinarsi ota più ., ed ora meno gli ani agli altri ,
ed è da cercare , qual sia la causa , per cui son si dilan
gano senza fine dal ceatro del loro moto , o che verso es .
so centro gl' iavia . Se di questa ricerca faremo i primi
saggi intorno alla Lugas la quale si rivolge attorno della
Terra , trovaremo , che la medesima causa la quale fa
ricordare un sasso gittato nell'aria , mena pure la Luna
verso la Terra . Il sasso , o la pietra lanciata ha uqa for:
za centrifuga , colla quale si dilunga dalla Terra : ma ub .
bidisce ael medesimo tempo ad un' altra forza' superiore
tendente al centro , e che al centro la riduce i La Luna
altresi per lo moto , che ha ricevuto , che l' allontana
dalla Terra , tende a dilungarsi da lei in linea retra , ed
in realtà ella se oe aadarebbe luogi da noi all' infinito,
secocdo la prima Legge , se oon vi fosse nello stesso tem
po un' alıra forza , che la richiamasse verso la Terra .
Una di queste due forze serve di freno all'alora
La quinta parte poscia della Filosofia del Sig. New
toa versa cell'esame di qual esger debbe la curva descrie
ta da un . Pianeta , il quale trasportato dalla sua forza ceo
trifuga sopra a una cangeace , é a vicenda tirato conti
tuamente verso il centro , è sforzato a circolare . Egli tros
va , mercè d ' una esattissima , e profondissima Geometria ,
che cotesta Curva debb' essere un' . Elissi , o un Orbita ,
che si avvicioa alla, figura ovale : lo che indubicacamence
s' accorda co' Fenomeni .
Finalmente in sesto luogo egli applica al Sole , ed ai
Pianeti il suo principio dell'attrazione ; prerende , che il So
le graviti , o tenda verso di essi', o che essi gravitioo so
pra di lui . Esamina la massa , ed il peso di ciascuno di
quei corpi , e paragogando l'andamento del sole verso di
essi ,
117
essi , e le gravitazioni rispettive , sì de' Pianeti verso il
Sole , come de' Pianeii primitivi gli uni verso gli alori , a
de' Piageti del secoodo ordine verso il grande Pianeta , che
lor serve di ceoiro , ne deduce quelle posiziooi , e quel tal
corso , che più si trovan cooformi co' Fenomeni , di quan
to mai fù fino ad ora derto , e divisato intorno a ciò : a
su questa comparazione delle forze attractive de' Pianeti
s' aggira la parte più celebre della Filosofia , e Fisica New,
pooiana. Quindi a' è poi avvenuto , che la maggior pars
te de' Fisici d' Europa , ec. infastiditi di Cartesio , la di
cui Filosofia tolta in genere , ed anche della di lei appli
cazione a' casi particolari poco li soddisfaceva , furoga
vieppiu disposti a dar orecchio ad un DUOTO Maestro .
Quinci furono levati in ammirazione , osservando l ' esate
rezza delle operazioni Geometriche del Sig . Newton é Sor
passatono a poco , a poco certe ripugaanze , che lor causo
da principio l' idea oscura di aciraziooe allettati dalla
copformirà di tutto il sistema co' fenomeni Celesti . Que:
sta doctrina è ben accolta al presente aélle più celebri Ac
çademic , e tieoe ivi in certo modo il primo posto : med i
seguaci di ' Newron soo mossi , e rapiti cocanto dalla per ,
spicacia della di lui meote , dacchè giongano ad inteadero
la sua Geometria , che parlano di lui con eocusiasmo . Lo
sue dimostrazioni sooo idee cutte diviae. Egli ha oltre
passati i termini , ' a' quali appena si sperava potesse mai
alcun giungere . Le batute angeliche sono a un dipressa
gelose di quel grado di intelligenza , che a lui fa donato ,
ed è una gloria assai grande pegli uomini, che ua New
ton s' aonoveri fra essi ( veggasi il suo Elogio reso al di
lui Nome immortale ) . Inoltre confessiam pare , che sia
mo tenuti al Newton d’una,cogaizione più esatta , di quel
che per 1 ' addietro si avesse della luce , e de' colori. Egli
ha promossa , e con bell' esito perfezionata la costruzio
ne del Telescopio per riflessione , di cui Jacopo Gregori
d ' Abderon in Scozia aveva daca la prima idea , e la Fi
gura della sua Ortica ( veg .Optica promossa ediz. 1663.-) ,
ina con avea porgto trovare nella sua Parcia alcun Artefia
ce capace di ben eseguirlo . E beachè oggidi si lasci il
metodo un po' malagevole additato dal Sig . Newton di
h 3 farvi

V
118
fat vi laceralmente l' apertura , a cui si dee applicar l' ocz.
chio , e si ricorni alla prima invenzione dell ' Otrico Scoz
zese ; rutravolca la gloria a ' Ċ pero del New.coa per esse
re' scato.'egli il primo a dirigere il lavoro degli Artefici
ed a corredare di questo ammirabile strumenco, tutti gli
Astronomi, gli Astrologi , Fisici , e cuni i dotti curiosi ,
la semplicità ia pria del ritrovato del primo Occhiale di
approssimazione , che non sarà discara a miei Lettori
di adicae , ed appreaderne l'invenzione , si fù , o si pre
tende cosi .
I Figli dua Occhialajo di Middelburg nelle Ze
landa , giocando della boccega del loro Genitore, por
sero , dicesi , due vetri di occhiali l'uno avanti l ' altro
in qualche distanza . Videro essi coa loro maraviglia la
cima del loro Campanile estremamente grande , e comese
vicina ad essi fosse : La fecero osservare al Padre , che,
fabbricò poco dopo il primo Occhiale d ' approssimazio
ne , che siasi usato . Zaccheria Y losen , e Giacomo Me
zio perfezionarono a gara questo felice scoprimenco , e Ga
lileo l' applicò il primo all' Astronomia , per cui esso ,
scopi poi a aoi sul Cielo Astri novelli oe' Satellici di
Giove . E poscasi in opera dal Cassini in applicarla anch '
(* $ 50 , ne fece le scoperte delle Lune di Saturno jotorno all' .
aello luminoso . Quindi a' è venuto poi in appresso , che
dell' Immersione , e dall' Emersione de' Sacellici di Giove
per una tal scoperta , hanno molto coacribuito ad assica
sare di più la navigazione , perfezionando la cognizione,
delle longitudini , e che soo di fedel scorta al Nocchiero ,
che smarisce il suo corso . Quesca si fù , come si preten
de, l'origine del primo Occhiale d ' Approssimazione , e quia .
di in appresso la perfezione del Telescopio . La sempli
cità dell' laveazione di questo Strumento , che si lootage
ha portate l’Astronomiche postre cognizioni, si è la stes
sa pressº a poco di quella del ritrovameato della Bussola ,
della Stampa , de' Moliai d'Acqua , e di Veato , de' Spec
chí, degli Orologj, ec. L' Autore della Natura vuole , per
quanto sembra , far che nascono dalle più semplici cagio
Di effetti i più maravigliosi , e ciò , che è egualmente os
servabile , questi arcani vantaggiosi dell' Arte , che per
119
la loro, semplicità si scoprirano , per così dire , da sestes ,
si , sono rimasti sepolti per ug. trario lunghissimo di se
coli ; ne sono stati scoperti , se non se entro il celppo sem,
gnato oe' decreti della Provvidenza . Coacludiamo questo
graa Sistemą , benchè vi fosse su di esso, molto ancora a
dire : ma aveado dimostrato il più voreressante , e sostan ,
ziale , sù di cui fondasi gelle, Ipotesi il Mondo di code.
sto gran Filosofo , Fisico , e Geometra Sig. Newton ;
questa mostra conclusione , o Lectori , si acconcierà a sen
derci circospetti , ed a servirci di guida nell ' uso di una
tagione , che Dio ha ristrerca in sì angusti.confiai , sembra
combattuta da goa difficoltà , che ci și para innanzi na
turalmeoce . Egli è credibile , che Dio abbia mostrato so
pra alla Terra ua intelletto si perspicace come Pascale ,
09; altro cosi paziente come il Newton , e che pur nondi
meno abbia lor voluto tener, celara la Natura , quanto all',
esser suc intimo , e sostanziale . E ' jodubitabile , che cosi
egli ha fatto .
Quindi adunque Dio a' è così solo il dispensatore del
la Luce , e delle Tenebre... . Egli ci mette in istato di co
noscere l'uso delle opere sue , e per ajurarci in una si
mil fatica , egli suscita di quando in quando alcuoi inge
gni , o talenti singolari. Ma qualunque sia l'acutezza del
disceroimeoto , onde li ha provveduri , li ha però tutti
compresi , e ristretti ne' limiti del suo primo disegoo .
Qual è pertanto codesto disęgoo , e chi mostrerà que' coa
fioi , che rispertar dobbiamo aelle nostre investigazioni?
Ivi son posti i confini , ed i termini della nostra ragio;
ne , dove ce li dimostra la esperienza di più di seimilt
aoni . Il loro preciso sito è trà l'intimo degli esseri , ed
il loro esterno . L'universale impotenza , in cui sono gli
Uomini d'oltreppassate il sensibile , e l' uguale , insegna,
Joro daturalmente a che debbano attenersi . Io quello apa
punto , che sfugge da loro sensi , stà il secreto della Istruss
çura , ed il mistero dell'operazione . La loro ragiage può ,
f deve esercitarsi intorno all'effetto , ed all' intenzione ,
che Dio ci mostra i ma non intorno a ciò , che egli ci
asconde . Egli si contenta , e vuole , che noi impariamo
per mezzo di regole certe a misurare le nostre Terre ,
h esti .
120
estimare , o scaodagliare la portata de' nostri vasi', a pes
sare i nostri liquori, a contare i nostri giorni , ád osser
vare il corso , gli aspetti , e combinazioni degli Astri , a
dedurae gli Ecclissi de' due Luminari , il Passaggio , e Im
mersione , ed Emersione de' Pianeti , l' Orto , ed Occaso
delle Stelle Fisse , ec.; poichè tutte queste cose sono state
da Lui poste a nostro servigio . Ma non gli è piacciuto
d ' insegnarci qual ' fosse la struttura , e la Nacura del Cie
lo , de della Terra , od de ' Metalli , ac de' Liquori , ec,
perchè ha tolto a noi la briga , e l ' iocom beoza di pro-.
durli ; né ci ha svelato cosa sia il cristallino dell' occhio ,
lo stomaco , il Cuore , ua Pianeta , un Vorsice , il Sole ,
uoa Stella , perchè cali cose già son facce, e non destina
ti noi a regolare l'azione , o il Governo Di grazia pas
siamo in breve à scorrere altri tre famosi Sistemi, .ch :
d'essi troppo vi farà d'uopo nel veniente Capitolo , ose
sia Trattato del Mondo Celeste , e Planetario : ovvero sia
po le vere sciepze d ' Astronomia , Astrologia , Geomeuia , ec.

6. XII .

Sistema , o Mondo di Tolomeo ,.

M. langi par da aci stiasi on tal Sistema si falso .,


che vaso , e ripiego è solo di Fanciullesche Ipotesi , e di
errori già parco dell'antica Scuola , che alla Terra sog.
getto il Cielo volea ; che de' lucidi Globi i infinito 09
vero a Lui si raggirasse io corno ; e che l' asse SUO tran
quillo immobil fosse cearro dell'universo ampio , ed
immenso : vane chimere , e idee iasussistenti . Ma ecco
dopo Esso uscirde ua' altro a suo malgrado , e de' suoi
seguaci : impetocchè un più semplice , e più sodo novello
Sistema poše riparo all' offesa recata in prima al Reg.
gitor Celeste , e ne arreriò di Tolomeo , il Sistema , eli
Ipotesi del suo Mondo . Questo egli è il

Sista .

!
12 .
$. XIII.

Sistema , ossia Mondo di Copernico


sul moto della Terra ..

Filolao , Aristarco , Platone nella sua vecchiaja , Selebo


matematico 2 ed altri nel Sistema delle parti del Mondo
facevano principalmente due cose immobili ; da una parte
la Sfera delle Stella fisse , che coosideravano come le
Muraglie del Mondo , dall ' altra il Sole , che collocavano
oel centro del Mondo , e lo chiamavano il fuoco generale
dell' Universo i indi facevano muovere i Pianeti in questo
spazio , che è trà le Stelle fisse ; e il sole , é trà Pianeti
riponevano la Terra , a cui attribuivano non solo il moto
diurno sul proprio asse , ma ancora il moto annuo intor :
po at Sole . Il Cardin ale di Cusa difese questo moto del
la Terra , e procurò stabilirlo : ma prevenuto dalla morte
lasciò a Niccolò Copernico cent'anoi appresso la gloria di
ridurre å perfezione questo Sistema con táato applauso ,
che ebbe in Roma due mila , e più uditori , che lo as
colcavano ; é dacolo alla luce lo dedico a Paolo III . Som
mo Pontefice , benchè poi l' anno 1033. sotro Urban VIII.
fù proibito per alcuni luoghi della sacra Scrittura , che
espressameare affermano la quiere della Terra , e il moto
del Sole . Non ostante questo sistema è stato di poi ab
bracciato da molti Astronomi , e Matematici moderoi , co
me sono Retico , Rormaono , Laospérgio Schikardo , Gali
leo , Veadelino , ed altri , e tra Filosofi , Cartesio , e Gassendo .
Eccovi io riscretto , Lectori , là sostanza di questo gran
Sistema , che vi prego ' con tutta l'attenzione ad ap
prendere per dover essere a aoi interessante nel veniente
Capitolo dell ' Astronomia , Il Firmamento , o la Sfera delle
Stelle fisse, che è l' estrema parte del Mondo meo conside
rata , come immobile , ella si è sferica , se crediamo al
seaso , mentre per altro non abbiamo " derrezza della sua
figura , ac sappiamo se le Stelle Fisse siano frå loro inc
guali di grandezza ; perche una sia più distante da noj
dell'
122
dell ' aliia, oppure perchè siano realmente, iaeguali di grao
dezza ( come infatti , merce ii ajuro del Telescopio , a
suo luogo le vedremo distinte in sei differenti grandezze :
Ah ! studio inarrivabile dell'Astronomia ). Quiodi il sole
collocato nel ceatro dell' Universo stà immobile ; perche
mai non si parte dal suo luogo , ia guisa tale però , che
Rello spazio di 27. giorni fà uo giro sopra il suo Asse
e questo moto si scorge da quello delle macchie , che so
90 scale osservate oella sua superficie col Canocchiale d'ap
prossimazione .
Quioci intorno poi al Sole gira primietamente Mer
curio nello spazio di trè Mesi incirca : indi Veacre fa
cendo il suo corso in sette Mesi , e mezzo . Nel luogo
del Sole collocano la Terra , che impiega un' anno a cor
rere tutta l .' Ecclitica . Per nome di Terra io tendono non
solo il Globo terraqueo , ma ancora l ' Aria , l' Armo
sfera , che si alza alcune miglia , e cioge la Terra ,
1. Acqua a guisa della lanugine , che copre un Corogno .
latorno a questa vedesi la Luna , che segue sempremmai la
Terra , la quale si move iatorao al sole , in guisa talę pę
rò , che ogni Mese fa un giro incorno alla stessa Terra ,
Sopra di questa vi è Marte , che fa il Suo corso in due
agni . Segue poi Giove , che consuma dodici anni del suo
giro , questo và mai sempre, accompagnato da quattro
Stelle , che chiamansi i suoi Satelliti scoperti da Galileo ,
e da lui deui Stelle Medice ad onore della Casa de ' Medi .
ci, di cui era Vassallo , Questi scorrendo il Zodiaco col
lor Padrone a guisa di Schiari , fanno altressi intorno di
esso il loro giro ; il primo e più viciao in uo giorno 3
e dicciott' ore: il secondo in tre giorai e mezzo ; il tero
zo in giorni sette , e ore quattro , l.ultimo più discosto
in poco più di otto gioroi . Finalmente Saturno abbraccia
col suo giro cutti gli altri , e termioa il suo viaggio per
il Zodiaco in anni trenta . Quesco pianeta viene altresi cot.
teggiato da alıse cre Stelle , che lo seguono , mentre și
move iatorno al Sole , ed èsse pur fanno il loro giro par.
ticolare intormo a lui . La più interna in quattro giorni
e mezzo , la seconda in sedici giorni, e la terza in giorni
povanca . Il Cassini però ha scoperto due altri satelliti
di questo Pianeta , Aga
123
Aggiunge qui Coperoico , che lo spazio tra Venere ,
Marte , dove è siposta la Terra colla Luna , si è di uo estene
sione assai prodigiosa; ma assai più strano è quello , che
si scende da Saturgo fiao alle Stelle Fisse. , essendo poco
men che infinito , mentre vuole , che la distanza della Ter.
ra dalle Stelle fîsse sia caoto grande , che non solo il glo,
bo della Terra in agguaglio del Firmamento sia ua puaro ;
il che generalmente e ricevero da tutti gli Astronomi ; ma
di più , che questo grand? Orbe , che descrive la Terra
iatorno al Sole , il cui semidiametro Ċ la distanza della
Teria al Sole , sia ancor egli un punto in riguardo al Fire
mameaco scesso ; quindi le Stelle fisse dicono i Copernica
ni sono discaati dal Sole 28000, Semidiametri del grand ?
Orbe terrestre ; distanza , che computata dal Gassendo ascea
de al numero di 42000000. Semidiametri della Terra ;..
discanza , dissi , Yeramente esorbitante ; beoche abbellisa
dal Kepleco con una Geometrica · Analogia ; con cui fa veu.
dere , che il semidiametro del Sole , quello della Sfera plas
netaria dal Sole sino a Saturno , e quello , che stendesi
dal Sole fino al Firmamento , sono tre Linee coosiaue pres
porzionali . *
Supposto il luogo assegoato tra le sfere alla Terra ,
Copernico dà a questa tre - mori . Cioè moto anauo , moto,
Diurao , moto di Trepidazione , o Parallelismo , 4 come
aluri dicono d ' Inclinazione .
Cominciamo per maggior chiarezza al Lettore per
capacitarlo dal moto Diurno . Per intelligenza di chiuoque ,
questo è il giro , che fa la Terra io veatiquattei ore in se
stessa sul proprio Asse , volgendosi d ' Occidente verso l?
Oricole ; il che fa , che una medesima parte della Terra ,
per esempio quella in cui poi siamo , trovandosi ora ris
volta verso il Sole ora all' opposto , goda in va tempo
la luce del Giorno ( arteori bene ) , e nell' altro si tror
vi sepolca selle tenebre della notte , e che le parti del
Cielo , che si scuoprono , e poi si nascondono l ' una press
so l' altra , appajaoo a ora nascere , ed ora tramontare Il
moro annuo è il viaggio , che fa la Terra del grand - Or
he intorno al sole sotto il Zodiaco seguendo lordiae de?
segni verso Orience in giorni 36508 e quasi ore sei , e con
questo
124
questo annuo moto gira tutta la Sfera Elemeotale , e quele
ļa aacor della Luna , che le scà d' intorno ; quindi io un
medesimo tempo , e che si move la superficie della Terra
per il moco quotidiano incorno al proprio centro , e que
sta và a poco a poco araozaado di cammino sotto l'Ec .
clitica secondo l'ordine de' Segni: in quella guisa appun
to , che il centro di una Palla , che si fà correre sopra un
piano , và scorrendo la lunghezza del piano , e del mede,
simo tempo la superficie della palla gira intorno al pro
meatro
prio centro . Da questo apquo moto ne segue , che
la Terra è trà il Sole , e un qualche segno del Zodiaco ,
il Sole nasconde il suo segno opposto , e si dice che egli
si ritrova in quel segao ; per esempio , allorchè la Terra
è in Cancro , il Sole pare , che sia in Capricorno ; e mca
rre ella passa ia Leone , par che il Sole passi in Acqua.
rio , e cosi degli altri segni: beochè la Terra si è quella ,
che realmente scorre l' Ecclitica , con caminioando il so .
le , che in appareoza .
Il mato di Parallelismo , o di Trepidatione , o d ' ia
clinazione non è alito , se oon che la Terra , mentre fà il
suo gran giro 20000 , scorrendo sotto l ' Ecclicica , ella
mantiene sempre il spo Asse in un perpetuo Parallelismo
con sè medesima in qualuoque luogo , e situazione , che
Ella sia ; quindi avviene , che l ' Asse della Terra cammi
na sempre Parallelo , o vogliam dire ugualmente distante
all' Asse del Mondo , e l' Equatore della Terra all' Equa
cor del Mondo .
E per facilitarne l'intelligeoza di questo moto lo
dedarremo nelle sue Congrueoze a sao luogo , ove si ri
porteranno le prove , colle quali si forzano i Coperoicaai
di provare la verità del loro sistema .
Per non ommettersi da me poi di riportarne tutti gli
Autori , che hanno formato Siscemi , col fabbricare ciasca ,
po a proprio caleato il loro Mondo ; passasemo per ulci.
mo nel compimento de medesimi ad uditae il
1

Şiste
i 25
$. XIV ,

Sistema, ossia Mondo di Keplero.

Gli rli antichi Astronomi co' loro Cerchj differeoti , co' loa
io Epicicli , e con parecchie dimostrazioni Geometriche pre:
dicevano Ecclissi . Notavano esattamente il corso del
Sole , e le situazioni de' Pianeti . Crede vano di aver di :
ritto di conchiudere , che la Natura fosse ordinata , e die
sposta , come essi avean concepito , che lo fosse . Eppure
Coperoico , e Galileo hanno convinto il Moodo della fala
sità di curto il sistema di Tolomeo , e degli Arabi , e so
pra tutti Keplero .
Imperocchè Keplero ricorse ad altre supposizioni, e
a quovi Calcoli , coll' ajute de' quali accomodava Geomca
tricamente rutro r ordine del Cielo ad una auova idea .
Primo i ammetteva oel Sole va '. anima destinata a farlo gi
rare sopra il suo Asse , ed a mandar fuor di sé va' im
magine Solare , che gagliardamente intorno istorao operas
se . Secondo ; codesta Immagiae, beachè immateriale spia
geva's e moveva i Piageti in ragione della solidità delle
doro ma sse e della sua propria forza, che scemava ia gi
so in giro , come il quadrato della distaoza cresceva ; de
finiva , e circooscriveva la lunghezza , e per cooseguenza la
diminuzione del raggio portator del Piancia , con la gran
dezza della soa Orbita . Determinava proporzionalmeate 1
aumentazione della Massa de Pianeti coll'allungameato del
raggio da lui detto Vidor , o Portante . Appresso col Cal
colo , cui foodava su tali sapposizioni , formava una see
gola , la quale si è trovata conforme a Fenomeni , ed è
divenuta celebre frà gl' Astronomi, cioè , che i Cubi delle
dis taoze 'de ' Pianeti del Sole , sono trà essi , come i Quam
drati de' Tempi delle loro rivoluzioni ; di maniera che
conoscendo esattamente la durata delle loro rivolazioni ,
assegnare si può a un dipresso i suoi rispettivi dituoga
menti l'uno dall'alt :0 , e di essi dal Sole , ec. La regola
del Sistema di Keplero si è ritenuta , e si è ammessa s
quant' egli stabilisce di conforme alle osservazioni :
Le
126
Le attrazioni , le ripulsioni , o le poteoze immateriali,
oode få tant' uso i Newton , debbano la loro origine a
Keplero . E noi seguendo la famosa legge sopra le osserra
zioni , la Geometria , ed i Calcoli, onde le ba actompagnate's
le crediamo , non ha dubbio , superiori alla fatica dei
Kepleto . Questa legge ci servirà di lume, e guida in Abito
nomia nel vegnente Capitolo , allorchè trattaremo del Mon
do Celeste , e . Planetario . Da una tal legge di Keplero
( ben degno del titolo , che egli ha , di Legislatore in Astro
nomia ) ooi dedurremo , che i Pianeti del primo ordine
fanno le loro rivoluzioni ai Pianeti , che passano per il
centro del Sole , e sono esse soggette ad una legge invas
riabile , con la quale descrivon eglino Globi Ecclitici in
torno a questo grand' Astro , che comun è al loro fuoco
Questa legge inviolabilmeate osservata da Pianeti maggio
e scoperta da Keplero > sono omai duecent'anni
e al è la base della Moderna Astronomia , e che s'appog
gia sú d'essa legge il sistema di Newton , come poc' an
zi veduto , e rilevato abbiano , sulle attrazioni , ripatsioon
ni , o le potenze immateriali . etc. Quindi questa Legge Ke
pleriana ne conferma eziandio particolarmente ancora il
Sistema di Copernico . Eccoci adunque nell' aver trascorsi
tutti i sistemi , ossian Moodi in generale fabbricati sulle
loro idee , e dir potendosi in alcuni chimeriche ; ed io al -
are insussistenti di Ipotesi sottili . E come mai ia coteste
pluralità di Mondi di tutti gl ' Autori nomati fino al gior
no d'oggi per celebri : sì senza escludersi da noi alcuno,
di codesti sì varij famosi sistemi , che spiriti si vasti foc
marono's uniformare non si ponao trả loro le si discorde
opinioni estranee ? Ora io veggo stabilirli, ed ora rifiutar
li , per cui con fondamento del loro contradirsi , dubbia
ho la mente , Ciechi ! che l' evidenza a ricercar si danno ,
ma i sguardi suoi sopra di essi de volge Iddio > e pie
tà lo preode della loro ignoranza folle ; e superba • Egli
li condanno a disputare tra loro : imperocchè il sapere de
mortali oon è egli altro , che per loro un giorno tenebro
$0's . e Oscuro . Quindi noi dunque , o Lettori , cerchiamo ,
© caviamo Lumi più puri altrove . Ma a chi mai ricora
Teremo :: Poichè di verità doi abbiamo bisogao , e non mai
di
127
di congetture . Ah si il sò ! ricorrere si dee al gran ' Le
gislatore Mosè , cioè alla sua Fisica , c Storica Narrazione.

$. XV.

Conformità dell' Esperienza colla Fisca


di Mosè .

joaciossiacchè ,,o Saggi è benevoli Lettori , di cutto


Conciossiacche
quan to finqui abbiamo scorso , certamente nian Filosofo ne
suoi sistemi colla loro Fisica non ci ha appagati , ma
aemmeno eziandio ci ha derio la verità , E che ! ci mag
ca egli una Fisica generale , che ci possa rendere appagati ,
'c coadurci alla verità ' , 'e che quiadi possa approssimare le
scoperte de' postri maggiori alle nostre , 'c aduoarle in un
'corpo di scienze ? Nò ella oon ci maoca . Noi conosciamo
una Física semplice , modesta , d'un uso sicuro , atra del
pari a conteotare il cuore dell' Uomo , ad onorare il di
fui intelletto , come a supplire a' suoi bisogni . Questa è
la Fisica dell'esperienza , come sopra dissi , la Fisica di
Mosè , che 'sono tutti una cosa :
Incomia ciamo dall'esame di ciò , che la prima inse
goa . L'esperienza universale , ed uniforme a bella prima
ne convince , che nella natura v' è un consenso , e una cor
rispondenza fra cutte le cose , che tutte le parti di esse
sono l'une dall'alore dipendenti per l'esercizio delle fun
zioni , e per le esecuzioni di ciò , a che sono destinate ,
che la perdica , o la sottrazione di una sola rovinarebbe il
servigio di tutte le altre , e che finalmente il termine toa
le , a cui collim ano le varie urilità di pezzi , ond'è il no
stro'mondo composto ; imperocchè poi dobbiamo limitare,
e circoscrivere le nostre ricerche in questo Mondo . Vano
sarebbe il chiedere , se altri mondi ci siano stati avanti di
questo , che poi vediamo , o se altri ved ha insieme con
csso , ed a ché Dio li destini , Parlisi di ciò , che possiamo
sapere, e si lasci il resto alla cognizione di Colui, che
'sca ha riserbato l' arcano . Se tutto è legato , e connesso
nella natura , tutto è per conseguenza opera di un ' iatelli
geo
1 28
genza medesima . Ecco l'origine di ogni cosa . Se turco
coacorre sopra la Terra ad ajutare , ed esercitare l'Uomo;
se l' Uomo è il centro di tutte le funzioni , e di tutti gli
Uffizj delle altre Creature , di tutte le relazioni, di cucci
gl' arveaimenti ; l'attenzione manifesta del Creatore in
tutto quello , che egli ci mostra , si è che impariamo a
servircene . Tale è il fine , ove į indirizzato il cotto ,
non è piccol onore dell'Uomo d'esser egli l'oggetto di
voa destinazione siffatta . Il priocipio , ed il fine della Fi
sica , e dello studio della natura , debbono essere forsi dif
fereoti, o discordi da quelli della natura medesima ? No
senza dubbio . La Fisica è dunque in diritto a far conosce
se Iddio nelle di lui opere , ed additcare l' oltimo uso de
di lui doni .
Ma quindi è d ' uopo per avventura di straordioarj
sforzi dingegoo saro per incendere questa Fisica ? anzi
tutto al contrario . Le meditazioni profonde , i luoghi cala
coli , e la Geometria subblime possono guidarci ad appa
seoze di principj generali ; ma principj , che quasi mai s'
applican felicemente negli studi delle cose particolari , e da'
quali nulla sidonda in prò deila società ; di maniera che
tutti quelli , che vanno dietro alle opinioni singolari , o
che lusingano i loro Discepoli cen promesse di altissime
cognizioni 3 vedono da uo'era all' altra i loro mirabili si
stemi screditati , e dirò così , puori da voa lunga uilità ,
ed alla fine da uo general disprezzo . Di già con avviene
lo stesso in quella Fisica , che a se propone di conoscere
Dio , e di approfittarsi de' di lui doni . Ella non richiede
alıro , che un buon crore , occhi , e mano operativa ; pro
Tare , e mettere in opera , studiarsi di trafficare a prò de'
Bostri simili in puove scoperte : Ecco la vera Fisica piana ,
e facile cotanto , che ogni Uomo ne può divenir perito ,
ed inteso 5 E dedurremo da una tal narrativa neli' Opera
dei sei giorni , che la riportaremo ad altro luogo .
Ma ora noi fréttolosi passiamo ad indagare , esco
prire gli occolti arcani della Darura ', che Dio ha creati per
nostro uso , e servigio , qual sarà il segucate

Capi .
129
Capitolo , ossia Trattato IV .
Diviso in 99. XV.

D icessimo nell'antecedente Capitolo , che


l'esercizio dell ' Uomo non è di costruire la 1
Fabbrica del Mondo , che egli non concepi
sce , né eziandio non concepirà giammai ;
poichè l ' Onnipotente Architetto se n'è ri
serbato l' arcano , nè ha voluto manifestar

lo , ma del tutto fatto per nostro uso . Dio


ha dato all’ Uomo un'intelletto , é cogni

zione , che giunga a scoprire a di lui pròs


i 1
e de ' suoi simili. tutto quello che vi ha
sul Cielo , e sulla Terra , cioè Orbeterraqueo ;
quest ' egli è il principale scopo , a cui dee at
tenersi ogni Uom saggio , e Filosofo sano .
E queste son pure le prime lezioni in cui
dobbiamo esercitarci , secondo M.* Durald
Keplero , Newton , ed altri insigni Filosofi .
E tale si è pure , che manifestasi nelle Le
zioni della Fisica del Legislatore Mosè ,
che ne sono il fondamento necessario , senza

del quale la più eminente scienza è un'incer


tezza , un'inutilità : ma dopo d'aver acqui
stata l' importante cognizione , si dell'origi
ne del Sole , della Luna , de Pianeti , delle
Stelle fisse , come dello scopo della Luce ,
dell'Atmosfera , del Mare , dell' Asciugamen
to della nostra terrena abitazione , delle Pian
te , che l ' adornano , e de Luminari , che
i Se

Y
130
segnano la durazione degli anni , e de' gior
ni, cosicchè la medesima Física è adoperatá
in osservare , è raccogliere i diversi effetti di
questi magnifici istrumenei , de ' quali Dio ci
ha provveduti . Quindi perfettamente confor
masi álle lezioni ; ed alle intenzioni di Mo
sè ; e quinci chiunque studia cogli Ottici gli
usi della Luce ; con Torricelli , Pascale , Boy
le la pressione dell' Aria , degl' altri Li
quori; con Halley il libramento del Flusso , c
del Riflusso ; con Agricola , ę Reamür gli usi ,
e gl ' impieghi diversi di tanti Minerali , di
tanti Fossili , e Terre , che sol richiedono l'
occhio dell'Osservatore , e la mano dell' Ar
tefice ; con Tournefort, Ray , e Jussiev i
caratteri , ajutandoci a discernere le piante ,
ci guidano a conoscere le proprietà ; con Ip
parco , Tolomeo , Copernico , Galileo , Gri
maldi , Flamsteed , e Cassini il numero , e la
situazione delle Stelle sensibili ; il corso de'
Pianeti , e i termini de' loro corsi , insom
mà tutto ciò , che può servire all'Uoino
nello studio del Cielo , e la regola de tempi ,
inercè un'esatta Astronomia ; come noi fra
росо ne trattaremo secondo questo imio
nuovo Sistema . Ma de' quali ajuti non ci
han provveduti codėsti grand' Uomini col .
restringersi modestamente dentro la sferà del
nostro potere , e de' nostri bisogni ? Ma co
loro , che da un punto conosciamo , hanno
argomentato , che cutto può conoscersi ; c

1
131
che perdendo di vista lo scopo del nostro in
telletto , hanno intrappreso di guidarci geo
metricamente di causa in causa , sino a VO 1
lerci far comprendere la fabbrica interna dell '
Universo ; che cosa poscia alla fine ci han
no eglino data ? Grandi promesse , molto fa
stidio , ed alcuni bagliori , più capaci di far 7
ne snarrire , che di rischiararne la nostra
memoria , e di non saperne di più , che non ne
sapevamo di prima . Ora dovremo noi in que
sto presente Capitolo trattare delle scienze

sublimi , e dilettevoli , quali saranno l ’ Astro-


nomia , e Astrologia , Geométria , e Mate
matiche , Ma siccome il principal scopo della ,
presente Opera si è , come mi espressi col
Lettore , nella Dissertazione , ossia Prefazione
alla medesima di darli un saggio sotto degl '
occhi sù tutte le Scienze ed Arti in generale ,
per rilevarne , e distinguerne , non che a co
noscerne quali debbano essere chiamate vere
Scienze ('oltre a quelle , che abbiamo dedotte
da tanti Autori citati nell'antecedente . Capi
toló ) verò anche in questo come promisi :
in breve sì ; ma intelligibile a dimostrarvele,
per poscia poter discorrerne , e risponderne alle
occasioni , o ne' Circoli , o cogi amici probi.
Diasi dunque principio da noi , o Let
tori , a sì ardua , e malagevole impresa sì ,
ma utile , e dilettevole materia ad ogni ses

so di persone , e ci faremo per meglio intros


dursi , in primo luogo . i 2 $ . I.
132 /
S. 1.

Dell Abito dell'Intelletto , ossia de Principj.

Conciossiac che l'Intelletto umano fu chiamato da' Filo


onciossiacche
sofi intus legat , per la ragione che legge le cose en
tro se stesso ; quindi la volontà , legge le cose fuori di se ,
perche si move in certo modo , mirando gli oggetti ester
ni , che Ella desia , sicchè non li specola , ma li segue .
Ma l. Intelletto speculativo è un libro animato , che legge
śè medesimo : imperocchè tutto raccolto in sestesso con
templa le cose belle , che egli ha deatro di sè a guisa
del Pavone , che si gode di vagheggiar le bellezze , che
egli ha d ' intorno , spettatore , e teaito a sé medesimo .
Ma le più belle idee , che egli contempli nel Museo della
sua mente sono primi principi , e gli Universali Assiomi ,
i quali noä si provano con ragioni , ma con essi ogni , é
qualunque cosa prova Colui , che ragiona . Quindi Scienze
non sono , ma semi delle Scienze . Di questi altri più so
00 particolari , come le Definizioni de' generi , e delle spe
cie ; alui più universali, e più conosciuti col lume natu
rale , come questi , cicè il tutto è maggior della parte :
ogni Causa è anteriore all'effetto ; di nulla non si fà nuts
la . Altri fioalmente sono universalissimi , e perciò chia
mati Digaità , e Verità irrefragabili ad ogni sano jatelles
to , quali sono questi : Egli è impossibile , che una cosa sia ,
o non sia : Di due propasizioni contraddisorie , necessariamente
l' una è vera , e l'altra è falsa . Questi sono lumi naturali
accesi della Poreaza intellettiva per poter ragionare sopra le
cose pratiche , e speculative ajutati dagli abiti, ore cotato
si fondò col sao intelletto il gran Filosofo Aristotile , ed al
tri celebri suoi pari , allorchè trattarono di dimostrarne lo
Scienze nelle di loro Opere a lume > c scorta dell ' Umanità .
Ma quindi a mio parere niuno parlò delle Scienze più
scioccamente , che il Filosofo stimato Divino ( Platone ) .
Imperocchè crede Platone , che il Sommo Facicore ,
dopo di avere fabbricate tutte le Atime , un tratto in
ciascuna iofuse cutti i principj universali , e di tutte le Sci
enze in perfezione . Quindi aggiunge , che immergeadosi
di
133
di poi le anime ne ' Corpi materiali ; e successivamente tras
passando da un corpo in on altro perdono la memoria del .
le Scienze , che in pria aveano : ritenendo però la memo .
ria de principj voiversali . Talchè , secondo il suo parere ,
gli Uomini appreadendo le Scienze , non apprendano ciò ,
che non sapeado , ma si rammemorano ciò , che aveano
dimenticato , non aveodo perciò dimeaticati gli universali
principj . Ma chiudi giammai ragione più irragionevole ,
ne più folle Filosofia ? Se Iddio infuse le Scienze perfecte,
a che servivano i loro principj disgiunti ? E se la stige
de corpi aon fe' obbliare i principj , come sommerse le
Scienze a lor congiunte ? Ma che n'è la Scienza ? altro
che on intellettuale connessione della conclusione co ' suoi
principj . Che se dall'istessa mano divina la Scienza co
suoi principj fu scritta nell' Anima immortale , decessaria
mente O insieme dovean durare , o insieme dimenticarsi ,
Il vero adunque si è , che l ' Intelletto nel suo principio
egli è ana nuda potenza , come tavola rasa , naturalmente
però inclinata a ricevere le immagini degli Oggetti , come
la materia prima , le Forme : indi a legarle tra loro , e
formare proposizioni , e fioalmente dalle proposizioni de
dur conseguenze , che è l'ultimo sforzo dell' Jotelletto :
Quiodi altro adunque non sono i priocipj , de' quali ora
esponiamo , e parliamo , se con proposizioni Universali at
te a partorire le Scienze con la Virtù ostetrice dell' Intellet .
$ o . Quioci è , che l ' Jogelletto nel contemplare que' prin
cipj ( che diceaasi ) sommamente si gode ; perocchè aven ,
do egli il vero per proprio oggetto , niuna cosa vede più
vera di quelle massime generali : poichè la Scienza è vera ia
quanto è vero il Principio , onde ella scende , non poten
do il Rio esser più chiaro della sua fonte . Dunque la
Verità della Scienza si conosce per la ragione, ma la Veria
rà de' principj non si conosce per alcuna ragione ; ma per
la sola induzione sperimentale delle cose individuali , che
l ' intellecto pa seco osservando: sicchè l' Uomo comincia
ad impararli , quando comincia a vivere , e finisce d'impa
karli , quando ha formato l' abito de principj. Nè quindi
può dimenticarli , mentre che sano sia l'intelletto , OCA
potendo a tal corrutela arvenire , se non per infermità ,
i 3 Рег
134
per frenesis giungere la torta apprensiva , che si dimenti
chi del proprio nome , come accadde ad Orbilio già
Uomo doccissimo , come ci garrano le Storie', el Aurore
della di lui Vira : Dunque ognuno , che ha intelletto sano ,
si vergogaerà di contraddire a questo principio , cioè : il
tutto è maggiore che la parte ; bastaodo aver gli occhi per
conoscere , che cucco il Corpo è maggiore del Capo ( at
tenti bene ) . Ma chi ha l' abito dell' Iotelletto , avrà for
mato un pien. concetto di quella proposizione della sensibi
le induzione di molti individui di genere differenti , come
del tutto Aritme : ico ; dal tucco Geometrico ; dal curto Ar.
monico ; dal tutto Generico ; dal tucro Morale ; dal tutto
Politico ; dal cucio Composito , il quale è maggiore del
Componente . Questo medesimo abico gioverà molto all ' In
telletto per interire Scientifiche conseguenze , applicando
quel priocipia a differenti soggetti; cioè :
Che il Tuono è più Armonico del Semiruono , perchè
il tutto è maggior della parte ; che è lecito a cavarsi
un'occhio per salvarsi la Vita , perchè il tutto è maggior
della parte ; che il Citradino deve esporre la Vira per il
Principe , perché il Principe rappresenta tutta la Repubblic
ca , e il tutto è più della parte ; che la Giustizia legale è
maggior virtù , che la fortezza , perchè quella comprende
tutte le Virtù , e questa una sola , ed il tutto è maggior
della para . Ma molto più necessario è l' abito de ' pria
cipj aelle Disputazioni , perchè quancunque i principj doo
si possono dimostrare ., si possono rimavolta diffendere .
Avvegoacche niuna verità è al Mondo , che non sia
stata impugaata , o per ignoranza o per malizia . Qual
principio è più voiversale.e più evidente di quello , che
delie Wate Contrasistorie , necessariamente l ' una è vera ,
l ' altra è falsa ? 000 porendo una cosa ad un tempo es
sere , e non essere . Questo è quel principio , che méite
fine alle dispute , e stringe il laccio alla gola degli ostina .
ri , e de' Filosofi del secol nostro : Eppure questa Verità
più , chiaca della Luce del sole sul mezzo giorno trovò i
suoi contradictori ( già immaginar ne possiamo , chi fossero ,
chi siano ancora al di d'oggi ) alli quali parve più fose
e della mezza notte ; questi sono gli lacreduli , che
135
çredono e aoa ammettano nulla , ma degano il tutto anche
il più evideate. Ma lasciamoli pur tra loro Filosofare sem
premai sopra'ad un Caos , per essi sol di Cecebre ricol
mo , e 000 mai per rischiararsi a , lor occhi , nè della mea
te , oè del Corpo ; ma dimeorichiamoci di coscoro con un
profondo sileozio .
Ma ora passiamo , o Lettori , a considerare secondo 19
ammaestramento d ' Aristotile; ed altri Filosofi morali due
cose circa l ' Abito della Scienza ; l' una qual. sia il suo
oggetto ; l' altra qual sia la sua cagione . Ma perchè gli
oggetti delle scienze sooo ira lor si coofasi , che confon
dano ancot gli abiti ; quindi però non sarà disgradevole a
miei Lettori, cred' io , di udirae una breve , e discjocà Eco
nomia , rintracciandola da più alto principio de' loro og
gecti in questa guisa .
Di già udimmo , e rilevato. abbiamo che delle
scienze altre. son pratiche , ed altre speculative . Ora
delle pratiche , alcune regolano gli atti interai apparte
nenti all ' Appercito , e sono le scienze Morali ., Alcre re
golano gli atti interni dell ' latellecro in ordine al Discor
SO ) e queste sono le Sermonali ; cioè la Dialettica , che
trova ragioni circa le cose Disputabili , e la Rettorica , che
trova ragioni circa le cose persuasibili . Ma questa com
prende tre alere facoltà , cioge la Storia , che oaira il vero ;
ja Poesia , che garrando imita il vero , e la Grammatica ,
che insegna a parlare correttamente ; queste sono le práti
che . Quindi ora circa le speculative , che non riguardano
altro fine , che la cognizione del vero
vero ,, alcune cootemplar
no le cose materiali sottoposte alla Mutazione , e queste
sono le Ei siche , cioè Naturali , che ancora compreоdono la
Medicina Teorica . Altre contemplaco la quantità astratta
dalla Materia , e queste sono de Matematiche : cioè la Geo
metria circa la quantità continua , 1: - Aritmetica circa
la quantità discreta . Alcre son miste di Fisica , Matemati
ca , cioè la Geografin , che misura la Terra , e f Astrono
min , . Astrologia , che misura il Cielo , e la Musica , che
misura le Voci . Quindi un'altra più sublime di tutte con
templa le cose Alte , e Divine astratte Coralmente dalla
Materia , e dalla quaotità , ed ella é da Metafisica , cioè So
i 4 pra .
136
pranaturale , la quale se discorre colla ragione Naturale ,
si 'chiama Metafisica naturale ; se coa Principj rivelari da
Dio , quest' è la sacra Tedlogia . Conciossiacchè la migima.
delle scienze è pie nobile , che la più nobile delle Arti ,
perchè l' Arte è circa le fatture esterne , materiali , e sen
sibili ; e le Scienze sono Operazioni dell ' Intelletto spirie
tuali , ed interne . I perciò la Grammatica , infima delle
Scienze , è più nobile della Pittura'suprema delle Arti , per
chè quella è sermonale , e questa fattiva ; quella regola le
azioni umane , e questa un'opera esterna . Quindi è , che
più nobili sono le scienze speculative , che le pratiche : im-
perocchè siccome è più nobile quegli , il quale è più li
bero da ogni servitù , cosi quella Scienza è più nobile ,
che meno serve alle altre ; avendo per solo fiae il 2000
scimento del Vero . Quindi poscia altra cosa si è la scien :
za liberale , altra la scienza libera . Liberale , sì è quella ,
che è degna di persona libera , ed ingenua , nou mecanica,
e - servile , come son tutte le arti liberali , Ma quinci Scien
za libera si è quella , che sol per se stessa è desiderabile ,
come la contemplativa . Sicché tutte le scienze libere son
liberali ; ma non tutte le liberali son libere , o de la Dia.
lectica , che serve alle speculative per ben discorrere , è lie
berale , ma non libera . Ma tra le speculative più nobili
sono le Matematiche delle Fisiche, perchè le Fisiche consi
derano le cose naturali come materia sensibile , e mutabile ,
ma le Matematiche 'coosiderano la materia intelligibile ,
cioè la quaotità astratta della Materia . Considera per esem
pio la sfera come una superficie equidistante dal Centro ,
seoza considerare , se ella sia di Sasso , o di Bronzo , o di
Legaame . Quindi per conseguenza le Matefisiche sono al
trettanto più nobili , e più sublimi delle Matematiche ,
quanto o'è l'oggetto più puro , e più sublime ; coasideran
do l'Ente , come l'Ente : cioè l' Essenza delle cose astrata
to da qualunque Materia seasibile , ed iotelligibile . Quindi
non seoza ragione gli Architetti furono chiamati Ingegneri,
perchè grand ' ingegao mostrarono nelle loro Opere , e prine
cipalmente ne cinque ordini delle Colonne , che sono gli
Elementi dell'Arte , proporzionati a cinque differenti altez
ze de' Corpi Umani , L ' ordine Rustico , essendo di mene
dia
137
diametri ; quanto ha più di corpo ; ha meno d'altezza .
L' Ordine composito essendo di più diametri , tanto ha di
altezza ; quanto ha meno di corpo . E perciò quello ne
rappresecta Persone rozze , e servili : e questo rappresenta
le Muse significando, che le scienze , siccome haano meno
di materialità , così ne pengano ad essere più cobili ,
sublimi .
Dunque la vera scienza , di cui ora parliamo , non è
delle cose singolari, cioè degl' Individui sottoposti agli oc.
chi , nè agli altri seasi , perchè la cognizione del senso
tanto sol dura , quanto l'oggetto è presente i e il sentire,
non è sapere . Gli animali sentono le cose , ma non le sana
DO , perché il sapere è un conoscere le cose dalle sue "C24
se : e questo è proprio ckIl'. Intellecto , e perciò le cose
più lontane dall'occhio corporale meglio si conoscono con
l'occhio della mente . Nè tampocó la pera scienza e delle
cose Contingenti, e sottoposte a cangiamento : imperocchè
se l'oggerco è matabile , mucabile sarà la Scienza ; e quin
di ciò , che oggi è vero , quiaci dimani sarà falso . Deve
dunque l'oggetto della Scienza essere immutabile , ed etera
no ; e percio Intelligibile , ed universale : perché le cose
universali - son fisse , è necessarie : le particolari son momen
tanee , e caduche . Egli è però vero , che ancora degli Og
getti mutabili si può dare perfecta scicoza , ma solo in
quanto sottostando alle Ragioni universáli , ed eterne .
Quindi ancora dai fiori caduchi , e piu fugaci dell'
Avrora, che li dona , e li coglie , si fanno perpetue Essen
ze dall'ingegnoso Spargirico , il quale separando ciò , che
è di crasso, e di corruttibile da quei nobili parti della na
tura , a estrae gli odoriferi Spirici , e le qualità virtuose,
e permanenti : sicchè ancora nel più rigoroso , ed orrido
Inverno fa si , che soi sentiamo l'anima del Fiore , n13
non ne vediamo il Corpo . Cosi ae addiviene al Fisico spe
culatore , mentre filoscfa sopra la produzione , en la putrefa
zione delle cose Naturali , separando ciò , che v'è di con
ringeate , e singolare , n'estrae an essenzial sublimato di
universali , e sempiterni concetti , sopra de ' quali fonda le
sue doctrinali , ed infallibili dimostrazioni. E questo si è
in quanto all ' oggetto : ed ora indaghiamo della Cagione .
Corpo
8
13
La causa della vera > perfetta scienza S000 i
principj universali , dai quali con il discorso dell' In
cellenco dimostrativameate si deducano gli effetti: dalle
vese , ed immediate Cagioni , Altro non essendo la dimo
strazione che un discorso , il quale insegna á sapere. per
fetramente alcuna cosa , non è dunque perfecta scieaza il
conoscere un' oggetto con la semplice apprensiva , ae coa
la semplice Giudicativa , come si coaoscono i primi princi
pj , che si sono di sopra esposti ; ma quindi è necessaria
la terza operazione dell ' intelletto , deducendo per via di
sillogismo una cosa da un'altra : laoode il vedere una
CO
sa , con è il saperla .
Per ora conchigdesi adunque , che la perfetca scienza
è un' infallibile , ed evidente Cognizione di qualche effetto,
speculativo, dimostrato per via di Sillogismo da Universaling
e necessarie proposizioni continenti l'immediata Cagione .
I cale Dimostrazione sarà , o Lettori , se goi pro
viamo , che fra gl ' animali l' Uomo è capace di am
maestramento , perchè l' uomo è capace di ragione : ovvero
che la Luna si ecclissa perchè la Terra si frappone fra il
Sole , e la Luna . Imperocchè queste sono le vere , ade
guate , ed, immediate cagioni di quegli efférti Resca a sa
pere sempre vieppiù per nostro lung , e intelligenza , che
sopra ciascua soggetto quattro questioni si possono di
mostrare l attenzione richiedesi piucchè mai , o Lettori
Saggi ) .
La prima; An sis ? Coaie , se nel Mondo vi sia la Lu
pa, • no .
La Seconda ; Quid sit ? Come ; che cosa sia la Luna ,
se è un Astre , o un globo terreno .
La Terza ; Quale sit ? Come , se la Luna per. sestessa
sia chiara , o fosca .
La Quarta ; Propter quid tale sit ? Come , per qual ca
gione la Luna divenga oscura .
Ora di queste quattro Questioni le tre prime si pos
sano dimostrare dagli effetti ; benchè la seconda sia piut:
tosto defioizione , che dimostrazione , Ma nella quarta sem
pre si dimostra l'effetto dalla Cagione , e perciò questa
cla vera dimostrazione ; quando a Cagione abbia le circo
stan
139
stanze , che si son dette , perche oon tutte le cagioni so
ao adequate , e scientifiche .
Ora dal cutto fin qui esposto , e trattato facilmeate po
traano conoscersi gli estremi viziosi di questa Viriù , come
abbiamo decto di sopra de priocipj ; cioè l ? Ignoranza di
Negazione , ossia Ignoranza ' semplice , e l'ignoranza di
prava Dimostrazione > la quale può nascer, o da falsi iase
gaamenti , o da Infermità , o da Malizia . Quindi la sem
plice con la verità si guarisce . Della seconda più difficile
fia la cura , perche se proviene dal falsi insegnamenti ,
doppia pena ci vuole,per estirpare il falso , ed ioserie il
Vero . Se da infermità , questa si risana coo I' Elleboro , 1
Se da malizia , come la soffistica , la quale conosce il ve
10 , e si attiene al falso per ioganoare altrui , qual' è il
proprio fine dei Libertini , ed increduli ; questa non si
cura giammai , se non colla morte dei loro stessi ., Ed oh !
deploraggine di costoro da compiangersi ; ciò accade per
lo più in questi Filosofi odierni per due cagioni . Prima ,
per darsi ad uga vila liceoziosa , e ad un vivere stegolato
( come simili alle bestie ) senza rimorsi , e timore di do
ver iacortere alcuna peaa , anche per i più gravi misfatti ,
dopo la morte . La seconda per aversi gettato dietro le
spálle maliziosamente , per non apprenderla , la grande ,
ed eroica virtù della Sapienza .
Ed ecco o amari ; e benevoli Lettori , che ci viene
opportunamente in acconcio a nostro pro la gran since
della Sapienza , quale essa sarà poi , che ci compirà il
Trattato di aver appreso io succinco , la distinzione di
tutte le Scienze , ed arti in generale ( allorchè pe
rò avremo dimostrato i veri calcoli dell' Astronomia ) ia
un sol Capitolo , dove vi arrebbe voluto un'infinità di
Tomi ( come dell' antecedente ) di varj Auton , che forse
ci avrebbero più fiate portato noja , e confusione , col non
apprendere ciò , che in breve abbiam appreso , ed appren
deremo colla scorta della Sapienza per rassodard i buoni ,
ed illuminare i malvaggi dalle tenebre , in cui giaciano se
polii . Felice me , come ebbi a dire fio dal pripcipio del
la presente Opera , se riuscissi, a reoderne wu solo illus
mioato , Ora passiamo a silevare la viriu
Det

1
140
$. II.

Della Sapienza .

Q kesta è quella gran Virtù , che da tutti i filosofi Mo


rali , e di mente sana si Antichi, che Moderni è stata in
coronata e con alto preconio proclamata Regina onorevo
lissima delle Virtis . In ciascun geoere delle vere Virtù
una sola de porca Corona : perche adunando in sè le pero
fezioni delle Inferiori , ella è l'ultima perfezione della
Poreaza .
Quiodi tra le virtù regolatrici delle Passioni ( atten
zione in cutto ) la Virtù eroica è la Regina : imperocchè
chi la possiede , divien così assoluto Sigaore delle sue Pas
sioni , che a guisa di favolosi Eroi , parrà meno , che un
Dio , e più che un Uomo .
Quiaci tra le Virtù regolatrici della Volontà , la Giu
stizia è la Regina : perche non pud se non volere cutte le
Virtù Morali , chi vuole il giusto .
Dunque fra le Virtù regolatrici dell' intelletto , una
sola n d la Regiaa , la quale eminentemente comprende
le perfezioni delle altre cutte : e questa n' è la Sapienza ,
di cui trattiamo .
Ma qual sarà mai quella Imperatrice più savia della
Scienza , e più perfetta di tutte le perfezioni ? Giudicarono
alcuni , anzi molti, che quel sol Esser sapiente , il quale
niuga cosa ' ignorando , perfettamente possiede tutte le Scien.
ze , e tutte le Arti liberali , ed illiberali , acciocchè l' fa
telletto uguagli tutta la sfera dell' Intelligibile : sembrao
do egualmente possibile , che una volontà voglia ogai co
$ a , ed un locelletto ogni cosa sappia . Due sono le prem
sogative della Sapienza sopra la Scienza , cioè la maggior
Perspicacia dell ' Intelletto , e la maggior sublimità dell ' og.
gerio , delle quali in appresso parlaremo .
Che cosa sia la Perspicacia . de il' lotellecto , si è ,
Lecrori , siccome la facoirà visiva , cosi la facoltà inteli
littiva , si è più perfecia , e più acuta in 400 , che in un
altro .
141
aitro . Tai seno appunto gl' intelletti degli Uomini circa
gli oggetti delle Arti , e delle Scicaze : imperocchè alcuni
son perfetti, ed altri imperfetti. E perciò sapienti nell'ary
te furono chiamati Apelle , e Lisippo ; perche quello della
Pictura , e questo nella Scultura peoctrarono tanto addentro
con la forza del loro ingegno , che giunsero a' suoi tempi
al non plus ultra , ed a divenire Maestri esemplari ancor
a' Posteri . Nell ' istesso modo de addiviene circa le Scien
ze : e perciò Colui si chiamerà Sapieate , il quale con mag
gior acútezza penetrando tutte le notizie , e le circostanze
altamente nascoste deatro gli oggetti , e fra loro accozzan
dole velocemente , osserva principj evidenti , ed eterni , ra
gioni non superficiali , o comani , ma immediate , profon
dė , é odove , le quali con maggior certezza comprende ;
con maggior fermezza ritiene , e con maggior chiarezza in
segna , che non fan gli altri , i quali al paragon del Sa
piente pajon Fanciulli.
Dovendosi ' ora trattare del Mondo , che abbracciaCie
lo é Terra', passaremo sotto silcazio molte questiooi iau
tili , che sono fatte da' Paripatetici per dar materia di
scuole ; come , per esempio , se il
disputare nelle loro scuole
Mondo sia un solo : se Dio possa creatae infiniti altri : se
sia perfetto in egree le sue parti : se sia stato , o abbia
potuto essere creato' ab eterno : e che sò jo . Toccaremo
adunque solo con quella maggior brevità , e chiarezza pos
sibile , quelle , che son necessarie al nostro fine di dare
una perfetta cognizione della cacura sopra al Mondo Cele
ste , e Planetario .
Ma farà di mestieri , pria d'innolttarci in questo no
bile , e scientifico Sistema , che mi si permetta , che ponghi
sorre degli occhi uoa breve notizia della Sfera necessaria
all'intelligenza de' mici Lettori , che non fossero beae iscrei
ti nell' Astronomia , Astrologia . e Geometria , ect
142
$. III.

Breve descrizione della Sfera Celeste ,


e Terrestre

er ben intendere la disposizione delle parti del Mondo


facra ' dagli Astronomi antichi , e moderoi , coviene pri
mieramente sapere , che ogoi cerchio o grande come quello
de Cieli , o piccolo a guisa della pupilla degli occhi , di
videsi da essi in 360. parti eguali , che chiamansi gradij
ed ogoi grado suddivideși in 60. parti , che dicons; mi
nuti ; ed ogni miocto ip altre 60. parti , che chiamansi
secondi : quindi la metà del Circolo è divisa in gradi 180 ..
la quarta parte in 90. , l'oţtava in 45 .: la sesta in 60 ..
la terza in 120. gradi . Da ciò di leggieri apprenderete ,
che voglion dire gli Astronomi , quando nelle Effemeridi ,
Almanacchi , o Lunari leggere : oggi si fa la Congiunzione ,
per esempio , di Giove con Marte : l ' Opposizione di Sa
turno con Venere: il Quadrato della Luna col Sole : il
Trino di Marte colla Luna : il Sestile di Giove con Mera
curio , o colla Luoa : e così andate discorrendo ; mentre
la Congiunzione d' an Pianeta coll' altro è l' esser ambi
due poco distanti dal medesimo grado dell ' Eçclitica i
l' Opposizione è l' essere l'uno dall'altro distanti 180.
gradi ; il Quadrato 90. , il Trino 1ż0 . , il Sestile 60. Ora
ma
1. Sfera non è , come talun s' immagica ,, ua Cielo ;
solamente alcuni Circoli finti , ed immaginari per giustis
simi motivi dagli Astronomi pel Primo Mobile. Alcuni di
questi dicoași Massimi, altri minori : Massimi sono quel.
li , che dividono la sfera in due parti eguali , ed hanne
1° Orizzonte i
il Centro comune colla sfera ; questi sono
il Meridiaco , il Zodiaco , o l ' Ecclittica , l ' Equatore , cd
i Colari; gli alui poi , che non si formano dal Centro
comune alla Sfera , chiamansi minori , come sono, i Tro .
pici , ed i Cerchj polari .
Comiociamo ora a spiegare le proprietà , ed ufficj di
questi Circoli ( per capacità de' Lettori su questo ameno
studio del prescate Trattato in cotto ciò , che saremo a
dimostrare ) Pris
143
Primo . L' Orizzonte da Latioi chiamasi Finitor , per
che egli termina la nostra Vista . Vi ha due sorra d'Oriz
zoori ; 90o Astronomico , e l'altro Sensibile : l ’ Astrono
mico passa per il Centro della Terra ; il Sensibile si è
quello spazio di superficie , o di Terra , o di Mare , che
puis vedersi in girando l'occhio d' intorno colto ogn
impedimento . Gl' Astronomi“ però sempremmai parlano del
primo · Questo divide la Sfera in due parti eguali , che
chiamansi Emisferi , uno de ' quali da noi si vede , l' al
tro a noi si nascoode : quindi determina il nascete e il
tramontar delle Stelle'; perche noi diciamo , che una scel
la basce , o tramoota , quando ella esce O passa sotto
L' Orizzoote . Egli pure determina la quantità del giorno ,
e della notte artificile ; non essendo altro questo giorno ,
che la dimora del sole sopra l ' Orizzoote , e dicesi antiff
ciale , perche serve all'Esercizio delle Arti ;' laddove il
giorno naturale e l'intero giro del Sole dall ' Oriente in
Occidente , e dall' Occidente in Oriente , che contiene cute
ro un giorno ; ' c ' una notte artificiale . Le altre sue pre
prietà la sciamo considerarle agli Astronomi , mestre esse a
noi oon servano .
Secondo , Il Meridiano , qual și è un Cerchio massi
mo , che passa per i Poli del Mondo , così si chiama , per
che quando a lui giunge il Sole , si è il Mezzogiorno .
Ogoi paese ha il suo Meridiano ; now cssendo possibile ,
che in ogni luogo sia nel medesimo tempo mezzo giorno .
Egli divide 'la Sfera in due Emisferi, Orientale ; ed Occi
deotale : mostrà l'istante del mezzodì : distingue in due
parti il giorno artificiale in mattina , e sera , ed egli al
tresi forma il giorno naturale degli Astronomi ; mentre ,
"come più fiate dissi nel mio Aonual Libercolo Astronoms
co , questo comincia al partirsi dal Meridiano , c termina
ali di lui ritorno al medesimo Meridiano .
Terzo . L ' Equinoziale , o come altri dicono , l'Equa
tore , si è un Circolo mobile della Sfera : così chiamasi ;
perchè uguaglia i giorni alle notti . Questo è distante
da Poli 90. gradi..Da ciò ne “ segue , che , facilmente si
può sapere, quanto l ' Equinoziale si aizi sopra l'Oriz
2oate ; poiché ritrovata i nema del Polo , il rimanente
de'
144
die' gradi fino al 90. sarà i* altezza dell' Equatore sopra
l ' Orizzonte : Verbigrazia l'altezzaa del Polo di Venezia si
è di gradi' 3 4. m . isos adunque l'altezza dell' Equatore
sarà gradi 33. m . 15. e questo a ' è il Zenith di Vene
zia ( cioè l' Elevazione del Polo di latitudine tratto dal
Polo di longitudine ) , e così s ' intende per ogni qualun
que, Città si voglia sapere il suo Zenith , vale a dire la
propria Elevazione . Vediamo l ' altezza del Polo della Cis
tà di Faenza , che è di gradi 33. m . 20. adunque ľal
tezza dell ' Equatore sarà di gradi 32. m. 20. Quindi al
tresi divide la Sfera in due Emisferi , boreale , ed australe ;
il che fa due volte all ' anno i giorni e le notti eguali :
sjöè nei Mesi di Marzo , e di Settembre all' entrar del Sole
in Aricte , e Libbra , come si dirà in appresso . Foalmente
! ' Equatore è la regola , e misura del primo moto , o del no
to diurno , coa cui cucco il Cielo si gira intorno nello spa
zio di 24. ore . Dunque mi si dirà da Letiori , si è il
Cielo , che gira ; e noa la Terra . Rispondo , e dico , che
potrebbe essere veramente esso , che non girasse , beachè
a noi senibrasse tuttavolta girare , il che avverrebbe , se
la Terra fosse quella , che si movesse . Imperocchè in tal
caso ne accadrebbe , e succederebbe il simile , come 2 CO
loro , che viaggiano in Barca in ua Canale , o Fiume , a
qui sembra , che si movaa le Rive , gli Alberi , e le
piante , quaorunque siano esse immobili , e che in realtà
ROD girano · Sopra di un tal moso , veggasi il sisсema di
Copernico gebli Antecedente Capitolo alla pagina 12t ,
mentre per seguire l' opinione più aorida , e più comune ,
Aoi supporremo essere il Cielo , il Sole , la Lupa , le Stel
le , che si volgono , e girano . Abbiam detto finalmente
che l' Equatore è la regqia , e misura del ptimo moto , o
del moto diurno , con cui il Cielo si gira intorno nello
spazio di 24. ore ; ogai ora si alzano nell' Oriente , 6
tramontano dell' Occidente is . gradi dell ' Equatore ; ben
chè però non fanno esattamente un ' ora , ma richiedesi
qualche cosa di più , cioè gradi 15. m. z. e secoadi 20.
circa . Serve l'Equatore a 'varj alyi usi ; ma lasciamo
agli Astronomi , che operano in pratica il saperli : solo
avvertir devo rse comune intelligenza , che da Geografi so
vente
145
tente chiamasi col nome di Linea ; benchè propriameare
parlido dell' Equatore terrestre .
Quarto . Il Zodiaco è una fascia del cielo , che cone
riene del mezzo l' Ecclirica , sotto di cui cammina mai
sempre il Sole : la di cui larghezza è di gradi 16. 0. 18 .
tanto per l ' appunto , quaoro è lo scostarsi , che fanno i
pieneti dall' Ecclitcica , ora verso il Polo Boreale 8. o 9.
gradi , ora altrettanti verso l' Australe ; e questo devia
mento de Piageti dall' Ecclitica chiamasi dagli Astronomi
1.
latitudine, e notasi da essi oclle loro Effemeridi, ed Alma .
nacchi. Questa fascia distinguesi in 12. segoi , ciascuno
de' quali contiene 30. gradi dell' Ecclittica . I loro Nomi,
c caratteri sono questi .
P
Ariete Toro Gemini
r 8
Cancro Leone Vergini
2 m
Libra Scorpione Sagittaria

1 Pesci
Capricorno Acquario
X
3
1 La distribuzione di questi segni del Zodiaco si fa
dall' Occidente verso l ' Oricate , comiaciaodo da quel puna
to , ia cui l' Ecclitrica taglia l'Equatore , che dicesi prin
cipio di Paievera , e priacipio d ' Ariete , chi , comasi
Equinozio , ed accade li 20. di Marzo : indi ad Ariete se
gue in Aprile il Toro , ed in Maggio il Gemisi . Quindi
alli 21. Giugno viene il Cancro , ove si fa il Solstizio ; e
comincia l' Estate ( s' inredde però sempre , allorchè il
Sole , o la Terra arriva a toccare i primi punti Zodiaca
.. li ) ; indi al Cancro de segue il Lcons in Luglio , ed in
0 Agosto la Vergine . Indi era li 21. 0 2 2. di Settembre
10 ae vicae la Libbra , ad apporsa il secondo Equinozio Au
0 tanpale , ossia Autunno , che incomincia per appunto dove
146
Ecclicțica taglia l' Equatore opposta per diametro all
Ariete ; alla Libbra ia appresso viene lo Scorpione in
Ottobre , nel Novembre il Sagittario : fiache giungendo
alli 21. di Decembre il segno di Capricorno de forma;
ed apporta il secondo Solstizio Invernale , ossia di Inver
no : dietro al Capricorno ne segue in Gennajo l ' Acquario ,
e finalmente in Febbrajo li Pesci . I primi sei segoi dicon
si Boreali , perchè son distribuiti nella parce Boreale dell'
Ecelittica ; gli altri di Australi per esser eglino nella par
te Australe della medesima';
Riconosconsi dagli Astronomi in Cielo due Zodiaci ' ;
o Ecclitriche .una invisibile ; o come dicono razionale , 1:
altra visibile ; l' invisibile da essi si è collocaça ia ' un
Cielo immaginario , che concepiscono sopra il Firmamento
stellato . Questo Zodiaco , o Ecclictica movesi da Oriente
in Occidente ; è beachè in questo Zodiaco immaginario
non vi siano stelle , tuttavia dividesi in dodici parti egua
li , che chiamano coi nomi assegnati ai Segni del Zodiaco
visibile stellato . Quindi quando gli Astronomi parlano del
Zodiaco , o dell' Eccliqrica , faveliano sempre dell' , iavisi
bile , quando dicono , per esempio , che il Sole , o al
tra stella è in Ariete , o in altro segno ; eglino sempre
intendono del Zodiaco razionale , se pure non avvisa
ao qualche cosa espressamente in contrario .
Ora per intelligenza , il Zodiaco è , la Fascia , sotto
cui vanno tutti i Pianeti cda dupplicato moto ; uno dicesi
di Rapimento, o del primo Mobile , che che li trae seco
ogni giorno dall ' Oriente in Occidente i l'altro chiamasi
moto proprio , con cui si portano dall ' Occidente vers'
Oriente , seguendo l'ordine de' Segni ; cioè ( come si è
decto , e dimostrato di sopra ) dall' Ariete in Toro , dal
Toro in Gemini ec.; il che chiaramente vedesi nella Luna ,
che ogai giorno divien più Orientale . Or l' Ecclitrica è la
misuta di questo , che chiamasi secondo moto de' Pianeti :
se pure coll' Alpetrasio ; e molti Astronomi moderni ông
vogliamo dar loro ua sol moto diurno da Oriente in Oc« .
cidente , come è probabile ( esseado aacor io di un tal pare
rę ) movendosi solo l' uno più leotamente dell'altro : i
Nomi , ed i Caratteri del Pianeti seno li seguenti per or
di
147
dine cominciando da Saturno il più alco , e lontano da
nei per capacità di tutti i men dotti .

Saturno Giove . Marte . Sole , Venere . Mercurio . Luna

ñ o CO

I Tropici sono due Cerchi minori della Sfera distan


i ciascuno di essi gradi 23 : e m. 3 * , dall ' Equatore )
questi servono a mostrare fia dove arriva il Sole , quando
più s'allontana dall' Equatore . Il Tropico chiamasi di
Cancro , e di Capricorno ; il primo fa a noj li giorni lan
ghissimi , e le açtri . brevissime ;, il secondo fa tutta all' !
opposto , vale a dire i gioroi brevissimi, e le goli luna
ghissime . Quindi quando il Sole è ac' Tropici si fa il
Solstizio , quasi che allora il Sole , o la Terra , stia fer
mo , nè si mova con moto proprio , C di apparente decli
pazione :: il che accade dal di 21e sigo alli 27. circa , di
Giugno , e di Decembre . Il Tropico di Cancro dicesi Bo
zeale , quello di Capricorno Adstrale . :
I Circoli Polari non haono alcuno uso nell' Astrono ,
mia : chiamasi il primo Polare Artico dal nostro Polo Ain
tico , il secondo Polare Antartico , è al Polo , Ancarico,
sempre a noi invisibile .
I Punti sono i Poli sopra cui gira l' Ecclicica , ed essi
sono , che girando formano i Circoli Pælari . I Coluri
sono due Cerchi massimi , che cagliano vicenderolmente
at Poli del Mondo , e passano per i quatrio, Paari Car
dinali del Zodiaco ; 'uno per i due punti Solstiziali , 10
altro per i due punti degli Equioozj..
Debbesi ora avvertire chiunque siasi a suo lume ,
'e scorta , allorchè fra poco entraremo nella spiegazione del
aostro gran sistema del Mondo Celeste , e Planetario , che
tutti i Circoli , e punti da noi riconosciuti nel Cielo debe
baosi ancor riconoscere nel Globo Terraqueo in guisa tait,
che l Equatore Terrestre corrisponda direttamente all'
Equatore Celeste ; .i Tropici , e Poli della Terra , a Tro
pici , e Poli del Cielo ; così discorrete de Circoli Polari ;
il che ancora gioverà eziandio , non solo a meglio inten
2 dow
148
dere il sistema di Copernico sul moto della Terra , ma
ancora ad agevolare gli ameni sredi della Cosmogiafia ,
e Geografia . Ma ora passiamo al aostro interessante

§. IV.
Sistema del Mondo Celeste , e Planetario .

questo interessante
opra questo
Sopra cobile ;, e dilettevole Sister
interessante , nobile Sistea ,
ma , farà in pria d'uopo , o saggi Lettori , che noi cucci
la fasciamo da veri. Filosofi sani idest d' una Filoso
fia morale , e mercê con uga tal Filosofia trattiamo in
primo luogo de Coelo , 8 Mundo , vale a dire propo
aendo , coi comprovaremo , secondo le più rinomate Scuo
le Filosofiche, la qualità , e sostaoza della Terras e de
Cieli . Iodi come Astronomi dedurremo la grandezza di
questo nostro Orbeterraquco, cioè della Sfera della Terra ,
abitazione da Dio formata ; e collocata pel Uomo ; quindi
della sua gravità , freddezza , e calidità , della sua superfi
cie , del di lei Centro , ossiano Viscera , e suo moto , iodi
salicemo alle prime Regioni dell ' Aere per ' indagarde la pro
1 prietà de' quattro Elementi , e trascorsa, ed esaminata la
Atmosfera , saliremo sulla Sfera de' Cieli , tanto degli Astri ,
che del Ciel stellato fin alla via Lattea collocata nella in
comeosurabile distanza nell ' Ecere della Fascia , o Circolo
Zodiacale : è cost fin al decimo quarto Cielo , e de' loro
Meci . E quindi poscia come Astrologi dedaremo con pro
vc , se veramente il Sole , la Luna , gli Astri , e le Stel
le influiscano sopra le cose inferiori di questo nostro bas
so Mondo planetario , ec. Quindi quai Geometri Fisici ce
formaremo i Calcoli , e veri Computi per dedurae la distanza
de' Cieli , con men degli Astri ; vale a dire , oltre la loro di
staoza , la grasdezza de' loro Corpi, gli aspetti diversi
in fra di essi , e le non poche combinazioni , e cari Feno
meni , che ia loro aascono , o si formano a' nostri occhi ,
quiadi degli Ecclissi de' due Lumioari , de Satelliti , ec .
lodi la distanza delle Stelle fisse , loro Costellazioni , pro
prietà , e turtº aluro si deduce dalle sopra aumero cinque
proposte , ed accendar : Scienze . Ma dsh ! quanto appora
14 )
tarebbe io lungo un tal Tretiato su questo nostro Sistem
ina ! decidere il lascio a' docti Lettori , Ma senza far
ci carico di scorrere ua' infiaità di tanti libri volumin :
nosi di differeati Autori, che hanno trattato sopra di tali
marerie , che richiedono , e decessariamente fan di mestie
ri in ques :o nostro Sistema , vedrete , che in breve noi
appreaderemo con chiarezza il più sostanziale a nostra in
telligenza , ed utilità , che fatto non avressimo a leggere
cento Opere ancbe de' più celeberrimi Maestri , e che fa
cilmente in più d'uno avrebbero reso sol confusione , ed
in alıri nojosicà , e stanchezzı per la loro voluminosità ,
ed un ordine da me fissato , e formato del cutto nuovo .

$. V.
1
Filosofia , e Cosmografia ,

Kopra queste due suindicate Sciecze, daremo principio a


Sopra
spiegare, e far comprendere le parti più sostanziali di
questo nostro Sistena , che dir potrassi del turco nuovo
al confronto di tanti aluri , che abbiamo veduri , trascor
si , ed esaminati fio qui : onde alito non rescami , se non
di pregare sempre vieppiù che mai i benigni miei Letto
si della loro solita sofferenza , ed assidua attenzione .
Conciossiacchè la inescogitabile , ed incomprensibile,
Sapienza del Sommo Iddio Creatore di tutte le cose a
avendo quelle prodotte , ordinate , ed architettate , vuole ,
che il Cielo albergo , e magione degl ' Immortali fosse di
forma sferica , o circolare ; e quindi ciò per tre ragiooi :
la prima delle quali ne fa per la cagione della somigliana
za : la seconda per la causa dell' utilicà , e comodità :
e finalmente la terza per la necessità . E quindi .per dire
della prima ragione , dirò , che ogni effetro prodorco dal,
1 la sua causa , è aecessario de abbia qualche sommiglianza
a quella ; e quindi pur anche il Mondo sensibile o creato
di Dio conviene , che abbia qualche similitudine col suo
Esemplare ; laonde tra le altre , questa al parer mio , se
gli può attribgire , e assegaare : imperocchè siccome in
Bio
150
Dio noa à principio , ac fine , cosi nella forma sferica non
se gli può assegnare ne principio , oc fiae . Ed ecco la
ragione che in comprova , o Leccoci, ne iddaco , c si è ,
che essendo ella priva d ' Angoli , quindi per conse
guenza si dee dice esser seaza principio , e senza fine ,
quanto all'Essere , ma non già in quanto al suo ori.
giae , poiché da Dio principio, ebbe la quanto alla
Secoada , la qual è del acile ec. , dico , comprovado ,
che tra tutti i Coepi circoscritti , dilli quali sono quat
tto : cioè Ovale , Piramidale , Colonaale , e Circolare ;
quindi è , che evidentemente il Circolare si è il maggior
di cuci gli altri Corpi , ed il più capace ; imperocchè il
Mondo contiene in sè tutte le cose : e quindi tal figura ,
를 ne è convenieare , ed uile ; fuorchè il Colonale la
terza ragione a' è per la necessità , perche se il Mondo
avesse altra forma , che fotoada , come sarebbe a dire
Triangolare , o Quadrangolare", ne seguirebbero due ia .
convenienti, ed impossibilità ; cioè , che alcua luogo sa
rebbe vacuo senza Corpo ', e qualunque Corpo sarebbs
senza luogo , e di tanto la natura abborisce : ma piutto .
sro acconsente , che il grave asceada , e il leggiero di
sceada , che si crori luogo vacuo ( come pur dice il
Commentatore ) , che il Cielo piuccosco si abbassarebbe ,
o la Terra ascederebbe , che la natura sopportasse esa
servi vacuo .
Appresso a queste tre ragioni , Aristotile ne pone al
tre due comprovandole ; la prima și è , che al primo , e
più nobil Corpo . convien la prima , e più nobil figura :
Corpo si èè il Cielo , e quin :
primo Corpo
quindi nobilissimas , èe primo
ci la figura rotonda è perfectissima : dunque il Cielo deve
arece figura rotonda ; la seconda ragione è , che la Nadu
ra ha dato ad ogni corpo figura proporzionata secondo la
$ u2 Operazioge: siccome si diede il simile nelle piante
ed Aainali ; e perche la propria operazione del Cielo è
moversi continuamente , e circolarmeate : convien duaque ,
che abbia la figura atra , ed appropriata al movimeato .
E questa assolutamente è la figura rotonda , perche ella é
libera da Angoli , che impediscono il Moto , come dedur
xemo in appresso Oade fa ora di messieri , secondo iſ
nostro
ISI
postro intrappreso ordine , passiamo ad essere Fisici ,
Astronomi, Astrologi, e Geometri aell!

S. VI,

Ordine delle Parti Celeste , e Elementale Fisica ,


Astronomia , Astrologia , é Geometria ,

Esseedo , come fioqui si è dimostrato , il Cielo del


la sua . Figura rotondo , quindi saranno parimenti le sue
parti priocipali , che si chiamano Sfere ; sicchè tutte , o
contengono , o sono coatenute : imperocchè abbratciansi
trà sè , come le spoglie delle Cipolle ', dimodochè l ' gna
circonda l' altra , con ordine çale , che Ta maggiore
circonda la minore ec, e quindi la superiore move ľia
feriore : e per maggior capacità , chiarezza, ed intelli
genza de' miei Lettori veggasi la Figura seconda in fondo
del presente Capitole per restarne persuasi : Ora ia quanto
poi alla sua grandezza , su di ciò varie sono le opinioni
negl Autori . Ma volendo io seguire la sola ragione na ,
curale , poiche con un tal metodo , verrà ancora ad ac
costarmi ai sistemi famosi degli insigai , e celebri Leggis
latori in Astronomia , e Geometria come il Galileo , Keplero ,
e New.toa į e come pure anche il simile il Cavalier Bon
frardo dimostra nelle sue Sfere : quacunque il Piccolomini
tenga nella sua Sfera alıra opinione : nulladimeno essen
do questa astraita dall' ordine naturale , come ho propo
sto , a questa più di ogni altra mi è piaciuto d' acco
starmi : poichè si sà , che gli Elementi mutandosi l'uso
nell' altro
per ordine della Natura ( attenzione , e rifles
sione sopra alla Geometrja ) , che rettificando un pugao
di Terra, de fà dieci d' Acqua , e un pugno d ' Acqua ,
dieci d' Aria , e un pugno d' Aria , dieci di Fuoco : quia
di seguendo quese' ordine , diremo l'uoa esser maggiore
dell'altra dieci yolce , siccome lo comprovano molti Au.
tori ; moltiplicando adunque la succedente dalla precedeo -
te , si saprà quanto sia la grandezza di cutte ; merca
* con quella proporzione , con cui ii uno è concconto da!
k die :
152
dieci , e il dieci dal cento , e il cento' dal mille :
quaato circa al moto , egli è certo , che l ' jaferiore si è
più veloce della superiore, che le succede fuor che la Terra ,
a cui però di intorno, si ruotano tutte le altre Sfere , come
più diffusamente quì in appresso chiaramente dedurremo . E
ciò or basti per misurare ogni , e qualunque siași Sfera ec.
da sè stessi . Ma veniamo ad appreadere la Divisione , c
con la Divisione la Sostanza .
La Divisione si è , che ne divide il moto de' Cieli , della
Terra e . , e dividesi alıçesi la sostanza delle cose corrutti
bili, e incorruttibili, Le corruttibili sono gli Elementi , cioè
Terra , Aria , Acqua , e Fuoco ; e si chiamano da ciò Mondo
Elementare . Le incorruttibili sono poscia tutte le altre sus
seguenti , iacominciando dalla sfera della Luna , fino al Cielo
Cristallino , ed Empireo , e si chiamano Moodo çeleste . Ig
quanto poi al moto , alcune Sfere vanno in giù , come la
Terra , e l' Acqua ; alcune altre vanag in sù , come l' Aria ,
& il Fuoco : e quindi alcun altre incorno , come le aozi
dette della Luna cc. Quindi si è , che quelle vanno in giù
si movono verso il mezzo , e quelle , che raono in sù
si movano , ma dal mezzo , e quelle poi , che vanno incor
no si movono intorno al mezzo . Quindi è , che i primi
due Moti sono finiti , ' e quinci il terzo è infinito . JA
quanto poi alla forma Sferica , ciascuno saprà , che è una
figura corporea seoz' Angoli , chiusa d'incorno da una
superficie curva , il cui mezzo è un puato indivisibile :
dal qual punto tutte le linee , che saranno tirate alla su
perficie , saranno eguali ; e quindi il Diametro della sfe
ra è una linea , che passa per il mezzo del Circolo sopax
il punto , che divide in due parti il Circola del Corpo
sferico : ed il semicircolo sono poi le dette parti divise
con la linea , che passa sopra il puaro già anzidetto .
Ma perche noi facciamo a questo nostro Sistema
menzione di Corpo , Linea , Şaperficie, e Puato : quindi mi
farà di mestieri , che per intelligenza di tutti qaelli , che
non sono ese :citati nelle Scienze Matematiche per loro lu
me gli dica , che il Corpo ha lunghezzi , larghezza , e pro..
fondità . Quindi il punto si è quello , al quale non se gli
può assegoare alcuna parte , esseado egli di nessuna quantis
153
tà . La linea ha in sè lunghezza , senza larghezza, e pro .
foodirà, l' estremità della quale sono due paoti . Quia
di la superficie è quella , che ha lunghezza , e larghezza ,
ma che non ha profondità . E questo breve Compendio ,
ma sokaazial Discorso , basterà ad ogauoo ( se mel con
fesseranno ) per aver appreso quanto fosse d' uopo di sa
persi jocorno al nome di Sfera , o Sfere 3 cotanto necessa
rio in tutti . Ed ora passaremo , secondo il nostro ordine
iocrappreso , ad indagare il numero delle. Sfere in generale
( secondo questo mio nuovo sistema, che espoogo a' miei
Discepoli , ed a' Lettori . )

S. VII.

Del Numero delle Sfere ,

Ora seguendo per regola l' ordine incominciato, accid


piuno apporti coofasione , ma begsi riesca intelligibile ;
quindi primjeramente dirò , le Sfere , secondo le opinioni
di molti moderoi Autori , dico de moderoi , e perche i
miei Lettori sieno istruiti di tutto , sappiano , che dagli
Antichi fioo al tempo d' Ariscorite furono le parti del
Mondo solamente connumerate fino a dodici , cioè di quatu
1 tro Elemeori , ed orto Cieli , perche egli yolea , che l' Ore
1 tava Sfera fosse il primo Mobile , e che sopra di Essa non
fossevi stato altro Cielo . Non pertanto non sono degni di
rimproveri , e di poco assidai Osservatori , ed iovestiga
tori gli antichi Astrogomi, mentre coi pure in oggi con
1 ne ancoveraremo forsi di più , se fossimo rimasi privi
! com' Essi , del soccorso de' Telescopj. . Gli antichi Vomiai
graodi da me nomati ; fatte avrebbero le stesse scoperte ,
che facce noi abbiamo nel Cielo , se conosciuto avessero
il Telescopio. Il vantaggio , che abbiamo sugli antichi ,
rispetto alle pratiche Cognizioni, goi lo dobbiamo solo
1 unicameate al Gaso ; e quindi a noi poco si confà d' esse.
se alteri , e gonfii d' ua sapere purameate accidentale , e
delle Dovizie, che unicamente , perche escisi dopo di loro
alla luce , coi possediamo .
f
Aduoque te Sfere , ossiano parti del mondo , se
con
154
condo l'opinione , dicessimo , de moderai Autori , molti
vogliono , siano quiadici, ed altri le faggo sedici , poi .
che vi congumerano la Sfera dell' Empireo , ed altri die .
cselte , ponendovi la Sfera dell' Inferno > ancorchè Sfe
ra questa veramente nomae non si possa , ma piuttosto
Circonferenza dell' Inferno , e l ' infima parte della Terra :
Quiodi dovendo ooi dar principio , aon 'solo'a dimostra
re , e dire della quanticà delle Sferé , ma'alcresi eziandio
ancora il loro numero , Lettori , goi dunque incominciare
mo dall' Inferno per esser parte inferiore , e più lontana
dal Cielo . E quindi perche a ' è per natural istiaro, dell'
Uomo dal basso levarsi all' alto i laonde per questa
altre cause , che aadró adducendo , mi è sembrato di do
ver darne principio . E oltre che siccome nell ' Inferno,
vi è perpetua notte, e nel Cielo perpetuo giorno, e quin
di la notte precesse il giorno : mentrecchè si legge , che
le tenebre ricoprivano la faccia dell' Abisso , e la Terra
giovinerta é puc creata , dove il Sommo Facitore formo
poi la luce , ed illuminó , e de discinse i giorni. E con
tal principio verremo ad imicare , e seguire l' ordine di
Daote ( veggasi la di lui Figura come lo dipinge ) , ove
nella sua Commedia egli prima andò all' Inferno , poi al
Purgacorio , ed iodi al Paradiso . E Gian di Mena Scritto
se Ispaño fece il medesimo ; Virgilio fece listasso , con
ducendo prima il suo Enea aell' Inferno , poscia dell' Italia
creduta da lui per il sommo beoe , e per il Cielo . Olere
ad altri Autori non pochi, che han traccato di sfere , sem
premai han cominciato dall' Inferno , e così in teado di
far aach' io lo stesso . Diremo dunque , l' Inferno essere
il centro della Terra , e siccome il Centro stå nel mez :
20 , così l ' loferno è nel mezzo della Terra ; e siccome la
Terra a' è il Centro del Cielo , cosi l ' Inferno è il Cen
tro della Terra . Ora questo Ceatro della Terra si divi
de , e si parte in quattro Circoli , che l'uno circonda l
altro per via di concavità , e di connesso : il cerchio mi
gore oon è altro che l' laferno , e l' Inferno non è alcro
che il Ceotto della Terra , Il secondo Cerchio , che &
sopra l' Inferno , è il luogo del Purgatorio : sopra al Pur
gacorio giace il Limbo , e sopra il Limbo il seno di Abia .
4
mo . Passiamo dunque ad esaminare la
155
S. VIII.

Grandezza dell'Inferno , Purgatorio , Limbo ,


e seno d ' Abramo .

L. a Sfera dell ' Inferno , o per dig meglio la circonferea .


za dell'Inferno , poichè propriamente questa non si può
chiamar Sfera , ma piuttosto come si è detto circonferenza ,
è l ' infima parte della Terra . Quest# , secoodo i veri Cale
coli formati Geometricamente come vedremo ) sopra la
grandezza, circonferenza , rotondità , e ambito della Tere
Ia , si deduce , e comprova esser llaferno di grandezza
di intorno a 7875. miglia Italiane . Quindi la larghez
za cioè diametro n? è la terza parte della Circonferenza
o poco meno : e così intender si dee , che sono cucci li altri
corpi sferici , ed è lontano da noi 3758. miglia , e ca
quarto Di sopra alla Sfera dell' Inferno p' è quella del
Purgatorio di circuito 1575. miglia , ed è lontana da
noi 2505. miglia , e mezzo . Sopra alla Sfera del Purga
torio p ' è quella del Limbo , la quale si è di Circuito
23625. miglia , ed è loorana da coi 1252. miglia . Di
sopra a questa vi è il Seno d ' Abramo , la quale viene in
fico al connesso della Terra , ed è di grandezza propor
zionata alle altre .
Avendo ora brevemente trattato della graodezza delle
Sfere sotterranee , pria , che ne giungiamo alla super .
ficie della Terra per salire al Cielo , troppo d'uopo mi
sembra , aozi convenevole per ben istuirne i miei Lettori ,
acciò appreader possano del custo il contenuto di quanto
1 formasi il nostro Globo Terraqueo carro le sue viscere
e ciò sarà delle Spelonche . Ma qui ' si dirà da miei
Lettori > che avendo trattato della graadezza , e lonta
nanza dell'Inferno , Purgatorio ec . , non ho poi fatto
menzione , nè eziandio parola , di che macerie è compo.
sto , e coatenghi l' Inferno , e quindi il Purgatorio ec.; se
Ć nell ' Ioferao oltre la pena del danno , ove și paciscesen
za speme , vi sia fuoco Elementale , ed aluri tormenti pe!
rei , e quindi se acl Purgatorio , ore si patiscce sì ,, ma
si
156
si spera, vi sia per il fuoco Elementale , che purghi i
falli commessi . Io sopra di ciò tacer me ne devo : im.
perocchè in questà " qualunque ella siasi mia debol fatica ,
intendo , come sol Fisico naturale , Astronomo , Filosofo 3
e Geometrico di spiegarvi solamente le cose naturali negli
occulci arcani della Naruta , e non giammai d'ingolirar
mi , ove non mi lice . Meaçre noi intanto passaremo ad
indagare delle

5. IX .

Spelonche , Caverne , Grotte , e Valli


Sotterranee ,

Avendo
rendo finqui noi brevemente Trattato della grandezza
delle Sfere sotterranee avanti ( come dicessimo ) che alla
superficie della Terra giungiamo , farammi duopo , che
esaminiamo , e riconosciamo , o Lettori > le Speloache
Caverae , Grotte , ç quanto rl ha.pur di meraviglioso
nelle sue viscere .
Conciossiacche le Speleoche , Caverne cc. , che ora noi
vediamo , ed esaminiamo , alcune le ritroviamo contenenti
acque ed in alcune Caverne ae loro Baracri chi più co
piose , chi meno ; quiadi altre Spelaache , Caverne
Grotte oltre il contenuto dell'Acque , contengano ancora
ondeggiamenti di vento non lievi , ed altre sono in -
crostate da ogoi lato delle pareti eziandio di Salnitro ,
e copiose di materie di Zolfo , Bitume , ed altre materie
con bustibili atte a prender fuoco , ed esalarsi in fiamme ,
e quindi non sol fendere le loro Volte , ma alzarle con
impero verso la superficie della Terra . E da queste con
cavità possiamo dedurre francamente , che sono i luoghi ,
ove si formano , e derivano i Terremuoti alla superficie
perfico della Terra , come sovente s' esperimenta . Quindi
mi do a credere , pria di uscire da questi luoghi , ac di
mostri , favellando in breve sull'
/
1
157
$. X.

Origine del Terremuoto , e sue Cause :

Molti Filosofi intorno alle cause de Terremuoti furore


tra loro di diversi pareri . Democrito , e suoi seguaci vo
leva , che il Terremuoto con si cagion asse da alcro , che
dall'acqué , c in due maniere si formasse , ciod quan
do i Baratri , e Caverne fossero piese di acqua , e dopo
vi si aggiuogesse per le continue pioggie alera quantità di
acqua , od potendo capirae più in detti luoghi sotterranei,
e restringendo la sopravegaeate acqua , quella , che si ritro
vava nelle Caverne , sforzandosi di uscir fuori , quindi la
Terra per la forza dell' impeto ne dovesse scuotersi , e
tremare . E quindi in un' altra maniera dovea cagionarsi
il. Terremuoto : vale a dire , allorquando che ritrovandosi
la Terra nella sua profondità , e Caverde alcuna volta seca
ca , ed ari da , e sopraggiuogeodo l' acqua , le parti cavet
oose , e secche , " tirando a se l' acqua , nello scendere a
basso , si moveano con tal violenza , che causavano il
Terremuoro . Aristotile il grao Deripatetico , co' suoi Pe
ripatetici , ha creduto , che la cagione del Terremuoto sia
uo ' Esalazione secca , la quale si solleva , ne ritrovando
strada ', per cui possa escire , urta gagliardamente nella
Terca , che le fa resistenza , e siccome è diverso l ' urco ;
così diverso si è il Terremuoto , riconoscendone Egli di
tre specie ; una da Esso chiamata Tremor , l' alera Pulsuse .
>
e la terza Quassatio . Ma questa opinione non è probabi
le al pari delle sopradette . Molto meno quella di Seneca ,
1
che non è molto diversa da questa de Peripatetici : mea
1
tre attribuisce il Terremuoto alla Forza de* venti sotteen
ranei , che cercano l'uscita da quelle Grotte ; non essen
1
2 dovi apparenza ( come or noi esamiaiamo ) , che un venta
racchiuso possa , girando , percuotendo , e ripercuoteado
ciò , che gli fa ressistenza , muovere si gran masse di Ter
re , e di Montagal . I Cartesiani adducono , che l' origi
oe , e cagione del Terremuoto si è , dicono , accaderes
allorchè le Caveroe sotterrance sono ripieac d' un Esala
zioac
158
zione assai deosa , quasi simile a quella d'una candela
poc' anzi spenta , ella prende fuoco tutt ' in un'istante ,
è indilacandosi , solleva la Terra , che è sopra di essa ,
quasi quasi al pari d ' 002: mioa accesa , iodi essendosi
consumata 1. Esalazione , la Terra , che fù alquanto solle
vata , ricade , e si rimette nel suo primiero luogo . Può
però , soggiungono i Cartesiani , accadere , che uoo di questi
Tremoti , sia seguito da più altri , quando vi siano più
caverne , ľ una vicina all' altra , e abbiano tra di loro
qualche corrispondenza , e comunicazione , per cui l'. Esa
lazioni , delle quali sono ripiene , successivamente s ? ac
'ceadano .
Dei medesimo parere poco più , o poco meno ; sono .
ancora i seguaci di Gassendo . Il Romeo , dice , sostenca ,
do , che il Terremuoto gon è altro , che un ' violento mo .
to d ' alcune parti della Terra , cagionata dall' eccessiva
Iisalazione nelle viscere essa generata , e rinchiusa .
Altri Filosofi Fisici furono , come si espose di diversi
pareri . Ma sù quest'oggetto , di grazia , o Lettori uma
nissimi , esamioiamo sul luogo il mio presente Sistema ,
che oso compromettermi frå turti i diversi sistemi , ben
ponderalo senza passione , o partito , sarà trà essi il più
probabile .
Dico adunque , che il Terremuoto viene cagionato dal
Calore del sole , e da altri Corpi celesti , i quali, aon sola
mebre tirano , o attraggono a sè l ' Esalazione c Vapore
della superficie della Terra , ma eziaodio de attragona
anco ' quella 'uoitamente delle viscere , e 'inonti di decca
Terra , la qual esalazione , e vapote , uscendo fuori, ge
nera poi nell'Aere Nabi ripiene di Materie sulfuree , ni
trose , salaistre ec che sciolgonsi poscia in Veoti , Ace
que , Lampi , Tooni , Folgori , Tempesce , ed altro . Ma
quindi, a' avviene ; che se la Terra siasi così densa ,
chiusa che non possa ' uscir fuori tal Esalazione ne
sboccare da veruna parte , allora per cendere al suo
fiae , si muove per i pori di essa cavernosa Terra con
impeto violeato da un luogo all' altro , cercando di salire
in sù con yioleaza tale , che a guisa di polvere posta ia
! minn , o bombarda ; spezza , e rompe coa impeto si fu .
rioso ,

.
159
rioso , che fà scuotere la Terra , laddove essa Esalazione
si trova incassata : e questo scuotimento dalla sua signifi
cazione , o etimologia è detto Terremuoto . Udiste : Dun
que da niuno negar mi si potrà , che il Terremuoto non
sia effetto di un ' Esalazione sorterranea solfurea , e bitu .
mosa , la quale dilatandosi a cagione del Nitro intermi
schiato , prende fuoco aelle grotte più vicine alla super
ficie della Terra , come di sopra ho detto , o come una
simile Esalazione si acoende ia uoa Nuvola ( attenti. bene
alle ragioni , e prove , che adduco in questo mio sistema ) ,
perchè ora sì sà , qual sia la forza , e la violenza della
fiamma nel suo nascere , principalmente quand ' è compo
* ca di queste sorti di materie . Ritorniamo a dedurac le
conseguenze , che apportano le ‘Mine poc' anzi da me ad
dorte in comprova ' ; conciossiacchè sopra alla Cagione , ed
effecto del Terremuoto ne abbiamo di essa una prova er
videote nelle Mine , 'nelle quali la polvere , pet lo sforzo ,
che fà nell'accendersi , getra io alco , spezza ; e roversia
Baluardi ; Torri , ed altri Edifizj , che 'le stan disopra . De
se può tanto , una fiamma mediocre svegliatasi in uoa 'mina
di mediocre grandezza a riguardo della Massa ; che ha
dissopra , e d' intorno ; perchè non potrà altrettanto una
Fiamma di grandezza , ed ampiezza non ordibaria jo og
1 vasta , e grao cayeroa , a riguardo delle Montagne , e
Terre , che avrà dissopra e d ' intorno
Veoiamo agli Effecti , o Lettoti , e si consideri soda
0 mente sù d'essi ,-e ae, avremo le indubitate esperienze .
2 Infatti primieramente , siccome in quella guisa , che
! le fiamme delle Mine non hanno tuţto un medesimo suc
cesso ; 'ma 'secoado , che ellcao sono troppo chiuse , troppo
aperte , grandi , piccole , profonde , superficiali , e piene di
una materia deasa , rada , umida , secca ec. , 0 000 fann .
alcun effetto , o spezzano solaniente il Terreno , o bollo
no ; e lo rovesciano , oppure sollevano in aria , e lancian
10 con impeto ; tutto ciò , che le šsà dissopra : così la fiam
0 ma dell ' Esalaziooi sotterranee opera secondo la diversa
re disposizione delle Caverae , quindi son senza effetto , se a
caso la Volta , la Terta , che è dissopra , è di soper -
14 chio rata , facile ad aprirsi , sicche si facçia qualche
specie

2
1
160
specie di spiraglio per cui possa volarsene la fianima ,
scuotono solameote , e fanno tremare leggiermente la Tera
ra > come succede , allorché la massa superiore troppo
grande in agguaglio della fiamma , che disotto si è acce
sa , e ritrova qualche piccola fissura per uscirde ; o spez
zano , e bollano solamente , allorchè la Terra s'apre
qoà , e là , ed è di leggieri traspirabile , o rovesciado ,
allorchè ressistano gagliardamente le parti se si fanno del
le aperture , e delle buche profonde , nelle quali ricadono
le parti viciac , che sono state spezzare , o finalmente vo
mitano , o lasciano Ceneci , Sugbi , Metalli fooduri , muc
chic di Terra , di Macigai , e pietre pomici , allorchè ess
sendo gagliarda la resistenza escano , e sbalzano all' aria
con forza , ed impeto incredibile , e spaventevole ciò che
incontrano , e loc s' oppone . Quindi da ciò de deriva
( come 'ne deduciamo , e rileviamo sul facio } la diver
sità de' Terremuoti e quinci eziandio la lor maggiore , o
minore durata , che sogliono durare se siano succussi or
to dieci , Teaci , trenta giorni , due , tre , e cinque me
si : se ondolatorj ec. sei mesi ; un' anno , ,0 poco più ,
o meno Secondariamente può altresì accadere , che uoa
sola Caverna - sia sì grande , che la Terra , che le serviva
come di Volta ( come ora possiamo esaminare ) sia si
mal composta , che ella si fonda , ed aprast in due parti ,
sicchè la Rupe sollevata nel ricadere non ricorai al suo
luogo , ma si profondi , e precipiti più basso di quel
che ell' era , il che molto spiega , come intere Cità ,
IS Terre , e Castelli possano subbissare per un sol Terrer
muoto in un' istante .
Trà i Terremuori riferiti nelle Storie oon só se ne
sia stato alcuno più terribile , e spaventevole di quello ,
che nel secolo precedente al passato successe nel Perú yi
cino a Lima . Questo s ' estese treceato , e più leghe lan
go la spiaggia del Mare , e settanta verso la Terra , ro
vesciando le città , le Montagne ec . , facendo sparire le
Fonti , i fiomi , ed i Laghi , costituendone altri in altri
luoghi . Il Mar medesimo si ritirò da' Lidi per qualche
tempo , quasicchè si fosse inpabbissato nelle Caverne sofa
sculante , she si evano aperçe ; il che rende magno incro
dibili
161
dibili i distaccamenti , che si riferiscano della Sicilia dalla
Italia ; dell' Affrica dalla Spagna allo Stretto di Gibil
terra ; dell' Arabia felice dall ' Etiopia ; e di molti altri
simiglievoli luoghi. Duoque coacludiamo , che i Terremyo
ki a ragione si posson chiamare lo spavento di tutte il
Mondo . Ora restaci per ultimo a vedere , pria d'uscire
affarto dai presenti luoghi sotterraaci alla superficie della
Terra , in cui vicini siamo a salikvi , , come si formigo
i Metalli .

$. XI.

Dell Origine , e generazione


de Metalli .

1 Metalli bea con asciuti da tutto il Mondo sono in


numero di sette , cioè l' Oro , l' Argento , il Rame , lo
Stageo , il Piombo , il Ferro , l'Argento vivo . Gli Astro
homi chimici , ed altri , quali a' Pianeti cotal generazione
-1 ascrivono , danno perciò a ciascun di loro sotto al lor
domiaio , ' anche pel colore , una sorta di metallo in que
sto modo . A Saturno il Piombo , a Giove lo Stagno 2
$ Marte il Ferro , al Sole P Oro , a Vencre il Rame , a
Mercurio l'Argento vivo . La gravità si è una proprietà
SO comune dei Metalli , ma non è uguale in cutti . Eccovi la
proporzione del loro peso , quando però si prendano in
egual mole .
0 L ' Oro - Lir. too 22
L '. Argento 22 54. »

Ho L' Argento vivo 71


11 Piombo 60,2
yi
-

00 11 Rame 1
> 47 »
Il Ferro
42 »
1

el
lor Lo Stagno 38 ,
ch:
Questa è l ' inegualità del loro peso , serbata però l
0
xgualità della Mole . Ho roluto farvi questa breve ,
1 joten
162
interessante lezione ; aon solo a vostro lume , ma perchè
śiate a portata di sapere il tutto in questo mio Sistema
Ora veniamo sul fatto ad indagare la generazione de' sud.
detti metalli . Dico duaque ( come veggiamo ) , che si for
Inano detri Metalli di vapore , é di Esalazione : imperocchè
non si ritrova l' uno senza l'altro · Quindi la causa ma
teriale de Metalli si è l' esalazione , o vapore ; è la cau
sa efficiente prossima si è poscia la frigidità, e siccità
della Terra , la quale coadeosa l' esalazione , e vapore ;
che si converte poscia in qualche Fossile ; o Metallo ; ar
vertendo però , che per fassile s' iateade tutto quello ,
che si cava, ed esttaesi dalle viscere della Terra ; cioè
Pietre ; Polvere , Tiate , Zolfo , o altra cosa , che si posa
sa fondere , o tirare . Or qui conviene intendere , che per
fossile si prende solo Pietre , o Polvere , che cavando si
tiri fuori della Terra . Ma deesi sapere , che non solo
l' esalazionë ; e vapore concorre alla generazione metallica ;
ma vi cogeotre cziandio ancora la Terra , c l' Acqua ; pet
che dall ' Acqua , e dalla Terra si levano i vapori , ed
esalazioni , da' quali soa prodotti i metalli , e si mesco
lano ancor con qualche parte di Terra , ed Acqua : per
ciò hanno alcune parti terrestri , ed acquose , trà quali i
più puri hanno meno del Terrestię , come l' Oro , 'c l' Ár
gento ; quindi i mea puri posseggono più del Terrestre ,
come il Rame, e il Ferro . Quegli poi che son più umidi
si fondono più presto di quelli che sono più secchi , On
de l' Oro , c l'Argento più facilmente si fondono , che
non si fa il Rame , e il Ferro . Quindi sono poi ancora
più umidi, e più gravi, talchè l' Oro , e l' Argeato , ed
il Piombo sono più gravi, che il Ferro , ed il Rame ( co
me di sopra abbiam dedotto ) .
Ma per esser poi« a pottata di tutto , sappiasi , che
no solo basta il vapore ; e l esalazione alla geacrazione
anzidetta metallica ; ma vi concorre eziandio il calore , che
è nelle viscere della Terra , per la di cui opera i vapori
si mescolano ; e concuocciono , e quindi si riducono a qual
che spessežża , la quale di poi condensata dal freddo si
converte poscia ia qualche Metallo ; o Fossile . Quindi de
to aggiungere pei comiac intelligenza che i metalli si
genes
163
generano ancora per la forza , virtù , e calore pesecrativo
del Sole , de' Corpi celesti , ed altre Stelles dell' Argento
vivo , é Zolfo nelle miniere ; che sogo , come vediamo , le
Tere vede della Terra ;
Fra i Metalli solo ľ Oro gel fuoco don si consuma;
anzi con quello si prova la sua perfezione , e tra tutti i
Metalli a ' è il più nobile :. Dopo l' Oro il più pregiato
l ' Argento . Eccovi ia compendio di tutti la distinzione .
Io primo luogo l' Oro si gepera di vapore , più puro , é
più concorto in paragone degli altri, e perciò nasce in Re
gioni più calde . L'argento non si gegera di vapore cosi
scoza feccia, oè cosi ben cotto , co'me, l''Oro ; e per que
sto nasce ia paesi più frigidi. Il Rame si genera di Zola
10$SO ; e grosso , e dall ' Argento vivo , e aon ben nec,
to ; e perciò nasce in Climi frigidissimi, secchi, come
il più dalle volte in monti sassosi .. Il Ferro generasi di
poco vapore , e d'acqua , ma di molta esalazione , e Tepe
ta ; e perciò è poroso , 'nero , ed jaeguale , , ed è sogger
' to alla ruggine , e . brutcure terrestri . Lo stagno è com
posto di vapore ' umido , e molto freddo , e non bco cot
to , e perciò pasce ic paesi , e climi freddi. Il piombo si
geneta di vaporc grosso , impuro , molto freddo , e non
ben cotto ; così anche egli nasce in . Regiani, fredde , ed
umide . E siccome Pliaio pone anche l ' Onone pecs metal
di lo , quindi parmi obbligo mio preciso , perchè non vi tc
sti nulla a sapere , vi dico ; che l' otronc, si genera da
esalazione calda , e meno di vapore freddo ; ed umido i
e perciò ha del Terrestre , e secco , ed è in , similitudine
ed col Rame. Ora Lettori altro non resta ci a vedere in ques
0. sti luoghi sotterranei , ove siamo » pria d'usciras , se
non che di apprendere
he 1 9. XII,
04
th:
Dri Dell' Origine delle Pietre , de varj Colori ,
1. e differenze delle medesime .
$1
Secondo il mio parete si è appresso a poco la inedesi
ma , che l' origiac delle pietre quella de Metalli , ed
1 altri
164
altri Fossili , e ciò bastarebbe . Ma oo ; voglio chiarirvi
di tutto i E perciò brevemente diropri , che elle nascon O
da duc cause ; luna si è il calore Celeste , e questa è
causa efficiente . L'altra l' Esalazione vaporosa , ed
umida congiunta coll' Esalazione secca , c fumosa , e que
sta a' è la causa materiale . E quindi son trà loro di cal
condizione , allorquando il calore opera in parte , dove
l' esalazione vaporosa , ed umida supera la secca , e fun
mosa s produce pietre luceati ' , ed atce a liquefarsi s . come
sono naturali Vetri , ed aicre simili materie . Ładdove
per il contrario l ' esalazioae fumosa , e secca abbonda ,
genera pietre oscure , e che non si liquefanno , Ota avvie
ve che in quei luoghi cotal generazione formasi , de' quali
questa causa materiale è più disposta , ed apparecchiata a
ricever tale forma ; poichè le forme , com'è evidente
derivano secondo il merito della 'materia . E il fin qui
si renderà sufficiente l' aver indagato il più esenziale
aull ' origine delle Pietre . Ora veniamo a scoprire la
cagione della diversità de' varj colori trà esse · Pri
mieramente per voler sapere , perchè di bianche , di aere ,
di oscure , di luceati , e d' alori mezzani colori se De ri
trovano ; coavien ricorrere alle parti maseriali , delle qua
li le pietre son composte . E ora qui saputosi da noi ,
che l' acqua , e la Terra a questo componimento inter
veagono ; potremo finalmente giudicare , che dove l'acqua
abboada , per esser ella chiara , lucente , e perspicua , si
fà la lucidezza , e'la bianchezza > e che per il contrario ,
dove la Terra supera l'acqua per essere oscura , e neras
si fà , c formasi Poscurità , e gerezza : e che gli altri
varj colori di mezzo nascono poi dalla varia mesculanza
delle già dette parti . Aggiuogerisi poi la cottura del ca
lor sotterraneo , il quale avendo proprietà d'illustrare i
Colori oscuri , e di oscurare i lucidi , meritamente possia
no dire , che incorno a tal varietà egli possa molio .
Dunque in breve conchiudesi , che la varia mescolanza
della Materia con la varia corpura fatta dal calore di qui
sotto Terra , sia la cagione de' varj colori delle Pierre .
Ora non solo ae ' colori sono tra loro differenti le
pietre ma ancora nella sostanza . Perciocchè alcune sono
mollis

-
165
molli , come i cufi , ed alcune dure ; come n'è il dia:
mante tra le preziose , e finalmeare come sono le infinite
altre , che coi piedi calpesciamo , e di ciò a ' è causa
l ' umidità , la quale più in quelle , che in queste abbon
da . Già si potrebbero dire mille altre cose intorno alle
pietre : ma a noi bastar deve , d' aver appreso il più so
stanziale per nostro use , ed utilità a sapersi . Ora tem
po omai mi sembra , che non restandoci più nulla ad in
dagare , e scoprire ; poichè quanto vi era d'interessante
abbiamo indagato , e scoperto , esaliamo sulla superfi
cie della Terra per ritrovarae ua chiaro , e splendido
giorno : dunque seguitemi .

$ . XIII.

Della grandezza della Terra , sue proprietà ,


e qualità ,

Eccoci la dio grazia sortiti afat : o dalle sotterranee


nebre , e giunti finalmente sulla superficie della Terra , ove
al presente il pie posiamo sulle verdeggianti erbette . Esa
· miniamo per un poco questo ameno 5 e dilettevol tet
sestre Suolo , e contempliamo in pria il giorno adorno di
vivificante Luce , don che dai benefici raggi del Sole ri .
scaldaca , e da ruggiada notturna in affiata ( oltre le piog
gie opportune ) per readerla questa Terra produttrice , di
tutto quanto fa d'uopo all' Uomo . Ed è da sapersi , o
Leggitori mici omanissimi, voleado essere seguaci di que
sto mio sistema , quanto mai operi la natura sulle varie
vegetazioni ab eterno della Onnipotenza Divina in essa
arrichica > e destinata , come i Cieli di tante stelle ; ed
Astr i rilacenti oroati . Sappiasi adunque in primo luogo ,
che queste erbette , che sotto i piè ora teniamo, non
di altronde oascono , che di vapor terreno , il quale ge
gerandosi sotterra dal Calore del sole , e delle Stelle , 1
e volendo per i strecti pori fuori uscire , rimane jovescato
in quelli di modo , che ne indietro può tornare ne più
spiogersi : laonde essendo dall ' altro vapore , che simil ,
13
166,
mente vuol faori uscire , ferico , e spiato , e poi dagli ale ,
ui, che di mano in mano succedono , percosso , ed accre,
sciuto. , , si con recte. ia erbe , in quella stessa maniera
che i vapori del Corpo si convertono in peli . Intorno al
color delle medesime , deve sapersi , ( atteati bese ) che
il lot colore di un sì bel verde nasce dalla mischianza
del color flavo con l' umor crudo , ed indigesto ; onde
essendo l' umor dell' Erbe indigesto , c crudo , per non
esser visco , ed alterto dal Sole , e mischiandosi con esso
la Alavezza de' raggi del Sole , i quali , come vediamo ,
Havi sono , meritamente l' erbe sono , verdi . E che questo,
sía vero , ci si dimostra delle acque piovane di qualche
Stagno , le quali pee oull' altra cagione verdeggiano , se
non perchè il color flavo de ' raggi del Sole și mischia
col crudo umor dell' acqui . Mie che diremo di que
ste piante', oon che de' Fiori , Fructi , Frondi di cui
di passo in passo inghirlandati vediamo i campi , e che
con la fragranza de loro diversi odori ci riscorano da
quei solfurei , e nauseanti , che ne sorteranei abbiam
sofferti ? Sappiasi adunque ancora sopra di questo ,
che elleno nascono dal medesimo umore > dal quale
SO00 aate le erbe ; e di questo altresì , come le erbe
si nutriscono . E finalmente a guisa dell' Erbe sole
gendo da Terra , si fanno tanto graadi , quant'è
ajuro , e favore , che lor porge l' aria , e il luogo ore
Dascono : è questo si deve iorendere sopra le piante . Cir
ca poi alli Frutti , Fioni , e Frondi ? Queste dall' amor del
le piante , e col mezzo del calor del Sole nascono , e gec
mogliano . E quiadi la priącipal intenzione della natura ne?
frutti è di produrre il seme, accio la specie di quel frut
to non si estingua . E quella polpa , che vi si vede incor
no , non è altro , che umore il quale esseado soverchio
nella generazione del seme , di tal maniera si cuoce ,
affina dal caldo del Sole , che diviene a gustatla sapori
tissima , ed sziaadio dolcissima, come sperimentiamo . E
se pur vogliamo dire , che sia fatta per qualche fine , QOR
fu certamente fatta , che per diteodere quel seme dalle cose
estrinseche , che offender lo potessero . Ma qui mi si dira
la più di ano de' miei Leccori , che cal polpa fu prodor
167
ta per uso , e comodità dell ’ Uoma , e che non pochi Au .
tori l' hanno lasciato scritto de' suoi Trattati , come Teos
frasto , Aviceana , Arrco , ed altri ; ma mi perdonino que
sti insigni Aarori , non che i miei Lettori di qa tal pare
? C . Imperocchè fondansi essi forsi in vedere , che da
noi di alcuni Frutci şi maogia la polpa , come de' Pru
gai , Peri , Pomi , e di molti altri , e di alcuni il seme ,
come delle Noci , Amandole , Grano , e d' altri simili . Z
perchè duoque ao abbiamo a traer per fermo , che que
sto uso , e questa comodità apa şia nata dal discorso , che
rabbia fatto la natura , ma dall ' clezione dell ' Uomo
( comeora io vi comprovo fisicamente in quturale , e spe
rimentale ) il qual volendo far prova di cutie le cose , or
aila polpa , or al seme , ed or alla scorza sappiglia ? Molce
ragioni altre, e prove potrei quivi addurre . Ma per teher
mi al breve , basti vi dimnoştri l' esenziale per readervi co
talmente del pari iştrucci , e non mi resda canto prolisso
Ora o Lettori passeremo secondo il nostro ordine a
dire dimostrando delle frondi , e de fiori : riducendo in
brevi parole le molte , che si richiederebbero su d' un cal
assunto . Dico adunque , che tenendo la natura non picces
lo , anzi grandissimo pensiero del detto semac , oltre al ci
paro della polpa , o seorza produsse le frondi , accio , .
da geli , brine , Debbie e , o dal sovverchio caldo ,
da qual sivoglia alera cosa nocevole diffeso l' avesse . Ed
ha ella quesça cura di se stessa per sua propria , e parti
colare inclinazione . Lagade comproverò dicendo filosofica
meore , che è naturalissima cosa il generare il simile a se.
E qui ne più oltre. oon escendo il mio discorso se QOR
solo a far concepire -a mięi Lettori il 400 aver la natura
sopra a cio conoscimento alcuno ,
Ola passiamo alla diversità de' fiori e suoi raij co .
Jori . I fiori dirò essere di due maniere ; cioè alquoi spun
tare unicamente al fructo , come i fiori delle Zucche , de
Graoari , de' Cocomeri , ed alţi şimili , ed alcyai alui
escono fuori innanzi al frutco , siccome nel Pero , nel Ce.
faso , e in molti altri si vede . I primi duoque nascong
dal.corpo, e sostanza del frutto , e sono di quelle super
Quità , ed escremento , il quale poi per la sua sottilezza
si
168
si couverte in fiore dalla natura ( ora parlo degli effetti ,
che opransi dalla natura ) , ed ancora in Gomma ; e da
qui nasce , che il fiore del granato appare tardi . I secon
di si generano dalla parte più sottile dell' amor della
pianta , la quale ricevendo dal calor del Sole una certa ,
per così dire ; cotcura , o concozione , produce i fiori ,
¢d apre la strada al frutto .
Passiamo ad indagare sul color de' Fiori . Devesi sa
pere ( e tutto questo discorso potrà giovar molto per apro
ma alli studiosi d' Agricoltura ) , o Lettori , per quanto
ad una universal cognizione dei colori s ' appartiene , che
due cause si richiedono a farli ; cioè la materiale , e la
effectrice ; intendendo per quella l'amore , che nelle Pian
te è rinchiuso , e che per autrimento della Terra si por:
ge , e per questa il calor estrinseco del Sole , ed iacriase
co delle piante ; quindi posso asserire , comprovando , che
l'umidità terrena è quasi madre , ed il Sole è quasi Pa
dre . Or queste due cause adunque secondo che yaria
m.ente operano tra loro , così conseguentemente varj effe t
ti ne 'fanno , e producano . Ed acció questo mio Discorso ,
o Sistema , che tanto difficile a prima vista si dimostra
per apprenderlo , si redda facile ad ogaugo l' iaceo.
derlo , mi spiegarò in ' questo modo ( che verrà con ciò
ad accostarmi all' Optica de colori dell'opera su' me :
desimi del mio gran Newton ) . Sappiasi fadunque, che
il biznco , e il gero sono due colori estremi , e tra loro
vi sono molti gradi, de' quali alcuni al bianco s'acco
stano più ; si come è il Biondo , il Rosso , il Fosco , ed
altri ; ed alcuni al nero più s' avvicinano , si come è il
Purpureo , il Turchino , il Blù , il Verde , ed altri : e tar
li colori si producono coll' mezzo della varia alterazione
dell ' umore : l' uno però succede all'altro : ed acció
sappiasi il modo , ecco in chiari aceeati sotto agli oc
chi ve lo pongo . Allorchè la causa materiale ciod
l' umido ( poniam per caso ) del Fiore è tanto poca ,
che subito si risolve , e dissecca , si fà il color Bianco ;
quando il detto cosi presto non si risolve , ma riceve dal
calore qualche piccola alterazione , si produce il Biondo ;
quando 1 umor è tanto , che può maggior concocimen :
to
: 169
co ricevere , si genera il Rosso ; e così di mano in mano
passando , quanto più riceve adustione capto più s' avvi
cina al aero . Quindi adunque concludo , che tutti i Fiori
di color mezzani camminano verso il nero , e se a quel
non arrivano , è per il mancamento dell ' umore . Ond ' é
forza , che di quel color tioti ne rimangano , nel quale si
ritrovano a tempo , ia che l ' umore vien meno ,
Ora discendiamo ad indagarne il colore delle Piante .
Il primo color delle piante , o saggi , ed esperti Lettori ,
si è come vediamo il Verde , e si geoera nel modo , di
quanto ebbi a dire , al dichiarare dell' Erbe , cice dalla
mischicoza, e temperamento della flavezza del lume del
Sole , col loco umore crudo , ed indigesto . Volete voi su
di ciò farne prova manifesta contro chicchessia . ae osas
sero contraddirvi sopra queste ragioni Filosofiche, e Fisi
che naturali ? lavicateli a vederne sul fatto l'innegabile
esperienza per convincerli . Ordinate , che si isi da qual.
che pozzo alquant' Acqua , quindi dopo di esser per ai .
çun spazio di tempo dimotata io qualche parte , dove da
raggi del Sole sia percossa , e penetrata , che la vedrete
non sol voi , ma la farete vedere eziandio a tutti quelli ,
che vel contrastassero di color verde tinta ; voi allora
argomentate con spirito Filosofico contr ' essi , adducendor
li le ragiogi in comprova col dirgli : Ne per altro que ,
sto s ' avviene , che per il color flavo del Sole , il quale
mischiaodosi con il crudo , ed indigesto umor dell ' Acqua,
fa il color verde ; e il simile vedeşi ancora nelle Mura
d delle Cisterne , e in cutte le alçre , per , dove alcuna volta
l'acqua scorre . E se vi rispondessero mai , che ad la
Alavezza del lume , nè il calor del Sole aon vi abbisogna .
20 no , perchè il color verde aelle Cisterne , ed in molti al.
tri luoghi si vede , dove giammai non percuote il sole ,
rispondere loro francamente , che quancunque i saggi di
rettamente non percuotano i derri luoghi , pondimeno si
flettendosi da alçre parti ponno facilmente e la favezzz
e mescolare , e l' umido tanto concuocere , quanto è neces
1 sario per produrre il color verde. Ma ora di più sappia
i şi adunque, che questo color verde ( actenri ) . si cangia it
alui colori , secondo che variatameates altera l ' umore ,
Impe
170
Imperocchè se l ' umor resiste , e riceve maggior altera
zione " , & concocimento ', il color verde si cangia in color
Porráceo , per esser simile al Porro . E quindi passando
più oltre l'adastione, ecco , che il color Porracco si tras
muta in Rosso ;, e cosi per viemaggior cottura si pasa
sa agli altri colori di mezzo , finalmeare al aero -
E vedesi in comprova chiarameate quest ' effetto nelle Pie .
tre de' Fiumi; poichè mentre elleno fuori dell'acqua scan :
no , nè più bagnate sono , e dopo l' esser percosse, ed
alterare dal calore de' Raggi del sole , de diventano ver
di : e passando più oltre cotal alterazione , quel verde
temperato con maggior aegrezza si caogia in color di
Porro ; e finalmente aquistandosi maggior adustione dell'
Umore , le dette pietre diventano Gere. Se i umore po
scia fia taoco poco , che non sol aon resiste , ne riceve
alterazione alcuna X ma aacor si risolve , e consuma , il
color verde va agiaadosi verso il bianco .
Cotesti sono cucci esperimenti ian egabili comprovanti ,
merce l' osservazione di Fisica naturale , e sperimeatale .
E cio ve viene ancora dimostrato manifestameate dal Gra
no , Oizo , Miglio , ed altri simili , i quali esseada verdi
divearado biondi , e bianchi per il mancamento dell' Umo.
re : poichè se amore abbondante in essi fosse , si fareb
b.ro acri : è che ciò sia il vero , osservisi di grazia , e
mirisi da Voi , o Lettori , nel tempo d' Aprile , e di Mage
gio , quando piore , che vedrete alquanta negrezza ia lo-
10 , la quale voa si cagiona da altro , che per l' umore
della pioggia non ricevuto , e che poscia dal Sole ne vien
ne alteraro : e vedrete altresì ia appresso , allorchè il
caldo nell' Estate cresce che a poco a poco, il detta
umore si risolve , e dissecca , quella negrezza cangiarsi in
verde , e .il verde in biondo : e que terminandosi l'umo
re , finisce il Grado e simili , nè vi abbisogna alero ,
che la falce . Quindi ho volato spiegarmi in questo die
scorso non poco interessante sall' origine, e formazion
de Colori , accioche i miei Lettori da per se stessi possa
Do sapere , e rispondere alle occasioni , sopra la causa
della diversità de' colori Ora chi tiene a memoria
quanto del color delle Piante , e Fiori ho esposto , e det :
171
fo , avrà per facile il sapere ancor de' varj colori de
frutti, e delle frondi. Perchè il primo lor Calore , per la
medesima ragione di sopra comprovata è il verde , e poi
per l'iscesso concocimento , ed alterazione si cangia in
varj colori . Laonde non deve esser meraviglia se i frutti
si redano tra loro di diversi colori , come sono molte
sorte di Pera di color Porracco ; di color rosso , come so
no le Cerases, e di color Fosco , come n'è le Nespole ,
Sorbe ; e come in alcune Lazzarole , e in alcuni Peugai
e molti altri bianchi si vedono . Quindi chi bramasse
saperne di più ( che nol credo ) ricorra all' insign" open
ta volumitsa dell Optica sull ' origine de Colori del
celebre Newton , mentre intanco noi passeremo per com
pimeaco di questo Capitolo al piacevol discorso della
Terra , sue qualicà , e grandezza del gran suo Orbe , dete
to elegancemence Orbeterraqueo , od Orbe Terrestres

§. XIV,

Delle qualità della Terra , e sue Proprietà a

oi , o Lettori , çi dobbiamo dolere , e maravigliare


insieme sì degli Antichi , che de Moderni şilosofi , pois
che la maggior parte di comun conseoso bagno conchiuso ,
che la Terra sia il più vile , e brucco. Elemento di cucci
gli altri ; e tante maggiormente ne dobbiamo rimanere
quasi arroniti , quanto più , che ne sono pervenuti a ciò
dite , e provare , perche per loro conto ella si trova nel
centro del Mondo , e lontana dal Cielo . Dunque perche
i Cieli a lei si appoggiano , devi esser la Terra chiamata
vile ? E perche la Terca si vuol stabile ( ma ad' oota lo,
so ha ancor ella il suo moto , come abbiam veduto ,
vedremo ) , e dura , deve essere srimata bructa ? Ma lascia
mo un cal dire e quindi , o Lettori , veniame a propor .
re alcune ragionevoli prove forsi incontrastabili .
Dirò primierameate del luogo dove la Terra sta cole
locata , che sicroyandosi alla poatualmente in mezzo di9
tutto
172
potto l' Universo , e dagli altri Elementi cinta , e circoo .
data , dimostra la natura d ' aver avuto di Lei, piucche
degli altri Elementi non piccolo pensiero : e ciò con ogai
ragione si dovea ; imperocchè se per cagio della Terra i
Cieli ordinatamente si muovono per immortalar la Natu
ra , fu costretta eziandio essa Natura a favorir la Terra
più , che gli altri . Laonde inoltre per sua diffesa gli po
se attorno tutti gli Elementi , ed ancora gli diede il mo
do di ritenere io se stessa , per sua dignità , e servizio ,
1
alcuoa parte di cocci gli Elementi , perche , come si chia
so abbiam veduto , oelle sue toacavità vi è Acqua ,
Aria , e Foco , e non peraltro ciò ha facio , se non per
che solo ia Lei si producano effetti nobilissimi , i quali
negli altri elementi non si vedono . E quindi in prima l
ha oroata di varietà quasi infinite , cioè di Valli , Piani ,
Monti, Stagni, Paludi, Footi , Marmi , Metalli , e perfing
di Pietre preziosissime . Iodi in appresso l'ha fatta pro
duttrice di caoci dilettevoli Fiori , Erbe , Frondi , Piante ,
c Fratti di tanti soavissimi odori , e sapori diversi . Inol
tre l'ha poscia arricchita di varj animali Terrestri , di
Volačili , ç'di Pesci maritimi, ed Acque dolcificanti .
Indi l'ha poi dipiaca , e vestița di tanti leggiadrissimi
colori , e massimamente del Verde , il quale per essere
gratissimo agli occhi , fà , che gli occhiali di quel colore
simile siano gearil rimedio a conservare la vista ..E final .
mente l'ha facta Abitazione , ed Albergo di sì perfecta ,
ed ecceleate Creatura , qual è l'Uomo . Quindi ne risulta ,
che się è vero quel , che si dice da coloro , che della
Bellezza scrivoso , cioè che consiste ella in una corrispon
dente > e convenevole mischianza di molte varie parti , si
poo dunque senza dubbio inferire , che la Terra sia di
tutti gli altri Elementi assai più nobile , e bella .
Ora del tutto fin qui comprovato , e che comprovarema .
ad oota di tutti quelli , che la vogliano vile , e bretta ,
ed iofima ; aoi , o Lettori , argomeotaremo sempre coatto
Essi , che la Terra è la più bella ; e nobile fra curti gli
Elementi : anzi a loro malgrado gli daremo un onore ,
prerogativa di più , la qual sarà , che noi la chiamaremo
( per le prove anzidette, e da dirsi ) Padepna degli Ele
mencis
173
henti ; e la ragione si è tanegabile ; poichè gli altri a
guisa di servi se li avvolgono d' intorno . Quindi se gli
potrà dare da noi un altro titolo più degno , dichiaran
dola Moglie del Cielo , mentre da esso riceve le pioggie ,
le rugiade , e gli altri ioflussi invece di seme , onde ia
gravidata produce quanto ci nasce . Potrà chiamarsi an
cora Madre degli Uomini ; imperocchè ogni altro Elemen
to loro quoce , ed è dannoso . Ciò sia vero ? L' Acqua
rompe , innonda , ondeggia , tapisce , sommerge , e struga
ge . L'Aria s' infecca , soffia , tempesta , balena , tuona ,
folgora . Il fuoco tinge , cuoce , arde , abbruccia , e con
sumar• Ma la Terra . ? La Terra sempremai benigna , e
pietosa , sempre giova , e mai non quoce , anzi raccoglie
l'uomo appéoa nato , lo sosteara vivo , lo abbraccia mor
to , e come depositaria fedele , lo renderà alla Risurre
zione . Ora passaremo alle qualità , e proprietà di questa
Terra , che potrà ancora servire di lezione istrativa per
chi esercita i Agricoltura .
Generalmente possiamo dire , . Lettori , che due sorá
ta v ha di Terra , goa magra , l'altra grassa ; la magra
dividesi in due specie , l ' una , che è assolutamente steri
le , l'altra , capace di fecondità . La prima & la sabbia ;
perche è un ammassamento di piccole pietruccie aspre , ine
st guali , e di diversa figura , che non si dissolvano dallº
acqua , nè fomentate dal Calore ubbidiscono alla facoltà
seminale , e nutritiva , terra jotieramente inetta alla gene
fazione delle cose . La magra capace di fecondità si è
quella , che inaffiata dalle pioggie' fa un fango , ma aon
9 tenace al pari di quello che fa la Creta ; codesta può
facilmente dare , o ricevere fecondità ; può darla , perche
avendo l'apparenza di magia , può essere joteraameate
grassa : può riceverla se si coltiva , e lecama con diligea
za : e massimamente con il letame fatto di scerco , ed Ori
na di animali , gravida di sali , principalmeatc di Nitro ;
10 mirabilmente la feconda . La grassa è pure di due spe
cie , una viscosa , assai densa , c difficile da dissolversi ;
i
tal' è la Creta , di cui vaglionsi li Vasaj ; l' altra è pid
10 sada , e più facile a dissolversi , ed è quella , che dagli
Agricoſcori chiamasi tetra buona » Perchèdi leggieri s' ar
នេះ ។
174
rende agli strumenti rusticali , e , in sè contiene na mode
rato ferriperamento di sali .
Sonori molte serie diverse di colore , di sapore ; è
di viriù ; così la terra Samia ; la terra di Lemnia ,
Sigillata , l'Arinene , la Maltese , ec. , alcune delle quali
hando dell' astringente ; alute 'sodo contraveleni ; quelle di
Sardegoa , e di Vinceóza giovado a levar le inacchie da
paoni: così vi sono moltº altre terte , che conteogoso
mirabili virtù .
4 Moltò vi sarebbe a dire 'sopra a questa terra , dirò
'cosi , impara a distriazione dell ' Elemeatale , che cosci
tuisce questo 'Globo Terrestre , come pure la stessa terra
elemeacale è composta di Patticelle di Figura irregolare ;
quiodi ne nasce l' abbondanza de' suoi pori . Ia lei si ri
conoscono quattro sorta di pori , aluri retti , e rotondi a
guisa di cilindi ; altri ondeggianti > è piegaatisi or da :
una parte , or da ' un' altra i altri ramosi , che hanno tra
lor comunicazione ed altri veramente capricciosi . Dalla
disordinata tessitura di queste parti oasce in lei la figura
irregolare , come si è detto e da ciò des riceve la sua
durezza , secchezza, e freddezza . Ma noi passiamo al pid
importante da sapersi , qual si è

§. XV.

Della Grandezza della Terra ,


csuè Parti .

Ora misutare que


per misura
ra per questa Terra , i primi Uomini usa
sta Terra
sono diversi modi , cioè con gradi , con leghe , con mia
gliá , e con stadj. Ma io mi atteogo a gradi , e ' coi gra
di a miglia il più certo .
Dovendo ora dimostrare la graodežza ; ed ambito
della Terra , ossia Orbeterraqueo , e in quante parti essè
vien diviso su di cið , o Lettori , vi prego di porgermi
attenzione . Gira la sua circonfereaza , secoodo i più ésacti
Calcoli Geometrici , da me formati , è posti in uso 31500.
miglia Italiane : intendendo , che ciascuno di essi conten
175
ga 1000. passi , è tiascun passo ciaque piedi , e la sua
grossezza , e profondità quasi 100, 22 , miglia . E quan
tuoque tutto ciò del primo socorro paja molto difficile ad
apprendersi , e a sapersi ; nondimeno é facile assai . Pere
ciocchè tenendosi da noi l' Astrolabio nelle maai , e mi.
surandosi in grado del Cielo ( avvertendo , che favello
sempremai di Gradi ) , e vedendosi quante miglia a quel
lo corrispoadono , facilmente si può sapere , che a 360.
gradi , che gira il Cielo , corrispondono 31,500 miglia ;
poichè ogoi grado importa 87. miglia , e mezzo in tecra .
Questo si póò provare agevolmente in luoghi piani , come
Sodo in Lombardia , e simili . Ed essendo poi il Diametro
quasi la terza parte della Circonferenza , nog è graa cosa
il sapere , che la grossežza sia quasi il terzo di 31,500
miglia , cioè 10,022. quasi . Quiodi adunque tanto si è la
circonferenza , e diametro della Terra . Ma perche ho dete
to , oltre a gradi , e miglia , ancora di stadj , e leghe ,
cosi per intelligeoza di quelli , che non fossero esercitati
nella Scuola de Geometri si ha d ' avvertire , che quar
tro granelli d'Orzo giunti l ' un ' all' altro per lunghezza
taono ya Dito geometra , cioè di misura ; quattro dita un
Palmo , quattro Palmi vo piede ; cinque piedi un passo ;
12's passi uno stadio ; otto stadj in miglio ; quattro mi
glia una legai ma in materia di leghe si dovrà uniforma
se alle leghe del paese in cui si formano : poiché in Fraq
cia sono di due , ia Spagaa di quattro , in laghilterra di
tre , ed in Germania di cinque , e tanto basti .
Ora venialno a dedurre in quante parti dividesi la
Terra ( vegg. la Figura 1. ossia Mappamondo impressa del
presente . Tomo ) . La Terra si divide , o Lectori, in quat
tro parti cioè nell' Europa , Asia , Affrica , ed America .
Le tre prime si puol dire , che de formano da loro un
sol contiacáte “, poichè si può andare dall'una all' altra
seoža passare il Mare . L' America ac fa un secondo conti
Dente » poichè comunemente si tiene , come una graod' Iso
SS
la : per altro i più dati sono oggidi persuasi , ch' ella
ali sia congiuota coll' Asia ; e di un cal parere sono eziandio
JA aocor io ; e lo comprovarci con evidenti ragioni , ma fin
qui parmi d ' are facto apprendere miçi Lettori jatot
.
176
no alla Terta quanto mai pctcasi desiderate . Restaci di/
dedurre la qualità de' Cieli , sua distanza , grandezza eco
questo lo vedremo nel Capitolo VI . Intanto passaremo
alla Scienza namerica , cabilistica ec. nei due seguenti C3
pitoli V. e VI . , che ci riusciranno non solo di piacere ,
ma OSO dire di qualche ucile ancora .

Capitolo , ossia Trattato V.

n questo Capitolo noi trattaremo ,


I. e di
scuteremo , per quindi apprendere la scien
za , ossia 1 Arte più sublime , quale si è
la Forza , é Valore della Numerica progres
sione : dico dell ' Algebra , Aritmetica , e Geo
metria : incominciamo dall' Aritmetica , con
la seguente , e breve , ma utile , e dilette
vole istruzione .

Scienza , ed Arte Numerica ,

L'Aritmetica si divide in Teorica , ed in pratica , ia


Teorica tratta della naturalezza del numere , e della sua
definizione dei numeri , della quale diffusamente , e compi
tamente ae scrisse anche Boezio , La Pratica tratta dell ' Or.
dioe delli numeri , e del formare li conti per tutti i quattro
necessaria all'uso della
Atti dell ' Algorisme , cosa tanto
Vica umana , e della ragione del Traffico per non defrau
dare , nè per non essere defraudato .
Perloché, il fondamento dell ' Aritmetica è l'anità , sic
come i principi della Geometria , o della Misura sono il
pustos e la linea .. La specie dell ' Aritmetica sono ,
me si è detto , li quattro Acci dell’Algorismo ; cioè som
mare , sottrare , moltiplicare , e partire ; . sebbene si po
trebbe dire solamente due , cioè sommare , e partire ; pois
chè il moltiplicare non è altro , che una moltiplicata som .
ma tante volte , quant'è quel numero , che si vuole moltin
177
plisata , ed il restare , che vuol dir sottrare , è una dimi
nuzione della aggregato della somma to. $ t: Quindi il soggetto
aduaque dell' Aritmetica è il qumero , quatro sono i
soggetti della quantità discreta , cioè numero jatiero , 64
mero sotto , numero sordo , ossia irrazionale , e numero
Geometrico , cioè razioc ale in potenza .
Il aumero ioriero si è quello , (come vien definito da
Euclide oel priocipio del suo settimo Libro ) che è come
composto di più unità , pel quale ascendendo cresce in infi
nito , e discendendo perviene all' upita : ac può più discen
dere ; imperocchè l' unità aon si dice veramente aumero
ma primcipio del numero , nè si può dare numero minore
dell' upirà , e perciò dice Euclide : prima simplex numeri
pars est : unitas, est indivisibilis , ut pundus in Geome
trim , & sônus in Musica , & instans in tempore : lo tescifica
pur, Aristotile del sesto della sua Fisica . Per intelligenza
poi di quelli , che non fossero del tutto istruiti , sappiasi
per loro capacità , che le figure de numeri ( da cui deri
va il tutto sopra questa si alla scienza , oprando , co
me, abbiam
a veduto de su due primi Capitoli , e vedremo
in questo , e dei seguenti ) si le Figure de' numeri , dis
si sono nove , e più un' altra , che si chiama figura
di priv.zione > che è la nulla ; e sono cioè o .
3. #. 5. 6. 7. 8. 9. e da questi pe risultano cuci i com
co posti , e quanto v ' ha di grande in questa mirabil arte
ne' suoi risultati a pro dell'Umanità in qualunque si sia
operazione , che l' Uomo saggio si voglia approfictare di
nuori lumi, tentando di scoprire per nuovi mezzi sempre
più gli occulti Arcani della natura , che in questa si subli
me scieozą stanno ( secondo me ) cuttavia nascosti 3 @ 000
scoperti , simili alle parti della Terra che final giorno
di oggi non șcao ancor a noi del tutto scoperte . Vi so
no poi li dumeri cotti , e questi sono quelli , che sono
1
marcati con due lettere namerali , ed hanno una ragione
contraria al suo inciero , come sono questi I 1 I I
2 3 4 3
0 di modo che mezzo , o metà s'intende una delle due par
bi si dell'intiera ; un quarto spiega una delle quattro parti
ao' quali è diviso l'intero e cosi degli altri cc.

Apa
178
Avvi li aumeri sordi , ovvero irrazionali , e sono
quelli , che si chiamano incommensurabili nella sua Potea
za Geometrica , cioè ' non hanno radice giusta , e perfetta ,
come sarebbe 7 : dal quale si dovesse cavare la sua radice
quadra , perche questo numero 7. non ha lato giusto , ed
esplicabile per linea , e perciò si chiama irrazionale . n
simile si dice di tutti gli alori numeri , quadri geometrici ,
de' quali non se de può spiegare il suo lato , ossia quan
rità in longitudine , non potendosi definire , se non col
termine della sua radice ; come R. 7. R. 1. B. N. “ 12.
N. Caba 14. ec. La qualità di questi numeri sordid di
di due sorte , cioè o assolutamente semplice ; ovvero le
gata ; semplice come la sola radice so che si marca con
questo carattere R. Šo e legato come Ro ' 4. più x ' ..
che in un numero solo ridotta fa s . e di questa sorta di
radici legarc sono li Binomi, li Trinomi, li Quadrinomi
ec. come si dirà a suo luogo , e tempo . Il numero Geo
metrico è quello , che dal Volgo si chiama Algebratico
ed è quello , che solamente è aumero per similitudine ,
come Radice , Censo , Cabe , Censocenso , ossia ' Quadro
quadro ec . e così segucado per ordine , compre ade figure,
e specie infinite , ma di rado arriva alla duodecima figa
sa , che si chiama terzo regolato , come per ordine si
esporrà a suo luogo ec. Circa alla qualità dei numeri in
generale , sappiasi , che alcuai si chiamano perfetti , come
sarebbe 6. , il quale si numera da tutce le sue parti , cioè
3. 2. ed s . quali aggregati fanno pure l'istesso numero 6 .;
cosi sono questi cioè 28. e 496. quali divisi in tutte le
sue parti , e sorimate formano l' istesso numero Quindi
si dice anc he num ero perf ecco il Ter ðar io , ma per o coa
altro significato ; ma io piuttosto lo chiamo perfectissimo,
non solo perche tutte le sue parti ; benche aliquore som
mate facciano 3. , ma perche egli ha una grande virtù si
gnificativa delli numeri, e della sua essenza ec.", simile
aozi di più di quella del g . di sopra indicato , benche da
lui ne deriva il tutto , come da nostre con poche ope
sazi oni qe ded arr emo per tutt o il cors o dell' Opera”.
Altri numeri vi sono che si chiamano abboadaari >
ed altri diminuti ; gli abbondanti sono quelli , i quali
di
179
divisi nelle sue parti , e soñati formano maggior quantità
dell'istesso oum. , come sono 12. 18. 20. 24. ec. , poiche
le parti di 12. sono 6 4. 3 : 2 . il di cui aggregato
fa 16. , quello di 18.è 21. quello di 20 20., c 21.
quello di 24. · 36. iodi i diminuti sono quelli , le di cui
parti sono aggregati minori dello stesso numero come 10 .
3. e 4. si dividono parimenti li numeri in pasi , ed in
dispari : La proprietà del numero pari è , che si può
dividere pet alui simili , e quella del numero impari è ,
che si può solamente dividere per numeri dissimili , Im-,
perocchè se si divide 8 , le sue parti saranno pari , o di
spari ; ma se si dividerassi 9. si avrà una parte pari , e
er alıra dispari , cioè 4. es . Quindi adunque tre sono
le specie , cioè parimenti pari , parimeati dispari. Il nu .
mero parimenti pari si dice quello , il quale per contigua
divisione eguale per metà può venire all' unità , come 16 ,
in 8. poi in 4. in 2. e perfino in i . Il numero parimena
ti impasi è quello , che admette una sola divisione , come
2. 6. 10. 14. 18. Il numero imparimente pari è quello ,
che admetre più divisioni non però si può ridurre all"
Unità , come 120 € 20. imperocche non si può giungere
se non a s . che non ammette più altra divisione per au
mero eguale , pari . Sono anche impari quelli numeri ,
che si dicono primi , i quali sono misurati solamente dal
la sola 'unità , come sono 3. $ . 7. 11. e così degli altri .
Il oumero dunque divisibile in qualsivoglia parte si dice
composto ; l' indivisibile si chiama semplice , o prima
fra se , come sono li suddetri 3. 5. 7. 11. 13. ec.; so
novi aoche numeri , che si dicono superficiali , Solidi , Cue
bi , Trigooi , Quadrati, Tentagoni, e Sagoni ec. ques
sti appartenenti alla Geometria ; di cui ne parlerò ale
trove ', ed ora veniamo alla spiegazione in Aritmetica de
gli atti ouinerici .
Conciossiacche setre sono le operazioni del numeri
cioè numerazione , aggregazione, ossia somma , sottrazio .
ne , o com ' altri dicono resta , moltiplicazlone , divisione ,
estrazione di radici , e progressione . La numerazione de'
numeri intieri è la progressione in infinito de numeri ,
aggiungeado sempre i uoite e questa non ha termine i
m 2 ed
180
ed è 1. 2. 3. 4. Si 6. 7. 8. 9. 10. il . 12. çe. ¢ quez
sta numerazioae si chiama dricca . La conversa è commia
ciare dal maggiore retrocedendo sino all' goità , come
V. G. 12. 11. 10. 9. 8. 7. 6. Só 4. 3. 2. 1. Il numero,
che veramente si dice semplice è quello , che arriva fino
a 9. onde il 9. d il maggior numero di tutti nell'ordine
semplice , come si è detto di sopra , e provato . In se
guito a quello siegue il numero decenario , che arriva fix
al 99. Poi il Ceatioajo , che siegue fino al 999. poi il
millenario , che giuage fino al 9999 .. e cosi per ordine
come si vede qui sotto notato . Per cilevare una quantirà
di aumeri si devono segnare di tre in tre con un puntos
poiche tre numeri fanno una dizione di centinaja . Le di
zioni proseguono in infinito per questi caratteri , cioè N.
che vuol dir numero , D. decina , C. ceariaaja, M. milliaja,
M. breviata dice millioni , MM. millioni de'millioni . Così
per ordine in infinito V. G. se uno dicesse di voler rilevare
tutta questa fila di numeri per sapere quanto dicono 123.456.
789. 123.456.789 . si segaano questi numeri di tre in tre
con un punto , e poi si marcano le dizioni delfi tre 00
meri coa li sodderri Caratteri per poterli francamente, pro
dalla
nuaciare , come si vede qui commiociando sempre
mano destra verso la sinistra 113. min. 456. ññ,
789. ññ . 123. ñ . 456. m . 789. e dicono geotoventi
tre milla millioni di Millioni, quattrocento cinquantasei
millioni di millioni , settecentottaacanove mille Millioni
centoventitre millioni , quattrocentocinquantasei milla , e set
tecen totcaptado ve , ossiano paroli , lire scudi , o qualsivo
glia altra cosa , fanno la somma di quello , di cui voi
cercare di sapere nel di loro ordine ; mentre de rinverre
te di un metodo , c nuovo ritrovato , aon solo nel presega
te Articolo , ma in altri per tutto il corso dell'Opera .
E quindi si dedurrà , che avrò scritto per tutti iotel
ligibilmente vale a dire per ogni sesso di persoge ,
si dotre che idiote , acciò ciascuno possa divertirsi net
tratto di tempo di un qualche onesto lucro , merce
le indicate scienze , Di tali scicaze numerickie sò , che
scrissero non pochi Autori per via di Trattati , di Giuo
chi , e Curiosità numeriche cc. fra quali il Padre Gasan
paro
181
. paro Scotti ; il Padre Mario Bettriai nella sua Appia ,;
ria ; il Padre Atagasio Kircher nella sua Magia natu
Tale ; e tanti altri insigni Autori : come ia Fisica oc
culta Mr. Valemont , e parecchi altri. Ma io mi so
po indolorato in più scoperte , ed alţi Arcani Cabali
stici , come tutti si possano accertare sopra quest ' Arte ,
massimameote sopra all' Aritmetica Geometria ec. coaca
ſenate sopra dei tre gran puoti d ' Qrdine e Disposizione ,
c Armonia ,
Quindi mi è aoto ancora quanto de scrissero l' Ime
mortal Pico della Mirandola ; il famoso Rutilio Beoincasa i
l ' eccellente Abate Triremio Monaco Benedettino Tedesco ;
ma carri i sopra citati Autori , la maggior parte scrissero
le loro Opere chi in Latino , chi in Francese , ed il Tri
temio in Tedesco , e Larino , stampata in Francfort ; mą
questa essete Opera piuttosto pericolosa , che vantaggiosa ,
per essersi di troppo inaoltrato qelle invocazioni tra il sa
cro col profano , e di ayer posto dell'operare per iscopri
se l ' avvenire , e le cose future , i nomi degli Angeli buq
ni usitameare con quelli dei carţivi , cioè Diabolici , ec.
Laoode sono Opere , che la maggior parte non fanno per
tutti . Ma ooi , o saggi Lettori , ci atterremo sempremai
alle regole gaturali , che ci fan pervenire le Arti oumeri .
ei che vantaggiose a prò aostro , come sperare mi compro
metro , oltre a quelle di già espressovi aella prima parte ,
non che nelle susseguenti .

PRI
182
PRIMA OPERAZIONE ,

O sia Cabala chiamata Clavicola Semplice , che


risponde ad ogni , e qualunque dimanda ,
& etiam pro Loctis ,,

TAVOLA PRIMA .

11512326120 8 0151236

1 --
2 2023 22 23 19123 | 15 | 4.22

31 423117 06 015122 23
NO
1

12/20124123115
1

4.15 17 18 15

8122
1

5/24/23/21/21/22/12/15
---

1
1

615 12:511612 01222321


1
1

7/1623 42? 119 11 15 1 2 2 2


L
1

81152322 10 20 8 15123 6
1

915 23/21 22 18 8151 8 %


5123

TAVO .
183

TAVOLA SECONDA ..

I | 18.
17/12/15

0
이이

리 |
이 22 191 002-31 0 17 116
|

1 0
|

3/16| 1 기 이 16

0
이 17

0.

|
8

|
4 아 21 0 아 17 24122
-

ol12
|

5
1

s16 / 17 0


0

181
.

-

|

610 6122)
|
|

이 이 이 14 0 17 이 17
-

0
|

712017 이 8/ 이 26
-
1

1.
|

8122 191 0 231 이 17] 420


1
-
19

1
.
1

9 122. 이 8
이 17 200 16

TAVO
164

TAVOLA TERZA ..

IIISI16 5012 . 이 17212

2
이며 이
-
8/22/2212008

21
2 이 1721 24

l8o

||
3117 8116 이 2420021
-

41 4122 S | 19121| 12 | 1723 | 20


-
|

SIIS 8/21/22/18 8120 8122


-
|
1

6 16 | 16 21 0 | 8117 24 17
1

기 20015 5 | 2112 이 1718| 12


t

8 | 12 | 2212 21 199120 811723116


-

이 8116211241 8 0 1722/20

1
TAVO
185

TAVOLA QUARTA .

NIA 이 17 8114/12
rol 6 이

|
-
23

114 411417
| - 017
-
| 14 61 77 18 23 4118112

7 기 20018 4 161 8
4

이 17 0

5/18 200 18 이 20 0 48 4.

| 15/23/18 120 이 8 | 1 기 17

620 81 | 82 | 12
기 18

O 1021 81 1 8114412
o
-
1

6/22/12/200 18112)
14 12 이
이 4

TAVO
186

TAVOLA QUINTA ED ULTIMA .

I (
이 232 0 8 rs/2011

2. 8121
이 8 0 15 | 18 22
1

3 0126 81 0 15 20023

4 160231191 023 | 이 I5 | 12 22

| 01/23/18 1200 OISIIIIS


tree
-

200 23111 023 ] 이 15 | 4122


|
|

이이
기이 5 이 12 . olis / 16 / 23
}

81 8 1231 , 이 80-81524 122


-
|

9 02.2112 이 15 | 171 6
이 7

TAVO
187
i
Pro Quaincumque re Tabole insigne

TAVOLA PRIMA ,

I 23 12 11 7/23 4 8 als5
1
1

214 420 9.15 8 15 4121

8 22/11 6117 O 8 620

8112
1
1 2
1

4.16511115 6117

520 822

i
420 6.15 18115
1

4/21
|

1
6.21 219 22 2017/2 I

81151 4123
1

7.19 4.6 2319


li
1

81 8 4 16195161712123120
-
1

9112
1

816 8116117122 2022


8|16 ||

TAVO,
188

TAVOLA SECONDA ,

118
12 6.
이2 021 | 8

2. 이 IO 8 0122121 22
4

0
3122 4115 | 16/17 0 : 221 2 1 20

4116 8122) 200 200


|

4 이 4

S. 81 8118 이 20 122) 4 5

8 이 8/22/181 22
|

6231 4120

7 이 1221 | 22116122

81161 8121 of18 이 리 1 기 7

SI / 22 이 20| 0221212 ?

FAVE.
189

TAVOLA TERZA .

1/16161 6232 114 6/2112


32 3

1
2/15 12 6141 8117 2120 5

1
1
1

3121123 62120 23 15 23
.1
: 7

1
4 15 17 9/22 4 0 24 23 15

516 06/12 4
4 14 ) 623
--
1

6 21 23 15 17 23 4 15 20 22
--

6
14

723 4118 817 II 521


-

8
1

22 12121 21 2017 6 8 21
1

1 9/21 4122 18 15 8 222321

TAVO
1900

TAVOLA QUARTA .

N 6 6 0 8 0 4 | 1412

2. 1221 71 이 81 0 41 5112

3 020 20 81 0 47 8

1
420 61141 이 13 0 41 512

(2015 023 0

1
5 4 J | 8
i

6 이 16/16 ] 0 237 이 4.15/12

7. 16 20118 0
{

이 12 .
{

4 IOI 17

8
1

0 2001 21 이 12 이 417 8
|

9 이 I421 018 0
이 41623
4

TAVO.
ISI

TAVOLA QUINTA ; ED ULTIMA .

15116 414
이 이 4 022
1
1

!
2. 116 61 이 17 이 22 10023
.

315 | 16| 1 0 12 . 이 22120 4


-
{

8.
{

41 - 이 이 이 4 0 22423
-
1

| 6116116 이 7 이 222123

6 | 22| 161181 00117 0 22 200 4

8 123
1

201611 4 123 0 22

81 122
1

8 기 6/20 7123

91160 62 | 12 이 22 1 이 4

CHIA
192
Chiave per la Posizione dei Numeri
per il quadrato Responsivo ,

11 21 31 41 516171819

351 5111125 34 261 4,24121


3

pantangan
I 2

}
16 36

--- 1
1

|
41 6 311 3
39
10 40 12 30 912713929 22 41
1

17 5
---
-

3712

42 7 32 64
1

45 20 13 15 44 28 19 14 23 7
---

8
1

18 38 3
---
43

8 3319
331

QUA
19 ]

QUADRATO RESPONSIVƠ ,

il 21 31.41 51 61 71.819

À
131 018 81 420 7117112 I
4 20

15 2
IS 23
wkowe

24
Summer
---

15 17
17

o
O 20 012016/17 0 4

17 16 5

17 0 6
1

231 o 5261
5/26 812 018 21 ☺
.

4 8
19 23
---

---
--

20 22 9
171

? QUE
194
QUESITO

3 3 6 7 6 9
Pro die decima Septima Martii Millesimi
6 I 7 .
Septingentesimi octogesimi quinti quam fue
rint numeri extraendi ex locto Pistorij . 44 .
ridotto fa S.

SPIEGAZIONE

!
ssendo questo quesito appartonente al Lotto ti servirai
delle prime cinque Tavole , che dicono pro peris . Ma se
il quesito fosse sopra qualqaque altra siasi materia , e
sopra ogni scibile , ti servirai delle seconde cinque Tavo
le , che haono per ricolo Tabelle pro quamquinque ve . Ve
niamo adesso at modo di farla . Fatto il quesito Latino
si pone sopra ciascuna parola il numero delle lettere di
detta parola , e quando una parola fosse composta di più
di aove Lettere si pone sopra l' avanzo del 9. come
ptingentesimi, che sono quindici lettere lerato il 9. reste
6o , e questo sopra si notay e ciò si fa a sole 9. parole
prima dell' Quesito delle altre , se de prende solamente la
somma , che oel caso nostro è 44. il quale si riduce ad
un numero solo cioè 8. , di poi se ae fà la piramide see
gqata con la dettrazion del ' o.
Credo , che tu mi abbi inteso , ma nota , che facer
do la dimanda sopra qualqaque scibile ti servirai come
dissi delle ciaque Tavole Pro quocumque re , 000 al .
tererai il modo di farla , non essendo difference la manie
ra di aver la risposta da quella dei Lotti .

Pira
195
Piramide
8
3 3 676 9 61 Ž
6944 66 7 8 6

64 8 1 34 6 5
I 39.47 2
4 3 4 2 3 3
1 2
• 77 6 1
547 3
92
2 3
5
Fatta la suddetta Piramide si prendono i Nameri
Tacter ali a destra cominciando dall'otto , e questi si pon
gooo in linea in due partite , cioè face doaç due linee di
cinque numeri l' una pasta una sotto l' altra cosi
8 6 3 2 3
10 2 3 I 35
di
Dil Somina 19658
$ Si sommano questi con la decorazione del 9. a due a
SU due come si vede nella somma di 8.2 e 2. , che si è
notato 1 .
Aurea derta somma 1965 8 . si somma avotamente
and eodem modo con la lioca saperiore : *
SE*
* 23 I 35.
Fig . 19658 K

Somma 3 37.8.4
al
Aurta questa Duova somma , che dice 33784. , si
Poraa nuovamente a sommare con la linea superiore che
è questa 19658. , e se ne ricava la suddetta somma 4. 3.4.
4.3 . , che 33784. è la chiave per entrare nelle cinque
Tavole 4.3 . 4. 4.3 . per prendere i Nomeri da porsi ael
quadrato responsivo oel seguente modo cioè .
Si
196
Si forma da quadrato di 18. Casella , che 9 . oiiza
zontali , e g . perpeadicolari i Numeri I. 2. 3. 4. 5. 6.
7. 8. 9. di poi si và alla Tavola Prima pro Loctis , es
sendo il quesito per i Lotti , col 4. Numero primo dell'
ultima somma , quale indica ,, che si devono prendere i
nove numeri corrispondenti al num . 4. segnato lateral
meate a detta Tavola prima, che sono is . 17. 18. 1Şi
12. 20. 24. 23. 15. , e si pongono uno sotto l'alcio foie
mandone una colonna , e con l'istesso metodo uno si
che è 3 .
poria col secondo número dell'ultima somma ,
alla seconda Tavola , e sie die forma la seconda colonna ,
col quatro si forma la quarta , e con il quinto la quinta
colonna , in modo tale però si scrivono dette, colooge ,
che il numero primo della prima coloana ficcia con i pri
mi aumeri dell' altre quattro colonne una Linca Orizzon
dale , i secondi né forminó la seconda i terzi la terza ec .
tome si vede nell' Esempio appresso •

Numeti delle Tavole .

15 | 16 | 41 710

9 17 | 17 | 22 | 20 | 0

ol 5 | 18 | 26

15 ( 17 | 19 | olio

12 0o | 21 | 17 | 8

20 | 16 | 12 | olo

24 L.0117 / 4 15
23 | 0o | 233 | 17 | 20

15 | Ó ' | 20 | 8 | 23

MOLINA

auyré
197
Aurte queste Colonne di qumeri si va al Quadrata
preparato per la Risposta composto di 18. Caselle , e si
poogooo décci oumeri in detta Casella coll'Ordine indi
cato nel Quadrato intitolato Chiave per la posizione dei
Numeri per il quadrato responsivo , cioè metteado il primo
Numero della prima Colonna , che è is . nella Casella do
ve è il oum. 1. , che è la terza sotto il 9. i. Il primo
Numero della seconda , che è 16. si pone nella Casella
dove è il 2. , che è la quinta sotto il 9 . Il primo del
la Terza si pone dove è il 3. , che è l'ottava sotto det
10 9 . Il primo della quarta dove ' è il 4. che è gel.
la prima sotto il 7 Il primo della quiota dove è il s . ,
che è il primo sotto il 2. = Poi si passa al secondo del
la prima colonna , che è il 17. , e si pone dove è il 6.92
che è il terzo sotto il 6. , u sic de singulis , &c.
Ripiene duoque le Caselle si passa alla Lettera , ca.
minciando dal prendere il Numero , che è nel primo Quadrel
lo , o sia Casella , ' e sotto il z ., che < 18 . a cui si so
tra il 3. ę resta is. e per il Naturale Alfabeto detro
is . dà il ' P.; che è la Lettera loiziale della Risposta ,
iodi contando 3. in detta linea piana Orizzoptale si trova
il 20. ' , che coltogli il 3. resta 17. che dà R. poi con
tando 3. şi prende il 12.4 che tolio 3. resta 9. ę dà 1 .
Si passa poi alla seconda linea piapa , e contando 3 . si
prova ! So , che tolto il 3: resta 13. , che dà M. quindi
che re
il 23. , che resta 20. e da V. e poi l'altro iso ,
şta 12. dà M. e così si ha la prima parola Primum , egu
şic de singulis ec, come dall ' Esempio chiaramente si può
riscontrare , avvertendo , che ritrovare le liace piane și
coota di sotto in sù , e così si avrà l'intera Risposta
şempre di un verso esametro come appresso
si noti , che il quesito si farà sempre Latino per eso
fer questa una delle lingue più concisa ; e ristretta ,

A 3 RI
198
RISPOSTA
1
IS . 176 9. 12. 20. I 2. 12. 14. 21. 13. 14. 13,
P. i. m. u. m. 0. 0. 0.
14 9. 18. 16 , 20 . 1. 17. 19. 14. is . 14 .
0. b . i. S... 4 : a . 1. 0 p. 0 .
$ 3: s . 17 1.'23 . şi 17. 14 .
a. e . f. O.

Ma roleado più sottilizzare nelle dimaade co acergen ,


ti al Lotto farai cosi . Si preadono le Figure dei Numeri
nominati da detta Risposta , e se ae forma un quadrato,
così per ordine ponendo uno io A = 9. in B. E due in
с = in D. E. zero come si vede qui sotto , che se aç
avrà qo più chiaro risultato .

&
9.

C.
2.

D
.
E.
.

Quindi si osservi iq che grado si trova il Sole ael


forso Measile , e quando detco Sole non è arrivato al
15. grado į Numeri da giocarsi si preadono in ret
ta linea : se poi ha passari i gradi 15. si prendono re
trogradi , e ciò basta circa la spiegazione di questa eroi -
$ Çabala .

SE
199
SECONDA OPERAZIONE .

Ossia Cabala Clavicale la quale risponde

a qual si voglia domanda .

1. Per fare perfettamente la Cabala , è necessario co


poscere li Numeri corrispondeati ad ogni lettera e sono .

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13 .


2. b . c . d . e. f. &. h . i. k. 1. m . n.
14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22.
Q. P “ q. r. S, t. U. Z.

II, Bisogna conoscere la qualità delle fecrete > e di.


stinguere le vocali cioè a . e i . o . u. dalle consonanti , che
si dividono in mure "cioè b . c. d .
8 . k. Pi qi e le li .
quide cioè t . 1. m . o . s. x. z.

III . Ciò supposto si få la domanda chiara , non equi


TOCO breve , e cerca una cosa sola come :

QUESITO

3 3 6 1 6 24 1 824 $ 136
Cabala . dimmi qual sarà l' esito

1 9 26 1 8 3 8 91 3 9
delle truppe
truppe Spagnole in Italia .

IV. Fatta la dimanda si esteadono in cologna li ou


a! meri corrispondenti alle prime lettere di ciascuda parola
el della Domanda , come essendo la prima lettera C = a
ciò corrisponde il 3. sarà il 3. primo Numero da porsi .
ei Ed essendo la prima lettera della seconda parola il D , a
cui corrisponde il 4. sarà il 4. il secondo numero da pora
si , e cosi del resto come chiato lo vedrai nel seguente
esempio A. n 4 ESE -
200
ESEMPIO

Sia dunque la prima Operazione

3 II 18

4 5 9
16 4 9 A.
18 19

116 . 41 39 36 - Sommarà

Si ridurrà ad un sol Numerg .

V. Fatte queste prime Operazioni metterai il Nume


po delle Vocali parola per parola in colonne come sopra
e corrispondendo alla prima parola tre vocali metterai il
3 : per primo Numero , alla seconda due , e due sarà il
secondo Numero ,

3 3 1
2 2 4
2 2 B.
2 3

24 9 10 5 Sommerai

Li ridurrai ad un sol Numero

VI. Così operetai stendendo il qumero delle lettere


futte contenute in ciascuna parola della dimanda .
201

I 8
6 2
$
6 C
4 $
4 6

19 18 16 Sommerai
53

Gli ridurrai ad un sol Numero

VII . Unirai le tre ulcime somme delle tre fatte ope


razioni .
I I 6
2 4 D,

5 3

. [ Sommerai
93

9 6. dividerai per metà


bla

I Partirai per 9.
o

VIII. Ciò fatto molriplicherai gli rotti in X. come


meglio pedrai dall'Esempio .
I Pile
12
9 { e.

X 21. 1.
9
IX .
IX . Si dichiara questi qumeri resultati dalla molti
plica , e della somma provando, cioè ogni Numero molii
plicato con ressultati , e mecodo gli avanzi , finoché giug -
ga ad un aumero , come chiaramedte osserverai nel seguen
te esempio , tralasciando però sempre il aumero uno .
Per più chiarezza di questa bellissima Cabala pongo
l'Esempio chiaro sotto la Lettera F. come vedi .

6 I2 2 O

2 F.
12 6

9 12 I
3
3 12
4 Il aum . 7.com .
lol

pisce perfettamea
2 te tre volte nel
9 4 I
1
I

6 ✓ numero 21. onde


1

99 I 3
questo sarà il pri
3 9 3 O mo num. dell'ope
fazione da farsi .
2 2. I IO
I

6 21
3. 3
11
mo1

3 21 o
7
l

9 21 2 3
3 21 O
7

X. Fatte questo esseаdo il 7. Numero cavaca dalle


alvima operazione , si metterà il primo aumero della pi
ramide doppia da farsi , cioè moltiplicando il 9. pet 9. ,
ed il risultato per 9 , beache siano fatte store righe di
Aume
203
nameri , le quali , compite , si riscono i aumeri dell
ultime Righe a due a duc , ed estraendose 19. si vede ,
che si va restringeado ad ya qumero solo come meglio
redrai açlla Figura .

Prima Figura

6
6
S

3
5 2
5 4

E
4 3 8

7
3
I
4
O

& 5
9
2 4 in

4
5
3

S
?

1
3

Piramide doppia
G.

XI . Fatta questa Piramide doppia și farà uns pira


mide semplice con li Numeri delle Vocali formando di
essi 9. numeri , e se fossero più ugendo gli ultimi , a due
a due fiachè reşcino nove soli, come ael caso nostro quat
tro , e uno fan cinque , e questo sarà il primo numero ,
e questa operazione devesi fare , mettendo prima gli ulti
mi , ed i primi dopo gel modo seguente , facile , e chiarog

Pira.
204
PIRAMIDE

A 5 3 2 2 3 2 2 2 3 C

8 58 4 5 5 4 4 5
4 9 9 I 9 8 9
4 9h 1 11 88
88 H
4 I 2 9 7
5 3 2 7
8 še 9
i
4 SP
9

XH . Da questa Piramide vişne un paralelloggamme


di otto Numeri ia Longitudine , e ciague in laritadine
pretdendo li Num. a due , a due dall' a , al b , dal b, al c,
e fịno al ho avvercendo che il primo numero di questa ope:
qazione si deve comporre dal Numero intiero di tutte le
lettere udito alla cupide della Piramide , estraendo da es .
so il 9. quante volie encrasse e popeodo solo il residuo
come dell'esempio

Numero delle Lettere 53


1.
Unito alla cupide 9

62
Somma
8

Leyando il 9. resta Ⓡ . , che sarà il pri


mo numero che si doyrà porşi nel Paralel.
logramo .

PARA
205
PARALELLOGRAMMO

Croce
fanno
8 8

si ee
Si
la

com
ved
X X X X

5 .I 5 6 8 5
R.

X X X X
8 5 4 4 5 5
5 4

X
8 X X X2
5 9 4 8 1

C X X X X
8 89 19 4
7 3

***
XIII . Fatto questo Paralellogrammo di esso formerar
otro croci * unendo i numeri in * come si vede india
cato nella figura K , é meglio nell ' Esempio .

$ 8
2

914
** S14 814
*** 北
XIV Da queste croci , ac formerai alire otra , voende
il numero in croce * , ed in piano , e Qon lerando il
qumero 9. ma poncado il pumero intiero , cone nelle
Escmpio ,
M.
206
M.
14 186 10'6 819 7/18 sol 7 I
.
J2S IC 3 13111 3/13 819 1319 10 12 13 4

XV. Unitai gli cinque numeri 1. e fatto un numero


solo , ed estratto il 9. il residuo servirà di chiave nell
operazione da farsi come al segucate Esempio

9
Núm . di mezzo alla piram . I
I

14 Sommerai

Rimane adarque detratto il » , il Numero cioque ; ?


questo sarà la chiave .

CHIAVE

XVI. Veniamo all'ultima operazione, vale a dire il


modo di estrarre la Risposta , ovvero Oracolo , che ordi
nariamente suole sortire in versi con rime .
Per far ciò estenderai in righe distanti eccetto le Vos
cali A. B, C. mettendo a tutte le terminazioni lo “ zero 0 .
avvertendo , che la prima terminazione chiama ua solo
zero o. la seconda döe , la terza trc , come neglio rile
Verai dal secondo Esempio

N.
207
3-4-1-6-1-8-0-1-1-5-4-1-9-0-0-1
.
3 - gwo 7 - 8-2-5-8-0-1-6-0-0-9 ,-8-6
0. 67-7-6-6-2-9-8-0-2-6-1-0-2-3-5- ?
**

11 13–20-14-20- 9-18-16-1-4-17-5 ~ 1 ~ 20 ~ 13-9

Nu o ve şqadre a veni
- **

( 8-9-9-0-0-0-3-2-2-2-0-9-0-0-3
N.
88-9-5-8-9-2-3-8-4-6-9-9-2-0-8
0.1-0-0-5-7-3-3-8--6-9-1-3-1-7
Sommarai

**
-18-19-5.1.18
17-18-1-4-13-14-4-9-18-19-14

r. sono disposte a s
a

eti

**
mm

odren
So

-2-2-3-0-0-0-0-0-2-4-0-0-0-0-0
oCn
sp li

6
ri

N.
Sie
9-9-6-2-0-8-8-7-9-04-9-3-3-8
0.
8-9-8-0-1-9-7-1-9-0-5-9-2
a
ia
rm

1
Te

19-10-17-2-1-19-15-9-20-4-9 ;18-5
1805

turb arpiu dise


**
0-6-5-0-4-0-0-0-0-1-5

8-1-6-1-4-4 Non hanno suono manda la 3. Linca


$
**
208
RIS P O S T A.

Nuove Squadre a venir sono disposte


a sturbar più di se .

XVII . er far poi questo estrerai nella doppia Pirami


PO de , e prenderai li numeri , cominciando dat
secoodo a sinistra , e seguendo ad esteadere prima in tri
angolo , poi ia quadrato , poi due volte in triangolo , ed
an ' altra volca in quadrato , poi cre volte in triangolo ' fi
poche andando is crociando , ed attraversando li numeri
come nelia Figura 0. , sarà compica l'estensione della Pic
s'amide , la quale compita , se non bastasse tutto il com
pimcato , anderai alla seconda Piramide semplice , o nei
Dumiri superiori delle ultime otto Croci . Qui è ben né:
cessario aver ben sicuro le lettere per non unire più muce
assieme , e più consonanti , che non fossero atte a prore
nuociarsi , questi aumeri si estenderanno sotto li Nomi
N. O. , che comprende due - righe di numeri , li quali
escendendosi si formerà un' isteacaoea' somma ' , e si vedrà
se le Lettere corrispondenti a tali oumeri potranno stare
assieme , come dissi , il che non potendo avere , si passe
rà avanti al susseguente numero , il quale neppure essendo
atto , si ser vità della chiave , dopo la quale si risommes
fanno i oumeri tralasciaưi , il che fatto , se l ' Operante
avrà pronta la memoria al giusto discernimento , fatta la
somma delle tre righe , seoza mai portare , non attenden
do la somma iotiera dai tre oumeri N. e O. , applicando
infine a ciascun numero la sua lettera corrispondente tro
Ver à senza accorgersene due versi compiti . E la risposta
addattata alla dimatda , la quale può alcune volte aver
bisogno d'interpretazione , ma quesco si lascia all' incel
letto dell' Operante per interpretare la risposta per quals
che parola con combinagte vi accadesse .
Da questa Cabala passaremo ad altra coasimile , ans
zi direi più sublime come nel suo corso la rilevarete' ,

essa ha per titolo :

CA ,
209
C A BA LA :

Nulli posse datur futurorum pandere eventus


His falso positum posse dari regulis ,

Il Quesito non deve avere più di trenta pa


role , benchè l' Alfabeto sia composto di
venti lettere .

a . b . c. d . e . f. g. h . i . k. l. m. n . 0. Pag.
I , 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16 .
1. S. t. v. X. y. Z.

17. 18. 19. 20. 21. 22 , 23 ,


V.
J. , S.
18 E
21 . 22. 23 .
***
1
Der le tre Lettere x y z. si nota V. J. S .; ed ioves
te dielli Dittonghi Æ e . si nota E.
Questa Cabala ha tte Chiavi , Celeste , Semplice , e
(2 dopſia . La Celeste , è il tre , che va sempre triplicatos
ciod 3. via 3 . fa 9. La semplice è il sette , che và dg.
ode plicato cice via ' sette fa 14 . La doppia è il aove ,
me che cammina comº è ciod 9 .
Oltre delle tre Chiavi , hi tre oümeti' privilegiati ,
21 cioè Celeste , Solare , e straordinario ; Celeste è il quata
do tro , che và sempre triplicato , é fa 12. Solare è il dieci ,
e perchè questo numero corrisponde alla Lettera k , che
0.0 non è lettera , detto numero 10. si parte per mezzo , che
eixa faso , e l'altro ſ . si conserva . Straordinario , che = 1
STA undici quale non và mai solo ; ma si unisce tolli Gri
ele maldelli , che sono li zeri, ovvero si unisce con uno delle
W tre Chiavi , quando però non sono adoprate .
Nora , che quando il quesito sarà per interesse di
Donne per ricavarne la risposta si deve incominciare a
pigliare i aumeri dalla parte della Luna . Se poi il ques
sito sarà per interesse di Uomini , si principia a preude
te i numeri dalla parte del Sole .

í
210
Le Chiavi non si adoprano più di tre volte , primo
si adopra la prima , poi la seconda , e poi la terza , c
bisognando di adoprarle si ritorna per ordine dalla pri
ma, poi dalla seconda ec. e bisognando la terza volta
si ripigliano col medesimo prdine
Tré sono li numeri Privilegiati 4. 10. 11 . quali non
possono adoprarsi insieme con le Chiavi , e quando non
possono adoprarsi le chiavi , allora in luogo di quelle si
adoprano i numeri privilegiati .
Il 4. è il primo , che si chiama Celeste , ad pue
adoprarsi assieme con un altro 4. , e quando se ne ado.
prassero due , in tal caso uno si riserva , e l'alero si tri
plica tre volte , e aella prima volta vi si unisce un zero ,
della seconda , ché si adopra , se ne uniscono due , e della
terza crè , e quesco numero 4. in questo modo solamente
si può tre volte adoprare-, nè puole unirsi coa il 3. , e se
gli aggiungono due zeri , come sopra ec .
Il 10, è il numero secondo del numero Solare , .quale
mai si adopra iatiero , beasi partito per metà , nè si unisce
on altro oumero privilegiato , oè con le Chiari , uè con
li Zeri , ma da se solo cammina , e l'altra metà si set
Ya , come sopra per il numero seguente, come si dirà aelli
esempio .
L' 11.è il terzo , ne tampoco puole unirsi con le
Chiari ; né con altro numero simile , dè con li predeti
numeri privilegiati , ma bensì con li zeri , dandosele due
zeri per la prima volta , che si adopra , nella seconda rre ,
nella terza quattro , nè poscia devesi più praticare COD
tutto che venga chiamato numero straordinario ..
li zeri , che sono capro oella Corona , pel Corpo > e
Piedestallo della Piramide si adoprano in difetto delle
Chiavi , e delli ounigri privilegiati . La prima volta si
adoprano tutti quelli della Corona . La seconda rucsi quel
li del Corpo , e la terza carti del Piedestallo , ed in quar
to luogo si adoprano con l'ordine , che si dirà al Para
grafo dei zeri ,

PARA
2II
PARAGRAFO 1 ..

Dalla Chiave del Numero z , Chiave Celeste ,

L.a Chiave del 3. può essere naturale , accidentale , ed


estraaca . Naturale quando il 3 . si ritrova o in Corona ,
o nel Corpo , o Piedestallo , o della Başe formato da se ,
quale triplicato per tre fa 2. Accidentale , quando nella
Corona , Corpo , e Piedestallo si trova il num. 26 , e poi
della base per suo corrispondeate il oum ., 1. , ovvero
quando nella Corona , o Piedestallo si trova l' 1 . e poi
aella Base il num. 2.3 e . va triplicato per 3. , fa 9 .
Estraneo , quando in un aumero risultato non vi si trova
che serve pes
Chiave alcoas allora se li atcribuisce il 3 .
Chiave Estragea in tal caso non si deve moltiplicarlo ,
ma segnare il 3. come stà V. G. in Corona vi sarà il
cum . s . , che avrà per seco corrispondence in base 1 8 . >
che uniti fanno 13. , a cui aggiuogendovi la Chiave Celeste
del 3. fà 16. , quale 16. si deve pigliare per giusta rispo
sta , e lo stesso si praticherà con altri numeri consimili .
La Chiave del tre naturale non può unirsi con la
Chiave del 3. accidentale , oé estranea De con la Chiave
del 7 . di fuori , nè coa quella del 9. , tè , con la Chiaye
det 4. s od cot qumero Solate , ne col numero Straordina
rio , ma bensi con li zeri , della prima volça si pigliano
li zeri , che sono nella Corona ; nella seconda quelli , che
sodo nel Corpo , aella terza quelli , che sono del Pie
destalo .
La Chiave del trè accidentale ne può unirsi col 3. di
fuori , beosi colle altre chiavi come 7 , 9 , oemmeao
col numero 4. , secondo nè col numero Solare , ancorchè 10. ,
sebbene col numero 11 , come straordinario ,, e coa li ze
ri , o grimaldelli , nel modo detto di sopra , cioè si deve
la prima volta unite con quelli della Corona ; la seconda
coa quelli del Corpo , e la terza con quelli del Piedestal.
lo ', col suo ' triplicato del 3. , acciò sempre risalci il au .
nieco g.
2 12
212
La chiave del trè estranea mai si adopera se non con
li numeri , che non hanno chiave alcuna ed allora
adoprandola non fà 9., ma rimane in sè stessa , che fà
303
é quando si adopra detta Chiave non si puole adoprare
altra , nè zero , nè altro numero privilegiato , e tremmeno
si puole adoptare , quando il 3. è naturale , o accidenta
le , nel qual caso si deve ricorrere all ' altre chiavi , 0
bumero privilegiato , purché non sia il tiumero 4. , ed
in difetto al zero .
La Chiave del tre oatutale , tenendo per suo corris
pondente il numero 1. , allora và triplicato per tre , e få
9. , che unito coll' 1. fà 10.' , che essendo numero Solare
accidentale si sparte , e si scrive il primo g . in radice per
tisposta , l' altro si riserva per il numero susseguente.
Tenendo per corrispondente altro 3. , allora uno so
lamente si triplica , è fà ģ . , e l' altro si riserva per il
numero seguente ; però al primo dumero 9. si devono uni
se li gramaldelli , o žeri non per anco adoprati della Co
toda o Corpo , o Piedestallo .
Tenendo per corrispondente il 4., secondo numero
privilegiato , amþidue detti numeri vanno triplicati ogov
no per il suo valore , che fanno 21. , che per esser venuta
to accideotalmente , é li numeri dell ' Alfabeto giuogono so
lamente a 20. , perciò si dota la fadice 20. , e poi dopo l' s ;
Tcoeodo per corrispondente il § . si triplcia il 3. , ed
uniti fanno 15. , e si gota .
Tedendo per corrispondente il 7 .. chiave semplice
naturale , si duplica il 7. , e fà 14. , e poi il 3. si ti
plica , e fà 9. , ed upiti fanno 23. , e perche eccede all
Alfabeto , perciò il 23. si parte per mezzo , senza sparti
re alcun numero , che farà 11. e 12. , e perche la parre ,
minore 11 , è numero privilegiato accidentale straordinario
gli si devono aggiungere due zeti , che sarà 13. , e questo
si oota per risposta :
Tenendo per corrispondente 1* 8.7 * si triplica il 3 .
é faono yaici 19. , e si aota .
Tenendo per corrispondente it 10. beachè aumero So'
lare , tanto si triplica il 3. , 'ed unito colla ' merà del so
lare che và spartito fá 14. , si aora , l' altra metà del
Solare si riserva . - Tea
213
Tenendo per corrispondeate l'11 ., benchè privilegiato
straordinario si uiplica il 3.2 ed uoiti fanno 20., e si pora .
Tegegdo per corrispondente il 12 ,, si criplica il 3 .
ed uaiti fanno 21. , onde per la ragione aozidetta dell' Al
fabeco si segaa ia cadice 20. , ? poi l' 1 .
Tenendo per corrispondente il 13. , și triplica il 3. ,
ed unici fanno 22., si segna in radice il 20. , e poi il 2 .
Tenendo per corrispondente il 14. , si triplica il 3. ,
ed uniti fanno 23., si segna il 20. , e poi il 3 .
Tenendo per corrispondente il is . si triplica il 3. ,
ed voici fanno 24. si segaa il 20. , e poi il 4,
Tenendo per corrispondente il 16. si triplica il 3. ,
cd goiti fanno 25. si segna il 20. > e poi il s .
Tenendo per corrispondeate il 17. si triplica il 3 ,
ed uniti fanno 26. şi parte per mezzo 13 : ? 13 . al pria
mo se li aggiunge un zero , e fa i fes e si nota , ed il
secondo 13. si riserva ,
1
Tenendo per corrispondente il 18. si triplica il 3. ed
uniti fanno 27. si nota prima il 20. , e poi il 7.
Teaendo per corrispoadente il 19. și triplica il 3. ed
aniti fanno 28. , si pora prima il 20. , e poi l'.8.
Tegendo per corrispondente il 20. si triplica il 3s , ed
uniti fango 29. , și nota prima il 206 , e poi il 9 .

II ,

Della Chiave del numero 7. come Chiave


semplice .

L. Chiave del numero sette naturale , teneodo per cor ,


rispondeate il numero 1. si duplica il 7. , e fà 14. , ed
ugici fanno is . , si nota .
Tenendo per corrispondente il 2. si duplica il 7. , e
fanno unici 16. , e si nota .
Tecendo per corrispondente il 3. naturale si osserva
la segola data di sopra Rell'osservazione della chiave del 3 .
regeado per corrispondente il numero 7.; e si nota .
Tes
1
214
Tegendo per corrispondente il 4. si duplica il 7. , e
si triplica il 4., uniti fanno 261 , si spacte per mezzo > 13 .
C - 13 . al primo si aggiuoga un zero , e fà 14. , al secon
do se glie ne daono due, c fà 15. , si nota 14. , e poi is ,
ogai qualvolta però del numero aotecedente non vi fosse
qualche si avanzato al qual caso converrebbe unirlo coll'
ultimo numero 13. in luogo del zero , che farebbe 18. , e
si notarebbe in radice .
Tenendo per corrispondente il s. si duplica il 7. ,
ed unici fanno 19. , . e si nota .
Tenendo per corrispoodente il 6. si duplica il 7. ,
ed uoici fanno 20. , e si oota .
Tenendo per corrispondeare il 7. si duplicano am
bidue , e si segnano li due 14. in radice ugo dopo l'alcro .
Tenendo per corrispondente l ' 8 . si duplica il 7.1
ed uniti fanno 23. , si aora il 10. , e poi il 2 .
Tenendo per corrispondente il 9. si duplica il 7 : ;
ed unici fanno 23. , si aora il 20. , e poi il 3 :
Tenendo per corrispondeare il 10. num . Solare ,, si du
plica il 7. , ed unito al primo s . del nom. Solare fà 19. ;
e si nota , e l ' aitro s . si riserva per il num . segueate
Tenendo per corrispondente 1' it . si duplica il 7. ,
ed uniti fanno 25. , si nota il 20. , e poi il so
Tenendo per corrispondente il 12. si duplica il 7. ,
ed voici fanno 26. , si dota prima il 20. , e poi il 6.
Tencodo per corrispondente il 13. , si duplica il 7 .
ed uniti fanno 270 , nota il 20. , e poi il 7 .
Tenendo per corrispondente il 14., și duplica il 7. ,
e fà 14. , e perchè è simile al corrispondente , si oota il
primo 14., e poi al secondo 14 . sę gli uniscono tre ze
ii , che fà 17. , che si nota in radice dopo il 14 :
Tenendo per corrispondente il 19: si duplica il 7. ,
ed unici fanno 29. , si nota prima il 20. , e poi il 9 .
Tenendo per corrispondeate il 16. si duplica il 7. ,
ed uniti fanno 30. , e quando passa il oumero dell' Alfa
beto per 10. waiti, nè questo io. si può notare per esse
se oumero Solare , però detro 30. si parte , IS. di me
tà si nota in radice , e l'altra mera si unirà con la Chia.
ve del 3 . di fuori , e farà 18. , e și nora dopo il 1s .
Te
215
Tenendo per corrispondente il 17. si duplica il 7. ,
e si gora 14. in radice , e poi si nota il 17. per quanto
non possono andare uniti .
Tencodo per corrispondente il 18. si duplica il 7. , ed
waiti faqao 32, si nota il 20., e poi il 120 in radice .
Tenendo per corrispondente il 19. si duplica il 7. »
ed unito fanno 33. , si noia prima il 20. e poi il 13 .
Teacado per corrispondente il 20. , si duplica il 7.,
od upiti fanno 34., si nota prima il 20. , e poi il 14 .

III .

Della Chiave del Num . 9. detta la Chiave


doppia .
7
L. Chiave del num . 9. tenendo per suo corrispondeore
il ouin, 1. si vaisconno , e fanno io. che essendo numero
Solare si divide , e fa s ë si il primo š . si nota in ra
dice , e l'altro si riserva ,
Tedendo per corrispondente il 2. si uniscono , e fan
00
11. che essendo numero privilegiato staordinario acci-
dentale se li aggiunnge due zeri , ę fa 13. e ' si nota :
Tenendo per corrispondence la chiave Celeste non pos
61
sono unirsi : ma si osserva la regola del 3. data di so
pra , cioè moltiplicando per 3. få g . ed unito at 9 : fa
74 18. si noia .
Tenendo per corrispondente il 4. numero privilegiato ,
e Celeste si triplica , e fa 12, si segna , e poi si nota il 9 .
i
Tenendo per corrispondente il 5. si uniscono , e fan -
no 14. , e si nota
Teneado per corrispondente il 6. si uniscono , e fan
00 is . è si nota .
Teneado per corrispondente il 7. chiave semplice si
11 duplica • si nota 14. , ę dopo anche il 9. perche dae
EN chiavi non possano stare assieme .
Tenendo per corrispondente l ' 8. si unisce , e fa 19 .
si oota :
2. Tedendo per corrispondente il 9. suo simile , che è
chia
216
chiave oè possono stare assieme , si aota prima il
e all' altro 9. si danno due zeri , che fà II . si nota
prima il 9. , e poi l'11 ,
Teacado per corrispondente il 10. numero Solare , que:
sto si divide per metà , ed unito una parte con la Chia
ve fà 14. , e si aota , e l'altro s . si riserva .
Tenendo per corrispondente l' 11. a questi la Chia
ve cede il primo luogo , a : cui si quiscono due zeri , &
13 : 9 si aota , e poi il 9 .
Teaendo per suo corrispondente il 12. si uniscono , e
fanno 21., si nota prima il 2e. , e poi l' 1 .
Tenendo per corrispondente il 13. si unisce , e fan
NO 12. , si nota prima il 20. , e poi il 2 .
Teaendo per corrispondente il 14. si unisce e fà 23. ,
si nota il 20. , e poi il 3 .
Tenendo per corrispondente il 18. si agisce , e fà 24. ,
si nota il 20. e poi il 4 .
Tenendo per corrispondente il 16. și gaisce , e fà 25. ,
si nota il 20. , e poi il s .
Tenendo per corrispondente il 17. si unisce e få 26. ,
si aota il 20, e poi il 6.
Tenendo per corrispondente il 18. si unisce e fà 27. ,
si nota il 20, e poi l' 7.
Tencodo per corrispondente il 19. si unisce e fà 18. ,
si nota il 20. , e poi 1 ° 8 .
Tegendo per corrispondente il 20. si nota prima il 9. ,
e poi il 10.

IV .

Del Numero 4. Numero Celeste , e


Privilegiato ,

!
si triplica , ed uniti fanno 13. , ' e si nota in radice .
Il num . 4. tenendo per corrispondente il 2. si tripli
ca , ed unici fanno 14. , e si nota .
Tenen.
217
Tenendo per corrispondente il 3. si osserva la segola
del 3. , che ambidue si triplicano , e fanno 21. , si segna
prima il 20. e poi l'i .
Tenendo per corrispondente il similmeate , che non
possono stare assieme , si triplica il primo , e si nota il
12. , l ' altro si riserva ,
Teoendo per corrispondente il so si triplica , ed uni
ti fanno 17. , e si nota .
Teoeodo per corrispondente il 6, si triplica , ed uni
ti fanno 18. , che si aora in radice .
Teneado per corrispondente il 7. questo si duplica ,
C fà 14. , ed il 4. si triplica ; e fà I 2.1 ed uniti fanno
1
26,, si nota prima il 20. , e poi il 6 .
Tenendo per corrispondence l' 8. si triplica , ed uni
to all' 8 . få 20 , , e si aota ,
Tenendo per corrispondente il 9. si osserva la rego
la della Chiave del 9. , che si triplica il 4. , e si segna 12 .
e poi si segna il 9 .
Teneado per corrispondeate il 10. si triplica , ed
yoito alla metà del 1o. numero Solare spartito fà 17. ,
si nota , e l'altro s . si riserva .
1 Tenendo per corrispondente l ' 11. si triplica , ed
unendoli due zeri fà 14. , e si nota , e poi l ' 11 ,
Tenendo per corrispondente il 12. si triplica , e se li
unisce ua zero , e si aota 13. , e poi al 12. corrispon
deace se li uniscono due zeri , e fà 14. , si nota .
Tçaeado per corrispondente il 13. si triplica , ed uni
ii fanoo 25. , și Aota prima il 20. , e poi s .
Tenendo per corrispondente il 14. si triplica ,' ed uni
ti fanno 26. , si nota prima il 20.. , e poi il 6 .
Tencodo per corrispondente il 15. si triplica , ed uni
ti fanno 27. , si aqta prima il 20. e poi il 7 .
Tenendo per corrispondeare il 16. si triplica , ed usi
ti fapno 28. si nota prima il 29. , e poi l' 8 .
Tenendo per corrispondente it 17. si triplica , ed
voiti fanno 29. si nota il 20. e poi il 9 .
Tencado per , corrispondente il 18. si triplica ed uni
ti fanno 30. che si dovrebbe segoare 20. , e poi 10. ,
questo non si può segnare per essere numero solare per
ciò
218
ciò si divide il 30. e fais . eis . Al primo 18. se li '
uniscono due zeri > c fa 17. si nota , e poi all' altro is .
se li danno tre zeri e fango 18. che si nota dopo il 17 .
Tenendo per corrispondente il i9 . si triplica , ed uni
ti fanno 31. si aota prima il 20. e poi l ' 11 .
T.eneado per corrispondeare il 20. si rriplica , e fa
che si nota per il primo , e poi il 20 .

V.

Del Numero X. Numero Solare , e


privilegiato .

1 Dumero 10. Solare , teneado per suo corrispondeate


l ' .. si divide , si unisce la prima parte all' i . che fa 6.
quale si segoa in radice , poi il s . di seconda parte si serva
per il numero seguente per voirglielo in luogo del zero .
Tenendo per corrispondeare il 2. si parte , e fa ۶۰ ,
es . che unendovi il primo si il 2 . fa 7 quale esseado
chiave semplice si duplica , c fi 14. si nota in radice .
Teacado per corrispondente il 3. si parte al solito >
poi il 3. va triplicaro , e fa 9. che unico al primo si fa
14. é si goca .
Teaeodo per corrispondente il to numero Celeste si
osserva la regola del 4. che va triplicato ; ed il 10. spar
tito ; che fa 17 si oota .
Tcsendo per corrispondente il 5. si deve partire il
io che fa s. es . perche due aumeri simili con si con
frono , si dà al primo s . il aumero 9. beache” chiave ,
che fa 14. e si nota , e all ' altro s . se' li dà il oum . 7 .
anche chiave di fuori , si segoa 11. in radice , dopo il 14
e l'altro num . s . si riserva per il numero segucate .
Teaendo per corrispondeate il 6. la metà del 10. si
unisce col 6. che fa 11. numero accidentale straordinario
privilegiato gli si dango due zeri , che fa 13 . e si nota
in radice , e l'altro s . si riserva per il aumero seguente
in caso di bisogao .
Tunendo por corrispondente il 7. questo si duplica ,
ed unico 'colla metà del io, fa 19. si aota .
119
Tenendo per corrispondente l ' 8. la metà del 10. le
și unisce e fa 13. é si nota , e l'altro s . si riserva .
Tenendo per corrispondente il 9. la metà del 10. le
si unisce e fa 14. si nota , e l' altro so si riserva * per il
numero seguente ,
Tenendo per corrispondente il zero , detro zero dice
1. devesi esser levato si metà del io . in rale occasione ,
che resta 4. che essendo chiave Celeste va triplicata , e fa
12. che şi segoa in radice , e l' alıro s. si riserva per il
numero seguente
Avvertendo , che il num . 10 . come numero Solare
RON passa avanti , stapreche mai si possono incontrare
due 10. nemmeno 10. con 11. od col 12: Dè col 13.

VI.

> Del Numero XI, numero privilegiato


straordinario .

I num . 11. tenendo per suo corrispondente l ! " 1. si uni


sce e fa 12. a cui se li dango due zeri , e fa 14. si nora
Tenendo per corrispondeote il 2. si uniscono , e se li
aggiungano tre zeri , che fanno 16 , si aota .
26Tenéodo per corrispondente il 3. questo si triplica
e fa 9. ed unito al 11. fa 20. si nota .
Tenendo per corrispondence il 4. questo si triplica , e
se li uoiscono due zeri , e fa 14. si Dora , e poi si dota 11 .
Tenendo per corrispondente il so si unisce , e fa 16 .
7.
e poi se li danno quattro zeri , che fa 20. si nota
f Tenendo per corrispondente il 6. si uaisce , e si 00
ta 17 .
i
Tenendo per corrispondente il 7. questo si duplica ,
0
ed uniti fanno 25. si nota prima il 20. e poi il 5. ( vedi
3
a Cart. 213. 9. coll' 11. )
Teaendo per corrispondente l' 8. si unisce , e fa 19.
a cui si aggiunge un zero , e fa 20 . si nota
> Tegendo per corrispondente il 9. se gli aggiungono,
due zeri, e fa 13. si nota , e poi anche il 9 .
Teden
220
Tenendo per corrispondeore zero , che și segaa per 1 .
si unisce , e fa 12. al quale si aggiungono altri due zeri
e fa 14. si nota .
Nota , che il aum . 11. non può avere per corri .
spondente altro pumero maggiore di se .

VII ,

Dei Grimaldelli 3 o Zeri .

Li Zeti possono essere nella Corona , nel Gorpo , e net


Piedestallo della piramide , e possono essere in quantità
distiota non poteado pero trapassare il numero 20. pug
şuccedere ancora , che la Corona şia senza alcua zero , e
similmente il Corpo , però mai și può formare una pira
mide perfetta senza alcun zero , O Grimaldello , che se
non saranno della Corona saranno ae! Corpo , o Piedestal
lo , e molte volte accadrà , che siano in ogni parte , o iq
più di una parte ,
Li zeri sono composti di una quantità di denti , chia .
mati Grimaldelli , quali pigliandoli ad uno per uno se gli
dà il numero d' gairà , e tanti quanti se ne piglieranno x,
sempre li costano per un numero l ' yoo , çiọc şi sono tre
si dicono tre ec.
Li Zeri , o Grimaldelli si adoprano in diffetto delle
Chiavi uno dopo l'altro cominciando dalla Corona se
vi saragao , se non dal Corpo , ed in differto dal piede
stallo .
I Grimaldelli , o zeri vanno solameoce con li qumeri,
che non sono Chiavè ; V. G. 'ii s . 6. 1. 8. 12. il 14, 95
il 16. 17. il 18. 19. 20.
Quando si piglia da zero , o sia della Corona , o del
Corpo , o pjedestallo se ne pigliano tanti quanti ne ricer
ca il Bisogno , op . 02. , 03. , 04. sino al 7. · secondo le
regole date di sopra , il come , il quando .
Li Grimaldelli , o zeri non possono adoprarsi più di
tre volte cioè quelli della Corona per tre volte , quelli
del Corpo per tre volte , e quelli del piedestallo per tre
Yolte . Li

1
221
Li Grimaldelli si uniscono , con li agmeri , che non
sono chiave quando però le Chiavi non si possono ador
prare come si è detto . a .
Li numeri coosimili sempre si pigliano dalli denti di
Žeri , o Grimaldelli nella prima volta 400 , nella seconda
due , aella terza tre , nella quarta quattro , e della quin..
ta cinque .

Siegue la spiegazione di quanto si è ord


detto colla Pratica edi esempio
sopra détta scienza :

1.
in

ell
$
ed:

er,i
2.

del
el
Je

Pran
Pratica sopra a detta Scienza
QUESITO

1.
Pira- 2. 3. mide
4.5 . 6.
Cor 7. 8. 9 io onà
11. I 2. 13. 0. o.

wi
5. 9. 7. 7. 8.
Cor- 8. 3. 4. 2.
8, 8. 7. po

Piede- 4. 18. 17. 15. 17. 5. 18. 13. stallo


12 , 4. 4. 15. 20. O. O. O. o

Base 13.1 7. 7. | 162 | 252 Base

Angolo della Luna ( Angolo del Sole

Radice , Oracolo , ovvero risposta

9: 14 : 13. 14. 13. 15. 14. 18. 18. 14.


i 0 n O n р SS 0
5. 18. 18. 5. 17. 5. 2. 20 . 7. 9 .
e S S e e b u g i

1. 17.' 4. 14. 17.' 5. 18. 19. 5. 17. I.


a r d O r e s t е r à
5. II. II , 5. 19. 19. 14 .
1 1 et
223
Seguita la dichiarazione della suddetta Cabala ,
e risposta , secondo le regole già inse
gnate , e sinora scritte .

Dichiarazione della suddetta risposta

Nell'angolo del sole la prima Figura , che vi sta di


qumero , è un 2 .
il quale si piglia , ed ha per suo cor
rispondente in primo luogo nel più alto il numero 1 .
perciò 1. , 2. fa 3. e perche il tre è chiave , perciò si
triplica , e fa 9. ed il 9. si oota in radice .
La seconda F gura in detto Angolo del sole è il s .
ed in Corona gli corrisponde il 2. che uniti assieme fan
ao 7. e perchè il 7. è chiave semplice accidentale, perciò
va duplicato , e fa e si nota come sopra in prima
fila •
0
La terza figura in detto Aogolo del Sole è un
al quale in Corona jo terzo laogo gli corrisponde il num .
3. chiave Celeste , perciò và triplicato , e fa 9. che u0e0
dosi co i 2. corrispôodeate fa 11. è numero privilegiaco
accideotale della Corona , li vanno uciti due zeri , e cosi
fanno 15. e si segna .
La quarta figura é un 2. quale ha per suo corris
60 pondente in Corona il 4. che per essere Celeste privilegia
to và triplicato , è fà 12. į che unendolo col suo corris
pondente . 2. fà 14. si aora
La quinta figura è il 6. quale in Corona tiene per cor
rispondente il sos che unendolo col predetto fà u . che è
numero privilegiato accidentale , pero se li danno , come
sopra due zeri della predetta Corona , che farà 13. quale
si nota per risposta .
La sesia figura è il oum . 1. quale tiene per suo cor
rispoodente in coroaa il aum. 6. ed unici fanoo ' 7. , che
esseodo chiave semplice accidentale si duplica , e få 14 .
I. a cui per essere venuto accidentalmente se li dà un. dente ,
o zero della Corona , che farà 15. quale si oota ,
La settima figura è un 7. quale per essere chiave sem .
plice si duplica ; c fà 14. e tiene un altro 7. naturale
cor
224
corrispoodete in Corona , quale ancora va duplicato , e
fà lo stesso oumero , non potendosi due numeri coosimili
unire , questi medesimi devono porsi in radice uno dopo
l'altro , aggiuogendo però all'ultimo tutti li zeri , che so
no nel piedestallo , che sono quatiro , il quale non è stato
adoprato , sicchè 14. e 4. fà 18. , che si pota in radice
dopo il 14. dal primo 7. risultato .
L' Otrava figura é un 7. naturale , quale come chiave
semplice va duplicato , e fà 14. a cui onendo li predetti
quattro zeri del Piedestallo per la seconda volta fà 18 .
che si nota ja radice , e dopo se gli oota appresso il
numero corrispondente , che è l ' 8 .
Avvertendo , che niun numero sia chiave và notato
solo , ma se gli deve segaare appresso il suo corrispon
deore , secondo il valore del medesimo , come altresi nes
sun oumero , che non sia chiave va posto solo , cicè cal
quale è , e distaccato da cuci due li Grimaldelli , essendo
due , cioè in Corona , e piedestallo , che compongono sei
denti , o zeri , frà ambedue aggiunti all ' 8. corrispondente
fanno 14. che si oota in radice dopo il 18 .
La nova figura è il 3. , che ha per corrispoodeace
ia Corona il 9. e perche detto 3. è chiave Celeste natu
rale và triplicato , e fa 9. non potendo due chiavi , o
due oumeri simili stare assieme perciò al primo gi se gli
dà un zero , o deote fà io . che come numero Solare
si spante , ed il primo s . si oota e l'altro so si riserva
seguente che è il 9. suddetto della Corona ,
per il numero
che aniti fanno 14. al quale uneodosi ia secondo luogo
li 4. Zeri del Piedestallo fà 18. pure si oota .
La decima figura della Base è s . che tiene per cor
rispoodeote in Corona il 10. numero Solare , che va spar
tito , ed al primo s . si unisce il numero 1. suo corripon
dence , che fà 6. quale viene risultato dalli oumeri solares
e Lunare uniti assieme , che per il privilegio della Luna
ya triplicato , e fà , 18. , e così si oota , poi l'alito s . rio
masto se li pota appresso semplicemente senza zero al .
GUDO :
Il secondo oumero dell'. Angolo della Luna , è un 3
naturale , che và triplicato , e få 9. edi ba per corrispon
den
225
dente in Corona fu comero Straadiaatio privilegiato ;
á cui unendo sei ze :i cioè due della Corona , e quattro del
C Piedestallo , fanno 17 .; che si deve notate ; dopo si piglia
il num . 9. detto di sopra , e se gli unisce un zero , chie
30 fà 10. che coine óumero Solare på spartito , ed il primo
Ši si'oóra , e l' altro s . si riserva per il numero seguente" .
Il Terzo numero della Luna è il 7. Daturale, che co
me chiave semplice và duplicato , e få 14. ed ha per
corrispondente in Corona it iż. ' che voiti fanno 16.at
quale unendo il s . rimasto få 31 : a cui per privilegio
della Luna upendosi l' i . fà . 32. quate per superare il
num . 20. dell'alfabeto si segna 2.3 e poi 20 perche
simane 1o , dumero solare questo si divide, ed al primo s .
si uniscono due zeri , e fá 7. che si apta ia radice dopo
ii , e 20 , ed all'altro s . rimastó údendoli un 4. di fuo
* ii come oumero Celeste ford 9. e si nota ·
Il quand ouřero della Luna é pur un 7 : naturale',
che va duplicato , é fa 14. quale tiene per corrispondente
in Corona il 13. che uniti fanno 27. che per essere risul
tato dall ' ultimo dae ", numero della Corona , gode privie
legio , perciò abbraccia li quattro zeri , che uniti assieme
fanno 31. e perche eccede il 30. ' si segaa ki in radice,
dopo il 30. che rimane si divide in tre ro. dando al pri
mo la chiave del 9. che fa 12. , e si dota , al secondo
} 10. li si leva li sei Grimaldelli , o zeri che sono in Cox
rona'; e Piedestallo , che rimane 4. e si nota , ed al ter
zo 1o. se gli dà il numero 4o Celeste di fuori', e fåri
e si nota .
Il quinto numero della Luoad ro , che ha per suo
corrispondente il si come primo aumero del Corpo , che
moito ' fango 6. , a cui aggiungendo il pun . Moj oumero
straordinario privilegiato , fa 17. , che si pora .
Il sesto numero della Luna è un , 6. , a cui corrispon
de il num . 2. del Corpo , che uniti facno 8 .; al quale
per privilegio della Luna si uniscono due zeri , che få so.
pomero Solare 'accidentale , che và partito , ed il primo s.
si nota ; ed il secondo si riserva per il numero seguente .'
Il settimo numero della Luoa è il che ha per sud
corrispondente del Corpo il g . , che upipi fanno ili ne?
226
mero straordinarie privilegiato , perciò se li danno 2.
zeri per 'il privilegio della Luna , c fà 13. , a cui aggiun
geodosi il oum . si avanzato precedentemente fà 18.,
si nota .
che ha per
Il numero ortavo della Luna è un .. ,
corrispoodente in Corpo il 7. Dacutale , che come Chiave
comune si duplica , è fà ed unico al 2 . suddetto fà
16. , al quale per privilegio della Luna si dà il oum. 3 .
di fuori noa adoprato ancora che fà 19. , é si nota
Il numero cono della Luna è un so , che ha per cor
rispondente in Corpo un 7. naturale , che và duplicato ,
e fà 14. , ed uniti fanno 19. , a cui si daono due zeri , che
fà 21. , che superando l' Alfabeto si pota prima l'. 1. , O
poi il 20 .
Il numero decimo della Luna , che è l'ultimo gume
to del quarto quadrato Angolo del Sole è un 2. , che ha
per suo corrispondente in Corpo un altro 7. , che dapli
cato fà 14.. ed voito col detto di fà 16. , 'dal quale si
leva il num. s . come oumero del Sole , e si nota , e poi
si nota ! 11. che rimane .
Il numero secondo dell ' Angolo del Sole è on s . che
ha per corrispondente del Corpo 8. , ed uniti fanno 13. ,
a cui per privilegio del Sale si leva 2. , che resta 112 e
si nota , e poi al detto unendo la Chiave Celeste di
fuori del 3 . fà sis che 'si nota dopo l. 11.
11 terzo numero dell' Angolo del Sole è un 2 . che ha
per corrispondeare oel Corpo il 3. , che si triplica , e fà 9. ,
ed unito col deoco num . 2 . fà 11 :
a cui per privilegio
del Sole se gli danno due punti , che vi rimane 9. , al
quale daodo il 10. Solare di fuori fà 19. , che si poca
Il quarto aumero del Sole è un altro l. che ha per
corrispondeate in Corpo il 4. oumero Celeste , che tripli
cato fà 126 , é uniti fapno 14. , da cui per privileglo del
Sole si leva 20 , rimane 12.5
e poi uneadogli il 7. di
fuori fà 19. , e si nota .
Il quinto numero del Sole Š 6. , che ha per suo
corrispondeote in Corpo il 2. , che uniti fanno 8. , da cui
per privilegio del Sole si leva 1 .; testa 7. Chiave mine
re , che và daplicato , e fà 14. , C si aota .
AV :
227
VIII .

AVVERTIMENTI

Sopra la presente Pratica ,

N ota , che quando si lavora dall ' Angolo del Sole ver
so quello della Luna , e gianto che si è all' ultimo na
mero vicino alla Luna ; ' tal número si chiama Lunare ,
questo è sempre privilegiato il primo vicino al Sole .
Nota seconda , che la Luga sempre cresce o di sig
di 2. Ö di
3 . e non più , ed è ancora al Sole .
Nota terza , che il numero del Sole é so , è quello
della Luna e 3 ,
Nota quarta , che non si puol andare dall' Angolo
del Sole verso la Luoa , che tre volce ; e similmente suc
cedé andare dall' Angolo della Lüga verso il Sole sola
i mente tre volte .
Nora quíaca , che quando li numeri passano il 30. si
deve notare prima quel, numero , che avanza ; e dopo il 3 * .
si parte per metà , e si pratica per la via detta di sopra .
Nota sesta , che quando si lavora sopra li numeri del
Corpo o Piedestallo sempre si adoprano le Chiavi uoa doo
po l'altra , è similmente li numeri privilegiaci in diffe
to delle Chiavi .
2 IX.

ALTRI AVVERTIMENTI

Necessarj per la suddetta Pratica .

I numero i .
1. l' uno , e l' altro vaono ubiti, e fango żi al quale si
unisce la chiave del 3. O del 70 o del 9. , oppure un
numero privilegiato non adoprato per allota ,
L' 1. tenendo per corrispondente il i. si unisce , o
få 3. accidedrale , ed allora si osserva quanto si è detto
al Capitolo della Chiave del s.
P2 Te

>
328
Tenendo per corrispondente il 3. si osserva pure quan
to si é detro al Capitolo medemo , quando corrisponde
oum. I.
al 3 . il
Tencodo per corrispondeate il 4. allora si osserva la
medesima regola del 3. coll' ..
Tenendo per corrispoodente il s. si unisce , é fá 6 .
á cui..si voisce una delle Chiavi , che non sia per anco
adoprata je priacipalmente delli aumeri privilegiaci doa .
adoprati , ed in difetto ugo , o due delli zeri ..
Tedendo per corrispondente il bo si osserva la regola
della chiave del 7. accidentale .
Teacodo per corrispondente il 1. si osserva la regola
del Capitolo del 7. Chiave minore . 1
Teneado per corrispondente l ' 8. si gaisce , e si fà 9.6
osserva quello , che si è detto al Capitolo del' 9. coll 8.
Tenendo per corrispondeace it 9. si osserva quanto
si è decco del Capitolo del 9., ed anche al Capitolo del
10. accidentale come qumero Solare :
Tenendo per corrispondentel 11. numero privilegiaco
si osserva ciò che si derro nell' Capitolo 1. dell' is.
Tençodo per corrispondente il 12. si unisce , e si fa
13. , a cui si unisce una delle Chiavi , o vao delli numeri pri
Tilegiati non , adoprati , ed in difetto , o mancanza ' li zeri .
11 simile și osserva in turci gli altri numeri fino al 2o.
Nota , che quando dell ' Angotot del Sole , o della Lu.
da vi s'incontra un qualche zero , taležero si conca
per due , ed il simile quando qualche zero si ritrova in
qualche oumero della base , quale si / oumera per 1. , 6
piglia il suo corrispondente di sopra come gli altri,

X.

Det Numero Solare

I Numero Solatd'é quello , che stå nel quatro gårdea:


to più vicino al sole, quale gode i suoi privilegj, e aon
puol arrivare più olore del 9. , bensì può avere ogai av
mero per corrispondente fino al 26 .
229
$. I.

Del Numero Solare 1.

Quando il numero Solare è se , ed ha per corrispon ,


dence in Corona ls, detro oumero , Solare piglia per suo
privilegio la chiave del 3. di fuori, si duplica allora
derro oumero Solare , che fà 2. , e col num . 1. šuo cor
rispondeate fa 3. numero Celeste accidentale , che doven
dosi criplicare farà 9. , quale si nota .
Tenendo per corrispondente il 2. ? si duplica , ed
uniti fanno 4. , che essendo número Celeste accidentale si
triplica , e fà 12. , e si nota .
Tegendo per corrispondente il 3. si duplica , e il 3 .
corrispondeate si triplica , ed unici faone 11. numero stra
ordinario accidentale , a cui come talc și danno due zeri,
e få izi, è si nota .
Teoeodo per corrispondente il 4. oumero Celeste , si
duplica , e il 4. si triplica , ed upiti fanno 14. , e si nota .
Tecendo per corrispondente il so si duplica , edo
uniti fanno 7., che per essere Chiavę fà 146 , e si nota .
Teneado per corrispondeare il 6. si duplica , ed goiti
faano 8. , e si nota .
Teaendo per corrispondente il 7. si duplicano ambi:
dųe , che fanno 16. , e si nota .
Teaçado per corrispondente l' $ . si duplica , ed uniti
fanno 19. aumeto Solare accidentale , che partito fà S. )
es ed il primo 5. si și nota , e l' altro s . si riserva per
iş aumero seguente .
Tégendo per corrispondente il gi Chiare doppia , si
duplica , ed uniti faogo 11, numero straordinario acciden
tale , allora se gli dawno due zeri , e faono 13.; e şi nota .
Teocado per corrispoodente il 10. numero Solare oa .
çurale , questo và spartito, e duplicato sa che si vai
$ ce al primo s. che fà 7. Chiave comune accidentale , che
på duplicata , e få 140 e si, nota ' , e l'altro 5. si riserva :
Tegendo per corrispondente l' u . oumero privilegia
ļo si duplica , ed unici fanno 13. e si nota ,
P3 Te
230
Tenendo per corrispondente il 12. si duplica , ed
uniți fanno 14. e si oota .
Tenendo per corrispondente il 13. si duplica , ed
gniti fanno iso e si nota ,
Teacado per corrispondente il 14 . si duplica , ed
unici fanno 16. , 1. si nota :
Tenendo per corrispondente il is. si duplica , ed
uniti fanno 17. , e si dota .
Tenendo per corrispondente il 16. si duplica , ed
uniti fanno 18. , e si gota .
Tecendo per corrispoodeate il 174 si duplica , ed
uniri fanno 19.1 . e'si nota .
Tenende per coirispondence il 18. si duplica , ed
uniti fanno 20. , e si oota .
1 Teoeodo per corrispondente il 19. si duplica , ed
uniri fango 21. ) che passaado il aumero dell' Alfabeto si
aota prima, l'. l . , e poi 10 .
Teneado per corrispondente il 20. si duplica , ed
uniti faono 22. , & perche passa d' Alfabeto si nota pri
ma il 2. , e poi il 206

$. II.
1
Del Numero Solare quando è 2 ,

gando il numero Solare è 2. , ed ha per corrispon .


.
deate l' udo và triplicato il 2. , e fàooo sette Chiave sem
plice accidentale , che và duplicata , e fà 14. , e si nota ,
Tenendo per corrispondente l ' altro 2. si triplica il
1.
primo , e uoici fanno 8. , e si sota
Tenendo per corrispondente il 3. ambidue si tripli
cano ed uaiti fanno 15. , e si nota :
- Tenendo per corrispondente il 4. numero Celeste na .
turale ambidae si triplicano , ed uniti fanno 18. , e si nota .
Tenendo per corrispondente il s . si triplica , ed uai
ti faooo 11. numero straordinario accideacale , i cui si
uniscono , due zeri , e fà 13. ; e si nota .
Tenendo per corrispondence il 6. si triplica , ed uaiti
fanno 12. e si nota ;
Tea
231
Tenendo per corrispondeate il 7. daturale si triplica
ed il 7. si duplica , ed unici fanno 20. , e questo si nota .
Tenendo per corrispondente l' 8. si triplica , ed uni:
ti fapno 14• , e si nota
Tenendo per corrispondente il 9. aaturale si triplica
ed uniti fanno 15. , e si pota
Tenendo per corrispoodeate il 10. numero solare na
ď
turale si criplica il 2. , e poi si sparte il 10. , ed uniti
al primo's. fà 11. numero straordinario privilegiato , a
cui come tale se gli danno due zeri , e få 13. , e si 90
da , e l'altro s. si riserva .
Tenendo per corrispondente l' 11. naturale si criplica , ed
uniti facoó 17.; e si nota in quest' occasione solamedre .
Tenendo per corrispondente il 12. Gaturale si ' tripli
ca > ed goiti fanno 28. , e si dota .

si Tenendo per corrispondente il 13. si triplica , ed uai


ti fanno 19. , e si nota .
Tencado per corrispondeate il 24. si triplica , ed uni
1
ti fanno 20. , e si nota .
Tenendo per corrispondente il ' 15. si triplica , ed wai
ti fanno 21. che eccede l' Alfabeto , si nota prima l' si ,
e poi il 20.
Tenendo per corrispondente il 16. si triplica , ed uni
ti fanno 12. , si nota prima il 2 . > e poi il 20.
Tenendo per corrispoodente il 17. si triplica , ed uni
ti fagoo 23. , si nota prima il 20. , e poi il 3. ši tri
plica , e fà 9.1 è si nota .
Tenendo per corrispondente il 18. si triplica , ed uniti
faado 24. , si nota prima il 20 , , e poi si triplica il 4.
che fà 12. , e si cota .
Tenendo per corrispondente il 19 : si triplica , ed'uoia
ti fanno 25. , si nota prima il 5. , e poi il 20 .
Tenendo per corrispondente il io . si triplioned
aniti fanno 26., si nota prima il 6. , e poi il 10.

S. III.
?3?
$. III.

Del Numero Solare quando è 3.

Quando il numero solate 3. ha per corrispondente !' ;


si triplica , e pocasi 9., ed all ' 1. se li dà ua zero , chie
fà 2. , e si nota .
Tencade per corrispondente , il 2. si triplica , e si
bola g . , ed al 2. sę li daono due zeri , che fà 14., si nota
Tenendo per corrispondente il 3. Dacurale si triplica;
ho ambidue , e si apta il primo 9. in radice , all' altro
9. se li dà ! 11. straordinario , che fà 20, é și nota .
Tenendo per corrispondente il 4. si triplicano ambi
due e si gota i 2. in radice , e poi g .
Teaendo per corrispondente il s , si , ' triplica , e si
Bota 9. , ed anche il s.
Teneodo per corrispondente il 6. și triplica il zi ,
che fà 9. quale si nota dopo il 6 ,
Tençodo per corrispondente il 7. naturale și triplica
:! 3. , e si replica il 7. si nota il 14. e poi il 9 .
Tenendo per corrispondeate l ' $ . și triplica ; ed uniti
fanpo, 17. , e și nota :
Teneado per corrispondente il 9. și triplica , e si no
ta g . ed al 9. corrispondente si dà il 3. di fuori , che få
e si nota .
Tenendo per corrispondente il 10. naturale solare si
triplica il 3., e poi gli și unisce per privilegio l' 11. ,
che fa 20. , e si nota .
Tenendo per corrispondente l' 11. si triplica , ed ugi
to per privilegio al medesimo 11. fà 20. , e și nota .
Teaçado peç corrispondegte il 121 questo și aota ,
poi si triplica il 3. e få 9., e si nora .
Teneado per corrispondere il 13. questo si oota , ?
poi si triplica il 3. e fà , . , .e si nota.
Tenendo per corrispoadente il 14. si triplica , c, se
gaa 9. , e poi dopo il 14.
Tenendo per corrispondente il 15. přima si aota il
1502 e poi si triplica il 3. , e si nota ).
Te :
233
Tenendo per corrispondeate il 16. si nota prima il
16. e poi si triplica il 3., e si nota 9.
Tenendo per corrispoodeote it 17., si nota prima il
17. , e poi si triplica il 3. , e si oota 9 . 1
Tenendo per corrispondence il 18. ' si oota prima il
18. , e poi si triplica il 3. e si nota 2 .
Tenendo per corrispoodeare il 19. si nota prima il 19 .
e poi si triplica il 3., e si nota 9 .
Tenendo per corrispondente il 20., și nota prima il 20.
e poi si triplica il 3. , ° si aora 9. , quando però con vi
şia un aliro 16,9 se yi fosse prima , allora si qoca 9.
e poi 2 % ,

8. IV .

Del Numero Solare 4 .

it número Solare 4. ha per suo corrispondente


uando il
ľ 1. si triplica , e l ' uno si duplica, ed yaici fanno 14.3
e si pota .
Teneado per corrispondeate il 2. si triplica , ed il 2 .
si duplica , e benchè sia aumero Celeste daturale , con tut
rocció per privilegio del Sole in questa sola occasione don
si triplica , ma duplicato si unisce col 12 , che fanno 16. ,
e questo si nota .
Tenendo per corrispondente il 3. si çriplicano ambi
due , che fanno 21. si aqta prima [ 1. , e poi il 206
Tçaendo per corrispondente il 4. si triplica l'uno ,
e l'altro , che fango 24. notasi prima il 4 , e poi il 22 .
Teaeado per corrispondente il so questo si nota , e
poi si triplica il 4. ) e si cota 12 .
Teaendo per corrispondente il 6. questo si triplica ,
ed unici faaco. 18 . e si nota .
Tedende per corrispondenté il 7. naturale questo si
duplica , e fà 14. e si nota , e poi si triplica il 4. e fà
12. , che si nota dopo il 14,
Tenendo per corrispondente l' 8. și triplica , ed uniti
fanno 20. , e si nota .
T:
234
Teocodo per corrispondente il 9. aaturale si triplica
c si oola 12. e poi il.9 .
Tenendo per corrispondente il 10. oumèro Solare na
curale si triplica , ed il 1o. si parte , si " nota prima il
So , e poi il 12 .
Teacodo per corrispondente ! 11. gáturale si triplica , e
si nota 12. ed all'11. se li danno trè zeri ; e få 14. , e şi nota .
Tenendo per corrispondente il 12. si triplica , e se li
danno due zeri , che fà 14. e si aota ; e poi il 12.
Tenendo per corrispondence il 13. a questo se li di
un zero , che fà 14. e si nota , e poi il 4 si triplica ,
notasi 12.
Tenendo per corrispondente il 14. si triplica , e si
Aota 12. , e poi il 14.
Tenendo per corrispondente il 25. si criplica , e si
nota 12.; poi al 15. se'li dà un so per questa sola oc
casione , che fà 20. , e si nota .
Teneado per corrispondente il 16. , si triplica , ed
voiti fanno 28. , questo si sparte per mezzo , che fà 14.
: * 14.; e si oota qno dopo l'altro .
Tenendo per corrispondeate il 17. si triplica , ed uni
ti fanno 29. , si pora 20. ; poi 9 .
Tenendo per corrispondere il 13. si triplica , ed un iti
fanno 30. , si nota 20. , rimanendo 10 . numero Solare
accideotale si parte ; e si nota il primo so , e l'altro si
riserva .
Tenendo per corrispondente il 19, si triplica , e si
BOCA 12. , ed al 19. sé li dà un zero , che fà 20. , e si nota .
Tenendo per corrispondente il 20. si nota il 20 .
poi il 4. triplicato , che è 12:" si nota

$. V.

Del Numero Solare s .

Q Qando il numero s . Solare 'ha per corrispondente l' 1 .


si nota il so , e poi si daplica l' j. , e dotasiz.
Tenendo per corrispondente il 2. , si nota 'it'so , e si
duplica il , 2. , che fà 4 ..accidentale , e si nota .
Teo

4
235
Tenendo per corrispondente il 13. naturale
si nota
prima il 5. , e poi si triplica il 3. , e si nota 2 . 1
Tenendo per corrispoodeare il 4: baturale , si nora il
si , e poi și triplica il 4,, e si nota 12 .
Tenendo per corrispondente il s . si oota il primo si ,
e all ' altro se li dà la chiave del 3. di fuori , e fà 8 . >
e si nota ,
Tegeado per corrispoadcare il 6. , si goja prima il
svo e poi il 6,
Tencodo per corrispondeate il 7. naturale , questo si
duplica , e fa 14. , e si nota dopo il s .
Tenendo per corrispondente l ' 8. si cota prima l' 8. ,
e poi il s .
Teoeado per corrispondente il 2. naturale , si nota
prima il 9. , e poi il si
Tenendo per corrispondente il 10. naturale , si nota
il so , ed al 19. in queso sol caso gli -si dà 4a zero , e
fà 11. ) si aata dopo il s .
Tenendo per corrispondente l" in naturale , si nota
il s . ed all' 11. se 1 : dango 2. Zeri , e fà 13. e si oota ,
Tencoda per corrispondeaçe il 14 , și nota prima il
12. , e poi il s.
4 Tenendo per corrispondente il 13- , si mora prima il
13to. , e poi il si
Tenendo per corrispondente il 14., și aora il 14. , 6
poi al s . sc li danno dae zeri , che fà 7 .., e si aola ,
Tenendo per corrispondeace il 1s . , quęsco si nota ,
poi il so
Tecendo per corrispondente il 16. şi dota prima il sos
e poi il 16,
Teaepdo per corrispondeate il 17. questo și nota , &
poi il s .
Tenendo per corrispondence il 1 % , si oota prima
il 5. , e poi il 18 ,
Tepeodo per corrispondente il 19 .,. si opta prima
il 19. , e poi il s .
Tenendo per corrispondente il 29. , si apta prima
il si , e poi il 2 *,

$ . VI.
)
236
$. VI . 4
Del Numero Sulare 6.

Quan do il num . 6. Solare ha percorrispondente !!


usado
si duplica , ed uniti fanno 13. é si nota .
Tenendo per corrispondente il 2. si daplica , ed api
ti fanno 14. e si sofa
Tenendo per corrispondente il 3. Daturale si doplica ,
e si nota 72. , e poi și' triplica il 3 ; e norasi 9 .
Tenendo per corrispondente il 4. naturale questo si
duplica e se li danno due zeri , che fà 14. é si nota ,
poi si duplica il 6. e potasi 12 .
Teocodo per corrispondente il s . si duplica , ed ubi
ti fanno 17. e si oota .
Tenendo per corrispondente il 6. simile si duplicano
ambidue , al primo se li danno due zeri , che fà 14. e si
nota , ed al secondo i , che fà 13. e si nota ,
Tenendo per corrispondente il 7. Aaturale si duplica
no ambidue , é si nota prima il 14. e poi il 12 .
Teoendo per corrispondente !! 8. si duplica , ed uoi
10 faono . 20. e si nota .
Tenendo per corrispondente il 9 : naturale si duplicą
e si nota 11. é poi il 9 .
Tenendo per corrispondente il 10. naturale si dupli
ca , e notasi 121 , e poi il toi si divide , si aora il
primo s . Ľaliro si riserva .
Tenendo per corrispondente l' 11 , naturale , a que
sto se gli deodo tre zeri , che fà 14. , e si nota , e poi
și duplica il 6. é si oota 12 .
Tenendo per corrispondente il 12. şi duplica e si
nota 12. ed all ' altro 12 . se li daono due zeri , che fà
14 . si gora .
Tenendo per corrispondente il '13 . şi duplica , ?
nota i 2. ed al . 13. ši da la chiave del 7. di luoti , che
få 20. , e aotasi .
Tenendo per corrispondente il 14. și daplica , e 00
fasi 12. © poi il 14 .
Tencodo per corrispondente il 15. si duplica , e si
nota
237
hoca iti e poi al is . si leva un zero per ragione del
Sole , che fà 14. e si nota .
Tenendo per corrispondeate il 16. si duplica , c si
nota 1z . e poi al 16, se ti dà il 4. di fuori , che fà 20 .
é si nota ..
Tenendo per corrispondente il 19. si duplica , .é si
nota 12. e poi al 17. se li dà la chiave del ſ . di fuori,
c fà 20. e notasi .
Tenendo per corrispondente il 18. si duplica , é si
nota 12. e poi al 18. se li danno due żeri , che fà 20.
si nota .
Teneado per corrispondente il 19. si duplica il 6 .
che fà i 2. é si nota , è poi al 28. se li dà un zero , che
fà 10. e notasi .
Teneado per corrispondente il 10. questo si coca , &
poi si duplica il 6. o gotasi 13.

6. VII.S

Del Nuñeró Solare 7 .

Q uando il dum . 7. Solare tiene per corrispoodente !


1. si cota il 7.3 e poi l'uno va duplicato , notasi ‫ܘܐ‬
T'egendo per corrispoadente il 2. , al 2. se li dango
due zeri , e fà ġo e si pora ', poi il 2. và duplicato ,
si nota 4.
Tenendo per corrispondente il 3. naturale , si aora
prima il 7. e poi si triplica il 3. , c notasi g.
• Tenendo per corrispondente il 4. Daturale si nota il
7 ed il 4. si triplica , é se li poiscono due zeri , fa
14. e si nota .
Tenendo per corrispondente il so si nota il 7. e poi il S.
Tenendo per corrispondente il 6. si nota il 7. cd al
6. si dà la Chiave del 3. di fuori , che fà , e si aota .
Tenendo per corrispondente il 7. si oota ' il primo 7 .
ed il 7. che corrisponde va duplicato , e si aora 14 .
Teneado per corrispondeate f . 8. si nota il 7. ed all'
8 , si ds un zero , e si nota gi
TS

>
238
Tenendo per corrispondente il 9. si nota il 7. e poi il 9 .
Tenendo per corrispoodeate il ļo. questo si sparte 1
per metà , e si nota il primo sie poi , si nota 7. e 1°
#
altro s . si riserva i
Teneodo per corrispondente l' II . naturale si nota
il 7. ed alt 11. se li dono tre zeri , che fà 14 : e si nota .
Tenendo per corrispoodente il 12. si nota il ed
al I 2 . si li danno due zeri , che få 14. si oota ,
Tedendo per corrispondente il 13, si nota il 7. ed
al 13. se li dà ua zero , che fà 14. e.si pota ..
Tenendo per corrispondente il 14. si nota il 7. e
poi il 14 $
Tenendo pet corrispondente il 15. si nota il. 7. ed
al 15. si leva un dente , e resta 14. e nótasi
Tenendo per corrispondeate il 16. si nota il 7• ed
al 10. si levano due denci , che resta 14. e si aota .
Tenendo per corrispondente il 17. , si nota il 7. ed
al 17. si levano tre denti ; che resta 14. e si aota .
ed
Tenendo per corrispondente il 18. si gota il 7. ,
al 28. si danno doe deati , che få 20. , e si aota .
Teaçado per corrispondence il 19. si nota il 7. , od
al 19. se li då og deate , che fà 20, e si nota .
Teneado per corrispondente il 20. si nota il 70 e poi il 20.

Ś . VIII

Del numero Solare 8 .

A vendo il num . 8. Solare per corrispondente l' P 1 , si


voisce , é få 9i , e si nota ,
Tependo percorrispondente il 2. si unisce, e fà is 10.
e si nota il primo s . , e l'al tro si riser va , ' . ,
Tenendo per corrispondente il 3. naturale , si triplica
il 3. e få go , e poi si gota ancora r 8. dopo al 9.
Teacado per corrispondente il 4. naturale , si criplica
il 4. e se li danno due denti, che fà 14. si nota , e poi i' 8 .
Tenendo per corrispondeote il so si unisce , e fà 13.5
ed a quesco se li dà il 7. di fuori, che fà 20. e si gota .
Tenendo per corrispondeate il 6. si unisce , e fa 142
c si gota
239
Tenendo per corrispondente il 7. naturale , și noca il
7 : , dopo , và duplicato e fà 14. si nota , e poi all' 8. se
li dà un dente , che fà 9. , e si nota .
Teneodo per corrispondeate l' 8. si nota il primo , ed
al secondo se li dà un deore , che fà 9. e si nota .
Tenendo per corrispondente il 9. si duplica il 9 . , ..
si nota il 18. poi all' 8. se li dà un dente , che fà 9 .
c si oota .
Tenendo per corrispondente il 10. questo si parte ,
ed un s . si oota , e poi l' 8. , e l'altro so si riserva .
Tepeodo per corrispondeate 11. naturale si oota
1 il . , ed all 8. si dà un dente , che fà 9. , si nota .
Tenendo per corrispondente il 12. questo si gota ,
poi se li dà un deate all' 8. , che fà 9.c si nota .
Teneodo per corrispondente il 13. questo si nota , poi
all's. se li dà un dente , che fà 9. , ę si nota .
Teoendo per corrispondente il 14, sị ngta prima l's .
e poi il 14.
Tenendo per corrispondente il 15 : questo si nota ,
ed all' 8. se li dà un dente , che fà 9. e si nota .
Tenendo per corrispondente il 16. questo si nota ,
ed all' 8. se li dà un dcore , che fà , e si nota
Tenendo per corrispondente il 17. questo si nota , ed
all 8. se li dà ug d deate , che fà 9. e si oota .
Teacado per corrisp ondence il 18. questo si nota , ed
all ' 8. se li dà un deote , è fà 9. e notasi .
Tenendo per corrispondente il 19. questo si nota ,
d all' 8. se li dà un deore , che fà 9. e si nota :
Tegendo per corrispondente il 10. questo si pota , ed
all' , se li di ug deace , che fà 9. c si nota .

5. IX .

Del Numero Solare A..

uando il numero Salase , ba per corrispondente l ' 1 .


.
si duplica , e si oota 2 .; e poi il g .
Teoendo per corrispondente il 2. , a questo se li da
wo deate , che få 3. , si aora > e poi ,
Tenen
246
Teoendo per corrispondente il 3. Daturalé ; questo si
triplica , e si nota 12. , e poi il 9.
Tegeodo per corrispondeate il 4o Daturale questo si
triplica , é si pora 12., é poi il 9.
Tenendo per corrispondente il 5. si unisce , e fà 14. ,
e potasi .
" Tenendo per corrispondeare il 6. , si noia prima gó ,
e poi il 6.
+ Tenendo per corrispondente il 7. questo si duplica ,
e notasi 14. , e poi il g .
Tegeado per coprispondente 1° 8.; questo si aota
e poi il g .
Tenendo per corrispondente il 9. Gaturale , al primo
se li dà due denti , e få 15. , e si aota , e poi il 9 .
Tenendo' per torrispondente il 10. naturale , questo si
sparte è si nota il primo si , e poi g. , e l'altro s . si
riserva per il numero segucate
Tenendo per corrispondente l' 11. naturale , a que
sto se li daono due denti , che fà 13. ; é si nota , e poi 9 .
Tenendo per corrispondeate il 12: si nota il 12. ; e
poi il , .
Tencado per corrispondente il 13v , si nota il 13• ,
& poi il .
Tenendo per corrispondenre il 14. si nota prima 14=
e poi il 9 .
Teoco do per corrispondente il 15. , si nota prima il
gi , è poi al 15. se li dà un deate , e si nota 16 .
Tenendo pet corrispondente il 16. , si nota 16 ,
e poi il 9 .
Tedendo per corrispondente il 17. y si nota il 17 ,
e poi il 9 .
Tenendo per corrispondente il 18. , si nota il 18. ,
e poi il 9 .
Tenendo per corrispondente il 19. , si nota 19. ,
‫ء‬e poi iil‫و ا‬.
Tenendo per corrispondente il 10 si nota il 20.,
e poi il go

$. X
141
$. X.

Del Zero Solare .

1. zero Solare tenendo per corrispondente l' 1. få 3.3


1 Zero
d.uniti fanno 4. , e si gora .
Tencado per corrispondente il 2. fà 3. , cd unito fan
80 f . , e si nota :
Tenendo per corrispondente il 3 : naturale fà 3. , e si
tiora , è l' altro 3. và triplicato , c fà 9. , 'e si nota •
Tenendo per corrispondente il 4. naturale si triplica ,
e se li danno due denti , che få si , ed il 4. triplicato ,
få iżo e si nota , e poi il so
Tenendo per corrispondente il S : få é si notas
e poi il so
Tenendo per corrispondente il 6. fà 3. , ed enitt
fagoo 9. , e si dota .
Teoendo per corrispondente il 7. Daturale , questo si
duplica , e få 14. , ed il zero fà 3. , è si nota e poi il 14.
Tegendo per corrispondente l' 8. fà 3. , ed uaiti fans
no 11. , e si nota .
Tenendo per corrispondente il 9 . to se si dota ,
e poi il 9 .
Tenendo per corrispondente il 10. daturale và pase
dito , si nora il primo go , e poi il gi del zero , e l'ala
tro s. si riserva per il qumero seguente .
Teoendo per corrispondente 11. naturale fà 3. , ed
aniti fanno 14. , e si cola .
Tenendo pes corrispondente il 12. fà 3:, e si dota y
od al 12. se li danno due deori , che fà 14. , è 1 si nota .
Tenendo per corrispondente il 13. a questo se li da
va dente , e fà 14 : se si nota , e poi il 3. del zero,
Tedendo per corrispondeate il 14. , si nota il zi ,
e poi il 14.
Teneado per corrispondente il 290 , si nota il 3i , ed
al is. se li leva va den te fà 14 , e si oota .
Tegendo per corrispondente il 16. , si nora il 3. del
2ero e si levano due degli al 16. , e festa 14., e si dota .
4
242
Tenendo per corrispondente ' il 17 , si unisce col 36 ,
e få 20. , e si nota .
Tenendo per corrispondente il 18. , si aota il 3. del
zero , ed al 18 . se li danno due deari , che fà 20. ,
c si nota .
Teneodo per corrispondente il 19. , si nota prima
il 3. del zero , ed al 19. se li dà un dente , che få
@ si ta .
Tenendo per corrispondeate il 20 . , : questo si agta ,
e poi il 3. del zero .
Tenendo per corrispoаdeote lI' altro zera per mancaa
za di oumero corrispondente , allora il primo zero fà 3. ,
ed il secondo fà 4., che uniti fanno 7. , e per essere
Chiave semplice , accideatale si duplica , e fà 14. e si dota .
Tenendo per corrispondeote il s . rimasto , e che non
vi sia altro oumero corrispondeate , ia cal case si voisce
il col 3 . del zero > e fà 8. , e si nota .

5. XI .
Del Numero Lunare 3. (

Il numero della Luna è quello che si trova più vicino


alla medesima, e si dice Leoare , percbè è opposto al So
le , e gode li suoi privilegj particolari .
Il numero Lunare in questa Cabala non può essere che
1. , 2 . per quanto il quesito non può ascendere a pii
di venti , e trenta parole .

. XII,

Il numero Lunare, avendo to,e tevendo teoendo per corrispon


dente l' 1. al primo se li dà il 3. di fuori , 4. )
si nota , e l' 1. corrispoadeate si nota semplicemente per
risposta .
Tegendo per corrispondeote il 2. , si nota 1: so's e poi
al 2. se li dà la Chiave del 7. di fuori , che fà , . , e si pota ,
Tenendo per corrispondente il 3. Daturale , và tripli
cato , e fà 9. , e si nota , ed all' li se li dà il 4. aume
to secondo che fà s . , e si nota .
Tea
243 9
Tenendo per corrispondente il 4: naturale , questo si
triplica , e få si nota , e poi l' i .
Tenendo per corrispondere il s . , si nota prima l'i.
e poi il s .
Tenendo per corrispondente il 6. si unisce , e få 7. ;
che essendo Chiave si duplica , e fà 14. , e si dota .
Tenendo per corrispondente il 7 , naturale , questo si
duplica , come chiave, e si dota 14., e poi 1 1. și du .
plica , e notasiz.
Tenendosi per corrispondente l' 8 .; şi doisce , e få
cura .
Tenendo per corrispondeate il 9. si duplica , & nota
si 2 • » poi l ' 8 .
Tedendo per corrispondente il 10. , questo si divide ,
ed il primo s , si nota , e l'altro si riserva per il nume
to seguente , e l' 1. và duplicato , e notasi 2.
Teacado per corrispondente 1 11. naturale si nota
prima 1° 1. e poi l' 11 .
Tenendo per corrispondente il 12. , si nota prima
il i 2. ) e poi l', 1 .
Tenendo per corrispoadeate il 13. , si nota prima il
13. , e poi
Tenendo per corrispondeate il 14, » si duplica , e si
pota prima il 2. in radice , e poi il 14.
Tenendo per corrispondeate il 15. , si nota prima
il 15. , e poi 1 1.
Tenendo per corrispondeate il 16. , si nota prima il
16. , e poi l' i .
Teaendo per corrispondente il 173 , si dota prima il
1. ) poi l' .
Tenendo per corrispondeate il 18. , si nota prima il
18.; ç poi l 1 .
Tencedo per corrispondente il 19. j si pota prima
il 19. , e poi l'in
Teoendo per corrispondeate il 20. , și nora prima
l' i . , e poi il 20,
Tegendo per corrispondente il zero per mancanza di
numero allora il zero dice 3. , ed yoiti fanno 4. c si nota

S. XIII.
144
$. XIV ., ed ultimo :

Del Numero Lunare 2.

1 I numero Lunare z . tenendo per suo cortispondente l' r :


si dota prima il 2.5 é poi 1' 1 .
Te pendo per corrispoođeace it 2. , al prime se li då
la Chiave del 36 , e si aota s .; e poi notasi l' altro 2 .
Tenendo per corrispondente il 3. gacarale , si triplica
if 3 •' e ' si aota id radice 9. , e poi si dupca ili 2. ,
e si äota 4.
Tegendo pet corrispondente il 4. taturale , questo v
triplicato , e si nota 12. , e poi al 2 . se li dà la Chiave
del 7. di fuori, che få g. , e si oota .
Teaendo per corrispondeate il s .. si duplica , e si
fora 4. , e poi si aora il s .
Tenendo per corrispondente il 6. , si duplica , e si
dota 4• , ed al 6. se li dà la Chiave del 3. di fuori ,'
clic få gi , e dotasi .
Tenendo per corrispondente il Ž. naturale , si nota'
prima if 2.; e poi si duplica il 7. , cºsi oota 54.
Tenendo per corrispondente 18. , si duplica , ed
aniti faotto it. , eagtasi .
Tencado per corrispondente it gij si duplica”, é tros
casi 4 , e poi il si
Tenendo per corrispondence il 10. , si duplica', e non
tasi 4 , e poi si parte 10.; é si oota il primo s..é
I altro si riserva .
Teacado pet corrispondeate'l' 11. datorale , si depli
da , e si nota 4. , ed all' 11. se li danno tre deati , che
få 147', e si poca .
Tencodo per corrispondente il 12. si duplica , e dotat
si 4. ed at 12. se li danno due denti , che fà 14., e si dota .
Tenendo per corrispondeate il 13. se li dà un deate ,
e dotasi 14. , e poi si duplica il 2. , ' e si nota 45*
Teocodo per corrispondente il 19. si duplica , e
casi 4is e poi 14.
Tedeado' per corrispondente il rsis a questo si lera
ün deate , e notasi 14. , ma prima si coca il 04. >
Ten
poi il 14.

1
249
Tenendo per corrispondente il 16. si duplica , ed uni,
fanoo 20. , ¢ ootasi ,
Tenendo per corrispoadeqte il 17. și duplica , ed ugir
ti fanno 21. , și nota prima l'1 , e poi il 20.
Teaendo per corrispondente il 18. si duplica , e no
tasi 4. , ed al 18. se li danpo due denti , che fà 20. ,
și, pota .
Tenendo per corrispondeare il 19, si duplica , c nota
ed al ig. se li dà un dente , che fà 20. , e si nota ,
Tenendo per corrispondeşte il 29, și noța prima il 2.3
e poi il 20.

AVVERTIMENTI NECESSARJ

Per la Luna , ¢ Sole ,,

clic 119
Quando il namero Lyoare fasse 6. , 7.0.9.,
re volte succede , se apo quando si paddoppia il qycși
FO , ja tal caso deţii opmeri yaqqo sempre daplicati
e si osserva la regola data di sopra . Quando il
mamgro Lyaare , come. și è detto di sopra "s' iacca
de il più vicino alla Luna , cioè il primo ; gli altri ser
guenti pure song Lunari , ma non godono altro privilegio
se fose
se con che gli și leva un numero sempre , To g.
Questi aumeri
şe 6. , yalę sos ¢ se è s . valę 4:', c .
Lunari non sono alịco che cinque , e gli altri sqao del
Sole , come più viciqi al medesimo , e godono li privile
gj del Sole ş sicchè la base non puo! avere più di uodi
sei sogo ,
ci aumeri , delli quali , ciaque sono Luoari , e
Solari , pero solamente il numero più vicino al Sole , e il
yeto Solare , come il più vicino alla Luga il proprio
Lyoare , e cutti gli alçri şono Lugari , e Solari impropej .
Quando si opera per Femmine , come aệll' Estrazione
di Milano , Roma , Napoli,Genova , Torino , Veaczia , Bo
logna , Ferrara , cc , si estraggono Doone , si comia cia dall'
Angolo della Luna , e se si lavora per Uomini , si comincia
dall ' Angolo del Solę . !! Queşito non deve avere pią
di venti parole . Quando si ha avuto una risposta
chiara , sebbene aon fosse di propria soddisfazione , QOR
si
93
246
si deve essere curioso di cercare più avanti , perche la
scieaza è celeste Quando si lavora in Corona , se
da quella si ricaverà la risposta al proprio quesito ,
aon si deve lavorate più né nel Corpo , ne del Piede
stallo , é quando non si abbia , si passa più avanti
fiaché si ha giusta ed iotera risposta . - Quando si la
vora dall ' Angolo del Sole verso la Luna , si puole andare
per cinque volte dall' uno all'altro , se sarà necessario
avete la risposta intera , quando però del primo Corso
dal Sole alla Lana ; o dalla Luna al Sole , secondo la ta
le maniera , per la quale si opera , se si avrà la rispo
sta jatera , non si deve andare più avanti . Li numeri
consimili ve g. li , el. in Corona , o in Base' , o e , in
Corona , o 2. in Base , non vanno uniti asieme , ma ogol .
no di loro formano numero particolare , ed ognuno si pi
glia un oomero della Chiave , od ana delle Chiavi , os
siano aumeti privilegiati, non adoprați , ed ia mancanza
di questi uno de' zeri non adoprati .
Altri Esempj avrei potuto formarvi , ma ho stimata
essere superfluo , prima per non esser tanto prolisso ,
aojoso per non staocarne la mente de' Dilettanti Legitros
ris secondariamente mi rendo persuaso , che an sol Esem
pio , posto in chiaro , sia sufficiente ad istruire qualanque
dell ' Arte numerica , a formarsene da Loro altri Esempj
sopra al passaco per chiarirsene , ma sopratutto ciò che gli
pongo in vista , si è : che ciascuno procuri dal proprio
canto di formarsi Esempj per l ' avvenire , e di non scan
carsi di porre in esecuzione le sopra espostevi Operazioni ,
che son certo un giorno , oltre al recarvi piacere , mi ripro
metto vi renderanno ancora appagati nelle vostre brame di ri
cerche. Fioche giunti poscia all'ultimo Capitolo , ne scoprire
mo , dimostrando il valore, Virrù , e forza del Numero Sec
tenario , Materia , é Operazione , che riuscirà del tutto nuova
in chi si sia , per non essere scato da oiun Autore irattato fia
al giorno d'oggi, come si verrà a dedyroe nel compimento
dell ' Opera presente. Intanto passiamo al Capitolo VI, pe!
zilevarae altre Operazioni șc. Cabala Latina , ec.

CA
247
CAPITOLO OSSIA TRATTATO VI.

ccoci adunque in questo quinto Capitolo


E. il numero delle trenta Tavole di Giovanni
Milton Inglese gran Filosofo , c Matematico ,
ec, che si richiedono di rincontro alla gran
Tavola Magna dello stesso Milton , che si ri
trova in foglio volante nel presente libro ,
come si vede nella sua descrizione per l'at
to pratico , si per Algebra si per Aritmeti
ca , Matemática , ec.
TAVOLA PRIMA .

16
6 |23 30 37 441515865172179
23301 $8657

86103.10 17 243138455259
1

66173 808710411181253239
1

46 5360671741818805 1219

26133140 47154167 168175828 9


1

06 13 20 27 34 414815562169

768390107 14 21 28 35 42 49

5616370 77 84 01108115 22 29

36.43150 57/64171178185 02109


248

TAVOLA SECONDA ,

1926/331 40 |47 |54 61 |68 75182


19/2013

8906113 20127/3441 4815562

69170183/90 |07 14 21 28 35 42

4915616370177184 01 08 15 22

29364315057164717818502

091623130 37 44 51158165172

79 860310 17 2431384552

596617380 87 04111| 18/2532


1

39/46153160167174181188105 12

TAVO
249

TAVOLA TERZA .

5
22 2936/4315015716417117818
- 6143 ) sol

0209 16 23 30 37 44 5115865

72 79 86103 1017243138 45

52 59 661738087 04 11 18 25

32394653160167174 818805

12192633140147154161168.75
C

8289 06 13 20 27 | 34 41|48155
1

62169176 83 9010714212835
-
1

42 4915616370177 84 010815

TAVO
248

TAVOLA SECONDA ,

192633 40 47 5416168 75182


|61|681751821

890613202734414815562

691761831900714 21 28 3542

495663170177 841011081522

29 36 43/505716417117818502

09 16 23 30 37 44 5115816572

79 8603110 17 2431384552
1

596617380 8710411 18 25 32

39/4615316067/74/81188105 12

TAVO,
249

TAVOLA TERZA .

22 2936143150157 64171178185
.

.
1

02109 16 23 30 37 4415115865
1

727986103 10 17 24 3113845

1
52159667380187 04 11 18 25

32 39.4615316067174 818805

121926 /33 /40147154161168.75

828910613 20127 34 41 48 55
-

6216917618319007 14 21 28 35

42 49 56163701778410140815

TAVO
250

TAVOLA QUARTA .

25
25 |32
32 |39
39|/46.5360
4653 60 67. 74/8188

os 12 19 26 33 40 47 54 61 68

751828906 13 20 27 34 41 48

55 62169 76 83 90107 14 21 28 13

35424956163 70177 84101/08

15 22 29 36 43 50 57 64 71178

185 02 09 16 23 30137445158!
an

165 72 79 86103 10171243


13 8
1

45 52 59,66 738087 04/11/18

si TAVO
251

TAVOLA QUINTA ,

28 35 42 49 5663 70177 84 01
OPP

08.15.2229 36 , 43.50.57 647

7885 02 09 16 23 30 37 44 51

5816.5 72 79 86 03 10 17 243 !
-
--

38 45152159 66 7380 87 04.11


---

---
i

18 253239.46 53 60 67 74 81

88 05 12 19 26 33 40 47 54161
---

---

6817582891061320273441
48

---

551621697683.90 07 14 21

TAVO
1$?

TAVOLA SESTA :

33 : 38455259 66 73 80187 04

Į1 182532394653 6067 74

$ ! 88 05 12 19 26 33 40 47 54

61 68 75 82 89 06 13 20 27 34

41 48 55 626917618319007 14

212835424956163/7077 84
1

O1 08 15 22 29 36 43 50 57 64

7717818502 09 16 23 30 37 44

$5158651727986 03 10 17 24

TAVO
253

TAVOLA SETTIMA.

34 |41|4855162169176839007

14 21 28 35 42 491566317077

010815222936
84 435057

64 71 7885 02 09 16 23 30 37.

44 51158165 7217986 03 1017

24 31138|45 |52 |59 66738087

0411182532 39 46'5360167
1

74 818805 12 19 26 33 4047

5461681758289 |06 13 20 27

TAVO
254

TAVOLA OTTAVA .

37 44 51158165 72 79.86.03.10
| / /
1
17243.1138 45 52 59.66.73 80
1

1
8704 11 18 25 32 39 46 53.60

67.74 81188/05 12 19 26 33 40
1

14754 6168/ ,

27134'4148 55 62169768390

07 14:21 28 35 42 4915663170
1

7784 01 08 15 22 29 36 4350
1

57,64|71|78|85 |02|09|16|23| 30

1
TAVO
>
25 5
..
TAVOLA NONA .

40 47 54611681758289 06 13
0| |

202734414855162169126 83

9007 14 21 28 | 35|42 |49 5663

x
1

70177 84 0108152229 36 43
1

50 57 64 71/7885 02/09/16/23

3037/4415715816517217986 03

10 17 24 31 38145152159166 73

18 25 323946
.

80 87104 11
1

53

6967741818805 12
1

19 26 33
5|

TAVO
256

TAVOLA DECIMA .

43150|57|64|7117885(02/09/1

o
23 30 37 44 5158657279 86

--
-
03 10 17 24313845525966

--
73 8087 04 11 18 25 32 39 46

--
536016717481 88 05 12 19 26

33 40 47 54161 68 75 828906
-

13 20 27 34/41/48 55 6216976
I

83 9007 14 21 28 35 42 49 56
1

--
-

63 7077184 01 08 15 22 2936
| |

TAVO
257

TAVOLA UNDECIMA ,

46 53 60 6774/81 88 05 1219

26 3340 47 54/6168 75 828 9


---

2169
34 41 48 55/6

76183 90| 07 14 21 28 35 42 49

5663 70 77 8401 08 15 22/29

36 43 50 57 64171 7885'02 /09


1

16 23 30 37 44 511 58.65 72 79
---

86 03 10 17 24 31138 45 52 59

66 73 808710411111825 32139
[

f TAVO
258

TAVOLA DUODECIMA':

70 7784010815122
491566317

29/36/43 5057 641717885 02

09162330 37 44 51158165 72
1

1
79 86 03 10 17 24 31.38 45.52

59166 7380 87 04 11 18 25 32
-
1

39 46 5316067/74/81 8805 12
191

19 26 33 40 47 54/616817582

20 27/34141 48 55.162
1

89 06 13

69 76 /83.90 07 14 21 28 35142
83

TAVO ,
259

TAVOLA DECIMATERZA .

1 I
52. 59.66.738087 04 11 18 25

32 39 46 53 606774 81 88105
---

12.19 26 33 40 47 54161 68 75
--

MO

8289 06 13 20 27 34 41 48 55
---

6.2169 76 83.90 07 14 21 28 35
---
i

42 49 56163.70 77 84 01108 15
!

22 29/36 43 50 57 647178185

0209 16 23 30 37.44)51 5865

86
72 179 03/10/17 24 3138 45

TAVO
260

TAVOLA DECIMAQUARTA :

55 6216917618319007 14 21 28
3190/07/14/27/23

35 42 49 56 |6317017784101/08
1

152229364350157164171178

85 02 09 16 23 30137 44 51158
-

65172179/86 0310117 24131138

145 521591667318087104 11 18

253239465316067 44 8188
+

05 |12 |19 |26 |33 |40147154161168

758218910613/2012713414148

TAVO
262

TAVOLA DECIMAQUINTA .

15865721791860310
이 17- 24/3 1

38 45 5259 660731801 87704 II

18/25339146053 | 6067 74181

8805| 12| 19 : 26133 400 471 5461

68 75 8218906 | 13 | 20 27 34 4 1
1

4855| 6216917608319107 14 21
|

2835/47495663 17077184101

108 15/22/29 3604315 5716417 1

188
0210916 | 23 130 37744 5 I

TAVO
TAVO
18188los /12 /1926334914754
67 ] 6817582189613 2012734
TAVOLA DECIMASESTA .

一年一年一年 一年 一叶一种
四 一 四一刀一切一切一切 161.H
3.1919} 919-9-816 一
18 g 一 5
N 一一
另一 B 一
1 6 一 918
一 例 一 四 一
9-9-919 四 一 四 一 四
10-8 一 一
一一 218
马 一 。
乃 一 5 一 四 一 8 一
一一 B 一 马 一
一一 一 % 1 %一一 一
266

51n一一 5 - n
263

TAVOLA DECIMASETTIMA ,

6417117885 02 09 11623301
16 2313037
| 6417717818502/09

44 511581657279/86 031017)

24 31138 45 52159667380 87

041111182532394615360167

74 81881.5 12 19 261334047

5461687582189106113 20127

344148155162169 76 83 90107

14121 28 35142 4915663.70177.


1

84011081522129136 43 50157

TAVO
264

TAVOLA DECIMOTTAVA ,

167174 81 88105 | 12 | 19 | 26 | 33 | 40

47 54/611681758289 061320

li
27 34 4114815562 69 7683 90

0714212835424956163701

7784 01 08 15 22 29 36 43.50
C

57 64 7117818502 09 16 23 30
C

37 44 51158165172179/860310

18
17 24/31138/45/52/59166173

87104 11 18 25 32 3964 53160


| | | 60|

TAVO

1
265

TAVOLA DECIMANONA ,

07784/01/0 8/ 15
08 | 15 |22 |29'36

So 576471.7885 02 09 16 23

30 37 44/5158 65 72 79 8603

1017243138 45 52 59.66 73
~
-

80 87104 11 18 2532394653
--

---

60167174818805 12 19 26133

4047154161168 75 82 89 06 13

2012734414855 6269176 83
---
-

9010711421 28 35142 49 5663

TAVO
!

+
TAVO
59166
1818181811518 」
TAVOLA VENTESIMA .

9991919-919-9
1181614 一 213
1312 一 红
5-5 一 1 一 5 一
81 %
一一 一一 % 一 8
一一 一一 一 一日 。
叫 一. 一 叶一对一 叶 一部「 4 一件一年
S16 们一切 一切一切一切一切
8181p 「 819
1 一 四 一 四 一 四 一 。
266

19181818
267

TAVOLA VENTESIMAPRIMA ,

7618390 07 14 21 2835142 149

1
1

5663170177 84 0108152229

36 43150157164171178 85 02/09
1

16233037144 )5115865172179
-

86103 10 17 24 313845152159
1

6673 80871041118253239
1

461536016717481 881051121

26/334047 54611681758289

0613120127 34141148 5562169

TAVO
268

TAVOLA VENTESIMASECONDA .

7986 03 10 17 24 311384552
7
31 80,8
59 6617 04 11 18 25 32

39461536016717481 88/05 i 2

19 26 33 40 47 54 61 68 75 82

89 06 13 20 27 34 41 4815562

69 7683/90107 14 21 28 35 42
SA
1

49.56163170177 84 01 08 1522
1

29 36 43150 57.647178185 02
--
I

515816572
09 |16 |23 |30 |37 |44|57 |58

> TAVO
269

TAVOLA VENTESIMATERZA :

8289 | 06 | 13 | 20 | 27 | 34|41 |48: 55


!

6216917618390107 14 21 28 35
-

42 49 56163 70 77 84 0108'15
1

2229 36 43 50571647178,85 1

02 09 16 23 3037445115865

72 79 86103 10 17 24 3138 45

521596617380 87104 11 18 25
li

3213914615360167 7481 8805


1

1219|26 33 |40 |47 546116875

TAVO

>
270

TAVOLA VENTESIMAQUARTA .

8502 09.16 23 30 3714415158

65/7279/8603101724 31/3 8
1

45.52596673 80871041118
1

8188
25.32394653 60 67 74
-
1

05 12 19 26 33 40 42 54 61 68
be

1
1

75 828906 13 20 27 34 41 48

55162169 76 83 9007 14 21 28

35 42 4915663170 77 8410108
1

152229136 43/505764177178

TAVO,
270

TAVOLA VENTESIMAQUINTA .

88051
0512 |19|26|33 |40 |47|5461

68175, 82 89506 13 20 27 34 41

48 55 62169 76 83 90 071421

2813542495663 70 77 84 01
1

08 15 22 29/36143150157/64171

78185, 02/09/16 23/30 37 44 51


C

58165172179 86/03 ) 10 17 24 31

38 45 52 59166 73 8087 0411


1

18 |25 | 32 |39| 4653 60167174 81


| 46 |

TAVO.
272

TAVOLA VENTESIMASESTA ,

6168 ) Is22293643135764
ဒ 643s

=
7178529t6233 3744

sils ] 6sl72798663i၀7 /24


*?

(313843525966738 8 64

Ir | i82539465366774

8188oi2963447 84

6.6875828966 :
32734

4148s5626968 96714
-

4
12394495663j7o977

TAVO
273

TAVOLA VENTESIMASETTIMA :

53160167
104| 11 |18 |25|32|39|46% 601671

12
24 818805 12 19 2633140147

54 616875 8289 06 13 20 27

344148155162169176183190107
Į
1

14 |21|28 35 424915663170177

841010815222936 43150157

6417178185 02 09 16 23 30 37

4415158 165 72 29/86 03 10 17


1

24/32 38/45 52 591667380137

TAVO
274 .

TAVOLA VENTESIMOTTAVA :

07/1421/28/35 42 4915663170
12813

17/84 010815222936 43 5.0

57 64 711781850209 16 23.30

37 44/51158165 72.79 86 03/10

17 24 31 38 455259166 73 80
1.
1

87104 11 18 25 32 39 46 53160
.

67174 81_8805 12 19 26 3340

47.54 61 68 75 82891061320

27 |34414855.62169176.8390

TAVO

2
27 5 .

TAVOLA VENTESIMANONA .

tol 17124 3 113814515 25966173


or

80087104 118925 323914053

6006774 181188. OS |119126133

40 4754 611 68175828910613

20 27134141148551626976183
|

90007 1421 | 28,35 / 42149156163

70 7718400815/220 29 3643
FE

505164 7 178185009 16123


1

301 37445 115816572179186103

TAVO .
276

TAVOLA TRENTESIMA .

1320427 34 41 48155162169176
48|35|62|621

839007 14 21 28 35 42 49156

63 70177 84 010815222936

43 |50 |57 641771781850209.16

23 30 37 44 5115865172179 86

103 10 17 24 31 38145 52159166


1

73 8087104 11 | 18 25 32 39 46
- -

15360167174 1818805 12/19/26

2189106
334014715416116817518
1

)
TAVO
277

Tavola , che và di rincontro ad ognuna delle


Trenta Tavole delle differenze per
averne la prova ,

3 4 6 7 8 9 0
3

1 88 89 90 1 21 9 41 5 61 7

iz 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17

18 19 20 21 22 23 24 25 26 27
3
---

---

4 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37
---
---

5 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47
- C

6 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57

7 58 59 60 61 62163164 65 66 67
---

8 68 69 70171172173174175 76 77
DO

917879180181182183184/858687

Osservisi , che servendosi di queste Tavole ,


alla piana crescono 49. punti , e per
pendicolarmente soli 40 ,
/

S 3 Per
»
278
Per fare cosa grata ai miei Lettori , mancar non vo
glio d'inserire qui an'operazione di queste Tavole , quali
per le molte esperienze le ho ritrovate essere di qualche
probabilità ; e ciò non solo per formare questa gran Ca
bala Matematica , Aritmetica , cc . , come trà non molto
vedcassi ; ma le ho ritrovate , dico , dette Tavole , che
operano ancora semplicemente in diversi modi , e tutti da
me riotracciati , e riaveauri di qualche probabilità , come
andrò espodendo a voi is cutto ael corso di quest ' Ope
ra . Quindi in primo luogo dirovvi , che per qualunque
siasi Estrazione d'Europa , sia di Roma , Milano , Tori
no , Napoli , Venezia , Fireaze , Bologaa , ec. insomma in
qualunque Cità ove finº al giorno di oggi si è incrodotto
i uso del Giuoco del Lotto operano con taata simplicità ,
qualora però le poaiate in atto pratico ael seguente mo
do . E acciò tutti Voi , Legittori , ne restiate appagati di
questa , che ora sono per darvi di probabilità , si sem
plice istruzione ; farà di mestieri , che in prima vi dica
che se sarete per Rotta , per Napoli , Torino Milaa. >
Firenze , Venezia , Bologna , cc. che vogliate fare questa si
semplice operazione ( per vostro passatempo ) farà duo
po , dico , che voi abbiare l' Estrazione antecedente di
quella tal Ciccà , e tale quale è uscica per ordiae . Quin
di avuto aoi duaque li numeri antecedenti , si verrà subi.
to all ' operazione . Eccovi pet vostro luine un esempio ,
che questo vi servirà di norma per mille , in cui potrece
poi da voi formarveli..

Esempio per l' Estrazione di Roma


/
delli 3. Marzo 1774 .

Dunque l'Estrazione antecedente erano li numeri sortiti


nell ' Estrazione delli 13. Geanajo Anno 1774. cioè 9. 8.
40. 55. 81. Ora noi preoderemo il oum - ro 9. come pri
mo Estratco , e ricorreremo alle trenta Tavole , c'inco
miociaremo dalla prima Tavola per vedere se incomioci
le prime caselle , cioè la prima linea per numeri carti in
9. Ma noi la vedremo incomiaciar tutto all'opposto , va
le á
279
le a dire per aumero 6. , e noi scorriamo alle altre sin
taococche lo ritroviamo ', che in questo nostra Esempio
poco vi è da scorrere , poichè noi lo ritrovaremo nella
seconda Tavola nella sesta Casella , idest nel sesto
luogo ; dunque da questo sesto luogo , cioè dal numero 9 .
inclusive poi coafaremo uno e poscia scendendo in giù ,
ove è il aumero 79. diremo due ; e cosi di mano in ma
DO , tre quattro ,
ma nel conteggiare quattro ' noi saremo
al cermiae della seconda Tavola ; e noi passaremo alla Ta
yola terza a linea retta , cioè alla prima colonna > o siano
caselle , e proseguiremos a contare sopra al primo numero ,
che è il oumero 22. , -e . diremo cinque nell'altro sei , e
così fino al compimento di 9. , che è il punto del nu
mero 9. primo Estracco , che vedrete andremo a termina
re sul qumero 32. inclusive , che sarà la quinta. Casella
della Tavola terza , suddetto odmeror 32. sorti dell'
estrazione primo estratto poichè nell' estrazione di Ro
ma delli 3. Marzo 1772.6 turono estrasti li segueoti nu
meri : 32. 27. 67. 77. che sono semi a noi di
comune esempio Per rioveoire poi , il secondo Estratto.
non si serve dell'istessa regola , cioè di ricorrere alla pri
ma linea , caselle , 0 sia cologna , ma beosi si deře ri .
correre alla prima Tavola per riaveoire il secoodo estrac
to nella seconda linea caselle , o sia colonna , e non tro
vandolo nella prima , scorrerete tutte quelle Tavole , co
me si è fatto del primo estratto , fiatantoche voi signori ,
lo ritrovarete , e ricrovato , che l'artete , coll' istesso me
todo del primo estratto riovenirete il secondo : e cosi per
il terzo estratto vella terza linea , caseile , b sia colonoa ;
il quarto nella quarta , e il quinto nella quinta , ec. In
tanto formatevi da Voi , Sigaori , altri esempj pel passa
to ; ma sopratutto procurate di formarvene per l' avveni
re , acciò potiate trarre qualche onesto lucro da questa
mia fatica ,

S 4 Tavola
280
Tavola Magna di Milton , che farà d'uopo -
nella gran Cabala Aritmetica , che si ri
trova nel presente libro .

4
Ecc
ccovi
ovi un esempio di essa per l'atto pra
tico acciò potiate farne prova , e con le pro
ve ricavarne in capo all ' anno , oltre al di
letto , qualche utile ,

ESEMPIO ,

Per l' Estrazione del di 23. Maggio 1767.


in Napoli ,
Estrazione antecedente pelli 11. Aprile di
Napoli. 1767 .
76. 9. } . 88. 48. sommano 226. tutti in
corpo li detti estratti .

LE TAVOLE

Che vanno d'incontro come si vede in que


sto esempio num . 9. 5. 28. 18 , 16. si ria

trovano nel presente .


W
‫ܬܕ‬
281
Per ritrovare li aumeri 16. 82. & S. 25. 13. osserva ,
a che Tavola porta il primo , e secondo estratti agtece
deati . Porraado questo esempio alle Tarole 9.5 . 28. 18 .
16. osserverai , che il aumero , o Cassella del aumero 76.
primo estratto della Tavola di riaccatro d' ogai rispettiva
Tavola , che comiacia col aumero 88. vi sarà 16. aella
noga ; 82. Qella quinta , è così 8 si 29. e 13. aelle altre ,
e così dovrai operare nelle alcre occoreaze , che in fuo
de' suuriferiti aumeri 16. 82. 85. cc . dovrai porte i au
meri di distanza quali cosi si chiamaag . Quindi per ria
veaire , che aumero dà nella radice la Piramide , che
dovresti formare con il primo, e secondo Escratci , cosi
cogli altri ; trova la Tavola delle 30. differenze , osserva
i rispettivi aumeri delli 90. a sinistra A. , e da Capo B..
e poi preadi , o pure osserva il numero , che da amendue
festa di faccia , e quello manifesterà la Tayola , alla qua
le dovrai andare , e in quella fermati , e poi conta V. g.
26
nel dato esempio 16 questo 42. tante caselle della prima ,
42
cioè la gona Tavola , quel oumera , che iacontrerai ia essa
sarà il numero estracado ricercato , come in questo fu 57 •
e facendosi la Piramide , e ponendovisi
primo estratto ;
il detto 42. darebbe , e confermarebbe aella radice , o foa ,
do il detto 57. come si vede ee. In facti li 23. Maggio
a Napoli del 1767. sortirono 57. 03. 89. 66. 67 .
Dal 54. a 76. primo estratto vi è differenza 17. ,
leva uno resta 16. , questo 16. lo troverai della Tavola
dona di faccia alla casella del 76. primo estratto , e cosi
terzo del
nelle altre Tavole cc. e si prende sempre il
coatare . Danque simpat ico 16 .
Dal 42. al 76. primo estratto vi è differeoza 73. co
miaciandosi a contare , come dissi , dal Terzo aumero di
agai Tayola ( si leva 1. ) sino al 76. , rimane simpa
tico 82 .
Dal 21. al 76. primo estratto pi è differenza di 36.
leva 1 , resta simpatico 85 .
Dal 81. , al 76. primo estratto vi è differenza 26 .
leva s . resta simpatico 23 .
Dal 75. al 76. primo estratto vi d differenza 14.
leva 1. resta simpatico 13 .
2082 1
Quando poscia aon ritrovaste mai la differenza ,
sia discanza aelle suddette aumero creata Tavole , ricorre
fece alle sei Tavole aggiuate nel presente .
Quallora poi resti cucco di confronto in questa corre
zione , teneteli pue'per probabili , coa lietà fronte del ro
stro giuoco , e l' esperieaza sia il solo giudice nel decidere .

Tavo
283
Tavole numero sei , che servano di aggiunta
álle trenta Tavole di Giovanni Milton nell'
atto pratico delle medesime , e quallora ab
biano bisogno di confronto per averne la
prova , come si dà nella spiegazione delle
medesime Tavole i insegnamento d'ogni, e
qualunque operazione .

TAVOLA PRIMA .

15 |2936 43 5016717481 02 18

351491566317018711410122 38

55169 76 83 90127134 21 42 58
3 90127134

75189 06 13 20107154141 62 78
1

05 09 263310137184161 82 08
.
1

25 19 467380 17 24/115228
-
1

45 5986 03 4047043132 48

651791623 20177 44 5117268

8539 /66153,60|57 |6477/5 2/88

TAVO
284

TAVOLA SECONDA ' :

2931184127 |40173156| 18 05 42

8915164107 6083 76 382562

69 71 44 3780 63106 5845 82

49 |01| 24 | 17 |20 |43 | 86 |786512

19 8104 57 1053 66088572


C

39 61 14 47 30 33 46 28 15 22

59 41 34 77 50 13 26 48 35 52

79 21 54167 70233668 58 32

09 11174 87 90193 16 88 75102

TAVO
285

TAVOLA TERZA .

36 43 21 74/3716915138 82 90
(36143

56 23 4104 37 89 2515862 70

|
760316184 17119 45178 4250

06 3381 64 8739|65 | 08 |2230

86.13 2144 07 5985 28 02 10

66 5311 24 27 79 05 48 32 40

46 7301154147 09175 18152160)


1

26 63711467 29 55 88 7280
1

1683 51134177/4913568 12 20


TAVO

1
286

TAVOLA QUARTA :

$ 3.4178 04 85 16 20167 09 32

7361 0812465 36408712952

---
DU

3 81188 44 451566017 49 72

3111686425768937 69,02

06 1007 89722
43,31 48 84 05

6301 28 34 35.66 90 57 1982

83 51 38 1415, 86130 47 39.12


1

1371 18 54:55 4670 77 59142


|

133.2.1 587475,26'50 27 79|62

TAVO
287

TAVOLA QUINTA :

" 188 37|62 |10|297456 490173

18 5742 304904176692103
f

38 | 77 |22 |50169240689141123

58107 021708914426 19 |61| 13

81 33
7887132 9019/64/46 39

08 67112 40 098416615911 53

28 47152180139 14 86 79 31 83

148/2717260159134
1

16 09 5163

6817 |82|20 |79|s4 |36 |29|71|43||

TAVO
288

TAVOLA SESTA ,

1
27/04 501667185/38/42 13 29

07/24 708601115 58 62 0309

1
1
37 44 90 16 21 3578182 2339

1716412013641 55 08 12 4359

57 84 40156161.75 28 3276379
---

6714160176 8105 48 52 8319 s

8
87134 8006112568172 33 49
1

47174 10 26 5:45 88 2273169

77 54130 46/3116518 02 5389

SCI
289
Servitevene dungae ; o Lettori , secondo il sù indicato
metodo per ritrovarne la lor forza , e valore ; e intanto
passiamone alla discrizione della famosa Cabala Latina .
Spiegazione della Cabala Latina , e suo Esempio
breve , e facile per l'atto pratico della medema , dove
si vede dalla domanda venirci a coi ( per Ipotesi ) le no
stre risposte , e quindi le Chiavi ec. come dal sotto 00
tato Esempio deducesi , e cosi si opererà per il gioco del
Lotto , o per qualsivoglia operazione , che si dessideri di
formare per passatempo de' Signori Dilettanti , e per loro
divertimento delle ore più oziose del giorno per mezzo di
un tal onesto , e virtuoso trattenimento ; e con ciò , passo
con puro scherzo a dettarvi questa Cabala responsiva ,

ALFABETO

A. B. C. D. E. F. H.

3. 6. 9. 12. 15. 18. 21. 24.


I. K. L. M. N. · 0. " P. Q.

27. 30. 33. 36. 39. 42. 45. 48 .


R. S. T. V. X. Y. Z.

51. 54. 57. 60. 63. 66. 69 .

Quantitas literc iron consideratur ,

De quavis re præterita , præseoti , futura , formari


debes argumentum in personali modo , nempe : Quaritur ,
An Petrus Cesarini discessurus sic de Spaletro hoc anno
milesimo semptingentesimo , Octagiota quatuor , & aum
quam dicitur quæro , cupio , sed semper quæritur .
Si vero formatur argumentom de aliqua re , ubi ce
cessariæ sioc aliæ circomstaotiæ , sicut dies , Mensis , An
nus , Sicus , Patria , nomina , Procomina plurimorum , tunc
adjicere debes , & Luoam , & Epactam & Circolum Solarem .
Facere debes argumentum ; per numeros craducere , &
in paramid em ponere incipiendo a numero : minoris quan
titatis lic teræ duplicis in isco V. g . Queritur , sic facies ,
Ad
290
4
6 8
5 I
7 2 I 5
5 6
7 5
QO 0 0 1

Advertere debes , quod in scribeado oumeros illos


scribere debes more Ebrajco incipieado ad dexteram ter
mioando ad sinistram hoc modo . V. G : R. Valet 51. Seri
bas as. M. valet 36. scribas 63. in ultimo illo adjiciuo
tur gratis
Sic ego formabis tocum argumentum , & completa
Piramide ipsum numerare debes hoc modo .

7
L
S

o 5 8 4 7 3

Numerata Piramide numerationem multiplicare , &


dividere simul debes per 36 7. 9. adjicieado semper sin
gulis aumeris multiplicacis , & divisis 11. 218 33. & ex
his depto 3. quod superest , scribe , cætera ia carga se
perara pones ia fine moro solito , semper de compositionc
literæ aumerata ,

0 5 8 4 7 3 3 II .

7 21 .

792378519 33 .
291
Hoc diligenter factum facies clavem qua sic per 3 .
iterando multiplicationes , & divisiones cum additione
numerorum in carta seperata conteatorum .

792 3 785 13 q Numeri Separate

21 7 53 73 Scripti
II
25
20 .

Ergo habebis ex illo . verbo quæritur, more aostro


scribeadi sic facies numeros :

=
37 , & ii facit 48 Q 37 II .
35 25 facie 6o V 35 25 :
7 20 facic 27 I7 20 .
12 o facit 12 D 12 0.

Aspice Abecedarium , & vide literas


Ergo sortitum est per illud Queritur . Quid
Ec hæc vocatur Armonicæ clavis .

CAPT
292

CAPITOLO , OSSIA TRATTATO VII .

Nel
el Capitolo sesto noi , Lettori ,, certa
, o Lettori certa

mente abbiamo appreso intorno alla Terra


ossia Globo Terrestre , ovvero Orbeterraqueo
quanto mai poreasi desiderare , si intorno al
di lei centro , non men che della sua su

perficie , e di quanto v' ha di bello , di va


go , e di utile a pro ' dell ' Uomo nelle sue
innumerabili produzioni di tante diverse spe
cie , ed infiniti generi : come pure eziandio

giunti a concepirne le sue parti di questa Sfe


ra , ovvero Circonferenza sì di grandezza , pro
fondità , ec. quindi ci restava in compimento di
un'tal Capitolo di salirne alle regioni dell' aere
per dedurne le loro qualità , e in pria degl ' E
lementi , indi innoltrar í su ' Cieli per rilevar
ne la loro, sostånza , 14 grandezza degli Astri ,
il loro corso , la loro lonrananza , ec. Ma
dicessimo di riportarne in tal Trattato nel
presente Capitolo settimo , per
per non essere
tanto nel sesto prolisso , in cui dovremo
poscia ancora trattare dell' Anima , ec.
Eccomi dunque pronto , o Lettori miei
seguaci , a soddisfare anche su tutto questo
al mio impegno , e procurerò , come costu
mar soglio di esporre il tutto per ordine
acciò non vi si renda confusione , ma bens
sempremai intelligibile . Ora dunque , ovo
al
/
293
al presente il piede posiamo , cioè sù questo
nostro Orbeterraqueo , che con tanta assidui
tà abbiamo esaminato , spicchiamo un rapi
do volo per salirne sulle prime regioni dell'
Aere fino all' Atmosfera , e da indi salire su '
Cieli a grado per grado . Ma che dissi con
un rapido volo ? Anzi tutto all'opposto vo
glio ne facciamo , mentre intendo saliamo a

bell' agio , e con tutto nostro comodo a gra


do per grado ; cioè di Sfera in Sfera eseminia

mo per iscoprire i rari Fenomeni , che si ge


nerano , e formano in ciascuna Sfera ; Voi
nel seguirmi statene attenti per rilevarne le
più adequate Ipotesi ' : ed ora dalla Terra pri
mo Grado , ascendiamo al secondo Grado ,
ossia Sfera Aerea .

§. I. }

Della Natura dell' Aria , sue Proprietà ;


e de' suoi rari Fenomeni .

Uscivi
scici dalla Terra , dove sin ora abbiamo esaminato ,
e ammirato il suo Moto , le sue proprietà , la natura , sue
produzioni , e mirabili effetti , eccoci al prescate salisi
nel secondo grado , ove il piede or posiamo , e questo si
chiama la prima Regione dell ' Aria ( notasi ) . Donde to
sto incontriamo vo spazio immenso , che stendesi sino al
la superficie della Terra , cioè del Globo Terraqueo ; per
chè nella parte şuperiore di questo gran Voto gon man
chi qualche Corpo , vi vedremo oltre l' Aria , l' Acqua , e
il Fuoco , ma Fuoco elemeatale , che coll' annoverarvi la
Terra sono i quat tro Elementi , che senza di questi nigga
cosa
294
cosa avrebbe Vita , come dedurremo . Ma perchè per non
me d' Aria , intendiamo questo Corpo , che respiri am o ,

1 in cui più di oga' altro risplendono le prime qualirà di


questo Elemento , perciò dobbiamo coa tutta assiduirà
jadagate per poscia spiegate , come in una nuova scuola
uo metodo il più probabile , ad oata de' più celebri Vo
migi , che,ne hanno trattato di queste Regioni aeree : Co
ne i Peripatetici , Gasscadi , Descartes , e parecchi altri .
Perciò , dissi , dobbiamo spiegare che cosa ella sia , e le
sue siogolari proprietà : della sua materia liquida , e dia
faga considerata in sè stessa , e il vero Elemeato dell'
Aria iosensibile , ingeaerabile , ed incorrotcibile ,, qual
per appunto la Nacura d' oga''alcro Elemeato . ladi va
dremo gli ammirabili Fenomeni', che in essa , e da essa
sono ingencrari . Quindi è , che non ci riuscirà difficile da
conoscersi la Natura dell' Aria ; mentre ella , come vedia
mo , è ua adunanza di jooumerabili particelle minutissi
me , esalate turc' ora da Corpi , che racchiudonsi nel glo
bo Terraqueo , e sollevate dal calore particolarmente del
Sole nel Auvido , e sottilissimo Ecere all' alcezza di otto
miglia , se crediamo al Keplero , ed alori Copernicani ; ma
ci sarà più verisimile qui a noi il dedarae , che dalla
Terra si innalza l'Armosfera all'altezza di cinquanta mi
glia Italiace , come comprovaremo . Questi Corpuscoli so .
no sottilissimi , la maggior parte di natura pieghevoli , e
di diversissime Figure ; quindi avviene , che agitati con ua
perpetuo moto dall'Erere , beachè s ' incontrino trà di
loro , non possano però facilmeace, unirsi , ed abbracciare
si : perché la loro fessibilità , e delicatezza ' fà , che ce
dana al moco dell' Etere ( come Fuoco elementale ) , che
in passando trà esse gli disunisce ; quiadi l' Aria è sem
pre liquida , nè può giammai indurarsi , come avviene
all' Aqua , che si coagela . O questa è quella madre fe
conda di caori dilettevoli , ed ammirabili Fenomcai , che
esperimentiamo sul nostro basso Mondo . Ora veniamo a
distinguere , ed a conoscere di questa Regione aerea iq
quiari parti Ella si divide .

.
295
. II.

Prima Regione Aquea .

ORraA io questo presente luogo ove noi saliti ne siamo per


esamioare , si è il secondo Grado , ovvero sia Sfera come
sappiamo , chiamato comunemente Acqua ,Elemento alla Vita
umana , ed al compimento del Mondo molto necessario 0
Laonde questo secondo Grado , o Sfera si è maggiore del
primo ( cioè della Terra ) ed è parimeari rotondo come
dal detto primo , per fia all'altimo , cioè Sferico ( vegg. la
seconda Figura incisa , e posta in fide del Capitolo upira alle
alure ) . Quindi essendosi il Globo della Terra , e dell ' Ace
qua insieme raccolte in rotondità , per ragione coaviene , che
1 Aria sia anch ' Ella rotonda ; imperocchè essendo Ele
merito grave , per aaturale iaclinazione , s' accosta quanto
più può al Centro , e trovando la Terra rotonda , che lo
impedisce , la ciage , e circonda ancor ella sfericamente
te! Or queste Regioni Sferiche aeree , che qui esaminiamo sul
facto si dividono in tre parci ( come vediamo ) , o Re.
gioni . La prima ne commincia dalla Terra , e dall' Acqua ,
lla c termina dove ae finisce la riflessione de ' raggi del Solę
mi per la ripercussione della Terra . La seconda , o Mezzana
SO ha principio da detta riflessione dei raggi del Sole , e fi
4 oisce , salendo in sù oltre , alla sommità de' più alti
Monti . La terza , o Suprema poi si è quella , che è di
di sopra sia al concato del fuoco , ossia Armosfera . Queste
4. trè parti , o vogliamo dire Regioni , non solamente sono
trà loro di sito distante , ma eziandio ancora di qualità
che differenti , perocchè se ben l'Aere di sua Datura ne sia
mº calida ' ; ed umida , sulladimeno per accidente viene ad
acquistarsi alıre qualità ; e ciò ne accade , e nè, che
fe nella prima Regione , che confina colla Terra sì è vatia ,
che ed iacostaoce , val a dire or caļda ; or fredda ', ed or
3 temperata , secondo la varietà delle quattro Sragioni dell'
ia Anno . La seconda a'è sempre fredda , ed umida , si per
chè è distante dalla Sfera del Fuoco , sì ancora ' dalla rin
flessione dei raggi selari dalla parte inferiore , e per esse
t 4 ię
296
re ella ricettacolo , ed albergo dei vapori umidi , che di
continuo ascendono dalla Terra , e dal Mare , che SODO
poi materie delle Nebbie , Pioggie , e di altre simili im
pressioni umide La Berza parte si è poi calda , e secca
per la vicinanza , che hanno con la sfera del Fuoco ele
meocale , o Atmosfera . In queste ( atcenti bine ) per vic
tù del Sole , e per il moro de ' Corpi Celesti s' innalzano
in si dalla Terra , e dal Mare , e da altri luoghi palu
dosi , ed umidi due sorti , o maniere di Fumi, 1 una
detta Vapore , l ' altra Esalazione . Quindi il vapore si è
caldo , ed umido , e a' ¢ acqua in potenza . L'esalazione
poscia , è calda , secca , e fumosa , e da qoi tosto go in
fiamma , e ne diviene Fuoco in poteaza , 11 vapore si è
materia delle impressioni umide , come ne sono la Rug
giada , Briaa , Mana , Pioggia , e - simili , le quali si ge
Derano nella prima Regione dell' Aria , che confina colla
Terra . L ' Esalazione poi , si è materia di tutte le im
pressioni igoite , come ne sono le Stelle volanti , Comete ,
Carti di fuochi , Draghi volanci , e simili , i quali sono
d' una materia stessa , ancorchè siano differenti di aomi ,
e questo nè avviene per la somiglianza , o correlazione ,
che hanno con quella cosa , che si comigano . Ora passias
mo ad iscoprire ,

$. III .

Di quello , che si genera nella prima


Regione dell' Aria .

Quindi sappiasi in primo luogo, che questo primo Gra :


do , ossia Sfera , ovver prima Regione dell' Aria , Ella si
è grande di Circuito dieci volte di più della Sferica Ter
ra . Ed in questa prima Regione dell' Aria iscoprire vo
gliamo cosa si genera . Dunque al girar dell'occhio , s
ben ponderaço , noi scorgiamo in questa prima Regione
generarsi varie , e diverse Fiammelle a guisa di Candeloc.
cie , e çió per essere l'esalazione poca , e sara , e non
poteo
297
potendo salire in sù , se ne rimane vicino a Terra , e s' in
fa amma dal moto dell ' Aria , e perciò a guisa di sciorille
di fuoco si veggono di notre nell' Aria in tempo sereno ,
come possiamo affermare , e non aegare ; ma accade però
alle volte , che il vapore si alza in su sino alla seconda
Regione dell' Aria , mentre non può mai giungere alla Ter
za . Quindi dunque giuato che sarà alla Seconda , ecco che
subito si converte in Nurole , le quali poscia iramagdano
in giù sopra la Terra pioggie , e di pioggie in grandine ,
in nevi , e simili : Ma se poscia il vapore fii poco in
modo , che non possa salire in sù , che se ne cesti qui in
giù , e quindi sopravvenendoli il freddo temperato dalla
notte seguente , subito si converte in rugiada , che de
scendente in terra si attacca alle foglie , erbe , e fiori, ec.
li quali mangiari da animali gli ammazza , opilandoli il
fegato . Questa rugiada poscia , disseccata la sua umidità
dal sole , si fà Manoa ; ma se questo vapore pria che si
facci rugiada s' agghiaccia , si fà brina detta Gelame , la
quale si genera solamente quando è freddo , siccome ale
tresì ancora la Rugiada si forma quando è caldo . Talor
questa esalaziune poi s'infiamma a guisa di un Torcio
acceso , e sovente , ancor in due , derti da' Poeci , Castor ,
Polluce : ed è egli un certo fuoco , che si muove in alto ,
vicino però a terra > e se ae và per le più fate verso le
Valli , Palludi , Laghi , e Fiumi , e simili luoghi. E ques
sto accade per la sua gravità , la quale nasce dalla ma
reria , di cui è composto . Questo fuoco spesse volte ina
gagna gli Uomini , e gli Uccelli: gli Uomioi perchè si
credano sian Caadeluccie allumare , o accese in mano di
qualcheduno , che vadi per qualche suo affare : oppure sia .
un lume acceso in qualche Casa di Campagoa . Da queste
vedute di un tal fuoco , per cui si teneano certi , andag
doli incontro di dover vedere ove esisteva al loro appros
simarsi , giunti al dato luogo nascondersi , e sparirli da loc
occhi : un tal inganno ha poi fatto credere al basso vo'go
che questi lumi sieno segai manifesti , e di sicuro indizio,
ove si vedono da luogi , e nascondersi , cioè estinguersi all'
avvicinarseli , in quei tai luoghi vi devono esistere Teso
ti , o Peculj nascosti sotterra , cc. l' ingaano agli Uccelli,
perche
298
perchè pensano che siano cibi da mangiare , e all ' avvici
Barseli ne restano ingannati . Codesto fuoco si geaera dall'
esalazione , che si leva da laoghi umidi , caldi , famosi ,
come ne sono li Poggi , Valli , Sepolture , Cimiterj , ed
aliri simili ; ed essendo detta esalazione sottile , calda ,
secca , tenace , e densa , fà che si riscalda, e s' infiamma dai
proprio suo calore che n'è uaito io sè ; e accresciuto dal
freddo , che gli sopraggiunge aella notte , che a'è il suo
contrario , appare poscia ne' luoghi predetti a guisa di
lumi , fiammelle , o di scintille di fuoco , e quiodi pari
menti questo fuoco appare eziandio ancora sopra le gabu
bie , e aprende delle Navi , di notte , come piccioli lumi ,
e nelle spalle de' Marioa si stessi , Alari effecci , e rari
Fenomeni potrei dimostrarvi , che si producano in questa
prima Regione Aerea : ma siccome la maggior parte ne bao
no correlazione colla mezzana , ci farà dvopo , che da
questa prima Regione ne saliamo alla seconda , ossia mez
pana Regione sferica .

6. IV .

Della seconda Regione dell' Aria , e de' suoi


Efetti , e rari Fenomeni , che si generano
in Essa , e specialmente del
Baleno , e del Tuono .

Eccoci pervenuti innalzandosi al terzo Grado , ossia Sfera


dell'Aere . Dunque noi senz'alcun'altra dimora , iocomiociamo
ad esaminare , o Seguaci Lettori , di quanto più rimarche
vole si formi in questa mezzana Regione . Animo dunque ,
mentre qui ci și para avaoci al primo por piede di subi
to considerare , salici che saranno li vapori dalla prima
Regione , ove eravamo ; e che sopra di essi abbiamo non
poco discusso . Saliti , dissi , che saranno questi vapori a
questa seconda Regione Aerea per virtù del Sole , con i esa
lazione , quindi si condensano ( come il tutto osservare
mo ) per la frigidità del luogo parte ia pioggia , e parte
ia
299
in ouvole , e nebbie , forse primaria cagione di cuiti gli
effetti: ' mentre entra le quali si racchiudono a caso le esa
lazioni , che sono calde , e secche , ec. Ma di grazia noi
ionoleriamoci più addentro per rilevarne , , come si formi
do tante , e si diverse Meteore . Certamente , per quanto
a me si spetta , e De comporta il mio debole ingegno ,
sicuramente dico , non ommetterò , per quanto mi fia
possibile , o miei seguaci , ad imprimervi io mente per
farvi conoscere , e deducae la doro Origine , c Formazione
sul più probabilissimo , mercè la spiegazione , che sono
per farvi sopra le dette Mercore , che si lavoran qui
nell ' Aere .
Tutti gli Autori più iosigai , e classici , noa che ce
lebri in grido , ne hanno trattato 'sopra di queste si mne
tavigliose , e prodigiose Meteore , che si formano nelle
Regioni dell' Aria nelle di loro Opere Filosofiche ' , Fisi
che , ec. assai voluminose i come frà gli antichi un Pita'
gora , un Averoe , Aviceoba , Aristotele , Seneca , e molti
alori ; e trà Moderoi un Descartes' , Gassendi > e parecchi
alrri per non formarne uo lungo Catalogo . Ma coi aclio
scorrere , e medicare queste si ingegnose di loro Opere ,
vi abbiamo sconto sù quest' oggetto , come in altre ma
terie non poche improbabilità oe' loro Sistemi . Trala
sciamo gli antichi per molte cagiooi , e 'specialmente per
non aver avuto eglino que' lumi, e scoperte', che son per
veaute alli Moderni': come del Telescopio per le osserva
zioni Astronomiche , e della composizione della Polvere
per uso degli Archibugj, e Cannoni per le ' Meteore , di
DV tui ora favelliamo . Ma se questi gran Filosofi antichi
avessero avuto notizia della composizione della Polvere ",
e de' mirabili suoi effetri , avrebbero senza dubbio filoso
faco sopra queste Meteore , o meglio , ò per lo 'méno al
pari de' Filosofi moderoi .
DE Ora veniamo dunque a due graa Filosofi moderni
Carcesio , e Gassendi , Veneto , e ammiro in questi due grand
21 Uomini la perspicacia de ' loro sublimi ingegoi ; che pa
scia forsi più fiate gli avran non fatii traboccare, ed ezian
dio errare sopra molii puòti , eć ove non gli era lecita ,
e permesso d'innolicarsi , conie ne abbiama veduto , ed
esa
300
esaminato altrove , cioè ne' loro Sistemi ael Cap. 3. Quindi
altresi gli è accaduto lo stesso al parer mio nelle loro
supposizioni , d'onde , e come si formano queste prodi
giosc Meteore ,

S. V,

Del Baleno , ossia Lampo , de' Tuoni , secondo

Descartes , e suoi seguaci .

e supponga
I Cartesiani col loro Maestro , primierament
no , che si formano sovvente molte Nuvole l ' una sopra
l' altra composte , la prima di vapori , la seconda d'esa
lazioni , la terza di vapori , e sì andate discorrendo delle
altre ; pè si è improbabile , che il calore abbia potuto in
diverse volte sollevarle dalle Viscere della Terra . Secon
dariamente succedendo questi effetti mirabili d' ordinario
pe' maggiori bollori dell' Estate , in cui l' aria gelle vici
naoze della Terra è assai scaldata dal Sole ; suppongono ,
che qualche vento dippoi sollevatosi abbia poruto spioge
sc una parte di quest' Aria calda sopra le Nuvole più al
te . Ciò supposto di leggieri spiegano queste due Meteore
prime ; cioè il Tuono , ed il Baleno , ossia Lampo , di cui
uno presso l ' altro succede, ec . l'Aria spinta dal vento
( dicon poi essi ) sopra la più alta Nuvola in un mo
mento col suo Calore condensa la deve sottilissima , che
la compone , e in facendo appressar le parti più alte alle
più basse di quella , få che codesta Nuvola tutt'intera
con gran velocità cada sopra l'altra più bassa ; senza pe
IÒ , che questa puoto s ' abbassi , e per le cagioni ordina
ceita distanza
rie , che tengono pospese le Nuvole a yaa
della Terra ; e per il Venco suppostosi dappoi sollevaro ,
che lo vieti ( Vegg. il Trattato della luce , e delle Mens
tcore di Descartes ) . Or l ' Aria , soggiunge > che è tra
quelle due Nuvole ( posea bea meglio dire per più pror
babile dalle concavità delle Nebbie ) spiace da esse sen
fugge : ma perchè quella, che è più d ' appresso all ' estre
sità delle due Nuvole ( e perche mo con tres o quar
301
tro ec, ? ) si la prima a dat luogo ; då ancor agio alli
estremità della Nuvola superiore d' abbassarsi assai più , che
nel mezzo , e di chiudere in questa guisa graa quantità
di Aria , la quale premuta segue ad uscire per un passage
gio assai angusto, ed irregolare; quindi non è meraviglia ,
che in questa guisa fuggendo faccia uo gran rumore .
Ma perche d' ordinario il Tuono si fà con grande
scoppio , secondo le supposizioni Cartesiane , convien con
cepire , che l ' esalazioni , le quali calor si chiudano trà le
due Nuvole , una delle quali cade con impeto sopra l' al
tra , sono d'ordinariamente in guisa tale premute ia certi
luoghi , che le particelle del secondo Elemento , confuse tra
0
di esse con la materia del primo , sono sforzate ad uscire ;
quindi avviene , che non puotando più l' Esalazioni in que ".
Luoghi , se non della materia del primo Elemeato vescon
lle la forma di fuoco , il quale comunicandosi in ua' istante
a tutto ciò , che vi ha di capace ad accendersi , dilata
COR
maravigliosamente l' Aria , ed aumentando a proporzione
arii la velocica , con cui si sottrae dalla pressione delle due
71CH Nuvole , invece d ' un semplice broncolío del Tuono , fà
000
udire uno strepito , che spaventosamente risplende . E per
iogen che ba fiamma , che nasce dalle esalazioni , è purissima ,
ed artissima a spingere le piccole palle del secondo Ele
teore menco , da cui è di ogn'intorno cinta ; perciò rifletceodo
li cai agli oggetti verso i nostri occhi , ci fà vedere i medesimi
peato oggetti , come se fossero illuminati dal Sole ; ed in ciò
mo per appuoto consiste , il Baleno , o Lampo , il quale può
che
essere da qoi veduto prima , che si oda il Tuono ; beache
e alle si formino insieme , oppur il Tuono preceda qualche tem ,
jatera ро il Lampo , ec. : Ora giacchè al priocipio hanno spie
za pe gato , come possa farsi il Tuono seaza il Baleao , voglio
rdina no altresì spiegare come si faccia calora questo senza di
istanzi quello . Beachè la Nuvola superiore può essere si piccola ;
c7210 , e può cadere si lentamente in so l' inferiore , che l'aria
: Meas
non cooćepisca quell' agitazione , la quale richiedesi peć
é ແ. produrre codesto strepito , l' esalazioni però possono per
pro. accidente calor essere si premute , che auotando alcuae
) SCO delle loro particelle della sola materia del primo Elemen -'s
estre
so l' acceadano in un'iscaare , e facciano il Baleao .
qual Ques
(ro
302
Questa spiegazione del Taono , e del Lampo fatto da
Cartesiani sarebbe tanto vera , quanto è ingegaosa se le
supposizioni , che fanno mercè il loro Maestro non ' fosse
to " sc.bilite sopra a un fondamento assai improbabile .
Della prima non parlo ; perché può essere , che le Nuvo
te talora si dispongano , come Essi immagio ano in qual
che parte ; come fra poco rilevaremo . Ma come mai può
credersi , che ogni volta , che tuona , per meglio dire ,
com è impossibile , che il Vento possa sollevare , e spi .
gnere l'aria scaldata dalla Terra ; e dal sole sopra le
Nuvole in quella Regione si fredda , e assai più fredda
del solito nel tempo dell' Estate ? E come l'Aria ia pas
sando per lo ' mezzo di essa , beachè caldissima > doa
avrebbe costo a raffreddarsi ? Jonoltre è come possono mai
eziandio ancora formarsi queste due meteore del Tuono
e Baleno da sol due Nubi ľuna sopra all' alera , senza
ammettervi concavità ec. ma soltaoto far il tutto deriva
te dal Vento , dall ' Aria , ed aggiuagervi , che le esala
zioni possano per accidente essere si premute , che Quotaa
do alcune lor particelle nella sola materia del primo Ele
meato si accendono , cc. come di sopra abbiamo dedorco
pe: bocca loro ? Ma di grazia ci dica il Sig. Renato De
scartes e suoi seguaci : cosa ha che fare questi vostri tre
Elemeati nell'origine , formazione delle Meteore di cui
argomentiamo ? certamente per alcuna ragione entrar non
vi debbono , e di un tal sentimento credo ne sia qua
lunque Filosofo odierno 'd' inceletto sano . Conciossiacche
noi sappiamo : che nella Fabbrica , ovvero Formazione del
vostro Mondo ( simile al nostro edificato e costruzione
spazj immagioarj da voi aomati con maggior eleganza
Spazj indefiniti . ) Sappiamo , dissi , che per costruire una
tal fabbrica Cartesio si è servico de' suoi tre Elementi
vegg. il Moodo di Renato Descartes ; e suo sistema al
Capitolo Terzo pag. 103 , ) Dalla diversa combio azione , e
dalla distribuzion differente di questi tre ' suoi Elementi
derivarono , secondo Esso Cartesio , e suoi Discepoli i
Vortici, il Sole , i Pianeti , le Stelle fisse, le Comete ec.
come amplamente si deduce nel suo sistema inserito per
Extensum acl sopra dettato Capitolo III, Ma che questi
poi
303
poi suoi tre Elementi dovesser ancor essi concorrero nelle
origine , e formazione di sì fatte prodigiose. Meteore ? I.
non mel sarei mai creduto . Ma ora passiamo ancora pet
alcuapoco per vieppiù sem prémai a nostro lume, e disias
ganoo sopra del loro improbabile Filosofare : vale a dire
come si deducano , e qual cagione assegnano nell ' Origine
delle più strepitose Meteore , ciod .

$. VI.

Della Saetta , ossia Fulmine , ovvero Folgore


secondo Cartesio .
al .

ucco come l a deducado ..IICartesiani aduaque dicono esmi


sere lo stesso il Folgore , che il Tuoto ( precise parole
pel loro Sistema espresse ) benchè questo comunemente
chiamasi folgore , quando succede, second' Essi , roriga
o fracassameo to ; perchè il Volgo crede , che allota sia
uscito dalle Nuvole do qualche Corpo duro , che chiama
la Saetta , o il Fulmioe , il quale scagliato con violenza
36
112 spezzi , ed atterri , e talor incencii gli altri corpi più du
ri . Ma doo è di vopo ricorrere a questo corpo duro la
vorato nel seno delle Nuvole per is piegate i mirabili ef
fetti del Folgore ; perchè se si riflete , che la polvere che
si acceode in an Cannone , non è punto dura , nulladi
ich
meno ha forza di spingere una palla di ferro con incredi
del
bile velocità , e talor altresì le schianta ; di leggieri ac
072 cora si scorge , che non fa mestieri di Fulmine , e Saetra
per quelle ruvide , e que' fracassamenti , che sperimeatiamo.
Ne è meraviglia, che il Folgore ferisca le Torti , e
ati le Cime de' più alti Monti , anzi che gli altri Corpi, che
pocos alzano sopra la superficie della Terra ; perchè
) sfaggendo d' ordioatio 1° esalazione di traverso dal seno
delle due Navole ( ootasi ) che le prem ano , seguendo il
i
suo corso più facilmente incontrasi nel Corpi pid alti, che
ne più bassi s benchè però può avvenire , che essendo la
Nuvola inferiore più tenue ", o più rada in qualche parte
di se stessa , per questa parte il Folgore si faccia sitada
304
all ' uscita , e direttamente venga a ferire ancora il piano :
Molto meno è da stupirsi , che il Folgore possa abbruc
ciare le vesti , ci Capelli di un Uomo , senza cagionarli
altro male , e talora impieghi tutta la sua forza contro
altre cose , che fanno maggior resistenza , rompendo , per
esempio , l' ossa senza danaeggiare la Garge ; perchè es
seado l ' esalazioni di natura diverse , può essere > che al
cune s ' assomigliano al Zolfo , e compongono una Fiam
ma assai debole , che s ' appicchj solo a corpi facili ad
accendersi ; altre all ' opposito siano assai sottili , e pene
tranti a guisa de ' Sali volatili ; quindi penetrino segza
offesa i Corpi morbidi, ed esercitano la loro violenza sol
contro i corpi più duri , spezzando l' ossa , ed il ferro ,
Egli è però altresì possibile, che la rottura dell ' Ossa
sia cagionata dal solo moto dell'Aria ( rifflettasi ) di cui
si forma lo strepito orribile del Tuono , prin cipalmente
se scoppia poco lontano ; conciossiacche se il Suono di una
gran Campana può nel Corpo d ' un uomo a lei vicino
produe cali scosse , che non possa trattenersi in piedi i
perche il fracasso del Tuono non può essere calora si ga
gliardo , che sia capace di spezzar l ' ossa seaza danno
della Carne , la quale al più può forsi comparire alquan
1 to ammaccata , perché la di lei morbidezza fa , che possa
piegarsi senza rompersi ? lo approvarei il parere de ' Sigg.
Cartesiani nella spiegazione del Folgore in alcune parti , ma
sù di ciò Lettori seguaci miei statene ben atteari sopra di
ud tal lor sistema ponderandelo meco adentro . lo appro
varei , dissi , il parere de' Sigg . Cartesiani nella spiegazione
del Folgore in alcune parti ; ma mi pare eziandio non sa
lo improbabile , ma quindi ridicolo il darsi a credere
che la sola agitazione dell' Aria da cui nasce lo strepito
del Tuono , possa spezzare l'ossa d ' uo Uomo . Molto
meno è degno del loro ingegno il paragone del suono de
upa grao Campana col rumore del Tuono ; poichè nel
wao , nè l' altro può cagionare gli effetti da essi creduti .
Io non ho difficoltà veruna , di concedergli che il suono
delle Campane spezzi l ' Aria più alta , e questa spezzi le
parti della Nuvola joferiore , e la disponga a cader in
pioggia prima , che l' esalazione si accenda ; ma che il
suo
305
$ uogo di qualunque grandissima Campana vaglia ad acrera
Yar un Uomo , chi può mai crederlo , non 'che concederlo ;
Caderà forse a terra ; perchè il suono gravissimo , e vici
nissimo della Campana offendendo il Timpano dell ' udito
più gravemeote offeode il Celabro , per la cui offesa può
rimanere stordito ; ma non già mai per l'impeto dell' Aria ,
che lo atterri . Quindi molto è meno credibile , che l' aria
spioca dall' esalazione possa fraccassar l'ossa ; mentre si leg
ge aella Storia d'Uagheria , come alla maggior parte de
miei Lettori sarà moto , che Solimano daodo udienza al
Piccolomini per sperimentare l' iArrepidezza di quel gran
Generale dell'Armi Cesaree da lui stimato , nel più bel
lo dell ' ambasciata fece dar fuoco in un medesimo tempo
a più pezzi di Cannoni disposti intorno al Padiglione del
Sultano . Tremò a quell' orribile scoppio la Terra , non
che il Padiglione , e forse anche il cuore di Solimano ; ma
non già l'animo del Piccolomini , che prosegut il suo
discorso , seoza dar segno alcuno , come se nulla fosse ac
caduto . Or qual Tuono può mai darsi più terribile più
gagliardo , e più vicino di questo ? Eppure l' impeto dell'
Aria non solo con gli ruppe le ossa , De lo fece cadera
terra , ma neppure eziandio non gli interuppe il discorso .
Passiamo dunque da queste improbabilità a ciò , che forsi
in alcune supposizioni sopra alle ipotesi di si meraviglio
se meteore , di più probabile ne dice · Gassendo , e suoi
seguaci Atomisti . Veggiamo dunque in pria , come
deducano l' originc ,

$. VII .

to Del Baleno , o Lampo , e Tuono secondo


ď. Gassendi , e suoi Atomisti .

Ecco come Gassendo sappone, sperimentandosi:co stot


Discepoli . Egli ne dice . Siccome il Baleno non parche'
sia , se con una luce lanciata , e sparsa dell ' Aria dalla
Fiamma del folgore ; cost questo non è composto se non
d' Esalazioni grosse di Zolfo , di Bitume , e di Nitra
sol.
306
sollevate nell'Aere dal Sole , e specialmcate dal calore
sotterraneo . Ora in quel momento , che la materia del
folgore si accende , e s'infiamma , si fà altresi il Lampo ;
ne di ciò abbiamo miglior idea , che quella del Cannone ,
a cui si dia fuoco di notte : tosto vedesi una chiarezza ;
che spargesi ja ogni. parte , dappoi' odesi lo strepito ,
r' ha sol questa differeaza , che la luce del Canaone è vi
sibile sol di dotte , che quella del folgore ferisce l' occhio
ancor di giorno ; oon è però meraviglia , mentre la ma..
teria del folgore si è più para , più forte , e più abbon
daate . Ora Gassendo per assegaar la cagione , che tra le
Nuvole accende questo fuoco , stima probabile , che real
mente ciò possa farsi in diverse guise , secondo la dispo
sizione , o delle Nuvole , o de' Veari, o della Materia ;
quindi crede che ciò succeda , ora stroficandosi , ed urtan
dosi una Nuvola coll' alura ; ia quella guisa , che due pies
tre o due Caone iodiane stropicciandosi l' coa coll'altra
dagno fuoco : ora perchè l' Esalazione calda , e secca rac
chiusa dalla massa deosa delle Nuvole , che l' attoroiado ;
essendo diversamecare premuta , ed agitata , al fin s' accen -
de , e dilatandosi , compe la Nuvola dove più debole la
ricrova : ora perché la materia facilissima ad infiammarsi
per esser premuta da ogai lato dal freddo , che la circona
da , da sè stessa s'acceade. Cosi egli vicae ad abbracciare
le opioioai de' Filosofi ancor aatichi .
Circa al Tuono poi , dice egli , certo é , che appa
rentemente akro non è , che un colpo impresso gagliar
damente pell'Aria dal fuoco uscito con impeto , e vio
lenza o dalla Nuvola , o dal Folgore , che in arrivando
all' Orecchio fieramente lo scuore , fà questa specie di
suono assai grande , che tanto è più gagliardo , e pene
trante , quanto è più d'appresso la Nuvola , da cui è usci
to il fuoco . Ciò per ora con può meglio spiegarsi , che
colla similitudine del Candone ;i imperocchè la velocità
tapidità del Nitro , che al seatir del calore scoppia aellº
uscir dal Cappone , ella è la medesima ancor nell' Aria ,
e nella Nuvola , in cui erano iofiaiti grani dello stesso ai
tro ; or questi io percuoteodo , e ripercuoteado l' Aria col
SUO scoppio , cagionano diversi piccoli suoni particolari ,
che
307
che formano un suono totale gagliardissimo, e violeatissi
mo . Ben è vero , che siccome il Baleno si può formare in
più maniere ; cosi lo stesso deve dirsi del Tuono , atteso che
l'uno , e l'altro si fanno nel medesimo tempo , e dalle
medesime cagioai ; quindi il Tuono si può fare ancora , o
per qualche rotolamento dell ' Aria , o dell' Esalazione rac
chiusa del seno delle Nuvole , in quella guisa , che si få
rotolar qualche cosa ia una Botte ; il che cagiona certo
Broarolamcoco , o voa specie di mugghiameoto roco , ugua
le , e coatingo , o per lo spezzarsi di qualche Nuvola , co
me avviene allo schiantarsi per forza d'una Vessica ben
gonfia di veato si stroppiccino , ed urtino l' una coll' al
tra ; o per l'estinzione del fuoco del Folgore , che in
uscendo da una Nuvola , cada in un'altrą acquosa , in
quella guisa , che si getta un ferro iofocato nell' Acqua ,
o pure finalmente per l'accendersi dupa Nuvola arida di
soperchio , che strepita come un ramo d'alloro , che get
tasi del fuoco . Iodi soggiunge la ragione , perchè talora
odasi ua tuono appresso l'altro , ed è , o 'perchè nelle Nus
vole si spezzano più folgori un presso l'algro , o pure
per le diverse riflessioni fatte dal Thono de' Mooti , negli
edifici , ed altri luoghi ineguali , come noi sovvente speri
meociamo nel tiro di un solo , o più Caonoai. Trà taga
te cagioni del Baleno , o Lampo , e del Tuono assegnate
da Gassendo , a me pare , che aiuna sia più probabile ,
che hanno addotto gli Cartesiani , e dalla di più : tuttavia
sentiamolo come si esprimi l'origine cc .

$. VIII .

Della Saetta , o Fulmine , ovvero Folgore


secondo Gassendi .

Danque
eaque Gassendo suppone qota aniversalmente la Com
posizione della Polvere per paso degl' Archibugj, e de
Cannoni. Questa si è una mistura di Zolfo , di Nitro ,
e di Carbone ; il Zolfo yi si mette , perché Ella facilmen .
te s' acceаdi ; il Nitro ', perchè col suo moto dilatativo
dia
308
dia campo a tutta la massa di preader fuoco , e più dilati
la fiamma, il Carbone , perché ritardi alquanto l'opera
zione del Nitro . Ciò supposto ; dice poi Egli , perche non
possiamo noi ragionevolmeate credere che la materia ,
che compone nelle Nuvole i Folgori , sia la medesima ,
che quella della nostra Polvere ? Che la vi sia Zolfo ia
graa copia , non può negarsi ; primierameare perchè io
ogai parte della Terra v ha qualche miniera di Zolfo , e
principalmente nelle Montague , sopra le quali d' ordinario
s ingenera il Folgore ; secondariameate perchè ovunque ca
de , sempre lascia un' incolerabile fetore di quel minerale .
La rapidità altresì , e la violeoza del fuoco del Folgore
e quel grande strepito', che noi chiamiamo Tuono , sono se
gai evidenti degli Corpicelli , o spiriti del Nitro , che la
si trovano in abbondanza . Finalmente il Colpo acre , e
penetrantes e la sottigliezza meravigliosa del folgore , mos
strano , che vi sia ancora molti Spiriti di Vitriolo , e for..
si ancora di Sale Ammoniaco , con qualche miscara di
Mercurio ordinario ; mentre questi sughi minerali possono
di leggieri esalare dalle Montagne , che quasi tutte
hanno graviđo il seno e mirabilmeate giovano alla ve
locità , e violeoza della fiamma ,
Fatra duoque , com ' Ei si esprime , ragionevolmente la
sopposizione che di questa materia s ' ingeneri il Folgore ,
possiamo dire' ( così dice a suoi Discepoli nel suo Sistema
delle Meteore cc. ) possiamo dire che questa sollevata co
vapori della Nuvola alla seconda Regione dell ' Aere , co
me chiusa ael seno della stessa Nuvola , e perchè il fred .
do di quel luogo ristriøge , é condensa la Navola ; quella
materia altresì si stringe e più šunisce; or mentre i
corpicelli, o Spiriti del Vitriolo , e del Nitro' , si mischia
no con quelli del Zolfo , la di cui inistara sola con que .
gli del Vitriolo è capace d' ingenerar calore , come si spe
rimenta , indi avviene , che il Zolfo commincia a poco a
poco a scaldarsi : il Nitró seateado il calore si muove ' eď
agita quả , e lå ; e crescendo sieppiù la sua agitazione ,
più ancora il calore aumenta . E perché il corpo della
Nurola , che è acquosó , circoada in guisa tale la materia ,
che le vieta l' Uscita', questa essendo catra mossa , ed agis
309
tata , e sforzata a girare , a guisa di Turbine , e in que
sto giro tra endo seco una parte della Nuvola , si veste , con
me d ' una specie di crosta , e si fà quasi goa palla , che
gira . Accresciuto, e divenuto grandissimo il Calore per que
$co medesimo girare tutta la materia prende fuoco ; è com
pendo la sua crosta nella parte più debole , esce con im
peto straordinario , e diviea quel fuoco , che chiamasi Fol
gore . Ciò , che abbiam detto ( comprov ' Egli ) d'un so
to , e semplice Folgore , si può dir di molt' altri , che si
formano nell'ampiezza d'una Nuvola , perché la materia
non è unita tutta ja un sol laogo , mà è sparsa quà , e là ;
quindi possono quà , e la formarsi diverse palle, e da
una medesima Nuvola uscir più Folgori , l'uno da un luo
go , e l'altro da un altro : uno a un'ora , e l'altro po
co tempo appresso , secondo che la materia ammassata in
palle , è proota , e disposta ad accendersi . Possono ancos
di formarsi alcune di coreste palle , secondo le loro supposizioni ,
20 l'una vicio ' all' altra ia cal guisa , che una faccia girare l'
aloca , e di molte si formi una palla tocale , che si incro
sti , e si spezzi ; il che sia poi la cagione , per la quale
si odano molti cuoni , e si vedono molci Baleni l'uno ap
presso l'alto in un medesimo luogo ; perchè o le palle
particolari sono ugualmente pronte ad accendersi , o le
prime , che pigliano fuoco comunicano di leggieri la loro
CO fiamma a quelle, che lor son d'appresso . Ciò reade as
CO sai verisimile, che il Folgore, o il di lui fuoco non scea
da dalle Nuvole sino in Terra , come volgarmente si sup
edi
lle pone , e si crede a far quegli effetti maravigliosi , che noi
veggia mo : ma che solo alcune di quelle palle di Nuvole
ei
ipo gravide della materia del Folgore spinte dal fuoco di qualch
altra scendano , e il loro fuoco non si fà vedere , se non goan.
06 do accese dal moto si spezzano , è fanno attualmente i lo
so effecti : perchè come è mai credibile , che una fiamma si
teque , e facile a suaoire , possa essere lanciara , e directa
21 in guisa , che traversando si lungo spazio d'aria libera >
lal si mantenga unita , e conservi la violenza , e ſ impeto a
ļali effetti aeccessario ? E' vero , che de Cannoni la fiam
ma è spinta con forza , e rapidità incredibile , mentre è
racchiusa trà i lati della canna ; ma non si costo giunge
alla
2
310
alla libertà dell' Aria , che in un momento suauisce . Non
nega , che molti Fulgori si spezziao a mezz' aria :
il loro effecto è solo ' di scuoter l' aria medesima . Quelli
poi , che crepano vicino a terra , sono veramente quelli
che feriscano le Montagne , gli Arbori , gli Edificj , gl ' Ani .
mali , e che sono per conseguenza da temersi .
Io non nego , aazi confesso , che in alcune dalle loro
garrare , e da noi esaminare supposizoni de' Signori Gas ,
sendisti , alcune ve'a ha delle probabili , di più di quel
le adotte de Sigaori Cartesiani , come abbiamo rilevato ,
e rilevaremo, ove fra poco esporremo il nostro Sistem a
sopra all' origine delle Meteore in confronto dei su due
riferici di si decantate Scuole tenute oggigiorao in pregio ,
€ quiodi dedurremo , come Essi insigai Autori abbiano
ommesso di non esamioare forsi la più adequata origine
di si prodigiose Meteore , considerandosi bene adentro al
le concavità , che si formano nelle Nebbie , simili per ap
punto a quelle , che abbiamo veduto , e discusso sopra
Delle viscere della Terra con aostro piacere , e lume. E
queste coacavità le une sociterranee , le altre Aeree , amca .
due contengano , e sono ripiene di una stessa materia com
bustibile : Quindi per conseguenza ambedue 'soggette , ?
pronte di quando in quando a tramandare , li medesimi
terribili , e funesti effetti, che si dell' yae , e dell ' altre
SOVVeAte esperimeotiamo per le prime pe'. Terremuoti ,
per le seconde pe' folgori . Ma scaza più dilungarsi espo
aiamo il nostro Sistema .

3. IX ,

Del Baleno , ossia Lampo , e del Tuono .

Ora secondo il luogo ove siamo , noi con tutte le plé


possibili accuratezze procuraremo, o Lettori , di indagare
per quanto ci sarà permesso le più probabili ( e forsi
osarei dire alle più veridiche , se dir si puore ) origiai ,
e cause di tanti varj effetti, che producono sì meraviglio
se Meteore . Esaminate le porgeremo sotto degli occhi del
gran
311
gran corpo del Pubblico, acció Egli scielghesi, e si appi
gli a quel Sistema , che gli sembrarà lo reodi più pago
Lapade ja tal goisa , a ciascuno però intelligibile , dareme
principio alle nostre dichiarazioni .
Conciossiacche quella Esalazione , la quale dal calore,
e forza del Sole , e delle Stelle , come' di sopra manife
stai levarsi da terra co vapori , dopo che ella poscia è
pervenuta alla seconda regione dell' Aria , si divide : im
perocchè la parte più sottile di essa , se ne passa ja su ,
lasciando le Nuvole ( or si richiede atcenzione sopra di
ciò hanno ommesso i suindicari Filosofi sul più esen
ziale ) : e la parte grassa , e greve si rimane chiusa
oella Nebbia , ed essendo poi circondata dalla ' freddezza
di quella , s' voisce in se stessa per Antiparissasi , ed in
questo modo ' unica , e facra forte rompe , e fraccassa la
Nebbia , é fraccassandola , suona , e cocal suono si è quel
lo di cui ora vi ragiono . Quindi mi spiegarò ancor più
in chiaro ; dicendo a quelli , che aosiosi bramássero di
sapere , che cosa è Tuono , sappiano non esset alcro , se
noa un suono di Nebbia rocca , e fracassata , cagionato
da Esalazione calda , e secca , che vi è rinchiusa : Iator
no alla quale difinizione è da notarsi , che la causa for
male è il suono , la Materiale a' è la Nebbia ; l' efficien
te si è l ' Esalazione . Quindi per chi non potessero coll
intelletto " comprendere , come si generi il Tuogo , e ne
volessero alcun chiaro Esempio : potrà esser certo , che si
genera nell'istesso modo , che si fa'il suono ne' legai
del fuoco . Vaglia il vero : siccome l ' esalazione , la qua
le è chiusa ne' legai , uscendo fuora con violenza s ' in
fiamma , rompe i legni , é fa quel suono ; così l'esala
zione chiusa nella Nebbia , uscendo similmente con vio
lenza fuori , rompe la Nebbia , e fa il suono . Ora poi
son differenti tra loro i Tuoni , secondo è differente la
Nebbia , e l' Esalazione . Poichè la nebbia suole essere
alcuna volta piccola', ed alcuda volta grande , e quicdi
alcuna volta cara , ed alcua alera volta densa : e similmea.
te alcuna volta è spessa e continua ; ed alcun ' altra vol
ta ha molie concavità . Perchè le Nebbie hanno le cavei.
ne a guisa della Terra . E parimenti dell' Esalazioni di
CO
312
covi, che sogliono Elle essere alcuna volta molte , ed alcoaa .
volta poche , ad alcun' alıra voica grasse , o race . E
quando avviene , che l' Esalazione sia molca , e che molta
Ĉdeasa sia la Nebbia ; allora se la Esalazione non rom
pe i lati della Nebbia , si fa il Tuono greve , e quasi
sordo , Perciocchè si fa nelle Caverne , e secondo , che le
dette caverae soo piccole , o grandi , così è piccolo , o
graode il Tuono . Ma quando l ' Esalazione compe , e frac
cassa i lati della Nebbia ; allora se cal fracassamento è
tutto in un colpo , o istante , si fa il Tuono con impe
to grandissimo. Ma se fosse a parte a parte , si fa il
Tuono con strepito , e romore molto . E se apviene , chę
l' esalazione sia piccola , e che non fracassi i lati della
Nebbia per esser densa ; si fa il Tuono simile allo stri
do del Ferro infocato , quaodo si estingue entro dell'
Acqua ; Quindi il Tuono si può fare ancora , o per qual
che rotolamento dell' Aria , o dell ' Esalazione racchiusa
nel seno delle Nebbie , da cui formarsi poscia le pesanti
Nubi , ia quella guisa , che si fa cocolare qualche cosa
entio in una Botte ; il che cagiona cerco brontolamento ,
o uga specie di magghiameato coco , eguale ; e contingo
come sorvence si sperimenta . Dra da qui può anscere ,
che non ogni Esalazione facci il Tuono : perchè quaodo è
molta poca , non può oè rompere , oè ferire . Ma perché
il più delle volte innanzi il Tuono , suol vedersi il Lam
po ; quiadi çi renderà necessario di dedurae ancora l'ori
gine , e la causa , d'oade , e come si formi il Baleno >
o Lampo .
E lasciando noi le varie opinioni di moici , dico , che
il lampo non è altro , che Esalazione calda , e secca , mis
chiata colle Navole , la quale cacciata , e ripercossa dalla
freddezza della Nebbia , per la velocità del movimeaco'sgo
s' infiamma . Dove appare chiaramente l' esalazione esser
causa materiale , e la velocità esser causa effetriee : e . si
gencra in questo modo . Allorquando l'esalazione coi va
pori asccode ia su , come si è detto di sopra , la parte
sottile lasciando le Nubi, se ne passa alla terza Regione
dell' Aria , e all'elemeato del Fuoco , la parte grossa rin
mane inviluppata , e rinchiusa della Nebbia : Laonde es
sens
313
sendo circondata dalla freddezza di quella , si raccoglie in
se stessa , e s' unisce : e per tal yoione s'accresce la sua
freddezza , e siccità , e fassi deosa , di modo che ricerca
luogo più ampio , e graade . E per questo rompendo i
lati della Nebbia con il fracasso , fà il tuogo , e con 1
io fiammazione , la quale fuggendo , acquista , fà il Lampo .
Laonde coachiudesi , o Lettori , che la materia del Tuo-,
no , e del Baleno , o Lampo sia yaa medesima causa , ed
origine . Riserbomi però il far vedere , e concepire , che
il Tuono alcuna volta si possa fare sçoza il Lampo ,
parimeati il Lampo senza il Tuono Imperocchè quanda
l' Esalazione esce fuori della Nebbia , rompendo , é fracasa
sando fuori anche , per la sua velocità s'infiamma , allora
si fà il Tuono con il Lampo . Ma quando l ' esalazione stà
sinchiusa dentro la Nebbia , e non esce altrimeasi fuora ,
ma deatro se medesima rompe alcuna parte della Nebbia ,
e deatro ancora s' estingue : allora si fà il Tuono senza
Lampo . E quindi per il contrario , quando l ' esalazione
53 non stà ristretta entro della Nebbia ; ma ripercossa dalla
freddezza di quella , fugge , e per la velocità del fuggire a
10 sjafiamma , è s' acceade , ed ecco che si fà il Lampo scae
EB za il Tuono , Ma qui mi si dirà forsi da più di uno de
mici Lettori , che da questo mio ragionar dimostrativo , si
CUK raccoglie , e deduce , che prima si fa il romore con il fraa
20 casso della Nebbia , e poi per l'accendimeaio dell' esala ,
of " zione, il quale si fà fuori della Nebbia , e per la veloci
10 , ià del suo fuggire si fà il Lampo : ma che vuol dunque
dire , che il Lampo si vede in pria , che s'odi , ovvero
innanzi il Tuono ? Rispoado , e primieramente dico , che
mis ciò avviene , perchè il vedere previene l' udito ; e secon
dariamente , che è bensi vero , che prima si fà il Tuong ,
SH e dopo si fà il Lampo . Ma se'a poi sembra il çomçrario ,
essen si è , perché il veder si fà subito , e l'udire richiede qual
es che spazio di tempo . E per questo esseodo il Lampo og.
getto degli Ocshi , e il suono oggetto delle orecchie, non
deve essere meraviglia , se prima si vegga il Lampo , che
ode s'intenda il Tuono . E acciocchè meglio tutti mi intenda
ric Do , ecco , che ia breve vel dichiaro spiegandomi . Daa
que a fare il suono qual è vero oggetto dell' udire , si
314
richiedono tre cose . La prima è la cosa che percuote , la
seconda è la cosa , che è percossa ; e la terza è il mezzo ,
cioè l' Aria ' . Perciocchè mai non arrivarebb : suono alle
Orecchie , se l' Aria , la qual si trova in mezzo della Cosa
percossa , e percuote , non ricevesse prima il suono , e poi
di passo in passo porgendolo , non lo conducesse all' Orec
chio : il che non si può far seaza alcun spazio di tempo . Ma
per far il vedere ? Aloro non si richiede se aon che l'og
getto dritramente, e dirimpetto si macca ina anzi agli oc
chi per farne in ua subito , e istante la veduta . Allorché
poi si vede alle volte , anzi souveate lampeggiare senza
tuono il tempo dell' Estate , e Autunno ancora gella notre
serena , questo accade , quando la Nebbia per la sua ra
rità , e sottigliezza dà luogo all' Esalazione , che esca sen
za strepico alcano , ma sols' acceаdi, e infiammi. E que
sti lampi notturni facti in qualsivoglia tempo , e luogo
significano acqua , e veoto : ho voluto favellarvi anche sa
questi , perché siate a portata di apprendere a vostro la
me per sapere il più escoziale sù il tacto , ' che all' Uomo
non sol dorco , ma ragionevole ae fà d'uopo . Ora passa
remo all' origine , cause , ed effetti secondo il nostro quo
vo Sistema nella spiegazione .

5. X.

Delle Saette , ossian Fulmini , ovvero Folgori ,

A vregracebè, Lettori , spesse volte suonando , So


gliano cadere da questo grado Saette ( come si peosaco
siano dal basso Volgo ), siccome molte fi ate , quando era
vamo in Terra Spectatori , vedute abbiamo '. Dunque non
Saetre , ne Fulmioi, ma Folgori il chiamaremo , poiché in
sostanza egli è vero Folgore . E però sopra di questo qui
dirò le cose più degne d' esser sapure . E ' dunque il Fol
gore un' Esalazione calda , e seccà composto , e formato in
un Globo , o più Globi entro le Nebbie di marerie sulfa
tee , nitrose , terrestri, ec.; e quindi poi tramandata foora
della Nebbia con violenza , impero , ed incendio graodis
simo . Dove non fà di mestieri di dirri delle Cause , poi.
che
315
1 chè sono quelle medesime , che fanno , e formano i Lama
pi , e Tuooi . Ma farà bensì d' uopo , che io dịca , che
non ogni Folgore cadi in terra : perchè l' esalazione alcuna
volta è tanto poca , e sottile , che ionaazi a arrivi
giuaga in içra , si risolve : è , che quella solameote vi are
? siva , la quale è grassa , e per la sua grassezza tarda a si
solversi , Quivi dovrei dirvi della Pietra del Folgore , che
chiamasi dal Volgo d' ordinario il Dardo , la Saetra , o
il Fulmine , che si crede volgarmente scoccato dalla Neb
bia ; • Nube . Ma che dirvi dovrei ? Ecco come sarò a
spiegarmi , esponeodovi il mio sentimearo .
Certo è , che le Ésalazioni , o la materia del Folgore
1 racchiusa nella Nebbia può in qualche maniera conden
sarsi : cuttavia non sembra verisimile , che quando s'ac
ceađe , si condensi , anzichè disperdersi , e se in qualche
Galleria de' Principi , Musei , o Uoiversità si mostran al
0 cune di queste Pietre, dobbiamo piuttosto credere , ch'ella
MC sia stata laaciara da qualche Monte vicino per la forza
di qualche sotterranea infiammazione , che avrà fatta
Sa.
uscire con violeaza , come si sperimenta quotidianamcoce
il simile dalle bocche di tanti Vulcani . Soggiuogo però
per uniformarsi sulle generazioni , ed effetti del Folgore ,
e dico > che forsi non è tanto improbabile , quanto si cre
de , che talora possa ingenerarsi nelle debbie , o ouvole
qualche .corpo ducissimo capace di fare quegli effetti , che
solo si attribuiscono ai Globi di fuoco del Folgore , fora
matosi in qualche parte della Nebbia ; perchè certo é ,
che dell' Aria , oltre i Sali volatili , e l'esalazioni del
Zolfo e del Nitro , vi si ritrovino aacora esalazioni più
serrestri , quali per l' appunto sono quelle , che veggonsi
deposte dall'acqua piovana ne' Vasi , e si condensano in
guisa di faogo . Or l'esperienza dimostra , che dando
fuoco ad un composto di uoa certa quaacità di Zolfo , di
Nicro , e di questo fango già secco se ne forma in bre
vissimo tempo uoa Pietra ben dura : perchè dunque nou
possiamo credere , che ciò talora succeda nelle Nebbie
Nuvole nell' acceodersi l ' esalazioni : Laonde concedendosi ,
che qui in Aria si possi generar la Pietra" , non sarebbe a
mio giudizio errore . Perchè , siccome ac' Reni degli Uo
mi
316
mini , quando é umor grasso , e viscoso , vi si genera
la pietra , risolveadasi la parte sottile , e rimanendo la
grossa : cosi ancora oell' Aria quaado vi è esálazione cțas
sa , adysta , e , viscosa , risolveodosi la parte sottile , è ri
manendo la grossa , si può la pietra generare. Ma ood
per questo voglio , che si abbia d inçcadere e tenere
che ogoi Folgore , ossia poi Saetta , Dardo , o Fulmine
come chiamar si vogliono , sia Pietra , no , ma solamente
quella , che nasce da esalazione viscosa , adusta , e grassa ;
perche de seguirebbe, che ogni Folgore , o Saetta , o Ful
mine impiagasse : il che tali effetti non si vedono · Quin
di, secondo il mio pensar Filosofico , e Fisico , dico 3 che
la natura del Folgore si distingue in tre sorti , cioè : Fol
gore , che oscura , e jadące tenebre : Folgore , che squar
cia , frange, atterra , ed uccide; e Folgore, che arvampa ,
abbruccia , ed inceadia . E questa differenza nasee dalļa
loto materia : perchè se il Folgore ba più caldezza , che
impero , altera solamente la superficie della Cosa , dove
cade senza offeader di dentro"; poichè senza impero non
può penetrarvi. Onde son dere esser meraviglia se alcuga
yolca il Folgore abbruçcia i peli solamente seoza offesa del
la carnę . E allorquando la materia del Folgore è molto
grassa , ed impetuosa ; e la cosa or' esso cade é dura : la
fraoge tatra in minutissime parti. Ma quando è dell ' impe
to , e nella caldezza uguale , allora oca solo altera , ma
occide, e impiaga i corpi, dove scende . E perché varj sa
po gli Effetti , che i Folgori, Lampi , ec , ne cagionano ,
discendiamo alla narrativa descrizione su di essi .
Ed ecco , o Lettori amarissimi, come si può facil -
mente incendersi , come si facciano tacti effetti mirabili de*
Folgori ; Prime. Perchè siccome la forza , e l'impeto del
scuote , e lo
la polvere , che s'accende in un Cannoae , lo
fà tinculcare, e spinge la palla con tanta violenza , che spez
za , rovescia , ed atterra ciò , che si oppone al suo passage
gio : così allorchè il Folgore prende fuoco , e si schianta ,
spezza , e roverscia , ed ammazza ciò , che incontra , få
tutte quelle roviae terribili , e prodigiose , che veggiamo .
Secondo , si ammira ordinariameare come un fuoco , che
piede dalle Nebbie , o Nobi ( cioè Folgore ) , ed catra ia
una
317
toa Casa ; o per la finestia , o per altra apercora da lui
fatra , rompendo il tetto salti quà , e lå , penetri quella sofa
il ficca , trapassi quella Volta , stacchi' le pietre di quella
2 Muraglia , sceada in altro luogo per uga scala , s ' interni
nelle Case vicine , e faccia altri fracàssi , ed altre covine
Ma sappiasi, che allor non è un solo , è semplice Folgo
se , che partorisca tanti dagoi io luoghi si diversi ; ma
ing beasi un Folgore gravido d' altri Folgori , alcuni de' qua
en! li si separado ', e si spezzanó ia on luoğo , altri in un alia
$3: tro ; a guisa di una Bomba , carica di Granate , che dall'
Fas impeto soa portate quà , e la , lasciando dove toccano ,
funesti segoi del loro fuoco . Terzo . Che poi alcuoi toc
chigo certe cose senza grave loi dajgo , ciò avviene , pero
chè i Globi sogo crepati alquanto lontani da Esse , e la
forza della Fiamma , dopo aver scoccato dalle caverne

1p3 nelle Nebbie , o Aria da questa spiata erasi di già 'ia


debolita , quando è arrivata alla cosa toccata . Dissi la
Fiamma , ol Aria , perché quando in qualche cosa appa
dor: re segno di fuoco , egli è evidente , che è stata toccaca
dalla Fiamma į ma quando si trovano Aoimali , ed' aq
keine che Uomioi morti seaza ferità ; o vestigia atcuoa di ab
ude brucciamenco , può essere , che la violenza dell' Aria, spin
ta inimediatamcace dalla fiamma , voita al fetore', chie por
27 ia secó , abbia vietato a quell ' Animale , e a quelli Uomo
il respiro , é in breve tempo l'abbia soffocato . Quarto .
ju
Quindi poi la fiamma de" Folgori, puç essere si pura , si
cenue , è sottile , che penetri facilmente ne' corpi , c feris
j
ca le parti interoe , che sodo tenere , e delicare , senz' of
fesa delle esterne ; come , per esempio , che la Fiamma del
db Folgore consumi il. Vioo seaza danno della Botte : chie - con
sümi la spada scoza guastar il fodero che squagli oro ,
e l'argento senza abbrucciar la borsa : che uccida un ' Em
brioge seaza male alcuno della Madre ; e cénto più altri
prodigiosi effetti", che lascio per non dilungarmi . Final
iñencé il quinto si d , che tutte le cose coccate dal Folgore
diventano venenose , laonde cbi mangia qualche cosa fül
inioaca , o muore subito , o diventa pazzo : ed in contra .'
rio roccando it Folgore cose veleaose te spoglia dal pro
prio velcao , e le fanno diventar salubri , siccome delle

5
318
Loc , e delle altre , se c'è veduce l'esperienze . Or eccovi
dunque formato il mio Sistema sopra le Meteore più me
ravigliose Aeree , voi ben pooderato , ed esamioato in con
fronto dei sa due acceonati di sì decantari Autori ,, vi asa
terrete a quel , che più vi appaghi ad uniformarsi , o's' ac
costi al più veritiero. Meatre intanto parteado da questo
grado , se ne saliremo al quarto Grado ossia Atmosfera per
dedurae in essa alcuai altri prodigiosi effetti

D. XI .

Della Suprema Regione dell'Aria , ossia


Atmosfera 'ovvero Sfera del Fuoco ,

O. ta questo ia cui siam giunti a posarvi il piede' , si


il quarto Grado della suprema Region dell ' Aria , ossia
Sfera del Fuoco , cioè Atmosfera , e si domanda Elemento
del Fuoco , ed è parimenti taaro più grande dell' Aria ,
quanto dicemmo l' Aria esset maggiore dell' Acqua , .cl
Acqua maggiore della Terra . E ' stata comunissima opi
njode de Filosofi antichi , Don che aacor di non pochi
moderoi, ed è tutt'ora del rolgo , che il fuoco risieda
del concavo del cielo della Luoa , come ia propria Sfera a
Il fuoco se dovessimo credere a Cartesiaai , Don è aloco
che una quaatità grandissima di piccole parti terrestri
assai massiccie, le quali sono ia uga gagliardissima agi.
tazione ; perchè adotando aella sola materia del loro pria
mo elemeato , di cui seguono la rapidità . Oi queste parti
diconsi calde ; perchè ia goi cagiocano il sentimeato del
calore : sono ancor luminose ( mà ci dicao dove ) : per
che spiagono in giro ( eccoci ai suoi soliti abbagli il vo
ler formar il tutto solamente coi tre loro Elemcaci ) le
piccole palle del secondo Elemeoto '. Quindi se poi diam
fede agl' Atomisti col loro Gasseodi , il fuoco è goa mols
titudine d' atomi detti da Essi calorifici, che dotati di una
tal figura , e posti io libertà , fanno sforzo , spezzano , e
percuotono gli altri Corpi , e procurano di dissolverli . Que
si per Essi , e con altre ragioni, è la Natura del Fuoco .
Ma
319
1
Ma noi qui nella propria Sfera all' opposto lo riconosce
remo un vero , e reale Elemento distinto degli Alori trè ,
di cui abbiamo a suo luogo esposto la Natura , e le sue
Proprietà . Ora siccome abbiamo discorso , e dimostrato
dell Aria , dell ' Acqua , e della Terra , considerati come
misti , in cui principalmente silucano le loro qualità : co
si fà d'uopo , che tratriamo ancos del Fuoco , cercando
primieramente qual sia il suo proprio luogo .
Quindi or dunque ooi al prescate ove siamo , assegaare
mo il principal luogo , ove risiede il Fuoco : cioè nella sua
propria Sfera Elemcarale ( beachè poscia io progresso lo
vedremo risiedere , e ritrovarsi oyuoque ) ; questa Sfera si
è dunque quella del Fuoco di sopra a quella dell' Aria ;
il quale si è della medesima natura di quella , che noi o
periamo , e serviamo , cioè caldo , e secco . 'Ora ecco
com era falso il credere , che egli nella sua propria sfera
dovea rispleodere a guisa del Fuoco terrestre : ma si vede
300 già , che con rispleode , nè campoco riluce . Primieramente
11, non arde y , doa rispleade , od iamiaima parte siluce 'per
el l' ordine costituitogli dalla infioita · Provvidenza ; , impetoc
ppi chè se egli ardesse , e risplendesse , impedirebbe la lace
al Sole , alla Luna , e alle altre Stelle , e non mai sarebbe
notte , poichè la notte non di altronde oasce, se non che
. eziandio dall'ombra della Terra . Secondariameote non ris
ITO lace ; poichè qal manifestamente conosciamo, e comprovar
possiamo , il quale presupponcada aoi , che lo splendore
dell' Elemento del Fuoco , siccome il congelarsi dell'. Ele
mento dell' Acqua ; tagionevolmente inferir, potremo , che
siccome. l' acqua non può congelarsi nel suo proprio , &
Datural laogo ; ma di fuora , e mescolata con alcuna parte
opaca terrestre , come oe' ghiacci, e in altri geli si vede :
y così ancora il fuoco non può sispleadere nel suo Datural
luogo , ma di fuori , e mischiare con qualche materia ter
restre , come si vede oel fuoco materiale . Finalmeare noi
ole vediamo , che sempre la fiamma ascende ; se danque di
ciam la Terra più grave . dell'acqua', perchè quella vå
1 sempre al fondo di questa , e l' Aria più leggiera dellº
f acqua , perchè quella ristretta in Bolle esce da questa ,
dovrà dirsi il fuoco ancora più leggier dell' aria , perchè
sem
320
Sem premai si porta sa alto nella fiamma . Di più se not
vedessimo portarsi cutri i Fiumi nel lor corso verso una •
sol parte , benchè il Mare ci fosse toralmente ignoto : oul
ladimcao probabilmente diremmo , che l' acque scorrono
al luogo lor dovuto ; se dunque veggiam sempre tutte le
fiamme salir al Cielo , perchè non dovrà dirsi , che sopra
l' aria il fuoco ha la sua Sfera ? Questo Elemento dunque
si è il più ampio , bello , forte , e acuto di catti gli al
tri ; invisibile nella propria Sfera s istabile in ogoi luogo
( arteozione ) , perchè ia ogni luogo si ritrova , dimora ,
ed esiste questo fuoco Elementale , oltre alla propria Sfe
ra , risiede nell' Aria , Dell ' Acqua , nella superficie , e con
cavità della Terra , in ogni pianta , e in ogai corpo , co
me le espericoze lo rende ionegabile ; ed ha più di for
ma , che di materia , e siccome chi non sapesse esservi
detta Sfera , come molti haqoo affermato , ancorchè Filo.
sofi non esservi , nè tampoco non se lo immaginarebbero ,
se con il giudizio dell' Jotelletto non concorressero agli
effetti di patura ; imperocchè se tutte le cose rendono al
proprio fine , onde , siccome noi vediamo le cose gravi
discendere , ed aceostarsi al centro , e le leggieri asceade
se all' alco ; cosi il nostro fuoco salendo sempre in su »
non dandoli moro infinito , fù ragione , anzi necessità , che
sopra l' aria avesse una sedia stabile , ove'aspirasse 3
quindi giuntovi , si fermasse , né vi producesse altro effer
to , che dividere i Pianeti dagli Elemeati, onde come niQ
10 , e 'confine delle Parti Elemeatali , e Celesti , ivi si ri
posasse i Ora questo Elemento si è il più lontano , come
noi vediamo dagli altri Elementi , e la sua Sfera si è pu
xe la maggiore dei detti Elemcati; la cai grandezza per
circuito è centoseccantacinque mila treceacottaata miglia :
s' intendono Italiane . La sua larghezza è trentottomila
settecento miglia . E per essere oltre a quella dell' Aria ,
come abbiam dedto : si è lontana dalla Terra quindicimi
la , e ottocento miglia . Tal misura e proporzione bea
se gli coaveniva , non sol per corrispondere in proporzio
De alle altre Sfere : ma sì ancora eziandio con proporzio
dato rivolgimento si raggirasse d ' intorno all' Aria . E
quiadi , abbeachè la detta Sfera del Fuoco sia cotanto da
noi
321
odi lontana , Egli è però dappertorio , come poch' aozi
ma ho dimostrato . E dirò a que' Filosofi oppugoatori di non
ammettere una tal $ fera s' inganpano : di quali materie
duoque , secondo Essi , sarà stato ordinato dalla Natura
a riempiere quei grao spazj uniti trà l' Aria , o vogliam
dire dall ' Etere al Ciel Lugare ? chi ben considera ,
e si lascia guidare puramente dalla ragione , rimarrà di
leggieri persuaso , se non convinto , di questa verirà . Pris
mierameote è certo , che posto quest ' ordine della Terra ,
dell ' Acqua , e dell' Aria , non può collocarsi il Fuoco , se
000 sopra l'Aria , cioè nella sua propria Sfera , e da essa
spargersi ovunque per generar quegli effetti sotterranei , e
CO aerei, che abbiam dedotto . Danque mi si dirà da taluno ,
essendo il Fuoco oltre alla sua propria Sfera , ove risie
de , ancor nell' Aria , nell' Acqua , ne' Corpi , Pietre focaje ,
20. Piance in Terra , e nella loro superficie , e delle sue con
caviià fio ael di lei più cupo centro : per consegucoza dix
mi si potrà , si è lo stesso il Fuoco Elementale , eil Fuoco
dell' Inferno ? E perchè no : sia quello , 0 DÒ Fuoco Ele
mentale , l'uno , l'altro è un medesimo Fuoco , e l'uo
des no , e l ' altro ha la medesima sostanza , forza , benchè
sus sempremai senza materia . Cosi mirabilmente fan di se
pompa in questo Fuoco , e la Giustizia , e la boarà Din
viņa : mentre a ciò , che serve a quella d'Istrumento pes
puoire i meritevoli , è convertito da questo in comodo ,
ed utilità di tutta la natura . Nė pare convenerole ad una
somma pietà , che questo Foco sia stato creato , ed ordi
oato solo al castigo de' Rei , quasi che se
non vi fosse
stata veruoa colpa , degli Angeli , o degli Uomini , de
pue vi fosse per essere quel Fuoco nel seno della Terra ,
Ora prima di partirsi da questo luogo per viesempre più
convincere quelli , che non vogliono ammettere nelle Sfere de
11 see non contence fuoco , diciamo , ed esponiamo qualche cosa
( per convincerli ) , sopra delle altre impressioni focose , che
galvola ammiraasi in queste Regioni ; e che da essi ne sono
EO innegabili a' suoi occhi ; e come duaque senza un Fuoco Elemer .
tale potriano prodursi? Coaciossiacchè veggoosi talora certe
fiammelle , che chiamansi fuochi pazzi, perchè se si và loro ia
de contro fuggono , e se all'opposto sifugge , elle corrono dietro ;
Code
322
Codeste sono un esalazione grassa , e viscosa , che a gui
sa di fuoco risplende , e d' ordinario si solleva da' Cimi.
terj, e più dalle Paludi , come si è detto altrove , questi
fuochi si veggono più dell' Aurungo , che in altro tempo
dell ' aono . s' accendono pure calora certe Stelle , che pae
che scorrono per l'aria ; queste con sono ' un globo di
fuoco , che scorra da un luogo ad un altro . Ma essendo
1 Aria ripiena d' esalazioni , ed acceаdeodosi ( borisi . ) que
ste in una parte danno fuoco ancor alle contigue , come per
appuoto succede ad uga lunga striscia di polvere , è ben
che paja accesa tutta quella lioea ia uo medesimo tempo ,
il fuoco però è in una sol parte ; in quella guisa , che
in girandosi di intorno un tizzode acceso , sembra , che
tutto il Circolo sia di fuoco . Quando l' esalazione accesa
sermioa nel suo spegnersi acotameste , chiamasi Piramide ,
se è cutta egualmente lunga , dicesi Colonna , o Trave ; se
è finalmente più larga , e sciacillaote del suo priocipio ,
Fiaccola ; se è rotonda , e piana , Scudos e finalmente se
fuoco s'allarga del mezzo , si nomiaa Dragone . Ora
esaminaro ciò , che abbiamo con tutta la più possibile
diligente atteozione , altro non ci resta ad iscoprire d' jate
sessantę se non sopra ai quattro Elementi ; cioè Terra , Acqua ,
Aria , e Fuoco ; per essere a portata di apprendere il tutto al
grao uopo , di dedurne le qualità di questi quattro Gradi .
Sappiasi dunque , in compimento , che ciascun de' detti quat
tro Gradi Elementali , ka sece dae qualità, una però mag
giore dell' alera in questo modo . La Terra è fredda >
e secca ', ma maggiormente secca . L ' Acqua è fredda , ed
umida , ma maggiormente fredda . L'Aria è calda , ed umi
da ; ma più umida , che calda . Il Fuoco è caldo e secco ,
ma più maggiormente caldo . Or queste sono le vere ade
quate qualità dei quattro Elementi ', da sapersi ad ognuno
alle occorrenze . Quiodi oulla più rimaneadoci da scoprire
sopra di queste Regioni dalla Suprema , ossia Sfera , o Ar
mosfera del Fuoco , ovvero quarto Grado , ove abbiam finora
dimorato , se e ascenderemo al quiato Grado , cioè alla

S. XII.
323
5. XII .

Sfera , ossia primro Cielo della Liiná .

Q uesto si è il quinto Grado , dove ora saliti siamo , é


di qui ne incomincia la Parte Celeste . La Luna ó'è l'
nica , e la più nobil parte di questo Ciclo , ossia Sfera ,
come vediamo, ed è conteoura dalla Terra quarantatré volte :
Quindi cè Ella , oè alcun' altra Stella di qualsivoglia Cielo si
muovono uniti , ec. come noi ben dedurremo . Onde duaqué noi
qui or vediamo , che la Luna si muove ael suo Cielo , at
contrario di esso Cielo , ossia Eciplico , e così fanno tutti
gli altri Pianeti ; imperocchè se si movessero nel proprio
moro del suo Cielo , o Eciplico non succederebbe le va
rietà de' Giorni , oè degti aliri effetti diversi nella Natura :
E di si interessaari norizie a sapersi , che ora qui " vi esa
pongo , vagliano per tutti gl' altri Cieli , o Sfere per
l'avvenire, per oon far ripetiziooi. Girano duoque tut
$ ti i Pianeti al contrario di essi Cieli , perciocche , essi van
da Ponente ' a Levante ; e i Cieli vanno da Levante
a Ponente , e così vanno tutti gli altri Cieli , eccetto il
Ciel Cristallino , che gira da Ponente in Levante , ed il
medesimo ne fà il Ciel stellato , contrario a quello , che
gli fà fare il primo Mobile . E se par 'che Elle cammina
DO , si è perchè i Cieli movendosi , le portano ; e così si
milmente la Luna per esser corpo Sferico , tondo , terso ,
opaco , e spesso : quiodi de luce da per sè , ma tutto il
lume , che tiene , lo riceve dal Sole . Onde per esser cor
po non dico trasparente , ma opaco , spesso , è denso , i
saggi del Sole aon la penetrano , ma si ritorcano , e rifleta
tano altrove , nel modo che si vede oe' Specchj, e sul
Corpo del nostro basso Mondo . E per vederne il contra
sio ? ciò si vede nell' Acqua , dell' Aria, del Fuoco , e ne
Cieli , che per esser Corpi trasparenti i raggi del sole , è
delle Stelle , parimenti dagli Occhi nostri si penetrano :
e questo appare manifestamente , poscia che i raggi della
vista nostra senz' essere da detti Elemeati , e Cieli impea
diti , arrivan fino alle stelle dell' ortava sfera i Dunique
rice .
324
ricevendo la Luna il Lume dal sole , è evidente , che Ella
non deve vedersi nel tempo della sua congiuozione , se
non vno , o due giorni circa tanto avanti , quanto dopo
la Congiunzione : e fù szimato dagli Astronomi prodigio
e rarità del Cielo , che Americo Vespucci gavigando sot
co la Zona torrida in un giorno naturale vedesse la Lóga >
é Vecchia , c Nuova , come egli stesso racconta , . Poichè
nella sua congiunzione , allora la parte più alta di Essa
è illuminata , riguarda il Sole , e non la Terra . All' op
poste quando è in Opposizione col Sole la sua parte più
bassa guarda, e verso il Sole , e verso noi; quiadi ci deve
comparire tutta piega . Quando poi Ella si ritrova lontana
dal Sole , o verso Oriente , o verso Occidente , deve comparire
falcata ,
o vogliam dir Cornuta , perchè della sua metà
illumia ata , una parte sola è gira ta verso la Terra , e le
suc corna debbano comparire rivolte verso la parte del
Cielo opposta al Sole '; perchè da quella parte fioisce il
Lume . I qua odo ne avviene ancora , che la Luna si Eca
clissi , si cagiona pure per conto della Terra , la quale
inter poncadosi trà Essa , e il sole , ne impedisce il lume ,
laonde Ella ne rimane oscura : lotorno alle macchie poi
di questo Corpo Lucare , che di là già si vedon pure , e
anche quì vediamo più da vicino ciò che con fanno i
Filosofi dalla Terra a quest'Astro , coi Canocchiali d ' ap
prossimazione, Telescopj , ec. Non si può dir altro , che
sia la parte più oscura della Luna ; perchè siccome nella
Terra sono alcune parti fosche , e men atce ad illuminar
si per il fuoco , co si della Luca si ritrovano alcune parti
più fosche e men atre ad illuminarsi per il Sole . Quindi
ho volsut o servirmi di questa similitudine, ricordandomi
quanto sia stato sempre mai detto bene da Aristotile , Aree
roe , e da tanti altri insighi Filosofi antichi sulle investi
gazioni , ec pria che non fossesi adoprati il ritrovato de
Telescopj ; nullº osſaare dedussero saviámente , che la nad
tạra della Luna si uguagliava alla natura della Terra .
Imperocchè oggi giorno = 'addimostra l'esperienza , che
il Globo della Luoa si rassomiglia in culto al nostro Or
beterrestre : ambi densi , ed opachi . Sopra queste costre
osservazioni possiamo asserire , che motre la Luna ogni
gior
325
giorno è portata a Oriente in Occidente dal moto del
50
Prime Mobile , abbia sì an moto proprio da Occidente
DO
in Oriente in un cerchio , che taglia l' Equatore , e si
costa verso i due Poli quasi al pari dell ' Ecclittica ; e in
questa guisa soi discopriamo , che la Luna ogoi giorno
avanza gradi i3 . e . m . If. d' Occidente io Oriente in

$S1 un Circolo , che taglia l' Ecclirtica , e si scosta da una


parte , e dall'altra s . gradi , in modo , che Ella scorre
Po questo Circolo , in 27. giorni, 7. ore , e 43. minuti , e
lu
ehiamasi mese Periodico della Luna , si deve però avver
72
tire di non confoodere questo mese , con un'altra "sorte di
mese , che si chiama mese Sinodico , che è il tempo di
re 29. giorni e mezzo , e tre quarti d'ora jacirca , che la
ci Luna impiega , dacchè Ella è stata una volta col Sole
c
sotto a un medesimo Grado del Zodiaco , e ritorna un' al
el travolta a trovarsi con Esso lui socio on alcro Grado .
il
Quest' incontro della Lupa col Sole sorto un medesimo
Grado del Zodiaco si chiama Congiunzione ( come di so
45 pra si è detto ) o Luna nuova , o Sinodico dei dae Piage
30
ii . La distanza di questa di 90. gradi dal sole , chiamasi
Po Quadratura > o quarto della Luna . La distanza della me
desima di 180. gradi dal Sole , si dice. Opposizione ,
Luna Piena .
Il Diametro della Luna 'con comparisce sempre ugua
le ; ma al tempo delle quadrature par più piccolo , che
in quello dell ' Opposizione , o della Congtuazione come
21 altresì il di Lei moto d' Occidente in Orience sì è più
ti seasibile nel tempo dell' Opposizione , è della Congiun
zione , che nelle Quadrature . Il Cireolo poi sotto coi la
Lana si vede andare d'Occidente in Oriente , non è giam
19 mai lo stesso ; Ella ogni mese ne fà un nuovo , e traver
sa l' Ecclittica in due diversi puoti , l'ordine de' quali
di Oriente in Occideate. Il primo Taglio , che fà nell'
Ecclittica questo Circolo ; per cui questo Pianeta passa
dalla parte Meridionale del Mgado alla parte Secreatria
nale rispetto all' Ecclittica , si chiama la , Testa del Dram
gone , o il Nodo ascendence , ed il secondo chiamasi la
Coda del Dragone , o il Nodo discendente . Or questa Te
stá del Dragonè non ritorna al medesimo posto dell' Es
clit
326
citrica , che dopo la spazio di 19. anai incirca ; il che
noi chiamiamo Ciclo Solare , o Arreo Numero . Ed es
sendo questo Astro più vicino alla Terra , mi ci fa di
mestieri , che di quanto v' ha d'inceressante su d' Esso
qui a ciascuno glie lo descrivi , e ponghi in Luce . Sap
piasi aduaque oltre al fia qui decro , che questº Astro
Lugare , si è il più iqfluvcate sopra tutte le cose agima
He , e in animate sul nostro basso Mondo , di cui l' espe
rieoze quotidiane colle proprie Fasi ' cel dimostrano , ione
gabile . Quindi sopra a tutto , che non sarà discaro a
mici Lettori l'aditlo si è del Flusso , « Riftusso del Mare ,
Molti sono i moti del Mare , ma niuno di questi è più
ammitabile , che quello che è come composto di due moti
contrari, e si chiama Flusso , e Riflusso del Mare . Que
sto ha messo alla tortura speculativa l'ingegno de' pide
insigai Filosofi , che bagno preteso di rintracciarne l' Ori
gine, e la Cagione , ma indarno , essendo questo ,un arca.
no tenuto dalla Natura aascosto , sinchè non veoga felice
mente qualcuno , che esponga qualche nuova Opinione ,
con cui si possano spiegare cutti gli Fenomeni . O : veggia
mo noi sù ciò , che di vero scopresi in questo moto , che
oso dire , sarà il più verisimile bed pooderato , di ciò
n'abbian detto si gli Antichi , che i moderai Filosofi .
Coociossiacche ( attenzione , e riflessione ) si så da
ogouno , che il Flusso accade quando l ' Acque crescono i
ed il Riflusso quando scemano ; e si scostan dal Lido ; ed
è certo altresì , che il flusso , ed il Riflusso hanno cal
connessione colla Luca , che aon si può a meno di aon
giudicare , che questi moti dipeadaao da essa ; perchè se voi
osservare l' Ora , in cui la Luna arriva al Meridiano ed
il Flusso è graodissimo , voi vedrete il giorno seguente a
che siccome la Luna a cagione del suo moto proprio verso
l ' Oriente arriverà cinquanta minuti più tardi al Meridian
no : cosi il flusso non accaderà alla medesim ' ora del
gieroo antecedente , ma so..minuti , 0 tre quarti d'ora ,
€ şi miauti più tardi . Quindi più meraviglioso si è , che
questo Flusso , e Riflusso si fà due volte ia ciascun gio
no , e siccome un Flusso accade quando la Luna è giunta
at Meridiano sopra l ' Orizzoare , così l'altro succede ,
allor
327
allorche la Lyoa si trova al medesimo Meridiano sota
1', Orizzonte ; quiadi up Rifusso si fà al nascere della Lų;
na , e l'altro al tramontar della stessa : il tenpo pero
del Flusso , e Riflusso non è in ogni luogo di sei ore
precisamente ; perchè in alcuni. Lidi di Mare cresce pello
spazio di sect' ore , e scema in ciaque , in altri si gonfia
in cinque , e scorre in secte , come şulle Spiaggie del Ca.
nadà , e sulle Maremme della Guinea dell' Africa si sol
leva in quatre ore , e si abbassa in orro . Osservasi an :
cora , che a turti coloro che sono sotto , o d' appresso al
medesimo Meridiano , non succede il Flusso precisamente
alla stess'ora , ma come ciò può dipeadere dal diverso
sito de Lidi : così è certo , che il flusso accade, costanten
mente , allorchè la wuaa si ritrova nel medesimo Cerchio ,
che passa per gli Poli ; cioè dopo dodici ore non già Sola.
ri, ma Lunari . Se poi si riflette alle quaţtro Fasi prig
cipali della Luna , scorgesi, che i Flassi , Riflussi mag .
giori accadano del Novilunio , e nel Plenilenio ; e gli miaori
oelle Quadrature ; i. Mediocri a proporzione de' cempi ,
che sono trà di Esse : e siccome l ' Anno dividesi in quaf
08 tro Parci , ciascuna delle quali ha un punto , che chiamasi
Cardinale : così i Flussi , e Riflussi succedono più grandi
Degli Equinozi , che pe' Solstizj ; quegli però degli Equi
nozj sono maggiori , di quegli de' Solstizj , e quegli dell'
dz
Autunno sono più grandi di quelli della Primavera .
o
Tutti però quești Flussi, e Riflussi, pajano in cal
ele
guisa diretti dalla Luna , che i maggiori di cuci avven
gano ne' . Noviluoj, e ac' Pleniluoj più vicini agli Equioo
zj , e ai Solscizj , Or supposta questa cooqessione , quasi
ji
dissi , evidente di questo moto della Luna , molti Filosofi
ed
si sono sforzati di spiegare con qual forza > e viriù la
$0 Luna cagioni codesto Flusso , e Rifusso . Tra' quali Osi
gono , Cesalpiao , Keplero , Cartesio , Gassendi , indi Coper
nico e sopra tutti il Galileo , che hanno preteso d ' asse
od
gaar la ragione di questi moti col solo moto della Terra ,
21
supponendo essi , che il Mare sia contenuto dalle cavità
3
della Terra , come un gran Cariao , e che andando la Ter
ra vers ' Oriente , l ' acqua scorresse del Mare verso l' Qc
cidente , ma perchè coariagetebbono sempre l' Acque il lo :
IO
328
10 moro uniforme verso quella parte , quindi il Galileo
vuole che la Terra , andando vers' Oriente , soffra nel suo
moto qualche inegualità ; affiachè divvenendo più veloce
vers' Oriente , l'acqua possa scorrere , e gonfiarsi verso
l' Occidente , e che divenendo altresi più lento , ella pos
si ricorrere vers' Oriette , ec. ( veg. il Gal . sul nroro dela
la Ter. Tom IV . ) . Ma questa opinione non può assoluta
mence abbracciarsi ; primierameote perchè suppone il mo
to della Terra ; secondariamente perchè essendo ogni gior
no un solo il moto veloce , e un solo il moto legro della Tero
ra : ne seguirebbe , che un solo ancora fosse il flusso , ed
il Rifusso ogni giorno dell ' Acqua , oppure sappiamo , che
in cucci i Mari questo costantemente succede due volte al
giorno . Cartesio ha preteso pure di spiegar_meglio di
ogni alero ' questo Flusso , e Riflusso ( colle solite sue soi
tili supposizioni ) . Sia la Terra , dic' Egli , e la Luna nel
medesimo Vortice amendue , o Cielo , che scorresi dalla
Lioa nello spazio di un Mese . Quando la Luca per il
moto diurno della Terra arriva al Meridiano di qualche
Luogo , allora la materia del primo Elemento ( ed ecco
anche in ciò , come in ogoi sua formazione , ed ipotesi
farvi concorrere i suoi tre Elemeati , come vediamo ) , che
" Titrovasi trà le strettezze della Terra , e della Luna , scos
Te più veloce , e più preme i corpi soggetti ; quindi è
necessario , che la Terra , il cui luogo viene , quasi dis
si , equilibrato da quella materia , alquanto si muova dal
suo luogo , è s'abbassà dalla parte oppposta ; il che si få
di leggieri , essendo la Terra in bilico , e peasile in mez
zo dell ' Aria ; scorrendo duoque quella materia sottile più
Iapidamente trà quelle strettezze , preme più gagliarda
mente' l' Arial, e 'l Mare , che sono corpi Auidi , e che ce
dono più facilnieate, e fá innalzar l' Acqua verso le spiag
gie . Quando poi per il moto diurno della Terra , si sco
sta da Noi la Luna , allora 1. Aria sbrigatasi da quelle
angustie , più non premae 1. Oceano , e l ' Acqua ritorna al
suo taogo . Questo succede due volte al giorno ; perchè
due volte per l'appunto l'iscessa parte della Terra per
il suo moto diurao ritorna a quelle medesime screttezze, ;
quindi quasi ogni sei ore si fà il Flusso , e ogni sei are
si

3
32.9
si fà il Riflusso , ec . ( veg. uo cal Trat . sopra le sui Med .)
D'assai logegnoso , non può negarsi , si è questo discorso di
Cartesio , ma è soggetto a gravi difficoltà , come ia cani
alire sue supposizioai . Primieramente suppone il moto del
la Terra , il che pare contrario alla ragione , come in
quello del Galileo , e Copernico , Secondariameote come
l'Aria può premere canto l' Acqua , essendo Ella un corpo
più Auido , cè trattenuto come in qualche specie di Orre
capace di essere premuto in guisa tale , che la sua pres
sione sia continuata fino alla Terra ? Si potrebbe alires !
dire , che essendo la Luna nel suo Perigeo sia capace di
premere gagliardamente l ' Aria ; ma come potrebbe ciò
fare , meaire si scosta dalla Terra verso l ' Apogeo ? E
come fia par possibile , allorquando la Luna per il mo
to diurno della Terra arriva al Meridiano di qualche luo
go , allora la materia del primo Elemento ( uno de' suoi
1 tre ) che ritrovasi trà le strettezze della Terra , e della
Luna , scorre più veloce , e più preme i Corpi soggetti ?
Finalmente, può opporsi a Cartesio , che nella sua Ipotesi
dovrebbono l' Acque piuttosto abbassarsi , quaodo la Luna
arriva al Meridiano di qualche luogo ; perchè allora l'Ac
qua è più premuta ; e per conseguenza più gonfiarsi il Mare
nella discanza di un Quadrante di Cerchio . Così al oascere
della Luna dovrebbe farsi il maggior Flusso , é pure allora
sol comincia a crescere , finchè Ella è giunta al Meridiano ;
perché se bea questo non si fà nel medesimo tempo in ogni
luogo per il sito diverso de' Lidi : tuttavia nel Mar libe
ro , ed aperto sempremai accade il flusso maggiore , quan
do la Luna de vida al Meridiano . Di più aggiurgo per
far vieppiù conoscere l' insussistenza , che de Pleniluaj ,
e Novilunj oon è sempre la Luna Perigea , come vuok
Carcesio , e vicina alla Terra ; ae è cosa certai , che i Flus
si maggiori accadono de' Plenilgoj me ne ! Novilunj ; ma
beasi tre giorni appresso de' Novilupj , e il decimo otra
vo giorno della Luna . Dunque per nulla è comprovante.
questo benchè ingegnoso Discorso sopra alle vere Cagioni del
Flusso , e Riflesso delle Sapposizioni de Signori Cartesiania
Sentiamo Gassendi , su cale Ipotesi , par dunque , che me
glio discorrano gli Gassendisti, i quali dicono , che la 145
да е

1
330
na è la yesa Cagione 'de ' Flussi , e Riflussi ; ma siocera
mente confessano di con sapere , come Ella gli faccia ; de
volgiano di ciò giudicare . D' Aristotile poi , si dice , che
non penetraodo la Cagione del Flusso , e Riflusso dell ' Euri
po vi si gettasse dietro, dicendo ( si Aristoteles nom cas
pit Euripum , Aristotelem capiat Euripus ) ; ma ciò al pa
ter mio sembra , e a' è una pura favola . Quindi fin qui
da sì rangi insigoi , e rinomari Autori , noi oon abbiamo
potuto dedurne una vera origine , e causa di questo moto
del Mare Del Flasso , e Riflusso . Ma proseguendo noi il no
sito intrapreso Sistema , ardisco d' ayaozarmi a dire , che sa
sà per ora l' voico , che abbia riptracciato ( su l ' Ipotesi ) !
Origine , e la cagione sù di questi due mori contrari , che
chiamansi Flusso , e Rifusso oel spiegare tutti li Fenomeni, che
vi concorrono in produrli sulle più sperimentate esperienze .
Certamente non può negarsi , o Lectori seguaci , l' essere
dunque difficilissimo da spiegarsi , come si faccia questo
moto reciproco del Mare : tuttavia sul supposto di ciò ,
che ho veduto , e sperimentato più fate in varie occasio
ni con docci Amici , la discorrerei in questa guisa , anche
al presente co' miei saggi Lettori .
Provammo a piantare , e seminare fiori nel momento ,
che la Luna , principalmente d ' Agosto , che si unisce col So.
le ; perchè dicesi , che gli fò nascere meravigliosamente
raddoppiati , e con colori di varietà singolare . Or questo
momento ( si ciferi ) della Luga nuova non si prende
dalle Effemeridi , o Almagacchi , ovver Lugari , - ma dall
osservazione seguente •
Facciasi cenere ben cotra di Sarmenti di Vice , questa
crivellata sottilmente getrasi in una Bocchia di vetro , 0
di cristallo all'altezza di dae , o crè dira , icdi empiasi
la Bocchia d' Acqua Ricaduta al fondo la cenere , e te
stituita all'Acqua la sua limpidezza del punto , che la
Luna s' unisce al Sole , veggoosi partire dalla Cenere al
cune piccole bolle , che si portano alla superficie dell'ac
qua y e per l' Acqua medesima scorrono cerii piccoli Atomi
di cenere , come appunto veggiam talora cerii piccoli Aro
mi di polvere nel raggio del Sole , specialmente da qual .
che fissura s ed allora o si pianta 20 si semina nella Ter
ra

{
331
ra già preparata , e d ' ordinario de segue l'effetto so
pradetto . La ragione di ciò può essere , perchè gli sali ,
della cenere ben corra commossi dall ' influsso della Luna, ,
a gitano la materia col loro moto ; dalla quale esalano in
bölle alcune particelle più leggieri , Onindi non è cosa
da porsi ia dubbio , che la Luna , il Sole , e le altre
Srelle mandino alla Terra influssi , dai quali fecondato il
di lei seno partorisca una meravigliosa fecondità di cose
perchè se dalla Terra s'alzano tapte esalazioni, ne sap :
piamo a quant'altezza ( perché può essere , che l'Atmo
Sfera determini l' innalzamento de vapori , ma non delle ,
Esalazioni più sottili ) , perchè , dissi, non possiam , dire
che dalla Luna scendono alla Terra cercę influyeaze sve ,
gliate dal color del Sole , che partoriscono quegli effetti ,
che da ognuno attribuiscoosi alla Luna , e che si rendono
ce
ESP ionegabili delle proprie esperienze quotidiane ? Osservasi
10 che l . Conchilie , i Granchi , le Ostriche, le Cappe , ed .
510 altri simili Frutti di Mare dal Novilunjo , fino al Plenilu .,
njo sono piene , e succose , e dopo il Pleniluojo scomano ?,
E viceversa pei tagli dei Legni da lavoro , ed altro , si,
fanno a Luna calante , imperocchè facendoli a Luna cre
D
scente , aon son atti che pel fuoco , perché germogliano
9 ancora tagliati ? Non v'ha puoro , dice un Doctore Ale .
mano profondo della Fisica , coa mea che in Teologia
08
ancora : non vi ha pensiero più frivolo , più contrario alla
15
ragione , e più indegno della Maestà del Creatore , di
quello di alcune persone , che pretendono , che i Pianeti
Doa servano , che a risplendere di notre che si ridono
113
di coloro , che vi ammettano io flussi per tramandare poi
sulle basse cose inferiori a pro nostro tanto di utile ? Ah ! deh
jolie Poosino ua poca pie meglio questi Filosofi , mentre dalle sole
: semplici goro aliere osservazioni sperimentali li basterà per
senderli convinti ( Jean . Albert, Fab . Teol. de l ' Eav .
Liv , 2. Cap . 1o . Ora ciò søpposto : perche ancora non si
può credere , che il flusso , che succede al nascere , e than
montar della Luna , nasca da una sommiglievole cagione?
10 Può essere che in molte parti del fondo del Mare abbia
131 ana materia , che conceputa l' Esalazione Lunare și, fere
To meati , e gofinadosi coine à la Pasta di farina mischiata
co !
332
col lievito , inaalzi l ' acqua , che ha di sopra , la qua
le perciò scorre ai lidi , c di nuovo ricorre al suo luogo
quando la materia si sgonfia? Certo è , che il flusso del
Mare non avviene nè per l' Acqua , che in sè costicae , ne
per la salsuggine della medesima ; perchè vi sono di molti
Laghi , e di molte fonti , beachè sålse , che non haqoo in
sè codeste vicende si costaati di moto . La Luna altres i
non riguarda si inegualmente varj tratti de' Lidi , e del
Mare , che da ciò dcbba nascere tanta inegualità di Flus
si , quaora ognor si vede . Porrei addurre tutti i Nomi di
que' Mari , in cui si fango più meno , o più forte il Flus
so , e Riflusso , ma lo stimo superfluo . Comunemente per
ciò egli è cerro , che il tempo del Flusso , e del Riflusso
è uguale ; perché i flussi cominciano al nascere , tra
montar della Luna , e' i Rifilassi al giungere della medesi
ma ' al Circolo Meridiano . Questi punti chiamansi gli Punti
deboli del Flusso , e del Riflusso ; perché i più gagliardi ,
ne' quali notabimente crescono , e scem ano l' Acque , sono
quelli , oe' quali la Luna ha scorso la metà del suo Via
aggio , o dall' Orizzonte al Meridiano , O dal Meridiano
all' Orizzonte . E questi Punti chiamansi i puati forti del
Flusso , o del Riflusso ,
Diciamo dunque piattosto nel concludere , che il Flas
so del Mare dipendesi dalla Luna ; ma in guisa tale , che
dallo stesso Mare , secondo la divers a varietà de' luoghi
debbasi ancora prenderne la cagione , che non è la mede
sima in ogni luogo ; ma perchè questo non può probabil
mente attribuirsi alla yarietà dell ' Acque , mentre dal con
tinuo moto sono portate quá , e là , necessariamente con
es
viene stabilire qualche diversità del fondo del Mare ,
sendo stabile , e ferina la cagione del Flusso maggiore in
in luogo , che in un altro . Il più difficile da 'spiegarsi
si è , perché il Flusso incomminci al nascere della Låna ;
ed il Rifusso sol quando è arrivata al Meridiano ; iodi
perchè sia maggiore nel Novilonjo , e nel Plenilunjo , che
nelle Quadrature ? " Non può degarsi , che queste sieno le
maggiori difficultà , che s incontrado in quesca spiegazio
ne del Flusso , e Riflusso del Mare . Ma franco da toi si
può però dimostrare , primieramente , che il Mare muo;
i vesi
>
333
vesi per trè sorta di Movimenti , delle quali la prima
chiama trepidazione , la seconda Flattuazione , la terzi
Flusso , e Rifusso , il moto più arduo , come fin qui da
priccipio dissi , e che or comproviamo si è , che il primo
movimeolo è comune a tutti i Mari , e si fà da Settentrio
ne ad Austro , e ciò ; perchè la terra in Settentrione è più
rilevata , che non è in Austro , per cagione de' molti fiu
mi , che vi pascono i quali menando seco molta arena
fan quel luogo più also , e sì ancora perchè il Sole essen
do più gagliardo in Austro , che in Settentrione nei suoi
raggi , dissecca più il Mare di que ' luoghi , e dissecan
dolo il fà più basso , che non è il Mare Aquilonio , ed
eccovi la ragione per cui questo movimento di Trepida
US$
zione si fà da Settentrione ad Austro . Il secondo mori
meato chiamato Fluctuazione si cagiona dal vento , sicche
si muove l' Acqua in quçlla parte , alla quale il reato la
Pok meda , e sù d'un tal movimeato n'è l'unica ragione
ardi d'addursi . Il terzo , di cui ora favelliamo , e comprovia
SON
mo , detto Flusso , e Riflusso , è proprio movimento del
Mare , ma io due movimenti ; l' uno , contrario all'altro ,
come veduto abbiamo , é ciò accadere per virtù della Lu
na ; ragione pur sù questo moto , come fù dei due primi
incontrastabile . Quindi perchè dunque non potremo ora
..
addurre in comprova convinceote : che siccome alcuni cor
pi ricevono più agevolmente la punta di uno stiletto , se
lo
si feriscano obliquamente , e di traverso , che perpendico
larmente : così forse le Esalazioni Lunari in cadeodo obli:
quamente nell' Acqua , quando la Luna gasce , o tramcata >>
più facilmente s'insinuano , e penetraodo al fondo del
Mare , si frammischiano alla Materia , che comiocia a fer-'
,
meotarsi in guisa tale , che dopo sei ore . , terminata la
re fermentazione , incomincia spootaneamente a rimettersi nel
suo primiero stato , come appunto fà la Pasta di farina
mescolata col Lievito , che dopo una certa misura di tem
po si goofia , e dappoi spontaneamente si sgonfia . Secoa
dariamente siccome è certo", che i flussi Ludari sono più
efficaci ? ed oper?.00
piů assai gagliardamente' , ' e forse in
zic
maggior copia ancor sopra i Corpi terrestri', quando la
Luna & opposia , o congiunta al sole : cosi' non è merasa
00
si

1
334
vigli , che lo stesso avviene nella materia del Mare . Co.
si mi pojooo sciolte molte questioni , che si fanno di
Flusso , e Riflusso , senza far ricorso al Filolao , ed al
tri ; é mendicar da Copernico , Keplero , e Galileo , ' .. ! '
anouo ' giro della Terra nel suo graod ' Orbe , o il moto
suo giornaliero ; o senza fingere con Cartesio alla materia
del suo primo Elemento dei tre da Esso ingegoos: mente
ideari , ec. , ' o con la chimerica idea di alcun' altri , che
la Luna siribonda attragga l' Acque , o più le prema;
solo josussistenti , ma
tucce supposiziooi , o prove non
ridicolose :' se si comprovano al confronto , di cui abbia
mo esposto nel presente nostro novello Sistema , gli Eru .
diti lo potran decidere . Iatanto passiaino a dedurre la

$. XIII .

Distanza , e Grandezza del Corpo ,


o Astro della Luna .

Prima di dipartiosi dalla sfera , o ciclo della Luda ove


al presente dimoriamo , avendo dedotto il di più interes
sante sopra alla forza , e viriú influrente del suo Globo
farà ancora
sulle cose inferiori del basso Orbecerraqueo ,
d'uopo de discopriamo la lontananza di Esso dalla Tere
ra , la grandezza , e qualità del suo Corpo ec . Noi vedia
mo , che il Cielo , ovvero Sfera della Luna , si è il più
vicino alla nostra Terra , e quindi per conseguenza de
piene il sito Astro , ossia Corpo lunare ad essere soggetto
alle leggi del moro della Terra . Secondo la supposizione
degli Astronomi le più esatte , e dagli calcoli Geometrici
di Newton , ed altri insigni Geometrici ; trà quali il fa
moso Astronomo Mr. Cassini , che secondo Esso da suoi
compori ec . , vuole , che la Luna sia ss . volte meno gran
de della Terra . E che nel suo Apogeo Ella oè sia distan
te presso a 1090. Leghe ( di 3. miglia ) e nel suo Pe
Tigeo quasi 1078. Leghe ; alcuoi altri poi sono di diffe
fenti opinioni . Ma noi qui da nostri esatti Calcoli for
te sul Cielo ,
mati Geometricamente , ed Astronomicamen
ra
Sfe Lu na re , che ci vie n da to di oss erv are , esaminare ,
C SCOI

!
335
e scorrere ; poichè Cielo , vuol dir Sfera , mentre sfera ,
o Cielo vuol dir lo sresso . Ora noi colle più diligeaci
misure comprovaremo ( forsi alle più addactate ) : Che il
Cielo della Luoa si è di grandezza 942066.miglia per cir
tuito ; è nella sua larghezza si è di 371793. miglia , ed è
lontano , o distante dalla Terra 15572469. miglia . Il
Globo , ossia Corpo Lunare , come abbiam derro poc' anzi
si è contenuto dalla Terra 43. volte meno . Diremmo dun
que l'Astro , o Corpo della Luoa si è di circuito 11340 .
miglia , e di larghezza 4010. miglia circa . Fi il suo ri
bi
volgimento la Luna per li segni del Zodiaco , ec. , come si
è decto di sopra . Inoltre debbo avvertire aocora ( per
bona intelligenza de' Leggitori ), che quel viaggio ne få
la Luna d'Oriente io Occidente , si chiama giorno Luna
re , e quello , che fà per ciascua segao Zodiacale , vali
candovi cotti dodici , ritornando da dove si parti , si no
mioa Mese Lunare , e quello , che dodici volte s' aggira
per i dodici segai Zodiacali ,, si dice Anno Lunate . Il
giorno Lunare ha il suo priacipio da una sera all' altra ,
il quale viene osservato dagl' Arabi , e dagli Ebrei nelle
loro Soleonirà , Digiuni , Sottoscrizioni, ec. Il Mese. Lu
bare si è pur parimcoti osservato dagli Ebrei , ed Arabį ,
20 oode segaano le loro sottoscrizioni a di tanti della Lu
1 Da ', ac . E siccome osservado il giorno , ed il Mese Luna
rt , però Sinodico , e non Periodico , cioè quello di 29 .
11 giorni , e mezzo , c tre quatti d' ora incirca , ec . , come
abbiamo dimostrato di sopra ; quindi osservano ancora
l' Anno , quale si è di 354. gioroi , vale a dire , undici
giorni , e cinque ore , quarantanove miouti , e sei secon
di di minuti , che viene ad essere il rivolgimento , che fà
frá per i segoi del Zodiaco il Sole , come ne - rilevaremo nel
proprio Cielo sopra al suo aonuo Giro .
La qualità del Globo Lugare , che ci è data di scor
tere per il spazio del proprio Cielo , o Sfera , ma di hon
Die inaolirarsi più oltre , che è quanto a dire . I' essersi rie
A: táto di porsi piede sul medemo... Maquivi ad esso però vi
for ciai ci vien permesso di dedurre , come poc' anzi rilevassimo,
che questo Globo Lugare , si cassomiglia in tutto al no
Scio Globo , cioc Orbeterrestre , ambi densi , ed opachi;
jasom
336
Gosumma uo Corpo 'simile al nostro . Da dopo la scoper
ta , e perfezione degli Occhiali di approssimazione , e del
Telescopio , molti Filosofi si son daci , mercè quest' istru
mento a sode , e replicate esatte osservazioni per iscoprire
d ' onde derivar potessero quelle macchie , che si vedono
nel Corpo Luðare , da noi di sopra dimostrato , donde
derivado , ed olire alle sopradecte comprovanti , sagioni ,
ve se de aggiungono delle altre, che sempremai vieppiù
comprovono esserne il Globo della Luna simile in tutto al
Globo nostro Terraqueo . Trà i Filosofi , ed Astronomi
insigni , ed anche Fisici , che si son dati ad assidue osser
vazioni suddette , si anooverano : Mr. Derham , Mr. Huy
ghens , Mr. di Fontanelle , Mr. Cassini, Gioana de Lan
gres , ed altri . Mr. Derham con un cuono di voce afferma
tivo parla sopra al Globo Lunare , affermando , che in Esse
vi sodo Mari , Rive , ec . ( Theol . Astronom , disco, prelim . )
pare uo ' asserzione troppo ardira ; harvi al più qualche
probabilità : come vuole Mr. Hayogheas : che vi siano
non si potessero negare esservi Moori , ec. ( che non per
1
tanto abitatori vi pode ) usa ogni scudio di provarlo nel
la sua Teoria dell ' Universo ( pag. 114. ) . lo ritrovo mo
derazione assai maggiore nella voce , sentimento di con
gettura , che Mr. di Footanelle imprende , trattando in
torno alla stessa materia Codesti saggi , dic' egli , che
viaggiano entro la Luna , coa Occhiali d ' approssimazioac
hanno scoperto Mari , Laghi , Rive , Montagne altissi
me , ed Abissi profondissimi ..... » Noo pertanto Essa è
una mera coogettura', e nella distanza in che siamo , è per
messo di non indorioare del tutto giustamente » ( Plura
lità de' Mondi . Trattenimeato XII. ) . Ma se i Mari , ed
i Laghi , che si collocano della Luna , non sono > che uoa
congectura , le più alre Montagoe sono ona cosa piucche
certa . Gol Telescopio osservasi l'ombra di queste Montaa
gne , e la si vede distiotamente cangiar di luogo . Quant' alla
Elevazioa loro . Mr. Cassini ( Mem . dell' Accad . delle Sci
en , anno 1724. pag. 4056 ) dice , che una de osservò , onde
gli parve , che l'altezza tre leghe oltrepassasse . Giovanni
de Langres ci descrive la Lupa ( dalle sue osservazioni )
come da Globo terreno , le cui Macchie siago i Mari ,
Laghi :
1
337
Laghi : e quindi in una Mappa Cosnografica ci distinguo
( come noi qui ) le Isote , i Lidi , i Promontori , i Con
tineori , i Monti con le loro Ombre , ec. Onde il Corpo
102
Logare è simile al corpo della Terra :
dos
Ma , pria di dipartirsi di costà , dovrei parlarvi degli
Abitanti entro la Luna , e degli altri Pianeti , che per con
gettura; per non passar sotto silenzio una Ipotesi , che
gli voi adoitan sopra le probabilirà meglio fondate , e
01
gli altri rifiutano con ragioni infinitamente rispectabili. Tra'
on
moli saggi , che ne hanno favellato , io ne citeró sola
Se
mence tre , Cice : Mr. Huyghens , che pone abitatori nel
Le Globo Lugare , lo comprova con ragioni , second ' Éssos
AB della sua Teoria dell'Universo . Il secondo si è il so
712 pra citato Dottore Alemano : Jean Albert Febricius Tro
SSI
logia de l'Eav , liv . 2. Chap. 1 , e a . s; che molto si
ma meraviglia di que' tai spiriti arditi , che osano di pur de
1.COM ridere , coloro , che ammetcano Creature ragionevoli ne'
Pianeti : ma e perchè essere non possono da Dio su que
sto Teatro pure collocate , per essere più Magnifico del
la nostra Terra , ed anche per essere spectatori dell' Opeo
le sue , e della Maestà sua divina Adoratori , ? il Terzo
si è ' illustre Autore dello spettacolo della Natura , che
parla con minor asserzione , che il saggio Fabrizio ; e in
questa riserva vi è pur prudenza maggiore ; , che Iddio , dic'
-Egli , rabbia distribuite Foe ' Pianeti ) diverse lotelli
b geoze per ritraine lode , non vi ha in questo Magnifico
dubbio , veruna Cosa , che offenda la sua grandezza , e che
debole renda la nostra Riconoscenza ; e comecchè servit lo
faccia per dimora ad Ordini differenti di Creature , non
siamo pero ' meno tenuti di seatire il vantaggio della Nostra
Condizione : „ Spetac. della Nat. tom . 4. pag 499. Quindi
nulla ora pia imagendoci al parer mio , di costi apprendere,
gė tampoco di scoprire , mentre su questo Cielo O 'Sfera
aon che del suo uoico Astro , e di quanto si porea scoprire , ed
for apprendere, cartamente non abbiam ommesso d ' indagarlo , ed
ond eziandio trattare. E di tanti Sistemi di diverse opinioni d'Au
noi rori , che ne hanno trattato in confronto del nostro presente ,
i ciascuno s ' atterrà a quello , in cui sembrerà , che più lo sodisfi,
ed appaghi , E non occorrendo costi più trattenerci s innalzere
oat Gsestoʻrado , ovvero alia $ . XW .
338
. XIV .

Sfera , ossia Cielo di Mercurio .

O ra comé veggiamo : parimenti questo sesto Grado , ovvero


Sfera , o Ciel di Mercurio si è aoimato , e composto come il
quiato , cioè della Luna , ed ha la destra , e sinistra par
te nella medesima maniera , ed è trasparente , io corruttibi
le , e oasce il suo colore dalla medesima ' cagione , Tiene aa
che due movimenti , come quello , nè havvi altra' differenza
se non che il cielo della Luna , finisce il suo giro , o moto
da Ponente a Levante in 27. giorni . 7. ore , e 43. minuti
come si disse , e questo lo finisce nel medesimo spazio di
tempo in che si muove 'il sole , cioè in 365 : giorni ,
quasi un quarto . Quindi questa Sfera o Cielo , come de
duciamo , si è di grandezza di circuito 5718,380. miglia .
La sua larghezza si è di 1942,917 . miglia ; ed è lontano
dalla Terra 986,973 . miglia , Ha questo Cielo , come si
scorge una sol Scella chiamata Mercurio , il di lei Corpo
si è di grandezza per circuito 2131. ' miglia , gella sua lar
ghezza è 678. miglia · Quesco Cielo oltre il moto diur
no d' Orience in Occideare comune a tutti i Cieli " , ha il
moto proprio , con cui si porta d' Occidence in Oriente una
Epiciclo , nella cui circonferenza stà fisso il Pianeta , che
nella parte super iore muovesi d' Occidente in Oriente , e
nell' inferiore d'Oriente in Occidente ; in tutto simile al
Pianeta di Venere " , come più chiaro scorgeremo ael pro
prio veniente Cielo , in cui frà poco' y ascenderemo; il
che få questi due Pianeti or directi , or retrogradi . Mei
curio è una scella , che rare volte si vede per la sua vi
ciñanza al Sole ; e se talora si fà vedere , difficilmente di -
stioguesi dalle Stelle fisse per la sua piccolezza , e per il
suo brillare ; e oon si può bene osservare , se noa aegli
Ecclissi Solari , per essere , come si è detto quasi sempre
immersò pe' raggi del Sole . Ma ora da questo Cielo sors
montiamo al settimo Grado , ovvero alla

5. XV.
339
$ . XV.

Sfera , ossia Cielo di Venere ,

Eccoci,
ccoci , o Lettori : seguaci miei dal Ciel di Mercurio
giunto a quel di Venere . In questo Cielo non vi si cor
tiene se con un solo Astro , che si chiama la Sceila , os
sia Pianeta di Venere . Venere si è adunque un Pianeta
più osservato d'ogn'altro dopo il Sole , e la Luna ; ne
V ha vilanello alcuno , che sorto diversi nomi con lo co
nosca , Imperocchè Ella è una stella così rispleodeote , &
lucente , come veggiamo , che in frà tutte le Stelle oon
vi è la più bella > e quindi talmente luce , che nella se,
senità della notte , sulla nostra Terra , come si sperimea
ta , ponendovi qualche cosa corporea avanti , fà ombra
il che non fanno le altre Stelle , se non il Sole , e la Lu
aa . Questa Stella nell' apparire , che fa la mactioa , vieg,
900 chiamata lucifero , e quando apparisce la sera , . vien detta
Vespero , oʻVesperriaa . Viene chiamata anche sulla nostra
Terra , especialmente da soldati Diana ; poichè avanti
all' Avrora appare è sempremai oe accompagna il Sole , o
lr
avaori si levi dall' Orizzonte , oavaati sramooti , Mercu .
rio all'opposto , come dedotto abbiamo , tare volte si vea
de рес la sua vicinanza al sole Codesti due Pianeti di
Venere , e Mercurio vango da Occidente verso Oriente ( rio
flessione , ed attenzione in cuni ) sotto un Circolo , che tan
glia l' ' Ecclitrica in due punti opposti , e si scosta da una,
parte , c dall' altra con una quantità determinata di gram
pilo 4
di; cioè quello di Venere di gradi 3. e minuti 30. quello
;i
di Mercurio di gradi 6. e minuti 30. Quindi aello scorre
' se i loro Circoli impiegano quasi un ' aono ; talor par che
vadino lenti , talor veloci , senza osservar io ciò regola al
cuna : tuttavia calcolati i loro giri ogo' anno si provano
ri
uguali , e compariscono ambidue sempre vicini al Sole :
Mercurio si scosta da codesto ( ciod dal Sole ) al più 28 .
ple gradi , .e Veacre -48. ora verso Oriente , ed ora perso Oc?
089 cidente .
Quando Mercurio è più Orientale , che il Sole di gra
di 28. e Vegere di 48. osservasi, che a poco a poco die
ven
340
vengono altrettanto Occidentali , quaat' erano Orientali ;
lodi il loro moto apparente s'avmenta in guisa , che pre
vengono il Sole medesimo , e si fanno di nuovo più di
lui Orientali . Ciò succede a Vencre in termine di Mesi
19. jocirca ; e a Mercurio di 6. Finalmente Vcoere quando
incomincia a scostarsi dal Sole per andar verso Oriente ,
de ancor è giunta a una mediocre distanza , comparisce
assai grande ; dove qua ad ' Ella s' appressa allo stesso , ed
è alla medesima distanza pac molto piccola : All ' opposito
quando commincia a dilungarsi dal sole per portarsi versi
Oriente comparisce assai grande ; e la sua grandezza appa
jente ognora cresce , quando a lui s' appressa . Questi so .
po i Feoomioi bizzarri di questi due Piageti . E ciò , che
abbiamo scoperio , e detto sinora di Venere , der inten
dersi ancor di Mercurio ; perchè egli altresì gira intorno
al sole , e si fa vedere colle medesime Fasi , è colle med
desime apparenze . Quindi la Stella di Mercurio , e simil
mente quella di Vencre non possano Ecclissare ; poiché se bea
fin a loro arriva a l'ombra della Teira ; non si disco
stano mai però tanco dal Sole, che possa la Terra pootu
almente cel mezzo di loro inter porsi . Questo Cielo , ossia
Sfera di Vecere , si è di grandezza per Circuito 39786000 .
miglia , e di larghezza 12869000 , miglia , ed è loncago
dalla Terra en 1097600. miglia . La grandezza di questa
Stella , Astro , o Corpo di Venere per circuito si è di 10976 .
miglia , e di larghezza 4817. miglia , e ne fa il suo si
Yolgimento per il proprio Cielo al pari di quello di Mera
curio , o poca più . E non s'escaodoci alıro da iscoprire su
questo Cielo , se ne saliremo all ' ottavo Grado , ovvero alla

$ . XVI ,

Sfera , ossia Cielo del Sole .

Ore or'a giuditi siamo si d l octavo Građoj ervere


Sfera , o Cielo del Sole . Si ; quivi risiede il grand ' Astro
portator della luce chiamato Sole per esser egli solo oria
gine della medesima Luce , ' c dichiarato Principe de Piane
341
ki , Rettore della Natura , e principio di cutte le cose lucide per
I la di cui influenza , che si producano sul nostro basso Orbeter ,
saqueo lo rende cosi adoroo . E benchè non sia daro , ne sią
mai possibile ad Uomo mortale lo scoprire la soștanza di cui
sono composto i Pianeti , se non vogliamo fingere con Carte
sio ingegnosamente , o sostenere con arroganza da Chimico ,
che uno ha la natura di Piombo ; l ' altro dello Stagno , l' al
tro del Ferro , e cosi andare discorrendo degli altri ; o affer
mare con ardimento d ' Astrologo , che il Sole riscalda in soño
grado , che Saturno raffredila poteotemente: che Marte abbruc
B cia , seccando : che Giove inumidisce, e così degli altri ; e
da tutti questi effetti , e somiglieroli scioccherie : é abbenchè
bi
non ci sia dato , come si disse , di por piede in aiuo Corpo
o degl'Astri ; aulladimeno per quanto ci sarà permesso , vediamo
a scoprire almeno le apparenze , Feaomeni , e forsi anche la
Sostanza più acconcia , mercè le evidenci prove del sole . Sap :
lil
piasi dunque , che questo Pianeta , ogni giorno fà ua Cerchio
d'Orience in Occidente paralello all' Equatore , de mai
si scosta da questo più di gradi 23. e minuti 30. quin
di se oggi nasce , e tramonta in un punto dell ' Qrizzonte
SH
dimani nascerà , e tramonterà in un ' altro ; e quanto tem,
po egli stà oc' segni Boreali , ya ogni giorno declinando
verso Sectentrione , finchè arrivi al Tropico di Cancro ,
che è la metà del sgo corso . Lo stesso fa ne Segni Au
șirali , giungendo appoco appoco al Tropico di Capricorno i
nel Tropico di Cancro ar orta la stagione Estiva , e nel
Tropico di Capricorno l. Invernale . Quindi Egli va mea
veloce delle Stelle fisse d'Oriente in Occidente ; il che di
leggieri si conosce da chi in qualche giorno due , o tre
ore appresso il suo tramoniare osserva qualche Siella nel
Meridiano i perchè un mese dappoi alla stess' ora , vede ,
che quella Stella ha di già passato il Meridiano , e da
questo è lontana 30. gradi . Negli sei segni del Zodiaco ,
che chiamiamo Boreali , il Sole si trattiene quattro giorni
quasi di più , che neg!'.Aastrali; ma in codești più s '
vicina alla Terra ; quindi il suo Diametro comparisce mag :
giore oel Tropico di Capricorno , che in quello di Cancro.
Il suo Apogeo si è in gradi 7. e minuti 34. dello stesso
Cancro ; ed il suo Perigeo in gragi 2. miguti 34. di Caz
pricorna , Y 3 Ecco .
342
Eccovi dunque tútti gli movimenti del Sole ; Egli è
portato dall' Oriente all ' Occidente , come l'altre Sielle ; .
di moto proprio muovesi sotto l ' Ecclituica dall ' Occiden
te in Oricate nello spazio di va' anno : gira intorno al
proprio centro , come chiaramente raccogliesi dalle sue
macchie , delle quali , forsi con nostro sommo piacere , or
ora 'discorreremo Può però essere , che il sole colle altre
Stelle , si muova solo dall' Oriente all ' Occaso ; mi le
Stelle fisse velocissimamente terminano il loro giro , e de'
Pianeti uso santo è p.ù cardo nel corso dell' altro ', quan
ro è più da esse lotiano : cosi la Luna per esser più di
scosta ' muovesi con moto lentissimo dall' Oriente ja Occi
deate, quindi pare , che velocissima corra verso l'Oriente .
Il Sole adunque nello spazio di 24. ore non compie cutter
il suo Cerchio :' 'ma fà solo 359 gradi incirca : se pure şi
può chiamare Circolo il suo giro similissimo a quello di
una fuae, che avvolgesi ad un legno rotondo , le di cui
volte sono luna contigua all'altea : moro chiamato dagl*
Astronomi Spirale , o fatto a Spire , come ho detto alcro
ve , di cui una è tanto maggiore dell" alica , quanto è pieno
vicina all ' Equinoziale .
V ': ha un ' altro Fenomeno nel sole agl ' Antichi Astro
nomi , e Filosofi totalmente ignoto , e da noi solo cono
sciuto dopo l'iniveazione del Telescopio ; Riccoli adua
que i raggi del Sole nel Canocchiale , e ricevuta quell'Im
Bagine luminosa in Foglio bianco di Curta vedesi primie
samente un mirabile tremolo oel Sole ; indi scorgonsi
Bella di lui faccia certe aere fuliggiai , o Macchie a gaisa
di Lenti'; alcune delle quali par , che vadono da an lem
bo ; all ' altro del Sole Dello spazio di quasi 13. giorni :
altre spariscono nel corso : altre accendonsi io fiaccole più
lumidose del sole medesimo ;'e fatora codeste ' s' estioguono ,
e vanno in fumo. Ne ciò o'è inganno dell' occhio , o di.
fétro de' Vetri ; perchè levate la lenti al Telescopio , vego
gönsi aacora ad occhi nadi quelle miechie , que' fumi, e
quelle Giaccole in sulla carta nel medesimo luogo , della
medesima grandezza , é numero ; oè si può dire , che sia
no Stelle , che corooido il Sola ; perchè come abbiam det -
to , quelle luminose faqelle si spegnano , e vanno in fumo
assai
343
assai visibile , ed io macchie oere , che si riaccendono soven
te in nuove faci ; ne si può dire , che siano nuvole sota
to il Sole ; perchè non durerebbono tanti giorgi determina
ti in faccia al Sole , ne dopo un tal tempo ritornarcbbe
IQ , come molte ritornano , ne farebbono in certi tempi il
loro corso , in linea curva , ed in alıri tempi in linea rete
ta , come due milla volte osservò lo scheiner in Roma ; e
De lasciò le osservazioni raccolte oella sua rosa Ursiga .
E voi o Lettori oe potrete trarne l'esperienza .
Ma chi si prenderan cura di osservare attentameore
queste macchie , chiaramente vedranao , che queste non-so
00 ,, che globi di fumo rammassato , il quale talora in di
veneado più rado si acceode in fiaccole luminose più del
Corpo del sole , e di nuovo spegaendosi dissolvonsi in fu
mo sensibile , e visibile all ' occhio , chę to simira in Care
ta . Queste macchie del Sole furono ' per la prima volta
osservate nel 1611. da Galileo , o dal Padre Scheiner , che
a lui ne contrastò vigorosameore la scoperra ; Contesa non
meno indecisa di quella tra Leibartz , e Newloo sull'Arx
gomento della famosa scoperta del Calcolo differenziale
Adbuc sub Indice Lis est . Mr. de Mairan nel saggio suo,
Trattato dell ' Avrora Boreale ( sact. . quesi , 3: ) dice ,
che le macchie si spesso da noi osservate sopra alla sua
perficie del Globo del Sole , derivar poono dalle frequenti
fermentazioni , e da alcune precipitazioni delle parti cras.
se , a cui forsi L'Atmosf ; ra solare è soggetta Questa
coogertura avvalorata dal sentimento dị Gassendi : lo come
fesso , ha molta probabilità ; Ma la cagione , alla quale
qui vengono le macchie del Sole attribuire, si è dal canto
suo cucca puramente probabile . Peraltro la natura di.qua
sce Macchie , o la maceria , che le forma , , è la stessa dell'
Ipotesi di Mr. Mairan , e in quella da me , qui adottata
a miei Lettori seguaci camprovante : Ella si è sempremai
una fermentazione delle grossolane parti , Le due Opinioni
in questo solamente disconvengono , che l ' illustre , Accade
mico ponę oell ' Armosfera solare le crasse parti , che fore
mao le macchie ' , e che io risieder le fò nel Corpo
del Sole , a cui sono appoggiare , e che, fra non poco ,
allorchè dimostrerò la sostanza del Sole , lo approverò
4 con
344
con ragioni incontrastabili , e coovioceoli a miei seguaci
Lettori d ' intelletto sano . E qual più Trattato sublime
jateressante , e dilettevole di questo , da sapersi da ognuno ?
Conciossiacche , o Lettori , sopra il Disco del sole
vedute si sono 45. macchie in un tempo stesso di diffe
altre meno , ma
seate grandezza , l ' une più oscure , l'
che entre incessantemente si aggiravano carro un ' Oceano
di liquida* fiamma . Vi sono degli anni in che le Macchie
d' un' assai oumero appajano , e più grandi , come accad :
de oel 1716. 18. 19. 27. Quanto alla lor graodezza sono
la maggior parte più grandi della Terra . Si legge nella
Storia dell'Accademia delle Scienze ( l'anno 1714. pag.
79. ) che una ne fu osservata , la di cui grossezza sorpassara
quella del nostro Globo , della Terra , quasi 125. volte
Apparve nel 1706. un ' adunamento di Macchie , onde 1
iotera massa supponendola Sferica , essee deve a 2176 .
volte più grande della Terra .
Ora perremmo , secondo poch' anzi dicessimo a de
durae la sostanza del Sole . Abbiamo cercato la gatura
delle scelle ; ma vano c' è riuscito ogni sforzo , come il
simile in ogni Filosofo , per essere quei Corpi Celesti tan .
to da noi lontani , ne' soggetti ad alcro dei nostri sensi ,
che a quello della nostra visea . Ma or mentre il sole si
sende assai più sensibile , dobbiamo ancor distinguerla
dagi alori Pianeti , e da suoi effetti dedurne la sua sostanza .
Vediamo di pria sù di ciò alcuni celebri Filosofi , cos
me ne' loro comenci ne formino la sostanza del Sole . Aristo .
cile, e Peripatetici , e quindi Cartesio , che si accorda con
essi , insegnano , che il Sole non è formalmente caldo ; co
sicche se alcuno vi appressasse la mano ; oon ne' sentireb
be alcun calore , ma che nulladimeno Egli è caldo eminen
temente , o come dicono victualmente , in quanto alla sua
luce ha una tal virtù , che incontrando una materia pro..
pria , come la Terrestre produce in essa il calore in quel
la guisa , che gli Aromati , e il viao generano nella boca
ca , o nello stomaco il calore che la mano non Seote al
fatto . Ma noi qui domandaremo a questi Filosofi , se il
Sole essendo un gran di Pepe 434. volte maggior della
'Terra , come fa il Sole Laosbergia , riscaldarebbe la Tera
129
345
Ta , e distruggerebbe la neve , e 'l giaccio ? o pure se es
si hanno mai toccato il Sole , come hanno maneggiato gli
Aromaci , e il Vioo ; e se hanno giammai sperimentato
se egli sia , o non sia formalmeote caldo ? E ' vero , che noi
siamo ora nella Sfera , ossia Cielo del Sole medemo, ma come
si esprimessinio , che non ci vien ' dato il por piede in oiun
Corpo Celeste . Quindi chi duoque fra di essi fu mai quell'
Eudosio fortunato , che arrivato al termine de' suoi desie
derj toccò quel Pianeta , e porco a poi la notizia delle sue
proprietà ?
Ma vendiamo ad esporre il nostro parere , cioè , che
il Sole ne sia formato realmente di sostanza focosa , e do
comprovaremo con brevi sì , ma con efficacissime ragioni .
Primieramente si è , che ove sono tutte le proprietà
del fuoco , ivi dobbiamo asserire , che vi sia fucco , se
dunque el Sole scopriamo tutte le proprietà del fuoco ,
perchè aon dovrem questo riconoscere in quello ? Calore ' ,
luce , fuliggini , e fumo sono attribuci comuni al fuoco ,
ed al Sole , come l'esperieaza ce ne dimostra
Secondariamente ;. ed è innegabile , che il sole assolu
tamente de produce vero fuoco : lo scorgiamo , e vediamo
in effetto turt' ora nelle Lenci di cristallo , delle quali mol
ti si vagliono ad accendere Esca , o , altra materia facile a
concepic fuoco ; lo veggiamo nel riflesso de raggi fatto
da Specchị Ustorj ; e lo provè l ' armata di Marcello in
cendiața nel Porto di Siracusa da quegli d ' Archimede ; lo
veggiamo nella rifrazione de ' raggi fatta ne' Vetri lentico
lari , e in un' Ampolla ripiena di Acqua , che raccoglie gli
raggi del Sole in un pucto ; in cui struggesi il Piombo , e
s'accende il fuoco : E quindicon altri strumenti Matematici ,
e Fisici non sol da me sperimentata , ma eziandio da caow
altri Filosofi investigatori , tra quali il scheinet , il Lanas
liquefare merce de'medemi strumenti qualunque siasi ma
Deta più grossa d'Argento in termine di 9.0 10. minu
ti : ma ciò è poco ; ma si è il di più mirabile , e stupendo ,
che con si fatti Strumeari di raccogliere , e stringere i raggi
Solari , e di struggere in brevissimo tempo qualunque altro
durissimo Metallo . E qual Grollio , o Chimico famoso seppe
mai dare al fuoco de' suoi Fornelli taara caergia , quanta
oban
346
n' hanno i raggi del sole se s' adunano in un sol punto ?
E non diremo che il Sole sia fuoco ? Finalmente aggiunga
si i autorità della Sacra Scrittura , che favella del Sole ja
questa guisa : Vos admirabile , opus Excelsi in Meridiane
exurit terram 86. Tripliciter Sol exurens Montes > redios
igneos exuflans , et refulgens radiis &c. ( Eccli . 43. ) . Ne
si può dire , che ella parli metaforicamcate ; perche ,
me alcrove si è detro , debbași sempre ritenere il Seoso
leccerale della Scrittura , quando non porti seco alcun ' as
sordo . La Chiesa medesima favorisce questo senso , men
tre canta in uno de' suoi lani . Quarto die qui flammeam
dum Solis accendis rotam & c . Il sole pure nella lingua
Ebrajca si dice Schemes , che significa fuoco ; chi dunque
don dirà , che Egli sia una sostanza focosa ? A queste pro
ve si convinceari , credo che pochi saranno quelli , a cui
vi ci si oppongono .
Secondo le suppurazioni degl' Astrooomi , e Geometrici
Je più esatre , come esposi, dalle quali mi ci uaiformo , dico
che il Globo del Sole , è un di Milione volte più grande , che
il oostro Tecraqueo , e dalla Terra a quest ' Astro pi so
no incirca 33. Milioni di Leghe ( di 3. miglia Italiane ) .
io
Questa prodigiosa distanza e aoa par taato poca cosa
paragone di quella di Saturno , che nella sua media distan
F
za del Sole o' è loacaoa da 286. Milioni di Leghe sud j
decre ", di cui l'immenso Globo è 980. volte più grande
di quello della Terra .
Gira per Circuito questa sfera ; o Cielo dei Sole in
cui or siamo io3 . Milioni 160972. Leghe ec . Deh ! quan
ti Volumi vi avrebbero fatto d'uopo , o miei Lectori di
differenti Autori , che poscia vi avrebbero apportato sola 2
mente confusione , ia appreadere il di più interessante sopra
a questo grand ' Astro Solare , di quello in pochi , e brevi id
acceati vi ho dimostrato aella propria Sostanza ? E chi fia 0
Degar me lo possi ? Ma ora di qui dipartendoci , saliamo
al gogo Grado , ossia
LE

S. VII.
347
$. XVII .

Sféra , ossia Cielo di Marte .

Ecco gianti il
ci giunti
ccoci piede a porre sulla Nona Sfera , ossia
il piede
Cielo di Marte , cioè la prima sopra del Sole ; e quindi din
moraodo opi su questo Cielo , o Sfera , dimostrar vi voglio,
non solo le apparenze , o fenomeni di Marte , ma ezian,
dio in uo medemo tempo , quelle ancora di Giove , e di Sa- ,
turno dell' andar collegati essi cutti e tre per essere stazioa,
Dati sopra del Sole nelle loro Rivoluzioni . Laonde pez.
beo apprendere tali istruzioni per vostro lume , e vantage
gio , non dovro pregarvi d ' altro , se non piucche mai
i
con assiduirà mi porgiate la vostra cortese acceazione .
ļo primo luogo , o Lettori , deesi apprendere per esser
troppo aecessario a sapersi : che Marte , Giove , e Saturno si ;
COQOSCONO d'assai tra gli altri Piageti , perché app jana
più grandi di Mercurio , e minori del Sole , della Luna , e
di Venere . Quindi Giove apparisce lucente , e maggior di ,
Marte , e di Saturno : Marte è di color rosso , Sacurao
di color di piombo . Quando si paragonaco codesti re
Pianeti colle Stelle fisse , vedesi , che vanno d'Occidente
in Oriente sotto cerchi , che tagliano l ' Ecclittica in pun- ,
ti opposti , e che s'alloncavano da essa diversamente į il
circolo di Marte si scosta dall ' Eccliccica un grado , e mi
buti go. quello di Giore un grado , e minuri" 20. quello
di Saturno ļ . gradi , e minuti 21 , Il moro aj
appareate di
questi tre Pianeti non è uniforme ; perchè ora si veggoa
andar d' Occideare vers' Oriente , e allora si chiamano din,
reci : ora si scorgono per più gioroi fermi sotto 00 me
desimo luogo del Firmameato ; e allora diccosi Stazionarji
ora par che ritornano addietro verso l' Occideące ed ala
lora chamaasi Retrogradi , indi coroano ad essere Stazio
Daj, di poi Directi . Il tempo , che scorre dalla metà di
una Recrogradazione di Marce sino alla metà dell ' alina ,
si è di aoni 3. e giorni 42. iocirca : dalla metà di quella
di Giove sino alla metà dell' altra , egl ' ¢ d'un anno , e
giorni 33. incirca ; dalla metà di quella di Saturdo alla
6 me
348
metà della seguente , ei si è d' un ' 2000 , e giorni 13 .
incirca · Quessa bizzarra inegualità , ehe v' ha tra questi
tre Pianeti nel tempo della loro Retrogradazione , s' ac
corda io questo , che oon son mai Retrogradi , se non quan .
do sono in Opposizione col Sole . L ' Arco del Zodiaco
che Marte corre Retrogradando , si è più grande che quello
deila Retrogradazione di Giove : quello di Giove maggior
di quello dell'arco della Retrogradazione diSaturno . La grac
dezza apparente di questi tre Pianeti si fa sempre maggiore ,
quando sono Retrogradi: Marte comparisce sei volte più
grande , che quando è diretto : Giove tre volte jocirca .
Saturno appena due volte . Marte par che resmiai il suo
viaggio nello spazio di un anno , € 234. giorni circa :
Giove nello spazio di anoi 11 . e 318. giorni circa . Sa
furgo in anoi 29. , e 183. giorni circa . Finalmente que
sii Pianeti sono assai più veloci nel corso , allorchè son
diretti , che quando sono retrogradi . Codeste sono le mi
rabili apparenze , che tutt'ora si scoprono in questi Pia
Deti . Questi tre Asci hanno ciascuno il loro proprio Cle
lo , ó Sfera , come pediamo ; ora il Cielo di Marte essere
il primo sopra al Sole , e il più vicino alla Terra : poi
quello di Giove ; indi quel di Saturno . Ognuno di codesti
Cieli contien verso la circonferenza un piccolo cerchio ( si
mile agl ' alçri Cieli decorsi ) , che si chiama Epiciclo , in
cui è Jonestato il Pianeta ; l' Epiciclo di Marte apparisce
più grande di quel di Giove : quello di Giove maggiore di
quel di Saturno . Codesti Cieli olire il moto diurno , da
cui soa porcati d'Ocicaçe in Occideare , hanno ancora il
moto proprio di Occidente in Oriente , con cui porrano i
suoi Ep.cicli sotto tutti i segni del Zodiaco : sotto de' qua
li abbiam detto , che cammio 100 codesti Pianeti , é la
lunghezza del moto loro , è per appunto il tempo ' , che
di sopra abbiamo assegnato a Pianeci per terminare un
Circolo intero sotto le stelle fisse . Or mentre questi Epici
ci sono in tal gaisa portati dz ' Cieli , che gli contengo
do , e che girano essi m : desimi intorno al loro centro , e
portato il lóc Pianeta nella parte più alta d ' Occidence in
Orieore , e nella più bassa parte di Orience in Occidente ;
ed in questi Epicicli portati dall ' Ecceairico , girano i Pia
neri
. 349
heti della parte più alta dell'Epiciclo ď' Occidente in
Oriente , e nella più bassa d'Oriente in Occidente ; ed il
tempo del Giro ioriero d'un Epiciclo , o del Pianeta nella
Epiciclo ,, si è quello per appuato , che 2bbiam osservato
scorrere dalla metà di una Retrogradazione alla metà dell '
altra seguente . Or egli è evideare , che queste supposizio
ni nelle qui nostre esatte Osservazioni ci spiegano con
chiarezza ; oon solo il moto apparente , che ci scorge oe'
Pianeti , per cui par che girino in 24. ore, jocorno alla
Terra , ma ancora il proprio , che hanno d'Occidente io
Orieare sotto le steile fisse j sotto le quali primjeramente
ciascun Pianeta debbe apparir più veloce verso l' Orientę
nella sua parte più alta del suo Epiciclo ; perchè il suo
moto allora è composto daļ moco proprio nell'Epiciclo ,
ç da quello , che riceve l'Epiciclo dall' Ecceotrico : Secon
dariamente debbe comparit retrogrado , allorché è nella
parte inferiore dell'Epiciclo , perchè il suo moto proprio
dell' Epiciclo è assai più veloce verso l ' Occidente , che
non è il moto , che riceve vers' Oriente dal moto Eccen
trico , che porta il suo Epiciclo . Finalmente deve apparir
Stazionario , quando è verso l ' Estremità della parte ipfe ,
ziore del suo Epiciclo ; perchè allora il suo moto nell'
Epiciclo con lo fà nè più , nè meno muoversi vers.” Occi
deare , di quello che il moto dell' Eccearrico lo promova
verso l' Oriente .
5 L' Arco della Retrogradazione di Marte nel Zodiaco
comparisce maggiore di quello di Giove ; e quel di Giove
più di quel di Saturno ; perchè l' Epiciclo di Marte si
suppone più ampio di quello di Giove , e quello di Gio .
ve di quello di Saturno ; quindi l ' Arco si è maggiore nel
primo , che nel secondo , così del terzo : e per conseguen
za un Pianeta de comparire maggiore Retrogrado , che di
secco ; perchè in quel Tempo è più d'appresso alla Tera
fa , essendo della parte inferiore del suo Epiciclo .. E la
grandezza appareote di Marre deve crescere più sensibil
mence , che quella di Giove , e più quella di questo che
di Saturno ; perchè essendo più a noi vicino , quant'è la
lunghezza del Diametro del suo Epiciclo , ella è più con
siderabile" di quella degli altri due Pianeti : lo stesso die si
debbe
350
debbe di quella di Giove in agguaglio di quella di Se
turno . Ed è certo , o Lettori , che il giro di Marie ,
Giove , e di Saturno rinchiude quello della Terra : quindi
se la Terra 'o gota nella Materia celeste , eglioo altresi auo
tano nella medesima , e sono assai più lontani dal Sole
che la Terra . Da ciò ne segue , che oltre: l'aapparenza ,
che devono avere codesti tre Piancii di girare iacordo al
ja Terra d'Oriente in Occidente nello spazio di 24. ore ;
come si è derto , debbano ancora essere portati dalla Ma
teria celeste , che li contiene , come sono trasportati dalla
medesima Mercurio , Venere , e la Terra , ec. , 'come abbia
mo dedotto a' suoi luoghi . E tuttociò dovrebb' esser
stato facilmente inteso da ciascuno . Altro qui non rimane
da osservare incorno a questi Pianeti, se non le apparent
‘ze diverse , e bizarre , sotto le quali compariscano all' Oc
'chio di chi gli guarda col Telescopio dalla Terra , Sa
turno ora è perfettameate rotondo , ora opaco , ora for
niso di due manichi luminosi a guisa di un vaso ; ciò aa
sce da un Aoello , da cui è cioto , il quale movendosi in
varie guise fà comparire il Pianeta in varie forme : Giove
non iè perfettamente rotondo , ma il suo diametro è al
quanto più luogo da Oriente verso Occidente , che dal
Settentrione all' Austro . Ed egli è cinto da alcune striscie
a guisa di fascie alquanto oscurt : queste ora 'son cinque
( chiamati i suoi satelliti ) , ora una sola ; quella di mez
žo è più costante d'ogni altra ; l'altre ora scemano
ora crescano ; calor l' uniscono io voa sola , e talora una
sola si divide in più : queste lasciano certi spazj lumino
si', che scemono , e crescono al scemarsi , e crescere delle
fascie .. Marte egli ha solo di particolare , che è curto
ripiego di macchie', come la 'Luoa . Quiodi col curto fin
'quà espressovi , e chiaramente dimostratori , si è , come
dissi , li scupendi Fenomeni , e le mirabili apparenze , che
TULL' ora si seoprono in questi tre Pianeti . Altro non ci
n e
rimane dunque di più interessante a sapersi , se no ch
Ja grandezza , e larghezza de ' loro Cieli , la lor distanza
dalla Terra , e grandezza del Corpo di loro Stella , ec .
Il Cielo di Marie , ossia Sfera , ' ove al presente sia
moi si è di grandezza per circuito 400099.803. miglia ,
ed
351
ed ha di larghezza' il suo Cielo 180706,092. miglia ; ed
è lontano dalla Tetra' 93807,075 . miglia . Ed ora se ae
ascenderemo al decimo Grado , ovvero ' sia alla

$. XVIII.
Sfera , ossia Cielo di Giove .

Di questo Astro per cui dopo la splendida Stella diVe


nere , essa si è fra le Stelle de' Pianeti la più lucida. De
suoi Fegomeni scupendi, ammirabili , apparenze , e bizzarre
inegualità , del cutto lo abbiamo dedotto , ed appreso nel
3 Cielo di Marte ; onde qui non ci rimane , che di indagare
ne la grandezza del proprio Cielo , o Sfera , larghezza , e
leacaoanza , come pore del suo Corpo , o Stella . La Sfe
ra , ovvero Ciclo , dell ' alto tonante Giove , è lontano dal .
la Terra 98774085. miglia . Ed è di grandezza per cire
cuito 610978800. miglia . E di larghezza n'è 291779847.
miglia . La grandezza del suo Corpo , o Stella si è 106 .
volte più grande del Globo della nostra Terra . Ciò ora
da aoi rilevaco da codesco Cielo , ae saliremo all' uade
cimo Grado , ovvero ae sia alla
$ . XIX .
Sfera , ossia Cielo di Saturno ,

o questo undecimo Grado , ovvero Sfera , ossia Cielo di


I.
Saturno , ove ci ritroviamo al presente ; sopra al Corpo
pure di quest' Astro , ossia Stella del Pianeta di Sacurgo ,
qui sopra de' suoi fenomeni stapendi e sue prodigiose ap
pareoze , non che stranee inegualità ec. Noi di già ampia
mente ( ma che però si può dir in breve , se bene , e sag
giamente si considera da ciascuno ) le abbiamo appreso sul
Cielo di Marte , vale a dire dei tre Piadeçi sopra del So
le , cioè di Marte , Giove , e Sacurpo ; di cui di tucti tre
merce le gostre osservazioni dedotto abbiamo l' andare
uniti nei loro corsi , nelle loro retrogradazioai , e per far.
la in breve ne' loro stupeodi Fenomeni , ec Altro dunque non
ci resta a vedere la grandezza della di lui Sfera , o Cielo ,
e del suo Corpo , o Stella ; ma come ! L. sù di quest' Astro
da noi il più lontano , non l'abbiamo dedotto , o Filosofi
sani
352
$ ani seguaci miei della Sfera, ossia Cielo del Sole appors
tatore del giorno , e priocipe degl' Astri ? E non dicessi
mo , che secoodo le súputazioni fondate sulle nostre o ser
vazioni le più esatte , che il Globo del Sole era un millio
ne di volte più grande , che il nostro Orbeterraqueo , e
dalla Terra a quesi Astro del Sole vi erano incirca 3300
2000. di leghe . Questa prodigiosa distanza soggiungessi
mo con prove , non è pertanto poca cosa in paragone di
quella di Saturno , che nella sua midia distanza del Sole
n'è lontana da 286000000. di leghe, e di cui l'immeo
so Globo di Saturno si è 980. volte più grande di quello
della Terra ? Ed ecco appreso da tutte le nostre osserva
zioni Astronomiche , e compori Geometrici di lume quan
to era mai d'uopo ad Uomo' mortale . So che i seguaci
d' Aristotile , si dominano Aristotelici , e Peripatetici ; di
Copernico , Copernicani; di Carcesio , Cartesiani ; di Gassen
di , Gassendisti , ec. e voi mo , o Leccori , se vi vorrete chia .
marvi miei seguaci ( dopo atere rettamente esamioato que
sto mio Volume in generale , che supplirà per cento di
tanti insigni , e celebri Autori ) se volere attenerti a me ,
come vi dichiararece ! Conosciuto io per Casamia ; conse
guentemente vi dovrete chiamare , e nomioare Casamiagi ;
se il mericarò , spettasi a Voi il sostentarmi aelle mie pe
date , e quindi forsi nelle Ipotesi le più convincenti sioo
al giorno d'oggi; ma non è ancor ora che vi abbia di
mostrato il succo per dichiararvi miei seguaci . Ora doo
pressimo salire al Duodecimo grado , ossia Cielo Stellaro ,
civè delle Stelle fisse , e fáscia , o Circolo Zodiacale : ma
siccome questa nostra Ascensione n'è non solo il ristretto
del Titolo del presente Volume , ma eziandio il Compi
mento dell'Opera nel Capitolo nono , ed ultimo , così fa
rà di mestieri , che ci riposiamo alquanto ; e diamo in
luce , esponendo sotto agli occhi in esaminare i due gran
di Trattati , il primo dell' anima Vegetativa, Seositiva ,
ed Torelletriva , e sua immortalità ; e di quello de Ange
Jis , ambidue Tractati , non sol d ' Impegno , e sublimi ,
ma ardai , e malagevoli , di cui il gran Corpo del Pub
blico dovrà egli solo decidere contro chi osae centassero
e volessero opporsi a prove evidenci ; passiamo dunque al:
peaultimo , ossia CA
V

353
CAPITOLO VIII .

ccoci
Ecco alla parte più nobile e più utile
di tutta la Filosofia , e Fisica Naturale ( co
me ebbi ad esprimermi nel sopra esposto
Sommario del contenuto delle Materie nel
i
< presente Volume ) , da cui dobbiaino prin
cipalmente apprendere la cognizione di noi
0 medesimi. Che gioverebbe aver tentato di
scoprire la Natura , e le proprietà de ' Gieli ,
degli Elementi , e de' Corpi Naturali , se poi
trascurassimo lo conoscer noi stessi ? Trat
taremo . dunquenel presente Capitolo dell'
Anima Vegetativa , Sensitiva , e Intelleciva
o sia Ragionevole , e delle loro proprietà
ed operazioni . Dunque diamo principio a si
arduo Trattato , ma troppo interessante .

$. I.

Dell'Anima Vegetativa , e se si dia l'Anima


!
nelle Piante ?
>
È qui , • Lettori
Letoti seguaci nici umanissimi
seguaci miei umanisihi, , che qui
qui
più che mai vi prego di vošira solita cortese , ed assidua
2 attenzione · Primieramente li Cartesiani , che negano
1*
. Anima alle Bestie , molto meno la concedono alle Piante ,
stimando che tutto possa salvarsi colla sola struttura è or
))
ganizzazione delle parti. Due söno , dicon Essi , le ragio
ni , per le quali si ammette quest' Anima ; la prima si è ,
perchè attraggono dalla Terra l'umore ' per nottirsi ; la
seconda , perchè cercano il sugo che loro giova , e lascia
no quello che loro nuoce
354
Or contro la prima , essi così la discorrono . Un cannel
lino di vetro di lume con , vano aagustissimo suceia l'acqua ,
e l'attrae sino alla sua maggior altezza : il Bambagio filato
porta ľ olio all'alimento della fiamma della Lucerna : una
Carta immersa con una parte nell'acqua cutta s ' inumidi
sce ; nè perciò s' ammette alcun principio , o qualch ' ani .
ma attrattiva di quell ' umore ; perchè dunque le Piante ,
che sono un composto di caogellini , come farò vedere ,
avranno bisogno di un Anima diversa dalla loro struttura
per 'succiar l'alimeato ? Impugaano poi la seconda ragione;
perchè , dicon essi , se si dasse qelle Pianre va' Aoima de
cessaria allo scieglere il sugo profittevole dal dannoso , que
sta scelta do verebbesi attribuire o al solo , mecanismo
delle parti , o all'Anima ; se alla sola organizzazione ;
adunque l'Anima sarebbe un principio superfoo ; se poi
all' Anima sola , questa duaque doverebbe conoscere la aa
cura de' suchi per ammetter questi e rigettar queli : e
qual assurdo maggior di questo ?
Di più ; se all'elezion degli umori fosse necessario
questo principio , ogoi canoellino di vetro sarebbe Animato;
perchè succia di leggeri l'acqua , non il Mercurio i all'
opposito un cappellino d'Oro avidamente attrae il Merca
rio , e lascia l'acqua ; così molti fili di bambagia , o una
lista di panno prima ammollaro aell'acqua , se con una
parte s' immerge in vino in acquato , pendendo l ' altra
fuori del vaso , estrae tucta l'acqua lasciando il vino pu
10 ; quindi tutte queste cose dovrebbon' essere animace .
Cosi Cartesio prova a' suoi Discepoli , colle solite sue so
tili e fastose , non che iogegaose Jpotesi , ma sempremmai
jasusistenti nelle conformità di fatti coll'esperienza , Ed
in fatti anche sa queste loro obbjezioni , per ora breve
a Loro
meate risponderemo , o Lettori, in comprova , ed
confurazione come fio qui abbiam fatto .
E primieramente diremo nell' approvar questo nostro
Sistema che se la tessitura e disposizion delle parti non
solo giova , ma è necessaria per ammettere , e sollevare il
sugo al nutricameato delle Piante , vi concorre però ancora
la fermentazione , che agita l'umore e lo divide in sotti
lissime particelle ; e la pressione del fluido esteriore , e il
calo,
355
calore del sole e d'aleri Corpi , perchè siccome dalla fere
mentazione e dal calore sollevaasi nell'aria li vapori :
cosi col loro ajuto potrà nelle Piante sollevarsi l ' umore .
In secondo luogo gli diremo : che ha che fare la si
militudine addotta de' canoellioi , del bambagio , e del
panno ? Queste cose si outricano forse con quell' umore ?
Crescono ? Iogeaerano altre a se simili , come è proprio
delle Piante ?
Gli Filosofi più antichi al riferire di Plutarco , e dell'
Aucor de Libri delle Piante attribuiti ad Aristotile pas
sarono , ad un' altr' estremo ; quiadi Empedocle , Democrito,
Platone , ed Anassagora stimarono che le Piante fossero
Animali e loro dettero appetito , senso , dolore , piacere ,
1 e intendimento , forse perchè credendo che il Mondo fosse
animato , pensarono che non solo gli Animali , ma ancor
le Piante fossero vivcari ed animate dalle particelle dellº
Anima del Mondo ; o pure perchè il nodrirsi par una sped
zie d'appetito ; e lo succiar l'alimento scegliendo l' utile
dal dannoso dimostra quasi una conoscenza seasitiva ; in
fatti una Pianta , che trova, buona Terra da uoa parte , e
nulla profitcevole dall'altra , steade le sue radici .verso
quella , poco o nulla verso questa ; cosi una Pianta trava
gliata lungo tempo dalla secchezza , innaffiata par che gio,
isca è mostri sentimcato di piacere .
Ma non è forse noto eziandio , che ua Arboscello pian
tato sotto una Pianta fronzura , o sotto il tetto di una
Casa si par che steoda li Rami dalla parte dell'Aria
che può più liberamente respirare , e per dove può più
comodamente ricevere il calor del Sole , e le Rugiade ? La
Palma femina con piega amorosamente gli suoi rami verso
la Palma , che dicesi il maschio ; od concepisce , de matu
3 Ta perfettamente li suoi Datteri , se non è resa feconda da
gli spiriti , ch ' escono da questo ? L' Ellera , la Zucca , il
Pisello , e la Vite non istendono li loro viticci , o VO
gliam dire le sue piccole dita , che s' avvolticchiano , o s'
appiccano tanto strettamente agli Arbori , e alle Muraglie ,
che meglio non farebbono gli Uomioi colle loro mani ?
Che dirò del Girasole, che segue il giro del Sole sin' all
Occidente , c la mattina di quopo è rivolco all Oricote ?
Z 2 Più
356
Più mirabile ancora si è quella picciola Pianta venuta a
poi dall ' Indie , che chiamasi Sensitiva , la quale appena
toccata ristriage, non so se sdegnata , o vergogaosa , le sue
foglie , beachè qualche tempo appresso di nuovo le dilata !
Può esser adunque che gli antichi Filosofi, c Fisici faire
queste osservazioni abbiano creduto , che le Piante fossero
Animali .
Quindi più moderato fu Aristotele col Paripatetici ,
che assegnò un'Anima alle Piante ; ma non vuole perciò
che siano Aoimali ; perchè avendo dato all'Anima cin
que facoltà , la Nutritiva , la Sensitiva , l'Appetitva ,
la Motrice , 1 latellettiya , aon attribuisse a quelle che
la Nutritiva ; la dove pei essere Animali cooverrebbe
che le avessero curte . Egli però è diverso da Peripatetici ;
perchè questi ammettono la loro solita forma sostanziale
realmeate distiota ; ed egli la distingue solo per intelletto :
Universaliter igitur dictum est , quid sit animai; substan
tia enim est , quæ secundum rationem ; indi dà l' esempio
della scure che chiaro dimostra il suo sentimento i
Gassendo , è poi di patere poco diverso da quello di
Aristotele ; perchè siccome , dic' Egli , non si dega che le
Piante si corriscano , crescano ' , e ingenerido altre lor si
milievoli : così pare non essere che una question di nome :
e che con si cerchi di sapere se non il principio , pel cui
mezzo 'si fanno queste operazioni, meriti il nome d ' Ani
ma ; quindi nulla vieta il dire ch' p ' ha ' coa spezie ď"
Anima nelle Piante ; attesoche la maggior parce del Mons
do afferma con Aristotile ch' elle vivono , e si nutriscono ;
e nulla si nutrisce seaz' Anima ; e se l ' uso non permette
che si dia loro il nome d' Animali , pare almeno debba
permettere che si dicono Animate , come permette che si
dicano viventi , allorchè questo priacipio di vita è presen
te ; e morte quand'è lontano ; in quella guisa che gli Ani
mali si dicon viri , o morti per la preseaza , o per 1' as
senza della for Aaima : Duaque comprovatemo che si da
l' Anima nelle Piante , è lo sostentaremo con alcune ragio
ai convincenci , contro quelli che negano non darsi quest ' .
Anima Vegitativa nelle Piante , e ciò ael Paragrafo vegaen
te , e suseguenti
$. II .

1
357
$. II.

Della Generazione delle Piante .

So che fu sempremai grandissima la curiosità del Moon


do , e quindi maggiori sono le Questioni de' Filosofi per
sapere , come nascono e si generino le piante , ec. Sopra di
ciò antecedeatemente , oqa solo sopra alle Piante , Erbe ,
Frutti , Fiori , ec, ne abbiamo trattato , delle loro Origiai ,
Colori , Qualità , cc . nelli Capitoli ( V ) ( onde veg. quels
lo , ed anche il ( VI . ) , mentre in questo Capitolo VIII.
de crantiamo della loro Anima Vegetativa : ' ed oltre il fin
qui , che abbiamo comprovato sù d ' Essa ; Noi verrenia
( proseguendo il nostro Sistema al confronto di tanti al
iri ) a proporre , e a dimostrare vieppiù sempremai con ,
alore ragioni incontrastabili , e convincenti il non potersi
negare , che non si dia l'Anima Vegetativa nelle Piante , ec .
Si è dunque comune opinione , primieramente de' Peri
i patetici , che le Piaoce nascono senz' alcua , semę assegnan
do per cagion principale il calor del Sole , che riscalda la
Terra ed altera la mestura della medesima e dell ' Acqua i
e che in queste vi siano tali , e si differenti disposizioni
che determinano l ' jo fluenze delle stelle a diverse spezie di
Piante . Ma primieramente , io dimanderò a Loro ; perchè
certe Piante nascono in ceri Paesi particolari , e Don ia
altri ? Perché mai la mescolanza della Terra e dell ' Acqua
riscaldata dal sole , e fomencata dagli influssi dell'altre
Stelle impreąde la tessitura d'una certa Pianta anziche d'
3 un altra ? Quali sono le disposizioni , che determinano il
j Sole e le stelle alla produzione di una spezie di Piaote aq
zichè di un altra ? Quali sono le disposizioni , che deter
minano al lavor d ' una pianta si artifiziosa e tanto somi
giiante a tutte le altre , che sono di una medesima spezie ?
Molto meno , dito , si può atcribuire la formazioa di una
Pianta all' accidentale com bio azione degli Elementi uniti
ad una call' influenza del Sole e delle stelle ; perchè la
mescura di questi fomentati dal calor Celeste può fermen
tare , agitare , atrar l' umore , dissecarlo , indurarlo e far
al .
358
altre operazioni : come si è dimostrato , e comprovato nel
li Capitoli IV. e V. allorchè si traccò pure delle Piaote > pic
rir:
Fiori , Frutti , Eibe eć. e de' loro colori , ec. ec. onde vegg.
la
li su due indicati Capitoli troppo oporcuai a riasumersi . Ma
formar radici , fibre , nervi , vene , canali , ed alori strumea joc

ti maravigliosi , da quali sia succiato l' Alimeato , in gui pus


sachè salito a un certo luogo si divida 2 e si iaduri in Ra. Del
10
mi , esca in Foglie di qoesta sostanza , e non d'un altra ,
di questa tessitura e forma, e qoo d ' un alıra ; indi spun pre
ti in Fiori , e si maturi in Frutti di questo sapore , e non 1 de'
CE
d ' ua altro è questo se non è impossibile da farsi , almeno
si è difficilissimo da compreodersi . hes
Rispanderanno come costumar sogliono , che così mog
e
dispon la direzio ne e Providenza Divina , la quale concos
Piac
rendo colle cagion seconde ad altri fini dall' accidente aa
turale , preveduco però da Dio , e nato dall' accidentale cone
corso delle particole Elementali fa nascere altresi quelle
Ja
Piante. Ma io dico ad essi soggiungendo , che quella di
sezione di Dio ad altri fini , in quanto a questa combina ei
dis
zione e generazione , si è come se non vi fosse alcuna din
rezione naturale ; ed è più credibile che dal gettarsica
di
sualmente molti caratteri sopra a una Tavola si formi lą
Es
composizione ordinata di un Sonetto , che dall ' accidenta
As
le combinazione degli Elemeari si formi la mirabile şirut
tura di una pianta . ma

Passiamo ora ad udirne Gassendi co' suoi Discepoli


Atomisti . Gasseada dice , che Dio pella Creazione del più
Mondo creò certi Atomi propri e particolari , sparsi , quà med
e là per la Terra , dove doveva tornar meglio per cia
mi
scun d'essi io particolare , allora quando la Divina voce
comandà alla Terra che producesse tutte le differenti spe
zie di Arbori e di Piante. Or la virtù seminale daca ale
Jora da Dio alla Terra , essendo ora ' la medesima senza ord

áver punto perduto dè di forza , nè di vigore , si può di ag


le che quegli Atomi creati al priocipio del Mondo , dota
ti d' una certa grandezza , di una certa figura', e di un
certo moto loro proprio in muovendosi , girandosi , ab
SCO
bracciaadosi , mescolandosi , ed ordinandosi, formino cera
De
te piccole moli simili a quelle , delle quali sono ' tesuci
gli
359
gli semi lavorati nelle Piante ; perchè finalmente li cor
sono altresi
picelli , che nella Pianta divengono semeaza ,
tirati dalla Terra ; ne v' . ha altra differenza , se aon che
la conformazione de' semi si può più facilmente fare acll '
iar erao della Piaata , a cagione dell' abbondanza de' cor
puscoli , o de principj , che di già sono e che concorrono
Della Pianta medesima . Or a ciò mirabilmente ( ciò anch'
io ho comprovato nel Capitolo V. ) , giova la qualità
proprietà del Paese e del Tereno , ' la natura e proprietà
de' Sali , de' quali son formati gli Semi , e molto più il
Cielo , ed il Clima . Nell ' Indie , aell ' Arabia , nel Brasi ,
le , ed altri luoghi , che sono più soggetti al Sole , ger.
mogliano Piaare , che non nascono , nè allignano de' no
stri Paesi ; all' opposito quì spuntano , e si podriscono
Piante , che là mai non s' ingenerado ; il che debbesi ac
tribuire alla qualirà del Terreno e al calor del sole , che
in cadeado più diretta , o più obbliquameote ia su la Tero
ra penetra diversamente nel di lei seno , agita , mischia ,
e iacide in una tal guisa le sue particelle che si formano
diversi semi, gli uoi in un luogo , gli altri io ua'alero ,
non li medesimi jodifferectemente in ogni luogo ; quin
3 di è credibile , e probabilissimo , che non solo le piccole
Erbe ed ogoi Virgulto , ma ' eziandio ancora li più grandi
Qon
Arbori , e le Selve incere possono spicciar da Semi
mai caduci da veruoa Piaora .
Non si può però negare , soggiunge Egli , che ciò
el più di leggeri s' iotenda allorchè il seme è staccato dalla
medesima Pianca , ma l' jorelletto umano debbe rifflettere
alla debolezza , e limitazione e conoscere che la virtù se
minale , la sua industria , la sua operazione , gli strumeo
ti , de' quali si vale la materia , che ella scieglie , e la
maniera , con cui le parti della materia sono maneggiate ,
ordioate , e superate , unite l'uoe all ' alıre e destinate
agli usi , che debbono seguire , e mill' altre cose maravi
gliose , sono tutte superiori all ' intelligenza , ed a curta l '
umana sagacirà .
Quindi al parer mio non è improbabile questo Di
scorso di Gassendi , che s'accosta al mio Sistema sulla Ge
nerazione delle Piante , Eibe , eci che esposi del sopra ci
Z4
360
tato Capitolo V. con quel che segue ec. Ma sarebbe assai lic
più credibile , se il Sig. Gassendi , senza far ricorso al dd
moto , agitazione , e mescolamento degli Atomi , che for.
mano li semi , avesse detto , quello che ora sarò io per P
dire in questo nostro novello Sistema , o Lettori , cioè , @
che Dio al principio del Mondo creo nella Terra le se
menze di tutte le Piante ; perche il suo parere , ael di lui PC
Şistema , si conformarebbe alle parole della Sacra Scrictura
( come si uniforma il presente mio ) , che dice : Iste sunt di
generationes Cæli , et Terre , quando creata sunt in die , che
quo fecit Deus Calum er Terram , et omne Virgultum agri
ante quam oriretur , omnemq; herbam regionis antequam SOC
germinaret. ( Gen. c. 2. ) . Attesochè da queste parole iyi
manifestamente raccogliesi che Dio nella Creazione del Mon 10
do creò nella Terra i semi delle piante , de' Virgulii , e Sca
dell ' Erbe ; e la ragione si è chiara ; perchè per queste I do
parole : Virgultum antequam oriretur., ei herbam antequam ar
germina ret , non si può intendere che in quel giorno sia m
stato creato il Virgulto già fatto Virgulio , altrimente sa @
rebbe dato prima di nascere ; oe pure si può intendere il
seme seosibile ; perchè ivi la Scrittura afferma che questo T
seme è prodotto dall ' Erbe , e non l' Erbe da questo :
Germinet Terra herbam virentem , et facientem semem , eco
convico dunque conchiudere , che Dio ceeașse allora nella
Terra gli semi , da quali avessero principio , e prendesse in
to il dovuto aumento della loro grandezza l ' Erbe , i Visa те
ce
gulci , e le Piante .
Ora noi per proseguire su questa materia , si è , per Pi
quanto lo permette la debolezza del nostro intendimento , T
quella voce Divina , che creò gli semi insensibili nella Ter be
ra , infuse ancora in essi una viriù vivifica , disciata bena
sì da Dio , ma che immediatamente da Lui proçede ;, sia c
questa , o un vigor igneo come vuole S. Agostino ( Lib. fa
de Gen. ) , o un certo calore , come stima Aristotile , ana Сс
logo al calore innato dell' Animale , o pure uno spirito , d
come dice lo stesso , o la sostanza sottile di Cartesio , m
che è l ' Artefice di tutti li moti e di cuite le Generazio SC
ni , o pure come peasa Gassendo , una certa sostanza , che L
come uno spirito , o una piccola Fiamma escramemente de . a
lia
361
licata , pura , activa , e industriosa , dimora nel seme quasi
dormigliosa fioattanto che le sopravviene l' Umidità ne
cessaria , e il calore esterno , che dissolvendo la sostanza
più crassa le dà la libertà di muoversi , di stendersi , e
e svilupparsi ; sia ella , dico , qualunque di questi Princi
Fj , cerco è , che facendo il seme vivente, o animato , si
può chiamar Aoima del seme , la quale per. appuato ar
giva tutta la Pianta nel seme stesso racchiusa e compea
diata , posciachè non dobbiamo immaginare che il Grano ,
che si conserva in ua Granajo ( lo stesso dobbiamo per
suaderci de' primi semi creati da Dio ) sia privo di questa
sorta di sostanza , o di quest', Aaima , o di Vita , mentre
ivi puato, non si muove : perchè è cosa visibile che gerca
to in un luogo convenevole , cioè in Terra , inumidito e
scaldaco egli tosto comiocia a o ascere e germogliare ; la
dove se è affogato da superchio umore , o si fa bollire , o
1
arrostire , più non germoglia ; il che dimostra , che l'Ani
ma se n'è volata o per l'umido , o per calore eccessivo ,
e di vivente che egli era è dirçauro morro .
Pee ispiegare dunque come dal seme s' ingegeri la
Pianta , cosa veramente difficilissima , conviea dar 00a
breve notizia delle sue parti .
Adunque sappiasi in primo luogo , che la Pianta ,
preso questo vocabolo in generale , è ug Corpo Organico ,
in cui si fanno quelle funzioni vitali , che si chiamano
vegetative; quindi dicesi un Vegetabile vivente . La Radi
çe , che chiamasi ancor Cipolla secondo la diversità delle
Piante , è l'origine e il fondamento delle medesime . H
Tronco o Troncone o Pedale , che vogliam dire dell ' Al
bero , la Canna come del Formento , o altro Legume , il
Fusto o Gambo , come ne' Fiori sono Voci diverse ; ma
che sigaificano quella parte , che serve all ' operare della
facolia , o vogliam dir Anima vegetativa . Il Tronco è
composto di tre parti: di Corteccia , di Legno , e di Mi
dolla ; questa però non si ritrova in ogni Pedale , molco
meno nella Canna e nello Stelo di moici Fiori . Gli R : mi
sø \ o composti delle medesime parti de ! Tronco o Pedone .
Le Foglie nella maggior parte delle Piante nascono vicine
alla Corteccia del Tronço , come nuove Piante unite al
Reda
362
Pedale , o Ramo per una parte analoga alla Radice , che
chiamasi nodo Ombilicale , quindi al seccarsi delle Fibre
di quel Nodo cadano ancor le foglie . La Gemma ossia
Occhio , che d'ordioario gasce dal sugo della midolla del
Ramo , o del Tronco , è quasi il seme di un nuovo Rae
mo ; questa germoglia tra il peduccio della' Foglia e il
Ramo , o Tronco , perchè sia più difesa la di lei tene
rezza . Il Fiore , che è come una quova Piaota , è com
posto di più parti , benchè tutte oon si ritrovino in cut
ti li Fiori; il Boccivolo , o la Boccia è il Fiore non aper
TO , l'esteroa parte del quale alquanto verdeggiante è pro
pagata , dalla corteccia dello stelo ; l' Uachia è quella
parte bianca , con cui le foglie s' voiscono e fanno la
base interna del Fiore , come vedesi oelle foglie della Ro
sa : le Foglie poi del Fiore germogliano dalla parte inte
riore del Fusco , o del Frutco , che debbe seguire ; queste
s'uniscono col Nodo Umbilicale , come le foglie degli Al
bori ; la parte interna del Fiore si chiama Cuore , da cui
spuotano sottilissimi Fili , come scorgesi nel Garofano ,
del Gelsomino , ed altri Fiori ; tra questi fili quel di
a
mezzo si chiama Stelo , gella di cui infima parte ph
1 Urero de' semi , se gli Fiori sono fecoadi; questi fili
hanno talora gli suoi fiocchi , o granelli , o vogliam dire
il suo capello , come il Giglio , ed altri Fiori .
Il frutto fisicamente parlando si è il seme , a cui co
me , ad oltimo fine son dirette tutte le operazioni della
Pianta ; ma il Fratto volgarmeote inteso è quella polpa car
nosa , che cinge d' oga' intorno il seme , o il vero Frut
10 i questo si è aguisa di una nuova Piaara unita all'altra
per lo mezzo d' uo Nodo Umbilicale . Le di lui parti so
no la corteccia , benchè in qualche Frutto , la scorza è di
legao come nelle Noci , e Amandorle , o it bacello , o la
siliqua nelle Fave , o il guscio , come nelle Ghiande ; il pe
duccio che lo sostiene appeso , la polpa sugosa , che dif
feode il seme dall' ingiuria dell' Aria , e gli somministra
Alimento .
Il seme finalmente è l' altimo fine della Pianta ; que
sto per un Nodo Umbilicale s' appicca alla Pianta , come
alla sua Matrice . Le di cui parti sono la corteccia ester
aa ,
363
na , cioè o la siliqua , o il bacello , o altro , come poc
aozi abbiam detro ; iodi una scorza assai dura ; composta
di due membrane, che racchiudono la Carne del seme dio
visa in due parti , che si chiamano latigamente Lobi : gel
mezzo di questi redesi il Germoglio , in cui si scuopro 2
no distiocameote tutte le parti della Pianca , che da lui
debbe spicciare . Il Germoglio stesso dividesi ic. parte sa
periore , che chiamasi Gemma del seme , ovvero Piuma ,
e ia parte inferiore , che dicesi Radicherra , o pure come
la chiamano li due grandi Autori Anocomici Malpighi, e
Grevu Radice conica , la quale stende li suoi piccolissi.
mi fili delle parti çarnose , come nella sua terra natia .
Da queste prime parti Orgaoiche delle Piante succiatamen
le raccolte possiamo ora in qualche maniera dedurae la
loro generazione : ma non sol su di essa , ma eziandio
ancora del nutrimento loro , della loro qualità , Colori, ece
ne abbiamo trattato a lungo nel Cap . v . Onde non fa
qui di mestieri nel Viil. il replicarlo , ma vedersi quello ,
mestre noi nel presente trattiamo dell'Anima Vegetativa ,
Seaşitiva , e Intellectiva .
Dunque concluderemo darşi Aninga Vegetativa , delle
Piante , ad oota di quelli che la negano , ę specialmente
de' Sigg . Cartesiani , che non sol con l' ammettono delle
Piante , ma negann ancora la Seusitiva negli Animali , co
me si è detto ; e vedremo in progresso . Concluderemo
|
duoque , questo Paragrafo , col seguente breve Discor
$0 ) che forse non sarà discaro a' miei Lettori , Q000
dolo , é concategandolo con tutto ciò aozi detto , semo
previeppiù comprovaremo nella Generazioa delle piante csi
stere l' Acima Vegetativa
Conciossiache adunque , l ' Anima , che nel seme è stata
in guisa tale parte dell' Anima di tutta la Pianca , che
maturandosi è divenuta una tale e particolar piccol' Ani .
ma per se , essendo stata trasmessa dalla Radice e da
i
furte le altre parti çolla più para porzione dell'Alimen
to , e avendo aputo comunicazione col rimanente dell ' Agi
ma , che è sparsa in cutte le parti della Pianca , può gių.
stameace dirsi un Ristretto , ed un Compendio di cụtta
l' Anima , in guisa talę ch' ella ha come appreso , tutto
cio
364
ciò , che in questa så farę ia tutta la Pianta ; essendosi ese -
citata , ed aveodo , per così dire , imparato a fare , ciò ,
che quella faceva , mentre ell ' era parte di essa , ed a lei
uoita . Ora essendo divisa col semę dalla Pianta , è coate
auta in esso , come già emancipata, e comincia da se so
la ad eseguire ciò , che prima faceva con tutta l ' Anima i
il che principalmente avviene quand ' ella è fomentata in
un seno proprio e convenevole , dove può svilupparsi , e
far comparire le sue forze . E perchè prima coo tutta /
l' Aoima faceva crescere e vegetare le Radici , il Tronco ,
le Foglie , e le altre parti , nel Seme alçresì nella sua
materia ella fà crescere , fomenta è dispone catre le para
ticole , secondochè ciascuna è arrivata al Seme della Ra
dice , dal Tronco , e dall' alire parti ; quiadi tosto che il
Grado ricevuto nel seno della Terra , e comincia ad
esser aperto e disciolto da un Umore , e da un Calore
contenevole , la piccol' Aajma , che sià ivi racchiusa , co
miocia a distinguere tutte le particelle , a distribuir loro ,
per così dire , il proprio luogo , il loro sito , ed ufficio .
Così le particelle medesime da se stesse si liberano dalla
confusione, e si uniscono le simili alle loro simiglievoli .
Or mentre gli lioca menti di cutte le parti si formano al
priocipio della Pianta , quelli delle Radici sono lavorati li
primi: jndi è che trà tutte le particelle , che son nel se
me , le attecentesi alle Radici prima delle altre sono si
dotte alla perfezione doputa secondo il loro ordine , e il
loro tempo . In questa guisa la Pianta cresce e riceve il
suo pieco ; perchè le Radici succiano per lo mezzo de' lo
ro Pori l' Alimento , che riempie appoco appoco gl ' iater.
rizj della prima trama . Questo da me acçeonato Discor
so , che forse di alcuni verrà chiamato un balbutamento
e quindi che da alcun' alti può credersi una bizzaria
d'ingegno anzichè un Filosofico Fisico ragionamento ; ma
se ben ponderato saggiamente senza parzialità , e passio
ne di partito , oon mi si potrà opporre da alcuoi , ch'egli,
è forse il più probabile d'ogni altro ( che s ' uniforına
anche al parere su ciò del gran Gassendo ) ; perchè ben
inceso vuol dir che essendo concorse nel seme le particel,
le diramatesi da tutte le parti della Pianta , quivi unite
coll'
6
365
coil' ordine lor dovuto formano mel Seme , come chiara .
cò , mente vedesi , la Pianta in compeodio , la quale vien ani
dei mata da quelle parti d' Anima , che hanno portato seco
quelle medesime particelle. Or siccome queste hanno tut
SO te insieme composcá nel Seme una piccola Pianta : così
di ; ancora le parricelle dell'Anima tutte unite hanno formato
ia una piccoli Anima , che staccatasi poi col Seme dalla gran
je Pianta in seno della Terra , e col necessario Alimento fà
2112 vegettare la piccola Pianta , e la fà crescere alla perfe
-0 ,7 zione dovura .
sud Udiamo li due su accennati Autori Malpighi , e Grea
ai vù , che hanno trattato diligentissimamente della Vegeta
a. zione delle Piante ; ma perchè sarebbe cosa superflua e
il e troppo diffusa i arrecar qui cutto quello che dicono
ad in questa materia , io addurrò qui solamente ciò , che
Tore dice il Malpighi , giacchè il Grevù è poco diverso da
C0 questo :
oro , Quindi primieramente egli ne viene con una probabi
cio. lissima anologia alle parti degli Animali , si trova delle
Gallo Piante e Trachee necessarie alla loro Respirazione e Vasi ,
Foli . de' quali si conserva il sugo , s' assottiglia è si perfezio
Dal na , e Canali che lo portano e riportano dal basso all' al
to , é dall'insù all' ingiù della Pianta con una perpetua
SA circolazione , e molti altre bellissime proporzioni assai ve
ti simili , come si può vedere ne' due Volumi dell ' Ad'aco
e il mia da Lui fatta delle Piante . E secondariamente al no
e il stro proposito nella sua seconda parte , dice , che convien
loc concepire il Seme seminaro , come per appuato un' Vovo ,
te! il quale è fomentato dal calor del Sole e da'vapori te
COM pidi della Terra ; la di cui buccia ammollita dall' Umore
10 , dell' Utero riceve l' Acqua piovana gravida di varie sorte di
Sali : questº Umore passa ne' Lobi ossia Polpa del Graco e
si mescola col Liquore , che in essa si conticae ; iodi ne se
sio gue la fermentazione , e ' l principio d'ogni moto ; quiadi
seminato il Grano spogliato della sua Scorza non nasce ,
gli,
perchè allora la parte cataosa riceve sugo superchio più
ren crudo e mea purgato . Gli due Lobi duoque del Seme ,
chiamati da quest' Autore Foglie Seminali sono , come la
ela
ire Placeata degli Animali , o l' Albume , o per il Rosso dell'
Ονο .

:
366
Ovo negli Uccelli . Il sugo colato e feltrato per la core
teccia del Grano penetrando oe' Lobi , e svegliata la fer
mentazione per li vasi ombilicali , il primo de ' quali è
quel Nodo , che si è tra la Radice e ' l Tronco , passa
pel fusto della piccola Pianta , e nella di lei Radice Co
nica ; ed al loca comiocia la Vegetazione , ossia l'Anima Ve
gerativa , ec ., come fio qui abbiam comprovato essistere
uoa ta ! ' Aaima oelle Piaore ; col di più che in succiato forse
vedremo , dall ' Anima Vegetativa passando alla Sensitiva .
1

§. III .

Dell Anima Sensitivo

Della Generazione , Nodrimento , ed Augmento


degli Animali ,

Dunq ue dall' Aoima Vegetativa , ecco che ora ce


uoque
passiamo alla Seositiva ; e dalle Piante agli Animali , ne
quali includesi ancor l ' Uomo , di cui priocipalmeore cer
chiamo di averne una intera notizia ; ma perchè con pos
siamo scoprire le funzioni e proprietà di quest' Anima se
non conosciamo prima gli Organi , per cui opera ; quindi
fa di mestieri qui de dia coatezza della fabbrica ,
delle parti priacipali del Corpo Animale •
Ma se io volessi distintamente dire ed esporre il
do, come qual si voglia soica d'Animali è generata ;
son certo , o Leggitori , che ne sarei fastidioso okre mo
do . E pure su di un così cotanto importante , alto, su
blime , ed interessante Argomento , come dunque mi dovrò
contenere perchè riesca aon sol d'utile , ma di diletto ,
e sodisfazione comane ? Sarà il fuggirsi , e tenermi da me
lontano per quanto mi fia possibile la luoghezza , che se
co porta una tal ampia materia , e di restringermi sola
mente in questo nostro Sistema ; esponendo con brevità
con un general Discorso , quanto basterà per conoscere noi
stessi, e forse con non molto confusa cognizione di men :
TC
367
te , ma con chiarezza venirne ad apprendere il tutto co
me vedremo . E intanto eccomi a dar priaçipio al più
principale scopo di quest' Opera .

D. IV.

Della Generazione degli Animali secondo l'or


dinario costume della Natura , e Conce
pimento dell'Uomo,

Conciossiache , o Lettori , l' ordinaria generazione degl*


Animali è stata sempremai ammirata da Filosofi , come
l'opera più maravigliosa della Natura ; ma la modestia ,
e lopestà non permette ad vga Peana Celibe , come la
mia , descriverla minutamente , come è lecito ad altri Fi
losofi ; che scrivano in altro linguaggio : ovvero sono Fi
Josofi ed Anotomisti ; e tanto più che questo Volume ca.
derà in mano di Persoac , di ogni Età , d'ogai Sesso ,
c d ogai Condizione ; quindi tanto rieppiù cercasi io me
una csatca prudenza , come soglio maisempre costumare
De' miei scritti, con tutti i Ceci , Dirò dunque quello che
potrò ; e se userò cal ora qualche parola , che forse paja
troppo libera , prego il mio Lettore qual' Egli siasi , a
comparire la libertà iavolontaria , nata solo dalla gecessi
ià della Materia , di cui si tratta ; benchè come dice si
Clemente : Neque vero indecorum nobis in utilitatem audi
entium nominare dicta conceptionis organa que ipsummet
Deum fabricari non erubujt .
Quindi ragionevolmente fu anche maisempre da Filo
sofi l'Uomo chiamato ua picciol Mondo , poichè ben con
siderato in se stesso , ha Egli parte e convenienza con
quanto oel Mondo maggiore si concicae . E quivi lascian
do ia oblio quanto da altri se ne dice ( come vedremo )
io verrò a comprovare in questo mio Sistema agevolmeore
nel seguente modo : cioè tra cutte le opinioni de' Filosofi ,
Fisici , Medici, ed Anotomisti non solo Antichi , ma ezian
dia Moderoi ( chę andremo nominando ) essere la mia
Opinione la più vera , o almcao la più probabile . Ed
inco
368
incominciando questo 000 poco arduo Trattato , Ossia
Discorso : primieramente dirò , o Saggi e Dotti Lettori ,
che' l ' Uomo assolutamente conviene con gli Elementi , ed
aliei inanimati Corpi nell' essere : Conviene con le Piaa
te , ed altri Vegetabili nel.crescere , e nel vivere : Con
viene con gli Animali irrazionali del movere , e sentire :
E fioalmente conviene con le Intelligenze Divine nell'inten
dere . Oade per essere Egli fra tutti gli Animali il più
perfetto , non deve esser maraviglia , se alla sua Geocta
zione , con solo il vigor del sole , e delle Stelle vi si ri
chiede ; ma eziandio ancora Luogo determinato ( come al
dir pure de' più Celebri Autori moderai ) , Ageote deter
minato , e çempo determinato . Per la qual Generazione e
componimento porgendomisi ora l ' occasione di far palese
ľ industria , che tiene ed usa la Natura della fabbrica
del Corpo Umano : così su di essa mi vengo in tal modo
a spiegarmi , fondandomi sopra le più esatte esperienze
Anotomiche , ec.
Sappiasi adunque in primo luogo , che nella Genera
zione dell'Uomo si mette dalla Femmina il Sangue Men
struo , e dall ' Maschio si pone il Seme : e ancorchè tan
to il Sangue , quanto il Seme nasca da una mescolanza
degli Elementi ; noodimeno hanno de' loro temperamenti
alcuna differenza ; imperocchè il Sangue cootiene in se più
di terra ed acqua : e il seme più di aere- e di foco :
benchè nè avenghi , si ritrovi tra loro úoa tal diversità ,
tuttavia e l'uno , e l'altro ( come ben si vede , e ne ri
ferisce Galeno ancora nel suo primo Libro della Conser
vazione della Sanità ) , è caldo ed umido . E quindi la
cagione si è perchè in Essi vi pose la Natura' molto de
gli Elementi secchi , com'è la terra , e il fuoco ; ciò fu
per formar l ' ossa , i nervi , le vene , arterie , cartilagi
ni , ed altri membri necessari all ' azioni della vita ; i
quali senza molto secco formar non si potevano . E quin
di hanno queste due parti una tal proporzione , che il
sangue è la Materia di tutti i membri del Corpo , ed il
seme è l ' Artefice e il Facitore di essi : percioche à curti
ne dà la forma col mezzo del calore che io se contiene :
e quivi per il calore si intenda da voi , o Lerrori , il ca.
lor
369
lor celeste , e non 1 * elementale : e quindi accioche questa
inio Discorso non vi renda confusione , ma beasi vi riesca
ia rutto , Ċ per tutto iocelligibile , verrò nel seguente
modo a spiegarmi . Ed accis sappiasi da ogauno come il
seme ne faccia un simile efferto , dirò , ch' esso si per
il vigore del calor celeste che ia se contiene , e si ancora
per sua propria natura ridotto del mezzo della Matrice ,
ed eccitato dal temperato calote di quella , primieramente
fa vedere tutte in un tempo tie Ampolle , ossiaño Bolle
le quali sono i tre Membri principaii , cioè il Cuore , il
Cerebro , ed il Fegato . E dico tutto in un tempo , por
gendomene anche la decisione comprovata dai più insigni
Filosofi , è Fisici , non che dai più Celebri Maestri di
Scuole esperimentali in pratica di Medicina , Chirurgia e
Anotomia , mentreche quelli il Cuore , e questi il fegato ,
o il Cerebro affermano generarsi prima . Tutti adunque in
un tempo si producảao , quantuaque alcuni piâ presto ,
alcuni più tardi arrivino alla loro perfezione ( e tanto an
cor ae comprovorono ne' loro scritti Ippocrate , é Gale
no ) . E quindi se si sono noa pochi Medici e Filosofi
sopra di ciò ingandati , ne è stata la sol cagione , che
hanno giudicato prima generarsi quelle parti , le quali
prima Essi hanno vedute . Oode adunque in questo mede
simo tempo la virtù Geacrativa rende arta , ed idonea la
testante Materia a ricevere la sua forma : laoode le parti ,
delle quali si fanno le Ossa , cominciano a parer più
Crasse : e quelle dalle quali si formano i Nervi , le Vene ,
l'Arterie , e le Membrane , si mostrano più liquide e soc
tili : e tutto questo ael quintodecimo giorno si vede ; impea
iocchè in questi giorni lavoa parte dall'altra, è distiota e
šeper ata , Indi dopo a questo tempo il Calor Celeste , che
vel Seme , riduce a loro propej luoghi i derti ere priacipali
Membri , e dà loro il compimento e la convenevole figura .
Ed ecco che si veggono le vene derivar dal Fegato ,
i gervi dal Cerebro , e le arterie dal Cuore ; e quindi da
ciò si riforma e rinforza il Polmone , il Stomaco , la Ve
sica , gl ' Intestini , e finalmente ciascuna altra parte del
Corpo : e ciò nel trentesimo giorno ne ' Maschi , e ne !
#tentesimosessimo nelle Femmine si conosce , Nel qual dem
2 3 PO
370
po comiociando il calor a risolvere e diseccare la sover
chia umidità , che fin qui tenca molle , e lenta la Creatu
ta , appare l ' Anima Sensitiva : é da iodi a tre Mesi ne'
Maschi , e quattro nelle Femmine dalla Madre se ne seate
il movere del Fero conceputo , secondo pure i su due rif
feriti Autori Ippocrate , e Galeno : abenchè , al parer
mio > termine certo non vi sia ; imperocchè o Maschio
o Femmina che sia , alcune nel quarantesimo giorno , al
cune oe' tre mesi , ed alcun ' altre ia altri tempi de sen
todo il movere del conceputo e formato Feto cc. E seguen
do poi l'Anima Intelletiva nel quarantesimo giorno , co
me i Teologi vogliono , o nel quarto mese come i Filo .
sofi dicono , la Crcatura fatcasi ogaora più gagliarda del
crescere , si dodrisce fia' al nono Mese , tracado il qutri .
mento per le vene , nell' Umbilicolo a tal efferro foi
mate e destinate . Oade desideroso poi d' aria mag
giore , e ancora di maggiore codrizione di quella , che
nella Matrice riceve , tirando calci , e facendo la più gran
forza che può , ajutato dai premiti della Madre provo
cati dai dolori , che gli vengoa cagionati da detti sforzi
nell'Utero , apre la porta e 'dalle tenebre se ne esce alla
luce perlopiù col Capo in giù , e con pianto , denotando
che il viver suo al Mondo è solo come in una Valle di
piaato , di amarezze , e di miserie . Imperocchè appena
uscito alla luce dall'Utero Materno è soggetto ad es
ser traslato alla Tomba ; ah misera condizione Umana !
per lo più poco considerata dall ' Uom mortale . Ben lo
pondero , e medico il Santo Giobe allorchè indirizzava ,
ed esclamava con Dio , col dirle ia sfogo della sua Pa
cienza : Quare de vulva eduxisti me ? qui urinam come
sumptus essem , ne oculus me videret . Fuissem , quasi non
essem , de utero translatus ad tumulum ..... ( Job. 10. )
Ora fin qui , o Lettori , doi abbiamo dedotto , che
del concepimento dell ' Uomo , come degli Animali , che
tutti i Membri sono generati dal Sangue Mest ruo come di
Materia ; e dal Seme come di causa Facitrice . Ma veniamo
anche per alcuo poco ad apprendere il di più interessaare
a sapersi , per essere sopra a quest'ardua materia al più
che siasi possibile istruiti . Noi adunque ora in succioto c'ia
Qoloraremo a dedurne S. V.
371
El $. V.

De Della necessità della Femmina , e sua Generazio


ote ne , ec . , e ciò ch'ella sia . E quindi della
cagione e origine del Concepimento
re!
de' Gemelli , ec,
Oi
alo
20 primieramente parere d' Aristotile , ed è comune opi
pione , che la Femmina generata sia di un difetto , o un' im
potenza della Natura , la quale per mancanza di calore
CO
lo: non arriva al suo disegno di fare un Maschio , come in
tendeva ; quindi la Femmina non è altro , chc un maschio
nel
tronco e difettoso ; ma la singolar diligeoza della Natura
ri
nel formare la disciozione de' Sessi mostra che non è Ca.
$ 0 , ma io tenzione della medesima che s' icgeneri uoa Fem
CN mina , anzichè un Maschio : avendo l' Autore di quella
destinato , che la Generazione si faccia col coocorso d ' am
bedae . Ciò supposto ; cercasi ora se tanto la Femmina
quanro il Maschio somministrano la Materia necessaria al
ring
la Geoerazione ; e se questa si stacchi da tutte le parti
lle
d del Corpo ?
Gassendo ( notesi bene ) , Gassendo fondato sull' opi
di
nione di Demotrico , di Epicuro , di Lucrezio, d ' Ipocra
e di Galeno , afferma > che la Femmina non meno
concorre col suo Seme che il Maschio ; dello stesso parere
è pure Cartesio , il quale dice che la Mescura confusa di
be
que' due Liquori è cagione , che ' uno fermeara l'altro
,
vicendevolmente , e io guisa tale si riscaldano che acqui
P:
stando alcune particelle di quelli an ' agitazione pari a
W quella del Fuoco si dilatano e premono l' altre ; quin
di appoco appoco le dispongono a quella modificazione
-. )
ch ' è necessaria per formar le Membra . Quindi la ragio
che ne di leggieri si deduce dal fine e dall'uso delle parti ;
the perchè se è vero , come non si dubita , che le Femmine
di
abbiano i Testicoli , come i Maschi , par che quelle deb
bono concorrere colla loro parte di Seme , come questi.
Di più ; l' esperienza par che confermi quest ' opinione ;
Imperocchè la Femmina pate talora