Sei sulla pagina 1di 1

Claude Debussy

Claude Debussy è un compositore francese di metà ‘800 e viene inevitabilmente ‘investito’ dalla corrente
culturale e artistica del decadentismo, e in modo particolare del simbolismo; partecipò infatti con
frequenza ai cosiddetti Mardis Mallarmè, ovvero delle riunioni di artisti ed intellettuali nella casa del poeta
francese Mallarmè. Influenzato molto dalla poesia e letteratura francese dei poeti simbolisti come
Baudlaire, Verlaine e Mallarmè musicò molte delle loro opere. Nelle sue opere Debussy cerca di alludere
all’inesprimibile, di raggiungere uno stato di felicità infinita; ne è testimone la sua opera Pelleas e
Melisande in cui la musica, attraverso un canto sillabico, armonie modali e leitmotive, alludono
all’inesprimibile. Nei suoi tre schizzi per orchestra, i temi solo accennati e non elaborati e modificati,
vengono paragonati ai dipinti del pittore William Turner.
Debussy, come gli altri artisti del movimento simbolista, cede al fascino per l’esotico e aderisce alla
corrente dell’esotismo, ovvero l’esaltazione e l’imitazione di forme e suggestioni di paesi lontani
geograficamente e culturalmente.

Maurice Ravel

Anche Maurice Ravel, contemporaneo di Debussy, è intrigato dal gusto per le tradizioni di altri paesi, ma
stavolta più vicini, in Spagna. In tutte le sue opere Ravel richiama alla tradizione spagnola, sia attraverso
strumenti propri del carattere iberico come nacchere e triangolo, ma anche attraverso procedimenti
armonici tipici della musica popolare spagnola e ritmi di danze spagnole, come testimonia una delle sue più
famose composizioni Bolero, tipica danza spagnola in ¾. Viene ricordato anche per la magistrale
orchestrazione dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij e le sue orchestrazioni, pregne di una ricchezza
timbrica unica, sono studiate e imitate da tutti i compositori fino ai giorni nostri.